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	<title>Peste Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2020 14:54:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Peste Archives - InsideOver</title>
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		<title>Quando finirà davvero il Covid? Che cosa ci insegna la Storia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/quando-finira-davvero-il-covid-che-cosa-ci-insegna-la-storia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 08:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[Peste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 17 novembre del 2019, si registra in Cina il primo contagio di Covid-19. I media iniziano a parlare di una &#8220;strana polmonite&#8221; che, poco a poco, colpisce la popolazione dello Hubei. Nessuno può immaginare ciò che accadrà nei mesi a venire. Il virus si muove velocemente, troppo. Xi Jinping dichiara guerra al &#8220;demone&#8221; del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/quando-finira-davvero-il-covid-che-cosa-ci-insegna-la-storia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/quando-finira-davvero-il-covid-che-cosa-ci-insegna-la-storia.html">Quando finirà davvero il Covid? Che cosa ci insegna la Storia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Pandemia-Covid-19-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 17 novembre del 2019, si registra in Cina il primo contagio di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Covid-19</strong></a>. I media iniziano a parlare di una &#8220;strana polmonite&#8221; che, poco a poco, colpisce la popolazione dello Hubei. Nessuno può immaginare ciò che accadrà nei mesi a venire. Il virus si muove velocemente, troppo. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Xi Jinping</strong></a> dichiara guerra al <a href="https://it.insideover.com/societa/il-demone-cinese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;demone&#8221; del coronavirus</a>, ma gli sforzi cinesi &#8211; arrivati dopo ritardi e mancanze &#8211; non bastano a fermare il contagio. In pochi mesi, il nuovo coronavirus è in Germania, Italia, India e Stati Uniti. La peste del XIV secolo ci mise 16 anni per arrivare in Europa. Il Covid-19 riesce a fare lo stesso percorso in pochi mesi. I tempi sono cambiati, gli scambi tra Paesi, anche lontanissimi, sono sempre più frequenti e, soprattutto, veloci. E così il virus è libero di correre.</p>
<p><a href="http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=4209" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;11 marzo del 2020</a>, l&#8217;Oms dichiara la pandemia: &#8220;Nei giorni e nelle settimane a venire, prevediamo che il numero di casi, il numero di decessi e il numero di paesi colpiti aumenteranno ancora di più &#8211; annuncia il direttore generale <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-tedros-adhanom-ghebreyesus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Tedros Adhanom Ghebreyesus</strong></a> &#8211; L&#8217;Oms ha valutato questo focolaio 24 ore su 24 e siamo profondamente preoccupati sia dai livelli allarmanti di diffusione e gravità, sia dai livelli allarmanti di inazione. Abbiamo quindi valutato che Covid-19 può essere caratterizzato come una pandemia. Pandemia non è una parola da usare con leggerezza o disattenzione&#8221;. Il Covid-19 diventa così un problema globale. Questo è ciò che, ad oggi, sappiamo del virus. Questo e poco altro. Riusciamo a ripercorrerne la nascita e la diffusione, ma non sappiamo ancora quando uscirà dalle nostre vite.</p>
<p>La Storia, però, può esserci d&#8217;aiuto. <a href="https://www.nytimes.com/2020/05/10/health/coronavirus-plague-pandemic-history.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un articolo del <em>New York Times</em> del 10 maggio scorso</a> (qui la traduzione di <a href="https://www.internazionale.it/notizie/gina-kolata/2020/05/21/quando-come-finisce-pandemia" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Internazionale</em></a>) individuava due momenti fondamentali per dichiarare conclusa una pandemia: &#8220;La <strong>fine sanitaria</strong>, quando crollano l’incidenza e la mortalità, e quella <strong>sociale</strong>, quando sparisce la paura dovuta alla malattia&#8221;. A che punto siamo adesso? Difficile dirlo con certezza. Durante la scorsa estate, sembrava che in Italia il virus avesse perso la propria spinta e fosse meno pericoloso. Da metà maggio fino alla fine di settembre, infatti, i contagi sono stati nell&#8217;ordine di poche centinaia/migliaia al giorno, le terapie intensive erano stabili e i decessi al minimo. Nelle ultime settimane, seguendo il trend europeo, il numero delle persone contagiate in Italia è però schizzato oltre gli 11mila (di cui il 95% asintomatiche, <a href="https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/10/14/covid-palu-asintomatico-dei-positivi-irrazionale-inseguirli_tsRjpBnveHkrhIMgd0lVvL.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come ha affermato il virologo Giorgio Palù</a>), le terapie intensive si stanno lentamente riempiendo e il numero di morti risulta stabile. La situazione attuale non è paragonabile a quella dello scorso inverno, <a href="https://www.corriere.it/politica/20_ottobre_18/coronavirus-conte-ferma-rigoristi-non-siamo-marzo-servono-misure-ponderate-1175d890-10bd-11eb-bf58-6564bb782bca.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come ha spiegato anche il presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong></a>: &#8220;Non siamo a marzo, dobbiamo adottare scelte proporzionate e ponderate&#8221;. Ad oggi, l&#8217;obiettivo del governo è quello di contenere il virus in modo tale che l&#8217;impatto sulle strutture sanitarie sia come un&#8217;onda piccola e costante e non come uno tsunami che tutto travolge. Perché forse, la cosa migliore da fare è imparare a convivere con il virus, smorzandolo il più possibile e riducendo al minimo l&#8217;impatto sugli ospedali.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone wp-image-293845 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_11311444-1024x721.jpg" alt="" width="1024" height="721" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_11311444-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_11311444-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_11311444-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_11311444-1536x1081.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_11311444-2048x1441.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_11311444-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il secondo modo, forse un po&#8217; brutale, per dichiarare la fine di una pandemia è rappresentato dalla popolazione che, stanca dell&#8217;epidemia, decide di convivere con il virus. Secondo Allan Brandt, storico di Harvard citato dal <em>New York Times</em>, questo scenario potrebbe avverarsi con il Covid-19: &#8220;Come evidenzia il dibattito sulla riapertura, le discussioni a proposito della cosiddetta fine della pandemia non sono determinate dai dati medici e sanitari, ma dal processo sociopolitico&#8221;. La prima cosa da fare per accelerare la fine del coronavirus è raccontare ciò che sta accadendo in modo chiaro, senza però cedere a inutili allarmismi. Ci troviamo certamente di fronte a un virus complesso, ma il Covid-19 non è la <strong>peste</strong>. A proposito: questo morbo, che in diverse occasioni ha decimato la popolazione mondiale, ci insegna una cosa molto importante: le malattie vanno e vengono. A volte in modo misterioso. La &#8220;morte nera&#8221; non è infatti sparita, ma si è solo momentaneamente ritirata: &#8220;Negli Stati Uniti &#8211; riporta il <em>New York Times</em>, la malattia è endemica tra i cani della prateria, roditori che vivono nel sudovest, e può essere trasmessa agli essere umani&#8221;. Recentemente, <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-bubbonica-torna-a-far-paura-isolato-un-villaggio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alcuni casi si sono registrati anche in Cina</a>. &#8220;La peste&#8221; &#8211; fa notare Giuseppe Pigoli ne <em>I dardi di Apollo</em> (Utet) &#8211; &#8220;non è mai stata debellata in modo radicale. In un rapporto dell&#8217;Oms del 2000 sono stati elencati oltre 34mila casi in 24 nazioni nell&#8217;arco di 15 anni. Soprattutto dagli anni Novanta si è assistito ad una recrudescenza del male, al punto che è stata fatta rientrare nel novero delle malattie ri-emergenti&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;influenza spagnola</h2>
