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	<title>coronavirus Usa Archives - InsideOver</title>
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	<title>coronavirus Usa Archives - InsideOver</title>
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		<title>Gli Stati Uniti non sono pronti per la variante Omicron</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/gli-stati-uniti-non-sono-pronti-per-la-variante-omicron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 07:44:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La diffusione della variante Omicron ha spinto molti governi, in tutto il mondo, ad accettare una possibile convivenza con il Covid-19. Questa scelta si fonda sul presupposto che la variante, seppur più contagiosa, è meno letale e non rischia di provocare il collasso dei sistemi sanitari (in presenza di immunità naturale o da vaccinazione). Negli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/gli-stati-uniti-non-sono-pronti-per-la-variante-omicron.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220117084336379_ea96e4d6add47617720c46516c505edc-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La diffusione della <strong>variante Omicron</strong> ha spinto molti governi, in tutto il mondo, ad accettare una possibile convivenza con il <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a>. Questa scelta si fonda sul presupposto che la variante, seppur più contagiosa, è meno letale e non rischia di provocare il collasso dei sistemi sanitari (in presenza di immunità naturale o da <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/la-lista-dei-principali-vaccini-contro-il-coronavirus.html">vaccinazione</a>). Negli<strong> Stati Uniti</strong> le cose stanno andando diversamente. I pazienti ricoverati in ospedale a causa del virus sono poco circa 155mila, ai livelli più alti dall&#8217;inizio della pandemia, l&#8217;esercito è dovuto scendere in campo in sei Stati per aiutare il personale sanitario e le strutture ospedaliere sono al limite della capienza.</p>
<p>I principali distretti scolastici hanno interrotto le lezioni in presenza a causa degli alti tassi di casi di Covid-19 e dell&#8217;assenza degli insegnanti e persino i funzionari di New York sono tornati a prendere in considerazione la <strong>didattica a distanza</strong> appena una settimana dopo aver detto che era stata inutile durante la pandemia. I casi confermati di Covid-19 sono cresciuti, secondo i dati della John Hopkins University, fino a toccare una media giornaliera di <strong>771,580</strong> ed in realtà sono sottostimati perché una parte dei casi confermati con test rapido non viene conteggiata ed aggiunta al database. Gli stessi <strong>test rapidi</strong> sono in via di esaurimento e ciò contribuisce a far crescere il numero di persone che rimane all&#8217;oscuro della propria positività e che quindi non si sottopone ad isolamento e continua ad infettare gli altri.</p>
<h2>Covid grave ed obesità</h2>
<p>Il Professor David Larsen, epidemiologo ed esperto di salute pubblica della Syracuse University di New York, ha riferito alla <em>Bbc</em> che gli Stati Uniti hanno &#8220;una popolazione mediamente <strong>anziana</strong> e meno in salute rispetto ad altre parti del mondo&#8221;. Nel Paese sono diffuse <strong>obesità </strong>ed<strong> ipertensione</strong>, due fattori di rischio importanti per il Covid severo ed in più le cure mediche non sono accessibili a tutti. Si tratta di un mix letale a cui vanno aggiunti un basso tasso di vaccinazione (pari al 63% della popolazione che ha terminato il ciclo vaccinale), una forte resistenza nei confronti delle mascherine e la variante Delta, più letale, che continua a circolare seppur in forma ridotta.</p>
<p>Non bisogna poi dimenticare, come ricordato da Larsen, che siamo &#8220;nel pieno della stagione invernale&#8221;, un periodo delicato per le malattie respiratorie. Gli Stati Uniti sono la nazione con la percentuale più alta di <strong>popolazione adulta obesa</strong> (36.3%) tra i Paesi che fanno parte dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD) mentre nel mondo raggiungono il dodicesimo posto e sono preceduti dalla maggior parte delle nazioni dell&#8217;Oceania, dove genetica e tradizioni culturali hanno un peso determinante e dal Kuwait, in Medio Oriente.<a href="https://www.publichealth.org/public-awareness/obesity/"> La relazione schizofrenica</a> tra gli americani ed il cibo ha le sue fondamenta in <strong>campagne pubblicitarie</strong> senza scrupoli, in un<strong> consumo di calorie</strong> schizzato alle stelle grazie alla presenza sovrabbondante della carne e alla costante presenza di <strong>fast-food</strong>.</p>
<h2>Il futuro della pandemia</h2>
<p><strong>Omicron</strong> causa molte infezioni in un lasso di tempo ridotto ma alla fine, come ricordato dall&#8217;immunologo Bruce Walker su <em>Usa Today,</em> &#8220;le persone da infettare finiranno e sperimenterà una fase di declino&#8221;. Questo non accadrà simultaneamente ovunque ma ci saranno una serie di ondate definibili come &#8220;crisi che si muovono geograficamente attraverso il Paese&#8221;. La possibilità che chi è immunizzato e ha ricevuto il booster si ammali gravemente sono &#8220;<strong>fortemente ridotte</strong>&#8220;. In più una volta che larga parte della popolazione si infetterà bisognerà ideare delle strategie per proteggere chi è rimasto vulnerabile, come chi è più anziani, e chi ha fattori di rischio multipli o un sistema immunitario compromesso. La risposta alla pandemia potrebbe, dunque, cambiare a partire dalla stagione primaverile e diventare molto più mirata. Non dovrebbe essere più necessario proteggere tutti e ci si potrebbe focalizzare sulle persone più fragili e sui trattamenti farmacologici loro destinati.</p>
