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	<title>New York Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Sep 2026 09:07:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>New York Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Ground Zero, la guerra delle polveri: così l’11 settembre continua a uccidere</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/ground-zero-la-guerra-delle-polveri-cosi-l11-settembre-continua-a-uccidere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 09:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Attacco alle Torri gemelle (11 settembre)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre-1536x1026.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il trauma legato all’attacco alle Torri Gemelle ha lasciato spazio a un dramma collaterale, ossia quello delle patologie tumorali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/ground-zero-la-guerra-delle-polveri-cosi-l11-settembre-continua-a-uccidere.html">Ground Zero, la guerra delle polveri: così l’11 settembre continua a uccidere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/11-settembre-1536x1026.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’<strong>11 settembre</strong> come un cancro. Anzi, come <em>il</em> <strong>cancro</strong>. Il trauma collettivo legato all’attacco alle <strong>Torri Gemelle</strong>, con il passare del tempo, ha lasciato spazio a un dramma collaterale, ossia quello delle patologie legate alla diffusione delle polveri e i materiali tossici nei cieli newyorkesi. Secondo una serie di documenti resi pubblici questa settimana dalle autorità di New York, l&#8217;aria era tossica subito dopo gli attacchi, nonostante le rassicurazioni sulla sua salubrità.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="9/11 &#039;Dust Lady&#039; dies from stomach cancer aged 42" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/lL3oaQdgDjM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_lL3oaQdgDjM");</script>
</div></figure>



<p>A illuminare sui numeri del fenomeno, interviene il <strong><a href="https://www.cdc.gov/wtc/">World Trade Center Health Program</a></strong>, programma sanitario federale a numero limitato che fornisce monitoraggio e trattamento medico di alta qualità per le patologie correlate agli attacchi a coloro che sono stati direttamente colpiti dagli attentati dell&#8217;11 settembre a New York, al Pentagono e a Shanksville, in Pennsylvania.</p>



<p>Il numero di persone che ricevono assistenza per il cancro è quasi triplicato negli ultimi cinque anni. <strong>Nel giugno 2021, 8.870 sopravvissuti hanno ricevuto assistenza per la cura del cancro, cifra che è salita a 27.300 nel 2026</strong>, superando di gran lunga le richieste di indennizzo per cancro presentate dai soccorritori. Dei circa 54.000 sopravvissuti iscritti al programma sanitario a giugno, circa la metà riceve assistenza per il cancro. Cinque anni fa, questa percentuale era del 35%.</p>



<p>Quando gli aerei colpirono le torri del World Trade Center, il loro crollo generò un&#8217;enorme e densa nube di polveri tossiche, gas e fumo. Nei giorni e nei mesi successivi, i soccorritori e i sopravvissuti continuarono a essere esposti a sostanze nocive. Il <strong>carburante</strong> per aerei bruciò a intermittenza per oltre tre mesi. La polvere continuò a essere sollevata e agitata durante i molti mesi di bonifica e recupero. Le analisi delle polveri hanno rivelato poi essere una miscela tossica di particelle provenienti da detriti edili e prodotti della combustione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;operazione verità del sindaco Mamdani</h2>



<p>In queste ore la città di New York, per volere del sindaco <strong>Zohran Mamdani</strong>, ha reso pubbliche <a href="https://sept11documents.cityofnewyork.us/?utm_medium=email&amp;utm_name=&amp;utm_source=govdelivery">quasi 200mila pagine di documenti </a>inediti sulla qualità dell&#8217;aria dopo gli attentati, dimostrando che i funzionari comunali dell&#8217;epoca erano a conoscenza del fatto che le condizioni intorno a Ground Zero rendevano l&#8217;aria pericolosa da respirare, nonostante le ripetute rassicurazioni fornite al pubblico. L&#8217;amministrazione Mamdani nominerà personale dedicato presso il DCAS e il NYCPS per aiutare i newyorkesi che cercano documenti ad accedere ai programmi federali per la salute e l&#8217;indennizzo e per promuovere entrambi i programmi.</p>



<p>«Con il passare degli anni e l&#8217;aumentare del numero di vittime, facciamo i conti con il costo dell&#8217;11 settembre ogni volta che un altro newyorkese ci viene portato via troppo presto», ha affermato Mamdani. «Ora, a quasi 25 anni di distanza, sono morte più persone a causa di malattie correlate all&#8217;11 settembre di quante ne siano state uccise il giorno stesso», ha commentato il sindaco.</p>



<p>Le patologie tumorali non erano originariamente incluse nel programma sanitario quando il Congresso lo istituì nel 2011. Furono aggiunte l’anno successivo, solo dopo una battaglia condotta da associazioni e uno studio che mostrava tassi elevati di cancro tra i <strong>vigili del fuoco </strong>di New York a Ground Zero. Sebbene la legge approvata non includesse il cancro tra le patologie coperte né dal Programma sanitario del World Trade Center né dal Fondo di risarcimento per le vittime dell&#8217;11 settembre, la normativa prevedeva tuttavia disposizioni e meccanismi specifici che consentivano una revisione e una valutazione del cancro e di altre lesioni e malattie emergenti per l&#8217;inclusione nell&#8217;elenco delle patologie coperte. Un elenco che è andato via via allargandosi e che a oggi include</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sangue e tessuto linfoide (inclusi linfoma, mieloma e leucemia)</li>



<li>Seno</li>



<li>Tumori infantili</li>



<li>Apparato digerente (compresi colon e retto)</li>



<li>Occhio e orbita</li>



<li>Ovaio</li>



<li>Testa e collo (orofaringe e tonsille)</li>



<li>Prostata</li>



<li>Mesotelioma</li>



<li>Tumori rari</li>



<li>Apparato respiratorio (compresi polmoni e bronchi)</li>



<li>Pelle (melanoma, non-melanoma e carcinoma in situ)</li>



<li>Tessuto molle e connettivo</li>



<li>Tiroide</li>



<li>Apparato urinario (compresi reni e vescica)</li>



<li>Tumore uterino</li>
</ul>



<p>In alcuni dei file declassificati si sottolinea l’allerta contenuta in un documento programmatico pubblicato dal deputato statunitense <strong>Jerry Nadler</strong> di New York, il quale inviò un promemoria all&#8217;ufficio dell&#8217;allora sindaco <strong>Michael Bloomberg</strong> nel febbraio 2002, esponendo la sua convinzione che l&#8217;Agenzia per la Protezione Ambientale avesse &#8220;trascurato la propria responsabilità di monitorare la qualità dell&#8217;aria interna intorno a Ground Zero&#8221;. L&#8217;aria venne validata “sicura da respirare&#8221;, prima che venisse condotto qualsiasi test governativo sulla qualità dell&#8217;aria interna, come emerge dai documenti. Nadler scrisse inoltre all&#8217;ufficio del sindaco in merito ai risultati di una ricerca condotta da scienziati dell&#8217;Università della California, secondo cui l&#8217;aria conteneva &#8220;concentrazioni allarmanti&#8221; di <strong>particolato ultrafine</strong> in grado di &#8220;depositarsi in profondità nei polmoni&#8221;.</p>



<p>Il portale contenente i file presenta una prima pubblicazione di circa 170.000 pagine di documenti riguardanti problemi sanitari, qualità dell&#8217;aria e la risposta della città all&#8217;11 settembre. I documenti includono il famigerato <strong>memorandum Harding</strong>, spesso citato, le &#8220;68 scatole&#8221; di documenti che non sono state ritrovate fino al 2025 nonostante numerose richieste ai sensi della legge sulla libertà di informazione e una raccolta di documenti relativi al World Trade Center. Il memorandum è un documento inviato all&#8217;allora vicesindaco Robert Harding che citava una stima del Dipartimento legale di circa 35.000 potenziali querelanti — di cui circa 10.000 avrebbero dovuto presentare reclami — a seguito degli attacchi, e delineava opzioni legislative per limitare la responsabilità legale della città.</p>



<p>L&#8217;amministrazione Mamdani nominerà, inoltre, personale dedicato presso il Dipartimento dei Servizi Amministrativi Cittadini e le Scuole Pubbliche di New York per coordinare il recupero dei documenti dei newyorkesi che desiderano documentare la propria presenza nella zona di esposizione di New York e accedere all&#8217;assistenza attraverso i due programmi federali. L&#8217;amministrazione Mamdani, inoltre, si impegnerà a promuovere la partecipazione a entrambi i programmi sia per i soccorritori che per i sopravvissuti.</p>



<p>&#8220;Le persone si sono ammalate perché i leader di cui si fidavano hanno mentito, dicendo loro che potevano respirare aria tossica in tutta sicurezza&#8221;, ha affermato Mamdani. A poche ora al 25esimo anniversario della tragedia che ha mutato il corso della storia, l’aria di New York torna a essere tossica.</p>
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		<item>
		<title>Mamdani azzera il passato e riapre il fronte globale: antisemitismo, BDS e il potere simbolico di una città-mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mamdani-azzera-il-passato-e-riapre-il-fronte-globale-antisemitismo-bds-e-il-potere-simbolico-di-una-citta-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2026 14:42:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cambio a New York non si è limitato a un passaggio di consegne formale, ma ha assunto la forma di una rottura politica esplicita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mamdani-azzera-il-passato-e-riapre-il-fronte-globale-antisemitismo-bds-e-il-potere-simbolico-di-una-citta-mondo.html">Mamdani azzera il passato e riapre il fronte globale: antisemitismo, BDS e il potere simbolico di una città-mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-zohran-mamdani-non-potra-mai-aspirare-alla-casa-bianca.html">Il cambio di amministrazione a <strong>New York</strong></a><strong> </strong>non si è limitato a un passaggio di consegne formale, ma ha assunto fin dall’inizio la forma di una rottura politica esplicita. La decisione del nuovo sindaco <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/usa-il-voto-dei-musulmani-alle-midterm-un-possibile-effetto-mamdani.html">Zohran Mamdan</a>i</strong> di revocare in blocco tutti gli <em>executive orders </em>emanati dalla precedente amministrazione a partire dal 26 settembre 2024 ha avuto l’effetto di riportare la città al centro di un confronto che va ben oltre i confini municipali, toccando temi di rilevanza internazionale come l’<strong>antisemitismo</strong>, il conflitto israelo-palestinese, il movimento BDS (<em>Boycott, Divestment and Sanctions</em>) e i limiti della libertà di espressione.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="LIVE: Zohran Mamdani swearing-in ceremony for New York City mayor" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/zj4hZVxitpU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_zj4hZVxitpU");</script>
</div></figure>



