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	<title>Accordo sul grano Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 24 Feb 2024 07:30:56 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Accordo sul grano Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Perché Erdogan proverà ancora a mediare tra Russia e Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 04:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo sul grano]]></category>
		<category><![CDATA[Grano]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1466" height="791" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia Erdogan (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219.jpg 1466w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219-1024x553.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1466px) 100vw, 1466px" /></p>
<p>Nel cuore della mattinata del 24 febbraio 2022, quando già da alcune ore i missili russi avevano iniziato a colpire il territorio ucraino, da Ankara è emersa una dichiarazione del presidente Erdogan: &#8220;Condanniamo l&#8217;aggressione a uno Stato sovrano&#8221;. Una frase non del tutto inaspettata, ma nemmeno così scontata: la Turchia, pur essendo un Paese Nato, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-erdogan-provera-ancora-a-mediare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1466" height="791" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia Erdogan (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219.jpg 1466w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Turchia-Erdogan-La-Presse-e1589403826219-1024x553.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1466px) 100vw, 1466px" /></p>
<p>Nel cuore della mattinata del<strong> 24 febbraio 2022</strong>, quando già da alcune ore i missili russi avevano iniziato a colpire il territorio ucraino, da Ankara è emersa una dichiarazione del<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html"> presidente Erdogan</a>: <em>&#8220;Condanniamo l&#8217;aggressione a uno Stato sovrano&#8221;. </em>Una frase non del tutto inaspettata, ma nemmeno così scontata: la <strong>Turchia</strong>, pur essendo un Paese Nato, non ha aderito alle sanzioni mosse contro Mosca e inoltre Erdogan e Putin hanno avviato dal 2016 un percorso di intensa collaborazione. Dal <strong>gas</strong> alla <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/le-tappe-salienti-della-guerra-siria.html">guerra in Siria</a> e al <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/a-che-punto-e-la-guerra-in-libia.html">dossier libico</a>, i legami tra Turchia e Russia sono storicamente incentrati su temi comuni e avvertiti come importanti da entrambe le parti. </p>



<p>La condanna dell&#8217;azione russa però non ha scalfito i legami con Mosca. Al tempo stesso, Ankara ha sempre tenuto importanti rapporti anche con Kiev. Per cui, se un giorno la diplomazia dovesse tornare ad avere il sopravvento, la Turchia potrebbe essere la prima candidata a guidare la <strong>mediazione</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il summit di Istanbul del marzo 2022</h2>



<p>Un altro frame importante dei primi mesi del conflitto, è arrivato proprio dalla Turchia. In una sala di uno dei più antichi palazzi di <strong>Istanbul</strong>, Erdogan ha preso la parola da un podio parlando davanti ai suoi ospiti. Le persone in questione facevano parte di due delegazioni: russi da una parte e ucraini dall&#8217;altra. Si trattava del summit, organizzato dalla Turchia, per provare una mediazione tra le due parti. Era il <strong>30 marzo 2022</strong>, in quelle ore i russi <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-dell-assedio-di-kiev.html">stavano abbandonando le proprie posizioni a nord di Kiev</a> dopo che le forze di Mosca non erano riuscite a penetrare all&#8217;interno della capitale ucraina.</p>



<p>Ad oggi, quel summit è rimasto il tentativo più importante di accordo tra i due principali attori del conflitto. Con Erdogan che si è inevitabilmente preso la scena, ergendosi quale unico vero leader in grado di mediare. A quell&#8217;appuntamento il presidente turco è arrivato proprio grazie alla sua posizione espressa prima e dopo lo scoppio della guerra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché russi e ucraini hanno accettato la mediazione di Erdogan</h2>



<p>Nel febbraio del 2022, i rapporti tra Turchia e Russia erano ai massimi storici. Il punto di svolta delle relazioni è arrivato con il tentato golpe anti Erdogan del luglio 2016: il leader turco in quell&#8217;occasione ha rimarcato come i primi messaggi di solidarietà erano arrivati dal <strong>Cremlino</strong>, avviando un percorso di intenso avvicinamento con la Russia. Da allora i due governi hanno seguito assieme le vicende in Siria e in Libia: qui turchi e russi mediano costantemente per il mantenimento degli equilibri, appoggiando in entrambi i casi due fazioni avverse. In particolare, Mosca in Siria rappresenta la prima alleata del presidente<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html"> Bashar Al Assad</a>, mentre la Turchia sostiene la galassia di sigle islamiste dell&#8217;opposizione. In Libia invece, Ankara è prima alleata del governo di Tripoli, mentre la Russia sostiene il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">generale Khalifa Haftar.</a></p>



<p>Ma tra Putin ed Erdogan c&#8217;è un&#8217;altra questione destinata a legare i due governi, quella del <strong>gas</strong>. L&#8217;Europa non vuole più le materie prime provenienti dal sottosuolo russo, la Turchia al contrario non ha mai aderito alle sanzioni. Per Mosca, il mercato turco non rappresenta solo una valvola di sfogo, ma anche un vero e proprio <strong>hub</strong>. Dalla penisola anatolica passano tutte le interconnessioni con i gasdotti provenienti dal Mar Caspio e dal Mediterraneo orientale. </p>



