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	<title>Armenia Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Armenia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Caucaso, nuovi equilibri: l’Azerbaijan stringe un patto con l’Ucraina, la Russia manda aiuti in Armenia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Diana Mihaylova]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 07:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Azerbaigian]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1340" height="921" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev.jpg 1340w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev-600x412.jpg 600w" sizes="(max-width: 1340px) 100vw, 1340px" /></p>
<p>Un nuovo delicato equilibrio politico nel Caucaso: dopo la crisi diplomatica tra Russia e Azerbaijan, Baku si allea con Kiev, Mosca reagisce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/caucaso-nuovi-equilibri-lazerbaijan-stringe-un-patto-con-lucraina-la-russia-manda-aiuti-in-armenia.html">Caucaso, nuovi equilibri: l’Azerbaijan stringe un patto con l’Ucraina, la Russia manda aiuti in Armenia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1340" height="921" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev.jpg 1340w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Russia-Ucraina-Azerbaijan-Volodymyr-Zelensky-Ilham-Aliyev-600x412.jpg 600w" sizes="(max-width: 1340px) 100vw, 1340px" /></p>
<p>Dopo la grave crisi diplomatica di inizio luglio tra Russia e Azerbaijan, che aveva portato all’arresto, in condizioni brutali, di diversi cittadini di entrambi i Paesi, un <strong>nuovo e inedito avvicinamento di Baku all’Ucraina potrebbe sancire la definitiva rottura dei rapporti con Mosca</strong>, modificando il delicato equilibrio politico nella regione del Caucaso in maniera irreversibile.</p>



<p>Tutto era cominciato lo scorso 27 giugno nella città russa di Ekaterinburg, quando nel corso di un raid <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-azerbaijan-crisi-senza-precedenti-morti-due-azeri-in-carcere-giornalisti-russi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>le autorità russe avevano arrestato un gruppo di almeno 9 persone con cittadinanza azera</strong></a>, nell’ambito di un’indagine su una serie di omicidi avvenuti tra il 2001 e il 2011. In quell’occasione, in seguito all’arresto, due uomini &#8211; i fratelli Gusejn e Zijaddin Safarov &#8211; avevano perso la vita in condizioni poco chiare, <strong>suscitando la dura risposta delle autorità azere, che avevano reagito arrestando a propria volta alcuni giornalisti russi</strong> che operavano nella sede azera del quotidiano <em>Sputnik.</em></p>



<p>Sebbene in un primo momento le autorità russe avessero cercato di minimizzare l’aggravarsi delle tensioni, dopo la diffusione in rete di alcuni filmati in cui i giornalisti russi arrestati da Baku venivano trattati malamente dalle autorità azere, con visibili segni di percosse, Mosca aveva risposto arrestando anche <strong>Shahin Shikhlinsky</strong>, presidente dell’<em>Organizzazione Culturale Nazionale Pubblica di Sverdlovsk Azerbaijan-Ural</em> con sede a Ekaterinburg, e rappresentante della comunità azera in Russia.</p>



<p>In questo delicato contesto di continue rappresaglie reciproche, la situazione è in ulteriore evoluzione dato che non solo <strong>il presidente azero Ilham Aliyev nelle ultime due settimane ha esortato pubblicamente l’Ucraina a <a href="https://www.aa.com.tr/en/russia-ukraine-war/azerbaijan-s-president-urges-ukrainians-to-never-accept-occupation-/3636060" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“non accettare mai l’occupazione”</a></strong> &#8211; con un evidente riferimento alla guerra con la Russia &#8211; ma Kiev e Baku hanno anche siglato un importante accordo commerciale sul rifornimento del gas. In particolare, <strong><a href="https://www.reuters.com/business/energy/ukraine-signs-first-transbalkan-gas-deal-with-azerbaijans-socar-2025-07-28/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la società statale ucraina Naftogaz, attiva nel settore petrolifero e del gas, ha stipulato un accordo con l’omologa società azera Socar </a>(<em>State Oil Company of Azerbaijan Republic</em>)</strong>, e “per la prima volta una spedizione di prova di gas verrà consegnata attraverso la rotta trans balcanica lungo il corridoio Bulgaria-Romania-Ucraina”, come ha affermato un portavoce di Naftogaz.