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	<title>Justin Trudeau Archives - InsideOver</title>
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	<title>Justin Trudeau Archives - InsideOver</title>
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		<title>Con i suoi dazi Trump ha fatto nascere una forza nuova: il nazionalismo canadese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 16:58:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020317271842_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020317271842_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020317271842_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020317271842_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020317271842_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020317271842_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025020317271842_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nazionalismo economico canadese, la nuova forza accesa dai dazi di Trump, e la dura reazione di Ottawa alle decisioni di Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-i-suoi-dazi-trump-ha-fatto-nascere-una-forza-nuova-il-nazionalismo-canadese.html">Con i suoi dazi Trump ha fatto nascere una forza nuova: il nazionalismo canadese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>In pochi giorni <strong>Donald Trump</strong> è riuscito a creare una forza politica inesistente: il <strong>nazionalismo canadese</strong>. La mossa del presidente Usa di imporre al vicino settentrionale <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-contro-tutti-trump-spara-su-canada-messico-e-cina-la-prima-raffica-di-dazi.html">degli Usa dazi graduali sino al 25%</a> a partire dal 4 febbraio ha suscitato un&#8217;unanime condanna, a destra e sinistra, nel Paese guidato dal dimissionario <strong>premier liberale Justin Trudeau</strong>. E la durissima reazione del governo ha spinto The Donald a cercare compromessi. </p>



<p>Se Trump è riuscito, per ora, agitando la leva sanzionatoria, a ottenere l&#8217;ok di <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-petro-la-spunta-con-trump-sui-migranti-e-ora-guarda-a-russia-e-cina.html">Gustavo Petro</a>, presidente della Colombia, all&#8217;accettazione dei rimpatri dei migranti espulsi dagli Usa e a spuntare concessioni di riequilibrio tra Cina e Usa dal presidente panamense <strong>José Raul Molino, </strong>con il Canada è andata diversamente.</p>



<p>Trudeau si è mosso con un decisionismo inusuale per un leader dimissionario: dazi immediati su beni per un valore di 20 miliardi di dollari che entreranno in vigore martedì, seguite da imposte aggiuntive <strong>su prodotti dal valore di 85 miliardi di dollari</strong> pronte a entrare in azione tra tre settimane. &#8220;Il Canada domenica ha pubblicato un elenco dettagliato di tutti i beni statunitensi importati che saranno soggetti alla tariffa, tra cui centinaia di prodotti tra cui miele, pomodori, whisky e burro di arachidi&#8221;, <a href="https://www.nytimes.com/2025/02/02/us/politics/canada-trump-tariffs.html">nota il <em>New York Time</em>s,</a> aggiungendo che &#8220;nella lista c&#8217;erano anche indumenti, prodotti in porcellana come water e vasche da bagno, nonché frigoriferi e lavastoviglie&#8221;. Doug Ford, premier conservatore dell&#8217;Ontario, ha spinto ulteriormente in là l&#8217;asticella stralciando un <strong>contratto da 100 milioni di dollari con Starlink e annunciando la revisione di contratti con aziende Usa</strong> per decine di miliardi di dollari. Questa pressione ha sicuramente spaventato la Casa Bianca.</p>



<p><strong>Il nazionalismo economico è stato abbracciato da una grande economia del G7</strong> che ha deciso di reagire alle mosse di Trump contrattaccando con una mossa uguale e contraria e non rifiutando lo scontro. Semmai l&#8217;opposto: The Donald vuole ridurre il deficit commerciale americano con i partner spingendo il Canada a comprare più beni americani e sfruttando la regola del trattato Usmca che consente dazi al 25% per ragioni di sicurezza nazionale? Bene, il Paese nordamericano è <strong>compatto nell&#8217;accettare lo scontro</strong>. Per ora i dazi sono stati rinviati di un mese. Ma nel frattempo Ottawa si prepara a una ripresa della guerra commerciale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida canadese</h2>



<p>Da un lato, l&#8217;avversario di Trudeau, il leader del Partito Conservatore Pierre Poilievre, pone l&#8217;accento sulla necessità di <strong>unificare in forma patriottica il Paese, abbattendo ogni barriera e favoritismo delle province </strong>del Canada ai propri prodotti e servizi locali per rafforzare il commercio interno e superare il particolarismo nazionale. &#8220;L&#8217;anno scorso, beni e servizi per un valore di oltre 530 miliardi di dollari canadesi sono stati movimentati attraverso i confini provinciali e territoriali, rappresentando quasi il 20 percento del Pil canadese&#8221;, nota il <em><a href="https://www.ft.com/content/3f8985c4-fbad-42f4-b91b-2ddb12c6c54d">Financial Times</a>,</em> sottolineando che &#8220;l&#8217;eliminazione di queste barriere potrebbe potenzialmente aggiungere fino a 200 miliardi di dollari canadesi all&#8217;economia canadese&#8221;, paradossalmente ancora lontana dall&#8217;essere veramente unita</p>



<p>Dall&#8217;altro, è il <strong>Partito Liberale di Trudeau</strong>, progressista, la formazione più aggressiva: Chrystia Freeland, ex titolare delle finanze che si è dimessa in polemica con Trudeau accusandolo di sottovalutare la sfida di Trump, ha invitato prima dell&#8217;accordo Trump-Trudeau a &#8220;boicottare i prodotti americani&#8221; e a fare un danno a &#8220;Trump e i suoi amici miliardari&#8221;. Per l&#8217;ex giornalista del <em>Financial Times, </em>l&#8217;invito è chiaro: &#8220;se potete, comprate prodotti canadesi. E fate del vostro meglio per non comprare prodotti realizzati negli Stati Uniti&#8221;, ha detto in uno sfoggio di <strong>nazionalismo economico non indifferente.</strong></p>



<p>Del resto, la <strong>scelta di Trump non sembra, per ora, governata da <em>ratio </em>strategica</strong> se non la volontà di mostrare la maggiore competitività americana in termini monetari e commerciali rispetto al resto del mondo. Ottawa ha iniziato a rispondere e sta per ora escludendo le aree dove potrebbe colpire più duramente, soprattutto sul fronte delle materie prime, qualora la guerra commerciale si riaprisse. &#8220;Il Canada è la <a href="https://www.spglobal.com/market-intelligence/en/news-insights/articles/2025/1/blocking-us-mineral-imports-from-canada-may-force-mine-closures-8211-industry-group-87112925">principale fonte</a> di importazioni di minerali degli Stati Uniti, fornendo fonti chiave di uranio, alluminio, nichel, acciaio, rame e niobio&#8221;, ricorda il <strong>Centre for Strategic and International Studies (Csis)</strong>. Ottawa lo scorso anno &#8220;ha rappresentato <a href="https://www.usitc.gov/research_and_analysis/tradeshifts/2023/minerals">47 miliardi di dollari</a> di importazioni di minerali dagli Stati Uniti&#8221;. Il Csis segnala ad esempio che gli Usa assorbono il 75% della produzione di alluminio canadese, che l&#8217;uranio di Ottawa alimenta anche i loro reattori e che non hanno una <a href="https://www.csis.org/analysis/us-department-treasury-releases-final-ruling-section-45x">sola</a> raffineria di nichel sfruttando l&#8217;interdipendenza col vicino del Nord.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rischio autogol per gli Usa?</h2>



<p>Se il Canada volesse, potrebbe colpire duramente su questo fronte, ragiona il Csis. Colpendo settori critici per gli Usa come quello della difesa se le prossime mosse <strong>includeranno stop all&#8217;export di materie prime critiche</strong> o rincari sulle esportazioni verso Washington: per fare il solo esempio del nichel, la Difesa sarebbe molto impattata perché &#8220;le leghe&nbsp;<a href="https://nma.org/2023/02/28/nickel-in-defense-2/">di nichel</a>&nbsp;sono una parte essenziale di munizioni e armi. Il nichel è utilizzato per&nbsp;<a href="https://www.goodluckmetal.com/blog/nickel-sheet-metal-uses-properties-and-composition/">involucri di missili</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.nickelinstitute.org/media/1769/propertiesandapplicationsofelectrolessnickel_10081_.pdf">sistemi di guida</a>&nbsp;grazie alla loro durevolezza e all&#8217;elevata resistenza al calore. È anche una parte importante dell&#8217;energia richiesta per applicazioni di difesa: il nichel è utilizzato nelle&nbsp;<a href="https://www.batterytechonline.com/batteries/understanding-military-batteries">batterie di livello militare</a>&nbsp;, tra cui batterie al nichel-cadmio e al nichel-metallo idruro&#8221; <strong><a href="https://www.csis.org/analysis/canadian-tariffs-will-undermine-us-minerals-security">(nel report, consigliato, altri esempi).</a></strong> </p>



