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	<title>Epidemia Wuhan Archives - InsideOver</title>
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	<title>Epidemia Wuhan Archives - InsideOver</title>
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		<title>Alle origini del Covid: che cosa già sappiamo e che cosa vorremmo ancora sapere</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/alle-origini-del-covid-che-cosa-gia-sappiamo-e-che-cosa-vorremmo-ancora-sapere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 12:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'interesse attorno al Covid-19 è tornato a crescere. Le sue origini, però, rimangono al centro di intensi dibattiti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/alle-origini-del-covid-che-cosa-gia-sappiamo-e-che-cosa-vorremmo-ancora-sapere.html">Alle origini del Covid: che cosa già sappiamo e che cosa vorremmo ancora sapere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Recentemente, l&#8217;interesse attorno al <strong>Covid-19 </strong>è tornato a crescere a causa di nuovi casi e nuove scoperte. Le varianti emergenti del virus non solo continuano a diffondersi tra gli esseri umani, ma sono state riscontrate anche negli animali domestici, come i cani, alimentando preoccupazioni su nuove modalità di trasmissione. Le sue <strong>origini</strong>, però, rimangono al centro di intensi dibattiti.</p>



<p>Nonostante il virus sia stato individuato per la prima volta a <strong>Wuhan</strong>, in Cina, <strong>la sua origine è ancora incerta.</strong> Diverse sono state le teorie in merito: c’è chi ha sostenuto che la colpa fosse del commercio di animali selvatici, chi sostiene che i virus vengano creati in laboratorio per dimezzare la popolazione, oppure ancora che sia causa della mancanza di igiene di alcune popolazioni. Probabilmente, come spesso accade, la risposta sta nel mezzo. Ciò che è certo è che spesso i virus “nascono” in <strong>Cina</strong>, dall’Influenza asiatica del 1957 all’Influenza di Hong Kong del 1968, passando per la SARS e ovviamente il Coronavirus, e c’è un motivo.</p>



<p>Se non riusciamo ad ottenere una risposta univoca su come sia nato quest’ultimo, è perché non ci sono certezze. Si possono però vagliare i fattori che potrebbero aver contribuito alla nascita del Covid e seguire gli esiti delle ricerche scientifiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fattori socioculturali</h2>



<p>Molti studi sulle epidemie di SARS indicano che <strong>fattori sociali e culturali</strong>, come il commercio e il consumo di animali selvatici e le scarse condizioni igienico-sanitarie, <strong>aumentano il rischio di trasmissione di virus dagli animali all’uomo.</strong> Queste attività, soprattutto nei Paesi tropicali, favoriscono il contatto tra specie selvatiche, la cui convivenza forzata in condizioni di stress crea le condizioni per la comparsa di nuove varianti.</p>



<p>Il Covid-19 è effettivamente simile a un virus di <strong>pipistrello</strong>, e si sospetta che un animale intermedio, come lo zibetto, il pangolino o il cane procione, fornendo al virus la possibilità di mutare abbia facilitato la trasmissione all’uomo. </p>



<p>La commistione tra animali e la caccia di specie selvatiche, rappresenta un rischio significativo per la salute pubblica, poiché questi animali ospitano virus come la SARS, Ebola e rabbia. Da anni infatti, vengono condotti studi <strong>sull’importanza di gestire il traffico illegale e non, di animali</strong> in condizioni di stress. Escludendo le implicazioni etiche del caso, il motivo principale è la possibilità di entrare in contatto con <strong>infezioni </strong>di origine animale che per l’uomo potrebbero essere dannose, favorendo la comparsa di potenziali malattie <strong>zoonotiche.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal pipistrello all’umano</h2>



<p>Gli studiosi hanno rivelato la coesistenza di <strong>SARS-CoV</strong> altamente diversificati nelle popolazioni di pipistrelli in una grotta della provincia dello <strong>Yunnan</strong>, <strong>Cina</strong>. Tra gli studi più famosi ci sono quelli condotti da <strong>Shi Zhengli</strong>, detta <em><strong>“Batwoman”</strong></em><strong>, </strong>virologa specializzata nello studio del genoma dei pipistrelli e responsabile del Centro malattie infettive dell’Istituto di Wuhan. <a href="https://www.scientificamerican.com/article/how-chinas-bat-woman-hunted-down-viruses-from-sars-to-the-new-coronavirus1/">I suoi studi</a> sulla SARS hanno dimostrato, grazie alle spedizioni all’interno delle principali grotte cinesi che ospitano colonie di pipistrelli, che quelli delle province del Guangdong, Guangxi e Yunnan hanno il rischio maggiore di essere i coronavirus che vengono trasmessi agli esseri umani dagli animali, in particolare dai pipistrelli.</p>



<p>Il fatto che il virus del CoV-19 somigli a un virus di pipistrello ma che sia, a differenza della maggior parte esistenti in natura, in grado di infettare l’uomo, è probabilmente dovuto ad una mutazione, grazie al passaggio&nbsp;<a href="https://www.nature.com/articles/s41579-018-0118-9">dal pipistrello ad un altro animale all’uomo</a>. L’analisi bioinformatica ha inoltre suggerito che c’erano già diversi eventi di trasmissione di CoV tra pipistrelli, zibetti e umani&nbsp;<strong>prima dell’epidemia di SARS</strong>&nbsp;del 2002.</p>



