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	<title>Dassault Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 14 Nov 2025 05:45:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dassault Archives - InsideOver</title>
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		<title>Caccia di sesta generazione: la Germania molla la Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-di-sesta-generazione-la-germania-molla-la-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 05:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Airbus]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia di sesta generazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
		<category><![CDATA[Systeme de combat aerien du futur (Scaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996-1024x681.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania molla la Francia per il caccia di sesta generazione: lo SCAF è destinato a essere solo un'architettura di scambio dati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-di-sesta-generazione-la-germania-molla-la-francia.html">Caccia di sesta generazione: la Germania molla la Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9891996-1024x681.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quelle che, alcuni mesi fa, erano apparse solo voci di corridoio, ora si sono concretizzate: la <strong>Germania</strong> intende perseguire un proprio progetto per un <strong>caccia di sesta generazione</strong> abbandonando, di fatto, il programma franco-tedesco-spagnolo <strong>SCAF (<em>Système Aérien du Futur</em>)</strong>.</p>



<p>A otto anni dal lancio, lo SCAF, che doveva riunire <strong>Dassault Aviation</strong>, <strong>Airbus</strong> e <strong>Indra Systems</strong>, si è quasi del tutto dissolto come neve al sole, portando a una frammentazione di sistemi che non era prevista dal progetto. </p>



<p>La Francia, con Dassault, ha voluto fortemente il predominio della progettazione e costruzione del caccia, arrivando, <a href="https://theaviationist.com/2025/07/13/dassault-seeks-80percent-fcas-workshare/">a luglio di quest&#8217;anno</a>, a richiedere l&#8217;80% del carico di lavoro complessivo, mentre la Germania, con Airbus, ha sempre osteggiato questa possibilità, per una questione di ripartizione equa del lavoro e dei relativi brevetti. Dassault, nei mesi scorsi, era arrivata al punto di minacciare <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/crisi-germania-e-francia-scaf-berlino-guarder-altrove-2500380.html">l&#8217;uscita dal programma</a> se le sue condizioni non fossero state accettate, e Berlino, a quel punto, ha cominciato a correre ai ripari: dapprima ventilando l&#8217;ipotesi di entrare nel consorzio trinazionale che sta progettando il <strong>GCAP</strong> (<em>Global Combat Air Programme</em>), poi riformulando lo SCAF come quadro di riferimento per l&#8217;interoperabilità e costruendo le proprie fondamenta attorno a un nuovo progetto, il <strong><em>Combat Fighter System Nucleus</em> (CFSN)</strong>, ovvero un sistema di sistemi del tutto nuovo che vedrà molto probabilmente anche la presenza di un caccia, non solo del primo <em>Combat Cloud</em> operativo in Europa e di una famiglia di CCA (<em>Collaborative Combat Aircraft</em>), velivoli da attacco senza pilota. </p>



<p>Come <a href="https://defensearchives.com/news/germany-moves-to-reframe-fcas-with-national-plans/">riferito</a> recentemente dal colonnello <strong>Andreas Raube</strong>r, responsabile del programma SCAF presso il BAAINBw (l&#8217;ufficio federale della Bundeswehr per l&#8217;equipaggiamento, informazioni, tecnologia e supporto in servizio), l&#8217;”equilibrio globale” del programma è ora “messo in discussione” in quanto “diversi partner propongono di trattare sempre più aerei e sistemi senza pilota come risorse nazionali. Questo rompe completamente l&#8217;equilibrio. Questa è la sfida centrale nella transizione alla Fase 2” del caccia di sesta generazione. Queste nuove esigenze di condivisione del lavoro mettono a rischio il progetto nella sua forma attuale. Il colonnello Rauber ha confermato che Dassault e il nuovo ministro della Difesa francese hanno recentemente riaffermato di volere il controllo di maggioranza su specifici ambiti di progettazione, contraddicendo i precedenti accordi di condivisione del lavoro. La Germania, ha quindi affermato di voler continuare con l&#8217;impostazione stabilita, ma se questo non funziona più, di considerare delle alternative. La decisione politica da parte tedesca è prevista entro la fine dell&#8217;anno. </p>



<p>Al di là della retorica politica, che cerca di salvare le apparenze, la realtà <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-diatribe-tra-berlino-e-parigi-e-i-rischi-per-il-caccia-scaf-cosa-puo-succedere.html">è da tempo sotto gli occhi di tutti</a>: lo SCAF, che dovrebbe fare da contraltare al GCAP italo-anglo-nipponico, <strong>si è ridotto alla sua spina dorsale tecnica, ovvero il Combat Cloud e la sua architettura dati sottostante</strong>. Sono gli stessi funzionari del BAAINBw a definire il programma principalmente come “un quadro di coordinamento per l&#8217;interoperabilità tra sistemi nazionali”, lasciando intendere che il caccia di sesta generazione verrà fatto singolarmente da Francia e Germania, senza più una collaborazione per la cellula del velivolo pilotato. I dimostratori di sensori e collegamenti dati rimangono nel programma condiviso, ma il concetto di un unico velivolo costruito congiuntamente è praticamente scomparso.</p>



