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	<title>banlieue Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Jul 2023 13:28:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>banlieue Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Francia, l&#8217;ombra delle mafie dietro la rivolta delle banlieue</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/francia-l-ombra-delle-mafie-dietro-la-rivolta-delle-banlieue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jul 2023 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[banlieue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La rivolta delle banlieue è finita e aumentano le voci di esperti e poliziotti che "danno il merito" di ciò al crimine organizzato. Ecco perché. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/francia-l-ombra-delle-mafie-dietro-la-rivolta-delle-banlieue.html">Francia, l&#8217;ombra delle mafie dietro la rivolta delle banlieue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo sfogo degli abitanti delle <em>banlieue</em>, i <em>banlieusard</em>, è finito. I residenti degli imponenti, fatiscenti e sovrappopolati quartieri dormitorio che circondano le città francesi hanno richiuso il vaso di Pandora aperto inavvertitamente da un poliziotto la mattina del 27 giugno,<strong> con l&#8217;assassinio di Nahel Merzouk</strong>, e adesso in Francia è iniziato il momento del dibattito e della riflessione.</p>



<p>I commissariati e gli enti correlati hanno concluso i loro calcoli, trasmettendo all&#8217;Eliseo ogni dato a disposizione su danni umani ed economici dell&#8217;insurrezione, e hanno confermato ufficialmente che si è trattato della <strong>più grande e grave sollevazione razziale della storia del Paese</strong>.</p>



<p>Durante la otto giorni di devastazioni e saccheggi, che ha tenuto sotto scacco la Francia dal pomeriggio del 27 giugno alla notte del 4 luglio, si sono incontrate le strade di chi avanzava embrionali richieste di giustizia sociale, come la fine della <strong>profilazione razziale</strong> da parte delle forze dell&#8217;ordine, e di chi inseguiva la mera e pura anarchia. Ma c&#8217;era anche chi, confondendosi tra le folle di riottosi, approfittava del caos generale per sfidare lo Stato:<strong> il narco-banditismo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La più grave guerra urbana della Francia contemporanea</h2>



<p>La sollevazione delle <em>banlieue </em>è terminata. Gli ultimi roghi e gli ultimi saccheggi significativi sono stati registrati nella notte del 4 luglio e da allora, per le strade distrutte di Francia, domina la classica quiete che precede o segue una tempesta. È quiete di plastica, impregnata – forse più di prima – di nervosismo interetnico, ma è destinata a durare almeno qualche anno, forse un decennio, perché servirà del tempo prima che la rabbia, ora scaricata del tutto, si accumuli fino a rendere inevitabile un&#8217;altra esondazione. </p>



<p>Il bilancio della otto di giorni di guerra urbana ha ampiamente superato, per danni ed estensione geografica, quello della prima e storica rivolta delle periferie del 2005. Un superamento legato a<strong> questioni demografiche </strong>– la crescita delle <em>banlieue </em>e dei <em>banlieusard</em> –, <strong>ragioni sociali</strong> – l&#8217;assenza di progressi nell&#8217;integrazione dei figli e dei nipoti degli immigrati trasferitisi in Francia dalle ex colonie a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta – e <strong>cambiamenti politici</strong> – l&#8217;aumento dei sentimenti di autonomia e/o indipendenza nei Territori d&#8217;oltremare.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/francia-guerra-civile.html">Francia, una polveriera nel cuore d&#8217;Europa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/francia-periferie-controllo-della-legge.html">La Francia alle prese con le periferie fuori controllo</a></strong></li>
</ul>



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<p>Gli appelli profetici di <strong>Mathieu Kassovitz</strong>, autore de <em>L&#8217;odio</em>, e di <a href="https://it.insideover.com/schede/donne/chi-era-samira-bellil-la-ribelle-femminista-delle-banlieue.html">Samira Bellil</a>, autrice di <em>Via dall&#8217;inferno</em>, sono rimasti inascoltati. I cadaveri di nuovi Zyed Benna hanno continuato ad accumularsi. Un <strong>assimilazionismo disfunzionale</strong>, che ha chiesto spoliazione identitaria offrendo segregazione sociospaziale, ha prodotto criminalità, disoccupazione, insofferenza e radicalizzazione. Le influenze malevoli di abili approfittatori esterni, dall&#8217;Islam radicale a potenze rivali di Parigi, hanno fatto il resto. E il risultato, al termine di otto giorni di violenze transnazionali, è un bollettino di guerra:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Oltre un miliardo di euro di danni;</li>



<li>5900+ vetture incendiate;</li>



<li>3300+ arresti;</li>



<li>1000+ edifici distrutti/danneggiati a causa di assalti/incendi dolosi;</li>



<li>800+ feriti tra gendarmi, pompieri e poliziotti;</li>



<li>3 morti;</li>
</ul>



<p>La violenza dei riottosi ha colpito banche – oltre <strong>trecento </strong>le sedi e/o i bancomat distrutti –, supermercati, esercizi commerciali e negozi di grandi firme – <strong>più di seicento</strong> i siti saccheggiati – e non ha risparmiato asili, monumenti, parchi e scuole.</p>



<p>Ma all&#8217;interno della guerra urbana, che ha trasformato momentaneamente la Francia nel set di una distopia postapocalittica a metà tra <em>Athena </em>e <em>The Purge</em>, ha avuto luogo un&#8217;altra guerra: <strong>quella del narco-banditismo contro le istituzioni</strong>. Che è stata vinta dal narco-banditismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra nella guerra</h2>



<p>Commandi organizzati e pesantemente armati, rispondenti alla galassia di clan e cartelli che dominano il panorama criminale transalpino, hanno dato vita ad una guerra nella guerra durante la otto giorni di caos che ha scosso la Francia.</p>



<p>Forti di uno sterminato arsenale da guerra, includente bombe carta, fucili, fuochi pirotecnici, lanciarazzi, mitragliatrici e mortai, i commandi del narco-banditismo sono stati in grado di mettere all&#8217;angolo le forze dell&#8217;ordine. Che non solo non hanno messo piede nelle <em>banlieue </em>a causa della nota presenza di cecchini, ma sono state anche vittime di imboscate e di assalti armati a caserme e commissariati.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/il-risveglio-delle-banlieue-e-la-francia-nel-caos-il-mix-pericoloso-che-spaventa-macron.html">Il risveglio delle banlieue</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/il-ruolo-dei-social-media-nella-nuova-rivolta-delle-banlieue.html">Il ruolo dei social nella nuova rivolta delle banlieue</a></strong></li>
</ul>



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<p>Un quarto di tutti gli edifici che sono stati distrutti o gravemente danneggiati nel corso della sollevazione popolare non è stato l&#8217;oggetto di sfogo della rabbia cieca dei <em>banlieusard</em>, ma un obiettivo specifico della violenza organizzata di una parte di loro: i narcobanditi. </p>



<p>Dei mille e poco più edifici che hanno subito danneggiamenti di entità variabile, <a href="https://www.lepoint.fr/societe/emeutes-apres-la-mort-de-nahel-quel-bilan-05-07-2023-2527545_23.php#11">duecentosessantanove sono caserme, commissariati e questure</a>, ovvero le sedi di polizia e gendarmeria, e sono stati letteralmente bombardati da commandi muniti di armi da fuoco, bazooka, bombe carta, fuochi pirotecnici e mortai. Nessun morto, <a href="https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02vcW2xvcLXSw3GkmKkYhFrRKu6cjyrDGyrrZ5LJpGmwAWoVT1kLoJwgMMZz5FbG5al&amp;id=100000597164309">ma tre poliziotti feriti con dei fucili da caccia</a>.</p>



<p>Reagire agli assedi, che in Francia non sono una novità, è stato estremamente complicato per almeno tre ragioni: i quarantamila poliziotti extra dispiegati da Emmanuel Macron erano già impegnati coi riottosi nei centri città, i siti colpiti erano carenti di personale a causa dell&#8217;emergenza rivolte, le bande inviavano i propri commandi in punti diversi nello stesso momento. Attacchi coordinati. O, <a href="https://www.lavoixdunord.fr/1346998/article/2023-06-30/mort-de-nahel-mortiers-reseaux-sociaux-les-policiers-nordistes-face-une-guerilla">come ricostruito dalla polizia</a>, &#8220;guerriglia organizzata&#8221;.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/cosi-la-francia-e-diventata-un-focolaio-di-tensioni-razziali.html">Banlieue, degrado e violenza</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/francia-una-bomba-a-orologeria-chiamata-narco-banditismo.html">Francia, una minacchia chiamata narcobanditismo</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Gli episodi di violenza imputabili ai narcobanditi si sono contraddistinti da quelli delle folle di riottosi per la metodicità, l&#8217;organizzazione e la preparazione. Rapidi, efficienti e focalizzati, i narcobanditi hanno preso d&#8217;assalto gli edifici delle istituzioni e dei loro difensori, compiendo attacchi ad alto impatto visivo e ad alto contenuto simbolico che hanno monopolizzato le bacheche dei <em>social media</em> di Millennials e Zoomers, come SnapChat, TikTok e Telegram.</p>



