(Barcellona) Nel quadro del Mobile World Congress di Barcellona c’è spazio anche per l’Italia che innova e fa impresa. Nel terzo padiglione del centro congressi di Barcellona, durante il Mwc in corso fino al 1 luglio nel capoluogo catalano, un open space dell’Istituto per il Commercio Estero (Ice) fa bella mostra di sé ospitando alcuni importanti esempi di aziende che hanno promosso innovative capacità di produzione di ingegno e nuove forme di business nel quadro del Global Start-Up Program ospitato dall’agenzia nazionale nel 2020.

Ice è presente a Barcellona in un’edizione del Mwc in cui il bilanciamento tra la visibilità concessa alle grandi majors e quella garantita alle aziende innovative più giovani è più equilibrato rispetto al passato. A metà strada tra i padiglioni Zte e Orange, non lontano da un ampio stand che ospita le eccellenze innovative della Catalogna, il punto italiano identifica le nuove frontiere dell’innovazione nazionale.

Anche nel quadro di aziende giovani che sono state “fertilizzate” dall’Ice nell’ultimo anno si trovano capacità e innovazioni di ampio respiro. Tra le aziende vincitrici del bando che si presentano al Mwc c’è MìPU, che sfrutta il combinato disposto tra intelligenza artificiale e internet delle cose per promuovere algoritmi di predizione per applicazioni industriali e per la tecnologia delle smart cities, attiva tra Europa, Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti.

Problem solving e gestione dei tempi e delle dinamiche aziendali, avendo l’efficienza come driver nei processi sono la chiave di lettura principale che unifica le varie aziende presenti nel quadro del bando Ice. Pigro è un esempio di queste nuove realtà: una società che ha sviluppato un software di ricerca che analizza la knowledge base dei documenti aziendali per permettere una più efficiente capacità di ricerca. Una svolta importante per semplificare la vita e l’approccio “burocratico” di molte aziende di piccole e medie dimensioni.

Dal micro, poi, si può spaziare fino al macro: al padiglione Ice incontriamo anche Latitudo 4.0, azienda napoletana che applicando intelligenza artificiale e Big Data analytics alle immagini satellitari ha dato vita a EarthAlytics, una piattaforma di Geographic Information System (Gis) che permette una profonda visione dettagliata delle stesse e, nota EconomyUp, grazie alle collaborazioni con partner come Copernicus di “offrire il più vasto catalogo di immagini satellitari al mondo”. Utilizzabili al servizio della pianificazione urbana, dell’agricoltura, del controllo delle infrastrutture critiche e dei rischi a cui sono soggette.

Le leve strategiche dello Stato (Cdp, Sace, Ice e via dicendo) devono e possono, anche nell’ottica della spinta che il Recovery Fund darà all’innovazione, mettere a sistema le capacità imprenditoriali e la predisposizione all’innovazione del tessuto economico italiano creando nuove nicchie di competitività e prospettive di sviluppo sistemiche per i giovani campioni nazionali. Questo circolo virtuoso, che grazie ai programmi strategici in definizione ha la possibilità di attivarsi, può e deve trasmettersi alle strategie di sviluppo territoriale. Ice è presente a Barcellona con un partner istituzionale territoriale, la regione Puglia, che ha presentato alcuni talenti sorti nella regione che ambisce a diventare un polo nazionale dell’innovazione. Alessandro Delli Noci, assessore regionale allo Sviluppo Economico, afferma che l’innovazione è un volano di sviluppo notevole per la Puglia: “nel 2020, la Puglia ha visto crescere il fatturato export del settore Ict verso il mondo dell’11,4 per cento rispetto al 2019, con un valore complessivo di oltre 152 milioni di euro rispetto ai quasi 137 milioni registrati nell’anno pre-Covid, un dato peraltro in controtendenza rispetto a quello nazionale”. Segnali incoraggianti che Bari vuole ora incentivare: da Nextome, che sviluppa sistemi di riconoscimento e geolocalizzazione con scarti minimi per guidare la “navigazione” all’interno delle case, alla giovane realtà dell’Ia Vidyasoft le realtà attive sono svariate. E in continua crescita: la Puglia seguirà l’esempio della Catalogna lanciandosi sull’innovazione come volano di crescita e sviluppo? La scommessa di Barcellona si è dimostrata vincente. Al nostro Paese il compito di rendere generalizzati i casi di successo presentati all’edizione del Mwc in corso.

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