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E Mosca si riavvicina all’Armenia</h2>



<p><strong>Un evidente “smacco” per Mosca</strong>, mentre l’Azerbaijan sembra inserirsi, attraverso la Socar, nel cruciale canale di scambio fino a poco tempo fa occupato quasi esclusivamente dalla russa Gazprom, rompendo definitivamente i rapporti non solo economici, ma anche politici con la Russia, ora che Baku sembra essersi ufficialmente schierata con Kiev.</p>



<p>Verosimilmente, queste sono le ragioni che hanno portato la Russia a un nuovo tentativo di riavvicinamento politico con l’Armenia, storicamente in conflitto con l’Azerbaijan, dato che recentemente la portavoce del Ministero degli Esteri russo, <strong>Maria Zacharova, ha annunciato un eccezionale <a href="https://oc-media.org/russia-sends-140-tons-of-humanitarian-aid-to-nagorno-karabakh-armenian-refugees/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pacchetto di 140 tonnellate di aiuti umanitari per i rifugiati armeni colpiti nel Nagorno-Karabach</a>, che saranno destinati a circa 30.000 persone</strong>. La decisione sul piano di aiuti era già stata annunciata nel mese di maggio, e, circa due settimane dopo l&#8217;accordo economico tra Baku e Kiev, è diventata effettiva: tra il 31 luglio e il 4 agosto sono infatti giunti a destinazione i primi pacchetti di aiuti, che sono stati ricevuti da 93 famiglie in 4 località differenti. “In Ucraina cercano di utilizzare le recenti tensioni tra la Russia e l’Azerbaijan per scatenare odio nazionale”, ha inoltre commentato Maria Zacharova, citata da alcuni media russi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Caucaso-Azerbaijan-Armenia-Nagorno-Karabach-Pashinyan-Aliyev-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-480897" style="width:624px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Caucaso-Azerbaijan-Armenia-Nagorno-Karabach-Pashinyan-Aliyev-1-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Caucaso-Azerbaijan-Armenia-Nagorno-Karabach-Pashinyan-Aliyev-1-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Caucaso-Azerbaijan-Armenia-Nagorno-Karabach-Pashinyan-Aliyev-1-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Caucaso-Azerbaijan-Armenia-Nagorno-Karabach-Pashinyan-Aliyev-1-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/Caucaso-Azerbaijan-Armenia-Nagorno-Karabach-Pashinyan-Aliyev-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Lo storico incontro tra il Primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente azero Ilham Aliyev ad Abu Dhabi, il 10 luglio 2025</em><br><a href="https://www.google.com/search?sca_esv=3ee704457ab872fb&amp;sxsrf=AE3TifOVkqhRNiX3grBsqi56fVU8o707eA:1754340719759&amp;q=pashinyan&amp;si=AMgyJEtULK0SKwwDiAHLrI671RJyELnjkFcJfjiDw7R5-ZEAsGqGGG5llJ-5JMM54MfNhDzxDtM1gq11sBC20wcbT-XgxkZ4siXgOm8ejKM2LYwcp8dmon8%3D&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjTgaq7hPKOAxVPgf0HHe-ADTQQyNoBKAB6BAgrEAA&amp;ictx=1"></a></figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa vogliono mediare tra Armenia e Azerbaijan</h2>



<p>Il tutto avviene dopo lo <strong>storico primo incontro formale tra il Primo Ministro armeno Pashinyan e il presidente azero Aliyev ad Abu Dhabi</strong>, lo scorso 10 luglio, in attesa di concordare un definitivo trattato di pace, proprio rispetto alla situazione in <strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/war/nagorno-karabakh-legacy-of-war/the-ashes-of-nagorno-karabakh.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nagorno-Karabach</a>, dopo le offensive azere</strong> che avevano portato allo sfollamento di circa 100mila cittadini armeni nel 2023 e alla dissoluzione della Repubblica dell&#8217;Artsakh.</p>



