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	<title>Luis Fernando Camacho Archives - InsideOver</title>
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	<title>Luis Fernando Camacho Archives - InsideOver</title>
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		<title>Spiragli di pace per la Bolivia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/si-apre-uno-spiraglio-per-la-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Bertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 08:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni boliviane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolvia elezioni" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-768x370.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-1024x494.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Dopo che i morti durante gli scontri seguiti all&#8217;ultima tornata elettorale hanno raggiunto quota 32, la Bolivia sembra intravedere uno spiraglio per uscire dalla crisi: domenica 24 novembre la presidente provvisoria Jeanine Áñez ha promulgato la legge che annulla ufficialmente le elezioni del 20 ottobre e ne indice di nuove nei prossimi cinque mesi. “Questa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-uno-spiraglio-per-la-bolivia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolvia elezioni" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-768x370.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/PROTESTE-IN-BOLIVIA-NUOVA-COSTITUZIONE-gETTY-e1574775135587-1024x494.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Dopo che i morti durante gli scontri seguiti all&#8217;ultima tornata elettorale hanno raggiunto quota 32, la <strong>Bolivia</strong> sembra intravedere uno spiraglio per uscire dalla crisi: domenica 24 novembre la presidente provvisoria <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jeanine-anez-lautoproclamata-presidente-della-bolivia.html">Jeanine Áñez</a> ha promulgato la legge che annulla ufficialmente le elezioni del 20 ottobre e ne indice di nuove nei prossimi cinque mesi.</span></p>
<p>“Questa era il principale obiettivo del mio governo, nuove elezioni nel minor tempo possibile,” ha dichiarato Áñez, accusando il suo predecessore <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html">Evo Morales</a> di “aver cercato di manipolare la volontà di noi tutti montando una frode scandalosa,” secondo quanto riporta l’agenzia </span><a href="https://www.noticiasfides.com/nacional/politica/gobierno-de-anez-promulga-ley-de-para-la-realizacion-de-elecciones-generales-402673"><i>Noticias Fides</span></i></a>.</span></p>
<p>Alle elezioni potranno partecipare tutti i partiti politici, incluso il Movimento al Socialismo (Mas) di Morales, ma all’ex presidente sarà proibito presentarsi.</span></p>
<p>“Le cittadine e i cittadini che sono stati rieletti in modo continuativo a un incarico elettivo durante due dei periodi costituzionali anteriori non potranno presentarsi come candidati allo stesso incarico&#8221;, si legge nel testo.</span></p>
<p>Si tratta di un punto fondamentale per le proteste che hanno attraversato le città boliviane dopo le </span><a href="https://it.insideover.com/politica/la-democrazia-boliviana-rischia-grosso.html">elezioni del 20 ottobre</span></a>. Il limite dei due mandati fu infatti sospeso da una sentenza del Tribunale Costituzionale proprio per permettere a Morales di partecipare alla tornata elettorale di quest’anno.</span></p>
<p>In un’intervista al quotidiano britannico </span><a href="https://www.theguardian.com/world/2019/nov/25/evo-morales-refused-to-stand-in-elections-due-to-ethnic-conflict-fears"><i>The Guardian</span></i></a>, il leader indigeno ha dichiarato di essere disposto a rinunciare a una nuova candidatura per pacificare il paese, anche se avrebbe il diritto a correre per la presidenza. </span>“Dicono no ad Evo. E allora io dico va bene, non c’è problema” ha dichiarato, mantenendosi però fermo nella decisione di ritornare in Bolivia.</span></p>
<h2>Accordo tra tutti i partiti politici</span></h2>
<p>L’approvazione della nuova legge elettorale è arrivata all&#8217;unanimità con un accordo tra tutti i partiti politici dopo una vera e propria maratona parlamentare dei due rami del Parlamento nella giornata di sabato 23.</span></p>
<p>Non viene ancora indicata una data precisa per le nuove consultazioni, ma si stabilisce che dovranno tenersi entro cinque mesi.</span></p>
<p>Per Eva Copa, presidente del Senato ed esponente del Mas, che detiene la maggioranza in entrambe le Camere, “siamo arrivati a un consenso molto chiaro, approvando la legge all’unanimità, e questo dimostra che, se si vuole lavorare insieme per davvero, si può.”</span></p>