<p>I clan hanno condotto raid contro sedi delle istituzioni locali – <a href="https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02gDhWojR64pDcvJsNYP7rNNkueY7g9FEaxQ5h8mfhottm1ERN8U7PDzTcExqu6w2dl&amp;id=100000597164309">più di cento</a> – e hanno infiltrato i loro uomini nei tafferugli con le forze dell&#8217;ordine, <a href="https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0h1nbpUp9Gjz6bNBUfnqX4CQsNDcsArNA9MQKbBvq8cUpyKaJjMB5RnVG9Ar7QxvLl&amp;id=100000597164309">affrontate da banditi</a> &#8220;con esperienza in scontri tra gang&#8221;, e nei saccheggi, facendosi riconoscere dall&#8217;utilizzo di veicoli-ariete e dal possesso di ordigni, col duplice obiettivo di ergersi a simboli della comunità e di reclutare nuovi membri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nebbia nel futuro della Francia</h2>



<p>Il narcobanditismo sarebbe stato il protagonista indiscusso ma defilato della sollevazione popolare. Sollevazione che, <a href="https://www.lyoncapitale.fr/actualite/si-les-trafiquants-de-drogue-mettent-fin-aux-emeutes-ils-vont-rendre-service-a-l-etat-ce-qui-les-place-dans-une-situation-pour-le-moins-assez-singuliere">secondo fonti informate della polizia e veterani dell&#8217;anticrimine</a>, come <strong>Frédéric Ploquin</strong>, le bande avrebbero prima infiltrato e dopo sedato.</p>



<p>I clan che dominano l&#8217;universo criminale francese avrebbero intravisto nell&#8217;infiltrazione delle rivolte un nuovo modo &#8220;per marcare il territorio&#8221;, nonché un&#8217;opportunità irripetibile di reclutare giovani arrabbiati e privi del timore della divisa. Ma in un secondo tempo, raggiunti i loro obiettivi e mossi dalla volontà di tutelare i traffici illeciti – interrotti dai disordini –, avrebbero ordinato ai <em>banlieusard </em>di deporre le armi. Nulla di nuovo sotto il Sole: accadde già nel 2005.</p>



<p>La grande rivolta del 2023 avrebbe dimostrato che pace e guerra in Francia dipendono, più che dall&#8217;Eliseo, dal volere dei potenti e violenti clan del narcobanditismo che legiferano nelle 1.500 <em>banlieue </em>sparse in tutto il territorio. Questa è l&#8217;opinione dell&#8217;esperto Ploquin, <a href="https://www.cnews.fr/france/2023-07-05/emeutes-en-france-des-dealers-ont-demande-aux-emeutiers-de-cesser-les-violences">dell&#8217;agente Rudy Manna</a> e di altri poliziotti che hanno parlato con la stampa a condizione di anonimato.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/come-demografia-e-immigrazione-stanno-cambiando-la-francia.html">Come demografia e immigrazione cambieranno la Francia</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/francia-banlieue-ghetti-rivali-europa.html">I ghetti francesi, un&#8217;arma per i rivali della Francia</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>L&#8217;assimilazionismo disfunzionale alla francese ha fallito: l&#8217;integrazione è diventata segregazione informale. I quartieri dormitorio sono delle bombe demografiche in cui <a href="https://www.lemonde.fr/politique/article/2023/07/06/les-problemes-d-emploi-symptome-persistant-de-la-relegation-des-banlieues_6180731_823448.html">un giovane su tre è disoccupato</a> e dove la percezione di insicurezza <a href="https://www.francetvinfo.fr/politique/banlieues/la-delinquance-est-plus-intense-dans-les-quartiers-prioritaires-de-la-politique-de-la-ville-qu-ailleurs-selon-une-etude-du-ministere-de-l-interieur_4211939.html">è quasi tre volte maggiore che nel resto del Paese</a>. Il vuoto lasciato dalle istituzioni è stato colmato da crimine organizzato e Islam radicale, che non di rado formano alleanze, e la situazione in alcune periferie è tale da aver spinto i servizi segreti a parlare dell&#8217;esistenza di &#8220;territori perduti&#8221;. Le violenze del 2023 sono il risultato della concatenazione di ognuno dei fattori di cui sopra.</p>



<p>In assenza di politiche lungimiranti e onnicomprensive, che siano in grado di sciogliere ogni nodo della questione <em>banlieue </em>e di ridurre la conflittualità insita nell&#8217;attuale processo di transizione verso la piena multietnicità, la Francia è destinata a sperimentare un crescendo di instabilità di carattere socio-razziale e a vivere scenari neomedievali di guerre civili molecolari, capillarizzazione di zone grigie e processi di messicanizzazione e di tribalizzazione. Un capolinea che attenderà tutti quei paesi europei, Italia inclusa, che non sapranno imparare dagli errori dell&#8217;Eliseo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/francia-l-ombra-delle-mafie-dietro-la-rivolta-delle-banlieue.html">Francia, l&#8217;ombra delle mafie dietro la rivolta delle banlieue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Svizzera, Belgio e l&#8217;ombra sulla Svezia: dove può estendersi l&#8217;effetto contagio del caos in Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/svizzera-belgio-e-lombra-sulla-svezia-dove-puo-estendersi-leffetto-contagio-del-caos-in-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jul 2023 13:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[banlieue]]></category>
		<category><![CDATA[Molenbeek]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Francia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le proteste francesi imperversano oramai da diversi giorni e lasciano pensare a un effetto contagio preoccupante in tutta Europa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/svizzera-belgio-e-lombra-sulla-svezia-dove-puo-estendersi-leffetto-contagio-del-caos-in-francia.html">Svizzera, Belgio e l&#8217;ombra sulla Svezia: dove può estendersi l&#8217;effetto contagio del caos in Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le proteste francesi imperversano oramai da <strong>diversi giorni</strong> e dopo l&#8217;uccisione di Nahel M., ragazzo di 17 anni, avvenuta a Nanterre tra il 27 e il 28 giugno ad opera della polizia transalpina la rivolta si è estesa oltre ogni rivendicazione di giustizia. Nella banlieue di Nanterre si è accesa la miccia che in poche ore ha infiammato la Francia, facendo impallidire gli scontri e le violenze dei <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/i-gilet-gialli-tornano-a-parigi-assalti-e-scontri-con-la-polizia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gilet gialli</a></strong> e degli <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/il-popolo-della-francia-e-contro-macron-sulla-riforma-delle-pensioni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scioperi generali</a></strong> degli ultimi anni.</p>



<p>La rivolta delle banlieue transalpine appare incontenibile, tanto che da entrambe le parti dello spettro politico sia la testata comunista <em><a href="https://www.liberation.fr/idees-et-debats/mort-de-nahel-ces-scenes-de-violence-auraient-existe-meme-dans-un-monde-totalement-deconnecte-20230701_LSKZ4GHHRJDQ5D3S5VNPIMRGNM/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Liberation</a></em> che il conservatore <a href="https://www.lefigaro.fr/vox/societe/mathieu-bock-cote-ce-n-est-pas-une-guerre-civile-20230630" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Le Figaro</em> </a>stanno lanciando allarmati appelli a non alimentare la narrazione della <strong>guerra civile</strong>. Ciononostante, la questione è caldissima: c&#8217;entra il cocktail letale formato da disuguaglianza sociale, violenza poliziesca, separatismo etnico e radicalismo islamista, c&#8217;entra il non riconoscimento reciproco della Republique e delle sue periferie esistenziali. E con un profondo effetto-contagio tutte le enclave etniche formate da minoranze emarginate e a rischio radicalismo anche nel resto dell&#8217;Europa continentale sono a rischio di essere messe in sommovimento dalle proteste transalpine. I primi casi sono già evidenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rivolte a Bruxelles e Losanna: i segni di un effetto contagio?</h2>



<p>Nell&#8217;Europa francofona e in cui il modello culturale ricalca quello assimilazionista della Francia contemporanea, tanto forte e monolitico sul piano identitario quanto capace di creare scartati e emarginati tra le minoranze e le seconde generazioni di immigrati musulmani, le <strong>banlieue</strong> sono, non a caso, in ebollizione.</p>



