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	<title>Missione Irini Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Apr 2021 17:53:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Missione Irini Archives - InsideOver</title>
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		<title>Torna libero Bija, il guardiacoste che imbarazza l’Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/torna-libero-bija-il-guardiacoste-che-imbarazza-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 17:53:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Missione Irini]]></category>
		<category><![CDATA[traffico di esseri umani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="migranti Abdel Rahman Milad" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le autorità di Tripoli hanno liberato “Bija”, alias Abdel-Rahman Milad, l’ufficiale della Guardia costiera libica accusato di traffico di esseri umani e contrabbando di carburante. L’ufficiale di Zawiya – che con i soldi per pattugliare il Mediterraneo e gestire i centri di detenzione dei migranti avrebbe acquistato ville e perfino cavalli da corsa – era &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/torna-libero-bija-il-guardiacoste-che-imbarazza-litalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/torna-libero-bija-il-guardiacoste-che-imbarazza-litalia.html">Torna libero Bija, il guardiacoste che imbarazza l’Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="migranti Abdel Rahman Milad" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/migranti-Abdel-Rahman-Milad-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le autorità di Tripoli hanno <a href="https://www.nova.news/libia-festeggiamenti-a-zawiya-rilasciato-bija/">liberato</a> “<strong>Bija</strong>”, alias Abdel-Rahman Milad, l’ufficiale della Guardia costiera libica accusato di traffico di esseri umani e contrabbando di carburante. L’ufficiale di Zawiya – che con i soldi per pattugliare il Mediterraneo e gestire i centri di detenzione dei migranti avrebbe acquistato ville e perfino <a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=3493042294133941&amp;set=ecnf.100019112761242">cavalli da corsa</a> – era stato <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-guerra-delle-milizie-dietro-larresto-di-bija.html">arrestato</a> lo scorso ottobre dalle potenti milizie <strong>Rada</strong> facenti capo all’allora ministro dell’Interno, <strong>Fathi Bashagha</strong>. Ma in Libia ora c&#8217;è un nuovo governo e la procura generale di Tripoli ha ordinato la scarcerazione, ufficialmente per mancanza di prove, nonostante Milad sia ricercato dall’Interpol e sia sotto sanzioni da parte delle Nazioni Unite. Il nome di Bija è noto in Italia perché le sue “imprese” sono state ampiamente documentate nelle inchieste dei giornalisti <strong>Nancy Porsia</strong> e <strong>Nello Scavo,</strong> che hanno fatto luce sul contrabbando di petrolio e il traffico di esseri umani, nonché sull’imbarazzante <a href="https://www.avvenire.it/attualita/pagine/dalla-libia-al-mineo-negoziato-boss-libico">incontro</a> riportato da <em>Avvenire </em>con il governo italiano avvenuto nel Cara di Mineo di Catania nel 2017.</p>
<h2>Tempistica sospetta</h2>
<p>La tempistica del rilascio di Abdel-Rahman Milad, accolto a Zawiya <a href="https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.6435-9/172262066_558496355542643_8045655348145180030_n.jpg?_nc_cat=108&amp;ccb=1-3&amp;_nc_sid=8bfeb9&amp;_nc_ohc=QSTZlGPMrwYAX-LqZUc&amp;_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&amp;oh=fee909c751acf897928a9402ee987a4a&amp;oe=609B8EF1">come un eroe</a>, è singolare. Pochi giorni fa, il quotidiano <em><a href="https://www.editorialedomani.it/fatti/inchiesta-ong-trapani-minniti-libia-intercettazioni-giornalisti-avvocati-n84sacdp">Domani</a></em> ha rivelato come la Porsia (benché non indagata) sia stata intercettata per mesi dagli inquirenti nel 2017 proprio mentre lavorava sugli ufficiali coinvolti nel traffico di esseri umani. Vale la pena ricordare che le <a href="https://www.trtworld.com/magazine/libya-human-trafficking-mafia-in-zawiya-301505#:~:text=The%20human%20trafficking%20kingpin,trade%2C%22%20the%20source%20says.">inchieste</a> in lingua inglese della giornalista italiana del 2016 sono state incluse nel <a href="https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/N1711623.pdf">report</a> del Comitato sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: di fatto, è stata la giornalista a spingere l’Onu a includere Bija nella lista nera. In un post su Facebook (ancora oggi consultabile), Milad aveva poi <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=434792313834524&amp;set=a.100903743890051&amp;type=3&amp;theater">minacciato</a> la donna e la sua famiglia. La scarcerazione di Bija, in altre parole, avviene mentre in Italia è scoppiato il bubbone dell’inchiesta della procura di Trapani sulle partenze dalla Libia e i salvataggi nel Mediterraneo. Non solo. Il rilascio del presunto trafficante potrebbe inserirsi nel contesto del <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-allassalto-di-erdogan-cosa-ce-dietro-laffondo-del-premier.html">duello a distanza</a> tra il presidente del Consiglio italiano, <strong>Mario Draghi</strong>, e il presidente turco, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>.</p>