<p><a href="https://www.open.online/2020/06/27/influenza-spagnola-e-covid-19-similitudini-differenze-e-cosa-dobbiamo-imparare-dalla-storia-intervista-storico-medicina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Molti hanno paragonato il Covid-19 all&#8217;<strong>influenza spagnola</strong></a> che, tra il 1918 e il 1920, infettò 500 milioni di persone, uccidendone (secondo alcune stime) 50 milioni. A distanza di cento anni, non si sa ancora dove sia nato questo virus. Le ipotesi sono le più disparate: c&#8217;è chi ritiene che si sia inizialmente diffuso nella contea di Haskell in Kansas e portato dai soldati americani in Europa e chi sostiene che, a far da super diffusori, furono 96mila lavoratori cinesi infetti inviati sul fronte occidentale durante la <strong>Prima guerra mondiale</strong> per aiutare le truppe inglesi e francesi. Come fa notare Pigoli nel volume citato, &#8220;la malattia si presentava come una <strong>&#8216;banale&#8217; influenza</strong>: febbre, dolori alle articolazioni e debolezza. Nel volgere di pochi giorni però il quadro clinico subiva un peggioramento drammatico: la febbre conosceva un brusco rialzo e comparivano muco e sangue nei bronchi che &#8216;annegavano&#8217; le persone colpite portando rapidamente a morte individui sino a poco prima sani&#8221;. Una descrizione, questa, che ricorda molto il Covid-19.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone wp-image-293846 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_10263932-1024x694.jpg" alt="" width="1024" height="694" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_10263932-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_10263932-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_10263932-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_10263932-1536x1041.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_10263932-2048x1389.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/LP_10263932-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Contrariamente a quanto si possa pensare, però, ad essere colpiti non furono le persone più fragili e gli anziani, come il coronavirus, ma uomini tutto sommato giovani. Stanchi, sporchi e sfiniti dal fango delle trincee, i militari furono il bersaglio preferito del morbo, che infatti ne inghiottì a migliaia. Nel maggio del 1918, i tassi di mortalità toccarono il 70%. Fu l&#8217;inizio del massacro: tornando a casa, i reduci portarono con sé il morbo, che colpì anche i loro parenti: &#8220;Le cronache parlano di funerali celebrati di continuo, di persone che portavano mascherine protettive e di intere famiglie colpite, segregate in case di cui le forze dell&#8217;ordine sorvegliavano le porte&#8221;. Dopo due anni, la &#8220;spagnola&#8221; sparì all&#8217;improvviso. Fa notare Pigoli che &#8220;i virus trovano la propria ragione di sopravvivenza camuffandosi per sfuggire agli anticorpi. La storia di queste mutazioni è ricca di episodi che ci rendono chiaro come questo agente infettivo sia pressoché invincibile e di come, nonostante ogni anno le autorità sanitarie approntino nuovi vaccini, saltuariamente si verifichino epidemie virulente, difficilmente controllabili, come quelle avvenute nel 1957, 1968 e 1977&#8221;.</p>
<p>I virus, dunque, vanno e vengono. E sono, come ha scritto Andrew Nikiforuk ne <em>Il quarto cavaliere</em>, &#8220;un promemoria mutante di come è la vita&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cina, peste bubbonica: stato di emergenza in contea Yunnan</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cina-peste-bubbonica-stato-di-emergenza-in-contea-yunnan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 09:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Peste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Cina colpita da una violenta epidemia di peste suina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo campanello d&#8217;allarme era risuonato lo scorso 8 agosto nella regione autonoma della Mongolia Interna, nella parte settentrionale della Cina, a due passi con la Mongolia. In quei giorni le autorità locali decisero di portare il grado di allerta per la prevenzione della peste bubbonica al secondo livello su un totale di quattro fasce. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-peste-bubbonica-stato-di-emergenza-in-contea-yunnan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-peste-bubbonica-stato-di-emergenza-in-contea-yunnan.html">Cina, peste bubbonica: stato di emergenza in contea Yunnan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Cina colpita da una violenta epidemia di peste suina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il primo campanello d&#8217;allarme era risuonato <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-bubbonica-torna-a-far-paura-isolato-un-villaggio.html">lo scorso 8 agosto nella regione autonoma della Mongolia Interna</a>, nella parte settentrionale della Cina, a due passi con la Mongolia. In quei giorni le autorità locali decisero di portare il grado di allerta per la prevenzione della <strong>peste bubbonica</strong> al secondo livello su un totale di quattro fasce. La zona rossa coincideva con il villaggio di Suji Xincun, situato nella città-prefettura di Baotou, un centro urbano abitato da circa 3 milioni di abitanti.</p>
<p>A distanza di un mese, il &#8220;batterio della peste&#8221;, come viene comunemente chiamato lo Yersinia pestis, è tornato a spaventare il Dragone. Niente steppe: questa volta il nuovo focolaio è localizzato nella provincia sud-occidentale dello <strong>Yunnan</strong>. La stampa cinese ha scritto che il 27 settembre è stato confermato un caso precedentemente sospetto di peste bubbonica. Il caso, segnalato il 24 settembre, ha coinvolto un bambino di tre anni nella contea di Menghai.</p>
<p>Secondo quanto riferito dal Song Zhizhong, direttore del Centro di controllo e prevenzione delle malattie provinciale, lo Yunnan ha già segnalato casi di peste bubbonica. La probabilità di <strong>trasmissione da uomo a uomo</strong>, sottolineano gli esperti, è minima. Le ultime indagini effettuate nei villaggi vicini alla contea interessata, inoltre, non avrebbero rinvenuto nuovi casi sospetti. &#8220;Poiché il sospetto paziente aveva assunto antibiotici per il trattamento, i bacilli della peste non sono stati rilevati immediatamente nei test del campione. Ma quando gli anticorpi relativi alla peste si sono moltiplicati in campioni di test di laboratorio, il caso è stato infine confermato&#8221;, ha spiegato Song parlando del bambino.</p>
<h2>La risposta del governo</h2>
<p>Certo è che dopo la pandemia di Covid-19 il governo cinese non vuole correre ulteriori <strong>rischi</strong>. È per questo che le autorità locali hanno subito lanciato una risposta di emergenza di livello quattro, massimo livello di emergenza, per prevenire <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-individuati-i-tre-siti-contaminati-dalla-peste.html">la diffusione della peste</a> dopo l&#8217;identificazione del caso. Caso, tra l&#8217;altro, scoperto durante uno screening della malattia in tutta la contea dopo che tre ratti erano stati ritrovati morti per ragioni sconosciute in un villaggio limitrofo.</p>
<p>Ricordiamo che soltanto poche settimane fa due persone erano morte di peste bubbonica in <strong>Mongolia Interna</strong>. In quell&#8217;occasione il contagio era probabilmente giunto dalla confinante Mongolia, dove 17 province su 21 sono state dichiarate a rischio per la diffusione della peste. Per quanto riguarda lo Yunnan, stiamo parlando di una provincia situata al confine con la Birmania.</p>
