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	<title>Barcellona Archives - InsideOver</title>
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	<title>Barcellona Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Affitti brevi ai turisti: Barcellona blocca tutto. L&#8217;Italia, invece&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/affitti-brevi-ai-turisti-barcellona-blocca-tutto-litalia-invece.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuele Avilloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 09:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="turismo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-600x453.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-1024x772.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-768x579.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-1536x1158.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli affitti brevi stanno influenzando il tessuto sociale di città come Barcellona, Milano e Roma. Le reazioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/affitti-brevi-ai-turisti-barcellona-blocca-tutto-litalia-invece.html">Affitti brevi ai turisti: Barcellona blocca tutto. L&#8217;Italia, invece&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="turismo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-600x453.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-1024x772.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-768x579.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625000734929_340bfce3cccae459c83752b6cb12f9e8-1536x1158.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sta facendo molto discutere, non solo in Spagna ma in tutta Europa, la scelta di Barcellona, una delle principali mete turistiche europee, di vietare gli affitti brevi per i turisti a partire dal 2024. Una misura che mira a contrastare l&#8217;aumento vertiginoso dei prezzi degli affitti e a restituire le abitazioni ai residenti della città, che da anni subiscono l&#8217;impatto negativo del turismo di massa sul mercato immobiliare. Una decisione che il sindaco <strong>Ada Colau</strong> ha definito essenziale per preservare il tessuto sociale della città e garantire abitazioni accessibili ai cittadini. Ma come e perché si è arrivati a tutto questo?</p>



<p>Quello degli affitti brevi è un fenomeno che negli ultimi anni interessa tantissime città Europee, tra le quali quelle italiane, mete turistiche molto gettonate. Il modello di business degli affitti brevi è facilitato da piattaforme come Airbnb e ha visto una crescita esponenziale in molte città. Se da un lato questo tipo di locazione offre opportunità economiche ai proprietari o gestori e esperienze dinamiche e fruibili ai turisti, dall&#8217;altro lato ha provocato una serie di effetti negativi sul tessuto sociale delle comunità urbane. È importante analizzare le dinamiche degli affitti brevi per comprendere le motivazioni del loro impatto disgregante sul tessuto sociale.</p>



<p><strong>Una reazione a catena</strong></p>



<p>Per tutti noi non è mai stato tanto facile, dopo aver scelto una meta, trovare un alloggio ad un costo economico accessibile. Sull’onda di queste possibilità ci si è dimenticati dei nostri modelli urbani, non riuscendo a prevenire gli elementi disgreganti delle comunità cittadine. Le città intese come vivere comune hanno col tempo perso gran parte dei loro centri aggreganti, l’agorà non è più al centro della polis, gradualmente sostituita da grandi centri di consumo. Tra le cause della disgregazione cittadina c’è il turismo di massa e il sistema di <em>business </em>che intorno ad esso ruota. Ecco, gli affitti brevi, sono uno di questi elementi, tendono ad aumentare i canoni di locazione, riducendo la disponibilità di alloggi a lungo termine.</p>



<p>Il cambiamento promosso a Barcellona, ovvero il divieto di affitti brevi, è stato introdotto proprio per contrastare l’aumento vertiginoso degli affitti, fattore che ha reso difficile per i residenti locali trovare abitazioni a prezzi accessibili. In Italia, città come Milano, Roma e Firenze hanno sperimentato incrementi significativi dei canoni di locazione a causa della crescente popolarità degli affitti brevi, con prezzi medi giornalieri che possono arrivare fino a 98 euro.</p>



<p>Ma cosa succede a una comunità quando si passa da un affitto a lungo termine ad una maggioranza di affitti brevi? Il passaggio da affitti a lungo termine ad affitti brevi porta alla sostituzione dei residenti stabili con un flusso continuo di turisti. Fenomeno che riduce la coesione comunitaria, poiché i residenti permanenti vengono rimpiazzati da ospiti temporanei che non contribuiscono alla vita sociale e culturale del quartiere. Una dinamica che a Barcellona hanno compreso bene e che ha spinto le autorità locali a vietare gli affitti brevi per preservare il tessuto sociale della città.</p>



<p>Ma ci sono anche altri fattori che hanno spinto in direzione di questa scelta. Uno degli effetti disgreganti degli affitti brevi sarebbe l&#8217;aumento della pressione sui servizi locali. La presenza costante di turisti determina un sovraccarico per i servizi pubblici come trasporti, sanità e raccolta dei rifiuti. Elemento anch’esso che comporta un aumento del costo della vita per i residenti. L’unione di questi elementi comporta una diminuzione della qualità della vita per chi vive stabilmente in queste aree e contribuisce alla loro conservazione.</p>



<p><strong>Gentrificazione e spopolamento</strong></p>



<p>Sul nostro territorio nazionale da un lato osserviamo lo spopolamento delle piccole comunità paesane, dall’altro città dal valore inestimabile sommerse dal turismo di massa. Ma il fenomeno dello spopolamento riguarda anche i centri storici delle grandi città. Il fenomeno della gentrificazione è spesso associato all&#8217;aumento degli affitti brevi. Per capirci meglio: i proprietari degli immobili possono essere incentivati a vendere o convertire le loro proprietà in affitti brevi, aumentando il valore degli immobili e rendendo il quartiere meno accessibile per le fasce di reddito più basse. Questo processo porta al progressivo spopolamento dei residenti storici e al cambiamento della composizione socio-economica del quartiere.</p>



<p>​Sono molte le città in Italia come Milano, Roma, Firenze e Bologna che stanno affrontando problemi simili. L&#8217;aumento degli affitti brevi attraverso piattaforme ha contribuito significativamente all&#8217;incremento dei canoni di locazione, rendendo difficile per i residenti trovare abitazioni a prezzi accessibili. A Milano, il prezzo medio giornaliero di un affitto breve è di 92 euro, a Roma 95 euro e a Firenze 98 euro, con incrementi significativi negli ultimi anni.</p>



<p>In risposta a questa situazione, il Governo italiano ha introdotto nuove normative per regolamentare il mercato degli affitti brevi. Dal 2024, sarà obbligatorio ottenere un Codice Identificativo Nazionale (CIN) per chi affitta immobili per brevi periodi. Questo codice dovrà essere esposto all&#8217;interno della struttura e indicato negli annunci online, con sanzioni che possono arrivare fino a 8.000 euro per chi non si conforma alle regole​. Inoltre, l&#8217;aliquota della cedolare secca per gli affitti brevi aumenterà dal 21% al 26% per chi possiede almeno due immobili, un tentativo di disincentivare gli affitti turistici a breve termine a favore delle locazioni a lungo termine.</p>



<p><strong>Le prospettive future</strong></p>