<p>Al tempo stesso però, il presidente turco non ha mancato di condannare l&#8217;attacco contro l&#8217;Ucraina. Con Kiev che ha quindi visto in Ankara un&#8217;importante <strong>sponda di appoggio</strong>. Del resto, la Turchia negli anni precedenti ha tenuto posizioni gradite al governo ucraino come, tra tutte, il mancato riconoscimento dell&#8217;annessione della <strong>Crimea</strong>. Non solo, ma dal 2014 il Paese anatolico ha fornito agli ucraini decine di esemplari di <strong>Bayraktar</strong>. Ossia i droni che costituiscono il vanto dell&#8217;industria militare turca, importanti e decisivi soprattutto nelle prime fasi di guerra.</p>



<p>In poche parole, per entrambe le delegazioni andare a Istanbul e accreditare la Turchia quale unica mediatrice ha rappresentato un naturale<strong> sbocco politico</strong>. Quel round di colloqui non è però andato a buon fine. Ma ha comunque dato ad Ankara lo scettro di potenziale arbitro. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accordo sul grano</h2>



<p>Nei giorni successivi il vertice di Istanbul, sono saltate le fuori le notizie relative alle fosse comuni scoperte a <strong>Bucha</strong> e in altre località a nord di Kiev da dove i russi si erano ritirati. Una circostanza che ha contribuito a interrompere i colloqui tra le parti, vanificando lo sforzo turco di una mediazione. Erdogan però ha continuato a lavorare per tenere aperti alcuni<strong> canali di comunicazione</strong>. Emblematica in tal senso la mediazione durante gli ultimi giorni della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-mariupol-spiegata.html">battaglia di Mariupol</a>: tra l&#8217;aprile e il maggio del 2022, con la città affacciata sull&#8217;Azov oramai presa dai russi, decine di combattenti ucraini, appartenenti in gran parte al <strong>Battaglione Azov</strong>, sono rimasti per settimane trincerati all&#8217;interno dell&#8217;acciaieria <strong>Azovstal</strong>. Il lasciapassare per loro è arrivato anche grazie alla mediazione turca.</p>



<p>Ma l&#8217;attività diplomatica di maggior successo da parte di Erdogan è arrivata sulla questione relativa al <strong>grano</strong>. Il blocco delle esportazioni delle derrate alimentari ucraine causato dal conflitto, ha generato nel 2022 importanti problemi nella stessa Turchia e in molti Paesi in via di sviluppo dipendenti dal grano ucraino. Ankara ha quindi promosso la stipula di un accordo tra Mosca e Kiev, con il governo turco quale garante, per consentire ai container di tornare a lasciare il porto di Odessa. L&#8217;intesa è stata firmata nel luglio 2022, ma non è stata rinnovata nell&#8217;anno successivo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I guadagni di Ankara da un&#8217;eventuale tregua</h2>



<p>Erdogan nello scorso mese di settembre è tornato a vedere Putin. I due si sono incontrati a Sochi, luogo caro al presidente russo. Ad oggi, il leader turco è l&#8217;unico del club della Nato ad avere stabili interlocuzioni con il Cremlino, segno di come ad Ankara si creda ancora alla possibilità di una <strong>tregua</strong> e a un proprio ruolo primario per ottenerla. </p>



<p>Sono due i motivi per cui Erdogan punta molto su un accordo mediato dalla propria diplomazia. In primis, un cessate il fuoco darebbe alla Turchia un posizionamento di primo piano nella comunità internazionale. Un <strong>prestigio</strong> senza dubbio gradito dal leader turco. Ma c&#8217;è anche un fattore meno legato alla gloria e più vicino invece a obiettive esigenze pratiche. Per Erdogan la guerra è un <strong>fastidio</strong>: in una fase di inflazione molto alta nel suo Paese e di stagnazione economica, avere un conflitto dietro l&#8217;angolo è un problema non indifferente. </p>



<p>A questo occorre aggiungere la questione relativa al <strong>Mar Nero</strong>, importante per russi e ucraini e altrettanto per i turchi: se le acque che bagnano l&#8217;Anatolia dovessero rimanere agitate a lungo, Ankara potrebbe avere più guai che benefici. Non è quindi difficile pensare che, nel momento in cui dovesse riaprirsi anche un minimo spiraglio diplomatico, Erdogan proverebbe subito a imporsi quale arbitro più affidabile. Anche perché di altri attori non c&#8217;è traccia: la Nato è compatta contro Mosca e la Cina per adesso non ha voluto (o potuto) intromettersi più di tanto nelle dinamiche della guerra. Infine, l&#8217;altro grande potenziale mediatore, ossia Israele, è impegnato al momento nel conflitto contro Hamas.</p>
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		<title>Cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh, Ucraina in Sudan e pene contro le donne in Iran: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/cessate-il-fuoco-in-nagorno-karabakh-ucraina-in-sudan-e-pene-contro-le-donne-in-iran-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 17:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Accordo sul grano]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
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		<category><![CDATA[Riforma della giustizia israeliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-scaled-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-1536x1042.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-2048x1389.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal conflitto in Nagorno-Karabakh, al possibile coinvolgimento di Kiev in Sudan, fino alle dure politiche iraniane contro le donne. Le cinque notizie del giorno</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/cessate-il-fuoco-in-nagorno-karabakh-ucraina-in-sudan-e-pene-contro-le-donne-in-iran-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh, Ucraina in Sudan e pene contro le donne in Iran: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-scaled-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-1536x1042.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920192533845_17e81ecd5f39a46e4bf05d78738c462c-2048x1389.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si intravede la fine del conflitto in Nagorno-Karabakh con il cessate il fuoco. Alcuni attacchi in Sudan fanno pensare a un&#8217;infiltrazione di Kiev nel Paese e nel conflitto in atto. Netanyahu è a New York e deve &#8220;convincere&#8221; Biden della solidità della democrazia israeliana. L&#8217;ambasciatore ucraino in Polonia è stato convocato dalle autorità polacche in protesta alle parole di Zelensky. L&#8217;Iran mette in atto pene draconiane contro le donne che violano il codice dell&#8217;abbigliamento. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un cessate il fuoco apre uno spiraglio di pace in Nagorno-Karabakh</h2>



