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	<title>Giorgia Meloni Archives - InsideOver</title>
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	<title>Giorgia Meloni Archives - InsideOver</title>
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		<title>Migranti: quel che dovrebbe succedere se il &#8220;sistema Albania&#8221; funzionasse davvero</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/migranti-quel-che-dovrebbe-succedere-se-il-sistema-albania-funzionasse-davvero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 07:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con il primo gruppo di migranti un fallimento annunciato. Ma "esternalizzare" il problema è ormai una tendenza in Europa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/migranti-quel-che-dovrebbe-succedere-se-il-sistema-albania-funzionasse-davvero.html">Migranti: quel che dovrebbe succedere se il &#8220;sistema Albania&#8221; funzionasse davvero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018221146975_7b6c0841e840a33fe30f89d4557068b6-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il progetto del Governo italiano di trasferire migranti in Albania sembra essersi arenato con difficoltà ampiamente previste, culminando in un fallimento annunciato. Mercoledì era atteso oltre il Canale d&#8217;Otranto il primo gruppo di migranti diretti nei controversi centri di gestione delle richieste d&#8217;asilo voluti dalla premier <strong>Giorgia Meloni</strong> e completati di recente. Si trattava di 16 uomini di nazionalità egiziana e bangladese, trasportati con gran fanfara &#8211; ed enormi costi per l&#8217;erario &#8211; a bordo della nave &#8220;Libra&#8221; della Marina Militare italiana. Con il loro arrivo, doveva prendere ufficialmente il via il nuovo sistema ideato da Roma con il beneplacito della presidente della Commissione europea, <strong>Ursula von der Leyen</strong>. Ma il tribunale di Roma non ha convalidato il fermo per i migranti portati in Albania, e dovranno essere rimpatriati, sebbene non è chiaro come questo succederà.</p>



<p>I giudici, ricorda la giornalista Eleonora Camilli, hanno basato la loro decisione sulla sentenza della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea del 4 ottobre, che di fatto ha invalidato la procedura accelerata per i migranti trasferiti in Albania, poiché non provenienti da Paesi sicuri. Nonostante l&#8217;avvertimento dato dalla sentenza europea, <strong>il Governo è andato avanti con un progetto dal grande richiamo mediatico e simbolico.</strong> Ora i migranti torneranno in Italia, dove sbarcheranno a Brindisi e saranno poi trasferiti a Bari. Le commissioni territoriali hanno già respinto rapidamente le richieste d&#8217;asilo, ma il caso è ora nelle mani del giudice di pace.</p>



<p>È probabile che il prossimo futuro del progetto Albania sarà sospeso nel limbo, segnato da un aspro confronto legale: a cinque giorni dal lancio dell&#8217;iniziativa meloniana, il bilancio è di <strong>oltre 2.000 migranti sbarcati in Italia e nessuno portato nei nuovi centri</strong>. È difficile che a breve le cose possano funzionare come previsto, e così il Governo si è lanciato in strali contro i giudici italiani, accusati di impedire alla politica di fare il suo corso e addirittura (secondo il ministro degli Esteri, <strong>Antonio Tajani</strong>) di ignorare il concetto basilare della separazione dei poteri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come doveva andare</h2>



<p>Secondo l&#8217;accordo tra il Governo italiano e quello albanese, <strong>ogni mese alcuni richiedenti asilo devono trasferiti in Albania</strong>, dove saranno ospitati in strutture costruite e finanziate interamente dal Governo italiano, con un primo investimento di 65 milioni di euro (che aumenteranno a 120 per il 2025). Secondo diversi analisti il sistema rischia di essere inutilmente costoso: i flussi migratori verso l&#8217;Italia spesso sono caratterizzati da viaggi lunghi e pericolosi, e i meccanismi di filtro e rimpatrio sono notoriamente macchinosi, specialmente d&#8217;estate quando le migrazioni diventano più intense.</p>



<p>Il processo dovrebbe iniziare a bordo delle navi italiane della Guardia Costiera o della Guardia di Finanza, dove verrà effettuato un primo esame delle condizioni dei migranti e della loro provenienza. La seconda tappa è la nave &#8220;Libra&#8221; della Marina Militare italiana, che <strong>staziona a circa 37 chilometri a Sud di Lampedusa, vicina alle coste di Tunisia e Libia,</strong> da dove partono la maggior parte dei barconi diretti verso l&#8217;Italia. Dalla nave i migranti saranno sottoposti a un ulteriore esame per selezionare quelli che saranno trasferiti in Albania e quelli che invece sbarcheranno in Italia, principalmente a Lampedusa.</p>



<p>Secondo il protocollo, <strong>donne, bambini, famiglie e persone considerate vulnerabili verranno portate in Italia e inserite nei centri di accoglienza</strong>. Al contrario, gli uomini adulti provenienti da Paesi considerati sicuri saranno trasferiti in Albania. La classificazione di &#8220;paese sicuro&#8221; è oggetto di controversie: molti dei Paesi inclusi in questa lista non hanno regimi democratici né rispettano pienamente i diritti umani. <strong>È questa classificazione a essere smontata dalla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea nella sentenza del 4 ottobre.</strong></p>



