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Negli ultimi decenni fenomeni come l’insorgenza del terrorismo jihadista, la ciclicità delle crisi finanziarie, la questione ambientale e, da ultimo, la pandemia di Covid-19 hanno amplificato la riflessione sulle minacce di stampo globale che le società avanzate si trovano ad affrontare e a dover gestire. Parimenti, tuttavia, non è solo sotto il profilo della minaccia che i fenomeni globali possono essere declinati. E la dimostrazione la abbiamo quotidianamente sotto i nostri occhi: nell’ultimo quindicennio una nuova ondata di digitalizzazione sta portando a nuove forme di connessione e socializzazione, i ritrovati della scienza e della tecnica preparano rivoluzioni a tutto campo con tecnologie quali il 5G, abilitanti per il pieno sdoganamento dell’intelligenza artificiale e dell’IoT (Internet of Things).

Sono, questi, esempi plastici di megatrend, ovvero di forze dirompenti in grado di determinare cambiamenti strutturali nell’economia globale, ridefinire le dinamiche sociali, condizionare le strategie di governi e apparati pubblici, in ultima istanza persino di condizionare la gerarchia globale delle potenze. L’ultima ondata di innovazione diffusa, in cui si è prossimi ad esplorare le frontiere del deep tech e a portare avanti il processo di avanzamento tecnologico ad ampi balzi, sta creando una serie di potenziali megatrend che, in parte, hanno avuto nella pandemia un fattore di sdoganamento. Virus acceleratore per eccellenza, il Covid-19 ha imposto una spinta ulteriore alla digitalizzazione delle nostre esistenze quotidiane.

Capire l’impatto dei megatrend sui sistemi economici e politici globali, comprendere quali settori saranno i maggiori driver di cambiamenti diffusi ed accelerati dei rapporti di forza, discernere quali attività saranno investite dalle maggiori opportunità di investimento e ritorno economico è dunque oggigiorno un’operazione di valenza strategica. Ogni megatrend crea un effetto moltiplicatore sul campo del ritorno dei capitali investiti, delle forze economiche messe in gioco, dell’hype mediatico e del conseguente interessamento dell’opinione pubblica alla sua evoluzione. Dell’impatto dei megatrend sul contesto globale contemporaneo si parlerà venerdì 14 maggio 2021 dalle ore 16.00 alle 19.00 interamente online e sulla piattaforma Euronext all’evento “Megatrend: una rivoluzione sociale ed economica”, organizzato in partnership con la piattaforma di news finanziarie Investi.re, la cui coordinatrice Margherita Carpinteri modererà i lavori, e la società di consulenza Twin Advisors&Partners Limited guidata da Alessandro Sannini e specializzata in capital markets, private equity e space economy.

L’incontro sarà diviso in sei workshop distinti: Esg, Space Economy, Fintech e Criptovalute, Cybersecurity, Robotica e Intelligenza Artificiale, 5G, From Home e il futuro tecnologico dal punto di vista della Silicon Valley.

I criteri Esg (Environmental, Social and Governance) sono utilizzati per misurare la sostenibilità degli investimenti e l’impatto sociale, ambientale e collettivo che ogni operazione finanziaria e economica ha a livello di collettività. Una cura crescente sul fronte Esg implica un investimento non unicamente estrattivo ma capace di generare valore aggiunto in campo sociale. Sul tema Daniela Carosio, Sustainable Value Investor, racconterà la sua esperienza nella consulenza e analisi di sostenibilità.

La space economy si sta invece dimostrando un volano capace di accelerare investimenti strategici, crescita tecnologica e il consolidamento di filiere ad alta intensità di capitale umano e innovazione che, in Italia come in altri Paesi, partecipano alla corsa agli spazi orbitali. Sannini sarà in questo panel a confronto con Federico Zoppas (Irca S.p.A) discendente della dinastia dell’elettrodomestico e che con la sua azienda ha fornito 100 missioni Esa con le sue resistenze, Luca del Monte (European Space Agency), e Luca Rossettini, fondatore di D-Orbit, una delle più promettenti tra le giovani space company italiane, che rappresentano un tessuto diffuso e in costante crescita.