<h2>Possibile ritorsione turca</h2>
<p>Con Bija a piede libero, il rischio di un aumento delle partenze dei <strong>migranti</strong> dalla Libia con lo zampino dei turchi è concreto. I flussi migratori illegali via in mare lungo la rotta del Mediterraneo centrale sono già aumentati del +185,69% anno su anno nel 2021: si è passati da 2.977 a 8.505 arrivi in Italia alla mattina del 9 aprile. La rotta, per la verità, non riguarda solo la Libia, ma anche l’Algeria e soprattutto la <strong>Tunisia</strong>. Ma non bisogna dimenticare che la Turchia sta <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-mette-le-mani-sulla-guardia-costiera-libica.html">fornendo addestramento</a> alla Guardia costiera libica facente capo al ministero dell’Interno. Al contrario, l’operazione aeronavale europea <strong>EuNavFor Med – “Irini”,</strong> guidata dall’Italia, ha sospeso il programma di addestramento dei guardiacoste affiliati al dicastero della Difesa. La città di <strong>Zawiya</strong> è peraltro cruciale nei delicati equilibri in Tripolitania. È tra i punti principali delle partenze dei migranti e snodo delle esportazioni petrolifere. Inoltre, le milizie di Zawiya sono state schierate in prima linea a Tripoli contro il generale <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">Khalifa Haftar</a>: il loro peso potrebbe farsi sentire nella campagna elettorale per le elezioni di dicembre.</p>
<h2>Dabaiba vola da Erdogan</h2>
<p>Mentre la <strong>Libia</strong> è stata la prima tappa estera del premier italiano Draghi, il capo del governo libico unitario <strong>Abdelhamid Dabaiba</strong> ha scelto la Turchia per la prima, importante visita di Stato a capo di una folta delegazione di cui fanno parte ben <strong>14 ministri</strong> e il capo di stato maggiore, Mohammed al Haddad. Come riportato dall’<em><a href="https://www.nova.news/la-turchia-invia-nuovi-mercenari-siriani-in-libia/">Agenzia Nova</a></em>, poco dopo la visita di Draghi a Tripoli è ripreso l’afflusso di <strong>mercenari</strong> siriani in Libia tramite la Turchia. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa con sede a Londra, Ankara avrebbe deciso di inviare <strong>380 mercenari</strong> in Libia nei giorni scorsi. Il ritiro dei combattenti stranieri è previsto nell’accordo di cessate il fuoco mediato dalle <strong>Nazioni Unite</strong> lo scorso 23 ottobre: il termine per il ritiro è scaduto da circa tre mesi, ma gli stivali di Turchia e Russia restano ben piantati sulla sabbia libica.</p>
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		<title>Irini raddoppia con un occhio alla tregua in Libia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/irini-raddoppia-con-un-occhio-alla-tregua-in-libia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 18:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Missione Irini]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1087" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="missione irina mediterraneo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo-1024x696.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo-1536x1044.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Ormai manca solo l’ufficialità: l&#8217;operazione aeronavale EuNavFor &#8211; Med “Irini” guidata dall&#8217;Italia nel Mediterraneo raddoppia. La missione incaricata dalle Nazioni Unite di attuare l’embargo sulle armi in Libia, in scadenza il 31 marzo, sarà rinnovata per due anni anziché uno soltanto. Nell&#8217;ex Jamahiriya di Muammar Gheddafi non si spara più, ma le truppe straniere sono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/irini-raddoppia-con-un-occhio-alla-tregua-in-libia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1087" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="missione irina mediterraneo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo-1024x696.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missione-irina-mediterraneo-1536x1044.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p>Ormai manca solo l’ufficialità: l&#8217;operazione aeronavale <a href="https://www.operationirini.eu/">EuNavFor &#8211; Med “Irini”</a> guidata dall&#8217;<strong>Italia </strong>nel Mediterraneo raddoppia. La missione incaricata dalle <strong>Nazioni Unite</strong> di attuare l’embargo sulle armi in <strong>Libia</strong>, in scadenza il 31 marzo, sarà rinnovata per <strong>due anni</strong> anziché uno soltanto. Nell&#8217;ex Jamahiriya di Muammar Gheddafi non si spara più, ma le truppe straniere sono ancora lì e l&#8217;Onu potrebbe rivolgersi all&#8217;Europa per vigilare sulla (precaria) pace. “Posso dire con orgoglio che Irini ha raggiunto risultati concreti, nonostante la pandemia di <strong>Covid-19</strong>”, <a href="https://www.agenzianova.com/a/605742151da167.92099822/3363897/2021-03-18/libia-borrell-missione-irini-ha-raggiunto-risultati-concreti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha detto</a> lo scorso 18 marzo l’Alto commissario per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea (Ue), <strong>Josep Borrell</strong>, durante una conferenza stampa a Roma, nella sede della missione.</p>
