<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>caccia Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/caccia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/caccia</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Oct 2026 10:12:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>caccia Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/caccia</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Macron propone la deterrenza atomica francese a dieci Paesi in Europa. E intanto muove i caccia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/macron-propone-la-deterrenza-atomica-francese-a-dieci-paesi-in-europa-e-intanto-muove-i-caccia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 05:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Deterrenza nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=533824</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia Rafale decolla da portaerei Charles de Gaulle (la Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L'iniziativa francese non comporta una gestione condivisa delle armi né un obbligo automatico di risposta nucleare in caso di aggressione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-propone-la-deterrenza-atomica-francese-a-dieci-paesi-in-europa-e-intanto-muove-i-caccia.html">Macron propone la deterrenza atomica francese a dieci Paesi in Europa. E intanto muove i caccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia Rafale decolla da portaerei Charles de Gaulle (la Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Caccia-Rafale-decolla-da-portaerei-Charles-de-Gaulle-la-Presse-e1637953682828-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La <strong>Francia </strong>è decisa a portare avanti il piano che mira a estendere la sua <strong>deterrenza nucleare</strong> al resto dell&#8217;Europa, dislocando i propri caccia multiruolo Rafale, predisposti per l&#8217;impiego di armi nucleari, nelle basi aeree dei Paesi alleati.</p>



<p><strong>Il piano coinvolgerebbe dieci nazioni, tutte intenzionate ad accogliere e dare il necessario apporto ai velivoli che attualmente fanno parte della &#8220;<em>Force de frappe</em>&#8221; dell&#8217;Armée de l&#8217;air.</strong> L&#8217;obiettivo comune sarebbe quello di rafforzare la cooperazione strategica e contrastare le eventuali minacce attribuite agli <strong>avversari teorici</strong> dell&#8217;Alleanza Atlantica in assenza di una pronta risposta degli Stati Uniti d&#8217;America, che l&#8217;hanno sempre garantita con le loro testate B-61 dislocate in Germania, Italia, Turchia, Paesi Bassi e Belgio. L&#8217;iniziativa ha preso forma proprio in seguito alla crescente incertezza sull&#8217;affidabilità dell&#8217;<strong>ombrello nucleare statunitense</strong>, sul quale l&#8217;Europa ha fatto affidamento durante la <strong>Guerra Fredda</strong> e nei decenni a seguire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La deterrenza nucleare di Macron</h2>



<p>Il concetto di deterrenza avanzata elaborato dal presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> mira ad ampliare la presenza e la flessibilità operativa delle forze strategiche francesi sul continente, aumentando l’incertezza di un potenziale avversario riguardo alla loro posizione e alle possibili opzioni di risposta. La capacità di <strong>trasferire rapidamente velivoli</strong> con armamento nucleare tra <strong>differenti basi europee </strong>consentirebbe infatti di disperdere gli assetti, complicandone l’individuazione e ampliando le possibilità operative in caso di escalation. Secondo quanto riportato dal <em>Wall Street Journal</em> il 26 ottobre, il progetto promosso dalla Francia coinvolge <strong>Regno Unito</strong>, <strong>Germania</strong>, <strong>Paesi Bassi</strong>, <strong>Belgio</strong>, <strong>Polonia</strong>, <strong>Grecia</strong>, <strong>Finlandia</strong>, <strong>Norvegia</strong>, <strong>Svezia</strong> e <strong>Danimarca</strong>. </p>



<p>Il livello di partecipazione varierà tuttavia da Paese a Paese, poiché l’adesione all’iniziativa non implica necessariamente la disponibilità a ospitare armamenti nucleari. La Finlandia, ad esempio, ha già escluso questa possibilità in tempo di pace, pur confermando il proprio interesse per una maggiore cooperazione strategica. La cooperazione prevede esercitazioni congiunte, <strong>condivisione di informazioni di intelligence</strong>, <strong>integrazione dei sistemi di allerta precoce</strong>, comunicazioni sicure e la possibilità di utilizzare infrastrutture militari alleate per lo schieramento di un certo numero di caccia multiruolo di quarta generazione avanzata Dassault Rafale. Le destinazioni e le tempistiche degli eventuali schieramenti restano ancora da definire, mentre i negoziati con i singoli partner si trovano in fasi differenti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🔴 &quot;The Luxeuil-les-Bains base of the French Air Force will be the first location to host the Rafale and its upgraded hypersonic nuclear missile by 2035, symbolizing the modernization and renewal of our nuclear deterrence forces.<br><br>The French Armed Forces will order more Rafale… <a href="https://t.co/CDeuLIzQKc">pic.twitter.com/CDeuLIzQKc</a></p>&mdash; Visioner (@visionergeo) <a href="https://x.com/visionergeo/status/1902002550670242219?ref_src=twsrc%5Etfw">March 18, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Attualmente la Francia è l&#8217;<strong>unica potenza nucleare dell&#8217;Unione Europea</strong>, e la seconda potenza nucleare del continente europeo, dopo il Regno Unito. Le Forze armate francesi dispongono di una forza di deterrenza articolata su due componenti: quella aerea, affidata ai Rafale equipaggiabili con missili da crociera supersonici ASMP-A, armabili con testate nucleari con una potenza fino a 300 kilotoni; e quella navale, costituita dai&nbsp;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/la-francia-testa-la-sua-capacita-nucleare-macron-per-essere-liberi-bisogna-incutere-timore/">sottomarini&nbsp;nucleari&nbsp;lanciamissili&nbsp;balistici </a>classe <em>Le Triomphant</em>. Secondo le stime l&#8217;arsenale francese conta circa <strong>290 testate nucleari</strong>, ma l&#8217;Eliseo ha già annunciato l&#8217;intenzione di aumentarne il numero, interrompendo la diffusione dei dati relativi alle sue capacità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rafale francesi in Germania ed esercitazioni con i britannici</h2>



<p>Il nuovo orientamento strategico ha già trovato applicazione nelle prime attività operative. A luglio, la Francia ha <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/francia-pensa-inviare-caccia-armi-nucleari-germania-2444016.html">trasferito alcuni Rafale delle proprie forze aeree</a> strategiche presso la base di Nörvenich, in <strong>Germania</strong>, nell&#8217;ambito del rafforzamento della cooperazione con Berlino. Un ulteriore passo è stato compiuto il 20 e 21 ottobre, quando caccia francesi e britannici hanno partecipato per la prima volta a un&#8217;esercitazione congiunta che prevedeva la simulazione di un attacco nucleare. Durante l&#8217;operazione&nbsp;<em>Rummy</em>, condotta nei cieli del Mediterraneo, i Rafale francesi decollati dalla base di Saint-Dizier, nel nord-est della Francia, hanno simulato una missione di attacco nucleare scortati dai <strong>caccia Eurofighter Typhoon</strong> della <strong>Royal Air Force</strong>. <br><br>L&#8217;attività, svolta armi inerti, aveva l&#8217;<strong>obiettivo di verificare il coordinamento</strong> e l&#8217;<strong>interoperabilità</strong> tra le forze aeree delle due potenze nucleari europee. L&#8217;esercitazione rappresenta un passaggio significativo nella cooperazione franco-britannica, rafforzata dalla dichiarazione di Northwood del 2025. Come sottolineato dalla ministra francese Catherine Vautrin, il possesso di forze nucleari indipendenti non esclude la possibilità di coordinarne le attività. Anche il ministro britannico della Difesa Wes Streeting ha definito l&#8217;operazione l&#8217;inizio di un nuovo capitolo nella cooperazione nucleare tra Londra e Parigi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇫🇷🇬🇧☢️ The French Minister of the Armed Forces has just announced that British Eurofighter combat aircraft took part in a French nuclear exercise for the first time.<br><br>This is a revolution for the Strategic Air Forces (FAS), which have always operated in complete autonomy since… <a href="https://t.co/f0dp80mcAB">https://t.co/f0dp80mcAB</a> <a href="https://t.co/LdY5UCRNbt">pic.twitter.com/LdY5UCRNbt</a></p>&mdash; Etienne Marcuz (@Etienne_Marcuz) <a href="https://x.com/Etienne_Marcuz/status/2113581269220982881?ref_src=twsrc%5Etfw">October 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Resta un punto: il controllo delle armi nucleari francesi</h2>