<p>Il primo caso di grande rilevanza è stato quello di <strong>Bruxelles</strong>, in cui la stagione jihadista dello scorso decennio ha insegnato esiste un <a href="https://www.linkiesta.it/2016/03/le-periferie-dove-nasce-il-jihadismo-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diretto collegamento con la radicalizzazione delle periferie francesi.</a> A partire da venerdì 30 giugno la capitale belga e sede delle istituzioni europee si è surriscaldata dopo che, come successo a Nanterre, una &#8220;marcia bianca&#8221; convocata per protestare contro la brutale uccisione di Nahel è degenerata per la presenza di teppisti e vandali. &#8220;Gli scontri hanno avuto luogo, tra gli altri, nel quartiere di Anneessens e dintorni, dove la presenza della polizia è stata massiccia, così come alla Gare du Midi. Sono stati identificati diversi incendi, tra cui rue d&#8217;Artois a Bruxelles e place de la Constitution a Saint-Gilles&#8221;, <a href="https://www.sudinfo.be/id682514/article/2023-06-30/la-situation-degenere-bruxelles-suite-la-mort-de-nahel-17-ans-en-france-un-total" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha scritto la testata locale <em>SudInfo</em>.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">Les dégradations et violences qui ont eu lieu à <a href="https://twitter.com/hashtag/Bruxelles?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Bruxelles</a> ne peuvent avoir aucun lien avec les faits de Nanterre. Elles sont simplement le fait de la bêtise et du manque de civisme et d’éducation de certains. Tolérance 0. Ces personnes devraient faire l’objet de comparutions…</p>&mdash; Georges-L BOUCHEZ (@GLBouchez) <a href="https://twitter.com/GLBouchez/status/1674670365413449728?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sessantaquattro gli arrestati dalla polizia di cui &#8211; fatto notevole &#8211; <a href="https://bx1.be/categories/news/une-dizaine-dinterpellations-apres-des-emeutes-a-bruxelles/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quarantotto, cioè i tre quarti, erano minorenni.</a> Le dinamiche che i video comparsi sui social permettono di analizzare sono le medesime: colonne di protestanti a cui si affiancano blackblock e vandali all&#8217;attacco di negozi e case, auto date alle fiamme, comparsa di armi in mano ai manifestanti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">&quot;Des appels ont été lancés pour se rassembler&quot;: la situation dégénère à Bruxelles en réaction à la mort du jeune Nahel à Nanterre <a href="https://t.co/IiZ8js5Hue">https://t.co/IiZ8js5Hue</a> <a href="https://t.co/ocPogXEjCv">pic.twitter.com/ocPogXEjCv</a></p>&mdash; RTL info (@rtlinfo) <a href="https://twitter.com/rtlinfo/status/1674516776976019456?ref_src=twsrc%5Etfw">June 29, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Dal Belgio alla Svizzera si arriva a <strong>Losanna</strong>, città del cantone di lingua francese del Vaud. Nella &#8220;capitale&#8221; mondiale dello sport, sede del Comitato olimpico internazionale e del Tribunale arbitrale sportivo, 200 persone si sono riunite nella giornata dell&#8217;1 luglio dando vita a un contrasto diretto con la polizia. <a href="https://www.tvsvizzera.it/tvs/vd--violenze-e-arresti-a-losanna-fanno-eco-a-situazione-in-francia/48635088" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Tv Svizzera</em> ha dato notizia con sconcerto degli avvenimenti;</a> in effetti, a Losanna i quartieri etnici e periferici non sono certamente paragonabili a una banlieue alla francese dove le leggi dello Stato <a href="https://www.letemps.ch/suisse/lusine-dincineration-lausanne-na-plus-dopposants" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono messe in discussione.</a> Dunque nella sonnolenta città elvetica la protesta, che ha prodotto sette arresti da parte della polizia del cantone. E l&#8217;esplosione imprevista di rabbia lascia presagire che ci sono molti altri contesti incerti da tenere d&#8217;occhio in Europa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="806" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-806x1024.png" alt="no go zone europa mappa" class="wp-image-318691" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-806x1024.png 806w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-236x300.png 236w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-768x976.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-1209x1536.png 1209w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa.png 1511w" sizes="auto, (max-width: 806px) 100vw, 806px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dove può espandersi l&#8217;onda delle rivolte</h2>



<p>Due i Paesi, oltre la Francia, dove gli occhi devono essere particolarmente puntati. Il precedente di Bruxelles lascia pensare proprio che in Belgio possa esserci la coda più ampia delle rivolte transalpine.</p>



<p>La protesta ha infatti, per ora, lasciata intatta nella capitale belga la principale sacca di malcontento e separatismo etnico-religioso, l&#8217;enclave di Moolenbeek alla periferia della capitale belga. <a href="https://www.lenius.it/molenbeek-bruxelles/">Nel centro di circa 90mila abitanti </a>dove a lungo ha preso forma il <strong>radicalismo islamista</strong> che ha sconvolto l&#8217;Europa gli utenti delle giovani generazioni di origine maghrebina postano<a href="https://www.tiktok.com/discover/Molenbeek-x-nahel" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> video sui social, principalmente TikTok</a>, in legittimo ricordo di Nahel e ben più ambiguo avallo alle proteste transalpine che alla giornata dell&#8217;1 luglio avevano collezionato, in quattro giorni, <strong>175 milioni di visualizzazioni complessive</strong>. Quanto basta per poter, potenzialmente, aprire a una &#8220;chiamata alle armi&#8221; qualora in Francia gli scontri continuassero.</p>



<p>Da monitorare anche altre due banlieue importanti del Belgio:<a href="https://www.lavocedeltempo.com/Attualita/Europa/Nelle-banlieue-con-i-giovani-in-cerca-di-riscatto"> quelle di Charleroi e Anversa</a>, sul podio delle maggiori del Paese assieme a Moolenbeek, ove il rischio di degenerazioni securitarie è paragonabile a quella di Nanterre e della Francia metropolitana.</p>



<p>Per ora silenti, ma altrettanto da monitorare, sono i quartieri radicalizzati, etnicamente compattati sulle minoranze e spesso costituiti da abitanti poveri e emarginati <a href="https://aspeniaonline.it/the-rightist-sweden-democrats-from-pariah-to-power/">di un altro Paese, la Svezia,</a> dove negli ultimi anni la questione del <a href="https://it.insideover.com/criminalita/svezia-le-gang-allassalto-delle-istituzioni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>separatismo etnico</strong> e delle no-go zones interdette perfino alla polizia sta moltiplicandosi.</a> Nel 2021 il report del governo svedese e della polizia identificava 53 zone a rischio di questo tipo, alcune delle quale affette dalle <strong>guerre tra gang</strong> e dal separatismo identitario che rischia di produrre episodi di conflitto simili a quello di Nanterre: i quartieri di Fittja, Nordborg, Ronna e Alby a Stoccolma sono paragonabili a tante piccole banlieue. Lo stesso dicasi per Nygala, Rosengard e Seved a Malmoe e a Gardsten e Hammarkullen a Goteborg. Tutti territori dove l&#8217;effetto-contagio può prendere piede. L&#8217;effetto emulazione dato dai social, la rabbia diffusa e l&#8217;incapacità dei governi di prevedere il fenomeno concorrono nel poter generare un cocktail pericoloso in tutta Europa. In un contesto in cui il risveglio delle periferie si msotra, a dir poco, preoccupante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/svizzera-belgio-e-lombra-sulla-svezia-dove-puo-estendersi-leffetto-contagio-del-caos-in-francia.html">Svizzera, Belgio e l&#8217;ombra sulla Svezia: dove può estendersi l&#8217;effetto contagio del caos in Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Banlieue, degrado e violenza: così è esplosa la Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cosi-la-francia-e-diventata-un-focolaio-di-tensioni-razziali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[banlieue]]></category>
		<category><![CDATA[rivolte]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=401893</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ancora rivolte nelle banlieue, come nel 2005: ma adesso la situazione rischia di essere ancora più grave di 18 anni fa </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cosi-la-francia-e-diventata-un-focolaio-di-tensioni-razziali.html">Banlieue, degrado e violenza: così è esplosa la Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/banlieue-francia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando sono iniziate <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/polizia-uccide-giovane-parigi-scoppia-rivolta-2174074.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">le violenze alcuni giorni fa nelle banlieue francesi</a>, il pensiero di tutti è andato ai fatti del 2005. Nell&#8217;autunno di quell&#8217;anno, il Paese è stato attraversato da <strong>disordini</strong> che hanno lasciato ampia traccia nella società francese. Ferite però evidentemente non rimarginate. Perché quanto sta accadendo adesso, per ammissione dello stesso presidente francese <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-emmanuel-macron.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emmanuel Macron</a>, è anche peggiore del 2005. E si sta rapidamente dilagando in tutto l&#8217;Esagono. La notte tra giovedì e venerdì è stata quella più difficile. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The President of France, Emmanuel Macron stated today that the ongoing Riots have resulted in Worse Violence than the 2005 French Riots in which over 3,000 Civilians and Police were Injured and over 8,000 Cars were Destroyed; he further stated that Decisions will have to be made… <a href="https://t.co/rd1NBRLCeC">pic.twitter.com/rd1NBRLCeC</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/1674654079329398784?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sono state arrestate più di 600 persone, un <strong>commissariato</strong> a Reims è stato assaltato, diverse vetture della polizia sono andate a fuoco e per strada le unità anti terrorismo hanno schierato anche un blindato nella banlieue da cui tutto è partito, quella cioè di Nanterre. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono le banlieue </h2>