<p>Tra le ipotesi si pensa che il progenitore diretto della SARS-CoV sia stato prodotto per ricombinazione all’interno dei pipistrelli e poi trasmesso agli <strong>zibetti d’allevamento</strong>, mammiferi originari dell’Asia tropicale e subtropicale e dell’Africa, su cui erano stati trovati i ceppi di SARS-CoV. Quando gli zibetti infettati dal virus sono stati trasportati al mercato del <strong>Guangdong</strong>, il virus si è diffuso nel mercato e ha acquisito ulteriori mutazioni, prima di propagarsi all’uomo. La mutazione potrebbe però essere avvenuta all’interno di altri animali, come i <strong>pangolini, in cui sono state trovate </strong>forme virali simili. Il pangolino è utilizzato a scopo alimentare e nella farmacopea tradizionale del Paese e ciò spiegherebbe le modalità di passaggio dall’animale all’uomo. Recentemente sono stati individuati come possibili intermediari anche i <strong>cani procione</strong>, anch’essi venduti nei mercati di Wuhan.</p>



<p><strong>Non esiste certezza su quale animale intermedio abbia causato la mutazione </strong>che ha poi raggiunto l’uomo e poco importa quale ne sia stato la causa, quando in realtà le colpe sono più da attribuire all’azione umana. Il modo più efficace per prevenire la zoonosi virale è <strong>mantenere le barriere tra i serbatoi naturali e la società umana</strong>, tenendo conto del concetto di “<a href="https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmicb.2018.00702/full"><strong>One Health</strong></a>”, che riconosce la salute umana come strettamente connessa alla salute degli animali e allo stato ambientale nel quale tutti viviamo, cosciente del fatto che nessuno può affrontare da solo le problematiche del mondo globalizzato in cui viviamo.</p>



<p>È noto come in questi mercati fossero venduti animali vivi, appartenenti a specie allevate ma anche catturate dal loro ambiente naturale. Inizialmente la Cina aveva bandito temporaneamente queste attività in seguito all’epidemia, ma i <strong>wet market</strong> sono ancora aperti al pubblico, nonostante le autorità cinesi abbiano negato, in particolare a proposito del mercato di Wuhan, fossero venduti animali vivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sperimentazione animale in Cina</h2>



<p>Un fattore di cui si sente parlare più raramente e che potenzialmente potrebbe aver contribuito alla nascita di varianti di virus, è la <strong>sperimentazione animale</strong>.</p>



<p>La sperimentazione animale in Cina ha origini antiche, risalenti alla dinastia <strong>Tang</strong> (618-907), con il farmacologo Chen Zangqi, il primo a farne uso. Nel 1918, Qi Changqing proseguì con test sui topi, mentre dal 1946, dopo la Seconda Guerra Mondiale, le pratiche ripresero intensamente. Con la fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, la sperimentazione continuò, specialmente a Pechino e Shanghai. Interrotta durante la Rivoluzione culturale (1966-1976), riprese nel 1987 con la creazione dell&#8217;<strong>Associazione cinese per la scienza animale da laboratorio. </strong>La prima regolamentazione sugli animali da laboratorio risale al 1988 e, nonostante nuove norme, la pratica resta molto diffusa.</p>



<p>Le statistiche del <strong>ministero della Scienza e Tecnologia della RPC</strong> indicano che ogni anno vengono utilizzati in Cina circa <strong>dodici milioni di animali</strong> per le finalità scientifiche della ricerca medica e tra questi, topi, conigli, porcellini d’India, cani e primati. Inoltre, esistono anche istituzioni e università straniere che “delocalizzano” la sperimentazione animale in Cina per poter sperimentare più liberamente.</p>



<p>Molto spesso si ignora che potenziali rischi di pandemie provenienti da agenti patogeni sconosciuti provengono anche da un settore specifico della ricerca scientifica, chiamata <strong>Gain of Function (GoF).</strong> Quest’ultimo consiste nel produrre mutazioni che determinano un “guadagno di funzione”, ovvero <strong>modificano il genoma dei virus</strong> presenti negli animali in natura nel tentativo di prevederne le future mutazioni e capire se potrebbero comportare salti di specie dall’animale all’uomo, e quanto potrebbero essere efficienti nel trasmettersi nella popolazione umana. La pratica è molto controversa, sia per la pericolosità della creazione in laboratorio di nuovi patogeni, sia per la mancanza di trasparenza e controllo da parte della società civile. Proprio a Wuhan si trova un<strong> laboratorio di Biosicurezza e patogeni speciali </strong>in cui si svolgono studi ed esperimenti.</p>