<p>Il prossimo passo sarà la stesura del regolamento per eleggere un nuovo Tribunale Elettorale Supremo, che, sempre secondo </span><a href="https://www.noticiasfides.com/nacional/politica/alp-sesionara-el-martes-para-aprobar-el-reglamento-de-eleccion-de-vocales-al-tse-402679"><i>>Noticias Fides</span></i></a>, verrà discussa a partire da martedì 26 novembre. I precedenti membri, infatti, erano stati </span><a href="https://it.insideover.com/politica/morales-lascia-il-governo-e-annuncia-elezioni-in-bolivia.html">destituiti dallo stesso Morales</span></a> all’annuncio di nuove elezioni e si trovano al momento in stato di arresto, accusati di aver manipolato i risultati elettorali.</span></p>
<p>Nel corso di un’intervista rilasciata alla </span><i>Cnn </span></i>venerdì notte, Luis Fernando Camacho, il rappresentante di destra dei comitati civici di Santa Cruz, non ha scartato la possibilità di presentarsi come candidato insieme a Marco Antonio Pumari, alla testa dei comitati della città di Potosì.</span></p>
<p>Una scelta non condivisa da una parte degli attivista che hanno animato le proteste. &#8220;Quando siamo scesi in piazza era perché non passasse la frode, e non per supportare nessun altro leader politico,” racconta a </span><i>Inside Over</span></i> una giovane professionista che ha partecipato fin dall’inizio alle proteste, “vorrei che alle prossime elezioni non si presentino candidati come Mesa o Camacho, perché la loro presenza genererebbe tensioni in chi si è mobilitato per la difesa di Morales. Siamo un popolo diverso e plurale.”</span></p>
<h2>Morales accusato di sedizione e terrorismo</span></h2>
<p>Secondo </span><a href="https://elpais.com/internacional/2019/11/24/actualidad/1574607157_131026.html"><i>El Páis</span></i></a>, il dibattito parlamentare ha anche però portato a una divisione nel gruppo parlamentare del Mas. Nonostante tutti i senatori abbiano votato a favore della legge elettorale, un gruppo del partito ha cercato di portare avanti anche un progetto di legge “contro la persecuzione che si esercita nei confronti di Morales e dei sindacalisti”. La maggioranza del Senato ha però votato per la sospensione di tale  provvedimento.</span></p>
<p>L’obiettivo del gruppo di fedelissimi era proteggere l’ex presidente e l’ex ministro degli interni, Juan Ramón Quintana, al momento entrambi rifugiati in Messico, dall&#8217;accusa di sedizione e terrorismo, formulata venerdì 22 nei suoi confronti. Il quotidiano </span><a href="http://www.la-razon.com/nacional/Denuncia-Gobierno-Anez-Evo-Quintana-terrorismo-sedicion-Bolivia_0_3262473747.html"><i>La Razón </span></i></a> riporta che l’attuale ministro del Governo, Arturo Murillo, ha infatti presentato al Fiscale Generale la registrazione di una conversazione telefonica tra Morales e il ricercato per narcotraffico Faustino Yucra Yarwi, in cui si sarebbero coordinati i blocchi per lasciare senza somministrazione di alimenti le città del paese.</span></p>
<p>Morales ha sminuito le accuse come un vero e proprio “montaggio” a opera dei suoi oppositori.</span></p>
<p>Áñez ha però già anticipato che, anche in caso di approvazione di un simile disegno di legge, lei si rifiuterebbe di firmarlo. “La nuova Bolivia che vogliamo sarà un paese di giustizia, non di impunità,” ha dichiarato.</span></p>
<h2>La fine dei blocchi</span></h2>
<p>I primi spiragli di un ritorno alla normalità si erano aperti già sabato 23, quando un incontro tra il governo e le potenti federazioni di vicini di El Alto aveva portato a una tregua di 48 ore dei blocchi stradali che da vari giorni tenevano in scacco la città di La La Paz. </span></p>
<p>Secondo la catena radiofonica </span><a href="https://erbol.com.bo/nacional/gobierno-y-el-alto-pactan-tregua-de-48-horas-mientras-se-cumple-petitorio?fbclid=IwAR1bFjGPkEDHzpu2xQ1yG38q6kRY6glntPGWObn0CGMGwM6X-96hSRpqUYE"><i>Erbol</span></i></a>, le autorità hanno accettato una modifica del </span><a href="https://it.insideover.com/politica/la-bolivia-e-sullorlo-del-caos.html">Decreto 4078</span></a>, che sollevava le forze armate impegnate in operazioni di ordine pubblico da ogni responsabilità penale, la sostituzione dei militari a guardia delle istituzioni pubbliche con la polizia, la garanzia che tutti i progetti iniziati sotto il precedente governo sarebbero stato portati a termine e che non verranno realizzate privatizzazioni.</span></p>
<p>L’accordo è stato confermato da una successiva riunione con il sindacato della Centrale Operaia Boliviana, che per anni ha rappresentato la spina dorsale dell’egemonia politica di Morales. L&#8217;esecutivo si è inoltre impegnato a creare una commissione congiunta per valutare la liberazione dei detenuti delle ultime settimane.</span></p>