<p>Con pochi assetti a disposizione &#8211; quattro navi, sei aerei (di cui solo tre usati con continuità), un drone e le preziose immagini satellitari del <a href="https://www.satcen.europa.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SatCen &#8211;</a> e un budget limitato (appena 9,8 milioni di euro), la missione guidata dal contrammiraglio <strong>Fabio Agostini</strong> ha investigato oltre 2.300 navi; effettuato circa 100 visite a bordo di mercantili; monitorato 200 aerei sospettati di trasportare armi e attrezzature militari in Libia; condotto nove abbordaggi; dirottato una nave (la Royal Diamond 7, partita dagli Emirati Arabi Uniti e diretta e Bengasi). Ad oggi sono 25 gli aeroporti e le piste di atterraggio sotto controllo, a cui si aggiungono 16 scali marittimi.</p>
<h2>Il rapporto Onu sulla Libia</h2>
<p>Secondo il <a href="https://undocs.org/en/S/2021/229" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto</a> finale presentato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite da sei esperti (l&#8217;indiana Majumdar Roy Choudhury, la franco-libanese Alia Aoun, la statunitense Dina Badawy, lo spagnolo Luis Antonio de Alburquerque Bacardit, il Yassine Marjane e il britannico Adrian Wilkinson), l’embargo sulle armi imposto in Libia nel 2011 si è rivelato<strong> “totalmente </strong><strong>inefficace</strong><strong>”. </strong>Tuttavia, sarebbe impietoso addossare la responsabilità di questo fallimento a Irini.</p>
<p>Nessuno si aspettava che la missione europea potesse, da sola, fermare la piccola <a href="https://it.insideover.com/guerra/libia-la-mappa-dei-combattenti-stranieri.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guerra mondiale per procura</a> che si è combattuta in Libia dall’aprile 2019 al giugno 2020. Al contrario, i dati raccolti da Irini si sono rivelati preziosi: hanno permesso al Gruppo degli esperti sulla Libia di mettere nero su bianco quali Stati sono intervenuti nel conflitto, chi ha violato le risoluzioni delle Nazioni Unite e ha violato gli accordi di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-conferenza-di-berlino-sulla-libia-spiegata.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Berlino </a>:</p>
<ul>
<li><strong>Qatar</strong> e <strong>Turchia</strong> hanno fornito sostegno finanziario e militari (consiglieri militari,  mercenari e soprattutto droni) per difendere del governo tripolino affiliato ai <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-fratelli-musulmani.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fratelli musulmani</a>, riconosciuto dalla Comunità internazionale;</li>
<li><strong>Russia</strong>, <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>, <strong>Egitto</strong> e <strong>Giordania</strong> hanno appoggiato il fallimentare golpe-lampo del generale <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Khalifa Haftar</a>, divenuto ben presto una inutile guerra di posizione.</li>
</ul>
<p>La seconda coalizione, in virtù dell&#8217;intervento riequilibratore della prima, è uscita sconfitta dall’offensiva militare lanciata contro Tripoli. I miliziani di Haftar e i mercenari alleati si sono ritirati a ridosso del confine tra Tripolitania e Cirenaica, scavando una “<em>Linea Maginot</em>” del deserto ben visibile dalle immagini satellitari open source elaborate dal network <em>Maxar</em> e rilanciate dall’emittente televisiva statunitense <em><a href="https://edition.cnn.com/2021/01/22/africa/libya-trench-russia-intl/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://edition.cnn.com/2021/01/22/africa/libya-trench-russia-intl/index.html&amp;source=gmail&amp;ust=1612530897422000&amp;usg=AFQjCNFxAG5J9224RMagjR9XChZXl4bVEg"><strong>Cnn</strong></a>. </em></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">latest version of trenches along syrte-jufra road which have now about 70km <a href="https://t.co/Et6xlAPmsC">https://t.co/Et6xlAPmsC</a> <a href="https://t.co/Gs3FzbGW3f">pic.twitter.com/Gs3FzbGW3f</a></p>
<p>&mdash; il kanguru (@il_kanguru) <a href="https://twitter.com/il_kanguru/status/1344955086527717376?ref_src=twsrc%5Etfw">January 1, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Le 30 posizioni difensive che da Sirte arrivano alla base aerea di Jufra, dove la Russia ha portato dalla Siria decine di aerei da combattimento riverniciati senza insegne, si estendono per ben 70 chilometri: una vera e propria <strong>trincea</strong> progettata da chi non ha alcuna intenzione di andarsene dalla Libia. Eppure, l’espulsione delle truppe straniere rientrava nell’intesa sul <strong>cessate il fuoco</strong> permanente raggiunta a Ginevra lo scorso 23 ottobre dal Comitato 5+5 (cinque membri del <strong>governo di Tripoli</strong>, cinque ufficiali del generale Haftar). Il termine per il ritiro è scaduto a gennaio, ma secondo il Gruppo degli esperti Onu almeno 4.000 mercenari siriani e 2.000 russi hanno ancora i loro <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-dei-mercenari-in-libia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stivali ben piantati sul suolo libico</a>.</p>
