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	<title>Bielorussia Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 27 Feb 2025 17:05:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Bielorussia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Russia e Bielorussia sempre più presenti in Libia: i nuovi accordi con il generale Haftar</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/russia-e-bielorussia-sempre-piu-presenti-in-libia-i-nuovi-accordi-con-il-generale-haftar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 17:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Cirenaica]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1354" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Haftar" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-600x423.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-768x542.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-1536x1083.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Grazie ad una serie di accordi di cooperazione militare la Russia è sempre più presente nella Libia orientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-bielorussia-sempre-piu-presenti-in-libia-i-nuovi-accordi-con-il-generale-haftar.html">Russia e Bielorussia sempre più presenti in Libia: i nuovi accordi con il generale Haftar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1354" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Haftar" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-600x423.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-768x542.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/haftar-1536x1083.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Russia e Bielorussia continuano a espandere la propria influenza e presenza militare nella Cirenaica libica</strong>. Nell’ambito di un inedito viaggio a Minsk, avvenuto il 17 febbraio scorso, il generale dell’Esercito nazionale libico (ENL) Khalifa Haftar ha incassato dal presidente bielorusso Lukashenko la totale disponibilità del Paese esteuropeo a <strong>sviluppare la cooperazione bilaterale Minsk-Tobruk</strong> “in ogni modo possibile”, e soprattutto con uno specifico approfondimento del livello di cooperazione nel settore militare.</p>



<p>Secondo i termini dell’accordo, svelati dalla rubrica Atlantide di <em>Agenzia Nova</em>, la promessa fatta in cambio da Haftar a Lukashenko e a Putin è quella di permettere il <strong>sorgere una piccola enclave militare all’interno del territorio della città di Tobruk dove potrà stanziare in maniera stabile un contingente militare russo e bielorusso</strong>. </p>



<p>L&#8217;aumento della presenza militare russa nella Libia orientale non ha affatto il carattere di novità, ma piuttosto <strong>segue una dinamica storica che si è ulteriormente intensificata con gli sconvolgimenti di potere che hanno caratterizzato la Siria negli ultimi mesi</strong>. Già nel dicembre scorso si è notato a più riprese come la Russia, avendo perso un alleato strategico con la caduta di Assad, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-siria-non-ferma-la-russia-il-ponte-aereo-e-le-grandi-manovre-in-libia.html">stesse riconsiderando la strategia geopolitica per l’area del mediterraneo <strong>spostando il baricentro dei propri interessi dalla Siria alla Libia orientale</strong> con una serie di voli militari ponte</a> monitorati da “Itamilradar” fra la base aerea siriana di Hmeimim a quelle libiche di Khadim e Al Jufra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il collegamento con il Sahel</h2>



<p>Tutti sintomi del fatto che avendo perso influenza e potere in Siria, dove ad oggi la Russia sta trattando col nuovo governo di Al-Sharaa per l’eventuale permanenza delle proprie basi militari nel territorio di Damasco, Mosca abbia <strong>riconsiderato l’interesse geopolitico per la Libia come parte di un nuovo piano per consolidare e aumentare la propria presenza in Africa</strong>. È infatti notizia recente, come riportato dal portale <em>The Lybya Observer</em>, l’ottenimento da parte di Mosca di un’ulteriore concessione da parte di Haftar per l’<strong>utilizzo esclusivo di un’altra base militare con un posizionamento strategico, quella di Maaten Al Sarra, situata al confine con Ciad e Sudan</strong>.</p>



<p>L’aumento della presenza e del coordinamento militare russo in Nord Africa permette infatti a Mosca di creare un <strong><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/sahel-la-rivolta-contro-loccidente-che-piace-tanto-alla-russia.html">collegamento logistico con la zona del Sahel, dove l’influenza russa, grazie ad una serie di intese politiche, commerciali e militari che trovano il favore di Governi locali come quello di Mali, Repubblica centrafricana e Burkina Faso, è sempre più forte e strutturata</a></strong>. Nella regione si registra infatti una significativa attività del gruppo paramilitare russo noto come “Africa Corps” (ex gruppo Wagner), che ha acquisito maggiore importanza e centralità per gli obiettivi russi, oltre che maggiore disponibilità militare dopo la riorganizzazione succeduta alla morte del precedente leader Prigozhin prima, e alla caduta di Assad poi. Un recente approfondimento di <em>The Africa Report </em>basato sull’analisi di immagini satellitari e testimonianze oculari, ha certificato come la Russia stia <strong>ampliando sempre di più il proprio controllo e la propria penetrazione militare, base dopo base, sia nel Sud della Libia che nel territorio del Ciad</strong>.</p>