<p>Il termine banlieue oggi, soprattutto al di fuori della Francia, è sinonimo di quartieri poveri e caratterizzati da un certo <strong>degrado urbano</strong> e sociale tipico di una grande periferia. In realtà la parola è semplicemente traducibile con &#8220;<strong>sobborgo</strong>&#8221; e indica quindi generalmente tutte le periferie, a prescindere dal contesto sociale ed economico. Ogni città ha le sue banlieue, i suoi sobborghi lontani dal centro e a volte anche distaccati da un punto di vista amministrativo, ma sempre agganciati all&#8217;area urbana di riferimento. Alcune periferie sono molto ricche, con quartieri nati apposta per permettere a un ceto medio/alto di vivere fuori dal caos delle aree centrali di una grande città. Altre invece sono molto più povere e figlie di una<strong> disuguaglianza economica</strong> e sociale che in Francia crea allarme già dagli anni &#8217;80. </p>



<p>Dopo i fatti del 2005, si è sentito parlare di banlieue con riferimento alle zone più degradate delle città transalpine. Alla stregua ad esempio delle favelas brasiliane o dei barrios argentini. Il perché è presto detto: è dalle banlieue più povere che 18 anni fa sono partiti i disordini, è da queste periferie che il <strong>malcontento</strong> e il <strong>senso di esclusione </strong>dal resto del Paese ha manifestato i suoi più gravi sintomi. Un malcontento che non ha soltanto radici economiche ma anche culturali, con l&#8217;insofferenza da parte di una larga fetta di popolazione di origine straniera che teme costantemente di essere tagliata fuori da migliori prospettive di vita. Anche per questo, negli ultimi due decenni, le periferie francesi hanno costantemente assunto l&#8217;aspetto di una<strong> polveriera </strong>pronta e esplodere. Ed è bastata una miccia a <strong>Nanterre</strong> per far deflagrare le violenze di queste ore.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">I fatti di Nanterre</h2>



<p>Nanterre non è necessariamente una di quelle banlieue povere. Su una popolazione di 91mila abitanti, più di 30mila sono studenti universitari. Qui ha sede l&#8217;università di <em>Paris Nanterre</em>, con relativo grande campus non lontano dalle rive della Senna. Inoltre, qui hanno sede parte dei grattacieli della <em>Défense</em> che caratterizzano lo skyline dell&#8217;area occidentale della capitale francese. Basta però spostarsi di qualche isolato, per ritrovarsi in quartieri più degradati. È tra queste strade che collegano i moderni grattacieli con i palazzoni popolari che si è consumato l&#8217;episodio da cui sono emerse le recenti rivolte. </p>



<p>Un ragazzo di 17 anni, <strong>Nahel</strong>, è stato fermato dalla Polizia non lontano da casa sua situata nell&#8217;area di Nanterre chiamata <strong>Vieux Pont</strong>. Il giovane ha però provato a <strong>forzare</strong> il posto di blocco, come fatto anche nei mesi passati. Secondo <em>FranceInfo</em>, proprio per un vecchio episodio del genere Nahel sarebbe stato chiamato a breve in un&#8217;aula di tribunale. Quando il ragazzo ha schiacciato il piede sull&#8217;acceleratore, il poliziotto più vicino a lui gli ha sparato da distanza ravvicinata. Con la sua auto gialla ripresa dai tanti video apparsi poi su Twitter e Telegram, si è schiantato in un vicino incrocio. A quel punto però, probabilmente il giovane era già morto. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Un adolescent tué par la police à Nanterre lors d&#039;un contrôle" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/7WkV_JFZmKQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_7WkV_JFZmKQ");</script>
</div></figure>



<p>La presenza dei video ha innescato la scintilla. Così come il fatto che Nahel vivesse in un&#8217;area povera e fosse di origine nordafricana. Un mix in grado di aizzare gli animi e far scivolare la Francia in un nuovo periodo di rivolte e violenze. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le violenze delle ultime notti</h2>



<p>Nel 2005 tutto era partito da una banlieue molto povera, quella di <strong>Clichy-sous-Bois</strong>, situata nell&#8217;area nord orientale di Parigi e compresa nel dipartimento di <strong>Saint Denis</strong>. Lo stesso in cui, dieci anni dopo, la polizia ha scovato un appartamento al cui interno vi era parte del commando che nel novembre del 2015 ha assaltato il Bataclan e altri locali del centro di Parigi. Dalla banlieue di Clichy-sous-Bois, le violenze 18 anni fa sono dilagate in tutte le aree più povere prima della capitale e poi di altre grandi città. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">🇫🇷 FLASH &#8211; Le commissariat de <a href="https://twitter.com/hashtag/Reims?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Reims</a> a été incendié et pillé par des émeutiers. (témoins à Mediavenir) <a href="https://twitter.com/hashtag/%C3%A9meutes?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#émeutes</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Nanterre?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Nanterre</a> <a href="https://t.co/pBUOeyRFWN">pic.twitter.com/pBUOeyRFWN</a></p>&mdash; Mediavenir (@Mediavenir) <a href="https://twitter.com/Mediavenir/status/1674549786148589568?ref_src=twsrc%5Etfw">June 29, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Oggi tutto è partito da Nanterre e le violenze hanno rapidamente raggiunto l&#8217;intero Paese. A <strong>Reims</strong> nella notte tra giovedì e venerdì è stato assaltato un commissariato di Polizia. A <a href="https://it.insideover.com/criminalita/viaggio-a-marsiglia-la-capitale-della-violenza-della-francia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marsiglia</a> è stato evacuato il porto vecchio e gli scontri non sono terminati con la luce del giorno. Al contrario, in diversi video si nota il fumo causato dagli incendi appiccati dai manifestanti circondare il centro storico. Disordini sono stati segnalati in altre città. A Lione è stato dato alle fiamme un palazzo e la polizia ha dovuto chiamare rinforzi per sedare le violenze. Tornando all&#8217;area parigina invece, due comuni dell&#8217;hinterland hanno disposto il <strong>coprifuoco</strong> serale fino al 3 luglio. Le amministrazioni in questione sono quelle di <strong>Clamart</strong> e <strong>Compiègne</strong>. Giovedì nella stessa Nanterre si è tenuta la cosiddetta &#8220;marcia bianca&#8221;, a cui ha partecipato anche la madre del ragazzo ucciso. Tensioni sono divampate non appena il corteo ha raggiunto la sede del locale tribunale. </p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Rioters in France burning down the largest public library in the city of Marseille. <a href="https://twitter.com/hashtag/FranceRiots?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#FranceRiots</a> <a href="https://t.co/OMEUtTiy46">pic.twitter.com/OMEUtTiy46</a></p>&mdash; Paul Golding (@GoldingBF) <a href="https://twitter.com/GoldingBF/status/1674711583996493825?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Cosa rischia la Francia</h2>



<p>Ci sono alcune differenze rispetto al 2005. Il Paese, già prima degli scontri, era già nel caos. La protesta contro la<strong> riforma delle pensioni</strong> di recente ha paralizzato la Francia per diverse settimane. Segno di un&#8217;insofferenza che abbraccia ampi strati della società. In poche parole, chi sta mettendo a ferro e fuoco le periferie francesi potrebbe non rimanere isolato come 18 anni fa. Per questo adesso il governo appare molto preoccupato. Macron ha messo in chiaro che l&#8217;ampiezza delle proteste appare già maggiore rispetto al 2005. Nelle prossime ore presiederà un <strong>comitato di emergenza</strong>, ma ci sono polemiche proprio sul comportamento del capo dell&#8217;Eliseo, il quale durante la seconda notte di violenze si è recato al concerto di Elton John a Parigi. Forse, secondo la stampa transalpina, ha sottovalutato inizialmente l&#8217;entità dei disordini. </p>