<p>In tempi di competizione geopolitica tra l&#8217;Occidente e i suoi rivali non c&#8217;è dubbio che una guerra commerciale diffusa tra le due economie più integrate tra loro del G7 avrebbe <strong>l&#8217;effetto di una slavina economica e geopolitica. Il Canada, reagendo alla sfida americana,</strong> si mostra coeso come Paese ed è disposto a non cedere: cosa vorrà fare Trump di fronte a un&#8217;inattesa reazione? <strong>Bisognerà capire se la Casa Bianca agisce tatticamente</strong>, mirando a far pesare la competitività americana alzando il costo delle merci esterne, o se la strategia è orientata a ridisegnare gradualmente le catene del valore globali. Se questa seconda strada sarà seguita, una rivalità col Canada potrebbe apparire come un&#8217;inattesa novità. Messo alla prova di una ripresa della guerra commerciale dopo l&#8217;attuale stop<strong>, il nuovo nazionalismo canadese, giocoforza, indebolirà la relazione speciale Washington-Ottawa</strong>. E di conseguenza rischia di aprire maglie al contenimento di rivali (leggi: Cina) che gli Usa vogliono tenere fuori dalle filiere critiche per economia e sicurezza nazionale. Una conseguenza decisamente inattesa e potenzialmente dannosa per lo sviluppo degli States.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Così il Canada ospita il gruppo (per molti Paesi terrorista) che rivendica il Califfato</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-il-canada-ospita-il-gruppo-per-molti-paesi-terrorista-che-rivendica-il-califfato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 11:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1199" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg 1199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /></p>
<p>Hizb ut-Tahrir, un gruppo islamista che sostiene l'istituzione di un califfato terrà la sua conferenza annuale a Mississauga, Ontario.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1199" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg 1199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /></p>
<p><strong>Hizb ut-Tahrir</strong>, un contestato gruppo islamista che sostiene l&#8217;istituzione di un califfato islamico globale, terrà la sua conferenza annuale a Mississauga, Ontario, questo 18 gennaio. Il tema dell&#8217;evento, come riportato dal Western Standard, è &#8220;<strong><em>Il Khilafah (Califfato): eliminare gli ostacoli che ne ritardano il ritorno</em>&#8220;.</strong></p>



<p>In un post di Facebook che promuoveva l&#8217;evento, Hizb ut-Tahrir ha proposto la conferenza come luogo  per esplorare strategie atte a battere &#8220;superpotenze colonialiste&#8221; come Stati Uniti, Europa, Russia e Cina. Il gruppo ha chiesto provocatoriamente: &#8220;<em><strong>L&#8217;America è davvero così potente che la nostra Ummah (comunità) non può sconfiggerla?</strong></em>&#8221; Traendo parallelismi storici, gli organizzatori hanno fatto riferimento alle sconfitte di antiche superpotenze come <strong>Roma e Persia,</strong> sostenendo che le loro città, come <a href="https://it.insideover.com/storia/a-lezioni-di-spionaggio-da-costantinopoli.html">Costantinopoli</a>, sono ora &#8220;città musulmane&#8221;. La dichiarazione continuava: &#8220;<em>Quali passi dobbiamo compiere per vincere contro le superpotenze colonialiste di oggi? Scopri cosa ci vorrà affinché la nostra Ummah sconfigga America, Europa, Russia, Cina e altri dalla posizione in cui ci troviamo oggi. Se vuoi contribuire a creare un vero cambiamento nella nostra Ummah, allora ottieni questa conoscenza critica partecipando, inshallah</em>&#8220;.</p>



<p>Hitzb-ut Tahir fu fondato nel 1953 a Gerusalemme &#8211;  all’epoca controllata dalla Giordania &#8211; da <strong>Taqi al-Din al-Nabhani</strong>, uno studioso islamico palestinese ed ex membro della Fratellanza Musulmana. Il gruppo è stato bandito in numerosi Paesi, tra cui <strong>Regno Unito, Germania, Egitto, India, Cina, Indonesia, Russia, Turchia e Bangladesh.</strong></p>



<p>Ora questa formazione ha organizzato la propria conferenza annuale  in Canada, precisamente a Mississauga nell’Ontario. Parte dell’area metropolitana di Toronto, Mississauga è un importante distretto aziendale-finanziario. Insomma, in questo primo mese del 2025 avremo un raduno islamista nel cuore economico del Canada.</p>



<p>Ciò è stato possibile poiché, Hizb ut-Tahrir<strong> continua a operare alla luce del sole in Canada </strong>nonostante essa sia stata designata come organizzazione terroristica in molte parti del mondo. Non tutti i canadesi sono d’accordo. Il parlamentare Kevin Vuong, ad esempio, ha criticato il governo del Primo Ministro (ora dimissionario) <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-di-trudeau-dopo-dieci-anni-di-governo-il-canada-verso-il-voto.html">Justin Trudeau</a> sui social media, scrivendo: &#8220;<em>questa è la storia del governo @JustinTrudeau e dei suoi deboli ministri della sicurezza pubblica. Sotto la loro sorveglianza, 🇨🇦 è diventato un rifugio sicuro per i sostenitori del terrorismo. Vari paesi hanno designato Hizb ut-Tahrir come gruppo terroristico, quindi perché  è permesso loro di ospitare una conferenza a Mississauga 🇨🇦?”.</em></p>



<p>Il raduno è stato organizzato in modo opaco: l’indirizzo non è stato reso noto pubblicamente, ed i partecipanti si registreranno su Eventbrite, piattaforma dover vedranno i dettagli dell’evento.</p>



<p>Questa conferenza di Mississauga sottolinea come al gruppo sia permesso operare in determinate regioni del modo sviluppato nonostante la diffusa condanna internazionale e le preoccupazioni delle autorità per la ripresa delle attività di Hizb ut-Tahrir. Tra l’altro, la National Investigation Agency (NIA) indiana ha recentemente presentato accuse contro Abdul Rehman e Mujibur Rehman, individui legati a Hizb ut-Tahrir, per presunte attività terroristiche nel Tamil Nadu e in altre regioni del paese.&nbsp;</p>



<p>La posizione canadese verso <strong> Hitzb-ut Tahir</strong> non è fenomeno a se stante ma si inserisce una linea politica. Il governo di Justin Trudeau ha anche fornito supporto ai separatisti khalistani, fatto che ha dato il via a un grande querelle con il Governo indiano. Trudeau ha accusato membri anziani del <a href="https://it.insideover.com/politica/lassassinio-dellattivista-sikh-e-lo-scontro-trudeau-modi-la-guerra-diplomatica-tra-canada-e-india.html">governo Modi di repressione transnazionale,</a> mentre il Governo indiano accusa il Canada di aver dato rifugio a terroristi e criminali impegnati nel terrorismo e nella criminalità organizzata in India con la scusa della resistenza politica.</p>



<p>Il caso di Hitz-ut Tahir a Mississauga richiama uno degli aspetti più negativi della politica ultra liberale del governo di Trudeau Jr., quello di permettere che il Canada venga usato come piattaforma per fini&nbsp; di propaganda e di reclutamento da parte di gruppi estremisti. Ciò non solo&nbsp; in spregio agli sforzi del contro- terrorismo internazionale ma gettando coni d’ombra sull’ideale della libertà di espressione nelle società democratiche. Purtroppo, oggi in Canada libertà sembra non sempre fa rima con civiltà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-il-canada-ospita-il-gruppo-per-molti-paesi-terrorista-che-rivendica-il-califfato.html">Così il Canada ospita il gruppo (per molti Paesi terrorista) che rivendica il Califfato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il tramonto di Trudeau dopo dieci anni di governo: il Canada verso il voto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-di-trudeau-dopo-dieci-anni-di-governo-il-canada-verso-il-voto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 17:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106184722747_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1736185688691.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106184722747_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1736185688691.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106184722747_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1736185688691-600x282.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106184722747_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1736185688691-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106184722747_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1736185688691-1024x481.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106184722747_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1736185688691-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106184722747_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1736185688691-1536x722.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era nell&#8217;aria da tempo, ora è ufficiale: Justin Trudeau lascia la guida del Partito Liberale canadese e del governo di Ottawa dopo quasi dieci anni. Il premier del Canada, emblema del riformismo progressista occidentale negli anni scorsi e più longevo tra i leader in carica nei Paesi del G7, ha annunciato che resterà sia alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-di-trudeau-dopo-dieci-anni-di-governo-il-canada-verso-il-voto.html">[...]</a></p>
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<p>Era nell&#8217;aria da tempo, ora è ufficiale: <strong>Justin Trudeau</strong> lascia la guida del Partito Liberale canadese e del governo di Ottawa dopo quasi dieci anni. Il premier del Canada, emblema del riformismo progressista occidentale negli anni scorsi e più longevo tra i leader in carica nei Paesi del G7, ha annunciato che resterà sia alla guida della sua formazione che del Paese finché un voto non avrà decretato il suo successore. </p>