<p>La <strong>tabella di marcia</strong> della Luftwaffe delinea <strong>quattro obiettivi</strong> principali per un&#8217;era post-SCAF: il CFSN <em>Combat Cloud</em>, ovvero la parte nazionale di comando e condivisione dati che forma la spina dorsale <em>made in Germany</em> del più ampio SCAF Combat Cloud per garantire l&#8217;interoperabilità; lo sviluppo di un CCA in due classi di sistemi (da 4-5 tonnellate e 10 tonnellate di peso) per ruoli di scorta, attacco e disturbo; l&#8217;integrazione delle piattaforme esistenti (Eurofighter, F-35A e futuri droni). Per quanto riguarda il velivolo vero e proprio che sarà l&#8217;espressione tangibile del <em>Next Generation Fighter</em> (NGF) Berlino <strong>vuole sviluppare un successore</strong> dell&#8217;Eurofighter, idealmente in collaborazione con Spagna e/o Svezia, quest&#8217;ultima ritiratasi dal programma Tempest, poi maturato in GCAP, la quale sembra essere il partner privilegiato quando (ormai non più “se”) lo SCAF fallirà. Parallelamente, la Germania ha avviato colloqui tecnici coi membri del GCAP nel Regno Unito e in Italia per esplorare l&#8217;allineamento dei collegamenti dati e dell&#8217;interoperabilità tra il CFSN e l&#8217;architettura di sistema anglo-italiana-giapponese, espandendo la compatibilità del Combat Cloud nei progetti europei. </p>



<p>Secondo i piani tedeschi, la Germania, sarà <strong>la prima nazione in Europa a rendere operativa un velivolo da combattimento senza pilota nell&#8217;ambito del CFSN</strong> con due piattaforme: una leggera che si concentrerà sull&#8217;estensione dei sensori e sulla guerra elettronica e una pesante destinata a missioni di attacco e superiorità aerea. Il fabbisogno totale delineato dalla Luftwaffe per i CCA più grandi è attualmente di circa 400 sistemi, con l&#8217;approvvigionamento e le consegne iniziali per i test previsti per il 2029. Berlino vorrebbe assumere la leadership nello sviluppo del CCA europeo, con almeno una linea di produzione e una suite di sistemi di missione da progettare e costruire a livello nazionale. Il <em>Combat Cloud</em> del CFSN nelle intenzioni tedesche fungerà da <strong>spina dorsale digitale per tutti i caccia</strong> di sesta generazione europei, collegando piattaforme con e senza pilota attraverso uno scambio di dati crittografato pienamente compatibile con il Federated Mission Networking della NATO e con gli standard Link 16/22/MADL.</p>



<p>Parigi, al contrario, sta consolidando il suo concetto nazionale di NGF basato sullo standard <strong>Rafale F5</strong>. Dassault sta evolvendo l&#8217;F5 in una nuova piattaforma con sistemi basati su un nuovo radar e un nuovo motore, insieme a un&#8217;interfaccia per il collegamento <em>manned-unmanned</em>. I funzionari francesi ritengono questa strada un&#8217;evoluzione economicamente vantaggiosa che mantiene la sovranità industriale, escludendo però di fatto i partner stranieri dallo sviluppo. </p>



<p>Una scelta, quella francese, che porta con sé <strong>diverse criticità</strong>: dal punto di vista interno pur rafforzando la posizione di mercato e il controllo nazionale di Dassault, essa limita l&#8217;apporto tecnologico e la portata del programma a causa della scarsa cooperazione esterna; dal punto di vista della politica industriale e della difesa europea, le imposizioni francesi hanno portato alla <strong>ulteriore frammentazione</strong> del panorama dei velivoli di sesta generazione in Europa, con la Germania che intende proseguire con un nuovo progetto. Tre programmi per un sistema di sistemi aereo di sesta generazione non sono assolutamente compatibili con la nuova politica europea della Difesa, e vanno contro il pilastro centrale del <strong>ReArm Europe</strong>, ovvero la razionalizzazione del procurement militare volta a impiegare meglio i fondi della Difesa, sino a oggi sparsi in numerosi sistemi omologhi acquistati dalle nazioni europee. Berlino dovrebbe dimostrare più saggezza (di Parigi) e ripensare alla prima opzione che si era ventilata: una forma di collaborazione nel GCAP, che è destinato a essere il primo caccia di sesta generazione europeo data la felice forma di collaborazione stabilita tra i tre Paesi partner.</p>
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		<title>India-Pakistan, la guerra è anche nei cieli: il duello del Kashmir tra escalation e propaganda</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/india-pakistan-la-guerra-e-anche-nei-cieli-il-duello-nei-cieli-del-kashmir-tra-escalation-e-propaganda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 14:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Rafale]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Pakistan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1880" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp 1880w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-334x188.webp 334w" sizes="(max-width: 1880px) 100vw, 1880px" /></p>
<p>Nelle prime ore di questa notte, jet da combattimento appartenenti alle forza aeree dell&#8217;India hanno colpito diversi obiettivi prefissati, tutti considerati affiliati a organizzazioni terroristiche, in 9 diversi siti nella regione contesa del Kashmir, violando lo spazio aereo del Pakistan. A seguito dei raid previsti da quella che è stata codificata come Operazione Sindoor, si sarebbe acceso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/india-pakistan-la-guerra-e-anche-nei-cieli-il-duello-nei-cieli-del-kashmir-tra-escalation-e-propaganda.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1880" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp 1880w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 1880px) 100vw, 1880px" /></p>
<p>Nelle prime ore di questa notte, jet da combattimento appartenenti alle<a href="https://it.insideover.com/guerra/india-allattacco-operazione-mirata-in-pakistan-dopo-gli-attentati.html"> forza aeree dell&#8217;<strong>India </strong></a>hanno colpito diversi obiettivi prefissati, tutti considerati affiliati a organizzazioni terroristiche, in 9 diversi siti nella<a href="https://edition.cnn.com/2025/05/06/asia/india-pakistan-kashmir-conflict-hnk-intl#:~:text=Pakistani%20military%20sources%20later%20said,and%20an%20SU%2D30%20fighter."> regione contesa</a> del <strong>Kashmir</strong>, violando lo spazio aereo del <strong>Pakistan</strong>. A seguito dei raid previsti da quella che è stata codificata come Operazione Sindoor, si sarebbe acceso un duello aereo che, secondo le fonti governative, avrebbe registrato <strong>perdite da entrambe le parti</strong>.</p>



