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	<title>Boris Pistorius Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 26 Sep 2026 04:53:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Boris Pistorius Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;annuncio di Zelensky: via libera di Trump alla produzione di Patriot in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lannuncio-di-zelensky-via-libera-di-trump-alla-produzione-di-patriot-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 04:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="990" height="557" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot.jpg 990w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></p>
<p>Se confermato, l'accordo avrebbe un valore nell'inserimento dell'Ucraina in forma sempre più strutturata nel complesso di difesa europeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lannuncio-di-zelensky-via-libera-di-trump-alla-produzione-di-patriot-in-ucraina.html">L&#8217;annuncio di Zelensky: via libera di Trump alla produzione di Patriot in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="990" height="557" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot.jpg 990w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/flugabwehrraketensystem-patriot-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></p>
<p>Il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha dichiarato nella giornata di venerdì 25 settembre di aver ricevuto dall&#8217;omologo statunitense <strong>Donald Trump</strong> il via libera alla produzione nel Paese da lui guidato di missili intercettori per i sistemi <strong>Patriot</strong>, per consolidare le capacità di difesa aerea di Kiev. Rispondendo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, il presidente ucraino ha comunicato parallelamente l&#8217;intenzione di un colloquio tecnico a tre con Usa e Russia (sede proposta: gli Emirati Arabi Uniti) e l&#8217;accordo con Trump per i Patriot, <a href="https://x.com/ZelenskyyUa/status/2103442977041375472">notevole evoluzione delle prospettive di sicurezza dell&#8217;Ucraina</a>. La notizia aprirebbe alla risoluzione di una questione da tempo aperta nei rapporti Washington-Kiev e che è stata ampiamente discussa alla luce del <strong>consolidato degradamento delle scorte di intercettori</strong> che l&#8217;Ucraina affronta nel quadro della risposta all&#8217;aggressione russa e che si inserisce in una fase critica del conflitto.</p>



<p>Gli analisti del settore della Difesa hanno indicato spesso che delle due versioni del Patriot, il Pac-2 prodotto da Rayethon e il Pac-3 che ha Lockheed Martin come capo-commessa, e molti indizi lasciano intendere che possa essere la prima variante. Da un lato, <a href="https://en.defence-ua.com/industries/new_details_emerge_on_which_patriot_missile_ukraine_could_produce_when_first_ones_could_reach_armed_forces-19876.html">nota Defense Express,</a> il Pac-2 &#8220;non dipende dalla stessa produzione monomarca del sistema di ricerca radar attivo utilizzato dagli intercettori Pac-3&#8221;, per il quale &#8220;le limitazioni nella catena di approvvigionamento di tali componenti sono state individuate come uno dei fattori che influenzano la capacità produttiva&#8221;. Dall&#8217;altro, a questa flessibilità si contrappone il fatto che l&#8217;intercettore in questione &#8220;utilizza un concetto di intercettazione differente ed è generalmente meno efficace contro bersagli balistici rispetto al Pac-3&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi produce i Patriot</h2>



<p><strong>Lo scenario industriale e strategico rimane in ogni caso interessante</strong>, dato che ad oggi fuori dagli Usa solo <a href="https://thedefensepost.com/2025/11/25/japan-patriot-interceptors-us/">il <strong>Giappone ha una produzione interna di Patriot Pac-3</strong></a> e ha un ruolo <a href="https://www.facebook.com/japaninsidehq/posts/japan-is-quietly-keeping-americas-patriot-missile-pipeline-to-ukraine-alive-with/1352128837090031/">notevole nella filiera del Pac-2</a>, mentre la <strong>Germania</strong> sta inserendosi nella filiera di quest&#8217;ultimo, dato che l&#8217;impianto in completamento di <a href="https://ioplus.nl/en/posts/european-patriot-plant-to-begin-production-in-2027">Schrobenhausen, in cui coopereranno Mbda Deutschland e Rayethon, dovrebbe sfornare i primi asset all&#8217;inizio del prossimo anno</a>, e di recente il ministro della Difesa <a href="https://www.ft.com/content/e569a9de-cade-4dcd-9571-ff7ad0f453e4?syn-25a6b1a6=1"><strong>Boris Pistorius</strong> ha segnalato la volontà di Berlino di estendere il raggio d&#8217;azione industriale ai Pac-3.</a> Kiev sarebbe solo il terzo attore titolato di questa possibilità se <strong>l&#8217;accordo fosse confermato e se il Congresso vidimasse la scelta</strong>, in una manovra che aprirebbe uno sviluppo interessante riguardante le future capacità di difesa aerea dell&#8217;Europa. In tal senso, va però distinta la prospettiva futura della produzione ucraina dall&#8217;attuale emergenza-intercettori che attanaglia lo Stato ex-sovietico.</p>