<p>Il Canada si avvia verso il voto anticipato? Le elezioni sono previste, in teoria, per il 20 ottobre 2025, data di scadenza della legislatura. Ma non è detto che il Paese debba aspettare dieci mesi. Trudeau si è dimesso chiedendo uno stop alle attività del Parlamento fino a fine marzo. Tale margine servirà per due motivi: da un lato, il capo di governo dovrà negoziare con l&#8217;amministrazione Usa entrante di Donald Trump le nuove politiche economiche e commerciali tra i due Paesi, e subire soprattutto la possibile aggressività di The Donald sul tema delle tariffe, dall&#8217;altro il Partito Liberale dovrà <strong>tenere delle primarie </strong>per decidere chi subentrerà a Trudeau come primo ministro fino al voto, anche se la perdita di alleanze in Parlamento rende difficile pensare che il vincitore possa ottenere la maggioranza dei seggi per far durare il governo fino all&#8217;autunno.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/la-prima-vittima-di-trump-justin-trudeau-ora-e-in-bilico.html">Come ha sottolineato <strong>Roberto Vivaldelli su queste colonne</strong></a>, Trudeau è di fatto la prima vittima politica del Trump 2.0. La crisi del suo governo si è avvitata da quando<strong> Chrystia Freeland</strong>, Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze del governo canadese, si è dimessa a dicembre denunciando disaccordi sulla gestione del Paese nella nuova era Trump. </p>



<p>Per Freeland la minaccia di una guerra commerciale è reale, Trudeau invece ha un atteggiamento più aperturista, rivendicando di aver già gestito l&#8217;evoluzione del vecchio accordo commerciale Nafta con Usa e Messico nel nuovo trattato Usmca nel primo mandato di The Donald. Ma ora, come ha ricordato anche una testata<a href="https://www.nytimes.com/live/2025/01/06/world/canada-trudeau#trudeau-was-left-in-a-weaken-position-with-a-political-brand-no-longer-worked"> tutt&#8217;altro che pregiudizialmente critica di Trudeau come il <em>New York Times</em>,</a> &#8220;si è ritrovato con un&#8217;immagine politica logora&#8221; dopo<strong> la vittoria elettorale di Trump contro Kamala Harris a novembre</strong>. </p>



<p>Il Nyt ricorda che &#8220;Trump ha <a href="https://www.nytimes.com/2024/11/25/business/economy/trump-tariffs-canada-mexico-china.html">minacciato di imporre tariffe generalizzate del 25 percento</a> sui beni canadesi, il che devasterebbe economicamente il Canada&#8221; e<a href="https://www.nytimes.com/2024/12/10/world/canada/trump-trudeau-canada-tariffs.html">&#8220;ha anche preso in giro</a> il signor Trudeau online, riferendosi a lui come a un governatore e al Canada come al 51° stato&#8221; degli Usa. Una delegittimazione di fatto che ha portato ad accelerare la fine del mandato di Trudeau e alla convocazione di nuove primarie per il suo partito, con Freeland tra le favorite.</p>



<p>Ora. però, sul Partito Liberale incombe lo spettro del voto politico nazionale, in cui il rischio di una disfatta contro il dinamico <strong>Partito Conservatore</strong> è elevato. Guidati<a href="https://tg24.sky.it/mondo/2024/12/27/leader-mondiali-paesi-ascesa-2025"> dal pugnace <strong>Pierre Poilievre, 45 anni, dal 2022 a capo del partito</strong>, dopo dieci anni di opposizione</a> i conservatori sognano una fragorosa vittoria e picchiano duro contro l&#8217;agenda Trudeau invocando meno tasse, meno regolamentazioni ambientali, più sicurezza, più lotta all&#8217;immigrazione clandestina. Poilievre sposa molte critiche di Trump a Trudeau e si propone come figura in grado di rimpiazzarlo. I sondaggi danno il suo partito oltre il 40%, capace di doppiare nei suffragi i liberali. Per Trudeau, dopo un lungo cammino di governo e tre vittorie elettorali (2015, 2019, 2021) l&#8217;addio politico è un <em>cupio dissolvi</em> in un Nordamerica che, su entrambi i lati del confine, sembra svoltare a destra.</p>



<p></p>
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		<title>La prima vittima di Trump? Justin Trudeau ora è in bilico</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-prima-vittima-di-trump-justin-trudeau-ora-e-in-bilico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 18:10:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="972" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Canadian Prime Minister Justin Trudeau participates in the Global Citizen Now summit" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-600x304.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-1024x518.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-768x389.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-1536x778.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Justin Trudeau si trova ad affrontare una Tempesta perfetta in vista del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="972" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Canadian Prime Minister Justin Trudeau participates in the Global Citizen Now summit" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-600x304.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-1024x518.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-768x389.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218104634422_37efabfe10cfce534690919504163bff-e1734515281836-1536x778.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Justin Trudeau</strong> rischia di essere la prima, eccellente, <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-invita-xi-jinping-allinsediamento-obiettivo-archiviare-il-caos-biden.html">vittima di <strong>Donald Trump</strong></a>, ancora prima che il presidente eletto degli Stati Uniti torni ufficialmente alla Casa Bianca il 20 gennaio 2025. Il governo del primo ministro canadese, infatti, sta attraversando una fase particolarmente difficile in attesa delle elezioni federali che si terranno il 20 ottobre 2025. <a href="https://newsinteractives.cbc.ca/elections/poll-tracker/canada/">Secondo i sondaggi</a>, i conservatori di <strong>Pierre Poilievre</strong> godono di un enorme vantaggio di 21 punti nei sondaggi (43%), sufficiente a garantirgli una larga maggioranza con oltre 200 seggi. I Liberali di Trudeau sono al minimo storico di consensi (21%), mentre l&#8217;NDP si avvicina pericolosamente al secondo posto. Ma il governo potrebbe non sopravvivere fino al prossimo ottobre e Trudeau si appresta ad affrontare una &#8220;Tempesta perfetta&#8221; con il ritorno di Trump alla Casa Bianca e la prospettiva di una dura guerra<a href="https://www.economist.com/finance-and-economics/2024/09/30/why-is-canadas-economy-falling-behind-americas"> commerciale che incombe su un&#8217;economia già in grosse difficoltà</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Altra tegola per Trudeau: si dimette Freeland</h2>



<p>L&#8217;ultima tegola per Trudeau è arrivata nella giornata di lunedì 16 dicembre, quando è stata diffusa la lettera di dimissioni di <strong>Chrystia Freeland</strong>, Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze del governo canadese. Ex giornalista del <em>Financial Times</em> e scrittrice, Freeland è stata reclutata da Justin Trudeau nel 2013 e, da allora, era considerata una fedelissima prima della recente rottura. Ma cosa c&#8217;entra Trump con la crisi canadese? Le dimissioni precedono di poche ore la prevista presentazione del <strong>primo piano economico canadese</strong> in risposta all’imminente insediamento dell’amministrazione del tycoon, il quale ha minacciato un dazio del <strong>25% su tutti i beni e servizi</strong> provenienti dal Canada. La politica di &#8220;America First&#8221; di Trump rappresenta un rischio esistenziale per l&#8217;economia canadese, e le <strong>divergenze su come affrontare questa sfida</strong> hanno spinto Freeland a lasciare il governo. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">See my letter to the Prime Minister below // Veuillez trouver ma lettre au Premier ministre ci-dessous <a href="https://t.co/NMMMcXUh7A">pic.twitter.com/NMMMcXUh7A</a></p>&mdash; Chrystia Freeland (@cafreeland) <a href="https://twitter.com/cafreeland/status/1868659332285702167?ref_src=twsrc%5Etfw">December 16, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>&#8220;Nelle scorsi settimane, tu e io ci siamo trovati in disaccordo sulla migliore strada da seguire per il Canada&#8221;, ha scritto <strong>Chrystia Freeland</strong> in una lettera al primo ministro.Oggi il nostro Paese affronta una sfida grave. La prossima amministrazione degli Stati Uniti sta adottando una politica di nazionalismo economico aggressivo, che include la minaccia di dazi del 25%. Dobbiamo prendere questa minaccia estremamente sul serio&#8221;. Freeland ha sottolineato che il Canada deve mantenere &#8220;le riserve fiscali intatte oggi&#8221; per essere pronti a fronteggiare una &#8220;<strong>guerra commerciale imminente</strong>&#8220;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il primo ministro umiliato da The Donald</h2>



<p>Ancor prima di mettere piede alla Casa Bianca, il tycoon ha letteralmente &#8220;bullizzato&#8221; Trudeau, mandando nel panico il suo <strong>traballante e impopolare governo</strong> progressista. The Donald ha sfruttato le tensioni già esistenti con il Canada ancor prima di entrare in carica, <strong>minacciando dazi sulle merci canadesi</strong> e mettendo il Paese in agitazione. Ha pubblicamente provocato Justin Trudeau, definendolo il &#8220;governatore del grande stato del Canada&#8221;, suscitando dibattiti su come il premier canadese avrebbe dovuto reagire. E nelle scorse ore ha commentato con sarcasmo le dimissioni di Freeland. </p>