<p>Al momento, dunque, gli unici blocchi ancora in corso sono quelli che portati avanti dalle organizzazioni dei contadini <em>cocaleros</em> nelle regione del Chapare.</span></p>
<p>Dopo un mese di proteste e duri scontri tra diverse fazioni, sembra quindi che in Bolivia si sia aperto uno spiraglio di pace.</span></p>
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		<title>Chi c&#8217;è dietro le proteste in Bolivia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-ce-dietro-le-proteste-in-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Franzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 07:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestanti in Bolivia (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Bolivia si sta registrando una serie di eventi di grande impatto, tutti pienamente coinvolgenti la politica nazionale e la variegata composizione della società del Paese. In questi, sono coinvolti personaggi più o meno noti dentro e fuori i confini dello Stato sudamericano: uno di questi è sicuramente Luis Fernando Camacho, un leader cristiano proveniente dal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-ce-dietro-le-proteste-in-bolivia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestanti in Bolivia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestanti-in-Bolivia-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In <strong>Bolivia</strong> si sta registrando una serie di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bolivia-e-sullorlo-del-caos.html">eventi di grande impatto</a>, tutti pienamente coinvolgenti la politica nazionale e la variegata composizione della società del Paese. In questi, sono coinvolti personaggi più o meno noti dentro e fuori i confini dello Stato sudamericano: uno di questi è sicuramente <a href="https://left.it/2019/11/13/chi-e-davvero-luis-fernando-camacho-leader-dei-golpisti-boliviani/"><strong>Luis Fernando Camacho</strong></a>, un leader cristiano proveniente dal Sud boliviano, salito alla ribalta delle cronache per essere entrato nel palazzo presidenziale dopo la dipartita politica di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html" target="_blank" rel="noopener">Morales</a>.</p>
<h2>Gli ultimi accadimenti politici in Bolivia</h2>
<p>Vale la pena, in questo senso, fare un passo indietro. Dapprima, si sono tenute le elezioni nazionali, che hanno proclamato <strong>Evo Morales</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/morales-si-proclama-vincitore-ma-la-bolivia-rischia-il-caos.html">presidente per la quarta volta</a>: un&#8217;operazione che da alcuni osservatori è stata interpretata come una forzatura della Costituzione, da altri è stata invece approvata in quanto ha ricevuto l&#8217;avallo popolare e democratico. In seguito sono venute le <a href="https://it.insideover.com/guerra/bolivia-bruciate-case-governatori-morales-e-colpo-di-stato.html">ribellioni</a>, fomentate dagli sconfitti, e con esse il tradimento dell&#8217;esercito e delle forze dell&#8217;ordine, che hanno voltato le spalle al neo-eletto presidente.</p>
<p>Da qui, la <a href="https://it.insideover.com/politica/morales-lascia-il-governo-e-annuncia-elezioni-in-bolivia.html">caduta del governo</a>, la <a href="https://it.insideover.com/politica/morales-vola-in-messico-e-la-bolivia-brucia.html">fuga in Messico</a> di Morales e la proclamazione di <strong>Jeanine Anez</strong>, leader dell&#8217;opposizione di destra, come presidente <em>ad interim</em>. Nel frattempo, nel Paese il caos si è moltiplicato, e la guerra civile si è fatta tremendamente più vicina: i sostenitori del governo decaduto hanno replicato le manifestazioni di piazza, subendo tuttavia la repressione della polizia e di alcuni manifestanti armati. Con un <a href="https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2019/11/21/bolivia-vara-decreto-impunita-militari/">permesso di impunità</a>, dato dal nuovo governo, di poter usufruire della forza contro i manifestanti.</p>
<p>Il riconoscimento internazionale di Anez disegna, in certo qual modo, la <strong>geografia politica</strong> che si situa dietro agli <a href="https://it.insideover.com/politica/bolivia-alle-origini-della-crisi.html">accadimenti boliviani</a>: un insieme di moti le cui scaturigini hanno origine tanto esogena quanto endogena. Ad aver riconosciuto la sua legittimità sono stati, con soddisfazione, in primo luogo il Brasile di <strong>Jair Bolsonaro</strong> &#8211; le cui politiche potrebbero essere ricalcate dal nuovo esecutivo &#8211; e gli <a href="https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/statement-president-donald-j-trump-regarding-resignation-bolivian-president-evo-morales/">Stati Uniti</a> di <strong>Donald Trump</strong>.</p>