<p>&#8220;Di tutti i sistemi di difesa aerea occidentali forniti all&#8217;Ucraina dall&#8217;inizio della guerra su vasta scala, solo l&#8217;avanzato Patriot di fabbricazione statunitense si è dimostrato in grado di intercettare in modo affidabile i missili balistici&#8221;, <a href="https://kyivindependent.com/shooting-the-archer-ukraine-takes-on-the-challenges-of-hunting-russian-ballistic-missiles/">ha ricordato il Kyiv Independent </a>in un&#8217;analisi, ricordando l&#8217;aumento degli attacchi russi contro le infrastrutture, le città e il settore energetico del Paese invaso e l&#8217;annosa problematica della disponibilità di mezzi per rispondere, <strong>ridimensionata dall&#8217;ampliamento del tasso di consumo da parte degli Usa</strong> impegnati nella Terza guerra del Golfo<a href="https://it.insideover.com/guerra/58-miliardi-di-dollari-per-i-nuovi-patriot-gli-usa-ricostruiscono-le-scorte-bruciate-con-la-guerra-in-iran.html" type="post" id="524886"> tanto da iniziare a pensare a una strategia per rimpinguare le scorte negli anni a venire.</a> <strong>Se l&#8217;Ucraina potrà produrre i suoi Patriot in futuro,</strong> si allevierebbe il fardello sugli arsenali Usa per la fornitura di intercettori all&#8217;alleato europeo, ma chiaramente a ciò bisogna aggiungere il fatto che Kiev ha bisogno di capacità anti-aeree efficaci ora, specie con l&#8217;avvicinamento dell&#8217;autunno e dell&#8217;inverno che renderà ancora più vitale la difesa dei cieli del Paese.</p>



<p><a href="https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/08/23/8049924/">Ad agosto l&#8217;Ucraina ha concluso con la Germania un accordo per ricevere <strong>600 Patriot Pac-2</strong></a> nel 2027-2028. Per lo stesso periodo potrebbe, potenzialmente, iniziare la produzione degli assetti statunitensi in Ucraina, anche se <strong>tutto dipenderà dall&#8217;effettiva approvazione di Casa Bianca e Congresso di quanto annunciato da Zelensky</strong>, dalla capacità effettiva di installare impianti e filiere logistiche in un Paese in guerra e dalla valutazione del rischio securitario e industriale di operare una mossa tanto complessa in teatri critici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Patriot finanziati dall&#8217;Europa oggi, Patriot ucraini domani?</h2>



<p>Per la guerra contro la Russia, insomma, l&#8217;Ucraina dovrà principalmente sperare che si consolidino le forniture sostenute dagli alleati europei e su cui, di recente, sono stati conclusi accordi importanti. Sul piano politico si è delineata la decisione di sostenere la fornitura di <strong>1.000 Patriot Pac-3</strong> a Kiev da parte <a href="https://www.youtube.com/shorts/tVDmKJPPsxE">dell&#8217;Unione Europea nel quadro del pacchetto da 6,1 miliardi di euro approvato l&#8217;11 settembre scorso da Bruxelles</a>. L&#8217;Unione Europea per l&#8217;iniziativa <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_1829">ha comunicato</a> che gli acquisti del pacchetto, compresi quelli dei Patriot (<a href="https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/09/11/8052958/">stimati in circa 3,2 miliardi di euro</a>) saranno finanziati dall&#8217;<em>Ukraine Support Loan </em>da 90 miliardi di euro tramite a una deroga al principio &#8220;Buy European&#8221; che il programma di assistenza a Kiev prevede.</p>



<p>&#8220;Normalmente, il prestito dà priorità agli armamenti prodotti in Ucraina, nell&#8217;UE o nei Paesi partner partecipanti&#8221; e &#8220;i prodotti provenienti da altri Paesi non possono in genere rappresentare più del 35% del valore dell&#8217;acquisto&#8221;, <a href="https://euperspectives.eu/2026/09/eu-buy-european-rule-ukraine-patriot-missiles/">nota Eu Perspectives, aggiungendo</a> che &#8220;poiché i produttori fabbricano i missili intercettori PAC-3 negli Stati Uniti, l&#8217;Ucraina necessitava di un&#8217;eccezione formale prima di poter utilizzare i fondi per acquistarli&#8221;. S</p>



<p><strong>Insomma, saranno probabilmente i Patriot acquistati dall&#8217;Ue o quelli forniti tramite accordo dalla Germania</strong> a sostenere la <strong>capacità di difesa aerea ucraina</strong> nell&#8217;imminente prosieguo della guerra e, qualora dovesse protrarsi, anche per l&#8217;intero anno a venire. La prospettiva di una produzione nel Paese, anche dopo l&#8217;annuncio dell&#8217;accordo da parte Zelensky, impone una <strong>profondità temporale diversa</strong> ma, se tutto sarà confermato, avrebbe un valore nel quadro dell&#8217;inserimento dell&#8217;Ucraina in forma sempre più strutturata nel complesso di difesa europeo, anche sul quadro della <a href="https://www.iss.europa.eu/publications/commentary/closing-ukraines-air-defence-gap-what-europe-should-do">tutela dei cieli </a>del Vecchio Continente. In tal senso, andrà capito se l&#8217;accordo <strong>per la realizzazione di Patriot ucraini varrà per la guerra o sarà una garanzia per il post-conflitto</strong>, in un contesto che vede il logorante confronto tra Mosca e Kiev protrarsi e una serie di scambi di colpi prolungare la contesa senza che una svolta decisiva sul campo ancora appaia manifesta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://kyivindependent.com/shooting-the-archer-ukraine-takes-on-the-challenges-of-hunting-russian-ballistic-missiles/">https://kyivindependent.com/shooting-the-archer-ukraine-takes-on-the-challenges-of-hunting-russian-ballistic-missiles/</a></li>



