<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>coronavirus Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/coronavirus/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/coronavirus</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Dec 2024 11:02:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>coronavirus Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/coronavirus</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Una misteriosa malattia respiratoria è l&#8217;ultima frontiera dei problemi del Congo</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/una-misteriosa-malattia-respiratoria-e-lultima-frontiera-dei-problemi-del-congo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2024 11:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=448206</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-1536x1005.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non c&#8217;è pace per il Congo, che ora deve affrontare una misteriosa malattia di carattere influenzale che sta uccidendo decine di persone in tutto il martoriato Paese africano. Il ministero della Sanità di Kinsasa riporta che 376 persone sono state infettate e 79 uccise, compresi molti bambini, da una malattia di tipo sconosciuto che si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/una-misteriosa-malattia-respiratoria-e-lultima-frontiera-dei-problemi-del-congo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/una-misteriosa-malattia-respiratoria-e-lultima-frontiera-dei-problemi-del-congo.html">Una misteriosa malattia respiratoria è l&#8217;ultima frontiera dei problemi del Congo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241207103944709_ec70e07bf41c10dc83466d56379c85cd-1536x1005.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non c&#8217;è pace per il <strong>Congo</strong>, che ora deve affrontare una misteriosa <strong>malattia di carattere influenzale</strong> che sta uccidendo decine di persone in tutto il martoriato Paese africano. Il ministero della Sanità di Kinsasa riporta che 376 persone sono state infettate e 79 uccise, compresi molti bambini, da una malattia di tipo sconosciuto che si manifesta tramite infezioni respiratorie fulminanti, causanti difficoltà respiratorie e problemi d&#8217;anemia. Una &#8220;<strong>maxi-polmonite</strong>&#8221; il cui tasso reale di contagio e letalità non è noto, dato che sul vasto e diviso territorio della <strong>Repubblica Democratica del Congo</strong> i tracciamenti sanitari sono lacunosi e, ovviamente, stiamo parlando di una malattia ancora ben difficile da catalogare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova misteriosa malattia dopo il Mpox</h2>



<p>L&#8217;attenzione si è alzata sul Congo dopo che le autorità sanitarie globali avevano iniziato a monitorare nel corso del 2024 il Paese per l&#8217;esplosione di una variante molto preoccupante del <strong>Mpox</strong>, una patologia volgarmente nota come &#8220;vaiolo delle scimmie&#8221; portata dall&#8217;Orthopoxvirus e che si manifesta tramite erezioni cutanee estremamente dolorose. </p>



<p>Il Mpox è stato dichiarato un problema sanitario epidemico di preoccupazione globale dall&#8217;Organizzazione Mondiale per la Sanità a agosto e su quasi 30mila contagi ha causato oltre 800 morti in Congo. Il presidio e lo scrutinio sul Mpox hanno consentito alle autorità congolesi e a quelle sanitarie di alzare l&#8217;allerta sul nuovo tipo di patologia, la cui pervasività andrà studiata con attenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cautela della scienza sul nuovo tipo di infezione</h2>



<p>Cosa dice, per ora, la scienza medica di questa malattia ignota?<a href="https://www.sciencemediacentre.org/expert-reaction-to-unknown-illness-in-the-democratic-republic-of-the-congo/"> Il <strong>Science Media Center</strong> ha raccolto alcune opinioni </a>di esperti. <strong>Paul Hunter, microbiologo della University of East Anglia, </strong>nota che &#8220;la menzione dell&#8217;anemia tra i sintomi mi fa pensare alla polmonite da Mycoplasma, ma è troppo presto per fare una diagnosi definitiva finché non saranno riportate ulteriori analisi&#8221;, aggiungendo che &#8220;abbiamo bisogno di maggiori informazioni prima di<strong> poter giudicare le conseguenze più ampie, se presenti, di questa epidemia</strong>&#8220;. </p>



<p>Per il ricercatore <strong>Michael Head</strong> dell&#8217;Università di Southampton, &#8220;il Paese ha avuto epidemie di mpox ed Ebola di recente, quindi hanno esperienza nell&#8217;affrontare epidemie di malattie infettive&#8221;. Il Congo ha <strong>la conformazione geografica, morfologica e sociale</strong> per favorire quei &#8220;salti di specie&#8221; spesso fondamentali per il passaggio di ceppi virali e batterici dalla fauna locale all&#8217;uomo, visto il <a href="https://dhis2.org/drc-zoonotic-surveillance/">suo ecosistema fatto da foreste, zone umide e aree montane a cui si alternano </a>grandi centri urbani e la natura conflittuale del suo assetto istituzionale e politico, con i conflitti interni che non facilitano una supervisione coordinata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le criticità del Congo</h2>



<p>Si nota come chi <strong>studia le dinamiche scientifiche abbia un atteggiamento più cauto</strong> su questa &#8220;malattia X&#8221; rispetto a titoli spesso gridati su televisioni, giornali e social. Il ricordo del Covid-19 è ancora vivido, e ogni <strong>nuovo tipo di malattia, comprensibilmente, preoccupa</strong>. Ma certamente ad oggi a preoccupare dovrebbe essere piuttosto il rafforzamento dell&#8217;incertezza della Repubblica Democratica del Congo, <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-infinita-nellest-del-congo.html">&#8220;<strong>buco nero&#8221; </strong>della geopolitica africana</a> e tornato a essere quel <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/battaglia-per-il-cobalto-un-triangolo-usa-svizzera-israele-contro-la-cina.html">&#8220;cuore di tenebra&#8221;</a></strong> dell&#8217;omonimo romanzo di Joseph Conrad. </p>



<p>Tra l&#8217;insorgere delle malattie, lo sfarinamento dello Stato centrale, conflitti civili, <a href="https://it.insideover.com/politica/si-rischia-una-nuova-guerra-tra-congo-e-ruanda.html">l&#8217;attività di <strong>attori esterni come il Ruanda entro i suoi confini</strong></a> e, dato forse più preoccupante, la presenza di capitali, milizie e <em>proxy</em> legati alle maggiori potenze globali per contendersi i <strong>tesori del sottosuolo di un</strong><a href="https://it.insideover.com/economia/geoeconomia-del-congo-un-paese-al-centro-del-mondo-suo-malgrado.html"><strong> Paese colpito dalla &#8220;maledizione delle risorse&#8221;</strong> in ogni epoca della sua storia moderna</a> il Congo ha molto di cui preoccuparsi. Il suo futuro parla di quello di un&#8217;Africa divisa tra aspirazioni di emersione e antichi mali legati alla trappola, mai rotta del tutto, del sottosviluppo e alle ingerenze esterne. A cui spesso la natura, matrigna come quella del Leopardi, aggiunge scherzi fastidiosi e che contribuiscono a problemi strutturali difficili da risolvere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/una-misteriosa-malattia-respiratoria-e-lultima-frontiera-dei-problemi-del-congo.html">Una misteriosa malattia respiratoria è l&#8217;ultima frontiera dei problemi del Congo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alle origini del Covid: che cosa già sappiamo e che cosa vorremmo ancora sapere</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/alle-origini-del-covid-che-cosa-gia-sappiamo-e-che-cosa-vorremmo-ancora-sapere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 12:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Wuhan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=436437</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'interesse attorno al Covid-19 è tornato a crescere. Le sue origini, però, rimangono al centro di intensi dibattiti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/alle-origini-del-covid-che-cosa-gia-sappiamo-e-che-cosa-vorremmo-ancora-sapere.html">Alle origini del Covid: che cosa già sappiamo e che cosa vorremmo ancora sapere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916124328513_9666301a9235840440e8a3c0ad6b5d57-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Recentemente, l&#8217;interesse attorno al <strong>Covid-19 </strong>è tornato a crescere a causa di nuovi casi e nuove scoperte. Le varianti emergenti del virus non solo continuano a diffondersi tra gli esseri umani, ma sono state riscontrate anche negli animali domestici, come i cani, alimentando preoccupazioni su nuove modalità di trasmissione. Le sue <strong>origini</strong>, però, rimangono al centro di intensi dibattiti.</p>



<p>Nonostante il virus sia stato individuato per la prima volta a <strong>Wuhan</strong>, in Cina, <strong>la sua origine è ancora incerta.</strong> Diverse sono state le teorie in merito: c’è chi ha sostenuto che la colpa fosse del commercio di animali selvatici, chi sostiene che i virus vengano creati in laboratorio per dimezzare la popolazione, oppure ancora che sia causa della mancanza di igiene di alcune popolazioni. Probabilmente, come spesso accade, la risposta sta nel mezzo. Ciò che è certo è che spesso i virus “nascono” in <strong>Cina</strong>, dall’Influenza asiatica del 1957 all’Influenza di Hong Kong del 1968, passando per la SARS e ovviamente il Coronavirus, e c’è un motivo.</p>



<p>Se non riusciamo ad ottenere una risposta univoca su come sia nato quest’ultimo, è perché non ci sono certezze. Si possono però vagliare i fattori che potrebbero aver contribuito alla nascita del Covid e seguire gli esiti delle ricerche scientifiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fattori socioculturali</h2>