<p>Difatti, secondo il mai domo schema della <strong>dottrina Monroe</strong>, l&#8217;America latina è sempre stata intesa, dal XIX secolo, come il giardino di casa a stelle strisce. In questo caso, ipotesi accreditata è che la necessità di applicare tale strategia abbia a che fare anche con <a href="https://it.insideover.com/politica/la-geopolitica-del-litio-in-bolivia.html">interessi economici cospicui verso il <strong>litio</strong></a>: metallo alcalino di cui la Bolivia è piena, indispensabile per le batterie, e che Morales stava trattando con la Cina.</p>
<h2>L&#8217;ascesa di Camacho all&#8217;opposizione</h2>
<p>Tuttavia, i legami con attori esterni al Paese non sono gli unici che meritino la dovuta attenzione. Infatti, la geografia interna della Bolivia, per come emersa dalle recenti elezioni vinte da Evo Morales, è quanto mai variegata, ed alcuni protagonisti interni hanno favorito un determinato <strong>disegno politico</strong> per il Paese, piuttosto che un altro.</p>
<p>Uno di questi è stato &#8211; ed è &#8211; senza ombra di dubbio Luis Fernando Camacho, la cui provenienza e le cui attività politiche sotterranee denotano il succitato legame fra spinte interne e spinte esterne nella questione boliviana. Il pluripremiato giornalista investigativo <strong>Max Blumenthal</strong>, insieme a <strong>Ben Norton</strong>, ha effettuato un reportage di alto livello su <a href="https://thegrayzone.com/2019/11/11/bolivia-coup-fascist-foreign-support-fernando-camacho/"><em>The Gray Zone</em></a>, in cui ha cercato di enucleare le origini sociali, culturali ed economiche dell&#8217;uomo che, poco dopo le dimissioni di Morales, ha mostrato al mondo una parte di Bolivia ben diversa dallo spirito plurinazionale e socialista dell&#8217;ormai ex Presidente Aymara.</p>
<p>Infatti, Camacho si è presentato al palazzo presidenziale con una Bibbia in mano, proclamando che la Bolivia appartiene a Cristo e che mai più dovrà finire in mano agli indigeni. &#8220;<strong>Pachamama</strong> non tornerà mai più al palazzo&#8221;, ha dichiarato, in riferimento alla Madre Terra andina &#8211; in lingua quechua -, dea della terra, dell&#8217;agricoltura e della fertilità presso gli Inca ed altri popoli nativi del Sud America.</p>
<p>Una linea che, peraltro, sembra assolutamente conforme alle idee segregazioniste della <em>leader</em> di destra, <a href="https://mundo.sputniknews.com/america-latina/201911191089363631-siete-dias-de-jeanine-anez-retroceden-mas-de-10-anos-en-bolivia/?">l&#8217;auto-proclamata Anez</a>, che non nutre simpatie per gli indios (il rogo delle <strong>bandiere Wiphala</strong> lo dimostra). Nel frattempo che gli scontri nel Paese continuano ad aumentare, e con essi <a href="https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-in_tutta_la_bolivia_ci_sono_morti_e_li_stanno_occultando_la_drammatica_denuncia_di_un_abitante_di_el_alto_video/5694_31826/">i morti ed i feriti</a> &#8211; soprattutto fra i serramenti della popolazione che, a milioni, ha votato per la riconferma di Morales. Non è incidentale che, all&#8217;inizio del caos scatenato nel Paese, Camacho abbia sostenuto la legittimità della violenza adoperata dai sostenitori dell&#8217;opposizione: la quale ora governa, con lui figura centrale.</p>
<h2>La Union Juvenil di Santa Cruz</h2>
<p>Dunque, sostengono Blumenthal e Norton, dietro alla figura moderata di <strong>Carlos Mesa</strong> &#8211; che si è presentato alle elezioni per cercare di scalzare Morales dal trono presidenziale, senza riuscirci -, si nascondeva il &#8220;vero volto dell&#8217;opposizione&#8221;. Una parte i cui membri hanno insistito sull&#8217;esistenza di brogli &#8211; un&#8217;<a href="http://cepr.net/press-center/press-releases/no-evidence-that-bolivian-election-results-were-affected-by-irregularities-or-fraud-statistical-analysis-shows">ipotesi smentita</a> da organi internazionali indipendenti &#8211; come <em>casus belli</em> per scatenare il voltafaccia delle forze armate e così giungere a controllare il Paese, costringendone il Presidente a fuggire.</p>
<p>Questo volto, alcune delle cui sfumature sono rappresentate da Camacho &#8211; imprenditore ultra-40enne -, ha assunto i propri tratti in alcune determinate zone del Paese. La principale delle quali è stata la <strong>separatista Santa Cruz</strong>, nella quale egli ha potuto respirare a pieni polmoni un&#8217;atmosfera ben diversa da quella che Morales aveva cercato di porre in essere. Alcuni &#8220;contorni ideologici del colpo di Stato&#8221;, per utilizzare le parole dei due giornalisti investigativi americani, hanno assunto le proprie fattezze esattamente in questa regione, e nelle attività che la contraddistinguono.</p>