<p>All’appello dei <strong>peacekeeper russi</strong> di cessare il fuoco, i separatisti armeni e l’<strong>Azerbaigian</strong> hanno risposto positivamente. Secondo l’agenzia Interfax, sarebbe stato raggiunto un accordo per il ritiro delle unità rimanenti e delle truppe delle forze armate armene dalla zona di schieramento dei peacekeeper russi nel <strong>Nagorno-Karabakh</strong>. Ad aggiungersi e a far ben sperare nella fine del conflitto &#8211; almeno per il momento &#8211;&nbsp; è l’incontro che si terrà domani dei rappresentanti dei separatisti del Karabakh con Baku nella città di <strong>Yevlakh</strong>. L’agenzia russa aggiunge che &#8220;i gruppi (armeni) illegali consegneranno tutte le armi e le attrezzature pesanti”. Dopo aver lanciato l&#8217;operazione ieri l&#8217;esercito azero ha preso il controllo di oltre 90 posizioni militari armene. Secondo quanto dichiarato da Baku, domani le due parti si incontreranno per “discutere le questioni del reinserimento in base alla Costituzione e alle leggi del Repubblica dell’Azerbaigian”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Ucraina arriva in Sudan contro Wagner?</h2>



<p>Secondo un’inchiesta della <strong>Cnn</strong>, Kiev sarebbe responsabile di una serie di attacchi e sabotaggi nell’area di <strong>Khartum</strong> contro le <strong>Forze di supporto rapido (Rsf)</strong>, vicine al gruppo paramilitare russo <strong>Wagner</strong>. La Cnn dichiara che una sua fonte ha descritto gli attacchi come un operativo “non sudanese”. Gli attacchi avvenuti attraverso <strong>droni e ordigni esplosiv</strong>i, nello stile delle forze ucraine, hanno attaccato veicoli e paramilitari delle Rsf. Otto degli attacchi analizzati dalla Cnn sono quindi stati sferrati con gli stessi droni utilizzati dalle forze armate ucraine. Anche le modalità e le tattiche sono simili e, sempre secondo la Cnn, inusuali nei conflitti del continente africano. Se davvero l’Ucraina fosse presente in quella parte di mondo, parzialmente controllata dal gruppo paramilitare russo Wagner, aprirebbe la strada a uno nuovo e drammatico scenario che porterebbe a una probabile espansione bellica ucraina contro quella russa, già in atto nell’est ucraino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu a New York tra visite e proteste</h2>



<p>Giornata impegnativa per <strong>Bibi</strong>. Da una parte dedito a rassicurare <strong>Biden</strong> sulla solidità della democrazia israeliana e dall’altra impegnato a fronteggiare centinaia manifestanti contro di lui. “L&#8217;impegno di <strong>Israele</strong> per la democrazia non cambierà mai. Continueremo a sostenere i valori cari a entrambe le nostre democrazie”, ha dichiarato durante l’incontro con Joe Biden a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che si sta svolgendo a <strong>New York.</strong> I due leader si sono incontrati all&#8217;Intercontinental Hotel e non alla Casa Bianca. Scelta da tenere di conto che indica la contrarietà di Washington alle politiche portate avanti da Netanyahu in particolare la contestata riforma della giustizia promossa dal governo di <strong>estrema destra israeliano</strong>. L’incontro è avvenuto con una piazza gremita di persone che protestavano contro il primo ministro israeliano. I manifestanti, per lo più cittadini israeliani contrari alla riforma della giustizia, hanno chiesto &#8220;democrazia&#8221; mentre sventolavano bandiere di Israele.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scricchiolano sempre di più i rapporti tra Polonia e Ucraina</h2>



