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	<title>Usaid Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 Jul 2025 16:45:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Usaid Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;ultima sfida della sanità africana: sopravvivere al taglio degli aiuti di Usa e Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-sanita-africana-alla-prova-dei-tagli-degli-aiuti-internazionali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2025 16:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1065" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-600x333.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-1536x852.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Usaid e non solo: i recenti tagli agli aiuti internazionali rischiano di creare gravi problemi per la sanità africana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-sanita-africana-alla-prova-dei-tagli-degli-aiuti-internazionali.html">L&#8217;ultima sfida della sanità africana: sopravvivere al taglio degli aiuti di Usa e Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1065" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-600x333.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250713184303925_036b66d72e7fd0e50afc747050542867-e1752425130659-1536x852.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è una nuova pandemia che potrebbe colpire nei prossimi anni l&#8217;Africa. Non si tratta però di un virus o di una nuova malattia infettiva. La vera nuova pandemia è legata allo<strong> stop ai finanziamenti a favore della sanità africana</strong>. Secondo <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01186-9/fulltext">uno studio pubblicato nei giorni scorsi su The Lancet</a>, il taglio drastico osservato negli ultimi mesi negli aiuti al continente potrebbe avere un effetto pari a quello di un&#8217;epidemia. In particolare, potrebbero esserci da qui al 2030 qualcosa come <strong>14 milioni di morti in più rispetto alla media e ai casi attuali</strong>. Il dito dello studio della rivist<a href="https://it.insideover.com/dossier/born-in-the-usaid">a è puntato soprattutto sui tagli relativi al programma Usaid,</a> voluti a inizio anno dal presidente Usa <strong>Donald Trump</strong>. L&#8217;Africa tuttavia potrebbe avere al suo interno<strong> i mezzi per mitigare l&#8217;impatto della diminuzione dei fondi.</strong> La sfida per il continente è proprio questa: sopravvivere al taglio degli aiuti internazionali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Usaid e non solo </h2>



<p>The Lancet si è focalizzata sul piano Usaid perché, specialmente negli ultimi venti anni, dietro questa sigla si è celato il più importante programma umanitario internazionale. Inoltre, il taglio dei capitoli destinati a Usaid ha avuto a febbraio un&#8217;importante eco mediatica. Le stretta sul piano è stata infatti presentata da Donald Trump, assieme all&#8217;allora alleato (e responsabile del dipartimento Doge)<strong> Elon Musk</strong>, come un successo nella lotta agli sprechi e allo sperpero di denaro pubblico. I tagli hanno interessato soprattutto l&#8217;Africa, lì dove i progetti finanziati da Usaid hanno avuto<strong> un impatto decisivo per i successi di inizio secolo della sanità continentale. </strong></p>



<p>Tuttavia, i tagli agli aiuti non stanno arrivando solo dagli Stati Uniti. Già da tempo è ravvisabile un trend volto a una progressiva <strong>diminuzione dei fondi anche dall&#8217;Europa</strong>. Complice la crisi economica, così come complice una generale revisione della spesa, il Vecchio Continente sta complessivamente girando meno somme all&#8217;Africa. Circostanza che contribuisce ovviamente ad aumentare i timori per la sostenibilità della sanità futura. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La prima strategia: puntare sulla prevenzione </h2>



<p>In un continente in cui in diverse regioni si fa fatica ad avere un regolare accesso all&#8217;acqua potabile, la prima sfida consiste evidentemente nel creare le condizioni affinché le persone possano ricevere tutti i servizi indispensabili e quindi ammalarsi di meno. In una sola parola, la prima cura è la <strong>prevenzione</strong>. Ne è convinto ad esempio <strong>Githinji Gitahi</strong>, Ceo di Amref, Ong da tempo impegnata nel continente: &#8220;Sicuramente non possiamo permetterci cure sanitarie per tutti, ma possiamo permetterci la salute, che ridurrà i nostri costi sanitari complessivi&#8221;,<a href="https://www.amref.it/news-e-press/news-e-storie/strategie-salute-africa/"> ha dichiarato. </a></p>



<p>Investire su una maggiore accessibilità dell&#8217;acqua potabile, migliorare la situazione ambientale nelle grandi megalopoli, affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti: si tratta di azioni che permetterebbero una drastica diminuzione di numerose malattie, circostanza che a sua volta comporterebbe un ridimensionamento del fabbisogno sanitario. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Investimenti, partenariati e produzione interna: le altre ricette per il futuro</h2>



<p>Dell&#8217;arrivo di sempre meno somme per la sanità africana se n&#8217;è parlato già a febbraio a Kigali, capitale del Ruanda. Il Paese, protagonista di un importante sviluppo a livello sanitario, ha ospitato la <strong>sesta conferenza internazionale sulla sanità africana</strong>. I vari ministri e capi di governo intervenuti sono stati d&#8217;accordo soprattutto su un preciso punto: occorre aumentare gli investimenti pubblici dei Paesi africani. Attualmente, soltanto il Sudafrica riesce a spendere il 1<strong>5% del Pil in sanità</strong> mentre soltanto Capo Verde ha fissato come obiettivo quello di arrivare alla cifra spesa da Pretoria. Tutti gli altri sono ben lontani da un simile risultato, ma adesso occorrerà invertire la rotta. </p>



<p>C&#8217;è un altro punto su cui l&#8217;Africa potrebbe puntare: <strong>i partenariati tra pubblico e privato</strong>, un modo per garantire importanti servizi senza passare da ulteriori aggravi di spesa per le casse di Stati che spesso presentano gravi problemi di budget. E poi c&#8217;è forse quella che più di tutte rappresenta una sfida decisiva per il futuro:<strong> aumentare la produzione di medicinali e vaccini all&#8217;interno del continente</strong>. Gli Stati spenderebbero meno e, inoltre, l&#8217;Africa si approprierebbe del know how necessario per diventare sempre più autonoma.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-sanita-africana-alla-prova-dei-tagli-degli-aiuti-internazionali.html">L&#8217;ultima sfida della sanità africana: sopravvivere al taglio degli aiuti di Usa e Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il terremoto USAID travolge anche l&#8217;Asia. E la Cina studia l&#8217;occasione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-terremoto-usaid-travolge-anche-lasia-e-la-cina-studia-loccasione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 07:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="USAID" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall'Asia all'Africa, passando per l'America Latina, la Cina è tentata a rimpiazzare l'USAID. Ecco come e dove potrebbe intervenire Pechino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-terremoto-usaid-travolge-anche-lasia-e-la-cina-studia-loccasione.html">Il terremoto USAID travolge anche l&#8217;Asia. E la Cina studia l&#8217;occasione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="USAID" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/che-cose-usaid-lagenzia-per-gli-aiuti-e-molto-altro-a-cui-trump-fa-la-guerra.html">scandalo USAID</a> ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora. L&#8217;<strong>amministrazione Trump</strong> ha deciso di azzerare il budget dell&#8217;<strong>Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale</strong> e di assoggettarla al Dipartimento di Stato. Il motivo? L&#8217;agenzia governativa, che ufficialmente avrebbe dovuto occuparsi di fornire <strong>aiuti umanitari</strong> alle nazioni più povere del pianeta e promuovere lo sviluppo globale, andava ben oltre questi compiti (ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/dossier/born-in-the-usaid">qui</a>). </p>



<p>Se da un lato lo stop alla controversa USAID ha consentito a Washington di aggiustare la propria agenda interna e limitare numerose spese potenzialmente dannose, dall&#8217;altro è pur vero che la mossa di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> rischia di generare terremoti socio-economici, soprattutto in alcune aree geografiche del mondo, come l&#8217;Africa (ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-abbandonano-lafrica.html">qui</a>) e l&#8217;<strong>Asia</strong>. </p>



<p>Già, perché, al netto delle zone d&#8217;ombra venute a galla, i<strong> 70 miliardi di dollari</strong> all&#8217;anno a disposizione dell&#8217;agenzia (il 40% di tutti gli aiuti umanitari globali monitorati) provvedevano a mantenere in vita alcuni progetti delicatissimi. </p>



<p>Nel continente asiatico alcune delle popolazioni più vulnerabili del mondo stanno già facendo i conti con l&#8217;azzeramento dell&#8217;USAID e del congelamento dei miliardi di dollari in aiuti precedentemente destinati a combattere la fame, curare le malattie e fornire riparo agli sfollati. Il rischio è che nel lungo periodo, senza adeguate contromisure da parte degli Usa, il vuoto venutosi a creare in maniera improvvisa possa essere presto occupato dalla <strong>Cina</strong>, ben felice di rafforzare la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo a colpi di soft power e aiuti finanziari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130094135207_e5284e2fe5eaf35a81a2874fc2d0f398-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-454435" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130094135207_e5284e2fe5eaf35a81a2874fc2d0f398-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130094135207_e5284e2fe5eaf35a81a2874fc2d0f398-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130094135207_e5284e2fe5eaf35a81a2874fc2d0f398-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130094135207_e5284e2fe5eaf35a81a2874fc2d0f398-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130094135207_e5284e2fe5eaf35a81a2874fc2d0f398-1-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130094135207_e5284e2fe5eaf35a81a2874fc2d0f398-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le conseguenze dell&#8217;azzeramento dell&#8217;USAID in Asia</strong></h2>



<p>In un secondo momento, probabilmente accortosi delle conseguenze del dossier USAID, il Segretario di Stato degli USA, <strong>Marco Rubio</strong>, ha specificato che &#8220;l&#8217;assistenza umanitaria salvavita&#8221; potrebbe continuare per gli sforzi riguardanti la fornitura di cibo, medicine, riparo e altre necessità emergenziali alle nazioni bisognose. </p>