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		<title>Israele, Islanda, Cape Cod: perché qui il Covid è sorvegliato speciale</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/israele-islanda-cape-cod-perche-qui-il-covid-e-sorvegliato-speciale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 05:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tre luoghi molto lontani fra loro: una nazione-isola, l’Islanda, uno Stato leader nella vaccinazione di massa, Israele, e la penisola a forma di uncino di Cape Cod, nel Massachusetts, tutti sorvegliati speciali nella lotta al Covid. Queste tre aree, infatti, stanno dando una risposta “anomala” alla lotta al virus che, lungi dal dichiarare l’inefficacia della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/israele-islanda-cape-cod-perche-qui-il-covid-e-sorvegliato-speciale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/israele-la-presse--2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tre luoghi molto lontani fra loro: una nazione-isola, l’<strong>Islanda</strong>, uno Stato leader nella vaccinazione di massa, <strong>Israele</strong>, e la penisola a forma di uncino di <strong>Cape Cod</strong>, nel Massachusetts, tutti sorvegliati speciali nella lotta al Covid. Queste tre aree, infatti, stanno dando una risposta “anomala” alla lotta al virus che, lungi dal dichiarare l’inefficacia della vaccinazione, aiuterebbero a comprendere quali sono i fenomeni turbativi dell’immunizzazione massiccia.</p>
<h2>Islanda</h2>
<p>Qui l’86% della popolazione over 16 risulta vaccinata (al 16 novembre, l&#8217;89% di quelli di età pari o superiore a 12 anni), il che equivale a circa <strong>il 70% della popolazione immunizzata</strong> (l’Islanda ha quasi 370mila abitanti). Per questa ragione, agli inizi della scorsa estate, erano state eliminate tutte le restrizioni pandemiche, poi tornate a partire dal 25 luglio per via di un nuovo picco di contagi che ha inaugurato un nuovo trend in salita: ad allarmare le autorità sanitarie locali fu, infatti, una “crescita esponenziale delle infezioni” passate da 213 a 869 nell’ultima settimana tra luglio e agosto.</p>
<p>Lo scorso 15 novembre, invece, sono stati registrati 206 casi, il maggior numero di diagnosi di coronavirus in un solo giorno dall&#8217;inizio della pandemia: è bastato questo per far finire l’isola nella categoria di rischio più elevato, il livello 4, dei Cdc statunitensi, che addirittura arrivano a sconsigliare un viaggio in Islanda. Le infezioni sono state diagnosticate in quasi tutte le regioni del Paese: fra i pazienti circa il 50% era in quarantena al momento della diagnosi e circa il 50% era completamente vaccinato. Aumentano anche i tassi di ospedalizzazione: nelle ultime settimane e mesi, circa il 2% di quelli diagnosticati è stato ricoverato in ospedale, lo 0,4% è stato ricoverato in terapia intensiva e circa lo 0,2 % ha richiesto l&#8217;assistenza di un ventilatore.</p>
<p><a href="https://www.ruv.is/frett/2021/10/26/breyta-smitsjukdomadeild-aftur-i-covid-deild"><strong>Cosa sta accadendo in Islanda? </strong></a>Presumibilmente nulla di nuovo: per la prima volta si sta osservando un sistema che aveva eliminato ogni restrizione nel momento di massima dei flussi turistici. Sebbene la vaccinazione diffusa prevenga l&#8217;infezione, e soprattutto le malattie gravi, il caso islandese mostra che ciò non sembra essere sufficiente per fermare l&#8217;ondata in corso né per prevenire il ricovero in ospedale di coloro che sono gravemente malati. Del resto, fino a qualche mese fa, soprattutto i Paesi occidentali hanno sperimentato la vaccinazione massiccia in una <em>confort zone </em>fatta di regole ancora molto restrittive in fatto di distanziamento, spostamenti, uso delle mascherine, eventi pubblici. Il resto dell&#8217;inverno ci dirà di più e meglio.</p>
<h2>Israele</h2>
<p>Su poco più di 9 milioni di abitanti, 6.263.415 israeliani hanno ricevuto una prima dose di vaccino e 5.761.459 hanno ricevuto due dosi. Di questi, a 4.038.711 persone è stata somministrata una terza dose di richiamo, secondo i dati del Ministero della Salute. A breve, partiranno le vaccinazioni per la popolazione infantile tra i 5 e gli 11 anni.</p>
<p>Agli inizi di agosto anche Israele è rientrato fra i luoghi attenzionati per studiare il corso dell’epidemia in un contesto particolare: in quei giorni erano stati registrati 221 ricoveri in gravi condizioni, di cui il 42% non-vaccinati e 58% vaccinati (nella scorsa estate il 62% della popolazione aveva già ricevuto due dosi, mentre il 66% una dose). Poi, degli ulteriori picchi di contagi a metà settembre. Lo scorso venerdì i dati indicavano che <a href="https://graphics.reuters.com/world-coronavirus-tracker-and-maps/countries-and-territories/israel/"><strong>il tasso di riproduzione del coronavirus è arrivato a quota 1</strong></a>, indicando che il virus si sta nuovamente diffondendo, anche se i casi gravi continuano a diminuire. Un mese fa c&#8217;erano più di 300 israeliani in gravi condizioni.</p>
