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	<title>Avigdor Lieberman Archives - InsideOver</title>
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	<title>Avigdor Lieberman Archives - InsideOver</title>
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		<title>Israele, a ottobre si vota e i sondaggi dicono che Netanyahu&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-a-ottobre-si-vota-e-i-sondaggi-dicono-che-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 18:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La coalizione di Netanyahu appare in difficoltà, l'opposizione recupera soprattutto con il nuovo partito Yashar. Ma il ruolo di king maker potrebbe spettare ai partiti arabi</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-a-ottobre-si-vota-e-i-sondaggi-dicono-che-netanyahu.html">Israele, a ottobre si vota e i sondaggi dicono che Netanyahu&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è una particolarità, spesso non sottolineata, che sta riguardando la politica israeliana: per la prima volta dopo decenni, <strong>la Knesset (il Parlamento israeliano) sta arrivando alla sua scadenza naturale</strong>. Ma questo è ovviamente tutt&#8217;altro che un simbolo di normalizzazione del quadro politico. Al contrario,<strong> in Israele non si è andato a votare perché la legislatura è stata caratterizzata quasi per intero dalla guerra</strong>. Nonostante una maggioranza di appena due deputati in più rispetto alla soglia minima, il premier Netanyahu ha blindato il suo esecutivo e ha retto fino alla fine del quadriennio. Adesso però dovrà inevitabilmente fare i conti con le elezioni, previste entro ottobre. E la<strong> tregua in Libano </strong>e la <strong>persistenza del cessate il fuoco in Iran</strong> stanno ponendo il premier in una situazione di <strong>difficoltà nei sondaggi</strong>. Anche perché, nei suoi confronti, gli attacchi adesso arrivano pure dalla sua stessa coalizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le difficoltà interne all&#8217;attuale coalizione di maggioranza </h2>



<p>Il sistema israeliano è caratterizzato da una legge elettorale proporzionale, applicata su liste ricadenti all&#8217;interno di un unico collegio nazionale e con uno sbarramento al 3.25%. Non sono previsti premi di maggioranza e ogni lista corre in solitaria, a volte però con all&#8217;interno due o più partiti. Netanyahu, eccezion fatta per i mesi di governo Bennett nel 2022, dal 2009 a oggi è stato costantemente confermato grazie alle prestazioni del suo partito, ossia il <strong>Likud</strong>. La formazione, la principale del centrodestra israeliano, è riuscita sempre a piazzare tra i 25 e i 35 deputati e questo ha facilitato il lavoro del premier nel trovare alleati per arrivare a <strong>quota 61</strong>. Quest&#8217;ultima è la cifra necessaria, in un Parlamento composto da 120 deputati, per formare una maggioranza di governo. </p>



<p>L&#8217;attuale coalizione che regge l&#8217;esecutivo vede al suo interno la presenza del Likud, così come dei partiti della destra messianica di <strong>Potere Ebraico</strong> e <strong>Sionismo Religioso</strong>. Si tratta delle formazioni, rispettivamente, di Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich. C&#8217;è poi il partito di centro del ministro degli Esteri Gideon Sa&#8217;ar, ossia <strong>Nuova Speranza</strong>. Infine, ci sono le formazioni religiose di <strong>Shas</strong> e <strong>Giudaismo Unito nella Torah</strong>. Anche se, riguardo a questi due partiti, occorre sottolineare che al momento il loro è solo un appoggio esterno all&#8217;esecutivo per via delle controversie sulla leva obbligatoria per i membri delle comunità ortodosse.</p>



<p>Ad ogni modo, quando si andrà a votare dovrebbe essere questa la coalizione disposta a dare nuovamente supporto a Netanyahu. Secondo gli ultimi sondaggi tuttavia, <strong>l&#8217;unione tra gli attuali partiti di maggioranza otterrebbe soltanto 49 seggi</strong>. Un numero piuttosto basso, lontano da quota 61. A pesare è, in primo luogo, <strong>l&#8217;indietreggiamento del Likud</strong>: il partito del premier si dovrebbe confermare al primo posto ma con 24 seggi a fronte degli attuali 34. <strong>Ci sono poi due formazioni dell&#8217;attuale maggioranza al momento al di sotto della soglia di sbarramento</strong>: si tratta di Nuova Speranza, ma soprattutto del Sionismo Religioso del ministro Smotrich. Dentro il Parlamento invece dovrebbero nuovamente sedere i deputati di Potere Ebraico, accreditati di 9 seggi, e delle formazioni religiose. Queste ultime dovrebbero ottenere tra i 9 e i 7 deputati a testa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ascesa di Yashar tra le file dell&#8217;opposizione</h2>



<p>A contendere il primato al Likud, grazie ai 23 o 24 seggi di cui attualmente è accreditato, potrebbe essere la <strong>lista Bennett.</strong> Si tratta della formazione che prende il nome dall&#8217;ex premier e suo fondatore, in corsa quindi per guidare l&#8217;opposizione e sfidare direttamente Netanyahu al voto. Dietro però, scalpitano altri partiti che stanno avendo, secondo i sondaggi, sempre più presa. A partire da <strong>Yashar</strong>, lista formata nei mesi scorsi dall&#8217;ex capo di stato maggiore dell&#8217;esercito <strong>Gadi Eisenkot</strong>. Centrista e profondamente critico di Netanyahu, il suo nuovo partito sta attirando consensi di chi considera &#8220;debole&#8221; la politica diplomatica dell&#8217;attuale premier. Con riferimento al fatto che Tel Aviv ha dovuto digerire due tregue, quella in Iran e quella in Libano, di fatto mediate dagli Stati Uniti. In ascesa, dopo anni di declino, la sinistra israeliana: <strong>Yair Golan </strong>ha unito gli ex laburisti con gli ex di Meretz per formare il <strong>Partito Democratico</strong>, accreditato di 9 seggi.</p>



<p>Gli stessi di un altro partito dell&#8217;opposizione, <strong>Yisrael Beiteinu di Avigdor Lieberman</strong>: lista di riferimento della destra russofona israeliana, nonostante le divergenze con Democratici e centristi da tempo il suo fondatore parla della necessità di unire l&#8217;opposizione in funzione anti Netanyahu. L&#8217;avanzata di Bennett e Yashar ha fatto indietreggiare i due principali partiti centristi del parlamento uscente: <strong>Yesh Atid</strong>, dell&#8217;ex presentatore Yair Lapid, e <strong>Blu&amp;Bianco</strong> di Benny Gantz. Il primo dovrebbe entrare nella Knesset con 7 seggi, il secondo invece potrebbe non superare lo sbarramento. Complessivamente, l&#8217;attuale opposizione avrebbe 61 seggi. La soglia minima per formare quindi un governo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Lazar/Maariv Knesset Poll: Bennett Ties Likud<br><br>🔵Likud: 24 (-1)<br>🔴Bennett: 24<br>🔴Yashar: 12<br>🔵Shas: 9<br>🔴Yisrael Beteinu: 9<br>🔴Democrats: 9<br>🔵Otzma Yehudit: 9 (+1)<br>🔵UTJ: 7<br>🔴Yesh Atid: 7<br>🟢Ra&#39;am: 5<br>🟢Hadash-Ta&#39;al: 5<br><br>changes +/- April 16, fieldwork April 23 <a href="https://t.co/IMaU72ErRd">pic.twitter.com/IMaU72ErRd</a></p>&mdash; Israel Elects (@israel_elects) <a href="https://twitter.com/israel_elects/status/2047595978237108592?ref_src=twsrc%5Etfw">April 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dei partiti arabi</h2>