<p><strong>Vasil Zvarich</strong>, ambasciatore ucraino in <strong>Polonia</strong>, è stato convocato dalle autorità polacche per protestare contro le parole del presidente ucraino. <strong>Zelensky</strong> ha infatti criticato la posizione di <strong>Varsavia</strong> relativa alle restrizioni sulle importazioni di <strong>grano</strong> dall’Ucraina. Il leader ucraino ha criticato alcuni Paesi europei sostenendo che si limitano a proporre solidarietà sostenendo così indirettamente la Russia.<strong> Paweł Jablonski</strong>, vice ministro polacco, ha sottolineato che questa tesi non è vera nei confronti della Polonia e soprattutto è ingiustificata nei confronti del nostro Paese dal momento in cui Varsavia è stata la prima ad “aprire le porte all’Ucraina” dall’inizio dell’invasione russa. L’obiettivo del governo del premier <strong>Mateusz</strong> <strong>Morawiecki</strong>, è quello di non destabilizzare il mercato polacco. “Voglio avvertire le autorità ucraine che se il conflitto andrà avanti, aggiungeremo altri prodotti al divieto di importazione”, ha detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Iran sempre più rigido contro le donne</h2>



<p>In Iran, a un anno dalla morte della giovane <strong>Mahsa Amini</strong>, si inaspriscono le pene contro le donne violano l rigido codice di abbigliamento, a cominciare dall&#8217;<strong>obbligo del velo </strong>nei luoghi pubblici. Il Majlis, il Parlamento di Teheran, ha votato a favore di un controverso disegno di legge in tal senso, con un periodo &#8220;di prova&#8221; di tre anni. &#8220;È stato deciso che sia di tre anni il periodo di prova per l&#8217;applicazione di questa legge. Ora il Consiglio dei Guardiani deve prendere una decisione riguardo all&#8217;approvazione del periodo di prova. Il rapporto della Commissione andrà al Consiglio dei Guardiani e attenderemo il parere&#8221;, ha affermato il capo della commissione Giustizia del Parlamento iraniano, <strong>Musa Ghazanfarabadi</strong>. l testo, in base a quanto riporta l&#8217;agenzia Dpa facendo riferimento all&#8217;ultima versione, prevede sanzioni severe in caso di mancato rispetto del codice di abbigliamento: si arriverebbe fino a 15 anni di carcere e a sanzioni per l&#8217;equivalente di oltre 5.000 euro. Il testo fa riferimento anche alle donne straniere presenti nel Paese che rischierebbero l&#8217;espulsione.</p>
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		<title>L&#8217;Africa nel G20, Israele ribolle e Trump senza freni: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lafrica-nel-g20-israele-ribolle-e-trump-senza-freni-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2023 17:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo sul grano]]></category>
		<category><![CDATA[g20]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Africana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1245" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-scaled-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-1024x664.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-1536x996.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-2048x1328.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Unione africana ha aderito come membro ufficiale al G20 segnando un evento storico. In Israele sale alta la tensione in vista del 36esimo sabato di manifestazione. La Turchia si avvia a raffinare il grano russo destinato a sei Paesi africani. Trump scatenato al comizio in South Dakota dove aggredisce la magistratura e Biden. La Corea &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lafrica-nel-g20-israele-ribolle-e-trump-senza-freni-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;Unione africana ha aderito come membro ufficiale al G20 segnando un evento storico. In Israele sale alta la tensione in vista del 36esimo sabato di manifestazione. La Turchia si avvia a raffinare il grano russo destinato a sei Paesi africani. Trump scatenato al comizio in South Dakota dove aggredisce la magistratura e Biden. La Corea del Nord festeggia i suoi 75 anni e riceve gli auguri da Cina e Russia. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il “Sud globale” nuovo protagonista del G20</h2>



<p>A <strong>Nuova Delhi</strong> spunta un nuovo protagonista: il continente africano. Per la prima volta l’<strong>Unione africana</strong> ha aderito come membro permanente al <strong>G20</strong>. È stato il presidente indiano <strong>Modi</strong> a formulare in prima persona l’invito ufficiale presentato al presidente di turno dell’organizzazione <strong>Azali Assoumani</strong>, presidente delle Comore. L&#8217;adesione, ha detto Modi, &#8220;rafforzerà il G20 e anche la voce del Sud globale”. L&#8217;Unione Africana è un organismo continentale composto dai 55 Stati membri che compongono i Paesi del continente africano. Da tempo è invitata al G20 insieme ad altre importanti organizzazioni globali, tra cui la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Questo passo, tuttavia, renderà l&#8217;organismo un membro permanente &#8211; come lo è l&#8217;<strong>Unione Europea</strong> &#8211; trasformando potenzialmente il G20 in G21 e dando al blocco africano un posto in prima fila in uno dei più potenti organismi di governance globale del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Sochi all’Africa: il grano russo raffinato dalla Turchia per andare in Africa</h2>



<p>A pochi giorni dall’incontro a <strong>Sochi</strong> tra <strong>Erdogan</strong> e <strong>Putin</strong>, le aziende turche che lavorano e producono farina sono pronte per raffinare il grano russo destinato a quei sei Paesi africani a cui il Cremlino ha promesso il rifornimento. È stato <strong>Kazim Tayici</strong>, presidente della associazione degli esportatori di farine e cereali a renderlo noto. A Sochi, Erdogan non è riuscito a convincere <strong>Putin</strong> a far ripartire l’accordo sul grano ucraino. I due però hanno parlato di un piano, sostenuto dal <strong>Qatar</strong>, per portare tonnellate di grano in Africa. È proprio sulla spinta di questo piano che le aziende turche si sono attivate. “Le aziende turche sono state allertate e sono pronte”, ha dichiarato Kazim Tayici. Le aziende turche sono leader mondiali nella produzione di farina, infatti per anni hanno avuto strette collaborazioni con le Nazioni Unite per la realizzazione di programmi alimentari in Africa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In Israele sale la tensione per le imminenti manifestazioni</h2>