<p>Una volta sbarcati in Albania, i migranti scenderanno dalla nave al porto di Shengjin, una città costiera situata a circa un&#8217;ora dalla capitale Tirana dove verranno effettuate le procedure di identificazione in una struttura gestita dalla polizia italiana. Procedure che normalmente avverrebbero subito dopo lo sbarco in Italia nei cosiddetti &#8220;hotspot&#8221;, ma che il Governo ora vuole esternalizzare per impedire che i migranti restino a lungo sul territorio nazionale.</p>



<p>Dopodiché i migranti verranno spostati a Gjader, un piccolo villaggio nell&#8217;entroterra, dove si trovano altre due strutture: un centro di prima accoglienza con <strong>880 posti per coloro che faranno richiesta d’asilo</strong> e un Centro di permanenza (CPR) e rimpatrio con <strong>144 posti per i migranti la cui richiesta di asilo sarà respinta</strong>. Il segretario di +Europa, <strong>Riccardo Magi</strong>, ha visitato il CPR insieme a due deputati del Partito democratico, denunciando gravissime violazioni dei diritti umani: “Come in un lager, migranti torturati&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tendenza europea</h2>



<p>È importante ricordare che il protocollo Albania si dovrebbe applicare solo ai migranti soccorsi dalle autorità italiane nel Mediterraneo centrale, escludendo quelli salvati da navi delle ONG, probabilmente per evitare conflitti con gli stati di bandiera delle navi coinvolte. C</p>



<p>Fallimento meloniano o meno, va ricordato che il progetto Albania segnala una più generale tendenza dell&#8217;Europa ad andare a destra sull&#8217;immigrazione. L&#8217;obiettivo di fondo, fa capire Von Der Leyen, è quello di imporre all&#8217;Europa hub di rimpatrio per i migranti irregolari proprio come sta facendo l&#8217;Italia. <strong>Se la premier italiana ha puntato all&#8217;Albania, la democraticissima Olanda sta studiando una soluzione analoga in Uganda e la Danimarca guidata dai socialdemocratici nel Kosovo.</strong></p>



<p>Va analizzata questa tendenza astrandosi dal chiacchiericcio italiana e dal <em>wishful thinking </em>di chi spera che l&#8217;irrigidimento delle frontiere possa essere capovolto con soli pasticci legislativi alla romana. Di fatto l&#8217;intera Ue &#8211; chi più, chi meno &#8211; sta scegliendo un referente più povero per scaricarvi chi non vuole a casa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/migranti-quel-che-dovrebbe-succedere-se-il-sistema-albania-funzionasse-davvero.html">Migranti: quel che dovrebbe succedere se il &#8220;sistema Albania&#8221; funzionasse davvero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Meloni, sveglia! È ora di mandare un segnale, basta armi a Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/meloni-sveglia-e-ora-di-mandare-un-segnale-basta-armi-a-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 09:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Unifil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-1536x1018.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Meloni, sveglia! Sullo stop alle armi a Israele Sanchez e Macron battono la premier e mostrano di avere una visione strategica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/meloni-sveglia-e-ora-di-mandare-un-segnale-basta-armi-a-israele.html">Meloni, sveglia! È ora di mandare un segnale, basta armi a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101410255397_457cc6119ea24941ecb81f8e544459a8-e1728894485336-1536x1018.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Continuare a fornire armi a Israele alla luce del carnaio di Gaza, dell&#8217;attacco al Libano e delle bombe sulla missione <a href="https://it.insideover.com/dossier/bombe-su-unifil">Unifi</a>l? Per <strong>Emmanuel Macron e Sanchez</strong> non se ne parla. Quanto a <strong>Giorgia Meloni</strong>, la questione genera più imbarazzo. Il <strong>recente vertice dell&#8217;EuroMed,</strong> il summit che riunisce i nove Paesi mediterranei e del Sud Europa membri dell&#8217;Unione Europea (Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta,<a href="https://it.insideover.com/politica/un-dovere-morale-anche-la-slovenia-riconosce-la-palestina.html"> Slovenia</a> e Croazia), tenutosi a Pafo (Cipro) ha mostrato questa diversità di vedute. </p>



<p><strong>Il comunicato finale parla chiaro: Roma, Parigi e Madrid</strong> sono concordi nel dettare la linea del rifiuto degli attacchi di Tel Aviv alla missione internazionale in Libano, si schierano compatte per la de-escalation e chiedono a Benjamin Netanyahu moderazione. Manca, nel comunicato, ogni riferimento allo stop delle armi a Tel Aviv. La <strong>posizione di Macron e<a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-sulla-palestina-sanchez-ha-vinto-la-sua-scommessa.html"> Sanchez</a></strong> è nota. Da tempo il presidente del governo spagnolo ha <strong>chiesto lo stop</strong> alle forniture a Israele, e nel recente incontro con Papa Francesco ha messo a terra la richiesta di una pressione internazionale sul tema. Macron ha alzato l&#8217;asticella dopo l&#8217;invasione del Libano. E Meloni? <strong>Tergiversa, e non è un bene</strong>.</p>