<p>Molti studi sulle epidemie di SARS indicano che <strong>fattori sociali e culturali</strong>, come il commercio e il consumo di animali selvatici e le scarse condizioni igienico-sanitarie, <strong>aumentano il rischio di trasmissione di virus dagli animali all’uomo.</strong> Queste attività, soprattutto nei Paesi tropicali, favoriscono il contatto tra specie selvatiche, la cui convivenza forzata in condizioni di stress crea le condizioni per la comparsa di nuove varianti.</p>



<p>Il Covid-19 è effettivamente simile a un virus di <strong>pipistrello</strong>, e si sospetta che un animale intermedio, come lo zibetto, il pangolino o il cane procione, fornendo al virus la possibilità di mutare abbia facilitato la trasmissione all’uomo. </p>



<p>La commistione tra animali e la caccia di specie selvatiche, rappresenta un rischio significativo per la salute pubblica, poiché questi animali ospitano virus come la SARS, Ebola e rabbia. Da anni infatti, vengono condotti studi <strong>sull’importanza di gestire il traffico illegale e non, di animali</strong> in condizioni di stress. Escludendo le implicazioni etiche del caso, il motivo principale è la possibilità di entrare in contatto con <strong>infezioni </strong>di origine animale che per l’uomo potrebbero essere dannose, favorendo la comparsa di potenziali malattie <strong>zoonotiche.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal pipistrello all’umano</h2>



<p>Gli studiosi hanno rivelato la coesistenza di <strong>SARS-CoV</strong> altamente diversificati nelle popolazioni di pipistrelli in una grotta della provincia dello <strong>Yunnan</strong>, <strong>Cina</strong>. Tra gli studi più famosi ci sono quelli condotti da <strong>Shi Zhengli</strong>, detta <em><strong>“Batwoman”</strong></em><strong>, </strong>virologa specializzata nello studio del genoma dei pipistrelli e responsabile del Centro malattie infettive dell’Istituto di Wuhan. <a href="https://www.scientificamerican.com/article/how-chinas-bat-woman-hunted-down-viruses-from-sars-to-the-new-coronavirus1/">I suoi studi</a> sulla SARS hanno dimostrato, grazie alle spedizioni all’interno delle principali grotte cinesi che ospitano colonie di pipistrelli, che quelli delle province del Guangdong, Guangxi e Yunnan hanno il rischio maggiore di essere i coronavirus che vengono trasmessi agli esseri umani dagli animali, in particolare dai pipistrelli.</p>



<p>Il fatto che il virus del CoV-19 somigli a un virus di pipistrello ma che sia, a differenza della maggior parte esistenti in natura, in grado di infettare l’uomo, è probabilmente dovuto ad una mutazione, grazie al passaggio&nbsp;<a href="https://www.nature.com/articles/s41579-018-0118-9">dal pipistrello ad un altro animale all’uomo</a>. L’analisi bioinformatica ha inoltre suggerito che c’erano già diversi eventi di trasmissione di CoV tra pipistrelli, zibetti e umani&nbsp;<strong>prima dell’epidemia di SARS</strong>&nbsp;del 2002.</p>



<p>Tra le ipotesi si pensa che il progenitore diretto della SARS-CoV sia stato prodotto per ricombinazione all’interno dei pipistrelli e poi trasmesso agli <strong>zibetti d’allevamento</strong>, mammiferi originari dell’Asia tropicale e subtropicale e dell’Africa, su cui erano stati trovati i ceppi di SARS-CoV. Quando gli zibetti infettati dal virus sono stati trasportati al mercato del <strong>Guangdong</strong>, il virus si è diffuso nel mercato e ha acquisito ulteriori mutazioni, prima di propagarsi all’uomo. La mutazione potrebbe però essere avvenuta all’interno di altri animali, come i <strong>pangolini, in cui sono state trovate </strong>forme virali simili. Il pangolino è utilizzato a scopo alimentare e nella farmacopea tradizionale del Paese e ciò spiegherebbe le modalità di passaggio dall’animale all’uomo. Recentemente sono stati individuati come possibili intermediari anche i <strong>cani procione</strong>, anch’essi venduti nei mercati di Wuhan.</p>



<p><strong>Non esiste certezza su quale animale intermedio abbia causato la mutazione </strong>che ha poi raggiunto l’uomo e poco importa quale ne sia stato la causa, quando in realtà le colpe sono più da attribuire all’azione umana. Il modo più efficace per prevenire la zoonosi virale è <strong>mantenere le barriere tra i serbatoi naturali e la società umana</strong>, tenendo conto del concetto di “<a href="https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmicb.2018.00702/full"><strong>One Health</strong></a>”, che riconosce la salute umana come strettamente connessa alla salute degli animali e allo stato ambientale nel quale tutti viviamo, cosciente del fatto che nessuno può affrontare da solo le problematiche del mondo globalizzato in cui viviamo.</p>



<p>È noto come in questi mercati fossero venduti animali vivi, appartenenti a specie allevate ma anche catturate dal loro ambiente naturale. Inizialmente la Cina aveva bandito temporaneamente queste attività in seguito all’epidemia, ma i <strong>wet market</strong> sono ancora aperti al pubblico, nonostante le autorità cinesi abbiano negato, in particolare a proposito del mercato di Wuhan, fossero venduti animali vivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sperimentazione animale in Cina</h2>



<p>Un fattore di cui si sente parlare più raramente e che potenzialmente potrebbe aver contribuito alla nascita di varianti di virus, è la <strong>sperimentazione animale</strong>.</p>



<p>La sperimentazione animale in Cina ha origini antiche, risalenti alla dinastia <strong>Tang</strong> (618-907), con il farmacologo Chen Zangqi, il primo a farne uso. Nel 1918, Qi Changqing proseguì con test sui topi, mentre dal 1946, dopo la Seconda Guerra Mondiale, le pratiche ripresero intensamente. Con la fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, la sperimentazione continuò, specialmente a Pechino e Shanghai. Interrotta durante la Rivoluzione culturale (1966-1976), riprese nel 1987 con la creazione dell&#8217;<strong>Associazione cinese per la scienza animale da laboratorio. </strong>La prima regolamentazione sugli animali da laboratorio risale al 1988 e, nonostante nuove norme, la pratica resta molto diffusa.</p>



<p>Le statistiche del <strong>ministero della Scienza e Tecnologia della RPC</strong> indicano che ogni anno vengono utilizzati in Cina circa <strong>dodici milioni di animali</strong> per le finalità scientifiche della ricerca medica e tra questi, topi, conigli, porcellini d’India, cani e primati. Inoltre, esistono anche istituzioni e università straniere che “delocalizzano” la sperimentazione animale in Cina per poter sperimentare più liberamente.</p>



<p>Molto spesso si ignora che potenziali rischi di pandemie provenienti da agenti patogeni sconosciuti provengono anche da un settore specifico della ricerca scientifica, chiamata <strong>Gain of Function (GoF).</strong> Quest’ultimo consiste nel produrre mutazioni che determinano un “guadagno di funzione”, ovvero <strong>modificano il genoma dei virus</strong> presenti negli animali in natura nel tentativo di prevederne le future mutazioni e capire se potrebbero comportare salti di specie dall’animale all’uomo, e quanto potrebbero essere efficienti nel trasmettersi nella popolazione umana. La pratica è molto controversa, sia per la pericolosità della creazione in laboratorio di nuovi patogeni, sia per la mancanza di trasparenza e controllo da parte della società civile. Proprio a Wuhan si trova un<strong> laboratorio di Biosicurezza e patogeni speciali </strong>in cui si svolgono studi ed esperimenti.</p>



<p>Non stupisce che la scienza utilizzi questi metodi di ricerca, in molti casi risultano infatti essere fondamentali. Ma c’è sempre un rischio. Un rischio ben calcolato, previsto e volutamente ignorato. La scienza, l’evoluzione, la tecnologia, sono giochi d’azzardo: il rischio di danni a lungo termine è molto elevato, ma l’adrenalina che genera il potere di creare, di giocare a fare Dio, è molto più alta e spesso vince su tutto il resto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/alle-origini-del-covid-che-cosa-gia-sappiamo-e-che-cosa-vorremmo-ancora-sapere.html">Alle origini del Covid: che cosa già sappiamo e che cosa vorremmo ancora sapere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Corte Ue &#8220;punge&#8221; Von der Leyen sui vaccini. E la riconferma traballa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-corte-ue-punge-von-der-leyen-sui-vaccini-e-la-riconferma-traballa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 15:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=429327</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1319" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1536x1055.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Commissione Von der Leyen non è stata trasparente nel gestire alcuni contratti commerciali per procacciarsi vaccini, dice la Corte Ue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corte-ue-punge-von-der-leyen-sui-vaccini-e-la-riconferma-traballa.html">La Corte Ue &#8220;punge&#8221; Von der Leyen sui vaccini. E la riconferma traballa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1319" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1536x1055.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Commissione Von der Leyen</strong> non è stata trasparente nel gestire alcuni contratti commerciali per <strong><a href="https://www.eius.it/giurisprudenza/2024/4036574">procacciarsi vaccini</a></strong> nel contrasto alla pandemia di Covid-19 nel 2021. Lo ha stabilito oggi il Tribunale dell&#8217;Unione Europea sottolineando che la scelta di <a href="https://it.insideover.com/politica/verdi-o-meloni-lursula-bis-sperimenta-la-ricetta-del-caos.html">Ursula von der Leyen</a> di <strong>censurare alcune clausole commerciali</strong> andava contro il principio di trasparenza dovuto ai cittadini.</p>