<p>È allerta in <strong>Israele</strong> per le manifestazioni che si terranno stasera in vista dell’udienza della <strong>Corte Suprema</strong>. Il 12 settembre i 15 giudici dell’Alta corte di giustizia prenderanno in esame le petizioni contro la legge approvata dalla <strong>Knesset</strong> che vieta ai giudici di intervenire sulla ragionevolezza dei decreti governativi e ministeriali, a cominciare dalle nomine. Nei giorni precedenti, il governo ha inoltre messo in guardia gli israeliani che potrebbe non accettare una decisione della Corte Suprema contro la legge. Solo giovedì scorso invece, a <strong>Gerusalemme</strong> si è tenuta una manifestazione pro-riforma alla quale hanno preso parte circa 10 mila persone e che ha visto sul palco il ministro delle Finanze e leader del partito di estrema destra Sionismo Religioso, <strong>Bezalel Smotrich</strong>, che ha messo in guardia la presidente della Corte Suprema <strong>Esther Hayut</strong> dall&#8217;osare revocare la legge sulla ragionevolezza, primo pilastro della riforma della giustizia promossa dall&#8217;esecutivo. Rimane alta la tensione in un Paese sull’orlo di una rivolta civile e con una spaccatura interna senza precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump scatenato in South Dakota: “Siamo una repubblica delle banane”</h2>



<p>Dopo la quarta incriminazione&nbsp; per il tentativo di sovvertire il voto nel 2020, l’ex presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> è tornato a parlare ai suoi sostenitori dal palco del <strong>South Dakota </strong>insieme alla governatrice <strong>Kristi Noem</strong>, promettente figura del partito repubblicano. L’ex presidente non ha lasciato spazio a interpretazioni ed è arrivato sul palco più accanito che mai. Primi nel suo mirino i <strong>magistrati</strong> che ha definito &#8220;persone malate”, poi rivolgendosi ai sostenitori ”state sperimentando la più corrotta strumentalizzazione dei tutori della legge nel nostro Paese, una cosa mai vista e fatta per una sola ragione: interferire sulle elezioni, perché queste incriminazioni portino cattiva pubblicità”. Ha continuando criticando Joe Biden di non essere in grado di far fronte alla crisi economica e si è arrogato il merito di aver evitato la guerra nucleare creando un dialogo con il leader nordcoreano <strong>Kim Jong Un</strong>. Sempre riferendosi ai magistrati ha aggiunto, “stanno proprio distruggendo il nostro Paese e se noi non ce lo riprenderemo nel 2024, credo davvero che ci ritroveremo un Paese abbandonato” aprendo un pericoloso spiraglio per una possibile rivolta come quella di<strong> Capitol Hill</strong> del 2021</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per il suoi 75 anni, la Corea del Nord ha ricevuto gli auguri da Russia e Cina</h2>



<p>Oggi la<strong> Corea del Nord</strong> ha festeggiato i suoi 75 anni. Per la ricorrenza<strong> Xi Jinping</strong> e <strong>Vladimir Putin</strong> hanno inviato i loro auguri a <strong>Pyongyang</strong>. “Sotto nuove circostanze, la Cina vuole lavorare con la Corea del Nord per rafforzare le comunicazioni strategiche, approfondire la cooperazione pragmatica e far progredire i rapporti sino-coreani”, così ha dichiarato il leader cinese in un comunicato pubblicato dall’agenzia di stato cinese Xinhua. Pechino ha inviato una delegazione guidata dal vice premier <strong>Liu Guozhong</strong>. Putin ha invece scritto “sono sicuro che attraverso sforzi congiunti continueremo a sviluppare sistematicamente rapporti in ogni direzione”. La celebrazione è stata festeggiata con una parata militare notturna e fuochi d’artificio. Il leader nordcoreano <strong>Kim Jon</strong>g un ha assistito alla parata su piazza Kim Il Sung.&nbsp;</p>
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		<title>Scouting cinese in Usa, arrivano i Leopard 1 a Kiev, i chip di Taiwan in crisi: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/scouting-cinese-in-usa-arrivano-i-leopard-1-a-kiev-i-chip-di-taiwan-in-crisi-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 17:27:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo sul grano]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Pena di morte]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1023" height="685" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b.jpg 1023w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></p>
<p>L'esercito cinese raggira militari americani per impadronirsi del loro expertise, Guterres scrive a Lavrov per rilanciare l'accordo sul grano, Taiwan vende sempre meno chip. Ryiad continua a giustiziare una media di 4 persone a settimana e i (vecchi) Leopard 1 cominciano ad arrivare in Ucraina. Ecco le notizie del giorno.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1023" height="685" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b.jpg 1023w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/3193174497_ba385c8967_b-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></p>
<p>L&#8217;esercito cinese cerca di colmare le proprie lacune di expertise raggirando militari e veterani dell&#8217;esercito americano. I Leopard 1 inviati da Germania, Olanda e Danimarca (che hanno smesso di usarli oltre 20 anni fa) cominciano ad arrivare in Ucraina. L&#8217;Arabia Saudita non onora le proprie promesse sulle limitazioni alle pene capitali, e giustizia 4 persone di media alla settimana. Il colosso taiwanese Tsmc conferma il suo trend di vendita negativo nonostante le novità, e il segretario Onu cerca il compromesso con Lavrov pur di rianimare l&#8217;accordo sul grano. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno.</strong></p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esercito di Pechino cerca di rubare l&#8217;expertise americano</h2>