<p>In Israele sta accadendo qualcosa di simile a ciò che si sta verificando in Islanda? A causa dell’aumento dei contagi, che si è iniziato a registrare a luglio, Israele è diventato il primo Paese al mondo a iniziare a somministrare la <strong>terza dose del vaccino</strong>, partendo dagli over 60 ed estendendo la campagna a tutti i cittadini dai 12 anni in su. C’è da dire che la scorsa estate l’innalzamento dei contagi ha riguardato soprattutto bambini e adolescenti non vaccinati, ma ci sono anche casi di persone contagiate nonostante il vaccino (le cosiddette <strong>infezioni rivoluzionarie</strong>). Il caso israeliano, perciò, sarebbe da imputare alla combinazione tra diminuzione dell’efficacia dei vaccini dopo sei mesi (essendo stato fra i primi Paesi al mondo a somministrarlo, i tempi sono maturi, dunque), fattore che ha giustificato l’avvio rapido della somministrazione delle terze dosi, e la virulenza alta dovuta alla <strong>variante Delta</strong>. Come l’Islanda, poi, rientra fra quei Paesi che la scorsa estate ha eliminato ogni tipo di restrizione, mantenendo solo l’obbligo di mascherina al chiuso. Ergo, ora, sarà una delle prime realtà a essere sotto osservazione per comprendere se e come il <em>booster</em> vaccinale agirà, abbattendo drasticamente i contagi o meno.</p>
<h2>Cape Cod</h2>
<p>Il caso Cape Cod, placida penisola nella Contea di Plymouth, era anch’esso esploso quest’estate a seguito di un boom di contagi. Agli inizi di agosto il picco inquietante: <strong>il 74% dei contagi riguardavano persone completamente vaccinate, con l’80% dei casi di tipo sintomatico</strong>. Ma facciamo un passo indietro. All’inizio dell’estate, in occasione della festa nazionale del 4 luglio, Cape Cod sembrava tornata alla gioiosa normalità pre-pandemia: ristoranti pieni, spiagge brulicanti, discoteche altrettanto, in virtù del fatto di essere la comunità più vaccinata dello Stato (il Massachusetts). I casi iniziano a diventare decine e decine e <strong>Provincetown</strong>, folkloristica comunità balneare sulla punta di Cape Cod, diventa un caso studio che fa riflettere per il Paese, riportando bruscamente gli americani alla cautela di un anno fa. La presenza di un dato in particolare ha reso questa comunità una cavia da laboratorio: le cariche virali tra le persone vaccinate sono risultate pari a quelle dei non vaccinati. Da qui, a cascata, la revisione di una serie di misure precauzionali.</p>
<p>Dal caso di Cape Cod gli scienziati hanno tratto importanti conclusioni sulla variante Delta del coronavirus, che ha contribuito a causare un aumento dei ricoveri in tutto il Paese, soprattutto tra i non vaccinati. La buona notizia è che le persone infette a Provincetown, circa tre quarti delle quali erano completamente vaccinate, erano, per la maggior parte, non gravemente malate; la cattiva notizia è che, essendo la variante Delta straordinariamente contagiosa, le infezioni “rivoluzionarie” diventano mezzo di diffusione del virus. Come altrove, durante l&#8217;apice della pandemia, Provincetown aveva seguito rigidi protocolli. Presto, però, a estate inoltrata i visitatori hanno iniziato ad arrivare a ondate, passando da decine a centinaia, con l’aggiunta del venire meno delle misure di contenimento. Una letale combinazione di un territorio piccolo, picco di presenze, variante Delta e restrizioni crollate.</p>
<p><strong>Qui il fenomeno continua ad essere costante</strong>: il dipartimento statale di Sanità ha dichiarato nel suo rapporto settimanale di giovedì scorso che i casi di Covid-19 sono in aumento in tutto lo Stato e in particolare a Cape Cod e se il tasso di positività ai test nelle ultime due settimane è stato del 2,26% nel Massachusetts raggiunge quasi il 4% nella contea di Barnstable a Cape Cod.</p>
<p>Un <a href="https://www.bostonglobe.com/2021/10/21/metro/new-study-reveals-why-provincetown-did-not-become-covid-superspreader/">nuovo studio</a>, tuttavia, ha chiarito meglio le origini del super-focolaio estivo. Lo studio ha scoperto che la variante Delta che si è diffusa a Provincetown proveniva da più di 40 diverse fonti al di fuori della comunità di Cape Cod. E solo uno di queste, da un individuo o da un piccolo gruppo, ha seminato l&#8217;83% delle infezioni studiate. L&#8217;epidemia avrebbe potuto esplodere in un evento super-diffusore simile a quello scatenato alla conferenza Biogen di Boston del febbraio 2020. Nonostante questo, Cape Cod ha retto e sta reggendo bene all’aumento dei contagi: il team di ricercatori, guidato da scienziati del Broad Institute del MIT e di Harvard, ha concluso che l&#8217;alto tasso di vaccinazione di Cape Cod e le rapide misure di salute pubblica nel Massachusetts probabilmente hanno impedito all&#8217;epidemia di esplodere. Analisi genomiche hanno permesso di comprendere di più e meglio: i ricercatori, quest’estate, erano preoccupati che la rapida diffusione dell&#8217;epidemia di Provincetown segnalasse una possibile nuova versione turbo della variante Delta, ancora più trasmissibile. Ma il team ha scoperto che il 99% dei casi che hanno sequenziato era la stessa variante Delta che circolava altrove.</p>