<p>Uno dei <em>background</em> più importanti e noti di Camacho è la sua appartenenza alla <strong>Union Juvenil Cruceñista</strong>, una vera e propria formazione paramilitare, simboleggiata da una croce verde (i cui dettami sono molto simili a quelli venuti in essere nel regime fascista ed in altri regimi dittatoriali del passato novecesco europeo), il cui saluto ricorda il tristemente noto &#8220;Sieg Heil&#8221; dei membri del Partito nazionalsocialista e poi di tutta la Germania sotto Adolf Hitler.</p>
<p>La Ujc si è inoltre resa protagonista di diverse azioni violente &#8211; durante il corso della sua esistenza &#8211; nei confronti dei nemici politici: la stessa <strong>ambasciata statunitense a La Paz</strong>, con i suoi rappresentanti, non ha esitato a riconoscere il movente di <a href="http://wl.1-s.es/cable/2008/03/08LAPAZ693.html">discriminazione razziale</a> di queste azioni. Quindi, tutt&#8217;altro che meramente politiche. Inoltre, sin dall&#8217;elezione di Morales nel 2006, questo movimento ha portato avanti una vera e propria campagna separatista.</p>
<h2>L&#8217;amicizia di Camacho con Branko Marinkovic</h2>
<p>La storia dell&#8217;iscrizione di Camacho alla UJC durò due anni, a seguito dei quali egli lasciò l&#8217;organizzazione dalla sua posizione di vicepresidente: non per dissidi ideologici, ma perché aveva un crescente <strong>impero imprenditoriale</strong> da gestire. Iscritto ad un&#8217;enigmatica organizzazione, <a href="https://mundo.sputniknews.com/america-latina/201911141089312682-la-enigmatica-orden-a-la-que-pertenece-camacho-en-bolivia/"><em>Los Caballeros de Oriente</em></a>, che potrebbe essere ricondotta alla massoneria, egli appartiene al <strong>Grupo Empresarial de Inversiones Nacional Vida</strong>, il quale si occupa di diversi settori dell&#8217;economia boliviana: terziario (servizi), energetico (gas), assicurativo. Con numerosi investimenti diretti ed indiretti in varie società.</p>
<p>Nel frattempo che egli si avvicinava al mondo dell&#8217;impresa, scalando le gerarchie del <strong>Comitato Pro-Santa Cruz</strong>, è stato preso sotto l&#8217;ala protettrice di <strong>Branko Marinkovic</strong>, proprietario terriero di origine croata. Un vero e proprio oligarca, che ha alimentato i sogni politici della destra boliviana, in quanto ben più liberale e meno dirigista-statalista del Mas di Morales:presidente che, parzialmente, aveva nazionalizzato alcune sue terre.</p>
<p>Nel 2008, come rilevano Blumenthal e Norton, è stato <a href="https://www.fidh.org/es/region/americas/bolivia/El-Comite-Civico-pro-Santa-Cruz">direttamente denunciato</a> dalla <em>International Federation for Human Rights</em> per essere un &#8220;attore e promotore di razzismo e violenza&#8221; nel suo Paese, agente ad esempio attraverso il già citato Comitato Pro-Santa Cruz. Additato in quello stesso anno dal <a href="https://www.nytimes.com/2008/09/27/world/americas/27bolivia.html"><em>New York Times</em></a> come un gruppo apertamente xenofobo, cinque anni dopo ha subito lo strale perforante di <a href="https://www.opendemocracy.net/en/bolivian-democracy-vs-united-states/"><strong>Matt Kennard</strong></a>, giornalista che ha scoperto stretti legami fra questo Comitato ed il governo di Washington, che l&#8217;ha utilizzato come arma non convenzionale per balcanizzare la Bolivia.</p>
<p>Quindi, il legame fra alcuni movimenti <em>putschisti</em> interni alla Bolivia &#8211; come questo di Markovic e Camacho &#8211; e gli Stati Uniti, soprattutto nell&#8217;ottica di destabilizzazione del Paese sudamericano, non sono nuovi. Basti ricordare la <strong>Falange Socialista Boliviana</strong>, un movimento che &#8211; a dispetto del nome &#8211; ebbe sempre un&#8217;impronta politica di segno e metodologia operativa completamente opposte. Al punto tale da aver dato rifugio a <strong>Klaus Barbie</strong>, criminale di guerra nazista ed ex uomo della Gestapo: lo stesso uomo che gli Stati Uniti (e la Cia in particolare) hanno utilizzato per il programma dell&#8217;<em>Operazione Condor</em> durante la Guerra Fredda, con l&#8217;obiettivo di impedire la proliferazione del comunismo in America Latina.</p>
<p>Inoltre, Marinkovic &#8211; la cui famiglia si vocifera appartenne al movimento degli Ustascia &#8211; è stato un sostenitore della Union Juvenil Cruceñista e, esattamente come Camacho, si colloca nell&#8217;ala maggiormente conservatrice e radicale della Chiesa. Infine, non è incidentale che sia un denigratore della triade Cuba-Venezuela-Nicaragua, e che nutra simpatie per i movimenti di opposizione di questi Paesi (e non solo di questi): spesse volte eterodiretti, o comunque collusi col potere ombra a stelle e strisce.</p>
<h2>La magmatica situazione boliviana</h2>