<p>La scelta di individuare una data precisa come linea di demarcazione non è neutra. Il 26 settembre 2024 coincide con l’incriminazione federale dell’allora sindaco <strong>Eric Adams</strong>, evento che ha segnato un punto di svolta nella percezione pubblica della sua amministrazione. Dal punto di vista giuridico, l’atto di Mamdani non distingue tra ordini di natura tecnica e ordini politicamente sensibili: tutti quelli emessi dopo quella data e ancora in vigore alla fine del 2025 cessano automaticamente di produrre effetti. Dal punto di vista politico, invece, il messaggio è chiaro: <strong>ciò che appartiene alla fase finale dell’era Adams viene considerato parte di un ciclo chiuso</strong>, privo di continuità automatica con il nuovo corso.</p>



<p>Questo tipo di “reset” amministrativo non è senza precedenti negli Stati Uniti. A livello federale, i nuovi presidenti spesso revocano o sospendono pacchetti di ordini esecutivi del predecessore nelle prime ore di mandato. Tuttavia, nel caso di New York, la portata simbolica è amplificata dal contenuto degli ordini coinvolti e dal ruolo della città come attore globale, osservato con attenzione da governi, organizzazioni internazionali e comunità diasporiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Antisemitismo e libertà di critica</h2>



<p>Tra gli atti più rilevanti rientra l’<em>executive order</em> che adottava formalmente la <strong>definizione operativa di antisemitismo</strong> dell’<strong>International Holocaust Remembrance Alliance</strong>. Questa definizione, approvata dall’IHRA nel 2016 come strumento non giuridicamente vincolante, è stata progressivamente fatta propria da numerosi governi nazionali, enti locali e istituzioni sovranazionali come riferimento per identificare e contrastare l’antisemitismo contemporaneo. Anche l’<strong>Unione Europea </strong>e diversi Stati membri la richiamano nei propri documenti ufficiali. Allo stesso tempo, la definizione è diventata uno dei punti più controversi del dibattito pubblico, soprattutto per via degli esempi che collegano alcune forme di ostilità verso Israele all’antisemitismo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://ynet-pic1.yit.co.il/picserver6/crop_images/2025/10/10/Hy6i8hIplg/Hy6i8hIplg_0_73_1280_720_0_x-large.jpg" alt=""/></figure>



<p>A New York, l’adozione dell’IHRA aveva lo scopo dichiarato di fornire alle agenzie cittadine uno strumento uniforme per <strong>riconoscere episodi discriminatori</strong> e orientare formazione, prevenzione e risposta istituzionale. <strong>La sua revoca non elimina la definizione dal dibattito né nega l’esistenza del fenomeno</strong>, ma rimuove un riferimento ufficiale che aveva valore operativo. Questo riporta la città in una posizione di indeterminatezza: resta l’impegno generale contro l’antisemitismo, ma senza uno standard formalmente codificato a livello esecutivo.</p>



<p>La questione assume particolare rilievo se messa in relazione ai dati disponibili. Negli Stati Uniti, gli audit annuali dell’Anti-Defamation League mostrano un aumento costante degli incidenti antisemiti negli ultimi anni, con il 2024 che registra oltre novemila episodi a livello nazionale, il dato più alto mai rilevato dall’organizzazione. <strong>New York, secondo i report ufficiali della polizia cittadina e i documenti del Comune, concentra una quota significativa dei crimini d’odio antisemiti del Paese.</strong> In alcuni periodi recenti, più della metà dei crimini d’odio denunciati in città ha avuto come bersaglio la <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/mamdani-corteggia-i-rabbini-americani-ora-piu-che-mai.html">comunità ebraica</a></strong>. Questi numeri rendono politicamente sensibile qualsiasi decisione che possa essere interpretata come un indebolimento degli strumenti di contrasto, anche quando motivata da considerazioni di carattere costituzionale o civile.</p>



<p>Accanto alla definizione IHRA, la revoca colpisce anche gli <em>executive orders</em> che affrontavano il tema del movimento BDS. Uno di questi riguardava in modo diretto il <strong>sistema degli appalti pubblici e degli investimenti</strong>, richiamando il principio di <strong>non discriminazione nei confronti di Israele</strong> e degli israeliani e sottolineando il peso economico del Comune di New York. I documenti ufficiali citavano cifre molto elevate: decine di miliardi di dollari in contratti pubblici annuali e centinaia di miliardi di dollari gestiti dai fondi pensione municipali, con investimenti anche in asset israeliani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rese amministrativo e politico insieme</h2>



<p>La cancellazione di questi atti non comporta automaticamente un disinvestimento né un cambiamento immediato nelle politiche contrattuali. Le decisioni in materia di <strong>investimenti pensionistici</strong>, ad esempio, coinvolgono organi di governance specifici e devono comunque muoversi all’interno di un quadro normativo che include direttive statali, come l’ordine esecutivo emanato nel 2016 dal governatore di New York contro il BDS. Tuttavia, sul piano politico, la revoca segnala la volontà di non utilizzare l’apparato esecutivo municipale per prendere posizione esplicita contro un movimento che, pur fortemente contestato, si definisce come forma di pressione non violenta ispirata ad altri boicottaggi storici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://static01.nyt.com/images/2025/11/05/multimedia/05nat-mamdani-muslim-zpkh/05nat-mamdani-muslim-zpkh-articleLarge.jpg?quality=75&amp;auto=webp&amp;disable=upscale" alt=""/></figure>



<p><strong>Il tema del BDS è uno dei più divisivi nel dibattito internazionale contemporaneo. </strong>In diversi Stati americani sono state approvate leggi o ordini esecutivi anti-BDS, spesso giustificati come misure contro la discriminazione, ma criticati da organizzazioni per i diritti civili, tra cui l’<strong>American Civil Liberties Union</strong>, come potenzialmente lesivi del <strong>Primo Emendamento</strong>. Le corti statunitensi hanno prodotto decisioni non sempre uniformi, riflettendo la complessità del confine tra condotta economica regolabile e espressione politica protetta. La scelta di New York di rimuovere i propri ordini municipali si inserisce in questo contesto giuridico e politico ancora aperto.</p>



<p>Un ulteriore ordine revocato riguardava la gestione delle <strong>proteste nei pressi dei luoghi di culto</strong>, affidando alla polizia cittadina il compito di valutare modifiche alle regole operative. Anche in questo caso, il testo richiamava esplicitamente la necessità di bilanciare sicurezza e libertà di parola. La sua cancellazione riporta il tema a un punto zero, in una fase storica in cui le manifestazioni legate al <strong>conflitto in Medio Oriente</strong> hanno messo sotto pressione le autorità locali di molte grandi città occidentali, chiamate a garantire ordine pubblico senza comprimere il diritto di protesta.</p>



<p>Sul piano internazionale, le conseguenze dirette delle decisioni del sindaco Mamdani sono limitate, perché New York non dispone di competenze di politica estera. Eppure, la città esercita un’influenza simbolica sproporzionata rispetto al suo status giuridico. È sede delle <strong>Nazioni Unite</strong>, ospita una delle più grandi comunità ebraiche del mondo e una vasta diaspora mediorientale, ed è un riferimento culturale e politico globale. Per questo motivo, ogni sua scelta su IHRA o BDS viene immediatamente interpretata come un segnale: per alcuni, un arretramento nella lotta all’antisemitismo; per altri, un necessario riequilibrio a tutela della libertà di espressione.</p>



<p><strong>È plausibile che nei prossimi mesi la nuova amministrazione proceda a una ricostruzione selettiva del quadro normativo</strong>, reintroducendo alcune misure in forma diversa, magari più circoscritta o accompagnata da linee guida alternative. Questo consentirebbe di mantenere un impegno esplicito contro l’antisemitismo, riconosciuto come problema reale e documentato, senza vincolarsi a strumenti che una parte significativa della società civile considera controversi. In ogni caso, l’azzeramento degli ordini del periodo finale dell’amministrazione Adams ha già prodotto il suo effetto principale: trasformare una questione amministrativa in un caso politico internazionale, emblematico delle tensioni che attraversano oggi le democrazie pluraliste quando identità, memoria storica e conflitti globali entrano nello spazio urbano.</p>
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		<title>Mamdani corteggia i rabbini americani ora più che mai</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mamdani-corteggia-i-rabbini-americani-ora-piu-che-mai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 15:12:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1020" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Il-volo-di-Mamdani-batte-Cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-New-York-e1762321402789.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’accoglienza calorosa riservata a Zohran Mamdani la scorsa settimana, durante un grande evento della comunità Satmar di Brooklyn, non è un episodio folkloristico né una semplice fotografia destinata ai social. Arriva in un momento politicamente densissimo: a poche settimane dalla sua elezione a sindaco di New York, a ridosso dell’insediamento previsto per l’inizio del 2026, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/mamdani-corteggia-i-rabbini-americani-ora-piu-che-mai.html">[...]</a></p>
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<p>L’accoglienza calorosa riservata a <strong>Zohran Mamdani</strong> la scorsa settimana, durante un grande evento della <strong>comunità Satmar di Brooklyn</strong>, non è un episodio folkloristico né una semplice fotografia destinata ai social.</p>



<p>Arriva in un momento politicamente densissimo: a poche settimane dalla sua elezione a sindaco di <strong>New York</strong>, a ridosso dell’insediamento previsto per l’inizio del 2026, e a circa un anno dalle elezioni di <strong>midterm</strong>, quando ogni segnale di riallineamento elettorale viene scrutato con attenzione maniacale. È un evento che condensa tensioni accumulate negli ultimi anni e che mette a nudo lo stato reale della politica democratica urbana negli Stati Uniti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://ynet-pic1.yit.co.il/picserver6/crop_images/2025/10/10/Hy6i8hIplg/Hy6i8hIplg_0_73_1280_720_0_x-large.jpg" alt=""/></figure>