<p>Nel comunicato emesso dal Centro di controllo e prevenzione delle malattie si legge che nei giorni precedenti alla rilevazione del caso sospetto gli abitanti di un villaggio dell&#8217;area avevano segnalato il rinvenimento di <strong>ratti</strong> morti per ragioni inspiegabili. Personale sanitario aveva quindi effettuato test sulla popolazione locale scoprendo il contagio. Il bambino avrebbe tuttavia sintomi lievi e non avrebbe contagiato altre persone. &#8220;Sul posto, è stato istituito un team professionale di esperti per eseguire ispezioni, diagnosi e quarantena, per condurre un&#8217;indagine completa sui pazienti con febbre e per attuare l&#8217;isolamento e la diagnosi dei pazienti sospetti e varie attività di prevenzione e controllo epidemico&#8221;, si legge ancora nel comunicato.</p>
<h2>Ratti e marmotte</h2>
<p>L&#8217;intera vicenda è stata raccontata anche dal quotidiano cinese <a href="https://www.globaltimes.cn/content/1202116.shtml"><em>Global Times</em></a> che, citando un funzionario anonimo, ha scritto che in tutta la contea di Menghai è in corso una <strong>campagna di risanamento</strong> incentrata sull&#8217;eradicazione di pulci e roditori. Wang Peiyu, vice capo della School of Public Health dell&#8217;Università di Pechino, ha dichiarato che è improbabile che la peste si diffonda nello Yunnan, ma i cittadini devono prestare la massima attenzione alla possibilità di infezioni, poiché la malattia può diffondersi rapidamente tra i topi. &#8220;I ratti infetti sono una fonte chiave della malattia, che si trasmette anche agli esseri umani attraverso i morsi di pulci infette&#8221;, ha detto Wang. Il tasso di mortalità della peste è stimato in un range compreso tra il 40 e il 50%. In Mongolia, invece, la recrudescenza della peste sarebbe <a href="https://it.insideover.com/societa/carni-e-pellicce-infette-cosi-si-trasmette-la-peste.html">dovuta al consumo della carne di marmotta</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-peste-bubbonica-stato-di-emergenza-in-contea-yunnan.html">Cina, peste bubbonica: stato di emergenza in contea Yunnan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Yunnan &#8220;culla&#8221; dei patogeni: cosa fare per non risvegliarli</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/yunnan-culla-dei-patogeni-cosa-fare-per-non-risvegliarli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2020 16:25:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Peste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina, coronavirus Pechino regole (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalla peste alla Sars passando per il nuovo coronavirus. Lo Yersina pestis e i due temibili coronavirus sono stati cullati, in epoche e contesti differenti, dalla stessa provincia cinese. Siamo nello Yunnan, nella Cina meridionale, a pochi passi dal triplice confine con Vietnam, Laos e Cambogia. Questa provincia, assieme a quella limitrofa del Guandong, ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/yunnan-culla-dei-patogeni-cosa-fare-per-non-risvegliarli.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina, coronavirus Pechino regole (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pechino-coronavirus-Cina-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dalla peste alla Sars passando per il nuovo coronavirus. Lo Yersina pestis e i due temibili coronavirus sono stati cullati, in epoche e contesti differenti, dalla stessa provincia cinese. Siamo nello <strong>Yunnan</strong>, nella Cina meridionale, a pochi passi dal triplice confine con Vietnam, Laos e Cambogia. Questa provincia, <a href="https://it.insideover.com/societa/come-mai-le-ultime-epidemie-sono-scoppiate-in-cina.html">assieme a quella limitrofa del Guandong</a>, ha visto transitare sul proprio territorio agenti patogeni più o meno pericolosi. È solo un caso o forse c&#8217;è una spiegazione scientifica?</p>
<p>Per capirlo bisogna per forza analizzare lo Yunnan. Solo in questo modo saremo in grado di rispondere a tutte le domande e a capire cosa dovrebbe essere fatto per non &#8220;risvegliare&#8221; i temibili <strong>virus</strong> (e batteri) situati in quella zona. Il discorso, ovviamente, vale per tutte le altre zone rosse del pianta, ovvero per tutte quelle aree in cui i contatti tra esseri umani e animali selvatici sono così numerosi da facilitare la zoonosi.</p>
<p>Si chiama così, usando il termine scientifico, il <strong>salto di specie</strong> che possono effettuare i virus quando si realizzano determinate condizioni favorevoli. Detto altrimenti, l&#8217;estrema vicinanza tra gli uomini e le bestie facilita l&#8217;apparizione nel regno umano di malattie potenzialmente nocive e letali per la nostra specie. Malattie che fino a quel momento erano prerogativa di pipistrelli, pangolini, uccelli e via dicendo.</p>
<h2>Geografia e storia</h2>
<p>Diamo un&#8217;occhiata ai vari iter geografici delle due malattie citate. <strong>Sars-1</strong> si è irradiata dal Guandong mentre<strong> Sars-CoV-2</strong> da Wuhan. In entrambi i casi la fonte prossima potrebbe essere lo Yunnan. Su questo non vi è ancora alcuna certezza, anche se la provincia citata è senza ombra di dubbio la culla evolutiva di entrambe le pandemie considerate.</p>
<p>Passiamo adesso alla <strong>peste</strong>, <a href="https://it.insideover.com/societa/la-peste-nera-spaventa-il-mondo.html">che recentemente ha fatto parlare di sé</a> per alcuni casi registrati a cavallo tra la Mongolia e la Mongolia Interna. Nel &#8216;200 i mongoli penetrarono nello Yunnan, all&#8217;epoca governato da Kublai Khan. È qui che l&#8217;esercito invasore entrò in contatto con il patogeno attraverso i roditori selvatici, particolarmente diffusi nella regione, ed esportò la peste nell&#8217;Asia Centrale. In seguito sono stati i colonizzatori inglesi, a causa di motivazioni commerciali, ad aizzare per una seconda volta la peste, che in breve riuscì a diffondersi a Hong Kong e in India.</p>
<h2>Alla larga dai virus</h2>
<p>Sembrerà banale, ma il primo consiglio che gli esperti danno per evitare che possano scoppiare pandemie globali è quello di <strong>non risvegliare</strong> gli agenti patogeni dormienti. Sia chiaro, questi microrganismi non dormono nel verso senso della parola. Se ne stanno semplicemente all&#8217;interno di vari animali selvatici che fungono da serbatoi, e sono in grado di mantenere un simile equilibrio per millenni.</p>
<p>Quando però l&#8217;uomo si &#8220;avvicina&#8221; troppo &#8211; e per una durata continuativa &#8211; a tali serbatoi, può succedere il disastro come avvenuto recentemente in occasione della pandemia di Covid-19. Non conosciamo ancora l&#8217;origine esatta del Sars-CoV-2, ma si presume che tutto possa essere partito da un <strong>pipistrello</strong>. O meglio: dalla ipotetica mutazione di un virus <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/shi-zhengli-la-bat-woman-cinese-che-va-a-caccia-di-virus.html">comune in certe specie di pipistrelli</a>.</p>
<p>Il punto è che questi chirotteri sono abituati a convivere &#8220;pacificamente&#8221; con gli stessi virus. Non accade così agli <strong>esseri umani</strong>, travolti dal nuovo coronavirus mediante un ospite intermedio, ancora sconosciuto. Nel caso della Sars, si tratta di una civetta delle palme; nel più recente coronavirus, si pensa possa essere un pangolino. Ma come e dov&#8217;è che avverrebbe il salto di specie?</p>