<p>Non stupisce che la scienza utilizzi questi metodi di ricerca, in molti casi risultano infatti essere fondamentali. Ma c’è sempre un rischio. Un rischio ben calcolato, previsto e volutamente ignorato. La scienza, l’evoluzione, la tecnologia, sono giochi d’azzardo: il rischio di danni a lungo termine è molto elevato, ma l’adrenalina che genera il potere di creare, di giocare a fare Dio, è molto più alta e spesso vince su tutto il resto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Com&#8217;è nato il Covid</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/scienza/come-e-nato-il-covid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 18:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Wuhan]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa è successo dal dicembre 2019 fino al 5 maggio 2023, data in cui l'Oms ha decretato la fine della pandemia da Covid 19</p>
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<p>La <strong>pandemia</strong> da <strong>Sars Cov 2</strong> è stata proclamata ufficialmente dall&#8217;<strong>Oms</strong> il 10 marzo del 2020. Essa è stata generata dalla diffusione di un <strong>nuovo</strong> <strong>virus</strong> della famiglia dei <strong>coronavirus</strong>, scoperto in <strong>Cina</strong> nel dicembre del 2019. L&#8217;agente patogeno è il terzo coronavirus rivelatosi letale per l&#8217;uomo: il primo, il <strong>Sars Cov</strong>, è stato scoperto sempre in Cina nel novembre del 2002 e presenta una forte somiglianza con quello comparso 17 anni dopo. L&#8217;altro coronavirus letale, il <strong>Mers</strong>, è invece stato scoperto nel 2013 nella penisola arabica ma è rimasto circoscritto all&#8217;area mediorientale, non presentando correlazioni con il nuovo virus. La pandemia è durata esattamente tre anni. Il 5 maggio 2023<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/oms-fine-dellemergenza-sanitaria-sul-covid-19-2145975.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> l&#8217;Oms ha decretato la fine dell&#8217;emergenza. </a>Al momento dell&#8217;annuncio della fine della pandemia, i morti causati dalla malattia generata dal virus, ossia il <strong>Covid-19</strong>, sono quasi sette milioni in tutto il mondo.</p>
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		<title>La mappa segreta del mercato: cosa è successo (davvero) a Wuhan</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-mappa-segreta-del-mercato-cosa-e-successo-davvero-a-wuhan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2020 14:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un anno fa, nel bel mezzo di una delle fasi più tese della guerra dei dazi, tra le accuse di Donald Trump e le minacce della Casa Bianca di piazzare nuove tariffe sulle esportazioni cinesi, la Cina si ritrovò a fare i conti con un&#8217;epidemia, per gravità e dimensioni, del tutto inedita. Xi Jinping, usando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-mappa-segreta-del-mercato-cosa-e-successo-davvero-a-wuhan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-mappa-segreta-del-mercato-cosa-e-successo-davvero-a-wuhan.html">La mappa segreta del mercato: cosa è successo (davvero) a Wuhan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un anno fa, nel bel mezzo di una delle fasi più tese della <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/tappe-principali-guerra-dazi-cina-usa.html">guerra dei dazi</a>, tra le accuse di <a href="https://insideover.ilgiornale.it/scheda/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> e le minacce della Casa Bianca di piazzare nuove tariffe sulle esportazioni cinesi, la <strong>Cina</strong> <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/la-cina-trema-un-virus-misterioso-ha-messo-in-ginocchio-pechino.html">si ritrovò a fare i conti con un&#8217;epidemia</a>, per gravità e dimensioni, del tutto inedita.<a href="https://insideover.ilgiornale.it/scheda/politica/chi-e-xi-jinping.html"> Xi Jinping</a>, usando una metafora d&#8217;altri tempi, accostò quel virus misterioso – nato chissà dove, chissà quando e chissà come &#8211; a un &#8220;<a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/il-demone-cinese.html">demone</a>&#8220;. Gli scienziati lo etichettarono inizialmente come 2019-n-Cov, salvo poi adottare il termine che avremmo presto imparato a conoscere: <strong>Sars-CoV-2</strong>.</p>
<p>L&#8217;epicentro iniziale in cui il Covid-19 (la malattia generata dall&#8217;agente patogeno) infettò i primi esseri umani era situato a <strong>Wuhan</strong>, megalopoli da 11 milioni di abitanti capoluogo della provincia dello Hubei, nella Cina centrale. Qui, nel cuore di una delle città più dinamiche e moderne dell&#8217;ex Impero di Mezzo, a metà dello scorso dicembre, decine di cinesi<a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/cina-esplode-la-bomba-sanitaria-il-virus-misterioso-si-trasmette-da-uomo-a-uomo.html"> iniziarono ad accusare strani malesseri</a>. Il Capodanno cinese sarebbe arrivato nel giro di poche settimane, e nessuno immaginava che di lì a poco <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/apocalisse-cinese.html">si sarebbe scatenata un&#8217;apocalisse cinese</a>, presto traslata anche su scala globale.</p>
<p>Al netto degli iniziali errori di valutazione, delle omissioni dei funzionari di Wuhan, dell&#8217;inefficacia delle prime misure sanitarie attuate dal governo locale, la Cina, senza saperlo, aveva di fatto già iniziato <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/wuhan-dai-primi-casi-allapocalisse.html">la sua battaglia contro il nuovo coronavirus</a>. Quei malesseri improvvisi, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/la-drammatica-testimonianza-da-wuhan.html">spesso aggravati da polmoniti inspiegabili</a>, erano da collegare al <strong>Covid-19</strong>. Dopo giorni di incomprensioni e silenzi, più o meno volontari, finalmente la macchina organizzativa cinese si mette in moto. La notizia del virus arriva anche a Pechino. Dove la leadership del <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/come-funziona-il-partito-comunista-cinese.html">Partito Comunista cinese</a> decide subito di attuare misure draconiane. Il resto, fino a oggi, è storia nota.</p>
<h2>Il primo focolaio</h2>