<p>L&#8217;attuale capo dell&#8217;Aviazione americana (presto capo degli Stati Maggiori Riuniti), il generale Charles Q. Brown, ha affermato che la Cina sta puntando militari statunitensi in servizio o in pensione per &#8220;<strong>tappare i buchi</strong>&#8221; delle sue capacità belliche. L&#8217;esercito cinse sta facendo pressioni su società di sicurezza internazionali perché entrino in affari con Pechino per ottenere i servizi di <strong><em>contractor</em> americani</strong>, &#8220;talenti militari addestrati dagli Stati Uniti o dalla Nato, di tutte le specializzazioni e settori professionali&#8221;. &#8220;Addestrando quelli che saranno gli addestratori dell&#8217;esercito cinese, coloro che stano accettando contratti con queste società estere erodono la nostra <strong>sicurezza nazionale</strong> e mettono la sicurezza dei loro commilitoni e del loro stesso Paese in grave pericolo&#8221; ha scritto Brown nel memo. Il generale si è appellato alla responsabilità dei militari americani &#8220;di salvaguardare le <strong>informazioni di sicurezza</strong> nazionale&#8221; anche una volta lasciate le forze armate. Non è chiaro quanti militari o veterani americani siano stati assunti in questa campagna, ma l&#8217;ufficio investigativo dell&#8217;Aviazione di Washington ha spiegato che l&#8217;operazione è basata su <strong>proposte di lavoro</strong> apparentemente innocue rivolte direttamente ai soldati (in particolare <strong>piloti</strong>) nel corso di eventi dell&#8217;industria bellica.</p>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">I Leopard 1 europei cominciano ad arrivare a Kiev</h2>



<p>Le forze armate danesi hanno comunicato ufficialmente che i primi dieci carri armati Leopard 1 donati a Kiev da Danimarca, Germania e Olanda sono arrivati in Ucraina mentre altri sono ora in viaggio. I tre paesi europei avevano annunciato otto mesi fa che <a href="https://it.insideover.com/difesa/niente-leopard-per-kiev-cosa-ce-dietro-lo-stop-ai-tank.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avrebbero inviato ben 100 carri armati</a> di fattura tedesca per supportare il fronte ucraino. Istruttori militari danesi stanno addestrando le forze ucraine all&#8217;impiego dei tank in Germania. &#8220;Non ho alcun dubbio che questo rappresenterà un grosso aiuto per gli ucraini per vincere la battaglia difensiva che stanno combattendo&#8221; ha affermato il comandante dell&#8217;esercito danese Gunner Aspe Nielsen. I carri armati Leopard 1 A5 sono stati operativi all&#8217;interno della difesa danese fino al 2005. Nel 1997 il Paese aveva acquistato 51 Leopard 2A4 e il precedente Leopard 1A5, il modello attualmente in viaggio verso Kiev, è stato gradualmente eliminato. In Ucraina sono già presenti esemplari del modello <a href="https://it.insideover.com/video/leopard-un-panzer-per-kiev" target="_blank" rel="noreferrer noopener">più recente del Leopard</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quattro pene di morte eseguite a settimana: la preoccupante media saudita</h2>



<p>L&#8217;Arabia Saudita ha giustiziato almeno <strong>100 persone</strong> finora quest&#8217;anno, ovvero una media di quattro uccisioni a settimana: è quanto emerge da un report dell&#8217;organizzazione non governativa Amnesty International, che attesta come questa &#8220;implacabile carneficina&#8221; continui a dispetto delle <strong>promesse</strong> della monarchia di controllare più rigidamente la comminazione della pena di morte. Questo, secondo la direttrice del desk su Medio Oriente e Nord Africa Heba Morayef, rivela &#8220;l&#8217;agghiacciante disprezzo dei Saud per il <strong>diritto alla vita</strong>&#8220;. L&#8217;ispettore per i diritti afferma che il calcolo deriva dalle comunicazioni ufficiali dell&#8217;agenzia stampa saudita <em>Spa</em>, e sottolinea che pertanto il vero totale delle esecuzioni potrebbe essere <strong>anche maggiore</strong>. Un&#8217;ulteriore causa di preoccupazione deriva dal fatto che diversi giovani ora nel braccio della morte avevano <strong>meno di 18 anni</strong> quando hanno commesso il crimine – crimini che spaziano da pubblicazioni di tweet a reati legati alla <strong>droga</strong>, per i quali la pena di morte è <strong>proibita dalla legge internazionale.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il colosso taiwanese dei chip intrappolato in un trend discendente</h2>