<p>Il retroterra storico, culturale e relazionale di Luis Fernando Camacho ne mostra in maniera piuttosto chiara l&#8217;indirizzo politico. E, con esso, come la sua volontà di spodestamento di Morales lo abbia portato ad usufruire della sua <strong style="font-size: 1rem;">influenza</strong><span style="font-size: 1rem;"> sul territorio di Santa Cruz (e non solo) per muovere contro Evo Morales manifestazioni di protesta, in zone tradizionalmente ostili al presidente indio. Non a caso, dal Messico Morales stesso lo ha additato di essere stato uno dei protagonisti del </span>golpe<span style="font-size: 1rem;"> da lui subito.</span></p>
<p>Naturalmente, la situazione politica in Bolivia non può essere riduzionisticamente intesa nell&#8217;esistenza di un bianco o di un nero senza una scala di grigi. Infatti, è doveroso specificare che quella di Camacho e della destra di Anez non era l&#8217;unica opposizione rispetto all&#8217;oramai ex presidente. Nonostante la tradizionale simpatia suscitata <a href="http://www.elzeviro.eu/affari-di-palazzo/colpo-di-stato-contro-morales-aveva-risollevato-la-bolivia.html">nelle comunità indigene</a>, finalmente rappresentate in Costituzione sotto Morales, talune di queste &#8211; fra cui gli <strong>Ayllos</strong> &#8211; avevano dimostrato <a href="https://www.lindro.it/bolivia-l-inizio-della-fine-di-pachamama/">poca soddisfazione</a> nei confronti delle sue scelte. Tuttavia, la loro richiesta si limitava a dimissioni e ripetizione delle elezioni: non certo ad una presa violenta del potere.</p>
<p>Per questo motivo, è innegabile che la fazione politica cui appartiene Camacho stia ricoprendo un ruolo chiave e primario non soltanto nella fuga di Morales, ma anche nell&#8217;attuale controllo e <strong>sommovimento repressivo</strong> nel Paese. Camacho ha documentato, attraverso il suo profilo Twitter aperto da pochi mesi, i suoi incontri con diversi funzionari di Stati sudamericani &#8211; come ad esempio il Brasile e la Colombia -, poi apertamente allineatisi al rovesciamento del potere costituito in Bolivia.</p>
<p>Blumenthal e Norton sostengono che, mentre veniva proposta la figura del centrista Carlos Mesa &#8211; in ogni caso portatore di un programma economico di stampo <strong>liberista</strong> molto vicino ai <em>desiderata</em> transnazionali dei potentati economici -, i facinorosi stavano premendo affinché il colpo di mano, in caso di sconfitta democratica, riuscisse senza intoppi. L&#8217;appoggio di militari e polizia, in questo senso, è stato decisivo: in questo scenario, dal palcoscenico mediatico è scomparsa la figura di Mesa, ed è comparsa quella di &#8220;<strong>Macho Camacho</strong>&#8220;. Sicuramente, uno degli ispiratori dell&#8217;attuale disordine in Bolivia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-ce-dietro-le-proteste-in-bolivia.html">Chi c&#8217;è dietro le proteste in Bolivia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Morales lascia il governo e annuncia elezioni in Bolivia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/morales-lascia-il-governo-e-annuncia-elezioni-in-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Bertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 08:08:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Evo Morales (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo quasi 14 anni al potere, Evo Morales, lascia la presidenza della Bolivia. La rinuncia arriva al termine di una lunga e convulsa giornata, che si era aperta con la sua dichiarazione di voler convocare nuove elezioni nazionali. A fianco del fedele braccio destro Álvaro García Linera, la coppia che ha trasformato radicalmente il paese ha annunciato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/morales-lascia-il-governo-e-annuncia-elezioni-in-bolivia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Evo Morales (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Evo-Morales-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo quasi 14 anni al potere, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-evo-morales.html"><span style="font-weight: 400;">Evo Morales</span></a><span style="font-weight: 400;">, lascia la presidenza della <strong>Bolivia</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">La rinuncia arriva al termine di una lunga e convulsa giornata, che si era aperta con la sua dichiarazione di voler convocare nuove elezioni nazionali.</span></p>
<p>A fianco del fedele braccio destro Álvaro García Linera, la coppia che ha trasformato radicalmente il paese ha annunciato le proprie dimissioni nel tardo pomeriggio in un messaggio televisivo.</p>