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		<title>La polarizzazione politica ha spezzato la campagna vaccinale americana</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-polarizzazione-politica-ha-spezzato-la-campagna-vaccinale-americana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 17:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La campagna vaccinale contro il Covid-19 negli Stati Uniti procede a rilento e rischia di ritrovarsi, ben presto, su un binario morto. La percentuale di popolazione immunizzata in diversi stati del Sud è inferiore alla media nazionale e la situazione è particolarmente preoccupante nelle aree rurali. In Alabama, Louisiana e Mississippi meno del 50 per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-polarizzazione-politica-ha-spezzato-la-campagna-vaccinale-americana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/vaccini-usa-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>campagna vaccinale</strong> contro i<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">l Covid-19</a> negli Stati Uniti procede a rilento e rischia di ritrovarsi, ben presto, su un binario morto. La percentuale di popolazione immunizzata in diversi <strong>stati del Sud</strong> è inferiore alla media nazionale e la situazione è particolarmente preoccupante nelle<strong> aree rurali</strong>. In Alabama, Louisiana e Mississippi meno del 50 per cento degli adulti ha ricevuto almeno una dose di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/la-lista-dei-principali-vaccini-contro-il-coronavirus.html">vaccino</a> contro il Covid ma anche Georgia, Tennessee, Virginia, Carolina del Sud ed altri non sono messi molto meglio. La <strong>paura del vaccino</strong>, legata ad una sottostima della pandemia oppure al timore di una tecnologia sviluppata molto velocemente, si è rivelata un ostacolo invalicabile per molti. Non hanno aiutato un&#8217;infrastruttura sanitaria carente ed il disinteresse mostrato da diversi esponenti politici locali. Il Nord degli Stati Uniti ( e l&#8217;Ovest) procedono invece a passo spedito verso la normalità e l&#8217;alto tasso di vaccinazione sta contribuendo a ridurre casi, ospedalizzazioni e morti.</p>
<h2>Il quadro complessivo</h2>
<p>La pandemia può esacerbare le <strong>differenze regionali</strong> già presenti all&#8217;interno degli Stati Uniti con gravi conseguenze sulla tenuta sociale e politica del paese. I dati evidenziano come gli abitanti bianchi delle zone rurali, roccaforti dei <strong>Repubblicani</strong>, siano più inclini a mostrare resistenze nei confronti del vaccino. Le grandi città (anche del Sud come New Orleans) e gli stati vinti da Joe Biden alle presidenziali del 2020 hanno, invece, già immunizzato il 70 per cento della propria popolazione.</p>
<p>Il 45 per cento degli americani non vaccinati ha dichiarato, secondo quanto riferito da un sondaggio riportato da <em>Voice of America</em>, di non voler ricevere le iniezioni mentre un altro 35 per cento è meno sicuro ma probabilmente non si farà vaccinare. Il 64 per cento dei partecipanti al sondaggio non ritiene, inoltre, che i vaccini siano efficaci contro le varianti, inclusa la Delta mentre l&#8217;86 per cento dei vaccinati la pensa diversamente.</p>
<p>Gli Stati Uniti stanno sperimentando un aumento dei casi e delle morti provocate dal Covid-19. Per Rochelle Walensky, a capo dei Centers for Disease Control and Prevention, il Covid-19, <a href="https://thehill.com/policy/healthcare/563391-cdc-director-warns-of-pandemic-of-the-unvaccinated-as-cases-rise">come segnalato</a> da The Hill, &#8220;sta diventando la<strong> pandemia dei non vaccinati</strong>&#8220;. Il Partito Repubblicano avrebbe potuto raccogliere parte dei frutti di una buona campagna vaccinale facendo immunizzare più persone ma hanno fatto cadere questa opportunità,  politicizzando la pandemia.</p>
<h2>Le mosse della Casa Bianca</h2>
<p>L&#8217;Amministrazione Biden,<a href="https://www.scientificamerican.com/article/fauci-on-covid-drugs-vaccines-and-getting-back-to-normal/"> come ricordato</a> da <em>Scientific American </em>nel corso di un&#8217;intervista ad <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-anthony-fauci-lesperto-di-virus-poco-amato-da-donald-trump.html">Anthony Fauci</a>, </strong>direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases e consigliere del Presidente, non è riuscita nell&#8217;obiettivo di vaccinare, almeno parzialmente, il <strong>70 per cento</strong> della popolazione americana entro il 4 luglio. Fauci, nell&#8217;affrontare il tema, ha ricordato che &#8220;anche se l&#8217;obiettivo non è stato raggiunto&#8221; non c&#8217;è alcuna intenzione di interrompere gli sforzi dopo questa data e che &#8220;l&#8217;unico modo per porre fine a questa pandemia è quello di vaccinare quante più persone possibili&#8221;.</p>
<p>Fauci aveva dichiarato, in passato, che l&#8217;85 per cento della popolazione americana avrebbe dovuto essere vaccinata per raggiungere un&#8217;<strong>immunità di gregge</strong> in grado di riportare le cose alla normalità. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Biden</a>, per riuscirci, è arrivato a mobilitare l&#8217;esercito in supporto dei centri vaccinali locali ed ha elargito grandi quantità di fondi federali (circa 20 miliardi di dollari) all&#8217;American Rescue Plan. C&#8217;è, però, una linea sottile ed invalicabile, quella della persuasione, difficile da &#8220;comprare&#8221; persino con il denaro.</p>