<p>Un esempio banale: nei <strong>wet market</strong>, giusto per indicare <a href="https://it.insideover.com/societa/nellinferno-dei-wet-market-dove-i-virus-passano-dagli-animali-agli-uomini.html">un luogo ad alto rischi</a>o. Un luogo in cui animali selvatici portatori di vari virus vengono macellati sul posto, e dove il loro sangue finisce a contatto con i venditori, con il rischio di innescare un disastro sanitario. L&#8217;urbanizzazione e la continua erosione degli ambienti naturali hanno inoltre costretto gli animali a vivere sempre più in mezzo agli uomini. Il problema è che molte specie, come abbiamo visto, sono portatrici di virus più o meno letali. Restare alla larga vuol dire non risvegliare in alcun modo quei patogeni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/yunnan-culla-dei-patogeni-cosa-fare-per-non-risvegliarli.html">Yunnan &#8220;culla&#8221; dei patogeni: cosa fare per non risvegliarli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cina, la peste bubbonica torna a far paura: isolato un villaggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-bubbonica-torna-a-far-paura-isolato-un-villaggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2020 08:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Peste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Cina colpita da una violenta epidemia di peste suina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;La peste me la ricorderò sempre così: nuvole azzurrognole di fumo che salgono lente dai cumuli di spazzatura; vacche, cani, capre, maiali e corvi che strappano, tenaci, il loro pasto dalle fiamme; capannelli di uomini imbavagliati dinanzi alle saracinesche abbassate dei negozi&#8221;. Nel settembre 1994, Tiziano Terzani descriveva così l&#8217;orrore dell&#8217;epidemia di peste che travolse &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-bubbonica-torna-a-far-paura-isolato-un-villaggio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Cina colpita da una violenta epidemia di peste suina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Peste-suina-in-Cina-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;La <strong>peste</strong> me la ricorderò sempre così: nuvole azzurrognole di fumo che salgono lente dai cumuli di spazzatura; vacche, cani, capre, maiali e corvi che strappano, tenaci, il loro pasto dalle fiamme; capannelli di uomini imbavagliati dinanzi alle saracinesche abbassate dei negozi&#8221;. Nel settembre 1994, Tiziano Terzani descriveva così l&#8217;orrore dell&#8217;epidemia di peste che travolse Surat, una città situata nello Stato indiano del Gujarat.</p>
<p>A distanza di 16 anni<a href="https://it.insideover.com/societa/la-peste-nera-spaventa-il-mondo.html"> il flagello di origine batterica</a>, lo stesso che nel Medioevo, e nella sola Europa, uccise circa 50 milioni di persone, è tornato a correre indisturbato per le praterie dell&#8217;<strong>Asia</strong>. In realtà da queste parti – e non solo &#8211; la peste non se n&#8217;è mai andata davvero. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un suo pericoloso ritorno di fiamma, tanto da aver spinto l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità a classificare la morte nera come una malattia riemergente.</p>
<p>Stando ai dati diffusi dalle autorità sanitarie nel 2016, le probabilità di incontrare la peste esiste in quasi tutti i continenti, anche se le zone più a rischio sono gli Stati Uniti occidentali, alcune parti del Brasile, aree sparse nell&#8217;Africa sud-orientale e vaste regioni di Cina, India e Medio Oriente. A proposito della <strong>Cina</strong>, l&#8217;ultimo campanello di allarme è risuonato nella Mongolia Interna, una regione autonoma cinese confinante con la Mongolia, Paese che poche settimane fa aveva precedentemente avuto a che fare con la peste.</p>
<h2>Isolato un villaggio di Baotou</h2>
<p>La nuova zona rossa, sigillata dalle autorità locali dopo che un residente è morto di peste bubbonica, è localizzata nel villaggio di Suji Xincun. Siamo nella città-prefettura di <strong>Baotou</strong>, dove vivono circa 3 milioni di abitanti. Qui il grado di allerta per la prevenzione della peste bubbonica è stato innalzato al secondo livello in un sistema suddiviso in quattro fasce.</p>
<p>Tutto è partito da un uomo, ricoverato lo scorso 6 agosto in un ospedale di Baotou e morto nella giornata di ieri, scrivono i media cinesi, a causa del collasso degli organi interni e problemi al sistema circolatorio. <a href="http://wjw.baotou.gov.cn/c/2020-08-06/1418104.html">La Commissione sanitaria del posto</a> ha subito attivato due <strong>protocolli sanitari</strong> contro la diffusione della malattia contagiosa (e talvolta letale).</p>
<p>Il primo: la residenza del paziente deceduto è stata messa in <strong>isolamento</strong> e sottoposta a bonifica. Il secondo: 35 persone entrate in contatto diretto con il defunto sono state messe in quarantena per precauzione, anche se non sarebbero state riscontrate anomalie dalle indagini epidemiologiche condotte su di loro. Anche il villaggio in cui viveva l&#8217;uomo è stato isolato.</p>
<h2>I precedenti in Mongolia Interna</h2>
<p>Quello riscontrato a Baotou, precisamente nel distretto di Damao Banner, non è un caso isolato. Poche settimane fa era scattato un allarme anche nella città di <strong>Bayan Nur</strong>, adiacente alla nuova zona rossa. Come se non bastasse, quella odierna è la seconda morte per peste in Mongolia Interna dall&#8217;inizio di agosto.</p>
<p>A luglio, invece, le autorità della <strong>Mongolia Interna</strong> hanno fatto sapere di <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-individuati-i-tre-siti-contaminati-dalla-peste.html">aver individuato tre siti contaminati</a> dai batteri responsabili della peste bubbonica e averli disinfettati. L&#8217;unico luogo citato è stato il comune di Wengeng, proprio nella città-prefettura di Bayan Nur. Sempre qui viveva il primo paziente contagiato dell&#8217;area: un pastore locale entrato in contatto con un animale infetto. Un secondo caso, invece, riguarderebbe un giovane contagiato da una marmotta cacciata da un cane.</p>
<p>I casi di peste non sono infrequenti in Cina, anche se il rischio di epidemia viene considerato generalmente sotto controllo: dal 2009 al 2018, si sono verificati<strong> 26 casi</strong> con <strong>11 decessi</strong>. Per fare un confronto con il resto del mondo, negli Stati Uniti si contano poche dozzine di casi di peste all&#8217;anno.</p>
<h2>Il rischio di una nuova epidemia?</h2>
<p>La peste è una malattia contagiosa. Molti si chiedono dunque se quanto sta accadendo tra Mongolia e Mongolia Interna potrà trasformarsi in un disastro sanitario come quello che ha provocato la pandemia di Covid. Gli esperti escludono tale ipotesi per due ragioni. Intanto la peste, pur essendo potenzialmente letale, è provocata da un <strong>batterio</strong> e, se l&#8217;infezione viene intercettata in tempo, è oggi curabile grazie agli antibiotici.</p>
<p>I <strong>focolai</strong> di peste sono dunque contenuti e difficilmente si espandono a macchia d&#8217;olio. Certo è che la precauzioni devono esserci. Per questo le autorità di Baotou hanno avvertito i cittadini del rischio di &#8220;un&#8217;epidemia di peste umana che si diffonde nella città&#8221;, esortando le persone a consultare un medico nel caso in cui dovessero sviluppare sintomi di febbre o tosse. Le stesse autorità hanno inoltre esortato i cittadini a ridurre i contatti con animali selvatici, oltre che &#8220;evitare di cacciare, scuoiare o mangiare animali che potrebbero essere causa di infezione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-la-peste-bubbonica-torna-a-far-paura-isolato-un-villaggio.html">Cina, la peste bubbonica torna a far paura: isolato un villaggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cina, individuati i tre siti contaminati dalla peste</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cina-individuati-i-tre-siti-contaminati-dalla-peste.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 03:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Peste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Villaggio in Cina (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-1536x791.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-2048x1055.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tre siti contaminati dai batteri responsabili della peste bubbonica sono stati individuati in Cina dalle autorità sanitarie della Mongolia Interna e disinfettati. L&#8217;intervento delle autorità cinesi è stato tempestivo, dopo il piccolo focolaio che si era venuto a creare in questa sperduta regione autonoma, confinante con Russia e Mongolia. L&#8217;unico sito menzionato dalla Commissione per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-individuati-i-tre-siti-contaminati-dalla-peste.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-individuati-i-tre-siti-contaminati-dalla-peste.html">Cina, individuati i tre siti contaminati dalla peste</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Villaggio in Cina (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-1536x791.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Villaggio-in-Cina-La-Presse-e1594242654603-2048x1055.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Tre siti contaminati</strong> dai batteri responsabili della peste bubbonica <a href="https://www.scmp.com/news/china/science/article/3092372/herdsman-diagnosed-bubonic-plague-bacteria-inner-mongolia">sono stati individuati</a> in <strong>Cina</strong> dalle autorità sanitarie della Mongolia Interna e disinfettati. L&#8217;intervento delle autorità cinesi è stato tempestivo, dopo il piccolo focolaio che si era venuto a creare in questa sperduta regione autonoma, confinante con Russia e Mongolia.</p>