<p>Torniamo con la mente a Wuhan, nel freddo dicembre di un anno fa. I primi pazienti infettati avevano un minimo comune denominatore: avevano frequentato il <strong>mercato del pesce di Huanan</strong>. Un <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/nellinferno-dei-wet-market-dove-i-virus-passano-dagli-animali-agli-uomini.html">wet market</a> collocato nel cuore della megalopoli, a pochi passi dalla stazione centrale e circondato da moderni appartamenti. È stato proprio questo mercato a esser passato alla storia come il <strong>primo epicentro noto</strong> della pandemia di Covid-19. Urge una precisazione: a detta degli esperti, un indizio del genere non è sufficiente per avere la certezza che il virus si sia originato in Cina.</p>
<p>I corridoi del mercato potrebbero infatti aver soltanto facilitato la diffusione del virus. Un virus forse arrivato a Wuhan grazie a qualche animale in vendita proprio su una delle bancarelle esposte allo Huanan, o magari trasmesso da un cliente arrivato dalla periferia della Cina, o addirittura dall&#8217;estero. Insomma, tralasciando le <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/perche-il-virus-non-puo-esser-stato-creato-in-liberatorio.html">teorie del complotto</a>, ogni ipotesi sull&#8217;<strong>origine</strong> del Sars-CoV-2 è ancora sul tavolo degli esperti. Che dal canto loro stanno ancora cercando di ricostruire un mosaico complesso. A questo proposito, può essere utile dare un&#8217;occhiata alla planimetria inedita del famigerato mercato del pesce di Wuhan, il luogo in cui i primi pazienti positivi avevano lavorato, fatto acquisti o che, più semplicemente, avevano visitato.</p>
<h2>La planimetria del mercato di Huanan</h2>
<p>Le autorità di Wuhan avranno pure tergiversato nel comunicare al governo centrale cosa stesse accadendo a Wuhan. Di sicuro non persero tempo nel blindare <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/che-fine-ha-fatto-il-mercato-del-pesce-di-wuhan.html">il mercato ittico di Huanan</a>. Il primo gennaio 2020, gli operatori sanitari, bardati con scafandri e tute spaziali, hanno iniziato a prelevare campioni tra i banchi del pesce, chiusi, che sorgevano al piano terra dell&#8217;edificio. La Cina ha rilasciato pochissimi <strong>dettagli</strong> su quel luogo. Nonostante gli esperti locali avessero passato settimane a indagare tra i corridoi dello Huanan, non conosciamo pressoché niente dell’ormai ex Huanan Seafood Wholesale Market, all’incrocio tra New China Road e Development Road, due delle strade più trafficate della città.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="juxtapose" src="https://cdn.knightlab.com/libs/juxtapose/latest/embed/index.html?uid=ea0203bc-41f7-11eb-83c8-ebb5d6f907df" width="100%" height="430" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Il mercato, prima che scoppiasse l&#8217;epidemia, contava più di 1.100 lavoratori suddivisi in centinaia di <strong>bancarelle</strong> disposte su un&#8217;area delle dimensioni di circa quattro campi da calcio. Nelle prossime settimane l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) effettuerà <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/la-caccia-alle-origini-del-coronavirus-prosegue-un-mosaico-complesso.html">un&#8217;indagine approfondita proprio all&#8217;interno del mercato</a>, dove pare si vendessero, oltre a frutti di mare e verdure, anche vari <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/yunnan-culla-dei-patogeni-cosa-fare-per-non-risvegliarli.html">animali selvatici</a>, cioè possibili <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/lultima-scoperta-sul-sars-cov-2-circolava-nei-pipistrelli-da-decenni.html">serbatoi</a> o <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/il-commercio-illegale-di-pangolini-e-la-possibile-diffusione-del-covid.html">ospiti intermedi</a> del virus.</p>
<p>In attesa di capire come si evolveranno le ricerche, il <a href="https://www.scmp.com/week-asia/health-environment/article/3113952/whos-coronavirus-detectives-look-wuhan-market"><em>South China Morning Post</em></a> ha ottenuto un documento inedito che potrebbe contribuire a fare luce sul Ground Zero dell&#8217;epidemia: la <strong>planimetria</strong>, fin qui mai diffusa, del mercato ittico di Huanan. La mappa si basa sui dati raccolti lo scorso gennaio dal Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Per la prima volta in assoluto possiamo vedere con i nostri occhi gli stand esatti in cui le prime persone infette hanno lavorato o fatto acquisti. La mappa evidenzia anche in quale delle 653 bancarelle sono state riscontrate tracce di virus. Il <em>SCMP</em> ha ottenuto anche una <strong>seconda mappa</strong> del mercato, utilizzata dall&#8217;Oms e dai CDC americani.</p>
<h2>Alla ricerca della verità</h2>
<p>La disposizione del mercato, in entrambe le mappe, è identica. A cambiare, semmai, sono i <strong>dati</strong> relativi ad alcune aree. Un segno, questo, che per alcuni esperti sottolineerebbe la mancanza di trasparenza sulle informazioni raccolte dagli scienziati cinesi. &#8220;La cosa fondamentale è che hanno fatto quello che avrebbero fatto gli investigatori: hanno fatto una mappa. E significa che probabilmente c&#8217;è un&#8217;altra mappa più dettagliata&#8221;, ha spiegato Daniel Lucey, medico e professore di Malattie Infettive presso il Georgetown University Medical Center negli Stati Uniti, parlando delle autorità cinesi.</p>
<p>Tornando alla mappa cinese, il documento illustra la posizione di 33 bancarelle collegate a 45 infezioni umane <strong>sospette</strong> e confermate (non sappiamo perché alcuni casi sono definiti &#8220;sospetti&#8221;). La planimetria mostra anche che la maggior parte degli stand nei quali sono stati riscontrati campioni ambientali positivi erano concentrati in due sezioni: nella prima si vendevano <strong>animali selvatici</strong> e pollame, nell&#8217;altra <strong>frutti di mare</strong>. Le positività umane sembrano essere distribuite solo sul lato occidentale del mercato.</p>