<p>Nonostante l&#8217;apertura ai partner europei, la <strong>Francia manterrà il controllo esclusivo</strong> del <strong>proprio arsenale</strong>. Il piano non prevede il trasferimento delle testate nucleari sotto l&#8217;autorità di altri governi e qualsiasi decisione sul loro eventuale impiego continuerà a spettare al presidente francese. A differenza degli accordi di condivisione nucleare della NATO, che prevedono la presenza di ordigni statunitensi in alcuni Paesi alleati, <strong>l&#8217;iniziativa francese non comporta una gestione condivisa delle armi</strong> né introduce un obbligo automatico di risposta nucleare in caso di aggressione contro uno Stato partner. <br><br>Il progetto, la cui piena attuazione potrebbe richiedere diversi anni, punta dunque ad affiancare la deterrenza statunitense con una maggiore capacità europea di coordinamento strategico. Senza sostituire le garanzie offerte da Washington, Parigi intende rendere la propria forza nucleare un elemento più rilevante della sicurezza continentale, mantenendone tuttavia intatta l&#8217;<strong>autonomia decisionale</strong>. In breve, Parigi diventerà un&#8217;opzione a Washington, senza sostituirla, e senza concedere agli Alleati europei alcun tipo di posizione sull&#8217;impiego della sua deterrenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-propone-la-deterrenza-atomica-francese-a-dieci-paesi-in-europa-e-intanto-muove-i-caccia.html">Macron propone la deterrenza atomica francese a dieci Paesi in Europa. E intanto muove i caccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La vittoria confermata dal &#8220;kill mark&#8221;: così il pilota pakistano abbatté almeno un caccia indiano </title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-vittoria-confermata-dal-kill-mark-cosi-il-pilota-pakistano-abbatte-almeno-un-caccia-indiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 01:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia J-10]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=530246</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1880" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp 1880w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-334x188.webp 334w" sizes="(max-width: 1880px) 100vw, 1880px" /></p>
<p>Sia i sistemi di allerta russi sui MiG e sui Su-30, sia il sistema Spectra di Thales furono insufficienti ad allertare i piloti indiani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-vittoria-confermata-dal-kill-mark-cosi-il-pilota-pakistano-abbatte-almeno-un-caccia-indiano.html">La vittoria confermata dal &#8220;kill mark&#8221;: così il pilota pakistano abbatté almeno un caccia indiano </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1880" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp 1880w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 1880px) 100vw, 1880px" /></p>
<p>L’immagine di un Chengdu J-10 con seriale 22-104 appartenente allo Squadron No.15 “Cobras” della <strong>Pakistan Air Force</strong> ha mostrato il “<em>kill mark</em>” o “<em>kill score</em>” con la sagoma di un aereo riportante una coccarda, dando ulteriore conferma dell’abbattimento di almeno un caccia indiano nella <strong>notte tra il 6 e il 7 maggio del 2025</strong>, nel corso dell’<strong>Operazione Sindoor</strong>, un’azione militare lanciata dall’India contro il Pakistan in risposta a un sanguinoso attentato terroristico nella regione contesa del Kashmir.</p>



<p>L’allora Flight Lieutenant <strong>Muhammad Ashhad Amir,</strong> che risulta essere stato poi promosso Squadron Leader, intercettò nei cieli del distretto di Pulwama, al confine tra il territorio dell’Unione del Jammu e il Kashmir, un caccia dell’Indian Air Force e lanciò <em>beyond-visual-range</em> un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/caccia-francese-abbattuto-nei-cieli-kashmir-problema-2520034.html">missile aria-aria a lungo raggio di fabbricazione cinese</a> PL-15, abbattendo con successo quello che si ritenne essere un caccia di fabbricazione francese: un <strong>Dassault Rafale </strong>o un <strong>Dassault Mirage 2000.</strong> Il Pakistan ha rivendicato diverse vittorie, e una compare per certo sul caccia di Amir, che per il risultato raggiunto in battaglia è stato insignito della Sitara-i-Jurat, o <strong>“Stella del Coraggio”,</strong> una delle massime onorificenze militari concesse da Islamabad. Frammenti di un relitto e di un missile confermarono la tesi di un missile cinese impiegato e di un caccia di produzione francese abbattuto. Se la sagoma che compare sul <strong>Chengdu J-10CE</strong> pakistano appartenesse davvero a un Mirage, vorrebbe dire che quella notte venne abbattuto più di un caccia indiano nei cieli del Kashmir. Ma non sarebbe tutto, perché nell’immagine di un altro J-10 — non possiamo escludere che sia stata ritoccata — compare un kill score che riporta una sagoma compatibile con quella di un <strong>MiG-29</strong> di fabbricazione russa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Pakistan Air Force J-10Cs (104 and 103) are seen carrying kill markings attributed to Indian Air Force Mirage 2000 and MiG-29 fighters. <a href="https://t.co/nwXdXkXJQN">pic.twitter.com/nwXdXkXJQN</a></p>&mdash; OSINTWarfare (@OSINTWarfare) <a href="https://x.com/OSINTWarfare/status/2101666231308660954?ref_src=twsrc%5Etfw">September 20, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il Ministro della Difesa pakistano <strong>Khawaja Asif </strong>aveva sostenuto in precedenza che le forze aeree di Islamabad avevano abbattuto tre Rafale durante gli scontri del maggio 2025, attribuendo le vittorie ai caccia JF-17, sviluppati dal Pakistan in collaborazione con la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong>. All’epoca dei fatti, l’agenzia <em>Reuters</em> riportò tale dichiarazione come ipotesi, citando anche la versione di alcuni funzionari statunitensi che invece affermarono che i caccia pakistani J-10 di fabbricazione cinese avevano abbattuto almeno due velivoli indiani, tra cui un Rafale. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa indiano, generale Anil Chauhan, riconobbe pubblicamente la perdita di velivoli da parte dell’India, ma ha sempre respinto l’affermazione pakistana secondo cui sarebbero stati abbattuti “sei caccia indiani”, di cui tre del modello Rafale. Successivamente, Reuters ha riferito dell’esistenza di prove indicanti la perdita di almeno un Rafale indiano. Anche il <strong>Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica francese</strong>, generale <strong>Jérôme Bellanger</strong>, ha <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/vittoria-cina-nei-cieli-indiani-ora-pu-diventare-caso-2478288.html">confermato la perdita di un Rafale</a> (numero di serie BS-001) durante lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/india-pakistan-la-guerra-e-anche-nei-cieli-il-duello-nei-cieli-del-kashmir-tra-escalation-e-propaganda.html">scontro consumatosi nella notte tra il 6 e il 7 maggio 2025</a>, dopo aver visionato prove inconfutabili.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This is how Pakistan Air Force PAF shot down Indian Rafales &amp; other jets on the first night of the war we win. Air Marshal (r) Aamir Masood shows me in detail PAF Multi Domain Kill Matrix <a href="https://t.co/fXY4CbowiX">pic.twitter.com/fXY4CbowiX</a></p>&mdash; Fahd Husain (@Fahdhusain) <a href="https://x.com/Fahdhusain/status/2053015936186388521?ref_src=twsrc%5Etfw">May 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le conferme ufficiali delle prime vittorie in combattimento del caccia J-10 sono arrivate solo pochi mesi fa, mentre, a distanza di un anno, <strong>fonti cinesi</strong> e pakistane hanno svelato parte dei dettagli riguardanti l’abbattimento. L’informazione è stata diffusa dall’emittente statale cinese CCTV e ha <strong>smentito la teoria</strong> secondo cui gran parte del successo ottenuto dall’Aeronautica pakistana andasse attribuito a una “<em>combinazione di tre componenti cinesi</em>”: il caccia J-10CE armato di missili aria-aria a lungo raggio PL-15, guidati dalle <strong>coordinate fornite da un velivolo AWACS</strong> del tipo ZDK-03. La ricostruzione è stata smentita a favore del<strong> radar di bordo</strong> KLJ-7A, che ha mandato a segno i missili a lungo raggio lanciati <em>beyond-visual-range</em> dai piloti pakistani, i quali hanno individuato autonomamente i loro bersagli.&nbsp;</p>



