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	<title>Andy burnham Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2026 04:46:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Andy burnham Archives - InsideOver</title>
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		<title>Regno Unito: la Tassa di Putin da 2 miliardi di sterline che imbarazza il governo Burnham</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 04:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-1536x959.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quanto costa all'economia rispondere agli attacchi della Russia? A Londra se lo chiedono e la risposta non è piacevole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/regno-unito-la-tassa-di-putin-da-2-miliardi-di-sterline-che-imbarazza-il-governo-burnham.html">Regno Unito: la Tassa di Putin da 2 miliardi di sterline che imbarazza il governo Burnham</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-1536x959.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/Regno-Unito-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ultimo della serie è stato <strong>Ken McCallum,</strong> direttore generale dell&#8217;MI5, il servizio di controspionaggio britannico. McCallum ha suonato l&#8217;allarme: negli ultimi dieci anni, ha detto, le minacce contro il Regno Unito da parte di altre entità statali sono quadruplicate, con la Russia come &#8220;aggressore numero uno&#8221;. La cosa interessante, però, è che l&#8217;alto funzionario non si è perso nelle solite geremiadi sulla democrazia in pericolo o sul nemico alle porte ma ha lamentato che tutto ciò costringa &#8220;l&#8217;MI5 a destinare al contrasto delle attività di Stati esteri più risorse oggi di quale ne impiegasse durante la guerra fredda&#8221;.</p>



<p>Negli ultimi tempi, infatti, complice la crisi economica generale e, forse, anche l&#8217;impossibilità di spingere il sostegno all&#8217;Ucraina e il confronto con la Russia oltre certi limiti, le autorità del Regno Unito si preoccupano molto&#8230; delle spese. Ovvero di quanto costi in milioni di sterline scontrarsi con un avversario non solo aggressivo e tenace ma anche militarmente e tecnologicamente preparato. Tale preoccupazione si è manifestata appieno, e si è per così dire sistematizzata, nel momento in cui <strong>Graeme Downie</strong>, parlamentare scozzese del Partito Laburista, ha presentato al governo di <strong>Andy Burnham </strong>un&#8217;interrogazione per conoscere il costo degli attacchi cyber russi e soprattutto il loro costo. Accompagnando il tutto con <strong>una ricerca intitolata, non si sa se con amarezza o con humour inglese, <em>The Putin Tax</em></strong>, che presenta una stima autonoma di quanto il governo britannico spenda per contrastare le operazioni di influenza russe. O per essere più precisi: di quanto tali operazioni costino al Regno Unito, perché dal governo a Downie non è arrivata alcuna risposta.</p>



<p>La questione è tutt&#8217;altro che peregrina e la mossa del parlamentare è stata subito appoggiata dal <strong>Royal United Services Institute (RUSI)</strong>, il più antico <em>think tank</em> del Regno Unito, che ha subito scritto: &#8220;La raccolta di prove sul costo dell&#8217;ostilità russa aiuterà il governo a giustificare le proprie scelte di spesa, a rafforzare la necessità di un&#8217;efficace resilienza del settore pubblico e privato e a individuare i settori in cui gli investimenti avrebbero il maggiore impatto economico. Questa lacuna è importante e merita attenzione. In un&#8217;epoca in cui i governi collegano la sicurezza economica e quella nazionale in ogni occasione, proteggere le imprese dalle interruzioni e ridurre al minimo il dirottamento di risorse pubbliche già limitate verso la ripresa e la protezione dovrebbe essere una priorità. Comprendere il costo inflitto dall&#8217;ostilità del Cremlino dovrebbe guidare il governo nel determinare e dare priorità alla propria risposta&#8221;. Come dire: hai pochi soldi, se non sai quanto devi spendere come puoi decidere dove spendere?</p>



<p>Il rapporto del parlamentare laburista avanza una stima per difetto: tra 2 e 2,5 miliardi di sterline l&#8217;anno, cioè tra 2,36 e 3 miliardi di euro. Così ripartiti: tra 0,4 e 0,5 miliardi di sterline per gli attacchi russi provati (droni sugli aeroporti e simili); 1,47 miliardi per le attività cyber russe; tra 250 e 500 milioni per il danneggiamento dei cavi sottomarini; il resto per l&#8217;impatto economico generale e le spese di prevenzione di future minacce. Per difetto, la stima, perché gli stessi estensori del rapporto pensano di non essere riusciti a calcolare tutto né a identificare ogni possibile conseguenza del braccio di ferro in corso. Per esempio: dal 2022 a oggi, le autorità britanniche hanno registrato 300 attacchi cyber attribuibili alla Russia. E&#8217; relativamente facile calcolare il costo dei 300 singoli interventi per rispondere a ogni singolo attacco. Ma quanto è costato il &#8220;disturbo&#8221;, il turbamento delle regolari attività economiche, per esempio? Difficile dirlo. </p>



<p>Altro esempio, assai dibattuto nel rapporto, di tassa di Putin: <strong>l&#8217;attacco cyber contro Jaguar Land Rover del 31 agosto 2025</strong>, il più grave di sempre per il Regno Unito, che portò al blocco delle attività industriali per tre settimane. Per essere precisi, dobbiamo ricordare che poco dopo l&#8217;attacco fu rivendicato su Telegram da un gruppo chiamato <em>Scattered Lapsus$ Hunters</em>, il che fece pensare a un&#8217;effrazione realizzata in collaborazione da Scattered Spider, Lapsus$ e ShinyHunters, tre gruppi di criminalità informatica di lingua inglese. Poi le autorità investigative decisero che il colpevole, invece, stava a Mosca e noi stiamo qui a questa versione. Il danno subito dall&#8217;azienda è stato calcolato in <strong>1,9 miliardi di sterline, </strong>Ma che dire, per esempio, del calo dei consumi per gli operai e gli impiegati lasciati a casa per un mese? E i danni ai fornitori e ai clienti?</p>



<p>Come dicevamo, il governo Burham ha mostrato un certo imbarazzo nell&#8217;affrontare l&#8217;argomento tassa di Putin. Perché non ha le risposte, o perché è meglio che le risposte restino riservate, non è dato sapere. <strong>Il pur compassato RUSI ha molto criticato questo atteggiamento</strong>, coniando uno slogan efficace: &#8220;What gets measured, gets done&#8221;, ciò che si misura vien poi fatto. E di conseguenza ha proposto l&#8217;istituzione di una speciale commissione incaricata, appunto, di prendere le misure alla tassa di Putin per offrire una base concreta e una direzione agli interventi dell&#8217;esecutivo. Si farà? Basterà? Certo è che la discussione dei britannici può aprire una strada a tanti altri Paesi, all&#8217;insegna della realtà più tipica di questi anni: il legame sempre più stretto tra economia e sicurezza.</p>



<p> </p>



<p>Riferimenti</p>



<p>Per le dichiarazioni di McCallum: https://t.me/letteradamosca/38871</p>



<p>Per la ricerca The Putin Tax: https://graemedownie.com/wp-content/uploads/2026/10/PUTIN-TAX-FINAL-COMPLETED.pdf</p>



<p>Per l&#8217;attacco a Jaguar Land Rover: https://www.wired.it/article/jaguar-land-rover-cyberattacco-filiera-conseguenze-perdite-licenziamenti/</p>



<p>Per la presa di posizione del RUSI: https://www.rusi.org/explore-our-research/publications/commentary/putin-tax-and-cost-russian-hostility-britain</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/regno-unito-la-tassa-di-putin-da-2-miliardi-di-sterline-che-imbarazza-il-governo-burnham.html">Regno Unito: la Tassa di Putin da 2 miliardi di sterline che imbarazza il governo Burnham</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Per l&#8217;Ucraina l&#8217;incubo Star Link: se Trump e Musk girano l&#8217;interruttore&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/per-lucraina-lincubo-star-link-se-trump-e-musk-girano-linterruttore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:56:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ucraina-2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La minaccia americana di spegnere Star Link si unisce allo sviluppo dell'analogo sistema russo Rassvet, in parte già operativo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/per-lucraina-lincubo-star-link-se-trump-e-musk-girano-linterruttore.html">Per l&#8217;Ucraina l&#8217;incubo Star Link: se Trump e Musk girano l&#8217;interruttore&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Occhio alla successione delle dichiarazioni: prima il presidente <strong>Zelensky </strong>lamenta che gli americani non hanno passato le solite informazioni di intelligence e non hanno avvertito Kiev del bombardamento dell&#8217;altra sera (per la cronaca: è stato il singolo attacco russo a base di missili ipersonici Zirkon più massiccio di sempre: 25 ordigni su Kiev e altri parti del Paese); poi interviene il ministro degli Esteri <strong>Andrij Sybiha</strong> per dire che no, è tutto normale; infine arriva <strong>Sergiy Beskrestnov,</strong> consigliere di Zelensky per i temi della Difesa, per annunciare che SpaceX, l&#8217;azienda di Elon Musk, ha introdotto delle limitazioni al funzionamento del &#8220;pacchetto militare&#8221; dei servizi Starlink (StarShield) per l&#8217;Ucraina. L&#8217;altalena delle dichiarazioni testimonia del fatto che a Kiev c&#8217;è un&#8217;oggettiva difficoltà a leggere le mosse della Casa Bianca. </p>



<p>Dopo la pugnalata alle spalle di Donald Trump, con l&#8217;annuncio dell&#8217;accordo sul gasolio con Vladimir Putin, che implica la sospensione delle sanzioni contro la Russia fino all&#8217;aprile del 2027, e la conseguente brusca interruzione dei colloqui tra gli emissari di Zelensky e quelli di Trump a Miami, la questione dei satelliti e della connessione messi a disposizione da Musk non era stata apertamente sollevata da nessuno tranne che da&#8230; Musk. Il quale, peraltro, <strong>si era limitato a un sibillino &#8220;Zelensky è andato troppo oltre&#8221;</strong>.Concetto di difficile interpretazione, se applicato a un Paese invaso e quotidianamente sottoposto a bombardamenti sempre più intensi. Ma tant&#8217;è. I<strong>n vista delle elezioni di metà mandato Trump deve recuperare consenso</strong>: gli è indispensabile far calare il prezzo dei carburanti per trasportatori e agricoltori, due fasce della popolazione tipica del suo elettorato, e dunque vale tutto. Con la relativa chiamata a raccolta di fedeli e fedelissimi, come Musk.</p>



<p>Nessuno, sul lato americano della questione, ha mai minacciato apertamente l&#8217;Ucraina di ritirare la condivisione di informazioni di intelligence e di limitare (o addirittura annullare) i servizi di Star Link. Però di voci ne corrono tante. Secondo autorevoli media Usa, sarebbero stati proprio <strong>Steve Witkoff </strong>e <strong>Jared Kushner,</strong> gli inviati prediletti di Trump, a minacciare il provvedimento nell&#8217;infelice incontro di Miami, con un tono quasi da ricatto: o smettete di colpire le raffinerie russe oppure noi&#8230; E poi, soprattutto, ci sono le lamentele dei comandanti ucraini al fronte che, guarda combinazione, proprio in questi ultimi giorni, hanno cominciato a registrare problemi nelle comunicazioni e, ancor più, nella gestione dei droni. Sia quelli &#8216;attacco, indispensabili per colpire le infrastrutture russe e tenere a bada le truppe russe al fronte, sia quelli intercettori, non meno preziosi quando si tratta di respingere i missili russi, <strong>ora perdono il segnale quando raggiungono una certa velocità</strong>, ovvero nel momento decisivo, e non possono quindi essere diretti sul bersaglio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La reazione di Zelensky</h2>



<p>Quando Trump ha fatto il famoso annuncio sul gasolio, a cui nei giorni successivi ha aggiunto le famose invettive su Putin che vuole un accordo più di Zelensky, sul fatto che in Ucraina bisogna tenere elezioni e <strong>sull&#8217;Ucraina che dovrebbe avere un nuovo presidente</strong>, Zelensky non ha perso tempo: ha avuto colloqui telefonici con i leader di mezza Europa e poi è volato a Londra, dove sa di avere in <strong>Andy Burnham</strong> un fedele alleato. Gli europei, però, possono fornire armi e denaro, magari sforzarsi di fare di più. Ma non sono in grado di sostituire un&#8217;architrave della resistenza ucraina come Star Link, indispensabile per le forze armate ma anche per <strong>una vasta gamma di usi civili, dalla gestione degli ospedali e dei pazienti al traffico ferroviario.</strong> E, cosa di fondamentale importanza, impenetrabile ai russi.</p>