<p><iframe id="datawrapper-chart-3QXaw" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" title="Il complesso scacchiere libico" src="https://datawrapper.dwcdn.net/3QXaw/2/" height="736" frameborder="0" scrolling="no" aria-label="chart"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"])for(var e in a.data["datawrapper-height"]){var t=document.getElementById("datawrapper-chart-"+e)||document.querySelector("iframe[src*='"+e+"']");t&&(t.style.height=a.data["datawrapper-height"][e]+"px")}}))}();
</script></p>
<h3>Il monitoraggio della tregua</h3>
<p>Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, le Nazioni Unite hanno <a href="https://www.euractiv.com/section/global-europe/news/un-advance-team-arrives-in-libya-to-monitor-ceasefire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inviato</a> a <strong>Sirte</strong> una piccola squadra avanzata di osservatori. Obiettivo: apprendere cosa serve per avviare eventualmente una missione di <strong>monitoraggio</strong> della tregua sul campo. Ma trasferire personale a terra è complicato: i libici non vogliono altri <em>boots on the ground</em> stranieri, poco importa se sotto il cappello Onu. Il nuovo <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-e-adesso-cosa-fara-il-nuovo-governo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">governo unitario</a> della Libia può accettare al massimo una missione disarmata e di natura prettamente civile. A ben vedere, l’<strong>unica</strong> operazione militare attiva nel quadrante &#8211; che ha contezza di ciò che accade e di quel che è successo per mare, per cielo e per terra &#8211; e che potrebbe dare un effettivo contributo al cessate il fuoco con i mezzi a disposizione è proprio <strong>EuNavFor &#8211; Med</strong>.</p>
<p>“Irini non è un’operazione solamente navale. Ha anche gli occhi per vedere cosa accade nel cielo e per monitorare cosa accade sul terreno”, ha detto Borell nella conferenza stampa di Roma. Interrogato da <a href="https://www.agenzianova.com/a/605742151daa90.00960166/3363882/2021-03-18/libia-borrell-pronti-a-monitorare-il-cessate-il-fuoco-su-richiesta-onu" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Agenzia Nova</em> </a>sul possibile coinvolgimento dell&#8217;Europa in una missione di <em>peace monitoring</em>, il politico catalano ha risposto con un sorriso sornione: “Irini è incaricata di attuare l’embargo, non di monitorare il cessate il fuoco: non bisogna confondere le due cose. Ma sono sicuro che l’Ue e i suoi Stati membri saranno pronti a considerare questa richiesta, se le Nazioni Unite dovessero richiederlo”. Tradotto: stiamo aspettando che ce lo chiedano ufficialmente, ma in realtà siamo già pronti a partire.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I nodi dell&#8217;Operazione Irini</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nodi-operazione-irini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 07:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missione Irini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1800" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marina greca nel Mediterraneo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse.jpg 1800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p>
<p>L&#8217;operazione Irini continua a monitorare le acque del Mediterraneo centrale. L&#8217;ispezione del cargo turco Rosaline-A da parte della fregata Hamburg della Marina tedesca ha scatenato le ire turche ma ha anche riacceso i riflettori su una missione particolarmente importante che vede l&#8217;Union e europea in prima linea nel far rispettare l&#8217;embargo sulla Libia. L&#8217;obiettivo è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/nodi-operazione-irini.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1800" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marina greca nel Mediterraneo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse.jpg 1800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Marina-Grecia-La-Presse-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></p><p>L&#8217;operazione <strong>Irini</strong> continua a monitorare le acque del Mediterraneo centrale. L&#8217;ispezione del cargo turco Rosaline-A da parte della fregata Hamburg della Marina tedesca ha scatenato le ire turche ma ha anche riacceso i riflettori su una missione particolarmente importante che vede l&#8217;Union e europea in prima linea nel far rispettare l&#8217;embargo sulla Libia. L&#8217;obiettivo è quello di evitare che le milizie libiche possano essere rifornite illegalmente di armi e mezzi per condurre la guerra minando dal profondo il percorso di pace e stabilizzazione del Paese. E Irini, guidata dall&#8217;ammiraglio italiano <strong>Fabio Agostini</strong>, si trova a dover gestire una situazione estremamente complessa in cui si uniscono diversità di agende di politica estera, coinvolgimento di varie potenze interne ed esterne all&#8217;Unione europea, rapporti con la Nato e il caos della Libia, frammentata tra diversi governi, milizie, fazioni e territori più o meno indipendenti l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<h2>I risultati di Irini</h2>
<p>Nella due giorni di <strong>Shade Med</strong> &#8211; &#8220;Shared Awareness and De-confliction for the Mediterranean Sea&#8221;, la conferenza organizzata proprio dall&#8217;operazione europea, molti esperti &#8211; oltre allo stesso Agostini &#8211; hanno cercato di fare il punto della situazione analizzando nel dettaglio criticità e punti di forza di un momento particolarmente difficile per il Mediterraneo centrale e per l&#8217;operazione. Irini, come confermato dal comando dell&#8217;operazione, in questi mesi ha ottenuto risultati importanti.</p>