<p>Secondo le fonti riportate dai cinesi — che devono essere valutate con cautela e non prese come verità assolute — i J-10CE pakistani avrebbero avuto la meglio su “<em>sei velivoli dell’Aeronautica indiana</em>“, rivendicando l’abbattimento di due Rafale, un MiG-29, un Su-30MKI e un drone, a cui aggiunsero, in un secondo momento, altri due Rafale e un Mirage 2000. <strong>L’India non ha mai confermato tali perdite,</strong> ad eccezione dell’abbattimento del Dassault Rafale numero di serie BS-001, informazione confermata dall’intelligence francese. Per i cinesi, sia i sistemi di allerta russi presenti sui MiG-29 e sui Su-30, sia il sistema Spectra di Thales installato sui Rafale sarebbero risultati insufficienti ad allertare i piloti indiani, lasciando alle forze aeree pakistane un vantaggio senza precedenti in quello che è stato probabilmente il <strong>più grande combattimento aereo</strong> del <strong>XXI secolo</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-vittoria-confermata-dal-kill-mark-cosi-il-pilota-pakistano-abbatte-almeno-un-caccia-indiano.html">La vittoria confermata dal &#8220;kill mark&#8221;: così il pilota pakistano abbatté almeno un caccia indiano </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dai caccia Mirage ai Rafale fino ai razzi anti-drone: così Parigi rafforza la difesa aerea di Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/dai-caccia-mirage-ai-rafale-fino-ai-razzi-anti-drone-cosi-parigi-rafforza-la-difesa-aerea-di-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 04:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Rafale]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523961</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L’Ucraina riceverà 16 caccia multiruolo Dassault Rafale e la licenza per la produzione di missili SCALP e Aster 30. Così il governo di Parigi intende rafforzare le capacità di difesa e attacco di Kiev</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dai-caccia-mirage-ai-rafale-fino-ai-razzi-anti-drone-cosi-parigi-rafforza-la-difesa-aerea-di-kiev.html">Dai caccia Mirage ai Rafale fino ai razzi anti-drone: così Parigi rafforza la difesa aerea di Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-sui-Mirage-2000-la-Francia-rilancia-i-suoi-storici-caccia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L’<strong>Ucraina riceverà 16 caccia</strong> multiruolo <strong>Dassault Rafale</strong> e la licenza per la produzione di missili SCALP e Aster 30. Così il governo di Parigi, dopo aver concesso i suoi caccia Mirage 2000-5, impegnati regolarmente nelle missioni di difesa dello spazio aereo ucraino, intende rafforzare le capacità di difesa e attacco di Kiev, che continua a fronteggiare la Russia in una guerra d’attrito che non vede progressi sul piano negoziale.</p>



<p>La Francia non abbandonerà l’Ucraina e, dopo la consegna immediata di <strong>due batterie missilistiche terra-aria SAMP/T</strong>, ha promesso di consegnare i primi quattro caccia Rafale all’Aeronautica militare ucraina non appena i piloti e il personale di terra avranno completato l’addestramento presso le basi dell’<em>Armée de l&#8217;Air</em>, come è già accaduto per i piloti destinati all’impiego dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-mantenuto-la-promessa-consegnati-a-kiev-i-caccia-mirage-2000.html">caccia francesi Mirage 2000-5</a>. Ad annunciarlo è stato il presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> a seguito di una riunione della Coalizione dei Volenterosi che si è tenuta a Parigi. Secondo quanto riportato, l’addestramento degli equipaggi destinati ai Rafale, <strong>caccia multiruolo di 4ª generazione</strong>, inizierà quest’anno. Dall’Eliseo fanno sapere che si tratta di un &#8220;<em>progetto per l’acquisizione di 16 velivoli Rafale e dei relativi sistemi d’arma. I primi voli potrebbero avvenire già nel 2028-2029 e l’addestramento del personale inizierà nei prossimi mesi</em>&#8220;.</p>



<p>Questa partita di Rafale, che si aggiunge ai caccia Mirage 2000-5 consegnati a partire dal primo trimestre del 2025 e già impiegati in combattimento, fa parte dei 100 velivoli che la Francia ha promesso all’Ucraina per fronteggiare l’invasione russa. I caccia francesi possono essere armati con bombe e missili aria-terra e aria-aria come i MICA e i METEOR, ma anche con gli <strong>SCALP</strong>, acronimo di <em>Système de croisière conventionnel autonome à longue portée</em>, un missile da crociera aviolanciabile stealth a lungo raggio analogo allo <strong>Storm Shadow </strong>che le forze ucraine hanno <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-missili-invisibili-dallitalia-a-kiev-per-colpire-le-navi-russe.html">imparato ad usare con la massima efficacia</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno scudo contro i missili russi</h2>



<p>Stando a quanto riportato, i caccia Rafale ceduti dalla Francia potranno essere armati anche con un nuovo tipo di «razzo anti-drone a guida laser da 68 mm» simile a quelli impiegati dai caccia americani e dai <a href="https://it.insideover.com/difesa/razzi-contro-droni-anche-la-royal-air-force-schiera-il-missile-low-cost-in-medio-oriente.html">Typhoon inglesi</a>, gli <em>Advanced Precision Kill Weapon System</em>, noti come <a href="https://it.insideover.com/difesa/decine-di-migliaia-di-munizioni-di-precisione-a-basso-costo-per-la-marina-statunitense.html">APKWS</a>. Noti come <em>Lutte anti-drone sur avion de combat</em>, o LADAC, forniranno all’Ucraina una capacità anti-drone avanzata per gli aerei da combattimento che potrebbe rivoluzionare i piani di difesa aerea dell’Aeronautica di Kiev, che ha già sacrificato molti piloti e aerei da combattimento forniti dai partner occidentali.</p>



<p>La fornitura dei 16 Rafale si aggiungerà ai 32 Gripen svedesi promessi all’Ucraina, affiancandosi agli F-16 Fighting Falcon e ai Mirage 2000-5 che hanno integrato la flotta di MiG-29 Fulcrum, Su-27 Flanker, Su-24 Fencer e Su-25 Frogfoot di produzione sovietica. Allo stesso tempo, i due <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-mandera-il-nuovo-samp-t-in-ucraina-per-essere-testato-in-combattimento.html">sistemi missilistici terra-aria europeo a medio raggio SAMP/T</a> a medio raggio e la concessione della licenza per la produzione dei missili Aster 30 rafforzeranno la difesa aerea ucraina contro i missili balistici che Mosca ha iniziato a impiegare regolarmente nei nuovi raid di rappresaglia. L’Aster 30 è in grado di intercettare missili balistici lanciati dalla Russia, il che dovrebbe contribuire ad alleggerire la carenza di missili Patriot PAC-3 forniti dagli Stati Uniti.</p>



<p>Il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha esortato ripetutamente i suoi <strong>partner della NATO</strong> a prendere &#8220;<em>decisioni forti</em>&#8221; e a dotare Kiev di sistemi di difesa aerea per proteggere lo spazio aereo ucraino dai bombardamenti russi. A quanto pare, la <strong>Coalizione dei Volenterosi</strong> – composta da Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito a sostegno dell’Ucraina – ha deciso di accogliere le sue richieste per sopperire al vuoto momentaneo lasciato dagli Stati Uniti, impegnati nella nuova crisi del Golfo Persico, dando vita alla Coalizione Integrata Antimissilistica, che collaborerà allo sviluppo di un <strong>sistema di difesa missilistica denominato Freyja</strong>. Il sistema missilistico affiancherà i Patriot e i SAMP/T già esistenti. Il sistema Freyja, che secondo le stime potrebbe essere pronto allo schieramento entro 12 mesi, dovrebbe essere in grado di colpire un bersaglio balistico a circa 24 chilometri di altitudine.</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dai-caccia-mirage-ai-rafale-fino-ai-razzi-anti-drone-cosi-parigi-rafforza-la-difesa-aerea-di-kiev.html">Dai caccia Mirage ai Rafale fino ai razzi anti-drone: così Parigi rafforza la difesa aerea di Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ala del misterioso aereo ripescato a Gaeta potrebbe appartenere a un Phantom</title>
		<link>https://it.insideover.com/cronaca/lala-del-misterioso-aereo-ripescato-a-gaeta-potrebbe-appartenere-a-un-phantom.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 04:34:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522645</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="717" height="463" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/F-4J_VF-142_on_USS_America_CVA-66_1974.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/F-4J_VF-142_on_USS_America_CVA-66_1974.jpg 717w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/F-4J_VF-142_on_USS_America_CVA-66_1974-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/F-4J_VF-142_on_USS_America_CVA-66_1974-600x387.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /></p>
<p>È ancora giallo nel Golfo di Gaeta dopo il recupero dell’ala di un aereo militare americano che secondo alcune teorie potrebbe appartenere a un Phantom precipitato nel 1974, a un altro velivolo militare con una storia sconosciuta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/cronaca/lala-del-misterioso-aereo-ripescato-a-gaeta-potrebbe-appartenere-a-un-phantom.html">L&#8217;ala del misterioso aereo ripescato a Gaeta potrebbe appartenere a un Phantom</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="717" height="463" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/F-4J_VF-142_on_USS_America_CVA-66_1974.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/F-4J_VF-142_on_USS_America_CVA-66_1974.jpg 717w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/F-4J_VF-142_on_USS_America_CVA-66_1974-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/F-4J_VF-142_on_USS_America_CVA-66_1974-600x387.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /></p>
<p>È ancora <em>giallo</em> nel <strong>Golfo di Gaeta</strong> dopo il recupero dell&#8217;ala di un aereo militare americano che, secondo alcune teorie, potrebbe appartenere a un Phantom precipitato nel 1974, a un altro velivolo militare con una storia sconosciuta. Il frammento d&#8217;ala di un aereo militare statunitense, recuperato nelle acque del Lazio lo scorso <strong>30 giugno</strong>, non sembra appartenere a un aereo della Seconda guerra mondiale come molti hanno inizialmente creduto. Lo dimostrano la livrea e la coccarda, incompatibili con uno degli aerei da combattimento impiegati dagli americani tra il 1943 e il 1945. Potrebbe invece essere strettamente legato a un incidente avvenuto oltre cinquant&#8217;anni fa.</p>