<p>Anche la storia dello sbarco di Star Link in Ucraina lo dimostra. Il 24 febbraio 2022, primo giorno dell&#8217;invasione, la Russia sferrò un attacco informatico contro la rete satellitare KA-SAT GEO di ViaSat, utilizzata dalle forze armate ucraine, oltre a colpire con mezzi più convenzionali le infrastrutture delle comunicazioni del Paese. Quell&#8217;evento, oltre a dimostrare fin da subito che la guerra portava con sé un carattere tecnologico molto accentuato, accelerò l&#8217;arrivo di Starlink in Ucraina. Pochi giorni dopo, il 26 febbraio il Vice Primo Ministro ucraino e Ministro della Trasformazione Digitale <strong>Mykhailo Fedorov</strong> (poi, dal gennaio 2026 e per soli sei mesi, Ministro della Difesa), chiese a Elon Musk (molto tipicamente, con un post su X) di attivare il servizio Starlink in Ucraina. Musk reagì immediatamente: il 27 febbraio l&#8217;Ucraina già otteneva l&#8217;accesso alla rete e il giorno dopo riceveva il primo lotto di terminali.</p>



<p>Da allora Star Link è diventato non UN mezzo di comunicazione dell&#8217;Ucraina ma <strong>IL mezzo che permette non solo di comunicare, combattere e far funzionare gli impianti civili ma di tenere insieme il Paese. </strong>Le disfunzioni registrate in questi giorni (anche se, a quanto pare, solo nel settore militare) vanno dunque interpretate come un ammonimento degli americani. Se non vuole conseguenze peggiori, Zelensky deve allinearsi e consentire a Trump di abbassare i prezzi dei carburanti (la Russia, prima della guerra, era titolare del 10% del gasolio commercializzato nel mondo) prima delle elezioni di metà mandato.</p>



<p>La minaccia americana, vera o presunta che sia, tra l&#8217;altro, è particolarmente pesante pesante in questa fase. Non solo perché la superiorità russa nel settore missilistico viene contrastata con sempre maggior fatica dalle difese ucraine, che hanno bisogno di tutti i mezzi possibili per resistere. Ma anche perché, per uno Star Link che rischia di spegnersi, <strong>c&#8217;è un Rassvet che sta per accendersi.</strong> Il sistema satellitare cui i russi lavorano da diversi anni è ormai una prospettiva concreta.  16 satelliti russi sono già in orbita e operativi, <strong>Roskosmos e il ministero della Difesa progettano di aver circa 300 entro la fine il&#8217;anno prossimo. </strong>Quote molto lontane dalle migliaia di satelliti del sistema Star Link ma più che sufficienti per coprire l&#8217;Ucraina e dirigere i colpi contro i bersagli più delicati. L&#8217;Ucraina e il suo leader Zelensky hanno vissuto molti momenti difficili ma questo, oggettivamente, li supera tutti.</p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per la dichiarazione di Musk: https://youtu.be/ByzIcT6yK5g?si=Fqk4KZUDU3GOOIOK</p>



<p>Per le dichiarazioni di Trump: https://tg24.sky.it/mondo/video/2026/10/12/ucraina-trump-accordo-putin-zelensky-1131277</p>



<p>Per l&#8217;uso di Star Link: https://www.google.com/search?client=safari&amp;rls=en&amp;q=why+star+link+is+so+important+to+ukraine&amp;ie=UTF-8&amp;oe=UTF-8#fpstate=ive&amp;vld=cid:6845186a,vid:rwxz19Wn2s8,st:0</p>



<p>Per il sistema Rassvet: https://it.insideover.com/guerra/guerre-spaziali-la-russia-schiera-rassvet-e-minaccia-starlink.html</p>



<p></p>



<p></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/per-lucraina-lincubo-star-link-se-trump-e-musk-girano-linterruttore.html">Per l&#8217;Ucraina l&#8217;incubo Star Link: se Trump e Musk girano l&#8217;interruttore&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Londra, l&#8217;allarme del controspionaggio: l&#8217;ombra della Cina sulle università britanniche</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/londra-lallarme-del-controspionaggio-lombra-della-cina-sulle-universita-britanniche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 05:11:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'MI5 ha lanciato l'allarme sui legami tra università britanniche e intelligence cinese. Ecco che cosa sta succedendo nel Regno Unito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/londra-lallarme-del-controspionaggio-lombra-della-cina-sulle-universita-britanniche.html">Londra, l&#8217;allarme del controspionaggio: l&#8217;ombra della Cina sulle università britanniche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172704137_d9fbc85a879d15193fa5fd0617c4a5d5-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È iniziato tutto con un avvertimento. Qualche giorno fa il <strong>controspionaggio </strong>del <strong>Regno Unito</strong> ha intimato agli accademici del Paese di sospendere ogni forma di collaborazione con il <strong>China General Technology Research Institute (Cgtri)</strong>, un ente formalmente presentato come sponsor di progetti scientifici, ma ritenuto dall&#8217;<strong>MI5</strong> una copertura diretta del <strong>Ministero della Sicurezza dello Stato (Mss) </strong>di Pechino.</p>



<p>L&#8217;accusa mossa da Londra è abbastanza pesante: l&#8217;istituto avrebbe &#8220;legami molto forti&#8221; con i <strong>servizi segreti cinesi</strong>, con l&#8217;unico scopo di finanziare attività accademiche volte a migliorare le capacità di spionaggio dello stesso Mss. Il Cgtri, secondo gli 007 britannici, avrebbe agganciato oltre <strong>100 accademici</strong> con sede in Uk operativi in settori sensibili che spaziano dall&#8217;<strong>intelligenza artificiale </strong>alla <strong>sicurezza informatica</strong>, dalla <strong>steganografia </strong>ai <strong>sistemi di comunicazione segreta</strong>. </p>



<p>Molti di questi studiosi avrebbero collaborato con il Cgtri in buona fede, senza conoscere i legami dell&#8217;ente con il Mss, ma adesso devono fare una chiara inversione a U. Chiunque si rifiutasse rischierebbe infatti di essere perseguito ai sensi del <strong>National Security Act</strong>, ovvero la legge approvata nel 2023 che ha attribuito al governo maggiori poteri per contrastare lo spionaggio straniero e le attività degli Stati ostili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="668" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172852933_b065bf9c44f33f0035cb1bbb3054d6dc-1024x668.jpg" alt="" class="wp-image-531921" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172852933_b065bf9c44f33f0035cb1bbb3054d6dc-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172852933_b065bf9c44f33f0035cb1bbb3054d6dc-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172852933_b065bf9c44f33f0035cb1bbb3054d6dc-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172852933_b065bf9c44f33f0035cb1bbb3054d6dc-1536x1002.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172852933_b065bf9c44f33f0035cb1bbb3054d6dc-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008172852933_b065bf9c44f33f0035cb1bbb3054d6dc.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il quartier generale dell&#8217;MI5</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;allarme del MI5</h2>



<p>&#8220;Questa attività supporta lo spionaggio dell&#8217;MSS, che rappresenta una minaccia per la <strong>sicurezza nazionale</strong> del <a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-la-crisi-di-starmer-e-il-premier-piu-impopolare-dal-1977.html">Regno Unito</a>&#8220;, ha affermato l&#8217;MI5 parlando proprio del Cgtri. Il ministro della Sicurezza del Regno Unito, <strong>Dan Jarvis</strong>, ha spiegato di aver scritto a tutti i rettori delle università britanniche per assicurarsi che il personale interrompa qualsiasi rapporto con l&#8217;ente. </p>



<p>&#8220;Questo allarme smaschera i tentativi dell&#8217;intelligence cinese di trarre segretamente vantaggio dalle competenze e dalle ricerche dei nostri accademici, minando la nostra sicurezza nazionale e quella dei nostri alleati&#8221;, ha sottolineato Jarvis, aggiungendo che le &#8220;collaborazioni internazionali sono fondamentali per garantire che le università e gli istituti di ricerca continuino a prosperare&#8221;, ma che Londra adotterà le misure necessarie per difendersi dalle minacce. </p>



<p>L&#8217;MI5 ritiene che il Cgtri non finanzierebbe la <strong>ricerca accademica</strong> solo per finalità scientifiche, ma che avrebbe come obiettivo principale quello di pagare studi e progetti universitari utili a migliorare le <strong>capacità tecnologiche dell&#8217;intelligence cinese</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-523582" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Andy Burnham</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede tra Cina e Regno Unito</h2>



<p>Secca la replica dell&#8217;<strong>ambasciata cinese a Londra</strong>: &#8220;Le accuse mosse dall&#8217;agenzia di intelligence britannica sono immaginarie e puramente inventate. Gli scambi e la collaborazione tra le università del Regno Unito e la Cina si sono sempre svolti su base volontaria e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti&#8221;. <strong>Universities UK</strong>, che rappresenta oltre 140 istituzioni, ha invece fatto sapere di star esaminando l&#8217;allerta del MI5 e di concentrarsi sul &#8220;supporto alle nostre università nella valutazione delle eventuali implicazioni per le partnership esistenti o future&#8221;. </p>



<p>Lo scorso giugno il controspionaggio britannico aveva lanciato un precedente avvertimento secondo il quale i servizi di intelligence militare cinese stavano prendendo di mira i<strong> siti di networking professionale</strong> e le <strong>piattaforme di ricerca di lavoro</strong> online. </p>



<p>Altri allarmi sono arrivati a inizio anno in relazione alla nuova <strong>maxi ambasciata cinese</strong> che sorgerà presto a Londra. Il governo britannico ha approvato il progetto nonostante <a href="https://it.insideover.com/politica/penetrato-ogni-settore-dello-stato-scatta-lallarme-sulle-spie-cinesi.html">le possibili implicazioni</a> della struttura sul fronte della sicurezza. Ricordiamo infatti che il complesso (ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/perche-la-nuova-ambasciata-cinese-a-londra-fa-discutere-gli-inglesi-e-preoccupa-i-servizi-segreti.html">qui</a>) si estenderà su circa 20.000 metri quadrati nell&#8217;area della storica Royal Mint Court, a poca distanza dalla Tower of London e dalla City. La posizione è particolarmente delicata perché l&#8217;edificio si troverà a ridosso del principale distretto finanziario della capitale britannica e di alcune infrastrutture considerate strategiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072114192024_3738441f3c86739c2beca4cd674b82f0-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-523863" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072114192024_3738441f3c86739c2beca4cd674b82f0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072114192024_3738441f3c86739c2beca4cd674b82f0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072114192024_3738441f3c86739c2beca4cd674b82f0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072114192024_3738441f3c86739c2beca4cd674b82f0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072114192024_3738441f3c86739c2beca4cd674b82f0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026072114192024_3738441f3c86739c2beca4cd674b82f0.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Xi Jinping</figcaption></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Il caso Manchester City: ecco perché gli Stati non dovrebbero possedere club sportivi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-caso-manchester-city-ecco-perche-gli-stati-non-dovrebbero-possedere-club-sportivi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 04:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="emirati" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-600x372.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Manchester City rischia una durissima sanzione da parte della Premier League, dopo essere stato ritenuto colpevole di 114 casi di violazione delle regole finanziarie del campionato inglese. Ma il club è di proprietà degli Emirati Arabi Uniti, che stanno facendo pressione sul governo britannico per salvare la società, minacciando ripercussioni sugli accordi economici tra i due Paesi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="emirati" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-600x372.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il caso Manchester City potrebbe sconvolgere gli equilibri del calcio inglese, e forse non solo quelli. Il club britannico, dominatore della Premier League nell&#8217;ultimo decennio e campione d&#8217;Europa nel 2024, è stato riconosciuto colpevole di numerose violazioni dei parametri finanziari del campionato inglese e va ora incontro a sanzioni molto pesanti. Potrebbero volerci dei mesi per conoscere l&#8217;epilogo della vicenda, dopo il ricorso presentato dal club venerdì scorso, ma l&#8217;obiettivo è arrivare a <strong>una sentenza definitiva entro la fine della stagione</strong>.</p>



