Le due banche più in vista del panorama finanziario nazionale hanno un minimo comune denominatore: BlackRock. La Roccia Nera di New York, primo fondo di asset management al mondo per capitali gestiti, è ben presente tanto nel capitale di Unicredit quanto in quello di Monte dei Paschi di Siena. Ed è curioso segnalare questo schieramento del colosso di Larry Fink in entrambi i campi del risiko bancario italiano.
BlackRock nel capitale di Unicredit
A Piazza Gae Aulenti BlackRock è il primo azionista in termini relativi con oltre il 7% del capitale del gruppo guidato da Andrea Orcel, presente per la corsa all’espansione in Germania (scalata su Commerzbank) e molto attiva su vari dossier, da Generali a Banco Bpm, in questo 2025 caldo per le banche italiane.
Parliamo di una posizione consolidata e che ha garantito crescita dei risultati e rafforzamento dei dividendi, ma anche valorizzazione commerciale, per un gruppo cresciuto di oltre il 600% a Piazza Affari dall’inizio del 2021, quando Orcel si è insediato come amministratore delegato e che dà l’idea del valore che per BlackRock ha rappresentato presenziare nel capitale del gruppo milanese.

BlackRock è anche in Mps
Unicredit in questo complesso 2025 si è più volte trovata a confrontarsi con le autorità del governo italiano di Giorgia Meloni per le manovre del risiko bancario e ha visto le sue mire su Banco Bpm frustrate dal golden power.
Ebbene, alla fine della lunga marcia del risiko del 2025, in cui Monte dei Paschi di Siena è riuscita a scalare Mediobanca e in cui si sta ora preparando l’ipotesi di includere proprio Bpm nel quadro della fusione che può portare al “Terzo Polo” bancario, ragione per cui Palazzo Chigi ha stoppato la scalata di Orcel. E dopo il lungo percorso dell’offerta pubblica di scambio di Mps su Mediobanca e la riconfigurazione del capitale di Rocca Salimbeni avente al suo interno il Tesoro, il costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone e il fondo Delfin degli eredi di Leonardo Del Vecchio, BlackRock è sbucata anche nel Monte.
Il banco vince sempre?
Il 18 novembre BlackRock ha comunicato alla Consob una rilevante quota del 5% nel capitale di Mps. La quota rende BlackRock il terzo titolare di capitale di Mps dopo Delfin (17,5%) e Caltagirone (10%) e oltre anche il 4,8% dello Stato italiano, a cui fanno seguito la già citata Bpm (3,7%) e Norges Bank (3,1%).
Questo mostra quanto la fase di vivace dinamismo delle banche italiane, che ha prodotto utili a pioggia e competizione sugli investimenti, sia stata attenzionata dalle maggiori finanziarie del pianeta, come BlackRock, per le quali l’esito delle partite e lo schieramento a favore o contro un’altra cordata non è prioritario rispetto al dato fondamentale della profittabilità degli istituti. E la realtà dei fatti è che le banche italiane hanno fame e vedono profitti in crescita, ora messi alla prova dal mutato contesto sui tassi, dalle tensioni geoeconomiche e dalla sfida tra istituti: BlackRock si posiziona all’interno dei capitali come investitore scommettendo che a vincere sia la prima tendenza. E che gli istituti macinino profitti. Più che risiko, si spera che l’anno prossimo porti con sé un Monopoli.
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