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	<title>Oro Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2026 15:08:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Oro Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>“Oro invisibile” negli abissi del Giappone: la scoperta che può riscrivere la ricerca mineraria</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/oro-invisibile-fondali-pacifico-giappone-pirite.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 15:08:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1076" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Oro nel fondale marino (pixabay)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-1536x861.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-600x336.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La concentrazione record è stata individuata all’interno della pirite, il minerale noto come “oro degli sciocchi”. Un risultato che offre nuovi strumenti per cercare risorse nascoste nelle profondità marine</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/oro-invisibile-fondali-pacifico-giappone-pirite.html">“Oro invisibile” negli abissi del Giappone: la scoperta che può riscrivere la ricerca mineraria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1076" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Oro nel fondale marino (pixabay)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-1536x861.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/oro-in-fondo-al-mare_pixabay-600x336.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A oltre 700 metri di profondità, tra i camini idrotermali della caldera di <strong>Higashi-Aogashima</strong>, a sud di Tokyo, un gruppo di ricercatori giapponesi ha individuato <a href="https://phys.org/news/2026-07-scientists-invisible-gold-deep-sea.html"><strong>una delle concentrazioni di oro più insolite mai documentate</strong></a>. Il metallo non forma vene, né minuscole pepite, ma è incorporato nella struttura cristallina della <strong>pirite</strong>, il minerale conosciuto come <strong>&#8220;oro degli sciocchi&#8221;</strong>. È una presenza <strong>invisibile</strong>, individuabile soltanto con tecniche di analisi capaci di osservare la materia su scala atomica. Lo studio &#8211; pubblicato su <a href="https://www.nature.com/articles/s41598-026-58760-z" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scientific Reports</a> &#8211; offre uno strumento inedito per comprendere <strong>dove e come l&#8217;oro possa concentrarsi nei sistemi idrotermali sottomarini</strong>, un risultato con implicazioni che vanno ben oltre la geologia.</p>



<p>L&#8217;area in cui è stata condotta la ricerca si trova nell&#8217;arco vulcanico di <strong>Izu-Ogasawara</strong>, una delle regioni più attive del Pacifico occidentale, dove il fondale ospita <strong>tre campi idrotermali</strong> alimentati da fluidi ricchi di minerali che risalgono dalla crosta terrestre. Per raggiungerli, il team ha impiegato veicoli sottomarini robotizzati capaci di operare <strong>oltre i 700 metri di profondità</strong>, recuperando campioni di rocce provenienti dai camini vulcanici e dai grandi depositi di solfuri metallici che si accumulano sul fondo della caldera. Proprio l&#8217;analisi di questi campioni ha restituito un dato inatteso: <strong>concentrazioni di oro fino all&#8217;1,9% in peso</strong>, equivalenti a oltre 19 mila parti per milione all&#8217;interno della pirite, valori nettamente superiori a quelli osservati in altri sistemi idrotermali studiati finora.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Hidden Gold Discovered Beneath Pacific Ocean Near Japan<br><br>Japanese researchers have discovered record concentrations of &quot;invisible gold&quot; hidden inside pyrite minerals at hydrothermal vents beneath the Pacific Ocean near Japan. The discovery was made at the Higashi-Aogashima… <a href="https://t.co/ymWYIQupw3">pic.twitter.com/ymWYIQupw3</a></p>&mdash; News Insider 24&#215;7 (@newsinsider24x7) <a href="https://x.com/newsinsider24x7/status/2078012813222781168?ref_src=twsrc%5Etfw">July 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;oro è nascosto dentro i cristalli della pirite</strong></h2>



<p>Il risultato più interessante dello studio riguarda infatti <strong>la forma con cui l&#8217;oro si presenta</strong>: nei giacimenti tradizionali il metallo compare generalmente sotto forma di granuli o minuscole inclusioni distribuite nella roccia. Nella caldera di Higashi-Aogashima, invece, gli atomi d&#8217;oro risultano incorporati direttamente <strong>nel reticolo cristallino della pirite</strong>, come una soluzione solida che non può essere individuata con le normali osservazioni mineralogiche. Per dimostrarlo i ricercatori hanno combinato diverse tecniche di laboratorio, fino ad arrivare alla <strong>spettrometria di massa agli ioni secondari (SIMS)</strong>, uno strumento capace di rilevare la distribuzione degli elementi su scala microscopica attraverso perforazioni quasi impercettibili all&#8217;interno dei campioni.</p>



<p>L&#8217;indagine ha anche permesso di ricostruire le condizioni che favoriscono questo fenomeno. La presenza di elementi come <strong>arsenico, rame e piombo</strong> altera infatti la struttura della pirite, creando <strong>minuscole imperfezioni nel reticolo cristallino</strong> che consentono agli atomi <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/mercati-e-politica-cosa-ci-sta-dicendo-loro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">d&#8217;oro </a>di rimanere intrappolati durante la formazione del minerale. Non tutta la pirite, però, si comporta allo stesso modo: i campioni più ricchi provengono dal cono centrale della caldera e appartengono soprattutto alla cosiddetta <strong>pirite colloforme</strong>, formatasi quando i fluidi idrotermali surriscaldati entrano rapidamente in contatto con l&#8217;acqua marina più fredda. È proprio questa combinazione di processi geologici e caratteristiche mineralogiche a fornire agli studiosi nuovi indicatori per riconoscere, in futuro, <strong>depositi auriferi nascosti</strong> che fino a oggi sarebbero potuti passare completamente inosservati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dalla ricerca ai nuovi criteri per trovare i giacimenti</strong></h2>



<p>L&#8217;aspetto forse più interessente della ricerca non riguarda l&#8217;eventuale sfruttamento di questo deposito, quanto <strong>il metodo </strong>che mette a disposizione della comunità scientifica. I risultati suggeriscono infatti che la composizione chimica della pirite e la sua particolare morfologia possano diventare <strong>indicatori affidabili</strong> <strong>per individuare zone ricche</strong> <strong>di oro</strong> anche in altri sistemi idrotermali del pianeta. In altre parole, la pirite smette di essere considerata soltanto un minerale associato ai giacimenti auriferi e diventa una sorta di <strong>archivio geologico</strong>, capace di conservare tracce preziose dei processi che hanno concentrato il metallo nel sottosuolo. È un cambio di prospettiva <strong>che potrebbe orientare le future campagne di esplorazione</strong>, soprattutto in quelle aree dove l&#8217;oro non è visibile e sarebbe quindi impossibile da individuare con le tecniche tradizionali.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/il-congo-sanguina/le-miniere-maledette.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Estrarre minerali </a>da profondità simili resta una sfida tecnologica, economica e ambientale estremamente complessa. Tuttavia, comprendere come e dove l&#8217;oro si accumula nei sistemi vulcanici sommersi <strong>permette di affinare i modelli geologici</strong> utilizzati in tutto il mondo per la ricerca di nuovi giacimenti. <strong>Le tecniche micro-analitiche </strong>impiegate nello studio potrebbero essere applicate anche ad altri depositi idrotermali, contribuendo a distinguere le aree realmente promettenti da quelle prive di un interesse minerario concreto.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I fondali oceanici restano una delle grandi frontiere delle risorse strategiche</strong></h2>



<p>La scoperta arriva in una fase in cui il mare profondo è tornato al centro dell&#8217;interesse internazionale: la forte domanda di metalli indispensabili per la transizione energetica, l&#8217;elettronica avanzata e numerose applicazioni industriali ha riacceso l’interesse <strong>sul potenziale dei fondali oceanici</strong>, considerati da molti uno dei principali serbatoi di risorse ancora poco conosciuti. In questo scneario, studi come quello condotto nella caldera di Higashi-Aogashima assumono un valore che va oltre il singolo risultato scientifico, perché contribuiscono a <strong>comprendere meglio i processi che governano la formazione dei depositi minerari</strong> e forniscono nuovi strumenti per interpretarli.</p>