<p>L&#8217;assenza del tema delle armi dal comunicato indica un vuoto politico. E quel vuoto non può che essere quello italiano. Una dimostrazione di debolezza che va in controtendenza con le <strong>dure parole del ministro della Difesa Guido Crosetto</strong> dopo le prime bombe su Unifil e la netta presa di posizione della stessa Meloni con Netanyahu sul rifiuto di ritirare la missione. <strong>Spagna e Francia, sommate, hanno un contingente in Unifil</strong> paragonabile a quello italiano e Madrid ha anche il comando in questa fase, quindi hanno lo stesso titolo per parlare di Roma. La cui <a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-un-anno-dopo-litalia-e-il-suo-governo-alla-prova-della-guerra-di-gaza.html"><strong>prova della verità</strong> è adesso</a>. E bisogna pensare al fatto che oggi più che mai la <strong>deterrenza verso Israele</strong> può essere esercitata con efficacia mostrando che calpestare le linee rosse della comunità internazionale comporta un danno ai rapporti amichevoli con i Paesi partner.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/unifil-e-tutto-il-resto-basta-far-finta-di-non-vedere-basta-prendere-ordini-da-netanyahu.html">&#8220;Basta prendere ordini da Netanyahu&#8221;: l&#8217;editoriale di Fulvio Scaglione</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Cosa detta la reticenza italiana? Il timore di perdere <strong>poche commesse residue il cui congelamento potrebbe far emergere però un tema politico</strong> importante? La volontà di non mostrarsi in scia a Francia e Spagna? Il timore di creare imbarazzo laddove, soprattutto a Washington, il governo Meloni guarda per i suoi riferimenti geopolitici? Il dato di fatto è che si è persa l&#8217;occasione di <strong>mettere pressione a Tel Aviv</strong> con una semplice applicazione politica del vecchio detto di Archimede: datemi una leva (in questo caso il blocco di accordi marginali e già in larga parte disapplicati) e vi solleverò il mondo (facendo presente a Israele le linee rosse dell&#8217;Italia). <strong>Parigi e Madrid hanno colto questa necessità, Roma no</strong>: sarebbe interessante capire perché sugli armamenti ci sia questa reticenza, quando <strong>anche capi di Stato Maggiore di ieri (<a href="https://it.insideover.com/guerra/senza-unifil-in-libano-si-rischia-la-guerra-di-tutti-contro-tutti-parla-il-generale-camporini.html">Vincenzo Camporini</a>) e di oggi (Luciano Portolano)</strong> denunciano l&#8217;eccessiva tensione creata dalle truppe d&#8217;Israele e si impone il rispetto dell&#8217;impegno internazionale.</p>



<p>Abbiamo provato a elaborare, in tal senso, alcuni <strong>esempi di strategie con cui Roma</strong> potrebbe, in caso di escalation, mostrare a Tel Aviv di esistere e resistere sul caso Unifil. Nessuna di queste politiche potrebbe essere letta come una minaccia esistenziale alla sicurezza israeliana o un pregiudizio ai rapporti con lo Stato Ebraico. Tutte, però, avrebbero un sistemico peso politico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Cosa può fare, realisticamente, l&#39;<a href="https://twitter.com/hashtag/Italia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Italia</a> per pressare <a href="https://twitter.com/hashtag/Israele?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Israele</a> e tenere il punto su <a href="https://twitter.com/hashtag/UNIFIL?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UNIFIL</a>? Alcune opzioni di politiche paventabili per influenza o deterrenza:<br>1. Revisione via golden power di accordi in settori strategici<br>2. Congelamento di contratti per forniture armi 1/</p>&mdash; Andrea Muratore (@Murandrea1) <a href="https://twitter.com/Murandrea1/status/1845505405977243896?ref_src=twsrc%5Etfw">October 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">6. Revisione di accordi e investimenti <a href="https://twitter.com/hashtag/Eni?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Eni</a> nel settore energetico di <a href="https://twitter.com/hashtag/Israele?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Israele</a><br>7. Spinta sui Paesi del corridoio <a href="https://twitter.com/hashtag/IMEC?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IMEC</a> per condizionare avanzamento a buona condotta di Tel Aviv<br>8. Raffreddamento fino a nuovo ordine della condivisione di Intelligence<br>9. Richiamo ambasciatore</p>&mdash; Andrea Muratore (@Murandrea1) <a href="https://twitter.com/Murandrea1/status/1845505410704585092?ref_src=twsrc%5Etfw">October 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il tema delle forniture d&#8217;armi è uno dei nove possibili scenari di pressione, <strong>ma forse il più emblematico</strong> per il potenziale politico e simbolico che garantirebbe. Madrid e Parigi, in scia a Londra, l&#8217;hanno capito. </p>