<p>Al confine tra <strong>Thailandia </strong>e <strong>Myanmar</strong>, per esempio, diverse associazioni che gestivano ospedali per <strong>rifugiati </strong>fuggiti dalla guerra civile birmana non possono più contare sugli aiuti finanziari provenienti dagli Usa, e quindi dovranno presto smettere di supportare l&#8217;assistenza medica, la gestione dell&#8217;acqua e dei rifiuti in vari siti locali. Si tratta di una vera e propria catastrofe per migliaia di sfollati che potrebbero presto ritrovarsi inermi. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223152735199_4e3422978952a7d4c94c984d523b571e-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-450256" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223152735199_4e3422978952a7d4c94c984d523b571e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223152735199_4e3422978952a7d4c94c984d523b571e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223152735199_4e3422978952a7d4c94c984d523b571e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223152735199_4e3422978952a7d4c94c984d523b571e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223152735199_4e3422978952a7d4c94c984d523b571e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241223152735199_4e3422978952a7d4c94c984d523b571e.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, l&#8217;agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della salute sessuale e riproduttiva, ha fatto sapere che, a causa del momentaneo blocco dei finanziamenti USAID, i servizi di salute materna e mentale per milioni di <strong>donne </strong>in <strong>Afghanistan </strong>e <strong>Pakistan </strong>(oltre che a Gaza, in Ucraina e altrove) sono stati interrotti o eliminati. In Afghanistan, dove i talebani hanno vietato alle donne di svolgere qualsiasi mansione, 1.700 donne arruolate dall&#8217;agenzia rischiano di perdere il loro lavoro. </p>



<p>E ancora: in <strong>Nepal </strong>è stato sospeso un programma da 72 milioni di dollari per ridurre la <strong>malnutrizione</strong>, mentre in <strong>Cambogia </strong>varie ONG attive per la lotta alla <strong>malaria </strong>e alla <strong>tubercolosi </strong>lamentano il congelamento di fondi. Così come, sempre in Cambogia, altri gruppi no profit attivi nello sminamento e nella bonifica dei terreni dalle <strong>mine inesplose</strong> (ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/guerra/cambogia-laos-corea-del-nord-cosi-gli-usa-hanno-seminato-milioni-di-mine.html">qui</a>) temono di avere le ore contate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="699" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-1024x699.jpg" alt="" class="wp-image-447126" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010-1536x1048.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241129123923640_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1482010.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;occasione per la Cina?</strong></h2>



<p>E qui spunta l&#8217;ombra della Cina. Secondo quanto riportato da <em>Politico</em>, infatti, Pechino starebbe iniziando ad offrire la propria <strong>assistenza </strong>ai Paesi colpiti dalla decisione dell&#8217;amministrazione Trump di azzerare i fondi USAID. Pare che i funzionari cinesi abbiano già informato il Governo del Nepal, un Paese di importanza strategica per il gigante asiatico, situato sulle pendici meridionali dell&#8217;Himalaya, di essere pronti a far partire nuovi progetti di sviluppo e assistenza.</p>



<p>L&#8217;USAID ha speso <strong>32,5 miliardi di dollari</strong> nell&#8217;anno fiscale 2024. Difficilmente la Cina riuscirà a rimpiazzare l&#8217;intera somma, anche se il gigante asiatico ha più volte cercato di espandere la propria influenza attraverso la<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-via-della-seta.html"> Belt and Road Initiative (BRI)</a> e altri accordi. </p>



<p>Tra l&#8217;altro, il think tank <em>Green Finance &amp; Development Center</em> stima che tra 145 e 149 Paesi (circa tre quarti delle nazioni mondiali) siano direttamente coinvolti nei progetti BRI o abbiano espresso interesse a collaborare. Dall&#8217;Asia all&#8217;Africa, passando per l&#8217;America Latina, la Cina è dunque tentata a rimpiazzare l&#8217;USAID. Almeno in parte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="899" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103135517703_10e77d63608f06c66e84700ce8e8a0e2-e1741182245579.jpg" alt="" class="wp-image-443369" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103135517703_10e77d63608f06c66e84700ce8e8a0e2-e1741182245579.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103135517703_10e77d63608f06c66e84700ce8e8a0e2-e1741182245579-600x281.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103135517703_10e77d63608f06c66e84700ce8e8a0e2-e1741182245579-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103135517703_10e77d63608f06c66e84700ce8e8a0e2-e1741182245579-1024x479.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103135517703_10e77d63608f06c66e84700ce8e8a0e2-e1741182245579-768x360.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103135517703_10e77d63608f06c66e84700ce8e8a0e2-e1741182245579-1536x719.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-terremoto-usaid-travolge-anche-lasia-e-la-cina-studia-loccasione.html">Il terremoto USAID travolge anche l&#8217;Asia. E la Cina studia l&#8217;occasione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Stati Uniti abbandonano l&#8217;Africa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-abbandonano-lafrica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 12:09:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuti umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Trump administration]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1413" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-600x442.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-300x221.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-1024x754.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-768x565.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-1536x1130.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nuova amministrazione statunitense ha deciso di sospendere gran parte degli aiuti esteri, forniti per lo più dall&#8217;Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID). Questa decisione avrà un&#8217;impatto devastante soprattutto per molti Paesi africani. La recente decisione di Donald Trump è stata applicata senza un piano di transizione, causando una brusca interruzione di aiuti essenziali. Molti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-abbandonano-lafrica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1413" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-600x442.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-300x221.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-1024x754.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-768x565.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210175502324_8284257a259a64f046e5e7cd855a6004-1536x1130.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nuova amministrazione statunitense ha deciso di <strong>sospendere gran parte degli aiuti esteri</strong>, forniti per lo più dall&#8217;<strong>Agenzia per lo Sviluppo Internazionale</strong> (USAID). Questa decisione avrà un&#8217;impatto devastante soprattutto per molti <strong>Paesi africani</strong>. </p>



<p>La recente decisione di Donald Trump è stata applicata <strong>senza un piano di transizione</strong>, causando una brusca interruzione di aiuti essenziali. Molti operatori umanitari hanno ricevuto ordini di “stop-work” senza preavviso, lasciando migliaia di programmi improvvisamente paralizzati. E così, a partire dal 7 febbraio, circa diecimila dipendenti dell&#8217;agenzia sono stati posti in congedo amministrativo e per almeno<strong> tre mesi</strong> gli aiuti esteri verranno interrotti, fatta eccezione per quelli considerati essenziali.</p>



<p>Nel 2023, dodici dei venti principali beneficiari degli aiuti USA per sicurezza, sviluppo e crisi umanitarie erano nazioni africane, tra cui il <strong>Sudan </strong>e la <strong>Repubblica Democratica del Congo</strong>, entrambi Paesi devastati da violenti conflitti. L’interruzione degli aiuti statunitensi avrà conseguenze gravi anche in altri Paesi africani, dove l&#8217;USAID ha storicamente fornito risorse essenziali, come Somalia, Etiopia, Kenya, Nigeria e Sudafrica, tutti Paesi che dipendono in larga misura dai fondi statunitensi per la gestione delle crisi umanitarie. Oltre a fornire assistenza umanitaria e programmi per lo sviluppo, l&#8217;USAID svolgeva anche un ruolo strategico nel mantenimento della stabilità in alcune delle regioni più povere e instabili del mondo, contrastando l&#8217;espansione dell&#8217;influenza russa e <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-cina-punta-sulla-nigeria-e-sullafrica.html">cinese </a>nel continente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi umanitaria aggravata in Sudan</h2>



<p>Secondo le Nazioni Unite, la metà della popolazione, quindi oltre <strong>20 milioni di sudanesi</strong>, necessita di aiuti umanitari per sopravvivere e ottemperare alla grave crisi alimentare causata dal confitto in corso. Il <strong>Sudan</strong> è attualmente teatro di una <a href="https://it.insideover.com/guerra/indagini-sudan-rivelano-massacri-etnici-darfur.html">guerra civile</a> scoppiata nell&#8217;aprile 2023 che vede combattere Forze Armate del Sudan (SAF) contro le Forze di Supporto Rapido (RSF). Con questa drastica riduzione dei finanziamenti, milioni di persone rischiano di essere private di assistenza umanitaria vitale.</p>



<p>I programmi di distribuzione di generi alimentari gestiti dall&#8217;USAID sono già stati interrotti e molte mense comunitarie, che fornivano cibo alle fasce più vulnerabili della popolazione, hanno chiuso i battenti. Queste strutture erano essenziali per sopperire alle difficoltà operative delle grandi organizzazioni umanitarie, spesso ostacolate dal conflitto in corso. </p>



<p>La popolazione sudanese è anche alle prese con gravi malattie infettive come colera, malaria e morbillo, e il blocco degli aiuti comporta il rischio che 600.000 persone saranno al contagio e alla diffusione di queste malattie.</p>



<p>Sono state sospese anche le vaccinazioni, l&#8217;assistenza prenatale per le madri, le ostetriche per il parto e il trattamento della malaria nei paesi dell&#8217;Africa orientale. Non sono più disponibili persino le ambulanze, che vengono noleggiate e che sono state ritirate dai proprietari, secondo le <a href="https://www.washingtonpost.com/world/2025/02/04/africa-trump-musk-usaid-funding-cuts/">testimonianze</a> dirette fornite dal Washington Post. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze negli altri Paesi africani</h2>



<p>Negli ultimi cinque anni, circa un terzo del budget dell&#8217;USAID è stato destinato all&#8217;<strong>Africa subsahariana</strong>, motivo per cui questa regione sarà la più colpita dalla nuova linea politica americana. L&#8217;assenza di fondi influenzerà su progetti cruciali, tra cui la sicurezza alimentare, l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile ei programmi sanitari per la lotta alle malattie infettive.</p>



<p>Le conseguenze dei tagli colpiscono un gran numero di Paesi africani, dalla maggior parte dei quali milioni di persone sono costrette a fuggire per trovare rifugio nei Paesi limitrofi a causa di conflitti e violenze. Per questo motivo, la decisione degli USA ha avuto un impatto anche sui già sovraffollati<strong> campi profughi</strong>, una realtà che riguarda diverse nazioni africane a causa dell&#8217;elevato numero di sfollati interni ed esterni. La popolazione del Mali, ad esempio, scappa dalle minacce degli estremisti islamici, i sudanesi fuggono dalla guerra civile e dalla repressione del regime, i centrafricani sono costretti a fuggire dalla violenza dei gruppi armati e dalle atrocità del conflitto interno, mentre le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo subiscono gli effetti di una lunga e violenta lotta tra fazioni rivali e milizie locali.</p>