<p>Aver dimostrato che l&#8217;oro può essere incorporato direttamente nella struttura della pirite con concentrazioni così elevate offre <strong>una chiave di lettura inedita sull&#8217;evoluzione dei sistemi idrotermali</strong> e apre nuove prospettive per la geologia mineraria. In un momento storico in cui la competizione per le risorse naturali si gioca sempre più sulla capacità di individuarle prima ancora che di estrarle, anche una scoperta apparentemente invisibile può contribuire a rivoluzionare il modo in cui vengono esplorati gli oceani.</p>
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		<item>
		<title>Colpo grosso alla Banca di Francia: 129 tonnellate d&#8217;oro via dagli Usa per la sovranità economica </title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/colpo-grosso-alla-banca-di-francia-129-tonnellate-doro-via-dagli-usa-per-la-sovranita-economica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 05:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parigi vende tutti i suoi lingotti dalla Fed e ne compra altri di nuova raffinazione per averne il controllo sul suo territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/colpo-grosso-alla-banca-di-francia-129-tonnellate-doro-via-dagli-usa-per-la-sovranita-economica.html">Colpo grosso alla Banca di Francia: 129 tonnellate d&#8217;oro via dagli Usa per la sovranità economica </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>“Nulla è cambiato attraverso i secoli. Chi detiene l’oro detiene il potere”. Questa celebre massima coniata da Alessandro Morandotti, celebre autore di aforismi, spiega <a href="https://it.insideover.com/economia/oro-e-cripto-sfidano-i-bond-usa-e-i-dollari-come-riserve-demergenza-per-le-banche-centrali.html">il ritrovato interesse di molti attori finanziari per il pregiato metallo</a>. La <strong>Banca di Francia</strong> ha venduto tutto l’oro di sua proprietà custodito presso i caveau della <strong>Federal Reserve di New York</strong> e, al contempo, ne ha acquistato altrettanto di primissima qualità che sarà conservato all&#8217;ombra della Torre Eiffel. Sebbene tale comportamento abbia apparentemente un valore squisitamente finanziario, in realtà è denso di significato politico e niente esclude che altre banche nazionali possano emulare quanto fatto oltralpe. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Vendo oro usato per lingotti nuovi di pacca&nbsp;</h2>



<p>L’operazione è avvenuta tra l’estate del 2025 e l’inizio del 2026 e ha avuto come stella polare la <strong>riorganizzazione delle riserve auree in un’ottica di massimizzazione dei risparmi</strong>. Entrando nei dettagli più specifici, l’istituto francese ha venduto 129 tonnellate di lingotti anziché trasferirli da oltreoceano e farli approdare sulle coste del Vecchio Continente. L’ente bancario ha dunque preferito sostituire il 5% del suo capitale con delle tonnellate conformi ai nuovi standard aurei vigenti, risparmiando sui costi di trasporto di oro considerato ormai obsoleto.&nbsp;</p>



<p>Il dato saliente sono gli incassi ottenuti dalla banca nell’operazione di vendita. Il prezzo dell’oro negli ultimi tempi è cresciuto a dismisura e l’istituto transalpino, cedendo i suoi lingotti, ha guadagnato una <strong>plusvalenza</strong> (costo di vendita superiore al costo di acquisto iniziale)  dal valore di 13 miliardi di euro. I frutti di questa operazione hanno permesso alla Banca di Francia di chiudere con un utile di 8 miliardi il 2025 dopo che l’anno prima aveva chiuso con una perdita di più di 7 miliardi. Da Parigi fanno sapere che circa 134 tonnellate devono essere oggetto di standardizzazione tecnica per adeguarsi ai <em>benchmark </em>internazionali  entro il 2028. Al di là degli obiettivi pluriennali, oggi come oggi la Francia custodisce tutte le sue riserve auree all’interno del territorio nazionale, potendo far leva sul <strong>senso di rassicurazione psicologica instillabile negli investitori stranieri grazie al controllo diretto del metallo prezioso</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I riverberi politici</h2>



<p>Il governatore della Banca di Francia, <strong>François Villeroy de Galhau, </strong>ha dichiarato che la vendita di vecchi lingotti e l’acquisto di nuovi non ha una valenza politica. Ricordando, però, il proverbio “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, si potrebbe credere che forse qualche considerazione politica ci sia di mezzo. Con i <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nessun-accordo-a-islamabad-ma-ghalibaf-e-vance-si-stringono-la-mano.html">venti di guerra</a> che soffiano in più parti del mondo e <a href="https://it.insideover.com/economia/de-dollarizzazione-e-multipolarismo-le-nuove-dinamiche-delleconomia-internazionale.html">il processo di de-dollarizzazione</a> negli scambi commerciali, si va manifestando una <strong>crescente mancanza di fiducia nella stabilità del sistema finanziario internazionale.</strong> In un clima sempre più incerto, il mantenimento all’estero di asset preziosi come l’oro può essere rischioso e non è da escludere che altri Paesi possano seguire le orme dei francesi. La Germania detiene circa 3.350 tonnellate di metallo nobile <strong>di cui il 37% è custodito nei caveau della Federal Reserve</strong>, mentre l’Italia ne custodisce 2.451  di cui <strong>il 41% a New York.</strong></p>



<p>Il presidente dell’Associazione dei Contribuenti Europei, <a href="https://timeskuwait.com/calls-grow-in-berlin-rome-to-bring-back-gold-from-us-over-geopolitical-risks/">Michael Jaeger</a>, &nbsp;ha sollecitato entrambi i Paesi a ritirare i loro lingotti da oltreoceano in quanto la <strong>Federal Reserve non potrebbe più essere un’entità del tutto indipendente e soggetta a pressioni politiche da parte dell’amministrazione Trump</strong>. Tuttavia, alcuni osservatori come il tedesco Bert Flossbach hanno sottolineato che un ritiro improvviso e non concordato dalla banca centrale statunitense rischierebbe di acuire le tensioni tra le due sponde dell&#8217;Atlantico.</p>



<p>Indubbiamente, le crisi che stanno segnando il nostro tempo hanno messo a nudo le fragilità di una <em>governance </em>globale eccessivamente integrata a livello sovranazionale e con maglie del controllo troppo larghe per i Governi nazionali. Quanto fatto dalla Banca di Francia induce a una riflessione: quando la tempesta infuria, è bene riappropriarsi degli spazi di sovranità ceduta per non dipendere da altri.</p>



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		<item>
		<title>Cina, dai migranti ai colletti bianchi è corsa all&#8217;oro</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cina-dai-migranti-ai-colletti-bianchi-e-corsa-alloro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 13:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=505617</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/oro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/oro.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/oro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/oro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/oro-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Corsa all’oro in Cina tra boom di acquisti e prezzi record. Così famiglie e investitori cercano rifugio nell’incertezza economica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-dai-migranti-ai-colletti-bianchi-e-corsa-alloro.html">Cina, dai migranti ai colletti bianchi è corsa all&#8217;oro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Definirla <strong>febbre dell&#8217;oro</strong> può forse apparire esagerato. Eppure quello che sta succedendo in <strong>Cina </strong>da settimane, e che sta assumendo proporzioni gigantesche in concomitanza con le festività del <strong>Capodanno Lunare</strong>, assume i connotati di un <a href="https://it.insideover.com/economia/loro-della-cina-spinge-pechino-come-grande-polo-finanziario.html">fenomeno fuori dall&#8217;ordinario</a>. In tutto il Paese le persone sono impegnate ad acquistare enormi quantitativi del prezioso metallo, affiancando al desiderio di <strong>donare </strong>ai propri familiari qualcosa di simbolico la ben più impellente esigenza di <strong>investire</strong> nel bene rifugio per eccellenza. </p>



<p>La cosiddetta corsa all&#8217;oro è molto variegata e coinvolge anche i profili più insospettabili. Ci sono, infatti, i lavoratori migranti che spendono i loro risicati stipendi in gioielli e i colletti bianchi che dirottano i risparmi in fondi d&#8217;investimento ad hoc. </p>



<p>In un contesto del genere, l&#8217;<strong>aumento della domanda</strong> si accompagna a un <strong>rialzo </strong>senza precedenti dei <strong>prezzi</strong> di questo prodotto. L&#8217;oro spot, il prezzo corrente di mercato per l&#8217;acquisto o la vendita immediata di oro fisico, ha per esempio toccato un massimo storico di quasi <strong>5.600 dollari l&#8217;oncia</strong> a fine gennaio, prima di scendere a circa 5.000 dollari. </p>



<p>E ancora: oltre la Muraglia i gioielli dorati vengono venduti a oltre <strong>1.529 yuan (221 dollari) al grammo</strong>, ben più dei circa 890 yuan registrati nel 2025 intorno al giorno di San Valentino.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro.jpg" alt="oro" class="wp-image-504966" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-600x360.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>In Cina l&#8217;oro spicca il volo</strong></h2>



<p>C&#8217;è poco da dire sull&#8217;oro, metallo da sempre considerato un simbolo di <strong>rispettabilità sociale</strong> e, al tempo stesso, un vero e proprio <strong>salvagente </strong>in un mondo segnato dall&#8217;incertezza. È semmai molto più interessante analizzare l&#8217;aumento dei prezzi di questo prodotto che, a sua volta, ha innescato un&#8217;impennata delle vendite di oggetti legati in ogni modo all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/scoperta-gigantesco-giacimento-oro-cina-dadonggou.html">oro</a>, compresi i gioielli in argento placcato oro in centri industriali cinesi come Dongguan. </p>



<p>Cosa sta succedendo all&#8217;ombra della Città Proibita? Certo, lo <strong>scambio di regali</strong> è un momento fondamentale per il richiamato Capodanno Lunare, quando milioni di lavoratori migranti abbandonano le megalopoli per fare ritorno nelle loro città d&#8217;origine carichi di buste rosse piene di denaro, cibo e altri regali da consegnare a parenti e familiari. </p>