<p>&#8220;Vedere la posizione precisa dei <strong>campioni ambientali</strong> è utile. La loro posizione accanto ai casi di positività umana tenderebbe a supportare queste rappresentazioni di infezioni umane campionate dall&#8217;ambiente&#8221;, ha aggiunto il professor David Robertson, a capo della genomica virale e bioinformatica presso il Center for Virus Research presso l&#8217;Università di Glasgow. A maggio il <em>Wall Street Journal</em> scriveva che i funzionari cinesi avevano raccolto campioni di animali selvatici il giorno prima della chiusura dello Huanan. La Cina, tuttavia, sostiene di non aver mai testato animali selvatici vivi dal mercato, ma solo carcasse di bestiole congelate. Il punto, spiegano gli esperti, è che se il mercato dovesse esser già stato disinfettato – come è probabile che lo sia -, molte <strong>informazioni chiave</strong> sarebbero andare perdute.</p>
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		<title>Lo scandalo dei test Covid difettosi alla base dell&#8217;apocalisse di Wuhan</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lo-scandalo-dei-test-covid-difettosi-alla-base-dellapocalisse-di-wuhan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2020 10:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era il dicembre 2019 quando i primi pazienti affetti da una strana polmonite atipica iniziavano ad affollare gli ospedali di Wuhan. Nonostante le autorità locali continuassero a ripetere che tutto era sotto controllo, e che quello strano virus non sarebbe stato in grado di trasmettersi da un essere umano all’altro, nel giro di poche settimane, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-scandalo-dei-test-covid-difettosi-alla-base-dellapocalisse-di-wuhan.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Misure-contro-Coronavirus-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Era il dicembre 2019 quando i primi pazienti affetti da una strana polmonite atipica iniziavano ad affollare gli ospedali di <strong>Wuhan</strong>. Nonostante le autorità locali continuassero a ripetere che tutto era sotto controllo, e che quello strano virus non sarebbe stato in grado di trasmettersi da un essere umano all’altro, nel giro di poche settimane, quelle poche decine di casi diventarono centinaia e poi migliaia. A quel punto i funzionari della megalopoli, <a href="https://it.insideover.com/societa/virus-uscito-laboratorio-cinese-hiv-wuhan.html">cuore della provincia dello Hubei</a>, non potevano più né nascondere né sminuire i fatti.</p>
<p>A gennaio <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> prende in mano la situazione e attua misure draconiane in tutta la Cina. Wuhan è la prima città al mondo a finire in lockdown a causa della pandemia di <strong>Covid-19</strong>. Il virus, tuttavia, nel frattempo ha già iniziato a circolare non solo nel resto del Paese ma anche oltre la Muraglia. L’epidemia, che si pensava localizzata in Cina, si trasforma in un’emergenza globale.</p>
<p>Ancora non conosciamo l’origine esatta del virus, né come si sono svolti i fatti <a href="https://it.insideover.com/societa/virus-cinese-nel-mercato-di-wuhan-si-vendevano-anche-koala-salamandre-e-topi.html">in quel di Wuhan</a>. Molti hanno puntato il dito contro la presunta <strong>negligenza</strong> cinese che, per via di evitabili ritardi, avrebbe consentito alla Sars-CoV-2 di espandersi in tutto il mondo. Dal canto suo Pechino ha pubblicato sui media statali la sua versione, ribadendo di aver adottato una gestione trasparente e cristallina. Gli errori, semmai, sarebbero da imputare agli <strong>amministratori locali</strong> di Wuhan.</p>
<p>È infatti importante sottolineare un aspetto chiave nella <strong>gestione del potere</strong> cinese: quando si sviluppano problemi sul territorio, prima di avvisare i vertici del livello superiore e disturbarli, i funzionari locali <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-dal-covid-alleconomia-parla-geraci.html">fanno di tutto per risolvere l’impasse in totale autonomia</a>. Considerando poi che il Sars-CoV-2 era, all’epoca, un virus nuovo, è facile immaginare lo smarrimento degli amministratori dello Hubei. Eppure, a distanza di un anno dall’esplosione del Covid-19, sono emersi <a href="https://edition.cnn.com/2020/11/30/asia/wuhan-china-covid-intl/index.html">particolari utili</a> a spiegare cosa avrebbe alimentato <a href="https://it.insideover.com/societa/wuhan-dai-primi-casi-allapocalisse.html">l’apocalisse di Wuhan</a>.</p>
<h2>Test difettosi</h2>
<p>Secondo quanto riportato da lunga inchiesta realizzata dall’<a href="https://apnews.com/article/china-virus-testing-secret-deals-firms-312f4a953e0264a3645219a08c62a0ad"><em>Associated Press</em></a>, lo scorso gennaio la città di Wuhan aveva seri problemi con il reperimento di <strong>test Covid</strong>. Per i residenti, ottenerne uno era un po’ come vincere alla lotteria, tanto la città ne era sprovvista. In quel periodo migliaia di persone attesero per ore il loro turno, in fila per ore, negli ospedali affollati e accanto ai cadaveri che giacevano nei corridoi. I pochi pazienti che effettuarono il test scoprirono l’amara verità: i risultati erano <strong>difettosi</strong> e fornivano spesso falsi negativi.</p>
<p>A detta dell’<em>AP</em>, la diffusa carenza di test e i problemi organizzativi in un momento in cui il virus avrebbe potuto essere rallentato, se non contenuto, sarebbero stati causati in gran parte dalla segretezza e dal clientelismo presso la principale<strong> agenzia cinese per il controllo delle malattie</strong>. Sempre stando a questa ricostruzione, il sistema di test difettoso avrebbe impedito a scienziati e funzionari di rendersi conto della velocità con cui il virus si stava diffondendo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Tre aziende nel mirino</h2>
<p>L’<em>AP</em> sottolinea anche un altro aspetto. Il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) avrebbe distribuito i test Covid solo e soltanto a <strong>tre società</strong> di Shanghai con le quali i funzionari avrebbero avuto legami personali. Lo stesso CDC, assieme alla sua casa madre, la National Health Commission, avrebbe altresì fatto di tutto per agevolare l’utilizzo dei kit delle suddette società, gli unici &#8211; in una prima fase &#8211; ad essere approvati.</p>