<p>Secondo una delle ipotesi al vaglio, il reperto potrebbe appartenere a un caccia <strong>McDonnell Douglas F-4 Phantom II</strong> precipitato al largo di Gaeta nel 1974, anche se, in mancanza di riscontri tecnici, non è ancora possibile escludere che provenga da un altro velivolo militare &#8211; sempre appartenente alla flotta aerea americana &#8211; finito misteriosamente sul fondo del Tirreno. Lasciando un interrogativo che, almeno per il momento, rimane senza risposta.</p>



<p>Il ritrovamento è avvenuto durante una battuta di pesca del <strong>motopeschereccio <em>Nonno Raf</em></strong>, comandato da Raffaele Chiavistelli. Mentre l&#8217;equipaggio recuperava le reti, è emersa una porzione della semiala sinistra di un velivolo, rimasta impigliata nelle reti da pesca. Le caratteristiche del reperto hanno immediatamente richiamato l&#8217;attenzione degli appassionati e degli studiosi di aviazione militare, rimandando al ricordo di uno degli incidenti che coinvolsero l&#8217;aviazione navale statunitense nel Golfo di Gaeta il <strong>23 ottobre del 1974</strong>, quando <strong>due caccia</strong> F-4 Phantom II decollati dalla <strong>portaerei americana USS <em>America</em></strong> per una missione di addestramento incontrarono condizioni meteorologiche particolarmente avverse in fase di rientro. A causa del peggioramento del tempo, i due velivoli vennero dirottati verso la base aerea di Grazzanise, ma uno dei due caccia non riuscì a raggiungere la pista. Rimasto a corto di carburante, <strong>precipitò nelle acque al largo di</strong> <strong>Punta Stendardo</strong>, nel Golfo di Gaeta, mentre i due piloti di marina si lanciavano con il seggiolino eiettabile per essere tratti in salvo dalle squadre di soccorso. <br><br>Il loro caccia, con buone probabilità impiegato durante le due missioni operative che la USS <em>America</em> svolse con il suo gruppo imbarcato durante la <strong>guerra del Vietnam</strong>, scomparve così nelle profondità del Mar Tirreno. Secondo quanto riportato in un verbale statunitense dell&#8217;epoca, l&#8217;aereo, o almeno parte dei suoi rottami, sarebbe stato successivamente recuperato dalle stesse autorità militari americane. Ciò nonostante, il <strong>21 gennaio del 2000</strong>, un altro peschereccio, il <em>Bartolomeo</em>, recuperò <strong>a circa 150<br>metri di profondità al largo di Punta Stendardo, un frammento</strong> che dopo le necessarie verifiche risultò appartenere a un aereo militare McDonnell Douglas F-4 Phantom II della U.S. Navy compatibile con quello precipitato nel 1974.</p>



<p>Al momento non esistono elementi che consentano di attribuire con certezza la semiala recuperata negli scorsi giorni allo stesso Phantom precipitato. Saranno le verifiche tecniche sui materiali, sulla struttura e sugli eventuali numeri identificativi ancora presenti a stabilire se il frammento appartiene davvero a quel caccia, oppure a un altro velivolo militare statunitense finito in mare nel corso degli anni. Fino a quando questi accertamenti non saranno completati, il ritrovamento resterà avvolto nel dubbio: il pezzo recuperato dal <em>Nonno Raf</em> potrebbe rappresentare una parte del caccia americano perso nel Golfo di Gaeta oltre mezzo secolo fa, oppure riportare alla luce <strong>una vicenda aeronautica sconosciuta</strong>. Una trama che accende sempre l&#8217;interesse quando si parla dei mari nel Sud d&#8217;Italia che hanno nascosto nelle loro profondità relitti risalente alla guerra, ma hanno anche portato in superficie, come nel caso della <a href="https://www.linkedin.com/pulse/la-strage-di-ustica-un-mistero-italiano-davide-bartoccini/">tragedia di Ustica</a>, misteriosi reperti associati a velivoli militari americani ancora privi di una storia ufficiale.</p>



<p><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/cronaca/lala-del-misterioso-aereo-ripescato-a-gaeta-potrebbe-appartenere-a-un-phantom.html">L&#8217;ala del misterioso aereo ripescato a Gaeta potrebbe appartenere a un Phantom</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italia, cacciatori &#8220;arruolati&#8221; in nome della difesa della biodiversità</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/italia-cacciatori-arruolati-in-nome-della-difesa-della-biodiversita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 16:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?post_type=video&#038;p=521657</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-1536x1007.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La narrazione ufficiale che accompagna il nuovo DDL Caccia definisce l’attività venatoria come uno strumento utile alla conservazione della biodiversità. Nell’articolo 1 del Decreto si introduce subito la nozione di “gestione” della fauna selvatica. La linea ufficiale ci dice che non si tratta di una mossa contro gli animali, ma di una misura per disciplinare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/video/italia-cacciatori-arruolati-in-nome-della-difesa-della-biodiversita">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/italia-cacciatori-arruolati-in-nome-della-difesa-della-biodiversita">Italia, cacciatori &#8220;arruolati&#8221; in nome della difesa della biodiversità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-1536x1007.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260628184825618_dd91a89a2328a05769f0608c2ab021f9-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La narrazione ufficiale che accompagna il nuovo DDL Caccia definisce l’attività venatoria come uno strumento utile alla conservazione della biodiversità.</p>



<p>Nell’articolo 1 del Decreto si introduce subito la nozione di “gestione” della fauna selvatica.</p>



<p>La linea ufficiale ci dice che non si tratta di una mossa contro gli animali, ma di una misura per disciplinare un aumento spropositato della fauna.</p>



<p>È un ribaltamento normativo che trasforma il cacciatore in un regolatore ambientale, ma basta guardare ai fatti per capire che la realtà è diversa.</p>



<p>Sotto questa retorica si nasconde una strategia elettorale che punta a blindare un bacino di mezzo milione di licenze attive, concedendo alle Regioni poteri che mettono a rischio l’equilibrio degli ecosistemi.</p>