<p>Complice l&#8217;impennata dei <a href="https://it.insideover.com/economia/record-di-afflussi-record-di-instabilita-ecco-cosa-succede-a-oro-e-argento.html">prezzi di oro e argento</a>, ecco che i gioielli placcati in oro si sono trasformati in un regalo popolare perché più convenienti degli articoli in oro puro. E l&#8217;<strong>argento</strong>? È aumentato di quasi il 148% nel corso del 2025 e i suoi prezzi sono rimasti elevati, nel momento in cui scriviamo scambiati tra 77 e 79 dollari l&#8217;oncia. </p>



<p>Nel frattempo, le famiglie della classe media nelle più grandi città della Cina stanno aumentando in modo significativo i propri <strong>investimenti </strong>in oro, sempre più percepito come una promettente asset class in uno periodo caratterizzato da difficoltà economiche interne e da crescenti tensioni geopolitiche sul piano internazionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-1024x576.jpg" alt="oro e argento" class="wp-image-505036" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento.jpg 1129w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Alla ricerca dell&#8217;investimento perfetto</strong></h2>



<p>C&#8217;è un aspetto che, più di qualunque altro discorso, aiuta forse a capire a che punto è arrivata la <strong>corsa all&#8217;oro</strong> in Cina. La domanda del metallo, in tutte le sue forme, è talmente elevata da aver indotto le banche a irrigidire le politiche di gestione del rischio. </p>



<p>Agli investitori viene ora richiesto di superare livelli di valutazione più stringenti prima di poter acquistare prodotti finanziari collegati all&#8217;oro, accompagnati da continui richiami alla possibile volatilità dei prezzi. Ma non è finita qui, perché questa impennata ha attirato anche l&#8217;attenzione delle autorità di regolamentazione. </p>



<p>Quelle di Shenzhen, sede del più grande polo commerciale dell&#8217;oro della Cina, hanno rafforzato la supervisione del settore dopo il fallimento di ben due piattaforme online di trading dell&#8217;oro &#8211; <strong>Jieworui </strong>e <strong>Yundiandang </strong>&#8211; a causa dell&#8217;elevata volatilità del mercato del metallo. La loro richiesta agli operatori è chiara: guai a usare slogan esagerati come &#8220;arricchisciti comprando oro&#8221;. </p>



<p>In ogni caso, i consumatori cinesi continuano a comprare anelli, collane, orecchini convinti che l&#8217;oro, pur non assicurando rendimenti particolarmente elevati, possa offrire una protezione più solida in un contesto segnato dalla persistente incertezza dei mercati azionari e dalle difficoltà del settore immobiliare. Occhio però alla <strong>speculazione</strong>&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-494107" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Record di afflussi, record di instabilità: ecco cosa succede a oro e argento</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/record-di-afflussi-record-di-instabilita-ecco-cosa-succede-a-oro-e-argento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 13:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Argento]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="oro e argento" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-e-argento-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Record di afflussi, record di instabilità: cosa succede a oro e argento? Gli scenari economico-finanziari in evoluzione.</p>
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<p>Il 2025 è stato l&#8217;anno che ha ridisegnato le mappe mentali degli investitori nel campo dei metalli preziosi. Oro e argento non sono semplicemente saliti, ma hanno <strong>messo in scena una vera e propria corsa parabolica</strong>. A fine dicembre 2025 l’oro <a href="https://economictimes.indiatimes.com/wealth/invest/gold-and-silver-ruled-the-markets-in-2025but-for-very-different-reasons/articleshow/126199916.cms?from=mdr">risultava in rialzo di oltre il 70% e l’argento addirittura del 140%</a> rispetto all’inizio dell’anno, un movimento che molti analisti hanno definito “storico” per via del prezzo record raggiungi dai due metalli. È in questo contesto che i ribassi di fine gennaio 2026 (quando oro e argento hanno perso in una sola seduta <a href="https://www.cnbc.com/2026/01/30/silver-gold-fall-price-usd-dollar-fed-warsh-chair-trump-metals.html">rispettivamente il 10% e il 30% del loro valore</a>, per poi ritracciare) vanno compresi non come una sorpresa, ma come un tratto fisiologico di un movimento che era diventato troppo ripido. Quando un trend sale quasi in verticale, non serve necessariamente una causa chiara per innescare una correzione: basta l’accumularsi della fragilità interna al rialzo.</p>



<p>Ecco perché attribuire il crollo dei metalli preziosi, in particolare quello dell’argento, <a href="https://www.we-wealth.com/news/oro-crollo-cause">alla nomina del nuovo Chairman della Federal Reserve, Kevin Warsh</a>, rientra più nella logica delle “storie comode” che non in un’analisi sostanziale. In realtà, le discese non sono state solo il prodotto di un singolo evento, ma l’esito naturale di un <strong>rialzo diventato troppo disordinato e difficile da sostenere</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rally dei metalli preziosi</h2>



<p>Il <em>Chicago Mercantile Exchange</em>, non a caso, ha aumentato i margini di collateralizzazione (cioè le caparre di sicurezza che i <em>trader </em>devono mettere sul tavolo quando comprano o vendono futures) per contenere la volatilità: <a href="https://www.reuters.com/world/india/cme-group-hikes-gold-silver-margins-again-volatility-grips-markets-2026-02-06/">dall’8% al 9% per l’oro, e dall’15% al 18% per l’argento</a>, riconoscendo implicitamente la natura “surriscaldata” del movimento. In altre parole, non serviva un catalizzatore specifico: quando il mercato sale troppo rapidamente, la discesa è già scritta nella sua struttura. Ed è interessante osservare come, paradossalmente, l’oro finisca sotto i riflettori quasi sempre e solo quando sale. Nei lunghi periodi in cui si muove lentamente o resta stabile, sparisce dal dibattito finanziario, quasi fosse un oggetto silenzioso e noioso relegato nei caveaux globali. Ma basta un accenno di incertezza affinché l’oro si “risvegli”. <strong>Negli anni più recenti il prezzo dell’oro si è mosso in modo da riflettere la paura dei mercati </strong>e delle Banche Centrali, <a href="https://www.equiti.com/sc-en/news/market-insights/central-bank-gold-buying-cooled-in-2025-but-stayed-far-above-historical-norms/">maggiori acquirenti del metallo giallo</a>, facendo riflettere nei prezzi un sentiment misto tra speranza e inquietudine a causa dei sempre più numerosi fenomeni geopolitici e macroeconomici “atipici”.</p>



<p>Tuttavia è da almeno 4 anni che il mondo convive con un sempre più evidente cambio di paradigma geopolitico, per cui non è una novità, nemmeno con il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump, che gli Stati Uniti vogliano gestire gli affari del mondo in maniera diversa dal passato, creando incertezza. </p>



<p>Se si cercano i fattori immediati che hanno quindi alimentato la corsa del 2025-2026, se ne possono individuare almeno due tra i principali. Il primo è l’enorme afflusso verso gli ETF, strumenti finanziari che replicano un indice di mercato sempre più diffusi anche tra gli investitori retail: <strong>solo a gennaio 2026 gli ETF sull’oro <a href="https://www.gold.org/goldhub/research/gold-etfs-holdings-and-flows/2026/02">hanno registrato 19 miliardi di dollari di afflussi</a>,</strong> il mese più forte di sempre, portando gli asset globali a 669 miliardi di dollari (+20% sul mese) e le posizioni complessive a 4.145 tonnellate, nuovo massimo storico. Nord America e Asia hanno guidato la domanda, mentre anche Europa e altre regioni hanno registrato afflussi importanti nonostante le recenti oscillazioni dei prezzi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La FOMO dell&#8217;oro</h2>



<p>Questi numeri mostrano che la domanda finanziaria è stata un importante acceleratore del rialzo, amplificando un contesto di tensioni geopolitiche crescenti. Il secondo fattore, però, è più psicologico che fondamentale: la FOMO (<em>Fear of missing out</em>). <strong>La paura di restare fuori, l’ansia di non aver comprato abbastanza,</strong> l’idea che si stesse entrando in una stagione di rialzi “inevitabili”. Questi ingredienti hanno reso il movimento del 2025 non soltanto robusto, ma emotivamente carico. Ma al di là dei fattori di breve periodo, utili a spiegare ciò che è accaduto negli ultimi mesi, esiste una dinamica più profonda e permanente, <a href="https://x.com/jameshenryand/status/2020641805646365182/photo/1">descritta dal grafico seguente</a>,  senza la quale nessun discorso sull’oro può dirsi completo:<br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="626" height="463" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine1.jpg" alt="" class="wp-image-505045" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine1.jpg 626w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine1-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine1-600x444.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 626px) 100vw, 626px" /></figure>