<p>Se quindi il governo oggi potrebbe contare su 49 deputati e l&#8217;opposizione su 61, dieci seggi rimarrebbero fuori da questo conteggio. Non si tratta di un errore di matematica, bensì del fatto che occorre ben considerare nella partita anche le <strong>storiche formazioni di riferimento della comunità arabo israeliana</strong>. Secondo gli ultimi sondaggi, due liste arabe dovrebbero ottenere 5 seggi a testa. Si tratta di <strong>Hadash-Ta&#8217;al</strong>, formazione considerata come quella più orientata a sinistra, e di <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-sono-gli-arabi-di-raam-che-entrano-nel-governo-israeliano.html">Ra&#8217;am</a>. Quest&#8217;ultima è invece sempre stata vista, seppur con i vari distinguo, come costola dei Fratelli Musulmani tra gli arabi di Israele. <a href="https://www.timesofisrael.com/arab-parties-clash-over-delayed-joint-list-agreement-but-deny-breakdown-in-talks/">Da mesi si parla della formazione di una lista comune capace di arrivare fino a 10 o anche più deputati alla Knesset</a>. Considerando i numeri esigui dell&#8217;attuale maggioranza di governo e la frammentazione dell&#8217;attuale opposizione, le liste arabe potrebbero arrivare ad avere un ruolo inedito: <strong>quello di ago della bilancia del prossimo Parlamento</strong>. Storicamente i partiti arabofoni raramente sono entrati al governo, tuttavia un loro appoggio esterno potrebbe determinare la vittoria o la sconfitta di uno dei due blocchi contrapposti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-a-ottobre-si-vota-e-i-sondaggi-dicono-che-netanyahu.html">Israele, a ottobre si vota e i sondaggi dicono che Netanyahu&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mansour Abbas, la &#8220;scheggia impazzita&#8221; anti-Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mansour-abbas-la-scheggia-impazzita-anti-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 12:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con la lista araba Ra'am, Masour Abbas si candida al ruolo di "king maker" alle prossime elezioni israeliane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mansour-abbas-la-scheggia-impazzita-anti-netanyahu.html">Mansour Abbas, la &#8220;scheggia impazzita&#8221; anti-Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222134424653_ad6f21cd5b76fd0aac1ae09e7430f2a1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La società palestinese, sotto il profilo politico, risulta divisa storicamente in due grandi blocchi: da un lato la parte laica e secolare, guidata da Al Fatah, dall&#8217;altro quella islamista trainata invece da Hamas.<strong> Lo stesso discorso grosso modo è possibile farlo anche per i palestinesi israeliani</strong> o, per meglio dire, i cittadini israeliani di origine araba. Coloro cioè che nel 1949, dopo la fine della prima guerra arabo-israeliana, hanno deciso di rimanere nelle proprie case accettando la cittadinanza israeliana. <strong>Oggi gli arabo-israeliani costituiscono il 20% della popolazione</strong> e hanno <strong>due blocchi di riferimento</strong>: da una parte il laico e secolare <strong>Hadash</strong>, alleato con <strong>Ta&#8217;al</strong>, dall&#8217;altro invece l&#8217;islamista <strong>Ra&#8217;am</strong>. Proprio quest&#8217;ultimo partito, in vista del 2026, potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti delle prossime elezioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mansour Abbas, l&#8217;insospettabile &#8220;king maker&#8221; </h2>



<p>Quando nel 2021 al vasto ed eterogeneo blocco anti Netanyahu bastavano tre seggi per arrivare alla maggioranza, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-naftali-bennett.html">Naftali Bennet</a> si è rivolto proprio a Ra&#8217;am. La proposta fatta dal leader di quella coalizione ha avuto portata storica: in ballo, c&#8217;era la possibilità dell&#8217;ingresso di un partito arabo al governo. Circostanza mai accaduta in tutta la storia di Israele. Il suo leader, l&#8217;ex dentista <strong>Mansour Abbas</strong>, la proposta l&#8217;ha accettata. Il governo Bennet è durato appena un anno per via delle ampie divergenze interne. L&#8217;esperienza di Ra&#8217;am al governo ha tuttavia creato un precedente importante, in quanto ha tolto il tabù della presenza di partiti arabi al governo. </p>



<p><strong>Nel 2026, così, l&#8217;apporto di Abbas potrebbe risultare decisivo per la costituzione di una nuova coalizione anti Netanyahu.</strong> A dirlo sono, in primo luogo, i <strong>sondaggi</strong>: il Likud dell&#8217;attuale premier è in testa, ma dietro<a href="https://it.insideover.com/politica/dentro-israele-naftali-bennett-torna-alla-politica-sfida-a-netanyahu-e-agli-ultra-religiosi.html"> la nuova lista di Bennett </a>incalza e, alle sue spalle, vi è la rimonta dei Democratici (in gran parte ex laburisti) e del nazionalista Yisrael Beiteinu. Esattamente come quattro anni fa, Abbas potrebbe risultare il vero e insospettabile <em>king maker</em>. <strong>La sua lista è accreditata di 6 seggi</strong>, il doppio rispetto a quando è risultata decisiva.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Knesset Seat Poll<br><br>🔵Likud: 35<br>🔴Bennett: 20 (+1)<br>🔵Shas: 10 (-1)<br>🔴Democrats: 9 (-1)<br>🔴Yisrael Beteinu: 9 (-1)<br>🔵UTJ: 9<br>🔵Otzma Yehudit: 8 (+1)<br>🟢Ra&#39;am: 6 (+1)<br>🟢Hadash-Ta&#39;al: 5<br>🔴Yashar: 5 (+1)<br>🔵RZP: 4 (-1)<br><br>via <a href="https://twitter.com/Direct_Polls?ref_src=twsrc%5Etfw">@Direct_Polls</a> /i24, Dec. 17<br><br>+/- Nov. 30 <a href="https://t.co/c4cYxrI81P">pic.twitter.com/c4cYxrI81P</a></p>&mdash; Israel Elects (@israel_elects) <a href="https://twitter.com/israel_elects/status/2002415099978584105?ref_src=twsrc%5Etfw">December 20, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il difficile contesto post 7 ottobre</h2>



<p>Occorre però sottolineare che, comunque vada,<strong> le prossime elezioni saranno le prime del dopo 7 ottobre</strong>. Quella data di morte è spartiacque per l&#8217;intera società israeliana:<strong> la diffidenza verso le comunità arabe è cresciuta</strong> e anche i toni di molti partiti si sono fatti più duri. Non solo di quelli oggi al governo, come Potere Ebraico e Sionismo Religioso, ma anche di alcuni all&#8217;opposizione come, tra tutti, il sopra citato Yisrael Beiteinu. Il suo leader, il nazionalista russofono <strong>Avidgor Lieberman</strong>, ha già fatto sapere di non voler eventualmente governare con liste arabe. In poche parole, dallo scoppio della guerra a Gaza <strong>il clima è diventato tutt&#8217;altro che favorevole all&#8217;ingresso di partiti arabofoni nell&#8217;esecutivo. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222135351682_5ce7efbb896b2716c9a6ad3694b56099-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-498867" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222135351682_5ce7efbb896b2716c9a6ad3694b56099-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222135351682_5ce7efbb896b2716c9a6ad3694b56099-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222135351682_5ce7efbb896b2716c9a6ad3694b56099-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222135351682_5ce7efbb896b2716c9a6ad3694b56099-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222135351682_5ce7efbb896b2716c9a6ad3694b56099-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251222135351682_5ce7efbb896b2716c9a6ad3694b56099.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Naftali Bennett</em></figcaption></figure>



<p>Specialmente poi, come quello guidato da Abbas, se accusati di non essere poi così lontani dai <strong>Fratelli Musulmani.</strong> E quindi, di riflesso, da <strong>Hamas</strong>. Come accennato in precedenza, Ra&#8217;am ha posizioni non secolari e ha una visione della società molto simile a quella dell&#8217;Islam politico. Abbas, in passato divisosi dal laico Hadash proprio per divergenze su temi quali i matrimoni gay e i rapporti con le comunità Lgbtq+, ha sempre smentito di avere rapporti con Hamas. Negli anni ha promosso l&#8217;attività delle donne nel suo partito e ha parlato della volontà di lavorare per &#8220;riavvicinare le due comunità&#8221;, quella cioè araba e quella ebraica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Netanyahu teme Ra&#8217;am</h2>



<p>A destra, <a href="https://www.ft.com/content/2dfe9d7c-1e9f-41aa-bea7-d3f96d790797?accessToken=zwAGRoho22v4kc8t_p18Hp9BqtO-p9P5bXkHlw.MEQCIDl0oSnXfN3oDOUUsQUYzg3CJ7PbVKvOGKKiKPf0uxRaAiBHRj-Qm4b0sPdjW-2dH1x88qRQ1-DXI7eo0YY3tFkmNA&amp;sharetype=gift&amp;token=aafe01e6-6a58-4ace-9ff0-07b8ff7b7ef9">così come sottolineato in una recente inchiesta del Financial Times</a>, sta emergendo la tentazione di escludere Ra&#8217;am dal voto. Lo si intuisce dalle recenti dichiarazioni di Netanyahu, il quale ha promosso la mossa di Trump di designare i Fratelli Musulmani come terroristi: <em>&#8220;Occorre adesso completare il processo di messa al bando dei loro partiti&#8221;</em>, si legge nel commento del premier israeliano.<strong> Un riferimento alla possibile esclusione di Abbas.</strong> Molti analisti ritengono remota una simile possibilità, soprattutto perché l&#8217;ultima parola in merito spetta alla Corte Suprema. <strong>Instillare il sospetto </strong>della vicinanza di Ra&#8217;am ad Hamas tuttavia, potrebbe dar vita a ogni tipo di scenario. Di certo, è il pensiero di molti, se Netanyahu proverà a mettere fuori gioco Abbas è perché teme realmente il suo ruolo di king maker. <strong>Conferendo alla sua lista la veste di &#8220;scheggia impazzita&#8221; post elettorale. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mansour-abbas-la-scheggia-impazzita-anti-netanyahu.html">Mansour Abbas, la &#8220;scheggia impazzita&#8221; anti-Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Israele minaccia l&#8217;annessione della Cisgiordania. Ira degli Usa, Trump: &#8220;a rischio il supporto&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-minaccia-lannessione-della-cisgiordania-lalt-di-rubio-minaccia-il-piano-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 13:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Knesset]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1188" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-1024x634.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-768x475.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-1536x950.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-600x371.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Parlamento di Israele minaccia l'annessione della Cisgiordania. Il Likud nel caos. L'alt di Rubio: "Minaccia il piano di Trump".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-minaccia-lannessione-della-cisgiordania-lalt-di-rubio-minaccia-il-piano-di-trump.html">Israele minaccia l&#8217;annessione della Cisgiordania. Ira degli Usa, Trump: &#8220;a rischio il supporto&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1188" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-1024x634.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-768x475.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-1536x950.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Israele-minaccia-lannessione-della-Cisgiordania.-Lalt-di-Rubio-Minaccia-il-piano-di-Trump-600x371.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Caos politico in <strong>Israele </strong>dove la Knesset, il parlamento nazionale, ha approvato ieri in via preliminare due disegni di legge dell&#8217;opposizione che spingono per l&#8217;<strong>annessione della Cisgiordania</strong> e hanno spaccato il Likud, il partito del primo ministro Benjamin Netanyahu. Furiosa la reazione degli Usa, che temono di veder compromesso il percorso di mediazione che ha portato il cessate il fuoco a Gaza. Per Donald Trump Israele &#8220;rischia di <strong>perdere tutto il supporto americano&#8221;</strong> se implementerà questi progetti. Il suo vice J.D. Vance è stato ancora più duro definendo &#8220;un insulto&#8221; i voti della Knesset.</p>