<p>In concomitanza di un parziale disimpegno euro-atlantico dall’Africa, la Russia continua quindi a consolidare progressivamente le proprie posizioni nell’area geografica di un continente, quello africano, che è cruciale sia per <strong>incrementare l’intensità della propria efficacia sul territorio locale, sia per porre le basi di un avamposto di controllo e presidio alle porte del mediterraneo e dell’alleanza atlantica</strong>. In questo contesto, il ruolo italiano fa rilevare un importante deficit di efficacia nella produzione di qualunque tipo di iniziativa politica volta alla stabilizzazione della Libia, che rimane sempre un territorio strategico per Roma e i suoi interessi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-bielorussia-sempre-piu-presenti-in-libia-i-nuovi-accordi-con-il-generale-haftar.html">Russia e Bielorussia sempre più presenti in Libia: i nuovi accordi con il generale Haftar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Eurovision non è Gaza, fate cantare Eden e fermate la strage</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/leurovision-non-e-gaza-fate-cantare-eden-e-fermate-la-strage.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2024 12:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[eden golan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Eden Golan" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Polemiche stupide e problemi seri: Eden Golan, la cantante israeliana, secondo molti non dovrebbe partecipare all'Eurovision. Secondo altri dovremmo tutti schierarci a suo favore. Scommettiamo una pizza che vincerà, come gli ucraini nel 2022. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leurovision-non-e-gaza-fate-cantare-eden-e-fermate-la-strage.html">L&#8217;Eurovision non è Gaza, fate cantare Eden e fermate la strage</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Eden Golan" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Ukraine-overall-2.20.24-1_0-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L&#8217;ultima delle polemiche stupide in cui impantanare una questione seria è quella che riguarda <strong>Eden Golan</strong>, la giovanissima (20 anni) cantante che dovrà rappresentare Israele all&#8217;Eurovision  Song Contest, già teatro delle eroiche imprese dei nostri <a href="https://youtu.be/Utd9cHBPfRA?si=o0FxHTZip7-7nFPL"><strong>Gigliola Cinquetti</strong> </a>e <a href="https://youtu.be/RVH5dn1cxAQ?si=C7dnR95cZ6X6XoBx"><strong>The Maneskin</strong>.</a> Con il vertice, ovviamente, già raggiunto dalla grande stampa, quella che se la prende con i leoni da tastiera di Facebook ma scrive senza tema del ridicolo che <strong>Ghali</strong>, cantante italiano di origine tunisina, avendo osato dire &#8220;basta genocidio&#8221; dal palco di Sanremo, dovrebbe ora dire &#8220;viva Eden Golan&#8221;, come se 30 mila morti e una canzone fossero la stessa cosa, giù tutto dentro il minestrone dove proporzioni e differenze si perdono e conta solo chi grida più forte. Come se, tra l&#8217;altro, l&#8217;Eurovision fosse la Corte Costituzionale e non una rassegna di canzoni organizzata <a href="https://www.ebu.ch/home">dall&#8217;Unione europea di radiodiffusione (UER)</a>, dove l&#8217;Ucraina nel 2022 aveva vinto ancor prima di partecipare (<a href="https://youtu.be/F1fl60ypdLs?si=g0UmJNlXtq6Ic5e7"><em>Stefania</em> della Kalush Orchestra</a>, qualcuno si ricorda che sia mai esistita?), avendo comunque già vinto due volte in epoca post-sovietica: nel 2004 con <em>Wild dances</em> di Ruslana e nel 2016 con <em>1944</em> di Jamala.</p>