<p>Gli sforzi fatti in questo ambito devono essere ben calibrati per non fomentare lo<strong> scetticismo </strong>e Washington ha scelto di affidarsi ai leader delle comunità locali sperando che questi ultimi risultino più convincenti del governo federale. Lo scetticismo nei confronti del vaccino è molto radicato, per una serie di ragioni storiche, tra gli <strong>afroamericani</strong>. Le istituzioni mediche si sono macchiate di gravi abusi, come la sterilizzazione forzata di donne di colore o la sperimentazione clinica non autorizzata sui corpi di deceduti ed hanno creato ed alimentato un profondo senso di sfiducia da parte dei neri nei loro confronti.</p>
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		<title>L&#8217;epidemia di coronavirus in Florida preoccupa Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lepidemia-di-coronavirus-in-florida-preoccupa-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 13:59:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus: Trump in Florida nel cuore della pandemia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La Florida è diventata uno degli epicentri della pandemia negli Stati Uniti. La curva dei nuovi contagi nello Stato non accenna a fermarsi ed ha battuto un nuovo (triste) record, precedentemente detenuto dalla California, facendo registrare ben 15.299 casi in un solo giorno. Si tratta di numerosi spaventosi e ben superiori ai picchi raggiunti nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lepidemia-di-coronavirus-in-florida-preoccupa-trump.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus: Trump in Florida nel cuore della pandemia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Donald-Trump-in-Florida-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><a href="https://www.bbc.com/news/world-us-canada-53382540">La Florida</a> è diventata uno degli <strong>epicentri della <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia</a></strong> negli Stati Uniti. La curva dei nuovi contagi nello Stato non accenna a fermarsi ed ha battuto un nuovo (triste) record, precedentemente detenuto dalla California, facendo registrare ben <strong>15.299 casi</strong> in un solo giorno. Si tratta di numerosi spaventosi e ben superiori ai picchi raggiunti nel mese di Aprile da New York. Il sistema sanitario locale rischia inoltre un sovraccarico molto pericoloso: ben 40 ospedali, infatti, hanno già annunciato di non avere più posti letto in terapia intensiva. Lo Stato, guidato dal governatore repubblicano Ron DeSantis, aveva iniziato ad allentare il lockdown nel mese di maggio: troppo presto secondo Anthony Fauci, consigliere speciale di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> per la gestione della pandemia. I primi ad essere contagiati, in seguito alle riaperture, sono stati<strong> i giovani</strong>, che hanno mostrato perlopiù quadri clinici lievi e perlopiù asintomatici o presintomatici. Qualche settimana dopo, però, il virus ha iniziato a diffondersi a livello comunitario causando problemi molto seri.</p>
<h2>Dati preoccupanti</h2>
<p><strong>La Florida</strong> ha recentemente raddoppiato <a href="https://www.foxnews.com/health/florida-coronavirus-record">la propria capacità</a> di eseguire <strong>test diagnostici</strong>, che sono mediamente 50mila al giorno ma anche su queste fronte giungono notizie decisamente preoccupante.<strong> La percentuale di test positivi</strong> sul totale è infatti cresciuta sino a raggiungere il 19 per cento mentre un mese era appena del 5 per cento. Un segno evidente di come l&#8217;infezione stia dilagando. Anche il numero di morti è in crescita e nella settimana appena trascorsa ha raggiunto quota 514, con una media di 73 decessi al giorno. Questi dati non sembrano però spaventare Ron DeSantis, che ha ricordato come sia particolarmente importante far ripartire il sistema scolastico in presenza e che ha <a href="https://www.clickorlando.com/news/local/2020/07/02/masks-now-required-in-texas-but-not-florida-where-data-shows-covid-19-numbers-growing-faster/">rifiutato</a> di rendere obbligatorio l&#8217;uso della mascherina in pubblico. Una mossa, quest&#8217;ultima, che lo pone in<strong> netto contrasto</strong> con quanto deciso dal repubblicano Greg Abbott, governatore del Texas (un altro Stato duramente colpito dalla pandemia in corso) che ha invece deciso di imporre l&#8217;uso dello strumento in tutte le contee con più di 20 casi di Covid-19. DeSantis ha escluso un eventuale ritorno del lockdown e di nuove chiusure affermando che la ripartenza delle attività produttive non sarebbe responsabile di quanto accaduto. Il governatore ha però chiarito come non procederà con nuove riaperture finché la situazione non si sarà stabilizzata.</p>
<h2>Le ricadute politiche</h2>