<p>Il portavoce militare pakistano Ahmed Sharif Chaudhry ha affermato che almeno &#8220;<strong><a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/multiple-loud-explosions-heard-pakistani-kashmir-reuters-witness-2025-05-06/">due jet indiani</a></strong>&#8221; sarebbero stati abbattuti dal Pakistan, mentre fonti dell&#8217;Esercito pakistano hanno dichiarato di aver abbattuto addirittura &#8220;cinque jet indiani&#8221;, tra cui jet da combattimento di produzione francese Rafale, un <strong>MiG 29</strong> e forse un <strong>Sukhoi Su-30</strong>, entrambi caccia di fabbricazione russa. Il Press Information Bureau indiano ha <strong>smentito queste voci</strong>, incluse quelle di &#8220;<em>presunti attacchi alla base aerea di Srinagar</em>&#8220;.</p>



<p>Se l&#8217;informazione venisse invece confermata, sarebbe la prima volta in cui un<strong> jet da combattimento Rafale</strong>, caccia di 4ª generazione <em>plus</em> prodotto dall&#8217;azienda francese Dassault Aviation, viene abbattuto in un&#8217;azione di combattimento. Tuttavia, tra conferme e smentite, il rischio di un&#8217;<em>escalation</em> è reale quanto quello di trovarsi di fronte a un&#8217;<strong>azione di<a href="https://timesofindia.indiatimes.com/india/did-pakistan-shoot-down-rafale-jet-during-operation-sindoor-pib-fact-check-says-no/articleshow/120956785.cms"> propaganda</a></strong> mossa dai funzionari o dai &#8220;sostenitori&#8221; del governo di Islamabad, che ha definito gli attacchi di Nuova Delhi un chiaro <strong>atto di guerra</strong>, avvertendo che il Pakistan <strong>&#8220;</strong><em>darà una risposta adeguata</em>“ a quello che è stato definito dal primo ministro pakistano&nbsp;Shehbaz Sharif come &#8220;un astuto nemico che ha condotto attacchi codardi&#8221;. Sharif avrebbe già <a href="https://x.com/CMShehbaz/status/1919868061425008992">autorizzato le forze armate pakistane</a> a pianificare e attutare “<em>azioni corrispondent</em>i”.</p>



<p>Secondo quanto riportato sempre dalle fonti pakistane i media indiani riportati come &#8220;in preda alla frenesia&#8221;, hanno riportato la perdita di jet dell&#8217;Aeronautica Militare pakistana decollati per rispondere all&#8217;incursione indiana. &#8220;<em>Nessun aereo dell&#8217;Aeronautica Militare pakistana ha subito danni</em>&#8221; ha <a href="https://www.tbsnews.net/world/south-asia/pakistan-says-it-downed-2-indian-jets-retaliation-late-night-strikes-1135701">affermato la PTV</a>, ente televisivo pubblico del Pakistan, che questa notte ha diffuso una serie di messaggi e post annunciato che &#8220;<em>Tutti gli aerei dell&#8217;Aeronautica Militare pakistana sono al sicuro. Le forze armate pakistane stanno rispondendo in modo adeguato all&#8217;aggressione nemica</em>&#8220;.</p>



<p>Allontanandoci dalla propaganda dei due nemici esistenziali che può fare facile breccia in questa <strong>situazione estremamente delicata</strong> e in <strong>completa evoluzione</strong>, è interessante soffermare l&#8217;attenzione sulla combinazione di armi schierate sul campo e sulle potenze che le forniscono in virtù di accordi politici che prevedono quasi sempre un allineamento nella <strong>politica internazionale</strong>.</p>