<p>Per essere attuato, il testo deve passare alla Camera, la speranza è che l’informazione vinca sulla mera strategia politica che non aiuta né la fauna né l’ambiente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/italia-cacciatori-arruolati-in-nome-della-difesa-della-biodiversita">Italia, cacciatori &#8220;arruolati&#8221; in nome della difesa della biodiversità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Addio agli A-4 della Fuerza Aérea Argentina, i temerari della guerra delle Falkland</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/addio-agli-a-4-della-fuerza-aerea-argentina-i-temerari-della-guerra-delle-falkland.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Falkland]]></category>
		<category><![CDATA[Marina argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano Atlantico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=517643</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1109" height="831" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982.jpeg 1109w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982-1024x767.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982-768x575.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1109px) 100vw, 1109px" /></p>
<p>La Fuerza Aérea Argentina ha annunciato ieri la “dismissione definitiva” della flotta di A-4, gli aerei d’attacco al suolo che sono passati alla storia per le temerarie missioni a bassa quota condotte durante la Guerra delle Falkland</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/addio-agli-a-4-della-fuerza-aerea-argentina-i-temerari-della-guerra-delle-falkland.html">Addio agli A-4 della Fuerza Aérea Argentina, i temerari della guerra delle Falkland</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1109" height="831" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982.jpeg 1109w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982-1024x767.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982-768x575.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Argentine_A-4C_parked_during_Falklands_War_1982-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1109px) 100vw, 1109px" /></p>
<p>L’<strong>Argentina</strong> ritira dal servizio gli ultimi esemplari dei suoi <strong>A-4 Fightinghawk</strong>, le versioni modernizzate dei venerabili A-4 Skyhawk che hanno prestato servizio per oltre sei decenni nella <em>Fuerza Aérea Argentina</em>, gli aerei d’attacco al suolo che sono passati alla storia per le temerarie missioni a bassa quota condotte durante la Guerra delle Falkland nel lontano 1982. Questo ritiro definitivo coincide con l’introduzione dei nuovi cacciabombardieri<strong>F-16 Fighting Falcon</strong> come “<em>nuovo caccia</em>” dell’Aviazione argentina, da anni al centro di un programma di “profondo rinnovamento” delle capacità operative che ora coincide con i “venti di cambiamento” che minacciano stravolgimenti strategici e riscatto per le <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/washington-pronta-a-mollare-londra-le-falkland-e-la-diplomazia-del-rancore.html">Isole Malvinas</a></strong>.<br> <br>La <strong>Fuerza Aérea Argentina</strong> ha annunciato ieri la “<strong>dismissione definitiva</strong>” della flotta di Fightinghawk presso la base aerea di Villa Reynolds, nella provincia di San Luis. La base ospitava l’ultima unità argentina dotata di <strong>A-4AR/OA-4AR Fightinghawk</strong>, la 5ª Brigata Aerea. Secondo quanto riportato dall’Aeronautica argentina, la decisione di ritirare i venerabili A-4 si basa su “priorità di efficienza operativa e sostenibilità economica“, dato che mantenere operativi questi velivoli era diventata una “<em>sfida sempre più ardua negli ultimi anni</em>“. <br><br>Il Fightinghawk, versione specifica per la forza aerea argentina, era strettamente legato a un piano di modernizzazione condotto da Lockheed Martin sugli Skyhawk assegnati alla componente aerea del Corpo dei Marines degli Stati Uniti e consegnati negli <strong>anni </strong>Novanta.   Questi aerei da attacco al suolo, già noti ai piloti argentini, erano equipaggiati con il radar utilizzato nelle prime varianti dell’F-16 ed erano in grado di trasportare <strong>missili aria-aria Sidewinder</strong>. I Fightinghawk, decisamente più performanti dei loro predecessori, erano dotati di un sistema computerizzato di pianificazione delle missioni e di un nuovo computer di navigazione/attacco e, nonostante non fossero progettati come caccia da adibire alla difesa aerea, svolsero anche questo ruolo quando Buenos Aires si trovò costretta a ritirare i suoi ultimi caccia Mirage di fabbricazione francese.   </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="671" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-19-alle-12.10.01-1024x671.jpg" alt="" class="wp-image-517648" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-19-alle-12.10.01-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-19-alle-12.10.01-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-19-alle-12.10.01-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-19-alle-12.10.01-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-19-alle-12.10.01.jpg 1452w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi caccia per ricostruire una capacità aerea</h2>



<p>Secondo quanto <a href="https://www.twz.com/air/argentina-retires-its-a-4-fightinghawks">riportato</a> da The War Zone, la Fuerza Aérea Argentina ha investito diversi anni a “<em>ricostruire la propria capacità di caccia</em>”, ma è stata “<em>ripetutamente ostacolata dagli sforzi britannici per bloccare potenziali acquisti di caccia</em>”. Dopo aver acquistato altri aerei dalla Francia, ricordiamo i Super Etendard dismessi dalla portaerei Charles De Gaulle che non poterono essere impiegati per <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/milei-manda-i-suoi-caccia-kiev-largentina-non-pu-volarci-2333523.html">colpa dell’embargo</a>, gli analisti ipotizzano che l’Argentina potesse spingersi a concludere accordi con la Cina o la Russia. Ragione per cui gli <strong>Stati Uniti</strong> – che guardano con <strong>interesse alle Isole Falkland</strong> o Isole Malvine come hub nell’Atlantico Meridionale nel piano di contenimento dell&#8217;<a href="http://Gli Stati Uniti vogliono mantenere le linee di comunicazione del Mar Atlantico meridionale (Canale di Beagle, Stretto di Magellano, passaggio di Drake), libere da presenze ostili.">espansione cinese</a> – hanno finito con l’approvare il trasferimento di due squadriglie di F-16 dalla Danimarca all’Argentina, aerei che il Dipartimento di Stato americano definì come “v<em>elivoli multiruolo a basso costo e ad alte prestazioni</em>“. <strong>Le due squadriglie comprendono sedici monoposto F-16AM e otto biposto F-16BM</strong>, e sono state seguite da diverse cellule di vecchi Viper da impiegare come fonti di pezzi di ricambio. L’assenza di ricambi infatti aveva pesato sulla partita di Etendard francesi che si rivelarono un problema, invece che una soluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal primo impiego negli anni Sessanta alla guerra delle Falkland</h2>



<p>Il ritiro del Fightinghawk segna anche la fine della lunga storia degli A-4 che hanno servito, a partire dal 1966, la Fuerza Aérea Argentina e l’<strong>Aviación Naval</strong> dell’Argentina. Prima della guerra delle Falkland che li rese celebri nella <strong>battaglia di San Carlos</strong>, lo scontro aeronavale sostenuto contro la forza di spedizione britannica, l’Argentina acquistò quattro lotti di 26 A-4 che erano appartenuti all’U.S. Navy, diventando il primo “<em>cliente estero</em>” dello Skyhawk. L’ultimo venne imbarcato a bordo della <strong>portaerei Veinticinco de Mayo</strong>, una nave di classe Colossus trasferita dal Regno Unito dopo aver prestato servizio con la Royal Navy britannica e la Royal Netherlands Navy.   </p>



<p>Quando nella primavera del 1982 la crisi delle isole Falkland portò gli argentini a sferrare un attacco a sorpresa contro il territorio d’oltremare britannico, erano circa 40 gli A-4 in servizio nelle forze aeree argentine. E servirono a condurre missioni d’attacco a bassissima quota dopo aver ricevuto rifornimento dalle aerocisterne KC-130 Hercules che li accompagnavano nel viaggio dalle coste dell’Argentina. Nel corso di oltre 200 sortite di combattimento, gli A-4 argentini affondarono <strong>quattro navi da guerra della Royal Navy</strong>, e ne danneggiarono altrettante.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Gli A-4 Skyhawk sono stati la &quot;spina dorsale&quot; dell&#39;aviazione argentina durante la Guerra delle <a href="https://twitter.com/hashtag/Falkland?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Falkland</a> del 1982. A bordo di questi rodati caccia i piloti argentini effettuarono coraggiose missioni di attacco al suolo a bassissima quota, affondando diverse unità della <a href="https://twitter.com/hashtag/RoyalNavy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#RoyalNavy</a> <a href="https://t.co/AUeBie81Tm">pic.twitter.com/AUeBie81Tm</a></p>&mdash; Davide B. (@DBinTweet) <a href="https://twitter.com/DBinTweet/status/2056687316354167142?ref_src=twsrc%5Etfw">May 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La leggendaria missione degli A-4 </h2>



<p>Tra gli attacchi più temerari che vennero condotti a bordo degli A-4 Skyhawk durante la guerra delle Falkland, il più celebre è senza dubbio quello del <strong>25 maggio 1982</strong>, quando una formazione di sei aerei d&#8217;attacco al suolo di questo tipo, appartenenti al Grupo 5 de Caza e incaricata di colpire le due navi da guerra inglesi, il cacciatorpediniere <strong>HMS Coventry</strong> e la fregata <strong>HMS Broadsword</strong>, localizzate a Nord-Ovest delle Isole Falkland, o Malvinas che dir si voglia, condusse uno di quei temerari voli a bassissima quota per sganciare le proprie bombe, volando a pochi metri dalla superficie del mare per evitare il rilevamento radar e sfidando i sistemi missilistici Sea Wolf, il <strong>fuoco incrociato dei cannoni </strong>da 20 mm Oerlikon e degli antiaerei Bofors, oltre a tutte le mitragliatrici leggere che erano puntate su di loro. Come è noto, i quattro caccia, divisi in due coppie, riuscirono a sganciare le loro bombe perché il radar che avrebbe dovuto guidare i missili contro di loro non riuscì a tracciarli per un problema tecnico: non fu in grado di &#8220;<em>scegliere</em>&#8221; quale dei due Skyhawk tracciare.</p>



<p>La prima coppia sganciò le bombe ma mancò il bersaglio, mentre la seconda riuscì a colpire la Broadsword con <strong>una bomba Mk.17</strong> nonostante l&#8217;intenso fuoco antiaereo. La bomba però non esplose. L&#8217;ultima coppia di A-4, armati con tre bombe più leggere, colpì e danneggiò gravemente la <strong>HMS Coventry</strong>, che affondò in soli venti minuti. L&#8217;attacco portò alla morte di 19 marinai e al ferimento di altri 30, mentre tutti e sei gli A-4 tornarono alla base.</p>