<p>L&#8217;addio di Freeland, ex ministro delle Finanze e figura chiave nella gestione delle relazioni tra Canada e Stati Uniti, rischia di essere fatale per il Primo ministro, che non sembra essere in grado di affrontare la grave crisi politica. Freeland, infatti, era stata fondamentale durante la <strong>difficile rinegoziazione del NAFTA con Trump</strong>, ottenendo un accordo che salvaguardava gli interessi commerciali canadesi. Inoltre, il presidente repubblicano riporterà l&#8217;attenzione sulla spesa per la difesa del Canada, da quest&#8217;ultimo sempre criticata per essere ben al di sotto del target NATO del 2% del PIL. </p>



<p>Trudeau ora è sempre più sotto pressione per dimettersi, complice il <strong>malcontento diffuso per l’aumento del costo della vita</strong> e una percezione crescente di inefficienza politica. Come altri leader occidentali in questo momento di grande turbolenze sul piano geopolitico internazionale &#8211; Emmanuel Macron in Francia, Olaf Scholz in Germania &#8211; Trudeau sembra essere giunto al capolinea. Una &#8220;stella&#8221; progressista ormai decadente e sbiadita. </p>
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		<title>L&#8217;assassinio dell&#8217;attivista sikh e lo scontro Trudeau-Modi: la guerra diplomatica tra Canada e India</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lassassinio-dellattivista-sikh-e-lo-scontro-trudeau-modi-la-guerra-diplomatica-tra-canada-e-india.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 13:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1056" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-600x330.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-1024x563.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-1536x845.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'assassinio dell'attivista sikh e il braccio di ferro: la "guerra" diplomatica tra Canada e India si espande.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lassassinio-dellattivista-sikh-e-lo-scontro-trudeau-modi-la-guerra-diplomatica-tra-canada-e-india.html">L&#8217;assassinio dell&#8217;attivista sikh e lo scontro Trudeau-Modi: la guerra diplomatica tra Canada e India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1056" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-600x330.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-1024x563.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241015153046871_e88b9d6745178ebad7d48c94b37ca36e-e1728999084644-1536x845.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>governo indiano di </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/india-addio-liberismo-e-privatizzazioni-ora-modi-punta-sulle-aziende-di-stato.html"><strong>Narendra Modi</strong> </a>e la sua diplomazia in Canada sono stati accusati dal <strong>governo di Ottawa</strong> di aver contribuito a togliere di mezzo un attivista della minoranza sikh critico del governo di Nuova Delhi. La crisi tra due dei più importanti <strong>membri del Commonwealth</strong> è senza precedenti, alla luce di quelle che il primo ministro canadese <strong>Justin Trudeau ha dichiarato essere</strong> &#8220;accuse credibili&#8221; riguardanti <a href="https://www.ft.com/content/eca1a914-33a0-498e-955f-09f1b2fe887c">il sostegno dell&#8217;esecutivo di Modi</a> e delle sue strutture all&#8217;organizzazione e alla copertura degli esecutori dell&#8217;omicidio di <strong>Hardeep Singh Nijjar</strong>, ucciso a Vancouver nel giugno 2023 a colpi di pistola.</p>



<p>Nijjar era un noto separatista sikh dalla fama oltremodo controversa. Ucciso a 46 anni, il cittadino indo-canadese era ritenuto un terrorista dal governo di Nuova Delhi per la sua posizione favorevole alla creazione di uno Stato Sikh, il Khalistan, nella regione del Punjab. <strong>L&#8217;India ha più volte chiesto l&#8217;arresto di Nijjar</strong> e la sua estradizione, senza risultato. Non che Ottawa gli stesse garantendo ponti d&#8217;oro: dal 2016 alla morte gli fu interdetta l&#8217;uscita dal Canada e i suoi conti sono stati più volte congelati.</p>



<p>Da quando, a maggio, la la Royal Canadian Mounted Police ha arrestato tre sospetti dell&#8217;omicidio, le autorità e l&#8217;intelligence hanno stretto le maglie del controllo sulla possibile pista governativa. Si è dunque arrivati, a ottobre, all&#8217;espulsione di sei diplomatici indiani dal Canada, tra cui l&#8217;Alto Commissario Sanjay Kumar Verma. &#8220;Mike Duheme, membro della Royal Canadian Mounted Police, ha dichiarato che la polizia ha prove che collegano agenti del governo indiano ad altri omicidi e atti di violenza in Canada&#8221;, <a href="https://www.npr.org/2024/10/15/g-s1-28245/canada-expels-indias-top-diplomat-and-alleges-wider-diplomatic-involvement-in-crimes">riporta Npr</a></p>



<p>&#8220;Le accuse, unite a un procedimento penale avviato negli Stati Uniti contro i sospettati di un presunto complotto per <strong>l&#8217;omicidio di Gurpatwant Pannun Singh,</strong> un separatista sikh statunitense-canadese, hanno fatto luce sulle accuse di presunti attacchi ufficiali contro attivisti della diaspora che l&#8217;India considera terroristi&#8221;, <strong><a href="https://www.ft.com/content/7280dc0c-51bf-45cc-a277-7f4a1d87c599">ha ricordato il <em>Financial Times</em>.</a></strong></p>



<p>La mossa ha aperto alla reazione in forma analoga e l&#8217;Indian ha cacciato sei diplomatici. La tensione politica si è alzata alle stelle e questo è un potenziale problema per l&#8217;intero sistema di alleanze occidentali. Trudeau si è fatto da tempo &#8220;campione&#8221; dell&#8217;internazionalismo liberale e progressista e si è spesso scontrato col nazionalista indù Modi, la cui strategia globale lo sta rendendo, però, <strong>un partner vitale<a href="https://ilcaffegeopolitico.net/977962/la-comunita-sikh-divide-india-e-canada"> per il sistema euro-atlantico.</a> </strong></p>



<p><strong>Dall&#8217;asse con l&#8217;Unione Europea </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-vero-cuore-deuropa-trieste-crocevia-delle-vie-mondiali-del-commercio.html"><strong>per l&#8217;Imec</strong>, il corridoio India-Medio Oriente-Europa,</a> alla partnership con gli Usa su <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/biden-e-modi-lanciano-lasse-india-usa-sui-chip-una-sfida-alla-cina.html"><strong>tecnologia e sicurezza</strong>,</a> passando per i tentativi di arruolamento di Nuova Delhi nel contenimento anticinese, l&#8217;India appare una potenza in crescita e da blandire. Il suo scontro con un pilastro del sistema euroatlantico come il Canada, membro del G7 e partner di rilievo della Nato, e la gravità delle accuse non possono non lasciare il segno. Il nodo politico della relazione Delhi-Ottawa mostra che <strong>la saldatura tra l&#8217;Occidente e i Paesi che la narrativa geopolitica anglosassone definisce <em>like-minded</em> </strong>nel cosiddetto &#8220;Sud Globale&#8221; si scontra con le logiche di potenza, spesso dirette e muscolari, di questi ultimi. E l&#8217;India, tra questi, è quello con le maggiori ambizioni di potenza. Che in tempi competitivi non guardano in faccia nessuno, nemmeno i potenziali &#8220;alleati&#8221;.</p>



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		<title>Sostegno all&#8217;Ucraina, allo Stato di Palestina e ai diritti Lgbtqia+. Chiude così il G7 senza squilli</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sostegno-allucraina-allo-stato-di-palestina-e-ai-diritti-lgbtqia-chiude-cosi-il-g7-senza-squilli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 19:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pieno sostegno all'Ucraina, timidi interventi su Gaza, sostegno allo Stato di Palestina e ai diritti Lgbtqia+. E il G7 chiude.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sostegno-allucraina-allo-stato-di-palestina-e-ai-diritti-lgbtqia-chiude-cosi-il-g7-senza-squilli.html">Sostegno all&#8217;Ucraina, allo Stato di Palestina e ai diritti Lgbtqia+. Chiude così il G7 senza squilli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614211319216_9c875e1f3571850776676487e8203573-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2 class="wp-block-heading">Papa Francesco al G7</h2>