<p>L&#8217;unico sito menzionato dalla Commissione per la salute della Mongolia Interna è stato il comune di <strong>Wengeng</strong>, nella città-prefettura di Bayannur. Si tratta, tra l&#8217;altro, dello stesso luogo in cui viveva il primo paziente contagiato dell&#8217;area, un pastore locale entrato probabilmente in contatto con un animale infetto. Un secondo caso sospetto, hanno affermato i media, riguarderebbe invece un giovane entrato in contatto con una marmotta cacciata da un cane.</p>
<p>In realtà Fu Ruifeng, vicedirettore della Commissione per la salute della Mongolia Interna, non ha parlato espressamente di <strong>marmotte</strong> bensì, più genericamente, di <strong>ratti</strong>. A Wengeng, il 18 giugno, sarebbero infatti stati scoperti quattro ratti morti, successivamente trovati infettati da Yersina pestis, niente meno che il &#8220;batterio della peste&#8221;. Per quanto riguarda gli altri due siti, come detto, non sono stati menzionati.</p>
<h2>Una pratica pericolosa</h2>
<p>La <strong>disinfestazione</strong> è stata effettuata utilizzando aerei per diffondere disinfestanti. Per spegnere i focolai è stato necessario uccidere le pulci, le quali possono fare da veicolo di trasmissione per i batteri. Marmotte e ratti, infatti, possono essere infestati dalle pulci. In un secondo momento, consumando la loro carne o maneggiandone le pellicce senza le giuste precauzioni, gli esseri umani possono essere facilmente contagiati dallo Yersinia pestis.</p>
<p>La <strong>trasmissione</strong> fra uomini avviene in più modi, a seconda del tipo di peste. Nel caso della peste polmonare, ad esempio, vale quanto ormai abbiamo imparato per il Sars-CoV-2 (droplet e aerosol), mentre in quella bubbonica il contagio avviene solo se si entra in contatto con le parti lesionate del paziente infetto. L&#8217;intervento delle pulci, soprattutto in aree rurali, complica ulteriormente lo scenario.</p>
<p>In apprensione, proprio come la Mongolia Interna cinese, anche la Mongolia. Il contesto è simile: da queste parti <strong>cacciare</strong> le marmotte è una pratica comune, quanto teoricamente pericolosa. L&#8217;ambasciata russa in Mongolia, scrive l&#8217;agenzia <em>Ria Novosti</em>, citata dalla <a href="https://edition.cnn.com/2020/07/07/asia/russia-marmot-hunting-plague-scli-intl/index.html"><em>Cnn</em></a>, ha spiegato che &#8220;ci sono focolai naturali di peste in Mongolia&#8221; e che &#8220;la malattia è diffusa dai tarbagan&#8221;, ovvero le marmotte mongole. &#8220;Il problema è che i residenti locali, nonostante tutti i divieti e le raccomandazioni delle autorità, continuano a cacciarle e mangiarle, poiché si tratta di una <strong>prelibatezza</strong> del posto&#8221;, ha aggiunto la sede diplomatica.</p>
<h2>Le autorità (e l&#8217;Oms) rassicurano: nessun rischio</h2>
<p>Alla luce di quanto accade in Mongolia Interna, c&#8217;è da preoccuparsi per una possibile epidemia di peste su larga scala? La risposta delle autorità è una: non vi è alcuna minaccia. Secondo quanto dichiarato dall&#8217;<strong>Organizzazione mondiale della Sanità</strong>, il recente scoppio di un apparente focolaio di peste bubbonica in Cina è &#8220;ben gestito&#8221; e non è considerato a rischio elevato.</p>
<p>&#8220;Stiamo monitorando la situazione in Cina, la stiamo osservando da vicino e in collaborazione con le autorità cinesi e mongole&#8221;, ha detto la portavoce dell&#8217;Oms, Margaret Harris ,durante un incontro con la stampa a Ginevra. &#8220;Al momento non stiamo considerando l&#8217;episodio ad alto <strong>rischio</strong>, ma stiamo monitorando attentamente la situazione&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>Altri esperti affermano che la malattia è <strong>endemica</strong>, e che dunque si verifica solo in alcune aree circoscritte. &#8220;Di solito si trova tra gli animali <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/tutti-casi-peste-nel-mondo.html">in aree remote</a>. Le persone staranno bene se non si recano in queste aree e se la trasmissione è contenuta nell&#8217;area infetta&#8221;, ha spiegato Xu Xiaoyuan, vicidirettore del Dipartimento di malattie infettive del primo ospedale dell&#8217;Università di Pechino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-individuati-i-tre-siti-contaminati-dalla-peste.html">Cina, individuati i tre siti contaminati dalla peste</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Carni e pellicce infette: così si trasmette la peste</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/carni-e-pellicce-infette-cosi-si-trasmette-la-peste.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 15:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Peste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Virus cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Né il pangolino né il pipistrello. Il nuovo &#8220;untore&#8221; che ha messo in apprensione la comunità scientifica è la marmotta. Il simpatico quanto innocuo roditore della famiglia Sciuridae è finito al centro della nuova emergenza sanitaria che ha costretto Mongolia e Cina a prendere provvedimenti in fretta e furia. Tutto è partito dalla Mongolia, dove &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/carni-e-pellicce-infette-cosi-si-trasmette-la-peste.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/carni-e-pellicce-infette-cosi-si-trasmette-la-peste.html">Carni e pellicce infette: così si trasmette la peste</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Virus cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Virus-epidemia-l-apresse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Né il pangolino né il pipistrello. Il nuovo &#8220;untore&#8221; che ha messo in apprensione la comunità scientifica è la <strong>marmotta</strong>. Il simpatico quanto innocuo roditore della famiglia Sciuridae è finito al centro della nuova emergenza sanitaria che ha costretto Mongolia e Cina a prendere provvedimenti in fretta e furia.</p>
<p>Tutto è partito dalla Mongolia, dove due persone, due fratelli di 27 e 17 anni, hanno contratto la cosiddetta <strong>peste della marmotta</strong>, così chiamata per via del suo legame con il consumo di carne di marmotta. Il fratello maggiore è ricoverato in condizioni critiche mentre il minore dovrebbe trovarsi fuori pericolo.</p>
<p>In ogni caso, vista la recente <a href="https://it.insideover.com/politica/come-funziona-e-perche-e-pericoloso-il-coronavirus.html">pandemia di Covid</a>, le autorità locali hanno messo in quarantena il capoluogo di provincia e uno dei distretti della regione di Khovd, situata al confine con la Russia. Se, come hanno confermato gli esperti, il doppio contagio è stato causato, indirettamente, dalle marmotte, allora il rischio è che più persone possano contrarre il morbo. Un morbo, ricordiamolo, per il quale non vi è alcun vaccino e che presenta un tasso di mortalità che varia dal 30% al 60%. Il motivo di tanta preoccupazione è semplice: in Mongolia, e nelle zone limitrofe, il consumo della <strong>carne di marmotta</strong> è un&#8217;usanza comune.</p>
<h2>La peste della marmotta</h2>
<p>La marmotta è un animale ricercatissimo in quest&#8217;area dimenticata da Dio, incastonata tra la Mongolia, la Mongolia Interna cinese e la <strong>Russia</strong>. Mosca, ha sottolineato <a href="https://www.reuters.com/article/us-china-health-plague-russia/russia-cracks-down-on-marmot-hunting-after-bubonic-plague-alert-idUSKBN24720N"><em>Reuters</em></a>, è stata costretta a intensificare il pattugliamento per impedire ai cittadini di cacciare marmotte vicino al confine cinese.</p>