Il fintech invece sta conquistando fama e popolarità crescente sia sul fronte delle transazioni a livello business che su quello del consumo privato. La personalizzazione dell’offerta finanziaria attorno alle esigenze del cliente legata alla digitalizzazione dei processi finanziari aumenta nel mondo fintech il grado di flessibilità del processo e delle transazioni; l’approccio digital first è invece pertinente a un sistema economico in continuo sviluppo ed è resiliente rispetto alle nuove opportunità offerte dall’interoperatività tra i dispositivi (IoT). Sul tema parleranno Vincenzo Di Nicola (co-fondatore di Conio), uno dei massimi esperti di Blockchain in Italia, Fabrizio Villani, co-fondatore Fintastico, tra i maggiori portali nel panorama fintech italiano, e Orlando Merone (BitPanda) uno dei manager italiani più esperti di ‘challenger bank’.

La cybersecurity, come su Inside Over abbiamo avuto più volte modo di sottolineare, è ormai un prerequisito fondamentale per ogni organizzazione industriale, finanziaria, politica e militare. Un fondamentale perno della difesa del perimetro immateriale costituito dai dati e dalle conoscenze che nel mondo dei megatrend sono il combustibile fondamentale. Il tema sarà nel contesto della conferenza affrontato sia sul fronte tecnico, con l’intervento di Giulio Busulini, Senior Advisor del Laboratorio Nazionale CyberSecurity, che su quello legale e delle ricadute giurisprudenziali, grazie al contributo del professor Giovanni Ziccardi, docente di Legal Informatics all’Università degli Studi di Milano.

Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia a lungo diretto dall’attuale Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e al centro della corsa italiana all’innovazione, e il professor Antonio Frisoli (Ordinario di robotica al Sant’Anna di Pisa) racconteranno in seguito le ricerche più importanti fatte in Italia nella robotica e intelligenza artificiale. Settori destinati a trasformare profondamente i processi industriali, le tecniche produttive e il mondo dell’impresa, ma anche a creare grandi ricadute sul mondo del lavoro attorno a cui è necessaria una discussione a tutto campo.

Il panel “From Home” segnalerà invece quanto i megatrend siano, nel periodo della pandemia, entrati nelle case di ognuno di noi, provocando cambiamenti strutturali delle abitudini di vita, lavoro e consumo dei cittadini. Giulia Pastorella, Eu Government Relations Director del colosso della video-comunicazione Zoom, sarà chiamata in causa per parlare del tema dell’accelerazione della comunicazione a distanza durante la pandemia, ma ci sarà spazio anche per un dibattito sul tema dei cambiamenti nel lifestyle e nelle abitudini di consumo con le testimonianze di Margherita Cesca Nelder Haynes, architetto di ItalianSpaceWise, e Alessandro Palmarin, co-fondatore di Nio Cocktails, azienda produttrice di aperitivi ready-to-drink.

La conclusione sarà affidata invece a un ricercatore del calibro di Federico Faggin, italiano entrato nella storia della Silicon Valley con i suoi contributi a fenomeni fondamentali per la rivoluzione tecnologica in atto quali l’invenzione del microprocessore prima e del touch screen dopo. Faggin parlerà del tema dell’impatto di lungo periodo dei megatrend sulle società contemporanee e dell’influsso che eserciteranno nel condizionare abitudini di vita e investimenti. Il mondo è dinamico e pressato da forze di cambiamento estremamente eterogenee ora più che nel recente passato. Capire quale sarà il risultato della sommatoria di queste forze è fondamentale per strutturare al meglio politiche pubbliche e strategie economiche per mettere l’impatto dei megatrend al servizio delle collettività umane. La risposta a una società globalizzata sempre più interconnessa e foriera di rischi sta proprio nel capire gli effetti di lungo periodo della complessità. Per poterli al meglio governare.