<p>Mentre Barcellona ha optato per un divieto totale degli affitti brevi, l&#8217;Italia ha scelto provvedimenti meno draconiani, introducendo misure fiscali e burocratiche per regolamentare il settore. Le misure adottate hanno un unico comune denominatore, quello di trovare un punto di equilibrio tra turismo, che rappresenta una fonte economica significativa e il diritto dei residenti ad avere accesso ad alloggi a prezzi ragionevoli. Saranno sufficienti a contenere l&#8217;aumento degli affitti e a preservare la qualità della vita nelle città?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/affitti-brevi-ai-turisti-barcellona-blocca-tutto-litalia-invece.html">Affitti brevi ai turisti: Barcellona blocca tutto. L&#8217;Italia, invece&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tradizione e modernità: la via di Barcellona per andare oltre il Covid</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/tradizione-e-modernita-la-via-di-barcellona-per-andare-oltre-il-covid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 11:26:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1439" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-1536x1151.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-2048x1534.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Barcellona) I chiostri del Monastero di Santa Maria di Valldonzela sito nella parte nordoccidentale del capoluogo catalano sono silenziosi, le volte della chiesa interna comunicano maestose un senso di quiete. Barcellona è città poliedrica, la cui storia si manifesta in maniera differente passando di angolo in angolo. Capitale reale un tempo, città fieramente autonomista oggigiorno, epicentro della cristianità iberica ieri, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/tradizione-e-modernita-la-via-di-barcellona-per-andare-oltre-il-covid.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/tradizione-e-modernita-la-via-di-barcellona-per-andare-oltre-il-covid.html">Tradizione e modernità: la via di Barcellona per andare oltre il Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1439" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-1024x767.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-1536x1151.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Senza-nome-2048x1534.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>(<strong>Barcellona) </strong>I chiostri del Monastero di <strong>Santa Maria di Valldonzela </strong>sito nella parte nordoccidentale del capoluogo catalano sono silenziosi, le volte della chiesa interna comunicano maestose un senso di quiete. <strong>Barcellona </strong>è città poliedrica, la cui storia si manifesta in maniera differente passando di angolo in angolo. Capitale reale un tempo, città fieramente autonomista oggigiorno, epicentro della cristianità iberica ieri, polo laicista e ambientalista oggi, città che ha vissuto un rapporto altalenante con la sua <strong>identità marittima </strong>prima di cessare definitivamente di voltare le spalle al mare dopo la rinascita olimpica del 1992, la metropoli catalana vive di un&#8217;apparente contraddizione, di una tensione permanente che la rende attraente e piena di fascino. Non è solo la &#8220;movida&#8221;, non sono solo le Ramblas e non è nemmeno il <strong>Barça, </strong>&#8220;più che un club&#8221; calcistico, a connotare identitariamente Barcellona, ma il continuo di una storia che ricorda la differenza tra il transitorio e il permanente.</p>
<p>Dietro Santa Maria di Valldonzela, nel pieno del quartiere universitario, sorge un museo interattivo dedicato alla scienza e alla natura, il <strong>CosmoCaixa</strong>; in poche centinaia di metri si commemorano due tipi diversi di eternità. E da un angolo all&#8217;altro la quiete prende gradualmente la forma di una sostanziale sensazione di <strong>serenità</strong>. Il Covid è considerato oramai alle spalle, le persone tornano ad affollare le strade, i locali, i mezzi pubblici e ad animare la vita pubblica della città. Senza proporre il mito della &#8220;resilienza&#8221; Barcellona resiste allo stress, riparte, torna in movimento. Da capitale culturale e grande polo economico della Spagna e della Catalogna, è una città che non può permettersi di fermarsi. In pochi altri posti d&#8217;Europa, e forse del mondo, sarebbe stato possibile imbarcarsi, nel Novecento, in quel grande monumento al genio e alla perseveranza umana che è la <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-follia-dellarchitettofinire-la-sagrada-familia.html" target="_blank" rel="noopener">Sagrada Familia</a> </strong>progettato da Antoni Gaudì. Come le antiche cattedrali opera viva proprio perché in continua realizzazione. E le code per l&#8217;accesso alla Sagrada Familia testimoniano un&#8217;ulteriore presenza di una nuova normalità nella città. Per chi è abituato a visitare la città, sembrerà inusuale vedere la presenza assidua della tipica e marcata pronuncia catalana tra i visitatori dei luoghi più importanti di Barcellona, come se ritornando alla normalità i catalani volessero in qualche modo riscoprire sé stessi, la loro storia.</p>
<p>A Santa Maria di Valldonzella la titolare del negozio di icone e immagini sacre annesso al complesso parla di <strong>speranza</strong>: &#8220;Questi luoghi trasmettono fiducia&#8221;. Di fiducia Barcellona, la Spagna, la Catalogna, l&#8217;Europa intera hanno bisogno. Barcellona vuole guardare avanti, a prospettive più ampie. Come il <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/colombo-salvo-politicamente-corretto-non-sta-tanto-bene.html" target="_blank" rel="noopener">Colombo</a> </strong>che, nel <strong>Mirador de Colon </strong>che conclude la Rambla e guarda verso il mare sopra una colonna di quasi sessanta metri, abbastanza per non essere disturbato dagli iconoclasti<a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/americana/la-sporca-guerra-contro-cristoforo-colombo/" target="_blank" rel="noopener"> che altrove nel mondo si lanciano all&#8217;assalto del navigatore genovese</a>. La vita riparte e riparte Barcellona. Come si capisce spostandosi in periferia, nella città-satellite alveare di <strong>L&#8217;Hospitalet, </strong>al centro fiere che ospita il <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/quando-la-tecnologia-incontra-la-sanita-la-nuova-eccellenza-del-made-in-italy.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mobile World Congress</strong></a>. Come scrivevamo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/voglia-di-ripartenza-e-fiducia-nel-futuro-barcellona-capitale-della-tecnologia.html" target="_blank" rel="noopener">nei giorni scorsi,</a> scenario di rinascita e ripartenza. La fiera di quest&#8217;anno, che occupa tre padiglioni contro i nove solitamente coperti, ha una valenza e un peso specifico unico: mai quanto in questi mesi è fondamentale parlare dell&#8217;impatto delle tecnologie sul nostro mondo e mai quanto oggi eventi, fiere, convegni consentono di ricordare a chi li affolla che oltre al Covid c&#8217;è altro nel mondo. Al Mwc Barcellona e la Catalogna mostrano il loro orgoglio: le giovani imprese attive nella robotica, nell&#8217;esplorazione spaziale, nelle biotecnologie, nel fintech contribuiscono a rendere la città un polo di innovazione e di creazione di cultura e capacità imprenditoriali che lasciano ben sperare per le nuove rotte di una città che continua a rinnovarsi. E che del resto nel continuo tentativo, nella latente tensione a cercare di conciliare <strong>tradizione e modernità </strong>porta nel XXI secolo la sua identità unica. Non scalfita dal Covid.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/tradizione-e-modernita-la-via-di-barcellona-per-andare-oltre-il-covid.html">Tradizione e modernità: la via di Barcellona per andare oltre il Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>A Barcellona va in scena l&#8217;Italia che innova</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/a-barcellona-va-in-scena-litalia-che-innova.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 11:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Barcellona) Nel quadro del Mobile World Congress di Barcellona c&#8217;è spazio anche per l&#8217;Italia che innova e fa impresa. Nel terzo padiglione del centro congressi di Barcellona, durante il Mwc in corso fino al 1 luglio nel capoluogo catalano, un open space dell&#8217;Istituto per il Commercio Estero (Ice) fa bella mostra di sé ospitando alcuni importanti esempi di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-barcellona-va-in-scena-litalia-che-innova.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-barcellona-va-in-scena-litalia-che-innova.html">A Barcellona va in scena l&#8217;Italia che innova</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Mobile-World-Congress-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>(<strong>Barcellona</strong>) Nel quadro del <strong>Mobile World Congress </strong>di Barcellona c&#8217;è spazio anche per l&#8217;Italia che innova e fa impresa. Nel terzo padiglione del centro congressi di Barcellona, durante il Mwc in corso fino al 1 luglio nel capoluogo catalano, un open space dell&#8217;<strong>Istituto per il Commercio Estero (Ice) </strong>fa bella mostra di sé ospitando alcuni importanti esempi di aziende che hanno promosso innovative capacità di produzione di ingegno e <a href="https://www.ice.it/it/settori/startup-innovazione/global-start-up-program" target="_blank" rel="noopener">nuove forme di business nel quadro del <strong>Global Start-Up Program </strong>ospitato dall&#8217;agenzia nazionale nel 2020.</a></p>
<p>Ice è presente a Barcellona in un&#8217;edizione del Mwc in cui il bilanciamento tra la visibilità concessa alle grandi majors e quella garantita alle aziende innovative più giovani è più equilibrato rispetto al passato. A metà strada tra i padiglioni Zte e Orange, non lontano da un ampio stand che ospita le <strong>eccellenze innovative </strong>della Catalogna, il punto italiano identifica le <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-corsa-globale-delle-start-up-linnovazione-continua-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener">nuove frontiere dell&#8217;innovazione nazionale.</a></p>