<p>“Rinuncio in modo che Mesa e Camacho non continuino a maltrattare i familiari dei nostri compagni, non continuino ad attaccare i ministri e i deputati, in modo che smettano di maltrattare gli umili,&#8221; ha <a href="https://cnnespanol.cnn.com/2019/11/10/minuto-a-minuto-evo-morales-convoca-a-nuevas-elecciones-tras-informe-de-la-oea/"><span style="font-weight: 400;">dichiarato </span></a><span style="font-weight: 400;">Morales, attaccando sia l’opposizione politica che i movimenti civici che hanno organizzato le proteste più dure. “È un golpe di stato civile e poliziesco.”</span></p>
<p>La scelta è avvenuta poche ora dopo che il capo dell’esercito, Williams Kaliman, aveva consigliato pubblicamente a Morales di fare un passo indietro. <span style="font-weight: 400;">“Dopo aver analizzato la situazione conflittuale interna del paese, suggeriamo al presidente dello Stato che rinunci all’incarico, permettendo la pacificazione e il mantenimento della stabilità per il bene della nostra Bolivia,” ha detto Kaliman.</span></p>
<p>Ma a far vacillare Morales è stato probabilmente anche il mancato appoggio della sua base storica, il sindacato della Centrale Operaia Boliviana. Secondo il giornale boliviano<a href="http://www.la-razon.com/nacional/evo-morales-cob-renuncia-reflexionar-pacificar-pais-bolivia_0_3255274472.html"> <i>La Razón</i></a>, Juan Carlos Huarachi, suo segretario esecutivo, aveva anche lui proposto all’ex presidente di considerare la possibilità di lasciare il mandato.</p>
<h3>L’annuncio di nuove elezioni</h3>
<p>Solo questa mattina, <span style="font-weight: 400;">Morales</span><span style="font-weight: 400;"> aveva annunciato che avrebbe convocato nuove elezioni nazionali.</span></p>
<p>La dichiarazione era arrivata poco dopo che l’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) aveva denunciato “irregolarità” nell’ultima tornata elettorale, nel mezzo della più grave <span style="font-size: 1rem;">crisi politica dai tempi della cosiddetta &#8220;Guerra del gas&#8221;.</span></p>
<p>Le proteste sono esplose proprio a causa del sospetto di brogli elettorali, che avrebbero garantito a Morales la rielezione a presidente lo scorso 20 ottobre.</p>
<p>Nel suo report, l’OEA ha scartato la possibilità che potesse uscire vincitore con un margine tale da evitare di tornare alle urne per un secondo turno.</p>
<p>“Tenendo in conto le proiezioni statistiche, è possibile che il candidato Morales sia arrivato al primo posto e il candidato Mesa al secondo. Ciononostante, risulta impossibile statisticamente che Morales abbia ottenuto il 10% di differenza, richiesto per evitare una seconda tornata,” si legge nel report.</p>
<p>L’organizzazione ha inoltre riscontrato gravi errori e mancanze nel sistema informatico per il conto finale dei voti.</p>
<h3>L’opposizione voleva Evo fuori da subito</h3>
<p>L’annuncio di Morales arrivava dopo <a href="https://it.insideover.com/guerra/bolivia-bruciate-case-governatori-morales-e-colpo-di-stato.html">giorni di dure proteste</a><span style="font-weight: 400;">, che avevano visto anche ammutinamenti tra le forze dell’ordine, che si sono rifiutate di intervenire contro i manifestanti, e quattro morti negli scontri tra oppositori e sostenitori del Movimento al Socialismo (MAS), il partito di Morales.</span></p>
<p>I<a href="https://it.insideover.com/guerra/bolivia-bruciate-case-governatori-morales-e-colpo-di-stato.html"><span style="font-weight: 400;">ncendi dolos</span><span style="font-weight: 400;">i</span></a><span style="font-weight: 400;"> erano stati inoltre appiccati alle abitazioni di Esther Morales, sorella del presidente, </span><span style="font-weight: 400;">e dei governatori di Oruro e Chiquisaca. Gruppi di manifestanti si erano spinti fino a occupare le sedi d</span><span style="font-weight: 400;">i Bolivia TV</span><span style="font-weight: 400;"> e di Radio Patria Nueva.</span></p>
<p>“Chiedo a tutti ora di abbassare la tensioni, abbiamo tutti il dovere di pacificare Bolivia,” <a href="https://youtu.be/D7T8_iPN3kE"><span style="font-weight: 400;">aveva insistito</span></a><span style="font-weight: 400;"> Morales durante la conferenza stampa.</span></p>
<p>I principali leader dell’opposizione avevano però preteso da subito le sue dimissioni.</p>
<p>Per il senatore oppositore e candidato del partito “Bolivia disse no (21F)” <a href="http://www.la-razon.com/nacional/21F-Ortiz-respeto-solucion-fondo-elecciones_0_3255274457.html"><span style="font-weight: 400;">Oscar Ortiz</span></a><span style="font-weight: 400;">, Morales continuava infatti a essere un candidato illegittimo da quando il paese aveva votato contro la sua ricandidatura nel referendum tenutosi il 21 febbraio 2016.</span></p>