<p>Il caso della Florida rischia di influire<strong> sugli equilibri</strong> della sfida presidenziale che si terrà nel mese di novembre. <a href="https://miami.cbslocal.com/2020/07/09/governor-ron-desantis-republican-national-convention-will-be-a-safe-environment/">In primis</a> perché qui si dovrebbe svolgere, a luglio, la Convention Repubblicana che incoronerà formalmente il presidente Trump. Il quadro sanitario precario potrebbe costringere il Partito a cancellare l&#8217;evento oppure a modificarlo sostanzialmente causando notevoli imbarazzi a Ron DeSantis ma anche allo stesso Trump, che ha voluto lo spostamento della Convention dalla Carolina del Nord (governata da un Democratico). La Florida sarà uno degli <strong>Stati chiave</strong> nella sfida tra Donald Trump e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> che, secondo gli aggregatori di sondaggi, ha accumulato un vantaggio medio di 5 punti nel Sunshine State sul rivale repubblicano. <strong>Una sconfitta</strong> rischierebbe di complicare la corsa di Trump che, a questo punto, potrebbe essere tentato dallo scaricare Ron DeSantis ed abbandonarlo al proprio destino. Un sondaggio realizzato dalla Cbs potrebbe rafforzare questa tesi: gli elettori più preoccupati dal Covid-19 tendono a votare Biden, con percentuali che raggiungono il 67 per cento in Florida. <a href="https://www.politico.com/news/2020/07/06/biden-unveils-florida-leadership-team-349369">Joe Biden,</a> consapevole dell&#8217;importanza della Florida, ha recentemente annunciato la composizione del suo team elettorale statale: tra i membri c&#8217;è Jackie Lee, un consulente di grande esperienza che ha gestito le campagne di Barack Obama ed ha lottato, con successo, per il passaggio del <strong>Quarto Emendamento</strong>, che ha restituito il diritto di voto ai condannati in via definitiva. Trump dovrà pianificare immediatamente delle contromosse per evitare di perdere troppo terreno e rilanciare le proprie prospettive.</p>
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		<title>Gli Stati Uniti rischiano una nuova Grande Depressione</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gli-stati-uniti-rischiano-una-nuova-grande-depressione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 12:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus Usa]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump ospedale nave" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>I cittadini americani non dovrebbero aspettarsi un rapido ritorno alla crescita economica dopo il grave tracollo provocato dal Covid-19. Questa è la previsione, che equivale ad una doccia fredda per il presidente Donald Trump, fatta da alcuni importanti esponenti della Federal Reserve sulle prospettive di recupero del sistema produttivo a stelle e strisce. I lockdown &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-stati-uniti-rischiano-una-nuova-grande-depressione.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump ospedale nave" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-coronavirus-nave-ospedale-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>I cittadini americani non dovrebbero aspettarsi <a href="https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-fed-daly/no-v-shape-return-from-devastating-u-s-job-loss-fed-policymakers-say-idUSKBN22K30P">un rapido ritorno</a> alla crescita economica dopo il <strong>grave tracollo</strong> provocato dal Covid-19. Questa è la previsione, che equivale ad una doccia fredda per il presidente Donald Trump, fatta da alcuni importanti esponenti della Federal Reserve sulle prospettive di recupero del sistema produttivo a stelle e strisce. I lockdown imposti a livello statale per cercare di contenere l&#8217;espansione del coronavirus hanno provocato <strong>la perdita</strong>, nel solo mese di aprile, <strong>di oltre venti milioni di posti di lavoro</strong>. Secondo Trump questi posti di lavoro verrano recuperati molto presto mentre il 2021dovrebbe trasformarsi in un&#8217;annata fenomenale. Per alcuni importanti economisti, invece, la mera presenza del virus renderà la ripresa graduale e non improvvisa.</p>
<h2>Disoccupazione alle stelle</h2>
<p><a href="https://www.cnbc.com/2020/05/10/coronavirus-mnuchin-says-unemployment-will-rate-get-worse-before-they-get-better.html">Le cattive notizie</a> per Trump non sembrano essere terminate: il Segretario al Tesoro Steve Munchin ha reso noto che <strong>il tasso di disoccupazione reale</strong> potrebbe aver già raggiunto il 25 per cento. Questo tasso, stando a quanto reso noto dall&#8217;Ufficio di Statistica nazionale, si sarebbe attestato al 22.8 per cento ma i numeri non sono aggiornati dalla metà di aprile ed è dunque probabile che possa essere cresciuto, nel frattempo, in maniera considerevole. In appena un mese il coronavirus è riuscito ad interrompere un decennio di crescita costante dell&#8217;economia mentre secondo Kevin Hassett, economista e consigliere di Donald Trump, quello in corso è il più significativo shock negativo subito da un sistema produttivo nel corso degli ultimi decenni. Per Mnunchin è comunque vitale <strong>riaprire l&#8217;economia americana</strong> se si vuole evitare un danno permanente ed in questo senso, in effetti, si stanno muovendo la maggior parte degli Stati. Il rischio, però, è quello di amplificare gli effetti distruttivi del Covid-19 e di causare danni ancora peggiori al sistema.