<p>I due disegni di legge sono stati presentati da onorevoli di destra che non si sono uniti al campo nazionalista e religioso che sostiene il Likud di Benjamin Netanyahu. Uno, presentato dall&#8217;ex ministro della Difesa e presidente di Focolare Ebraico (Yisrael Beytenu), <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-il-nodo-del-disarmo-di-hamas-offre-spazi-per-sabotare-la-tregua.html">Avigdor Liberman</a></strong>, prevede in via limitata di riconoscere come territorio israeliano l&#8217;insediamento cisgiordano di Ma&#8217;ale Adumim, vicino a Gerusalemme, peraltro sostenuto dal governo. L&#8217;altro, promosso dall&#8217;esponente dell&#8217;estrema destra Avi Maoz del partito Noam, invece più radicalmente <strong>propone l&#8217;annessione di tutti gli insediamenti.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">I centristi votano con l&#8217;estrema destra</h2>



<p>La coalizione di governo tra Netanyahu e i partiti di estrema destra <strong>Potere Ebraico (di Itamar Ben Gvir) e Giudaismo Unito nella Torah (Bezalel Smotrich)</strong> è andata in frantumi sul voto. Il Likud ha dato mandato di disertare il voto, non potendo esplicitamente affossare i disegni di legge, ma la proposta di Liberman è stata sostenuta dall&#8217;opposizione centrista guidata da <strong>Benny Gantz e Yair Lapid</strong>, che hanno contribuito a far passare la mozione, mentre il disegno di legge radicale di Maoz è stato promosso con 25 voti contro 24 con il voto decisivo di Yuli Edelstein. </p>



<p>Questi è un avversario interno di Netanyahu, già estensore <strong>della proposta</strong><a href="https://www.timesofisrael.com/edelstein-shares-haredi-draft-proposal-hours-before-vote-on-his-ouster-as-panel-head/"><strong> di legge per la coscrizione degli ultraortodossi</strong> che ha terremotato il governo</a> e dopo il voto di ieri cacciato dal Likud dal seggio alla <strong>Commissione Esteri e Difesa della Knesset</strong> dove ora andranno i due disegni di legge. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Likud sotto pressione sulla Cisgiordania</h2>



<p>Ora i nazionalisti conservatori del Likud si trovano a dover gestire una patata bollente. Su questi disegni di legge Netanyahu rischia di vedersi dissolvere una maggioranza precaria, e per questo l&#8217;opposizione picchia duro per mettere il suo partito tra l&#8217;incudine e il martello, anche perché l&#8217;annessione della Cisgiordania è una linea rossa per gli <strong>Stati Uniti del presidente Donald Trump.</strong> Nelle scorse settimane, rassicurando gli alleati arabi dopo l&#8217;attacco di Israele contro Hamas in Qatar, <strong>Trump aveva detto di non voler concedere a Tel Aviv la possibilità di annettere la Cisgiordania.</strong></p>



<p><strong>La proposta alla Knesset</strong> è stata votata nel giorno in cui a Gerusalemme era in visita il vicepresidente Usa J.D. Vance, accolto dal mal di pancia di Bibi che ha ricordato che &#8220;<strong>Israele non è un vassallo statunitense&#8221;</strong> dopo settimane in cui Trump gli ha letteralmente rubato la scena, di fatto accelerando la tregua a Gaza e incassando i meriti per la liberazione degli ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre 2023. Il voto è stato poi fulminato a distanza da <strong>Marco Rubio, segretario di Stato americano</strong> e forse il più granitico sostenitore di Tel Aviv nell&#8217;amministrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;alt di Rubio a Israele</h2>



<p>Il Dipartimento di Stato ha comunicato che Rubio è in arrivo giovedì in Israele &#8220;per sostenere l&#8217;attuazione con successo del Piano globale del presidente Trump per porre fine al conflitto a Gaza, che ha ottenuto un sostegno internazionale senza precedenti&#8221;, aggiungendo che con i voti alla Knesset è stato posto in essere &#8220;un potenziale fattore di minaccia per l&#8217;accordo di pace&#8221;. <strong>Il voto ha messo Netanyahu</strong> di fronte a pesanti contraddizioni. Da un lato, l&#8217;alleanza con gli Usa resta vitale. Dall&#8217;altro, il voto alla Knesset gli ha inflitto uno scacco mettendolo di fronte alla contraddizione tra le prese di posizione del Likud e le scelte concrete. <a href="https://www.timesofisrael.com/headed-for-israel-rubio-says-knessets-vote-to-annex-threatens-trumps-gaza-plan/">Nota il <em>Times of Israel:</em></a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Molti membri della coalizione di Netanyahu hanno chiesto a gran voce di promuovere l&#8217;annessione in risposta al riconoscimento di uno Stato palestinese da parte delle potenze occidentali il mese scorso. All&#8217;inizio di settembre, il Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha pubblicamente chiesto l&#8217;annessione dell&#8217;82% della Cisgiordania, nonostante i paesi della regione avessero avvertito che tale mossa avrebbe segnato la fine dell&#8217;integrazione di Israele in Medio Oriente.</p>



<p>Anche altri membri di spicco del governo, tra cui il Ministro della Giustizia Yariv Levin e il Ministro della Difesa Israel Katz, hanno appoggiato l&#8217;annessione. Quest&#8217;estate, la Knesset ha approvato a larga maggioranza una mozione non vincolante a favore dell&#8217;applicazione della sovranità israeliana in Cisgiordania.</p>
</blockquote>



<p>La sensazione è che Netanyahu abbia già <strong>avviato la lunga pedalata in salita</strong> che dovrà portarlo alle elezioni dell&#8217;ottobre 2026, per le quali manca meno di un anno e in vista di cui <strong>non necessita di strappi eccessivi</strong> rispetto alla traiettoria politica fin qui consolidata. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu sta già annettendo la Cisgiordania</h2>



<p>A suo modo, la strategia che Tel Aviv sta seguendo appare più funzionale al premier: perorare l&#8217;annessione di fatto della Cisgiordania, incentivando l&#8217;aggressività e l&#8217;espansionismo dei coloni come se fossero pionieri del Far West americano formalmente indipendenti e mettendo il cappello sulle loro azioni a cose fatte, senza doverlo dichiarare, è parso un modo più funzionale per ottenere l&#8217;obiettivo.</p>



<p>Ynet ricorda che in direzione di tale obiettivo <a href="https://www.ynetnews.com/article/bydgz8v0eg">all&#8217;Israel Defense Force è stato ordinato di <strong>ritirare parte delle forze schierate in Cisgiordania</strong></a>, lasciando la responsabilità della sicurezza ai coloni stessi, le cui violenze contro i palestinesi cisgiordani sono in costante ascesa. </p>



<p><strong>Cinicamente, per Netanyahu l&#8217;annessione della Cisgiordania non va sanzionata</strong> con un voto che metterebbe ulteriore pressione sul Paese e spiacerebbe agli Usa proprio perché di fatto&#8230; sta già avvenendo. La posta in gioco interna del voto alla Knesset si inserisce nella corsa ai futuri equilibri politici, nel contesto di un asse istituzionale molto spostato verso le istanze nazionaliste più spinte in cui i prossimi tre voti, tra commissioni e plenaria, che la legge dovrà affrontare saranno un test sulla tenuta dell&#8217;esecutivo e sui rapporti internazionali di Tel Aviv.</p>



<p><em>Questo articolo è stato aggiornato per inserire le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump</em></p>