<p>Il problema è che il Manchester City non è solo un club di calcio, ma è piuttosto <strong>la nave ammiraglia degli Emirati Arabi nel Regno Unito</strong>. Dal 2008, la società è controllata dall&#8217;<em>Abu Dhabi United Group </em>di <strong>Mansour bin Zayed Al-Nahyan</strong>, ovvero il vicepresidente e vice primo ministro degli Emirati, nonché esponente di spicco della famiglia reale di Abu Dhabi. Tra il 2009 e il 2018, lo Stato del Golfo ha finanziato il City per quasi 900 milioni di sterline tramite sponsorizzazioni illegittime e contratti fasulli, così da aggirare le regole e potersi permettere <strong>alcuni dei giocatori (e degli allenatori) più forti al mondo</strong>.</p>



<p>Gli Emirati sono però pure il principale partner commerciale del Regno Unito in Medio Oriente, con 25 miliardi di sterline all&#8217;anno di interscambi e <strong>investimenti complessivi per 20 miliardi di sterline</strong> <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-11-05/abu-dhabi-invests-20-billion-in-the-uk-double-its-2021-pledge" target="_blank" rel="noreferrer noopener">veicolati da Mubadala</a>, il fondo sovrano di Abu Dhabi. La particolarità è che questo triangolo tra il Manchester City, il governo di Abu Dhabi e quello di Londra è sempre stato assolutamente alla luce del sole: <strong>Khaldoon Al-Mubarak</strong>, il presidente del City, è anche uno strettissimo consigliere del presidente degli Emirati, Mohammed bin Zayed Al-Nahyan, e amministratore delegato di Mubadala.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Man City chairman Khaldoon Al Mubarak signing up to Donald Trump’s Board of Peace &#8211; presumably in his UAE government role <a href="https://t.co/RmcKnGdfaf">pic.twitter.com/RmcKnGdfaf</a></p>&mdash; Rob Harris (@RobHarris) <a href="https://x.com/RobHarris/status/2014288490528190952?ref_src=twsrc%5Etfw">January 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il legame perverso tra Emirati, Regno Unito e Manchester City</h2>



<p><a href="https://www.telegraph.co.uk/news/2026/10/02/uae-threatens-burnham-over-man-city-pull-billions-out-of-uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secondo il <em>Telegraph</em></a>, gli Emirati starebbero minacciando di <strong>ritirare i propri investimenti dal Regno Unito</strong>, nel caso in cui il governo britannico non intervenga a protezione del City. Proprio il <em>Telegraph</em>, due anni fa, era stato sul punto di essere rilevato da una cordata guidata dal fondo statunitense RedBird (il proprietario del Milan), sostenuto finanziariamente dagli Emirati. All&#8217;epoca c&#8217;era il governo conservatore di Rishi Sunak, mentre oggi a Downing Street c&#8217;è una figura molto più sensibile agli interessi di Abu Dhabi.</p>



<p>Il Primo ministro laburista <strong>Andy Burnham </strong>viene infatti da nove anni molto positivi come sindaco di Manchester, la città del City. Durante questo periodo, <strong>Manchester è stata rivoluzionata dagli investimenti emiratini</strong>, in particolare nel settore immobiliare, e ciò ha avuto una ricaduta positiva sulla popolarità del sindaco, spianandogli in parte la strada verso la guida del Paese. Non sorprende che, meno di dieci giorni dopo la nomina dello scorso luglio, Burnham <a href="https://www.wam.ae/en/article/c1ezfgp-uae-president-and-prime-minister-discuss-bilateral" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbia chiamato</a> il presidente degli Emirati Arabi per discutere degli accordi bilaterali tra i due Paesi.</p>



<p>Difesa, energia, edilizia, ma soprattutto trasporti aerei. <strong>Etihad</strong>, la compagnia di bandiera di Abu Dhabi, è un investitore cruciale dell&#8217;aeroporto di Heathrow, oltre a essere lo sponsor principale del Manchester City. In questa veste, la società emiratina è ritenuta la maggiore responsabile delle falsificazioni finanziarie del club, e infatti ha già annunciato che potrebbe fare causa alla Premier League, sentendosi danneggiata dalle accuse.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 UK PM Andy Burnham <br><br>🗣&quot;I thank the City Football Group for the money they put in the Etihad, the campus around it and the City&quot;<br><br>&quot;I would be really concerned to lose them. They&#39;ve been a huge partner in building modern Manchester and <a href="https://x.com/hashtag/ManCity?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ManCity</a> into the global force that it is&quot; <a href="https://t.co/lEHcMxlEWd">pic.twitter.com/lEHcMxlEWd</a></p>&mdash; GeezaVibe (@GeezaVibe) <a href="https://x.com/GeezaVibe/status/2105348399394345305?ref_src=twsrc%5Etfw">September 30, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le insidie dietro i club sportivi &#8220;di stato&#8221;</h2>



<p>Tutta questa situazione mette in chiaro perché lo sport europeo ha urgentemente bisogno di <strong>regole che vietino agli Stati di possedere club di calcio</strong> in Paesi stranieri. Lungi dall&#8217;essere interessati al mero raggiungimento di risultati sportivi, questi Stati tendono piuttosto a usare il calcio come porta d&#8217;ingresso nell&#8217;economia e nella politica di un altro Paese, intessendo rapporti diplomatici e commerciali che possono poi condurre a situazioni come quella sopra illustrata.</p>



<p>Il City è oggi al centro del dibattito, ma il modo di agire degli Emirati Arabi a Manchester non è diverso da <strong>quello utilizzato dal Qatar a Parigi.</strong> L&#8217;acquisizione del Paris Saint-Germain, avvenuta nel 2011, è stata legata sia al precedente appoggio francese all&#8217;assegnazione del Mondiale del 2022 al Qatar, sia ai successivi investimenti massicci delle società di Doha nella capitale transalpina. Il campionato di calcio francese, la Ligue 1, tradizionalmente non molto ricco, oggi è quasi del tutto dipendente dalla visibilità che ottiene grazie al PSG (club da due anni campione d&#8217;Europa) e da <a href="https://www.lequipe.fr/Football/Actualites/Droits-tv-bein-sports-a-trouve-un-accord-avec-la-lfp-pour-son-affiche-de-ligue-1/1532002" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un accordo sui diritti tv</a> da quasi 100 milioni di euro con <strong>beIN Sports</strong>, l&#8217;emittente televisiva controllata dallo Stato qatariota.</p>



<p>Tornando in Inghilterra, <strong>Fly Emirates</strong> &#8211; la compagnia di volo di Dubai, il secondo più importante tra gli Emirati Arabi Uniti, dopo Abu Dhabi &#8211; è lo sponsor principale dell&#8217;Arsenal, club campione nazionale e vice campione d&#8217;Europa in carica, e della <strong>FA Cup</strong>, la prestigiosa Coppa d&#8217;Inghilterra. Secondo <a href="https://fairsq.org/petropopulism-uae-reform-far-right/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una recente indagine</a> della ong FairSquare, gli Emirati stanno anche approfondendo le proprie <strong>relazioni con Reform UK</strong>, il partito di estrema destra guidato da Nigel Farage, che punta a vincere le elezioni del 2029: se Burnham non dovesse agire a protezione del City, Abu Dhabi potrebbe decidere di appoggiare il suo avversario politico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A deep dive into the financial implications of the Independent Commission&#39;s decision following the Premier League&#39;s charges against Manchester City <a href="https://x.com/hashtag/MCFC?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#MCFC</a> <a href="https://t.co/k1TFuP4sWW">pic.twitter.com/k1TFuP4sWW</a></p>&mdash; Swiss Ramble (@SwissRamble) <a href="https://x.com/SwissRamble/status/2105930496580407678?ref_src=twsrc%5Etfw">October 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il calcio è quindi solo uno strumento per ottenere influenza geopolitica su un Paese straniero e, all&#8217;occorrenza, poter sfruttare le dovute leve per dei ricatti. La prima conseguenza è quella<strong> sull&#8217;equità delle competizioni sportive</strong>, in cui alcune società ricevono dei trattamenti di favore rispetto alle altre per via dei rispettivi proprietari. Ma, a un livello superiore, questo può alterare anche gli equilibri stessi di una società democratica.</p>



<p>Quanto commesso dal City potrebbe comportare, per esempio, delle accuse penali per falsificazione dei bilanci: a dover pagare, in questo caso, sarebbero i massimi dirigenti del club, a partire da Khaldoon Al-Mubarak. Ma il <em>Financial Times</em> <a href="https://www.ft.com/content/125675ee-0d2c-4ffc-b7c5-814dd6b82612?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha rivelato</a> che il presidente del Manchester City figura dal 2020 nella lista dei diplomatici stranieri riconosciuti dal Regno Unito, e pertanto <strong>gode dell&#8217;immunità</strong>.</p>



<p>I <em>Citizens</em>, però, sono la punta dell&#8217;iceberg. La proprietà emiratina controlla una holding calcistica multinazionale chiamata <strong>City Football Group</strong>, che possiede in tutto dieci club in altrettanti Paesi, sparsi su cinque continenti (tra cui uno in Italia, il Palermo). E, sempre guardando al Regno Unito, c&#8217;è il caso del <strong>Newcastle United</strong>, acquistato nell&#8217;ottobre 2021 <a href="https://it.insideover.com/politica/larabia-saudita-e-lo-sport-ceravamo-tanto-amati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dal PIF</a>, il fondo sovrano dell&#8217;Arabia Saudita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-caso-manchester-city-ecco-perche-gli-stati-non-dovrebbero-possedere-club-sportivi.html">Il caso Manchester City: ecco perché gli Stati non dovrebbero possedere club sportivi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uk-Ue, la svolta di Burnham: superare la Brexit per provare a ricucire il Paese</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/uk-ue-la-svolta-di-burnham-superare-la-brexit-per-provare-a-ricucire-il-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 12:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
		<category><![CDATA[Reform UK]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=531151</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ue-Uk, la svolta di Burnham sugli effetti della Brexit e la sfida di ricucire il Paese. Gli scenari strategici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-ue-la-svolta-di-burnham-superare-la-brexit-per-provare-a-ricucire-il-paese.html">Uk-Ue, la svolta di Burnham: superare la Brexit per provare a ricucire il Paese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103021984_b3b92aa40bcca0955e1684b5d804f3ef-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Andy Burnham</strong> non esclude il futuro ritorno del <strong>Regno Unito nell&#8217;Unione Europea</strong> e ammette che la <strong>Brexit</strong> ha causato più problemi che benefici a Londra. Il primo ministro britannico, in carica da poco meno di tre mesi, ha preso questa posizione rilevante in occasione del congresso annuale del <strong>Partito Laburista a Liverpool,</strong> dove ha ribadito la sua agenda di rafforzamento dell&#8217;azione pubblica nei servizi essenziali, di revisione di anni di austerità e di svolta politica anche rispetto al precedente esecutivo di <strong>Keir Starmer</strong>. Burnham, in particolar modo, <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cmlyewr0lnj3o">ha sottolineato al congresso e ribadito parlando con la Bbc di voler cercare relazioni più strette con l&#8217;Unione Europea</a> in futuro, non escludendo perfino che nel prossimo programma elettorale della sinistra britannica un <strong>referendum sul ritorno di Londra nell&#8217;Ue</strong> possa essere messo sul tavolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Farage si sgonfia, il leader Labour rilancia</h2>



