Si riaccende lo scontro in Nagorno Karabakh. “Io non lascio questa città perché questa è la mia terra e voglio restare qui sino a quando la guerra sarà finita”, ci ha detto Armian, un soldato ferito che ora vuole tornare a combattere. Questa guerra, più ancora di tante altre, pare non dare mai vinti o vincitori. È una eterna situazione di stallo in cui a soffrire è innanzitutto la popolazione civile.
Questo reportage è composto da 4 parti
L’assedio di Stepanakert
(Stepanakert) Viktor ha 21 anni, gli occhi vivi, la parlata loquace degli studenti universitari ed è più giovane della guerra che sta andando a combattere. Lungo la strada che da Yerevan, la capitale dell’Armenia, conduce a Stepanakert, la capitale del...
Vivere sotto le bombe
L’oscurità della notte avvolge il Nagorno Karabakh come un nera coperta di paura e disperazione. La capitale dell’Artsakh, Stepanakert è completamente al buio, nessuna luce è accesa, le poche macchine che si spostano per le vie cittadine lo fanno a...
Intrappolati nella guerra
Sono trascorsi ormai quindici giorni da quando è esplosa la guerra in Nagorno Karabakh: 27 settembre 2020, un giorno d’inciampo nella storia, una data che indica il momento in cui un’intera terra ha iniziato a familiarizzare con il dolore e...
Il sangue dopo la tregua
Il cessate il fuoco per scopi umanitari, proclamato il 10 ottobre tra Armenia e Azerbaijan, non ha retto nemmeno 24 ore. Dopo poco infatti i bombardamenti hanno ripreso a colpire le città sia del Nagorno Karabakh sia dell’Azerbaijan e il...
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