<p><strong>Meno complesso, ad esempio, della pressione su Eni per raffreddare le politiche energetiche </strong>nel mare israeliano o della revisione tramite <strong>golden power</strong> degli investimenti israeliani in campi strategici, dalla tecnologia per la difesa ai semiconduttori, rappresenterebbe un perno politico notevole. E avvicinerebbe un&#8217;<strong>unità europea</strong> non dando più giustificazioni all&#8217;ultimo big europeo, la Germania, che è ancora reticente, per via del trauma storico che l&#8217;accompagna, a una posizione più diretta nei confronti dell&#8217;escalation israeliana. Berlino potrà sempre farsi scudo dietro Roma se alle parole non faremo seguire i fatti. E allora sì che potremo parlare di un&#8217;occasione mancata. Macron e Sanchez l&#8217;hanno capito. Meloni deve ancora prendere coraggio. Il coraggio, soprattutto, di deludere Netanyahu e gli Stati Uniti e di contribuire a plasmare un&#8217;<strong>unità europea d&#8217;intenti</strong> ora più che mai necessaria. Anche per valorizzare l&#8217;interesse nazionale nel Mediterraneo, che passa dalla fine dell&#8217;escalation israeliana in Libano e dalla tutela di Unifil.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/meloni-sveglia-e-ora-di-mandare-un-segnale-basta-armi-a-israele.html">Meloni, sveglia! È ora di mandare un segnale, basta armi a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nasce l&#8217;ASAS, l&#8217;agenzia nazionale per proteggere e rendere sicure le profondità dei nostri mari</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/nasce-lasas-lagenzia-nazionale-per-proteggere-e-rendere-sicure-le-profondita-dei-nostri-mari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 06:59:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Uuv (Underwater Unmanned Vehicle)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="483" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino classe Virginia (Wikipedia)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Nasce l'Agenzia per la Sicurezza delle Attività Subacquee. Così l'Italia diventa pioniera dello sviluppo e regolamentazione dell'underwater.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nasce-lasas-lagenzia-nazionale-per-proteggere-e-rendere-sicure-le-profondita-dei-nostri-mari.html">Nasce l&#8217;ASAS, l&#8217;agenzia nazionale per proteggere e rendere sicure le profondità dei nostri mari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="483" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino classe Virginia (Wikipedia)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Lo scorso 27 settembre il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente <strong>Giorgia Meloni</strong> e del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare <strong>Nello Musumeci</strong>, ha approvato un disegno di legge in materia di sicurezza delle attività sottomarine istituendo l&#8217;<strong>ASAS</strong>, l&#8217;Agenzia per la Sicurezza delle Attività Subacquee. In considerazione del rilievo assunto dalla dimensione <em>underwater </em>nel corso degli anni, anche in termini di sviluppo potenziale, e in considerazione del Piano del Mare nazionale, il provvedimento mira a definire un <strong>quadro giuridico</strong> adeguato alle esigenze della progressiva antropizzazione dell&#8217;ambiente subacqueo, che si estende dalla superficie di oceani, mari, fiumi e laghi, fino ai fondali.</p>



<p>Il disegno di legge disciplina le procedure e le regole volte a rendere detto ambiente sempre più accessibile e sicuro, e l&#8217;ASAS avrà la funzione di coordinare e controllare le attività subacquee civili al fine di evitare interferenze tra queste, quelle militari e quelle di polizia. Nel disegno di legge, che dovrà superare l&#8217;esame delle Camere, si introducono disposizioni volte a regolamentare la navigazione, i mezzi e le infrastrutture subacquee e a tutelare le persone e gli operatori che svolgono attività subacquee. </p>



<p>Ancora più importante, fra i principali compiti attribuiti all&#8217;Agenzia si segnalano quelli riguardanti la <strong>gestione delle interferenze</strong> nella dimensione subacquea, il rilascio di autorizzazioni in ordine al <strong>passaggio inoffensivo di sommergibili</strong> in immersione nelle acque territoriali, la definizione delle misure necessarie volte ad assicurare la sicurezza delle infrastrutture subacquee, la definizione degli standard minimi di sicurezza con riferimento ai sistemi di estrazione di emergenza di persone da mezzi pilotati, la promozione dello sviluppo della capacità nazionale di soccorso ed estrazione di persone da mezzi subacquei civili sinistrati e soprattutto l&#8217;adozione di linee guida per lo <strong>sviluppo di tecnologie</strong> subacquee in collaborazione con il <strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html">Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS)</a></strong> e gli enti pubblici di ricerca preposti sul territorio nazionale.</p>



<p>Infine, si apportano modifiche al codice dell&#8217;ordinamento militare, attribuendo alla <strong>Marina Militare italiana</strong> nuove competenze alla luce della neo-introdotta disciplina delle attività della dimensione subacquea. </p>



<p>In sostanza, l&#8217;Italia è tra i primi Paesi al mondo – forse il primo in assoluto – a regolamentare l&#8217;ambiente sottomarino dalla superficie alle profondità istituendo un&#8217;agenzia nazionale che lavorerà in stretta connessione con la Marina Militare e il mondo marittimo civile. Una regolamentazione che è anche un&#8217;<strong>affermazione di sovranità</strong> del battente d&#8217;acqua marino sino alle profondità dei fondali, che sino a oggi era sempre stato caratterizzato da scarsa attenzione e quindi da poca chiarezza giuridica.</p>



<p>La politica di governo recepisce quindi il messaggio lanciato dalla Difesa a poca distanza dallo scoppio del conflitto ucraino, quando un&#8217;azione di sabotaggio sul gasdotto Nord Stream aveva evidenziato tutta la fragilità delle linee sottomarine. Lo Stato Maggiore Difesa, nella persona dell&#8217;allora comandante <strong>ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone</strong>, aveva predisposto misure precauzionali di pattugliamento e sorveglianza delle nostre infrastrutture sottomarine grazie a un piano coordinato con la Marina Militare, che da allora è impegnata attivamente con continuità in questa missione.</p>



<p>La sicurezza della nostra nazione dipende strettamente dagli approvvigionamenti energetici, che in buona parte passano attraverso condutture sottomarine, ma lungo i fondali del <em>Mare Nostrum</em> sono dispiegati altrettanto vitali <strong>cavi di comunicazione</strong>. Si è portati a pensare, erroneamente, che nell&#8217;era dei satelliti le comunicazioni globali passino attraverso di essi, ma in realtà sono deputati a sostenere solo un 2-3% di traffico: tutto il resto sfrutta i cavi sottomarini.</p>