<p>Con l&#8217;interrogazione di 1.400 navi, le 58 visite (in modalità <em>friendly approach</em>) per i cargo, cinque ispezioni e una nave dirottata in un porto europeo per analizzare il carico illecito rinvenuto a bordo, l&#8217;operazione iniziata a marzo del 2020 ha dimostrato un&#8217;efficacia importante, cui si aggiungono i 130 voli sospetti monitorati dalle stesse forze partecipanti alla missione. Un lavoro fondamentale per il mantenimento della stabilità della Libia e per il proseguimento della pacificazione (questione che l&#8217;operation commander ritiene fondamentale proprio in virtù del valore che può avere Irini nel supportare il processo coinvolgendo l&#8217;Europa). Idea condivisa anche dal ministro della Difesa, <strong>Lorenzo Guerini</strong>, che a Palma de Maiorca, incontrando l&#8217;omologa spagnola Margarita Robles Fernandez, ha ribadito come Irini possa &#8220;giocare un ruolo importante per la stabilità del Mediterraneo e nel processo di pace e stabilizzazione della Libia&#8221; anche attraverso &#8220;una sempre maggiore cooperazione con l&#8217;operazione Nato Sea Guardian&#8221;.</p>
<p>Un punto estremamente importante su cui da tempo si dibatte in sede europea. Perché il rapporto tra Irini e Nato è considerato una delle chiavi più importanti per comprendere il presente e il futuro della missione, anche in funzione di un miglioramento della sua efficacia. Anche durante la conferenza Shade Med si è ribadita la necessità di questa partnership con la Nato che, ultimamente, sembra essersi arenata, specialmente a livello tattico e operativo. Agostini ha confermato l&#8217;auspicio di una sorta di alleanza tattica tra Nato e <strong>Eunavfor Irini</strong> soprattutto nello scambio delle informazioni, ma sotto questo profilo è il lato politico ad avere il sopravvento sulle valutazioni tattiche. L&#8217;impressione è che le agende degli Stati europei e di tutti gli Stati <strong>Nato</strong> non coincidano in toto con gli scopi della missione europea in Libia. E in questo senso è chiaro che tutte le criticità della Nato nella gestione di alcuni conflitti interni &#8211; si pensi in particolare a quello latente ma molto duro tra Grecia e Turchia &#8211; si ripercuotono anche sulla relazione che l&#8217;Alleanza atlantica ha con Irini. Avvicinare le due operazioni è l&#8217;auspicio di molti, ma un rischio che a Bruxelles molti non vogliono correre per evitare una sovrapposizione troppo marcata tra interessi Ue e interessi atlantici. Divisi anche (ma non solo) nella gestione delle arie crisi interne al Mediterraneo centrale e orientale.</p>
<h2>Il nodo turco</h2>
<p>Un problema che chiaramente incide, e non poco, sul lavoro svolto nella missione europea. Basti pensare al fatto che le agende dei Paesi europei in Libia si sono rivelate da sempre molto distanti tra loro o comunque non sovrapponibili, con Francia, Germania e Italia che hanno da sempre sostenuto strategie diverse fino a sostenere più o meno pesantemente l&#8217;uno o l&#8217;altro schieramento. O, per spostarci più a oriente, il ruolo della <strong>Turchia</strong>, potenza che ormai è divenuta il principale sponsor internazionale del governo di Tripoli, il quale a sua volta è anche l&#8217;interlocutore di Irini sulle coste libiche. Un dialogo quindi che diventa particolarmente difficile nel momento in cui da una parte si blocca il traffico illegale di armi diretto verso la Tripolitania e dall&#8217;altro lato ci si deve appunto relazionare con chi usufruisce di questo traffico, sia da parte libica che da parte turca.</p>
<p>Un nodo di fondamentale importanza che diventa ancora più essenziale se, come sostenuto da alcuni media libici, Ankara sarebbe addirittura pronta a spostare la produzione di armi direttamente nel territorio controllato dal Governo di accordo nazionale. Secondo <em>Agenzia Nova</em>, solo ieri almeno tre Airbus A400 turchi sono atterrati sulla pista di <strong>Al Watiya</strong> e si sospetta contenessero armi e munizioni per i combattenti del Gna o legati ad esso. E secondo <em>Libya Akhbar</em>, è possibile che la Turchia abbia trovato un accordo con il governo di Tripoli per produrre in loco le armi aggirando l&#8217;embargo. Un&#8217;informazione che arriva dal comando nemico della Cirenaica, quello di Khalifa Haftar, e che giungerebbe proprio a pochi giorni da quell&#8217;ispezione sul cargo turco che ha suscitato le apre critiche di Recep Tayyip Erdogan e del suo governo.</p>
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		<title>Mercantile turco diretto in Libia rifiuta ispezione della missione Irini</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mercantile-turco-diretto-in-libia-rifiuta-ispezione-della-missione-irini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 17:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Missione Irini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1731" height="956" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fregata tedesca Hamburg (Pixabay)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510.jpg 1731w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510-1024x566.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510-1536x848.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1731px) 100vw, 1731px" /></p>