<p>Tantissima carne al fuoco in questo strano <strong>G7 di Puglia</strong>, a base di anatre zoppe. Ospite speciale <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/un-papa-per-la-prima-volta-al-g7-era-proprio-il-caso.html">Papa Francesco</a></strong>, quest&#8217;oggi, da cui ci si aspettavano dichiarazioni epocali. La partecipazione del Pontefice, infatti, si è tradotta in un condensato di modeste geremiadi, con particolare attenzione soprattutto per l&#8217;<strong>AI</strong>: &#8220;<strong><em>affascinante e tremenda</em></strong>&#8220;, così Francesco ha definito l&#8217;intelligenza artificiale. Compito dell&#8217;uomo, dunque, farne buon uso. Il Papa ha, inoltre, perorato l&#8217;esigenza che l&#8217;uomo non venga trasformato in &#8220;<em>cibo per gli algoritmi</em>&#8221; ed ha sollecitato modelli di regolamentazione etica per arginare i risvolti dannosi e discriminatori, socialmente ingiusti, dei sistemi di intelligenza artificiale e contrastarne l&#8217;utilizzo nella riduzione del pluralismo, nella polarizzazione dell&#8217;opinione pubblica o nella costruzione di un pensiero unico. Nulla di epico, insomma.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Pope Francis’ arrival at the <a href="https://twitter.com/hashtag/G7?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#G7</a> Summit in Borgo Egnazia. <a href="https://twitter.com/hashtag/G7Italy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#G7Italy</a> <a href="https://t.co/cENaJxqcaV">pic.twitter.com/cENaJxqcaV</a></p>&mdash; G7 Italy (@G7) <a href="https://twitter.com/G7/status/1801568350432121110?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La dichiarazione congiunta dei G7: l&#8217;Ucraina</h2>



<p>Ma oggi è anche il giorno di <strong>quasi-chiusura del vertice</strong>, e come previsto è stata messa fuori la <strong><a href="https://www.g7italy.it/wp-content/uploads/Apulia-G7-Leaders-Communique.pdf">dichiarazione congiunta dei 7 Paesi</a></strong>, che ha toccato tutte le tematiche trattate in questa due giorni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Fourth session of the <a href="https://twitter.com/hashtag/G7Italy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#G7Italy</a> Summit devoted to Migration <a href="https://t.co/9aggRNiAx5">pic.twitter.com/9aggRNiAx5</a></p>&mdash; G7 Italy (@G7) <a href="https://twitter.com/G7/status/1801531151988752615?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><a href="https://it.insideover.com/donne/rissa-tra-meloni-e-macron-sullaborto-al-g7-volano-gli-stracci.html">Si parte dall&#8217;<strong>Ucraina</strong></a>: i Paesi del G7 condannano &#8220;<em>la complicità del regime bielorusso nella guerra della Russia contro l&#8217;Ucraina</em>&#8220;. Nel documento si esprime quindi &#8220;<em>preoccupazione per la repressione continua da parte del regime dei media indipendenti, della società civile, dell&#8217;opposizione e dei cittadini che esprimono pacificamente le loro opinioni</em>&#8220;. I Sette condannano inoltre il maltrattamento dei prigionieri politici e ne chiedono il rilascio &#8220;<em>immediato e incondizionato</em>&#8220;. Inoltre, i Paesi manifestano &#8220;<em>profonda preoccupazione</em>&#8221; per il <strong>sostegno assicurato dalla Cina alla Russia</strong>. &#8220;<em>Invitiamo la Cina a fare pressioni sulla Russia affinché fermi la sua aggressione militare e ritiri immediatamente, completamente e senza condizioni le sue truppe dall&#8217;Ucraina</em>&#8220;, si legge nelle conclusioni del summit che esorta la Repubblica Popolare a sostenere un pace globale, giusta e duratura basata sull&#8217;integrità territoriale e sui principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite, anche attraverso il suo dialogo diretto con l&#8217;Ucraina. La <strong>ricostruzione dell&#8217;Ucraina</strong>, inoltre, rimane una priorità fondamentale: viene ribadito il forte sostegno alla sicurezza energetica di Kiev , anche coordinando l&#8217;assistenza internazionale attraverso il Gruppo di coordinamento energetico G7+ Ucraina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il conflitto in Medio Oriente</h2>



<p>Ma i conflitti al centro della scena sono stati due in queste ore. I paesi del G7 hanno ribadito la più ferma condanna dei brutali attacchi terroristici condotti da <strong>Hamas</strong> e altri gruppi terroristici contro Israele il 7 ottobre 2023 ed esprimono &#8220;<em>piena solidarietà e sostegno a Israele e al suo popolo</em>&#8220;, ribadendo &#8220;<em>l&#8217;incrollabile impegno nei confronti della sua sicurezza</em>&#8220;. </p>



<p>Tuttavia, <strong>Israele</strong>, nell&#8217;esercitare il suo diritto a difendersi, è invitata a rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale in tutte le circostanze, incluso il diritto internazionale umanitario. Hamas viene condannata per il suo continuo utilizzo di infrastrutture civili per le sue attività militari e per la sua incapacità di separarsi e distinguersi dai civili a Gaza. Il G7 ha dichiarato di deplorare tutte le perdite di vite civili allo stesso modo, in particolare donne e bambini. Un punto importante è rappresentato dall&#8217;intenzione di impegnarsi fermamente per una <strong>soluzione a due Stati in Medio Oriente</strong>, sottolineando l&#8217;importanza di <strong>&#8220;unificare&#8221; Striscia di Gaza e Cisgiordania </strong>sotto l&#8217;Autorità nazionale palestinese.</p>



<p>Fra tutte le proposte avanzate sembra essere questa la vera novità: l&#8217;idea di ricompattare il problema palestinese <strong>unificando Gaza e Cisgiordania</strong>. Una proposta azzardata quanto difficilmente percorribile, almeno per tre ordini di motivi: queste due entità hanno finito per essere molto diverse da loro e pretendere di riassemblarle come per magia può solo produrre effetti deleteri; la <em>ratio </em>della proposta è certo quella di togliere i riflettori su Hamas come unica voce palestinese: ingenuo pensare che Hamas deponga facilmente le armi accettando la leadership dell&#8217;Anp. Terza ragione: l&#8217;Anp, appunto. Un&#8217;entità ridotta al lumicino se non al ridicolo, guidata da un leader stanco e senza carisma. E per giunta negazionista dell&#8217;Olocausto&#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La questione migratoria </h2>



<p>La <strong>questione migratoria </strong>occupa un ruolo di primo piano nelle intenzioni future dei leader. Esiste, infatti, la necessità di affrontare la migrazione come fenomeno globale, affrontando le sfide che presenta e cogliendo le opportunità che porta con sé a livello globale, attraverso un approccio integrato in linea con il diritto internazionale. Vengono, dunque, riconosciuta la necessità dello sviluppo di soluzioni sostenibili e inclusive per gestire efficacemente la migrazione a beneficio di tutti, compresi i Paesi a basso e medio reddito che si trovano ad affrontare significative pressioni migratorie, richiede azioni collettive condotte in uno spirito di impegno e responsabilità comune. Da qui l&#8217;idea di lanciare una coalizione del G7 per <strong>prevenire e contrastare il traffico di migranti</strong>. Attraverso questa iniziativa, verrà promossa una maggiore cooperazione sulle capacità investigative, coinvolgendo le autorità competenti nei paesi di origine, transito e destinazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aborto e Lgbtqia+</h2>



<p>Venendo alle moral <em>issues</em>, che hanno avvelenato le acque del summit sin dalla vigilia, come previsto la parola <strong><a href="https://it.insideover.com/donne/rissa-tra-meloni-e-macron-sullaborto-al-g7-volano-gli-stracci.html">aborto</a></strong> non figura, ma vengono confermati gli impegni assunti al <strong>summit di Hiroshima</strong> di un anno fa che riguardano anche l&#8217;interruzione volontaria di gravidanza. &#8220;<em>Ribadiamo i nostri impegni assunti nel Comunicato dei leader di Hiroshima per l&#8217;accesso universale a servizi sanitari adeguati, convenienti e di qualità per le donne, compresi la salute sessuale e riproduttiva e i diritti per tutti</em>&#8220;. Quanto ai <strong>diritti Lgbtqia+</strong>, i leader hanno espresso la loro &#8220;<em>forte preoccupazione</em>&#8221; per la riduzione dei diritti delle donne, delle ragazze e delle persone Lgbtqia+ in tutto il mondo, impegnandosi a <strong>promuovere e proteggere i loro diritti</strong> in tutte le sfere della società e a integrare costantemente l&#8217;uguaglianza di genere in tutti gli ambiti politici.</p>



<p><strong>Su questo tema vi è parziale sorpresa</strong>. Se fin da subito sull&#8217;aborto era chiaro che non ci sarebbero stare speranze, sui diritti Lgbtqia+ si temeva o un&#8217;esclusione totale, o l&#8217;utilizzo di eufemismi. Eppure, in questo G7 così cattolicheggiante, c&#8217;è stato spazio per mettere nero su bianco questo aspetto senza giri di parole, nonostante il tema non sia sdoganato in tutti i 7, tantomeno fra i leader esterni chiamati alla corte di Giorgia Meloni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un G7 post-globale?</h2>