<p>Con la maggiore digitalizzazione globale vengono posati sempre più cablaggi nei mari e negli oceani del mondo, ed essi sono un obiettivo fragile: un cavo può essere artificialmente tranciato o anche può essere usato per spiare le informazioni che vi passano. Di esempi nella storia recente ce ne sono stati molti: ancora prima dello scoppio della guerra in Ucraina, uno dei due cavi che mette in comunicazione le isole Svalbard con la Norvegia era stato misteriosamente tranciato, e la commissione di inchiesta norvegese aveva stabilito che la causa del <a href="https://it.insideover.com/difesa/e-stata-attivita-umana-cosi-la-relazione-norvegese-sul-cavo-sottomarino-troncato.html">troncamento era “attività umana”</a>.</p>



<p>Al giorno d&#8217;oggi, nel quadro di una sempre più diffusa instabilità globale e con le possibilità date a potenze emergenti (anche ostili) dalle nuove tecnologie, la guerra sottomarina assume un significato più complesso rispetto agli anni della Guerra Fredda: anche un Paese come l&#8217;Iran, o la Corea del Nord, potrebbe facilmente effettuare azioni di sabotaggio sui cavi sottomarini, e visto quanto accaduto recentemente nel Mar Rosso non è escluso che sia già successo. </p>



<p>Questa tematica è di primaria importanza e la nascita dell&#8217;ASAS è solo una delle manifestazioni di tale impellenza: alle <strong><a href="https://www.state.gov/multilateral-meeting-on-security-and-resilience-of-undersea-cables-during-un-general-assembly-high-level-week/">Nazioni Unite</a></strong>, proprio quando in Italia si dava alla luce alla nuova Agenzia, si è tenuta una riunione multilaterale che aveva come ordine del giorno la definizione dei “<em>New York principles on undersea cables</em>”, ovvero una dichiarazione congiunta per affermare l&#8217;impegno collettivo a mantenere e aumentare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture via cavo sottomarine in un mondo globalmente digitalizzato. Questi principi serviranno a stabilire un approccio globale condiviso per garantire la sicurezza, l&#8217;affidabilità, l&#8217;interoperabilità, la sostenibilità e la resilienza per l&#8217;implementazione, la riparazione e la manutenzione dei cablaggi sottomarini. </p>



<p>In questo contesto ci preme ricordare la <strong>centralità del nostro Paese</strong>, grazie alla decisione lungimirante di aprire il PNS in quel di La Spezia che fungerà da centro di ricerca e di eccellenza tra mondo accademico, industriale e militare proprio per la dimensione <em>underwater</em>. Ma soprattutto vogliamo ancora una volta ribadire la necessità, viste le innovazioni tecnologiche attuali, della definizione di un vero e proprio <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/giunto-momento-definire-lunderwater-warfare-2260658.html">dominio <em>underwater</em></a></strong> che vada ad aggiungersi ai 5 domini già noti nell&#8217;ambito militare (<em>air, sea, land, cyber and space</em>).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nasce-lasas-lagenzia-nazionale-per-proteggere-e-rendere-sicure-le-profondita-dei-nostri-mari.html">Nasce l&#8217;ASAS, l&#8217;agenzia nazionale per proteggere e rendere sicure le profondità dei nostri mari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La scalata di BlackRock all&#8217;Italia continua: supera il 3% in Leonardo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-scalata-di-blackrock-allitalia-continua-supera-il-3-in-leonardo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 09:24:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[BlackRock]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Affari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scalata di BlackRock all'Italia continua: supera il 3% in Leonardo con il via libera del governo Meloni. Ecco cosa succede ora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-scalata-di-blackrock-allitalia-continua-supera-il-3-in-leonardo.html">La scalata di BlackRock all&#8217;Italia continua: supera il 3% in Leonardo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Governo italiano apre a <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/economia/blackrock-il-moloch-della-finanza-che-fa-tremare-il-mondo.html">BlackRock</a></strong> le porte di <strong>Leonardo</strong>, consentendo al colosso dell&#8217;asset management americano di arrivare oltre il 3% delle quote nell&#8217;ex Finmeccanica, controllata dal ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. La mossa, rivelata da <em>Reuters</em> e confermata <a href="https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AGytO4">da <em>Il Sole 24 Ore</em></a>, segnala un rafforzamento del coinvolgimento del <strong>grande operatore della finanza americana</strong> nel nostro Paese di cui <a href="https://it.insideover.com/economia/blackrock-diventa-socio-del-nostro-governo-ce-chi-la-chiama-colonizzazione.html">come <em>InsideOver</em> abbiamo recentemente dato conto</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BlackRock sempre più forte scommette su Leonardo</h2>



<p>La Roccia Nera guidata da <strong>Larry Fink</strong>, che gestisce oltre 10mila miliardi di dollari di asset su scala globale, al <strong>31 dicembre 2023 aveva un portafoglio italiano</strong> del valore di 97,3 miliardi di dollari, comprese quote del 7% del capitale di Unicredit, il 5% di Intesa San Paolo e partecipazioni in <strong>Eni, Enel e Generali</strong>. La crescita della quota in Leonardo va letta sia in chiave finanziaria sia, soprattutto, in ottica strategica.</p>



