Bombe su Unifil

Redazione

Il 10 e l'11 ottobre Israele ha colpito due basi Unifil, alzando in maniera senza precedenti la tensione con la comunità internazionale. In un anno di guerra mediorientale mai era successo che Tel Aviv prendesse deliberatamente di mira delle truppe della coalizione internazionale di pace. L'obiettivo di Tel Aviv è far fuoriuscire il contingente dal Libano. Ma le conseguenze, nel caso, sarebbero potenzialmente devastanti. E dall'Italia è giunto il monito: Israele rischia di commettere crimini di guerra colpendo Unifil. InsideOver esprime qui la sua visione: no all'escalation, si alla stabilità del Libano. Che passa anche per il permettere a Unifil di compiere il suo dovere.

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Parte 3

“Senza Unifil in Libano si rischia la guerra di tutti contro tutti”: parla il generale Camporini

Unifil? Non se ne deve andare dal Libano. Tenere duro ora, per la missione internazionale, può significare la premessa per svolgere un ruolo attivo in futuro. Parola del generale Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate italiane, che con InsideOver discute i dettagli operativi della missione attaccata nella giornata del 10 ottobre da Israele, […]

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