<p>Le elezioni, previste nel 2029, sono ancora lontane ma le parole di Burnham riflettono una svolta politica importante. L&#8217;ex sindaco della Greater Manchester ritiene di avere un <strong>crescente capitale politico da spendere ora che nei sondaggi Reform Uk e Nigel Farage</strong>, colpiti dai cortocircuiti politici e dall&#8217;appannamento dell&#8217;immagine del principale fautore della Brexit, appaiono in ritirata dopo i boom della prima metà dell&#8217;anno. Da quando Burnham ha assunto il timone del governo, il Partito Laburista è salito da un punteggio attorno al 20% di almeno sette-otto punti in tutte le rilevazioni, <a href="https://cdn.survation.com/wp-content/uploads/2026/09/30073002/Mandate_Burnham_Speech_2026-09-29_Tables.xlsx">e un recentissimo sondaggio Survation lo dava al 29% contro il 23% del Reform e il 19% del Partito Conservatore.</a> Il sistema britannico consolida la sua natura tripolare, la pressione di Farage si attenua, aprendo anche alla possibilità di un ritorno dei Tory al ruolo di principale antagonista della sinistra tornata al potere nel 2024 dopo oltre un decennio all&#8217;opposizione, e in tal senso Burnham, sfidando i sovranisti nella ricerca di risposte alla crisi della periferia inglese e della <a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html" type="post" id="523580">parte dimenticata del Regno Unito</a> in nome del quale ha promesso di governare, evolve un&#8217;importante scommessa politica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103013783_3fd98a1073ff6df3abcbbce7370876f0-1024x750.jpg" alt="" class="wp-image-531162" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103013783_3fd98a1073ff6df3abcbbce7370876f0-1024x750.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103013783_3fd98a1073ff6df3abcbbce7370876f0-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103013783_3fd98a1073ff6df3abcbbce7370876f0-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103013783_3fd98a1073ff6df3abcbbce7370876f0-1536x1125.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103013783_3fd98a1073ff6df3abcbbce7370876f0-600x439.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261001103013783_3fd98a1073ff6df3abcbbce7370876f0.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">epaselect epa13272439 British Prime Minister Andy Burnham walks off stage on the final day of the Labour Party Conference in Liverpool, Britain, 30 September 2026. The conference runs from 27 to 30 September at the Arena Convention Centre in Liverpool.  EPA/ADAM VAUGHAN</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le due sfide di Burnham tra Farage e l&#8217;Ue</h2>



<p>Da un lato, essa si fonda sulla volontà di provare a <strong>operare un tentativo di ricucitura tra lo Stato britannico e le sue componenti più fragili,</strong> in un Paese che in questi anni ha conosciuto un aumento delle fratture interne e che continua a subire l&#8217;onda lunga della de-industrializzazione e delle spinte <a href="https://it.insideover.com/politica/pressioni-americane-da-fuori-spinte-autonomiste-da-dentro-le-tante-fragilita-del-regno-unito.html" type="post" id="529616">centrifughe manifeste, di recente, nel patto tra Scozia, Irlanda del Nord e Galles per aprire la strada alla richiesta </a>di maggiore autonomia oggi e non chiudere a referendum indipendentisti domani. In tal senso Burnham sa che deve muoversi con molti vincoli, dettati innanzitutto dal ridotto spazio di manovra fiscale in un Paese crescentemente indebitato e il cui decennale paga ormai oltre il 5% di rendimento, <a href="https://www.reuters.com/world/uk/burnham-offers-britain-an-honest-conversation-tackling-problems-2026-09-28/">dalla necessità di far quadrare i conti che ha ribadito come prioritaria nel suo intervento al Congresso</a> contraddistinto da uno schietto realismo e dalla <strong>prudenza che serve per governare un contesto politico diviso e polarizzato</strong>.</p>



<p>Dall&#8217;altro, l&#8217;idea di <strong>sostenere rapporti più stretti con l&#8217;Unione Europea</strong> non si inserisce come semplice tema a sé stante ma è inserito dal primo ministro in un più ampio disegno strutturale. In un discorso, nota il Guardian, &#8220;costellato di riferimenti alle aspirazioni della classe operaia, alla mobilità sociale del dopoguerra e ai luoghi abbandonati da Westminster&#8221;, Burnham ha inserito la Brexit nel paradigma neoliberista in cui, ha sottolineato, Londra avrebbe ceduto spazio d&#8217;azione. <a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/sep/29/the-guardian-view-on-andy-burnham-grounds-to-hope-for-a-better-britain">Per il Guardian</a> il capo del governo &#8220;ha abilmente riformulato lo slogan <em>Take Back Control</em>  in chiave laburista&#8221;, sottolineando che &#8220;la privatizzazione avesse eliminato il controllo economico, l&#8217;indebolimento degli enti locali avesse eliminato il controllo politico e la Brexit avesse ridotto il controllo sull&#8217;immigrazione&#8221;. Fatto, <a href="https://www.cidob.org/en/publications/post-brexit-uk-has-not-taken-back-control-immigration">quest&#8217;ultimo, di cui si discuteva <strong>già poco dopo la formalizzazione della Brexit</strong> nel 2021 e che</a> oggi appare un potenziale volano sulle aspettative future dei Brexiters di ieri divenuti duri critici degli indubbi problemi securitari del Paese e delle questioni connesse agli ingressi illegali. Farage in testa </p>



<p>Il nodo Brexit, del resto, resta gordiano. E ormai appare chiaro un dato di fatto: <strong>quanto promesso da Boris Johnson, da Nigel Farage e dai Brexiters</strong> più netti, che prospettavano una nuova fase di sviluppo e di slancio del Paese di Sua Maestà con la Brexit, non si è materializzato. L&#8217;Unione Europea ha sicuramente grandi difficoltà, Londra non ne ha di meno a seguito di un processo da cui tutti sono risultati danneggiati, su ambo le sponde della Manica. Ma <strong>il Regno Unito</strong> ha probabilmente ben più manifesti gli effetti dello strappo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze della Bredxit sull&#8217;economia di Londra</h2>



<p><a href="https://siepr.stanford.edu/publications/working-paper/economic-impact-brexit">Una ricerca dello Stanford Institue for Economic Policy Research (Siepr)</a> ha stimato una perdita di Pil del 6-8% e dell&#8217;occupazione del 3-4% a causa degli effetti di lungo termine della Brexit, avviata dal referendum di giugno 2026 che vide il Leave prevalere sul Remain. <a href="https://obr.uk/forecasts-in-depth/the-economy-forecast/brexit-analysis/#assumptions">L&#8217;Office for Budget Responsibility, agenzia indipendente che analizza le dinamiche di finanza pubblica del governo britannico ha indicato</a> che in prospettiva il Regno Unito conosce un livello di esportazioni e importazioni del 15% inferiore sul lungo periodo rispetto all&#8217;ipotesi che l&#8217;avrebbe visto rimanere nell&#8217;Unione Europea. Tutto questo nonostante un dinamismo indubbio del Regno Unito nella politica commerciale post-Brexit.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/mercosur-sfidata-dallinedito-asse-macron-orban-lue-conta-sul-voto-decisivo-dellitalia.html" type="post" id="500964">Mentre l&#8217;Ue ha concluso la</a><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mercosur-sfidata-dallinedito-asse-macron-orban-lue-conta-sul-voto-decisivo-dellitalia.html" type="post" id="500964"> partnership col Mercosur </a>e sta negoziandone di nuove <a href="https://it.insideover.com/economia/lindia-dopo-il-mercosur-leuropa-rafforza-loffensiva-commerciale.html" type="post" id="503077">con India</a> e <a href="https://it.insideover.com/economia/ue-australia-non-solo-commercio-firmata-una-partnership-geopolitica-a-tutto-campo.html" type="post" id="510447">Australia</a></strong>, Londra si è unita nel 2024 alla<strong> Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership</strong> che comprende tra gli altri Messico, Giappone, Canada, Australia e Nuova Zelanda e nel 2025 ha concluso una sua personale partnership con Nuova Delhi. Resta tutta da valutare, del resto, quanto in prospettiva la capacità del Regno Unito di estrarre valore da tali accordi sarà maggiore rispetto a quanto sarebbe accaduto rimanendo nell&#8217;Ue, che nei confronti del Paese di Sua Maestà vanta un maggior potere negoziale e una base industriale residua più sistemica.</p>



<p>La Brexit non ha sfasciato il Regno Unito, ma sicuramente lo strappo non ha prodotto gli effetti sperati dai suoi fautori. <strong>Burnham lo dice</strong>, pur non specificando come il suo maggior riavvicinamento all&#8217;Ue potrebbe prender forma. Un referendum è rimandato a un futuro che, per i tempi della politica britannica, appare remoto. &#8221;&nbsp;L’obiettivo di Burnham, oggi, sembra quindi quello di <strong>ripristinare una stabilità di governo</strong>, possibilmente definendo meglio i rapporti con Bruxelles con un esecutivo più rappresentativo degli interessi di cittadini che hanno visto una parziale erosione del potere d’acquisto, nonché il non mantenimento di alcune promesse per il post-Brexit&#8221;,<a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/brexit-o-britin-burnham-non-esclude-il-rientro-in-ue-246581"> nota l&#8217;Ispi.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ue-Uk, dialogo possibile. E Burnham guarda a Carney</h2>



<p>Un rafforzamento dei rapporti bilaterali tramite un&#8217;area più integrata di libero scambio, il consolidamento <a href="https://www.cesaer.org/news/the-uk-returns-to-horizon-europe-and-copernicus-1542/">delle sinergie già in via di definizione col ritorno di Londra in programmi quali Horizon Eu e Copernicus</a>, la presenza di un terreno comune di cooperazione con i Paesi Ue in materia di difesa e sicurezza nel contesto Nato sono tutti campi ove tra Londra e Bruxelles si può rafforzare il dialogo. </p>



<p>Del resto, esistono altre formule di associazioni intermedie (<a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/30/andy-burnham-review-uk-relationship-with-eu-options">il Guardian le ha elencate con dettaglio</a>) ma il vero nodo sarà capire la <strong>profondità dei futuri rapporti politici tra le due sponde della Manica.</strong> E mentre <a href="https://www.politico.eu/article/macron-and-sanchez-say-uk-would-be-welcome-back-in-eu/">da Parigi e Madrid Pedro Sanchez e Emmanuel Macron salutano l&#8217;ipotesi di un ritorno britannico nell&#8217;Ue come positivo</a>, il prossimo vertice Ue-Uk, che il Financial Times ricorda essere previsto per novembre<a href="https://www.ft.com/content/ef10b301-6264-4ac8-8d23-bd3dddf9b8a2?syn-25a6b1a6=1">, dovrà <strong>capire su che basi Londra e Bruxelles potranno trovare un accordo politico sui rapporti futuri.</strong></a> La presidente della Commissione Europea <a href="https://www.pubaffairsbruxelles.eu/opinion-analysis/von-der-leyen-proposes-european-security-council-in-2026-state-of-the-union-address/"><strong>Ursula von der Leyen</strong> ha indicato il Regno Unito come possibile partner di un futuro &#8220;Consiglio di Sicurezza Europeo&#8221;</a> al recente Discorso sullo Stato dell&#8217;Unione ove l&#8217;ospite d&#8217;onore era <strong>Mark Carney, premier di un Canada che ha perorato l&#8217;alleanza delle &#8220;medie potenze&#8221;</strong> e potrebbe essere il primo &#8220;membro associato&#8221; dell&#8217;Ue in futuro. </p>



<p>Londra e Ottawa hanno rafforzato il dialogo a margine di quell&#8217;occasione, con Burnham e Carney che hanno avuto un confronto proprio a Liverpool, dove si sarebbe svolta la convention laburista, assistendo peraltro assieme a una <a href="https://www.espn.co.uk/football/story/_/id/49962983/andy-burnham-watches-everton-canadian-pm-mark-carney">partita dell&#8217;Everton, </a>squadra di calcio di cui sono entrambi sostenitori. Nel quadro di un programma politico rafforzato Burnham mira a <strong>consolidare l&#8217;unità del Paese,</strong> sfidata da nazionalismi e spinte centrifughe, far ripartire l&#8217;economia incerta del Regno Unito e ricucire le fragilità delle periferie sul fronte interno; in Europa, mira a un rapporto franco con Bruxelles consolidando un partneariato espandibile ad altre democrazie in un quadro incerto per tutto l&#8217;Occidente. Per l&#8217;ex sindaco della Greater Manchester tutto si tiene. Passare dalla potenza all&#8217;atto sarà estremamente complesso e difficile. Un&#8217;agenda c&#8217;è, e <strong>sfida sul suo terreno il nazional-conservatorismo di Farage</strong>. Dal suo sviluppo dipenderà molto del futuro del Partito Laburista, del Regno Unito stesso e dell&#8217;Europa che verrà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.bbc.com/news/articles/cmlyewr0lnj3o">https://www.bbc.com/news/articles/cmlyewr0lnj3o</a></li>