<p>Durante la guerra delle Falkland <strong>gli argentini persero 19 A-4 Skyhawk e 17 piloti</strong>. Otto di questi vennero abbattuti dai missili aria-aria dei <strong>caccia Sea Harrier</strong> della Royal Navy britannica, soprannominati la &#8220;<em>Muerte negra</em>&#8220;. Il <strong>coraggio dei piloti della Fuerza Aérea Argentina</strong> e della <strong>Aviación Naval</strong> viene celebrato ancora oggi, ricordando che ognuno di loro sapeva di andare a combattere contro un avversario tecnologicamente più avanzato, senza armamento missilistico aria-aria, senza radar, senza un moderno sistema di navigazione, trasportando munizioni non guidate e senza apparecchiature di allarme radar che potessero avvertirli dei missili in arrivo.</p>



<p>Dopo la dismissione degli A-4 argentini,<strong> rimangono in servizio i pochi Skyhawk</strong> che fanno ancora parte dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare Brasiliana</strong>, ma si ritiene che il loro periodo di servizio terminerà a breve, relegando gli A-4 alle squadriglie di <a href="https://it.insideover.com/guerra/cattivi-addestrano-top-gun-americani.html">contractor militari privati</a> che hanno sempre apprezzato questo aereo per la sua agilità, rendendolo una piattaforma eccellente nelle vesti di &#8220;avversario&#8221; nell&#8217;addestramento al combattimento e lasciando allo Skyhawk un posto d&#8217;eccezione tra i famosi &#8220;<strong>Aggressor</strong>&#8221; che servono a preparare i piloti da combattimento delle migliori aeronautiche militari del mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/addio-agli-a-4-della-fuerza-aerea-argentina-i-temerari-della-guerra-delle-falkland.html">Addio agli A-4 della Fuerza Aérea Argentina, i temerari della guerra delle Falkland</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La strana Aeronautica militare dell&#8217;Indonesia, che usa aerei di 8 Paesi diversi. Ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-strana-aeronautica-militare-dellindonesia-che-usa-aerei-di-8-paesi-diversi-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 04:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[indonesia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=512480</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La flotta aerea dell'Aeronautica militare dell'Indonesia è stranamente e straordinariamente eterogenea, compaiono infatti nelle sue fila piattaforme reperite da ben sette nazioni diverse, in barba alle criticità riscontrate nello schierare "sistemi d'arma" potenzialmente "avversari"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-strana-aeronautica-militare-dellindonesia-che-usa-aerei-di-8-paesi-diversi-ecco-perche.html">La strana Aeronautica militare dell&#8217;Indonesia, che usa aerei di 8 Paesi diversi. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Marsekal_TNI_Fadjar_Prasetyo_S.E._M.P.P._CSFA._dengan_Crew_Dinamic_Show_Team-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La flotta aerea dell&#8217;<strong>Aeronautica militare indonesiana</strong>, la Tentara Nasional Indonesia Angkatan Udara (TNI-AU), è tanto eterogenea quanto singolare. Nelle sue fila compaiono infatti piattaforme provenienti da ben sette nazioni differenti, in apparente contrasto con le criticità emerse negli ultimi anni riguardo allo schieramento simultaneo di sistemi d’arma potenzialmente “<em>avversari</em>” all’interno della stessa forza armata. Una <strong>peculiarità </strong>che, se da un lato garantisce un’ampia flessibilità operativa nella difesa delle oltre 17.000 isole dell&#8217;arcipelago, dall’altro può rivelare capacità e vulnerabilità di velivoli destinati teoricamente a confrontarsi anche in <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-azioni-di-guerra-con-i-caccia-degli-altri-dallucraina-alla-cambogia-quali-sono-i-jet-coinvolti.html">scenari paralleli</a> o <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/vittoria-cina-nei-cieli-indiani-ora-pu-diventare-caso-2478288.html">contrapposti.</a></p>



<p>L’Indonesia opera infatti una delle <strong>flotte da combattimento più diversificate dell’intera regione indo-pacifica</strong>, composta da velivoli acquisiti da <strong>Francia, Stati Uniti, Federazione Russa, Corea del Sud, Turchia, Brasile, Italia e Regno Unito</strong>. Una diversità costruita attraverso decenni di decisioni d’acquisto influenzate dalla politica, dai limiti di bilancio, dalla necessità di mantenere rapporti diplomatici equilibrati e, soprattutto, da esigenze operative spesso urgenti. Jakarta ha così privilegiato, di volta in volta, il fornitore ritenuto più conveniente sul piano economico, tecnologico o geopolitico, evitando di legarsi completamente a un unico partner strategico. Osservata da una prospettiva ottimistica, la flotta mista indonesiana offre una <strong>notevole flessibilità</strong>. Diversi tipi di velivolo svolgono infatti ruoli differenti, consentendo alla TNI-AU di adattarsi a un ampio spettro di missioni. Tuttavia, questa stessa peculiarità comporta anche limiti operativi rilevanti, soprattutto sul piano dell’interoperabilità, dello scambio dati e della standardizzazione logistica.</p>



<p>Nell’Aeronautica militare indonesiana operano i <strong>caccia multiruolo Rafale B</strong> prodotti dalla francese Dassault Aviation e gli <strong>F-16 Fighting Falcon</strong> nelle versioni A, B, C e D forniti e aggiornati dalla statunitense Lockheed Martin, che volano accanto ai <strong>Sukhoi Su-27 e Su-30 di produzione russa</strong>, impiegati soprattutto in missioni di superiorità aerea e intercettazione a lungo raggio. A questi velivoli Jakarta si prepara inoltre ad affiancare il <strong>KF-21 Boramae</strong>, il caccia multiruolo di generazione 4.5 sviluppato insieme alla Corea del Sud, e il <strong>TAI TF-X Kaan</strong>, il nuovo caccia di quinta generazione progettato dall’industria turca con il supporto della britannica BAE Systems, già partner dell’Indonesia attraverso la fornitura degli Hawk destinati all’attacco leggero e all’addestramento avanzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una missione su 17 mila isole</h2>



<p>A completare questo mosaico aeronautico figurano inoltre i <strong>T-50i Golden Eagle sudcoreani</strong>, i <strong>Super Tucano brasiliani</strong> di Embraer e gli <strong>M-346 italiani</strong> prodotti da Leonardo, utilizzati principalmente nei ruoli di addestramento avanzato, supporto ravvicinato e attacco leggero. Una struttura che permette all’Aeronautica indonesiana di coprire una vasta gamma di missioni distribuite su un arcipelago enorme, composto da oltre 17.000 isole e caratterizzato da immense distanze operative.</p>



<p>Tuttavia, <strong>proprio questa varietà rappresenta anche il principale punto debole dell’intero sistema.</strong> Ogni piattaforma richiede infatti catene logistiche dedicate, differenti componenti di ricambio, personale tecnico specializzato e programmi addestrativi specifici. I costi di manutenzione aumentano inevitabilmente man mano che le linee di supporto si moltiplicano tra fornitori, standard tecnici e dottrine operative differenti. Anche l’addestramento dei piloti e degli equipaggi diventa più complesso, poiché ciascun velivolo impiega avionica, software, armamenti e procedure spesso incompatibili tra loro.</p>