<p>Le autorità sono a un bivio. Da un lato c&#8217;è tutto l&#8217;interesse a sedare quanto prima le rivolte. Le <strong>Olimpiadi</strong> del 2024 incombono e il Paese rischia un danno di immagine non indifferente. Dall&#8217;altro lato, lo stesso Macron è consapevole dell&#8217;esistenza di problemi dalla radice molto profonda e che difficilmente potranno essere messi sotto il tappeto. Al fianco quindi della condanna delle violenze e dell&#8217;azione sul campo di migliaia di uomini della polizia, c&#8217;è anche il tentativo di dare delle istituzioni un&#8217;immagine più comprensiva. Il poliziotto che ha sparato contro Nahel è agli arresti e il procuratore di Nanterre ha annunciato l&#8217;apertura di un&#8217;approfondita inchiesta nei suoi confronti. Un modo per provare a placare gli animi. Ma il rischio è che sia troppo tardi.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cosi-la-francia-e-diventata-un-focolaio-di-tensioni-razziali.html">Banlieue, degrado e violenza: così è esplosa la Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il doppio volto della Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-doppio-volto-della-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 May 2021 16:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[banlieue]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Francia è stata storicamente un grande Paese. Tra le economie più sviluppate al mondo, un&#8217;intensa e fiorente attività commerciale internazionale e con le sue aziende operanti in tutti i continente, Parigi nel corso degli anni si è guadagnata sempre di più la fama del giocatore di punta tra le nazioni dell&#8217;Unione europea, al pari &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-doppio-volto-della-francia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/disordini-francia-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Francia</strong> è stata storicamente un grande Paese. Tra le economie più sviluppate al mondo, un&#8217;intensa e fiorente attività commerciale internazionale e con le sue aziende operanti in tutti i continente, Parigi nel corso degli anni si è guadagnata sempre di più la fama del giocatore di punta tra le nazioni dell&#8217;Unione europea, al pari forse della sola Germania. Al di fuori dei grandi palazzi, delle sale riunioni delle multinazionali e dei maestosi musei che raccontano la sua storia, però, esistono anche altri volti di un Paese che, in Europa, è rimasto però forse l&#8217;emblema di quanto sia difficile l&#8217;integrazione e di quanto sia complicato combattere le ingiustizie sociali. E tra i luoghi nei quali tale aspetto è maggiormente tangibile ci sono le periferie delle grandi città, spesso degradate, e conosciute più comunemente con il nome di <em><strong>Banlieue</strong> (</em>espressione ripresa dalla semantica medioevale). Nome che, purtroppo, negli ultimi anni è stato sovente legato anche ad <strong>attentati terroristici</strong>, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/francia-una-bomba-a-orologeria-chiamata-narco-banditismo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">attività criminali</a> e soprattutto a incubatore di ingiustizie sociali e terrore urbano.</p>
<h2>Il volto nascosto della Francia</h2>
<p>Storicamente e non in modo diverso da quanto accade anche nel resto d&#8217;Europa, l&#8217;elevato costo degli affitti nelle grandi città ha spinto sempre più persone che, per motivi lavorativi, si sono avvicinate alle metropoli a cercare casa nelle sue vicinanze. E nel corso dello scorso secolo, questo fenomeno ha contribuito alla nascita delle grandi periferie urbane, dove la grande aggregazione di nuclei familiari spesso in <strong>difficoltà economica</strong> ha generato un aumento inevitabile della criminalità e delle criticità quotidiane.</p>
<p>Ad oggi, la maggioranza delle periferie delle grandi città sono abitate dalle persone che si sono trasferite dall&#8217;estero in cerca di lavoro, o dagli immigrati di &#8220;seconda&#8221; e &#8220;terza&#8221; generazione. Da questo panorama, però, quasi mai ne è nato un sistema fatto di aggregazione e di integrazione, ma al contrario ha contribuito al fortificarsi del legame tra le persone originarie dello stesso Paese o accumunate dalla stessa fede (principalmente quella islamica). E tutto ciò, infine, ha contribuito a una maggiore <strong>emarginazione sociale</strong> e alla nascita di comunità chiuse le quali, in molteplici occasioni, hanno dato vita anche ad estremismi religiosi ed alla formazione di cellule criminali.</p>
<h2>Il dramma giovanile delle banlieue</h2>
<p>Nello scorso mese di febbraio, <a href="https://www.fanpage.it/esteri/guerra-tra-bande-nelle-banlieue-di-parigi-in-24-ore-uccisi-due-ragazzi-di-14-e-13-anni/">e come riportato dal quotidiano <em>Fanpage</em></a>, aveva destato preoccupazione la <strong>morte</strong> nell&#8217;arco di meno di 24 ore di una ragazza e di un ragazzo (rispettivamente di anni 14 e 13) nel dipartimento periferico della Ile-de-France Essonne. Entrambi i casi, infatti, sarebbero riconducibili a degli episodi di rissa scaturita dalla rivalità tra bande etniche del quartiere, le quali ogni anno si rendono responsabili ella morte di decine di giovani in tutto il territorio francese.</p>
<p><a href="https://www.lemonde.fr/m-le-mag/article/2021/05/28/un-frere-mort-et-un-autre-en-prison-la-guerre-des-bandes-a-evry_6081799_4500055.html">Come racconta il quotidiano francese <em>Le Monde</em></a>, la nascita delle bande è un fenomeno che interessa le classi sociali più disagiate delle banlieue francesi sin dalla <strong>giovane età</strong>. E in modo particolare, proprio i piccoli crimini e gli episodi di violenza che si verificano nell&#8217;età adolescenziale sono destinati a segnare sia sotto il profilo emotivo sia sotto quello formativo gli individui che in età adulta saranno più predisposti al crimine recidivo ed all&#8217;estremizzazione.</p>
<p>Tuttavia, nonostante il problema sia ben noto nel Paese e nonostante gli episodi legati agli <a href="https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/09/26/news/ali-il-jihadista-ragazzino-si-cerca-la-rete-nella-banlieue-1.39349624">attentati terroristici</a> degli scorsi anni avessero attirato l&#8217;attenzione anche internazionale sulla situazione che si vive in Francia, ben poco negli ultimi anni è stato svolto dalle autorità per limitare il fenomeno tra i giovani. Anzi, in molte situazioni le proteste e le insurrezioni della popolazione delle banlieue è stata sedata con la <strong>violenza</strong> delle forze dell&#8217;ordine per questioni di sicurezza pubblica, senza però al contempo cercare di risolvere alla fonte il problema del disagio sociale.</p>
<h2>Nella Francia delle banlieue non esistono uguaglianza e fratellanza</h2>
<p>Come sottolineato in precedenza, la precaria condizione economica, la forte divisione interna tra le comunità e la scarsa integrazione nel sistema sociale francese hanno contribuito a generare una <strong>bomba ad orologeria</strong> nel pieno cuore della Francia e in modo diffuso in tutte le più grandi città, <a href="https://it.insideover.com/societa/gli-scontri-tra-ceceni-e-nordafricani-spiegati.html">basti pensare a quanto accaduto lo scorso giugno a Digione</a>. E in questo scenario, senza un netto cambio di passo anche da parte della stessa amministrazione locale e nazionale, il destino della situazione sembra purtroppo diretto verso un peggioramento nel corso dei prossimi anni; anche e soprattutto a causa del peggioramento delle condizioni economiche causate dalla pandemia di coronavirus.</p>
<p>Sotto questo punto di vista, dunque, la sensazione è quella che nei prossimi anni si verificherà un&#8217;ulteriore sbilanciamento tra la popolazione delle banlieue e quella del resto del Paese, mettendo in dubbio gli stessi concetti di <strong>uguaglianza</strong> e <strong>fratellanza</strong> sulle quali si fonda la repubblica Francese. E, soprattutto, evidenziando come, nonostante i grandi passi in avanti compiuti soprattutto nelle tematiche di presenza internazionale e potere geopolitico, sotto il profilo interno la Francia abbia di fronte a sé un cammino ancora molto lungo da percorrere.</p>