<p>Nelle 36 pagine della dichiarazione finale, curata fino all&#8217;ultima virgola da una poderosa squadra di <em>sherp</em>a, hanno trovato spazio tante altre priorità ed emergenze come i ribelli <strong>Houthi</strong> e, più in generale, la minaccia iraniana; il tema dei lavoratori, del nucleare e del gas, della rivoluzione digitale inclusiva, dell&#8217;ambiente. Una sorta di <strong>G7 post-globale</strong> che ridisegna spazi ed equilibri a quarant&#8217;anni dalla fine della Guerra Fredda. Un mondo anarchico, che non ripropone la divisione in blocchi: il famigerato sud globale, infatti, non è una realtà omogenea che si contrappone all&#8217;Ovest, ma composto da Paesi che non hanno intenzione di scegliere tra l&#8217;Occidente e la Cina.</p>



<p>A tirare le somme di tutto ciò ci sarà lei, la premier Meloni fra poche ore. Un altro giro di incontri bilaterali e poi sarà la volta delle considerazioni in solitaria. Tra un anno, in Canada, sarà forse un altro mondo ancora.</p>



<p></p>
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		<title>&#8220;In assenza di prove concrete&#8230;&#8221;. Anche il Canada, però, dà la caccia alle spie cinesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/in-assenza-di-prove-concrete-anche-il-canada-pero-da-la-caccia-alle-spie-cinesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 08:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="783" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trudeau Canada" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770-1024x535.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La Commissione sulle ingerenze straniere non trova prove, ma il fantasma della Cina  aleggia ugualmente sulla politica canadese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-assenza-di-prove-concrete-anche-il-canada-pero-da-la-caccia-alle-spie-cinesi.html">&#8220;In assenza di prove concrete&#8230;&#8221;. Anche il Canada, però, dà la caccia alle spie cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="783" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trudeau Canada" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Justin-Trudeau-La-Presse-e1571049141770-1024x535.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Russia e Cina sono le potenze accusate di interferire maggiormente nei processi elettorali dei Paesi occidentali da una decina d’anni a questa parte. Più isteria mediatica e propaganda che reali effetti sulle elezioni. È accaduto la prima volta nel 2016, quando <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a></strong> venne accusato di aver complottato con Mosca per sovvertire il risultato elettorale a danno di <strong>Hillary Clinton</strong>, ipotesi successivamente smentita dall’indagine del procuratore speciale Robert Mueller. In tutte le tornate elettorali successive si è paventata l’ipotesi &#8211; caldeggiata da stampa mainstream e dall’establishment politico &#8211; di un’ingerenza russa nelle elezioni. È accaduto in Italia quando vinsero Lega e Movimento Cinque stelle nel 2018 e accade ora in Europa con le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo alle porte.</p>



<p>Ad aprile, una denuncia del Security information service (Bis) della Repubblica Ceca ha addirittura parlato dell’ipotesi di alcuni politici europei che sarebbero stati pagati dalla Russia in Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Paesi Bassi e Polonia. Cos’ha portato quell’inchiesta? A un sostanziale nulla di fatto. E ora il tema delle interferenze elettorali torna di moda in Nord America, con il <strong>Canada</strong> che accusa Pechino di aver interferito nelle ultime due elezioni federali (2019 e 2021).&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’intelligence canadese accusa la Cina</strong></h2>



<p>Quello che è accaduto in Canada ultimamente sembra la trama di una <em>spy story</em> degna di Netflix. A partire dalla fine del 2022, una serie di articoli apparsi su <em>Global News </em>e <em>Globe and Mail</em> descrivevano la presunta interferenza straniera cinese nelle elezioni canadesi. In alcuni casi i rapporti si basavano su informazioni top-secret trapelate. Il <em>Globe and Mail</em> ha perfino pubblicato un articolo basato sulle informazioni segrete che sarebbero state fornite alla testata da una fonte anonima della sicurezza nazionale e dell&#8217;intelligence.</p>



<p>Notizia che ha sollevato un vespaio di polemiche. Il massimo consigliere per la sicurezza nazionale del primo ministro <strong>Justin Trudeau</strong> ha dichiarato di aspettarsi che il funzionario della sicurezza che ha fatto trapelare informazioni sensibili ai media sulla tentata interferenza cinese nella politica canadese – provocando mesi di polemiche sull’ingerenza straniera nelle elezioni canadesi – venga &#8220;catturato e punito&#8221;. &#8220;La legge è stata infranta. Fonti e tecniche sono state messe a rischio. La nostra credibilità con gli alleati&nbsp;di <em>Five Eyes</em>&nbsp;è stata messa a rischio&#8221;, <a href="https://www.cbc.ca/news/politics/jody-thomas-media-leak-punishment-1.6884415">ha dichiarato Jody Thomas</a> alla conduttrice Catherine Cullen in un&#8217;intervista esclusiva alla <em>Cbc</em>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa dice il rapporto</h2>



<p>A seguito del caso mediatico, dopo alcuni mesi di lavoro, il 3 maggio scorso la Commissione per le interferenze straniere <a href="https://www.cbc.ca/news/politics/probe-foreign-interference-judge-hogue-1.6959095">presieduta dalla giudice giudice Marie-Josée Hogue</a> ha pubblicato il suo primo rapporto, la cui diffusione era stata inizialmente prevista per lo scorso febbraio. A dicembre è prevista la pubblicazione di un ulteriore dossier. Secondo il rapporto, la Cina &#8220;è stata valutata dalle autorità canadesi come il più attivo attore statale straniero impegnato in interferenze dirette a funzionari governativi, organizzazioni politiche, candidati a cariche politiche&#8221; e che il Servizio di sicurezza e di intelligence canadese &#8220;considera la Cina come la più grande minaccia allo spazio elettorale canadese con un margine significativo&#8221;. </p>



<p>Pechino perseguirebbe tale obiettivo attraverso &#8220;una serie di strumenti, compresi i <em>proxy</em> che vivono in <strong>Canada</strong>” e &#8220;attività volte a influenzare l&#8217;esito dei processi democratici canadesi (compreso il sostegno finanziario ai candidati preferiti); nonché la formazione clandestina di narrazioni a sostegno degli interessi strategici della Repubblica popolare cinese&#8221;. In questo modo, il rapporto Hogue conclude che &#8220;la Repubblica popolare non sostiene alcun partito in particolare, ma piuttosto appoggia i risultati che considera favorevoli alla RPC, indipendentemente dall&#8217;affiliazione politica di un particolare candidato&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tanto rumore per nulla?&nbsp;</strong></h2>



<p>Dopo tanto clamore mediatico, la giudice Hogue è stata tuttavia costretta ad ammettere che &#8220;in assenza di prove concrete che <strong>Pechino</strong> abbia ribaltato qualche seggio&#8221; il danno più grande di questo caso più mediatico che sostanziale è stato nel &#8220;minare la fiducia nella legittimità del processo politico&#8221; canadese. Pertanto, afferma, è vitale che il &#8220;Governo lavori duro per ristabilire la fiducia dei canadesi nelle loro istituzioni democratiche informandoli della minaccia di interferenze straniere e adottando misure reali e concrete per individuarle, scoraggiarle e contrastarle&#8221; senza però specificare quali misure il Governo dovrebbe adottare. Insomma, tanto rumore per nulla poiché la Commissione non è riuscita a verificare concretamente un’ingerenza tale da modificare o incidere davvero sul risultato elettorale in Canada e ha dovuto pubblicare un report piuttosto fumoso. </p>



<p>Il dossier ha semplicemente messo in luce ciò che tutte le grandi potenze fanno da sempre: tentare &#8211; in vari modi &#8211; di appoggiare e aiutare i candidati che possano portare acqua al mulino dei loro interessi. Intanto,<a href="https://www.ipsos.com/en-ca/tories-hold-steady-19-point-lead-over-liberals"> i sondaggi dicono che in vista delle elezioni del prossimo anno</a> in Canada i conservatori sono in testa di quasi 20 punti percentuali (43%) contro i liberal di Trudeau fermi al 24%. E non è da escludere da qui al prossimo anno nuovi isterismi mediatici sulle presunte ingerenze straniere vengano tirate fuori dal cilindro.&nbsp;In conclusione, dietro questi allarmi spesso ci sono interessi e speculazioni politiche che non reali pericoli per le democrazie.</p>
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		<title>Perché è scoppiata una crisi diplomatica tra India e Canada</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-e-scoppiata-una-crisi-diplomatica-tra-india-e-canada.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[canada]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1531" height="862" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230921153824799_3c4c3ab5e82d3d4119b79b214abbf924.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230921153824799_3c4c3ab5e82d3d4119b79b214abbf924.jpg 1531w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230921153824799_3c4c3ab5e82d3d4119b79b214abbf924-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230921153824799_3c4c3ab5e82d3d4119b79b214abbf924-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230921153824799_3c4c3ab5e82d3d4119b79b214abbf924-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230921153824799_3c4c3ab5e82d3d4119b79b214abbf924-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230921153824799_3c4c3ab5e82d3d4119b79b214abbf924-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1531px) 100vw, 1531px" /></p>
<p>La crisi in corso tra India e Canada rappresenta una sfida per il presidente Biden e l'alleanza occidentale</p>
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<p>Come prevedibile, la crisi nelle relazioni tra Canada ed India ha compiuto un salto di livello con la reciproca espulsione di diplomatici dalle rispettive ambasciate. Il gelo tra le due nazioni è calato quando a inizio settimana il premier canadese<strong> Justin Trudeau</strong> ha annunciato in parlamento che sono in corso delle indagini per chiarire se ci siano agenti di New Delhi dietro all’omicidio di Hardeep Singh Nijjar, un attivista di spicco della <strong>comunità Sikh</strong>, avvenuto a giugno a Vancouver.&nbsp;</p>