<p>Il vero nodo, però, riguarda l’interoperabilità in un eventuale scenario ad alta intensità. Integrare piattaforme occidentali, russe e asiatiche non significa semplicemente farle volare insieme, ma armonizzare sistemi di comunicazione, collegamenti dati, <strong>identificazione amico-nemico e capacità di guerra elettronica</strong>. Ed è proprio su questo fronte che emergono le maggiori criticità, già osservate in altri teatri dove velivoli e sistemi provenienti da blocchi industriali differenti si sono trovati a operare fianco a fianco. In questo senso, l’Aeronautica indonesiana sembra incarnare perfettamente il volto della nuova era multipolare: una forza aerea costruita assemblando tecnologie, dottrine e piattaforme provenienti da mondi strategici differenti. <strong>Una scelta che garantisce autonomia diplomatica e libertà d’azione, </strong>ma che rischia di trasformarsi, nel lungo periodo o in caso di conflitto reale, in un sistema estremamente difficile da sostenere sotto il profilo operativo e logistico. <br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-strana-aeronautica-militare-dellindonesia-che-usa-aerei-di-8-paesi-diversi-ecco-perche.html">La strana Aeronautica militare dell&#8217;Indonesia, che usa aerei di 8 Paesi diversi. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un progetto Top-secret svelato per sbaglio? Il mistero dell&#8217;F-47 e del video finito in Rete</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/un-progetto-top-secret-svelato-per-sbaglio-il-mistero-dellf-47-e-del-video-finito-in-rete.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 23:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia di sesta generazione]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Usaf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=506857</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1868" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39.jpg 1868w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-1024x481.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-1536x722.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-600x282.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1868px) 100vw, 1868px" /></p>
<p> I particolari dell'F-47, il nuovo caccia Usa di sesta generazione in fase di elaborazione, sono stati mostrati in un video.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/un-progetto-top-secret-svelato-per-sbaglio-il-mistero-dellf-47-e-del-video-finito-in-rete.html">Un progetto Top-secret svelato per sbaglio? Il mistero dell&#8217;F-47 e del video finito in Rete</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1868" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39.jpg 1868w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-1024x481.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-1536x722.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-01.13.39-600x282.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1868px) 100vw, 1868px" /></p>
<p>È difficile, molto difficile, che un dettaglio tanto rilevante che riguarda un progetto delicato come lo sviluppo del nuovo <strong>caccia da superiorità aerea</strong>, destinato a <a href="https://it.insideover.com/difesa/programma-f-47-ecco-il-caccia-del-futuro-degli-stati-uniti.html">sostituire l&#8217;F-22 Raptor</a> e divenire la punta di diamante dell’Us Air Force, venga rivelato per errore. Eppure, in molti si sono chiesti se il velivolo che compare nel video computerizzato diffuso dalla <strong>Pratt &amp; Whitney</strong>, azienda produttrice di motori aeronautici, fosse più simile al caccia F-47 che è in fase di sviluppo nei cantieri della Boeing, di quanto non fosse quello renderizzato e diffuso nelle immagini che abbiamo visto nei mesi scorsi.</p>



<p>Il caccia che compare nel video pubblicato da P&amp;W e condiviso dai profili di <strong>RTX</strong>, la <strong>Raytheon Technologies Corporation</strong> che la controlla, ha l&#8217;aspetto dell&#8217;<strong>aereo di sesta generazione</strong> che molti analisti hanno immaginato, con una configurazione bimotore, come quella del Raptor, un abitacolo monoposto per un pilota umano, una pianta alare trapezoidale con una linea piatta e sfuggente, perfetta per annullare la sua firma radar e garantire le massime <strong>capacità stealth</strong>, ma, soprattutto, l&#8217;assenza di impennaggi di coda e l&#8217;assenza delle alette canard che invece ci si attendeva. Il tutto, con una livrea che sembra essere ispirata a quella <em>Compass Ghost Gray</em> notata su alcuni caccia F-15C Eagle, versione caccia &#8220;ogni tempo&#8221; monoposto realizzata e progettata per garantire e mantenere la &#8220;superiorità aerea&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">RTX (formerly Raytheon) has released a promotional video showcasing the prospective sixth-generation F-47 Air Superiority Fighter being developed for the U.S. Air Force under the Next Generation Air Dominance (NGAD) program.<br><br>Boeing was awarded the contract for the development of… <a href="https://t.co/rDdh6j3r2w">pic.twitter.com/rDdh6j3r2w</a></p>&mdash; OSINTWarfare (@OSINTWarfare) <a href="https://twitter.com/OSINTWarfare/status/2024881608495337748?ref_src=twsrc%5Etfw">February 20, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per quanto possa apparire attraente l&#8217;idea di un <strong>errore</strong> in buona fede dei progettisti, che avrebbero <a href="https://it.insideover.com/difesa/senza-coda-e-invisibile-ai-radar-come-sara-il-prossimo-caccia-usa-da-superiorita-aerea.html">immaginato un design</a> tanto fedele da anticipare la realtà, secondo le analisi condotte dagli esperti, tra cui citiamo ovviamente quella pubblicata da <em>The Avionist</em>, il filmato diffuso dalle aziende americane non svela nulla per errore, ma si affida a un design futuristico per mostrare il <strong>motore XA103</strong>, già noto alle cronache. <br><br>L&#8217;aereo mostrato dal video non rappresenta né il design del velivolo destinato all&#8217;USAF, risultato del <strong>NGAD</strong>, né di quello destinato all&#8217;US Navy, risultato del programma per lo <a href="https://it.insideover.com/difesa/smart-skin-e-multiruolo-come-sara-il-caccia-di-sesta-generazione-usa.html">sviluppo dell&#8217;F/A-XX</a>. Gli illustratori della<strong> Boeing</strong>, come quelli del Pentagono, sono molto attenti a modificare e ritoccare le immagini per disorientare le <strong>intelligence straniere </strong>che potrebbero essere interessate a carpire ogni indizio sui progetti statunitensi, protetti dal massimo livello di segretezza; e per quanto ne sappiamo, Washington, <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-j-50-del-dragone-i-segreti-veri-e-presunti-del-nuovo-caccia-stealth-cinese.html">a differenza di Pechino</a>, non sembra intenzionata a mostrare apertamente i propri segreti militari per enfatizzare il proprio successo nel campo tecnologico.</p>



<p>Il programma statunitense punta a sviluppare un caccia di nuova generazione dotato di propulsione ad alte prestazioni, con capacità stealth avanzate e un’architettura di sensori tale da consentirgli non solo di coordinare<a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-gregari-come-potranno-combattere-entro-dieci-anni-i-robot-dellaria.html"> droni gregari</a> in combattimento, ma anche di condividere dati in tempo reale con l’intero ecosistema di sistemi d’arma e di sorveglianza previsto nei teatri operativi del futuro.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/un-progetto-top-secret-svelato-per-sbaglio-il-mistero-dellf-47-e-del-video-finito-in-rete.html">Un progetto Top-secret svelato per sbaglio? Il mistero dell&#8217;F-47 e del video finito in Rete</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli F-16 ucraini sanno ancora combattere con i loro cannoni Gatling </title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-f-16-ucraini-sanno-ancora-combattere-con-i-loro-cannoni-gatling.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 05:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-16]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=505068</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="987" height="619" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3.jpeg 987w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3-300x188.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3-768x482.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3-600x376.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 987px) 100vw, 987px" /></p>
<p> Così i piloti da caccia ucraini hanno riscoperto la capacità di impiegare le armi secondarie dei loro aerei da combattimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-f-16-ucraini-sanno-ancora-combattere-con-i-loro-cannoni-gatling.html">Gli F-16 ucraini sanno ancora combattere con i loro cannoni Gatling </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="987" height="619" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3.jpeg 987w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3-300x188.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3-768x482.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/image0-3-600x376.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 987px) 100vw, 987px" /></p>
<p>I piloti da combattimento ucraini continuano a svolgere la loro missione di &#8220;<strong>cacciatori di droni</strong>&#8220;, mietendo vittime tra gli sciami di droni esplosivi che infestano i cieli delle regioni orientali anche con le armi &#8220;secondarie&#8221; dei loro aerei. Armi come il cannoncino Gatling <strong>M61 Vulcan</strong>, che di recente ha fulminato con una raffica un drone Geran-2, lo <em>Shahed</em> di Putin.</p>



<p>Nei giorni scorsi, il video che ha immortalato un <strong>drone</strong> <strong>che esplode</strong> a mezz’aria mentre un F-16 dell’Aeronautica Militare Ucraina ci fa ascoltare l’inconfondibile rumore di un cannone M61 Vulcan che scarica una raffica di proiettili da 20mm, dopo aver verosimilmente terminato la sua scorta di preziosi missili aria-aria. Nel sistema di puntamento del pilota, che si ritiene appartenente al 107° Stormo Aviazione Separata, era presente un drone d’attacco unidirezionale di produzione russa noto come<strong> Geran-2</strong>, derivato del drone di fabbricazione iraniana <a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-va-a-lezione-dal-mossad-per-abbattere-i-droni-iraniani.html"> Shahed-136</a>, che stava quasi per terminare la sua corsa su un obiettivo non identificato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/StrategickeM/status/2020607945869070541
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A caccia di droni russi</h2>



<p>Economici, silenziosi e letali, i <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-kamikaze-di-mosca-cosi-i-russi-hanno-reso-piu-letale-e-versatile-lo-shahed-iraniano.html">droni d’attacco unidirezionali</a> acquisiti e implementati da Mosca sono diventati una parte essenziale della <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/i-droni-kamikaze-restano-elemento-essenziale-nella-strategia-2504753.html">strategia russa</a> che punta alla “saturazione” delle difese aeree ucraine per colpire infrastrutture critiche e strutture militari, risparmiando i suoi costosi missili da crociera e costringendo Kiev a <strong>sacrificare munizioni</strong> e preziosi missili intercettori per eliminare sciami sempre più numerosi, e talvolta accompagnati dai droni esca Gerbera, sviluppati proprio per attirare le difese aeree su falsi bersagli.</p>