<p><br>Il grafico mette a confronto la crescita dell’offerta monetaria globale <em>M3</em> con il valore totale dell’oro mondiale, mostrando una realtà quasi intuitiva: dagli anni Settanta a oggi, la massa monetaria è esplosa, mentre la quantità di oro è cresciuta in modo lentissimo e costoso. <strong>Siamo in un mondo iper-monetarizzato,</strong> in cui la liquidità finanziaria cresce molto più rapidamente della ricchezza reale rappresentata dall’oro fisico.</p>



<p><strong>Da una parte denaro creato digitalmente a costo quasi zero, dall’altra un metallo estratto con fatica, lentezza e investimento. </strong>E quando l’espansione monetaria supera di molte volte la crescita dell’oro reale, quest’ultimo tende, prima o poi, a riaggiustarsi verso l’alto, non per un capriccio del mercato ma per una necessità “fisica” del sistema. <strong>Ecco perché movimenti e correzioni del 2025-2026 vanno considerate nelle loro dinamiche tattiche</strong> senza mai perdere di vista i fondamentali strategici. Ogni anno il mondo è pieno di più dollari, più euro, più yuan, mentre la quantità di oro disponibile non cambia così velocemente.</p>



<p>Questo squilibrio è il motivo per cui l’oro continua a essere un punto di riferimento: non perché “sale sempre”, ma perché il sistema monetario moderno, espansivo e dipendente dalla creazione di liquidità, rende inevitabile che, nel lungo periodo, il valore reale dell’oro venga riconosciuto ciclicamente, soprattutto nei momenti in cui l’incertezza torna a farsi sentire. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ottovolante dell&#8217;argento</h2>



<p>E l’argento? Il discorso è simile, con la differenza che il metallo bianco ha una funzione industriale rilevante che rende più interessante guardare al rapporto tra offerta e domanda per comprenderne meglio i movimenti. Se guardiamo insieme i due seguenti grafici, possiamo valutare la storia strutturale del mercato dell’argento da due angolature diverse: da un lato vediamo che <a href="https://x.com/DonDurrett/status/2020609864423309472/photo/1">i titoli delle aziende minerarie che estraggono argento sono oggi estremamente depressi rispetto al prezzo dell’argento</a> (perché il rapporto <em>miners‑to‑silver</em> è tornato su livelli tipici dei grandi minimi ciclici), dall’altro vediamo che <a href="https://x.com/GoldForecast/status/2020769536480538777/photo/1">le scorte fisiche di argento in Cina stanno crollando</a> (linea blu) mentre i prezzi locali esplodono (linea grigia e arancione), segnalando una crescente scarsità del metallo reale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="713" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine2-1024x713.jpg" alt="" class="wp-image-505047" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine2-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine2-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine2-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine2-600x418.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine2.jpg 1210w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="568" height="258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine3.jpg" alt="" class="wp-image-505048" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine3.jpg 568w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine3-300x136.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px" /></figure>



<p>Mettendo insieme questi segnali, emerge una dinamica chiara: i<strong>l mondo sta consumando più argento di quanto ne venga prodotto</strong> e questo sta svuotando i magazzini, ma il mercato azionario dei minerari non ha ancora “prezzato” questa realtà, nonostante nemmeno il galoppo dei prezzi del 2025 (!). In termini non tecnici, significa che siamo in una fase in cui la materia prima reale sta diventando sempre più preziosa e difficile da reperire, mentre le aziende che la estraggono sono ancora valutate come se non contassero molto: questa combinazione, nella storia dei mercati, ha spesso anticipato cicli di rivalutazione importanti, perché quando il metallo diventa scarso è quasi inevitabile che prima o poi anche i produttori, oggi sottovalutati, vengano riscoperti.<strong> </strong></p>



<p><strong>Tutto ciò ci indica che nonostante i livelli record,</strong> e fortemente speculativi, dei prezzi di oro e argento, la loro crescita strutturale e strategica non è in messa in dubbio nel lungo termine dai recenti ritracciamenti, ma anzi confermata dai fondamentali peculiari dei rispettivi mercati.</p>
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		<title>L&#8217;oro della Cina spinge Pechino come grande polo finanziario</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/loro-della-cina-spinge-pechino-come-grande-polo-finanziario.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 05:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="oro" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-600x360.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p> Attraverso la Borsa dell’Oro di Shanghai, il Dragone aspira anche a divenire uno dei centri di deposito per le riserve auree straniere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/loro-della-cina-spinge-pechino-come-grande-polo-finanziario.html">L&#8217;oro della Cina spinge Pechino come grande polo finanziario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="oro" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/oro-600x360.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>La Cina è il principale produttore di oro al mondo. I <a href="https://www.gold.org/goldhub/data/gold-production-by-country/">dati più aggiornati</a> hanno rilevato che nel 2024 <strong>le sue 380,2 tonnellate </strong>hanno rappresentato circa il 10% della produzione globale totale. Eppure il Dragone sta continuando a comprare oro. Il <a href="https://www.gold.org/goldhub/data/gold-reserves-by-country/">World Gold Council</a> ha calcolato che dal 2022 &#8211; anno della riesplosione della guerra in Ucraina e del conseguente tentativo dell’Occidente di isolare politicamente ed economicamente la Russia &#8211; <strong>le sue riserve auree sono cresciute di quasi il 20%</strong>, pari a circa 358 tonnellate e ora ammontano a 2.306 tonnellate.</p>



<p>Alla fine del 2025, Pechino ha dichiarato di aver incrementato le proprie riserve di sole 26,75 tonnellate, ma il <a href="https://www.ft.com/content/b77a95b0-ee74-4bde-b11f-32ee0fe03cd8/">Financial Times</a> ha avvertito che «gli acquisti di oro <strong>non dichiarati da parte della Cina </strong>potrebbero essere oltre dieci volte superiori alle cifre ufficiali» e stima che complessivamente potrebbero aver raggiunto le 250 tonnellate nel 2025, «ovvero più di un terzo della domanda totale delle Banche Centrali».</p>



<p><a href="https://ria.ru/20251220/zoloto-2063550565.html">RIA Novosti</a> ha rivelato che tra gennaio e novembre del 2025, la Cina ha acquistato oro dalla Russia per 1,9 miliardi di dollari. Le importazioni del metallo più prezioso si sarebbero concentrate prevalentemente nei mesi di ottobre e novembre, pari a 930 e 961 milioni di dollari, senza però specificarne l’esatta quantità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oro fisico contro le incertezze della politica</h2>



<p>Pechino sta portando avanti la sua strategia di accumulare oro fisico come forma di protezione dalle attuali incertezze della politica internazionale e delle instabilità macroeconomiche, ma al tempo stesso sta lanciando il guanto di sfida a Londra e New York per diventare uno dei principali poli commerciali e finanziari del mercato aurifero.</p>



<p>Lo scorso 26 Giugno, la Borsa dell’Oro di Shanghai ha infatti aperto il suo primo magazzino «offshore» &#8211; ovvero al di fuori dei confini della «Cina continentale» &#8211; a Hong Kong presso l’<em>International Board</em> della Bank of China e congiuntamente ha predisposto due prodotti finanziari &#8211; due <a href="https://www.borsaitaliana.it/borsa/glossario/future.html">contratti futures</a> &#8211; sull’oro <a href="https://www.sge.com.cn/h5_news/wzxq/10006793?a=jjsnotice/">quotati alla Borsa di Hong Kong e denominati in Yuan</a>.</p>



<p><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-06-26/china-opens-first-offshore-gold-vault-and-contracts-in-hong-kong/">Bloomberg</a> ha spiegato che «il lancio ha diversi obiettivi, dall&#8217;ampliamento della portata internazionale della Borsa dell’Oro di Shanghai al rafforzamento dell&#8217;influenza della Cina sui mercati delle materie prime e delle valute e dello status di Hong Kong come centro finanziario».</p>



<p>«In qualità di primo produttore e consumatore mondiale di oro, la Cina vuole esercitare una maggiore influenza sulla determinazione del prezzo di questa materia prima», prosegue Bloomberg. «La denominazione dei nuovi contratti della Borsa dell’Oro di Shanghai è particolarmente importante data l&#8217;ambizione di Pechino di <strong>ridurre la dipendenza dal dollaro</strong> e promuovere un uso più ampio dello Yuan nel commercio internazionale».</p>