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		<title>Chi era Samira Bellil, la ribelle femminista delle banlieue</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/donne/chi-era-samira-bellil-la-ribelle-femminista-delle-banlieue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 May 2021 05:58:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[banlieue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Algerina di nascita e francese di acquisizione, allevata dalle banlieue, che da adulta avrebbe rinnegato e denunciato, Samira Bellil è stata una delle voci più influenti e tragiche della coscienza della Francia degli anni 2000. La sua storia, per quanto caduta nel dimenticatoio, è più che mai attuale, alla luce della grave condizione di disagio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/donne/chi-era-samira-bellil-la-ribelle-femminista-delle-banlieue.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Islam-in-Francia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Algerina di nascita e francese di acquisizione, allevata dalle banlieue, che da adulta avrebbe rinnegato e denunciato, <strong>Samira Bellil</strong> è stata una delle voci più influenti e tragiche della coscienza della <strong>Francia</strong> degli anni 2000. La sua storia, per quanto caduta nel dimenticatoio, è più che mai attuale, <a href="https://it.insideover.com/societa/francia-guerra-civile.html">alla luce della grave condizione di disagio in cui versano le periferie francesi</a>, afflitte dalla piaga del<a href="https://it.insideover.com/criminalita/francia-una-bomba-a-orologeria-chiamata-narco-banditismo.html"> narco-banditismo</a>, dalla <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/francia-radicalizzati-che-spaventa-i-servizi-segreti.html">diffusione capillare di circuiti islamisti e jihadisti</a> e, in un numero crescente di casi,<a href="https://it.insideover.com/societa/francia-periferie-controllo-della-legge.html"> sfuggite al controllo delle autorità</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/donne/chi-era-samira-bellil-la-ribelle-femminista-delle-banlieue.html">Chi era Samira Bellil, la ribelle femminista delle banlieue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Guerra civile nel cuore della Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/la-francia-in-mano-a-bande-di-ceceni-e-magrebini-scene-da-guerra-civile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 06:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[banlieue]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia, arresti e violenze" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264-1024x584.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Francia è ancora una volta nel caos. Prima il problema delle rivolte nelle banlieue, poi gli scontri tra polizia e gilet gialli e adesso anche la guerra tra magrebini e ceceni che ha sconvolto Digione, trasformandola in un vero e proprio campo di battaglia. Veicoli e cassonetti incendiati, auto lanciate contro i &#8220;nemici&#8221;, bastoni, asce, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-francia-in-mano-a-bande-di-ceceni-e-magrebini-scene-da-guerra-civile.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-francia-in-mano-a-bande-di-ceceni-e-magrebini-scene-da-guerra-civile.html">Guerra civile nel cuore della Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia, arresti e violenze" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Violenze-a-Digione-Francia-La-Presse-e1592461415264-1024x584.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Francia</strong> è ancora una volta nel caos. Prima il problema delle rivolte nelle <em><a href="https://it.insideover.com/societa/in-francia-si-incendiano-le-banlieue.html">banlieue</a></em>, poi gli scontri tra polizia e gilet gialli e adesso anche la guerra tra <b>magrebini</b> e <strong>ceceni</strong> che ha sconvolto <strong>Digione</strong>, trasformandola in un vero e proprio <a href="https://www.youtube.com/watch?v=WQoxywhcP4o">campo di battaglia</a>. Veicoli e cassonetti incendiati, auto lanciate contro i &#8220;nemici&#8221;, bastoni, asce, coltelli, armi da fuoco, cartelli stradali abbattuti, telecamere messe fuori uso a colpi di fucile, blocchi stradali con tanto di roghi, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=igEAPV_tQ6Q">scene</a> degne di un <strong>conflitto</strong> come quello in Siria o della Cecenia dei primi anni 2000 e invece è il cuore dell&#8217;<strong>Europa</strong>. Scontri tra magrebini e ceceni venivano inoltre segnalati, seppur in minor misura, in altre città come Nizza, Marsiglia e Rouen.</p>
<p>Giorni fa il leader del partito di sinistra &#8220;France Insoumise&#8221;, <strong>Jean-Luc Melenchon</strong>, cavalcando l&#8217;ondata del movimento &#8220;Black Lives Matter&#8221;, aveva chiesto il <a href="https://www.bfmtv.com/politique/jean-luc-melenchon-souhaite-une-police-aussi-desarmee-que-possible-pour-qu-elle-inspire-le-respect_VN-202006130079.html">disarmo</a> delle forze dell&#8217;ordine; in seguito ai fatti di Digione ha dovuto però cambiare idea arrivando a chiedere l&#8217;intervento immediato della polizia, rendendosi probabilmente contro del fatto che la sua <a href="https://www.huffingtonpost.fr/entry/dijon-melenchon-et-la-france-insoumise-se-defendent-apres-ses-critiques-contre-la-police_fr_5ee88572c5b603bea73bb9db">teoria</a> su &#8220;una <strong>polizia disarmata</strong> che funziona in quanto inspira il rispetto dei cittadini&#8221; è un po&#8217; lontana dalla realtà dei fatti.</p>
<h2>All&#8217;origine del problema</h2>
<p>Si è più volte detto che all&#8217;<strong>origine degli scontri</strong> vi sarebbe il pestaggio di un sedicenne ceceno da parte di un gruppo di magrebini, avvenuto nel quartiere periferico di Gresilles, a Digione; a quel punto i ceceni avrebbero richiamato centinaia di connazionali, anche tramite l&#8217;utilizzo dei social, giunti sul posto da varie città della Francia, dal Belgio e dalla Germania, armati fino ai denti per scontrarsi con i rivali, dando così il via a tre giorni di disordini.</p>
<p>È evidente che per quanto forte lo <strong>spirito</strong> &#8220;<strong>clanico-tribale</strong>&#8221; possa essere tipico della comunità cecena, nessuno mobilita centinaia di uomini per reagire al pestaggio di un sedicenne. L&#8217;origine va plausibilmente ricercata in una serie di faide per il controllo del territorio tra gruppi criminali dediti al traffico di stupefacenti. Del resto non si può non chiedersi come mai nelle mani di entrambi i gruppi siano comparse pistole ed <a href="https://www.youtube.com/watch?v=syY7P96cEOE">armi da guerra</a> come <strong>fucili semi-automatici</strong> M4, Kalashnikov, fucili a pompa.</p>
<p>Intanto le due parti in lotta si addossano reciprocamente la colpa, con i ceceni che dicono di &#8220;voler contrastare il traffico di droga&#8221; e di &#8220;sentirsi abbandonati dalle Istituzioni&#8221;, mentre i magrebini affermano di voler difendere il proprio territorio dalle aggressioni dei ceceni.</p>
<p>L&#8217;aggressione al sedicenne ceceno potrebbe a sua volta essere null&#8217;altro che l&#8217;ennesimo episodio di una faida che va oramai avanti da anni, fin da quando nei primi anni 2000 i ceceni in fuga dalla guerra iniziarono a insediarsi in Francia, prevalentemente nel nord-est, ma non soltanto. Come in tutte le diaspore, è presente anche il fenomeno criminale e quando un nuovo attore inizia ad occupare la piazza di altri già radicati sul territorio, subentrano i problemi.</p>
<h2>Integrazione inesistente e assenza istituzionale</h2>
<p>I fatti di Digione lasciano emergere una serie di aspetti tra l&#8217;altro già noti al contesto francese, come l&#8217;assenza delle istituzioni in certi quartieri considerati oramai delle vere e proprie zone franche dove <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/gli-islamisti-dominano-le-periferie-francesi.html">islamisti</a>, spacciatori e delinquenti fanno il bello e il cattivo tempo, ma anche un&#8217;<strong>integrazione inesistente</strong> che mette chiaramente in evidenza come i modelli multiculturali francesi, britannici e scandinavi siano un totale fallimento.</p>
<p>I magrebini lo hanno detto chiaramente che volevano &#8220;<strong>proteggere il proprio territorio</strong>&#8221; dai ceceni; questo è un problema serio perchè mette in evidenza come non soltanto vi siano comunità parallele che considerano la propria zona una specie di area extraterritoriale dove valgono regole alternative a quelle dello Stato centrale, ma anche come vi siano altri gruppi etnici in grado di attaccare queste zone a colpi di armi semiautomatiche e facendo materializzare scene da guerra civile nel cuore dell&#8217;Europa. Del resto anche la tardiva risposta della polizia, preoccupata di ingaggiare uno scontro con le bande, fornisce un ulteriore elemento di una quasi totale assenza dello Stato.</p>
<p>Le <a href="https://www.reuters.com/article/us-france-security-dijon/youths-set-fire-to-vehicles-in-french-city-of-dijon-police-called-in-idUSKBN23N0OE">dichiarazioni</a> del segretario regionale dell&#8217;Unione Nazionale di Polizia, Stephan Ragonneau, non possono non destare perplessità e sconcerto: &#8220;Sarebbe stato pericoloso intervenire tempestivamente perché si rischiava di scatenare sparatorie con morti e feriti&#8221;.  In poche parole, meglio lasciarli fare perché se no sparano. Una resa totale dello Stato.</p>
<p>Non va poi sottovalutata la mentalità clanico-tribale di entrambe le parti in lotta che porta alla chiamata alle armi (nel vero senso del termine, come si è visto), perché quando si tocca uno, si tocca tutti; una visione totalmente incompatibile con i valori occidentali, ammesso che si sia ancora in Occidente.</p>