<p>È in questo scenario – che ricorda il duello tra le armi di rappresaglia V1, le famigerate bombe volanti di Hitler, e i caccia Spitfire e Tempest della RAF che difendevano i cieli dell’Inghilterra meridionale – che i piloti da caccia ucraini hanno riscoperto la capacità di impiegare le armi secondarie dei loro aerei da combattimento.</p>



<p>I sistemi d’arma che entrano in gioco in un “duello” di questo tipo di abbattimento, se non possiamo considerarlo un <em>dogfight </em>come fanno i russi (che considerano i loro Shahed dei mietitori di vittime nei cieli ucraini, date le <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-un-altro-f-16-abbattuto-nei-cieli-di-kiev-lipotesi-del-fuoco-amico.html">perdite che hanno causato</a> tra i piloti ucraini), sono i cannoncini automatici con elevata cadenza di tiro che sparano proiettili di un calibro compreso tra 20 mm e 30 mm. Nel caso dell’<strong>F-16 Fighting Falcon,</strong> parliamo appunto dell’M61 Vulcan, <strong>cannone rotativo a sei canne raffreddato ad aria, derivato dal sistema Gatling</strong>, che spara colpi da 20 mm a una cadenza di fuoco di 6.000 colpi al minuto. Impiegato per la prima volta in combattimento nel lontano 1965, il Vulcan ha equipaggiato caccia intercettori come l’F-104 Starfighter, fino all’F-22 Raptor.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/Alex_Oloyede2/status/1939331391822447039
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ingaggio con il cannone Vulcan </h2>



<p>L’impiego del<strong> cannone </strong>M61 Vulcan da 20 mm sugli F-16 rappresenta, sotto il <strong>profilo economico e logistico</strong>, una soluzione di gran lunga preferibile rispetto al lancio di missili aria-aria, poiché consente di <a href="https://theaviationist.com/2026/02/09/video-ukraine-f16-gun-kill/">risparmiare armamenti</a> più costosi e meno “<em>sacrificabili</em>” per minacce di livello superiore. (Nel video dell&#8217;abbattimento, si può notare un carico sotto l&#8217;ala destra dell&#8217;aereo, <em>ndr</em>).</p>



<p>Tuttavia, questa scelta comporta un’esposizione ben maggiore per il pilota, costretto a <strong>ingaggiare il bersaglio a bassissima quota </strong>e a distanza ravvicinata contro obiettivi spesso lenti ma in movimento, in uno scenario che presenta rischi sensibilmente superiori rispetto a un attacco <em>stand-off</em>. Se l’azione riesce, l’efficacia è elevata; in caso di errore, però, le conseguenze possono tradursi rapidamente nella perdita del velivolo e, soprattutto, del suo pilota altamente addestrato. A differenza del missile, <strong>l’uso del cannone impone al pilota di puntare il muso dell’aereo verso il bersaglio</strong>, tenendo conto anche del rischio di danni collaterali: proiettili vaganti da 20 mm, se sparati alla stessa quota o da una quota inferiore, potrebbero colpire il suolo causando danni o <strong>minacciando vite civili</strong>.</p>



<p>Per questo, l’attacco ideale avviene dall’alto verso il basso, così che eventuali colpi mancati si schiantino al suolo in modo relativamente innocuo. Il puntamento non avviene “<em>a vista</em>”, ma attraverso il sistema di acquisizione integrato, che calcola distanza e velocità del target e, grazie ai sensori inerziali che rilevano l’assetto del caccia, fornisce al pilota l’indicazione del punto d’impatto previsto. In questo quadro si inserisce la filosofia tipicamente americana del “<strong>volume di fuoco</strong>”: con una cadenza che può raggiungere i 6.000 colpi al minuto, <strong>l’F-16 non punta al singolo colpo risolutivo, ma alla saturazione dell’area</strong>, creando una vera e propria scia di proiettili. In un <em>dogfight</em> ad alta velocità, dove le finestre di tiro durano frazioni di secondo, avere più colpi in aria aumenta statisticamente la probabilità di <strong>colpire il bersaglio</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli F-16 di Kiev a difesa dei cieli ucraini</h2>



<p>Non è noto quanti F-16<strong> </strong>siano stati consegnati all&#8217;Ucraina negli ultimi due anni. Potrebbero essere più di 50, e sono tutti impegnati nelle <strong>sortite </strong>quotidiane che difendono lo spazio aereo ucraino insieme agli altri jet forniti dagli occidentali &#8211; i <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-mantenuto-la-promessa-consegnati-a-kiev-i-caccia-mirage-2000.html">Mirage </a>2000 francesi e presto i <a href="https://it.insideover.com/difesa/lucraina-punta-il-gripen-la-svezia-dice-si-ma-con-calma.html">Gripen </a>svedesi &#8211; che secondo le fonti di Kiev hanno portato a oltre 1.000 abbattimenti aerei di droni e<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/i-mirage-ucraini-caccia-missili-russi-dimostrano-kill-score-2569794.html"> missili da crociera</a>. Nelle missioni di combattimento sostenute in questi due anni, l&#8217;Aeronautica Militare Ucraina ha <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-nei-cieli-dellucraina-e-gli-f-16-quei-pochi-che-diventano-sempre-meno.html">perso almeno quattro F-16</a>, causando la morte di tre dei quattro piloti.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-f-16-ucraini-sanno-ancora-combattere-con-i-loro-cannoni-gatling.html">Gli F-16 ucraini sanno ancora combattere con i loro cannoni Gatling </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>InsideAsia – Le armi del Pakistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideasia-le-armi-del-pakistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 07:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=502363</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carissime lettrici, cari lettori, ecco a voi una nuova puntata di InsideAsia, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie asiatiche più importanti e curiose. Io sono Federico Giuliani e, come ogni mercoledì, a partire dalle ore 7 del mattino vi invierò una mail con tutto quello che vi serve per capire cosa è successo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideasia-le-armi-del-pakistan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideasia-le-armi-del-pakistan.html">InsideAsia – Le armi del Pakistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112015816_ad3015e82a9be48e7c730b2aa222c0c7-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carissime lettrici, cari lettori,</p>



<p>ecco a voi una nuova puntata di <strong>InsideAsia</strong>, la <strong>newsletter settimanale di InsideOver</strong> dedicata alle notizie asiatiche più importanti e curiose. Io sono <strong>Federico Giuliani</strong> e, come ogni mercoledì, a partire dalle ore 7 del mattino vi invierò una mail con tutto quello che vi serve per capire cosa è successo, o cosa sta succedendo, in Estremo Oriente. Siete pronti? Iniziamo!</p>



<p>Questa settimana parliamo del <strong>Pakistan</strong>, o meglio, del crescente numero di <strong>armi </strong>che questo Paese sta vendendo all&#8217;estero. Se la Corea del Sud, con le sue eccellenti aziende della Difesa, è diventata una sorta di fornitrice primaria dei membri della Nato e dei partner Usa, Islamabad ha trovato terreno fertile tra Medio Oriente e Sud Est Asiatico. La lista dei suoi clienti inizia a essere corposa (include anche l&#8217;Arabia Saudita). E c&#8217;entra anche la Cina, visto che i prodotti più richiesti sono i <strong>caccia JF-17 </strong>Made in China&#8230;<br><br>Parliamo inoltre dell&#8217;ennesima svolta politica del <strong>Giappone</strong>, con <strong>Takaichi Sanae</strong> che ha deciso di andare alle urne per rafforzare il proprio potere. Spazio poi alla curiosa <em>call to action</em> della <strong>Cia</strong>, che ha pubblicato un video sui social nel tentativo di arruolare “<strong>spie cinesi</strong>”, e della silenziosa ascesa dell&#8217;<strong>industria spaziale privata di Pechino</strong>. Il Dragone non è ancora pronto a sfidare Elon Musk ma il suo obiettivo è quello. E si sta avvicinando lentamente&#8230;</p>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Abbonatevi</a> </strong>alla nostra testata per ricevere <strong>InsideAsia </strong>e continuate a supportare InsideOver. Noi ci vediamo, sempre qui tra sette giorni esatti. Ah, dimenticavo, ecco <strong>il mio profilo X (ex Twitter): @Fede0fede</strong>. Per qualsiasi richiesta, suggerimento o domanda, non esitate a contattarmi!</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideasia-le-armi-del-pakistan.html">InsideAsia – Le armi del Pakistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/479 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-11-02 12:30:51 by W3 Total Cache
-->