<p>Come riporta il<em> New York Times</em>, l&#8217;ultimo scontro militare tra India e Pakistan riflette &#8220;<em>un più ampio cambiamento globale&#8221; </em>che coinvolge gli Stati Uniti e la Cina, che stanno <a href="https://www.nytimes.com/2025/05/07/world/asia/india-pakistan-weapons.html">approfondendo i loro legami</a> con le <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-guerra-nucleare-tra-india-e-pakistan-sarebbe-lapocalisse-moderna.html">due potenze nucleari</a> che si <strong>contrappongono</strong> nell&#8217;<strong>Asia meridionale</strong>.</p>



<p>L&#8217;India, definita una potenza storicamente &#8220;<em>non allineata</em>&#8220;, si è avvicinata agli <strong>Stati Uniti</strong> e ai suoi alleati, riducendo drasticamente la sua dipendenza dalle armi russe che hanno sempre riempito i suoi arsenali a favore di Usa, Francia e Israele; mentre il Pakistan è diventato un importante cliente dell&#8217;<strong>industria militare cinese</strong>. Circa l&#8217;80% delle armi acquisite dal Pakistan, sono<strong> Made in China</strong>, proprio come i jet da combattimento<strong> <a href="https://x.com/sentdefender/status/1920099306423439590?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1920099306423439590%7Ctwgr%5Effb220a9fd7b8b44a6b46dfb327998f9bb8d1687%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Ftheaviationist.com%2F2025%2F05%2F07%2Fdisinformation-and-chaos-india-pakistan-clash%2F">J-10C </a></strong>che, insieme agli <strong>F-16 </strong>di produzione statunitense acquisti negli anni passati da Islamabad, potrebbero essere entrati in azione questa notte nel &#8220;<em>duello</em>&#8221; che si sarebbe teoricamente consumato nei cieli del Kashmir.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/india-pakistan-la-guerra-e-anche-nei-cieli-il-duello-nei-cieli-del-kashmir-tra-escalation-e-propaganda.html">India-Pakistan, la guerra è anche nei cieli: il duello del Kashmir tra escalation e propaganda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Vendite record per il caccia Rafale: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;exploit della Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/vendite-record-per-il-caccia-rafale-cosa-ce-dietro-lexploit-della-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Rafale]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti hanno firmato un contratto record di 14 miliardi di euro per 80 aerei da guerra Rafale di fabbricazione francese" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Francia sta vendendo più cacciabombardieri Rafale ampliando il ventaglio di Paesi acquirenti, ma è davvero un successo destinato a durare?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/vendite-record-per-il-caccia-rafale-cosa-ce-dietro-lexploit-della-francia.html">Vendite record per il caccia Rafale: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;exploit della Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti hanno firmato un contratto record di 14 miliardi di euro per 80 aerei da guerra Rafale di fabbricazione francese" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/caccia-dassault-rafale-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le vendite estere del caccia francese <strong>Dassault “Rafale”</strong> sono in aumento dal 2015, e nelle recenti gare d&#8217;appalto, come riporta il <em>Financial Times</em> (Ft), hanno superato tutti i concorrenti tranne l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">F-35</a> della statunitense Lockheed Martin. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Parigi punta su Nuova Delhi</h2>



<p>La <strong>marina militare indiana</strong>, ad esempio, <a href="https://www.reuters.com/world/india/india-defence-ministry-gives-initial-okay-buy-rafale-jets-submarines-source-2023-07-13/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha dato il primo via libera</a> per l&#8217;acquisto di 26 “Rafale” (e tre sottomarini a propulsione diesel/elettrica classe Scorpene) nonostante avesse mostrato interesse per il “Super Hornet&#8221; di Boeing, al punto da aver fatto eseguire test a terra di decollo e appontaggio a luglio 2022 (le <a href="https://it.insideover.com/difesa/consegnata-la-prima-portaerei-indiana-costruita-in-casa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">portaerei indiane</a> non hanno sistema di lancio con catapulta). </p>



<p>Già nel 2016 l&#8217;aviazione indiana aveva piazzato <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-indiana-verso-il-rinnovamento-arrivano-i-rafale-francesi-ma-non-solo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un ordine per 36 “Rafale”</a></strong> che hanno cominciato a essere consegnati a partire da maggio 2020. Il governo francese ritiene che questa ripetizione dell&#8217;approvazione ne stimolerà altre. “Questo consolida la posizione dell&#8217;India come partner principale in quello che possiamo chiamare il club dei paesi Rafale”, ha detto un funzionario francese. “India, Egitto ed Emirati Arabi Uniti: ora è un vero gruppo e un asse politico su cui possiamo lavorare” ha aggiunto. all&#8217;estero, le sue fortune sono decollate molto più tardi, aiutate dai venti geopolitici favorevoli. Questi includono regole di esportazione di armamenti statunitensi più severe, che hanno deviato altrove una serie di ordini dagli stati del Medio Oriente come ad esempio per gli Emirati Arabi Uniti che <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-perche-gli-emirati-ora-frenano-sugli-f-35.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avevano mostrato interesse per l&#8217;F-35</a>. </p>