<p>Sul primo fronte, Leonardo, tra i maggiori player mondiali della Difesa, è un&#8217;azienda indubbiamente appetibile, con un business in crescita e un titolo decollato nell&#8217;ultimo biennio assieme ai risultati operativi sulla scia dell&#8217;<strong>aumento delle commesse e della crescita della spesa per il riarmo</strong> nei maggiori Paesi europei. Solo negli ultimi 12 mesi il gruppo di Piazzale Montegrappa ha guadagnato a Piazza Affari il 53%. L&#8217;azione vale quasi 21 euro contro i 6,50 del febbraio 2022, mese dell&#8217;attacco russo all&#8217;Ucraina, una crescita del valore borsistico del <strong>221% che sicuramente rende appetibile per il Mef</strong> un ingresso di un socio disposto a pagare un&#8217;azione tanto apprezzata per <strong>goderne degli utili e dei ritorni.</strong></p>



<p>Ma sarebbe, al contempo, riduttivo analizzare solo in termini di operatività borsistica l&#8217;affare. Aprire alla salita di BlackRock oltre il 3%, come ha fatto il Governo e approvato l&#8217;amministratore delegato <strong>Roberto Cingolani, significa consolidare il processo di saldatura</strong> tra alta finanza americana e <strong>aziende italiane attive nei settori strategici</strong>. La scalata di BlackRock a Leonardo fa il pari con la crescente sinergia della Roccia Nera con Sace o con altri affari come la scalata di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-kkr-il-gigante-nascosto-della-finanza-usa.html">Kkr, </a>fondo americano avente <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tra-tim-e-cdp-le-mani-di-petraeus-e-degli-ex-cia-sugli-asset-strategici-italiani.html">l&#8217;ex direttore della Cia David Petraeus</a></strong> tra i suoi partner, al <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">controllo della <strong>rete di Telecom Italia</strong>.</a></p>



<p>Gli apparati del capitalismo americano puntano sull&#8217;Italia, porta dell&#8217;Europa e Paese da blindare come alleato a tutto campo degli Stati Uniti. <strong>Leonardo, in quest&#8217;ottica,</strong> è doppiamente strategica perché azienda attiva, tramite la partecipazione al programma F-35 e alla missione Artemis per la corsa alla Luna, nella <strong>grande strategia securitaria e tecnologica</strong> avente la sua testa negli Usa e, al contempo, <a href="https://aresdifesa.it/leonardo-si-allea-con-sierra-nevada-corporation-per-nuove-opportunita-nel-settore-della-elettronica/">realtà <strong>attiva negli Usa</strong></a> fin dalla gestione dell&#8217;ex ad <strong>Alessandro Profumo</strong>. Durante la cui gestione l&#8217;azienda era stata<a href="https://it.insideover.com/economia/le-ambigue-accuse-dallamerica-contro-leonardo.html"> fortemente attenzionata oltre Atlantico.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dopo BlackRock, sarà il turno di Musk?</h2>



<p>Ora l&#8217;azienda ha passato il vaglio del <strong>golden power</strong> del governo Meloni per arrivare oltre il 3% delle quote, come socio di peso del Mef. La partecipazione avrà valore in termini di <em>cash flow</em> ma non di rafforzamento del peso operativo di BlackRock in Leonardo perché, nota <em>Il Sole</em>, &#8220;nessun soggetto esterno allo Stato o agli enti pubblici italiani può detenere più del 3 per cento del capitale. Se si oltrepassa questa soglia le azioni oltre il 3% non hanno diritto di voto in assemblea&#8221;.</p>



<p>Questi sono distinguo che vanno tenuti in conto. Ma il messaggio lanciato è importante: c&#8217;è il <strong>sigillo del Governo Meloni al rafforzamento dell&#8217;abbraccio</strong> tra la finanza americana e gli asset strategici italiani. E la notizia arriva nello stesso momento in cui un altro dei magnati che punta sull&#8217;Italia per espandere il suo business, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-allattacco-di-telecom-si-infiamma-il-grande-gioco-per-le-reti-italiane.html"><strong>Elon Musk</strong>,</a> ha ribadito la sua attenzione per il Belpaese premiando all&#8217;Atlantic Council la premier Meloni. Con cui la sinergia non è solo personale, ma anche di affari. Saranno lo spazio e le telecomunicazioni esterne a Tim le prossime aree di intervento dei capitali Usa? Il Ceo di Tesla e Starlink appare il candidato numero uno alle prossime mosse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-scalata-di-blackrock-allitalia-continua-supera-il-3-in-leonardo.html">La scalata di BlackRock all&#8217;Italia continua: supera il 3% in Leonardo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La contraerea italiana arriva in Ucraina: il Samp-T per proteggere i cieli di Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-contraerea-italiana-arriva-in-ucraina-il-samp-t-per-proteggere-i-cieli-di-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 04:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missili Samp/T]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La contraerea italiana fornita all'Ucraina: il Samp-T protegge i cieli di Kiev. Arriva la seconda batteria per il Paese invaso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-contraerea-italiana-arriva-in-ucraina-il-samp-t-per-proteggere-i-cieli-di-kiev.html">La contraerea italiana arriva in Ucraina: il Samp-T per proteggere i cieli di Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923230514916_22e3b4606c970509f83dfe61b388750e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Entro fine settembre sarà pienamente dispiegata la <strong>batteria antiaerea italiana Samp-T</strong> destinata all&#8217;Ucraina, la seconda del prezioso asset antiaereo che Roma ha fornito a Kiev per controbilanciare l&#8217;offensiva missilistica della Federazione Russa. L&#8217;annuncio fatto dal ministro della Difesa <strong>Guido Crosetto</strong> alla recente <strong>European Air and Missile Defence Conference di Roma</strong> ha mostrato l&#8217;avanzamento del processo di fornitura della batteria al Paese che da quasi tre anni combatte l&#8217;invasione di Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il secondo Samp-T in Italia</h2>