<p>Intendiamoci: nulla di tutto questo mette in discussione le <strong>basi scientifiche</strong> della ricerca che ha portato, con una grande cooperazione pubblico-privato, a <strong>sviluppare a tempi di record i vaccini</strong> che hanno arginato la pandemia. Il nodo è sulla <strong>trasparenza con cui questo procedimento</strong> è stato portato avanti: la richiesta di un gruppo di deputati dei Verdi, Margrete Auken, Kim van Sparrentak, Tilly Metz, Jutta Paulus e Michele Rivasi, della scorsa legislatura dell&#8217;Europarlamento era legata al fatto che <strong>si accusava Von der Leyen</strong> di non aver spiegato fino in fondo le clausole riguardanti gli accordi conclusi con le aziende produttrici dei vaccini e i sottostanti accordi economici, secretandoli contro il principio di tutela della salute pubblica e di consenso informato. &#8220;La Commissione ha accettato di dare accesso solo parziale a determinati contratti, sostenendo che alcune sezioni erano state censurate per proteggere<strong> interessi commerciali o per questioni di privacy</strong>. I Verdi hanno quindi <a href="https://y3r710.r.eu-west-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fdmp.politico.eu%2F%3Femail=cchiappa@politico.eu%26destination=https:%2F%2Fwww.greens-efa.eu%2Fen%2Farticle%2Fpress%2Faccess-to-information-five-greens-efa-meps-launch-legal-action-on-vaccine-contract-transparency/1/01020190bf119e91-b5fb5910-f9c2-40d7-b78d-ee0686c0f06a-000000/x8nMdL8hZkIIwCyqDdoofynCrOc=383" target="_blank" rel="noreferrer noopener">portato la Commissione in tribunale</a> per il rifiuto&#8221;, <a href="https://www.politico.eu/article/eus-top-court-rules-against-european-commission-in-vaccine-contracts-transparency-case/">ha spiegato <em>Politico.eu.</em></a></p>



<p>Il caso fa discutere da tempo. Nel 2021 <em>La Voce</em> sottolineava che &#8220;non sembra accettabile che contratti e relative procedure siano sottratti a forme di pubblicità e trasparenza, doverose per elementari ragioni di etica pubblica prima ancora che per ragioni di mera conformità alle regole (europee). Nessuna valutazione di opportunità, di tutela della concorrenza o di altri interessi economici, men che meno di garanzie di efficienza nella conduzione delle trattative negoziali, sembra poter acquisire rilevanza tale da giustificarne la segretezza&#8221;. <strong>Su questi principi, oggigiorno, la Commissione von der Leyen</strong> ha subito uno schiaffo legale. Nessuna conseguenza pratica, solo la conferma dell&#8217;illegittimità dell&#8217;atto sulla secretazione dei contratti con Pfizer e le altre case produttrici.</p>



<p>Il nodo è tutto politico: <strong>la sentenza arriva alla vigilia del voto</strong> con cui Von der Leyen si presenterà per un secondo mandato alla guida della Commissione Europea. E, ironia della sorte, le servirà il <strong>sostegno dei Verdi</strong>, che stanno negoziando sul Green Deal e sull&#8217;arginamento della destra radicale il sostegno all&#8217;esponente tedesca del <strong>Partito Popolare Europeo.</strong> Ora il danno d&#8217;immagine e politico sicuramente fa partire in salita la corsa all&#8217;Ursula-bis, o perlomeno alla strutturazione di una maggioranza ampia e autorevole. Il caso, che, lo ricordiamo, non c&#8217;entra con l&#8217;ulteriore grana delle indagini sui contatti personali tra Von der Leyen e il Ceo di Pfizer <strong>Albert Bourla</strong> per negoziare direttamente l&#8217;accesso dei vaccini del colosso Usa al mercato europeo, impone un principio di trasparenza, chiarezza e responsabilità. <strong>E mette von der Leyen in potenziale rotta di collisione</strong> con coloro che avrebbero dovuto darle una navigazione sicura. Quota 361 voti, la maggioranza necessaria per la conquista della Commissione, è a portata. Ma non sono da escludere, anche alla luce di questa sentenza, possibili sorpresa da franchi tiratori&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corte-ue-punge-von-der-leyen-sui-vaccini-e-la-riconferma-traballa.html">La Corte Ue &#8220;punge&#8221; Von der Leyen sui vaccini. E la riconferma traballa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La lunga corsa dell&#8217;Europa all&#8217;economia di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-lunga-corsa-delleuropa-alleconomia-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 12:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Economia di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=416611</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="684" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="&quot;Dobbiamo essere pronti a difenderci e passare a una modalità di economia di guerra. È giunto il momento di assumerci la responsabilità della nostra sicurezza." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&#8220;Dobbiamo essere pronti a difenderci e passare a una modalità di economia di guerra.&#160;È giunto il momento di assumerci la responsabilità della nostra sicurezza.&#160;Non possiamo più contare sugli altri o essere in balia dei cicli elettorali negli Stati Uniti o altrove&#8221;. Così, alla vigilia di uno dei Consigli Europei più caldi degli ultimi anni il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-lunga-corsa-delleuropa-alleconomia-di-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-lunga-corsa-delleuropa-alleconomia-di-guerra.html">La lunga corsa dell&#8217;Europa all&#8217;economia di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="684" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="&quot;Dobbiamo essere pronti a difenderci e passare a una modalità di economia di guerra. È giunto il momento di assumerci la responsabilità della nostra sicurezza." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/14521113746_4e16f3cca0_b-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&#8220;Dobbiamo essere pronti a difenderci e passare a una modalità di <strong>economia di guerra.</strong>&nbsp;È giunto il momento di assumerci la <strong>responsabilità della nostra sicurezza.&nbsp;</strong>Non possiamo più contare sugli altri o essere in balia dei cicli elettorali negli Stati Uniti o altrove&#8221;. Così, alla vigilia di <a href="https://it.insideover.com/politica/il-rischio-di-un-europa-sgovernata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uno dei <strong>Consigli Europei </strong></a><strong>più caldi</strong> degli ultimi anni il presidente dell&#8217;autorità suprema dell&#8217;Europa a ventisette <strong>Charles Michel</strong>, coordinatore dell&#8217;organo che riunisce i detentori del potere esecutivo dell&#8217;Unione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;economia dell&#8217;Europa che entra nel &#8220;pre-guerra&#8221;</h2>



<p>Le parole del politico belga aprono ai sommi vertici delle istituzioni un discorso sulla <strong>mobilitazione bellica delle economie europee</strong>. Da intendersi in diversi modi: aumento delle capacità di deterrenza, rilancio delle spese militari, <strong>rafforzamento del principio di sicurezza collettiva</strong> in campi strategici per l&#8217;economia sopra le logiche del profitto, in prospettiva <strong>ri-mobilitazione delle società per un&#8217;epoca di conflittualità crescente</strong>. In altre parole: stiamo passando dal lungo dopo-guerra a una fase pre-guerra, parafrasando non solo le parole di Michel ma anche <a href="https://www.chathamhouse.org/2024/01/are-we-heading-world-war-three-and-britains-military-ready" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quanto ha dichiarato il <strong>Segretario alla Difesa britannico Grant Shapps il 15 gennaio scorso</strong>.</a></p>



<p>Michel ricordava nel suo editoriale inviato a diversi quotidiani europei come tutto si tenesse: la tutela dell&#8217;Europa, l&#8217;impegno a sostegno dell&#8217;Ucraina, la ricerca di una seconda gamba comunitaria per il campo atlantico: &#8220;Dobbiamo rafforzare la nostra capacità – sia per l’Ucraina che per l’Europa – di difendere il mondo democratico.&nbsp;Un’Europa più forte contribuirà anche a rafforzare l’alleanza NATO e a rafforzare la nostra difesa collettiva&#8221;. <a href="https://www.eunews.it/2020/03/26/lo-strappo-conte-si-scontra-sugli-eurobond-rifiuta-le-conclusioni-del-consiglio-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Quattro anni dopo aver, in un primo momento <strong>rifiutato gli Eurobond</strong></a><strong> per sostenere l&#8217;economia</strong> europea proposti da <strong>Giuseppe Conte e Pedro Sanchez</strong> mentre a inizio pandemia di Covid-19, a marzo 2020, Italia e Spagna venivano travolte dal contagio Michel è arrivato a aprire al finanziamento col debito comune europeo dei programmi per la Difesa: &#8220;gli investimenti nella difesa sono costosi ma senza di essi non possiamo aumentare la nostra produzione nel settore della difesa.&nbsp;Dobbiamo facilitare le modalità con cui l’industria può accedere più facilmente ai finanziamenti pubblici e privati.&nbsp;Anche l’emissione di obbligazioni di difesa europee per raccogliere fondi per acquistare materiali o investire nel nostro settore potrebbe essere un mezzo potente per rafforzare la nostra base tecnologica, innovativa e industriale&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Michel come Macron e Draghi: parola d&#8217;ordine, mobilitazione</h2>