<p>Un nuovo delicatissimo equilibrio, che ridisegna i rapporti di forza tra Russia, Ucraina e Caucaso, in cui<strong> nella giornata di lunedì 4 agosto, si sono inseriti a sorpresa anche gli Stati Uniti,</strong> dato che Donald Trump ha ufficialmente invitato le autorità di Azerbaijan e Armenia a siglare un memorandum sotto mediazione statunitense alla Casa Bianca il prossimo 8 agosto, cercando forse di “sottrarre” lo storico ruolo di intermediario proprio della Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/caucaso-nuovi-equilibri-lazerbaijan-stringe-un-patto-con-lucraina-la-russia-manda-aiuti-in-armenia.html">Caucaso, nuovi equilibri: l’Azerbaijan stringe un patto con l’Ucraina, la Russia manda aiuti in Armenia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il corridoio di Zangezur, la chiave per la pace tra Armenia e Azerbaigian</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-corridoio-di-zangezur-la-chiave-per-la-pace-nel-nagorno-karabakh.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 11:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaigian]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nagorno-Karabakh corridoio Zangazur" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il futuro del processo di pacificazione tra Armenia e Azerbaigian non si sta giocando soltanto nel sensibile Nagorno Karabakh, perché, invero, c&#8217;è un&#8217;altra vena scoperta, facile al sanguinamento, che ha storicamente complicato le relazioni tra i due Paesi: lo Zangezur. Adeguati rimedi &#8211; in questo caso un corridoio di trasporto internazionale &#8211; se accompagnati da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-corridoio-di-zangezur-la-chiave-per-la-pace-nel-nagorno-karabakh.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-corridoio-di-zangezur-la-chiave-per-la-pace-nel-nagorno-karabakh.html">Il corridoio di Zangezur, la chiave per la pace tra Armenia e Azerbaigian</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nagorno-Karabakh corridoio Zangazur" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12087412_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il futuro del processo di pacificazione tra <strong>Armenia</strong> e <strong>Azerbaigian</strong> non si sta giocando soltanto nel sensibile <strong>Nagorno</strong> <strong>Karabakh</strong>, perché, invero, c&#8217;è un&#8217;altra vena scoperta, facile al sanguinamento, che ha storicamente complicato le relazioni tra i due Paesi: lo <strong>Zangezur</strong>.</p>
<p>Adeguati rimedi &#8211; in questo caso un corridoio di trasporto internazionale &#8211; se accompagnati da una ferrea volontà d&#8217;azione risolutoria, potrebbero trasformare questa fonte <span style="font-size: 1rem;">secondaria</span> <span style="font-size: 1rem;">di conflitto e divisione (letterale) in un potente magnete in grado di attrarre mutui benefici in termini di prosperità, investimenti, crescita e, soprattutto, pace.</span></p>
<h2>Le origini del corridoio di Zangezur</h2>
<p>Fra le clausole presenti nella <a href="https://www.insideover.com/war/nagorno-karabakh-winners-and-losers.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dichiarazione tripartita</a> del 9 novembre, che ha determinato la fine delle ostilità nel Nagorno Karabakh a mezzo dell&#8217;entrata in vigore di un cessate il fuoco permanente, una risalta in maniera particolare. Questa condizione, la numero nove, ha gettato le basi per il ritorno in funzione di tutti i collegamenti economici e di trasporto attraversanti tutta la regione contesa e spinto l&#8217;Armenia a garantire all&#8217;Azerbaigian l&#8217;agognata costruzione di una <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-costruira-la-nakhchivan-baku.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">connessione via terra</a> con l’exclave azerbaigiana della Repubblica autonoma di Nakhchivan.</p>