<p>L&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/giappone-europa-chip-tsmc-alla-conquista-del-mondo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">azienda Taiwan Semiconductor Manufacturing Co</a>, maggiore produttrice di <strong>semiconduttori</strong> al mondo, ha registrato nel mese di agosto un <strong>crollo delle vendite </strong>pari al 13,5% su base annua. Il motivo potrebbe essere l&#8217;<strong>indebolimento della domanda </strong>globale di dispositivi elettronici. L&#8217;azienda stessa, che ha comunicato questo dato, ha informato che le vendite nel periodo di riferimento si sono attestate a 5,9 miliardi di dollari, cifra che segna un aumento&nbsp;del&nbsp;6,2% su base mensile e che si pone ai massimi dallo scorso gennaio. Nel complesso dall&#8217;inizio del 2023 Tsmc ha generato vendite per appena 31mila miliardi di dollari, che rappresentano un calo del 5,2% rispetto all&#8217;anno precedente. La dirigenza dell&#8217;azienda prevede che per la fine dell&#8217;anno le vendite potrebbero diminuire del <strong>10%</strong>. I numeri sono ancor più significativi dato che l&#8217;azienda ha recentemente sviluppato il suo primo chip con processo produttivo<strong> </strong>a<strong> 3 nanometri</strong>, successo per cui Apple ha affidato all&#8217;azienda l&#8217;intera produzione di chip per i <strong>futuri iPhone</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Guterres scrive a Lavrov per rilanciare l&#8217;accordo sul grano, ma l&#8217;Ucraina non ci sta</h2>



<p>&#8220;Allentare una parte del regime sanzionatorio contro la Russia in cambio del rilancio dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/la-russia-attiva-la-leva-del-grano-e-la-cina-e-alla-finestra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo sul grano</a> rappresenterebbe una vittoria per il <strong>ricatto alimentare russo</strong> e un invito a Mosca per nuove ondate di ricatti&#8221;. Sono queste le parole con cui il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, ha reagito alla pubblicazione sul quotidiano tedesco<em> Bild</em> della lettera che il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, avrebbe inviato al ministro degli Esteri russo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-lavrov.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sergej Lavrov </a>per offrire a Mosca la revoca di alcune sanzioni in cambio del ritorno all&#8217;<strong>accordo sul grano.</strong> La proposta del segretario Onu permetterebbe alle banche russe di tornale nel sistema di movimento di capitali Swift e la fine dell&#8217;embargo su alcuni asset russi in Europa. Il patto garantirebbe anche alle navi russe di non essere attaccate dall&#8217;Ucraina nel Mar Nero. Nella sua dichiarazione, Nikolenko ha chiesto alla comunità internazionale a continuare &#8220;a lavorare affinchè la Russia ritorni ai suoi <strong>obblighi</strong>&#8220;, invece di &#8220;rafforzare il suo senso di impunità e incoraggiare nuove aggressioni con <strong>concessioni</strong>&#8220;. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/scouting-cinese-in-usa-arrivano-i-leopard-1-a-kiev-i-chip-di-taiwan-in-crisi-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Scouting cinese in Usa, arrivano i Leopard 1 a Kiev, i chip di Taiwan in crisi: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Incontro Erdogan-Putin, l&#039;&#8221;asse di resistenza&#8221; in Medio Oriente, incursione a Jenin: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/incontro-erdogan-putin-lasse-di-resistenza-in-medio-oriente-incursione-a-jenin-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2023 17:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo sul grano]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Grano]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-scaled-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-1536x998.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-2048x1331.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal vertice sul grano a Sochi, al divieto dell'abaya in Francia, fino all'estradizione di ucraini dalla Polonia: ecco i cinque fatti del giorno</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/incontro-erdogan-putin-lasse-di-resistenza-in-medio-oriente-incursione-a-jenin-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Incontro Erdogan-Putin, l&#039;&#8221;asse di resistenza&#8221; in Medio Oriente, incursione a Jenin: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-scaled-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-1536x998.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230904190325792_9152392732e498ca7707188a453f969e-2048x1331.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oggi in Russia, Erdogan e Putin si sono incontrati per discutere la ripresa dell&#8217;accordo sul grano. Hezbollah incontra la Jihad islamica palestinese e Hamas per consolidare quella che viene designata come &#8220;asse di resistenza&#8221;. La Polonia ha stipulato un accordo con Kiev per estradare tutti quegli uomini ucraini in età di servizio militare arrivati da inizio guerra. Il campo profughi palestinese di Jenin teatro di una nuova incursione israeliana. La Francia affronta il suo primo giorno di scuola con il divieto di indossare l&#8217;abaya. <strong><strong>Ecco le cinque notizie del giorno.</strong></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incontro tra Erdogan e Putin a Sochi riapre qualche spiraglio sulla fornitura di grano</h2>