<p>Ma torniamo a noi. Eden Golan dovrebbe cantare una canzone intitolata <em>Pioggia d&#8217;ottobre</em> in cui, pare, ci siano <strong>riferimenti alle vittime della strage terroristica perpetrata da Hamas il 7 ottobre.</strong> Venti europarlamentari (&#8220;La partecipazione di Israele è in chiaro conflitto con ciò che l’UER afferma di rappresentare, poiché disinforma su Israele e nasconde il suo comportamento genocida&#8221;, hanno scritto) e centinaia di attivisti e musicisti stanno chiedendo che la canzone venga esclusa perché il regolamento della gara non prevede contenuti politici nelle canzoni. Sottolineando che nel <strong>2022 la Russia è stata esclusa</strong> a causa dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, <strong>la Bielorussia esclusa nel 2021</strong> dopo la repressione seguita alle elezioni e prima ancora, <a href="https://youtu.be/m5e1fsileGY?si=eoj5T0OAH5DlM810"><strong>nel 2019 l&#8217;Islanda sanzionata</strong> perché aveva esposto una bandiera della Palestina</a>. A voler essere pignoli, potremmo anche ricordare che Israele è l&#8217;unico Paese non europeo a partecipare, dal 1973, a una cosa chiamata Eurovision (ma Israele non è in Europa, giusto? Sta lì, accanto alla Palestina&#8230;) e sostenere con qualche ragione che già questa è una decisione ad alto tasso di &#8220;inquinamento&#8221; politico, ma lasciamo stare.</p>



<p>Torniamo a noi. Se tutti gli appassionati di canzonette russi devono essere puniti perché il loro Governo ha deciso di invadere l&#8217;Ucraina. Se tutti i Bielorussi che fischiettano canzonette devono essere puniti perché il presidente Lukashenko ha represso con violenza le proteste delle opposizioni dopo le elezioni. Se anche gli islandesi, in misura assai minore, sono stati puniti per una bandiera mostrata al pubblico. <strong>Perché gli israeliani non dovrebbero essere puniti se il loro </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/orgogliosa-delle-macerie-di-gaza-le-frasi-shock-della-ministra-israeliana.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Governo decide di massacrare migliaia di donne e bambini di Gaza</strong>, </a>fingendo che si tratti di pericolosi terroristi di Hamas? Anche questa pratica rientra nei cosiddetti &#8220;valori europei&#8221; di cui andiamo tanto fieri? Oppure, come al solito, con gli avversari promuoviamo i valori e con gli amici facciamo politica?</p>



<p>Però tranquilli. Non abbiamo tre narici come quelli che vanno in Tv a dire che, siccome il 7 ottobre i massacratori di Hamas hanno ucciso 1.700 israeliani, da lì in avanti tutto è lecito. Non siamo come i professori e gli storici a comando, per i quali non solo la storia ma la Storia è cominciata il 7 ottobre e prima c&#8217;è un&#8217;epoca indefinita con fatti non ben precisati, di cui non mette conto parlare. <strong>Noi siamo perché Eden Golan canti, e canti meglio che può.</strong> E va benissimo (anzi, male perché è stata una tragedia, ma ci siamo capiti) se nella sua canzone ci sono riferimenti al 7 ottobre. In più, siamo pronti a scommettere una pizza che la bella Eden, già così, sarà almeno nei primi tre classificati. Qualche altro giorno di polemiche e vincerà. Come fecero gli ucraini nel 2022, senza politica, ma solo perché la canzone era bellissima. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leurovision-non-e-gaza-fate-cantare-eden-e-fermate-la-strage.html">L&#8217;Eurovision non è Gaza, fate cantare Eden e fermate la strage</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gli 007 tedeschi e quei misteri dietro al tentato colpo di Stato in Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-007-tedeschi-e-quei-misteri-dietro-al-tentato-colpo-di-stato-in-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 10:23:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-1536x1061.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-2048x1415.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> I servizi segreti tedeschi sapevano “in anticipo“ della rivolta del gruppo mercenario russo?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-007-tedeschi-e-quei-misteri-dietro-al-tentato-colpo-di-stato-in-russia.html">Gli 007 tedeschi e quei misteri dietro al tentato colpo di Stato in Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-1536x1061.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-2048x1415.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania è sotto gli occhi del mondo, la sua intelligence, infatti, silentemente, mette in chiaro il ruolo di leader strategico di questa nazione, che non sembra avere alcuna intenzione di prestarsi al ruolo di spettatore sulla scacchiera della geopolitica globale.</p>