<p>Anche nel quadro di aziende giovani che sono state &#8220;fertilizzate&#8221; dall&#8217;Ice nell&#8217;ultimo anno si trovano capacità e innovazioni di ampio respiro. Tra le aziende vincitrici del bando che si presentano al Mwc c&#8217;è <strong>MìPU, </strong>che sfrutta il combinato disposto tra intelligenza artificiale e internet delle cose per promuovere algoritmi di predizione per applicazioni industriali e per la tecnologia delle <strong>smart cities</strong>, attiva tra Europa, Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti.</p>
<p>Problem solving e gestione dei tempi e delle dinamiche aziendali, avendo l&#8217;efficienza come driver nei processi sono la chiave di lettura principale che unifica le varie aziende presenti nel quadro del bando Ice. <strong>Pigro </strong>è un esempio di queste nuove realtà: una società che ha sviluppato un software di ricerca che analizza la knowledge base dei documenti aziendali per permettere una più efficiente capacità di ricerca. Una svolta importante per semplificare la vita e l&#8217;approccio &#8220;burocratico&#8221; di molte aziende di piccole e medie dimensioni.</p>
<p>Dal micro, poi, si può spaziare fino al macro: al padiglione Ice incontriamo anche <strong>Latitudo 4.0, a</strong>zienda napoletana che applicando intelligenza artificiale e Big Data analytics alle immagini satellitari ha dato vita a <strong>EarthAlytics, </strong>una piattaforma di Geographic Information System (Gis) che permette una profonda visione dettagliata delle stesse e, nota <em>EconomyUp, </em>grazie alle collaborazioni con partner come Copernicus di &#8220;offrire il più vasto catalogo di immagini satellitari al mondo&#8221;. Utilizzabili al servizio della pianificazione urbana, dell&#8217;agricoltura, del controllo delle infrastrutture critiche e dei rischi a cui sono soggette.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener">Le <strong>leve strategiche dello Stato </strong>(Cdp, Sace, Ice</a> e via dicendo) devono e possono, anche nell&#8217;ottica della spinta che il Recovery Fund darà all&#8217;innovazione, mettere a sistema le capacità imprenditoriali e la predisposizione all&#8217;innovazione del tessuto economico italiano creando nuove nicchie di competitività e prospettive di sviluppo sistemiche per i giovani campioni nazionali. Questo circolo virtuoso, che grazie ai programmi strategici in definizione ha la possibilità di attivarsi, può e deve trasmettersi alle strategie di sviluppo territoriale. Ice è presente a Barcellona con un partner istituzionale territoriale, la <strong>regione Puglia, </strong>che ha presentato alcuni talenti sorti nella regione che ambisce a diventare un polo nazionale dell&#8217;innovazione. <strong>Alessandro Delli Noci, </strong>assessore regionale allo Sviluppo Economico, afferma che l&#8217;innovazione è un volano di sviluppo notevole per la Puglia: &#8220;nel 2020, la Puglia ha visto crescere il fatturato export del settore Ict verso il mondo dell’11,4 per cento rispetto al 2019, con un valore complessivo di oltre 152 milioni di euro rispetto ai quasi 137 milioni registrati nell’anno pre-Covid, un dato peraltro in controtendenza rispetto a quello nazionale&#8221;. Segnali incoraggianti che Bari vuole ora incentivare: da Nextome, che sviluppa sistemi di riconoscimento e geolocalizzazione con scarti minimi per guidare <a href="https://www.confindustria.it/aree/adottup.nsf/(all)/FDA02D97AD015EACC1257C740039B3D7?OpenDocument" target="_blank" rel="noopener">la &#8220;navigazione&#8221; all&#8217;interno delle case</a>, alla giovane realtà dell&#8217;Ia <strong>Vidyasoft </strong>le realtà attive sono svariate. E in continua crescita: la Puglia seguirà l&#8217;esempio della Catalogna lanciandosi sull&#8217;innovazione come volano di crescita e sviluppo? La scommessa di Barcellona si è dimostrata vincente. Al nostro Paese il compito di rendere generalizzati i casi di successo presentati all&#8217;edizione del Mwc in corso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-barcellona-va-in-scena-litalia-che-innova.html">A Barcellona va in scena l&#8217;Italia che innova</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila rinasce grazie al 5G e all&#8217;innovazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/laquila-rinasce-grazie-al-5g-e-allinnovazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 11:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Barcellona) &#8220;Il terremoto è un evento che spezza vite, distrugge opere d’arte, e che restringe l’orizzonte esistenziale. Che farò domani? Ha senso rimanere a vivere, a lavorare, a studiare, ad amare, in questa città? E la città è solo ferita, o questo dramma è l’epilogo del suo lento declino economico?”, si chiedeva nel maggio 2009 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/laquila-rinasce-grazie-al-5g-e-allinnovazione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/laquila-rinasce-grazie-al-5g-e-allinnovazione.html">L&#8217;Aquila rinasce grazie al 5G e all&#8217;innovazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/laquila-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>(<strong>Barcellona</strong>) &#8220;Il terremoto è un evento che spezza vite, distrugge opere d’arte, e che restringe l’orizzonte esistenziale. Che farò domani? Ha senso rimanere a vivere, a lavorare, a studiare, ad amare, in questa città? E la città è solo ferita, o questo dramma è l’epilogo del suo lento declino economico?”, si chiedeva nel maggio 2009 il professor <strong>Salvatore Santangelo, </strong>aquilano di nascita, <a href="https://www.limesonline.com/voglio-vivere-e-amare-a-laquila/4457?fbclid=IwAR3E4fPTosOP3Z_hbYBWJVlDjCjC_k-IQRm9HDZFqpWSQWawJ6RANcfo3Kc">parlando su <em>Limes </em>del futuro della città devastata dal terremoto solo un mese prima.</a> “Ora c’è la sfida della ricostruzione… una ricostruzione che dovrà coniugare nel rigore tradizione e innovazione, una ricostruzione identitaria per ridare vita a questa città e per rispondere a quelle domande:Si! Vale la pena rimanere a vivere, a studiare, a lavorare, ad amare a L’Aquila”, era la speranzosa promessa con cui l’autore concludeva il suo articolo. <strong>Ricostruzione, tradizione, innovazione</strong>: un trittico che forma un tutt’uno pensando al capoluogo abruzzese ferito dodici anni fa dal sisma che ne ha cristallizzato la storia e messo in forse il futuro. Ma in cui oggi, grazie alla <a href="https://abruzzoweb.it/zte-laquila-capitale-nuove-tecnologie-prima-chiamata-in-5g-con-barcellona/" target="_blank" rel="noopener"><strong>tecnologia innovativa </strong></a>di ultima generazione, si può pensare a ripartire.</p>
<p>Al padiglione Zte del <strong>Mobile World Congress di Barcellona </strong>incontriamo <strong>Lucio Fedele, </strong>Chief Operating Officer della filiale italiana della multinazionale tecnologica cinese e tra i principali promotori delle attività con cui Zte ha stretto una partnership con le istituzioni e l’ateneo de L’Aquila per portare nel capoluogo abruzzese l’innovazione di frontiera. Partnership culminata nell’inaugurazione nell’aprile scorso del primo Centro italiano di innovazione e ricerca sul 5G, che si è insediato al Tecnopolo d’Abruzzo del capoluogo, in località Boschetto di Pile. Due anni prima, proprio mettendo in collegamento L’Aquila con il Mwc catalano,<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-5g-puo-ridurre-le-disuguaglianze-digitali-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener"> Zte ha contribuito a realizzare il primo collegamento telefonico 5G attraverso il Mediterraneo.</a></p>
<p>Questa corsa all’innovazione di frontiera in un territorio dell’Italia profonda così colpito negli scorsi anni da un disastro come il terremoto non aiuta solo ad attivare il circolo virtuoso tra ripresa economica, sviluppo industriale e corsa alla rinascita, ma permette anche di garantire una maggiore sicurezza consentendo il continuo <strong>monitoraggio </strong>delle aree a rischio sismico, la continua sorveglianza degli edifici e, se necessario, la messa in pratica di interventi <strong>preventivi </strong>di manutenzione e messa in sicurezza. Sfruttando una combinazione di tecnologie che grazie alle potenzialità di connessione garantite dal 5G potranno avere un’ulteriore accelerazione.</p>