<li><a href="https://cdn.survation.com/wp-content/uploads/2026/09/30073002/Mandate_Burnham_Speech_2026-09-29_Tables.xlsx">https://cdn.survation.com/wp-content/uploads/2026/09/30073002/Mandate_Burnham_Speech_2026-09-29_Tables.xlsx</a></li>



<li><a href="https://siepr.stanford.edu/publications/working-paper/economic-impact-brexit">https://siepr.stanford.edu/publications/working-paper/economic-impact-brexit</a></li>



<li><a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/sep/29/the-guardian-view-on-andy-burnham-grounds-to-hope-for-a-better-britain">https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/sep/29/the-guardian-view-on-andy-burnham-grounds-to-hope-for-a-better-britain</a></li>



<li><a href="https://www.ft.com/content/ef10b301-6264-4ac8-8d23-bd3dddf9b8a2?syn-25a6b1a6=1">https://www.ft.com/content/ef10b301-6264-4ac8-8d23-bd3dddf9b8a2?syn-25a6b1a6=1</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/macron-and-sanchez-say-uk-would-be-welcome-back-in-eu/">https://www.politico.eu/article/macron-and-sanchez-say-uk-would-be-welcome-back-in-eu/</a></li>



<li><a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/30/andy-burnham-review-uk-relationship-with-eu-options">https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/30/andy-burnham-review-uk-relationship-with-eu-options</a></li>



<li><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/brexit-o-britin-burnham-non-esclude-il-rientro-in-ue-246581">https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/brexit-o-britin-burnham-non-esclude-il-rientro-in-ue-246581</a></li>



<li><a href="https://obr.uk/forecasts-in-depth/the-economy-forecast/brexit-analysis/#assumptions">https://obr.uk/forecasts-in-depth/the-economy-forecast/brexit-analysis/#assumptions</a></li>



<li><a href="https://www.cesaer.org/news/the-uk-returns-to-horizon-europe-and-copernicus-1542/">https://www.cesaer.org/news/the-uk-returns-to-horizon-europe-and-copernicus-1542/</a></li>



<li><a href="https://www.pubaffairsbruxelles.eu/opinion-analysis/von-der-leyen-proposes-european-security-council-in-2026-state-of-the-union-address/">https://www.pubaffairsbruxelles.eu/opinion-analysis/von-der-leyen-proposes-european-security-council-in-2026-state-of-the-union-address/</a></li>



<li><a href="https://www.espn.co.uk/football/story/_/id/49962983/andy-burnham-watches-everton-canadian-pm-mark-carney">https://www.espn.co.uk/football/story/_/id/49962983/andy-burnham-watches-everton-canadian-pm-mark-carney</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/world/uk/burnham-offers-britain-an-honest-conversation-tackling-problems-2026-09-28/">https://www.reuters.com/world/uk/burnham-offers-britain-an-honest-conversation-tackling-problems-2026-09-28/</a></li>
</ul>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-ue-la-svolta-di-burnham-superare-la-brexit-per-provare-a-ricucire-il-paese.html">Uk-Ue, la svolta di Burnham: superare la Brexit per provare a ricucire il Paese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Yemen, Londra al fianco di Riad contro gli Houthi: ma monta lo scandalo dei crimini di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/yemen-londra-al-fianco-di-riad-contro-gli-houthi-ma-monta-lo-scandalo-dei-crimini-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 04:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Yemen: il Regno Unito rifornisce in volo i caccia sauditi, ma l'inchiesta di Declassified UK smentisce la versione "difensiva" di Burnham. Ed esplode lo scandalo dei crimini di guerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-londra-al-fianco-di-riad-contro-gli-houthi-ma-monta-lo-scandalo-dei-crimini-di-guerra.html">Yemen, Londra al fianco di Riad contro gli Houthi: ma monta lo scandalo dei crimini di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260923221411643_a302cd0d1f90d44a6a8a6f78132e0457-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«Sì» al sostegno del Regno Unito all&#8217;Arabia Saudita contro gli <strong>Houthi</strong> dello Yemen. Lo ha confermato lunedì il premier britannico <strong>Andy Burnham</strong>, <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/21/uk-to-give-support-to-saudi-jets-in-attempt-to-counter-houthi-fighters" type="link" id="https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/21/uk-to-give-support-to-saudi-jets-in-attempt-to-counter-houthi-fighters">spiegando di aver accolto la richiesta di Bin Salman</a> di rifornire in volo i caccia impegnati nella protezione delle infrastrutture energetiche minacciate dagli Houthi, al fine di garantire la continuità dei flussi petroliferi dal Golfo Persico. Il premier laburista ha spiegato alla stampa inglese che un velivolo Voyager della RAF opererà per alcune settimane a supporto dei jet del Regno &#8211; il primo dispiegamento militare deciso da Burnham da quando è a Downing Street &#8211; dopo l&#8217;avanzata di <em>Ansar Allah</em> verso le aree prossime allo stretto di Bab al-Mandab, rotta impiegata dai sauditi per aggirare lo stretto di Hormuz. Un impegno che governo laburista presenta dunque come puramente «difensivo».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gran Bretagna complici di crimini di guerra</h2>



<p>A complicare i piani di Burnham c&#8217;è, tuttavia, un&#8217;inchiesta del <a href="https://www.declassifieduk.org/what-the-media-isnt-telling-you-about-burnhams-support-for-saudi-arabia/" type="link" id="https://www.declassifieduk.org/what-the-media-isnt-telling-you-about-burnhams-support-for-saudi-arabia/">portale investigativo britannico <em>Declassified UK</em></a>. Secondo la giornalista <strong>Iona Craig</strong>, la missione autorizzata da Burnham ricalca, quasi punto per punto, la linea già adottata dal suo predecessore Keir Starmer. Quest&#8217;ultimo, infatti, aveva fornito un supporto analogo alla portaerei <strong>USS Harry S. Truman</strong> durante la campagna di bombardamenti ordinata da Trump sullo Yemen lo scorso anno. C&#8217;è un però: quel sostegno, sulla carta «difensivo», si era tradotto, in realtà, in <strong>almeno 25 missioni di rifornimento dei cacciabombardieri</strong> effettuate dai Voyager della RAF a partire dalla base aerea di Akrotiri, a Cipro, fino a sfociare in un attacco diretto condotto da jet britannici nell&#8217;aprile 2025.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">British Prime Minister Andy Burnham: &quot;Britain is Back.&quot; <a href="https://t.co/Jf7Ls8Aeyf">pic.twitter.com/Jf7Ls8Aeyf</a></p>&mdash; CSPAN (@cspan) <a href="https://x.com/cspan/status/2102551658098032811?ref_src=twsrc%5Etfw">September 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Come rivelato dalla stessa <em>Declassified</em>, quei Voyager avrebbero rifornito velivoli statunitensi coinvolti in due raid che, secondo lo stesso Pentagono, avrebbero «più probabilmente che no» <strong>causato la morte di 281 vittime civili</strong>. Un «dettaglio» che, sottolinea l&#8217;inchiesta, la grande stampa britannica sta deliberatamente ignorato nel dare notizia dell&#8217;annuncio di Burnham. Ma davvero l&#8217;operazione del Regno Unito è «difensiva»? La comunicazione dello stesso governo laburista non è chiarissima. Anzi. È &#8211; volutamente &#8211; ambigua. Il ministro per gli Approvvigionamenti della Difesa, <strong>Luke Pollard</strong>, <a href="https://www.bbc.com/audio/play/m0031t2k" type="link" id="https://www.bbc.com/audio/play/m0031t2k">ha parlato alla <em>Bbc</em></a> di un&#8217;intesa con Riad volta a «sostenere l&#8217;azione difensiva» e a favorire una «de-escalation» nell&#8217;area dello stretto di Bab al-Mandab; lo stesso Pollard ha dovuto ammettere l&#8217;esistenza di una «zona grigia» nella definizione stessa di «azione difensiva», senza fornire ulteriori dettagli sulle missioni concordate con i sauditi. Pollard ha peraltro riconosciuto che il rifornimento in volo dei caccia Typhoon di fabbricazione britannica utilizzati da Riad «ne aumenta la letalità» e «ne amplifica enormemente l&#8217;utilità operativa». </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di un coinvolgimento nel conflitto</h2>



<p>Il quadro si complica ulteriormente se si considera che, <a href="https://www.thetimes.com/uk/defence/article/saudi-arabia-planes-yemen-houthis-launch-sites-zfqkvm57n" type="link" id="https://www.thetimes.com/uk/defence/article/saudi-arabia-planes-yemen-houthis-launch-sites-zfqkvm57n">secondo quanto riportato dal <em>Times</em></a>, il raggio d&#8217;azione del sostegno britannico sarebbe in realtà più ampio di quanto ammesso pubblicamente e includerebbe il rifornimento di caccia sauditi impegnati in raid contro obiettivi classificati come «difensivi» sulla terraferma e lungo le coste yemenite, <strong>tra cui depositi di armamenti e siti di lancio di missili e droni</strong>. Che tanto «difensivi» non sembrano. </p>



<p>Tale ipotesi che espone Londra a un rischio concreto: se gli Houthi dovessero considerare la Gran Bretagna parte attiva nella coalizione guidata da Riad, le navi collegate alla Gran Bretagna potrebbero rientrare tra gli obiettivi legittimi del movimento sciita-yemenita, secondo la dottrina più volte ribadita dai portavoce del movimento <em>Ansar Allah</em>, che finora ha colpito solo Paesi ritenuti attivamente «partecipanti all&#8217;aggressione» contro lo Yemen.</p>



<p>L&#8217;inchiesta di <em>Declassified</em> smentisce inoltre la versione dei fatti fornita dal ministero della Difesa britannico, secondo il quale la ripresa delle ostilità nel Mar Rosso sarebbe da attribuire in toto ai «rinnovati attacchi Houthi», dimenticando, però, che sono stati proprio i <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/yemeni-military-targets-sanaa-airport-runway-stop-iranian-plane-landing-defence-2026-07-13/" type="link" id="https://www.reuters.com/world/middle-east/yemeni-military-targets-sanaa-airport-runway-stop-iranian-plane-landing-defence-2026-07-13/">sauditi ad attaccare l&#8217;aeroporto di Sana&#8217;a il 13 luglio scorso</a>, episodio che ha &#8211; di fatto &#8211; posto fine alla tregua, durata quattro anni. Bombardamenti che avevano come obiettivo quello di impedire l&#8217;atterraggio di un volo iraniano con a bordo una delegazione Houthi di ritorno dai funerali della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso lo scorso marzo in un attacco israelo-americano.</p>



<p>Da quell&#8217;episodio è iniziata un&#8217;escalation di rappresaglie reciproche, culminata nel <strong>blocco navale dichiarato dagli Houthi contro le imbarcazioni saudite nel Mar Rosso</strong> e, l&#8217;11 settembre scorso, in una rapida avanzata del movimento sciita filo-iraniano che ha portato alla conquista di ampi tratti della costa sud-occidentale del Paese, incluse le isole che controllano l&#8217;accesso allo stretto di <strong>Bab al-Mandab</strong>. </p>



<p><strong><em>Fonti: </em></strong></p>



<p><strong><em>“UK to Give Support to Saudi Jets in Attempt to Counter Houthi Fighters,” The Guardian, September 21, 2026, </em></strong><a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/21/uk-to-give-support-to-saudi-jets-in-attempt-to-counter-houthi-fighters" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/21/uk-to-give-support-to-saudi-jets-in-attempt-to-counter-houthi-fighters</a>.</p>



<p><strong><em>Iona Craig, “What the Media Isn’t Telling You about Burnham’s Support for Saudi Arabia,” Declassified UK, September 23, 2026, </em></strong><a href="https://www.declassifieduk.org/what-the-media-isnt-telling-you-about-burnhams-support-for-saudi-arabia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.declassifieduk.org/what-the-media-isnt-telling-you-about-burnhams-support-for-saudi-arabia/</a>.</p>