<p>Lo showdown dello scorso mese, che ha presentato agli occhi del mondo quello che le più svariate narrative editoriali internazionali citano come “ammutinamento” di Prigozhin, ha rivelato, secondo quanto riportato da <a href="https://www.tagesschau.de/investigativ/ndr-wdr/bnd-wagner-russland-100.html">Tagesschau</a>, che fonti aperte <a href="https://de.m.wikipedia.org/wiki/Tagesschau_(ARD)">citano</a> come il più antico programma ancora esistente sulla televisione tedesca, che i servizi segreti della Germania avrebbero avrebbero saputo dei piani del gruppo mercenario russo. Tale risorsa riferisce testualmente che &#8220;il <strong>Bundesnachrichtendienst</strong>, ovvero il servizio federale d’intelligence tedesco, fosse apparentemente già a conoscenza del tentativo di colpo di stato in Russia”. </p>



<p>Secondo un’indagine della WDR e NDR, infatti, sembrerebbe che i servizi segreti avessero, addirittura, seguito una conversazione tra il <strong>capo della Wagner</strong> e Lukashenko. Dall’analisi delle risorse, in più, si rileva che “il BND fosse probabilmente a conoscenza anche del ruolo di Lukashenko e che quest’ultimo, avrebbe addirittura dovuto interpretare la funzione di negoziatore per garantire la sicurezza del capo della Wagner. E, qualora fosse riuscito a fermare il tentativo di colpo di stato, sarebbe stata assicurata una via d’uscita in Bielorussia, a Prigozhin, in cambio dell&#8217;impunità&#8221;.</p>



<p>Sulla vicenda si sono aperte importanti riflessioni che hanno coinvolto il mondo della politica interna tedesca. La questione, però, probabilmente, si è incentrata sul capire da quali fonti fossero stati raccolti tali dettagli. Proprio su questo punto, viene riportato, testualmente, che il contenuto della comunicazione tra Prigozhin e il bielorusso fosse già una cosa nota. Differentemente, invece, quello che non era notizia di pubblico dominio è che l’intelligence tedesca avesse invece acquisito tutte le informazioni solo dalle sue fonti.</p>



<p>Sebbene nessun altro commento sia stato rilasciato sui fatti, si è appreso da un portavoce del BND che “l’agenzia d’informazione non prende una posizione pubblica su argomenti che riguardano qualsiasi scoperta o attività d’intelligence. Bensì riferisce su tali questioni, direttamente al governo federale e agli organi competenti che si riuniscono segretamente del <strong>Bundestag</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le pressioni sull’intelligence per i ritardi nelle comunicazioni</h2>



<p>La pressione calata sul BDN non è stata da poco, infatti, dalle risorse aperte si apprende che l’autorevole <a href="https://www.spiegel.de/international/europe/another-stumble-german-intelligence-criticized-for-slow-handling-of-russian-coup-attempt-a-3641ce3c-1986-4f65-ba3a-efecabbaea1e">Spiegel International</a>, qualche giorno prima, titolava: “L&#8217;intelligence tedesca criticata per la lenta reazione al tentativo di <strong>colpo di Stato</strong> russo”. In questa dettagliata analisi viene testualmente i riferito che, quando al Cancelliere <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz</a></strong> furono fatte domande sul servizio federale d’intelligence, quest’ultimo rispose che, per quanto accaduto in relazione agli eventi dei mercenari del Gruppo Wagner in Russia, il BDN &#8220;non sapeva, ovviamente, in anticipo&#8221; quali dinamiche si sarebbero successivamente evolute.</p>