<p>“Esistono due tipologie di monitoraggio”, spiega Fedele. “La prima è quella statica, ogni infrastruttura ha un modello ingegneristico sottostante su cui ci si può basare per misurare la variazione di un’infrastruttura nel tempo per capire quanto sia sana”. Se, soprattutto in caso di edifici antichi, non si ha a disposizione tale modello “è possibile misurare l’elasticità con cui una costruzione risponde alle vibrazioni per costruire una mappa interattiva”.</p>
<p>C’è poi il <strong>monitoraggio dinamico </strong>che “serve a capire cosa succede quando ci si trova di fronte a un evento catastrofico”. E qui entra in gioco con forza il 5G e le necessità che ha L’Aquila: la tecnologia può essere utilizzata per segnalare tempestivamente ogni possibile scossa impattante attraverso appositi sensori. I sensori, spiega Fedele, possono mettere pienamente all’erta una città posta a rischio sismico e aiutare a prevenire gli effetti di un sisma. “Un’onda d’urto di un terremoto arriva, a meno che non ci si trovi nel punto dell’epicentro, tra i sei e i sette secondi dopo l’avvenimento. Questo tempo può sembrare limitato, ma in caso di allarme immediato in città come L’Aquila abbiamo dimostrato che di giorno è sufficiente per permettere, in luoghi come gli uffici pubblici, alle persone di raggiungere i punti di maggiore protezione”.</p>
<p>Discutendo con la <strong>Protezione Civile, </strong>continua il manager di Zte,<strong> “</strong>abbiamo anche sviluppato ulteriori idee che potrebbero sfruttare la coniugazione tra la trasmissione dati a 5G e le tecnologie più innovative. Nei preziosi secondi di preallarme, ad esempio, un sistema potrebbe bloccare l’erogazione del gas negli edifici o sbloccare i dispositivi come i cancelli elettrici. Si verrebbe così a costituire un meccanismo di risposta che appare estremamente utile, ma non è l’unico vantaggio di questo tipo di monitoraggio. Esso può fornire anche una più efficace capacità di <strong>risposta alle emergenze </strong>permettendo di capire quali siano i luoghi o gli edifici più colpiti”, ma anche creare importanti risultati sotto il profilo <strong>psicologico</strong>. La Protezione Civile spiegava che avere “gli allarmi continuamente in grado di funzionare può dare un maggiore senso di protezione e sicurezza a cittadini di aree come l’aquilano fortemente soggette ad attività sismiche”. Dunque ricapitolando “si può passare a una previsione e a una riduzione <em>ex ante </em>dei rischi legati ad eventi catastrofici da un lato e migliorare notevolmente la condizione psicologica delle persone dall’altro”.</p>
<p>Spiegare le applicazioni concrete del 5G e l’impatto reale che può avere sulle nostre vite concrete e sulla quotidianità di tutti noi, ma anche sulla sicurezza collettiva, permette di capire la portata della rivoluzione in atto. “Fino al 4G la crescita era rivolta soprattutto all’aumento delle connessioni tra persone e cose; ora si mettono in connessione le cose tra loro per migliorare la percezione umana dell’ambiente e dei sistemi di riferimento in cui ci muoviamo”. Per migliorare benessere, qualità della vita, sicurezza. Ponendo la tecnologia sempre e in ogni caso al servizio dell’uomo e del benessere collettivo. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener">Anche grazie al 5G e alle nuove tecnologie</a>, vale la pena tornare a rianimare come un tempo una città come L’Aquila.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/laquila-rinasce-grazie-al-5g-e-allinnovazione.html">L&#8217;Aquila rinasce grazie al 5G e all&#8217;innovazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Voglia di ripartenza e fiducia nel futuro: Barcellona &#8220;capitale&#8221; della tecnologia</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/voglia-di-ripartenza-e-fiducia-nel-futuro-barcellona-capitale-della-tecnologia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 14:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Barcellona) Nei padiglioni della Fiera, situati nella città-satellite di L&#8217;Hospitalet de Llobergat, si respira una voglia di ripartenza e molta curiosità. Va in scena dal 28 giugno al 1 luglio il Mobile World Congress, uno dei più importanti eventi internazionali dedicati alla tecnologia, mai quanto in questo complesso 2021 in scena mentre il mondo si interroga su &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/voglia-di-ripartenza-e-fiducia-nel-futuro-barcellona-capitale-della-tecnologia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/voglia-di-ripartenza-e-fiducia-nel-futuro-barcellona-capitale-della-tecnologia.html">Voglia di ripartenza e fiducia nel futuro: Barcellona &#8220;capitale&#8221; della tecnologia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpTd65MIh_V5qKLaA8T_GETTY-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>(<strong>Barcellona</strong>) Nei padiglioni della Fiera, situati nella città-satellite di <strong>L&#8217;Hospitalet de Llobergat</strong>, si respira una voglia di ripartenza e molta curiosità. Va in scena dal 28 giugno al 1 luglio il <strong>Mobile World Congress</strong>, uno dei più importanti eventi internazionali dedicati alla tecnologia, mai quanto in questo complesso 2021 in scena mentre il mondo si interroga su quali<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/megatrend-le-forze-che-guidano-lo-sviluppo-del-sistema-globale.html"> saranno i trend</a> e le rotte che decideranno, in futuro, le dinamiche del mondo post-Covid.</p>
<p>Papa Francesco nei mesi scorsi ha sottolineato che l&#8217;era della pandemia non è stata tanto un&#8217;epoca di cambiamento, quanto piuttosto un cambiamento d&#8217;epoca. Il Covid-19, virus acceleratore per eccellenza, ha prodotto un forte e deciso rafforzamento del ruolo giocato dalle tecnologie di frontiera nelle nostre vite. Per lo smart working, per la necessità di essere sempre connessi ai flussi di notizie sulla pandemia e sul contesto internazionale, ma anche per la crescente consapevolezza che molte delle dinamiche che plasmeranno il mondo di domani passeranno per la governance dei dati, per l&#8217;inserimento delle nuove tecnologie nei tessuti produttivi e sociali.</p>
<p>Dopo la cancellazione dell&#8217;edizione 2020 il Mwc riparte con un <strong>banco di prova </strong>di un evento a ranghi più ridotti rispetto al passato ma non meno significativo per i temi trattati, per le tempistiche in cui la rassegna si svolge e, soprattutto, per il messaggio di ripartenza lanciato anche grazie al tema scelto per identificarlo: <strong>Connected Impact</strong>. Un nome che richiama alla pervasività delle tecnologie e alla necessità di capire l&#8217;impatto che la profonda interconnessione tra reti e sistemi avrà in futuro, anche guardando oltre la pandemia.</p>
<p>Mwc copre l&#8217;intera filiera dell&#8217;innovazione tecnologica: forte è l&#8217;attenzione data, in questo contesto, ai progetti di <strong>start-up </strong>innovative attive nella robotica, nella cybersecurity, nel cloud computing e &#8220;incubate&#8221; in Catalogna, nel resto della Spagna e nei principali Paesi europei. Ma importante è anche il presidio offerto all&#8217;evento da diversi grandi gruppi e da varie delegazioni nazionali.</p>
<p>Un protagonista assoluto domina la discussione del Mwc: il <strong>5G</strong>, la tecnologia &#8220;abilitante&#8221; per eccellenza dell&#8217;attuale rivoluzione tecnologica. L&#8217;acceleratore della crescita sistemica delle connessioni, della pervasività delle reti, dello sviluppo dei principali algoritmi di intelligenza artificiale e dei processi di internet delle cose che stanno plasmando un nuovo approccio alla produzione industriale, ai servizi, alla vita di tutti i giorni. Perfino alla salute, come dimostrato dal <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/quando-la-tecnologia-incontra-la-sanita-la-nuova-eccellenza-del-made-in-italy.html" target="_blank" rel="noopener">progetto italiano <strong>YouCare </strong>che si avvale del sostegno del colosso cinese Zte</a>. Il progetto della maglietta &#8220;predittiva&#8221; è un esempio delle novità che sono andate in scena al Mwc e che riguardano il rapporto futuro tra la tecnologia e l&#8217;uomo. &#8220;Siamo convinti che il 5G vada umanizzato e che il progetto della maglietta YouCare ne sia l&#8217;assoluto esempio&#8221;, afferma a <em>Inside Over </em><strong>Alessio De Sio</strong>, Chief Institutional and Communication Officer di Zte. &#8220;Serve creare una sinergia tra l&#8217;alta tecnologia e l&#8217;artigianalità italiana&#8221;.</p>