<p>Trascorsi i mesi di novembre e dicembre, fra <a href="https://it.insideover.com/politica/armenia-inizia-il-conto-alla-rovescia-per-pashinyan.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">malumori di piazza</a> a Erevan e <a href="https://it.insideover.com/politica/ancora-scontri-nel-nagorno-karabakh.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">schermaglie intermittenti</a> in alcune zone dei territori liberati dell&#8217;Azerbaigian, nella giornata dell&#8217;11 gennaio aveva avuto luogo un&#8217;ulteriore <a href="https://it.insideover.com/politica/nagorno-karabakh-il-dopoguerra-si-decide-a-mosca.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trilaterale</a> fra <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vladimir Putin</a>, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ilham-aliyev.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ilham Aliyev</a> e <strong>Nikol Pashinyan</strong>, allestita a Mosca, per discutere del concretamento del fatidico punto nove della dichiarazione di cessate il fuoco.</p>
<p>Il vertice si era concluso con la firma di una dichiarazione congiunta riguardante lo sviluppo di progetti infrastrutturali nella regione contesa, fra i quali una linea ferroviaria per <a href="https://it.insideover.com/politica/una-rotta-per-unire-armenia-e-russia-passando-dallazerbaigian.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">connettere Armenia e Russia</a> traversante il territorio azero e la nascita di un gruppo di lavoro congiunto con l&#8217;obiettivo di monitorare e gestire ogni fase della loro implementazione. I lavori di ripristino dei canali di trasporto su gomma e rotaia, a partire da quel momento, hanno ricevuto un impulso significativo, specialmente nel territorio azero, e la ragione è una: il<strong> corridoio di Zangezur</strong>.</p>
<h2>Il corridoio, che cos&#8217;è</h2>
<p>Lo Zangezur è il paragrafo della <a href="https://moderndiplomacy.eu/2021/03/07/zangazur-corridor-will-stimulate-regional-cooperation/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">regione più ampia</a> di Syunik, la provincia armena che funge da parete divisoria permanente fra l&#8217;Azerbaigian e la sua exclave, sul quale dovrebbe sorgere l&#8217;agognata linea ferroviaria Baku–Nakhchivan. Se non politicizzato dalle parti in gioco, e i rischi in tal senso provengono sostanzialmente dall&#8217;Armenia <span style="font-size: 1rem;">–</span><span style="font-size: 1rem;"> la quale <a href="https://it.insideover.com/economia/il-futuro-del-corridoio-panturco-passa-da-nakhchivan.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vede</a> il corridoio come una manifestazione</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">del panturchismo </span><span style="font-size: 1rem;">sul proprio territorio </span><span style="font-size: 1rem;">–, lo Zangezur sarebbe in grado di generare ricadute benefiche la cui portata andrebbe ben al di là della dimensione puramente sudcaucasica. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Connettere Nakhchivan e Baku attraverso lo Zangezur equivale a creare un collegamento potenzialmente inglobabile nella già esistente <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rotta-che-unisce-europa-e-asia-la-baku-tbilisi-kars.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Baku–Tbilisi–Kars</a> (BTK), che, a sua volta, è inserita in una realtà infrastrutturale di gran lunga più estesa, poiché di caratura transcontinentale, connessa ai mercati russo (<a href="https://it.insideover.com/economia/un-nuovo-mondo-avanza-nasce-la-ankara-baku-mosca.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">attraverso la Ankara–Baku–Mosca</a>), cinese (<a href="https://it.insideover.com/economia/nuova-via-della-seta-prossima-fermata-azerbaigian.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tramite la Cina–Azerbaigian</a>), turkestano (a mezzo del <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-che-unisce-leurasia-il-corridoio-dei-lapislazzuli.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">corridoio dei lapislazzuli</a>, ma non solo) e indo-iranico (mediante il <strong>Corridoio Nord–Sud</strong>). </span></p>