<p>Dopo l’annuncio, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-carlos-mesa.html">Carlos Mesa</a>, il principale contendente alle elezioni, aveva <span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.facebook.com/carlosdmesag/videos/959559267735981/?__xts__[0]=68.ARDWjxqcCEAVyPOWXNl0c6NjNoSJep1QfBekVhkji8riPcYpnDg4lJXM5ZTCTfNaXNp_pLbkQxR-3CumrNaHZuwR5KqIxvVoyK7m40AeOk59swvHgDBaYPQ0AoZBY03PD3oh5Ef3neDlWj-z8Q3fwTrGCM-s9fxCFWkCNyq1VH6GpIeu3zzQY7CuBusZMOdOEhvSQ0HEUbg2oSx15Mg0bGg1Oakmo9Rnai67BzS1bVyrZScf_xYTI9KkpDJOB4l7UN8x9O94nNLNAec1Buf6ssiTNn_fPVxPXMkUf7WuFGGba0_JyMWiy29X3lqLzbVVi9fkekD4hv1p_-YDGA1wYZ5Cl0SElbaFigA&amp;__tn__=-R">sottolineato</a> come “in quanto responsabili della frode e del conflitto sociale che ha causato vari morti e feriti, Evo Morales e Alvaro Garcia Linera, sono assolutamente inadeguati a presiedere questo nuovo arco elettorale.”</span></p>
<p>Mesa aveva poi richiesto la convocazione dell’Assemblea Legislativa Plurinazionale (il parlamento boliviano) per cercare un nuovo accordo che permetta l’elezione del nuovo organo elettorale.</p>
<p>I cosiddetti comitati civici, che hanno finora capitanato le proteste più dure sotto la guida leader di destra <span style="font-weight: 400;">Luis Fernando Camacho, si erano spinti anche oltre, chiedendo la rinuncia di tutti i deputati del MAS, delle autorità del Tribunale Supremo di Giustizia e del Tribunale Costituzionale, per poi creare una Giunta di Governo Transitorio che designi il nuovo Organo Elettorale e porti a elezioni nel giro di 60 giorni.</span></p>
<p>Morales si era appellato al suo ruolo istituzionale. “Il mio mandato termina il 21 di gennaio del prossimo anno. Chi insinua (il contrario) sta dalla parte del colpo di stato,” aveva affermato alla radio Panamericana.</p>
<p>Su una sua eventuale ricandidatura, invece, il leader cocalero aveva glissato: “il tema delle candidature è secondario, prima dobbiamo riappacificarci”, riporta il giornale <a href="https://www.paginasiete.bo/nacional/2019/11/10/el-presidente-sermonea-al-periodista-que-le-pregunta-si-sera-candidato-236984.html#!"><i><span style="font-weight: 400;">Página Siete</span></i></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>Nell’annuncio di nuove elezioni, Morales ha anche dichiarato che i membri del Tribunale Supremo Elettorale (TSE) verranno sostituiti per intero, e che spetterà al parlamento boliviano, d’accordo con tutte le forze politiche, stabilire con quale meccanismo verranno designati i nuovi membri.</p>
<p>Massimo organo per l’amministrazione delle contese elettorali, il TSE è stato in questi anni al centro della disputa politica del paese.</p>
<p>L’insediamento dei suoi membri è stato accompagnato dalle polemiche fin dalla loro designazione a luglio 2015, dato che maggioranza e opposizione non riuscirono ad arrivare a delle nomine condivise, secondo quanto riporta <a href="http://eju.tv/2015/07/exeni-uriona-sandoval-mamani-costas-y-choque-los-vocales-del-tribunal-supremo-electoral/"><i><span style="font-weight: 400;">La Razón</span></i></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>Nel 2018, subito dopo aver abilitato Morales a partecipare alle nuove elezioni, la consigliera Dunia Sandoval <a href="http://www.la-razon.com/nacional/animal_electoral/Repostulacion-Sandoval-denuncia-presiones-TSE-habilitacion-Evo-dana-democracia_0_3051294859.html"><span style="font-weight: 400;">raccontò</span> </a><span style="font-weight: 400;">poi di ricevuto pressioni da parte sia del potere legislativo che del potere esecutivo per votare a favore (ma lei comunque si oppose).</span></p>
<p>Il giorno dopo le elezioni, infine, anche <span style="font-weight: 400;">Antonio Costas</span><span style="font-weight: 400;">, vicepresidente e membro indipendente del TSE, presentò le sue dimissioni in disaccordo con la sospensione dei risultati preliminari, secondo quanto riporta </span><a href="https://www.infobae.com/america/america-latina/2019/10/22/en-medio-de-las-sospechas-de-fraude-renuncio-el-vicepresidente-del-tribunal-supremo-electoral-de-bolivia/"><i><span style="font-weight: 400;">Infobae</span></i></a><span style="font-weight: 400;">. I</span><span style="font-weight: 400;">l conteggio dei voti, che indicava come probabile una secondo turno elettorale, si bloccò infatti per quasi un giorno intero, generando le primi voci di brogli.</span></p>
<p>E proprio questa domenica è arrivata anche la notizia che il Fiscale Generale dello Stato ha istruito un processo contro tutti i membri del TSE per delitti ordinari, elettorali e legati alla corruzione.</p>
<p>È dunque chiaro che parte della futura contesa boliviana ruoterà proprio attorno alla definizione e alla scelta dei nuovi membri del TSE.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/morales-lascia-il-governo-e-annuncia-elezioni-in-bolivia.html">Morales lascia il governo e annuncia elezioni in Bolivia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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