Definirla febbre dell’oro può forse apparire esagerato. Eppure quello che sta succedendo in Cina da settimane, e che sta assumendo proporzioni gigantesche in concomitanza con le festività del Capodanno Lunare, assume i connotati di un fenomeno fuori dall’ordinario. In tutto il Paese le persone sono impegnate ad acquistare enormi quantitativi del prezioso metallo, affiancando al desiderio di donare ai propri familiari qualcosa di simbolico la ben più impellente esigenza di investire nel bene rifugio per eccellenza.
La cosiddetta corsa all’oro è molto variegata e coinvolge anche i profili più insospettabili. Ci sono, infatti, i lavoratori migranti che spendono i loro risicati stipendi in gioielli e i colletti bianchi che dirottano i risparmi in fondi d’investimento ad hoc.
In un contesto del genere, l’aumento della domanda si accompagna a un rialzo senza precedenti dei prezzi di questo prodotto. L’oro spot, il prezzo corrente di mercato per l’acquisto o la vendita immediata di oro fisico, ha per esempio toccato un massimo storico di quasi 5.600 dollari l’oncia a fine gennaio, prima di scendere a circa 5.000 dollari.
E ancora: oltre la Muraglia i gioielli dorati vengono venduti a oltre 1.529 yuan (221 dollari) al grammo, ben più dei circa 890 yuan registrati nel 2025 intorno al giorno di San Valentino.

In Cina l’oro spicca il volo
C’è poco da dire sull’oro, metallo da sempre considerato un simbolo di rispettabilità sociale e, al tempo stesso, un vero e proprio salvagente in un mondo segnato dall’incertezza. È semmai molto più interessante analizzare l’aumento dei prezzi di questo prodotto che, a sua volta, ha innescato un’impennata delle vendite di oggetti legati in ogni modo all’oro, compresi i gioielli in argento placcato oro in centri industriali cinesi come Dongguan.
Cosa sta succedendo all’ombra della Città Proibita? Certo, lo scambio di regali è un momento fondamentale per il richiamato Capodanno Lunare, quando milioni di lavoratori migranti abbandonano le megalopoli per fare ritorno nelle loro città d’origine carichi di buste rosse piene di denaro, cibo e altri regali da consegnare a parenti e familiari.
Complice l’impennata dei prezzi di oro e argento, ecco che i gioielli placcati in oro si sono trasformati in un regalo popolare perché più convenienti degli articoli in oro puro. E l’argento? È aumentato di quasi il 148% nel corso del 2025 e i suoi prezzi sono rimasti elevati, nel momento in cui scriviamo scambiati tra 77 e 79 dollari l’oncia.
Nel frattempo, le famiglie della classe media nelle più grandi città della Cina stanno aumentando in modo significativo i propri investimenti in oro, sempre più percepito come una promettente asset class in uno periodo caratterizzato da difficoltà economiche interne e da crescenti tensioni geopolitiche sul piano internazionale.

Alla ricerca dell’investimento perfetto
C’è un aspetto che, più di qualunque altro discorso, aiuta forse a capire a che punto è arrivata la corsa all’oro in Cina. La domanda del metallo, in tutte le sue forme, è talmente elevata da aver indotto le banche a irrigidire le politiche di gestione del rischio.
Agli investitori viene ora richiesto di superare livelli di valutazione più stringenti prima di poter acquistare prodotti finanziari collegati all’oro, accompagnati da continui richiami alla possibile volatilità dei prezzi. Ma non è finita qui, perché questa impennata ha attirato anche l’attenzione delle autorità di regolamentazione.
Quelle di Shenzhen, sede del più grande polo commerciale dell’oro della Cina, hanno rafforzato la supervisione del settore dopo il fallimento di ben due piattaforme online di trading dell’oro – Jieworui e Yundiandang – a causa dell’elevata volatilità del mercato del metallo. La loro richiesta agli operatori è chiara: guai a usare slogan esagerati come “arricchisciti comprando oro”.
In ogni caso, i consumatori cinesi continuano a comprare anelli, collane, orecchini convinti che l’oro, pur non assicurando rendimenti particolarmente elevati, possa offrire una protezione più solida in un contesto segnato dalla persistente incertezza dei mercati azionari e dalle difficoltà del settore immobiliare. Occhio però alla speculazione…