<p>In Francia pertanto sono ottimisti, e prevedono che il “Rafale” beneficerà dell&#8217;allontanamento dei Paesi mediorientali o asiatici dai fornitori russi a causa della guerra in Ucraina e dell&#8217;embargo occidentale che ha azzoppato l&#8217;industria ad alta tecnologia di Mosca. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="665" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/rafale-indiano-1024x665.jpg" alt="" class="wp-image-404945" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/rafale-indiano-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/rafale-indiano-scaled-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/rafale-indiano-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/rafale-indiano-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/rafale-indiano-1536x998.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/rafale-indiano-2048x1331.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/rafale-indiano-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;industriale indiano e presidente del Gruppo Reliance Anil Ambani seduto nella cabina di pilotaggio del jet francese Dassault &#8220;Rafale&#8221; durante l&#8217;evento &#8220;Aero India-2017&#8221; presso la base aerea di Yelahanka a Bangalore, India. Foto: EPA/JAGADEESH NV</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;alternativa allo strapotere di Usa e Russia</h2>



<p>Stati Uniti e Russia dominano ancora il settore, con quest&#8217;ultima vista comunque ancora come punto di riferimento per alcuni <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuove-armi-russe-per-lalgeria.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stati nordafricani</a>, mediorientali e asiatici, ma gli ordini per il Rafale, riporta ancora il Ft, hanno raggiunto l&#8217;anno scorso la cifra <strong>record</strong> di 21 miliardi di euro e la Francia è arrivata nel 2022 all&#8217;11% delle quote globali del marcato di armamenti rispetto al 7% dell&#8217;anno precedente. </p>



<p>“Alcuni Paesi non vogliono più comprare russo, ma non vogliono nemmeno i [caccia] americani”, ha detto ai giornalisti a giugno Éric Trappier, amministratore delegato di Dassault. “Quindi la Francia può essere quel Paese che tradizionalmente è un po&#8217; più <strong>neutrale</strong>”. </p>



<p>Il quotidiano prevede che una combinazione di diversificazione, diplomazia francese e versatilità del caccia genererà maggiori vendite, ma a questo punto occorre fare alcune precisazioni per smorzare i toni un po&#8217; troppo entusiastici d&#8217;oltralpe. </p>



<p>Innanzitutto bisogna evidenziare che la commessa indiana del 2016 è stata possibile solo in quanto Parigi ha accordato a Nuova Delhi una parziale cessione di tecnologia e la costruzione di una buona parte dei velivoli in India. Il contratto prevede infatti una soluzione “<strong>chiavi in mano</strong>”: tre gruppi di piloti e ingegneri indiani vengono addestrati in Francia per poter operare col “Rafale” e l’accordo prevede una clausola secondo la quale le compagnie francesi che costruiscono il caccia devono trasferire parte della produzione (circa il 50%) in India coinvolgendo le industrie locali. La Dassault Reliance JV di Nagpur ha già avviato la costruzione del “Rafale” mentre la Thales, che provvede a fornire radar e componenti elettroniche, è già presente nella città indiana con uno stabilimento e anche la ditta costruttrice dei propulsori, la Safran, si trova ad operare in India grazie a quest&#8217;accordo. </p>



<p>L&#8217;F/A-18E/F “Super Hornet” ha poi lo svantaggio di essere un velivolo di maggior peso e dimensioni per portaerei dalle dimensioni ridotte come quelle che possiede l&#8217;India, quindi sul mercato c&#8217;erano davvero poche alternative a livello globale, e nessuna se guardiamo in Occidente. </p>



<p>Bisogna però fare attenzione agli Stati Uniti, che potrebbero proporre a Nuova Delhi la versione Stovl (<em>Short Take Off Vertical Landing</em>) dell&#8217;<strong>F-35</strong> (la B o bravo): a settembre 2020 <a href="https://it.insideover.com/guerra/aumenta-la-tensione-con-la-cina-e-si-torna-a-parlare-di-f-35-per-lindia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">era trapelata la notizia</a> di un maggiore interesse indiano per il velivolo di Lockheed-Martin – già emerso nel 2018 – ma al momento non se ne ha più traccia. </p>



<p>Considerando poi i ratei di produzione dell&#8217;F-35 (intorno alle 130 macchine l&#8217;anno) rispetto a quelle del “Rafale” (36/anno), il “Lightning II” può tornare in corsa, anche in funzione delle tempistiche decisionali indiane che sono alquanto lunghe. </p>



<p>Non bisogna poi dimenticare che il “Rafale” è un caccia di quarta generazione (ha effettuato il primo volo nel 1986), mentre l&#8217;F-35 è di quinta, pertanto il velivolo francese è concettualmente molto più vecchio, sebbene comunque valido. </p>



<p>L&#8217;F-35 poi sta riscuotendo grande successo tra gli alleati e partner degli Stati Uniti, con sempre più Paesi che vi si affidano determinando un abbattimento dei costi di produzione/gestione, e quindi l&#8217;India potrebbe improvvisamente optare per questo velivolo nonostante, come visto, già produca in patria il 50% del caccia francese. </p>



<p>Non bisogna dimenticare, infatti, che l&#8217;aeronautica militare indiana è da tempo alla ricerca di un caccia di quinta generazione e anni fa Nuova Delhi aveva stretto accordi – poi stracciati – con la <strong>Russia </strong>per partecipare al programma Pak Fa che ha generato il Su-57 (la versione indiana si sarebbe chiamata Fgfa). </p>



<p>L’india ha anche pensato di “fare da sé” in tal senso, e ha investito risorse significative nella stesura di piani per un caccia di quinta generazione stealth autoctono, l’<strong>Hal Amca</strong>, con la speranza di avere un prototipo volante per la metà degli anni 2020. Tuttavia questa eventualità richiederebbe di acquisire o sviluppare tecnologie chiave, compresa la produzione di materiali radar-assorbenti, motori ad alte prestazioni e radar Aesa (<em>Active Electronically Scanned Array</em>) avanzati. </p>



<p>Proprio per questo un&#8217;eventuale partecipazione indiana al programma Jsf, al posto di quella turca non è da escludere a priori nonostante i legami che intercorrono ancora tra Mosca e Nuova Delhi. Ovviamente dovrebbero rendersi necessari dei distinguo limitanti, ma del resto anche la Russia aveva imposto limitazioni al trasferimento di tecnologia per il suo Su-57. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La diplomazia delle aziende francesi</h2>



<p>Dassault, comunque, ha capitalizzato le relazioni coi Paesi che un tempo erano clienti del “Mirage”, tra cui Egitto, Qatar e Grecia, e a Dubai, e nel 2021 ha festeggiato un ordine record per 80 “Rafale” per gli Emirati Arabi Uniti. </p>



<p>I francesi affermano che il cammino, in Europa, è più difficile nonostante i recenti aumenti dei bilanci della Difesa perché, in parte, è il riflesso di un <strong>atlantismo</strong> profondamente radicato: la maggior parte della regione vede negli Stati Uniti il garante della sicurezza europea. Addirittura, come ricorda il Ft, in un&#8217;intervista del 2018 con il quotidiano belga <em>Le Soir</em>, Trappier si era descritto come un “Donald Trump al contrario”, dicendo che credeva che l&#8217;Europa fosse “per gli europei”. </p>