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		<title>Gantz potrebbe essere il prossimo primo ministro di Israele?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gantz-potrebbe-essere-il-prossimo-primo-ministro-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 09:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=264373</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1485" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gantz Israele (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285-768x425.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285-1024x566.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p>
<p>Binyamin &#8220;Benny&#8221; Gantz adesso ha la possibilità di poter formare un nuovo governo, esautorando il posto occupato sino a questo momento da Benjamin Netanyahu. Nonostante alle elezioni di inizio mese il partito del primo ministro uscente abbia ottenuto la maggioranza parziale, non è stato trovato sufficiente appoggio politico dalle altre fazioni: fattore che ha reso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gantz-potrebbe-essere-il-prossimo-primo-ministro-di-israele.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1485" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gantz Israele (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285-768x425.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Benny-Gantz-elezioni-Israele-La-Presse-e1584352649285-1024x566.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html">Binyamin &#8220;Benny&#8221; Gantz</a> adesso ha la possibilità di poter <a href="https://www.theguardian.com/world/2020/mar/15/israels-opposition-head-benny-gantz-wins-support-to-form-government">formare un nuovo governo</a>, esautorando il posto occupato sino a questo momento da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Benjamin Netanyahu</a>. Nonostante alle elezioni di inizio mese il partito del primo ministro uscente abbia ottenuto la maggioranza parziale, non è stato trovato sufficiente appoggio politico dalle altre fazioni: fattore che ha reso impossibile una sua nomina alla guida del Paese.</p>
<p>Gantz &#8211; contrariamente a Netanyahu &#8211; è riuscito invece a convincere le minoranze arabe e l&#8217;ex ministro della difesa, l&#8217;ultra-nazionalista <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-avigdor-lieberman.html">Avigdor Lieberman</a>, a sostenere la sua candidatura; con 61 seggi su 120 che si sono detti disposti a considerare una sua candidatura. In virtù di ciò, il presidente del Paese <strong>Reuven Rivlin</strong> ha potuto attribuire al leader bianco-blu l&#8217;incarico di formare un nuovo governo: con le sei settimane di tempo per giungere alla formazione della squadra dell&#8217;esecutivo. Tuttavia, nonostante il sostegno ottenuto, i <strong>limiti</strong> della sua candidatura rimangono ancora molti.</p>
<h3>Gantz ha un supporto troppo debole?</h3>
<p>Il sostegno alla candidatura di Gantz a primo ministro di Israele è stata sostenuta dalle <strong>minoranze palestinesi</strong> e del partito ultra-nazionalista israeliano Yisrael Beiteinu. Le due formazioni, come ben risaputo, non godono di stima reciproca e poter pensare che da un loro accordo possa nascere il prossimo governo di Israele è decisamente impensabile. Tanto più che &#8211; con la maggioranza attesa di soltanto un seggio al <strong>Knesset</strong> &#8211; la situazione in cui cadrebbe il Paese sarebbe di semi-ingovernabilità e le azioni dell&#8217;esecutivo potrebbero essere limitate ad una risicata lista di obiettivi comuni. E con le problematiche del 2020 ed i rischi derivanti dall&#8217;epidemia di Covid-19, questa soluzione sarebbe proprio quella di cui Israele non ha bisogno.</p>
<p>Il vero collante della coalizione risiede nella volontà di non vedere nuovamente il leader del <strong>Likud</strong>, Netanyahu, a capo del Paese, soprattutto dopo l&#8217;annuncio del rinvio del processo in cui è accusato di corruzione e interpretato come uno <strong>schiaffo</strong> alla politica israeliana: non soltanto dai propri avversari ma anche da parte dall&#8217;opinione pubblica. Adesso, rimane ca capire quanto questa spinta unitaria sia in grado di reggere al difficile compito di compilazione di un programma politico in grado di dare stabilità e continuità all&#8217;esecutivo nascente.</p>
<h3>Netanyahu rimane fulcro della politica israeliana</h3>
<p>La nomina in avanscoperta di Gantz evidenzia ancora una volta quanto sia <strong>centrale</strong> nella politica israeliana la figura di Netanyahu e non soltanto in quanto primo ministro uscente e garante del governo provvisorio per oltre un anno. L&#8217;idea in fondo è quella che ormai, nel panorama del Paese, la scelta sia tra &#8220;lui&#8221; e &#8220;contro di lui&#8221;, denotando come alla base di tutto ci sia un discorso di continuità o di distacco rispetto al passato.</p>
<p>Benché la scelta di sostenere Gantz fosse dovuta principalmente al rinvio del processo, le garanzie che il progetto si traduca in un reale successo sono davvero scarse: soprattutto a causa delle premesse di non collaborazione con le minoranze arabe da parte di Lieberman. E in questo scenario, nell&#8217;arco di sei settimane il nome di Netanyahu potrebbe rientrare prepotentemente in gioco per la nomina del prossimo governo di Israele: nonostante anche in questo caso le possibilità siano decisamente risicate. La speranza però è quella che, almeno questa volta ed in un modo o nell&#8217;altro, le <strong>priorità</strong> vengano prima e ad un accordo politico alla fine si riesca a giungere; perché in caso contrario gestire le crisi di quest&#8217;anno diventerebbe dannatamente complicato.</p>
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		<title>Il colpo di mano per far fuori Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-colpo-di-mano-che-in-israele-potrebbe-far-fuori-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 15:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1152" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele Gantz (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330-1024x614.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La politica israeliana nell&#8217;ultimo anno è stata preda di enormi paradossi. Del resto, basta considerare che il paese è andato al voto per tre volte nel giro di 11 mesi per capire come dai banchi della Knesset, il parlamento israeliano, è possibile aspettarsi ogni genere di sorpresa. Certo che però l&#8217;ultima, in ordine di tempo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-colpo-di-mano-che-in-israele-potrebbe-far-fuori-netanyahu.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1152" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele Gantz (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gantz-politiche-Israele-La-Presse-e1583593902330-1024x614.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La politica israeliana nell&#8217;ultimo anno è stata preda di enormi paradossi. Del resto, basta considerare che il paese è andato al voto per tre volte nel giro di 11 mesi per capire come dai banchi della Knesset, il parlamento israeliano, è possibile aspettarsi ogni genere di sorpresa. Certo che però l&#8217;ultima, in ordine di tempo, avrebbe dell&#8217;incredibile: proprio nel momento in cui il premier uscente,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html"> Benjamin Netanyahu</a>, ha potuto rivendicare <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-gli-scenari-in-israele-dopo-i-risultati-delle-elezioni.html">una netta vittoria elettorale</a> grazie al distanziamento degli avversari e ad un importante incremento di voti del suo <strong>Likud</strong>, ecco che potrebbe arrivare la detronizzazione di &#8220;Bibi&#8221;. E questo per via di possibili inedite alleanze, favorite da una legge elettorale che non prevede premi di maggioranza e dà spazio unicamente ad accordi post voto.</p>
<h2>Lieberman pronto ad appoggiare Gantz</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-riporta-gli-elettori-alle-urne-in-israele-il-suo-likud-e-primo-partito.html">Così come scritto nei giorni scorsi su<em> InsideOver</em></a>, il verdetto delle urne da un lato ha portato, per la prima volta dopo tre tentativi, il partito di Netanyahu nettamente in testa. Tuttavia, il blocco degli alleati a lui tradizionalmente più vicini non ha accresciuto i consensi e si è fermato ad un totale, compresi i seggi presi dal Likud, di 58 parlamentari. La soglia minima per la maggioranza è di 61 in un&#8217;aula che conta 120 deputati, dunque per Netanyahu la strada per la riconferma si è subito mostrata in salita. Fino alle scorse ore però, nessuno pensava ad un possibile ritorno sulla scena di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html">Benny Gantz</a>. Lui, sconfitto nettamente e fermo con la sua lista &#8220;<strong>Blu&amp;Bianco</strong>&#8221; a 33 parlamentari, sembrava oramai fuori dai giochi. Sommando i seggi del suo partito con quelli dei due alleati, ossia i 15 della <strong>Lista Araba Unita</strong> ed i 7 dei <strong>Laburisti</strong>, la coalizione di centro &#8211; sinistra si fermerebbe a 55. Se dunque era già difficile per Netanyahu, da vincitore, formare un governo la situazione è apparsa nettamente peggiore per Gantz.</p>