<p>L&#8217;amministrazione di Bayan Nur, una città nella regione cinese della Mongolia Interna, ha invece emesso un <strong>avvertimento di livello 3</strong>. Questo significa divieto assoluto di cacciare, mangiare e consumare, in qualsiasi forma, ogni specie di marmotta. Anche qui, proprio come in Mongolia, è stato confermato un caso di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/tutti-casi-peste-nel-mondo.html">peste</a>, con ogni probabilità contratta per via delle marmotte.<span style="font-size: 1rem;">Il paziente è un pastore, attualmente in quarantena ma in condizioni stabili. Un secondo caso sospetto, affermano i media, riguarderebbe un adolescente entrato in contatto con una marmotta cacciata da un cane. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Ai cittadini è stato chiesto di denunciare altri casi sospetti nonché la presenza di marmotte malate o morte. Il perché è presto detto: le marmotte sono infestate dalla <strong>Ceratophyllus silantievi</strong>, una pulce che a sua volta ospita lo <strong>Yersinia pestis</strong>, responsabile della peste. Mangiare carne di un animale infetto, maneggiarne il corpo o la pelliccia, può dunque provocare la peste della marmotta.</span></p>
<h2>Carne e pellicce</h2>
<p>La <strong>peste bubbonica</strong>, assieme alla polmonare e alla setticemica, è uno dei tre tipi di peste più comuni che possono insorgere in seguito all&#8217;azione dello Yersinia pestis, lo stesso batterio che nel XIV secolo ha provocato 50 milioni di morti globali. Anche se i focolai di peste bubbonica sono alquanto rari, questa malattia è altamente contagiosa e si diffonde soprattutto tra i roditori.</p>
<p>Proprio la marmotta è finita nel mirino delle autorità. In merito alla situazione sanitaria presente a Bayannur, il <em>China Daily</em> ha scritto che &#8220;al momento esiste il rischio che un&#8217;<strong>epidemia</strong> di peste umana possa diffondersi in questa città&#8221;, quindi &#8220;il pubblico dovrebbe migliorare la propria consapevolezza e capacità di autoprotezione e segnalare prontamente condizioni di salute anormali&#8221;.</p>
<p>Storicamente, il consumo di carne di marmotta e la caccia per la sua <strong>pelliccia</strong>, hanno causato diverse epidemie di peste nella regione autonoma cinese. Si ritiene che questo roditore abbia dato origine all&#8217;epidemia del 1911, <a href="https://edition.cnn.com/2020/07/06/asia/china-mongolia-bubonic-plague-intl-hnk-scli-scn/index.html?fbclid=IwAR0JZq-c6J7_IxSA0zYSIeZMkjbYJwXlShTyAIL-oSPWpTxbQX1bkdrjZkk">un disastro sanitario</a> che uccise 63mila persone nel nordest della Cina. In passato, più di una volta, i prodotti realizzati con le pellicce di marmotte infette sono stati commercializzate e trasportate in tutto il Paese, provocando gravi disagi. Oggi nessuno ha intenzione di dover combattere una pandemia all&#8217;interno di un&#8217;altra pandemia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/carni-e-pellicce-infette-cosi-si-trasmette-la-peste.html">Carni e pellicce infette: così si trasmette la peste</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le tre piaghe sanitarie che minacciano la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/le-tre-piaghe-sanitarie-che-minacciano-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 10:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Peste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Taiwan Taipei covid (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880-1024x499.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Covid, l&#8217;influenza suina e la peste nera. Sono tre i fronti sanitari aperti che la Cina deve non solo controllare con estrema attenzione, ma anche chiudere al più presto per evitare nuovi disastri su larga scala. Per quanto riguarda il coronavirus, l&#8217;ultimo bollettino diramato dalle autorità parla di un solo nuovo caso di trasmissione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/le-tre-piaghe-sanitarie-che-minacciano-la-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/le-tre-piaghe-sanitarie-che-minacciano-la-cina.html">Le tre piaghe sanitarie che minacciano la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Taiwan Taipei covid (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Taipei-Taiwan-coronavirus-La-Presse-e1589469530880-1024x499.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <a href="https://it.insideover.com/politica/come-funziona-e-perche-e-pericoloso-il-coronavirus.html">Covid</a>, l&#8217;influenza suina e la peste nera. Sono tre i fronti sanitari aperti che la <strong>Cina</strong> deve non solo controllare con estrema attenzione, ma anche chiudere al più presto per evitare nuovi disastri su larga scala. Per quanto riguarda il coronavirus, l&#8217;ultimo bollettino diramato dalle autorità parla di un solo nuovo caso di trasmissione locale a Pechino e tre casi importati nel resto del Paese. La Commissione sanitaria della capitale ha inoltre segnalato anche un caso relativo a un soggetto asintomatico.</p>
<p>La situazione sembrerebbe quindi sotto controllo ma il Dragone deve fare i conti con almeno tre pericoli. Il primo: il rientro dall&#8217;estero del virus tramite i cosiddetti <strong>casi importati</strong>. Ora che le misure di sicurezza sono state progressivamente allentate, e che alcuni voli hanno ripreso a operare, un enorme pericolo proviene proprio dai contagi di ritorno. Il secondo: gli <strong>asintomatici</strong>. Proprio come in ogni altro Stato, accanto a pazienti infetti rintracciati, esistono malati asintomatici, cioè che non presentano sintomi e che per questo non sono stati segnalati dalle autorità.</p>
<p>Il terzo e ultimo pericolo è invece inerente ad alcuni <strong>focolai</strong> localizzati. Anche se Xi Jinping è riuscito a mettere una museruola al demone, di tanto in tanto, in Cina, spuntano cluster potenzialmente pericolosi ai fini di una seconda ondata. È il caso, ad esempio, del focolaio scoppiato all&#8217;interno del mercato Xinfadi.</p>
<h2>L&#8217;influenza suina</h2>
<p>Oltre al Sars-CoV-2, cresce la preoccupazione per il nuovo ceppo di <strong>influenza suina H1N1</strong> scoperto nel Paese poche settimane fa. Anche se la Cina ritiene &#8220;improbabile&#8221; che il virus possa trasformarsi in un&#8217;epidemia e contagiare gli esseri umani, ci sono già dei segnali inquietanti.</p>
<p>Lunedì scorso un gruppo di ricercatori cinesi ha pubblicato sulla rivista scientifica statunitense <em>Proceedings of the National Academy of Sciences</em> la notizia della scoperta di un nuovo ceppo del virus H1N1 che <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/quellinfluenza-suina-2009-che-scaten-pandemia-1874635.html">provocò un&#8217;influenza suina nel 2009</a>. Il nuovo ceppo è stato chiamato <strong>G4</strong>. Nel pezzo si sottolinea il rischio di una nuova epidemia tra gli esseri umani. Tuttavia, spiega oggi il ministero dell&#8217;Agricoltura, &#8220;la probabilità che il virus dell&#8217;influenza suina G4 si diffonda tra gli umani è piuttosto bassa&#8221;.</p>
<p>Tale convinzione si basa su &#8220;consultazioni speciali effettuate negli ultimi giorni tra rinomati specialisti per determinare i rischi associati al virus&#8221;. &#8220;I partecipanti hanno concluso all&#8217;unanimità che il ceppo G4 dell&#8217;influenza suina è un sottotipo del virus H1N1 che è considerato un virus influenzale stagionale piuttosto comune e non un nuovo virus&#8221;, si legge nel comunicato. Sarà anche vero, ma alcuni scienziati hanno spiegato che &#8220;i virus G4 hanno tutti i tratti distintivi essenziali di un candidato virus pandemico&#8221; e che quindi servirebbero subito delle <strong>precauzioni</strong>. Anche perché alcuni lavoratori impiegati in alcuni allevamenti di maiali sono risultati positivi al nuovo patogeno.</p>
<h2>La peste nera</h2>