<p>La cronaca è ormai chiara. Mamdani è stato invitato e pubblicamente salutato in una delle<strong> comunità chassidiche</strong> più grandi e influenti del paese, storicamente radicata a Brooklyn e nota per il suo <strong>antisionismo religioso</strong>, distinto ma non sempre separabile, nel dibattito pubblico, dalle polemiche politiche su Israele. L’appoggio non è stato compatto: la <strong>fazione Satmar Ahronim</strong> gli ha espresso sostegno, mentre l’altra ala ha scelto una posizione di neutralità. Questo dettaglio, emerso già nelle ore immediatamente successive all’evento, è cruciale perché rivela quanto sia fuorviante continuare a parlare di “<strong>comunità ebraica</strong>” come di un blocco unico. Anche laddove il voto appare disciplinato, le divisioni interne, spesso stratificate da oltre un decennio, contano più delle etichette esterne.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Last night marked Kuf Alef Kislev, the 81st anniversary of the Satmar Rebbe Joel Teitelbaum’s escape from Nazi-occupied Europe. His rescue and later founding of the Williamsburg Hasidic community helped shape the future of our city. These celebrations recognize that history and… <a href="https://t.co/eoD4xK2dWb">pic.twitter.com/eoD4xK2dWb</a></p>&mdash; Zohran Kwame Mamdani (@ZohranKMamdani) <a href="https://twitter.com/ZohranKMamdani/status/1999245418337829099?ref_src=twsrc%5Etfw">December 11, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Il tempismo dell’evento non è casuale</strong>. Nei mesi precedenti, soprattutto tra la primavera e l’autunno di quest&#8217;anno, Mamdani aveva avviato un lavoro sistematico di contatto con leader religiosi e comunitari ebraici, non solo a New York ma anche in altri Stati. Incontri riservati, dialoghi informali, aperture misurate. L’evento Satmar rappresenta quindi la prima emersione pubblica di una strategia che non nasce all’improvviso, ma che accompagna la fase finale della campagna e il passaggio verso il governo della città.</p>



<p>Dal punto di vista delle leadership, l’apertura a Mamdani non va letta in chiave ideologica. Da decenni, soprattutto dagli anni Ottanta in poi, una parte consistente del mondo ultraortodosso negozia il proprio <strong>sostegno politico su basi eminentemente pragmatiche</strong>: accesso alle istituzioni, tutela degli interessi educativi e religiosi, autonomia amministrativa, sicurezza dei quartieri. In questo schema, la politica estera e il <strong>conflitto israelo-palestinese </strong>restano sullo sfondo. Ciò che conta è la capacità di un’amministrazione di garantire stabilità e canali diretti di interlocuzione nei prossimi anni. In questo senso, Mamdani viene testato non come simbolo, ma come potenziale gestore del potere urbano.</p>



<p>Ed è qui che l’episodio assume una valenza più ampia. Negli ultimi anni, soprattutto dopo l’intensificarsi delle tensioni legate al conflitto israelo-palestinese tra il 2023 e il 2024, Mamdani è stato spesso raccontato come una figura rigidamente “pro-Pal”, musulmana e ideologicamente schierata, quasi estranea al tessuto ebraico della città. La scena di Brooklyn incrina questa narrazione proprio nel momento in cui i Democratici stanno cercando di capire come recuperare fiducia in settori dell’elettorato ebraico che, pur restando in maggioranza democratici, appaiono più frammentati e diffidenti rispetto al passato.</p>



<p>Questo non significa che le diffidenze siano evaporate. Nei giorni immediatamente successivi all’evento, Mamdani ha incontrato <strong>una delegazione di rabbini di diverse correnti newyorkesi</strong>. Il clima, secondo i resoconti, è stato definito “costruttivo” ma tutt’altro che risolutivo. Sono riemerse con forza le preoccupazioni legate alla <strong>sicurezza</strong>, all’<strong>antisemitismo</strong> e al linguaggio politico utilizzato negli anni passati. Una parte rilevante del mondo ebraico continua a guardare al nuovo sindaco con sospetto, temendo che una certa radicalità retorica possa tradursi, nel tempo, in un peggioramento del clima culturale e della percezione di sicurezza.</p>



<p>È proprio questa ambivalenza a rendere l’operazione Mamdani politicamente interessante. Da un lato, sta cercando di costruire una coalizione trasversale che tiene insieme <strong>ebrei progressisti</strong>, <strong>sionisti liberali</strong> e segmenti del <strong>mondo chassidico</strong>. Una configurazione che sarebbe sembrata quasi impensabile solo cinque o sei anni fa, prima della pandemia e prima della radicalizzazione del dibattito identitario. Dall’altro, questa coalizione è estremamente fragile e dipende da una gestione chirurgica dei simboli, delle parole e delle priorità amministrative.</p>



<p>Il nodo centrale, non è più soltanto cosa un politico pensa di Israele, ma come governa una città complessa in una fase di insicurezza diffusa, aumento del costo della vita e tensioni sociali. Per alcuni leader comunitari, soprattutto quelli più pragmatici, la domanda che conta è temporale e concreta: cosa succederà nei prossimi due o tre anni? Chi saprà garantire ordine, servizi e accesso alle istituzioni? In questo quadro, Mamdani diventa una scommessa, non una conversione ideologica.</p>



<p>La narrazione secondo cui i Democratici avrebbero “perso l’elettorato ebraico” va quindi ridimensionata e storicizzata. <strong>A livello nazionale, il voto ebraico resta prevalentemente democratico anche dopo il 2024</strong>. Ciò che è cambiato nel corso dell’ultimo decennio è la sua coesione interna. Le fratture non corrono più semplicemente tra partiti, ma all’interno delle stesse comunità, tra diverse concezioni di identità, sicurezza e priorità politiche. New York, nel 2025, è il luogo in cui queste fratture diventano più visibili e più politicamente rilevanti.</p>



<p>Guardando avanti alle midterm del 2026, Mamdani rischia di trasformarsi in un simbolo nazionale, suo malgrado. Nei primi mesi del 2026, la sua amministrazione sarà osservata come un banco di prova: se riuscirà a dimostrare competenza amministrativa, capacità di tenere insieme comunità diffidenti e attenzione concreta al tema della sicurezza, verrà indicato come esempio di una nuova possibile coalizione democratica urbana. Se invece emergeranno crisi, anche solo simboliche, legate all’ordine pubblico o alle tensioni intercomunitarie, l’episodio Satmar verrà riletto retroattivamente come l’inizio di una deriva.</p>



<p>In definitiva, ciò che è accaduto mercoledì sera a Brooklyn non è una svolta definitiva né una semplice parentesi. È un momento di passaggio, collocato in una fase di transizione profonda della politica americana. Il suo significato reale emergerà solo con il tempo, quando sarà chiaro se Mamdani avrà saputo trasformare una fragile apertura in una relazione stabile, o se le fratture identitarie, già così evidenti, finiranno per prevalere ancora una volta.</p>
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		<title>Mamdani conferma: farà arrestare Netanyahu se arriverà a New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mamdani-conferma-fara-arrestare-netanyahu-se-arrivera-a-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 17:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Benjamin Netanyahu? Sarà colpito dal mandato d&#8217;arresto del Dipartimento di Polizia di New York se metterà piede nella Grande Mela. Parola di Zohran Mamdani, che ieri ha parlato delle sue volontà future da sindaco eletto della città di New York. Mamdani si insedierà l&#8217;1 gennaio e ha ripercorso i punti chiave del suo programma parlando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/mamdani-conferma-fara-arrestare-netanyahu-se-arrivera-a-new-york.html">[...]</a></p>
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<p><strong>Benjamin Netanyahu?</strong> Sarà colpito dal mandato d&#8217;arresto del Dipartimento di Polizia di New York se metterà piede nella Grande Mela. Parola di <strong>Zohran Mamdani, </strong>che ieri ha parlato delle sue volontà future da sindaco eletto della città di New York. Mamdani si insedierà l&#8217;1 gennaio e ha ripercorso i punti chiave del suo programma parlando con ABC7 il giorno dopo che il <a href="https://www.nytimes.com/2025/11/16/nyregion/eric-adams-israel-safety-mamdani.html">suo predecessore, <strong>Eric Adams</strong>, </a>ha visitato Israele incontrando proprio Netanyahu e sollevando dubbi sulla sicurezza degli ebrei nella città in cui Mamdani sarà il primo sindaco musulmano della storia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affondo di Mamdani contro Netanyahu</h2>



<p>&#8220;<strong>Essere una città di diritto internazionale significa impegnarsi a rispettare il diritto internazionale</strong>&#8220;, ha dichiarato il 34enne nativo dell&#8217;Uganda, aggiungendo che &#8220;ciò significa rispettare i mandati della Corte penale internazionale, che siano a carico di <strong>Benjamin Netanyahu o di Vladimir Putin</strong>&#8220;. Per Mamdani la visita di Adams in Israele &#8220;è il motivo per cui i newyorkesi desiderano così disperatamente una nuova amministrazione, una che si concentri sui bisogni della città e cerchi di parlare ai newyorkesi della classe operaia su quali siano tali bisogni, anziché ai criminali di guerra&#8221;.</p>



<p>Insomma, se Netanyahu dovesse recarsi, da premier di Israele, all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu nel settembre 2026 rischierebbe di essere arrestato. E questo nonostante gli <strong>Stati Uniti non siano membri della Corte Penale Internazionale,</strong> come dimostrato dall&#8217;impunità con cui Netanyahu ha più volte fatto la spola con Washington o anche dall&#8217;atterraggio tranquillo di Putin a Anchorage per il vertice con Donald Trump in Alaska del 15 agosto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Mamdani contro Netanyahu, e il diritto sopra le leggi degli Usa</h2>



<p>Mamdani propone un cambio di paradigma presupponendo un<strong> diritto internazionale valido</strong> <strong>a prescindere</strong> dai trattati sottoscritti dal suo Paese, contrapponendo dunque un universalismo valoriale di cui New York sarebbe portavoce al solipsismo delle leggi nazionali. Presupposto ambizioso, rintuzzato da molti esperti di legge, come Joseph Weiler, che dirige il Jean Monnet Center for International and Regional Economic Law and Justice alla New York University e a <a href="https://www.jns.org/no-us-duty-or-right-to-arrest-netanyahu-legal-expert-says/">Jns ha dichiarato</a> che &#8220;gli Stati Uniti non hanno né il dovere né il diritto di arrestare Netanyahu a seguito di un mandato di arresto emesso dalla Cpi&#8221;, forse però non cogliendo che la volontà di Mamdani è andare proprio oltre questo vincolo formale.</p>



<p>Mamdani, che alle elezioni comunali <a href="https://forward.com/news/783379/jewish-vote-nyc-cuomo-mamdani/">ha portato in dote al <strong>Partito Democratico</strong> le comunità ebraiche di Manhattan e Brooklyn</a> lasciando allo sfidante <strong>Andrew Cuomo</strong> i voti dei più ortodossi, è stato colpito da una serie di anatemi politici da parte dei segmenti più oltranzisti della politica filoisraeliana a stelle e strisce, sia democratica che repubblicana. Accusato da 850 rabbini americani di <a href="https://www.timesofisrael.com/650-us-rabbis-sign-letter-opposing-mamdani-and-the-political-normalization-of-anti-zionism/">&#8220;normalizzazione politica&#8221; dell&#8217;anti-sionismo, Mamdani ad Abc7</a> ha dichiarato che &#8220;sarà mia responsabilità non solo proteggere gli ebrei newyorkesi, ma anche celebrarli e onorarli&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Mamdani e le istituzioni di New York</h2>



<p>Il sindaco entrante prende una posizione netta e su Netanyahu sicuramente scontenterà chi, nel suo partito e nel Partito Repubblicano, lo ha indicato come presunta minaccia ai valori americani. Ironia della sorte, parte dei conservatori duri e puri ha <strong>tirato in ballo il presunto oltraggio rappresentato dall&#8217;elezione di un musulmano a sindaco</strong> nella città degli attentati dell&#8217;11 settembre proprio pochi giorni prima che <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riceve-al-sharaa-meeting-blindato-e-via-le-ultime-sanzioni-alla-siria.html"><strong>Ahmad al-Sharaa, </strong>un ex membro di Al-Qaeda,</a> l&#8217;organizzazione responsabile della strage delle Torri Gemelle, varcasse le porte della Casa Bianca e incontrasse Trump come redento capo di Stato della nuova Siria. Un caso di tempismo non ottimale, verrebbe da dire. </p>



<p>Mamdani, in ogni caso, si presenterà all&#8217;esordio da sindaco con grandi aspettative: vuole costruire una <strong>New York più sostenibile, accessibile e inclusiva</strong> su ogni fronte. Su quello economico come su quello politico. La promessa di arrestare Netanyahu rientra nella volontà di fare della città un avamposto globale per un nuovo modello di sviluppo che non può prescindere dal <strong>prestigio delle sue istituzioni</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il precedente: quando Giuliani attaccò Arafat</h2>



<p>Non è la prima volta che un <strong>sindaco di New York</strong> rivendica il suo ruolo come figura non solo amministrativa: il 23 ottobre 1995 l&#8217;alloral sindaco Rudy Giuliani, repubblicano e filoisraeliano di ferro, fece cacciare il leader dell&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina, Yasser Arafat, che due anni prima aveva ricevuto il Nobel per la Pace, da un concerto al Lincoln Center mentre l&#8217;ex guerrigliero si trovava in città per l&#8217;assemblea che celebrava i 50 anni delle Nazioni Unite. </p>



<p><a href="https://www.washingtonpost.com/archive/opinions/1995/10/26/a-new-york-insult-to-mr-arafat/d384ef9c-4d3a-4a90-af64-b8b8b8b10416/">Giuliani definì Arafat un &#8220;terrorista e assassino impunito&#8221;</a> nonostante due anni prima avesse firmato gli Accordi di Oslo con <a href="https://it.insideover.com/storia/rabin-trentanni-dopo-chi-ieri-lha-ucciso-oggi-governa-israele.html">Yitzhak Rabin</a>. <strong>Potrebbero i sostenitori di quella mossa di allora lamentarsi di Mamdani se decidesse di agire</strong> contro chi la Cpi ricerca oggi come criminale di guerra e contro l&#8217;umanità, dunque come molto più di un &#8220;assassino impunito&#8221;, ovvero Netanyahu? Se qualcuno lo facesse, citiamo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/italia-sovrana-di-bettino-craxi.html">Bettino Craxi,</a>  &#8220;presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro&#8221;.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mamdani-conferma-fara-arrestare-netanyahu-se-arrivera-a-new-york.html">Mamdani conferma: farà arrestare Netanyahu se arriverà a New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>New York: l&#8217;elezione di Mamdani, un referendum sulla Palestina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/new-york-lelezione-di-mamdani-un-referendum-sulla-palestina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 21:06:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="New York: l&#039;elezione di Mamdani, un referendum sulla Palestina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Mercoledì mattina, i titoli dei giornali israeliani si sono concentrati quasi esclusivamente sulla vittoria di Zohran Mamdani nella corsa a sindaco di New York, per ovvie ragioni. L'elezione di un politico musulmano con posizioni così fortemente contrarie a Israele nella città con la più grande popolazione ebraica al mondo [nonché cuore indiscusso dell'Impero ndr.] è davvero una notizia di portata gigantesca".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/new-york-lelezione-di-mamdani-un-referendum-sulla-palestina.html">New York: l&#8217;elezione di Mamdani, un referendum sulla Palestina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="New York: l&#039;elezione di Mamdani, un referendum sulla Palestina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105214854429_a3b8cf16caaf64e13bedddbb999a4f91-e1762376089428.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;elezione del sindaco di New York ha assunto un alto valore simbolico mano a mano che crescevano i consensi per<a href="https://it.insideover.com/politica/usa-il-voto-dei-musulmani-alle-midterm-un-possibile-effetto-mamdani.html"> Zorhan Mamdami,</a> che ha sconfitto due volte Andrew Cuomo, sia alle primarie del partito democratico che alle votazioni successive, alle quali si è presentato come indipendente.</p>



<p>Simboliche perché Mamdami è socialista e musulmano, ma soprattutto perché le sue ferme posizioni su Gaza hanno trasformato le elezioni in un &#8220;voto sul Medio oriente&#8221;, come titola il <a href="https://www.nytimes.com/2025/11/03/nyregion/mamdani-gaza.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>. Titolo un po&#8217; eufemistico per dire che è stato un referendum su quanto sta avvenendo a Gaza e in Cisgiordania, che Mamadami ha stigmatizzato più volte attirandosi ire.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nytimes.com/2025/11/03/nyregion/mamdani-gaza.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a1-nyt-9-1024x347.jpg" alt="How New York’s Mayoral Race Became a Vote on the Middle East" class="wp-image-79059"/></a></figure>



<p>Ha sconfitto un vero e proprio &#8220;esercito di miliardari&#8221;, per usare le parole del <a href="https://time.com/7331119/zohran-mamdani-billionaires-ackman-bloomberg/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Time</a>, che hanno inondato la campagna elettorale di Cuomo di dollari; e un esercito di rabbini, come attesta la <a href="https://jewishmajority.org/a-rabbinic-call-to-action" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lettera aperta</a> firmata da 1183 rabbini statunitensi che allarmava sulla minaccia che Mamdami rappresenterebbe per gli ebrei.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://time.com/7331119/zohran-mamdani-billionaires-ackman-bloomberg/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a2-t-1024x387.jpg" alt="The Billionaires Who Failed to Stop Zohran Mamdani, and How Much They Spent" class="wp-image-79061"/></a></figure>



<p>Ad attestare l&#8217;importanza del voto anche l&#8217;attenzione spasmodica riservatagli dai media israeliani, quasi tutti allarmati per la possibile vittoria di Mamdami. Allarme che si è trasformato, dopo il voto, in irritazione. Detto questo, non tutti gli ebrei di New York gli erano avversi, tanto il 30% di essi lo ha votato, come scrive <a href="https://www.haaretz.com/us-news/2025-11-05/ty-article/.premium/mamdanis-victory-forces-jewish-establishment-to-reassess-and-cooperate/0000019a-5375-df58-ad9e-d3ff83340000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>.</p>



<p>Per comprendere quanto sia stata importante questa elezione per Israele, un cenno di <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-11-05/ty-article/.premium/for-israel-its-not-only-mamdanis-win-that-spells-trouble-ahead-in-the-u-s/0000019a-533d-df58-ad9e-d3bf03500000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;Mercoledì mattina, i titoli dei giornali israeliani si sono concentrati quasi esclusivamente sulla vittoria di Zohran Mamdani nella corsa a sindaco di New York, per ovvie ragioni. L&#8217;elezione di un politico musulmano con posizioni così fortemente contrarie a Israele nella città con la più grande popolazione ebraica al mondo [nonché cuore indiscusso dell&#8217;Impero ndr.] è davvero una notizia di portata gigantesca&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-11-05/ty-article/.premium/for-israel-its-not-only-mamdanis-win-that-spells-trouble-ahead-in-the-u-s/0000019a-533d-df58-ad9e-d3bf03500000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a3-h-copia-1024x588.jpg" alt="For Israel, It's Not Only Mamdani's Win That Spells Trouble Ahead in the U.S." class="wp-image-79063"/></a></figure>



<p>Inutile rilevare che un&#8217;analoga attenzione, per motivi opposti, è stata riservata dai media arabi più ingaggiati nella difesa dei diritti dei palestinesi. &#8220;Zohran Mamdani scrive la storia diventando il primo sindaco musulmano di New York City&#8221;, titola il <a href="https://www.middleeasteye.net/news/zohran-mamdani-makes-history-to-become-new-york-city-first-muslim-mayor" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Middle east eye</a>.&nbsp; Sottotitolo: &#8220;All&#8217;inizio della corsa aveva ottenuto solo l&#8217;1% di consensi, mobilitando gli elettori in un modo mai visto da decenni&#8221;. Titoli analoghi campeggiano su altri media arabi.</p>



<p>A rendere più sorprendente la sua vittoria il fatto che aveva contro l&#8217;establishment del suo partito, come annota <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/mamdani-defeats-billionaire-funded-campaign--triggers-dem-di" target="_blank" rel="noreferrer noopener">English al mayadeen</a>: &#8220;<a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/key-us-election-races-in-final-stretch--mamdani-leads-ny-may">La vittoria di Mamdani ha acuito le divisioni già esistenti</a> all&#8217;interno del partito Democratico perché importanti figure dell&#8217;establishment, tra cui il leader della minoranza alla Camera Hakeem Jeffries e i senatori Chuck Schumer e Kirsten Gillibrand [forse i più autorevoli ndr.], hanno offerto un appoggio minimo o tardivo&#8221; (Schumer si è anche <a href="https://eu.usatoday.com/story/news/politics/elections/2025/11/04/who-did-chuck-schumer-vote-for-nyc-mayor/87092452007/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rifiutato</a> di dire per chi ha votato&#8230;).</p>



<p>Ciò rende la sua vittoria di altra natura rispetto a quelle conseguite dal partito democratico nelle varie elezioni che si sono svolte ieri, nelle quali i dem hanno fatto man bassa ponendo una seria ipoteca sulle elezioni di midterm prossime venture.</p>



<p>Ma una vittoria dei democratici alle midterm potrebbe non avere alcuna influenza sull&#8217;attuale approccio degli States alle criticità del Medio oriente, basti pensare all&#8217;appiattimento di Biden sulle posizioni di Israele nella prima fase del genocidio (al netto delle vacue irritazioni estemporanee contro Netanyahu). Lo dimostra, peraltro, la freddezza dell&#8217;establishment del partito nei confronti del candidato di New York.</p>



<p>Ma la vittoria di Mamdani potrebbe dare slancio alla sinistra del partito, quella che si riconosce in Sanders, tanto da riuscire imporre propri candidati nelle primarie del partito e condizionarne le posizioni. Così la vittoria simbolica assumerebbe una valenza più concreta.</p>



<p>Quanto alla figura di Mamdani, che secondo alcuni osservatori la vittoria odierna potrebbe lanciare come candidato alla presidenza del 2026 (ma sembra impedito dalla <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/11/05/mamdani-presidente-usa-perche" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Costituzione</a>&#8230;), forse ha ragione Ross Douthat che sul <a href="https://www.nytimes.com/2025/11/05/opinion/mamdani-interesting-times-podcast.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a> ricorda le storiche figure dei sindaci newyorkesi che l&#8217;hanno preceduto e annota come la vittoria nella Grande Mela abbia rappresentato l&#8217;apice della loro carriera.</p>



<p>Ciò detto, Douthat osserva però che Mamdani potrebbe ritagliarsi un ruolo molto influente nel partito, avendo il potenziale per affermarsi come successore di Bernie Sanders, che l&#8217;avanzata età destina a una prossima uscita di scena. Infatti, ha il quid che non si rinviene in nessuno della Squadra, il gruppo politico che ha in Sanders il punto di riferimento.</p>



<p>A margine va registrato che la questione Israele, meglio il genocidio dei palestinesi, è al centro dello scontro politico anche a destra, con i Maga della prima ora critici verso l&#8217;establishment del partito repubblicano, sul quale grava la presa dei neocon. Scontro che vede Tucker Carlson, forse il più popolare esponente del movimento Maga, al centro di un fuoco incrociato da parte dei sostenitori delle politiche di Tel Aviv, dei quali i neocon sono il volto pubblico.</p>



<p>Da tempo inviso a tale ambito, Carlson ha osato intervistare Nik Fuentes, figura più che controversa sulla quale grava il marchio dell&#8217;antisemitimismo, suscitando un vespaio. In realtà non vedevano l&#8217;ora che Carlson facesse un passo falso, soprattutto da quando, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=yUwocghazRc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlando al funerale di Charlie Kirk</a>, Carlson ha adombrato la mano di Israele dietro l&#8217;assassinio del suo amico, anche se in maniera più che allusiva (almeno questo gli è stato <a href="https://thehill.com/homenews/media/5515788-tucker-carlson-antisemitism-charlie-kirk-eulogy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rimproverato</a>).</p>



<p>L&#8217;establishment di cui sopra ha chiesto pubblicamente che la Heritage Foundation, il think tank al quale Carlson si appoggia, lo allontani, ricevendone un diniego. Partita aperta, dal momento che alcuni importanti esponenti ebrei che si riferiscono alla Fondazione stanno <a href="https://www.timesofisrael.com/us-jewish-groups-bail-from-heritage-foundations-antisemitism-initiative-over-tucker-carlson/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sollecitando</a> il presidente, Kevin Roberts, perché ceda.</p>



<p>Carlson è stato difeso dell&#8217;ideologo conservatore <a href="https://x.com/gc22gc/status/1984290035076850103" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Steve Bannon</a>: &#8220;Volevano schiacciare Tucker per aver ospitato Nick Fuentes. Tucker è solido come una roccia. Non siamo d&#8217;accordo su tutto, ma la forte reazione emotiva per quell&#8217;intervista, proprio non la capisco&#8221;. Basterà a evitargli l&#8217;emarginazione o un destino <a href="https://x.com/RealAlexJones/status/1985450656405098791?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1985450656405098791%7Ctwgr%5E67a56265352fbe3e1698a22745534980666dc135%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.infowars.com%2Fposts%2Fwatch-what-happens-if-tucker-carlson-gets-killed" target="_blank" rel="noreferrer noopener">peggiore</a>?</p>



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		<title>Usa, il voto dei musulmani alle midterm: un possibile effetto Mamdani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-il-voto-dei-musulmani-alle-midterm-un-possibile-effetto-mamdani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 13:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Midterm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da Dearborn al Queens, da Houston ad Atlanta, il voto musulmano è diventato una variabile decisiva e imprevedibile negli Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-il-voto-dei-musulmani-alle-midterm-un-possibile-effetto-mamdani.html">Usa, il voto dei musulmani alle midterm: un possibile effetto Mamdani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105091124473_647066047363770cdab510243fed13ac-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel cuore dell’America che tra un anno passerà dalle forche caudine delle <strong>midterm</strong>, serpeggia un’inquietudine nuova. Da Dearborn al Queens, da Houston ad Atlanta, il <strong>voto musulmano</strong> è diventato una variabile decisiva e imprevedibile. Non tanto per il peso numerico – poco più dell’1% della popolazione adulta – quanto per il suo significato politico. L’America che si specchia nelle sue urne musulmane non è più quella dell’<strong>11 settembre</strong>: è un Paese che comincia a fare i conti con la propria doppia coscienza, quella dei “noi” e dei “loro” che <strong>Mahmood Mamdani</strong>, padre del <a href="https://it.insideover.com/politica/il-volo-di-mamdani-batte-cuomo-ed-e-il-nuovo-sindaco-di-new-york.html">neoletto sindaco di New York</a>, aveva descritto vent’anni fa come la malattia costitutiva dell’Occidente post-terrorismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giovani, istruiti, urbani</h2>



<p>Dopo due decenni di sospetto, discriminazione e sorveglianza, i musulmani americani sono passati dall’essere oggetto di politiche pubbliche all’essere soggetti politici. <strong>Giovani</strong>, <strong>istruiti</strong>, <strong>urbani</strong>, spesso di seconda generazione, si muovono ormai dentro la democrazia americana non come ospiti ma come interpreti. La loro partecipazione elettorale è cresciuta costantemente: nel 2016 solo sei musulmani su dieci risultavano registrati al voto, oggi quasi otto su dieci. Alle presidenziali del 2020, secondo il progetto Million Muslim Votes di EngageUSA, il 71% degli elettori musulmani registrati si recò alle urne. È un dato storico, confermato da un afflusso analogo anche alle <strong>midterm del 2022</strong>.</p>



<p>Eppure la fedeltà politica vacilla. Il Pew Research Center rileva nel 2025 che il 53% dei musulmani adulti si identifica o tende verso il Partito Democratico, ma il 42% dichiara simpatia o vicinanza al Partito Repubblicano: <strong>un equilibrio impensabile dieci anni fa.</strong> Nelle elezioni del 2024, un sondaggio del Council on American-Islamic Relations ha mostrato che più della metà degli elettori musulmani ha scelto <strong><a href="https://it.insideover.com/donne/verde-ebrea-idolo-dei-musulmani-jill-stein-lincubo-di-kamala-harris.html">Jill Stein</a></strong>, candidata dei Verdi; il 21% ha votato <strong>Donald Trump </strong>e il 20% <strong>Kamala Harris</strong>. È un terremoto politico: la comunità che un tempo era data per scontata dai Democratici si è divisa tra dissenso, protesta e ricerca di nuove coerenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una delusione morale?</h2>



<p>Dietro quei numeri non c’è una conversione ideologica, ma una <strong>delusione morale</strong>. L’appoggio al Partito Democratico si è incrinato con la <strong>guerra di Gaza</strong>, con la percezione di una doppia morale che <strong>predica diritti universali ma li applica a geometria variabile.</strong> Un’indagine dell’Institute for Social Policy and Understanding condotta nel 2024 nei tre Stati chiave – <strong>Michigan</strong>, <strong>Pennsylvania</strong> e <strong>Georgia</strong> – mostra che la maggior parte degli elettori musulmani considera la posizione di un candidato sul cessate-il-fuoco a Gaza un fattore decisivo per il voto. Nelle <strong>moschee del Midwest </strong>e nei <strong>campus del Nord-Est</strong> si parla di “coerenza”, non di identità: <strong>il voto musulmano, oggi, è meno religioso e più etico</strong>. Le nuove generazioni non vogliono essere la minoranza da proteggere, ma la cittadinanza da ascoltare.</p>



<p>Nel Michigan, dove <strong>Dearborn </strong>è la capitale simbolica dell’islam americano, questa metamorfosi si è fatta tangibile quando decine di migliaia di elettori hanno votato “<em><strong>uncommitted</strong></em>” alle primarie democratiche del 2024, rifiutando di legittimare la politica estera di Washington. È un gesto che non appartiene alla vecchia logica dell’appartenenza, ma a una nuova grammatica morale: non si vota contro, ma per un principio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La geografia del voto musulmano</h2>



<p>La geografia del voto musulmano non si limita però al Midwest. A New York, nel <strong>distretto di Astoria</strong>, un giovane di origini ugandesi e indiane ha trasformato quella grammatica in linguaggio politico. <strong>Zohran Mamdani</strong> è il nuovo sindaco della città che non dorme mai . La sua elezione nel 2020, in un’area a maggioranza non musulmana, ha mostrato che un candidato islamico può vincere non in quanto “minoranza” ma come voce universale di giustizia. La sua campagna ha intrecciato temi locali e globali – alloggi, diritti dei lavoratori, Palestina – in una visione coerente.</p>



<p>In Mamdani figlio, la teoria paterna sul superamento del <strong>binomio “noi/loro”</strong> si fa prassi politica. “Noi” non è più l’Occidente ma la cittadinanza plurale che abita le sue contraddizioni; “loro” non sono più i musulmani ma le strutture di potere che perpetuano disuguaglianza e ipocrisia. “<em>Non c’è contraddizione tra essere musulmano e chiedere giustizia per tutti</em>”, ha detto in un’intervista, “<em>la fede non delimita il nostro orizzonte, lo espande</em>. In questo senso Zohran Mamdani è il laboratorio politico dell’<strong>effetto Mamdani</strong>: la traduzione pratica di un pensiero che aveva annunciato la crisi della distinzione morale su cui si era costruito l’Occidente post-11 settembre.</p>



<p>Il suo successo non è isolato. Alle ultime midterm, <strong>Ruwa Romman</strong> in Georgia, <strong>Nabeela Syed</strong> e <strong>Abdelnasser Rashid </strong>in Illinois, <strong>Salman Bhojani </strong>e <strong>Suleman Lalani</strong> in Texas hanno conquistato seggi statali e municipali, segnando una diffusione inedita della rappresentanza musulmana. La loro forza non è l’identità confessionale, ma la capacità di legare la fede a un’etica pubblica condivisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spauracchio del voto uncommitted</h2>



<p><strong>Questa trasformazione inquieta entrambi i partiti</strong>. I Democratici scoprono che l’appello ai “valori universali” non basta più se le scelte concrete li contraddicono; i Repubblicani intravedono uno spazio nuovo, ma la retorica anti-immigrazione e l’<strong>islamofobia strutturale</strong> ne limitano la credibilità. Così il voto musulmano si colloca in una zona grigia di indecisione, protesta e astensione strategica. Alle midterm del 2022, la partecipazione musulmana è stata alta ma diseguale: in <strong>Michigan</strong> l’affluenza ha superato il 70%, mentre in Pennsylvania e Georgia molti hanno scelto di non votare, non per apatia ma per <strong>disillusione</strong>. In un Paese dove la vittoria spesso si gioca su un margine di due o tre punti, quella disillusione pesa come una forza politica.</p>



<p>L’effetto più profondo non è però numerico, ma simbolico. <strong>Il voto musulmano costringe gli Stati Uniti a guardarsi allo specchio.</strong> Per la prima volta, la minoranza che era servita da misura della paura diventa misura della coscienza. La comunità che un tempo cercava accettazione chiede ora reciprocità: non di essere “integrata”, ma riconosciuta come parte dell’universale che l’America proclama. È qui che l’effetto Mamdani potrebbe manifestarsi: non come slogan, ma come metamorfosi della cittadinanza.</p>



<p>Il prossimo anno, quando gli Stati Uniti torneranno al voto per le <strong>midterm del 2026</strong>, il comportamento dell’elettorato musulmano sarà uno degli indicatori più sensibili della salute morale del Paese. Tutto lascia pensare che non assisteremo a un ritorno all’automatismo partitico. L’elettorato musulmano potrebbe scegliere tre strade diverse: l’<strong>astensione etica</strong>, il <strong>voto di protesta</strong> verso candidati indipendenti o progressisti, oppure – nei distretti dove i Democratici sapranno ascoltare – un <strong>ritorno critico ma consapevole</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove potrebbe verificarsi l&#8217;effetto Mamdani</h2>



<p><strong>Nel Michigan e in Pennsylvania</strong>, dove la mobilitazione “<em>uncommitted</em>” ha lasciato un segno, si prevede che la fedeltà democratica resti fragile: basterebbe un’assenza di segnali sul dossier Gaza per spingere migliaia di elettori verso il non voto. Nel Michigan, la densità di elettori musulmani e arabo-americani può trasformare <strong>Dearborn</strong> e <strong>Hamtramck </strong>in epicentri di una nuova cittadinanza etica: non enclave religiose, ma laboratori di pluralismo. Qui l’effetto Mamdani può concretizzarsi nella nascita di coalizioni locali tra musulmani, afroamericani, latini e giovani attivisti progressisti, capaci di ridefinire il voto non come appartenenza ma come giudizio morale sulle politiche nazionali.</p>



<p>In stati come<strong> Georgia e Texas</strong>, invece, il voto musulmano potrebbe diventare un fattore di equilibrio, soprattutto nei distretti urbani dove le coalizioni interetniche costruite dai giovani progressisti – sull’esempio di Mamdani – stanno prendendo forma. Qui, il possibile effetto Mamdani potrebbe manifestarsi come una sorpresa elettorale: un voto musulmano-latino-progressista capace di ribaltare i pronostici in distretti conservatori. Lì, dove le minoranze convivono in condizioni di marginalità ma anche di interdipendenza, la solidarietà può diventare la forma concreta di una nuova cittadinanza.</p>



<p>A <strong>New York</strong>, l’effetto è già in corso. L’esperienza di  Mamdani dimostra che il linguaggio etico e universalista elaborato all’interno di una comunità può essere adottato da altre: il suo distretto, Astoria, è diventato un microcosmo in cui la fede non divide ma articola la cittadinanza. È lì, e in città come <strong>Chicago</strong> o<strong> Philadelphia</strong>, che potremmo vedere il superamento pratico del binomio “noi/loro”: il passaggio da una politica di identità a una politica di solidarietà trasversale.</p>
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		<title>A New York è &#8220;guerra civile&#8221; tra i Dem su Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2024 14:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[AIPAC]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vera guerra civile politica investe i Dem di New York e le organizzazioni pro-Israele. Cosa racconta la corsa a un seggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html">A New York è &#8220;guerra civile&#8221; tra i Dem su Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Una vera e propria <strong>guerra civile politica</strong> sta colpendo il <strong>Partito Democratico di New York</strong>, da sempre laboratorio e epicentro della formazione dell&#8217;asinello del presidente <a href="https://it.insideover.com/video/chi-e-joe-biden-il-presidente-piu-anziano-della-storia-degli-usa">Joe Biden</a>. L&#8217;oggetto del contendere è la visione del mondo dei due politici in gara per le primarie del 16esimo distretto della Camera dei Rappresentati dello Stato, che include parte del Bronx e i sobborghi dell&#8217;abitato di Westchester, che si terranno martedì 25 giugno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia in un quartiere blindato per i Dem</h2>



<p>Qui <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html">il Partito Democratico</a> controlla il seggio dal 1949 e nel territorio del 16esimo distretto <a href="https://web.archive.org/web/20090305175409/http://www.swingstateproject.com/showDiary.do?diaryId=4161">nel 2008 <strong>Barack Obama</strong> alle presidenziali prese il 95% dei voti.</a> Dunque, la conferma del seggio come saldamente blu alle prossime elezioni di novembre è pressoché scontata e la vera partita si gioca adesso. </p>



<p>In campo ci sono il deputato uscente, <strong>Jamaal Bowman,</strong> eletto nel 2020 e riconfermato nel 2022, e <strong>George Latimer</strong>, dirigente della contea di Westchester che mira a sottrargli la <em>nomination</em> e, dunque, il seggio. La sfida è diventata uno spaccato della partita politica che divide i Democratici ed è inusuale vedere che in una sfida dai connotati tanto locali sia stata la <strong>grande politica internazionale a farla da padrona.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Bowman, democratico ribelle spostato a sinistra</h2>



<p>Bowman, infatti, è deputato della <strong>sinistra radicale del partito</strong>. Vicino al movimento Black Lives Matter, membro del caucus dei Democratici Socialisti d&#8217;America (Dsa), nel 2022 ha criticato con il suo voto contrario il <strong>National Defense Authorization Act </strong>di Biden e nel 2023 si è opposto a una risoluzione del Congresso in cui si ricordava che &#8220;Israele non è razzista o di apartheid&#8221;. Sul conflitto a Gaza, Bowman ha usato toni duri verso la strategia della Casa Bianca di iniziale supporto a Benjamin Netanyahu in forma pressoché schiacciante.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/leffetto-uomo-di-rochdale-il-peso-della-guerra-a-gaza-sulla-politica-britannica.html">L&#8217;effetto &#8220;uomo di Rochdale&#8221;: nel Regno Unito la corsa ai Comuni di George Galloway nel nome di Gaza</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Da ultimo, Bowman ha votato contro il più recente pacchetto di aiuti a Israele deliberato dal Congresso. Latimer, invece, è un dem del campo tradizionalmente vicino alla cordata dominante, istituzionale e oggi schierata compatta sulla Casa Bianca. La sua forza, ricorda il <em>Financial Times</em>, è la <strong>conoscenza pressoché totale del quartiere.</strong> 70 anni, Latimer è di 23 anni più vecchio del deputato uscente, ex preside di scuola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I gruppi pro-Israele contro Bowman</h2>



<p>Al fianco di Latimer si <a href="https://www.usatoday.com/story/news/politics/elections/2024/06/13/clinton-endorses-bowmans-challenger-house/74082348007/">è schierata nientemeno che <strong>Hillary Clinton</strong>,</a> e soprattutto è scesa in campo, con tutta la sua forza, la struttura di istituzioni americane filo-israeliane. A partire, come ha ricordato <strong>Guglielmo Calvi</strong> su queste colonne, dal potentissimo <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">American-Israel Political Action Committee, l&#8217;Aipac.</a> All&#8217;Aipac, di orientamento conservatore, si è affermata sempre più la tendenza a finanziare quei candidati democratici ritenuti una garanzia congressuale per il sostegno americano a Tel Aviv. L&#8217;Aipac si è trovata con Latimer al fianco di organizzazioni come Pro-Israel America e di due strutture più specificatamente legate al partito dell&#8217;asinello: il Jewish Democratic Council of America e la Democratic Majority for Israel.</p>



<p>Quella dell&#8217;Aipac è stata una <strong>guerra totale</strong> per il cuore e la mente del Partito Democratico americano. Dopo aver messo sul piatto per Latimer 1,5 milioni di dollari, la lobby pro-Tel Aviv li ha portati a 2 a metà maggio. </p>



<p>Già così l&#8217;Aipac aveva messo sul campo risorse pari al 40% dei <strong>5 milioni di dollari spesi da Latimer</strong> in campagna elettorale. E nei giorni scorsi ha calato l&#8217;asso: <strong>sono stati stanziati fondi per 14,5 milioni di dollari per bombardare su ogni canale</strong> sulla minaccia che la riconferma di Bowman porrebbe alla sicurezza americana e ai rapporti con Israele. Una quota di risorse tale da <a href="https://clerk.house.gov/Votes/2024152"><strong>rendere le primarie le più costose della storia americana</strong> per un singolo seggio.</a> Per fare un paragone italiano, nel 2022 <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> ha speso 3,4 milioni di euro per l&#8217;intera campagna che l&#8217;ha portato ad essere il primo partito italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia per il cuore del Partito Democratico</h2>



<p>Inchiodare Bowman a una sconfitta vorrebbe dire per la tradizionale maggioranza del Partito Democratico capire se è possibile imporre un riflusso alle politiche di sinistra radicale partendo proprio dal tema di Israele. Bowman, lo ricordiamo, è vicino a <strong><a href="https://it.insideover.com/migrazioni/e-scontro-fra-biden-e-alexandria-ocasio-cortez-sui-migranti.html">Alexandria Ocasio-Cortez</a></strong>, la deputata &#8220;pasionaria&#8221; della Grande Mela, e alla sua &#8220;Squad&#8221; spostata ampiamente a sinistra. Il cui padre nobile è <strong>il senatore del Vermont </strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bernie-sanders.html"><strong>Bernie Sanders</strong>. </a></p>



<p>Da deputato Bowman &#8220;sostiene l’aumento delle tasse sui ricchi, il taglio dei fondi alla polizia e il pagamento di 14mila miliardi di dollari in risarcimenti ai neri americani, tra le altre politiche progressiste&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/af536368-3299-4e69-bd2e-f69856d02cb9">ricorda il Ft</a>. </p>



<p>Il membro del Congresso accusa il suo <strong>partito di aver arruolato Latimer</strong> per silenziare la sua critica ai fatti di Gaza, che non esita a definire &#8220;un genocidio&#8221; e per spostare il dibattito dai reali temi, legati alla giustizia sociale e alla sicurezza economica di un quartiere abitato principalmente da neri e con una consistente (9%) minoranza di immigrati giamaicani, su cui si dovrebbe giudicare la candidatura.<strong> Ocasio e Sanders sono giunti sabato a sostenerlo</strong> in un comizio finale. Il 25 giugno andrà in scena un voto apertissimo, che dirà molto delle linee di tendenza future del Partito Democratico. E anche della possibilità di un&#8217;alleanza tra moderati interni e conservatori all&#8217;esterno per cauterizzare le spinte più radicali. Qualcosa raramente tentato prima d&#8217;ora, e che a New York avrà un banco di prova.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html">A New York è &#8220;guerra civile&#8221; tra i Dem su Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La &#8220;guerra ibrida&#8221; dei Repubblicani sui migranti travolge New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/la-guerra-ibrida-dei-repubblicani-sui-migranti-travolge-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La "guerra ibrida" dei Repubblicani sui migranti travolge New York. E il Texas ci gioca notevolmente dentro</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-guerra-ibrida-dei-repubblicani-sui-migranti-travolge-new-york.html">La &#8220;guerra ibrida&#8221; dei Repubblicani sui migranti travolge New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governatore del Texas <strong>Greg Abbott,</strong> falco conservatore repubblicano, sta promuovendo una &#8220;guerra ibrida&#8221; interna contro il Partito Democratico usando la bomba migratoria? Questo il sospetto politico del <em>Financial Times</em> che nota come il cortocircuito interno al Partito Democratico di New York sia legato anche all&#8217;afflusso costante di migranti dallo Stato della stella solitaria, presidio di confine degli Stati Uniti che si trova di fronte all&#8217;aumento del caso di ingresso di migranti, molto spesso irregolari, dal Messico.</p>



<p>Da circa un anno l&#8217;amministrazione texana di Austin organizza <strong>regolari viaggi per i migranti</strong> ospitati alla frontiera tra Stati Uniti e Messico verso &#8220;santuari&#8221; progressisti come Washington, Los Angeles, Chicago e, soprattutto, New York. La Grande Mela ha visto circa 110mila migranti presentare domande d&#8217;asilo all&#8217;amministrazione del sindaco progressista Eric Adams e il <a href="https://www.nbcnewyork.com/news/local/after-sending-busloads-of-migrants-to-nyc-texas-governor-visits-city-to-fault-biden-for-crisis/4718565/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Texas mandare in città 16mila di questi.</a> &#8220;Il principale importatore di migranti a New York non è il Texas, è Joe Biden&#8221;, ha detto Abbott durante un convegno organizzato dal Manhattan Institute della città della East Coast. Parlando di fronte al think tank conservatore Abbott ha rivendicato il <strong>diritto della frontiera</strong> di non essere eccessivamente messa sotto pressione e il dovere delle metropoli della costa di aiutare gli Stati come il Texas.</p>



<p>Adams battibecca con il presidente Biden e la governatrice di New York Kathy Hochul, suoi compagni di partito, per l&#8217;assenza di fondi e risorse per gestire l&#8217;housing dei migranti e i problemi securitari. Phil Murphy, governatore dem del New Jersey, chiude all&#8217;utilizzo di <strong>strutture pubbliche come l&#8217;aeroporto di Atlantic City</strong> per ospitare i richiedenti asilo. La maggior parte dei migranti che arrivano a New York proviene da Paesi centroamericani o caraibici, come Haiti, Honduras e Guatemala, oppure dal Venezuela. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/d5633f70-dfed-4e08-b971-705516da6b79" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Per il <em>Ft</em> questa </a>è la conseguenza di una precisa agenda politica volta a mettere l&#8217;emergenza immigrazione, cara al <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grand Old Party,</a></strong> al centro di questa agenda politica in vista delle elezioni del 2024: &#8220;La crisi che Abbott ha esportato a New York ha messo gli ex alleati democratici l&#8217;uno contro l&#8217;altro mentre si scambiano le colpe mentre lottano per montare una risposta coerente. Ha anche focalizzato l&#8217;attenzione nazionale su una questione che i repubblicani preferiscono – la questione migratoria e la gestione di un confine meridionale caotico – a scapito di uno che preferirebbero silenziare: <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/roe-wade-storia-diritto-aborto-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;aborto</a></strong>&#8220;, su cui i repubblicani non vogliono insistere per non plasmare un fronte progressista unitario che tolga loro voti.</p>



<p>Nel quadro politico con tendenze sempre più divisive che caratterizza la battaglia tra istituzioni in America i toni sono da velata guerra civile strisciante. Il conflitto tra istituzioni senza esclusioni di colpi rinfocola la faglia centro-periferia. Operativamente, la bomba migratoria incentivata dal Texas su New York è assimilabile a una guerra politica ibrida promossa per <strong>sdoganare una questione calda e spaccare il fronte avversario</strong>. Biden ha regolarizzato sul territorio nazionale circa mezzo milione di rifugiati venezuelani con la protezione umanitaria speciale, alleviando di circa un decimo il peso del fardello dei rifugiati che New York deve gestire.</p>