<p>C&#8217;è poi la questione delle armi, visto che non siamo nella &#8220;cattiva America&#8221; o nel &#8220;selvaggio Texas&#8221; dove le armi si possono reperire facilmente. Cosa ci facevano armi da guerra in mano a soggetti incappucciati nel cuore della civilissima Europa? Un&#8217;altra bella grana per Macron.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-francia-in-mano-a-bande-di-ceceni-e-magrebini-scene-da-guerra-civile.html">Guerra civile nel cuore della Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>In Francia si incendiano le banlieue</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/in-francia-si-incendiano-le-banlieue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 18:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[banlieue]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banlieue Parigi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante i tumulti scoppiati in diversi quartieri di Parigi e proseguiti per ben tre notti, in seguito a un incidente stradale avvenuto a Villeneuve-la-Garenne che ha portato al ferimento di un pirata della strada a bordo di una moto, finito contro un auto della polizia, il ministro degli Interni francese, Cristophe Castaner, sostiene che non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/in-francia-si-incendiano-le-banlieue.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banlieue Parigi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Banlieue-scontri-Villeneuve-la-Garenne-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nonostante i <strong>tumulti</strong> scoppiati in diversi quartieri di <strong>Parigi</strong> e proseguiti per ben tre notti, in seguito a un incidente stradale avvenuto a <strong>Villeneuve-la-Garenne</strong> che ha portato al ferimento di un pirata della strada a bordo di una moto, finito contro un auto della <strong>polizia</strong>, il ministro degli Interni francese, Cristophe Castaner, sostiene che non vi è alcun rischio del ripetersi di sommosse come quelle avvenute nel 2005 e si preoccupa addirittura della salute dei teppisti, come riportato da <a href="https://www.france24.com/en/20200423-french-interior-minister-says-violence-in-paris-suburbs-unlikely-to-spread">France 24</a>: &#8221; Si tratta di piccoli gruppi che pensano sia divertente attaccare la polizia e bruciare cassonetti. Non è divertente, è pericoloso, prima di tutto per loro stessi&#8221;.</p>
<p>Castaner ha poi affermato che il &#8220;lockdown&#8221; da Covid-19 crea disagio a questi &#8220;giovani&#8221;e che &#8220;la povertà in cui vivono può generare rabbia&#8221;. Nel contempo la Prefettura parigina parla di &#8220;sporadici incidenti&#8221;.</p>
<p>Un vero e proprio schiaffo insomma, nei confronti degli agenti di polizia aggrediti dai teppisti e minacciati sui social dopo che false informazioni sulle cause del ferimento del centauro erano state fatte circolare sui social.</p>
<p>Del resto era stato lo stesso Ministero dell&#8217;Interno francese a rendere noto come &#8220;far rispettare il lockdown da Covid-19 nelle banlieue non fosse una priorità&#8221;, a barba degli altri cittadini che sono invece costretti a restare chiusi in casa e che rischiano sanzioni anche in casi in cui non dovrebbero essere applicate, come a <a href="http://www.leparisien.fr/faits-divers/confinement-ces-pv-contestes-par-les-francais-24-03-2020-8287281.php">Fresnes-sur-Marne</a>, dove i gendarmi hanno multato un ragazzo disabile di nome Pierre che stava tornando dalla spesa fatta in un vicino supermercato.</p>
<h2>I fatti di Villeneuve-la-Garenne</h2>
<p>Risulta evidente come il governo francese stia cercando di minimizzare una situazione che è però ben lontana da come la descrive Castaner, ma è utile ricostruire i fatti per rendersi conto di cosa stia realmente accadendo.</p>
<p>Sabato 18 aprile intorno alle ore 22 la polizia di<strong> Hauts-de-Seine</strong> si è trovata a dover fare i conti con un soggetto a bordo di una moto da cross non omologata, privo di casco, che scorrazzava a folle velocità per le vie del quartiere, facendo tra l&#8217;altro un rumore infernale. Gli agenti hanno cercato di fermare il motociclista che ha però tentato di evadere i controlli, finendo contro la portiera dell&#8217;auto della polizia per poi schiantarsi contro un palo.</p>
<p>Il soggetto in questione, immediatamente soccorso dagli agenti, è risultato essere <strong>un pluripregiudicato trentenne</strong>, cittadino francese di origini nordafricane, con ben quattordici condanne di vario tipo alle spalle. Nello schianto, il motociclista ha riscontrato un&#8217;emorragia alla gamba e la frattura del femore ed è stato trasferito in ospedale da dove ha lanciato un <a href="http://www.leparisien.fr/faits-divers/villeneuve-la-garenne-l-appel-au-calme-du-motard-blesse-a-la-jambe-22-04-2020-8303706.php">video-appello</a> alla calma, invitando i facinorosi a rientrare.</p>
<p>Nelle ore successive all&#8217;incidente però si sono verificati <strong>gravi scontri</strong> causati da centinaia di personaggi scesi in strada, scontri proseguiti per più sere e non solo a Villeneuve-la Garenne. Scenari ben più seri di quelli descritti da Castaner, ovvero di &#8220;giovani che si divertono a bruciare cassonetti&#8221;. I <a href="https://actupenit.com/2020/04/22/villeneuve-la-garenne-troisieme-nuit-demeutes/">filmati</a> diffusi su siti e social parlano chiaro: veri e propri ordigni incendiari, bicchieri, vasi e biglie lanciati contro gli agenti, strade devastate, auto incendiate.</p>
<p>Nel contempo sui social circolavano versioni dei fatti create ad hoc secondo cui gli agenti di polizia avrebbero deliberatamente fatto cadere dalla moto il centauro, con lo scopo di scatenare la violenza; in aggiunta, le foto degli agenti coinvolti nei fatti venivano diffuse sui social, come <a href="https://www.lefigaro.fr/vox/societe/grigny-villeneuve-la-garenne-les-trafiquants-veulent-eliminer-toute-presence-policiere-20200420">evidenziato</a> dalla delegata del sindacato di polizia SGP, Linda Kebbab: &#8220;gli agenti sono diventati oggetto di intimidazioni dopo che le foto delle loro facce sono state diffuse su internet, accompagnate da <strong>minacce di morte</strong>. Queste false notizie sono state divulgate con l&#8217;unico obiettivo di incitare alla violenza contro la polizia&#8221;.</p>
<h2>Il controllo del territorio</h2>
<p>I fatti dimostrano che vi sia ben poco di spontaneo e molto di organizzato. Le testimonianze parlano infatti di almeno una cinquantina di individui giunti in strada a Villeneuve-la-Garenne immediatamente dopo l&#8217;incidente per scontrarsi con la polizia. Nel frattempo sui social circolavano versioni fasulle sulle dinamiche dei fatti, con accuse nei confronti della polizia che &#8220;avrebbe deliberatamente fatto cadere il soggetto a bordo della moto&#8221; e incitamenti a reagire.Gli scontri si espandevano poi ad altre zone periferiche come Villepinte, Neuilly-sur-Marne, Saint Denis, Aulnay-sous-Bois, Asnieres, Gennevilliers, Rueil Malmaison.</p>
<p>Dietro la violenza potrebbe esserci un piano architettato da criminali senza scrupoli che prolificano nelle banlieue e che, in seguito al <strong>lockdown</strong> dovuto al Covid-19 (la Francia inizierà con le riaperture il prossimo 11 maggio) hanno subito una cospicua riduzione del proprio business (prevalentemente legato al traffico di stupefacenti), come illustrato da Linda Kebbab: &#8220;Il confinamento mina il traffico di droga poiché l&#8217;offerta dei rivenditori è resa più difficile dai controlli e i clienti si avventurano meno nei vari distretti per rifornirsi&#8230;I trafficanti intendono dunque inviare un messaggio forte per rivendicare il controllo sulle proprie zone e rassicurare i clienti. Il loro obiettivo è quello di eliminare la presenza della polizia in queste zone per poter continuare con le proprie attività senza essere ostacolati dalla polizia&#8221;.</p>
<p>Vi è poi il problema legato al controllo sociale dei vari imam e predicatori radicali, ampiamente presenti e attivi in queste zone ad maggioranza islamica. Sta infatti iniziando il <strong>Ramadan</strong> e la situazione rischia di infiammarsi ulteriormente nel momento in cui le moschee dovranno restare chiuse e ai fedeli verranno conseguentemente vietate, almeno in teoria, tutte quelle attività cerimoniali che implicano assembramenti di persone.</p>
<p>Le<strong> autorità francesi</strong> rischieranno di imbattersi nell&#8217;ostilità dei musulmani, spesso non molto inclini ad accettare regolamentazioni istituzionali sul &#8220;sacro&#8221;; basti pensare che in Bangladesh decine di migliaia di persone si sono riversate al funerale di <a href="https://www.dhakatribune.com/bangladesh/nation/2020/04/18/thousands-join-janaza-in-brahmanbaria-flouting-social-distancing-rule">Jubayer Ahmed Ansari</a>, leader del partito islamista <em>Bangladesh Khelafat Majlish</em>, ignorando totalmente le disposizioni del governo sul Covid. A ciò vanno ad aggiungersi l&#8217;ostilità di molti residenti di questi quartieri nei confronti dello Stato e dei suoi rappresentanti, ma anche le teorie del complotto in relazione al Covid-19 ampiamente presenti negli ambienti islamisti, come già ampiamente emerso sui social, ad esempio quella della &#8220;creazione sionista&#8221; del virus, ma anche l&#8217;importazione del Covid da parte degli Usa e relative lobbies per &#8220;dominare e controllare il mondo&#8221;. In tutto ciò, sarà interessante vedere come si muoveranno i vari predicatori di zona, se si allineeranno con le autorità o se rivendicheranno la propria autorità contrastando con le disposizioni dello Stato e invitando alla preghiera in moschea.</p>