<p>I Samp-T erano stati fortemente richiesti da <strong>Volodymyr Zelensky</strong> dopo che il primo esemplare delle batterie di realizzazione italo-francese era arrivato a proteggere i cieli di Kiev nel 2023. Mentre Kiev combatte l&#8217;avanzata russa nel Donbass e vede sotto attacco la sacca di Kursk conquistata ad agosto in Russia, l&#8217;avvicinamento dell&#8217;inverno pone come <strong>priorità strategica la tutela delle vitali reti energetiche e infrastrutturali</strong> che la Russia ha ripreso a bombardare pesantemente. In quest&#8217;ottica, la carenza di artiglieria antiaerea appare un collo di bottiglia a cui Kiev vuole rimediare con l&#8217;aiuto dell&#8217;Occidente.</p>



<p>La seconda batteria di Samp-T, promessa dopo il G7 italiano, assieme aii missili Aster che la equipaggiano dovrà contribuire all’obiettivo di fornire all’Ucraina un rafforzamento della sua capacità di rispondere ai missili Kinzhal russi e di avere un deterrente contro la presenza di aerei di Mosca nei cieli del Paese. Crosetto ha ricordato che il sostegno a Kiev tramite Samp-T, promesso tempo fa da <strong>Giorgia Meloni,</strong> non renderà comunque sguarnita la difesa aerea italiana, dato che sono state ordinate 10 nuove batterie in sostegno alle tre rimaste <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/difesa-crosetto-abbiamo-ordinato-10-sistemi-samp-t-nuova-generazione-ecco-che-cosa-sono-AFGuGPyD?refresh_ce">in Italia dopo l&#8217;appoggio all&#8217;Ucraina.</a></p>



<p>Il governo Meloni, ribadendo l&#8217;impegno preso da quello di <strong>Mario Draghi</strong> per rifornire apertamente di asset militari l&#8217;Ucraina, ha scelto di ottimizzare l&#8217;appoggio laddove le ricadute per Kiev possano essere migliori senza per questo dimenticare i suoi interessi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché all&#8217;Ucraina serve il Samp-T</h2>



<p>Per l&#8217;Ucraina è importante poter ristabilire la parità tattica e strategica nei cieli. L&#8217;Italia, assieme alla Francia, ha interesse a <strong>veder provato sul campo con efficacia il Samp-T</strong> in una fase in cui i programmi di difesa europea sono divisi tra il <a href="https://www.true-news.it/venti-di-guerra/samp-t-lo-scivolone-della-lega-sulle-armi-allucraina">progetto italo-francese</a> e la <strong>European Sky Shield Initiative (Essi) a <a href="https://it.insideover.com/difesa/nasce-lo-scudo-missilistico-europeo-cosa-cambia-per-la-neutralita.html">guida tedesca</a></strong> che prevede, però, l&#8217;uso di batterie americane Patriot. Contro i missili russi ci sarà dunque un &#8220;derby&#8221; tutto occidentale tra sistemi antiaerei che potrà dettare la linea per il futuro procurement delle forze armate del Vecchio Continente. Antiaeree provate in battaglia saranno più appetibili commercialmente, e il Samp-T e i Patriot si sfideranno a distanza per conquistare gli appalti della Difesa europea di domani.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, si capisce perché l&#8217;Italia possa permettersi, agli occhi dell&#8217;Ucraina e degli alleati, posizioni più caute sull&#8217;altra grande questione aperta oggigiorno, quella degli <strong>attacchi sul suolo russo con le armi del blocco euroatlantico</strong> su cui il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione favorevole a concedere semaforo verde a Kiev. Il governo italiano tergiversa e non vuole schierarsi a favore dell&#8217;opzione, manifestando una cautela che <strong>in casa ucraina, come dimostra il recente incontro cordiale tra Meloni e Zelensky</strong> al Forum di Cernobbio, non si legge affatto come abbandono del Paese invaso da parte di Roma. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una scelta pragmatica</h2>