<p>Proprio nella <strong>Repubblica Democratica del Congo</strong>, la <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-flop-dei-mercenari-stranieri-nella-guerra-in-congo.html">violenza </a>tra gruppi armati e la crisi politica in corso hanno già messo in ginocchio il sistema sanitario. Si stima che almeno<a href="https://apnews.com/article/trump-africa-aid-freeze-pepfar-usaid-hiv-d1c34ac35af30e8f680f580f7d1b3029"> 1,2 milioni di persone</a> potrebbero perdere il sostegno salvavita a causa del congelamento degli aiuti. L’USAID finanziava ospedali e cliniche mobili in aree colpite dal conflitto, ma senza questi aiuti molte strutture sono ormai al collasso. L’instabilità politica e il mancato sostegno internazionale rendono ancora più difficile il lavoro delle organizzazioni umanitarie, che faticano a garantire cure e assistenza alla popolazione.</p>



<p>In <strong>Somalia</strong>, dove la siccità ha già portato quasi 8 milioni di persone <a href="https://www.unicef.it/media/somalia-oltre-71-000-persone-potrebbero-essere-morte-tra-il-gennaio-2022-e-il-giugno-2024-a-causa-della-siccita/">sull’orlo della <strong>carestia</strong></a>, i tagli ai finanziamenti per la sicurezza alimentare rischiano di trasformare la crisi in una catastrofe umanitaria. Anche in <strong>Etiopia </strong>la situazione è critica, dove si raccolgono i pezzi dopo il conflitto nella regione del Tigray. Quest&#8217;ultimo ha causato una grave crisi di sfollati interni e la mancanza di aiuti internazionali potrebbe peggiorare una situazione sanitaria già al limite. L’interruzione improvvisa dei finanziamenti per la distribuzione di medicinali e vaccini rischia di provocare un aumento delle <strong>malattie infettive,</strong> tra cui il colera e la malaria.</p>



<p>La <strong>Nigeria</strong>, uno dei principali destinatari degli aiuti statunitensi, ha ricevuto oltre un miliardo di dollari in finanziamenti per lo sviluppo e la sicurezza solo nel 2023. Gran parte di questi fondi era destinata a programmi di<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-l-isis-ha-iniziato-a-dilagare-a-sud-del-sahel.html"> <strong>contrasto al terrorismo</strong></a>, oltre che a progetti sanitari per il trattamento della malaria e dell’HIV.</p>



<p>In <strong>Sudafrica</strong> e in <strong>Kenya</strong>, il taglio dei fondi ha colpito soprattutto i programmi per la lotta all’HIV. Il <strong>PEPFAR</strong>, il programma finanziato dagli Stati Uniti che fornisce farmaci antiretrovirali a milioni di persone in tutta l’Africa, è stato parzialmente risparmiato dai tagli, ma molte cliniche hanno comunque dovuto ridurre i servizi per mancanza di personale e risorse. In Sudafrica sono 8 milioni le persone affette da HIV e il PEPFAR contribuisce a fornire ogni giorno trattamenti antiretrovirali salvavita a 5,5 milioni di persone. Per chi si sottopone al trattamento, anche una breve interruzione può essere rischiosa.</p>



<p>Le organizzazioni umanitarie hanno sottolineato che, senza una soluzione rapida, il numero di <strong>vittime </strong>delle crisi potrebbe aumentare esponenzialmente. La mancanza di un piano strutturato per gestire la transizione degli aiuti ha già reso evidente l’impatto della decisione statunitense, mentre milioni di persone soffrono nell’incertezza.</p>
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		<title>Il memorandum su USAID:  &#8220;46 miliardi spesi senza controlli e iniziative oscure&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/il-memorandum-su-usaid-46-miliardi-spesi-senza-controlli-e-iniziative-oscure.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 08:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gestione poco trasparente – Un rapporto dell’Ispettore Generale denuncia sprechi e mancanza di accountability nella gestione del budget USAID, che supera i 46 miliardi di dollari.</p>
<p>Rischi di finanziamento illecito – Fondi USAID sarebbero stati distribuiti senza adeguati controlli, finendo potenzialmente in mano a organizzazioni terroristiche e soggetti coinvolti in frodi.</p>
<p>Mancanza di monitoraggio – Circa 8 miliardi di dollari vengono gestiti da agenzie ONU e ONG, che spesso non segnalano irregolarità o frodi, ostacolando la trasparenza.</p>
<p>Programmi controversi – USAID è stata criticata per finanziare iniziative politicamente sensibili, come la promozione di contraccettivi in Afghanistan e campagne LGBT in Europa.</p>
<p>Influenza sui media – L’agenzia ha finanziato testate giornalistiche ucraine impegnate non solo contro la propaganda russa, ma anche nel silenziare voci critiche della politica occidentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-memorandum-su-usaid-46-miliardi-spesi-senza-controlli-e-iniziative-oscure.html">Il memorandum su USAID:  &#8220;46 miliardi spesi senza controlli e iniziative oscure&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020815525884_e92ca3860b3dc2db444af7a1ef2db416-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima che l&#8217;amministrazione Trump e il DOGE di <strong>Elon Musk</strong> annunciassero l&#8217;intenzione di azzerare la <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/che-cose-usaid-lagenzia-per-gli-aiuti-e-molto-altro-a-cui-trump-fa-la-guerra.html">controversa</a> Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), ponendola sotto il controllo diretto del Dipartimento di Stato, un memorandum interno dell’Ufficio dell’Ispettore Generale (OIG) confermava che l&#8217;agenzia gestiva il suo budget &#8211; oltre 46 miliardi di dollari &#8211; in maniera poco trasparenti e con un sacco di sprechi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il documento che inchioda l&#8217;USAID</h2>



<p>Il documento, <a href="https://oig.usaid.gov/node/7399">pubblicato a fine gennaio</a> e reso pubblico dalla testata conservatrice <em>Just the News</em>, denuncia la <strong>mancanza di trasparenza e accountability</strong> nell’erogazione di miliardi di dollari a Paesi e organizzazioni straniere, spesso <strong>senza un’adeguata verifica</strong> sui destinatari finali. Secondo il rapporto, l’agenzia avrebbe creato &#8220;vulnerabilità significative&#8221; distribuendo fondi pubblici senza garantire che questi non finissero nelle mani di <strong>organizzazioni terroristiche o soggetti coinvolti in frodi</strong>. L’ispettore generale <strong>Paul Martin</strong> ha evidenziato tre principali aree di criticità: la resistenza delle agenzie delle Nazioni Unite e delle ONG straniere a condividere informazioni su potenziali illeciti, le limitazioni nei controlli antiterrorismo e la mancanza di dati sui sub-appaltatori finanziati da USAID. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa dice il memorandum</h2>



<p>Il memorandum sottolinea che circa un <strong>quarto dei fondi USAID</strong>, pari a <strong>8 miliardi di dollari</strong>, viene gestito da organizzazioni internazionali come le agenzie dell’ONU. Tuttavia, queste spesso non rispettano gli obblighi contrattuali di segnalare frodi o irregolarità. Ad esempio, nonostante il Programma Alimentare Mondiale abbia identificato <strong>519 casi di potenziale illecito</strong>, solo 29 sono stati segnalati all’OIG.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="942" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-08-alle-15.53.39-1024x942.jpg" alt="" class="wp-image-455703" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-08-alle-15.53.39-1024x942.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-08-alle-15.53.39-600x552.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-08-alle-15.53.39-300x276.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-08-alle-15.53.39-768x707.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-08-alle-15.53.39.jpg 1204w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Inoltre, l’ispettore generale ha evidenziato il rischio che fondi statunitensi possano finire, direttamente o indirettamente, nelle mani di <strong>organizzazioni terroristiche</strong>. Un caso emblematico riguarda la Siria, dove aiuti alimentari USAID sono stati deviati a favore di <strong>Hay’at Tahrir al-Sham</strong>, l&#8217;ex diramazione siriana di al-Qaeda <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/al-jolani-gli-anni-sporchi-di-sangue-tra-al-qaeda-in-iraq-e-al-nusra-in-siria.html">oggi al potere dopo l&#8217;ascesa di Al Julani</a>.  Il rapporto ha anche messo in luce la <strong>mancanza di un database centralizzato sui sub-appaltatori</strong>, rendendo difficile tracciare i fondi e verificare l’affidabilità dei destinatari finali. &#8220;La mancanza di un sistema di monitoraggio completo ritarda le indagini e limita la nostra capacità di collaborare con le autorità straniere&#8221;, ha avvertito l’ispettore generale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contraccettivi in Afghanistan</h2>



<p>Negli ultimi anni, USAID <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-tentacoli-dellusaid-nel-mondo-pioggia-di-dollari-a-media-e-giornali.html">è stata coinvolta in programmi controversi</a>, dalla distribuzione di <strong>contraccettivi in Afghanistan</strong> a iniziative LGBT in Europa, alimentando ulteriori critiche sulla necessità di rivedere le priorità dell’agenzia. Non solo. <a href="https://www.leefang.com/p/usaid-funded-censorship-smears-of">Un’inchiesta del giornalista Lee Fang</a> ha rivelato il controverso ruolo dell&#8217;USAID nel <strong>finanziare testate giornalistiche</strong> e iniziative editoriali in tutto il mondo, sollevando dubbi sull’indipendenza e l’imparzialità di queste realtà. L&#8217;USAID ha finanziato diverse testate ucraine impegnate non solo a contrastare la propaganda russa ma anche a silenziare le voci critiche della politica occidentale, incluse figure di spicco come <strong>Jeffrey Sachs</strong> e <strong>John Mearsheimer</strong>. Questi media, sostenuti da USAID, hanno etichettato critici e giornalisti come &#8220;propagandisti russi&#8221; con il chiaro intento di screditarli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-memorandum-su-usaid-46-miliardi-spesi-senza-controlli-e-iniziative-oscure.html">Il memorandum su USAID:  &#8220;46 miliardi spesi senza controlli e iniziative oscure&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quando Usaid faceva piovere milioni nelle casse delle Ong di Soros</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quando-usaid-faceva-piovere-milioni-nelle-casse-delle-ong-di-soros.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2025 08:08:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1536x946.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’ombra lunga di George Soros e del suo network di ONG si allunga ancora una volta su USAID, da cui ha ricevuto decine di milioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quando-usaid-faceva-piovere-milioni-nelle-casse-delle-ong-di-soros.html">Quando Usaid faceva piovere milioni nelle casse delle Ong di Soros</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1536x946.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’ombra lunga di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/biden-premia-soros-e-ha-ragione-il-finanziere-ha-fatto-linteresse-degli-usa.html">George&nbsp;Soros</a></strong>&nbsp;e del suo network di ONG si allunga ancora una volta su USAID, l’agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale. Un sodalizio di lunga data, cementato da decenni di finanziamenti e strategie comuni. Non è una novità: già nel 2017, la Heritage Foundation, uno dei principali think tank conservatori americani, denunciava che le Open Society Foundations (OSF) erano diventate il principale strumento di implementazione degli aiuti di USAID almeno dal 2009. Un’affermazione pesante, ma che trova conferme nei documenti ufficiali.</p>