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		<title>Covid-19 e periferie francesi, il doppio standard delle autorità</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/covid-19-e-periferie-francesi-il-doppio-standard-delle-autorita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 17:28:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[banlieue]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia polizia Parigi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;emergenza da Covid-19 rischia di far esplodere le banlieue francesi; a lanciare l&#8217;allarme è il filosofo Marek Halter, superstite del ghetto di Varsavia e protagonista di molte battaglie per i diritti civili, durante un&#8217;intervista rilasciata a Repubblica: &#8220;&#8230;abbiamo il problema delle banlieues, dove centinaia di migliaia di studenti non vanno più a scuola. Temo che molti di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/covid-19-e-periferie-francesi-il-doppio-standard-delle-autorita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/covid-19-e-periferie-francesi-il-doppio-standard-delle-autorita.html">Covid-19 e periferie francesi, il doppio standard delle autorità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia polizia Parigi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Parigi-droga-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;emergenza da <strong>Covid-19</strong> rischia di far esplodere le <em><strong>banlieue</strong> </em>francesi; a lanciare l&#8217;allarme è il filosofo <strong>Marek Halter</strong>, superstite del ghetto di Varsavia e protagonista di molte battaglie per i diritti civili, durante un&#8217;<a href="https://www.repubblica.it/esteri/2020/03/17/news/coronavirus_intervista_filosofo_francese_marek_halter-251553040/">intervista</a> rilasciata a <em>Repubblica</em>: &#8220;&#8230;abbiamo il problema delle <em>banlieues</em>, dove centinaia di migliaia di studenti non vanno più a scuola. Temo che molti di loro non resisteranno a lungo rinchiusi tra le pareti domestiche, in appartamenti spesso poco accoglienti e sovrappopolati. Che cosa faranno, questi ragazzi? Molti di loro potrebbero scendere per strada, formare delle bande e andare a saccheggiare i grandi supermercati, già svaligiati nelle scorse ore dai miei concittadini. Lo<strong> Stato</strong> invierà la polizia, poi l&#8217;esercito. Ci ritroveremo in guerra, come ha detto in televisione Macron. Si cercherà allora un capro espiatorio, riemergeranno il razzismo e l&#8217;antisemitismo, che si riveleranno mortali come l&#8217;epidemia&#8221;.</p>
<p>Halter sottolinea poi come sia importante affiancare la necessaria quarantena con programmi pedagogici in Tv e sui social network, in modo che ognuno possa sentirsi coinvolto in un impegno collettivo per salvare la<strong> Francia</strong> da un unico nemico, il Virus.</p>
<h2>Le difficoltà nel far rispettare le restrizioni</h2>
<p>Il fatto che i ragazzi delle <em>banlieue</em> possano non essere molto propensi a rispettare le restrizioni imposte per l&#8217;emergenza da Covid-19 non è certo un&#8217;utopia, tant&#8217;è che la rivista satirica <em>Le Canard Enchaine</em> ha recentemente pubblicato un intervento del Segretario di Stato al Ministero degli Interni, Laurent Nunez, durante una videoconferenza con i prefetti, nel quale affermava come &#8220;non fosse una priorità impedire riunioni e far chiudere le attività in certi quartieri&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;affermazione di Nunez vi è tutta la consapevolezza del dramma relativo alle periferie fuori controllo. Il Segretario di Stato sa bene che non solo le condizioni delle <em>benlieue</em> sono tali da rendere pressoché impossibile implementare le regole relative a chiusure e quarantene, ma anche che non vi è un numero sufficiente di uomini delle forze dell&#8217;ordine in grado di far rispettare tali misure in tutti i quartieri. Sono infatti numerose le segnalazioni di persone che hanno totalmente ignorato le restrizioni, raggruppandosi per strada, uscendo senza valido motivo e in alcuni casi le forze dell&#8217;ordine sono anche state aggredite. Tra le zone della capitale francese più inclini alle infrazioni è emerso il 18esimo <em>arrondissement</em>, in particolare nei settori di La Chapelle e Chateau Rouge, ma anche a Longjumeau, nella periferia sud di Parigi, dove una donna ha <a href="http://www.leparisien.fr/essonne-91/essonne-elle-crache-sur-les-policiers-qui-la-controlent-en-affirmant-qu-elle-a-le-covid-19-25-03-2020-8287698.php">aggredito</a> gli agenti che l&#8217;avevano trovata senza adeguata certificazione chiamandoli &#8220;sporchi bianchi&#8221; e augurandogli di &#8220;morire di Corona Virus&#8221; per poi graffiarli e sputargli contro.</p>
<p>Alcuni agenti di polizia operativi nella zona parigina di Ile-de-France, intervistati da <em>France 3</em>, hanno denunciato non solo il fatto di essere privi di adeguate protezioni contro il Covid-19, ma di essere anche bersaglio di aggressori che conoscono bene i loro punti deboli e dunque gli agenti vengono minacciati: &#8220;non mi toccare, sono infetto! Se ti avvicini ti tossisco addosso&#8221;!  Intanto il sindacato di polizia Unsa insorge: &#8220;Il divieto di poterci proteggere è uno scandalo. Non siamo dei super eroi&#8221;.</p>
<h2>I &#8220;due pesi e due misure&#8221; che infiammano la società francese</h2>
<p>Se da una parte le autorità non sembrano troppo inclini a forzare la mano nelle <em>banlieue</em>, dall&#8217;altra i cittadini dei quartieri centrali, ma soprattutto quelli delle campagne, lamentano un eccessivo rigore da parte della polizia nell&#8217;implementare le regole, come a Fresnes-sur-Marne, dove i gendarmi hanno multato un ragazzo disabile di nome Pierre che stava tornando dalla spesa fatta in un vicino supermercato; il ragazzo, nel panico, aveva presentato difficoltà nel fornire lo scontrino agli agenti che lo avevano quindi sanzionato. La madre di Pierre ha contattato la gendarmeria che però, oltre a chiederle per quale motivo un ragazzo disabile stesse guidando (come se fosse vietato), non ha neanche trovato alcuna traccia del controllo fatto a suo figlio, come <a href="http://www.leparisien.fr/faits-divers/confinement-ces-pv-contestes-par-les-francais-24-03-2020-8287281.php">riportato</a> da <em>Le Parisien</em>.</p>
<p>In un comune della Vaucluse una coppia che portava al guinzaglio un <a href="https://www.laprovence.com/actu/en-direct/5940938/confinement-apt-135%E2%82%AC-pour-avoir-promene-son-lapin-en-laisse.html">coniglio</a> è invece stata multata di 135 euro, mentre a Pertuis la stessa sorte è toccata a una persona che stava lavando l&#8217;auto in una zona di lavaggio. A Sanary-sur-Mer il sindaco ha emanato un decreto per multare chiunque esca dalla panetteria avendo acquistato meno di due baguette, mentre un consigliere di un comune di 3000 abitanti del Libournais, ha deciso di imporre il coprifuoco tra le 20:00 e le 5:00. Sono poi stati attivati persino i droni per monitorare i movimenti nelle campagne.</p>
<p>Tutto ciò mentre nelle <em>banlieue</em> si cerca di non essere troppo oppressivi e invadenti per evitare di scatenare rivolte come quelle già viste nel 2005 e nel 2017. Le giustificazioni sono sempre le stesse: vi è un elevato numero di giovani in condizioni di disagio sociale ed economico che vivono in alloggi sovraffollati, in famiglie problematiche e in quartieri con un elevato tasso di disoccupazione e delinquenza; sono giovani che nutrono odio per la Francia e che si sentono abbandonati dalle istituzioni. Tutto ciò incrementa i rischi di rivolte.</p>
<p>Il problema è però triplice in questo caso, in primis perché in questo modo lo Stato da un segnale di impotenza nei confronti di chi &#8220;comanda&#8221; in queste zone, cosa da non fare assolutamente, vista la già drammatica situazione delle periferie d&#8217;Oltralpe esposta a gennaio da <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/gli-islamisti-dominano-le-periferie-francesi.html">InsideOver</a>. In secondo luogo c&#8217;è il problema del contagio: non implementare le restrizioni in quartieri densamente popolati come quelli delle periferie significa lasciar diffondere il virus, con tutte le relative conseguenze per il sistema sanitario francese, considerato che in data 1 aprile in Francia venivano registrati 56.989 positivi, 4.032 decessi e 6.017 pazienti in rianimazione. Cosa potrebbe succedere nel momento in cui i morti nelle <em>banlieue</em> dovessero aumentare vertiginosamente e il sistema sanitario non dovesse riuscire a fornire l&#8217;adeguata assistenza? Ulteriori rivolte, plausibilmente.</p>
<p>In terzo luogo è inaccettabile che i cittadini debbano essere soggetti a un trattamento differente, pur facendo parte della medesima società francese; un doppio standard basato sulla paura da parte dello Stato di dover fronteggiare rivolte in quartieri che sono oramai sempre più zone franche e dove regna la legge del più forte. Insomma, una situazione che stona pesantemente con il concetto di &#8220;Liberté, égalité, fraternité&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/covid-19-e-periferie-francesi-il-doppio-standard-delle-autorita.html">Covid-19 e periferie francesi, il doppio standard delle autorità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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