<p>I kit arrivati a Wuhan, pochi e difettosi, avrebbero quindi contribuito a generare la valanga pandemica. Molti dispositivi non avrebbero funzionato correttamente, producendo risultati inconcludenti e falsi negativi. D’altronde le stime dell’imperial College di Londra parlano chiaro: al 31 gennaio soltanto una persona infetta su 19, a Wuhan, sarebbe stata testata e trovata positiva. Le tre società in questione rispondono al nome di <strong>GeneoDx Biotech</strong>, <strong>Huirui Biotechnology</strong> e <strong>BioGerm Medical Technology</strong>. Queste avrebbero pagato al CDC cinese i diritti di distribuzione. Il prezzo: <strong>146.600 dollari</strong> ciascuna. Detto altrimenti, le tre opache aziende avrebbero comprato la licenza per distribuire test Covid difettosi corrompendo il Centro per la prevenzione e la cura delle malattie. Forse con qualche kit più efficiente i funzionari locali avrebbero potuto fare qualcosa in più per arginare l&#8217;avanzata del virus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-scandalo-dei-test-covid-difettosi-alla-base-dellapocalisse-di-wuhan.html">Lo scandalo dei test Covid difettosi alla base dell&#8217;apocalisse di Wuhan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il duo americano che vuole chiedere il conto alla Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/il-duo-americano-che-vuole-chiedere-il-conto-alla-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 05:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Wuhan]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Xi Jinping (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Negli Stati Uniti esistono diverse posizioni relative al da farsi con la Cina. Il duo costituito da Anthony Ruggero e Matthew Pottinger sembra avere le idee piuttosto chiare. Il primo si occupa d&#8217;intelligence, il secondo è un giornalista. Ora Ruggero e Pottinger sono accomunati dal far parte del Consiglio di sicurezza nazionale, un organo che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-duo-americano-che-vuole-chiedere-il-conto-alla-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-duo-americano-che-vuole-chiedere-il-conto-alla-cina.html">Il duo americano che vuole chiedere il conto alla Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Xi Jinping (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Xi-Jinping-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Negli Stati Uniti esistono diverse posizioni relative al da farsi con la Cina. Il duo costituito da <strong>Anthony Ruggero</strong> e <strong>Matthew Pottinger</strong> sembra avere le idee piuttosto chiare. Il primo si occupa d&#8217;intelligence, il secondo è un giornalista. Ora Ruggero e Pottinger sono accomunati dal far parte del Consiglio di sicurezza nazionale, un organo che non sembra tanto incline ad assecondare il laissez faire nei confronti della Cina.</p>
<p>La pandemia da Sars-Cov2 non possiede solo un risvolto medico-sanitario. Il <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">nuovo coronavirus</a> ha interferito con l&#8217;andazzo dell&#8217;economia interna delle nazioni. Dunque il contesto cui bisogna guardare è anche quello geopolitico. Nel momento in cui scriviamo, non è facile comprendere quale colosso internazionale possa dire di aver gestito meglio il &#8220;cigno nero&#8221;. Gli ultimi dati sull&#8217;occupazione che riguardano gli Stati Uniti sono incoraggianti, ma la Cina può dire di essere ripartita per prima. E questo è un fattore che sul lungo termine può fare la differenza.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-guerra-fredda-nel-dopo-pandemia.html">In un&#8217;ottica di seconda &#8220;guerra fredda&#8221;</a>, Stati Uniti e Cina sono chiamati a reinterpretare le logiche che regolano i rapporti tra una &#8220;potenza dominante&#8221; ed una &#8220;potenza emergente&#8221;. La strada che porta dalla guerra dei dazi al confronto sulla linee epidemiologiche è risultata breve. Le due voci che sussurrano a <a href="http://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> pensano che l&#8217;origine, il principio della pandemia, sia da ricercare senza appello. Se non altro perché circoscrivere le responsabilità consente di poter chiedere un conto.  Nella Repubblica popolare cinese dicono che tutto sia partita dal wet-market di Wuhan, quello in cui animali molto diversi tra loro condividono un habitat che altrimenti non avrebbero condiviso. Ma è una giustificazione che a quanto pare non soddisfa il duo a stelle e strisce.</p>
<p>Anthony Ruggero e Matthew Pottinger sono due figure centrali di questa fase, anche se i loro nomi non balzano troppo spesso agli onori delle cronache. <a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-cosi-e-nata-linchiesta-usa-contro-pechino.html">Come avevamo già notato</a>, il duo ha iniziato a collaborare in tempi non sospetti, ossia quando ancora non fosse chiaro che dalla Cina sarebbero potute provenire &#8220;cattive notizie avvolte in proteina&#8221;. Ora che il virus ha toccato ogni angolo del mondo, la domanda che Ruggero e Pottinger si sono posti all&#8217;inizio di questa storia è divenuta d&#8217;uso comune: siamo sicuri che il Sars-Cov2 si sia diffuso secondo i meccanismi della tesi cinese?</p>
<p>Donald Trump e Mike Pompeo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/trump-parla-prove-che-collegano-virus-laboratorio-wuhan-1859496.html">hanno parlato apertamente di prove</a> che collegherebbero il Sars-Cov2 al laboratorio di Wuhan. Le dichiarazioni sono passate un po&#8217; in sordina ma, dal punto di vista politologico, non possono essere prese alla leggera. <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-il-medical-intelligence-italiano-combatte-i-virus-emergenti.html">Quando abbiamo intervistato</a> il dottor Marco Cannavicci, abbiamo avuto modo di approfondire come l&#8217;Intelligence abbia previsto la possibilità di un evento ROTA, cioè di un evento accidentale, procurato per mezzo di un incidente, che può avvenire all&#8217;interno di un laboratorio e che comprende il fatto che un patogeno possa sfuggire al controllo umano. Non è detto che le cose in Cina siano andate così, ma Ruggero e Pottinger, che peraltro ha lavorato al Wall Street Journal, sono tra coloro che non hanno intenzione di smettere d&#8217;indagare.</p>