<p>Ma, in mezzo a queste due potenziali coalizioni, pendevano i 7 deputati di <strong>Yisrael Beiteinu</strong>. Si tratta del partito, orientato per la verità molto più a destra, che è riferimento per gli israeliani emigrati dai paesi dell&#8217;ex Unione Sovietica e che, soprattutto, è guidato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-avigdor-lieberman.html">Avigdor Lieberman</a>. Le chiavi della politica israeliana negli ultimi mesi di fatto le ha avute lui: nel dicembre del 2018 le sue dimissioni da ministro della difesa hanno comportato la caduta del governo di Netanyahu e la convocazione di nuove elezioni per l&#8217;aprile del 2019. In quest&#8217;ultima circostanza, così come nelle successive consultazioni del settembre 2019, Lieberman è apparso come attore decisivo per formare un governo. E le sue decisioni volte a non appoggiare né Netanuyahu e né Gantz hanno comportato l&#8217;aborto di due legislature.</p>
<p>Andando a guardare i dati delle ultime elezioni, Yisrael Beiteinu di fatto potrebbe garantire la maggioranza ad entrambi i contendenti: il centro &#8211; destra avrebbe 65 deputati, il centro &#8211; sinistra 62. E, stando alle ultime notizie, <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/03/05/lieberman-indichera-gantz-come-premier_1abc6c07-dd07-4fdc-bd00-74098d093bfc.html">Lieberman avrebbe scelto di appoggiare Gantz</a>. I contatti tra i due sarebbero in corso già da giovedì, i media israeliani nelle ultime ore hanno rilanciato e si sono detti oramai certi: il leader di Yisrael Beiteinu indicherà Gantz nelle consultazioni al presidente della Repubblica, <strong>Reunen Rivlin</strong>.</p>
<h2>Possibile un governo di scopo, ma non mancano le incognite</h2>
<p>Gantz e Lieberman non hanno molti punti in comune: centrista il primo, di destra il secondo, tuttavia entrambi vorrebbero la fine politica di Netanyahu. E così, al terzo tentativo, ecco che la suggestione fatta trapelare dai media israeliani potrebbe diventare realtà: creare un esecutivo in grado di scalzare il leader del Likud ed approvare una legge per vietare agli inquisiti di essere nominati premier. Netanyahu, che nello scorso mese di ottobre è stato rinviato a processo per <strong>corruzione</strong>, con una norma del genere non potrebbe più essere riconfermato primo ministro. Ma non solo: Lieberman e Gantz starebbero pensando ad una norma per imporre un limite ai mandati del premier. Anche in questo caso, Netanyahu verrebbe estromesso dalla possibilità di guidare un nuovo esecutivo.</p>
<p>All&#8217;orizzonte si prevede dunque un governo di scopo, il cui reale obiettivo è quello di far terminare dopo 11 anni l&#8217;era Netanyahu in Israele. La strada non è comunque così in discesa. Alla vigilia del voto, Lieberman aveva escluso un appoggio al Likud se quest&#8217;ultimo si fosse alleato con i partiti religiosi. Al tempo stesso però, il fondatore di Yisrael Beiteinu aveva dato chiaro indirizzo di evitare ogni accordo con coalizioni che comprendessero la Lista Araba Unita. Quota 62 con Gantz si raggiungerebbe soltanto con intese anche con il partito degli arabi israeliani: questi ultimi dunque, accetteranno adesso un appoggio ad un governo con Lieberman? Un&#8217;incognita, una delle tante, non da poco. I prossimi giorni saranno in tal senso decisivi.</p>
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		<title>Cosa succede in Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ecco-gli-scenari-in-israele-dopo-i-risultati-delle-elezioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 16:10:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="757" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu Israele vittoria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749-1024x517.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Ad urne chiuse ed a risultati oramai consolidati, è possibile tracciare quelle che appaiono come le principali sembianze del nuovo corso politico israeliano. E, in primo luogo, ad emergere è soprattutto ancora una volta l&#8217;assenza di una chiara maggioranza. Il premier uscente Benjamin Netanyahu ha attuato un vero e proprio miracolo politico: a fronte di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-gli-scenari-in-israele-dopo-i-risultati-delle-elezioni.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="757" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu Israele vittoria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Elezioni-Israele-la-vittoria-di-Benjamin-Netanyahu-La-Presse-e1583338249749-1024x517.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Ad urne chiuse<a href="https://www.jpost.com/Israel-Elections/Israeli-elections-CEC-announces-first-results-619541"> ed a risultati oramai consolidati</a>, è possibile tracciare quelle che appaiono come le principali sembianze del nuovo corso politico israeliano. E, in primo luogo, ad emergere è soprattutto ancora una volta l&#8217;assenza di una chiara maggioranza. Il premier uscente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Benjamin Netanyahu</a> ha attuato <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-riporta-gli-elettori-alle-urne-in-israele-il-suo-likud-e-primo-partito.html">un vero e proprio miracolo politico</a>: a fronte di un elettorato <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-verso-il-voto-tra-il-disinteresse-generale-degli-elettori.html">reso apatico per via del ricorso al voto per la terza volta in 11 mesi</a>, è riuscito a portare alle urne i sostenitori ed a far aumentare i voti per il suo <strong>Likud</strong>. Ma non è bastato: gli altri partiti a lui più vicini non hanno incrementato consensi e seggi nella nuova <em>Knesset</em>, facendo fermare la coalizione di centro &#8211; destra a 58 parlamentari su 120, 3 in meno dunque rispetto alla maggioranza minima di 61. Quali adesso gli scenari?</p>
<h2>Netanyahu parte da vincitore</h2>
<p>Lo scenario sopra descritto non è diverso da quello uscito fuori nelle consultazioni dell&#8217;aprile 2019 e del settembre scorso: Likud e<strong> Blu&amp;Bianco</strong>, la lista di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html">Benny Gantz</a>, si sono in quelle due occasioni alternati nel ruolo di primo partito ma in entrambi i casi nessuno aveva una coalizione a supporto in grado di dare vita ad un nuovo governo. Tuttavia adesso la situazione presenta alcune importanti peculiarità. Come detto in precedenza, Netanyahu è comunque il vero ed unico <strong>vincitore</strong> delle elezioni: è stato lui a compattare l&#8217;elettorato del Likud ed a mobilitare molte persone alle urne, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/elezioni-israele-testa-testa-netanyahu-e-gantz-1834507.html">tanto da far risultare l&#8217;affluenza di lunedì come la più alta dal 1999</a>. Impossibile non tener conto di questi dati: il numero uno del centro &#8211; destra israeliano, nonostante le accuse di corruzione, ha aumentato il suo peso politico ed ha distanziato tutti gli avversari.</p>
<h2>La tentazione del premier: fare un governo di minoranza</h2>
<p>Dopo i primi <em>exit poll</em>, che assegnavano al Likud 37 seggi, la prospettiva di una maggioranza di centro &#8211; destra sembrava plausibile. Sommando i voti delle varie compagini più vicine a Netanyahu, tra i due partiti religiosi <strong>Shas</strong> e <strong>Giudaismo Unito nella Torah</strong> e la formazione della destra laica <strong>Yamina</strong>, si arrivava ad un totale che andava da 60 a 61 seggi nella nuova Knesset. Un deputato &#8220;<em>ballerino</em>&#8221; per diverse ore ha separato Netanyahu dalla possibilità di formare un governo senza rivolgersi a partiti tradizionalmente avversari. I risultati però, hanno però dato vita ad uno scenario differente: il Likud alla fine ha ottenuto 36 deputati, 4 in più rispetto al voto di settembre, mentre i partiti religiosi prima citati hanno avuto assegnati rispettivamente 9 e 7 seggi. Un risultato stabile per queste formazioni rispetto al voto di settembre, che non ha permesso però un decisivo avanzamento della coalizione di centro &#8211; destra. Anche perché Yamina, il partito della destra laica, non è andato oltre 6 seggi, perdendo un deputato rispetto al parlamento uscente (per la verità operativo per poche settimane).</p>
<p>Netanyahu ha quindi a sua disposizione un patrimonio di 58 deputati, il suo rivale Gantz invece, sommando Blu&amp;Bianco (33 seggi), la <strong>Lista Araba Unita</strong> (15 seggi) ed i <strong>Laburisti</strong> (7 seggi), potrà contare invece su 55 parlamentari. Ecco quindi che dall&#8217;entourage del premier uscente è trapelata un&#8217;indiscrezione che, al momento, sa più di suggestione: formare un governo di minoranza. Secondo Netanyahu il fatto di essere vincitore delle elezioni, nonché di aver distanziato gli avversari più accreditati, ha reso il Likud nelle condizioni di guidare una coalizione. In tal modo, si metterebbe l&#8217;opposizione con le spalle al muro: &#8220;Vediamo chi ha il coraggio di bloccare un nuovo governo e fare andare il paese al voto per la quarta volta&#8221; avrebbe esclamato Netanyahu ai suoi,<a href="https://www.haaretz.com/israel-news/elections/.premium-awaiting-final-results-netanyahu-eyes-a-government-with-only-half-of-parliament-1.8626855"> così come riportato da <em>Haaretz</em></a><em>.</em> Una sfida dunque, che il premier potrebbe a questo punto lanciare da una posizione di forza.</p>
<h2>Lieberman ancora ago della bilancia</h2>