<p>Le parole di Michel ampliano il concetto di <strong>&#8220;economia di guerra&#8221;</strong> europea su cui già negli anni passati molti leader comunitari erano tornati alla fase della mobilitazione pre-conflittuale dei sistemi produttivi nazionali. </p>



<p>“La Francia e l’Unione europea&nbsp;sono entrate in una&nbsp;economia di guerra”&nbsp;per la quale “dovremmo organizzarci per molto tempo”, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron nella giornata del 13 giugno 2022&nbsp;intervenendo a Eurosatory, la più grande mostra internazionale di difesa e sicurezza del territorio. Macron ha allora parlato di “un’economia in cui dovremo andare più veloci, pensare diversamente su ritmi, aumenti di carico, margini. Per poter ricostituire più velocemente ciò che è essenziale per le nostre forze armate, per i nostri alleati, o per chi vogliamo aiutare. Un’economia, in fondo, in cui&nbsp;non si può più vivere al ritmo e con la grammatica anche di un anno fa. Tutto è cambiato”. Di nuovo, due anni dopo il Covid, siamo al nuovo mantra:&nbsp;<strong>“niente sarà più come prima</strong>“. Un <em>whatever it takes </em>geopolitico che rilanciava la metafora bellica due anni dopo l&#8217;editoriale della &#8220;guerra al Covid&#8221; con cui <strong><a href="https://www.ft.com/content/c6d2de3a-6ec5-11ea-89df-41bea055720b" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mario Draghi è intervenuto sul <em>Financial Times</em>.</a></strong> </p>



<p><strong>Draghi nel 2020, Macron nel 2022, Michel nel 2024: </strong>tre contesti diversi, un concetto comune, quello di &#8220;<strong>mobilitazione</strong>&#8221; dei sistemi sull&#8217;onda dell&#8217;emergenza. La vera svolta che l&#8217;economia di guerra impone non è tanto nella proprietà di mezzi di produzione, nelle scale degli investimenti o nella creazione di nuovi sistemi ma nel cambio totale delle <strong>regole del gioco</strong>. L&#8217;Europa, del resto, se ne sta accorgendo assieme al resto del blocco atlantico analizzando come, sull&#8217;altra parte della barricata, la <strong>Russia gestisca la guerra in Ucraina</strong> con un sistema pienamente mobilitato per la produzione bellica che consente di sopperire alle deficienze produttive e a restare al passo, con la produzione bellica, delle forniture occidentali a Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Economia di guerra e guerra economica: facciamo chiarezza</h2>



<p>La Russia, in quest&#8217;ottica <a href="https://it.insideover.com/guerra/leconomia-di-guerra-di-putin-come-la-russia-finanzia-il-conflitto-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha sopperito alle sanzioni e alle problematiche imposte dall&#8217;assedio finanziario, </a>industriale, commerciale dell&#8217;Occidente. Un fatto che nel contesto del mondo nuovo disegnato dalla guerra in Ucraina ci invita a riflettere su un tema: &nbsp;l’<strong>economia di guerra&nbsp;</strong>non si sovrappone con la&nbsp;<strong>guerra economica&nbsp;</strong>se non in minima parte. Laddove la guerra economica è l’utilizzo, sia in un contesto esplicito che in una situazione di pace, della finanza, dell’industria, delle imprese strategiche come volano per mettere sotto pressione un Paese ostile, l’economia di guerra fa riferimento all’allocazione delle risorse e alla gestione degli approvvigionamenti di un sistema impegnato in uno scenario di conflitto. </p>



<p>Per fare un esempio relativo alla Seconda guerra mondiale, economia di guerra era la razionalizzazione produttiva imposta dal governo di&nbsp;<strong>Winston Churchill&nbsp;</strong>grazie a&nbsp;<strong>Lord Beaverbook&nbsp;</strong>per ingenerizzare la produzione aeronautica ai tempi della Battaglia d’Inghilterra; guerra economica era la campagna di bombardamenti contro la Germania mirante a colpire la forza lavoro e i settori della componentistica (cuscinetti a sfera in testa) ove il Reich era deficitario. Fu economia di guerra la scelta di Stalin di spostare oltre gli Urali buona parte della capacità industriale sovietica nel 1941 di fronte all’invasione nazista; fu guerra economica quella che portò l’anno successivo l’Armata Rossa a incendiare&nbsp;<strong>Majkop e i pozzi del Caucaso&nbsp;</strong>per non lasciarli cadere in mano ai tedeschi.</p>



<p>Sul fronte del ritorno dell&#8217;economia di guerra in Europa il Covid è stata, per così dire, la prova generale. L&#8217;Ucraina la versione amplificata del dramma. <strong>Col suo paragone &#8220;le armi come i vaccini&#8221;</strong>, forse, la presidente della Commissione Ue <strong>Ursula von der Leyen</strong> ha involontariamente consolidato questa chiave di lettura.</p>



<p>Parlare di economia di guerra è stato a lungo sinonimo di parlare dello stato di conflittualità di fatto in cui l’Europa si trova, via Occidente, con la Russia e del fatto che esso impone politiche degne di una fase in cui bisognerebbe combattere sul campo una campagna:&nbsp;<strong>razionalizzare le forze produttive&nbsp;</strong>nei settori in cui si ritiene che l’avversario possa sfruttare le vulnerabilità e, dunque, operare azioni di guerra economica contro il tessuto produttivo nazionale. Ieri erano l&#8217;energia, il cyber, le tecnologie critiche, le infrastrutture a essere guardate con attenzione. Oggi si passa alla seconda fase della <strong>programmazione dell&#8217;economia di guerra: quella della mobilitazione del sistema produttivo</strong> funzionale al riarmo strategico.</p>



<p>L&#8217;economia di guerra a cui si prepara l&#8217;Europa dovrà essere valutata sotto una serie di parametri in cui il confronto andrà fatto con la capacità di tenuta del sistema produttivo europeo, della sicurezza delle fonti di approvvigionamento e delle strategie di gestione del confronto con rivali come la Russia ma anche con lo &#8220;stato dell&#8217;arte&#8221; dettato da alleati quali gli Usa. Ne abbiamo identificati sei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mobilitazione e accelerazione</h2>



<p>Il primo piano su cui un&#8217;economia di guerra va valutata è quella della <strong>mobilitazione&nbsp;</strong>settoriale di tutte le energie a disposizione. </p>



<p>Per l&#8217;Europa, sul campo energetico questa mobilitazione da economia di guerra con la corsa a sostituire il gas russo è divenuta palese. Washington da tempo ha <strong>mobilitato la sua base tecnologica</strong> per valorizzare la forza della sua industria e della sua produzione nella transizione green, nella sovranità energetica, nelle tecnologie critiche, nei semiconduttori per consolidare decoupling e riduzione della dipendenza dal rivale cinese e ridimensionare il peso della Russia. Quest&#8217;ultima, in termini di mobilitazione, è al massimo della capacità nello stadio finale dell&#8217;economia di guerra, che dedica la base industriale alla produzione di armamenti.</p>



<p>L&#8217;economia di guerra promuove, in prospettiva, anche politiche di <strong>accelerazione tecnologica: le discussioni sulla difesa europea&nbsp;</strong>parlano chiaro. L’economia di guerra impone il metodo di gestione delle risorse taylorista in virtù della massima efficienza di ogni denaro e ogni lavoratore impegnato. Logico che a essere favorite siano quelle branche che, nella Difesa o in altri settori, offrono i ritorni strategici più certi, mentre settori fragili possono essere lasciati indietro. Del resto, Draghi nella sua &#8220;mobilitazione&#8221; auspicata nell&#8217;economia nel 2020 richiamava la<a href="https://it.insideover.com/economia/lavoro-imprese-zombie-e-bad-bank-le-prime-sfide-di-draghi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> &#8220;<strong>distruzione creatrice</strong>&#8221; di Joseph Schumpeter,</a> teorizzata sulla base delle rovine economiche della Grande Guerra. La Nato sul fronte militare ha creato un&#8217;agenzia, la <strong>Diana, per accelerare e incubare start-up innovative e processi di deep tech</strong> funzionali a rafforzare le tecnologie dell&#8217;Alleanza Atlantica. La Russia invece sul fronte tecnologico non sta, per ora, in larga parte dei settori facendo proseguire la <strong>mobilitazione bellica</strong> fianco a fianco con un vero potenziamento tecnologico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Keynesismo militare&#8221; e governi in campo</h2>