<p>Per sir Richard Dearlove, ex vertice dell&#8217;intelligence britannica, il virus è comparso sul globo terrestre <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/lex-capo-dellintelligence-uk-ne-sicuro-incidente-laboratorio-1867891.html">per via di un incidente da laboratorio</a>. Solo solo congetture finché le prove non emergono con dovizia certosina. Su questo dubbi non ce ne sono. Le interpretazioni possono variare, ma Anthony Ruggero, che coordina il settore che si occupa pure di armi e guerre batteriologiche, non vuole, così come Matthew Pottinger, che gli Stati Uniti si disimpegnino sul fronte della ricerca della verità. E la volontà di due singole persone, nel caso venisse fuori qualcosa di cristallino ed accertato, potrebbe cambiare di netto la storia recente della geopolitica.</p>
<p>Donald Trump, dal canto suo, sembra tergiversare. Il presidente degli Stati Uniti alterna gli attacchi contro il &#8220;dragone&#8221; ad una linea più tiepida. Le esigenze da tenere in considerazione sono molte. Ma la campagna elettorale per le presidenziali sta entrando nel vivo. Anche la narrativa di The Donald potrebbe essere influenzata dalla linea del duo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-duo-americano-che-vuole-chiedere-il-conto-alla-cina.html">Il duo americano che vuole chiedere il conto alla Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Fang Fang, la scrittrice cinese che ha raccontato l&#8217;epidemia di Wuhan</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/societa/fang-fang-la-scrittrice-cinese-che-ha-raccontato-lepidemia-di-wuhan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 09:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fang Fang è lo pseudonimo letterario di Wang Fang, una scrittrice cinese diventata famosa in tutto il mondo per aver raccontato quotidianamente, e senza filtri, quanto stava accadendo nella città di Wuhan durante il lockdown, al tempo del coronavirus. Dal 23 gennaio all&#8217;8 aprile, a causa dell&#8217;epidemia di Covid-19, le autorità cinesi impongono la quarantena &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/fang-fang-la-scrittrice-cinese-che-ha-raccontato-lepidemia-di-wuhan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/fang-fang-la-scrittrice-cinese-che-ha-raccontato-lepidemia-di-wuhan.html">Fang Fang, la scrittrice cinese che ha raccontato l&#8217;epidemia di Wuhan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Wuhan-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Fang Fang</strong> è lo pseudonimo letterario di Wang Fang, una scrittrice cinese diventata famosa in tutto il mondo per aver raccontato quotidianamente, e senza filtri, quanto stava accadendo nella città di <strong>Wuhan</strong> durante il lockdown, al tempo del coronavirus.</p>
<p>Dal 23 gennaio all&#8217;8 aprile, a causa dell&#8217;epidemia di <strong>Covid-19</strong>, le autorità cinesi impongono la quarantena totale all&#8217;intera provincia dell&#8217;Hubei, di cui la megalopoli di 11 milioni di abitanti fa parte. Fang decide così di prendere carta e penna per raccontare la sua versione dei fatti. Prima sui social network cinesi, con lunghi post pubblicati sui social network cinesi <em>Weibo</em> e <em>WeChat</em>. Poi sul sito <em>Caixin</em>, attraverso <a href="http://fangfang.blog.caixin.com/">alcuni articoli di opinione</a>. Infine con un libro-diario.</p>
<p>Già, perché quei dispacci non attirano solo l&#8217;attenzione dei cittadini cinesi, ma del mondo intero. Il 15 maggio, tradotto in inglese, per HarperCollins, esce &#8221;<strong>Wuhan Diary</strong>: Dispatches from a Quarantined City&#8221;. Il successo è immediato: il libro fa breccia nell&#8217;opinione pubblica occidentale e viene tradotto in altre lingue (l&#8217;edizione italiana uscirà il prossimo 3 giugno).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/fang-fang-la-scrittrice-cinese-che-ha-raccontato-lepidemia-di-wuhan.html">Fang Fang, la scrittrice cinese che ha raccontato l&#8217;epidemia di Wuhan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La grande fuga dalla Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-grande-fuga-dalla-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 17:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Wuhan]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="778" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768-300x122.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768-768x311.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768-1024x415.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Caso estremo, misure estreme: dopo la messa in quarantena di alcune città cinesi in seguito all&#8217;escalation del coronavirus, numerosi Paesi procedono verso l’evacuazione dei propri cittadini dalla Cina, incluso il personale diplomatico. Le nazioni in prima linea Già dalle prime notizie circa la diffusione del coronavirus, il governo francese si era messo all&#8217;opera per ideare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-grande-fuga-dalla-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-grande-fuga-dalla-cina.html">La grande fuga dalla Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="778" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768-300x122.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768-768x311.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Polizia-cinese-coronavirus-La-Presse-e1580230832768-1024x415.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Caso estremo, misure estreme: dopo la messa in quarantena di alcune città cinesi in seguito all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/societa/il-virus-passa-dallanimale-alluomo-cosi-i-patogeni-iniziano-ad-attaccarci.html">escalation del coronavirus</a>, numerosi Paesi procedono verso l’evacuazione dei propri cittadini dalla Cina, incluso il personale diplomatico.</p>
<h2>Le nazioni in prima linea</h2>
<p>Già dalle prime notizie circa la <a href="https://it.insideover.com/societa/la-drammatica-testimonianza-da-wuhan.html">diffusione del coronavirus</a>, il <a href="https://www.afp.com/fr/infos/334/coronavirus-un-mort-pekin-menace-elevee-au-niveau-mondial-doc-1ob93n28">governo francese</a> si era messo all&#8217;opera per ideare un piano di evacuazione senza scatenare il panico: Parigi prevede di rimpatriare alcune centinaia dei suoi 800 connazionali che vivono nell&#8217;area di Wuhan. Gli evacuati dovranno trascorrere 14 giorni in quarantena per evitare di diffondere il virus in Francia. Gli ospedali francesi stanno trattando tre casi confermati del nuovo virus e altri dati come probabili. I casi confermati sono tutti cittadini cinesi che sono recentemente tornati dai loro viaggi. La casa automobilistica francese Psa ha dichiarato che sabato evacuerà i suoi dipendenti espatriati e le loro famiglie da Wuhan per metterli in quarantena in un&#8217;altra città.</p>