<p><strong><em>“Guerra Ibrida, Altro che Russia: Tutti a Lezione dagli Houthi,” InsideOver, consultato il 23 settembre 2026, </em></strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-ibrida-altro-che-russia-tutti-a-lezione-dagli-houthi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://it.insideover.com/guerra/guerra-ibrida-altro-che-russia-tutti-a-lezione-dagli-houthi.html</a>.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-londra-al-fianco-di-riad-contro-gli-houthi-ma-monta-lo-scandalo-dei-crimini-di-guerra.html">Yemen, Londra al fianco di Riad contro gli Houthi: ma monta lo scandalo dei crimini di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ombra di Trump sulle Malvinas: geoeconomia del petrolio, pressioni su Londra e l&#8217;asse Milei-Ben-Gvir</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lombra-di-trump-sulle-malvinas-geoeconomia-del-petrolio-pressioni-su-londra-e-lasse-milei-ben-gvir.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 12:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=528986</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La crisi delle Malvinas non è più un classico scontro coloniale del Novecento, ma come un conflitto geoeconomico multidimensionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lombra-di-trump-sulle-malvinas-geoeconomia-del-petrolio-pressioni-su-londra-e-lasse-milei-ben-gvir.html">L&#8217;ombra di Trump sulle Malvinas: geoeconomia del petrolio, pressioni su Londra e l&#8217;asse Milei-Ben-Gvir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un quadro geopolitico globale già saturo di tensioni, la riapertura del dossier <strong>Falkland/Malvinas</strong> segna un punto di svolta inaspettato nell&#8217;Atlantico meridionale. Il discorso alla nazione pronunciato dal presidente argentino <strong>Javier Milei</strong> ha spazzato via mesi di diplomazia felpata. Definendo qualsiasi ulteriore avanzata britannica nell&#8217;arcipelago come una <strong>«violazione della sicurezza nazionale»</strong>, l&#8217;esecutivo di Buenos Aires ha riacceso una disputa rimasta latente dal conflitto del 1982. L&#8217;elemento di discontinuità risiede proprio nella figura di Milei. Teorico dell&#8217;<strong>anarco-capitalismo</strong>, aperto ammiratore delle riforme economiche di <strong>Margaret Thatcher</strong> e incline a una riduzione drastica dell&#8217;intervento statale, il leader argentino ha compiuto un riposizionamento strategico paradossale. <a href="https://ilmanifesto.it/ce-il-petrolio-milei-riscopre-le-malvinas-trump-e-con-noi">La dottrina del liberismo puro cede il passo a un solido <strong>sovranismo territoriale</strong>, supportato da misure concrete: l&#8217;istituzione di un <strong>Consiglio di Sicurezza Nazionale</strong> e il piano per realizzare una <strong>base navale integrata nella Terra del Fuoco</strong>, concepita come polo logistico di proiezioni geopolitica verso il Polo Sud</a>.</p>



<p><strong>Il fattore Sea Lion: georisorse, offshore e il triangolo con Israele</strong></p>



<p>Al centro dell&#8217;escalation non vi è soltanto l&#8217;eredità storica, ma un cruciale snodo geoeconomico: il <strong>progetto petrolifero Sea Lion</strong>, situato circa 220 chilometri a Nord dell&#8217;arcipelago. Il giacimento offshore, gestito dalla britannica <strong>Rockhopper Exploration</strong> in partnership con il colosso israeliano <strong>Navitas Petroleum</strong>, rappresenta una riserva strategica di greggio capace di ridefinire gli equilibri energetici della regione. L&#8217;intersezione tra capitale britannico e interessi commerciali israeliani introduce una variabile complessa nell&#8217;equazione diplomatico-finanziaria. Se in una prima fase il governo Milei aveva evitato affondi diretti per mantenere solidi i canali con l&#8217;esecutivo guidato da <strong>Benjamin Netanyahu</strong> e le componenti della destra israeliana come <strong>Itamar Ben-Gvir</strong>, la pressione sulle risorse nazionali ha imposto un cambio di passo. Annunciando sanzioni, interdizioni operative sul territorio argentino e un <strong>inasprimento delle pene per le compagnie non autorizzate</strong>, Buenos Aires forza gli investitori internazionali a una scelta campo: il mercato sovrano argentino o la scommessa estrattiva nelle acque contese.</p>



<p><strong>L&#8217;asse con Washington: la strategia di Trump e il disallineamento della NATO</strong></p>



<p>A muovere le fila di questo stravolgimento strategico non sono soltanto le dinamiche interne alla politica bonaerense, ma le manovre di geofinanza e di pressione multilaterale messe in atto da <strong>Donald Trump</strong>. Il presidente statunitense ha progressivamente eroso la storica <em>&#8220;special relationship&#8221;</em> con il Regno Unito, alimentando frizioni commerciali ed esprimendo un marcato disappunto per lo scetticismo mostrato dal governo britannico – guidato dal premier <strong>Andy Burnham</strong> subentrato a <strong>Keir Starmer</strong> – nei confronti delle operazioni statunitensi nel Medio Oriente e nello <strong>Stretto di Hormuz</strong>. </p>



<p>Attraverso la minaccia di <strong>rivedere la storica posizione di neutralità americana</strong> sul contenzioso delle Malvinas, la Casa Bianca utilizza la sovranità dell&#8217;Atlantico meridionale come leva punitiva contro gli alleati <strong>NATO</strong> riluttanti. Per Milei, sostenuto dal capitale politico ed economico fornito da Washington in chiave elettorale e finanziaria, le aperture di Trump rappresentano un&#8217;opportunità irripetibile. L&#8217;Argentina viene proposta come l&#8217;<strong>«alleato affidabile»</strong> e presidio dei valori occidentali nell&#8217;emisfero australe, offrendo in cambio una sponda geopolitica contro gli interessi energetici di Londra.</p>



<p><strong>La reazione di Londra: deterrenza navale e limiti della proiezione militare</strong></p>



<p>La replica delle istituzioni britanniche è stata immediata e categorica. Il segretario di Stato per gli Affari Esteri <strong>Ed Miliband</strong> ha ribadito l&#8217;irremovibilità della posizione del Regno Unito, ancorando la sovranità delle Falkland al <strong>principio di autodeterminazione dei popoli</strong> sancito dal diritto internazionale e confermato dal referendum del 2013. Tuttavia, sotto il profilo strettamente militare e finanziario, lo scenario odierno differisce profondamente da quello del 1982. La <strong>Royal Navy</strong>, condizionata da continui tagli al bilancio della difesa e da una ristrutturazione operativa globale, dispone di una capacità di proiezione navale notevolmente ridotta rispetto all&#8217;era thatcheriana. Sebbene le isole ospitino presidi aerei e strutture difensive permanenti, la prospettiva di dover proteggere attivi petroliferi offshore in un contesto di <strong>neutralità benevola degli Stati Uniti verso l&#8217;Argentina</strong> espone Downing Street a una vulnerabilità strategica senza recenti precedenti.</p>



<p><strong>Scenari futuri: tra guerra finanziaria e nuovo ordine energetico</strong></p>



<p>La crisi delle Malvinas non si configura più come un classico scontro coloniale del Novecento, ma come un <strong>conflitto geoeconomico multidimensionale</strong> dove si sovrappongono sovranità energetica, diritto di estrazione e alleanze transatlantiche. L&#8217;attivismo di Milei, legittimato dal pragmatismo della nuova amministrazione americana, dimostra come la competizione per le risorse naturali possa riaprire lezioni della storia credute archiviate. Mentre il settore privato legato alla produzione energetica valuta il rischio normativo e reputazionale di operare nel bacino di Sea Lion, la partita principale si gioca nei mercati finanziari e nelle cancellerie. Se le ritorsioni economiche argentine dovessero bloccare i flussi di investimento e la Casa Bianca dovesse confermare il proprio disimpegno diplomatico a tutela di Londra, la questione del Sud Atlantico diventerà il banco di prova per i nuovi equilibri di potenza globali.</p>



<p><a href="https://ilmanifesto.it/ce-il-petrolio-milei-riscopre-le-malvinas-trump-e-con-noi">https://ilmanifesto.it/ce-il-petrolio-milei-riscopre-le-malvinas-trump-e-con-noi</a></p>



<p><a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/milei-argentina-malvinas-falkland-gb-polemiche_v613bPRtNtAf5wykx1TS5">https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/milei-argentina-malvinas-falkland-gb-polemiche_v613bPRtNtAf5wykx1TS5</a></p>



<p><a href="https://www.bassanonet.it/news/33931-ritorna_il_fantasma_delle_falkland_malvinas.html">https://www.bassanonet.it/news/33931-ritorna_il_fantasma_delle_falkland_malvinas.html</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lombra-di-trump-sulle-malvinas-geoeconomia-del-petrolio-pressioni-su-londra-e-lasse-milei-ben-gvir.html">L&#8217;ombra di Trump sulle Malvinas: geoeconomia del petrolio, pressioni su Londra e l&#8217;asse Milei-Ben-Gvir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Pressioni americane da fuori, spinte autonomiste da dentro: le tante fragilità del Regno Unito</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/pressioni-americane-da-fuori-spinte-autonomiste-da-dentro-le-tante-fragilita-del-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reform UK]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=529616</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1381" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-1024x737.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-768x552.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-1536x1105.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-600x432.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pressioni americane e argentine, nazionalismo e autonomismo: le tante faglie del Regno Unito. Gli scenari interni e esterni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pressioni-americane-da-fuori-spinte-autonomiste-da-dentro-le-tante-fragilita-del-regno-unito.html">Pressioni americane da fuori, spinte autonomiste da dentro: le tante fragilità del Regno Unito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1381" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-1024x737.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-768x552.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-1536x1105.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-600x432.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono settimane difficili per il <strong>Regno Unito</strong> guidato dal <strong>nuovo primo ministro Andy Burnham</strong>, succeduto a luglio a <strong>Keir Starmer</strong> ed entrato in campo con l&#8217;impegno di governare in <a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html" type="post" id="523580">nome di una parte di Paese da lui ritenuta &#8220;dimenticata&#8221;</a>, oggi chiamato a dover gestire il combinato disposto tra <strong>pressioni internazionali e spinte al decentramento interno</strong> che hanno posto negli ultimi giorni all&#8217;ordine delle discussioni il tema della stessa capacità di tenuta dello Stato britannico nei prossimi decenni. Riavvolgendo il nastro si possono sommare diversi fatti. Hanno fatto scalpore le parole del <strong>presidente statunitense Donald Trump</strong> nella recente visita in <strong>Irlanda</strong>, dove ha sterzato rispetto a una posizione consolidata degli Usa e aperto, a parole, a un giudizio positivo sulla riunificazione dell&#8217;isola celtica, che hanno preceduto di poco <a href="https://www.yahoo.com/news/politics/articles/uk-breakup-push-escalates-amid-004119391.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAFVrFvrUwcolhNXdHikVMCqrnx9eM_NZTBzsBuBKIamS7nweXyid43oOa81tdCV3GSFwSUe5VNqCs5Xk41jjhCmkzv2W3D7F-xUkGIaOWzs-gZqPKBDFYSZpEYfQXg4tqBhiqVNOebPUaKySG-QgSse8XN0trKdUgaL7PvrZSsxc">la <strong>dichiarazione congiunta di Cardiff</strong> da parte dei leader di Galles, Scozia e Irlanda del Nord. </a></p>



<p>Lunedì, infatti, Rhun ap Iorwerth, First Minister gallese, e i colleghi di Edimburgo, John Swinney, e Belfast, Michelle O&#8217;Neill, assieme a Mary Lou McDonald, capa della sezione di Dublino del Sinn Fein, l&#8217;organizzazione nazionalista, cattolica e di sinistra pro-riunificazione irlandese, hanno firmato un memorandum che apre alla comune rivendicazione di <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/14/westminster-first-ministers-uk-celtic-nations-wales-northern-ireland-scotland">possibili, futuri referendum per l&#8217;indipendenza</a> e, soprattutto, alla <strong>spinta per pesanti cambiamenti istituzionali</strong> nello Stato di Sua Maestà. Come ha <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/sep/15/tuesday-briefing-how-to-understand-wales-scotland-and-northern-irelands-joint-call-for-change">commentato il Guardian</a>, queste dichiarazioni &#8220;fanno parte di un dialogo transnazionale in cui il decentramento è il progetto determinante del primo ministro britannico, ancora relativamente nuovo&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Devolution e indipendentismo, nazionalismo e decentramento</h2>



<p>Burnham lavora a un progetto di consolidamento del decentramento del potere su diversi settori strategici per le comunità in Inghilterra, così da dare maggior margine di manovra alle autorità; il leader laburista, <a href="https://www.ft.com/content/72e4bd53-2e4f-420a-aa44-4de486a0ab19?syn-25a6b1a6=1">ha ricordato il <em>Financial Times</em></a>, ha però in mente anche un confronto serrato con i leader di Edimburgo, Belfast e Cardiff su come tale processo possa prendere piede anche nelle tre terre celtiche che assieme all&#8217;Inghilterra formano il Regno Unito. Per <strong>Scozia, Galles e Irlanda del Nord</strong>, del resto, la dichiarazione di Cardiff ha innanzitutto valore politico, per riaffermare una linea comune verso Londra e creare un fronte comune sul piano della conquista di maggiore autonomia. Il rafforzamento dei poteri è l&#8217;obiettivo vicino, il referendum indipendentista l&#8217;aspettativa di arrivo su cui nessuna delle tre nazioni vede <strong>tempi e prospettive certe.</strong></p>



<p>In tal senso, se lo Scottish National Party è in ripresa dopo anni difficili e dopo aver <strong>perso il referendum sull&#8217;indipendenza nel 2024</strong> e il Playd Cymru ha vinto a maggio le elezioni locali in Galles scalzando il Partito Laburista dopo oltre un quarto di secolo, il caso dell&#8217;Irlanda del Nord si salda alla posizione internazionale del Regno Unito, dato che è difficile leggere in forma scissa la presa di posizione dei leader locali a Cardiff e le parole di Trump a Dublino. <strong>Per quanto indipendenti e dettate da motivazioni diverse,</strong> queste prese di posizione hanno avuto un ruolo strategico. </p>



<p>Trump, <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c1wxlx98yqyo">secondo la Bbc,</a> ha detto parole importanti perché &#8221;&nbsp;il dibattito sulla riunificazione irlandese è reale e in corso, e l&#8217;Accordo del Venerdì Santo prevede un percorso politico per realizzarla&#8221; e, del resto, va ricordato che proprio gli Stati Uniti hanno giocato un ruolo (si suggeriscono per approfondire <a href="https://thehill.com/opinion/international/560523-how-irelands-good-friday-agreement-affects-us-uk-relations/">un&#8217;analisi del politologo Brian Atwood per The Hill</a> e una di <a href="https://giwps.georgetown.edu/2021/05/13/the-united-states-role-in-reaffirming-the-good-friday-agreement/">Monica McWilliams per il Georgetown Institute for Women, Peace and Security</a>) nel porre fine, sulla scia della sintonia politica tra Bill Clinton e Tony Blair, al <strong>conflitto tra l&#8217;Irish Republican Army</strong> e le autorità britanniche <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html">col patto del 1998</a>, che è anche una filiazione della diplomazia Usa. Le parole di Trump sono il proverbiale <strong>sasso nello stagno</strong> che agiterà non solo l&#8217;ampia comunità irlandese-americana ma anche la politica britannica. <strong>Per ora, c&#8217;è da segnalare la presa di distanza tra Nigel Farage</strong>, leader dei <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html" type="post" id="384700">nazionalisti</a> di Reform Uk, e l&#8217;alleato americano d&#8217;oltre Atlantico,<a href="https://timesofindia.indiatimes.com/world/uk/northern-ireland-is-part-of-uk-nigel-farage-rejects-trumps-call-for-united-ireland/articleshow/134149044.cms"> dato che il leader della destra ha criticato le parole di Trump.</a> Mostrando come sul fronte interno per Burnham la sfida sia tra la <strong>tendenza centrifuga e<a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-16/uk-politics-farage-emerges-as-nemesis-for-scotland-wales-nationalists"> l&#8217;arroccamento nazionalista</a> dell&#8217;Inghilterra profonda</strong>, già motore del voto per la Brexit nel 2016 e che i Laburisti mirano a riconquistare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affare Falkland</h2>



<p>In quest&#8217;ottica, per quanto a-strategiche e probabilmente dettate da un combinato disposto di necessità politiche interne connesse all&#8217;elettorato di origine irlandese e dalla volontà &#8220;punitiva&#8221; contro un Regno Unito che non ha seguito fino in fondo Washington sulle <strong>recenti avventure mediorientali,</strong> e ha una posizione più netta sull&#8217;Ucraina e la Nato, le uscite di The Donald intersecano un clima politico articolato e si sovrappongono a altre vicende che sfidano la leadership di Burnham, prima fra tutte la <strong>questione della sovranità delle<a href="https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-delle-falkland.html" type="post" id="387217"> Isole Falkland</a></strong> rimessa in discussione dall&#8217;Argentina del presidente di destra e alleato di Trump<a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/09/argentinas-milei-plans-bill-toughen-sanctions-against-firms-operating-falklands">, Javier Milei, nelle scorse settimane.</a> Trump ha di recente <a href="https://www.rionegro.com.ar/politica/malvinas-donald-trump-hablo-de-una-posible-mediacion-y-el-gobierno-de-milei-evalua-su-dialogo-con-reino-unido-4719542/"><strong>ritenuto problematica l&#8217;ipotesi di uno scontro tra Buenos Aires e Londra</strong> </a>per il controllo delle Falkland/Malvinas ma anche sottolineato che non ritiene certa l&#8217;ipotesi che il Regno Unito sia in grado di garantire, in caso di scontro, un&#8217;effettiva difesa dell&#8217;arcipelago nell&#8217;Atlantico meridionale come avvenne nel conflitto del 1982.</p>



<p><a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/sep/10/trump-falkland-islands-us-uk-relationship"><strong>L&#8217;amministrazione Trump sta mostrando una cresecente ambiguità</strong> sulla vicenda</a>, e va considerato che in un quadro geopolitico in cui Washington mira a consolidare la presa sul cosiddetto &#8220;<a href="https://it.insideover.com/difesa/priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-cina-e-russia-la-nuova-strategia-del-pentagono.html" type="post" id="502884">emisfero occidentale</a>&#8220;, le Americhe dalla Groenlandia all&#8217;Atlantico Meridionale, agli occhi di The Donald il contingente fatto che alla Casa Rosada di Buenos Aires vi sia un governo pienamente allineato a Washington, mentre a Downing Street non succede la stessa cosa, potrebbe far pendere l&#8217;ago della bilancia verso l&#8217;incertezza. <a href="https://www.lavoz.com.ar/politica/milei-evalua-eventual-mediacion-estados-unidos-disputa-malvinas_0_nRUHRB5m2i.html">Secondo il quotidiano La Voz</a>, l&#8217;entourage di Milei ritiene che &#8220;le dichiarazioni di Trump contribuiscono a mantenere la rivendicazione di sovranità dell&#8217;Argentina sulle isole all&#8217;ordine del giorno internazionale&#8221; e in un contesto che vede Buenos Aires aperta a portare sul tavolo del confronto negoziale la sua rivendicazione sulle Falkand la Casa Rosada &#8220;sta analizzando la possibilità che gli Stati Uniti svolgano un ruolo nella disputa diplomatica sulle Isole Falkland&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incertezza del Regno Unito</h2>



<p><strong>Può però l&#8217;America essere un partner oggi ritenuto credibile su </strong><a href="https://www.lagaceta.com.ar/nota/1153856/politica/milei-planea-reunirse-trump-para-fortalecer-reclamo-malvinas.html"><strong>una vicenda tanto strategica</strong> in</a> un contesto che vede Trump mettere i rapporti ideologici e sistemici odierni di fronte a complesse architetture strategiche e rapporti costruiti in decenni? Possono le idee di Milei trovare riscontro alla luce delle parole di Trump su un altro fronte, quello irlandese? E soprattutto, come gestirà il governo britannico questo sommarsi di tensioni globali e spinte centrifughe, non coordinate ma convergenti temporalmente, in un contesto in cui il ritorno in linea di galleggiamento di un Paese fratturato, indebitato e con una leadership incerta negli ultimi anni è un obiettivo dell&#8217;esecutivo che Starmer nei suoi due anni di governo ha mancato e che Burnham mira a conseguire? <strong>In definitiva, che Regno Unito conosceremo nei prossimi anni?</strong> Dieci anni fa il voto per la Brexit fu salutato dai suoi fautori come una spinta a una maggiore autonomia e forza del Regno Unito. <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/brexit-dieci-anni-dopo-il-referendum-hanno-perso-tutti.html" type="post" id="521188">Dal 2016 al 2026</a>, è il Regno Unito che conosce le maggiori incertezze. E per i prossimi decenni inizia a palesarsi l&#8217;ipotesi, remota ma non più ascrivibile al periodo ipotetico dell&#8217;impossibilità, che si possa arrivare a ritenere messa a repentaglio l&#8217;unità stessa del Regno in sinergia con una radicale ristrutturazione del pivot geopolitico storico rappresentato dal partenariato transatlantico con l&#8217;America. Un cambio epocale che a Londra si farebbe fatica a metabolizzare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.washingtonpost.com/world/2026/09/12/trump-dublin-says-he-would-love-see-irish-reunification/">https://www.washingtonpost.com/world/2026/09/12/trump-dublin-says-he-would-love-see-irish-reunification/</a></li>



<li><a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/14/westminster-first-ministers-uk-celtic-nations-wales-northern-ireland-scotland">https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/14/westminster-first-ministers-uk-celtic-nations-wales-northern-ireland-scotland</a></li>



<li><a href="https://www.theguardian.com/world/2026/sep/15/tuesday-briefing-how-to-understand-wales-scotland-and-northern-irelands-joint-call-for-change">https://www.theguardian.com/world/2026/sep/15/tuesday-briefing-how-to-understand-wales-scotland-and-northern-irelands-joint-call-for-change</a></li>



<li><a href="https://thehill.com/opinion/international/560523-how-irelands-good-friday-agreement-affects-us-uk-relations/">https://thehill.com/opinion/international/560523-how-irelands-good-friday-agreement-affects-us-uk-relations/</a></li>



<li><a href="https://www.yahoo.com/news/politics/articles/uk-breakup-push-escalates-amid-004119391.html">https://www.yahoo.com/news/politics/articles/uk-breakup-push-escalates-amid-004119391.html</a></li>



<li><a href="https://giwps.georgetown.edu/2021/05/13/the-united-states-role-in-reaffirming-the-good-friday-agreement/">https://giwps.georgetown.edu/2021/05/13/the-united-states-role-in-reaffirming-the-good-friday-agreement/</a></li>



<li><a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/09/argentinas-milei-plans-bill-toughen-sanctions-against-firms-operating-falklands">https://www.al-monitor.com/originals/2026/09/argentinas-milei-plans-bill-toughen-sanctions-against-firms-operating-falklands</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-16/uk-politics-farage-emerges-as-nemesis-for-scotland-wales-nationalists">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-16/uk-politics-farage-emerges-as-nemesis-for-scotland-wales-nationalists</a></li>



<li><a href="https://timesofindia.indiatimes.com/world/uk/northern-ireland-is-part-of-uk-nigel-farage-rejects-trumps-call-for-united-ireland/articleshow/134149044.cms">https://timesofindia.indiatimes.com/world/uk/northern-ireland-is-part-of-uk-nigel-farage-rejects-trumps-call-for-united-ireland/articleshow/134149044.cms</a></li>



<li><a href="https://www.rionegro.com.ar/politica/malvinas-donald-trump-hablo-de-una-posible-mediacion-y-el-gobierno-de-milei-evalua-su-dialogo-con-reino-unido-4719542/">https://www.rionegro.com.ar/politica/malvinas-donald-trump-hablo-de-una-posible-mediacion-y-el-gobierno-de-milei-evalua-su-dialogo-con-reino-unido-4719542/</a></li>



<li><a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/sep/10/trump-falkland-islands-us-uk-relationship">https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/sep/10/trump-falkland-islands-us-uk-relationship</a></li>



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		<title>UK, la crisi energetica spazza via i tabù: i laburisti di Burnham aprono alle trivellazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/uk-la-crisi-energetica-spazza-via-i-tabu-i-laburisti-di-burnham-aprono-alle-trivellazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 04:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il neo premier UK autorizzerebbe la perforazione dei giacimenti di gas e petrolio nel Mare del Nord ma alcuni laburisti non ci starebbero.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/andy-burnham-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi energetica stringe l’economia nella sua morsa e i Governi ricorrono a qualche palliativo anche a costo di infrangere dei tabù politici. Il neo premier britannico <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html">Andy Burnham</a></strong>, secondo diverse fonti, potrebbe dare il via libero a <strong>nuove trivellazioni al largo delle coste della Scozia, nel Mare del Nord</strong>. La Gran Bretagna ha bisogno di nuove fonti di approvvigionamento di gas e petrolio e produrli localmente comporta dei risparmi notevoli dopo che i costi energetici sono schizzati alle stelle a causa delle guerre che scuotono il mondo a diverse latitudini. L’idea, però, sembra non andare a genio all’ala più progressista del partito che invece rimane il megafono dei sostenitori della transizione energetica.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Corsi e ricorsi: dove e come si potrà perforare</h2>



<p>Il dibattito ruota intorno ai <strong>giacimenti di Resenback e Jackdaw</strong>, da diverso tempo pomo della discordia tra esecutivo e organizzazioni ambientaliste. Le due riserve sono ricche di gas e petrolio e se fossero sfruttate potrebbero generare un indotto dal valore miliardario di sterline, permettendo al Governo di sua Maestà di mettere sufficientemente in sicurezza l’intera isola dalle turbolenze alimentate dai venti di guerra che soffiano nel mondo.&nbsp;</p>



<p>All’epoca dei conservatori &#8211; tra il 2022 e il 2023 &#8211; furono concesse le autorizzazioni a Shell, a Equinor e a Ithaca Energy per la trivellazione dei pozzi, ma gli ambientalisti di Uplift e Greenpeace avevano presentato un ricorso presso il tribunale di Edimburgo, accolto dai giudici nel 2025. <strong><a href="https://www.bbc.com/news/articles/c3e1pw7npklo">La sentenza </a>aveva portato alla sospensione delle attività in quanto non era stata svolta un’attenta valutazione dell&#8217;impatto estrattivo degli idrocarburi sul clima</strong> e, di conseguenza, sarebbe stata necessaria una nuova approvazione da parte di Downing Street.&nbsp; Le compagnie energetiche si sono mostrate sin da subito collaborative con le Autorità al fine individuare dei presidi&nbsp; di contenimento delle emissioni &#8211; elemento contro cui ha puntato il dito la magistratura&nbsp; &#8211; in ottica di non vedere in fumo i cospicui investimenti effettuati e che fino a oggi non hanno dato i frutti sperati per via del blocco dei lavori.</p>



<p>I giacimenti di Resenback e Jackdaw sono già soggetti alle autorizzazioni per le esplorazioni delle ricchezze che conservano e, ove volesse, l’esecutivo dovrebbe <strong>concedere delle licenze che tengano conto delle osservazioni dei giudici</strong> riguardo alle attività produttive. <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/media/6a4e0dac895317eadc354515/2026.07.07_-_D_4260_2021_-_Adura_Jackdaw_Further_Information_Reg_12_1_Response_redacted_June_26.pdf?utm_source=chatgpt.com">Secondo alcuni studi</a>, l’estrazione di oro nero e blu dovrebbe comportare la creazione di migliaia di posti di lavoro mentre la produzione di gas soddisferebbe circa il 6,5% del fabbisogno energetico britannico riscaldando circa 1,5 milioni di abitazioni. Una prospettiva finché mai allettante per un leader come Burnham che promette di dare più ascolto alle esigenze del mondo industriale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo frattura tra i laburisti: pragmatismo vs ideologia</h2>



<p>La questione energetica è diventata oggetto di dibattito pubblico in tutti i Paesi e il Partito Laburista britannico si è spesso trovato a prendere posizione sul destino dei pozzi di Resenback e Jackdaw, ma non sempre all’unisono. Alle elezioni legislative del 2024, <strong>i progressisti hanno trionfato promettendo di non autorizzare più attività estrattive nel Mare del Nord e altrove al fine di compiere la transizione <em>green</em>. </strong>L’esecutivo di Keir Starmer ha mantenuto fede alla linea propugnata in campagna elettorale attirandosi anche le critiche del presidente Usa Donald Trump che l’ha più volte sollecitato a concedere le licenze per le trivellazioni. Il più irriducibile paladino delle politiche green all’interno del <em>Labour</em> è l’ex ministro dell’Energia <strong>Ed Miliband</strong>, il quale aveva accolto con grande favore la decisione del tribunale di Edimburgo definendo il rilascio della licenza per Rosebank “un atto di vandalismo climatico” sostenendo che le trivellazioni minerebbero il conseguimento degli obiettivi contenimento delle emissioni di Co2 e di <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/lintelligence-uk-avverte-starmer-la-politica-green-ci-consegna-alla-cina.html">consolidamento delle rinnovabili</a>.  Nella nuova compagine governativa targata Burnham, Miliband è stato traslocato al ministero degli Esteri ed è da interpretarsi <em>de facto </em>come un cambio di rotta innescato dal nuovo timoniere che conduce la nave sul cui albero è issata la <em>Union Jack</em>.  </p>



<p>A giugno di quest’anno, Burnham ha espugnato il collegio di Markfield alle elezioni suppletive contando sull’<strong>appoggio dei sindacati aderenti al Partito Laburista e delle industrie manifatturiere radicate nel Nord dell’Inghilterra</strong>, i quali hanno hanno chiesto a gran voce di rallentare il processo di transizione energetica i cui costi stanno ricadendo in modo gravoso sulla classe media.&nbsp;</p>



<p>Il neo inquilino di Downing Street vuole dare un volto al <em>Labour</em> che sia in grado di comunicare con i ceti sociali sconfitti dalla Globalizzazione tramite concetti quali nazionalizzazione dell’industria, investimenti in edilizia popolare e anche apertura agli idrocarburi tramite le perforazioni nel Mare del Nord. &nbsp;</p>



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		<title>Andy Burnham si insedia alla guida del Labour: &#8220;Governerò per la Gran Bretagna dimenticata&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Burnham si insedia alla guida del Labour, scatta l'ora del Re del Nord: "Governerò per la Gran Bretagna dimenticata".</p>
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<p>Il Re del Nord è pronto a diventare il capo del governo di Sua Maestà e dalla presentazione ufficiale come nuovo leader del Partito Laburista l&#8217;ex sindaco di Manchester <strong>Andy Burnham lancia una sfida ambiziosa. Per ora sono solo parole,</strong> ma pesano come pietre nella dichiarazione d&#8217;intenti del successore di <strong>Keir Starmer</strong> che, preparandosi all&#8217;avvicendamento a Downing Street col primo ministro uscente (sarà ufficiale lunedì), ha dichiarato una netta discontinuità che tocca anche l&#8217;eredità dello storico leader della sinistra inglese, <strong>Tony Blair. Burnham lo dice senza troppi giri di parole: </strong>serve una &#8220;<strong>nuova politica&#8221;</strong> per cancellare gli effetti di un problema indicato col suo nome chiaro, il neoliberismo e l&#8217;ideologia dell&#8217;abbattimento dello Stato e dei servizi pubblici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide del prossimo premier</h2>



<p>Il premier entrante ha accusato,<a href="https://www.telegraph.co.uk/politics/2026/07/17/andy-burnham-labour-leader-latest-starmer-mahmood-cooper/"> nota il Telegraph, </a>la generazione di politica a lui coeva di non aver fatto abbastanza per <strong>contrastare la narrativa impostasi negli Anni Ottanta con Margaret Thatcher</strong> e divenuto mainstream assoluto grazie al Labour: fu la svolta di Blair negli Anni Novanta a istituzionalizzare le riforme della Iron Lady. Del resto, lo avevano anticipato fonti laburiste al Guardian: Burnham parte dall&#8217;assunto che<a href="https://www.theguardian.com/politics/live/2026/jul/17/andy-burnham-labour-leader-speech-latest-news-updates?page=with%3Ablock-6a59f8c58f085bcdc0081aa6#block-6a59f8c58f085bcdc0081aa6"> il Regno Unito è sulla strada sbagliata da 40 anni</a>. Si prevede, dunque, una nuova stagione di investimenti pubblici, interventismo statale e dirigismo? Ancora presto per dirlo, ma sicuramente il <strong>socialdemocratico Burnham, che da sindaco di Manchester ha spinto sul rafforzamento della presenza dell&#8217;istituzione locale</strong> nella vita comunitaria sul fronte delle <em>utilities</em>, della lotta al carovita e degli alloggi, si accorge che l&#8217;eredità complessa dei decenni scorsi, iniziata col ritiro dello Stato e culminata con l&#8217;austerità dello scorso decennio, è un fardello pesante.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/brexit-dieci-anni-dopo-il-referendum-hanno-perso-tutti.html" type="post" id="521188">Aggiungiamo a ciò <strong>le turbolenze della Brexit, di cui sono caduti di recente i dieci anni</strong></a>, e la frittata è fatta. &#8220;Il Paese ha rinunciato al controllo dei servizi essenziali – alloggi, acqua, energia, trasporti – e ha lasciato la popolazione esposta a costi più elevati&#8221;, dice il leader laburista, e ciò &#8220;ha portato alla concentrazione di maggiore ricchezza e potere nelle mani di un numero minore di persone e in un numero minore di luoghi&#8221;. <strong>Gli abitanti della periferia deindustrializzata e impoverita hanno voltato le spalle ai Laburisti in più occasioni:</strong> nel 2016 premiando la Brexit, nel 2019 spingendo <strong>Boris Johnson </strong>alla vittoria nelle elezioni generali, dopo il trionfo della sinistra al voto del 2024 punendo i laburisti a favore del Reform Uk di Nigel Farage in diverse elezioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Burnham e il Regno Unito dimenticato</h2>



<p>Da qui si capisce la scommessa laburista: spostare da Londra al Nord del Paese lo sguardo di provenienza della leadership; andare a combattere la battaglia politica decisiva, <strong>&#8220;l&#8217;ultima occasione&#8221; per Burnham</strong>, da qui al voto del 2029 provando a riconqusitare la classe media e i lavoratori oggi trasmigrati in massa nelle falangi elettorali potenziali di Farage; &#8220;Governerò per la Gran Bretagna dimenticata&#8221; è l&#8217;assunto più forte di Burnham. Una scommessa su cui aveva già fatto leva Boris Johnson, facendo ammiccare il Partito Conservatore ai moderni emuli dei protagonisti dei <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-eroi-di-ken-loach-scelgono-boris-johnson.html" type="post" id="247893">film di Ken Loach</a> sulla periferia impoverita inglese. Pragmaticamente, ci sarà molto da fare: <strong>capire come evitare nuove manovre di aumento delle tasse </strong>in autunno, come finanziare <strong>il rafforzamento del Welfare</strong>, che fare dei progetti che hanno causato turbolenze a Starmer come il piano di riarmo e come gestire un indebitamento ormai ipertrofico.</p>



<p>Resta la volontà di attuare una svolta politica chiara. <strong>Negli ultimi quarant&#8217;anni qualcosa si è rotto nel Regno Unito,</strong> nota Burnham. E se si è rotto le colpe sono bipartisan. Cambiare il Regno Unito significherà, in sostanza, andare oltre Blair, qualcosa a cui nemmeno Starmer si era azzardato. A suo modo, con il mite Burnham vince una versione più azzimata dell&#8217;<strong>agenda di rottura di Jeremy Corbyn</strong>, a lungo osteggiato dentro lo stesso partito. Il premier entrante dovrà essere giudicato dai fatti, che dovranno essere all&#8217;altezza di promesse di discontinuità tanto ampie. Ma la diagnosi è chiara: c&#8217;è una parte di Paese che è stata abbandonata anche dai Laburisti e va riconquistata. Pena la scomparsa politica ed elettorale. Senza dirlo, una bocciatura di un ciclo storico della sinistra made in Uk che appare inappellabile.</p>



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