<p>Attraverso la Borsa dell’Oro di Shanghai, il Dragone aspira anche a divenire uno dei centri di deposito di riferimento per le riserve auree straniere. Sempre secondo <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-11-05/china-s-offer-to-store-foreign-gold-gets-taken-up-by-cambodia/">Bloomberg</a> «la Cambogia è destinata a diventare uno dei primi Paesi a depositare oro in Cina». Le fonti hanno riferito che l&#8217;accordo <strong>«prevede la conservazione dei nuovi acquisti di lingotti,</strong> piuttosto che il trasferimento di metallo dalle scorte esistenti». Non è quindi da escludere la possibilità che questi nuovi acquisti verranno effettuati direttamente all&#8217;interno dei confini commerciali della Grande Muraglia e denominati in Yuan.</p>
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		<title>Mercati e politica, cosa ci sta dicendo l’oro?</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/mercati-e-politica-cosa-ci-sta-dicendo-loro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 16:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L’oro è qualcosa di più di una semplice commodity. In un’ottica di mercato, il metallo giallo è uno strumento di misurazione della fiducia nel sistema. Uno strumento che oggi segna ‘tempesta’. Fabio Tanevini, editorialista di LombardReport.com, in un articolo di sabato 31 gennaio 2026 cerca di comprendere i segnali lanciati dall’oro. Oro e disordini geopolitici &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/mercati-e-politica-cosa-ci-sta-dicendo-loro.html">[...]</a></p>
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<p>L’oro è qualcosa di più di una semplice commodity. In un’ottica di mercato, il metallo giallo è uno strumento di misurazione della fiducia nel sistema. Uno strumento che oggi segna ‘tempesta’. Fabio Tanevini, editorialista di LombardReport.com, in un articolo di sabato 31 gennaio 2026 cerca di comprendere i segnali lanciati dall’oro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oro e disordini geopolitici</h2>



<p>“Durante la Prima guerra mondiale – scrive Tanevini -, il sistema monetario internazionale era ancora ancorato all’oro. Le nazioni belligeranti, per finanziare lo sforzo bellico, stampavano moneta in eccesso, seminando i germi dell’inflazione. Il risultato? Una corsa all’oro come bene fisico, tangibile, che manteneva il proprio potere d’acquisto mentre le valute cartacee si svalutavano. Il metallo divenne lo strumento di ultima istanza per proteggere la ricchezza, sia per gli stati che per i privati. La Seconda guerra mondiale scolpì questo ruolo a fuoco. Con il mondo in fiamme, l’oro fu il pilastro su cui si ricostruirono le riserve delle banche centrali, nel tentativo di garantire stabilità nel dopoguerra. L’apice di questa logica fu il sistema di Bretton Woods, che legava il dollaro all’oro. Un sistema che collassò nel 1971 perché anche il più forte dei pilastri può cedere quando la fiducia viene meno”.</p>



<p>Anche oggi in un’era di valute fiat, scollegate da qualsiasi bene fisico, i meccanismi scatenati dalla guerra sono identici: aumento della domanda di protezione, interruzione delle catene di approvvigionamento, timore di un’inflazione fuori controllo. Oggi però – osserva Tanevini – non c’è lo standard aureo a frenare la stampante monetaria. “L’attuale rialzo dell’oro non è solo una reazione a conflitti geopolitici – scrive l’editorialista di LombardReport.com -. È la risposta di mercato a un conflitto più profondo e insidioso: quello tra politica e istituzioni monetarie”.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Fed e indipendenza dalla politica</h2>



<p>Tanevini sottolinea che “il dogma più sacro” dell’economia occidentale per decenni è stato che le banche centrali devono operare libere dell’influenza politica diretta, per evitare strumentalizzazioni. “Quando i politici controllano la stampante, la usano”, scrive Tanevini.</p>



<p>L’editorialista di LombardReport parla poi di un “assedio sistematico e senza precedenti” da parte dell’amministrazione Trump alla Federal Reserve. “L’obiettivo dichiarato è piegare la banca centrale alle esigenze politiche, costringendola a tagli aggressivi dei tassi per stimolare l’economia a qualsiasi costo – scrive ancora Tanevini -. Jerome Powell è sotto un’indagine penale pretestuosa, chiaramente orchestrata per intimidire e rimuovere. Lo stesso Powell ha recentemente dichiarato, in un raro messaggio di allarme, che l’indipendenza è cruciale per evitare che la politica monetaria venga “usata per influenzare le elezioni”. È esattamente ciò che sta accadendo”.</p>



<p>Tanevini cita poi l’FPPI (Fed-President Pressure Index), un indicatore accademico che misura la pressione politica sulla Fed, che mostra che l’attuale presidente Trump ha esercitato quasi il doppio della pressione di Biden e sette volte quella di Reagan. “Stiamo vivendo l’erosione programmata del più importante contrappeso alla demagogia finanziaria – sostiene Tanevini -. Non è una teoria: è un dato di fatto”.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze di una Fed meno indipendente</h2>



<p>Tanevini analizza poi le conseguenze di questa erosione. A partire dal tema della fiducia nel debito sovrano USA. Una Fed che non è più indipendente perde credibilità nella lotta all’inflazione. “Gli investitori istituzionali globali, che detengono migliaia di miliardi in T-Bond, cominceranno a chiedere un premio per il rischio più alto – scrive Tanevini -. Ciò significa rendimenti obbligazionari in salita (e quindi prezzi in discesa) per compensare il rischio di una futura svalutazione monetaria. La curva dei rendimenti diventerà un campo di battaglia”.</p>



<p>In uno scenario in cui vacilla la fiducia verso il dollaro e la Fed, l’oro riassume il suo ruolo millenario. “Non paga interessi, ma non può essere stampato da un politico in cerca di voti. La sua impennata attuale non è speculativa; è difensiva. Riflette una migrazione di capitale dall’asset fiduciario (valuta e bond) all’asset fisico e scarso. Finché la pressione politica persisterà, il vento sarà in poppa per l’oro”.</p>



<p>Sulle borse, storicamente, la pressione politica sulla Fed ha un effetto ambiguo. Con l’arrivo di tassi più bassi, ci potrebbe essere una reazione rialzista nel brevissimo termine. “Quell’effetto positivo è volatile e si concentra su società piccole e sensibili ai tassi – sottolinea Tanevini -. La volatilità aumenta, e nel medio-lungo periodo, l’incertezza istituzionale e il rischio di inflazione fuori controllo diventano un peso insostenibile per le valutazioni. È un gioco pericoloso”.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.lombardreport.com/2026/1/31/oro-paura-e-politica-perch-il-mercato-aureo-sta-segnalando-stress-estremo/">CLICCA QUI PER APPROFONDIRE</a></p>
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		<title>La &#8220;febbre dell&#8217;oro&#8221; di Tether, dalle cripto al metallo nobile (passando per il debito Usa&#8230;)</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-febbre-delloro-di-tether-dalle-cripto-al-metallo-nobile-passando-per-il-debito-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 00:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
		<category><![CDATA[Stablecoin]]></category>
		<category><![CDATA[Tether]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La "febbre dell'oro" di Tether, dalle cripto al metallo nobile (passando per il debito Usa...) ecco come si danno basi alle stablecoin.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-febbre-delloro-di-tether-dalle-cripto-al-metallo-nobile-passando-per-il-debito-usa.html">La &#8220;febbre dell&#8217;oro&#8221; di Tether, dalle cripto al metallo nobile (passando per il debito Usa&#8230;)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Debito Usa, criptovalute, oro. In una parola: <strong>Tether</strong>. Il player della finanza digitale basato in El Salvador e <strong>fondato dagli italiani </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/le-stablecoin-sono-la-nuova-frontiera-del-dominio-di-re-dollaro.html"><strong>Paolo Ardoino e Giancarlo Devasini</strong>, titolare della stablecoin più scambiata al mondo</a>, ha creato nel corso degli ultimi anni una <strong>peculiare commistione tra l&#8217;emissione di asset cripto</strong> e i beni rifugio per eccellenza del risparmio internazionale. L&#8217;obiettivo? Cercare di dare un sottostante a un mercato estremamente volatile. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="815" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110161254233_e0790484ce4e703d0dc8507cda1d5c99-1024x815.jpg" alt="" class="wp-image-501240" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110161254233_e0790484ce4e703d0dc8507cda1d5c99-1024x815.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110161254233_e0790484ce4e703d0dc8507cda1d5c99-300x239.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110161254233_e0790484ce4e703d0dc8507cda1d5c99-768x611.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110161254233_e0790484ce4e703d0dc8507cda1d5c99-1536x1222.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110161254233_e0790484ce4e703d0dc8507cda1d5c99-600x478.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110161254233_e0790484ce4e703d0dc8507cda1d5c99.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il CTO di Bitfinex e Tether, Paolo Ardoino, durante la presentazione di Lugano Plan B di Luxochain, Lugano (Svizzera), 03 Marzo 2022.   ANSA / MATTEO BAZZI</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Scudo, l&#8217;ultimo prodotto di Tether</h2>