<p>La realtà è che <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-un-problema-con-lo-scaf-o-e-la-francia-il-problema.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il problema della collaborazione industriale con la Francia è proprio la Francia stessa</a>. Il protezionismo industriale francese, una certa dose di assertività nel fissare i requisiti di sistema e la poca volontà di cedere tecnologie “intra Europa” ha portato, nella storia recente, alcuni programmi ad accumulare ritardi che ne minano la stessa esistenza: ricordiamo lo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ce-laccordo-di-massima-per-la-prossima-fase-dello-scaf.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Scaf </strong></a>(<em>Système de Combat Aérien du Futur</em>) e l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-carro-armato-mgcs-e-destinato-a-fallire.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Mgcs</strong></a> (<em>Main Ground Combat System</em>), entrambi progetti che vedono diatribe tra Parigi e Berlino mai del tutto concluse. Vale la pena anche ricordare che se la Francia è uscita dal consorzio multinazionale Eurofighter, che ha portato alla nascita del “Typhoon”, optando per la progettazione dell&#8217;autoctono “Rafale”, è anche (ma non solo) per gli stessi motivi già indicati.</p>
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		<title>L&#8217;Aeronautica indiana verso il rinnovamento: arrivano i Rafale francesi ma non solo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-indiana-verso-il-rinnovamento-arrivano-i-rafale-francesi-ma-non-solo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 05:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Rafale]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="782" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India Rafale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-300x122.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-768x313.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-1024x417.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con una cerimonia ufficiale tenutasi presso gli stabilimenti della Dassault di Merignac (Bordeaux), il governo indiano ha preso in carica, nella giornata di martedì 8 ottobre, il primo caccia di un lotto composto da 36 Rafale che saranno consegnati alla Iaf (Indian Air Force) a partire dal maggio del 2020. La cerimonia è stata presenziata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-indiana-verso-il-rinnovamento-arrivano-i-rafale-francesi-ma-non-solo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-indiana-verso-il-rinnovamento-arrivano-i-rafale-francesi-ma-non-solo.html">L&#8217;Aeronautica indiana verso il rinnovamento: arrivano i Rafale francesi ma non solo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="782" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India Rafale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-300x122.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-768x313.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Rafale-in-India-La-Presse-e1570642647254-1024x417.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Con una cerimonia ufficiale tenutasi presso gli stabilimenti della <strong>Dassault</strong> di Merignac (Bordeaux), il governo indiano ha preso in carica, nella giornata di <a href="https://www.businessinsider.com/france-delivers-first-rafale-fighter-jet-to-india-2019-10?IR=T#the-government-denied-any-wrongdoing-4" target="_blank" rel="noopener">martedì 8 ottobre</a>, il primo caccia di un lotto composto da 36 <strong>Rafale</strong> che saranno consegnati alla <strong>Iaf</strong> (Indian Air Force) a partire dal maggio del 2020.</p>
<p>La cerimonia è stata presenziata dal ministro della Difesa indiano <strong>Rajnath Singh</strong>, che si fermerà in Francia per discutere, col suo omologo francese <strong>Florence Parly</strong> e col presidente <strong>Macron</strong>, di una serie di &#8220;aspetti chiave della collaborazione bilaterale nel campo della Difesa e per continuare sulla strada del rinsaldamento dei legami tra i due Paesi&#8221;.</p>
<p>Il contratto per la fornitura dei Rafale all&#8217;India è stato siglato il <a href="https://www.defenseindustrydaily.com/frances-rafale-05991/" target="_blank" rel="noopener">26 settembre del 2016</a> dagli allora ministri della Difesa Le Drian e Parrikar e prevede una spesa complessiva, per tutti i 36 velivoli, di circa 7,87 miliardi di euro (a fronte di una richiesta iniziale francese di 12,27 miliardi).</p>
<p>Il contratto prevede una soluzione &#8220;chiavi in mano&#8221;: tre gruppi di piloti e ingegneri indiani saranno addestrati in Francia (attualmente 3 piloti e due tecnici sono già stati formati) per poter operare col Rafale. Contestualmente l&#8217;accordo prevede una clausola secondo la quale le compagnie francesi che costruiscono il caccia devono trasferire parte della produzione (circa il 50%) in India coinvolgendo le industrie locali. La <strong>Dassault Reliance JV</strong> di Nagpur ha già avviato la costruzione del Rafale mentre la <strong>Thales</strong>, che provvede a fornire radar e componenti elettroniche, è già presente nella città indiana con uno stabilimento. La ditta costruttrice dei propulsori, la <strong>Safran</strong>, inaugurerà un nuovo impianto a Hyderabad.</p>
<h2>La situazione dell&#8217;Aeronautica Indiana</h2>
<p>Attualmente <a href="https://indianairforce.nic.in/content/fighter-aircrafts" target="_blank" rel="noopener">la linea di volo dei caccia della Iaf</a> è composta da una flotta eterogenea di velivoli: sono presenti i russi Sukhoi Su-30MKI (la versione da esportazione del noto cacciabombardiere derivato dal Su-27), Mig-29, Mig-27, Mig-21, Dassault Mirage-2000 e Sepecat Jaguar.</p>
<p>L&#8217;India ha espresso la necessità di &#8220;svecchiare&#8221; la propria flotta di caccia nel <strong>2015</strong>, quando il premier <strong>Narenda Modi</strong> ha affermato la necessità critica per l&#8217;aviazione di operare con nuovi velivoli in sostituzione dei vecchi Mig-21, Mig-27, Jaguar e Mirage-2000, con un occhio, nemmeno troppo velato, alla possibilità di bombardamento nucleare.</p>
<p>Da qui la scelta di acquistare i Rafale anche in considerazione della <strong>lunga tradizione aeronautica</strong> che lega Francia e India. Già nel 1957 furono acquistati 104 Dassault Mystere IV-A che sono rimasti operativi sino al 1973; nel 1960, per creare uno stormo imbarcato di velivoli Asw (Anti Submarine Warfare) e da ricognizione per la portaerei Vikrant, si scelsero i Br-1050 Alize; nel 1978 è la volta dei Jaguar (nati da un consorzio anglofrancese) che furono acquistati in 120 esemplari e costruiti sotto licenza dalla Hindustan Aeronautics Limited (Hal); tra il 1982 e il 1986 arrivarono un totale di 52 Mirage-2000 nelle versioni monoposto (H) e biposto (TH).</p>
