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All’inizio soltanto i complottisti pensavano che il nuovo coronavirus potesse essere uscito da un laboratorio cinese di Wuhan. Negli ultimi giorni qualcosa è cambiato. Tutto è iniziato con un articolo del Washington Post. Il quotidiano statunitense è riuscito a entrare in possesso di due cablogrammi diplomatici classificati come dati sensibili, dai quali è emerso che nel 2018, cioè due anni prima dello scoppio della pandemia di Covid-19, alcuni funzionari dell’ambasciata Usa a Pechino visitarono un centro di ricerca situato proprio a Wuhan.

Non solo: al termine della loro trasferta, gli americani espressero a Washington tutta la loro preoccupazione in merito alle scarse misure di sicurezza riscontrate nei laboratori visitati. Come se non bastasse, all’interno degli istituti si conducevano studi sul coronavirus nei pipistrelli. Questo ha subito fatto scattare sull’attenti la Casa Bianca.

Donald Trump ha spiegato che è in corso ”un esame approfondito” dei fatti. Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, è addirittura andato oltre: ”Sappiamo che questo virus ha avuto origine a Wuhan – ha dichiarato a Fox News – e che l‘Istituto di Virologia si trova a una manciata di miglia dal mercato ittico. Abbiamo davvero bisogno che il governo cinese si apra e aiuti a spiegare esattamente come si è diffuso questo virus”.

Il coronavirus e il vaccino Hiv

A rafforzare la tesi della fuga del nuovo coronavirus da un laboratorio troviamo adesso anche il professor Luc Montagnier, Nobel per la Medicina nel 2008. Ai microfoni del podcast francese specializzato in medicina e salute, Pourquoi Docteur, Montagnier è andato subito dritto al punto: il Covid-19 non sarebbe altro che un virus manipolato e uscito per sbaglio da un centro di ricerca cinese di Wuhan, specializzato per la ricerca sui coronavirus e dove si stava studiando il vaccino per l’Aids.

A detta del professore, che nel 1983 scoprì l’Hiv come causa dell’epidemia di Aids insieme a Francois Barrè-Sinoussi, la Sars-CoV-2 è un virus lavorato e rilasciato accidentalmente nell’ultimo trimestre del 2019. “Con il mio collega, il biomatematico Jean-Claude Perez, abbiamo analizzato attentamente la descrizione del genoma di questo virus Rna”, ha spiegato il Nobel nella sua intervista con il dottor Jean-Francois Lemoine. “Non siamo stati primi a farlo – ha proseguito Montagnier – prima di noi un gruppo di ricercatori indiani ha cercato di pubblicare uno studio che mostra che il genoma completo di questo virus che ha all’interno delle sequenze di un altro virus, che è quello dell’Aids. Il gruppo indiano ha ritrattato dopo la pubblicazione”.

La Cina si difende: ”Teorie prive di basi scientifiche”

In altre parole, se le supposizioni di Montagnier fossero confermate, il nuovo coronavirus sarebbe fuoriuscito accidentalmente da un laboratorio di Wuhan. La prova starebbe nel fatto che all’interno del genoma di Covid-19 si troverebbe la sequenza dell’Aids. Per quale motivo? Gli scienziati cinesi stavano probabilmente tentando di sviluppare un vaccino contro l’Aids. Al momento, è bene sottolinearlo, non vi sono certezze ma soltanto prove. Prove che tuttavia diventano sempre più pesanti.

Dal canto suo la Cina ha negato ogni possibile uscita del virus da uno dei suoi laboratori. A questo proposito il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian ha rilasciato le seguenti parole riportate dalla Cgtn: “Funzionari dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno ripetutamente detto che non ci sono prove che il virus sia nato in laboratorio e molti esperti hanno affermato che si tratta di teorie prive di basi scientifiche. La Cina ritiene che l’origine del virus sia una questione scientifica che va gestita in modo serio. La Cina continuerà a lavorare con gli altri Paesi – ha ribadito – e a promuovere il sostegno reciproco” nella battaglia contro il coronavirus”.

Il segretario alla Difesa Usa, Mark Esper, sostiene che l’origine dell’epidemia di coronavirus sia stata ”naturale, organica per la maggioranza delle opinioni espresse in questo momento”. Esper ha tuttavia sottolineato come la Cina “ci abbia fuorviato” e ”sia stata opaca sin dai primi giorni del virus”.