<p>Nel 1993, USAID firmava un accordo con il Programma di Formazione Manageriale delle fondazioni&nbsp;Soros&nbsp;per addestrare trenta “professionisti” da Bulgaria, Estonia, Polonia, Romania e Slovacchia. Poi, nei primi anni Duemila, una serie di rivoluzioni colorate, dal Caucaso all’Europa orientale, vedeva in prima linea le ONG di&nbsp;Soros&nbsp;e i finanziamenti a pioggia di Washington. Non a caso, nel 2003-2004, USAID e la International Renaissance Foundation di&nbsp;Soros&nbsp;lavoravano fianco a fianco per sostenere la Rivoluzione Arancione in Ucraina. Una sinergia che valeva, nel solo 2003,&nbsp;<strong>54,7 milioni di dollari</strong>, a cui si aggiungevano&nbsp;<strong>34,11 milioni nel 2004</strong>.</p>



<p>Lo schema si ripeteva altrove, con nomi diversi ma con la stessa regia. Nel 2018, il gruppo di vigilanza legale Judicial Watch scopriva che USAID aveva finanziato l’agenda globalista di Soros in Guatemala. Un investimento che tra il 2015 e il 2018 arrivava a <strong>100 milioni di dollari</strong> per sostenere movimenti e organizzazioni di “società civile” in America Latina. Stesso copione in Albania, dove nel 2016 USAID stanziava <strong>9 milioni di dollari</strong> per un progetto sotto la supervisione dell’East West Management Institute, altra entità riconducibile a Soros.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I primi segnali di dissenso</h2>



<p>Ma il problema non è solo il passato. Basta guardare al presente per capire che la macchina continua a girare. Nel 2024, il presidente Joe Biden ha richiesto per USAID <strong>quasi 30 miliardi di dollari</strong> nel bilancio federale 2025. Una cifra enorme, una parte della quale finirà ancora nelle casse delle ONG e dei programmi ispirati dall’agenda di Soros. Nulla di nuovo sotto il sole: il globalismo ha bisogno di denaro, e USAID continua a garantire il flusso.</p>



<p>Ma non tutti hanno accettato di buon grado questo sodalizio tra USAID e la rete di Soros. <strong>L’amministrazione di Donald Trump, tra il 2017 e il 2021, ha cercato di porre un freno a questa macchina di finanziamenti e influenza globale.</strong> Non per spirito di crociata, ma per una questione politica precisa: ridurre il ruolo degli Stati Uniti come sponsor delle rivoluzioni colorate, delle ingerenze in Stati sovrani e delle operazioni di destabilizzazione mascherate da aiuti umanitari.</p>



<p>Il primo segnale forte arriva nel 2017, quando <strong>alcuni senatori repubblicani, tra cui Mike Lee e Ted Cruz, chiedono formalmente al Dipartimento di Stato di chiarire il ruolo di USAID nel finanziare movimenti politici legati a Soros in Paesi come Macedonia, Albania e Guatemala.</strong> Il sospetto è che l’agenzia federale, sotto l’ombrello della promozione della democrazia, stia in realtà finanziando forze politiche di sinistra e gruppi radicali con l’obiettivo di influenzare gli equilibri locali.</p>



<p><strong>Nel 2018, il dipartimento di Stato guidato da Mike Pompeo avvia una revisione interna dei fondi destinati a USAID e ai suoi partner.</strong> Nel mirino ci sono i finanziamenti alle ONG in America Latina e nei Balcani, in particolare quelli che hanno legami con Soros. Judicial Watch, con documenti ottenuti tramite il Freedom of Information Act, rivela che USAID ha speso milioni di dollari per sostenere attivisti di sinistra in Guatemala, con l’obiettivo di spingere politiche progressiste e minare il governo conservatore in carica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I tagli di Trump</h2>



<p>Un’altra mossa importante arriva nel 2019, quando l’amministrazione Trump <strong>riduce i finanziamenti ai programmi di “promozione della democrazia” nei Paesi dell’Europa orientale.</strong> In pratica, meno soldi a quei progetti che, sotto la scusa della democratizzazione, sono spesso stati strumenti di ingerenza politica. La logica di Trump è chiara: <strong>gli Stati Uniti non devono più usare il denaro dei contribuenti per alimentare movimenti politici in altri paesi, soprattutto se questi vanno contro governi eletti.</strong></p>



<p>Ma la svolta più clamorosa arriva nel 2020, quando&nbsp;<strong>Trump inizia a prendere di mira direttamente George&nbsp;Soros&nbsp;e le sue ONG.</strong>&nbsp;Dopo anni di tensioni, l’amministrazione cerca di bloccare l’accesso delle Open Society Foundations ai fondi federali. Un’operazione difficile, perché i legami tra USAID, Dipartimento di Stato e OSF sono profondi e consolidati da decenni. Tuttavia, il messaggio è chiaro:&nbsp;<strong>l’era in cui&nbsp;Soros&nbsp;e i suoi alleati potevano contare su finanziamenti pubblici senza ostacoli sta finendo.</strong></p>



<p>Il problema?&nbsp;<strong>L’arrivo di Joe Biden alla Casa Bianca nel 2021 ribalta completamente la situazione.</strong>&nbsp;Appena insediato, il nuovo presidente ripristina molti dei finanziamenti tagliati da Trump e rilancia i programmi di promozione della democrazia. Nel 2024, la richiesta di bilancio di Biden per USAID arriva a&nbsp;<strong>quasi 30 miliardi di dollari</strong>, una parte dei quali torna a fluire nelle casse delle ONG legate a&nbsp;Soros.</p>



<p>La storia si ripete:&nbsp;<strong>quello che Trump aveva provato a fermare, Biden lo ha rilanciato con ancora più forza.</strong>&nbsp;E così, mentre Washington si riempie di proclami sulla democrazia e sui diritti umani, i fondi continuano a scorrere, garantendo che l’ingerenza americana nel mondo non si fermi mai.<br>Il ritorno di&nbsp;<strong>Donald Trump</strong>&nbsp;alla Casa Bianca nel 2025 ha segnato una&nbsp;<strong>svolta radicale nella politica di aiuti esteri degli Stati Uniti</strong>, con la progressiva&nbsp;<strong>riduzione del ruolo di USAID</strong>&nbsp;e un ripensamento della strategia di influenza americana nel mondo. Le ragioni alla base di questa decisione non sono solo economiche, ma soprattutto&nbsp;<strong>geopolitiche</strong>, con implicazioni dirette sulla politica estera degli USA, sui rapporti con gli alleati e sulla competizione con le grandi potenze globali.</p>
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		<title>Il retroscena: c&#8217;erano anche i soldi di USAID nel tentativo di impeachment di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/il-retroscena-cerano-anche-i-soldi-di-usaid-nel-tentativo-di-impeachment-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 17:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="870" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-600x272.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-1024x464.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-768x348.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-1536x696.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’inchiesta di Public – Il giornalista Michael Shellenberger svela nuovi dettagli sul primo impeachment di Trump, suggerendo un coinvolgimento diretto di agenzie governative statunitensi, in particolare l’USAID, nella costruzione dell’accusa.</p>
<p>Il ruolo del whistleblower della CIA – La denuncia contro Trump, che lo accusava di fare pressioni su Zelensky per indagare sui Biden, proveniva da un analista della CIA legato all’amministrazione Obama e basata su documenti influenzati da organizzazioni finanziate con fondi pubblici.</p>
<p>L’USAID e il controllo dell’informazione – L’agenzia, ufficialmente dedicata allo sviluppo internazionale, avrebbe avuto un’influenza significativa sulla narrazione dell’impeachment, finanziando e supervisionando le organizzazioni che produssero report chiave a sostegno delle accuse contro Trump.</p>
<p>Paralleli con operazioni di regime change – Le tattiche usate per colpire Trump somigliano a quelle impiegate dagli Stati Uniti per destabilizzare governi stranieri: raccolta di informazioni compromettenti, costruzione di una narrativa mediatica e pressione politica coordinata.</p>
<p>Un’operazione politica interna? – L’inchiesta solleva il dubbio che l’impeachment non sia stato solo un atto di giustizia, ma una manovra orchestrata da ambienti governativi per interferire nel processo democratico,</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-retroscena-cerano-anche-i-soldi-di-usaid-nel-tentativo-di-impeachment-di-trump.html">Il retroscena: c&#8217;erano anche i soldi di USAID nel tentativo di impeachment di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="870" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-600x272.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-1024x464.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-768x348.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-1536x696.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L’inchiesta di <em>Public</em>, firmata dal giornalista <strong>Michael Shellenberger</strong>, getta nuova luce su uno dei capitoli più controversi della presidenza Trump: il primo impeachment del 2019. Dietro la denuncia del <em>whistleblower</em> della CIA, che accusava Trump di aver fatto pressioni su <strong>Volodymyr Zelensky</strong> affinché indagasse su Joe e Hunter Biden, emergono ora dettagli che suggeriscono un coinvolgimento diretto di agenzie governative americane, in particolare l’USAID, in quella che potrebbe essere stata un’operazione politica su larga scala.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un caso costruito dall&#8217;interno</h2>



<p>Il procedimento contro Trump venne innescato da un analista della CIA, portato alla Casa Bianca durante l’amministrazione Obama, che denunciò una presunta conversazione telefonica tra Trump e Zelensky. La sua informativa si basava in larga parte su documenti e report che dipingevano l’operato dell’ex presidente come un <strong>abuso di potere finalizzato a colpire un avversario politico</strong>. Il punto chiave dell’accusa era che Trump avesse minacciato di bloccare aiuti militari all’Ucraina per ottenere l’indagine sui Biden.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The House of Representatives impeached President Donald Trump on December 18, 2019, after a White House whistleblower went public with evidence that Trump abused his powers by withholding military aid to Ukraine in order to dig up dirt on his rival, Joe Biden. <br><br>In the complaint,… <a href="https://t.co/rZ6gTazw5v">pic.twitter.com/rZ6gTazw5v</a></p>&mdash; Michael Shellenberger (@shellenberger) <a href="https://twitter.com/shellenberger/status/1887282681609588759?ref_src=twsrc%5Etfw">February 5, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ma quello che l’inchiesta di <em>Public</em> mette in discussione è la genesi e la struttura dell’accusa: dietro le quinte, sembra esserci stato un coordinamento non casuale tra ambienti dell’intelligence, organizzazioni finanziate da fondi pubblici e un’agenzia in particolare, l’<strong>USAID</strong>. La denuncia del <em>whisteblower</em> si basava, infatti, (anche) su un report dell’<em>Organized Crime and Corruption Reporting Project</em> (OCCRP), organizzazione giornalistica finanziata dall&#8217;USAID, report che venne citato ben quattro volte nella denuncia. Tale indagine descriveva due uomini d&#8217;affari della Florida come figure chiave in un presunto piano di Trump per ottenere informazioni compromettenti sui Biden. Questo documento si rivelò centrale nell’argomentazione dei dem, che avviarono la procedura d&#8217;impeachment. </p>



<h2 class="wp-block-heading">USAID: aiuto allo sviluppo e molto altro</h2>



<p>L’USAID, ufficialmente un ente destinato a promuovere lo sviluppo nei Paesi esteri, avrebbe giocato <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-tentacoli-dellusaid-nel-mondo-pioggia-di-dollari-a-media-e-giornali.html">un ruolo chiave in questa vicenda</a>. Un documentario della televisione pubblica tedesca <em>NDR</em> ha rivelato che l’agenzia non solo finanzia, ma eserciterebbe un controllo diretto su molte delle organizzazioni che hanno contribuito alla narrazione dell’impeachment, tra cui l&#8217;OCCRP, benché quest&#8217;ultima <a href="https://www.occrp.org/en/frequently-asked-questions-on-occrps-funding-and-editorial-policies">abbia smentito il fatto che i donatori svolgano un ruolo diretto</a> nelle scelte editoriali. Tuttavia, un funzionario USAID ha spiegato a <em>Public</em> che nei rapporti con i beneficiari di finanziamenti è prevista una &#8220;clausola di coinvolgimento sostanziale&#8221; che permette all’agenzia di approvare piani di lavoro, figure chiave e, di conseguenza, la direzione editoriale di <strong>molte indagini giornalistiche</strong>.</p>



<p><strong>Samantha Power</strong>, ex direttrice dell’USAID, aveva definito una di queste organizzazioni &#8220;un partner strategico del Governo americano&#8221;, e l’agenzia aveva stanziato 20 milioni di dollari per finanziare progetti di giornalismo investigativo in Europa e Eurasia, proprio nel periodo in cui venivano costruite le accuse contro Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stesso meccanismo delle operazioni di regime change</h2>



<p>Un aspetto ancora più inquietante emerso dall’inchiesta riguarda il fatto che le tattiche utilizzate per l’impeachment di Trump ricordano le operazioni di destabilizzazione che gli Stati Uniti hanno portato avanti all’estero per favorire cambi di regime. Secondo quanto dichiarato da diversi protagonisti di queste iniziative, il metodo usato è sempre lo stesso: si raccolgono prove compromettenti, si costruisce una narrativa mediatica e si crea un contesto di <strong>pressione politica per ottenere il risultato desiderato</strong>.</p>



<p>Un funzionario dell’USAID ha ammesso nel documentario <em>NDR</em> che il controllo esercitato dall’agenzia sui suoi partner non è solo &#8220;logistico&#8221;, ma &#8220;strutturale&#8221;, e che le decisioni prese al vertice possono determinare la <strong>direzione delle indagini giornalistiche</strong> finanziate con fondi pubblici.</p>



<p><strong>Steve Engleberg</strong>, direttore di <em>ProPublica</em>, ha sottolineato il problema: &#8220;Quando un finanziatore ha voce in capitolo su chi dirige un’organizzazione giornalistica, esercita inevitabilmente un’influenza sulla sua linea editoriale&#8221;. E quando il finanziatore è un’agenzia governativa con chiari obiettivi geopolitici, il rischio che il giornalismo diventi uno strumento di operazioni politiche mirate è molto concreto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle agenzie federali</h2>



<p>L’impeachment del 2019 si basava sulla tesi che Trump avesse usato il suo potere per indagare sui Biden. Ma l’inchiesta di <em>Public</em> solleva altri quesiti: e se invece fosse stato l’apparato governativo a usare strumenti istituzionali per interferire nel processo democratico?</p>



<p>Le rivelazioni su USAID e sul suo controllo su determinate organizzazioni suggeriscono che l’accusa contro Trump non fosse semplicemente il risultato di una denuncia spontanea, ma il frutto di una <strong>macchina ben più complessa</strong>, in cui le agenzie federali hanno giocato un ruolo attivo. È (anche) per questo motivo che Donald Trump vuole porre sotto il controllo del Dipartimento di Stato l&#8217;agenzia fondata nel 1961? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-retroscena-cerano-anche-i-soldi-di-usaid-nel-tentativo-di-impeachment-di-trump.html">Il retroscena: c&#8217;erano anche i soldi di USAID nel tentativo di impeachment di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I tentacoli dell&#8217;USAID nel mondo: pioggia di dollari a media e giornali</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/i-tentacoli-dellusaid-nel-mondo-pioggia-di-dollari-a-media-e-giornali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 12:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="USAID" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dibattito sul ruolo occulto dell&#8217;USAID, l&#8217;Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale che l&#8217;amministrazione Trump vuole azzerare e porre sotto il controllo del Dipartimento di Stato, ha valicato i confini degli Stati Uniti. Sì, perché tale agenzia, ufficialmente istituita per gestire aiuti umanitari e assistenza in oltre 100 Paesi nel mondo con un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-tentacoli-dellusaid-nel-mondo-pioggia-di-dollari-a-media-e-giornali.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="USAID" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250206123923435_e2619c06eecc55d616fcf6c6e8f63f74-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dibattito sul ruolo occulto dell&#8217;USAID, l&#8217;Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale che l&#8217;amministrazione Trump <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/che-cose-usaid-lagenzia-per-gli-aiuti-e-molto-altro-a-cui-trump-fa-la-guerra.html">vuole azzerare e porre sotto il controllo del Dipartimento di Stato</a>, ha valicato i confini degli Stati Uniti. Sì, perché tale agenzia, ufficialmente istituita per gestire aiuti umanitari e assistenza in oltre <strong>100 Paesi nel mondo con un budget di oltre 46 miliardi di dollari</strong>, è stata impiegata, nel corso degli anni, dallo stato di sicurezza americano per <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/usaid-altro-che-aiuto-allo-sviluppo-milioni-per-destabilizzare-governi-e-manipolare-media.html">operazioni di destabilizzazione, &#8220;regime change&#8221; e ingerenza in Paesi stranieri</a>. Come? Anche attraverso il finanziamento, diretto o indiretto, di media spacciati per &#8220;indipendenti&#8221;, agenzia stampa ed enti benefici ad esso collegati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dollari a media in tutto il mondo</h2>



<p><a href="https://www.leefang.com/p/usaid-funded-journalism-needs-scrutiny">Un&#8217;inchiesta del giornalista</a> <strong>Lee Fang</strong> ha portato alla luce il controverso ruolo dell&#8217;Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale nel finanziare testate giornalistiche e iniziative editoriali tutto il mondo, sollevando non poche domande sull&#8217;indipendenza e l&#8217;imparzialità di queste testate.&nbsp;</p>



<p>Uno dei casi più emblematici citati da Fang riguarda&nbsp;<strong>Coda Story</strong>, un&#8217;organizzazione giornalistica con sede a New York che si occupa di &#8220;contrastare la disinformazione&#8221;, in modo particolare quella proveniente dalla Federazione russa. Un rapporto di <em>audit</em> ha rivelato che <em>Coda Story</em> ha ricevuto finanziamenti speciali dalla&nbsp;<strong>National Endowment for Democracy (NED)</strong>, un&#8217;organizzazione non profit strettamente legata a USAID. Fondi impiegati per per sostenere le sue iniziative giornalistiche, il che solleva numerosi interrogativi sulla possibile influenza esercitata dai finanziatori sulla testata. </p>



<p>Un altro esempio interessante è quello dell&#8217;<strong>Organized Crime and Corruption Reporting Project (OCCRP)</strong>, un&#8217;organizzazione giornalistica investigativa nota per aver contribuito a scandali come i <strong>Panama Papers</strong>. L&#8217;OCCRP dipende in larga misura da finanziamenti del Dipartimento di Stato e di USAID. <a href="https://www.dropsitenews.com/p/occrp-budget-funding-us-government-usaid">Come riportato da Ryan Grim</a>, questi fondi governativi &#8211; <strong>11 milioni di dollari</strong> da agenzie statunitensi, di cui <strong>5,7 milioni</strong> provenienti direttamente da USAID &#8211; non sarebbero privi di &#8220;condizionalità&#8221;. OCCRP <a href="https://www.occrp.org/en/frequently-asked-questions-on-occrps-funding-and-editorial-policies">ha smentito in una nota</a>, tuttavia, il fatto che i donatori <strong>abbiano un&#8217;influenza sulla politica editoriale</strong> e ribadito la sua totale trasparenza. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="660" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/bc7c226c-2199-47b6-803e-7f5f05d40a18_2068x1332-1024x660.png" alt="" class="wp-image-455397" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/bc7c226c-2199-47b6-803e-7f5f05d40a18_2068x1332-1024x660.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/bc7c226c-2199-47b6-803e-7f5f05d40a18_2068x1332-600x386.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/bc7c226c-2199-47b6-803e-7f5f05d40a18_2068x1332-300x193.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/bc7c226c-2199-47b6-803e-7f5f05d40a18_2068x1332-768x495.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/bc7c226c-2199-47b6-803e-7f5f05d40a18_2068x1332-1536x989.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/bc7c226c-2199-47b6-803e-7f5f05d40a18_2068x1332-2048x1319.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Lee Fang sottolinea inoltre come i fondi di USAID vengano indirizzati verso appaltatori che gestiscono testate giornalistiche in tutto il mondo, tra cui&nbsp;<strong>Pact, Inc.</strong>&nbsp;e l&#8217;<strong>East West Management Institute</strong>. Un caso particolarmente controverso è quello di&nbsp;<strong>Internews</strong>, un&#8217;appaltatrice di USAID che opera e finanzia diverse testate ucraine. Internews opera in Europa, America Latina, Medio Oriente e Africa, con gran parte dei suoi finanziamenti provenienti da USAID. Tuttavia, il congelamento dei fondi di USAID sta avendo un impatto significativo su queste operazioni mediatiche. </p>



<p>Come riportato da<em>&nbsp;Voice of America</em>, testate &#8220;indipendenti&#8221; in oltre <strong>30 paesi, tra cui Austria, Ucraina e Myanmar</strong>, stanno affrontando tagli o rischiano di chiudere a causa di questa misura. Ironia della sorte, <em>Voice of America</em> stessa è finanziata dai contribuenti americani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RSF denuncia: 268 milioni di dollari congelati per i &#8220;media indipendenti&#8221;</h2>



<p>Secondo <em><a href="https://rsf.org/en/usa-trump-s-foreign-aid-freeze-throws-journalism-around-world-chaos?mc_cid=4e8b353ce6&amp;mc_eid=2f6d1b7690">Reporters Without Borders (RSF)</a></em>, il blocco dei finanziamenti da parte dell’agenzia governativa statunitense <strong>USAID</strong> ha messo in pausa <strong>268 milioni di dollari</strong> destinati quest’anno al sostegno del &#8220;giornalismo indipendente e alla libera circolazione delle informazioni&#8221;. Negli anni recenti, <a href="https://www.cjr.org/the_media_today/usaid-and-the-media-in-a-time-of-monsters.php">riporta il <em>Columbia Journalism Review</em></a>, USAID ha finanziato oltre <strong>6.000 giornalisti, circa 700 redazioni indipendenti e quasi 300 organizzazioni</strong> della società civile focalizzate sui media in una trentina di Paesi. Tuttavia, il vero impatto del blocco dei fondi è difficile da misurare, avverte RSF, poiché molte delle realtà colpite evitano di parlarne apertamente per timore di perdere ulteriori finanziamenti o di esporsi a ritorsioni politiche.</p>



<p>Alcune testate giornalistiche esiliate da <strong>Iran</strong> e <strong>Bielorussia</strong> hanno raccontato a <em>RSF</em>, sotto anonimato, di essere state costrette a prendere misure drastiche per sopravvivere. In Camerun, il sito investigativo <em>DataCameroon</em> ha dovuto sospendere progetti legati alla sicurezza dei giornalisti e alla copertura delle elezioni imminenti. La situazione è particolarmente critica in <strong>Ucraina</strong>, dove <strong>il 90% dei media</strong> dipende dai finanziamenti USAID. <strong>Olga Rudenko</strong>, direttore del <em>Kyiv Independent</em>, ha scritto la scorsa settimana che il congelamento dei fondi ha avuto un impatto negativo &#8220;paragonabile alla pandemia di COVID-19 e all&#8217;inizio dell&#8217;invasione russa su larga scala&#8221;, e potrebbe persino superarli in gravità se non verrà revocato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Soldi anche all&#8217;ente benefico della <em>BBC</em></h2>



<p>La scure di Donald Trump e del DOGE di <strong>Elon Musk</strong> sull&#8217;USAID potrebbe avere ripercussioni anche su <em>BBC</em> Media Action, il braccio umanitario dell&#8217;emittente inglese, finanziato da donazioni. <a href="https://www.telegraph.co.uk/us/news/2025/02/05/bbc-media-action-charity-received-usaid-funding/">Secondo quanto riportato dal <em>Telegraph</em></a>, la decisione potrebbe privare la <em>BBC</em> di <strong>milioni di sterline di finanziamenti</strong>, mettendo a rischio progetti cruciali in alcuni dei Paesi più poveri del mondo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="592" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-06-alle-11.49.41-1024x592.jpg" alt="" class="wp-image-455394" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-06-alle-11.49.41-1024x592.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-06-alle-11.49.41-600x347.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-06-alle-11.49.41-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-06-alle-11.49.41-768x444.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-06-alle-11.49.41-1536x888.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-06-alle-11.49.41.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fonte: <em>BBC</em></figcaption></figure>



<p>L&#8217;ente benefico della <em>BBC</em> si occupa principalmente di formare giornalisti e migliorare i sistemi di comunicazione nei Paesi in via di sviluppo. L’agenzia statunitense è il <a href="https://www.bbc.co.uk/mediaaction/about/funding">secondo maggior donatore della charity britannica</a>, avendo contribuito con<strong> 2,6 milioni di sterline</strong> nel solo anno fiscale 2023-24. Il principale finanziatore rimane l’Ufficio per gli Affari Esteri, il Commonwealth e lo Sviluppo del Regno Unito, che ha donato oltre 3 milioni di sterline.</p>



<p>Collaborando con partner locali, l&#8217;emittente <a href="https://www.bbc.co.uk/mediaaction/about">spiega</a> che &#8220;<em>BBC</em> Media Action aiuta le comunità più esposte alla manipolazione dell&#8217;informazione e alla sfiducia nei media, con particolare attenzione ai gruppi emarginati e ai giovani come motori del cambiamento. L’organizzazione si allinea agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, impegnandosi a non lasciare indietro nessuno e a garantire che anche le voci meno ascoltate possano avere un impatto nel dibattito pubblico&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse rivolte a <em>Politico</em>: cosa c&#8217;è di vero</h2>



<p>Partiamo col sfatare &#8211; almeno in parte &#8211; una teoria che ha visto coinvolta la testata <em>POLITICO</em>. Molti tweet diventati virali su X hanno accusato il magazine con sede a Arlington County, Virginia, di proprietà dell&#8217;azienda tedesca Axel Springer (<em>Bild</em>), di aver ricevuto 8 milioni di dollari da USAID. Non è (esattamente) così. <a href="https://www.usaspending.gov/keyword_search/72REFS24PC00047">I registri ufficiali dei contratti</a> di USAID mostrano che l’agenzia ha speso solo <strong>24.000 dollari</strong> – e non gli 8,1 milioni di dollari citati nei post virali – per servizi di abbonamento a POLITICO. Gli 8,2 milioni di dollari complessivi rappresentano pagamenti dell&#8217;intero governo per abbonamenti <em>premium</em>, come quelli a <em>POLITICO Pro</em>, un servizio a pagamento che fornisce <strong>analisi approfondite su politica e industria</strong>.</p>



<p>Tutto è nato a causa di un malinteso di fondo. La questione degli abbonamenti governativi a <em>POLITICO</em> è esplosa dopo che, martedì, la testata ha avuto problemi tecnici che hanno causato ritardi nei pagamenti degli stipendi. In seguito, diversi utenti hanno analizzato i dati pubblici di <em>USAspending.gov</em>, scoprendo che il governo aveva versato <strong>8,2 milioni di dollari</strong> a <em>POLITICO</em> negli ultimi 12 mesi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole di Karoline Leavitt</h2>



<p>Questa tesi ha dato il via a un&#8217;ondata di tweet virali, nei quali si sosteneva erroneamente che il magazine fosse <strong>finanziato direttamente da USAID</strong> e che il ritardo nei pagamenti fosse dovuto alla sospensione dei fondi governativi. Il Dipartimento della Salute ha speso 1,37 milioni di dollari per abbonamenti, seguito dal Dipartimento degli Interni con 1,35 milioni, secondo <em>USAspending.gov</em>. Gli abbonamenti possono costare tra i 12.000 e i 15.000 dollari. La portavoce della Casa Bianca, <strong>Karoline Leavitt</strong>, ha dichiarato che gli oltre 8 milioni di dollari dei contribuenti destinati agli abbonamenti non verranno più spesi e che il <em>Doge team</em> sta lavorando per annullare i pagamenti, sottolineando che l’amministrazione sta rivedendo ogni voce di spesa per valutare se serva davvero gli interessi del popolo americano.</p>



<p>I vertici della testata hanno ribadito con fermezza che la società &#8220;<strong>non ha mai beneficiato di programmi o sussidi governativi</strong>&#8221; e che la &#8220;stragrande maggioranza&#8221; delle entrate deriva da abbonamenti provenienti dal settore privato. &#8220;Sappiate che la nostra attività è solida e duratura&#8221;, hanno affermato in una nota interna, cercando di rassicurare sia il pubblico che i dipendenti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">We sent POLITICO a request for comment about these US Govt payments earlier today, as have others, and they simply refuse to explain their purpose.👇<br><br>Media outlets love to demand transparency from others, but are the worst at providing it for themselves: <a href="https://t.co/7dkpb7WWQJ">https://t.co/7dkpb7WWQJ</a> <a href="https://t.co/E2kBwM8Ery">pic.twitter.com/E2kBwM8Ery</a></p>&mdash; Glenn Greenwald (@ggreenwald) <a href="https://twitter.com/ggreenwald/status/1887263928125710777?ref_src=twsrc%5Etfw">February 5, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Tuttavia, la testata si è rifiutata di rispondere alle numerose richieste di chiarimento avanzate da giornalisti come <strong>Glenn Greenwald</strong>, un aspetto che rimane controverso e che necessita di una pronta spiegazione. Se è vero che <em>POLITICO</em> non ha ricevuto direttamente 8,2 milioni di dollari da USAID, è innegabile che l’acquisto di abbonamenti pro da parte di enti o organizzazioni legate all’agenzia rappresenti una forma di sostegno, seppur indiretta e legittima, alla testata stessa. Questa <strong>reticenza nel fornire risposte chiare</strong> rischia di alimentare ulteriori dubbi e domande, soprattutto in un contesto in cui la trasparenza è fondamentale per mantenere la fiducia del pubblico. </p>



<p>In generale, davvero una testata può dirsi veramente &#8220;indipendente&#8221; se accetta finanziamenti di questo tipo? Se testate e giornalisti dipendono da finanziamenti statali o governativi stranieri, fino a che punto possono realmente definirsi indipendenti? E soprattutto, la loro sopravvivenza economica li rende più vulnerabili a pressioni editoriali? La questione resta aperta e impone una riflessione più ampia. Emerge, inoltre, una grande contraddizione e ipocrisia di fondo di tutta questa vicenda: da un lato, infatti, l’agenzia americana afferma di sostenere la libertà di stampa nei Paesi più repressivi, dall’altro, però questi stessi fondi sono stati spesso utilizzati come <strong>strumenti di influenza e ingerenza politica</strong>. Ma se il giornalismo è, per definizione, il cane da guardia del potere, la sua indipendenza non dovrebbe essere condizionata, nemmeno dai &#8220;buoni&#8221;. </p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-tentacoli-dellusaid-nel-mondo-pioggia-di-dollari-a-media-e-giornali.html">I tentacoli dell&#8217;USAID nel mondo: pioggia di dollari a media e giornali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>USAID, altro che aiuto allo sviluppo: milioni per destabilizzare governi e manipolare media</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/usaid-altro-che-aiuto-allo-sviluppo-milioni-per-destabilizzare-governi-e-manipolare-media.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 09:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="USAID Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Smantellamento di USAID – L’amministrazione Trump ha deciso di azzerare l’USAID e assoggettarla al Dipartimento di Stato, rivelando il suo ruolo ben oltre gli aiuti umanitari.</p>
<p>Influenza su elezioni straniere – USAID ha finanziato con milioni di dollari ONG politiche per interferire nelle elezioni in Paesi come Georgia e Ucraina, sollevando accuse di ingerenza.</p>
<p>Sprechi e finanziamenti controversi – L’agenzia ha destinato fondi a progetti discutibili, come spettacoli DEI, ONG legate a terroristi e il sostegno alla coltivazione di oppio in Afghanistan.</p>
<p>Braccio operativo della politica estera USA – Secondo Mike Benz, USAID opera in tandem con CIA e NED per destabilizzare governi e promuovere politiche favorevoli agli Stati Uniti.</p>
<p>Impatto sulla stampa ucraina – La sospensione dei fondi USAID ha messo in crisi i media indipendenti in Ucraina, con il 59% dei giornalisti che teme la chiusura senza nuovi finanziamenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/usaid-altro-che-aiuto-allo-sviluppo-milioni-per-destabilizzare-governi-e-manipolare-media.html">USAID, altro che aiuto allo sviluppo: milioni per destabilizzare governi e manipolare media</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="USAID Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205102944706_2096b0a94404e956f41cf9d5e210103a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione dell&#8217;<strong>amministrazione Trump</strong> di <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/che-cose-usaid-lagenzia-per-gli-aiuti-e-molto-altro-a-cui-trump-fa-la-guerra.html">azzerare l’USAID, l&#8217;Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale</a>, e di assoggettarla al Dipartimento di Stato ha sollevato il coperchio del classico vaso di Pandora, rivelando che il suo ruolo andava ben oltre quello di una semplice agenzia per gli &#8220;aiuti umanitari&#8221;, come gran parte della stampa ha descritto in questi giorni.</p>



<p>Per decenni, <a href="https://www.whitehouse.gov/uncategorized/2025/02/at-usaid-waste-and-abuse-runs-deep/">come ha ricordato la stessa Casa Bianca</a>, l&#8217;Agenzia ha gestito ingenti fondi pubblici con <strong>scarsa trasparenza, finanziando progetti discutibili</strong> e, in alcuni casi, controversi. Tra gli esempi di sprechi e abusi figurano 1,5 milioni di dollari per promuovere la <em>diversity, equity and inclusion</em> in Serbia, 70.000 dollari per un musical DEI in Irlanda, 47.000 dollari per un’opera transgender in Colombia e milioni destinati a ONG legate a organizzazioni terroristiche. L&#8217;agenzia ha inoltre finanziato <a href="https://it.insideover.com/politica/quei-documenti-inediti-sullorigine-del-covid.html">progetti legati a EcoHealth Alliance</a>, coinvolta nella ricerca presso il laboratorio di Wuhan, e ha fornito cibo a <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-capo-dellintelligence-in-siria-sanzionato-dallonu.html">combattenti affiliati ad al-Qaeda in Siria</a>. Particolarmente critico è stato il sostegno alla coltivazione del papavero da oppio in <strong>Afghanistan</strong>, con milioni di dollari impiegati per sistemi di irrigazione, fertilizzanti e attrezzature agricole, beneficiando indirettamente il regime talebano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo nascosto dell&#8217;USAID</h2>



<p>Ma c&#8217;è molto di più di questo. <strong>Mike Benz</strong>, ex funzionario del Dipartimento di Stato sotto la prima amministrazione Trump, intervenendo nel programma del giornalista Glenn Greenwald, ha delineato un quadro sinistro dell’USAID, descrivendola come un vero e proprio braccio operativo della politica estera statunitense, spesso in collaborazione con la CIA e il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-ned-l-esportatore-di-democrazia-degli-stati-uniti.html">National Endowment for Democracy (NED)</a>. Un&#8217;agenzia impegnata in operazioni di <em>regime change</em> e ingerenze politiche in Paesi stranieri.</p>



<p>Come ha illustrato Benz da Greenwald, infatti, USAID e NED operano in tandem in numerosi programmi <strong>volti a influenzare la politica interna di Paesi esteri</strong>. Un esempio chiave è il <em>Sepsis Consortium for Excellence in Political Process Strengthening</em>, un’iniziativa congiunta tra Dipartimento di Stato, USAID e NED, che avrebbe avuto un ruolo centrale nella censura online e nella promozione di leggi contro la cosiddetta &#8220;disinformazione&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The 1-2 Punch of USAID and NED funding all the key institutions in the censorship space &amp; promoting foreign government censorship laws requiring US social media companies to suppress speech <a href="https://t.co/S6eX2iPWmz">pic.twitter.com/S6eX2iPWmz</a></p>&mdash; Mike Benz (@MikeBenzCyber) <a href="https://twitter.com/MikeBenzCyber/status/1886916121686630475?ref_src=twsrc%5Etfw">February 4, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>&#8220;USAID finanzia l’attività delle ONG per costringere i Governi stranieri a emanare leggi di censura interna, vietando informazioni che negli Stati Uniti sarebbero protette dal Primo Emendamento&#8221;, ha dichiarato Benz. L&#8217;elemento chiave, come spesso accade, è il ruolo del denaro: &#8220;Il Dipartimento di Stato &#8211; osserva Benz &#8211; scrive le direttive politiche, il NED le implementa sul campo, ma nulla di tutto ciò sarebbe possibile senza i fondi dell’USAID&#8221;. Benz cita persino un documento top-secret del 2022 in cui un generale ammetteva che le forze armate statunitensi preferiscono collaborare con USAID piuttosto che con il Dipartimento di Stato, proprio perché l’agenzia ha accesso immediato a <strong>finanziamenti operativi</strong>. &#8220;Molti pensano che USAID sprechi fondi in progetti woke, ma la realtà è più cinica: queste iniziative servono a destabilizzare Governi scomodi&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Strumento di destabilizzazione con il soft power</h2>



<p>A supporto della sua tesi, Benz cita documenti del <em>Republican Institute</em> che rivelano come, dopo la sconfitta di un candidato filo-americano alle elezioni in <strong>Bangladesh</strong> nel 2018, USAID e NED abbiano <strong>finanziato eventi LGBTQ+</strong>, festival di danza transgender e concerti rap per fomentare proteste di piazza e creare disordini. Strategie simili sarebbero state impiegate a <strong>Cuba</strong>, con programmi di <em>Diversity, Equity and Inclusion</em> (DEI) usati per inasprire divisioni razziali e fomentare manifestazioni anti-governative.</p>



<p>&#8220;Negli anni ‘60 e ‘70 &#8211; spiega l&#8217;ex funzionario del Dipartimento di Stato &#8211; gli scandali peggiori dello stato profondo coinvolgevano la CIA. Oggi, le peggiori operazioni coperte passano attraverso USAID. <strong>Ogni progetto di USAID ha un doppio scopo</strong>. Se costruisce un sistema di irrigazione, è per controllare le risorse idriche. Se organizza aiuti alimentari, è per avere influenza sulla popolazione. Se finanzia riforme democratiche, è per modellare le leggi a vantaggio degli interessi americani&#8221;, sostiene Benz.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pioggia di soldi in Ucraina e Georgia</h2>



<p>Tra le varie attività &#8220;occulte&#8221;, l&#8217;USAID è stato impiegato per influenzare la politica interna dell&#8217;Ucraina e della Georgia in <strong>funzione anti-russa</strong>. Il Presidente del Parlamento della Georgia, <strong>Shalva Papuashvili</strong> (<em>Sogno georgiano</em>), ha lanciato dure accuse su X, affermando che l&#8217;agenzia ha speso &#8220;41,7 milioni di dollari, tramite ONG politiche, per influenzare le elezioni in Georgia, una cifra che, rapportata alla popolazione degli Stati Uniti, equivarrebbe a un&#8217;iniezione di 3,78 miliardi di dollari stranieri nelle elezioni americane&#8221;. Il dato, afferma, diventa ancora più sproporzionato se confrontato con il PIL. &#8220;Questa ingerenza solleva interrogativi sulla responsabilità di USAID nei confronti della popolazione georgiana, soprattutto considerando che l’agenzia è stata coinvolta nella diffusione di falsi risultati PVT, contribuendo a destabilizzare le elezioni del 2020 e ripetendo pratiche simili nel 2024. È necessario chiarire come e perché milioni di dollari dei contribuenti statunitensi vengano destinati a ONG che influenzano ogni tornata elettorale in Georgia&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">USAID spent, through political NGOs, USD 41,7 million  on Georgian elections. In terms of US/Georgia population ratio, this would amount to USD 3,78 billion foreign money injected in US elections. These numbers are even more grotesque if compared with GDP ratio as well. <br><br>So, it… <a href="https://t.co/H5Z48smYUt">pic.twitter.com/H5Z48smYUt</a></p>&mdash; Shalva Papuashvili 🇬🇪 (@shpapuashvili) <a href="https://twitter.com/shpapuashvili/status/1886660527209742561?ref_src=twsrc%5Etfw">February 4, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In Ucraina, la <a href="https://it.insideover.com/politica/rubio-congela-tutti-gli-aiuti-esteri-ucraina-compresa-e-israele-escluso.html">sospensione dei finanziamenti di USAID</a> sta avendo un impatto devastante sui media ucraini, con il 59,2% dei professionisti del settore che <strong>temono la chiusura o il ridimensionamento</strong> significativo delle testate indipendenti. Nel 2024, oltre la metà dei media ucraini ha ricevuto la maggior parte dei propri fondi dagli Stati Uniti, e l’85% dei giornalisti afferma che le proprie testate non sopravvivranno senza ulteriori aiuti. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="391" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-05-alle-10.14.46-1024x391.jpg" alt="" class="wp-image-455201" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-05-alle-10.14.46-1024x391.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-05-alle-10.14.46-600x229.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-05-alle-10.14.46-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-05-alle-10.14.46-768x294.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-05-alle-10.14.46-1536x587.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-05-alle-10.14.46.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ora, l’84% dei reporter sta cercando sovvenzioni alternative dall’Unione Europea. Testate di rilievo come <em>Hromadske</em> e <em>BihusInfo</em> hanno lanciato appelli diretti ai lettori per ottenere donazioni, sottolineando come il sostegno di USAID coprisse una parte essenziale delle loro attività. <em>Ukrainska Pravda</em> e <em>Detector Media</em> hanno anch’esse chiesto aiuto al pubblico, sebbene senza citare esplicitamente la fine dei fondi statunitensi come causa della loro difficoltà.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="882" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gi_tRlQXsAEHEle-2-882x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-455204" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gi_tRlQXsAEHEle-2-882x1024.jpeg 882w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gi_tRlQXsAEHEle-2-600x696.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gi_tRlQXsAEHEle-2-258x300.jpeg 258w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gi_tRlQXsAEHEle-2-768x892.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gi_tRlQXsAEHEle-2-1323x1536.jpeg 1323w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gi_tRlQXsAEHEle-2.jpeg 1654w" sizes="auto, (max-width: 882px) 100vw, 882px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sostegno alla censura (contro cittadini americani)</h2>



<p>Tra gli aspetti più controversi, <a href="https://www.leefang.com/p/usaid-funded-censorship-smears-of">come ha rivelato il giornalista Lee Fang</a>, USAID ha finanziato la Zinc Network, un gruppo &#8220;anti-disinformazione&#8221; che ha preso di mira giornalisti e politici americani, tra cui Max<strong> Blumenthal</strong>, <strong>Vivek Ramaswamy</strong> e il deputato repubblicano <strong>Andy Biggs</strong>. L’agenzia ha inoltre sostenuto la società di PR v-Fluence, legata all’industria dei pesticidi, che ha cercato di screditare i giornalisti alimentari Michael Pollan e Mark Bittman. </p>



<p>Tuttavia, l’aspetto più problematico riguarda i finanziamenti a gruppi ucraini che hanno diffuso accuse infondate e pretestuose contro cittadini americani e personalità favorevoli ai negoziati di pace, presentandoli come agenti del Cremlino. Grazie alla sua rete di finanziamenti internazionali, infatti, USAID aggira le restrizioni che impediscono al governo americano di diffondere propaganda contro i propri cittadini, convogliando fondi a media come <em>New Voice of Ukraine</em>, <em>VoxUkraine, Detector Media</em> e l’<em>Institute of Mass Information</em>, che hanno attaccato economisti e giornalisti di spicco, tra <strong>cui Jeffrey Sachs</strong>, <strong>Tucker Carlson</strong>, <strong>Glenn Greenwald</strong> e <strong>John Mearsheimer</strong>. Alcuni di questi media hanno anche un’influenza diretta sull’Occidente: <em>VoxUkraine</em> collabora con Meta come partner ufficiale di fact-checking, mentre <em>Detector Media</em> pubblica rapporti in inglese ampiamente ripresi dai media occidentali per censurare contenuti bollati come disinformazione.</p>



<p>La decisione di smantellare l’USAID non è dunque una semplice questione burocratica né un mero attacco di <strong>Trump e Musk agli &#8220;aiuti umanitari</strong>&#8220;, come molti hanno sostenuto in queste ore, ma rappresenta un punto di svolta che potrebbe ridefinire il ruolo degli Stati Uniti nelle operazioni di influenza globale, portando alla luce decenni di <strong>ingerenze celate dietro la facciata dell’assistenza umanitaria</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/usaid-altro-che-aiuto-allo-sviluppo-milioni-per-destabilizzare-governi-e-manipolare-media.html">USAID, altro che aiuto allo sviluppo: milioni per destabilizzare governi e manipolare media</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il report ignorato da Blinken che poteva fermare le armi a Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-report-ignorato-da-blinken-che-poteva-fermare-le-armi-a-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 15:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1358" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-1024x724.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-1536x1086.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La disastrosa posizione degli Stati Uniti nella gestione della crisi in Medio Oriente si è ulteriormente aggravata dopo la pubblicazione della notizia secondo cui Anthony Blinken, segretario di Stato dell&#8217;amministrazione di Joe Biden, avrebbe ignorato dei rapporti allarmanti dell&#8217;Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid) che parlavano di blocchi deliberati delle forze armate israeliane alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-report-ignorato-da-blinken-che-poteva-fermare-le-armi-a-israele.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-report-ignorato-da-blinken-che-poteva-fermare-le-armi-a-israele.html">Il report ignorato da Blinken che poteva fermare le armi a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1358" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-1024x724.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-1536x1086.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>disastrosa posizione degli Stati Uniti</strong> nella gestione della <strong>crisi in Medio Oriente</strong> si è ulteriormente aggravata dopo la pubblicazione <strong>della notizia secondo cui Anthony Blinken</strong>, segretario di Stato dell&#8217;amministrazione di Joe Biden, avrebbe ignorato dei rapporti allarmanti dell&#8217;Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid) che parlavano di <strong>blocchi deliberati delle forze armate israeliane</strong> alla consegna degli aiuti umanitari a Gaza. </p>



<p>Il motivo? Indagare su questi report avrebbe, molto probabilmente, portato l&#8217;amministrazione a fermare le consegne di armi a Tel Aviv. L&#8217;Usaid, ha ricordato l&#8217;Ong <a href="https://www.propublica.org/article/gaza-palestine-israel-blocked-humanitarian-aid-blinken">ProPublica</a>, ad aprile &#8220;ha consegnato la sua valutazione al Segretario di Stato Antony Blinken e l&#8217;ufficio rifugiati del Dipartimento di Stato ha reso nota la sua posizione ai diplomatici di alto livello&#8221; nello stesso periodo. Su questo dossier &#8220;la loro conclusione è stata esplosiva perché<strong> la legge statunitense richiede al governo di interrompere le spedizioni di armi </strong>ai paesi che <strong>impediscono la consegna di aiuti umanitari </strong>sostenuti dagli Stati Uniti. Israele è stato ampiamente dipendente dalle bombe americane e da altre armi a Gaza <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-e-le-tattiche-con-cui-hamas-combatte-e-resiste-a-gaza.html"><strong>dagli attacchi di Hamas del 7 ottobre</strong>.</a></p>



<p>Il titolare di Foggy Bottom avrebbe dunque ricevuto queste informazioni prima del suo <strong><a href="https://www.justsecurity.org/wp-content/uploads/2024/05/Report-to-Congress-under-Section-2-of-the-National-Security-Memorandum-on-Safeguards-and-Accountability-with-Respect-to-Transferred-Defense.pdf">intervento al Congresso del 10 maggio</a></strong> in cui si è detto, invece, informato sul fatto che nessun carico di aiuti umanitari destinati a Gaza fosse stato bloccato da Israele. A inviare il report di 17 pagine che Blinken avrebbe ignorato non è stata un&#8217;<strong>organizzazione antisistema o pregiudizialmente ostile</strong> all&#8217;amministrazione. Tutt&#8217;altro: Usaid è un&#8217;agenzia federale finanziata dal governo federale che gestisce programmi di aiuto per <strong>50 miliardi di dollari l&#8217;anno</strong> ed è oggi guidata da <strong>Samantha Power</strong>, ambasciatrice alle Nazioni Unite dal 2013 al 2017 nel secondo mandato presidenziale di Barack Obama e storica fautrice di quell&#8217;<strong>interventismo umanitario a lungo invocato contro la Siria durante il suo incarico</strong> al Palazzo di Vetro. Dunque una figura pienamente inserita nell&#8217;establishment democratico, al quale ha più volte ricordato i rischi di un&#8217;eccessiva corsa a fianco del governo di Benjamin Netanyahu a Gaza. </p>



<p>Nei mesi scorsi alti esponenti del Partito Democratico, come i senatori Chris Van Hollen, Jeff Merkley, Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, si erano appellati alla stessa violazione denunciata dall&#8217;Usaid per chiedere a Biden una <strong>moratoria sulla fornitura di armi</strong>. Blinken è ora accusato di aver imposto il silenzio su questo processo. Negando l&#8217;evidenza. Per questo, in apertura, parlavamo di un disastro politico: <strong>come può una potenza come gli Usa assurgere a mediatrice</strong> se le sue decisioni sono così sbilanciate verso una parte in conflitto? Il dubbio è legittimo. E Blinken, uomo dei continui viaggi a vuoto in Medio Oriente per cercare, a suo dire, di <strong>trovare una soluzione alla crisi</strong> appare depotenziato e messo in ombra da questo scandalo. Che getta un&#8217;ombra sulla sua effettiva volontà di trovare una fine al carnaio di Gaza e di svincolare Washington dall&#8217;abbraccio con Netanyahu.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-report-ignorato-da-blinken-che-poteva-fermare-le-armi-a-israele.html">Il report ignorato da Blinken che poteva fermare le armi a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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