<p>Nel pomeriggio di domenica 22 novembre, un mercantile turco diretto in Libia ha rifiutato l&#8217;ispezione di un team di una fregata tedesca che fa parte della missione Eunavfor Med Irini. La missione, a guida italiana essendo comandata dal contrammiraglio Fabio Agostini, è sostanzialmente identica a Sophia ma con differenti priorità: Irini nasce principalmente per far &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/mercantile-turco-diretto-in-libia-rifiuta-ispezione-della-missione-irini.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1731" height="956" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fregata tedesca Hamburg (Pixabay)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510.jpg 1731w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510-1024x566.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Fregata-tedesca-Hamburg-Pixabay-e1606150803510-1536x848.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1731px) 100vw, 1731px" /></p><p>Nel pomeriggio di domenica 22 novembre, un mercantile turco diretto in <strong>Libia</strong> ha rifiutato l&#8217;ispezione di un team di una fregata tedesca che fa parte della missione <strong>Eunavfor Med Irini</strong>. La missione, a guida italiana essendo <a href="https://www.operationirini.eu/about-us/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comandata dal contrammiraglio Fabio Agostini</a>, è sostanzialmente identica a Sophia ma con differenti priorità: Irini nasce principalmente per far rispettare l&#8217;<strong>embargo</strong> sugli armamenti diretti in Libia emesso dal Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu.</p>
<p>La missione è stata stabilita dall&#8217;Unione Europea e vi partecipano, a rotazione, diverse unità e personale dei Paesi membri. Il suo mandato è annuale e scadrà il prossimo 31 marzo.</p>
<p>La <strong>Rosaline-A</strong>, un mercantile battente bandiera turca, è stata avvicinata dalla fregata della Marine Tedesca <strong>Hamburg</strong>, il cui personale, dopo che era salito a bordo dell&#8217;unità sospetta tramite elicottero, è stato invitato a lasciare la nave in quanto il comandante ha definito l&#8217;azione una “ispezione illegale”.</p>
<p>Come riporta <a href="https://apnews.com/article/turkey-libya-mediterranean-sea-blockades-berlin-6084893bd5bc8707468e6711a5efb1e5" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Associated Press</em></a>, il ministero della Difesa tedesco ha detto che la <strong>Turchia</strong> ha ordinato di interrompere le ricerche a bordo della nave, costringendo il personale tedesco a partire prima di completare il proprio lavoro. Durante la loro ricerca, la squadra tedesca non ha trovato alcun carico che contravvenisse all&#8217;embargo sulle armi, ha detto il portavoce del ministero della Difesa tedesco Christian Thiels.</p>
<p>Un funzionario del governo turco ha detto che il personale della fregata tedesca è salito a bordo della Rosaline-A senza il permesso della Turchia, in violazione delle leggi marittime. Sempre lo stesso funzionario ha detto che i militari hanno concluso la ricerca all&#8217;alba dopo “aver capito che a bordo non c&#8217;erano altro che aiuti umanitari, biscotti e altro materiale come vernici”.</p>
<p>La Rosaline-A ha proseguito quindi il suo viaggio verso <strong>Misurata</strong> ma tanto è bastato per generare un incidente internazionale. La Turchia, infatti, intende presentare denuncia formale per quanto riguarda “l&#8217;incidente”. Berlino però non ci sta e riferisce, sempre tramite Thiels, che l&#8217;equipaggio tedesco ha chiesto il permesso al comandante di salire a bordo.</p>
<p>Successivamente, non avendo ricevuto risposta, una squadra da ricerca è stata portata in elicottero sino al mercantile, dove è discesa e ha iniziato l&#8217;attività di ricerca di carichi sospetti, mentre l&#8217;equipaggio si sarebbe dimostrato “collaborativo”, come riferisce sempre il portavoce.</p>
<p>A quel punto il comandante deve aver avvisato i suoi superiori e da Ankara è arrivato l&#8217;ordine di rifiutare l&#8217;ispezione: mentre la squadra era intenta nell&#8217;ispezione, infatti, le autorità tedesche sono state informate dalla Turchia che l&#8217;attività era illecita. La ricerca è stata quindi terminata e la squadra è ritornata sulla Hamburg.</p>
<p>L&#8217;ufficiale tedesco dell&#8217;unità navale ha detto che l&#8217;ordine di salire a bordo della nave turca è giunto direttamente dalla sede operativa della missione a <strong>Roma</strong>, mentre <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2020/11/23/libia-tensioni-su-nave-turca-perquisita-da-missione-irini_6f8bb7e7-e137-4664-afa1-c208ce858751.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Ansa</em></a> riporta che la richiesta di abbordaggio sarebbe arrivata alla sede operativa da parte del comando della Marina Militare Greca. Ipotesi, quest&#8217;ultima, tutt&#8217;ora da verificare.</p>