<p>Ed in mezzo alle due coalizioni, ecco che a spiccare sono i 7 deputati conquistati da <strong>Yisrael Beiteinu</strong>, il partito di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-avigdor-lieberman.html">Avigdor Lieberman</a>. È in mano sua, ancora una volta, la chiave della politica israeliana. Il suo partito sarebbe in grado, dati alla mano, di far formare un governo sia a Netanyahu che a Gantz. Quest&#8217;ultimo, come detto, al momento potrebbe contare su 55 deputati, con il partito di Lieberman arriverebbe a 62 e dunque avrebbe la maggioranza necessaria. Stesso discorso, a maggior ragione, si potrebbe fare con il centro &#8211; destra: se Yisrael Beiteinu dovesse trovare accordo con il Likud, allora Netanyahu avrebbe 65 deputati.</p>
<p>Tuttavia, per il momento, Lieberman ha mantenuto la stessa posizione già espressa durante la campagna elettorale: niente governo con i partiti religiosi, dunque niente accordo con un Likud alleato di Shas e Giudaismo Unito nella Torah, niente patti con la Lista Araba Unita e quindi niente coalizione con un Gantz. A settembre il leader di Yisrael Beiteinu si era espresso a favore di una grande coalizione con Likud e Blu&amp;Bianco, senza dunque contrapposizione tra centro &#8211; destra e centro &#8211; sinistra. Oggi che però un accordo tra i due principali partiti sembra fuori dalla portata, almeno per il momento, Lieberman potrebbe far pesare i suoi 7 deputati in modo importante in fase di consultazioni. Ed Israele, probabilmente, dovrà aspettare le sue decisioni per capire il destino della prossima legislatura. Se mai quest&#8217;ultima si avvierà.</p>
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		<title>Israele scivola lentamente verso le elezioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-scivola-lentamente-verso-le-terze-elezioni-in-un-anno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 06:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele elezioni (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Israele sta scivolando sempre più verso le terze elezioni in meno di un anno. Quell&#8217;eventualità che tutti, almeno a parole, si erano detti pronti a qualsiasi costo ad evitare, oramai è molto vicina alla sua definitiva realizzazione. Le consultazioni tenute a settembre, come è bene ricordare, hanno consegnato al paese un quadro molto frastagliato sotto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-scivola-lentamente-verso-le-terze-elezioni-in-un-anno.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele elezioni (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-sostenitori-di-Netanyahu-Getty-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Israele sta scivolando sempre più verso le terze elezioni in meno di un anno. Quell&#8217;eventualità che tutti, almeno a parole, si erano detti pronti a qualsiasi costo ad evitare, oramai è molto vicina alla sua definitiva realizzazione. <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-in-israele-si-rischia-la-paralisi.html">Le consultazioni tenute a settembre</a>, come è bene ricordare, hanno consegnato al paese un quadro molto frastagliato sotto il profilo politico. Con una maggioranza fissata al numero di 61 deputati su 120 componenti della Knesset, il parlamento israeliano, il primo partito, ossia la lista <strong>Blu&amp;Bianco</strong> guidata da<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-benny-gantz-israele-netanyahu.html"> Benny Gantz</a>, ha ottenuto 33 deputati. Due in più rispetto ai 31 del <strong>Likud </strong>del premier uscente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Benjamin Netanyahu</a>. Entrambi i protagonisti sopra citati hanno rinunciato all&#8217;incarico, aprendo la strada alle nuove consultazioni.</p>
<h2>Quella crisi che Israele non riesce a mettersi alle spalle</h2>
<p>La crisi più &#8220;folle&#8221; della giovane storia dello Stato ebraico è iniziata quasi un anno fa. Nel dicembre del 2018 infatti, l&#8217;allora ministro della difesa<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-avigdor-lieberman.html"> Avigdor Lieberman</a>, leader del partito della destra nazionalista<strong> Yisrael Beiteinu</strong>, ha rassegnato le dimissioni. La rottura è stata dovuta dal mancato appoggio di Netanyahu sulla proposta di estendere anche gli ebrei ultra-ortodossi l&#8217;obbligo della leva militare. Senza l&#8217;appoggio di Yisrael Beiteinu, Netanyahu si è ritrovato senza maggioranza ed ha rassegnato le dimissioni per andare a nuove elezioni ad aprile. Secondo i sondaggi di allora, il Likud veniva accreditato in testa ed era molto forte la possibilità per Netanyahu di formare una nuova coalizione di centro &#8211; destra.<a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/elezioni-israele-testa-partito-benny-gantz-1677154.html"> Le consultazioni di aprile</a> tuttavia, hanno dato al premier uscente un piccolo vantaggio rispetto al rivale Gantz ma, soprattutto, hanno posto Lieberman nella condizione di essere determinante per la formazione del nuovo governo.</p>
<p>Ed il leader di <strong>Yisrael Beiteinu</strong> però, non ne ha voluto sapere: per lui è insostenibile considerare la sua presenza dentro un governo che comprenda anche i partiti della destra religiosa. Netanyahu, a sorpresa, ha quindi deciso di andare subito ad elezioni facendo votare alla Knesset un atto di auto scioglimento. Per la prima volta in Israele una legislatura non ha partorito alcun nuovo governo. Ma le elezioni di settembre, come detto, hanno dato vita ad un quadro ancora più frastagliato. Dopo la rinuncia all&#8217;incarico da parte di Netanyahu, ha alzato bandiera bianca anche Gantz. Era il 20 novembre: da quel giorno, la Knesset ha 30 giorni di tempo per nominare un eventuale leader di una coalizione che abbia almeno 61 deputati. Ma non sembrano esserci i tempi, né le volontà politiche: Israele sta lentamente scivolando verso nuove consultazioni. Da qui al 20 dicembre prossimo sarà un graduale<strong> conto alla rovescia</strong> verso la fine anticipata anche di questa legislatura.</p>
<h2>Movimenti all&#8217;interno del Likud</h2>
<p>La delusione nel paese è tanta: la classe politica è accusata nella sua interezza di non aver saputo risolvere in un intero anno una crisi di governo. Nessuno sta sfuggendo alle critiche dell&#8217;elettorato, in quanto nessuno ha dato un nuovo governo al paese. È pure vero però che né Gantz e né Netanyahu potevano improvvisamente diventare alleati dopo due intere campagne elettorali vissute da avversari. Specialmente il primo, presentatosi come l&#8217;anti Netanyahu, non ha voluto distaccarsi molto dall&#8217;immagine di principale oppositore del premier uscente. Anche se, sia prima che durante le consultazioni, proprio Gantz ha fatto intendere a più riprese di potersi accollare un governo con un Likud senza Netanyahu.</p>
<p><a href="https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/21/israele-netanyahu-incriminato-per-corruzione_ctUw4JykWoQp3NQKTPnkZL.html">Nel frattempo il 21 novembre scorso il premier uscente è stato incriminato</a>, per lui le accuse molto pesanti riguardano soprattutto presunti episodi di <strong>corruzione</strong>. E questo ha fatto crescere all&#8217;interno del Likud le correnti più centriste, pronte a mettere in dubbio la leadership di Netanyahu. Lo stesso &#8220;Bibi&#8221;<a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2019/11/30/news/il-likud-senza-bibi-perderebbe-seggi-ma-forse-darebbe-a-israele-un-governo-289897/?underPaywall=true"> ha aperto alla possibilità di fissare delle primarie interne al partito</a> in vista delle oramai più che probabili elezioni. Ed è su questo campo che si giocherà il futuro di Israele: un Likud senza Netanyahu andrebbe al governo con Gantz, ridando quindi un governo allo Stato ebraico. Ma questo vorrebbe dire anche la fine definitiva del premier uscente il quale, come dimostrato più volte in passato, non ha mai gettato la spugna a cuor leggero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-scivola-lentamente-verso-le-terze-elezioni-in-un-anno.html">Israele scivola lentamente verso le elezioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le ore cruciali di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-ore-cruciali-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 14:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="735" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104-300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104-768x376.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104-1024x502.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nuovo governo oppure elezioni anticipate? In Israele si deciderà tutto entro la mezzanotte di questo mercoledì. E se la nottata precedente è stata caratterizzata dai jet alzatisi in volo per colpire obiettivi iraniani a Damasco, le prossime ore invece potrebbero essere delicate sotto il profilo prettamente politico. Benny Gantz, a cui in qualità di leader &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-ore-cruciali-di-israele.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="735" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104-300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104-768x376.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Netanyahu-La-Presse-e1574258374104-1024x502.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nuovo governo oppure elezioni anticipate? In Israele si deciderà tutto entro la mezzanotte di questo mercoledì. E se la nottata precedente è stata caratterizzata dai jet <a href="https://it.insideover.com/guerra/nuovi-raid-di-israele-in-siria.html">alzatisi in volo per colpire obiettivi iraniani a Damasco</a>, le prossime ore invece potrebbero essere delicate sotto il profilo prettamente politico. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html">Benny Gantz</a>, a cui in qualità di leader di <strong>Blu&amp;Bianco</strong>, la formazione centrista piazzatasi <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/israele-voto-gantz-netanyahu-risultati-1754589.html">al primo posto nelle elezioni di settembre</a>, è andato l&#8217;incarico esplorativo per dare vita ad un nuovo esecutivo, ha tempo fino a mezzanotte per presentare il nuovo esecutivo. Diversamente, Gantz potrebbe sì chiedere una proroga di ulteriori 14 giorni per le trattative, ma al tempo stesso potrebbe presentare al presidente Rivlin la formale rinuncia all&#8217;incarico. Con la prospettiva, a questo punto sempre più vicina, di nuove elezioni anticipate.</p>