<p>L&#8217;ultima delle tre piaghe sanitarie risponde al nome della <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/tutti-casi-peste-nel-mondo.html">peste nera</a>, provocata dallo stesso batterio autore della terribile pandemia che nel XIV secolo uccise, in tutto il mondo, circa 50 milioni di persone. La zona rossa, a dire il vero, è in Mongolia, Stato confinante con la regione autonoma cinese della <strong>Mongolia Interna</strong>.</p>
<p>A Khovd, regione mongola occidentale vicina al confine russo, sono stati riscontrati due casi di <strong>peste</strong> della marmotta, così chiamata perché legata al consumo di carne della marmotta, un animale infestato da una pulce che a sua volta ospita lo Yersinia pestis, batterio responsabile della peste.</p>
<p>Un caso di peste bubbonica è stato riscontrato anche in Mongolia Interna. A essere colpito un pastore locale, subito ricoverato e messo in quarantena. Adesso le autorità hanno alzato il livello di attenzione. L&#8217;imperativo è stroncare sul nascere ogni possibile epidemia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/le-tre-piaghe-sanitarie-che-minacciano-la-cina.html">Le tre piaghe sanitarie che minacciano la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La peste nera spaventa il mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-peste-nera-spaventa-il-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2020 18:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Peste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="945" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ratto topo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-1024x504.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-768x378.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-1536x756.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-2048x1008.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La peste nera torna a spaventare il mondo intero. Cresce l&#8217;apprensione all&#8217;interno della comunità internazionale per quanto accaduto in Mongolia, dove sono stati riscontrati due casi e un&#8217;intera regione è stata messa in quarantena. La zona rossa, il luogo sul quale sono subito piombati i riflettori dei media, è Khovd, una regione occidentale situata al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-peste-nera-spaventa-il-mondo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-peste-nera-spaventa-il-mondo.html">La peste nera spaventa il mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="945" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ratto topo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-1024x504.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-768x378.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-1536x756.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Ratto-strada-La-Presse-e1593973839568-2048x1008.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>peste nera</strong> torna a spaventare il mondo intero. Cresce l&#8217;apprensione all&#8217;interno della comunità internazionale per quanto accaduto in <strong>Mongolia</strong>, dove sono stati riscontrati due casi e un&#8217;intera regione è stata messa in quarantena. La zona rossa, il luogo sul quale sono subito piombati i riflettori dei media, è Khovd, una regione occidentale situata al confine con la Russia.</p>
<p>Il Centro nazionale per le malattie zoonotiche della Mongolia (Nczd) ha spiegato che i pazienti infettati dal morbo, un giovane di 27 anni, tale Pansoch Buyainbat, e suo fratello di 17enne, hanno contratto la cosiddetta &#8220;<strong>peste della marmotta</strong>&#8220;. I due sono adesso ricoverati in ospedali separati nella medesima provincia: il fratello maggiore sarebbe in condizioni critiche.</p>
<p>Le autorità, ha scritto l&#8217;agenzia <em>Tass</em>, hanno subito messo in quarantena il capoluogo di provincia e uno dei distretti della regione, a circa 500 chilometri a sud delle repubbliche siberiane meridionali di Tyva e Altai. Vietato l&#8217;ingresso dei veicoli nella regione e cittadini isolati. L&#8217;episodio spinge a farsi delle <strong>domande</strong>. Ad esempio, che tipo di peste è quella che ha colpito i due ragazzi? Qual è la sua origine? Quali sono le aree a rischio e come avviene il salto di specie?</p>
<h2>La &#8220;peste della marmotta&#8221; e le aree a rischio</h2>
<p>Partiamo col dire che la peste riscontrata in Mongolia è legata al consumo di <strong>carne di marmotta</strong>, e che per questo motivo è stata definita &#8220;peste della marmotta&#8221;. Secondo l&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), l&#8217;infezione batterica, se non trattata in tempo, può uccidere gli adulti entro 24 ore. Il batterio responsabile dei contagi dei due fratelli è lo <strong>Yersinia pestis</strong>, lo stesso che nel Medioevo ha provocato una pandemia di peste nera. Una pandemia terribile, che nel XIV secolo uccise 50 milioni di persone.</p>
<p>La peste è dunque una malattia antica ma non ancora estinta, visto che, mentre se ne sono perse le tracce in Europa, è ancora presente in tante altre regioni. <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/tutti-casi-peste-nel-mondo.html">La lista dei Paesi più a rischio</a> è piuttosto lunga: alcune zone della <strong>Russia</strong>, la <strong>Cina</strong>, il Caucaso. E ancora: diversi <strong>Stati africani</strong>, tra cui Mozambico, Kenya, Sudafrica, Tanzania e <a href="https://it.insideover.com/societa/torna-la-peste-madagascar-54-infermieri-infettati-124-morti.html">Madagascar</a>, e perfino certe aree rurali degli <strong>Stati Uniti</strong>, come Arizona, Nevada, New Mexico, California e Oregon.</p>
<h2>Sintomi, trasmissione, rischi e cure</h2>
<p>Tre sono le forme principali della peste. La <strong>peste polmonare</strong>, la più pericolosa e virulenta, si trasmette da una persona all&#8217;altra proprio come il Sars-CoV-2; quindi, attraverso droplet e aerosol, quando parliamo, tossiamo o starnutiamo. I sintomi principali sono tosse, polmonite e febbre altissima. Il tasso di mortalità oscilla intorno al 50%. Il periodo di incubazione varia da uno a sette giorni.</p>
<p>La <strong>peste bubbonica</strong>, la più comune, comporta l&#8217;infiammazione dei linfonodi e la conseguente comparsa di bubboni sul corpo dei malati. La sua insorgenza, spesso violenta, avviene dopo un periodo di incubazione compreso tra i due e i 12 giorni. Si trasmette con il morso di pulci infette. Il contagio da uomo a uomo avviene solo se si entra in contatto con le parti lesionati del paziente infetto. Infine, nella <strong>peste setticemica</strong>, anche questa non trasmessa direttamente tra esseri umani, lo Yersinia pestis si propaga nell&#8217;apparato circolatorio del paziente e provoca febbre, sanguinamento e brividi.</p>
<p>Come spiegato, l&#8217;infezione può avvenire in vari modi: il morso di una <strong>pulce infetta</strong> ma anche entrando in contatto con i <strong>fluidi corporei</strong> di animali a loro volta infettati o consumando carne cruda di roditori malati. Quest&#8217;ultimo caso è quanto sarebbe accaduto in Mongolia ai due giovani fratelli. La specie di animale coinvolta potrebbe essere la <strong>marmotta tarbagan</strong>, detta anche marmotta sibirica e infestata dalla Ceratophyllus silantievi, una pulce che a sua volta ospita lo Yersinia pestis.</p>
<p>Nell&#8217;aprile 2019 una coppia è morta di peste bubbonica nella provincia mongola occidentale di Bayan-Ulgii dopo aver consumato carne di marmotta cruda. Per quanto riguarda la Mongolia, <a href="https://www.npr.org/sections/goatsandsoda/2019/05/07/721167330/bubonic-plague-strikes-in-mongolia-why-is-it-still-a-threat?t=1593945243022">secondo l&#8217;Nzcd</a>, nel Paese muore almeno una persona all&#8217;anno per la peste, di solito dopo essere entrata in contatto con le marmotte. Si guarisce dalla peste? Al momento non esiste alcun <strong>vaccino</strong>. Per sperare in una pronta guarigione è fondamentale trattare subito la malattia con antibiotici come cloramfenicolo, streptomicina, tetracicline e gentamicina.</p>