<p>Lo Zangezur è, in estrema sintesi, la migliore esemplificazione di quel che è il Caucaso meridionale: la geografizzazione letterale del concetto geopolitico di pivotalità. Perché Azerbaigian e <strong>Turchia</strong> potrebbero commerciare ad alti livelli anche senza il corridoio di Zangezur, come dimostra la BTK, ma il soprascritto elenco (parziale) di potenziali ripercussioni ne illustra e spiega l&#8217;importanza.</p>
<h2>Quali sarebbero i benefici per l&#8217;Armenia</h2>
<p>L&#8217;Armenia teme per la propria sovranità, perché preda di un comprensibile stress post-traumatico, o meglio post-guerra, sotto forma di sindrome di Alamo, ma il corridoio di Zangezur potrebbe rappresentare la chiave di volta per una stabilizzazione durevole ed egualmente benevola per ogni attore ivi coinvolto.</p>
<p>In primo luogo, avallando i lavori di unificazione infrastrutturale tra Baku e Nakhchivan, Erevan dimostrerebbe al proprio garante (Mosca) affidabilità, rispettando i patti, e propensione alla pace, sostituendo lo scontro con l&#8217;incontro. In secondo luogo, mettendo momentaneamente da parte le animosità politiche, l&#8217;Armenia potrebbe cogliere una verità incontestabile e per nulla trascurabile: i benefici superano di gran lunga i costi.</p>
<p>Erevan è rimasta diplomaticamente isolata dopo l&#8217;occupazione dei territori dell&#8217;Azerbaigian e, soprattutto, è stata esclusa dai processi trasformativi che stanno plasmando e riscrivendo la realtà economica, commerciale e infrastrutturale del Caucaso meridionale, globalizzandolo per mezzo di reti transregionali collegate o collegabili ad Anatolia, Asia centrale, Russia, Medio Oriente, Asia meridionale e Cina. L’Armenia potrebbe entrare a far parte di questo nuovo mondo, di cui il Caucaso meridionale rappresenta l’ombelico, in luogo di esserne estranea e di essergli ostile, iniziando a commerciare in maniera significativa con un mercato sterminato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-corridoio-di-zangezur-la-chiave-per-la-pace-nel-nagorno-karabakh.html">Il corridoio di Zangezur, la chiave per la pace tra Armenia e Azerbaigian</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Armenia a un bivio</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/armenia-al-bivio-tra-paura-del-colpo-di-stato-e-desiderio-di-giustizia-sommaria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 07:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Nagorno Karabakh]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Armenia nelle ultime ore sta vivendo una crisi politica e sociale interna che nessuno, soltanto un&#8217;anno fa, avrebbe mai potuto lontanamente immaginare. Il piccolo Paese caucasico, dopo la rivoluzione di velluto del 2018, stava rafforzando le proprie impalcature democratiche. Attraverso un&#8217;aspra lotta contro le lobby oligarchiche, un avvicinamento all&#8217;Unione europea e un potenziamento degli apparati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/armenia-al-bivio-tra-paura-del-colpo-di-stato-e-desiderio-di-giustizia-sommaria.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Proteste-in-Armenia-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Armenia nelle ultime ore sta vivendo una crisi politica e sociale interna che nessuno, soltanto un&#8217;anno fa, avrebbe mai potuto lontanamente immaginare. Il piccolo Paese caucasico, dopo <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/rivoluzione-di-velluto-armenia-nuova-stagione-di-democrazia-20357">la rivoluzione di velluto del 2018</a>, stava rafforzando le proprie impalcature democratiche. Attraverso un&#8217;aspra lotta contro le lobby oligarchiche, un avvicinamento all&#8217;Unione europea e un potenziamento degli apparati statali, l&#8217;ex repubblica sovietica stava consolidandosi sempre più sia da un punto di vista economico che politico.