<p>L&#8217;attesissimo incontro tra il presidente turco <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Recep Tayyip Erdogan</a> </strong>e il presidente russo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Vladimir Putin</strong> </a>si è tenuto oggi. I due leader si sono incontrati a <strong>Sochi</strong>, località russa sul Mar Nero, per discutere la ripresa delle spedizioni di cibo dall’Ucraina dopo che Mosca aveva interrotto l&#8217;accordo lo scorso luglio. Sono state molti i temi discussi: dall&#8217;accordo sul grano, alla questione energetica, ai colloqui di pace fino alla lotta al terrorismo in Siria. Il Cremlino ha dichiarato che l’invio di grano sarà inviato gratuitamente a sei Paesi africani che ne necessitano. Ad ognuno saranno assegnate dalle 25.000 alle 50.000 tonnellate di cereali. Sulla ripresa degli accordi, Putin ha dichiarato di voler tornare all’accordo ma solo se l’occidente ritirerà le sanzioni e rimuoverà gli ostacoli alle esportazioni di cereali e fertilizzanti russi. Erdogan si dice pronto fare la sua parte affinché Russia e Ucraina abbiano negoziati diretti, rinnovando quindi il suo ruolo di mediatore. &#8220;Naturalmente, l&#8217;Ucraina deve ammorbidire il suo approccio per potere compiere dei passi insieme alla Russia&#8221;, ha affermato il presidente turco. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un fronte comune si sta consolidando in Medio Oriente, l’ “asse della resistenza” contro Israele</h2>



<p>Si stanno intensificando gli incontri gli obiettivi comuni tra <strong>Hezbollah</strong>, il movimento della <strong>Jihad islamica palestinese</strong> e <strong>Hamas</strong>. Il capo di Hezbollah ha infatti incontrato il capo del movimento della Jihad islamica palestinese, Ziad al Nakhala, e il numero due dell&#8217;ufficio politico del movimento di resistenza islamica palestinese Hamas, Saleh el Arouri. Secondo un comunicato di Hezbollah, i tre movimenti hanno passato in rassegna gli sviluppi che interessano la regione, in particolare modo la situazione in <strong>Palestina</strong> e i continui attacchi dei coloni israeliani in <strong>Cisgiordania</strong>, nonché dell’aumento delle operazioni militari da parte delle Forze di difesa israeliane (Idf). Questi movimenti che vengono definiti “asse della resistenza”, si stanno unendo a tal punto che molti degli esponenti di Hamas e della Jihad islamica palestinese si sono stabiliti in Libano. L’incontro si è svolto contemporaneamente au colloqui tenuti dal ministro degli Esteri iraniano, <strong>Hossein Amirabdollahia</strong>n, con il capo di Hezbollah e con diversi rappresentanti della Jihad islamica e di Hamas.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Polonia estrada gli ucraini in età militare arrivati nel Paese da inizio guerra</h2>



<p>Dall’inizio della guerra in <strong>Ucraina</strong>, Kiev ha annunciato la legge marziale. Tutti i cittadini maschi ucraini di maggiore età non possono lasciare il Paese poiché arruolati o indispensabili per la nazione. Molti però sono riusciti a varcare i confini e a uscire dall’Ucraina, violando così la legge. In <strong>Polonia</strong>, da inizio guerra, sono arrivati 2,87 milioni di ucraini di età compresa tra i 18 e i 60 anni. Adesso, in accordo con Kiev, le autorità polacche hanno iniziato a <strong>estradare</strong> i cittadini ucraini in età di servizio militare fuggiti illegalmente dal Paese. Si stima che almeno 80.000 delle persone che hanno attraversato il confine non sono ancora state registrate portando il portavoce del presidente ucraino <strong>Fyodor Venislavski</strong> a dichiarare che quel numero sarebbe di enorme necessità per rafforzare le truppe al fronte</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessuna pace a Jenin: nuova incursione israeliana</h2>



<p>L’esercito israeliano, dopo una breve pausa, è tornato ad operare nel campo profughi palestinese di <strong>Jenin</strong>. Come obiettivo, alcuni ricercati. Come di consueto ci sono stati scambi di colpi d’arma da fuoco tra residenti palestinese e l’esercito israeliani. Secondo il ministero della Sanità di Ramallah, sarebbero rimasti feriti quattro palestinesi. Solo a luglio scorso, il campo profughi è stato teatro di una violenta <strong>incursione israeliana</strong>, la più grande degli ultimi 20 anni dove sono rimasti uccisi 12 civili palestinesi e 100 feriti</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Francia alle prese con il divieto dell’abaya nel primo giorno di scuola</h2>



<p>Non intende arretrare il ministro dell’istruzione francese <strong>Gabriel Attal</strong> sul <strong>divieto dell’abaya</strong>, lungo vestito coprente indossato da alcune allieve musulmane, nelle scuole. Da oggi infatti, primo giorno di scuola per 12 milioni di francesi, entra definitivamente in vigore la legge fortemente voluta dal ministero. Da mesi le scuole si preparano a questo cambiamento e per gestire il divieto, sono state formate 2.000 persone fra ispettori e responsabili &#8220;laicità e valori”, così come dichiarato dallo stesso ministro in un’intervista di Rtl. Secondo gran parte del governo, nelle scuole è necessario far rispettare i <strong>valori di laicità</strong>, minati proprio dall’uso dell’abaya. Conseguentemente al divieto sta prendendo sempre più piede l’idea di testare in alcuni istituti l&#8217;uso della divisa scolastica </p>
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