<p>L&#8217;ultimo esempio è stata l&#8217;emissione di <strong>Scudo, </strong>un&#8217;unità di conto per la sua divisione Tether Gold, che gestisce un asset digitale garantito dall&#8217;oro, con l&#8217;obiettivo di far sì che il nobile metallo, giunto ai massimi storici nella sua capitalizzazione tra una nuova foga di investimento e la corsa delle banche centrali di molti Paesi (dai Brics alla Polonia) a incamerarlo, possa nuovamente garantire delle transazioni tra privati. <strong>Il campione delle stablecoin prova, nei fatti a invertire il destino scritto il 15 agosto 1971,</strong> quando <strong>Richard Nixon,</strong> bloccando la convertibilità del dollaro in oro, cancellò definitivamente ogni retaggio di <strong>Gold Standard</strong>, non collegando più direttamente metallo nobile e moneta.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">Qui&nbsp;</a>tutti i dettagli!</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La tokenizzazione dell&#8217;oro</h2>



<p>Nei fatti, Tether prova a riportare un oro giunto attorno quota <strong>4.500 dollari all&#8217;oncia a giocare un ruolo economico e non solo di garanzia finanziaria</strong> tramite la tokenizzazione dei pagamenti ad esso associati. </p>



<p>Per molto tempo, nota Fintech Weekly, &#8220;il problema non è mai stato la fiducia nel valore dell&#8217;oro. Il problema è stata la sua fruibilità&#8221;, e per Tether ora la scommessa è &#8220;rendere l&#8217;oro pratico per l&#8217;uso economico quotidiano, non solo per la detenzione a lungo termine, nella consapevolezza che Tether Gold &#8220;ha reso i lingotti fisici trasferibili su binari blockchain, collegando ogni token all&#8217;oro conservato in caveau sicuri. Questo passaggio ha consentito di possedere oro senza complicazioni di trasporto, stoccaggio o custodia&#8221;. </p>



<p>Si tratta di un nuovo passaggio nella corsa a rendere le stablecoin sempre più utilizzate e sempre più distanti dall&#8217;immagine di asset speculativo rischioso. E di conseguenza a far ottenere maggior spazio alle sue emittenti <strong>come Tether nel quadro del sistema statunitense.</strong> </p>



<p>Chiaramente, un rafforzamento delle stablecoin guarda anche alla strategia finanziaria degli Stati Uniti, che con la seconda amministrazione di <strong>Donald Trump molto stanno facendo per fare di questi asset cripto</strong> una leva strategica per difendere l&#8217;egemonia americana in campo economico internazionale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Debito, oro, cripto, il grande gioco di Tether</h2>



<p>Tether ha un valore in tutto ciò, dato che <strong>garantisce l&#8217;emissione di stablecoin incamerando titoli di Stato Usa, di cui è saldamente tra i primi 15 detentori</strong> su scala globale. L&#8217;azienda detiene <a href="https://finance.yahoo.com/news/tether-bought-26-tonnes-gold-153319708.html">inoltre <strong>116 tonnellate di oro fisico</strong></a> e, <a href="https://www.bitget.com/news/detail/12560605075523">nota Bitget, </a>&#8220;nel giugno 2025, Tether ha annunciato un investimento per acquisire fino al <strong>37,8% del capitale strategico</strong> della società canadese di royalty sull&#8217;oro Elemental Altus Royalties Corp., e si è riservata il diritto di aumentare la propria partecipazione al 51,8%&#8221;, così da incassare automaticamente <strong>percentuali sull&#8217;estrazione</strong> che avviene in diversi Paesi.</p>



<p><strong>Si capisce chiaramente la volontà del gruppo</strong> di unire un fronte di investimento storicamente ritenuto instabile e volatile come le criptovalute ad elementi di fiducia, come debito e oro, capitalizzando al contempo sulla corsa all&#8217;oro stesso in atto come leva per una diffusione di sistemi di pagamento paralleli e alternativi che possano accelerare la finanziarizzazione cripto del sistema. </p>



<p>Tutto questo può <strong>al contempo legare assieme le stablecoin, il debito della prima potenza globale e l&#8217;oro</strong> rastrellato con sempre maggior forza dai suoi rivali in un inedito circolo alla cui base, però, restano elementi di criticità come l&#8217;intrinseca volatilità delle stablecoin e la possibilità di un calo futuro del prezzo dell&#8217;oro che potrebbe condizionare una tokenizzazione degli investimenti sui titoli che lo riguardano non privi di <strong>aspetti speculativi. Ma questo nuovo tipo di finanza</strong> di cui Tether è portavoce deve essere analizzato senza preclusioni e pregiudizi, come un nuovo mondo che sta emergendo con forza.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-febbre-delloro-di-tether-dalle-cripto-al-metallo-nobile-passando-per-il-debito-usa.html">La &#8220;febbre dell&#8217;oro&#8221; di Tether, dalle cripto al metallo nobile (passando per il debito Usa&#8230;)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Oro e sovranità, la battaglia identitaria di Meloni e la sfida senza fine alle banche</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/oro-e-banche-la-battaglia-identitaria-di-meloni-e-la-sfida-senza-fine-alle-banche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 12:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Credit Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1504" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-600x470.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-300x235.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-1024x802.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-768x602.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-1536x1203.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oro e banche, la battaglia identitaria di Meloni e la sfida senza fine alle banche con il timore della presenza straniera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/oro-e-banche-la-battaglia-identitaria-di-meloni-e-la-sfida-senza-fine-alle-banche.html">Oro e sovranità, la battaglia identitaria di Meloni e la sfida senza fine alle banche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1504" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-600x470.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-300x235.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-1024x802.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-768x602.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250318140829737_18c68a0eac89e21008cb5d44c30738b6-1536x1203.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa lega il <strong>risiko bancario italiano</strong>, la partita per la proprietà dell&#8217;<strong>oro del Paese</strong> e l&#8217;agenda di politica economica del governo di Giorgia Meloni? Molti aspetti, connessi da un sottile fil rouge. La scelta di <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> di inserire in Legge di Bilancio un emendamento riguardante proprio la presa di posizione sul fatto che l&#8217;oro appartiene al &#8220;popolo italiano&#8221; e non alla Banca d&#8217;Italia, che ha la <strong>titolarità su 2.452 tonnellate di riserve auree</strong>, non è solo la concretizzazione di un antico <strong>cavallo di battaglia sovranista,</strong> ma manda anche un segnale agli istituti italiani con cui l&#8217;esecutivo è impegnato in un complesso incontro-scontro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fratelli d&#8217;Italia e l&#8217;oro alla patria</h2>



<p>Parla chiaramente <strong>il dossier parlamentare di Fdi anticipato dall&#8217;<em>Ansa</em></strong> in cui si accenna chiaramente agli &#8220;<strong>interessi stranieri</strong>&#8221; dentro la Banca d&#8217;Italia che possono mettere a repentaglio la sovranità nazionale sull&#8217;oro. Tale rischio paventato da Fdi può essere letto in due accezioni. La prima fa riferimento alla presenza di soggetti di proprietà estera nel capitale di Via Nazionale.</p>



<p>Tra i 175 soggetti che posseggono quote della Banca d&#8217;Italia, <a href="https://www.economymagazine.it/oro-di-bankitalia-sotto-la-lente-ecco-chi-sono-davvero-i-soci-esteri/"><em>Economy Magazine</em> </a>ricorda che vi sono tanto <strong>Banca Nazionale del Lavoro, di proprietà della francese Bnp Paribas</strong>, come la filiale nazionale della sua rivale<strong> Credit Agricole</strong>. Per entrambe la quota di proprietà è al 2,8%. Una presenza residuale, dunque, che però va letta in parallelo alla seconda accezione della presenza straniera, che ha a che vedere con una polemica più ampia che ha diviso l&#8217;esecutivo e il sistema bancario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma delle presenze straniere</h2>



<p><strong>Spesso, più o meno tra le righe</strong>, molti esponenti del governo Meloni hanno criticato l&#8217;attivismo dei fondi stranieri che posseggono quote di capitale delle banche italiane. Il bersaglio degli strali è stata principalmente <strong>Unicredit,</strong> nel cui azionariato figurano realtà come <strong>BlackRock e Allianz</strong> con quote importanti. </p>



<p>&#8220;Unicredit ormai di italiano ha poco e niente: è una banca straniera&#8221;, disse l&#8217;anno scorso il vicepremier <strong>Matteo Salvini</strong> criticando <a href="https://it.insideover.com/economia/roma-ha-fermato-milano-unicredit-si-ritira-da-banco-bpm.html">il tentativo di <strong>Andrea Orcel</strong> di guidare Unicredit alla scalata di Banco Bpm</a>. Fu l&#8217;affondo più esplicito a riguardo, per quanto chiaramente errato dato che Salvini non ha saputo distinguere tra proprietà delle quote e sede legale dell&#8217;azienda. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Meloni e le banche, un lungo romanzo</h2>