<p>Centralità delle reti, necessità securitarie, cambiamenti sistemici, aumento della pervasività di ogni <em>user experience </em>negli ecosistemi reali e virtuali: il 5G, che secondo il <strong>Global Mobile Economy Report 2021 </strong>toccherà entro il 2025 oltre il 40% della popolazione umana, è una rivoluzione in corso d&#8217;opera. Il Mwc è l&#8217;occasione per una commistione tra saperi e innovazioni di diverso tenore, capace di andare oltre una narrazione semplicistica e spesso riduttiva sulla tecnologia, che parlando di massimi sistemi dimentica la <strong>concretezza </strong>e la necessità di piccoli passi graduali per seminare l&#8217;innovazione nelle nostre quotidianità. Producendo valore condiviso e una crescita sostenibile dell&#8217;economia, delle opportunità di formazione e lavoro, della sicurezza dei cittadini. In poche parole, della <strong>qualità della vita </strong>nel suo complesso.</p>
<p>Al Mwc, dunque, quella che si respira è una positiva curiosità per il futuro. Velata di sostanziale ottimismo: non a caso l&#8217;inaugurazione dell&#8217;iniziativa è stata l&#8217;occasione per il primo incontro che ha visto la presenza in contemporanea del re Felipe VI, del premier Pedro Sánchez e del presidente regionale della Catalogna, Pere Aragonès, dopo l&#8217;indulto concesso da Madrid agli indipendentisti per i fatti della tentata secessione del 2017. A suo modo, un&#8217;ulteriore dimostrazione della volontà di rendere questo evento l&#8217;occasione per un cambio di passo. E lanciare un messaggio positivo anche al Paese ospitante, la Spagna, mai quanto in questi anni bisognosa di fiducia e coesione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/voglia-di-ripartenza-e-fiducia-nel-futuro-barcellona-capitale-della-tecnologia.html">Voglia di ripartenza e fiducia nel futuro: Barcellona &#8220;capitale&#8221; della tecnologia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La corsa globale delle start-up: l&#8217;innovazione continua delle nuove tecnologie</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-corsa-globale-delle-start-up-linnovazione-continua-delle-nuove-tecnologie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 14:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Barcellona) Sono in larga parte giovani, trentenni o poco meno, provengono da tutta Europa e da diversi Paesi del mondo con un comune obiettivo: mostrare il ruolo di linguaggio comune dell&#8217;innovazione tecnologica. Sono i giovani innovatori e imprenditori che al Mobile World Council di Barcellona, in un&#8217;edizione caratterizzata dal forfait di gruppi di primaria grandezza come Google e Lenovo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-corsa-globale-delle-start-up-linnovazione-continua-delle-nuove-tecnologie.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/AXpS9N-fIh_V5qKLaArT_LAPRESSE-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>(<strong>Barcellona</strong>) Sono in larga parte giovani, trentenni o poco meno, provengono da tutta Europa e da diversi Paesi del mondo con un comune obiettivo: mostrare il ruolo di <strong>linguaggio comune </strong>dell&#8217;innovazione tecnologica. Sono i giovani innovatori e imprenditori che al <strong>Mobile World Council </strong>di Barcellona, in un&#8217;edizione caratterizzata dal forfait di gruppi di primaria grandezza come Google e Lenovo, mettono in scena le loro creazioni e le opportunità offerte in campo di business dalle nuove frontiere del 5G, dell&#8217;intelligenza artificiale, dell&#8217;internet delle cose, del cyber.</p>
<p>In diversi Paesi del mondo l&#8217;innovazione e la ricerca dell&#8217;efficienza nella produzione, nell&#8217;erogazione dei servizi, nelle forniture energetiche, nella creazione di relazioni tra i cittadini e gli enti pubblici sono diventati un driver per una nuova forma di sviluppo. Metodi di finanziamento come il <strong>crowdfunding</strong> aiutano i giovani innovatori a reperire risorse in autonomia, e diversi Stati hanno promosso <strong>strategie nazionali </strong>per la crescita e lo sviluppo di start-up innovative. Il progetto <strong>Israel Start-Up Nation </strong>del governo di Tel Aviv è sicuramente uno dei più noti in tal senso.</p>
<p>Camminando per i padiglioni della fiera di Barcellona in cui il Mwc si svolge si incontrano molti esempi di giovani start-up e imprese che puntano a giocare un ruolo da protagoniste nella corsa globale dell&#8217;innovazione. Sono attive in ogni settore, portando una nicchia di tecnologizzazione laddove è difficile immaginare possa aprirsi. Martin Vaibar è austriaco e a Barcellona porta <strong>IoTWatch, </strong>una giovane azienda specializzata nella misurazione dei microclimi in agricoltura, come la temperatura e l&#8217;umidità, per monitorare raccolti e coltivazioni e ottimizzare i tempi di intervento per l&#8217;irrigazione e la distribuzione dei pesticidi in modo tale da massimizzare i raccolti.</p>
<p>Dall&#8217;agricoltura all&#8217;ambiente al mondo della cultura e degli eventi il passo è più breve di quanto sembri: restando nel novero dei Paesi europei, al Mwc incontriamo la greca <strong>InnovExpo, c</strong>he realizza interfacce su sistemi multicanale per musei e fiere, aumentando la profondità di una visita utente. Col <strong>Progetto Archimede </strong>la Grecia da tempo sta puntando fortemente sull&#8217;innovazione per<a href="https://cordis.europa.eu/article/id/22004-archimedes-project-to-promote-innovation-in-western-greece/it" target="_blank" rel="noopener"> il rilancio del sistema economico nazionale colpito dalla crisi dello scorso decennio</a>. Il modello? In Europa senz&#8217;altro quello dell&#8217;<strong>Estonia</strong>. Nazione &#8220;start-up&#8221; per eccellenza, in cui il 99% dei <a href="https://www.economyup.it/tag/pubblica-amministrazione/" target="_blank" rel="noopener">servizi pubblici</a> del Paese sono disponibili via web, quasi un terzo dei cittadini vota digitalmente e il 71% del Pil viene da aziende del settore. Tallin è presente in forza a Barcellona, e al suo fianco sono attivi i giovani &#8220;talenti&#8221; del resto del Vecchio Continente. La serba <strong>Unicom, </strong>una delle aziende emergenti in scena a Barcellona, si concentra sulla cybersicurezza integrata per fornire prevenzione e risposta in modalità <em>smart</em> ai rischi di furti di dati e alle minacce reali e presunte ai sistemi informativi.</p>
<p>Il clima attorno all&#8217;evento è dinamico e permette di incontrare anche realtà esterne al Vecchio Continente. <strong>Tpay </strong>è una di queste. Società basata tra l&#8217;Egitto e gli Emirati Arabi Uniti, Tpay unisce le prospettive della finanza innovativa alle tecnologie più d&#8217;avanguardia per offrire la possibilità di rapidi trasferimenti di denaro e scambi di risorse nei Paesi compresi tra l&#8217;Africa, il Medio Oriente e la Turchia. Si tratta di un contesto in cui la digitalizzazione delle trasmissioni funge da <strong>tecnologia abilitante </strong>per la creazione di nuove opportunità per cittadini e lavoratori di Paesi in via di sviluppo o con gravi carenze strutturali. Non dimentichiamo che gli studi dei <strong>Nobel per l&#8217;Economia 2019</strong>, Abhijit Banerjee e Esther Duflo, sono stati focalizzati proprio sui fenomeni che creano o, al contrario, inibiscono la povertà, e l&#8217;accesso ai mercati per i cittadini e gli aspiranti imprenditori dei Paesi in via di sviluppo è ritenuto tra i possibili lenitivi per redimere situazioni di indigenza sul medio-lungo termine.</p>
<p>Che si tratti di nuovi strumenti, dell&#8217;innovazione profonda di settori già esistenti o dell&#8217;adattamento di pratiche consolidate a contesti in cui non sono ancora pienamente sviluppate l&#8217;innovazione in scena al Mwc di Barcellona è sistemica e a tutto campo. Il paradigma dominante è quella dell&#8217;<strong>open innovation </strong>volta a creare ecosistemi e a risolvere problemi pratici sviluppando start-up sempre più specializzate e attente a crescere con la pratica dell&#8217;apprendimento continuo che le nuove tecnologie consentono di controllare. A Barcellona va in scena, nei giorni del Mwc, quella che è la <a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener">dimostrazione della frontiera pressoché infinita della creatività umana.</a></p>