<h2>Fumata nera nell&#8217;ultimo incontro Gantz-Netanyahu</h2>
<p>La serata di martedì per Netanyahu non deve essere stata certo tranquilla. Da premier uscente ed ancora in carica, in piena notte ha dato il via libera all&#8217;operazione israeliana volta a bombardare obiettivi iraniani in Siria. Poco prima, intorno alle 22, l&#8217;attenzione sua e quella dell&#8217;intero paese era rivolta ad un incontro a cui Netanyahu però ha partecipato in qualità di leader del <strong>Likud</strong>. Il premier uscente ha incontrato il premier incaricato, al fine di trovare un accordo per la formazione di un nuovo governo. Poche ore prima, in un&#8217;intervista a <em>Channel 13</em>, il presidente Rivlin  <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2699677/2019-11-19/israele-fonti-stampa-per-rivlin-netanyahu-sara-premier-di-qualsiasi-futuro-governo">aveva espresso il suo auspicio</a> affinché tra i due principali leader politici israeliani si potesse giungere ad un accordo. Spingendosi anche un po&#8217; oltre nell&#8217;intervista, Rivlin aveva anticipato una possibile intesa volta a creare una sorta di &#8220;<strong>staffetta</strong>&#8220;: Netanyahu, in particolare, avrebbe preso l&#8217;incarico di premier per poi cederlo, dopo due anni oppure dopo una possibile sentenza di condanna per corruzione, a Benny Gantz.</p>
<p>L&#8217;accordo, dopo le affermazioni del capo dello Stato, sembrava alla portata. In questa maniera sarebbe potuto sorgere un governo di unità, voluto non solo da Rivlin ma anche da<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-avigdor-lieberman.html"> Avigdor Lieberamn</a>, leader di <strong>Yisrael Beiteinu</strong> e decisivo attore politico grazie ai nove seggi ottenuti dal suo partito a settembre. Un esecutivo capace dunque di inglobare tutti i principali partiti e scongiurare il ricorso a nuove consultazioni. Tuttavia, al termine dell&#8217;incontro è stato annunciato un nuovo nulla di fatto: niente accordo, niente intese e niente governo formato dalle due principali formazioni politiche israeliane. Con Gantz che, poco dopo, su <em>Facebook</em> ha attaccato il suo rivale e mancato alleato di governo: &#8220;Netanyahu &#8211; ha scritto &#8211; vuole mandarci di nuovo alle urne&#8221;.</p>
<h2>Cosa farà adesso Gantz?</h2>
<p>Secondo leggi e consuetudini israeliane, un premier incaricato ha 28 giorni di tempo prima di sciogliere la riserva. Questi 28 giorni scadranno, come detto, alla mezzanotte di mercoledì. Benny Gantz quindi, fallito l&#8217;accordo con il Likud, adesso deve trovare in extremis un&#8217;intesa volta a potergli dare la possibilità di avere la maggioranza in parlamento. La cifra da raggiungere è 61, quota in grado di fornire i voti necessari in un&#8217;aula legislativa composta da 120 deputati. Con l&#8217;appoggio del<strong> Partito Laburista</strong>, dell&#8217;<strong>Unione democratica</strong> e della <strong>Lista araba unita</strong> (con quest&#8217;ultima che potrebbe dare però solo appoggio esterno), Gantz arriverebbe a 54 deputati. A risolvere la situazione potrebbe essere Avigdor Lieberman, colui che ha fatto cadere il governo Netanyahu a gennaio e che ha negato allo stesso leader del Likud la possibilità di creare una maggioranza che includesse le destre nazionaliste e religiose.</p>
<p>Lieberman, con i suoi nove seggi, darebbe a Gantz la maggioranza. Nei giorni scorsi <a href="https://www.ilmessaggero.it/mondo/israele_passi_avanti_versop_il_governo-4869031.html">si è parlato di contatti</a> che potrebbero portare ad un buon esito delle trattative. Il leader di Yisrael Beiteinu, all&#8217;indomani del voto di settembre si era detto disponibile ad entrare in un governo che comprendesse sia il Likud che Blu&amp;Bianco. Inoltre, Lieberman si era espresso contro la possibilità di formare un esecutivo sia con la destra religiosa che con le liste arabe. Tuttavia, alcune resistenze sembravano essere state vinte fino a quando, proprio a poche ore dalla scadenza di mezzanotte, lo stesso Lieberman <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/11/20/lieberman-non-sostiene-nessuno_74057191-30ba-49c3-a1bc-23c5dbe901ef.html">ha fatto sapere che probabilmente non appoggerà nessuno</a>. Ed il tempo stringe: Gantz ha necessità, entro le prossime ore, di sapere se ed in che modo potrà formare l&#8217;esecutivo.</p>
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		<title>La grande rinuncia di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-grande-rinuncia-di-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 10:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1419" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse-1024x757.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Benjamin Netanyahu, per adesso, getta la spugna. Niente governo da lui guidato, niente più incarico e con due giorni di anticipo rispetto ai 28 complessivi previsti per sciogliere la riserva, ha deciso di affidare nuovamente il mandato al presidente Rivlin. Quest&#8217;ultimo, quasi sicuramente, virerà verso l&#8217;ex capo di stato maggiore Benny Gantz, leader del partito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-rinuncia-di-netanyahu.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1419" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Bibi-Netanyahu-La-Presse-1024x757.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Benjamin Netanyahu</a>, per adesso, getta la spugna. Niente governo da lui guidato, niente più incarico e con due giorni di anticipo rispetto ai 28 complessivi previsti per sciogliere la riserva, ha deciso di affidare nuovamente il mandato al presidente <strong>Rivlin</strong>. Quest&#8217;ultimo, quasi sicuramente, virerà verso l&#8217;ex capo di stato maggiore <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html">Benny Gantz</a>, leader del partito di maggioranza relativa &#8220;<strong>Blu&amp;Bianco</strong>&#8220;.</p>
<h2>La rinuncia di &#8220;Bibi&#8221;</h2>
<p>A luglio il premier uscente ha raggiunto un obiettivo storico, di certo non di secondaria importanza: è diventato infatti il premier più longevo dello Stato ebraico, grazie ai suoi oltre dieci anni consecutivi maturati da guida del governo. Era infatti il giugno del 2009 quando il leader del <strong>Likud</strong> otteneva il suo secondo incarico, considerando che il primo lo ha avuto nel 1996. Da allora, a guidare Israele è sempre stato soltanto lui. Qualcosa ha iniziato a vacillare nel gennaio scorso: <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-avigdor-lieberman.html">Avigdor Lieberman</a>, capo di <strong>Yisrael Beiteinu</strong> e ministro della Difesa, si è scontrato con il premier per il discorso relativo alla leva obbligatoria anche per gli ebrei ortodossi, esentati per legge per motivi religiosi. Lieberaman voleva togliere l&#8217;esenzione, Netanyahu invece no anche perché all&#8217;interno di quella maggioranza c&#8217;erano due partiti della destra religiosa. Dimessosi Lieberman, si è scelta la via delle elezioni anticipate.</p>
<p>Da allora Israele non ha più avuto un governo. <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/elezioni-israele-testa-partito-benny-gantz-1677154.html">Ad aprile Netanyahu ha ottenuto la maggioranza relativa per pochi voti</a>, con il suo partito in testa rispetto alla lista Blu&amp;Bianco guidata dai rivali Gantz e Lapid. Tuttavia il premier uscente non è riuscito nell&#8217;intento di formare una maggioranza di centrodestra. Per la prima volta nella storia israeliana, si è deciso quindi di abortire la legislatura e convocare nuove elezioni per settembre. <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-in-israele-si-rischia-la-paralisi.html">Per via del risultato di queste ultime consultazioni</a>, si è subito notato che l&#8217;era Netanyahu volgeva al termine. Il suo Likud ha ottenuto 31 seggi, Blu&amp;Bianco invece 33. Tuttavia, il presidente della Repubblica ha ridato a Netanyahu l&#8217;incarico: questo in virtù del fatto che, in fase di consultazione, il premier uscente ha ricevuto il via libera da 57 deputati su 120, a fronte dei 54 favorevoli a Gantz.</p>