<p>Il governo ha temuto che <strong>grandi soggetti italiani potessero assumere un rango europeo</strong> e trasferire lontano dal Paese il focus delle loro attività, contribuendo inoltre a tensioni sul debito pubblico di cui i big della finanza tricolore sono tra i maggiori detentori. In tal senso la <strong>titolarità dell&#8217;oro può essere vista come un tentativo di garantire &#8211; di fatto &#8211; le finanze dello Stato</strong> di fronte a questo timore che pervade una destra di governo che teme di perdere il controllo di un sistema finanziario in cui non è ramificata.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



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<p>Lo si è visto in più casi. Unicredit-Bpm, ovviamente, col golden power interno imposto da Roma sull&#8217;affare tutto milanese poi stoppato. Ma anche con la <strong>scalata del </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/banche-nella-tempesta-mps-mediobanca-resiste-la-fortezza-generali.html"><strong>Monte dei Paschi di Siena</strong> a partecipazione governativa su <strong>Mediobanca</strong> </a>con vista su <strong>Generali, principale partecipata da Piazzetta Cuccia, di cui preoccupavano le manovre,</strong> oggi abortite, per una fusione del polo del risparmio gestito con la francese Natixis. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le autostrade per la finanza straniera</h2>



<p>Ironia della sorte, però, questo è stato vero solo a livello di <em>pars destruens</em>, perché poi di fatto questo ha <strong>prodotto, da un lato, l&#8217;apertura di un&#8217;autostrada alla </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/merci-meloni-dopo-lo-stop-a-unicredit-su-bpm-si-muove-credit-agricole.html"><strong>francese Credit Agricole su Banco Bpm,</strong> </a>non fermate dall&#8217;esecutivo, e dall&#8217;altro una costituzione dell&#8217;azionariato di Mps dopo la scalata a Mediobanca in cui attori come <a href="https://it.insideover.com/economia/da-mps-a-unicredit-blackrock-al-centro-della-finanza-italiana.html">BlackRock non sono meno presenti nel capitale.</a></p>



<p>Il quadro che si delinea sembra far emergere una governance del sistema finanziario ed economico eccessivamente focalizzato sul <strong>concetto di controllo</strong>, inteso come <a href="https://italstrat.substack.com/p/22-il-gioco-del-trono-della-finanza"><strong>controllo dell&#8217;equity bancario,</strong> </a>controllo dei processi che <strong>fanno salire e scendere partecipazioni</strong> nel sistema finanziario, controllo delle riserve strategiche come l&#8217;oro. Tutto questo nella consapevolezza che un passo falso potrebbe contribuire a far cambiare rotta all&#8217;Italia sul sentiero della ripresa economica, della gestione del debito pubblico e dunque, sostanzialmente, della sovranità. Un atteggiamento difensivo che tende a vedere il sistema finanziario come allogeno rispetto alla realtà concreta del Paese e può creare errori di comunicazione e pregiudizi. Come forse pochi fatti come la mossa sull&#8217;oro dimostrano appieno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/oro-e-banche-la-battaglia-identitaria-di-meloni-e-la-sfida-senza-fine-alle-banche.html">Oro e sovranità, la battaglia identitaria di Meloni e la sfida senza fine alle banche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iran: la corsa all’oro come risposta alle sanzioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/iran-la-corsa-alloro-come-risposta-alle-sanzioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 09:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Teheran ha annunciato con clamore la scoperta di un grosso giacimento d'oro a Shadan. Ma la risposta alle sanzioni è difficile. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203071008845_b68ea30742fdb89a23e8aaa1bf555055-e1764742240791.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scoperta di un gigantesco <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-in-cina-e-esplosa-la-febbre-delloro.html">giacimento d’oro </a></strong>nella miniera di Shadan non è solo una notizia economica: è un segnale politico. L’Iran, schiacciato da anni di sanzioni, cerca nuove vie per ridurre la dipendenza dal dollaro e per rafforzare una resilienza economica sempre più fragile.<strong> L’annuncio arriva in un momento in cui Teheran</strong>, isolata sul piano finanziario, moltiplica gli <strong>acquisti d’oro sul mercato internazionale </strong>e tenta di trasformare il settore minerario in un pilastro alternativo alle esportazioni di petrolio, soffocate dal regime di blocco imposto dagli Stati Uniti.</p>



<p><strong>Le cifre diffuse dalle agenzie iraniane</strong> sono imponenti: più di 61 milioni di tonnellate di minerale contenente oro, tra ossidi e solfuri. Una quantità che fa effetto, ma che va interpretata. <strong>Si tratta infatti di minerale grezzo</strong>, ben lontano dall’essere oro pronto per la fusione o per la vendita. Senza conoscere la concentrazione in grammi per tonnellata, non è possibile stimare quanto metallo prezioso sia effettivamente recuperabile. E non è un dettaglio: la differenza tra un filone ricco e uno povero può trasformare una scoperta epocale in una promessa marginale.</p>



<p>Il dato politico, però, è altrove. L’Iran vuole dimostrare di avere risorse interne sufficienti a sostenere lo sforzo economico imposto dalle sanzioni. In un Paese dove l’iperinflazione erode quotidianamente il potere d’acquisto e dove il rial continua a crollare —<strong> un dollaro sfiora 1,17 milioni di rials sul mercato nero </strong>— l’oro diventa rifugio, garanzia psicologica e <strong>strumento di auto-difesa finanziaria</strong>. Non stupisce che la Banca Centrale iraniana risulti tra le prime al mondo per acquisti negli ultimi anni, anche se le autorità evitano di fornire cifre precise sulle riserve: un’opacità che fa parte della strategia di sopravvivenza.</p>



<p>L’importanza dell’oro va letta dentro un quadro più ampio. <strong>L’Iran mira a integrare il settore minerario nella sua geopolitica delle sanzioni</strong>, trasformando miniere e fonderie in valvole di sfogo per generare valuta forte in modo più difficile da tracciare e colpire rispetto al petrolio. La miniera di Zarshouran, la più grande del Paese, è già un tassello di questa strategia, e <strong>Shadan potrebbe diventarlo, se i numeri saranno confermati e se gli investimenti necessari verranno realizzati.</strong> Ma qui emerge un limite strutturale: l’Iran ha bisogno di tecnologia, macchinari, capitali, e tutti questi settori sono pesantemente toccati dalle sanzioni.</p>



<p>In questo senso, l’entusiasmo di Teheran rischia di scontrarsi con la realtà. Estrarre oro dai solfuri è un processo complesso, costoso e spesso inquinante. Senza accesso a impianti moderni e reagenti avanzati, i tempi e i costi lievitano, riducendo la redditività del giacimento. E c’è poi la concorrenza internazionale: <strong>Russia e Cina, partner politici di Teheran, potrebbero approfittare della situazione per ottenere condizioni di favore</strong>, inserendosi nella filiera mineraria iraniana in cambio di sostegno economico o diplomatico.</p>



<p>Intanto, sul piano interno, l’oro ha assunto una funzione sociale oltre che economica. Con l’aumento dei prezzi al consumo e il crollo del rial, molte famiglie investono quello che possono in monete e lingotti, cercando un’àncora di stabilità. I record di prezzo non scoraggiano gli acquisti, perché la paura di perdere tutto pesa più del costo iniziale. L’annuncio della scoperta di Shadan, in questo contesto, serve anche a trasmettere un messaggio di fiducia interna, un modo per dire alla popolazione che lo Stato controlla almeno una parte del futuro economico.</p>



<p>La verità, però, è che <strong>nessun giacimento d’oro può da solo invertire le dinamiche di un sistema economico soffocato da anni di isolamento</strong>, corruzione, inefficienza e fuga di cervelli. L’Iran può accumulare lingotti nelle casse della Banca Centrale, può far brillare titoli trionfali nelle agenzie, ma finché il nodo delle sanzioni non verrà affrontato sul terreno diplomatico, il metallo prezioso rimarrà una stampella, non una soluzione strutturale.</p>



<p>Shadan è dunque un simbolo: della ricchezza possibile, della difficoltà reale e della necessità, per Teheran, di reinventare la propria economia in un mondo che continua a circondarla. Un mondo in cui l’oro non è solo un bene minerario, ma un’arma finanziaria in una guerra economica che si combatte lontano dai fronti tradizionali.</p>
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		<title>Scoperto in Cina un immenso giacimento d’oro da oltre 1.000 tonnellate</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/scoperta-gigantesco-giacimento-oro-cina-dadonggou.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 05:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La Cina ha annunciato la scoperta del più grande giacimento d’oro individuato sul proprio territorio dal 1949 e uno dei più rilevanti a livello mondiale: il deposito di Dadonggou, situato nella provincia nordorientale del Liaoning. Secondo le stime ufficiali &#8211; confermate dal Ministero delle Risorse Naturali cinese &#8211; il sito contiene circa 2,586 milioni di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/scoperta-gigantesco-giacimento-oro-cina-dadonggou.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/scoperta-gigantesco-giacimento-oro-cina-dadonggou.html">Scoperto in Cina un immenso giacimento d’oro da oltre 1.000 tonnellate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/polonia-oro-guerra-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La Cina ha annunciato <a href="https://www.euronews.com/business/2025/11/14/china-reports-largest-gold-discovery-in-more-than-seven-decades" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la scoperta del più grande giacimento d’oro individuato sul proprio territorio dal 1949</a> e uno dei più rilevanti a livello mondiale: il deposito di <strong>Dadonggou</strong>, situato nella provincia nordorientale del <strong>Liaoning</strong>. Secondo le stime ufficiali &#8211; confermate dal Ministero delle Risorse Naturali cinese &#8211; il sito contiene circa 2,586 milioni di tonnellate di minerale con un grado medio di 0,56 grammi di oro per tonnellata, pari a <strong>1.444 tonnellate di oro</strong>. Al valore attuale di mercato, la quantità complessiva supererebbe i <strong>190 miliardi di dollari</strong>, un dato che conferisce al ritrovamento una grande importanza strategica oltre che economica.</p>