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		<title>Quando la tecnologia incontra la sanità: la nuova eccellenza del Made in Italy</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/quando-la-tecnologia-incontra-la-sanita-la-nuova-eccellenza-del-made-in-italy.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 11:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Zte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="684" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-28-at-13.20.15-e1624879267375.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-28-at-13.20.15-e1624879267375.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-28-at-13.20.15-e1624879267375-300x128.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-28-at-13.20.15-e1624879267375-1024x438.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-28-at-13.20.15-e1624879267375-768x328.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/WhatsApp-Image-2021-06-28-at-13.20.15-e1624879267375-1536x657.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>(Barcellona)  Un abbraccio stretto e profondo tra design italiano, prevenzione sanitaria e tecnologie innovative: al Mobile World Congess di Barcellona, l&#8217;importante evento della tecnologia che si terrà nella metropoli catalana fino al 1 luglio, è stato oggi presentato un innovativo ritrovato che unisce tutte queste importanti realtà. YouCare è il nome del progetto, che consisterà nella realizzazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/quando-la-tecnologia-incontra-la-sanita-la-nuova-eccellenza-del-made-in-italy.html">[...]</a></p>
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<p><strong>YouCare </strong>è il nome del progetto, che consisterà nella realizzazione di una maglietta &#8220;immersiva&#8221; che permetterà il monitoraggio costante dei parametri vitali dell&#8217;indossatore, mai rilevati prima da sensori tessili, quali un “vero” e costante elettrocardiogramma, l’analisi degli atti respiratori e delle componenti del sudore, lo sforzo muscolare, la temperatura corporea e consente la trasmissione, mediante connessione ultraveloce 5G. A fornire l&#8217;idea e il know-how sono <strong>AccYouRate</strong>, società italiana con sede a L&#8217;Aquila, e <strong>Proger</strong>, che si avvalgono del sostegno del <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/5g-europa-copertura.html" target="_blank" rel="noopener">gruppo cinese Zte per le connessioni 5G</a>.</p>
<p>Il concetto su cui YouCare si fonda è quello dell&#8217;applicazione al monitoraggio dell&#8217;essere umano delle tecniche di <a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>intelligenza artificiale </strong>e</a> <strong>internet delle cose </strong>che nel contesto degli apparati produttivi industriali sono utilizzate per la <strong>manutenzione predittiva</strong>, ovvero per l&#8217;analisi in tempo reale di dati, statistiche e trend in modo da anticipare guasti e apporre possibili interventi. Ora applicata alle persone per permettere una più tempestiva e anticipata rilevazione di rischi, minacce e potenziali criticità per la salute di un individuo affetto da patologie o impiegato in sforzi fisici e lavorativi pesanti. Una nuova frontiera per la <strong>telemedicina, </strong>che ha ricevuto il sostegno anche di Croce Rossa Italiana, il cui presidente Francesco Rocca ha definito il nuovo progetto &#8220;un’ invenzione che cambierà la vita e la qualità dell’assistenza domiciliare e remota ai molti cittadini che attraversano problemi di salute e alle persone vulnerabili affette da malattie croniche, garantendo accessibilità ai servizi di assistenza&#8221;. Il direttore generale di Cri, Pasquale Morano, si è detto dello stesso avviso, sottolineando l&#8217;importanza del cambio di paradigma in atto. L&#8217;analisi dei dati integra al design italiano e alla tecnologia cinese l&#8217;intelligenza artificiale <em>made in Israel </em>della <strong>Bsp Medical, </strong>il cui Ceo <strong>Yehuda Bruner </strong>ha dichiarato a Barcellona che con la tecnologia sussiste la possibilità di salvare milioni di vite.</p>
<p>In una fase in cui la tecnologia sta imponendo dei profondi cambiamenti nelle modalità di gestione delle nostre vite quotidiane, dalla distribuzione e la generazione elettrica alla gestione delle case passando per i modi di lavoro e l&#8217;approccio dei cittadini ai servizi pubblici, portare in campo il discorso dell&#8217;<strong>innovazione </strong>applicata alla medicina è un&#8217;ulteriore questione che vale la pena di essere approfondita. La tecnologia di ultima generazione consente una maggiore &#8220;personalizzazione&#8221; dei modi di produzione, delle forniture di energia ai sistemi, dell&#8217;analisi dei dati; in futuro consentirà una sempre più approfondita supervisione <em>ad personam </em>dei pazienti, delle loro patologie, dei soggetti fragili.</p>
<p>Il 5G, una volta di più, è la vera <strong>tecnologia abilitante </strong>che permette una connessione rapida e costante e una trasmissione dei flussi dati tra sensori e applicazioni di monitoraggio. Questo vale anche per YouCare, che si avvale del sostegno di un gruppo solido come Zte. Anche il mondo delle istituzioni italiane si è interessato all&#8217;evento di presentazione di YouCare a Barcellona.</p>
<p>L&#8217;onorevole <strong>Enza Bruno Bossio</strong>, rappresentante del Partito democratico in Commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera, ha affermato nel quadro della conferenza stampa di presentazione di YouCare che la cooperazione tra diversi sistemi economici e tecnologici può creare valore aggiunto e condiviso per il sistema Paese. L&#8217;esponente dem, dialogando con <em>Inside Over, </em>ha posto l&#8217;accento sulla necessità di promuovere un&#8217;agenda politico-istituzionale più incisiva per rendere casi vincenti di cooperazione per l&#8217;innovazione sempre più comuni. In questo contesto, nota la deputata, si è dichiarata favorevole all&#8217;istituzione di un&#8217;apposita commissione parlamentare della Camera dedicata proprio all&#8217;innovazione. <a href="http://documenti.camera.it/_dati/leg18/lavori/documentiparlamentari/IndiceETesti/002/008/INTERO.pdf" target="_blank" rel="noopener">Una proposta del genere, che implicherebbe la modifica dei regolamenti della Camera, è già stata depositata</a> e, nota Bruno Bossio, l&#8217;occasione potrebbe essere connessa al ritocco che il taglio dei parlamentari renderà necessario. Il cappello istituzionale sarebbe il definitivo coronamento di processi di incentivazione all&#8217;innovazione che nel nostro Paese, come dimostra il caso YouCare, si fanno sempre più diffusi. Permettendo una graduale ma inesorabile trasformazione delle nostre esperienze quotidiane.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La notte di Barcellona</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/barcellona-proteste-catalogna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 12:59:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogna]]></category>
		<category><![CDATA[Secessione della Catalogna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Catalogna proteste" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247-768x380.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247-1024x507.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La notte di Barcellona è illuminata dai roghi che divampano per le vie del centro. I gruppi più radicali degli indipendentisti catalani hanno trasformato la protesta contro lo Stato centrale in una vera e propria guerriglia che ha bagnato la città con il sangue di decine di feriti. Non è stata una giornata qualunque quella &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/barcellona-proteste-catalogna.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Catalogna proteste" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247-768x380.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247-1024x507.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La notte di <strong>Barcellona</strong> è illuminata dai roghi che divampano per le vie del centro. I gruppi più radicali degli indipendentisti catalani hanno trasformato la protesta contro lo Stato centrale in una vera e propria guerriglia che ha bagnato la città con il sangue di decine di feriti.</p>
<p>Non è stata una giornata qualunque quella della Ciudad condal. E l&#8217;impressione è che quello <strong>&#8220;Tsunami democratic&#8221;</strong>, così come è chiamato il gruppo che ha organizzato marce e che in molti accusano di terrorismo, abbia creato un qualcosa di più di una grande marcia. Perché quella di Barcellona è stata soprattutto guerriglia e il simbolo che qualcosa si è definitivamente spezzato nella convivenza fra le diverse anime che compongono la <strong>Catalogna</strong>. E il bilancio parla chiaro: 182 feriti e 54 arresti.</p>
<p>Chi pensa che la protesta nasca solo dalla condanna nei confronti dei leader del separatismo catalano, evidentemente non conosce il magma che ribolle nel profondo della Catalogna. Così come non conosce il rischio estremamente preoccupante insito in uno stallo politico che sembra strangolare la Spagna in una spirale senza fine. Perché a Barcellona è andato in scena un vero e proprio &#8220;delitto perfetto&#8221; fatto di errori compiuti da tutte le parti in campo e che oggi sembra giunto a un punto di non ritorno. Hanno colpa gli <strong>indipendentisti</strong>, che hanno mantenuto sempre dritta la barra della secessione a ogni costo anche infrangendosi contro lo scoglio dell&#8217;illegalità e soprattutto contro una regione che non è assolutamente tutta a favore del distacco da Madrid. Ma hanno colpa anche quelli che dall&#8217;altra parte della barricata sostengono l&#8217;unità indissolubile della <strong>Spagna</strong>, che, a parte il richiamo alla Costituzione e all&#8217;applicazione della legge nella maniera più dura e ferma possibile, non hanno interpretato realmente ciò che agita i catalanisti, con il rischio di far passare tutto o come una questione di ordine pubblico.</p>
<p>No, le radici del male sono profonde. E sono in molti ad aver paura che la convivenza all&#8217;interno della Catalogna sia a rischio. E in questo la Spagna paga una classe politica a dir poco fallimentare. I leader secessionisti hanno optato per la prova di forza ma senza quel carisma e quella capacità id dialogo che invece ha per anni permesso a Barcellona e dintorni di ottenere tanto pur non arrivando a una situazione come quella di oggi. <strong>Carles Puigdemont</strong>, dal giorno in cui ha deciso di infrangere la legge andando ad indire il referendum, del 2017, non ha mai pensato realmente a un compromesso. Voleva</p>
<p>Le radici sono profonde e sarà difficile trovare una soluzione in tempi rapidi. Quella parte di popolazione catalana che vuole l&#8217;indipendenza ha irrigidito fortemente le proprie posizioni a seguito di una condanna dello Stato che non poteva non arrivare. Tutti lo sapevano e nessuno ha voluto evitare. E il motivo è chiaro: si vuole lo scontro per mostrare al mondo che sia impossibile trovare una soluzione che non passi dalla concessione di ulteriore autonomia nei confronti della Catalogna. La strategia dei movimenti indipendentisti si basa proprio sull&#8217;idea che a lungo termine il mondo non possa fare altro che accettare che la regione si voglia staccare dalla Spagna e che in Spagna sia impossibile trovare un accordo in grado di ricompattare il Paese: o cambia la Spagna o la Catalogna si stacca. E non è detto che questa seconda soluzione sia per forza alternativa alla prima.</p>
<p>In questo senso, <strong>la strategia dei secessionisti</strong> passa anche attraverso una ferrea logica di penetrazione delle amministrazioni pubbliche (specialmente dell&#8217;Istruzione) che sta costruendo una società a immagine e somiglianza dell&#8217;ideologia indipendentista. Dalla scuola, che forma giovani sempre più catalani e meno spagnoli, agli uffici pubblici che perorano costantemente l&#8217;idea della differenza dalla Spagna. Un piano che gli &#8220;unionisti&#8221; (termine poco apprezzato dagli spagnoli ma utile per semplificare) considerano come una vera e propria chirurgia sociale e culturale ma che di fatto sta costruendo su queste basi la regione del futuro. Lo dimostrano le parole del presidente della Generalitat, <strong>Qim Torra</strong>, che nonostante le violenze e il rischio di gravi disordini in tutta la comunità, ha ribadito la volontà non di trovare un accordo, ma di un nuovo <strong>referendum</strong>.</p>
<p>Ma se a Barcellona gli indipendentisti vanno avanti e fanno anche uso dei gruppi più violenti e radicali, dall&#8217;altra parte, a Madrid, nessuno sembra in grado di intervenire. La sollevazione catalana arriva non solo a seguito di una sentenza del tribunale spagnolo, ma anche all&#8217;interno di una crisi politica che vede<strong> Pedro Sanchez</strong> del tutto incapace di prendere una posizione e senza una maggioranza. Mancano poche settimane alla nuove tornata elettorale e il massimo che ha saputo fare il governo spagnolo è quello di inviare la Guardia Civil, senza avere alcuna idea di come risolvere la crisi. I socialisti, del resto, non possono governare senza ottenere anche i voti dei movimenti radicali e indipendentisti. Podemos, che per anni ha proposto il referendum come soluzione a tutto, non può certo dire ai secessionisti di non farlo, oltre al fatto che i legami della sinistra populisti con i movimenti estremisti sono cosa nota. A destra, il pericolo è dettato soprattutto dall&#8217;incapacità di comprendere a fondo cosa possa diventare il &#8220;proces&#8221; se non trovano una soluzione credibile. La Catalogna oggi ha un movimento indipendentista che, come spiegato da <a href="https://blogs.elconfidencial.com/espana/con-v-de-voto/2019-10-19/casado-rivera-abascal-tsunami-independentista_2290751/"><em>El Confidencial</em></a>, ha accettato addirittura la sfida delle condanne penali e della violenza pur di ottenere ciò che vuole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/barcellona-proteste-catalogna.html">La notte di Barcellona</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Catalogna, è scontro totale fra Mossos e Guardia Civil</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/politica/catalogna-e-scontro-totale-fra-mossos-e-guardia-civil.html</link>
		
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		<pubDate>Mon, 06 May 2019 15:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Da Barcellona. L’incubo delle forze dell’ordine spagnole si è avverato: i Mossos d’Esquadra non hanno impedito il referendum evitando che entrassero in azione Policia e Guardia Civil. In queste ultime ore, lo scontro fra le forze di sicurezza nazionali e regionali si sta facendo altissimo. I Mossos d’Esquadra si sono fatti da parte e, in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/catalogna-e-scontro-totale-fra-mossos-e-guardia-civil.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Catalogna2-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Da Barcellona</strong>. L’incubo delle forze dell’ordine spagnole si è avverato: i Mossos d’Esquadra non hanno impedito il referendum evitando che entrassero in azione Policia e Guardia Civil. In queste ultime ore, lo scontro fra le forze di sicurezza nazionali e regionali si sta facendo altissimo. I Mossos d’Esquadra si sono fatti da parte e, in alcuni seggi, hanno scelto di schierarsi con gli elettori impedendo che le altre forze di sicurezza potessero allontanare con la forza i votanti. La Generalitat catalana voleva che accadesse quello che sta avvenendo. La polizia della Catalogna ha ufficialmente richiesto a Guardia Civil e Policia di intervenire come rinforzi nei seggi perché non in grado di bloccare il processo elettorale e i votanti. Facendo questo, i Mossos hanno sostanzialmente obbligato le forze di sicurezza statali a intervenire violentemente per requisire le urne, smantellare i collegi e prendere possesso delle scuole dove si vota costruendo cordoni di agenti che hanno respinto anche in maniera violenta chi cercava di sfondare il blocco della sicurezza. In particolare, quanto descritto è avvenuto con estrema celerità nei seggi dove avrebbero dovuto votare i leader indipendentisti: Artur Mas, Carles Puigdemont, Carme Forcadell e Oriol Junqueras. E non è un caso che il presidente della Generalitat, Puigdemont, abbia dato ordine neanche un’ora prima dell’inizio delle operazioni di voto, che i cittadini catalani avrebbero potuto votare in qualsiasi seggio senza alcun obbligo di censimento.</p>
<p></p>
<p>Lo scontro fra Mossos e forze dell’ordine nazionali è dunque arrivato a un livello altissimo. Uno scontro che aveva avuto già le sue prime avvisaglie dopo gli attentati islamisti di Barcellona e Cambrils, e in cui il processo indipendentista ha soffiato in maniera violenta per far crescere ancora di più le tensioni fra i vari corpi. I motivi sono vari. I Mossos d’Esquadra rappresentano da secoli la polizia della Catalogna ed ha avuto sempre un rapporto privilegiato con la popolazione catalana. Questa loro connotazione identitaria ha chiaramente avuto un peso molto significativo durante l’evoluzione delle forze dell’ordine spagnole negli ultimi decenni, subendo la repressione franchista contro i poteri locali durante il regime per poi vedere una crescita esponenziale delle proprie funzioni nei decenni successivi. Dal 2005 al 2008, i reparti dei Mossos hanno ottenuto costantemente nuove funzioni, andando in sostanza a sostituire la Policia Nacional e la Guardia Civil che, nel tempo, hanno assunto soprattutto il controllo generale sulle attività di stampo prettamente nazionale.</p>
<p></p>
<p>Oggi ci sono circa 14mila membri dei Mossos che operano in tutta la Catalogna, con piena competenza per quanto riguarda la sicurezza di Barcellona, e per quanto concerne le province di Tierras del Ebro e di Campo de Tarragona. Questo continuo aumento di competenze nei confronti della polizia “autonomica” catalana ha di fatto creato un cortocircuito con i reparti della polizia nazionale e con il ministero dell’Interno. Il motivo è da ricercare nel fatto che i Mossos non si sono mai attivati in modo estremamente chiaro come forza dell’ordine priva di connotazione politica, ma hanno sempre avuto un ruolo di supporto alle rivendicazioni della Generalitat. Questo ha comportato che, per esempio, il governo di Madrid abbia dovuto trattare molti mesi per giungere a un accordo per cui le forze dell’ordine catalane potessero far parte della rete europea dell’antiterrorismo, proprio perché c’erano resistenze dello Stato a considerarli come una forza aggiuntiva rispetto a quella nazionale.</p>