<p>Mentre, al contrario, Adams ha dovuto fare dietrofront su una retorica progressista e multiculturalista, come spiega il Ft: &#8220;Gli avvocati della città sono andati in tribunale per contestare una sentenza legale del 1970 che obbliga New York a fornire rifugio a tutte le persone – sostenendo che non era previsto per una crisi umanitaria di tale portata&#8221;. La legge su cui, con un&#8217;opera di <em>lawfare </em>contro la stessa <strong>Grande Mela,</strong> Abbott ha fatto leva. Il sindaco &#8220;ha anche ordinato a tutti i dipartimenti di elaborare tagli del 15% ai loro bilanci per compensare il costo della cura di così tanti migranti con un&#8217;assistenza federale limitata&#8221;. E la questione migratoria potrebbe diventare sempre più politicamente cogente nel creare una faglia tra amministrazioni dem ai vari livelli, facendo sentire la pressione sulle città e spiazzando il governo federale. La leva dei Repubblicani è oggi vantaggiosa per il partito che sogna di riconquistare la Casa Bianca nel 2024. Ma l&#8217;altra faccia della medaglia è che l&#8217;esplosione di una serie di usi partigiani delle istituzioni può creare una situazione di tutti contro tutti poco sostenibile per la stessa democrazia a stelle e strisce. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-guerra-ibrida-dei-repubblicani-sui-migranti-travolge-new-york.html">La &#8220;guerra ibrida&#8221; dei Repubblicani sui migranti travolge New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cuomo, se il #MeToo vale sono contro Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cuomo-se-il-metoo-vale-sono-contro-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 07:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è tutta l&#8217;ipocrisia tipica del mondo progressista nello scandalo Cuomo. Nelle ultime settimane, infatti, la popolarità di Andrew Cuomo, democratico governatore dello Stato di New York, per mesi elevato a statista dai dem e dai media liberal e dipinto come l&#8217;antagonista &#8220;responsabile e competente&#8221; dell&#8217;ex Presidente Donald Trump per via della sua gestione del Covid-19 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cuomo-se-il-metoo-vale-sono-contro-trump.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cuomo-se-il-metoo-vale-sono-contro-trump.html">Cuomo, se il #MeToo vale sono contro Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Andrew-Cuomo-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>C&#8217;è tutta l&#8217;ipocrisia tipica del mondo progressista nello scandalo Cuomo. Nelle ultime settimane, infatti, la popolarità di <strong>Andrew Cuomo</strong>, democratico governatore dello Stato di New York, per mesi elevato a statista dai dem e dai media liberal e dipinto come l&#8217;antagonista &#8220;responsabile e competente&#8221; dell&#8217;ex Presidente Donald Trump per via della sua gestione del Covid-19 durante i primi mesi di pandemia, è caduta a picco. La prima tegola sulla sua credibilità politica era arrivata poche settimane fa : <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/new-york-andrew-cuomo-nella-bufera-bugie-sui-morti-covid-1924179.html">come riportato da <em>IlGiornale.it</em></a>, il <a href="https://nypost.com/2021/02/11/cuomo-aide-admits-they-hid-nursing-home-data-from-feds/"><em>New York Post</em></a> diffuse un filmato di una videoconferenza con esponenti democratici durante la quale Melissa DeRosa, principale assistente di Cuomo, ammise che i suoi uffici nascosero il vero numero dei morti da Covid-19 delle case di riposo &#8211; circa 13 mila anziché 9.000 &#8211; temendo strumentalizzazioni da parte dei repubblicani e dell&#8217;ex Presidente Usa Donald Trump.</p>
<p>Temevamo, spiega De Rosa, che quei numeri sarebbero stati &#8220;usati contro di noi&#8221; dai procuratori federali e per favorire la campagna elettorale del tycoon. Nelle ultime ore un nuovo rapporto questa volta pubblicato dal <a href="https://www.nytimes.com/2021/03/04/nyregion/cuomo-nursing-home-deaths.html"><em>New York Times</em></a> inchioda il governatore democratico: secondo le testimonianze, riporta l&#8217;agenzia <em>Nova</em>, i dati dei morti per Covid nelle case di riposo sono stati alterati per proteggere Cuomo dalle ricadute politiche delle incaute misure di profilassi sanitaria assunte dal governatore nelle prime e più concitate fasi dell&#8217;emergenza pandemica. SI tratta di un&#8217;accusa significativa: sino a questo momento, infatti, Cuomo e i suoi principali collaboratori hanno affermato che i dati erano stati omessi perché rilevanti ai fini di una indagine federale.</p>
<h2>Bugie, omissioni e accuse di molestie sessuali</h2>
<p>Dalle bugie sui morti per Covid nelle Rsa newyorkesi alle accuse di molestie sessuali. Già, perché ad affossare definitivamente la figura di Andrew Cuomo ci sono le testimonianze di <strong>tre donne</strong> sue ex collaboratrici che si sono fatte avanti per accusarlo di molestie sessuali, provocando le richieste di dimissioni anche da parte di molti democratici. Lo stesso sindaco di New York, il democratico <strong>Bill de Blasio</strong>, ha definito &#8220;grottesco&#8221;, &#8220;perverso&#8221; e &#8220;terrificante&#8221; il comportamento che Cuomo avrebbe avuto con le tre donne che lo accusano. &#8220;Se queste accuse sono vere, non può più governare&#8221;, ha anche affermato ai giornalisti. Piccata la risposta di Cuomo, che nega di aver assunto atteggiamenti inappropriati con le donne che ora lo accusano di molestie sessuali:  <span style="font-size: 1rem;">&#8220;Io non credo di aver mai fatto nella mia carriera politica qualcosa di cui i mi debba vergognare&#8221;, ha replicato alle accuse il governatore democratico. &#8220;Alcuni politici fanno sempre giochi politici &#8211; ha poi aggiunto &#8211; ma io non sono stato eletto dai politici, sono stato eletto dal popolo dello stato di New York&#8221;. La prima donna ad accusarlo è stata <strong>Lindsey Boylan</strong> &#8211; ex capo dello staff dell&#8217;agenzia statale per l&#8217;economia &#8211; che ha raccontato ai media di come il governatore l&#8217;abbia &#8220;toccata e baciata senza il suo consenso&#8221; durante un incontro privato.</span></p>
<h2>L&#8217;ipocrisia dei democratici</h2>
<p>De Blasio a parte, come nota <em>Axios</em> &#8211; testata non certo vicina ai repubblicani &#8211; la reazione (tardiva) dei democratici sullo scandalo Cuomo è stata tutto sommato piuttosto tiepida. Qualche condanna sì, ma esplicite richieste di dimissioni poche, quando il primo a pretenderle dovrebbe essere il presidente eletto <strong>Joe Biden</strong>. Molti democratici, infatti, <a href="https://www.axios.com/democrats-hypocrisy-moment-a27ae3a3-8c99-49a0-a26d-37049baf2492.html">ricorda <em>Axios</em></a>, hanno cavalcato l&#8217;onda del #MeToo e attaccato a suo tempo molto ferocemente l&#8217;ex Presidente Usa, Donald Trump, quando venne accusato di molestie sessuali formulate &#8211; tra gli altri &#8211; da Jessica Leeds e Rachel Crooks nel 2016 e poi dall&#8217;ex modella Amy Dorris. Le donne che accusano Cuomo sono forse meno credibili?</p>
<p>Hillary Clinton, ad esempio, non ha proprio nulla da dire? Sul fronte della stampa più progressista, si registra un grande imbarazzo per lo scandalo che sta travolgendo il governatore. Molly Jong-Fast, caporedattrice del <em>Daily Beast</em>, <a href="https://www.vogue.com/article/andrew-cuomo-why-we-love-him-now-coronavirus" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una volta ha scritto un articolo</a> circa la sua cotta per il governatore durante la pandemia. &#8220;All&#8217;improvviso, adoro il Governatore Cuomo, il suo rilassante accento del Queens, le sue storie su suo padre Mario&#8221;, ha scritto Jong-Fast nel marzo 2020. Ora è costretta a fare un&#8217;improbabile marcia indietro, giacché il suo <a href="https://www.thedailybeast.com/my-cuomo-crush-turned-out-to-be-stockholm-syndrome?ref=author" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ultimo pezzo di</a> Jong-Fast <a href="https://www.thedailybeast.com/my-cuomo-crush-turned-out-to-be-stockholm-syndrome?ref=author" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è intitolato</a> &#8220;&#8216;La mia cotta per Cuomo si è rivelata essere la sindrome di Stoccolma&#8221;. Altri commentatori pro-dem, come il giornalista del New <em>York Times</em> Ben Smith, si sono addirittura messi <a href="https://twitter.com/JerryDunleavy/status/1366952909364076547">a cancellare i vecchi tweet</a> nei quali esaltava la figura politica di Andrew Cuomo.</p>
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		<title>Il futuro di New York in mano all&#8217;ex Ceo di Google</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-futuro-di-new-york-in-mano-allex-ceo-di-google.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 10:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Eric Schmidt (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt-1024x706.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non serve scadere in inutili &#8220;complottismi&#8221; per constatare un semplice e forse banale dato di fatto: gli ultra-milionari cosmopoliti delle società hi-tech della Silicon Valley sono in grado di esercitare un&#8217;influenza enorme sulla politica e, di riflesso, sulle nostre vite. Se Bill Gates, fondatore di Microsoft, si è cucito addosso il ruolo di salvatore del mondo con l&#8217;iniziativa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-di-new-york-in-mano-allex-ceo-di-google.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-di-new-york-in-mano-allex-ceo-di-google.html">Il futuro di New York in mano all&#8217;ex Ceo di Google</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Eric Schmidt (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Eric-Schmidt-1024x706.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Non serve scadere in inutili &#8220;complottismi&#8221; per constatare un semplice e forse banale dato di fatto: gli ultra-milionari cosmopoliti delle società hi-tech della <strong>Silicon Valley </strong>sono in grado di esercitare un&#8217;influenza enorme sulla politica e, di riflesso, sulle nostre vite. Se Bill Gates, fondatore di Microsoft, si è cucito addosso il ruolo di salvatore del mondo con l&#8217;iniziativa globale sui vaccini, il Governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo <a href="https://www.marketwatch.com/story/new-york-gov-cuomo-enlists-ex-google-ceo-eric-schmidt-to-head-commission-to-reimagine-the-state-after-covid-19-2020-05-06">ha annunciato</a> che l&#8217;ex Ceo di Google <strong>Eric Schmidt</strong> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=p57mMlcM-6I">presiederà una commissione</a> formata da 15 membri che avrà il compito di &#8220;reinventare&#8221; lo stato di New York dopo la pandemia da Covid-19.</p>
<h2>Eric Schmidt a capo della commissione che dovrà ripensare la Grande Mela</h2>
<p>&#8220;Eric Schmidt &#8211; si legge nel <a href="https://www.governor.ny.gov/news/amid-ongoing-covid-19-pandemic-governor-cuomo-announces-schmidt-futures-will-help-integrate-nys">comunicato ufficiale</a> &#8211; guiderà la commissione di 15 membri e utilizzerà ciò che lo Stato ha appreso durante la Pandemia, in combinazione con le nuove tecnologie, per migliorare il telelavoro e i sistemi a banda larga in tutto lo Stato&#8221;. &#8220;Quando inizieremo a riaprire e a immaginare di nuovo una New York nella normalità, dovremmo pensare a questo momento della storia per usare ciò che abbiamo imparato e ricostruire i nostri sistemi in modo migliore&#8221;, ha dichiarato il Governatore Cuomo. &#8220;Non voglio sostituire quello che abbiamo fatto &#8211; voglio alzare il livello e migliorare effettivamente la nostra situazione in modo da essere pronti per il futuro. Stiamo lavorando con alcuni dei grandi leader della nazione per assicurarci di pensare fuori dagli schemi e migliorare e modernizzare i nostri sistemi per il futuro&#8221; ha aggiunto.</p>
<p>Su scala più ampia, ha proseguito <strong>Cuomo</strong>, &#8220;come possiamo davvero utilizzare le nuove tecnologie nell&#8217;economia di domani? E questa è la lezione che stiamo tutti imparando &#8211; lavorare da casa, telemedicina, tele-educazione &#8211; è tutta una questione di tecnologia &#8220;, ha detto Cuomo mercoledì. &#8220;Probabilmente la migliore mente in questo paese &#8211; se non nel mondo &#8211; per farlo, è, un vero visionario soprattutto nel campo della tecnologia e questo è Eric Schmidt&#8221;. L&#8217;obiettivo del governatore dem è fare in modo che lo stato di New York migliori il modo in cui gestisce settori come l&#8217;assistenza sanitaria, l&#8217;istruzione e l&#8217;edilizia abitativa. Martedì il governatore Cuomoha annunciato una partnership con la Bill &amp; Melinda Gates Foundation per esplorare &#8220;alternative educative intelligenti e innovative&#8221; perché il &#8220;vecchio modello del nostro sistema educativo in cui tutti siedono in classe non funzionerà nella nuova normalità&#8221;: inoltre, ha da poco raggiunto un accordo con il magnate <strong>Michael Bloomberg</strong> sullo sviluppo di test e analisi inerenti il coronavirus. Nella Grande Mela, con l&#8217;avvallo di Cuomo, si profila la costituzione di un vero e proprio governo delle élite hi-tech: non più il governo dei filosofi come nella <em>Repubblica</em> di Platone, ma quello dei milionari progressisti.</p>
<h2>Chi è Schmidt: ecco cosa disse nel 2010</h2>
<p><span style="font-size: 1rem;">Schmidt, alla posizione numero 84 dei primi cento milionari al mondo secondo <a href="https://www.forbes.com/profile/eric-schmidt/#5e3ffd63138e"><em>Forbes</em></a>, è stato Ceo di Google dal 2001 al 2011 prima che passasse sotto l&#8217;egida di Alphabet Inc. Ha lasciato il consiglio di amministrazione di Google Alphabet nel giugno 2019, anche se continua ad essere un consulente tecnico della multinazione. Nel 2010, Schmidt aveva rilasciato un&#8217;intervista ad <a href="https://www.businessinsider.com/eric-schmidt-we-know-where-you-are-we-know-where-youve-been-we-can-more-or-less-know-what-youre-thinking-about-2010-10?IR=T"><em>Atlantic</em></a> piuttosto inquietante, che fece molto discutere: &#8220;</span>Con la tua autorizzazione, ci fornisci ulteriori informazioni su di te, sui tuoi amici e possiamo migliorare la qualità delle nostre ricerche. Non abbiamo bisogno che tu digiti nulla. Sappiamo dove sei. Sappiamo dove sei stato. Possiamo più o meno sapere a cosa stai pensando&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-di-new-york-in-mano-allex-ceo-di-google.html">Il futuro di New York in mano all&#8217;ex Ceo di Google</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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