<p>I dati sul Pil mostrano però che in Russia è in pieno sdoganamento un vero e proprio esempio di &#8220;<strong>keynesismo militare</strong>&#8220;, terzo fattore chiave per un&#8217;economia di guerra. Parimenti in Europa e negli Usa l’accelerazione degli investimenti in Difesa, indubbiamente, esiste e la minaccia russa la giustifica. Oltre che per autodifesa, le spese militari tendono a inflazionarsi in un contesto di economia di guerra perché l’emergenza chiama la necessità del riarmo e questo mobilita una grande quantità di fondi pubblici. &nbsp;Il budget della Difesa di un governo, secondo un’applicazione accelerata dei <strong>dettami di John Maynard Keynes stabilizza il ciclo economico espandendo notevolmente la domanda pubblica. </strong>Questo vale, nella situazione attuale, anche per energia e settori ad alta intensità tecnologica. In altre parole, l&#8217;investimento militare contribuisce a generare anche Pil. E questo può, nel breve periodo, giustificare con la crescita economica la spesa militare.</p>



<p>Un&#8217;economia mobilitata impone poi una crescente <strong>programmazione governativa</strong>. Il Covid è stato per molti Paesi una palestra di ciò che vedremo sempre più negli anni a venire:&nbsp;gli Stati sono tornati in campo col Covid e puntano a farlo anche ora, stabilizzando i mercati più a rischio. Si sospendono in diversi settori le leggi del mercato e torna in voga il &#8220;dilemma della sicurezza&#8221;<a href="https://it.insideover.com/economia/sicurezza-e-ricchezza-stoltenberg-a-davos-riscopre-adam-smith.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> proprio delle riflessioni di <strong>Adam Smith</strong>: un sistema capitalistico deve, in fasi critiche,</a> mettere la sicurezza davanti alla prosperità data dal libero commercio. Pena il rischio di soccombere per le logiche della competizione che impongono di guardare la nazionalità di un attore economico con cui si lavora prima ancora della sua profittabilità come partner. Un precetto che nei settori più mobilitati è evidentemente applicato a viso aperto.</p>



<p>Sono due, però, i fattori critici su cui la capacità europea di portare a livello pre-bellico la sua mobilitazione è tutta da testare. Ovvero quelli che fanno la differenza per rendere strategicamente sostenibile una riconversione economica di questa portata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;economia di guerra tra sacrifici e inflazione</h2>



<p>Da un lato, c&#8217;è la <strong>disponibilità al sacrificio, ovvero l&#8217;attestazione di un principio:&nbsp;</strong>l’economia di guerra costa. Costa in termini di deviazione della produzione e dei redditi dai settori tradizionali e costa soprattutto in termini di rincari di servizi apparentemente garantiti. Ad esempio, con un atteggiamento controintuitivo per la nostra tradizionale visione, e sotto certi punti di vista indubbiamente miope, ad esempio l’Europa ha accettato per due anni di subire danni maggiori rispetto a quelli degli Usa e a vedere potenziare la propria difficoltà economica pur di perseguire l’obiettivo di piegare la Russia con le sanzioni mentre i prezzi energetici sono andati in volo. </p>



<p>E dall&#8217;altro abbiamo, dunque, l&#8217;<strong>inflazione come compagna strutturale</strong> di un sistema mobilitato in economia, di fatto, &#8220;da guerra&#8221;. L&#8217;inflazione energetica e quella da avidità, ovvero da extra-profitti (finanziari, farmaceutici e energetici in testa), ha già contribuito a creare dalla pandemia in avanti, tensioni sociali non da poco in Occidente. L&#8217;Europa è pronta all&#8217;inflazione da mobilitazione bellica? E più in generale, è disposta a <strong>una trasformazione tanto radicale?</strong> Le classi dirigenti ci scommettono. Ma la capacità di tenuta del sistema è tutto da vedere. E resta, apertissima, la questione chiave: in nome di che visione del mondo ci si sta mobilitando? Senza chiarezza a questa domanda, l&#8217;Europa resterà oggetto, e non soggetto, delle dinamiche internazionali.</p>



<p>(<em>Articolo aggiornato e ampliato rispetto all&#8217;originale versione &#8220;<a href="https://www.google.com/amp/s/it.insideover.com/schede/guerra/che-cosa-significa-parlare-di-economia-di-guerra.html/amp" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Che cosa significa parlare di economia di guerra&#8221;</strong> </a>del 13 giugno 2022)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-lunga-corsa-delleuropa-alleconomia-di-guerra.html">La lunga corsa dell&#8217;Europa all&#8217;economia di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova politica estera di Kim e l&#8217;arte di sopravvivere</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-nuova-politica-estera-di-kim-e-larte-di-sopravvivere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 14:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=412558</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-2048x1353.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il regime di Kim Jong Un esce vincente dalle crisi internazionali sfruttando le guerre in corso per stringere i rapporti con Russia e Cina</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nuova-politica-estera-di-kim-e-larte-di-sopravvivere.html">La nuova politica estera di Kim e l&#8217;arte di sopravvivere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124152240372_aa45eaba6bc7a20e216669aff34d3e07-2048x1353.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell&#8217;attuale periodo storico è difficile poter individuare un leader che si stia distinguendo per le sue capacità di attraversare indenne il caos geopolitico causato dai conflitti in <strong>Ucraina</strong> e in <strong>Medio Oriente</strong>. Eppure diversi analisti sono concordi nel ritenere il dittatore della Corea del Nord<strong> Kim Jong Un</strong> quasi immune alle conseguenze delle guerre in corso riconoscendogli anzi di essere riuscito a sfruttare a proprio vantaggio il peggioramento delle relazioni dell’Occidente con la Russia e la Cina.</p>



<p>“È sopravvissuto a <strong>Donald Trump</strong>, alle sanzioni e alla pandemia. Chi nella sua posizione non sarebbe trionfante?” dichiara al <em><a href="https://www.ft.com/content/0fa0762b-acf7-4d1c-a9cd-41149e912f8f" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Financial Times</a></em> Andrei Lankov, professore di storia all’università Kookmin di Seul,&nbsp;facendo riferimento alle immagini di incontri pubblici in cui il leader nordcoreano è apparso particolarmente raggiante. “Il regime della <strong>Corea del Nord</strong> è molto più sicuro rispetto a com&#8217;era nel 2011 quando Kim è arrivato al potere. Ha represso l’opposizione interna, ha costruito un formidabile programma di armi nucleari, ha rafforzato il suo controllo sulla società e il deteriorarsi delle relazioni della Russia e della Cina con gli Stati Uniti sta giocando a suo favore” afferma Peter Ward, esperto del Centro europeo per gli studi nordcoreani presso l’università di Vienna. &nbsp;</p>



<p>Kim sembra essersi liberato di una condizione di dipendenza causata dalla ricerca spasmodica di attenzioni e riconoscimento da parte di&nbsp;Washington. Una strategia emersa con grande evidenza durante gli anni di Trump alla Casa Bianca che ha raggiunto lo zenit in occasione dei due incontri con il <em>tycoon </em>del 2018 e del&nbsp;2019. “Kim Jong Un mi ha scritto belle lettere e ci siamo innamorati”, così il miliardario descriveva le relazioni con il dittatore asiatico dopo mesi di provocazioni e minacce da entrambe le parti. Il perseguimento della&nbsp;<strong>teoria&nbsp;del pazzo</strong> ad opera dei due leader aveva prodotto un  miglioramento delle interazioni fra i due Paesi confermando però quanto per la Corea del Nord fosse necessario ingraziarsi&nbsp;il nuovo “amico americano”.&nbsp;</p>



<p>Una <strong>pandemia</strong>, un cambio di amministrazione alla Casa Bianca e due guerre dopo, poco è sopravvissuto del <em>rapprochement </em>tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti. L&#8217;aspirante <strong>Machiavelli di Pyongyang</strong> guarda adesso ai nemici del suo nemico storico, la Russia e la Cina, desideroso di sfruttare la loro relativa debolezza nei confronti dell&#8217;Occidente guidato dal presidente americano <strong>Joe Biden</strong>. Un segnale evidente della nuova direzione intrapresa dalla Corea del Nord è arrivato dal primo viaggio all’estero dal 2019 compiuto da Kim in <strong>Russia</strong> lo scorso settembre. Durante l’incontro con <strong>Vladimir Putin</strong> svoltosi al cosmodromo Vostochny il leader massimo ha parlato di “relazioni indistruttibili di cooperazione strategica” con Mosca. Un&#8217;alleanza cementata con l’invio di oltre un milione di proiettili di artiglieria all&#8217;esercito russo impegnato nella guerra di aggressione contro l’Ucraina. In cambio, secondo l’intelligence di Seul, lo zar avrebbe fornito assistenza a Pyongyang per portare a termine il lancio del suo primo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/ha-lanciato-satellite-spia-lultima-mossa-kim-2244729.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">satellite militare </a>avvenuto in questi giorni. </p>



<p>Kim è riuscito poi a migliorare i rapporti anche con <strong>Xi Jinping</strong> il quale ha sempre considerato con un certo fastidio le provocazioni del vicino nordcoreano e che invece adesso, complice il rallentamento economico della <strong>Cina </strong>e le tensioni con Washington, si mostra più disponibile a farsi corteggiare dall’imprevedibile dittatore. Le autorità cinesi hanno infatti rimpatriato in Corea del Nord centinata di persone fuggite dal regime mentre gli scambi commerciali tra Pechino e Pyongyang sarebbero ai massimi livelli degli ultimi quattro anni. </p>