<p></p>
<p>I 38 feriti, di cui alcuni gravi, che finora sono stati certificati durante gli scontri delle prime ore di domenica sono certamente ascrivibili anche all’incapacità di dialogare da parte dei Mossos d’Esquadra con la Policia Nacional e la Guardia Civil. Da un lato, i Mossos non hanno mai garantito cieca obbedienza allo Stato, dicendo di porre in essere tutte le azioni volte alla “tutela dei diritti dei cittadini catalani”, che a molti è sembrato una dichiarazione d’intenti a favore del voto indipendentista. Dall’altro lato, il governo spagnolo, proprio per paura che la polizia catalana non intervenisse a difesa dello Stato di diritto, ha iniziato a riempire la Catalogna di agenti delle forze di sicurezza statali, acuendo lo scontro con la polizia di Barcellona. Una frattura politica e di funzioni che è divenuta anche sociale. Ieri, la manifestazione per l’unità si Spagna che si è svolta a Barcellona è stata indicativa: la gente, passando davanti alla sede della Policia Nacional intonava cori in suo favore gridando “Esta es nuestra Policia!”, “questa è la nostra polizia!”. Dall’altra parte, i Mossos hanno avuto il controllo della manifestazione pro-referendum e non si sono attivati per interrompere le operazioni di voto nonostante l’ordine del Tribunale costituzionale e della Procura generale spagnola. Procura generale che adesso potrebbe attivare un procedimento di disobbedienza nei confronti dei comandanti dei reparti catalani qualora fosse confermata, in più seggi, la loro passività nei confronti degli ordini impartiti dal ministero dell’Interno, che ha assunto da settimane il controllo sulla polizia regionale.</p>
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		<title>Fiandre, Galles e Paesi Baschi: le altre regioni in piazza a Barcellona</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/politica/fiandre-galles-e-paesi-baschi-le-altre-regioni-in-piazza-a-barcellona.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2019 15:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre-1024x699.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Da Barcellona. Durante la chiusura della campagna referendaria per la secessione, i separatisti catalani non erano i soli a difendere la loro voglia di autodeterminazione. Oltre alle bandiere “esteladas”, cioè quelle della Catalogna indipendente, c’erano anche bandiere dei Paesi Baschi, delle Fiandre, del Galles, della Scozia. Un signore sulla cinquantina sventolava fieramente addirittura una bandiera &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/fiandre-galles-e-paesi-baschi-le-altre-regioni-in-piazza-a-barcellona.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/fiandre-1024x699.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Da Barcellona</strong>. Durante la chiusura della campagna referendaria per la secessione, i separatisti catalani non erano i soli a difendere la loro voglia di autodeterminazione. Oltre alle bandiere “esteladas”, cioè quelle della Catalogna indipendente, c’erano anche bandiere dei Paesi Baschi, delle Fiandre, del Galles, della Scozia. Un signore sulla cinquantina sventolava fieramente addirittura una bandiera del Québec, che da sempre vanta una forma di separatismo dal Canada per via della propria tradizione legata alla Francia e non al mondo anglosassone. L’idea è che dietro quel grido d’indipendenza da parte dei movimenti separatisti catalani si stia ricucendo una sorta di internazionale delle piccole patrie d’Europa &#8211; ed anche del mondo. Ci sono regioni che non si sentono rappresentate dagli Stati nazionali, considerati obsoleti o, il più delle volte, entità estranee rispetto alla propria tradizione. E da queste ragioni nascono movimenti separatisti che mettono in dubbio non solo la tenuta dello Stato nazionale, ma anche la stessa legittimità dello Stato in alcuni settori della vita del cittadino.</p>
<p></p>
<p>La presenza di quelle bandiere in piazza al Montjuïc deve far riflettere per due motivi, Innanzitutto, sul fronte interno alla Spagna, è interessante la convergenza di catalani e baschi. C’era anche qualche bandiera andalusa, ma gli indipendentisti lì nel sud della Spagna sono una minoranza molti ridotta nei numeri e non in grado di dar vita a una lotta come quella della Catalogna. Nella giornata di sabato, a conferma di questa unità d’intenti fra le regioni settentrionali (e non a caso più ricche) della Spagna, migliaia di persone a Bilbao hanno manifestato per il diritto dei catalani a votare per l’indipendenza e da settimane i movimenti separatisti chiedono al governo di Vitoria di impegnarsi per una maggiore autonomia e per arrivare a un voto come quello della Catalogna. Il timore di Madrid sull’inizio di un’ondata autonomista in tutta la Spagna è dunque qualcosa di assolutamente evidente. Non serviva certo la manifestazione di Barcellona o quella di Bilbao per capirlo, ma sono i due eventi che hanno certificato questa convergenza d’interessi che lascia molti punti interrogativi sul futuro dello stesso assetto costituzionale della Spagna e su un governo, come quello di Mariano Rajoy, troppo debole e soprattutto poco propenso a mettere in atto una riforma costituzionale che vada in direzione della maggiore autonomia.</p>
<p></p>
<p>Sul fronte esterno, è invece interessante vedere come questi desideri d’indipendenza non siano mai del tutto sopiti nelle regioni storiche del Vecchio Continente. Passano gli anni, i decenni, a volte anche i secoli, eppure esistono realtà che non possono né vogliono identificarsi definitivamente con lo Stato cui appartengono. È l’Europa delle piccole patrie, quelle per cui i confini nazionali vanno cancellati e ridefiniti in base a criteri diversi da quelli con cui sono stati sostanzialmente definiti quelli vigenti. Ed è un’Europa trasversale, da Occidente a Oriente, senza che vi siano Paesi del tutto privi da queste rivendicazioni. A prescindere dalla connotazione politica e soprattutto dal pensiero personale sulla secessione della Catalogna, è del tutto evidente che l’eventualità di un effetto-domino sull’Europa scaturito dall’esempio catalano rischia di essere un pericolo per la stabilità di molti Paesi del continente e anche della stessa Europa. L’Unione europea rispetta e contribuisce al regionalismo, ma oggi è composta da Stati nazionali che sono i garanti della tenuta quantomeno di un assetto territoriale definito e privo di confronti bellici. Un’Europa che esplode in decine di staterelli nuovi basati su una propria tradizione storico-culturale e sulla propria economia rischia di essere un’Europa balcanizzata dai lati oscuri, o comunque impossibili da prevedere.</p>
<p></p>
<p>Il dialogo fra lo Stato e le regioni indipendentiste può esistere ma fino a un certo punto: è fisiologico che, prima o poi, o finisce l’indipendentismo o si arrivi alla rottura. Non può esserci via di mezzo, salvo che non si tratti di semplici desideri di maggiore autonomia fiscale e culturale. Una volta rotto questo sistema di concessioni dallo Stato alle regioni e, avviato un processo separatista che a valanga può colpire ogni Stato d’Europa, i rischi non sarebbero minimi. La convivenza (tutto sommato pacifica) dalla Seconda guerra mondiale in poi è finita in Europa proprio quando la Jugoslavia è implosa e gli scontri etnici hanno iniziato a pervadere i Balcani. Ma anche in Medio Oriente, Asia e Africa sappiamo che le secessioni non sono risolutive, ma, il più delle volte, l’anticamera di scontri più accesi o di totale subordinazione verso apparati sovranazionali o verso superpotenze mondiali. L’Europa non è l’Africa, siamo d’accordo, e la Catalogna non è il Sud Sudan, per intenderci. Ma il mondo di oggi non permette piccole patrie fiere e combattive. In un mondo con Unione europea, Cina, Russia e Sati Uniti, queste piccole patrie rischiano di essere fagocitate prima ancora di nascere, diventando non più regioni all’interno dello Stato, ma province di imperi molto più grandi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/fiandre-galles-e-paesi-baschi-le-altre-regioni-in-piazza-a-barcellona.html">Fiandre, Galles e Paesi Baschi: le altre regioni in piazza a Barcellona</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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