<p>La scoperta, inoltre, evidenzia la crescente spinta di Pechino verso <strong>l’autosufficienza </strong>nell’approvvigionamento di materie prime, un obiettivo definito prioritario in un contesto di forte domanda globale di metalli preziosi e di incremento delle riserve auree da parte delle banche centrali.</p>



<p>La sua importanza non risiede solo nelle dimensioni del deposito, ma anche nel fatto che rappresenta l’ennesimo grande giacimento individuato in Cina negli ultimi anni: nel 2024 era stato infatti confermato un altro deposito da oltre <strong>1.000 tonnellate</strong> nella provincia di <strong>Hunan</strong>. Tuttavia, nessuno aveva raggiunto la portata del Dadonggou, definito dalle autorità un giacimento <strong>“ultra-large”</strong>, pur caratterizzato da bassa concentrazione di oro nella roccia.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">China reports largest gold discovery in more than seven decades <a href="https://t.co/aZXvQhnY2T">https://t.co/aZXvQhnY2T</a>  <br><br>The news comes amid a recent surge in gold prices, with the cost per ounce hitting an all-time high of over $4.3K last month.</p>&mdash; Lino&#39;s Version (@LinosVersion) <a href="https://twitter.com/LinosVersion/status/1989889806071926826?ref_src=twsrc%5Etfw">November 16, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il contesto geologico: perché il Liaoning è un’area ad altissimo potenziale aurifero</h2>



<p>Il deposito di Dadonggou sorge nel <strong>Distretto Minerario di Liaodong</strong>, al margine settentrionale del <strong>cratone della Cina settentrionale</strong>, una vasta regione geologica nota per concentrare alcuni dei giacimenti auriferi più importanti del Paese. Questo cratone, formato da antiche rocce metamorfiche e magmatiche, presenta condizioni idealmente favorevoli alla formazione di vene aurifere, generate da fluidi circolanti e successivamente intrappolate nelle fratture della crosta.</p>



<p>L’esplorazione è durata <strong>15 mesi</strong>, un tempo eccezionalmente breve per un giacimento di queste dimensioni, e ha coinvolto circa 1.000 tecnici e operai che hanno realizzato <strong>219 perforazioni</strong> per definire la geometria del deposito. L’area complessiva indagata è pari a <strong>32 km²</strong>, una superficie sufficientemente ampia da suggerire un potenziale minerario ancora maggiore rispetto alle prime stime.</p>



<p>Le autorità cinesi confermano che il giacimento ha già superato una <strong>prima valutazione di fattibilità economica</strong>, nonostante la bassa concentrazione di oro: con un tenore medio di 0,56 g/t, è necessario lavorare <strong>una tonnellata di roccia per ottenere poco più di mezzo grammo di oro</strong>, una proporzione che richiede grandi volumi di estrazione e costi operativi elevati. Nonostante ciò, l’aumento dei prezzi dell’oro e la scala straordinaria del deposito rendono comunque economicamente sostenibile il progetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Investimenti, filiera integrata e strategia nazionale: come la Cina vuole sfruttare il nuovo “tesoro”</h2>



<p>Lo sviluppo del giacimento è stato affidato al <strong>Liaoning Geological and Mining Group</strong>, una società statale che ha già stretto una partnership con il China National Gold Group e con il Governo Municipale di Yingkou. Il progetto prevede un investimento complessivo di <strong>2,82 miliardi di dollari</strong> tra il 2024 e il 2027 per realizzare una filiera completa che includa: esplorazione, estrazione mineraria, trattamento dei volumi rocciosi, fusione del minerale e produzione di manufatti <a href="https://it.insideover.com/economia/la-corsa-alloro-della-polonia-prepara-varsavia-a-un-futuro-conflitto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in oro.</a></p>



<p>L’obiettivo è trasformare l’intera area di Yingkou in <strong>un polo minerario e industriale di importanza nazionale</strong>, riducendo la dipendenza del Paese dalle importazioni. La Cina, infatti, pur essendo il primo produttore mondiale di oro, <strong>consuma più metallo prezioso di quanto ne estragga</strong>. Nel 2024, per esempio, la produzione nazionale è stata di 377,24 tonnellate, mentre il consumo ha raggiunto 985,31 tonnellate.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/China?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#China</a> discovers largest single <a href="https://twitter.com/hashtag/gold?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#gold</a> deposit in its history! <a href="https://twitter.com/liaoning?ref_src=twsrc%5Etfw">@Liaoning</a>&#39;s Dadonggou mine holds 1,444 tons of gold resources with 2.586 billion tons of ore, averaging 0.56g/t. A landmark find for China&#39;s natural resources. <a href="https://t.co/b8ibcKwvU0">pic.twitter.com/b8ibcKwvU0</a></p>&mdash; Shanghai Daily (@shanghaidaily) <a href="https://twitter.com/shanghaidaily/status/1989160580884930720?ref_src=twsrc%5Etfw">November 14, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Un impatto globale: perché la scoperta potrebbe cambiare gli equilibri del mercato dell’oro</h2>



<p><a href="https://www.scmp.com/news/china/science/article/3332600/china-hits-third-1000-tonne-gold-belt-year-holds-all-treasures" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’annuncio della gigantesca riserva di Dadonggou</a> arriva in una fase in cui l’oro sta assumendo un ruolo sempre più centrale come strumento di protezione dei patrimoni e riserva strategica: l’aumento dei prezzi, unito agli acquisti record da parte delle banche centrali – soprattutto nei Paesi emergenti – sta contribuendo a trasformare il metallo prezioso <strong>in un asset chiave</strong> delle politiche economiche globali.</p>



<p>Inoltre un giacimento di queste dimensioni, una volta entrato in produzione, <strong>potrebbe rafforzare ulteriormente la posizione della Cina nel settore</strong> <strong>minerario</strong>, aumentando la sua capacità di influenzare i prezzi internazionali e le dinamiche dell’offerta. Il fatto che il giacimento sia stato localizzato in un’area già nota per la presenza di oro suggerisce inoltre che altre regioni cinesi &#8211; finora esplorate solo superficialmente &#8211; possano contenere risorse comparabili. Questa possibilità rende il ritrovamento del Dadonggou non solo un risultato geologico eccezionale, ma anche <strong>un indicatore del potenziale minerario ancora inesplorato</strong> del Paese.</p>



<p>A conferire ulteriore peso a questo scenario contribuisce l’esperienza consolidata della Cina in settori strategici <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideasia-lepicentro-cinese-delle-terre-rare.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come quello delle terre rare</a>, dove il Paese ha dimostrato la capacità di sviluppare sistemi industriali complessi e integrati: Pechino ha saputo costruire <strong>filiere efficienti e organizzate</strong>, fondate su investimenti continui, automazione crescente e pianificazione strategica a lungo termine.</p>



<p>È quindi ragionevole ipotizzare <strong>che la Cina possa replicare una logica simile nel settore aurifero</strong>, sfruttando il nuovo giacimento come leva per aumentare l’autosufficienza e rafforzare il controllo su risorse considerate critiche a livello globale. La scoperta del Dadonggou non rappresenterebbe soltanto un vantaggio economico immediato, ma costituirebbe anche un tassello determinante per garantire a Pechino <strong>un accesso stabile</strong> a un metallo essenziale per tecnologie ad alto contenuto innovativo, dai sistemi informatici alle comunicazioni, fino alle applicazioni aerospaziali.</p>



<p>In quest’ottica, l’oro diventa uno strumento strategico non solo per consolidare la posizione della Cina nel mercato globale, ma anche per <strong>assicurare la competitività delle sue industrie avanzate</strong> e rafforzare una più ampia autonomia tecnologica nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/scoperta-gigantesco-giacimento-oro-cina-dadonggou.html">Scoperto in Cina un immenso giacimento d’oro da oltre 1.000 tonnellate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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