<p>Su tali affermazioni qualche analista ha letto un senso di protezione interna del Cancelliere per la propria agenzia. Ma si è riscontrato, come riporta Tagesschau, che &#8220;il Bundesnachrichtendienst abbia avuto solo un vago indizio di una possibile imminente rivolta del gruppo Wagner contro il Cremlino, circa una settimana prima”. E questo sarebbe compatibile con quanto raccontato dai dossier presentati dalle testate WDR e NDR. Quindi, sembrerebbe che, il cosiddetto ritardo denunciato dalle critiche, sarebbe, in realtà, da attribuirsi solo alle dinamiche temporali necessarie atte alle <strong>verifiche sulle informazioni</strong> in possesso dei tedeschi con i partner alleati. Questo, di fatto, non avrebbe consentito d’informare la Cancelleria in tempo utile, seppur, come riportato dalla stessa testata, l’intelligence tedesca abbia comunque provveduto ragguagliare il governo federale, su cosa sarebbe potuto accadere il venerdì sera e cioè il giorno prima che le truppe della Wagner occupassero le strutture delle forze armate russe e la città di Rostov.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-007-tedeschi-e-quei-misteri-dietro-al-tentato-colpo-di-stato-in-russia.html">Gli 007 tedeschi e quei misteri dietro al tentato colpo di Stato in Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Putin: &#8220;Riserva di forze di sicurezza su richiesta di Lukashenko&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/putin-riserva-di-forze-di-sicurezza-su-richiesta-di-lukashenko.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 12:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-2048x1443.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente russo Vladimir Putin, pronto ad intervenire militarmente in Bielorussia per placare le sollevazioni popolari contro il longevo governo di Lukashenko &#8211; accusato di brogli elettorali &#8211; ha rilasciato diverse interviste che confermano una de-escalation a Minsk. Ma allo stesso tempo sottolineano la capacità, e la volontà, di Mosca nell&#8217;intervenire in supporto di un &#8220;vecchio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-riserva-di-forze-di-sicurezza-su-richiesta-di-lukashenko.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Putin-e-Lukashenko-2048x1443.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il presidente russo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Vladimir Putin</strong></a>, pronto ad<a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-pronta-a-intervenire-militarmente-in-bielorussia.html"> intervenire militarmente</a> in <strong>Bielorussia</strong> per placare le sollevazioni popolari contro il longevo governo di <b>Lukashenko</b> &#8211; accusato di brogli elettorali &#8211; ha rilasciato diverse interviste che confermano una de-escalation a Minsk. Ma allo stesso tempo sottolineano la capacità, e la volontà, di Mosca nell&#8217;intervenire in supporto di un &#8220;vecchio amico&#8221; in quello che ai tempi del mondo diviso dalla Guerra fredda avremmo definito un &#8220;giardino di casa&#8221;.</p>
<p>Per ristabilire la sicurezza nel Paese, sfuggita di mano nelle fasi più concitate delle manifestazioni che si sono verificate nelle scorse settimana a Minsk, capitale della Bielorussia, è stata formata &#8220;una riserva di forze di sicurezza&#8221;. &#8220;Ma ora non ce n&#8217;è bisogno&#8221;, ha affermato il capo del Cremlino in un&#8217;intervista senza giri di parole rilasciata ai canali televisivi <i>Rossija 24</i> e <i>Vesti. </i>&#8220;Al momento non vediamo motivo di usare la forza. La situazione si sta normalizzando&#8221;, ha proseguito Putin, che negli scorsi giorni aveva inviato un volo militare in missione diplomatica a Minsk: il regno in pericolo di <b>Aleksandr Grigorievich </b>(Lukashenko), rieletto con l&#8217;80% dei voti lo scorso 9 agosto, ma accusato dall&#8217;opposizione guidata da <strong>Svetlana Tikhanovskaya </strong>di aver mantenuto il potere attraverso brogli elettorali.</p>
<p>Il presidente della Bielorussia &#8220;mi ha chiesto di formare una riserva di agenti delle forze dell&#8217;ordine. E l&#8217;ho fatto. Ma abbiamo anche convenuto che non verrà utilizzato fino a quando la situazione non sarà  fuori controllo&#8221;, ha spiegato Putin, rivelando la prontezza del Cremlino e la ferma intenzione di ristabilire &#8211; se necessario &#8211; il controllo del governo bielorusso nel Paese confinante ed ex satellite dell&#8217;Unione sovietica.</p>