<p>Insomma, l&#8217;Italia gioca un ruolo vitale<a href="https://it.insideover.com/guerra/altre-armi-italiane-allucraina-perche-roma-blinda-kiev.html"> nel &#8220;blindare&#8221; i <strong>cieli di Kiev</strong></a>. E, del resto, per Roma sostenere l&#8217;Ucraina tramite antiaerea di cui le aziende nazionali possono contribuire alla filiera è più funzionale rispetto al cedere parte del ristretto stock di missili Storm Shadow a disposizione di Roma per attacchi contro obiettivi russi, scelta che <strong>sguarnirebbe apertamente la riserva delle forze armate. </strong>L&#8217;Italia risponde a un bisogno pragmatico dell&#8217;Ucraina: evitare che la Russia con i suoi colpi le imponga un inverno al freddo. <strong>E forse un Samp-T varrà cento Storm Shadow, se si capirà come utilizzare la batteria</strong> per controbilanciare la pesante campagna di bombardamento della Russia sulle infrastrutture vitali di Kiev. Valorizzando, di conseguenza, il ruolo militare dell&#8217;Italia e la sua capacità d&#8217;azione in campo occidentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-contraerea-italiana-arriva-in-ucraina-il-samp-t-per-proteggere-i-cieli-di-kiev.html">La contraerea italiana arriva in Ucraina: il Samp-T per proteggere i cieli di Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Tunisia, salvata dai petrodollari del golfo, si allontana dall&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-direzione-presa-dalla-tunisia-salvata-dalle-petromonarchie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 08:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[nord Africa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-600x245.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-300x123.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-1024x418.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-768x314.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-1536x627.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Tunisia al voto tra mille incognite, a partire dal posizionamento geopolitico sempre più incerto da parte di Kais Saied.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tunisia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-600x245.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-300x123.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-1024x418.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-768x314.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240913234731559_7c2a58fa3d8f96628e2f0774cf99e484-e1726303770883-1536x627.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 6 ottobre<strong> la Tunisia andrà al voto</strong>, anche se per la verità il risultato appare scontato. Come per la vicina Algeria, dove l&#8217;uscente <strong>Abdelmadjid Tebboune</strong> ha vinto con oltre il 94% dei consensi, anche qui il presidente in carica è quasi certo della vittoria.<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kais-saied-il-nuovo-uomo-forte-della-tunisia.html"> Kais Saied</a> si prepara al suo secondo mandato, il tutto in un quadro dove, in barba alla <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-la-primavera-araba.html">primavera araba del 2011</a>, il potere appare sempre più accentrato nelle mani del capo dello Stato. Il voto tunisino dunque, non sarà determinante per la scelta del presidente ma da esso arriveranno spunti interessanti per capire in che <strong>direzione</strong> andrà il Paese nordafricano. Anche perché, su di esso, spirano sempre più forti<strong> i venti provenienti dal Golfo. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;aiuto delle petromonarchie</h2>



<p>C&#8217;è una costante nella Tunisia di questo primo quarto di secolo: a prescindere dal presidente in carica e dal suo sistema politico, il Paese è sempre stato in<strong> crisi economica</strong>. La stessa che animato le proteste anti Ben Alì nel 2011 e la stessa che, nel 2019, ha spinto la gente a dare fiducia a Kais Saied. Quest&#8217;ultimo, all&#8217;epoca docente indipendente poco conosciuto, ha vinto con la promessa di tagliare i ponti con la corruzione e di rilanciare l&#8217;economia.</p>



<p>Ma i tunisini continuano a convivere con <strong>inflazione</strong> e <strong>disoccupazione</strong> alle stelle. E il deficit nel frattempo è diventato sempre più insostenibile. <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/tunisia-elezioni-presidenziali-allinsegna-dellincertezza-179843">Così come sottolineato dalla ricercatrice Ispi Caterina Roggero</a>, Tunisi per salvare il suo bilancio ha drenato soldi dalla Banca centrale per un totale di 2.3 miliardi di dollari. Ma questo ovviamente non può bastare. Il prestito dell&#8217;<strong>Fmi</strong> da 1.9 miliardi di dollari è in <em>stand by</em> per i dissidi tra l&#8217;istituto con sede a Washington e il presidente Saied.</p>



<p><strong>La sopravvivenza è arrivata dal Golfo</strong> e, in particolare, dall&#8217;Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti. I primi nei mesi scorsi hanno staccato un assegno da oltre un miliardo di dollari, Abu Dhabi dal canto suo si sta concentrando in diversi investimenti all&#8217;interno del Paese nordafricano. Tunisi, al pari de Il Cairo, è &#8220;too big to fail&#8221;, troppo grande (almeno a livello politico, nonostante un&#8217;economia debole) per fallire. Le petromonarchie sono arrivate in soccorso e hanno messo la fatidica, ma non certo definitiva, pezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa aspettarsi dalla Tunisia orientata verso il Golfo</h2>



<p>L&#8217;Europa è non pervenuta.<strong> Giorgia Meloni </strong>lo scorso anno ha fatto la spola, assieme alla presidente della commissione Ue<strong> Ursula Von Der Leyen</strong>, tra Roma e Tunisi per cercare accordi soddisfacenti. Bruxelles ha stornato una manciata di milioni di Euro, percepiti da Saied come un&#8217;elemosina e poco più. Il presidente tunisino si aspettava probabilmente qualcosa di diverso, anche perché il 2023 è stato l&#8217;anno <strong>record delle partenze di migranti </strong>verso l&#8217;Italia e sperava in un &#8220;soccorso&#8221; più incisivo da parte del Vecchio Continente.</p>



<p>Con un bilancio di fatto retto dai soldi delle petromonarchie, occorre aspettarsi quindi una Tunisia<strong> sempre più vicina ai Paesi del Golfo.</strong> Per l&#8217;Europa, si tratta di un <strong>azzardo</strong>: i petrodollari hanno da un lato evitato l&#8217;avvicinamento definitivo con Mosca e Pechino (impegnate da tempo nel corteggiare Saied), ma dall&#8217;altro potrebbero comunque portare Tunisi fuori dall&#8217;orbita europea. Soltanto dopo le elezioni sarà quindi possibile capire cosa accadrà e cosa occorrerà aspettarsi. </p>
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