<p>Nonostante la resilienza dimostrata dal regime nordcoreano, Go Myong-hyun, esperto dell<em>&#8216;Asan Institute for policy studies</em> di Seul invita però a non farsi ingannare dagli apparenti successi di Kim Jong Un ricordando come, considerando i bassi standard di vita nel Paese, il suo progetto di creare &#8220;una Corea del Nord completamente differente&#8221; resta un <strong>sogno irrealizzato</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nuova-politica-estera-di-kim-e-larte-di-sopravvivere.html">La nuova politica estera di Kim e l&#8217;arte di sopravvivere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il rallentamento economico cinese e le sue conseguenze globali</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/il-rallentamento-economico-cinese-e-le-sue-conseguenze-globali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[economia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=409049</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La Cina sta attraversando un periodo di forte rallentamento economico e c'è l'ipotesi che si possa diramare in tutto il globo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/il-rallentamento-economico-cinese-e-le-sue-conseguenze-globali">Il rallentamento economico cinese e le sue conseguenze globali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-5.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/09/rallentamento-economico-cinese.mp4"></video></figure>



<p>La ripresa della Cina dopo la lunga stagione del Covid-19, dava segnali di rallentamento già ad aprile, perdendo effettivamente slancio a maggio e, in piena estate, è stata adombrata da una crisi spinosissima: quella del suo&nbsp;<strong>settore immobiliare</strong>. Avrà però ripercussioni sull&#8217;intero globo?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri di più: <a href="https://it.insideover.com/economia/le-conseguenze-economiche-globali-della-crisi-economica-cinese.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il rallentamento economico cinese e le sue conseguenze globali</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/il-rallentamento-economico-cinese-e-le-sue-conseguenze-globali">Il rallentamento economico cinese e le sue conseguenze globali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il laboratorio di Wuhan ha violato le regole: cosa hanno deciso gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-laboratorio-di-wuhan-ha-violato-le-regole-cosa-hanno-deciso-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=404183</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-2048x1370.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'amministrazione Biden ha sospeso i finanziamenti al laboratorio di Wuhan perché l'istituto cinese non è conforme alle regole federali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-laboratorio-di-wuhan-ha-violato-le-regole-cosa-hanno-deciso-gli-usa.html">Il laboratorio di Wuhan ha violato le regole: cosa hanno deciso gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230720100622197_284ef906f7c4fab02e04e072a44e4c26-2048x1370.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stop ai <strong>finanziamenti </strong>destinati al <strong>laboratorio di Wuhan</strong>. Dopo una revisione durata mesi, l&#8217;<strong>amministrazione Biden</strong> ha deciso di chiudere il rubinetto dei fondi statunitensi al <em>Wuhan Institute of Virology</em> per due ragioni. Innanzitutto, ha spiegato il <em>New York Times</em>, perché l&#8217;istituto cinese non sarebbe conforme alle <strong>regole </strong>federali, e poi per &#8220;mitigare <strong>potenziali rischi</strong> alla salute pubblica&#8221;. </p>



<p>Il dipartimento della Salute Usa ha inoltre proposto un divieto di finanziamento del sito &#8211; che non riceve denaro da Washington dal 2020 &#8211; della durata di <strong>dieci anni</strong>. Ricordiamo che il laboratorio in questione è lo stesso finito al centro del dibattito sulle origini della pandemia di Sars-CoV-2. </p>



<p>In un promemoria scritto da un funzionario anonimo (il suo nome è stato coperto) si legge che l&#8217;istituto non avrebbe ottemperato alle ripetute richieste del National Institutes of Health (Nih) di mostrare quaderni e altri documenti necessari per stabilire le sue <strong>pratiche di sicurezza</strong>. La conclusione del Nih è emblematica: l&#8217;istituto di Wuhan &#8220;probabilmente ha violato i protocolli del Nih in materia di biosicurezza&#8221; e la sospensione dei finanziamenti è di fondamentale importanza per &#8220;mitigare qualsiasi potenziale rischio per la salute pubblica&#8221; data la presenza di &#8220;prove adeguate&#8221; per avviare &#8220;procedimenti di interdizione&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La decisione Usa sui finanziamenti al laboratorio di Wuhan</h2>



<p>L&#8217;istituto di Wuhan ha adesso 30 giorni di tempo per rispondere all&#8217;avviso. Il promemoria è stato reso pubblico martedì dalla sottocommissione House Select sulla pandemia di coronavirus. I repubblicani del panel della Camera hanno ripetutamente affermato che il <strong>virus </strong>causa del Covid-19 sarebbe uscito dal laboratorio in seguito ad una fuga. </p>



<p>Dopo lo scoppio della pandemia, l&#8217;amministrazione Trump aveva interrotto una sovvenzione a <strong>EcoHealth Alliance</strong>, un&#8217;organizzazione no profit che collaborava con l&#8217;istituto per studiare i coronavirus dei pipistrelli in Cina. I funzionari del Nih hanno ripetutamente affermato, spesso in accesi scambi con i repubblicani del Congresso, che i dollari dei contribuenti statunitensi non sono stati utilizzati in nessuna ricerca di laboratorio che avrebbe potuto produrre la pandemia. Ma hanno anche riconosciuto di non sapere quali altre ricerche stesse conducendo l&#8217;Istituto di Wuhan. </p>



<p>A gennaio, un&#8217;agenzia di sorveglianza interna aveva rilevato che il Nih aveva commesso errori significativi nella supervisione delle <strong>sovvenzioni</strong>. I risultati sono stati delineati in un rapporto di 64 pagine che descrive scadenze mancate, protocolli confusi e fondi spesi in malo modo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mistero irrisolto</h2>



<p>Il suddetto rapporto ha rafforzato le preoccupazioni sul sistema del governo federale Usa per il monitoraggio della ricerca con agenti patogeni potenzialmente rischiosi. La sovvenzione di EcoHealth è stata poi ripristinata lo scorso maggio, ma l&#8217;organizzazione non fornisce più finanziamenti per alcuna ricerca in Cina o con gli animali. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/scienza/finanziamenti-usa-al-laboratorio-di-wuhan-che-cosa-e-successo-davvero.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel luglio 2021</a>, nell’occhio del ciclone era finito persino il <strong>Pentagono</strong>, accusato di aver donato 39 milioni di dollari all’EcoHealth Alliance (Eha), un’ong che a sua volta, tra il 2013 e il 2020, avrebbe finanziato la ricerca sul coronavirus presso il famigerato Wuhan Institute of Virology. Il <em>Daily Mail</em> aveva rivelato questa indiscrezione, dopo aver visionato dati federali diffusi online che avrebbero dimostrato come Eha avesse ricevuto dal governo Usa complessivamente oltre <strong>123 milioni di dollari</strong>, oltre a 64.7 milioni dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale e 13 milioni da Health and Human Service, che include il National Institutes of Health e i Centers for Disease Control. </p>