<p>Come apprendiamo dal <a href="https://www.operationirini.eu/libya-operation-irini-inspected-turkish-flagged-vessel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa ufficiale</a> di Irini, la nave turca è partita da Yarimca (Turchia) il 20 novembre diretta a Misurata. In conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu, il personale della missione ha compiuto sforzi in buona fede per ottenere il consenso dello Stato di bandiera. Non avendo ricevuto risposta, la squadra della fregata tedesca Hamburg si è imbarcata sulla nave in acque internazionali, a circa 160 miglia nautiche a nord del porto di Bengasi.</p>
<p>Questo è il <strong>secondo incidente</strong> tra la Turchia e le forze navali di un paese alleato della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Nato</strong> </a>impegnate nell&#8217;attività di controllo dell&#8217;embargo alla Libia. Il 10 giugno c&#8217;è stato un <a href="https://www.france24.com/en/20200617-france-blasts-extremely-aggressive-turkish-intervention-against-nato-mission-targeting-libyan-arms" target="_blank" rel="noopener noreferrer">incidente tra navi da guerra turche e una fregata francese</a>, la Courbet, nel Mediterraneo in circostanze simili a quelle avvenute domenica: in quella occasione, però, non ci fu nessuno sbarco sul mercantile sospetto, ma le unità navali turche, quando la Courbet ha mostrato l&#8217;intenzione di fermare il cargo e procedere con l&#8217;ispezione, hanno illuminato coi loro radar da attacco la fregata francese in una chiara manovra aggressiva. Quell&#8217;incidente ha portato successivamente all&#8217;<a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2020/07/france-pulls-out-of-nato-operation-sea-guardian-amid-tensions-with-turkey/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">abbandono della Francia dal dispositivo navale Sea Guardian</a> della Nato. L’Operazione <a href="https://www.difesa.it/OperazioniMilitari/op_intern_corso/Active-Endeavour/Pagine/default.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consiste</a> in una forza marittima multinazionale integrata composta da navi appartenenti a diverse nazioni dell&#8217;Alleanza Atlantica, con l’obiettivo di condurre operazioni di sicurezza marittima con particolare riferimento alla <em>Maritime Situational Awareness</em>, al fine di mitigare il rischio di eventuali minacce alla sicurezza marittima.</p>
<p>Un incidente simile è stato segnalato, <a href="https://www.insideover.com/war/operation-irini-efficacy-in-question-as-turkey-ignores-the-libyan-arms-embargo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sempre a giugno</a>, dalla <strong>Marina Ellenica</strong> quando uno dei suoi elicotteri decollato dalla fregata Spetsai ha tentato di far atterrare una squadra di ispezione a bordo di un&#8217;altra nave da carico al largo della Libia, la Cirkin battente bandiera della Tanzania, ma la nave greca è stata avvertita via radio che il mercantile era sotto la protezione della Turchia.</p>
<p>Questi incidenti in mare, insieme alla questione relativa alla <strong>Zee</strong> del Mediterraneo Orientale, hanno innescato la crisi tutta interna alla Nato che vede la Francia attivamente in difesa della Grecia, anche e soprattutto per cercare di contrastare la penetrazione turca in quella che è la <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-partita-a-scacchi-tra-francia-e-turchia-per-il-medio-oriente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sfera di influenza francese</a> in Medio Oriente e in Africa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mercantile-turco-diretto-in-libia-rifiuta-ispezione-della-missione-irini.html">Mercantile turco diretto in Libia rifiuta ispezione della missione Irini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia pronta alla missione Irini: &#8220;Invieremo 500 uomini&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/l-italia-pronta-alla-missione-irini-invieremo-500-uomini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 15:05:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Missione Irini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=274083</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="876" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nave Cigala Fulgosi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302-1024x561.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>&#8220;La missione Irini è il classico caso di una montagna che partorisce un topolino&#8221;, aveva dichiarato nello scorso mese di aprile su InsideOver la docente Michela Mercuri. E la realtà, giorno dopo giorno, sta confermando la veridicità di quelle dichiarazioni. La nuova operazione, voluta dall&#8217;Unione Europea in sostituzione della precedente missione Sophia, dovrebbe avere come &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/l-italia-pronta-alla-missione-irini-invieremo-500-uomini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/l-italia-pronta-alla-missione-irini-invieremo-500-uomini.html">L&#8217;Italia pronta alla missione Irini: &#8220;Invieremo 500 uomini&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="876" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nave Cigala Fulgosi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Nave-Cigala-Fulgosi-La-Presse-e1581498132302-1024x561.