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/il-nagorno-karabakh-in-fiamme.html">La guerra del Nagorno Karabakh di ottobre</a> ha però sparigliato le carte, tutte le conquiste che la piazza aveva ottenuto con la rivoluzione di velluto del 2018 si sono sgretolate. <strong>Nikol Pashinyan</strong>, il primo ministro armeno, ha perso una importante e consistente fetta di sostenitori dopo aver firmato le condizioni della resa del 9 novembre e buona parte della popolazione dell&#8217;Armenia e del Nagorno Karabakh vede ora in lui il colpevole della sconfitta, il traditore dell&#8217;Artsakh e il primo responsabile della morte di oltre 5mila giovani soldati.</p>
<p>Il fatto che il premier abbia mentito alla popolazione sull&#8217;andamento del conflitto e abbia commesso gravi errori diplomatici è un&#8217;evidenza, le condizioni della tregua sono state estremamente dolorose per l&#8217;Armenia e il desiderio revanscista e la sofferenza per<a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/nagorno-karabakh-i-lasciti-della-guerra.html"> le vite umane perse durante i 44 giorni di scontri </a>stanno portando ora quasi la metà della popolazione armena a rifiutare il premier, a rinnegare la rivoluzione democratica del 2018 e a pretendere le immediate dimissioni dell&#8217;esecutivo di Pashinyan.</p>
<p>Sin dalla notte del 9 novembre il malcontento popolare si era manifestato per le strade di Yerevan, la capitale dell&#8217;Armenia. Migliaia di dimostranti, pochi minuti dopo aver appreso della tregua, avevano assaltato il Parlamento e la casa del premier e l&#8217;ira popolare aveva preso il sopravvento. Da quel giorno l&#8217;Armenia ha vissuto una spaccatura interna senza precedenti. Le forze di opposizione si sono unite in una larga coalizione che ha chiesto le dimissioni immediate del premier, Pashinyan invece ha invitato i suoi uomini a essere uniti per difendere la democrazia armena. Comizi e proteste si sono succeduti per tutto il periodo trascorso dalla fine della guerra sino ad oggi.</p>
<p>Venerdì però la situazione è degenerata. Sin dalle prime ore del mattino una notizia ha iniziato a trapelare su tutte le testate nazionali: <a href="https://www.agi.it/estero/news/2021-02-25/armenia-premier-colpo-di-stato-11543789/">&#8221;L&#8217;esercito armeno si sta rivoltando contro il premier Pashinyan&#8221;</a>. Parole terrificanti, come golpe militare e guerra civile hanno iniziato a circolare su tutti i social network e mentre sulla rete toni allarmati riempivano le homepage dei siti di informazione, intanto, a Yerevan due cortei composti rispettivamente da sostenitori dell&#8217;opposizione e della maggioranza si fronteggiavano nelle strade. &#8221;Quando Pashinyan attraversava le vie del centro con i suoi sostenitori, la gente dai balconi gli urlava che era un traditore, lo minacciava che l&#8217;avrebbero fucilato. Yerevan si è svegliata con i blindati dei militari nelle strade e gli aerei da guerra che volavano radenti sopra il centro città&#8221;. E&#8217; con queste parole che una fonte locale contattata da InsideOver, che ha preferito rimanere anonima per il clima di grande insicurezza che sta vivendo il Paese, ha raccontato le drammatiche ore di venerdì mattina.</p>