<p>Ancora oggi non sappiamo quanto di questo denaro sia stato effettivamente destinato al laboratorio di Wuhan. Pare però che l’Eha avesse finanziato i controversi <a href="https://it.insideover.com/scienza/la-pericolosa-connessione-tra-laboratori-usa-canadesi-e-cinesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">studi gain-of-function</a>, durante i quali virus pericolosi vengono resi più infettivi dai ricercatori per studiarne l’effetto sulle cellule umane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-laboratorio-di-wuhan-ha-violato-le-regole-cosa-hanno-deciso-gli-usa.html">Il laboratorio di Wuhan ha violato le regole: cosa hanno deciso gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Com&#8217;è nato il Covid</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/scienza/come-e-nato-il-covid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 18:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemia Wuhan]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=schede&#038;p=398006</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa è successo dal dicembre 2019 fino al 5 maggio 2023, data in cui l'Oms ha decretato la fine della pandemia da Covid 19</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/scienza/come-e-nato-il-covid.html">Com&#8217;è nato il Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230613195959547_b0f27885c810e0dcd3891dc7a3ebd625-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>pandemia</strong> da <strong>Sars Cov 2</strong> è stata proclamata ufficialmente dall&#8217;<strong>Oms</strong> il 10 marzo del 2020. Essa è stata generata dalla diffusione di un <strong>nuovo</strong> <strong>virus</strong> della famiglia dei <strong>coronavirus</strong>, scoperto in <strong>Cina</strong> nel dicembre del 2019. L&#8217;agente patogeno è il terzo coronavirus rivelatosi letale per l&#8217;uomo: il primo, il <strong>Sars Cov</strong>, è stato scoperto sempre in Cina nel novembre del 2002 e presenta una forte somiglianza con quello comparso 17 anni dopo. L&#8217;altro coronavirus letale, il <strong>Mers</strong>, è invece stato scoperto nel 2013 nella penisola arabica ma è rimasto circoscritto all&#8217;area mediorientale, non presentando correlazioni con il nuovo virus. La pandemia è durata esattamente tre anni. Il 5 maggio 2023<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/oms-fine-dellemergenza-sanitaria-sul-covid-19-2145975.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> l&#8217;Oms ha decretato la fine dell&#8217;emergenza. </a>Al momento dell&#8217;annuncio della fine della pandemia, i morti causati dalla malattia generata dal virus, ossia il <strong>Covid-19</strong>, sono quasi sette milioni in tutto il mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/scienza/come-e-nato-il-covid.html">Com&#8217;è nato il Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi economica e migranti: così è scoppiata la bomba tunisina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-tunisia-rischia-il-collasso-i-timori-per-l-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 14:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=389785</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell&#8217;ultimo Consiglio europeo l&#8217;immigrazione ha rappresentato uno dei temi principali affrontati. E questa volta non si è parlato solo della situazione in Libia o della rotta balcanica. Ad emergere è stata anche l&#8217;emergenza economico-sociale prossima a far implodere la Tunisia. Il presidente del consiglio Giorgia Meloni, ha spiegato ai colleghi del Vecchio Continente che senza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-tunisia-rischia-il-collasso-i-timori-per-l-italia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-tunisia-rischia-il-collasso-i-timori-per-l-italia.html">Crisi economica e migranti: così è scoppiata la bomba tunisina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303241500224_b4c3e9b4d0661808e3a287bbfd26b878-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell&#8217;ultimo <strong>Consiglio europeo</strong> l&#8217;immigrazione ha rappresentato uno dei temi principali affrontati. E questa volta non si è parlato solo della situazione in <strong>Libia</strong> o della<strong> rotta balcanica</strong>. Ad emergere è stata anche l&#8217;emergenza economico-sociale prossima a far implodere la <strong>Tunisia</strong>. Il presidente del consiglio Giorgia Meloni, ha spiegato ai colleghi del Vecchio Continente che senza repentini interventi il contesto tunisino potrebbe diventare molto delicato sia per l&#8217;Italia e sia il resto d&#8217;Europa. Tanto da azzardare l&#8217;ipotesi dell&#8217;arrivo, da qui ai prossimi anni, di almeno 900mila migranti da questa parte del nord Africa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la Tunisia rischia di implodere</h2>



<p>Il Paese nordafricano più volte è stato considerato come l&#8217;esempio più virtuoso della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-la-primavera-araba.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">primavera araba</a>. Da qui del resto, tra il dicembre 2010 e gennaio 2011, sono partite le rivolte che hanno prima rovesciato l&#8217;ex presidente<strong> Ben Ali </strong>e poi infiammato il resto del mondo arabo. Ma se in altri contesti le primavere hanno generato caos e guerre civili, in Tunisia a un certo punto si è davvero avviato un nuovo percorso costituzionale. La formazione di un sistema multipartitico, l&#8217;introduzione di un sistema politico semipresidenziale dove parlamento e primo ministro hanno assunto maggior potere, hanno contribuito a dare di Tunisi l&#8217;immagine di una <strong>democrazia</strong> quasi compiuta. </p>



<p>Le rivolte del 2011 però non sono scoppiate solo per ragioni prettamente politiche. La popolazione è scesa in piazza perché stremata da <strong>condizioni economiche</strong> molto delicate. Non a caso le proteste sono esplose quando un giovane venditore ambulante, Mohamed Bouazizi, nella città di Sidi Bouzid si è dato fuoco in piazza a seguito del sequestro della sua merce. Un episodio che ha testimoniato l&#8217;<strong>insofferenza</strong> specialmente dei più giovani, rimasti in molti casi senza lavoro e senza prospettive. Ed è la mancanza di prospettiva oggi il male non curato della Tunisia. </p>



<p>Nell&#8217;ultimo decennio a livello economico non è cambiato nulla. Il nuovo sistema politico non ha portato significative variazioni nella vita dei tunisini. Nessun governo è stato in grado, anche per l&#8217;estrema litigiosità e il frazionamento dei parlamenti post 2011, di far avanzare riforme. I mali endemici del Paese sono rimasti tali. Questo si è tradotto in mancanza di investimenti, sia interni e sia stranieri, aumento dei problemi di bilancio, <strong>stagnazione</strong> del quadro economico e crescita dell&#8217;<strong>inflazione</strong>. Oggi, per mandare avanti la semplice attività amministrativa, Tunisi rischia di dipendere unicamente dal piano da due miliardi di Euro di prestiti del Fondo Monetario Internazionale. Prestiti però vincolati a riforme molto dure, in grado di accentuare l&#8217;esasperazione della popolazione. I soldi peraltro non è detto che arrivino. E così il lento scivolamento verso il <strong>baratro</strong> del Paese simbolo della primavera araba appare sempre più come una tragica eventualità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le politiche di Kais Saied</h2>



<p>Nel 2019 il malcontento ha spinto i tunisini a dare fiducia a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kais-saied-il-nuovo-uomo-forte-della-tunisia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kais Saied</a>. Costituzionalista, candidato indipendente fuori dagli schemi dei partiti, il suo profilo è apparso come quello ideale all&#8217;elettorato per portare avanti il Paese. Saied si è scagliato contro la <strong>litigiosità</strong> delle formazioni politiche e l&#8217;<strong>incapacità </strong>dei governi di prendere seri provvedimenti. Parole che sono apparse subito come una promessa affinché la Tunisia torni ad avere esecutivi più stabili e una forma molto forte di <strong>presidenzialismo</strong>. E in effetti, dopo aver congelato il parlamento, Saied è riuscito a far passare modifiche costituzionali con cui è tornato a essere prioritario il ruolo del capo dello Stato. </p>



<p>Oggi è lui l&#8217;uomo forte al potere. Ma al momento nemmeno le sue decisioni sono servite a invertire la rotta in campo economico. Principale obiettivo di Saied era probabilmente quello di evitare il ricorso ai prestiti del Fmi. Il <strong>Covid</strong> ha drasticamente ridimensionato le sue pretese: se da un lato il Paese ha gestito meglio rispetto ai suoi vicini l&#8217;emergenza sanitaria, dall&#8217;altro ha assistito all&#8217;acutizzarsi dei <strong>problemi economici</strong>. La <a href="https://it.insideover.com/economia/bloccate-milioni-di-tonnellate-di-merci-cosa-succede-al-grano-ucraino.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra in Ucraina </a>ha fatto il resto. La Tunisia, al pari di molti Paesi dell&#8217;area, dipende dalle importazioni di <strong>grano</strong> ucraino e russo. I prezzi dei beni di prima necessità sono quindi saliti, oggi tanto nella capitale quanto nelle aree più remote ci sono molte famiglie impossibilitate a comprare pane e pasta. L&#8217;inflazione è cresciuta, le manovre di bilancio sono molto limitate, di soldi in cassa ce n&#8217;è sempre meno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="627" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230324150303308_74b91ce6c3de8595e763a7cef4e53ac3-627x1024.jpg" alt="" class="wp-image-389843" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230324150303308_74b91ce6c3de8595e763a7cef4e53ac3-627x1024.jpg 627w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230324150303308_74b91ce6c3de8595e763a7cef4e53ac3-184x300.jpg 184w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230324150303308_74b91ce6c3de8595e763a7cef4e53ac3-768x1254.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230324150303308_74b91ce6c3de8595e763a7cef4e53ac3-941x1536.jpg 941w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230324150303308_74b91ce6c3de8595e763a7cef4e53ac3-1254x2048.jpg 1254w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230324150303308_74b91ce6c3de8595e763a7cef4e53ac3-1568x2560.jpg 1568w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230324150303308_74b91ce6c3de8595e763a7cef4e53ac3-scaled.jpg 1176w" sizes="auto, (max-width: 627px) 100vw, 627px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il presidente tunisino Kais Saied parla ai giornalisti durante le elezioni del 17 dicembre 2002. Foto: Epa/Mohamed Messara</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;aumento di partenze verso l&#8217;Europa</h2>



<p>Una situazione che quindi fa ben capire gli allarmi del governo di Roma. L&#8217;aumento della <strong>povertà</strong> e lo spettro del baratro sociale, stanno spingendo molti tunisini a imbarcarsi verso le coste siciliane. Nel 2022 l&#8217;aumento di sbarchi dalla Tunisia è stato imponente. Il trend per il 2023 appare ben peggiore. Nei primi mesi dell&#8217;anno, hanno fatto sapere fonti del <strong>Viminale</strong>, si è assistito a un incremento del 788% degli approdi dalle coste tunisine. </p>



<p>Le difficoltà economiche non sono però l&#8217;unica possibile spiegazione. Nei giorni scorsi Kais Saied<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/anche-tunisia-adesso-parla-problema-migratorio-2120536.html"> si è scagliato contro la presenza di migliaia di migranti irregolari in territorio tunisino</a>. Un attacco non motivato da ragioni economiche o di sicurezza. Al contrario, Saied ha parlato di minacce all&#8217;identità culturale araba del Paese, promettendo un giro di vita per favorire i rimpatri. Parole che però potrebbero aver favorito anche la fuga di migranti subsahariani verso l&#8217;Italia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;allarme dell&#8217;Italia</h2>