<p>In Europa, al momento, anche la <strong>Spagna</strong> starebbe lavorando con la Cina e l&#8217;Unione europea per rimpatriare cittadini spagnoli nell&#8217;area di Wuhan. Il ministro degli Esteri spagnolo <a href="https://twitter.com/AranchaGlezLaya/status/1221708549501440000">Arancha González Laya</a> ha affermato su Twitter &#8220;Stiamo lavorando &#8230; con il nostro consolato a Pechino e funzionari in Cina e nell&#8217;Unione europea per rimpatriare una ventina di spagnoli a Wuhan, Hubei, l&#8217;epicentro del coronavirus. Continueremo ad aggiornarvi su tutti i progressi&#8221;, senza fornire ulteriori dettagli. Anche il <strong>governo olandese</strong> è all&#8217;opera, al fine di mettere in salvo circa 20 connazionali.</p>
<p>I piani di evacuazione si applicherebbero all&#8217;intera provincia di Hubei, anche se tutti i cittadini olandesi registrati presso l&#8217;ambasciata si trovano a Wuhan stessa. Secondo l&#8217;istituto di sanità pubblica Rivm, esiste una possibilità realistica che il virus possa comparire nei Paesi Bassi. &#8220;Proprio come in altri paesi, qualcuno dalla Cina può venire nei Paesi Bassi e ammalarsi qui&#8221;, hanno dichiarato dall&#8217;Istituto, ma ha aggiunto che la possibilità che il virus si diffonda rapidamente nei Paesi Bassi è ridotta. Questa settimana gli esperti incontreranno il Rivm e il Ministero della sanità pubblica per discutere se e quali misure debbano essere prese nei Paesi Bassi. Sotto pressione anche <strong>Londra</strong>, a lavoro con altri partner internazionali per trovare soluzioni per consentire a cittadini britannici e stranieri di lasciare Wuhan. Mentre altri Paesi si preparavano a trasportare in aereo i loro cittadini dalla regione della Cina più colpita, il primo ministro ha insistito sul fatto che sono stati elaborati piani per aiutare i cittadini del Regno Unito a Wuhan, la città da cui si ritiene che abbia avuto origine l&#8217;epidemia, aggiungendo che &#8220;stiamo facendo tutto per schermare le persone che arrivano dalle regioni interessate”.</p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.theguardian.com/science/2020/jan/27/coronovirus-britain-under-pressure-to-evacuate-uk-nationals">annuncio è arrivato lunedì</a> dopo che l&#8217;ex Segretario di Stato per gli affari esteri, Jeremy Hunt, ha dichiarato di appoggiare l&#8217;idea di ponti aerei per i cittadini britannici in Cina. Continuano gli sforzi per rintracciare le 2.000 persone che sono entrate nel Regno Unito dalla Cina con voli internazionali. Circa 73 persone sono state testate per il coronavirus nel Regno Unito e tutti i test sono risultati negativi, ha affermato il Dipartimento della sanità e dell&#8217;assistenza sociale. <a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2020/01/26/national/japan-ldp-full-scale-border-control-measures-wuhan-china-virus/#.Xi9EYFVKjIU">Già operativo il governo giapponese</a><span style="font-size: 1rem;"> che già da martedì organizzerà voli charter per tutti i suoi cittadini che desiderano rientrare da Wuhan. “Abbiamo deciso di rispedire tutti in Giappone, se lo desiderano, con ogni mezzo, incluso un volo charter&#8221;, ha dichiarato il primo ministro Shinzo  Abe alla stampa. Il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi ha affermato che circa 430 cittadini giapponesi sono stati confermati nella provincia di Hubei. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Domenica, il ministero della Salute ha confermato il quarto caso di infezione del Giappone, un uomo di 40 anni proveniente da Wuhan in visita in Giappone per viaggiare, aggiungendo che si trova in condizioni stabili. L&#8217;uomo è arrivato in Giappone mercoledì scorso e ha avuto la febbre il giorno seguente. La sua infezione è stata confermata domenica pomeriggio dopo aver visitato un&#8217;istituzione medica nella prefettura di Aichi per cure. Fanno un passo indietro le autorità del </span><strong style="font-size: 1rem;">Myanmar</strong><span style="font-size: 1rem;">: annullata l&#8217;evacuazione programmata di 60 studenti di Mandalay che studiano a Wuhan. Kyaw Yin Myint, portavoce del governo municipale di Mandalay, ha dichiarato che verranno rimandati indietro tra 14 giorni, una volta trascorso il periodo di incubazione del virus. Da </span><strong style="font-size: 1rem;">Washington</strong><span style="font-size: 1rem;">, invece, il Dipartimento di Stato ha dichiarato che evacuerà il personale dal suo consolato di Wuhan negli Stati Uniti e offrirà un numero limitato di posti a comuni cittadini su un volo in partenza da Wuhan il 28 gennaio in direzione di San Francisco. Anche l’</span><strong style="font-size: 1rem;">ambasciata russa</strong><span style="font-size: 1rem;"> in Cina starebbe discutendo con Pechino l’evacuazione dei propri cittadini da Wuhan.</span></p>
<h2>E l’Italia?</h2>
<p>L’Ambasciata d’Italia a Pechino si sta attivando per assistere i connazionali a Wuhan. Lo riferiscono fonti della Farnesina, spiegando che si sta valutando la possibilità di trasferimenti via terra in bus fuori dalla regione, non prima di un periodo di osservazione di 14 giorni in ospedale, pari a quelli necessari all&#8217;incubazione del virus. Nulla però è dato sapere come e dove si svolgerebbe l’eventuale quarantena e se i pazienti potranno essere condotti in isolamento singolo o collettivo. L’Ambasciata d’Italia a Pechino, in collaborazione con l’Unità di Crisi della Farnesina, è in contatto con i cittadini italiani presenti a Wuhan e nella regione dell’Hubei. Coloro che invece sceglieranno di restare avranno un filo diretto con l’Ambasciata per ricevere i consigli e le indicazioni del caso.</p>
<p>Nel frattempo, il governo cinese dichiara di preferire di non rompere la quarantena per non intaccare il cordone sanitario creato: il rischio è favorire l’esportazione dell&#8217;epidemia da parte di cittadini rimpatriati che potrebbero non essere consci di stare incubando il virus. Farà eccezione il volo americano, l’unico al momento confermato.</p>
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