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(Barcellona)  Un abbraccio stretto e profondo tra design italiano, prevenzione sanitaria e tecnologie innovative: al Mobile World Congess di Barcellona, l’importante evento della tecnologia che si terrà nella metropoli catalana fino al 1 luglio, è stato oggi presentato un innovativo ritrovato che unisce tutte queste importanti realtà.

YouCare è il nome del progetto, che consisterà nella realizzazione di una maglietta “immersiva” che permetterà il monitoraggio costante dei parametri vitali dell’indossatore, mai rilevati prima da sensori tessili, quali un “vero” e costante elettrocardiogramma, l’analisi degli atti respiratori e delle componenti del sudore, lo sforzo muscolare, la temperatura corporea e consente la trasmissione, mediante connessione ultraveloce 5G. A fornire l’idea e il know-how sono AccYouRate, società italiana con sede a L’Aquila, e Proger, che si avvalgono del sostegno del gruppo cinese Zte per le connessioni 5G.

Il concetto su cui YouCare si fonda è quello dell’applicazione al monitoraggio dell’essere umano delle tecniche di intelligenza artificiale e internet delle cose che nel contesto degli apparati produttivi industriali sono utilizzate per la manutenzione predittiva, ovvero per l’analisi in tempo reale di dati, statistiche e trend in modo da anticipare guasti e apporre possibili interventi. Ora applicata alle persone per permettere una più tempestiva e anticipata rilevazione di rischi, minacce e potenziali criticità per la salute di un individuo affetto da patologie o impiegato in sforzi fisici e lavorativi pesanti. Una nuova frontiera per la telemedicina, che ha ricevuto il sostegno anche di Croce Rossa Italiana, il cui presidente Francesco Rocca ha definito il nuovo progetto “un’ invenzione che cambierà la vita e la qualità dell’assistenza domiciliare e remota ai molti cittadini che attraversano problemi di salute e alle persone vulnerabili affette da malattie croniche, garantendo accessibilità ai servizi di assistenza”. Il direttore generale di Cri, Pasquale Morano, si è detto dello stesso avviso, sottolineando l’importanza del cambio di paradigma in atto. L’analisi dei dati integra al design italiano e alla tecnologia cinese l’intelligenza artificiale made in Israel della Bsp Medical, il cui Ceo Yehuda Bruner ha dichiarato a Barcellona che con la tecnologia sussiste la possibilità di salvare milioni di vite.

In una fase in cui la tecnologia sta imponendo dei profondi cambiamenti nelle modalità di gestione delle nostre vite quotidiane, dalla distribuzione e la generazione elettrica alla gestione delle case passando per i modi di lavoro e l’approccio dei cittadini ai servizi pubblici, portare in campo il discorso dell’innovazione applicata alla medicina è un’ulteriore questione che vale la pena di essere approfondita. La tecnologia di ultima generazione consente una maggiore “personalizzazione” dei modi di produzione, delle forniture di energia ai sistemi, dell’analisi dei dati; in futuro consentirà una sempre più approfondita supervisione ad personam dei pazienti, delle loro patologie, dei soggetti fragili.

Il 5G, una volta di più, è la vera tecnologia abilitante che permette una connessione rapida e costante e una trasmissione dei flussi dati tra sensori e applicazioni di monitoraggio. Questo vale anche per YouCare, che si avvale del sostegno di un gruppo solido come Zte. Anche il mondo delle istituzioni italiane si è interessato all’evento di presentazione di YouCare a Barcellona.

L’onorevole Enza Bruno Bossio, rappresentante del Partito democratico in Commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera, ha affermato nel quadro della conferenza stampa di presentazione di YouCare che la cooperazione tra diversi sistemi economici e tecnologici può creare valore aggiunto e condiviso per il sistema Paese. L’esponente dem, dialogando con Inside Over, ha posto l’accento sulla necessità di promuovere un’agenda politico-istituzionale più incisiva per rendere casi vincenti di cooperazione per l’innovazione sempre più comuni. In questo contesto, nota la deputata, si è dichiarata favorevole all’istituzione di un’apposita commissione parlamentare della Camera dedicata proprio all’innovazione. Una proposta del genere, che implicherebbe la modifica dei regolamenti della Camera, è già stata depositata e, nota Bruno Bossio, l’occasione potrebbe essere connessa al ritocco che il taglio dei parlamentari renderà necessario. Il cappello istituzionale sarebbe il definitivo coronamento di processi di incentivazione all’innovazione che nel nostro Paese, come dimostra il caso YouCare, si fanno sempre più diffusi. Permettendo una graduale ma inesorabile trasformazione delle nostre esperienze quotidiane.