È difficile, molto difficile, che un dettaglio tanto rilevante che riguarda un progetto delicato come lo sviluppo del nuovo caccia da superiorità aerea, destinato a sostituire l’F-22 Raptor e divenire la punta di diamante dell’Us Air Force, venga rivelato per errore. Eppure, in molti si sono chiesti se il velivolo che compare nel video computerizzato diffuso dalla Pratt & Whitney, azienda produttrice di motori aeronautici, fosse più simile al caccia F-47 che è in fase di sviluppo nei cantieri della Boeing, di quanto non fosse quello renderizzato e diffuso nelle immagini che abbiamo visto nei mesi scorsi.
Il caccia che compare nel video pubblicato da P&W e condiviso dai profili di RTX, la Raytheon Technologies Corporation che la controlla, ha l’aspetto dell’aereo di sesta generazione che molti analisti hanno immaginato, con una configurazione bimotore, come quella del Raptor, un abitacolo monoposto per un pilota umano, una pianta alare trapezoidale con una linea piatta e sfuggente, perfetta per annullare la sua firma radar e garantire le massime capacità stealth, ma, soprattutto, l’assenza di impennaggi di coda e l’assenza delle alette canard che invece ci si attendeva. Il tutto, con una livrea che sembra essere ispirata a quella Compass Ghost Gray notata su alcuni caccia F-15C Eagle, versione caccia “ogni tempo” monoposto realizzata e progettata per garantire e mantenere la “superiorità aerea”.
Per quanto possa apparire attraente l’idea di un errore in buona fede dei progettisti, che avrebbero immaginato un design tanto fedele da anticipare la realtà, secondo le analisi condotte dagli esperti, tra cui citiamo ovviamente quella pubblicata da The Avionist, il filmato diffuso dalle aziende americane non svela nulla per errore, ma si affida a un design futuristico per mostrare il motore XA103, già noto alle cronache.
L’aereo mostrato dal video non rappresenta né il design del velivolo destinato all’USAF, risultato del NGAD, né di quello destinato all’US Navy, risultato del programma per lo sviluppo dell’F/A-XX. Gli illustratori della Boeing, come quelli del Pentagono, sono molto attenti a modificare e ritoccare le immagini per disorientare le intelligence straniere che potrebbero essere interessate a carpire ogni indizio sui progetti statunitensi, protetti dal massimo livello di segretezza; e per quanto ne sappiamo, Washington, a differenza di Pechino, non sembra intenzionata a mostrare apertamente i propri segreti militari per enfatizzare il proprio successo nel campo tecnologico.
Il programma statunitense punta a sviluppare un caccia di nuova generazione dotato di propulsione ad alte prestazioni, con capacità stealth avanzate e un’architettura di sensori tale da consentirgli non solo di coordinare droni gregari in combattimento, ma anche di condividere dati in tempo reale con l’intero ecosistema di sistemi d’arma e di sorveglianza previsto nei teatri operativi del futuro.
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