<p>Le accuse lanciate dal premier canadese sono state respinte con forza dal suo omologo indiano <strong>Narendra Modi </strong>e definite come “assurde”. Per gli analisti si tratta di una questione che covava sotto cenere da tempo e che affonda le sue origini nel trattamento della comunità separatista dei Sikh. Tale popolazione è in parte favorevole della creazione del Khalistan, uno Stato indipendente nel nord del Paese.  </p>



<p>I rapporti di questa comunità con il governo indiano si sono incrinati in maniera irreparabile a seguito dell’irruzione nel <strong>Tempio d’Oro ad Amritsar</strong>, il loro luogo più sacro, ordinata nel 1984 dall’allora primo ministro Indira Gandhi. Una decisione che segna la sua condanna a morte. L’omicidio politico viene eseguito da due guardie del corpo Sikh e&nbsp;provoca ritorsioni e violenze in tutto il Paese nelle quali muoiono migliaia di persone appartenenti alla minoranza. &nbsp;</p>



<p>La violenta risposta dello Stato, il&nbsp;sottosviluppo economico e il disagio sociale causato anche da un alto consumo di droga affligge quindi il <strong>Punjab</strong> dagli anni Ottanta e ha determinato un’emigrazione di massa in particolare verso il Regno Unito e il Canada. Prima dell’omicidio di Vancouver si erano già registrate, a Lahore in Pakistan e a Birmingham in Inghilterra, un altro paio di morti sospette di attivisti. Per questi episodi alcuni commentatori indiani hanno evocato la responsabilità di gang criminali interne alla diaspora.&nbsp;</p>



<p>La crisi tra i due Paesi membri del <em><strong>Commonwealth </strong></em>non è un fulmine a ciel sereno e si inserisce in un contesto di relazioni piuttosto tese. Nel 2020 Trudeau aveva criticato la repressione da parte del premier indiano delle proteste dei contadini innescate dalla proposta di riforma agricola. Durante il G20 svoltosi quest’anno a New Delhi Modi ha&nbsp;espresso preoccupazione per&nbsp;le “attività contro l’India di elementi estremisti in Canada”. Inoltre, di recente sono stati sospesi anche i negoziati per un accordo sul libero commercio.&nbsp;</p>



<p>La tensione in corso tra India e Canada ha delle rilevanti <strong>ripercussioni geopolitiche</strong>. Essa rappresenta infatti una sfida rischiosa per<strong> Joe Biden</strong> chiamato a muoversi su un terreno impervio in un momento in cui non può permettersi di creare frizioni con un alleato importante come Modi. In passato omicidi compiuti da Paesi come la Russia e l’Arabia Saudita sul territorio di un’altra nazione avevano raccolto la condanna unanime&nbsp;delle capitali occidentali. Nel caso Nijjar Washington sembra invece aver adottato una linea d’azione differente e in ogni caso è improbabile che prenda una posizione prima della fine delle indagini. &nbsp;</p>



<p>Il <strong>silenzio di Biden</strong> sulle scelte illiberali e sul trattamento riservato alle minoranze religiose da parte del <em>Bharatiya Janata Party</em>, il partito di Modi, oltre al suo invito alla cena di stato alla Casa Bianca, sono segnali di un fitto “<a href="https://www.washingtonpost.com/politics/2023/09/19/biden-india-killing-sikh-alliances/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corteggiamento</a>” degli Stati Uniti nei confronti dell’India. Il presidente americano ha costruito negli scorsi mesi una delicata <strong>alleanza con l’India</strong> con l&#8217;obiettivo di limitare l&#8217;influenza della <strong>Cina </strong>nel continente asiatico. Una strategia che ha la priorità sui diritti umani.</p>



<p>Nel frattempo, a beneficiare della tensione indo-canadese è proprio la Cina di <strong>Xi Jinping</strong> che spera di sfruttare qualsiasi debolezza non solo della comunità occidentale ma anche del grande rivale e vicino asiatico. &nbsp;</p>
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		<title>La Cina e l&#8217;ombra dello spionaggio: perché ora è allarme rosso in Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-cina-e-lombra-dello-spionaggio-perche-ora-e-allarme-rosso-in-occidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Comunista cinese]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Xi Jinping sempre più aggressivo nelle operazioni di spionaggio nel Regno Unito, Stati Uniti e Canada</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spionaggio-cina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;allarme rimbalza in contemporanea dal&nbsp;Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Le <strong>operazioni di spionaggio</strong> da parte della <strong>Cina</strong> si fanno sempre più audaci e la loro invasività mette a rischio la tenuta del sistema democratico.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>L’allerta più significativa arriva da Londra con la pubblicazione del <a href="https://www.theguardian.com/politics/2023/jul/13/china-engaged-in-whole-of-state-assault-on-uk-report-says" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report</a> di 207 pagine stilato dall’Intelligence and security committee (Isc) che supervisiona le agenzie di intelligence Mi5, Mi6 e Gchq. L’analisi delle attività cinesi nel paese di Sua Maestà ha richiesto quattro anni per essere portata a termine, un tempo lungo forse necessario a superare le pressioni interne ed esterne volte ad evitare un deterioramento delle relazioni con il gigante asiatico. Il contenuto finale del report rimane comunque esplosivo&nbsp;e getta una luce ancora sempre più sinistra sulle <strong>manovre ostili di Pechino</strong>.&nbsp;</p>



<p>La Cina ha preso di mira “aggressivamente” ogni settore dell’economia britannica, dalle aziende al settore dell’energia, si legge nel rapporto, e Downing Street ha accettato soldi cinesi “senza fare troppe domande”&nbsp;mettendo a rischio la sicurezza nazionale. Il rimprovero è diretto non solo alla classe politica ma anche alle imprese, entrambe colpevoli di essere state troppo lente nel&nbsp;realizzare la minaccia e mettere&nbsp;in campo delle contromisure adeguate. Lo “<strong>scenario da incubo</strong>” prospettato dagli analisti guidati dal parlamentare conservatore Sir Julian Lewis è che senza azioni rapide e decisive Pechino possa entrare in controllo di infrastrutture nazionali strategiche. L’Isc definisce la Cina come determinata a diventare “un <strong>attore permanente</strong>&#8221; in particolare nel settore nucleare e sarebbe ingenuo pensare che dietro gli investimenti cinesi non ci sia la lunga mano del Partito Comunista. Questa considerazione porta l&#8217;<em>Intelligence and security committee</em> ad affermare che Pechino potrebbe prendere in ostaggio l’intero sistema elettrico del Regno Unito.&nbsp;</p>



<p>L’invasività dei cinesi nella società britannica, definita una minaccia esistenziale ai sistemi liberal democratici oltre che un <strong>pericolo per la sicurezza nazionale</strong>, non riguarda solo il mondo economico ma anche quello legato&nbsp;alle università, queste ultime accusate&nbsp;di aver chiuso un occhio sui soldi provenienti dal Paese del Dragone. A seguito delle restrizioni accademiche imposte negli Stati Uniti è aumentato infatti il numero dei cinesi che studiano nel Regno Unito &#8211; al momento sono più di 140mila &#8211; con la concreta possibilità che tra loro ci siano molti elementi impegnati in “<strong>attività di infiltrazione</strong>”. Per alcune università del Regno Unito un quarto delle entrate dipende già&nbsp;dalla Cina, 42 centri d’istruzione sono legati a&nbsp;istituzioni cinesi a loro volta connesse alla repressione degli uiguri, allo spionaggio e alla ricerca nucleare. 21 università avrebbero poi stretto partnership con enti cinesi classificati come “ad alto rischio”. Il mondo accademico viene considerato il ventre molle da colpire perché la proprietà intellettuale è per le spie straniere un obiettivo&nbsp;meno protetto rispetto a quanto avviene nel settore privato o in quello governativo. Il premier&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rishi Sunak</a> si è difeso dalle pesanti accuse contenute nel report dell’Isc dichiarando che le circostanze contestate nella relazione sono relative al 2020 e che nel frattempo il governo ha rafforzato le difese e puntato i piedi in più occasioni contro il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Xi Jinping</a>.&nbsp;</p>