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p><a href="https://www.usnews.com/news/national-news/articles/2020-05-10/coronavirus-cases-climb-as-officials-debate-reopening-the-economy">Gli Stati Uniti</a> sono <strong>il primo Paese al mondo</strong> per numero di casi totali di coronavirus, ormai superiori agli 1.3 milioni e di decessi, che sfiorano i 79mila. Molti stati, però, hanno deciso di riaprire le proprie economie senza aver raggiunto quei parametri fissati dal Centers for Disease Control di Atalanta per poterlo fare. La Florida, ad esempio, ha reso nuovamente fruibili le spiagge ed ha consentito la riapertura dei ristoranti mentre in Texas ci si può recare al cinema ed in Tennesee in palestra. Chris Christie, ex governatore del New Jersey, ha affermato che è giunto il momento di ripartire e che una chiusura prolungata dell&#8217;economia produrrebbe danni alla salute pubblica, come suicidi e violenza domestica. Trump si trova così di fronte ad <strong>una serie di incognite</strong> che rischiano di costargli la presidenza alle elezioni di novembre: l&#8217;emergenza sanitaria ha prodotto gravi perdite in termini di vite umane mentre l&#8217;economia ha di fronte a sè lo spettro della Grande Depressione del 1929. La sfida presidenziale con Joe Biden potrebbe dunque rivelarsi particolarmente complessa per l&#8217;inquilino della Casa Bianca che dovrà riuscire ad elaborare, in breve tempo, una qualche strategia per uscire dal pantano della crisi.</p>
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		<title>Usa, il coronavirus svela la dipendenza dalle importazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/usa-il-coronavirus-svela-la-dipendenza-dalle-importazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 13:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=267306</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa coronavirus (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747-768x369.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747-1024x492.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La pandemia, oltre a mettere in ginocchio i sistemi sanitari apparentemente più avanzati del mondo, ne ha svelato anche le estreme fragilità, i meccanismi farraginosi, l’approssimazione. Nel caso americano l’emergenza mette in evidenza un’altra pecca: l’estrema dipendenza del sistema sanitario nazionale dalle importazioni medicali a fronte di una produzione interna insufficiente. Quale la ragione per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-il-coronavirus-svela-la-dipendenza-dalle-importazioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-il-coronavirus-svela-la-dipendenza-dalle-importazioni.html">Usa, il coronavirus svela la dipendenza dalle importazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa coronavirus (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747-768x369.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Stati-Uniti-posta-covid-La-Presse-e1586005464747-1024x492.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La pandemia, oltre a mettere in ginocchio i sistemi sanitari apparentemente più avanzati del mondo, ne ha svelato anche le estreme fragilità, i meccanismi farraginosi, l’approssimazione. Nel <a href="https://it.insideover.com/politica/la-profezia-della-bipartisan-commission-on-biodefense-del-2018.html">caso americano</a> l’emergenza mette in evidenza un’altra pecca: l’estrema <strong>dipendenza del sistema sanitario nazionale dalle importazioni medicali</strong> a fronte di una produzione interna insufficiente. Quale la ragione per cui uno dei Paesi più potenti al Mondo dipende quasi interamente dall&#8217;estero in materia di farmaci e attrezzature? La più banale: importare dall&#8217;estero, Cina in primis, costa meno che produrre. Ma se scoppia una pandemia e le importazioni si bloccano, questo principio si trasforma in un dramma: così, da giorni, medici e infermieri americani sono costretti a lavare con candeggina i propri dispositivi e riutilizzarli nei turni successivi. Non si sa ancora per quanto.</p>
<h2>La denuncia di Lighthizer</h2>
<p>La denuncia arriva dal <em>Trade representative</em> <a href="https://it.insideover.com/politica/larchitetto-della-guerra-gli-stati-uniti-la-cina.html">Robert Lighthizer</a> che lunedì scorso ha dichiarato che gli Stati Uniti cercheranno di promuovere una maggiore produzione interna di forniture mediche chiave alla luce delle vulnerabilità strategiche messe a nudo dalla pandemia di coronavirus. Lighthizer ha riferito ai ministri del commercio del G20 che Washington ha ammesso la necessità di risolvere le interruzioni della catena di approvvigionamento e di essere consapevole dell&#8217;impatto delle proprie azioni sui vicini. In questa crisi Washington sta imparando che l&#8217;eccessiva dipendenza da altri paesi come fonte di prodotti e forniture mediche, soprattutto a basso costo, ha creato una vulnerabilità strategica per il sistema sanitario e per l’economia a stelle e strisce. E’ questa la ragione per cui il governo federale sta incoraggiando la diversificazione delle catene di approvvigionamento e cercando di promuovere la produzione domestica.</p>