<p>Una linea di volo adeguata per le necessità indiane degli anni &#8217;80 e &#8217;90, ma che è diventata rapidamente obsoleta con l&#8217;ingresso in servizio dei cacciabombardieri più moderni a partire dagli anni 2000.</p>
<h2>Gli altri concorrenti</h2>
<p>Nonostante la spesa al supermercato dell&#8217;industria aeronautica francese, da sempre molto attiva nel campo delle esportazioni, l&#8217;India sta guardando con interesse ad <strong>altre soluzioni</strong> da affiancare ai Rafale recentemente acquisiti.</p>
<p>Sulla piazza ci sono gli Eurofighter <strong>Typhoon</strong>, gli svedesi Jas-39 <strong>Gripen</strong>, la serie &#8220;teen&#8221; americana composta da <strong>F-15</strong>, <strong>F-16</strong> ed <strong>F-18</strong>, e naturalmente i russi della famiglia <strong>Su-27/Su-30</strong> con un occhio di riguardo anche ai nuovi <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener">caccia di quinta generazione Su-57</a>, che sono stati proposti a Nuova Delhi per il programma Fgfa (Fifth Generation Fighter Aircraft).</p>
<p>Risulta interessante sottolineare come le offerte dei diversi concorrenti abbiano un denominatore comune: la produzione su licenza, o comunque congiunta con le industri aeronautiche indiane, e la cessione di tecnologia.</p>
<p><a href="https://economictimes.indiatimes.com/news/defence/saab-to-hold-meetings-with-indian-firms-for-making-gripen-e-aircraft/articleshow/71095650.cms" target="_blank" rel="noopener">Nello specifico la svedese Saab</a>, che costruisce i Gripen, ha in previsione di tenere i primi contatti con le compagnie indiane per la definizione di un progetto di collaborazione per la costruzione e vendita dei suoi caccia a metà del mese di ottobre. Il contratto prevede la fornitura di <strong>110 velivoli</strong> in forza del programma indiano Mrfa (Multi Role Fighter Aircraft), che ha portato all&#8217;acquisizione dei Rafale francesi, e a seguito di una prima Request for Information (Rfi) del governo indiano datata aprile 2018.</p>
<p>Gli svedesi, così come i francesi, dispongono già di un complesso industriale <em>in situ</em>: il Saab India Tech Centre (Sitc) di Hyderabad che, insieme all&#8217;indiana Tech Mahindra, si occuperà della costruzione dei Gripen nella versione E.</p>
<p>Anche gli <strong>americani</strong> non sono rimasti a guardare. <a href="https://www.businessinsider.com/lockheed-to-begin-supplying-f-16-wings-from-indian-plant-in-2020-2019-9?IR=T" target="_blank" rel="noopener">La Lockheed è in trattativa</a> per la fornitura di <strong>114 F-16</strong> &#8211; con un contratto del valore di 15 miliardi di dollari &#8211; con la proposta di spostare la produzione delle ali degli stessi in India, che così ne diventerebbe il fornitore globale. Il celeberrimo cacciabombardiere monoposto verrebbe costruito in una versione migliorata, denominata F-21. <a href="https://www.defenseworld.net/news/24715/Boeing_Offers_New_F_A_18_Super_Hornet_Manufacturing_Facility_If_India_Ups_Purchase#.XZ2fYUYzZPY" target="_blank" rel="noopener">C&#8217;è in gara anche la Boeing</a> che, parallelamente, si è offerta di costruire un nuovo impianto di produzione in India per gli <strong>F/A-18 Super Hornet</strong> con la promessa di cessione di tecnologia qualora Nuova Delhi dovesse decidere di impegnarsi in un cospicuo ordine di acquisto. In questo caso la possibile commessa è stata originata dalla necessità della Difesa indiana di aggiornare la propria componente imbarcata ad ala fissa, a seguito di una Rfi del 2017 per l&#8217;acquisto di 57 <em>multi-role carrier-borne fighters</em>, ma la possibilità che l&#8217;India decida di utilizzarli anche per compiti &#8220;terrestri&#8221; non è così lontana dalla realtà.</p>
<p>Un approfondimento merita la <em>querelle</em> sulla Russia e l&#8217;Fgfa. Il Su-57, ultimo nato del bureau <strong>Sukhoi</strong>, è stato più volte offerto come soluzione per le richieste indiane di un caccia di quinta generazione, ma non si è mai giunti ad un accordo definitivo per il rifiuto indiano.</p>
<p>L&#8217;India, infatti, si è ritirata nel <strong>2018</strong> dal progetto di sviluppo congiunto del Su-57 &#8220;indiano&#8221;, noto come Perspective Multi-role Figther (Pmf). Il progetto di cooperazione con la Sukhoi, avviato quasi una decade fa, avrebbe previsto la partecipazione dell&#8217;industria statale Hindustan Aeronautics Limited, ma Nuova Delhi si è ritirata in quanto <a href="https://thediplomat.com/2019/07/russia-offers-india-its-su-57-stealth-fighter-again/" target="_blank" rel="noopener">Mosca ha rifiutato di condividere i codici sorgente del software</a> che gestisce il caccia di quinta generazione russo, senza i quali la Iaf non sarebbe stata in grado di modificare e implementare il velivolo in futuro secondo le proprie esigenze.</p>
<p>La Russia è ancora in gioco per l&#8217;importante progetto di vendita del Su-57, che ad onor del vero non sta riscuotendo successo all&#8217;estero nonostante la nascita della sua versione da esportazione, la E. &#8220;Non abbiamo mai cancellato gli accordi col governo indiano. Il progetto per il caccia di quinta generazione è stato solamente ritardato dal lato indiano, non da quello russo&#8221; <a href="https://www.indiatoday.in/india/story/india-delaying-5th-generation-fighter-aircraft-programme-russian-official-1592830-2019-08-29" target="_blank" rel="noopener">sono state le parole di Victor Kladov</a>, direttore dell&#8217;ufficio di cooperazione regionale e internazionale della Rostec, il colosso di Stato russo che sovrintende alla vendita degli armamenti, durante <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-a-mosca-per-comprare-i-nuovi-caccia-su-57.html" target="_blank" rel="noopener">il recente Maks</a>, la fiera dell&#8217;aerospazio che si tiene ogni due anni a Mosca.</p>
<p>Se non verrà però trovata una soluzione per quanto riguarda gli accessi ai codici sorgente sarà molto difficile, se non impossibile, che l&#8217;India possa continuare su questa strada anche considerando che esistono altre alternative &#8211; forse anche più valide e convenienti &#8211; per dotarsi di un caccia di quinta generazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-indiana-verso-il-rinnovamento-arrivano-i-rafale-francesi-ma-non-solo.html">L&#8217;Aeronautica indiana verso il rinnovamento: arrivano i Rafale francesi ma non solo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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