<p>I timori, non emersi ufficialmente ma rintracciati tra i corridoi diplomatici, riguardano anche possibili <strong>strumentalizzazioni</strong> della crisi migratoria per richiamare l&#8217;attenzione del governo italiano. Non a caso, già prima del consiglio europeo il ministro degli Esteri <strong>Antonio Tajani,</strong> ha parlato della necessità del via libera dell&#8217;Fmi ai prestiti a favore di Tunisi. Annunciando, al contempo,<a href="https://www.agenzianova.com/news/tunisia-tajani-dallitalia-110-milioni-di-euro-per-bilancio-e-piccole-e-medie-imprese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> uno stanziamento da 110 milioni di Euro a favore delle piccole e medie imprese tunisine</a>. Chiara quindi la posizione di Roma: la Tunisia non può fallire e non può essere lasciata cadere verso il baratro. Il rischio è quello di un&#8217;esposizione prolungata dell&#8217;Italia ai flussi migratori e alle pressioni politiche di Saied. </p>



<p>Giorgia Meloni ha posto il tema al centro dei colloqui avuti a margine del consiglio europeo con <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-emmanuel-macron.html">Emmanuel Macron</a>. É qui che il presidente del consiglio ha parlato del possibile arrivo di 900.000 migranti dalla Tunisia. Una cifra forse approssimata per eccesso, ma che dà l&#8217;idea della forte preoccupazione del governo italiano. Preoccupazione confermata anche da diversi esponenti dell&#8217;esecutivo. &#8220;Non può bastare l’aiuto apportato in mare, il problema va affrontato a monte nei Paesi di partenza, con particolare attenzione per quanto sta accadendo in Tunisia&#8221;, ha commentato ad esempio nelle scorse ore il vice ministro del Lavoro e delle politiche sociali, <strong>Maria Teresa Bellucci</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-tunisia-rischia-il-collasso-i-timori-per-l-italia.html">Crisi economica e migranti: così è scoppiata la bomba tunisina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Fbi e lo scontro sull&#8217;origine del Covid</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lfbi-e-lo-scontro-sullorigine-del-covid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 15:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=386817</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-1536x1037.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-2048x1382.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La &#8220;bomba&#8221; l&#8217;ha sganciata il Wall Street Journal nei giorni scorsi quando ha rivelato che almeno due importanti agenzie governative degli Stati Uniti &#8211; il dipartimento dell&#8217;Energia e l&#8217;FBI &#8211; ora credono che il Covid-19 non abbia avuto origine da un &#8220;wet market&#8221; e cinese e quindi da un salto di specie naturale ma da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lfbi-e-lo-scontro-sullorigine-del-covid.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lfbi-e-lo-scontro-sullorigine-del-covid.html">L&#8217;Fbi e lo scontro sull&#8217;origine del Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-1536x1037.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/AYac7CdwsjnxG3yIEF8e_ANSA-2048x1382.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La &#8220;bomba&#8221; l&#8217;ha sganciata il <em><a href="https://www.wsj.com/articles/covid-origin-china-lab-leak-807b7b0a">Wall Street Journal</a></em> nei giorni scorsi quando ha rivelato che almeno due importanti agenzie governative degli Stati Uniti &#8211; il dipartimento dell&#8217;Energia e l&#8217;FBI &#8211; ora credono che il Covid-19 non abbia avuto origine da un &#8220;wet market&#8221; e cinese e quindi da un salto di specie naturale ma da una &#8220;fuga&#8221; del virus &#8211; molto probabilmente incidentale &#8211; dall&#8217;Istituto di virologia di Wuhan. Si tratta di una teoria che è stata ritenuta a lungo dal governo degli Stati Uniti e dal dottor <strong>Anthony Fauci</strong>, ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases &#8211; ente del Dipartimento della Salute statunitense specializzato nello studio delle malattie infettive e immunitarie e delle allergie &#8211; non solo falsa, ma una vera propria teoria &#8220;cospirazionista&#8221; che meritava di essere censurata sulle piattaforme social e non solo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Covid, è scontro tra agenzie: le parole di Wray </h2>



<p>Come scrive il <em>Wall Street Journal</em>, le agenzie governative degli Stati Uniti sono giunte a conclusioni diverse sulle origini della pandemia. &#8220;Un nuovo rapporto evidenzia come diverse parti della comunità dell&#8217;intelligence siano arrivate a giudizi diversi sull&#8217;origine della pandemia. Il dipartimento dell&#8217;Energia ora si unisce all&#8217;FBI nel dire che il virus probabilmente si è diffuso a causa di un incidente in un laboratorio cinese. Altre quattro agenzie, insieme a un gruppo di intelligence nazionale, ritengono ancora che sia stato probabilmente il risultato di una trasmissione naturale e due sono indecise&#8221; scrive il quotidiano, sottolineando lo &#8220;scontro&#8221; in atto tra agenzie. Si legge poi: &#8220;I funzionari statunitensi hanno rifiutato di fornire dettagli sulle nuove informazioni e analisi che hanno portato il dipartimento dell&#8217;Energia a cambiare posizione. Hanno aggiunto che mentre il dipartimento dell&#8217;Energia e l&#8217;FBI affermano che è molto probabile che sia molto probabile una fuga involontaria dal laboratorio, sono arrivati ​​a queste conclusioni per ragioni diverse&#8221;. </p>



<p>Su <em>Fox News</em>, il direttore dell&#8217;FBI <strong>Christopher Wray</strong> ha ribadito la posizione dell&#8217;agenzia rispetto a questo tema. &#8220;L&#8217;FBI ha valutato da tempo che le origini della pandemia sono molto probabilmente un potenziale incidente di laboratorio a Wuhan&#8221;, ha detto Wray durante l&#8217;intervista.&nbsp;&#8220;Qui stai parlando di una potenziale fuga da un laboratorio controllato dal governo cinese.&#8221;&nbsp;Wray ha osservato che il governo di Pechino ha tentato di &#8220;sventare e offuscare&#8221; l&#8217;indagine dei federali, ma il Bureau sta continuando il suo lavoro.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La competizione tra &#8220;falchi&#8221; e &#8220;colombe&#8221;</h2>



<p>La competizione tra agenzie sulle origini del Covid, <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2023/mar/01/covid-lab-leak-china-us-relations-biden-administration">nota il <em>Guardian</em></a>, svela il dibattito in atto all&#8217;interno dell&#8217;amministrazione Biden tra &#8220;falchi&#8221; e &#8220;colombe&#8221; rispetto alla politica da adottare nei confronti della Cina. Perché è chiaro che attribuire la responsabilità della pandemia a Pechino e all&#8217;istituto di virologia di Wuhan avrebbe pesanti conseguenze politiche nei rapporti &#8211; sempre più tesi &#8211; fra Stati Uniti e Cina. Più che dal punto di vista &#8220;scientifico&#8221;, le conclusioni dell&#8217;FBI e de dipartimento dell&#8217;Energia sul Covid-19 hanno dunque un valore politico e geopolitico. Nel mezzo di questa competizione tra agenzie e visioni diverse sull&#8217;approccio da adottare, c&#8217;è il presidente Joe Biden, che cerca di rimanere in una posizione di equilibrio e intermedia, anche se le pressioni bipartisan ad adottare una strategia più &#8220;aggressiva&#8221; stanno crescendo, sia da una parte delle agenzie governative, che dal Congresso. </p>



<p>Il <em><a href="https://www.ft.com/content/40628c4e-b856-43d6-9755-f56d35d94a14?segmentId=b385c2ad-87ed-d8ff-aaec-0f8435cd42d9">Financial Times</a></em> osserva come la posizione degli Usa sul Covid &#8220;dipende in gran parte dalla loro politica. Lo stesso vale per la geopolitica. Vale la pena sottolineare che Stati Uniti e Cina non erano ancora in una guerra fredda quando è scoppiato il Covid&#8221;. Le ultime rivelazioni possono essere &#8220;sia un acceleratore di una nuova guerra fredda sia un suo sottoprodotto&#8221;. Ci sono infatti segnali inequivocabili di una tensione crescente. Il segretario di Stato <strong>Antony Blinken</strong> ha chiarito che se la Cina metterà in atto i suoi presunti piani di armare direttamente la Russia, ci sarà un cambiamento decisivo nella politica delle sanzioni statunitensi. &#8220;Non esiteremo a prendere di mira società o funzionari cinesi che violano le nostre sanzioni o si impegnano in altro modo nello sforzo bellico della Russia&#8221;, ha affermato il segretario di Stato Usa. La conferma arriva anche da un G20 Esteri in India ad alta tensione, dove lo stesso Blinken non incontrerà i suoi omologhi russo e cinese. Tra Washington e Pechino è sceso il gelo e il Covid è solo la punta dell&#8217;iceberg. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lfbi-e-lo-scontro-sullorigine-del-covid.html">L&#8217;Fbi e lo scontro sull&#8217;origine del Covid</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/605 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-07-04 10:45:06 by W3 Total Cache
-->