<p>Lighthizer, inoltre, ha messo in guardia contro gli sforzi per usare la crisi sanitaria ed economica per spingere altri programmi, nel commercio o altrove, volti a seminare sfiducia. A fargli da eco alcuni funzionari che temono che la Cina potrebbe cogliere la crisi per spingere per uno sgravio tariffario prima di adempiere ai propri impegni di acquisto nell&#8217;ambito dell’ accordo commerciale firmato a gennaio. Alcune aziende statunitensi colpite da tariffe e dazi hanno anche sollecitato Washington a fornire sollievo in un momento di estese chiusure negli Stati Uniti volte a frenare la diffusione del virus. Altri stanno facendo pressioni sull&#8217;amministrazione Trump per mantenere intatte le tariffe. Il consulente commerciale della Casa Bianca, Peter Navarro, la settimana scorsa ha negato che l&#8217;amministrazione Trump stia prendendo in considerazione un differimento di tre mesi dei pagamenti delle tariffe sulle merci importate, affermando che tale mossa avrebbe &#8220;arricchito la Cina a spese dei lavoratori americani&#8221;.</p>
<p>Navarro sta inoltre elaborando un ordine esecutivo che estenderebbe le disposizioni di <em>Buy America</em> ​​ai settori medico e farmaceutico, un cambiamento che i funzionari cinesi hanno descritto come irrealistico e poco saggio in uno scenario in cui il 97% degli antibiotici venduti negli Stati Uniti arriva dalla Cina.</p>
<h2>Il drastico calo delle importazioni</h2>
<p>La carenza critica di forniture mediche negli Stati Uniti, inclusi test e tamponi, maschere protettive, camici chirurgici e disinfettante per le mani, è legata a un improvviso <strong>calo delle importazioni, principalmente dalla Cina</strong>. I dati commerciali pubblicati dall’Associated Press mostrano il declino delle spedizioni iniziato a metà febbraio dopo che la Cina ha deciso di chiudere fabbriche e fermare alcuni scambi commerciali. Alcuni dipartimenti di emergenza, ospedali e cliniche negli Stati Uniti hanno ormai esaurito le forniture mediche chiave, mentre altri stanno razionando i dispositivi di protezione individuale come guanti e maschere. Gli Stati Uniti contano di ricevere la stragrande maggioranza delle nuove forniture mediche dalla Cina, ma nel momento in cui le fabbriche cinesi hanno iniziato lentamente a tornare a regime in queste settimane, non vi è dubbio che le esigenze interne hanno e avranno la priorità.</p>
<p>La consegna più recente di <strong>maschere N95</strong> (le famigerate Ffp3 ormai introvabili) per uso medico è arrivata dalla Cina circa un mese fa, il 19 febbraio. Appena 13 spedizioni di maschere N95 non mediche sono arrivate nell&#8217;ultimo mese &#8211; la metà di quelle arrivate nello stesso mese dell&#8217;anno scorso. Di fronte a questa penuria i governatori d’America sono finiti nel panico (ad alcuni ospedali restano un paio di giorni di autonomia) e a nulla è valsa l’esortazione del presidente Donald Trump ad acquistare maschere sul mercato aperto: le N95 sembrano essere diventate diamanti, poche e costose. Parlano da soli i dati circa le importazioni di <strong>disinfettanti per le mani</strong> e di <strong>tamponi</strong>, diminuite del 40% e le importazioni di maschere N95, diminuite del 55%. Solo il mercato degli abiti chirurgici, tipicamente provenienti dalla Cina, non ha subito scossoni poiché le importazioni americane adesso guardano all’Honduras (<a href="https://www.importgenius.com/tradebase/browse/importers">dati ImportGenius</a>) mentre i guanti medicali verranno importati, invece, dalla Corea del Sud.</p>
<h2>Fare a meno della Cina?</h2>
<p>A metà febbraio, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità aveva avvertito che la domanda globale di dispositivi di sicurezza era 100 volte superiore al normale. I prezzi erano 20 volte più alti, le scorte erano esaurite e c&#8217;era un arretrato di 4-6 mesi. Nonostante ciò, i dati sui contratti federali mostrano che nessuno sforzo era stato compiuto nell&#8217;illusione di poter continuare sull&#8217;onda del <em>business as usual</em>.</p>
<p>Le politiche commerciali non hanno aiutato. Le tariffe per le forniture mediche le hanno rese più costose e sono state revocate solo il 5 marzo, anche se le associazioni sanitarie già nel 2019 avevano chiesto all&#8217;amministrazione di esentare articoli come maschere, guanti e abiti. E ora paesi come la Corea del Sud, l&#8217;India e Taiwan stanno bloccando le esportazioni di forniture mediche per salvarle per i propri cittadini, lasciando gli Stati Uniti con poca capacità di scelta.</p>
<p>Anche le <strong>spedizioni mediche da banco</strong> stanno diminuendo. Una dato su tutti deve colpire: nel marzo 2019 dieci container marittimi pieni di termometri medici sono arrivati ​​nei porti degli Stati Uniti: nel marzo 2020 soltanto cinque. Nel tentativo di colmare il vuoto delle esportazioni l’<a href="https://www.3m.com/3M/en_US/company-us/coronavirus/">azienda 3M con sede nel Minnesota</a> sta premendo l’acceleratore sul suo impianto di Aberdeen, nel South Dakota, producendo milioni di maschere N95 al mese. La società sta inoltre aumentando la produzione di maschere chirurgiche. Un contratto federale con 3M per 4,8 milioni di dollari in maschere N95 afferma che le maschere saranno consegnate il 30 aprile, tra un mese.</p>
<p>Nel frattempo, mentre l’America ripensa il concetto di interdipendenza, dai CDC (Centers for Disease Control) arriva la raccomandazione, per gli operatori sanitari, di sostituire le introvabili mascherine con delle bandane.</p>
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