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		<title>Tutti i casi di peste nel mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 11:28:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta-1024x686.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sembrava tutto sotto controllo. E invece in Madagascar qualcosa pare non funzionare. Il grande paese africano sta affrontando una delle situazioni più delicate della sua storia recente. Una nuova epidemia di peste. La morte nera, che risveglia gli incubi della grande pestilenza del trecento e della piaga di manzoniana memoria, è tornata a capire violentemente. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/tutti-casi-peste-nel-mondo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/pesta-1024x686.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sembrava tutto sotto controllo. E invece in <strong>Madagascar</strong> qualcosa pare non funzionare. Il grande paese africano sta affrontando<a href="http://www.occhidellaguerra.it/torna-la-peste-madagascar-54-infermieri-infettati-124-morti/" target="_blank" rel="noopener"> una delle situazioni più delicate della sua storia recente</a>. <strong>Una nuova epidemia di peste</strong>. La morte nera, che risveglia gli incubi della grande pestilenza del trecento e della piaga di manzoniana memoria, è tornata a capire violentemente. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, tra il primo agosto e il 17 novembre di quest&#8217;anno sono stati registrati 2.267 casi di contagio e 195 vittime. La maggioranza di questi, il 76%, riguarda la peste polmonare mentre solo il 14% quella bubbonica.</p>
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		<title>Torna la peste nera in Madagascar:  54 infermieri infettati e 124 morti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 09:23:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="725" height="544" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/h.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/h.jpg 725w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/h-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px" /></p>
<p>Il solo nome: la peste; spalanca davanti a noi un abisso nero, una voragine di paura primigenia, antica quanto l&#8217;uomo. È il male divenuto nei secoli il simbolo di un orrore trascendente: fobia assoluta. Qualsiasi paura, di ciascuno di noi, è &#8221;peste&#8221;. La peste è la malattia letale, l&#8217;incubo che ci cammina di fianco, è la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/torna-la-peste-madagascar-54-infermieri-infettati-124-morti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="725" height="544" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/h.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/h.jpg 725w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/h-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px" /></p><p>Il solo nome: la <strong>peste</strong>; spalanca davanti a noi un abisso nero, una voragine di paura primigenia, antica quanto l&#8217;uomo. È il male divenuto nei secoli il simbolo di un orrore trascendente: fobia assoluta. Qualsiasi paura, di ciascuno di noi, è &#8221;peste&#8221;. La peste è la malattia letale, l&#8217;incubo che ci cammina di fianco, è la morte in agguato, è la psicosi che ci impedisce di stringere una mano, è la separazione tra vicini, tra amici, tra fratelli, tra amanti.</p>
<p>È la deriva di una società che giunge a vedere nell&#8217;altro un possibile assassino, un impestato: un untore. Abbiamo chiamato peste l&#8217;Aids e l&#8217;Ebola e tutto ciò che che ci ha fatto impietrire, che ci ha fatto percepire la morte come imminente, che ci ha fatto sentire vulnerabili: sempre e in qualsiasi momento.</p>
<p>E oggi, questo stato delle cose, questa solitudine da assediati, questo vivere nell&#8217;impazienza del presente e senza aspettative per il futuro è ciò che sta verificandosi in <strong>Madagascar</strong>, dove un&#8217;epidemia di peste polmonare è esplosa e ha contagiato già più di mille persone e cento sono morte dalla fine di agosto ad oggi.</p>

<p>La malattia che noi credevamo confinata nella letteratura, è tornata a flagellare l&#8217;isola dell&#8217;Oceano Indiano. È il morbo della miseria che colpisce, oggi come ieri, là dove l&#8217;indigenza è endemica e dove la povertà è così atroce che non ha nemmeno il privilegio di suscitare l&#8217;elemosina della compassione; e come un castigo biblico, si abbatte sugli uomini quasi a ricordare che per loro l&#8217;esistenza sarà sempre in grembo alla tragedia.</p>
<p>Dagli anni &#8217;80 ad oggi l&#8217;isola malgascia ha ciclicamente assistito al ritorno della malattia veicolata dai topi. Ma quest&#8217;anno le cifre degli ammalati e delle vittime sono le più alte degli ultimi trent&#8217;anni. Probabilmente a far si che le <strong>pulci dei topi</strong> siano tornate a infettare gli uomini è stata la deforestazione e l&#8217;aumento degli incendi. Ciò ha quindi portato i ratti a spingersi nei centri urbani e nelle aree popolate.</p>
<p>Il primo caso è di agosto. Un uomo era su un autobus, poi all&#8217;improvviso si è sentito male, la febbre, gli spasmi, la morte. Così raccontano i media malgasci ma intanto sull&#8217;isola la gente si è già dimenticata di quell&#8217;uomo perché la malattia si è diffusa e ha iniziato a colpire nei mercati, nelle scuole, e nei principali centri urbani.</p>

<p>La peste si è propagata nella capitale Antananarivo e a Toamasina il principale porto dell&#8217;isola, e a spaventare più di tutto è che si sta diffondendo la forma di tipo polmonare che non è veicolata dalle pulci dei ratti ma <strong>si trasmette per via aerea da uomo a uomo</strong>. E per questa ragione il governo del Madagascar ha adottato delle politiche radicali per cercare di arginare il più possibile il diffondersi dell&#8217;infezione. Le visite nei penitenziari sono state sospese, gli atenei chiusi, nelle strade e nei mercati uomini e donne con tute ermetiche, monatti del nostro tempo, si aggirano con mascherine e sulle spalle erogatori che spruzzano disinfettante in ogni dove. Il premier, Olivier Mahafaly Solonandrasana, ha fatto la sua comparsa sulle emittenti televisivi nazionali per annunciare che tutti gli eventi pubblici nella capitale sono stati sospesi come misura preventiva nella lotta contro la pestilenza e poi ha aggiunto: &#8221;A tutti coloro che dovranno recarsi nelle stazioni e in aeroporto verranno fatte adottare <strong>misure preventive</strong> per evitare il panico e controllare la malattia&#8221;. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità è intervenuta d&#8217;urgenza disponendo la distribuzione di 1,2 milioni di dosi di antibiotici e preparando un fondo d&#8217;emergenza di 1,5 milioni di dollari. La distribuzione di antibiotici specifici è quanto di più importante ci sia da fare, dal momento che se curata in tempo la peste polmonare non è letale, ma se sottovalutata o non riconosciuta tempestivamente allora può portare alla morte nell&#8217;arco anche di sole 24 ore.</p>
<p>Ma oltre all&#8217;epidemia della peste, che stando agli ultimi dati a provocato oltre 124 morti e 1300 contagi, si sta assistendo al divampare anche di un&#8217; altra epidemia che è quella del panico collettivo. Fuori dalle farmacie di Antananarivo code di uomini e donne con mascherina in volta attendono dalle prime ore del mattino nella speranza di poter prendere una confezione di antibiotici. Molti dispensari hanno già finito le scorte,le mascherine sono quasi esaurite in tutta l&#8217;isola e poi, rispetto al passato, questa è una delle prime pestilenze dell&#8217;era 2.0 e così a fomentare il panico è anche Facebook dove commenti e false notizie fanno si che il social network sia ormai un serbatoio di psicosi e isteria collettiva.</p>
<p>I morti in ogni caso continuano ad essere registrati, la pestilenza prosegue e l&#8217;isola malgascia è in balia dell&#8217;assedio della peste, della paura che induce a non avere speranze e ogni uomo si trova a pensare quindi solo a sé stesso, prigioniero del passato, della malinconia e del ricordo: unico appiglio che rimane a una persona quando il futuro non è contemplato perchè nell&#8217;istante improvvisa può sopravanzare la peste.</p>

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