<p>Il casus belli che ha fatto precipitare la situazione è stata una dichiarazione rilasciata alla stampa dal primo ministro armeno mercoledì quando ha esternato che i missili Iskander a corta e media gittata, utilizzati durante la guerra, non hanno funzionato o, se l&#8217;hanno fatto, è avvenuto solo nel 10% dei casi. Parole a cui è seguita la replica del numero due dell&#8217;esercito armeno Tiran Kachatrian che ha definito le parole del leader armeno &#8221;ridicole&#8221;. All&#8217;indomani Kachatrian è stato licenziato dal premier ma ad ogni azione corrisponde una reazione e così giovedì, una dichiarazione dello stato maggiore dell&#8217;esercito armeno, in risposta al licenziamento voluto da Pashinyan, ha fatto sprofondare il Paese nel caos. &#8221;La decisione, presa in circostanze difficili per l&#8217;Armenia, è antistatale e irresponsabile. Le forze armate armene hanno tollerato a lungo gli attacchi delle autorità mirati a screditare le forze armate ma ogni cosa ha il suo limite&#8221;, recita il comunicato dello stato maggiore, che prosegue: &#8221;Date le circostanze, le forze armate armene chiedono le dimissioni immediate del primo ministro e del governo e li avvertono di non utilizzare la forza contro la gente i cui figli sono morti difendendo la madrepatria&#8221;. Parole durissime e che spaventano e alle quali sono seguiti scontri in piazza e un consistente dispiegamento di forze armate per le vie della capitale.</p>
<p>&#8221;Il clima che si respira oggi in Armenia è simile a quello di certi stati del Sud America durante gli anni &#8217;70&#8221;, ha chiosato l&#8217;intervistato per InsideOver e mentre nelle strade, subito dopo il comunicato delle forze armate, sono comparsi blindati e soldati e non sono mancati feriti tra i dimostranti, intanto il premier ha invocato il licenziamento del comandante dello stato maggiore Onik Gasparian e ha chiesto al Presidente Sarkissian di appoggiarlo nella rimozione del capo dell&#8217;esercito.</p>
<p>&#8221;La crisi in Armenia sta prendendo una piega molto pericolosa. I militari nel Paese caucasico sono sempre rimasti fuori dalla politica&#8221;, ha spiegato <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2021/02/26/armenie-l-armee-entre-en-scene-le-pays-au-bord-de-l-implosion_6071280_3210.html">Thomas de Waal, uno dei massimi esperti di Caucaso e autori del libro Black Garden</a> che poi ha aggiunto: &#8221; Per rimanere ancorato al potere Pashinyan cerca ora di affrontare tutte le elité del Paese compresi la Chiesa e il Presidente Sarkissian. E per ottenere consensi, come sua abitudine, Pashinyan, si rivolge alla piazza&#8221;.</p>
<p>Da giorni le strade dell&#8217;Armenia sono infuocate, barricate e blocchi stradali punteggiano le vie della capitale, nella giornata di lunedì primo marzo alcuni dimostranti hanno occupato i palazzi governativi e Pashinyan ha invece organizzato una manifestazione in Piazza della Repubblica e ai suoi sostenitori ha dichiarato di essere favorevole alle elezioni anticipate. Un guanto di sfida lanciato all&#8217;opposizione e dettato dalla convinzione di uscire vincitore dalle urne. Ma il futuro dell&#8217;Armenia non è così lineare e scontato come se lo prefigge l&#8217;attuale primo ministro. La tensione è altissima, la violenza e l&#8217;esasperazione dovute anche a una grave crisi economica e umanitaria, oltre che alla frustrazione per la sconfitta militare, stanno maturando giorno dopo giorno, la presa di posizione delle forze armate è estremamente preoccupante e la paura è che questa volta il futuro dell&#8217;Armenia non venga scritto dai voti dei suoi cittadini ma dalla rabbia che nelle piazze e nelle strade trova il terreno in cui maturare, riprodursi e sfogarsi.</p>
<p>Sabato, durante le proteste, alcuni sostenitori dell&#8217;opposizione hanno recitato in piazza un macabro spettacolo durante il quale è stata riproposta l&#8217;esecuzione del dittatore romeno Nicolae Ceausescu e di sua moglie Elena, fucilati dai militari romeni il 25 dicembre 1989. Una minaccia non tanto velata a Nikol Pashinyan e a sua moglie Anna Hakobyan. Un&#8217;istantanea capace di decifrare e tradurre il clima che sta attraversando l&#8217;Armenia meglio di qualsiasi analisi politica.</p>
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