Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Aveva un po’ sorpreso il colpo di reni con cui il premier spagnolo Pedro Sanchez aveva deciso di procedere al riconoscimento della Palestina come Stato, in un periodo in cui certo non gli mancano i problemi, dall’amnistia per i separatisti (ex?) della Catalogna alle grane della moglie, Begonia Gomez, indagata per corruzione; dai mugugni dei militari, che si son visti sottrarre finanziamenti importanti, dirottati verso l’aiuto all’Ucraina, a una campagna per le europee da vincere. E ancor più notevole è stato l’ulteriore passo, l’annuncio che la Spagna (primo e finora unico Paese occidentale) si unirà al Sudafrica, alla Colombia e alla Bolivia nel sostenere l’accusa di genocidio contro Israele presso la Corte penale internazionale dell’Aja.

Le reazioni dell’elettorato spagnolo, però, sembrano dar ragione all’azzardo che il socialista Sanchez ha spiegato così: “A Gaza come in Ucraina, difendiamo sempre la stessa cosa: la legalità internazionale e il diritto umanitario”. Comunque sia, un recente sondaggio GAD 3 commissionato dal quotidiano ABC (orientamento di centrodestra, certo non amico di Sanchez) certifica che il 48,3% degli spagnoli approva l’iniziativa del primo ministro, con un altro 12% che non è favorevole né contrario. C’è poi un 25% di contrari e un 14% di “non so”.

Un risultato, quello sulla Palestina, piuttosto interessante soprattutto se paragonato a quello relativo all’Ucraina, cioè a una causa molto più popolare e sostenuta dall’Europa intera. Un analogo sondaggio ha mostrato che il 59,5% degli spagnoli è favorevole all’aiuto militare all’Ucraina, con un 8,7% che non è favorevole né contrario e un 24,4% contrario.

Le due cause, comunque, dividono in maniera verticale l’elettorato: pro Palestina il 76% degli elettori socialisti, l’86% di quelli di Podemos e l’88% di quelli di Sumar, la grande coalizione della sinistra radicale, mentre gli elettori del Partito popolare riservano un modesto 21%. A favore degli aiuti all’Ucraina, invece, l’80% degli elettori del Partito popolare e il 68% dei socialisti, contro solo l’8% di quelli di Podemos e il 52% di quelli di Sumar.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto