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	<title>Romania Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 05:08:15 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Romania Archives - InsideOver</title>
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		<title>&#8220;Democrazia addio&#8221;: che cosa sta succedendo in Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/academy/democrazia-addio-che-cosa-sta-succedendo-in-occidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 05:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Academy]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il rapporto tra decisioni giudiziarie, regole istituzionali e volontà popolare riapre il dibattito sul futuro delle democrazie contemporanee.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/academy/democrazia-addio-che-cosa-sta-succedendo-in-occidente.html">&#8220;Democrazia addio&#8221;: che cosa sta succedendo in Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Europa-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi anni il <a href="https://it.insideover.com/academy/splendori-e-miserie-del-populismo-anatomia-di-uno-strano-fenomeno-politico.html">funzionamento </a>delle democrazie occidentali è tornato al centro di un acceso dibattito. Sentenze giudiziarie, decisioni istituzionali e conflitti politici sempre più duri alimentano una domanda di fondo: f<strong>ino a che punto le regole del sistema possono intervenire nella competizione politica senza entrare in tensione con il principio della sovranità popolare? </strong>È una questione che riapre un dilemma antico ma oggi più che mai attuale, quello tra legalità e legittimità, e che porta molti osservatori a interrogarsi sul futuro stesso della democrazia. Per comprendere meglio questi fenomeni e le trasformazioni in corso nel panorama politico contemporaneo, vi inviatiamo seguire <a href="https://it.insideover.com/course-landing/populismo-sovranismo-e-democrazia">il corso “Populismo, sovranismo e crisi della democrazia: capire i fenomeni della politica contemporanea”</a>, realizzato da <strong>Marco Tarchi</strong> per <em>InsideOver</em>.</p>



<p>Il <a href="https://it.insideover.com/academy/come-decifrare-la-politica-contemporanea-iscriviti-al-corso-su-populismo-e-crisi-della-democrazia-di-marco-tarchi.html">corso </a>offre gli strumenti per analizzare le tensioni che attraversano oggi le democrazie liberali, dal ruolo crescente dei tribunali nella vita politica al rapporto sempre più problematico tra istituzioni, opinione pubblica e rappresentanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Democrazia addio</strong></h2>



<p>&#8220;Che la condanna all’ineleggibilità di <strong>Marine Le Pen</strong> per cinque anni – con esecuzione immediata anche nel caso, poi concretizzatosi, di un ricorso in appello – avrebbe riattizzato per l’ennesima volta il classico scontro tra <strong>destre </strong>e <strong>sinistre</strong>, con le prime a lamentarsi del carattere politico della sentenza contro la candidata <strong>data dai sondaggi al 37% al primo turno dell’elezione presidenziale del 2027 </strong>e le seconde a ribattere che le sentenze vanno rispettate e che chi commette un reato deve essere punito senza sconti per il suo ruolo politico, era scontato ancora prima che il verdetto venisse pronunciato. E i commenti che si sono ascoltati o letti nei giorni successivi alla sentenza non hanno fatto altro che ribadirlo, con l’aggiunta dei toni comprensibilmente irritati o sconsolati di parte conservatrice e di quelli altrettanto ovviamente gongolanti o irridenti degli esponenti del versante progressista.</p>



<p>C’era anche da aspettarsi che la vicenda, già di per sé clamorosa, desse la stura alla consueta corsa alla delegittimazione reciproca dei due schieramenti, in cui da un lato si è fatto ricorso alla mai spuntata arma della denuncia del complotto – dell’Unione europea, secondo <strong>Matteo Salvini </strong>– e dall’altro ci si è affidati a comparazioni mistificanti – con il portavoce di Avs Bonelli che ha accostato l’uso di fondi destinati ad assistenti all’<strong>Europarlamento</strong> e utilizzati per far lavorare costoro a profitto del partito in Francia ai famosi milioni del finanziamento pubblico della Lega finiti nel buco nero del “cerchio magico” bossiano.</p>



<p>Quello che in pochi potevano supporre è che l’unica stecca a questo coro venisse dall’avversario più dichiarato e costante della leader del <strong>Rassemblement national</strong>, <strong>Jean-Luc Mélenchon</strong>, che non ha avuto remore nel sostenere che «la decisione di destituire un eletto dovrebbe spettare al popolo», come del resto prevede il progetto di «referendum revocativo», versione transalpina dell’istituto del <em>recall</em> statunitense, proposto già da anni dal capofila della sinistra radicale francese. Presentata dai media come una sorta di romantico sfogo di nostalgia per un duello sospirato da tempo e mancato sia nel 2017 che nel 2022 per l’intrusione di Macron, questa presa di posizione, anticipata di pochi minuti dal comunicato collegiale de La <strong>France Insoumise</strong>, in cui si esternava il «rifiuto di principio dell’impossibilità di ricorso per qualsiasi imputato» e quello di «utilizzare un tribunale come strumento di azione per sbarazzarsi del Rassemblement national», da combattere invece «nelle urne e nelle piazze», pone invece un problema cruciale per il presente e il futuro della democrazia. Un dilemma che si manifesta periodicamente sulla scena politica da oltre un secolo (perlomeno dai tempi della Repubblica di Weimar) ed è rimasto sino ad epoca recente confinato negli angusti limiti della discussione accademica fra giuristi: <strong>il rapporto fra <em>legalità</em> e <em>legittimità</em> in ambito politico.</strong> Con la prima dettata e garantita da un sistema di norme e la seconda dall’unzione popolare testimoniata dai risultati elettorali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti i dubbi sulla vicenda Le Pen</h2>



<p>Ci sono innanzitutto un paio di punti da chiarire. Primo: i fatti da cui è scaturita la condanna di Le Pen non hanno nulla a che vedere con vicende di corruzione personale e neppure di finanziamento illegale di un partito. Niente tangenti estorte con accordi di scambio, niente mediazioni affaristiche, nessun pacco di banconote nascoste in cassaforte o sotto il letto. Che al Front National (oggi divenuto Rassemblement National) sia stato utile impiegare nel lavoro quotidiano sul territorio francese un certo numero di propri militanti pagati dall’Europarlamento per fare da assistenti dei deputati all’assemblea di Strasburgo, è sicuro: l’illecito è quindi difficilmente contestabile. E non è giustificabile con il ricorso all’argomento, pur fondato, che «così fan tutti»: <strong>la condotta è stata così incauta ed evidente – il partito ha dichiarato l’utilizzo dei fondi in questione nei propri bilanci pubblici annuali, facendo così scattare la procedura giudiziaria</strong> – da aggiungere semmai al reato il peccato di ingenuità. Secondo: è vero che la legge che l’ha messa adesso in questa difficilissima situazione è stata da Marine Le Pen fortemente difesa e sostenuta in più sedi, anche con interventi televisivi oggi riproposti da giornali e social, addirittura proponendo di trasformare la condanna all’ineleggibilità da temporanea a permanente. Ma è altrettanto vero che quella richiesta si riferiva soltanto ai casi in cui il reato commesso avesse comportato un arricchimento personale del condannato o una tangente illegale concessa al partito in cambio di favori.</p>



<p>Stabilito ciò, il dato che rende inequivocabilmente politica la sentenza pronunciata da un tribunale che – si noti – è composto da giudici di una sezione speciale, delegata ad occuparsi esclusivamente di questo genere di imputazioni, è la decisione di rendere <em>immediatamente esecutiva </em>la pena comminata (già di per sé molto elevata: 4 anni di reclusione, di cui 2 con braccialetto elettronico). Il tutto aggravato dalle motivazioni che i tre giudici hanno addotto a sostegno della loro scelta: il «fondato rischio» di una reiterazione del delitto e il «grave rischio di turbativa della vita pubblica» nel caso in cui la condannata fosse rimasta in libertà ed avesse potuto presentarsi alla prossima elezione presidenziale.</p>



<p>Ora, occorre una massiccia dose di faziosità per sottoscrivere entrambe le ragioni addotte. Chi mai potrebbe immaginare che, all’indomani di una condanna così pubblicizzata, la più accreditata candidata alla conquista dell’Eliseo avrebbe continuato a perpetrare l’illecito di cui le si è fatto carico (e che peraltro non si è più verificato a partire dal 2014)? Un sospetto di questo genere è, più ancora che infondato, palesemente risibile. E quanto alla seconda illazione, non è forse vero che a turbare la vita pubblica è semmai l’eliminazione per via giudiziaria di una pretendente alla presidenza della Repubblica che ha già ora dalla sua il sostegno di oltre un terzo dell’elettorato, piuttosto che la sua partecipazione a quell’elezione?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Democrazia nominale</h2>



<p>Le cose vanno quindi guardate in faccia. <strong>Ricorrendo al suo potere discrezionale, la corte parigina ha falsato la corsa elettorale e pregiudicato la libertà di scelta degli elettori francesi.</strong> Cosa che non è accaduta in casi analoghi. Per sincerarsene, basta constatare che cos’è accaduto al <strong>Mouvement Démocrate</strong> dell’ ex primo ministro francese <strong>François Bayrou</strong>, imputato dello stesso reato: fondi pubblici europei che dovevano essere destinati per pagare gli assistenti parlamentari ma in realtà versati a membri del&nbsp;movimento. Il 5 febbraio 2024, otto di costoro sono stati&nbsp;condannati&nbsp;a pene&nbsp;detentive fra i 10 e i 18 mesi (poi sospese),&nbsp;a multe dai 10.000 ai 50.000 euro, e a 2 anni di neleggibilità (anch’essa sospesa). E Bayrou è stato assolto sulla base del principio <em>in dubio pro reo</em>, consentendogli così di accedere, 10 mesi più tardi, alla guida del governo.</p>



<p>Agendo nel modo indicato, la magistratura francese – il cui sindacato ha in più occasioni espresso apertamente la sua ostilità verso “l’estrema destra” (si legga Rassemblement national) e il timore di vederla conquistare la guida del paese, ed alcuni dei cui esponenti sono arrivati al punto di collocare all’interno di un ufficio giudiziario una bacheca, poeticamente denominata <em>mur des côns</em>, sulla quale affiggere le foto dei politici detestati – ha offerto l’ennesima replica del metodo Al Capone: se non posso metterti fuori gioco in uno scontro frontale, lo farò con un sotterfugio. Negli Usa dell’epoca l’accusa di evasione fiscale, oggi quella di uso disinvolto di fondi pubblici</p>



<p>Questo criterio non è peraltro rimasto circoscritto a questo caso, ma anzi pare essere diventato particolarmente gradito a quei governanti di <strong>Paesi nominalmente democratici</strong> che si trovano improvvisamente in imbarazzo di fronte al crescente consenso di inattesi <em><strong>outsiders</strong></em>, generalmente bollati dell’etichetta infamante di populismo o addirittura da quella ancora più squalificante di estrema destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;caso Georgescu&#8221;</h2>



<p>Anche se è rapidamente scomparsa dalle pagine dei quotidiani, la vicenda rumena culminata nella messa al bando del candidato <strong>“filorusso” Georgescu </strong>dalla competizione elettorale per la presidenza della Repubblica che, stando ai sondaggi, avrebbe quasi certamente vinto è emblematico di questa situazione, che ormai non costituisce più un unicum. E anche in questo caso è opportuno chiarire in che modo il risultato desiderato è stato raggiunto.</p>



<p>Nel dicembre dello scorso anno, la Corte Costituzionale della Romania – composta di nove membri tutti nominati dal potere politico, cioè dai presidenti della Repubblica, della Camera e del Senato – ha annullato, a 48 ore dal ballottaggio fra i due candidati più votati al primo turno la procedura elettorale nel suo complesso. La motivazione della sconcertante sentenza, disponibile in traduzione italiana integrale<sup><a href="#sdendnote1sym" id="sdendnote1anc"><sup>i</sup></a></sup>, è, paragrafo dopo paragrafo, una prova trasparente della prevaricazione degli interessi politici di parte sulla presunta imparzialità del diritto. E tuttavia, ad avviso dell’autorevole giurista italiano che l’ha chiosata, Fulco Lanchester, <strong>è giustifica dalla «emergenza democratica» in cui verserebbe la Romania,</strong> «derivante dalla attuale situazione del quadro geopolitico e dalla dinamica politico-istituzionale interna», talché «le osservazioni operate dalla Corte sulla necessità di garantire il mantenimento di standard di correttezza e veridicità del procedimento elettorale» sarebbero «condivisibili, anche se desta dubbi l&#8217;intervento operato in extremis, che favorisce obiettivamente la posizione del Primo ministro in carica Ion-Marcel Ciolacu, presidente del partito socialdemocratico, arrivato al terzo posto nella competizione del 24 novembre».</p>



<p>Quanto fondato sia il giudizio del costituzionalista liberale, lo si può appurare scorrendo il testo del giudizio della Corte. Quest’ultima dichiara di aver deliberato sulla base di «note informative del Ministero dell’Interno» del governo socialdemocratico, basate a loro volta su informazioni dei servizi segreti desecretate all’indomani del voto che aveva messo fuori gioco Ciolacu (il quale, si noti, ad urne chiuse e basandosi sulle previsioni dei sondaggi di pochi giorni prima, che lo davano vincente, aveva parlato di «un’elezione assolutamente trasparente») e di <strong>aver riscontrato tracce di gravi interventi esterni – cioè russi </strong>– volti a manipolare l’opinione degli elettori. O, per dirla con le parole stesse contenute nel documento ufficiale, «un uso non trasparente della tecnologia digitale», dato che «l’esposizione significativa di un candidato ha portato alla riduzione direttamente proporzionale dell’esposizione mediatica online degli altri candidati nel procedimento elettorale».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;patentino&#8221; della democrazia</h2>



<p>Persino chi è ormai da trent’anni abituato all’uso della museruola della legge sulla <em>par condicio</em> che Scalfaro riuscì ad imporre per indebolire il detestato Berlusconi non può non rendersi conto delle conseguenze che affermazioni di questo tipo sono destinate a comportare sul futuro di ciò che resta della democrazia nei Paesi occidentali che a parole ne osannano le virtù. Se infatti, in un’epoca in cui cresce di continuo il numero di coloro che, per informarsi, ricorrono alle “reti sociali”, per loro natura pressoché incontrollabili – a meno di non mettere in atto espedienti censori, come accade in paesi autoritari con grande scandalo dei commentatori liberali –, il favore degli <em>influencers</em> per un determinato candidato o partito o l’esponenziale aumento della sua visibilità causato dalla logica virale degli algoritmi dovesse essere considerato un fattore sufficiente a invalidare un’elezione, c’è da scommettere che nei prossimi anni o decenni di competizioni elettorali valide ne avremmo ben poche o nessuna. Con grande soddisfazione di quanti, sempre più numerosi, da tempo vituperano i “voti di pancia” per soggetti politici da loro osteggiati e il comportamento “irrazionale” di elettori a cui si vorrebbero infliggere corsi di formazione e “patentini” per poter esercitare il diritto ad esprimere le proprie preferenze politiche.</p>



<p>Che questo sia un rischio concreto, e non un’affermazione polemica, è la stessa sentenza rumena a chiarirlo, laddove <strong>ammette lo scopo <em>pedagogico</em> della decisione assunta dalla Corte</strong>, volta – si legge – a «rafforzare la resilienza degli elettori, anche attraverso la sensibilizzazione dell’elettorato all’uso delle tecnologie digitali nelle elezioni, in particolare attraverso la fornitura di informazioni e sostegno adeguati. Pertanto, lo Stato deve far fronte alle sfide e ai rischi generati dalle campagne di disinformazione organizzate».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle Ong</h2>



<p>Sono frasi che fanno accapponare la pelle a chiunque sia affezionato al concetto di democrazia, cioè di concessione al popolo del diritto di scegliere da chi farsi governare. Chi fornirebbe ai cittadini le informazioni e il sostegno «adeguati» di cui parla la sentenza? Quale «uso delle tecnologie digitali» dovrebbe essere loro imposto? E da chi? La risposta è esplicita: dallo Stato, fatto strumento di parte contro le parti politiche sgradite. <strong>Si esplicita così la considerazione della popolazione come una massa di beoti incapaci di discernimento,</strong> stregati da TikTok o da Instagram, condotti al suicidio (politico) da <em>influencers</em> in veste di replicanti del pifferaio di Hamelin. Una versione occidentale e <em>soft </em>delle motivazioni con cui i tribunali sovietici, fino a qualche decennio fa, spedivano i dissidenti in ospedali psichiatrici per aiutarli a riconoscere la retta via e curare le loro “deviazioni”. Una sorta di regola del contrappasso che ha di nuovo per protagonista l’orso o orco russo, ieri rappresentato nell’uniforme del Kgb e oggi in quelle del Putin finanziatore presunto, con 381.000 euro, di alcune star dei social scese in campo a favore di Georgescu.</p>



<p>Quel che la sentenza peraltro non dice, ma che il giornalista investigativo Lee Fang ha rivelato sul sito Substack, è che le critiche rivolte da Georgescu all’Alleanza Atlantica nel corso della campagna elettorale «hanno allarmato i funzionari statunitensi e della Nato», dato che «la Romania è il punto di partenza per i programmi di addestramento della Nato destinati ai piloti ucraini e ospita un progetto di costruzione che porterà alla&nbsp;<a href="https://balkaninsight.com/2024/03/21/romania-to-host-largest-nato-military-base-in-europe/#:~:text=The%20military%20base%20at%20Mihail,Ramstein%2C%20Germany%2C%20in%20size.">realizzazione della più grande base Nato in Europa</a>», che sorgerà nei pressi dell’attuale&nbsp;base militare Mihail Kogalniceanu, situata vicino a Costanza, che sarà adeguatamente ampliata. E, alla luce di ciò non è certo un caso che, fra le Ong finanziate dagli Usa che si sono distinte nelle accuse mosse a&nbsp;Georgescu,&nbsp;ci sia&nbsp;<a href="https://expertforum.ro/.well-known/sgcaptcha/?r=%2Fen&amp;y=powf:193.186.4.20:1733998672.725"><em>Expert Forum</em></a><em>,</em> la quale ha ipotizzato che TikTok abbia violato i suoi termini di utilizzo consentendo la diffusione di contenuti pro-Georgescu durante le elezioni.&nbsp; Septimius Pârvu, direttore esecutivo dell’organizzazione, ha dichiarato in un recente&nbsp;webinar&nbsp;che alcuni account TikTok pro-Georgescu erano stati creati nel 2016, sostenendo che ciò provava l’esistenza di una «operazione a lungo termine». I registri federali mostrano che l’Ambasciata degli Stati Uniti a Bucarest ha fornito un flusso costante di denaro a Expert Forum. L’ultimo contratto&nbsp;<a href="https://www.usaspending.gov/award/ASST_NON_SRO10023GR0065_1900">assegna al gruppo 79.964 dollari</a>&nbsp;per sviluppare una &#8220;soluzione integrata contro il regresso democratico in Romania&#8221;&#8221;.</p>



<p>[…]</p>



<p><em>Estratto dell’editoriale presente sul numero 384 di&nbsp;<strong>Diorama Lettarario</strong></em>.&nbsp;<em>Per abbonarsi alla rivista</em><strong>&nbsp;</strong><em>(10 numeri in un anno) versare&nbsp;</em><strong>35 euro&nbsp;</strong><em>sul&nbsp;</em><strong>conto corrente postale 14898506&nbsp;</strong><em>intestato a Diorama Letterario, Codice Postale 1292, 50121 Firenze&nbsp;</em><strong>oppure&nbsp;</strong><em>effettuare un bonifico sul ccb</em><strong>&nbsp;IBAN IT72Y0760102800000014898506&nbsp;</strong><em>intestato a Marco Tarchi. Inviare quindi una mail a&nbsp;</em><strong><a href="mailto:mtdiorama@gmail.com">mtdiorama@gmail.com</a>&nbsp;</strong><em>per comunicare l’indirizzo al quale si vorrà ricevere la rivista.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Comitato giudiziario Usa: &#8220;Nessuna prova che la Russia abbia interferito nelle elezioni in Romania&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-comitato-giudiziario-usa-nessuna-prova-che-la-russia-abbia-interferito-nelle-elezioni-in-romania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1109" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-1024x591.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-768x444.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-1536x887.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-600x347.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si chiamano «The EU Censorship Files» e accusano l&#8217;Unione europea di aver condotto una campagna decennale volta a censurare internet. Il rapporto, redatto dal House Judiciary Committee del Congresso Usa (il Comitato giudiziario della Camera), controllato dai repubblicani, rappresenta una dura accusa nei confronti di Bruxelles, accusata di aver forzato le Big Tech (inclusa TikTok) &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-comitato-giudiziario-usa-nessuna-prova-che-la-russia-abbia-interferito-nelle-elezioni-in-romania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-comitato-giudiziario-usa-nessuna-prova-che-la-russia-abbia-interferito-nelle-elezioni-in-romania.html">Il Comitato giudiziario Usa: &#8220;Nessuna prova che la Russia abbia interferito nelle elezioni in Romania&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1109" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-1024x591.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-768x444.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-1536x887.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260208235614265_d7d60925d13e689b70316028ae2e384f-600x347.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si chiamano «The EU Censorship Files» e accusano l&#8217;Unione europea di aver condotto una campagna decennale volta a censurare internet. Il rapporto, redatto dal <strong>House Judiciary Committee</strong> del Congresso Usa (il Comitato giudiziario della Camera), controllato dai repubblicani, rappresenta una dura accusa nei confronti di Bruxelles, <strong>accusata di aver forzato le Big Tech</strong> (inclusa TikTok) a cambiare regole per conformarsi al controverso <em>Digital Service Act</em>, con conseguenze anche sugli utenti americani e sulla libertà di parole e di espressione. Un&#8217;accusa motivata politicamente da un organo vicino al presidente Trump? Il bue che dà del cornuto all&#8217;asino? Può essere, ma il contenuto di questi documenti dovrebbe comunque far riflettere gli utenti europei.</p>



<p>Motivo? Partiamo dal caso della <strong>Romania</strong>. Secondo i documenti della commissione guidata dal repubblicano <strong>Jim Jordan</strong>, le accuse di interferenza russa che portarono all&#8217;annullamento dei risultati da parte della Corte Costituzionale rumena sono <strong>totalmente infondate</strong>. Il primo turno, tenutosi il 24 novembre 2024, vide un risultato sorprendente: l&#8217;indipendente di estrema destra <strong>Călin Georgescu</strong>, noto per le sue posizioni nazionaliste, anti-UE e filorusse, ottenne circa il 22,9% dei voti, superando candidati più affermati come il premier socialdemocratico <strong>Marcel Ciolacu</strong> e posizionandosi davanti a<strong> Elena Lasconi</strong> del partito centrodestra USR. Tuttavia, il 6 dicembre 2024, appena due giorni prima del ballottaggio previsto tra Georgescu e Lasconi, la Corte Costituzionale rumena annullò l&#8217;intero processo elettorale. La decisione fu basata su documenti declassificati dal Consiglio Supremo di Difesa Nazionale, che <strong>accusavano la Russia di interferenze ibride</strong>, inclusi attacchi cibernetici e una campagna coordinata su TikTok coinvolgente circa 25.000 account attivati improvvisamente per promuovere Georgescu</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨The EU Censorship Files, Part II<br><br>For more than a year, the Committee has been warning that European censorship laws threaten U.S. free speech online.<br><br>Now, we have proof: Big Tech is censoring Americans’ speech in the U.S., including true information, to comply with Europe’s… <a href="https://t.co/Fg0gxzoTxD">pic.twitter.com/Fg0gxzoTxD</a></p>&mdash; House Judiciary GOP 🇺🇸🇺🇸🇺🇸 (@JudiciaryGOP) <a href="https://twitter.com/JudiciaryGOP/status/2018683758006665352?ref_src=twsrc%5Etfw">February 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo il documento, infatti, «TikTok ha dichiarato alla Commissione europea di non aver trovato &#8220;alcuna prova&#8221; di una campagna coordinata dalla Russia per promuovere il candidato vincitore <strong>Calin Georgescu</strong>, la principale accusa avanzata dalle autorità rumene, e ha informato le autorità di questa scoperta. Da allora, la cronaca pubblica ha dimostrato che la presunta campagna russa TikTok era in realtà finanziata da un altro partito politico rumeno». </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="893" height="531" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HAPNQLpWwAAhqQf.png" alt="" class="wp-image-504800" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HAPNQLpWwAAhqQf.png 893w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HAPNQLpWwAAhqQf-300x178.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HAPNQLpWwAAhqQf-768x457.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HAPNQLpWwAAhqQf-600x357.png 600w" sizes="auto, (max-width: 893px) 100vw, 893px" /></figure>



<p>È noto, infatti, che il partito rumeno che ha finanziato la campagna su TikTok, inizialmente attribuita a un&#8217;interferenza russa per promuovere Călin Georgescu nelle elezioni presidenziali del 2024, è il <strong>Partito Nazionale Liberale (PNL)</strong>, di centro-destra e pro-europeo. Secondo un&#8217;inchiesta dell&#8217;agenzia fiscale rumena (ANAF) rivelata a fine dicembre 2024 <a href="https://www.politico.eu/article/investigation-ties-romanian-liberals-tiktok-campaign-pro-russia-candidate-calin-georgescu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dall&#8217;outlet investigativo <em>Snoop.ro</em></a>, e poi ripresa da vari media internazionali, il PNL ha pagato una campagna social su TikTok attraverso l&#8217;agenzia di comunicazione Kensington Communication. In quell&#8217;occasione, il PNL ha negato intenzioni deliberate, sostenendo che la campagna è stata manipolata senza il loro consenso. </p>



<p>Del resto, <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-georgescu-e-tiktok-chi-ce-dietro-le-accuse-di-disinformazione.html">come abbiamo sottolineato in tempi non sospetti su <em>InsideOver</em></a>, l’accusa di aver impiegato&nbsp;<strong>account falsi su TikTok</strong>&nbsp;per ottenere consensi e diffuso “disinformazione” proveniva dall’<a href="https://www.apti.ro/apti-english">Association for Technology and Internet</a>, che è a sua volta membro dell’European Digital Rights (EDRi), che si definisce “la più grande rete europea che difende i diritti e le libertà online”. Ma la parte più interessante&nbsp;<a href="https://edri.org/about-us/funding/">riguarda i finanziatori di questa rete</a>, come la solita&nbsp;<em>Open Society Foundations</em>&nbsp;del magnate liberal&nbsp;<strong>George Soros</strong>, l’<em>Omidyar Network</em>&nbsp;del fondatore di eBay&nbsp;<strong>Pierre Omidyar</strong>, la&nbsp;<em>Ford Foundation</em>, la&nbsp;<em>MacArthur Foundation</em>, e molte altre.</p>



<p>Nei mesi scorsi, il giornalista Premio Pulitzer <strong>Glenn Greenwald</strong>, in un <em>thread</em> pubblicato sulla piattaforma X, ha criticato duramente l’Unione Europea in materia di libertà di stampa, inquadrando il <em>Digital Service Act </em>(DSA) in un’escalation di “censura statale sempre più dispotica”. Greenwald sottolinea come l’UE abbia collaborato con <em>Reset</em>, un’organizzazione finanziata dal già citato <strong>Pierre Omidyar</strong>. <em>Reset</em> si presenta come esperta nella “lotta alla disinformazione” la quale in un recente studio, ha accusato le piattaforme Big Tech, e in particolare X, di non censurare adeguatamente contenuti classificati come “propaganda filo-russa”. Trattasi, in realtà, di una strategia più ampia di <strong>controllo sull’informazione</strong>.</p>



<p>Come&nbsp;<a href="https://www.leefang.com/p/ngos-backing-judicial-coup-in-romania">ha svelato il giornalista investigativo statunitense&nbsp;<strong>Lee Fang</strong>&nbsp;su Substack</a>, infatti, le critiche di Georgescu rivolte all’Alleanza Atlantica durante la campagna elettorale, “hanno allarmato i funzionari statunitensi e della NATO. Attualmente – nota Lee Fang – la Romania è il punto di partenza per i programmi di addestramento della NATO destinati ai piloti ucraini e ospita un progetto di costruzione che porterà alla&nbsp;<a href="https://balkaninsight.com/2024/03/21/romania-to-host-largest-nato-military-base-in-europe/#:~:text=The%20military%20base%20at%20Mihail,Ramstein%2C%20Germany%2C%20in%20size.">realizzazione della più grande base NATO in Europa</a>“, che sorgerà nei pressi dell’attuale&nbsp;<strong>base militare “Mihail Kogalniceanu</strong>“, che verrà ampliata, vicino a Costanza.</p>



<p>A quel punto, ha osservato il noto giornalista, think tank e ONG finanziate dagli Stati Uniti – attraverso i programmi di aiuti esteri dell’USAID, il <em>National Endowment for Democracy</em> (NED) e il Dipartimento di Stato” – si sono mosse velocemente per influenzare la <strong>decisione della Corte Suprema della Romania</strong> e alimentare la narrazione della presunta ingerenza russa, denunciata da organizzazioni come GlobalFocus e Funky Citizens. Si tratta di ONG <a href="https://pdf.usaid.gov/pdf_docs/pa00tq95.pdf">finanziate da USAID</a>, NED e dall’Ambasciata statunitense a Bucarest. Nei giorni precedenti alla sentenza della Corte Suprema, queste organizzazioni – tutt’altro che super partes, evidentemente – <strong>hanno sostenuto narrative volte a delegittimare il risultato elettorale</strong>, con accuse rivolte a piattaforme social come TikTok per la diffusione di contenuti pro-Georgescu. Prove che questi presunti account sui social abbiano davvero determinato il risultato elettorale a favore del candidato indipendente di destra? Nessuna, come ora sostiene anche il Comitato giudiziario degli Stati Uniti.</p>



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		<title>Una malattia antica, un’Europa globale: cosa ci dicono i casi di lebbra in Romania e Croazia</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/una-malattia-antica-uneuropa-globale-cosa-ci-dicono-i-casi-di-lebbra-in-romania-e-croazia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 09:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-523160562-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-523160562-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-523160562-612x612-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-523160562-612x612-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>La lebbra è una malattia infettiva cronica causata dal Mycobacterium leprae (e, più raramente, dal Mycobacterium lepromatosis).</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-523160562-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-523160562-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-523160562-612x612-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-523160562-612x612-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>La <strong>lebbra</strong>, o <strong>malattia di Hansen</strong>, è una malattia infettiva cronica causata dal <em>Mycobacterium leprae</em> (e, più raramente, dal <em>Mycobacterium lepromatosis</em>). Colpisce principalmente la <strong>pelle</strong>, i <strong>nervi periferici</strong>, le <strong>mucose</strong> del tratto respiratorio superiore e gli occhi. Se non diagnosticata e trattata precocemente, può portare a danni neurologici permanenti, perdita di sensibilità, deformità e disabilità fisiche visibili, che storicamente hanno alimentato uno stigma sociale profondo e duraturo.</p>



<p>Dal punto di vista clinico, <strong>la lebbra non è altamente contagiosa</strong>. La trasmissione avviene generalmente attraverso contatti stretti e prolungati con persone non trattate, probabilmente tramite secrezioni respiratorie. La maggior parte delle persone esposte non sviluppa la malattia, grazie a una risposta immunitaria efficace. Inoltre, <strong>la lebbra è oggi curabile</strong>: la<strong> terapia <em>multidrug</em></strong> (MDT), raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), interrompe la trasmissione e previene l’evoluzione verso forme invalidanti se avviata in tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.frontiersin.org/files/Articles/1361641/fphar-15-1361641-HTML-r1/image_m/fphar-15-1361641-g002.jpg" alt=""/></figure>



<p>Nonostante ciò, la lebbra non è una malattia del passato. A livello globale, continua a essere classificata come <strong>malattia tropicale negletta</strong>, perché colpisce soprattutto popolazioni povere, marginalizzate e con accesso limitato ai servizi sanitari. Secondo i dati più recenti dell’OMS, ogni anno vengono diagnosticati <strong>oltre 170.000 nuovi casi nel mondo</strong>, con una quota significativa di donne e bambini, segno di una trasmissione ancora attiva in alcune aree. Persistono inoltre migliaia di nuovi casi con disabilità di grado avanzato, indicatore di diagnosi tardive e sistemi sanitari insufficientemente accessibili.</p>



<p>La distribuzione geografica della lebbra oggi è fortemente diseguale. La grande maggioranza dei casi si concentra in pochi Paesi, in particolare: <strong>Asia meridionale e sudorientale</strong>, <strong>America Latina</strong>, <strong>Africa subsahariana</strong>. In questi contesti, la malattia si intreccia con povertà, lavoro sommerso, <strong>stigma culturale</strong> e debolezza delle infrastrutture sanitarie.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://continentalhospitals.com/uploads/mceu_53880907711701426466900.jpg" alt="" style="width:390px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Al contrario, i<strong>n Europa la lebbra è considerata non endemica</strong>: i casi sono rari e, nella quasi totalità, diagnosticati in persone che hanno vissuto o soggiornato in aree dove la malattia è ancora presente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli allarmi in Europa</h2>



<p>È proprio questo scarto—tra una malattia globalmente persistente e una percezione europea di scomparsa definitiva—a rendere politicamente sensibile ogni segnalazione nel continente. Quando un caso emerge in uno Stato europeo dopo decenni di assenza, come accaduto recentemente, <strong>la notizia viene spesso interpretata come un “ritorno” della lebbra.</strong> In realtà, ciò che riaffiora non è tanto la malattia in sé, quanto una zona di frizione tra mobilità globale, sistemi sanitari nazionali, gestione del rischio e memoria collettiva. È in questo spazio—dove un evento sanitario a basso rischio epidemiologico produce un’alta intensità simbolica e politica—che la lebbra torna a essere un tema di geopolitica della salute, più che di emergenza clinica.</p>



<p>La notizia che ha riacceso l’attenzione europea sulla lebbra non nasce da una “ripresa” epidemica diffusa, ma da un evento puntuale con un forte impatto simbolico: a dicembre 2025 le autorità rumene hanno segnalato casi sospetti e confermati a <strong>Cluj-Napoca</strong>, in un contesto lavorativo (un centro benessere) che ha immediatamente generato titoli, inquietudini e—come spesso accade con malattie storicamente stigmatizzate—reazioni sproporzionate rispetto al rischio reale.<br>Secondo il Communicable Disease Threats Report (CDTR) dell’CDC l’11 dicembre 2025 il Ministero della Salute rumeno ha riportato <strong>1 caso confermato</strong> e <strong>3 sospetti di lebbra</strong> a Cluj-Napoca; le persone coinvolte erano donne “originarie dall’Asia” impiegate come massaggiatrici. Tra le misure adottate: sospensione dell’attività del salone fino al termine delle indagini, disinfezione dei locali e controlli sanitari sul personale. L’ECDC ricorda inoltre che l’ultimo caso in Romania risaliva al 1981.</p>



<p>Negli scorsi giorni anche le autorità sanitarie della <strong>Croazia</strong> hanno confermato <strong>un singolo caso isolato di lebbra</strong>, il primo registrato nel Paese dopo più di 30 anni. L’ultimo caso risaliva al 1993, e nel corso del XX secolo la nazione balcanica aveva visto solo una manciata di episodi. Si tratta di un lavoratore straniero originario del Nepal, residente in Croazia da circa due anni con la sua famiglia. La malattia è stata identificata dopo che la persona si è presentata ai servizi sanitari di Spalato con sintomi compatibili. Il paziente ha iniziato tempestivamente terapia antibiotica specifica. Le autorità sanitarie hanno anche identificato i contatti stretti, che sono stati monitorati o trattati preventivamente, anche se non risultano contagiati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.springernature.com/lw1200/springer-static/image/art%3A10.1038%2Fs41572-024-00575-1/MediaObjects/41572_2024_575_Fig1_HTML.png" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Malattie rare e mobilità globale</h2>



<p>Sul piano strettamente epidemiologico, l’ECDC valuta il rischio di ulteriore diffusione come molto basso se si fa correttamente <em>contact tracing</em>. Per questo si ricorre alla definizione operativa (WHO) di “contatto” per le indagini: una persona che è stata in stretta prossimità con un paziente non trattato per un tempo “prolungato”, spesso indicato come 20 ore a settimana per almeno tre mesi in un anno (familiari, vicini, compagni di classe, colleghi nello stesso ufficio, ecc.). In base a questo criterio, l’ECDC conclude che probabilità e impatto a livello di popolazione sono “<em>very low</em>”.</p>



<p>In letteratura e nella sanità pubblica europea, la lebbra è descritta come non comune: <strong>i casi diagnosticati sono quasi tutti importati da aree endemiche</strong> (con rare eccezioni). Un’analisi specifica sull’Europa sottolinea che, con l’elevata mobilità internazionale, la lebbra può essere diagnosticata in molti Paesi europei, ma raramente in persone che non hanno mai viaggiato o vissuto in aree più endemiche; inoltre, la presenza di casi in bambini “locali” è un indicatore di trasmissione recente e viene segnalato come fenomeno che sembra essersi interrotto in Europa, pur con le cautele del caso.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.who.int/images/default-source/departments/child-leprosy-bradley-novartis.tmb-1200v.png?Culture=en&amp;sfvrsn=74d129fa_13" alt=""/></figure>
</div>


<p>Se in Europa la lebbra è rara, nel mondo non lo è. I dati del portale <strong>WHO – Global Health Observatory </strong>indicano che nel 2024 (dati riportati da 188 Paesi/aree/territori) si contano 172.717 nuovi casi, di cui 69.394 (40,2%) donne, 9.397 (5,4%) bambini, e 9.157 nuovi casi con disabilità di grado 2 (289 dei quali in bambini). Per il 2023, diverse sintesi (che richiamano l’aggiornamento WHO del Weekly Epidemiological Record) indicano 182.815 nuovi casi a livello globale, con un incremento rispetto al 2022. Questi numeri servono a capire <strong>la dinamica geopolitica: la lebbra è una malattia che persiste dove i sistemi sanitari hanno più difficoltà</strong> (diagnosi tardive, accesso discontinuo alla terapia, stigma che allontana dai servizi). E quando persistono i “serbatoi” globali, i casi importati nei Paesi a bassa endemia restano possibili.</p>



<p>I casi di lebbra registrati in Romania e Croazia mostrano che, anche in assenza di un rischio epidemiologico significativo, i sistemi sanitari europei sono chiamati a confrontarsi con <strong>una sfida strutturale</strong>: non perdere competenze su malattie rare o storicamente assenti. In un contesto di mobilità globale, la capacità di riconoscere tempestivamente patologie poco familiari ai clinici—evitando ritardi diagnostici che aumentano danni individuali e allarme sociale—diventa parte integrante della sicurezza sanitaria. Allo stesso tempo, questi episodi confermano l’importanza di <strong>protocolli di sorveglianza già pronti per eventi isolati</strong>, capaci di attivare rapidamente indagini epidemiologiche, gestione dei contatti e comunicazione pubblica proporzionata al rischio. Non si tratta di prepararsi a una nuova emergenza, ma di consolidare una sanità pubblica che funzioni anche nei margini: dove i numeri sono piccoli, ma le conseguenze politiche e simboliche possono essere grandi.</p>



<p></p>
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		<title>La Romania punta sull&#8217;Ia e propone la Black Sea Gigafactory per dominare i Balcani</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-romania-punta-sullia-e-propone-la-black-sea-gigafactory-per-dominare-i-balcani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 03:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1013" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-scaled-600x316.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-300x158.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-1024x540.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-768x405.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-1536x810.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-2048x1080.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>• La Romania presenta candidatura per ospitare una delle Gigafactory AI europee<br />
• Il progetto coinvolge due siti: Cernavodă e Doicești<br />
• Previsti 100.000 acceleratori AI alimentati da 1.500 MW di energia pulita<br />
• Iniziativa inclusiva con Moldavia, Ucraina e Turchia<br />
• Obiettivo: rafforzare la sovranità digitale europea e ridurre il divario Est-Ovest</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-romania-punta-sullia-e-propone-la-black-sea-gigafactory-per-dominare-i-balcani.html">La Romania punta sull&#8217;Ia e propone la Black Sea Gigafactory per dominare i Balcani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1013" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-scaled-600x316.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-300x158.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-1024x540.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-768x405.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-1536x810.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/AdobeStock_439482203-2048x1080.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><a href="https://www.romaniatv.net/romania-ar-putea-gazdui-prima-fabrica-ai-din-regiune-black-sea-ai-gigafactory-ar-putea-fi-construita-la-cernavoda-si-doicesti_8998417.html">Il 23 giugno la Romania ha formalizzato la propria candidatura per ospitare una delle cinque <strong>Gigafactory</strong> di intelligenza artificiale</a> previste dal programma europeo <em><strong>InvestAI</strong></em>, una delle iniziative più ambiziose dell’Unione Europea nel campo della tecnologia e del calcolo ad alte prestazioni con un investimento complessivo di <strong>20 miliardi di euro</strong>. La proposta, denominata <em><strong>Black Sea AI Gigafactory</strong></em>, è stata trasmessa alla Commissione europea attraverso EuroHPC JU, l’organismo che coordina l’infrastruttura europea di supercalcolo, e rappresenta un passo deciso per posizionare il Paese come attore centrale nella futura architettura digitale del continente.</p>



<p>L’obiettivo è costruire un’infrastruttura in grado di supportare lo sviluppo e l’addestramento dei modelli di AI tra i più complessi al mondo, garantendo al tempo stesso l’accesso a risorse avanzate a tutta l’area del Mar Nero. Le due sedi individuate, <strong>Cernavodă</strong> e <strong>Doicești</strong>, sono state scelte per la disponibilità di energia pulita e affidabile, l’infrastruttura digitale già esistente e la connettività a banda larga internazionale, assicurata da collegamenti in fibra ottica e cavi sottomarini.</p>



<p>Il progetto punta all’installazione di oltre <strong>100.000 acceleratori di intelligenza artificiale</strong> che verrebbero alimentati da un mix energetico fino a <strong>1.500 MW</strong> provenienti da fonti nucleari e rinnovabili, e sarebbe sviluppato con il supporto tecnico della Banca Mondiale. Secondo le stime iniziali, l’investimento complessivo potrebbe superare i 5 miliardi di dollari, trasformando la Romania in un hub regionale per il calcolo ad alte prestazioni con ricadute anche su Moldavia, Ucraina, Serbia e Turchia che hanno già espresso pieno sostegno all’iniziativa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Europe is investing 200 billion in AI development" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/kDZtKFB4LJY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_");</script>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando tecnologia e diplomazia si intrecciano</strong></h2>



<p>La candidatura rumena non si limita alla costruzione di una semplice infrastruttura ma riflette una visione più ampia in cui <strong>tecnologia, diplomazia e cooperazione regionale</strong> si intrecciano in modo strategico. L’area del Mar Nero, spesso al margine delle grandi dinamiche europee, è oggi al centro di un progetto che punta a consolidare legami tra Paesi vicini e ad avvicinare regioni periferiche al cuore delle politiche digitali dell’Unione. Lo conferma anche il coinvolgimento diretto di <strong>Moldavia, Ucraina e Turchia </strong>che, secondo quanto dichiarato dalle autorità rumene, avranno pieno accesso all’infrastruttura e ai suoi benefici, in un’ottica di condivisione tecnologica e collaborazione transfrontaliera.</p>



<p>Il Governo ha presentato la proposta come un’occasione concreta per portare valori europei come innovazione, inclusione, resilienza e sovranità tecnologica in un’area strategicamente delicata ma ricca di potenzialità. Parte della forza della candidatura sta proprio nella sua capacità di combinare <strong>esigenze di sviluppo tecnologico con una visione geopolitica ampia</strong>, fondata sull’integrazione e sul rafforzamento della cooperazione regionale.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/dossier/romania-democrazia-in-bilico">La Romania</a> ha già partecipato, insieme a Spagna, Portogallo e Turchia, a una candidatura congiunta nell’ambito del programma <strong>EuroHPC JU</strong>, e ora rilancia con un progetto autonomo che si inserisce in un quadro più ampio dove altri Paesi – come Germania, Finlandia, Italia e Spagna – sono già stati selezionati per ospitare le prime sette AI Factory europee. Proprio per questo, la proposta del Mar Nero rappresenta una possibile <strong>alternativa per riequilibrare la geografia digitale dell’Europa</strong> e rafforzare la presenza di infrastrutture anche nell’Est continentale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Romania 🇷🇴 has formally submitted a bid to host a new AI Gigafactory under the European Union’s InvestAI Facility. Black Sea AI Gigafactory project would include more than 100,000 AI accelerators.<a href="https://t.co/qNj83ovnZV">https://t.co/qNj83ovnZV</a> <a href="https://t.co/cmymfhDxeB">pic.twitter.com/cmymfhDxeB</a></p>&mdash; Laurentiu B . 🇪🇺 (@laurbjn) <a href="https://twitter.com/laurbjn/status/1937555663242105026?ref_src=twsrc%5Etfw">June 24, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’infrastruttura per l’AI che vuole essere anche catalizzatore per la trasformazione digitale regionale</strong></h2>



<p>Il progetto <em>Black Sea AI Gigafactory</em> è sostenuto da un <strong>consorzio nazionale</strong> che include istituzioni pubbliche, enti di ricerca e partner industriali con l’obiettivo di realizzare una piattaforma ibrida e modulare capace di gestire sia le fasi di addestramento che di inferenza dell’intelligenza artificiale. Il sistema sarà progettato per operare in modo robusto, <strong>sicuro e sostenibile</strong>, con una forte attenzione all’efficienza energetica e alla compatibilità ambientale grazie all’utilizzo di energia a basse emissioni e infrastrutture moderne già collegate ai principali snodi europei.</p>



<p>Cernavodă, in particolare, può contare <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-russia-in-asia-centrale-rosatom-costruira-la-prima-centrale-nucleare-del-kazakistan.html">su una fornitura diretta di energia nucleare</a>a zero emissioni, mentre Doicești offre un sito industriale in espansione con la possibilità <strong>di co-localizzare reattori modulari</strong>, integrare sistemi di raffreddamento ibrido e connettersi direttamente alla rete nazionale di comunicazioni ad alta velocità. Il tutto in un’ottica di <strong>apertura e interoperabilità</strong>, in linea con il modello federato promosso dalla Commissione, che prevede una governance neutrale e un accesso trasparente per Stati membri e imprese interessate.</p>



<p>L’infrastruttura, se realizzata, andrebbe a rafforzare non solo la capacità tecnologica interna del Paese ma anche il ruolo della Romania nel quadro delle <strong>strategie digitali europee</strong>, contribuendo alla ricostruzione digitale dell’Ucraina, all’integrazione tecnologica della Moldavia e all’estensione dei servizi digitali avanzati nei Paesi vicini. Un progetto che, almeno sulla carta, si propone <strong>di superare la logica nazionale</strong> e di diventare un nodo chiave per tutta l’Europa sud-orientale, facilitando l’accesso all’innovazione anche in contesti dove oggi le risorse sono più limitate e la digitalizzazione procede a velocità ridotta. Questo tipo di approccio cooperativo potrebbe anche accelerare processi di <strong>armonizzazione normativa</strong> e sviluppo congiunto di standard condivisi, rafforzando così il mercato unico digitale e ponendo le basi per una governance europea più coesa e integrata.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Romania&#39;s Black Sea AI Gigafactory near Cernavoda may draw over €4 billion, aiming to establish the country as a regional AI with 100,000+ accelerators  <br><br>It aims to drive innovation in Central and Eastern Europe, aiding Ukraine&#39;s digital rebuild, Moldova&#39;s tech integration, and… <a href="https://t.co/dmUFDNuJHp">pic.twitter.com/dmUFDNuJHp</a></p>&mdash; Brave Romania (@brave_romania) <a href="https://twitter.com/brave_romania/status/1937970947744731154?ref_src=twsrc%5Etfw">June 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ambizioni e squilibri nella politica tecnologica europea</strong></h2>



<p>La candidatura rumena alla <em>Black Sea AI Gigafactory</em> riflette una tensione in crescita all’interno dell’UE tra le economie digitali mature dell’Europa occidentale e quelle emergenti dell’Est che cercano <strong>legittimazione e centralità</strong> nel nuovo ordine tecnologico europeo. Da un lato, l’iniziativa dimostra la volontà di Paesi come la Romania di contribuire attivamente alla definizione <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/europa-vs-silicon-valley-arriva-magistral-il-primo-modello-di-ai-che-ragiona-con-te.html">della futura architettura digitale del continente</a> offrendo progetti solidi, ben strutturati e capaci di coinvolgere attori regionali in un quadro multilaterale. Dall’altro, mette in evidenza quanto resti ancora da fare per colmare il divario infrastrutturale e politico tra i diversi poli dell’Unione.</p>



<p>Mentre molti Stati occidentali godono già di reti tecnologiche consolidate e canali di accesso privilegiati alle risorse comunitarie, Paesi come la Romania devono ancora dimostrare di poter reggere il confronto in termini di competitività, capacità operativa e visione a lungo termine. Nonostante ciò, è proprio questa dinamica asimmetrica che potrebbe rivelarsi utile <strong>per ridistribuire il peso dell’innovazione</strong> e allargare il perimetro decisionale europeo includendo aree geograficamente ed economicamente meno centrali.</p>



<p>In un contesto in cui la trasformazione digitale si intreccia sempre più con la sicurezza energetica, la sovranità tecnologica e l’integrazione regionale, progetti come quello rumeno offrono <strong>una lente attraverso cui leggere le sfide dell’Europa di domani</strong>. L&#8217;iniziativa suggerisce anche che l&#8217;innovazione non è più appannaggio esclusivo dei centri storici del potere economico, ma può nascere e crescere in territori tradizionalmente considerati periferici, se adeguatamente sostenuti e connessi. Se la Commissione europea sceglierà di valorizzare la proposta del Mar Nero, potrà segnare un cambio di passo importante nella direzione di un’Europa tecnologica davvero inclusiva e plurale, <strong>capace di superare i confini storici tra centro e periferia</strong> e di trasformare una regione spesso considerata marginale in un laboratorio avanzato di innovazione, cooperazione e sviluppo condiviso.</p>
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		<item>
		<title>Il sindaco di Varsavia contro lo storico nazionalista: il ballottaggio che divide la Polonia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-sindaco-di-varsavia-contro-lo-storico-nazionalista-il-ballottaggio-che-divide-la-polonia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 06:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giornata elettorale decisiva in Polonia dove oggi i cittadini sceglieranno il nuovo presidente nel ballottaggio tra il candidato di centrodestra moderato, il sindaco di Varsavia Rafal Trzaskowski sostenuto da Coalizione Civica e dalle altre formazioni liberali e centriste che appoggiano il governo del suo compagno di partito Donald Tusk, e il nazionalista conservatore Karol Nawrocki, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-sindaco-di-varsavia-contro-lo-storico-nazionalista-il-ballottaggio-che-divide-la-polonia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-sindaco-di-varsavia-contro-lo-storico-nazionalista-il-ballottaggio-che-divide-la-polonia.html">Il sindaco di Varsavia contro lo storico nazionalista: il ballottaggio che divide la Polonia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giornata elettorale decisiva in <strong><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/05/30/polonia-elezioni-europa-rapporti">Polonia</a></strong> dove oggi i cittadini sceglieranno il nuovo presidente nel ballottaggio tra il candidato di centrodestra moderato, il sindaco di Varsavia <strong>Rafal Trzaskowski </strong>sostenuto da Coalizione Civica e dalle altre formazioni liberali e centriste che appoggiano il governo del suo compagno di partito <strong>Donald Tusk</strong>, e il nazionalista conservatore <strong>Karol Nawrocki</strong>, storico e presidente dell&#8217;Istituto per la Memoria Nazionale vicino al <strong>Partito Diritto e Giustizia</strong> che ha guidato il Paese dal 2015 al 2023 ed esprime il capo di Stato uscente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-andrzej-duda.html">Andrzej Duda.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un voto decisivo per la Polonia: arrivo in volata?</h2>



<p>Si parte dalla sostanziale parità. Trzaskowski conduce nella media dei sondaggi per 51-49 contro lo sfidante, in un testa a testa che sarà decisivo per capire sia la futura postura della Polonia in Europa sia gli scenari interni al Paese e lo sviluppo del mandato di Tusk, leader ambizioso che vuole fare del rilancio dell&#8217;asse tra Varsavia e i partner dell&#8217;Ue il perno della sua agenda ma ha bisogno di poter invertire molte riforme dei <strong>governi di Diritto e Giustizia</strong>. Tra queste, il fronte più critico resta quello della giustizia, con la Commissione Ue che ha contestato la svolta centralistica di Varsavia, ma restano anche problemi per la repressione dei <strong>diritti Lgbt nel Paese centroeuropeo.</strong></p>



<p>Nawrocki mira a conquistare la presidenza per farne un <strong>contropotere all&#8217;esecutivo, contestando l&#8217;agenda di Tusk</strong> su molti dossier. Arrivato secondo col 29% contro il 31% dello sfidante, l&#8217;indipendente di destra rivendica rispetto allo sfidante una maggiore autonomia dal governo, mentre Trzaskowski si presenta come l&#8217;uomo che può assieme a Tusk <strong>mantenere in Europa la Polonia come protagonista</strong>.</p>



<p>&#8220;Il Presidente della Repubblica di Polonia ha un ruolo esecutivo formale limitato. Tuttavia, gode di poteri significativi: può&nbsp;&nbsp;<strong>porre il veto</strong>&nbsp;sulle leggi approvate dal parlamento e deferirle alla Corte Costituzionale, influenzando il processo legislativo e compromettendo la stabilità politica&#8221;, nota <em><a href="https://www.eunews.it/en/2025/05/30/poland-runoff-crucial-vote-europe/">EuNews,</a></em> sottolineando come il voto tra i due candidati sarà anche uno specchio di unb &#8220;contesto interno che è caratterizzato da una forte&nbsp;<strong>polarizzazione tra aree urbane e rurali</strong>&nbsp;, con le prime orientate all&#8217;integrazione europea e le seconde più sensibili alle questioni identitarie e sociali&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-472396" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"> Rafal Trzaskowski</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dan in campo per i moderati</h2>



<p>Il sindaco di Varsavia ha incassato il sostegno di Polonia 2050 e del Partito Popolare Polacco, di stampo conservatore, ma anche dei progressisti di Nuova Sinistra, tutte formazioni che appoggiano Tusk e Coalizione Civica nell&#8217;esecutivo. Con loro anche un importante sostenitore dall&#8217;estero, il neo-eletto <strong>presidente romeno <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-dan-eletto-presidente-battuto-simion-al-ballottaggio-durov-denuncia-ingerenze.html">Nicosur Dan,</a> che la scorsa settimana era a Varsavia</strong> in appoggio a Trzaskowksi, evidenziando le similitudini tra il voto nel suo Paese e quello polacco e la rilevanza della sfida posta all&#8217;Europa da Nawrocki, paragonato al <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-simion-respinto-al-mittente-la-corte-costituzionale-non-annulla-le-elezioni.html">candidato sconfitto a Bucarest, George Simion.</a></p>



<p>A favore dell&#8217;uomo della destra nazionalista si è invece schierato <strong>Viktor Orban dall&#8217;Ungheria, mentre sul fronte interno Nawrocki</strong> ha dovuto cercare un compromesso politico importante <strong>facendo sponda con le </strong><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/05/21/elezioni-romania-polonia-portogallo-voti-estrema-destra"><strong>formazioni di estrema destra</strong> che hanno registrato un vero e proprio exploit al primo turno.</a> Pesanti potrebbero essere i consensi che può apportare Sławomir Mentzen, finanziere che alle presidenziali è stato candidato alla carica di capo dello Stato dalla Confederazione Libertà e Indipendenza, <strong>ottenendo un brillante terzo posto col 14%, il doppio del dato dei sondaggi,</strong> perorando un nazionalismo radicale e un forte identitarismo. Ancora più radicali le posizioni politiche del quarto classificato, Grzegorz Braun, che ha ottenuto il 6% come esponente della Confederazione della Corona Polacca. Braun, noto in passato per uscite antisemite, dichiarato antidemocratico, monarchico e cattolico tradizionalista. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-472395" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Karol Nawrocki</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Nawrocki e il sostegno dell&#8217;estrema destra</h2>



<p>Nawrocki ha incassato il sostegno dei due ex rivali a destra, ma ha dovuto fare concessioni. Per andare incontro all&#8217;elettorato dei due partiti, in particolare, ha preso l&#8217;impegno a <strong>fermare la spinta della Polonia </strong>per accelerare l&#8217;<strong>ingresso dell&#8217;Ucraina</strong> nella Nato e nell&#8217;Ue. </p>



<p>La destra polacca ha sostenuto strumentalmente Kiev contro Mosca mentre preparava il colossale riarmo capace di portare al 5% la spesa militare in rapporto al Pil, ma per ragioni di revanscismi identitari e interessi concreti, come la problematica del mercato del grano che vede i contadini polacchi insidiati dall&#8217;export ucraino, oltre che per una sostanziale alterità tra gli opposti nazionalismi di Polonia e Ucraina, ha <strong>sempre fatto presente importanti distinguo sull&#8217;appoggio al Paese invaso</strong>. </p>



<p>Per Diritto e Giustizia sostenere l&#8217;Ucraina serve a far sanguinare Mosca, mentre le due Confederazioni hanno al loro interno frange di sostenitori apertamente filorussi. Nawrocki ha dunque dichiarato che sospenderà, in caso di elezione, le politiche governative volte ad armare ulteriormente Kiev. Anche su questo fronte il voto a Varsavia sarà impattante. Due settimane dopo Bucarest, la Polonia è un nuovo crocevia. E l&#8217;Europa guarderà col fiato sospeso.</p>



<p><strong><em>InsideOver segue da vicino voti e appuntamenti politici in Europa e non solo per offrire una chiave di lettura attenta su scenari dall&#8217;alto valore strategico. Per noi nessun Paese è periferico o dimenticato. La nostra azione di analisi ha proiezione globale. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Se vuoi sostenerci, abbonati</a>!</em></strong></p>
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		<title>Romania, Simion respinto al mittente: la Corte Costituzionale non annulla le elezioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/romania-simion-respinto-al-mittente-la-corte-costituzionale-non-annulla-le-elezioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 14:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-1536x750.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corte ha dichiarato "infondata" la richiesta di Simion, leader dell’Aur, per presunte irregolarità come voti multipli e da persone decedute.</p>
<p>Nicușor Dan, vincitore con il 53,6% dei voti, ha definito la petizione “artificiale” e priva di fondamento.</p>
<p>Simion ha reagito definendo la decisione un “colpo di Stato” e ha promesso nuove elezioni, invitando i sostenitori a “lottare”.</p>
<p>Le accuse di Simion includono mancanza di trasparenza da parte delle autorità elettorali e presunte influenze occidentali, in particolare da Francia e Moldavia.</p>
<p>Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha denunciato pressioni dell’intelligence francese per silenziare voci conservatrici, offrendo supporto a Simion.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-simion-respinto-al-mittente-la-corte-costituzionale-non-annulla-le-elezioni.html">Romania, Simion respinto al mittente: la Corte Costituzionale non annulla le elezioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523104848704_60d81f79e9dd6336307cb010258ac65e-e1747990244851-1536x750.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corte Costituzionale della <strong>Romania</strong> ha respinto all’unanimità la<a href="https://it.insideover.com/politica/interferenze-francesi-in-romania-simion-chiede-lannullamento-delle-elezioni.html"> richiesta di annullamento delle elezioni presidenziali</a> del secondo turno, tenutesi il 18 maggio 2025, presentata dal leader del partito ultranazionalista Alleanza per l’Unione dei Rumeni (Aur), <strong>George Simion</strong>. La decisione, annunciata ieri 22 maggio, apre la strada alla validazione ufficiale del risultato elettorale, che vede Nicușor Dan come prossimo presidente della Romania. La Corte, in un comunicato ufficiale, ha dichiarato di aver &#8220;dibattuto la richiesta di annullamento delle elezioni per la carica di Presidente della Romania&#8221; e di averla respinta come &#8220;infondata&#8221;. La sentenza è definitiva e sarà comunicata al Central Electoral Bureau (Bec). I dettagli delle motivazioni saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le reazioni dei protagonisti</h2>



<p><strong>Nicușor Dan</strong>, vincitore con il 53,6% dei voti contro il 46,4% di Simion, ha definito la petizione di annullamento “completamente artificiale”. In un’intervista ai media rumeni, ha commentato: “Era chiaro a tutti fin dall’inizio che si trattava di qualcosa di totalmente infondato. Dire che centinaia di milioni di euro sono stati spesi in Moldavia è assolutamente irragionevole&#8221;. Dal canto suo, Simion ha reagito con veemenza, definendo la decisione della Corte <strong>un &#8220;continuo colpo di Stato&#8221;.</strong> In un post su Facebook, il leader dell’Aur ha esortato i suoi sostenitori a &#8220;lottare&#8221; e ha promesso nuove elezioni a breve, scrivendo: &#8220;Tutto ciò che dobbiamo fare è combattere! Vi invito a unirvi a me, oggi e nelle prossime settimane!&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">My mission has always been to ensure and safeguard <a href="https://twitter.com/hashtag/democracy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#democracy</a> for the Romanian people. Something I feel that they have never truly had. <br>While I’m target of latest attempt of this injustice, I refuse to play the victim. <br><br>I will Fight, Fight, Fight to <br>Make <a href="https://twitter.com/hashtag/Romania?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Romania</a> Great Again!</p>&mdash; 🇷🇴 George Simion 🇲🇩 (@georgesimion) <a href="https://twitter.com/georgesimion/status/1925448142738104759?ref_src=twsrc%5Etfw">May 22, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse di frode e il contesto politico</h2>



<p>La richiesta di Simion si basava su presunte irregolarità elettorali, tra cui l’uso multiplo di codici personali e il <strong>sospetto di voti espressi da persone decedute</strong>. L’Aur ha anche accusato l’Autorità Elettorale Permanente (Aep) e il Bec di &#8220;rifiutare la trasparenza&#8221; e di aver negato l’accesso a un informatico nominato dal partito per verificare il sistema di gestione del processo elettorale. Secondo l’AUR, queste limitazioni avrebbero impedito una verifica indipendente della correttezza del voto, accusando la Corte di applicare &#8220;doppi standard&#8221;. </p>



<p> Lo scorso dicembre, la stessa Corte Costituzionale aveva annullato il primo turno delle elezioni presidenziali del 6 dicembre 2024, citando presunte interferenze russe a favore del candidato di destra <strong>Călin Georgescu</strong>, poi escluso dalla corsa. Simion aveva allora definito l’annullamento un “colpo di Stato” e ora sostiene che il recente voto sia stato <a href="https://it.insideover.com/politica/simion-laccusa-a-macron-e-un-dittatore-interferisce-nelle-nostre-elezioni.html">compromesso da influenze occidentali, puntando il dito contro Francia e Moldavia</a> e, in particolare, contro il presidente <strong>Emmanuel Macron</strong>. </p>



<p>Le accuse di Simion si fondano in parte sulle rivelazioni di&nbsp;<strong>Pavel Durov</strong>, fondatore di Telegram, che nei giorni precedenti il voto aveva denunciato pressioni da parte dell’intelligence francese. In un post, Durov aveva scritto: &#8220;Un governo dell’Europa occidentale [indovinate quale] ha contattato Telegram, chiedendoci di silenziare le voci conservatrici in Romania prima delle elezioni presidenziali di oggi. Ho rifiutato categoricamente&#8221;. Successivamente, Durov ha confermato di aver avuto&nbsp;<strong>incontri con l’intelligence francese</strong>, che avrebbero avuto come obiettivo non solo la lotta al terrorismo, ma anche questioni geopolitiche legate a Romania, Moldavia e Ucraina. &#8220;Sono pronto a testimoniare se questo può aiutare la democrazia rumena&#8221;, ha aggiunto, offrendo il suo supporto alla causa di Simion. Che per ora, tuttavia, ha subito una dura battuta d&#8217;arresto. </p>



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		<title>Interferenze francesi in Romania, Simion chiede l&#8217;annullamento delle elezioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/interferenze-francesi-in-romania-simion-chiede-lannullamento-delle-elezioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 22:09:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-1536x768.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sconfitta elettorale: Simion, con il 46,4% dei voti, è stato sconfitto da Nicușor Dan (53,6%) nelle elezioni presidenziali rumene del 18 maggio 2025.</p>
<p>Accuse di interferenze: Simion denuncia manipolazioni straniere, citando Francia e Moldavia, e si appella alla Corte Costituzionale per annullare il voto, supportato da Pavel Durov di Telegram.</p>
<p>Contesto di crisi: La richiesta segue l’annullamento del primo turno elettorale di novembre 2024 per presunte interferenze russe, alimentando il rischio di una crisi politica in Romania.</p>
<p>Ruolo di Durov: Durov ha denunciato pressioni dell’intelligence francese per censurare voci conservatrici rumene e si è offerto di testimoniare a favore di Simion.</p>
<p>Importanza geopolitica: La Romania, strategica per Ue e Nato, è al centro di tensioni che potrebbero destabilizzare la regione, anche per la sua vicinanza al conflitto ucraino.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250521000014747_787745a738f2aae178f06410a7472a8a-e1747778456320-1536x768.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A pochi giorni dalla vittoria del <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-dan-eletto-presidente-battuto-simion-al-ballottaggio-durov-denuncia-ingerenze.html">candidato europeista Nicușor Dan alle elezioni presidenziali rumene</a>, il leader del partito ultranazionalista Alleanza per l’Unione dei Rumeni (Aur), <strong>George Simion</strong>, ha annunciato su X la sua intenzione di chiedere alla Corte Costituzionale <strong>l’annullamento del voto di domenica 18 maggio</strong>. Simion, sconfitto con il 46,4% dei voti contro il 53,6% di Dan, ha denunciato &#8220;interferenze esterne&#8221; da parte di attori statali e non statali, puntando il dito in particolare sulla Francia e la Moldavia. La richiesta si basa su presunte prove di manipolazioni, sostenute anche dalle <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/chi-e-pavel-durov-creatore-di-telegram-e-perche-larresto-in-francia-puzza-terribilmente.html">dichiarazioni del fondatore di Telegram, </a><strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/chi-e-pavel-durov-creatore-di-telegram-e-perche-larresto-in-francia-puzza-terribilmente.html">Pavel Durov</a>,</strong> che ha offerto la propria testimonianza per fare luce sulla vicenda.</p>



<p>Si tratta dell&#8217;ennesima (clamorosa) svolta in una vicenda che rischia di portare la <strong>Romania</strong> sull&#8217;orlo di una crisi politica e istituzionale gravissima, iniziata con l&#8217;annullamento del primo turno vinto da <strong>Călin Georgescu</strong>, poi definitivamente escluso dalla corsa elettorale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il messaggio su X di Simion</h2>



<p>In un messaggio pubblicato su X, Simion ha dichiarato: &#8220;Chiedo ufficialmente alla Corte Costituzionale di annullare le elezioni presidenziali rumene (maggio 2025). Per le stesse ragioni per cui sono state annullate le elezioni di dicembre: interferenze straniere da parte di attori statali e non statali. Questa volta con prove! Né la Francia, né la Moldavia, né nessun altro ha il diritto di interferire nelle elezioni di un altro Stato&#8221;. Simion ha poi invitato i cittadini rumeni a presentare <strong>ricorsi individuali alla Corte</strong>, definendo il voto una &#8220;farsa&#8221; e promettendo che &#8220;questo è solo l’inizio di una grande vittoria&#8221;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I’m ready to come and testify if it helps Romanian democracy. <a href="https://t.co/lEq16uKg8b">https://t.co/lEq16uKg8b</a></p>&mdash; Pavel Durov (@durov) <a href="https://twitter.com/durov/status/1924890749444735258?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le accuse di Simion si fondano in parte sulle rivelazioni di <strong>Pavel Durov</strong>, fondatore di Telegram, che nei giorni precedenti il voto aveva denunciato pressioni da parte dell’intelligence francese. In un post, Durov aveva scritto: &#8220;Un governo dell’Europa occidentale [indovinate quale] ha contattato Telegram, chiedendoci di silenziare le voci conservatrici in Romania prima delle elezioni presidenziali di oggi. Ho rifiutato categoricamente&#8221;. Successivamente, Durov ha confermato di aver avuto <strong>incontri con l’intelligence francese</strong>, che avrebbero avuto come obiettivo non solo la lotta al terrorismo, ma anche questioni geopolitiche legate a Romania, Moldavia e Ucraina. &#8220;Sono pronto a testimoniare se questo può aiutare la democrazia rumena&#8221;, ha aggiunto, offrendo il suo supporto alla causa di Simion.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse a Macron</h2>



<p>Le accuse di Simion arrivano in un contesto già segnato da tensioni. Lo scorso novembre, la Corte Costituzionale rumena aveva annullato il primo turno delle elezioni presidenziali a causa di <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-georgescu-e-tiktok-chi-ce-dietro-le-accuse-di-disinformazione.html">presunte interferenze russe</a> a favore del candidato di estrema destra <strong>Călin Georgescu</strong>, poi escluso dalla nuova tornata elettorale. Simion, che si era alleato con Georgescu, ha descritto l’annullamento di allora come un &#8220;colpo di Stato&#8221; e ora sostiene che il recente voto sia stato altrettanto compromesso, questa volta da influenze occidentali. Ha citato presunti episodi di frode elettorale, come il voto di &#8220;persone decedute&#8221; e un presunto &#8220;turismo elettorale&#8221; orchestrato dalla Moldavia a favore di Dan.</p>



<p>Nei giorni scorsi, come riportato da <em>InsideOver</em>, in un’intervista a una TV francese ripresa da Arnaud Bertrand su X, Simion aveva <a href="https://it.insideover.com/politica/simion-laccusa-a-macron-e-un-dittatore-interferisce-nelle-nostre-elezioni.html">accusato Emmanuel Macron di essere un &#8220;dittatore</a>&#8221; e di aver orchestrato una &#8220;massiccia ingerenza&#8221; nelle elezioni romene. Simion ha denunciato <strong>contatti tra l’ambasciatore francese</strong> e il presidente della Corte Costituzionale romena per annullare la candidatura di Calin Georgescu.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante la Romania</h2>



<p>La Romania, con i suoi 19 milioni di abitanti e la <strong>posizione strategica sul Mar Nero</strong>, è un pilastro fondamentale per Ue e della Nato, soprattutto nel contesto del conflitto in Ucraina. La base aerea di <strong>Mihail Kogălniceanu</strong>, destinata a diventare la più grande base dell&#8217;Alleanza Atlantica in Europa superando Ramstein, ne sottolinea l’importanza geopolitica e strategica. </p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/interferenze-francesi-in-romania-simion-chiede-lannullamento-delle-elezioni.html">Interferenze francesi in Romania, Simion chiede l&#8217;annullamento delle elezioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Romania, Dan eletto presidente: battuto Simion al ballottaggio, Durov denuncia ingerenze</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/romania-dan-eletto-presidente-battuto-simion-al-ballottaggio-durov-denuncia-ingerenze.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 18:39:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1308" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-1536x1046.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nicosur Dan è il nuovo presidente della Romania. Il sindaco di Bucarest, 55 anni, ha sconfitto al ballottaggio George Simion, con circa il 54% contro il 46% in un voto di ballottaggio con un&#8217;affluenza del 65%, dieci punti oltre il primo turno, il record dal 1996. Ribaltato l&#8217;esito del primo turno, dove Simion era volato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-dan-eletto-presidente-battuto-simion-al-ballottaggio-durov-denuncia-ingerenze.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1308" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518233450989_dea3fc6763bac7239ccca4c7646a1c3d-1536x1046.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Nicosur Dan</strong> è il nuovo presidente della <strong>Romania</strong>. Il sindaco di Bucarest, 55 anni, ha sconfitto al ballottaggio <strong>George Simion</strong>, con circa il 54% contro il 46% in un voto di ballottaggio <strong>con un&#8217;affluenza del 65%, dieci punti oltre il primo turno, il record dal 1996</strong>. Ribaltato l&#8217;esito del primo turno, dove Simion era volato al 41%, venti punti sopra Dan.</p>



<p>Il ballottaggio era, in un certo senso, la chiusura di un cerchio. Finisce la lunga epopea presidenziale rumena iniziata a novembre con il primo turno vinto dal sovranista <strong>Calin Georgescu</strong> poi annullato per presunte ingerenze straniere che hanno suscitato profondo scalpore nell&#8217;opinione pubblica nazionale.</p>



<p>Si è molto parlato &#8211; comprensibilmente &#8211; della problematica insita nell&#8217;annullamento del voto prima e nel <strong>processo di esclusione di Georgescu dalle nuove presidenziali</strong> poi. Così come si è molto parlato dell&#8217;eredità trasmessa da Georgescu a Simion, capo dell&#8217;Alleanza per l&#8217;Unione dei Rumeni (Aur), partito nazional-conservatore e sovranista. Ma meno si è parlato di chi, a novembre, aveva <strong>occasione di sfidare la destra: l&#8217;Unione per la Salvezza dei Rumeni (Usr)</strong> che ai tempi dava l&#8217;endorsement a <strong>Elena Lasconi</strong> e oggi ha portato l&#8217;appoggio su Dan, ex matematico e attivista anticorruzione eletto nel 2019 sindaco della capitale.</p>



<p>Il leader liberale ostile al tradizionale sistema di potere formato da Partito Nazional-Liberale e Partito Socialdemocratico è in predicato di diventare il prossimo <strong>presidente del Paese balcanico</strong>. E in un certo senso anche il centrodestra liberale aveva a buon diritto le stesse <strong>argomentazioni per dichiararsi defraudato</strong> dall&#8217;annullamento del ballottaggio. A cambiare le carte in tavola è stato però il peso geopolitico del voto. </p>



<p>La sfida tra i due leader anti-sistema, il 55enne liberale Dan, ex professore di matematica passato alla politica tramite l&#8217;attivismo contro le pratiche corruttive nel Paese balcanico e il 38enne sovranista Simion, sostenuto dal candidato bandito <strong>Calin Georgescu, era diventata una partita che non si combatteva</strong> tanto sull&#8217;agenda politica concreta dei due candidati quanto piuttosto sull&#8217;idea del Paese nel campo euro-atlantico. </p>



<p>Da un lato correva una destra netta nella scelta su euroscetticismo, sostegno all&#8217;Ucraina, da fermare per Simion, e sulle politiche identitarie, per quanto ammorbiditasi nel passaggio da Georgescu a Simion sulla Nato. Dall&#8217;altro, un solitario indipendente di centrodestra liberale che ha avuto però dalla sua <strong>la capacità di presentarsi come l&#8217;uomo dell&#8217;Europa e della continuità all&#8217;elettorato di due partiti, Pnl e Psd,</strong> dai cui leader è cordialmente detestato. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇷🇴 In Bucharest, citizens celebrate on the streets. <br>Nicosur <a href="https://twitter.com/hashtag/Dan?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Dan</a> appeared on a balcony with Romanian and <a href="https://twitter.com/hashtag/EU?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EU</a> flags to greet his supporters. <a href="https://twitter.com/hashtag/Romania?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Romania</a> <a href="https://t.co/ONZZB0Bcux">pic.twitter.com/ONZZB0Bcux</a></p>&mdash; Boris Alexander Beissner (@boris_beissner) <a href="https://twitter.com/boris_beissner/status/1924207642072793303?ref_src=twsrc%5Etfw">May 18, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le due formazioni di sistema hanno rifiutato di dare qualsiasi endorsement per il ballottaggio, ma gli elettori hanno preferito Dan, in un contesto segnato dall&#8217;aumento dell&#8217;affluenza trainata dal <strong>voto all&#8217;estero. salito di mezzo milione di unità a 1,5 milioni di persone </strong>su 10,8 milioni totali di votanti nello Stato membro di Unione Europea e Nato. <strong>Non sono mancate le polemiche: Pavel Durov</strong>, Ceo di Telegram, ha dichiarato a urne aperte che un governo occidentale (si sospetta quello francese di Emmanuel Macron <a href="https://it.insideover.com/politica/simion-laccusa-a-macron-e-un-dittatore-interferisce-nelle-nostre-elezioni.html">definito &#8220;dittatoriale&#8221; da Simion)</a> avrebbe chiesto di censurare canali e portali legati ai conservatori per minare il processo elettorale.</p>



<p>Inoltre, Simion &#8220;ha affermato di avere prove che 1,8 milioni di persone decedute figurassero nelle liste elettorali, annunciando che il suo partito avrebbe effettuato un proprio conteggio &#8220;parallelo&#8221; dei voti per verificare i risultati ufficiali&#8221;, <a href="https://www.politico.eu/article/romanian-presidential-election-results-nicusor-dan-george-simion/">nota <em>Politico.eu</em>,</a> che aggiunge come a fronte di uno svantaggio ufficiale di 900mila voti il candidato di destra radicale rivendichi invece un margine favorevole di 400mila voti. Simion, inoltre, &#8221;&nbsp;ha ripubblicato un messaggio sui social media in cui sosteneva che i pazienti anziani degli ospedali venivano minacciati di sfratto dalla loro struttura medica se non avessero votato per Dan&#8221;, prosegue Politico.eu. &#8220;Sono il nuovo presidente della Romania&#8221;,&nbsp;<a href="https://x.com/georgesimion/status/1924166718122783128?s=46&amp;t=G6D1OoYklEVF3UCZEqHT9A" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha scritto Simion in un post</a> su X accompagnato, però, dalla bandiera del Ciad e non da quella del suo Paese.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I am the New President of 🇹🇩</p>&mdash; 🇷🇴 George Simion 🇲🇩 (@georgesimion) <a href="https://twitter.com/georgesimion/status/1924166718122783128?ref_src=twsrc%5Etfw">May 18, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Nel frattempo, Aur e le formazioni alleate alla sua destra denunciano brogli e condizionamenti, convocando da lunedì in avanti una serie di mobilitazioni contro l&#8217;esito del voto. <strong>Dan, nel frattempo, si trova in una situazione favorevole ma critica</strong>: l&#8217;antisistema che ha scalato la capitale è accusato dalla destra di essere l&#8217;uomo dell&#8217;ingerenza straniera proprio perché maggiormente favorevole ai legami europei e atlantici di Bucarest rispetto al sovranista Simion e, soprattutto, all&#8217;eminenza grigia Georgescu. </p>



<p>Il fustigatore del <strong>sistema di potere delle due formazioni di governo</strong> storicamente egemoni ha con ogni probabilità vinto grazie al <em>barrage</em> imposto da loro attuali ed ex elettori contro l&#8217;ipotesi di un presidente sovranista, e ora dovrà cercare un modus vivendi. Una figura politica profondamente legato al mondo urbano dovrà unire il Paese partendo dalle campagne e dalla provincia che al primo turno ha premiato a valanga Simion. Non sarà un compito facile per il presidente eletto da indipendente, curiosamente il secondo matematico in dieci giorni a ottenere un&#8217;elezione a capo dello Stato dopo <strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/i-ponti-di-pace-del-vaticano-e-il-mondo-a-roma-per-papa-leone-xiv.html">Papa Leone XIV</a>. La maratona elettorale rumena è finita, la crisi costituzionale non ancora</strong>. Ed è una crisi sull&#8217;effettività della democrazia che parla al cuore dell&#8217;Europa.</p>



<p><strong><em>InsideOver ha seguito dall&#8217;inizio il caos politico rumeno e continuerà a narrare da vicino le grandi dinamiche politiche del Vecchio Continente, comprese quelle della nuova Romania targata Nicosur Dan. Per sostenere il suo lavoro, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati!</a></em></strong></p>
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		<title>Simion, l&#8217;accusa a Macron: &#8220;È un dittatore, interferisce nelle nostre elezioni&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/simion-laccusa-a-macron-e-un-dittatore-interferisce-nelle-nostre-elezioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 07:55:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="880" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Simion Romania Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-600x275.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-1536x704.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Accuse contro Macron: Simion ha definito Emmanuel Macron un "dittatore" in un’intervista a una TV francese, criticando la sua presunta influenza sulle elezioni romene.</p>
<p>Ingerenza francese: Ha denunciato l’ambasciatore francese per contatti con la Corte Costituzionale romena e per aver sostenuto il rivale Nicusor Dan.</p>
<p>Annullamento candidatura: Simion collega l’annullamento della candidatura di Calin Georgescu a pressioni francesi, considerate antidemocratiche.</p>
<p>Tensioni con l’Ue: Le sue dichiarazioni alimentano i timori di Bruxelles sull’ascesa di un leader percepito come ostile all’unità euro-atlantica.</p>
<p>Contesto elettorale: Le accuse arrivano durante il ballottaggio presidenziale, dove Simion sfida l’europeista Nicusor Dan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/simion-laccusa-a-macron-e-un-dittatore-interferisce-nelle-nostre-elezioni.html">Simion, l&#8217;accusa a Macron: &#8220;È un dittatore, interferisce nelle nostre elezioni&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="880" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Simion Romania Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-600x275.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517193323471_8b4533b996b4f4ec3323df8e312d58ce-e1747555009685-1536x704.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>George Simion</strong>, leader del partito di destra romeno Aur e candidato al ballottaggio delle elezioni presidenziali in Romania che si sta svolgendo proprio in queste ore, ha lanciato accuse pesantissime contro la Francia e il presidente <strong>Emmanuel Macron</strong>. In un’intervista rilasciata a una televisione francese, ripresa dall’imprenditore <strong>Arnaud Bertrand </strong>su X, Simion ha definito Macron un &#8220;dittatore&#8221; e ha denunciato una &#8220;massiccia ingerenza&#8221; francese nel processo elettorale romeno. Le sue parole, che arrivano mentre si svolge il secondo turno che lo vede confrontarsi con il sindaco di Bucarest, l&#8217;europeista <strong>Nicusor Dan</strong>, amplificano i timori di Bruxelles, già preoccupata per l’ascesa di un politico percepito come potenzialmente destabilizzante per l’unità euro-atlantica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Macron e l’ambasciatore francese sotto attacco</h2>



<p>Simion non ha usato mezzi termini: &#8220;Amo la Francia, la sua cultura e il suo popolo, ma non sopporto la dittatura di Emmanuel Macron&#8221;. Secondo il leader di Aur, l’ambasciatore francese in Romania, su diretto ordine di Macron, <strong>avrebbe avuto contatti con il presidente della Corte Costituzionale romena, </strong>figura chiave nella <a href="https://it.insideover.com/politica/alta-tensione-in-romania-calin-georgescu-escluso-dalle-presidenziali.html">controversa decisione di annullare la candidatura di Calin Georgescu</a>. Inoltre, Simion ha accusato l’ambasciatore di aver <strong>intrapreso un tour nelle regioni romene per persuadere imprenditori</strong> e istituzioni a sostenere il candidato rivale, Nicusor Dan. &#8220;È un’ingerenza enorme&#8221;, ha ribadito, paragonando le pressioni esterne a pratiche incompatibili con la democrazia di un Paese Ue: &#8220;Non siamo l’Iran, non abbiamo ayatollah che decidono chi può candidarsi&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This is quite extraordinary: George Simion, who won the first round of Romania&#39;s elections, went on French TV to call Macron a &quot;dictator&quot; and to denounce France&#39;s &quot;huge&quot; interference in Romania&#39;s elections.<br><br>Here&#39;s what he said:<br><br>&quot;I love France. I like French culture. I love the… <a href="https://t.co/qLHwSZtK0Z">pic.twitter.com/qLHwSZtK0Z</a></p>&mdash; Arnaud Bertrand (@RnaudBertrand) <a href="https://twitter.com/RnaudBertrand/status/1923580233518809538?ref_src=twsrc%5Etfw">May 17, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le dichiarazioni di Simion si inseriscono in un contesto già teso, segnato dall’esclusione di Georgescu, decisione che aveva suscitato sospetti di manipolazione politica da parte dell’establishment europeo e degli Stati Uniti, <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-il-ruolo-neanche-tanto-nascosto-degli-usa-dietro-il-caos-elettorale.html">come ampiamente documentato dal nostro giornale</a>. Come riportato da <em><a href="https://it.insideover.com/politica/un-terremoto-in-romania-la-possibile-vittoria-di-george-simion-preoccupa-la-ue.html">InsideOver</a></em>, inoltre, Bruxelles teme che una vittoria di Simion possa destabilizzare la posizione della Romania nell&#8217;ambito dello scacchiere euro-atlantico, spingendola verso un’orbita più vicina a leader come <strong>Viktor Orbán</strong> e <strong>Robert Fico</strong>, definiti &#8220;sabotatori&#8221; dell’unità europea dallo stesso giornale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Bruxelles teme Simion</h2>



<p>Con i suoi 19 milioni di abitanti e la <strong>posizione strategica sul Mar Nero</strong>, la Romania è un pilastro fondamentale per l’Ue e la Nato, soprattutto nel contesto del conflitto in Ucraina. Un cambio di rotta verso posizioni meno allineate all’atlantismo potrebbe avere conseguenze importanti. Secondo <em>Politico</em>, i funzionari europei sono preoccupati che Simion possa unirsi a Orbán e Fico nel tentativo di ostacolare il sostegno dell’Ue a Kiev, proprio mentre Bruxelles cerca di intensificare la pressione sulla Russia. La Romania ospita inoltre la base aerea di <strong>Mihail Kogălniceanu</strong>, in fase di espansione per diventare la <strong>più grande base Nato in Europa</strong>, superando Ramstein in Germania. Un presidente non completamente allineato potrebbe rappresentare un ostacolo per i piani dell’Alleanza Atlantica.</p>



<p>Simion, consapevole di questi timori, ha cercato di rassicurare l’Europa. In un’intervista a <em>Politico</em>, ha definito il suo partito &#8220;eurorealista, non euroscettico&#8221;, sottolineando il sostegno al mercato unico europeo e presentandosi come un alleato di <strong>Giorgia Meloni</strong>. Tuttavia, le sue posizioni su temi sensibili, come i rapporti con l’Ucraina e la Moldavia, rimangono fonte di preoccupazione per l&#8217;élite europea che applica la sua &#8220;Dottrina Brezhnev&#8221; nei confronti dei leader &#8220;non allineati&#8221; all&#8217;establishment atlantista.</p>



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		<title>Romania al voto: la sfida tra il sovranista Simion e il progressista Dan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/romania-al-voto-la-sfida-tra-il-sovranista-simion-e-il-progressista-dan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diana Mihaylova]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 17:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1224" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-1536x979.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo mesi d’instabilità politica e tensioni, domenica 18 maggio la Romania avrà un nuovo presidente: a sfidarsi, nel ballottaggio finale dopo il primo turno delle elezioni dello scorso 4 maggio, Nicusor Dan, attuale sindaco di Bucarest e George Simion “erede politico” di Calin Georgescu. Un voto più che mai decisivo, che determinerà il destino della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-al-voto-la-sfida-tra-il-sovranista-simion-e-il-progressista-dan.html">[...]</a></p>
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<p>Dopo mesi d’instabilità politica e tensioni, <strong>domenica 18 maggio la Romania avrà un nuovo presidente:</strong> a sfidarsi, nel ballottaggio finale dopo il primo turno delle elezioni dello scorso 4 maggio, <strong>Nicusor Dan, attuale sindaco di Bucarest e George Simion “erede politico” di Calin Georgescu. </strong>Un voto più che mai decisivo, che determinerà il destino della Romania per i prossimi cinque anni. I seggi apriranno ufficialmente alle ore 7.00, fino alle 21.00 di domenica, ma i cittadini romeni all’estero hanno già la possibilità di votare nelle giornate di venerdì e sabato.</p>



<p>Tuttavia, considerando la situazione politica quantomai delicata, anche a causa delle elezioni annullate dopo la vittoria di Calin Georgescu nel dicembre 2024, non mancano nuove polemiche. In particolare, in Moldavia, dove la comunità romena è consistente, ci sono già state insinuazioni da parte di George Simion (per cui propende la maggioranza del voto della diaspora romena in Moldavia) e <strong>accuse dirette contro la Presidente <a href="https://it.insideover.com/politica/maia-sandu-incontra-von-der-leyen-e-rutte-ue-e-nato-accolgono-la-moldavia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maia Sandu</a>, d’interferire con le elezioni favorendo il pro-europeo Nicusor Dan</strong>. Un voto che, del resto, <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/un-terremoto-in-romania-la-possibile-vittoria-di-george-simion-preoccupa-la-ue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">preoccupa anche i vertici di Bruxelles</a></strong>, dato che potrebbe modificare definitivamente gli equilibri nell’Europa centro-orientale, rispetto ad alcuni temi chiave, come il sostegno politico e militare all’Ucraina, con cui la Romania confina, il ruolo della Nato e le politiche migratorie dell’Ue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’europeista Nicusor Dan e i “valori tradizionali” di George Simion</h2>



<p>La sfida tra Nicusor Dan e George Simion è aperta e i sondaggi al momento <strong>oscillano tra i due candidati, con percentuali molto simili: circa 45-48% a favore di Nicusor Dan e 50-54% </strong>per George Simion. Una previsione che mostra, ancora una volta, quanto questo voto risulti divisivo e polarizzante per molti cittadini romeni.</p>



<p><strong>Nicusor Dan, 55 anni, attivista, matematico e sindaco di Bucarest dal 2020, è candidato alle elezioni come indipendente</strong> e al primo turno di domenica 4 maggio ha raccolto circa il 22% di voti. Di posizione <strong>centrista, progressista, è fortemente pro Unione europea e sostenitore della Nato</strong>, che considera fondamentale per la sicurezza nazionale romena, vista anche la vicinanza geografica con il conflitto in Ucraina. In questo senso, Nicusor Dan è politicamente allineato con la presidente moldava Maia Sandu, tanto che Dan ha anche pubblicamente espresso il desiderio di vedere i due Paesi confinanti – Moldavia e Ucraina – entrare nell’Ue accanto alla Romania. Nicusor Dan nel 2016 aveva anche fondato il partito Unione Salvate la Romania (USR) improntato sulla lotta alla corruzione, presente anche nella sua agenda attuale nella corsa alle presidenziali.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-468137" style="width:705px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Nicusor Dan</em></figcaption></figure>
</div>


<p>Di tutt’altre vedute è il suo sfidante <strong>George Simion, da molti considerato il vero protagonista delle elezioni</strong> e in leggero vantaggio nei sondaggi: appena <strong>38 anni, europarlamentare e leader dell’Alleanza per l’Unità dei Romeni (AUR)</strong> è al centro del dibattito politico anche perché la sua candidatura è stata presentata per rispondere all’esclusione di Calin Georgescu. Nelle elezioni annullate dello scorso dicembre 2024, Georgescu era uscito vincitore con il 23% di voti, e avrebbe dovuto sfidare l’esponente dell’USR Elena Lasconi. Tuttavia, l’annullamento del voto e la definitiva esclusione di Georgescu dalle elezioni del 2025, hanno creato un vero e proprio scandalo, e un movimento politico in cui <strong>Simion ha gradualmente “preso il posto” di Georgescu, diventandone l’”erede politico”</strong>, pur con qualche differenza. <strong>Di destra, fortemente critico dell’Ue, sovranista, George Simion è un grande sostenitore di un ritorno ai “valori tradizionali”</strong>, come la spiritualità e la famiglia, allineandosi con il pensiero MAGA di Donald Trump, verso cui non ha nascosto le sue simpatie.</p>



<p>Il 16 maggio, per esempio, nel corso di un’intervista per un’emittente tv francese rispetto alla sua idea di Romania, in comparazione con la Francia, Simion ha dichiarato: <strong>“In Francia, come in altri Paesi occidentali, avete perso il vostro rapporto con Dio, con i vostri antenati e i vostri eroi nazionali, e non sapete più chi siete. </strong>È tempo per voi di tornare alla tradizione, alla fede e smettere di mutilare i vostri figli con operazioni per cambiarne il sesso, concentrandosi piuttosto sulla prosperità economica. <strong>Con [questa] politica migratoria di autodistruzione voi fate male a voi stessi e in cinquant’anni la Francia, come Paese cristiano ed europeo, non esisterà più</strong>”. Dichiarazione molto forte, che afferma nettamente le sue posizioni contro il progressismo europeo degli ultimi anni e soprattutto la gestione dei flussi migratori, serio problema nell’Europa centro-occidentale.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="498" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1024x498.jpg" alt="" class="wp-image-468135" style="width:897px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-600x292.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1536x747.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>George Simion Calin Georgescu elezioni Romania 2025</em></figcaption></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">George Simion, le simpatie per Trump, Meloni e la neutralità con la Russia</h2>



<p>Il nodo centrale e più critico di Simion è però, senza dubbio, la sua visione sulle questioni internazionali. Se <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-300-mila-in-piazza-per-georgescu-ma-la-democratica-europa-fa-finta-di-niente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Georgescu era apertamente critico della Nato e dell’interventismo europeo nel conflitto russo-ucraino, tanto essere definito come il “candidato filo russo”</a>, Simion, pur avendo una posizione euroscettica, non è delle stesse vedute. Sebbene i due vengano associati e considerati come “uguali”, dopo le elezioni del 4 maggio <strong>Simion ha rilasciato una serie di interviste sul tema, in cui ha definito l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia come “criminale” e Mosca “un pericolo”, </strong>rivendicando un ruolo neutrale per la Romania rispetto al conflitto (anche se ciò non ha impedito che fosse dichiarato <em>persona non grata </em>proprio in Ucraina). Non ha invece nascosto<strong> la sua simpatia verso Donald Trump, Matteo Salvini, Roberto Vannacci e Giorgia Meloni,</strong> con cui ha anche avuto modo di confrontarsi a Roma, nel corso di un incontro, dove si sono anche scambiati battute poi diffuse sui social.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Italian PM Giorgia Meloni Endorses Right-Wing Favorite George Simion for Romanian President 🇷🇴 <a href="https://t.co/A3yhZVOmgj">pic.twitter.com/A3yhZVOmgj</a></p>&mdash; FoxProMAGA (@FoxProMAGA) <a href="https://twitter.com/FoxProMAGA/status/1923505148460138534?ref_src=twsrc%5Etfw">May 16, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>A differenza di Nicusor Dan, Simion è fortemente critico delle posizioni della moldava Maia Sandu, e in passato ha persino avanzato <strong>l’idea di un un’unione/annessione della Moldavia alla Romania</strong>, in virtù dei legami storici e delle similitudini linguistiche e culturali.</p>



<p><strong>Uno scenario in cui la Romania, da Paese periferico dell’Ue e della Nato, negli ultimi sei mesi è diventata sempre più centrale nel dibattito politico europeo </strong>dato che, lo scandalo del voto annullato a dicembre 2024 ha fortemente messo in dubbio la solidità della democrazia. Per questo motivo, anche se al momento le preferenze sono polarizzate tra i due candidati, le elezioni di domenica saranno determinanti per il futuro e, in caso di vittoria di George Simion, <strong>la Romania potrebbe diventare persino un nuovo “polo” sovranista</strong>, scettico della linea di Bruxelles.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-al-voto-la-sfida-tra-il-sovranista-simion-e-il-progressista-dan.html">Romania al voto: la sfida tra il sovranista Simion e il progressista Dan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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