<p>Il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">capo del Cremlino</a> ha tenuto a precisare come le forze russe, tenute di riserva, verranno &#8220;impiegate&#8221; solo se la situazione dovesse realmente precipitare portando il Paese fuori controllo. Questo perché, secondo le parole di Putin, &#8220;la Russia ha degli obblighi nei confronti della Bielorussia nel campo della sicurezza nell&#8217;ambito dei due Trattati che legano i due Paesi&#8221;. Per parte sua <a href="https://it.insideover.com/politica/come-succede-se-cade-lukashenko.html">Lukashenko</a>, ormai al potere dal 1994 e considerato alla stregua di un dittatore da numerosi <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-dellue-per-minsk.html">membri dell&#8217;Unione europea</a> (e della Nato), avrebbe espressamente chiesto alla Russia di Putin una &#8220;assistenza adeguata se necessario&#8221;, riporta <i>Ria Novosti. </i>Assistenza che non tarderebbe a ricevere dunque; dato che il Cremlino non abbandonerebbe mai al &#8220;caos&#8221; democratico un paese ancora soggetto alla propria sfera d&#8217;influenza. Un Paese chiave, schiacciato tra i confini della potenza euroasiatica e quelli della Polonia: dove la <strong>Nato</strong> ha colto al balzo l&#8217;occasione per <a href="https://it.insideover.com/politica/rivolte-in-bielorussia-la-nato-si-rivolge-alla-polonia.html">pianificare l&#8217;invio di altri soldati</a> e rafforzare quella che sembra una vera e propria linea anti-Mosca. Che vede impegnati da tempo i Paesi Baltici, e in primis la stessa Polonia, in una serie di manovre e potenziamenti che guardano sempre con timore quel possibile &#8220;fronte orientale&#8221; che tutti si augurano non si riapra mai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-riserva-di-forze-di-sicurezza-su-richiesta-di-lukashenko.html">Putin: &#8220;Riserva di forze di sicurezza su richiesta di Lukashenko&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Minsk e Mosca: la riunificazione fra luci e ombre</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/minsk-e-mosca-la-riunificazione-fra-luci-e-ombre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 11:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="610" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lukashenko offre un salvacondotto a Prigozhin: realtà o farsa?" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945-300x95.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945-768x244.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945-1024x325.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È da diversi anni che nei circoli di potere bielorussi e russi si discute di una possibile riunificazione dei due paesi, le cui strade si sono divise con il collasso dell&#8217;Unione sovietica fra il 1990 e il 1991. Nonostante i rapporti tra il Cremlino e Aleksandr Lukashenko, il gerontocrate presidente alla guida di Minsk dal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/minsk-e-mosca-la-riunificazione-fra-luci-e-ombre.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="610" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lukashenko offre un salvacondotto a Prigozhin: realtà o farsa?" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945-300x95.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945-768x244.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Putin-e-Lukashenko-La-Presse-e1568806718945-1024x325.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È da diversi anni che nei circoli di potere bielorussi e russi si discute di una possibile riunificazione dei due paesi, le cui strade si sono divise con il collasso dell&#8217;Unione sovietica fra il 1990 e il 1991. Nonostante i rapporti tra il Cremlino e Aleksandr Lukashenko, il gerontocrate presidente alla guida di Minsk dal 1994, siano contraddistinti dall&#8217;altalenarsi di quest&#8217;ultimo fra l&#8217;orbita russa e<a href="https://it.insideover.com/politica/bolton-in-ucraina-moldavia-e-bielorussia-obiettivo-russia-e-anche-cina.html"> quella euroamericana</a> (e, ultimamente, anche<a href="https://www.vision-gt.eu/news/minsk-province-of-beijing/"> quella cinese</a>), è stato recentemente annunciato il lancio di una <strong>confederazione</strong> che gradualmente fonderà i due paesi.</p>
<h2>Il progetto</h2>
<p>I due paesi sono attualmente legati dalla cosiddetta <strong>Unione Russia-Bielorussia</strong>, un&#8217;entità sovranazionale avente l&#8217;obiettivo di armonizzare le loro differenze politiche ed economiche che, però, negli anni si è dimostrata inefficace e ha fallito nel conseguire i principali temi in agenda, come ad esempio l&#8217;unione monetaria, la scelta di simboli comuni e la rappresentanza diplomatica unica a livello internazionale.</p>