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p>&#8220;La<strong> missione Irini</strong> è il classico caso di una montagna che partorisce un topolino&#8221;, <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-libia-la-guerra-sara-lunga-e-l-italia-rischia-di-perdere-tutto.html">aveva dichiarato nello scorso mese di aprile su <em>InsideOver</em></a> la docente <strong>Michela Mercuri</strong>. E la realtà, giorno dopo giorno, sta confermando la veridicità di quelle dichiarazioni. La nuova operazione, voluta dall&#8217;Unione Europea in sostituzione della precedente<strong> missione Sophia</strong>, dovrebbe avere come obiettivo quello di frenare il flusso di armi verso la Libia e garantire il rispetto dell&#8217;<strong>embargo</strong> verso il Paese nordafricano. Ma ancora l&#8217;operazione non è partita, nonostante la missione Sophia sia terminata già lo scorso 31 marzo. E nelle scorse ore ad intervenire in merito è stato il ministro degli Esteri, <strong>Luigi Di Maio</strong>. Il titolare della diplomazia italiana, ha annunciato la volontà del governo di Roma di fornire ad Irini un contingente di 500 uomini, più un&#8217;unità navale e tre mezzi aerei. Previa però, come ha sottolineato lo stesso ministro, l&#8217;autorizzazione delle Camere.</p>
<h2>La posizione italiana su Irini</h2>
<p>Il nome della missione è greco, vuol dire &#8220;Pace&#8221; ed è stato scelto dai greci. Basta questo per far intuire la partita politica interna all&#8217;Ue che l&#8217;Italia si sta giocando con l&#8217;operazione. La precedente missione Sophia è stata comandata dal nostro Paese ed ha avuto Roma come quartier generale. Oggi invece è Atene che scalpita maggiormente per avere il comando dell&#8217;operazione, un modo per dare un segnale alla confinante Turchia che tanto in Libia quanto nel Mediterraneo orientale è sempre più protagonista e desta molte preoccupazioni agli stessi greci. Secondo le ultime indiscrezioni,<a href="https://it.insideover.com/politica/italia-e-grecia-verso-una-staffetta-per-il-comando-della-missione-irini.html"> Italia e Grecia dovrebbero dividersi il timone di Irini</a>: dovrebbe essere il nostro Paese ad esprimere il nome del comandante in un primo momento, per poi lasciare il timone alle autorità elleniche.</p>
<p>Questo ben fa comprendere come per l&#8217;Italia è importante recitare un ruolo da protagonista nell&#8217;ambito della nuova missione. Soprattutto perché, più in generale, in ballo c&#8217;è la nostra posizione all&#8217;interno del contesto libico. Di Maio dunque, rispondendo durante il <em>Question Time</em> alla Camera, ha chiarito che l&#8217;Italia è pronta a fare la sua parte: &#8220;Stiamo valutando &#8211; ha dichiarato il capo della Farnesina &#8211; la partecipazione del nostro Paese alla missione Irini con un contingente di 500 unità&#8221;. Come detto in precedenza, l&#8217;Italia dovrebbe schierare 3 mezzi aerei ed un&#8217;unità navale: &#8220;Previa naturalmente l&#8217;autorizzazione da parte delle Camere &#8211; ha specificato Di Maio &#8211; così come previsto dalla legge per la partecipazione dell&#8217;Italia alle missioni internazionali&#8221;.</p>
<h2>Cos&#8217;è la missione Irini</h2>
<p>Della nuova operazione si è iniziato a parlare all&#8217;indomani della<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-conferenza-di-berlino-sulla-libia-spiegata.html?utm_source=ilGiornale&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=article_redirect"> conferenza sulla Libia di Berlino</a>, tenuta lo scorso 19 gennaio. In quell&#8217;occasione, i leader dei principali Paesi protagonisti nel dossier libico <a href="https://it.insideover.com/politica/quegli-elementi-paradossali-contenuti-nel-documento-di-berlino.html">hanno sottoscritto un documento di 55 punti</a> in cui, tra le argomentazioni principali, vi era quella relativa a garantire il rispetto dell&#8217;embargo delle armi e del cessate il fuoco. Da qui la possibilità di potenziare la missione Sophia, avviata nel 2015 ma che da qualche mese a questa parte veniva condotta senza l&#8217;ausilio di unità navali. Alla fine, soprattutto per via della perplessità di alcuni Paesi, tra cui l&#8217;Austria, dovuta alla possibilità che le navi di Sophia potessero trasformarsi nei mezzi per portare più migranti in Europa, si è deciso di accantonare l&#8217;operazione e dare vita ad una nuova missione.</p>
<p>Irini però, almeno per il momento, di diverso rispetto a Sophia ha soltanto il nome. Torneranno sì le unità navali in mare, tuttavia ancora non sono ben chiare le regole di ingaggio ed il prospetto della missione non è diverso da quello originario della precedente operazione. Nel frattempo però la guerra in Libia è proseguita e le armi, nonostante le limitazioni negli spostamenti imposte dalle norme anti coronavirus nel Paese, sono continuate ad affluire. La missione non sembra quindi poter garantire un concreto apporto alla situazione in Libia, così come appare lontano l&#8217;altro obiettivo per il quale è stata concepita: riportare l&#8217;Europa al centro della scena nel dossier libico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/l-italia-pronta-alla-missione-irini-invieremo-500-uomini.html">L&#8217;Italia pronta alla missione Irini: &#8220;Invieremo 500 uomini&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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