<p>Dall’altra parte dell’Atlantico, nelle stesse ore in cui apparivano le conclusioni del rapporto di Sir Lewis, trapelava la notizia della <strong>violazione delle email</strong> del segretario al commercio Usa Gina Raimondo e di altri funzionari del dipartimento di Stato.&nbsp;L’incursione attribuita ad hacker cinesi sarebbe avvenuta a giugno, lo stesso mese in cui <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antony Blinken</a> è stato nella capitale cinese, la prima visita a Pechino di un segretario di Stato in cinque anni. Il cyber attacco è stato definito meno esteso ma&nbsp;più mirato e sofisticato dell’operazione lanciata dai russi nel 2020 che attraverso l&#8217;utilizzo di un software avevano violato un più ampio numero di agenzie federali.</p>



<p>Le interferenze cinesi non hanno risparmiato neanche il grande vicino degli Stati Uniti. In Canada l’ex leader del Partito conservatore Erin O’Toole è stato informato&nbsp;dalle agenzie di sicurezza che il Partito Comunista cinese avrebbe pagato agenti nel Paese per sabotare la sua campagna elettorale del 2021 favorendo così la vittoria dell’attuale primo ministro <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-nato-flop-canada-trudeau.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Justin Trudeau</a>. Commentando l&#8217;ingerenza politica, O’Toole ha dichiarato al <em>Wall Street Journal</em> che “stiamo vedendo solo la punta dell’iceberg”. La<strong> campagna di disinformazione</strong> che ha interessato il programma elettorale dei conservatori sarebbe avvenuta attraverso Wechat, il servizio di messaggistica istantanea cinese. Trudeau ha intanto annunciato di essere in contatto con l’opposizione per la formazione di una commissione d’inchiesta sulle intromissioni di Pechino.&nbsp;</p>



<p>È significativo che tre dei cinque paesi facenti parte del Five eyes, l’organizzazione di sorveglianza di cui fanno parte Usa, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda, lancino all’unisono l’allarme rosso per le operazioni sempre più audaci delle spie di Xi Jinping. “La Cina ci guarda”, riassume la situazione il quotidiano britannico <em>The Times</em> mentre <a href="https://www.smh.com.au/world/europe/british-defence-secretary-warns-of-cold-war-in-pacific-by-2030-20230716-p5dolw.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il ministro della difesa Ben Wallace</a> prevede una <strong>Guerra fredda nel Pacifico</strong> entro il 2030. A ben vedere il nemico però potrebbe non essere così lontano ma già dentro casa.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-e-lombra-dello-spionaggio-perche-ora-e-allarme-rosso-in-occidente.html">La Cina e l&#8217;ombra dello spionaggio: perché ora è allarme rosso in Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La crisi diplomatica tra Cina e Canada: cosa succede tra Pechino e Ottawa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-crisi-diplomatica-tra-cina-e-canada-cosa-succede-tra-pechino-e-ottawa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2023 17:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni diplomatiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Se il Canada non ascolta il consiglio e agisce in modo sconsiderato, la&#160;Cina&#160;adotterà misure di ritorsione risolute ed energiche&#8221;, ha tuonato Pechino. Ottawa &#8220;non si farà intimidire&#8221;, ha risposto il premier canadese Justin Trudeau. Tensione alle stelle tra Cina e Canada, dopo la decisione di Pechino di espellere la console canadese a Shanghai, Jennifer Lynn &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-diplomatica-tra-cina-e-canada-cosa-succede-tra-pechino-e-ottawa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230510180817220_da4d6e6880c4c18f0d969e008286d7cf-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Se il <strong>Canada </strong>non ascolta il consiglio e agisce in modo sconsiderato, la&nbsp;<strong>Cina&nbsp;</strong>adotterà misure di ritorsione risolute ed energiche&#8221;, ha tuonato Pechino. Ottawa &#8220;non si farà intimidire&#8221;, ha risposto il premier canadese <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mito-buonista-e-gia-crollato-ora-trudeau-e-nei-guai.html">Justin Trudeau</a>. </p>



<p>Tensione alle stelle tra Cina e Canada, dopo la decisione di Pechino di espellere la <strong>console canadese</strong> a Shanghai, <strong>Jennifer Lynn Lalonde</strong>, in rappresaglia per l&#8217;espulsione del diplomatico cinese, <strong>Zhao Wei</strong>, &#8220;colpito&#8221; in precedenza dal&nbsp;Canada, con l&#8217;accusa di presunte intimidazioni nei confronti di un parlamentare canadese critico verso la Repubblica Popolare Cinese. </p>



<p>La scintilla che ha fatto scoppiare l’incendio è dunque la decisione canadese di dichiarare il diplomatico cinese Zhao Wei &#8220;persona non grata&#8221;, con l’ordine di lasciare il Paese nel giro di pochi giorni. Una mossa, questa, che ha provocato l’analoga reazione del gigante asiatico. </p>



<p>Questo dissidio segna un significativo deterioramento delle relazioni tra Ottawa e Pechino, a seguito di segnalazioni di ipotetiche <strong>interferenze politiche</strong> cinesi in Canada, un tema non nuovo e già affrontato negli anni precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse del Canada</h2>



<p>Il Canada ha accusato la Cina di aver preso di mira il parlamentare dell&#8217;opposizione canadese, <strong>Michael Chong</strong>, e i suoi parenti a Hong Kong, dopo che lo stesso Chong aveva accusato Pechino di violazioni dei diritti umani. Ottawa ha così convocato l&#8217;ambasciatore cinese in Canada per ribadire di non tollerare interferenze nei suoi affari. </p>



<p>In un secondo momento, il ministro degli Esteri canadese, <strong>Mélanie Joly</strong>, ha dichiarato il signor Zhao una &#8220;persona non grata&#8221;. La Cina ha definito la mossa &#8220;senza scrupoli&#8221; e ha fatto lo stesso con Lalonde, spiegando che la mossa era una &#8220;<strong>contromisura reciproca</strong>&#8220;. &#8220;Sappiamo che ci sono ritorsioni, ma non ci faremo intimidire.&nbsp;Continueremo a fare tutto il necessario per proteggere i canadesi dalle interferenze straniere&#8221;, ha detto Trudeau, aggiungendo che il suo governo ha considerato che Pechino potrebbe intraprendere ulteriori misure di ritorsione. </p>



<p>Il clima è diventato rovente dopo che il quotidiano <em>Globe and Mail</em> aveva riferito, all&#8217;inizio di questo mese, che la Cina aveva cercato <strong>informazioni </strong>su eventuali parenti di un non meglio specificato legislatore canadese &#8220;che potrebbero trovarsi&#8221; all&#8217;interno dei suoi confini. La mossa potrebbe far parte di uno sforzo per &#8220;fare di questo parlamentare un esempio e dissuadere altri&#8221; dall&#8217;assumere posizioni anti cinesi, ha proseguito il giornale, citando l&#8217;agenzia di spionaggio canadese, il <strong>Canadian Security Intelligence Service (CSIS)</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tensione tra Ottawa e Pechino</h2>



<p>Zhao, il diplomatico cinese espulso da Ottawa, è stato accusato di essere coinvolto nel piano, mentre il parlamentare anonimo potrebbe coincidere con Michael Chong. Il signor Chong, per la cronaca, è stato <strong>sanzionato </strong>dalla Cina nel 2021 dopo aver guidato una mozione parlamentare canadese che definiva un &#8220;genocidio&#8221; il trattamento riservato dal paese alla minoranza musulmana uigura nella provincia occidentale dello Xinjiang, un&#8217;accusa a lungo respinta dal governo cinese. Unendo tutti i punti, l’esecutivo Trudeau <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-nato-flop-canada-trudeau.html">è stato messo sotto pressione </a>per reagire alla supposta intimidazione cinese, e la situazione è degenerata. </p>



<p>Ricordiamo che le relazioni diplomatiche tra i due Paesi sono tese dall&#8217;arresto del dirigente di <strong>Huawei </strong>Technologies, <strong>Meng Wanzhou</strong>, arrestata in Canada con l&#8217;accusa di frode nel 2018, e dal successivo arresto da parte di Pechino di due canadesi con l&#8217;accusa di spionaggio. Le tre persone sono stati liberate nel 2021. </p>



<p>&#8220;Sulla base di bugie , il governo canadese ha intrapreso azioni sbagliate che danneggiano gravemente i legittimi diritti e interessi del personale diplomatico e consolare cinese. La&nbsp;Cina&nbsp;non lo accetterà mai&#8221;, ha intanto dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, <strong>Wang Wenbin</strong>.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-diplomatica-tra-cina-e-canada-cosa-succede-tra-pechino-e-ottawa.html">La crisi diplomatica tra Cina e Canada: cosa succede tra Pechino e Ottawa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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