<p>Ma per avere la maggioranza assoluta, occorre arrivare a 61. Netanayhu, in queste quattro settimane, non è riuscito a racimolare gli ultimi voti necessari per presentarsi da Rivlin con una lista di ministri. Decisivo, ancora una volta, è stato Avigdor Lieberman: quest&#8217;ultimo, già a poche ore dal voto, si era detto disponibile solo per una coalizione di unità che comprendesse Likud e Blu&amp;Bianco. Niente governo di centrodestra con dentro i partiti religiosi dunque. Blu&amp;Bianco, dal canto suo, si era detto disponibile ad un esecutivo di unità ma senza Netanyahu alla guida. Alla fine dunque, il premier uscente si è dovuto arrendere difronte all&#8217;evidenza di non poter mettere in piedi un nuovo esecutivo.</p>
<h2>Possibile incarico a Gantz</h2>
<p>Gli indizi, per adesso, conducono all&#8217;affidamento dell&#8217;incarico a Gantz. Il generale è alla guida del partito di maggioranza relativa in parlamento. Difficile però che si vada verso un governo di centrosinistra: comprendendo anche l&#8217;intera lista unita araba, non si arriverebbe a quota 61. Gantz verosimilmente cercherà di formare un governo di unità con il Likud e con Lieberman. Quest&#8217;ultimo si è detto pronto ad essere all&#8217;interno di un esecutivo con i due principali partiti, escludendo invece la sua presenza in un governo con laburisti ed arabi.</p>
<p>Ago della bilancia sarà il Likud: Gantz vorrebbe fare presa sull&#8217;ala centrista, che da mesi sta manifestando primi malumori contro Netanyahu. Nel momento in cui la linea moderata del partito del premier uscente dovesse prevalere, allora si potrebbe assistere al via libera del Likud ad un governo guidato da Gantz.</p>
<p>Diversamente, lo spettro di <strong>nuove elezioni</strong> sarebbe ancora più vicino. E visto che buona parte dei politici, lo stesso presidente della Repubblica e la maggioranza dell&#8217;opinione pubblica hanno giudicato il ricorso a nuove consultazioni come deleterio, Gantz proverà ad evocare questo spettro per premere sulla necessità di dare, dopo quasi un anno, un nuovo governo ad Israele.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-rinuncia-di-netanyahu.html">La grande rinuncia di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>A che punto è la formazione del governo in Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-politica-israeliana-e-soffocata-da-ostacoli-e-veti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 06:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=231125</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Benjamin Netanyahu (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293-300x108.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293-768x276.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293-1024x369.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Benjamin Netanyahu ha ricevuto dal presidente Reuven Rivlin, per la seconda volta quest&#8217;anno, l&#8217;incarico di provare a formare un governo. Era già successo nel mese di aprile ed il navigato politico israeliano si era dovuto arrendere all&#8217;evidenza dei fatti: il suo Likud ed i partiti conservatori ultraortodossi non raggiungevano la maggioranza assoluta di 61 seggi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-politica-israeliana-e-soffocata-da-ostacoli-e-veti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-politica-israeliana-e-soffocata-da-ostacoli-e-veti.html">A che punto è la formazione del governo in Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Benjamin Netanyahu (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293-300x108.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293-768x276.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Benjamin-Netanyahu-e1569567367293-1024x369.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Benjamin Netanyahu</strong> ha ricevuto dal presidente Reuven Rivlin, per la seconda volta quest&#8217;anno, l&#8217;incarico di provare a formare un governo. Era già successo nel <a href="https://www.theguardian.com/world/2019/may/29/israel-to-hold-snap-election-after-netanyahu-coalition-talks-fail">mese di aprile</a> ed il navigato politico israeliano si era dovuto arrendere all&#8217;evidenza dei fatti: il suo Likud ed i partiti conservatori ultraortodossi non raggiungevano la maggioranza assoluta di 61 seggi su 120 nella Knesset e necessitavano del supporto, mai arrivato, del movimento nazionalista e laico Yisrael Beiteinu di <strong>Avigdor Lieberman</strong>. Quest&#8217;ultimo è contrario all&#8217;esenzione dal servizio militare per gli ebrei ultraortodossi e questa posizione rende impossibile la sua presenza in un esecutivo a cui partecipano anche i partiti religiosi. Le consultazioni di settembre, che avrebbero dovuto sbloccare lo stallo politico e garantire un mandato di governo chiaro a Netanyahu o al suo rivale Binyamin Gantz del partito Blu e Bianco, hanno in realtà riproposto <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-in-israele-si-rischia-la-paralisi.html">uno scenario incerto</a>. Il blocco politico che supporta la premiership del leader del Likud può contare su 55 voti, ben lontano dunque dalla maggioranza e tallonato da Gantz che, dalla sua, di voti ne ha 54.</p>
<h2>La paralisi annunciata</h2>
<p>Tra coloro che non si schierano ci sono proprio gli <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/.premium-israel-election-results-all-the-parties-lawmakers-that-made-it-into-knesset-1.7858974">otto deputati</a> di <strong>Yisrael Beiteinu</strong>, destinati ad essere ancora un volta l&#8217;ago della bilancia per le sorti politiche del Paese. Lieberman ha ribadito la sua volontà di giungere alla formazione di un governo di unità nazionale con Likud e Blu e Bianco, senza i partiti religiosi. Netanyahu non ha alcuna intenzione di abbandonare l&#8217;incarico di primo ministro, anche perché rischia di essere rinviato a giudizio, all&#8217;inizio di ottobre, <a href="https://www.lettera43.it/legislative-israele-netanyahu-trump-usa/">per le accuse</a> di corruzione e violazione della fiducia pubblica. La sua sopravvivenza politica passa così per la riconferma da premier. C&#8217;è poi la posizione di Gantz che, in quanto leader del movimento più votato del Paese (Blu e Bianco ha ottenuto 33 seggi contro i 32 del Likud), vorrebbe guidare il prossimo esecutivo. L&#8217;ex generale ha un problema difficilmente risolvibile: in suo favore si sono schierati il partito Laburista e Campo Democratico, di centro-sinistra ma anche una parte consistente della Lista Araba Unita. La coalizione dei partiti degli arabo-israeliani lo appoggerebbe, con i <a href="https://www.timesofisrael.com/joint-list-leader-says-gantz-asked-party-to-reduce-support-in-tactical-move/">suoi dieci seggi</a> (altri tre membri dello schieramento si sono dissociati), come alternativa meno sgradita rispetto ad un nuovo esecutivo del Likud. Gantz non potrebbe però essere primo ministro senza i voti di Yisrael Beiteinu e pare difficile che il partito nazionalista possa convivere con un governo appoggiato anche dagli arabo-israeliani. L&#8217;ex generale continuerà a rifiutare anche la partecipazione ad un esecutivo di unità nazionale con il Likud, a meno che Netanyahu non si faccia da parte.</p>
<h2>Un puzzle intricato</h2>
<p>Il primo ministro uscente avrà così alcune settimane per provare a formare una squadra che possa ottenere la fiducia della Knesset, ma il tentativo assomiglia ad un&#8217;<strong>impresa disperata</strong>. Le somme tra le diverse fazioni politiche si scontrano con veti reciproci, odi dissimulati e convivenze impossibili. Lo scenario più probabile sembra il ritorno, per la terza volta, alle urne. Il sistema proporzionale di ripartizione dei seggi non offre, però, molte speranze per un eventuale soluzione della crisi, a meno che fattori esterni non subentrino nella sfida ed alterino le carte in tavola. La formazione di un governo conservatore con il Likud, i partiti religiosi e quello di Lieberman sembrerebbe essere la soluzione ideologicamente più coerente per evitare nuove consultazioni. Il leader di Yisrael Beiteinu dovrebbe però ammorbidire le sue divergenze con gli altri partner e questa eventualità sembra remota. L&#8217;opzione del governo di unità nazionale, invece, è bloccata dalla presenza di Netanyahu e solamente una sua rimozione dalla scena politica potrebbe generare nuovi mutamenti in tal senso. Le tante problematiche politiche rischiano di destabilizzare una nazione chiave nello scenario mediorientale anche se, qualora emergano situazioni di emergenza o pericoli per la sicurezza dello Stato, ci sono pochi dubbi sul fatto che i principali movimenti possano coalizzarsi per il benessere del Paese. Il dominio incontrastato della destra, Netanyahu è infatti premier dal 2009, rischia di lasciare spazio ad un quadro più confuso ed incerto, con la possibile formazione di alleanze ideologicamente poco coerenti e quindi meno stabili. Uno dei pochi responsi certi delle consultazioni di questo settembre è la certificazione dello stato di crisi dei progressisti: <a href="https://www.haaretz.com/opinion/.premium-israel-s-labor-party-a-shadow-of-its-former-self-1.7898951">i laburisti</a>, un tempo il partito dominante in Israele, sono ridotti ai minimi termini e non sembrano in grado di risollevarsi mentre il principale movimento di sinistra, la Lista araba unita, è destinato, per ovvi motivi di bacino elettorale, ad essere minoritario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-politica-israeliana-e-soffocata-da-ostacoli-e-veti.html">A che punto è la formazione del governo in Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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