<p>Molto probabilmente, questo e altri motivi &#8211; in primis il rinnovato interesse statunitense verso Minsk, palesato dalla visita di<span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;"><strong>John Bolton</strong> a fine agosto &#8211; hanno convinto la presidenza Putin della necessità di riesumare il vecchio sogno della riunificazione, anche per evitare c</span><span style="font-size: 1rem;">he l&#8217;ultimo bastione di Mosca in Europa subisca un destino simile all&#8217;Ucraina &#8211; che da alleato storico e culla della stessa civiltà russa si è trasformata nel più pericoloso focolaio di russofobia insieme ai </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-alle-spie-russe-dei-paesi-baltici.html">paesi baltici</a><span style="font-size: 1rem;"> e alla </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-ucraina-il-sodalizio-che-potrebbe-cambiare-lest-europa.html">Polonia</a><span style="font-size: 1rem;">.</span></p>
<p>Il <a href="https://www.kommersant.ru/doc/4094365?from=main_1">piano presentato</a> prevede che i due paesi si uniscano entro il 2022 dal punto di vista monetario, ossia valuta comune, della difesa e della politica estera, ossia stessi alleati e rivali, e del sistema giuridico e fiscale. Le prime riforme dovrebbero riguardare l&#8217;unificazione dei codici civili, del sistema di tassazione, delle politiche industriali e sugli investimenti, dei sistemi di pagamento, delle regole per il commercio con l&#8217;estero, e dei mercati dell&#8217;energia e dell&#8217;elettricità; i due paesi hanno fissato il 2021 come l&#8217;anno entro cui implementare tali cambiamenti.</p>
<p>Non si tratta di semplici indiscrezioni, dal momento che l&#8217;esistenza del disegno è stata confermata <strong>ufficialmente</strong> e che le diplomazie dei due paesi sono al lavoro per organizzare una bilaterale fra Putin e Lukashenko entro fine anno, presumibilmente <a href="https://jam-news.net/kommersant-impending-confederation-of-belarus-and-russia/">a dicembre</a>, durante la quale finalizzare l&#8217;accordo e far partire il processo di unificazione.</p>
<h2>Gli ostacoli</h2>
<p>Negli anni Lukashenko si è rivelato un abile manovratore, meno malleabile e più insofferente di quanto il Cremlino pensasse. Il presidente bielorusso ha alternato fasi di chiusura a Mosca e di apertura all&#8217;Unione europea e agli Stati Uniti, reclamando velleità di maggiore indipendenza economica ed energetica e bollando ogni indiscrezione sulla riunificazione come <a href="https://belsat.eu/en/news/independence-is-sacred-belarus-rep-slams-report-about-confederation-with-russia/">invenzioni</a>.</p>
<p>Per questa ragione è lecito aspettarsi <span style="font-size: 1rem;">un dietrofront </span><span style="font-size: 1rem;">dall&#8217;ultimo dittatore d&#8217;Europa, a confederazione da avviare o inoltrata, se ritenuto nell&#8217;interesse nazionale esercitare pressioni su Mosca in cambio di benefici dall&#8217;asse Bruxelles-Washington &#8211; come del resto sta già avvenendo. Ad esempio, a pochi giorni dalla visita di Bolton a Minsk, Lukashenko ha annunciato l&#8217;intenzione di diversificare i rifornitori energetici per ridurre la dipendenza da Mosca e importare petrolio </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.rferl.org/a/belarus-lukashenka-us-oil-purchase-russia-reliance/30124113.html">dagli Stati Uniti.</a></p>
<p>Politica a parte, l&#8217;economia bielorussa è circa <strong>un trentesimo</strong> di quella russa, è di natura troncata &#8211; ossia è dipendente dall&#8217;estero &#8211; mentre corruzione e lentezze burocratiche denotano l&#8217;intero sistema giuridico. Integrare sistemi economici molto distanti è possibile, come ha dimostrato il caso dell&#8217;Unione europea, ma è anche complicato. In assenza di sforzi congiunti in egual modo da ciascuna parte, l&#8217;integrazione economica non avrebbe alcuna concreta probabilità di decollare, oppure decollerebbe ma generando problemi sistemici destinati ad accentuare il rapporto di dipendenza Mosca-Minsk.</p>
<p>C&#8217;è infine un&#8217;altra incognita da tenere in considerazione: <strong>le interferenze esterne.</strong> Pur ammettendo uno scenario in cui i due paesi si impegnano a realizzare una confederazione, non è da escludere un intervento destabilizzante da parte di Stati Uniti ed Unione europea per bloccare o rallentare il progetto. Il malcontento popolare, la situazione di precarietà economica e il desiderio di cambiamento sociale potrebbero essere adeguatamente sfruttati per aggiungere la Bielorussia alla lista delle vittime di rivoluzioni colorate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/minsk-e-mosca-la-riunificazione-fra-luci-e-ombre.html">Minsk e Mosca: la riunificazione fra luci e ombre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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