<li><a href="https://x.com/ZelenskyyUa/status/2103442977041375472">https://x.com/ZelenskyyUa/status/2103442977041375472</a></li>



<li><a href="https://en.defence-ua.com/industries/new_details_emerge_on_which_patriot_missile_ukraine_could_produce_when_first_ones_could_reach_armed_forces-19876.html">https://en.defence-ua.com/industries/new_details_emerge_on_which_patriot_missile_ukraine_could_produce_when_first_ones_could_reach_armed_forces-19876.html</a></li>



<li><a href="https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/08/23/8049924/">https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/08/23/8049924/</a></li>



<li><a href="https://tvpworld.com/94991919/zelenskyy-germany-to-deliver-600-patriot-pac-2-missiles-to-ukraine-by-2028">https://tvpworld.com/94991919/zelenskyy-germany-to-deliver-600-patriot-pac-2-missiles-to-ukraine-by-2028</a></li>



<li><a href="https://ioplus.nl/en/posts/european-patriot-plant-to-begin-production-in-2027">https://ioplus.nl/en/posts/european-patriot-plant-to-begin-production-in-2027</a></li>



<li><a href="https://www.ft.com/content/e569a9de-cade-4dcd-9571-ff7ad0f453e4?syn-25a6b1a6=1">https://www.ft.com/content/e569a9de-cade-4dcd-9571-ff7ad0f453e4?syn-25a6b1a6=1</a></li>



<li><a href="https://thedefensepost.com/2025/11/25/japan-patriot-interceptors-us/">https://thedefensepost.com/2025/11/25/japan-patriot-interceptors-us/</a></li>



<li><a href="https://euperspectives.eu/2026/09/eu-buy-european-rule-ukraine-patriot-missiles/">https://euperspectives.eu/2026/09/eu-buy-european-rule-ukraine-patriot-missiles/</a></li>



<li><a href="https://www.iss.europa.eu/publications/commentary/closing-ukraines-air-defence-gap-what-europe-should-do">https://www.iss.europa.eu/publications/commentary/closing-ukraines-air-defence-gap-what-europe-should-do</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lannuncio-di-zelensky-via-libera-di-trump-alla-produzione-di-patriot-in-ucraina.html">L&#8217;annuncio di Zelensky: via libera di Trump alla produzione di Patriot in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Germania: arrivano i Tomahawk per colpire in profondità</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/germania-arrivano-i-tomahawk-per-colpire-in-profondita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 04:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bundeswehr]]></category>
		<category><![CDATA[Tomahawk]]></category>
		<category><![CDATA[Typhon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il piano tedesco di acquisizione dei vettori Tomahawk e dei relativi lanciatori terrestri del sistema Typhon statunitense vale 3,4 miliardi di euro</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-arrivano-i-tomahawk-per-colpire-in-profondita.html">Germania: arrivano i Tomahawk per colpire in profondità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-US_Army_Typhon_TEL.webp-2269708789-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>A margine del vertice NATO di Ankara dello <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/07/09/germany-to-buy-us-tomahawks-in-shift-toward-own-long-range-capability/">scorso luglio</a> è emersa la notizia che la <strong>Germania</strong> avrebbe acquistato missili da crociera <strong>Tomahawk </strong>e il sistema di lancio terrestre <strong>Typhon </strong>per diversificare la propria capacità di attacco in profondità e colmare una lacuna missilistica che perdurava dai tempi della Guerra Fredda.</p>



<p>Le prime notizie parlavano di un impegno finanziario di circa un miliardo di euro per 400 missili da crociera e relativi sistemi di lancio, ma recentemente il quotidiano <em><a href="https://www.politico.eu/article/germany-tomahawk-missile-typhon-launcher-plan/">Politico </a></em>ha rivelato che la cifra si aggira intorno ai <strong>3,4 miliardi di euro</strong>. Questa cifra rappresenta l&#8217;attuale stima del Ministero della Difesa tedesco riguardo al fabbisogno finanziario complessivo per l&#8217;acquisto e si prevede che tale importo confluirà nella preparazione del bilancio tedesco per il 2027, attualmente in fase di definizione. Secondo quanto riferito, l&#8217;accordo per i missili e per i sistemi Typhon <strong>vedrebbero una qualche forma di partecipazione dell&#8217;industria tedesca nella costruzione</strong>, pur mantenendo le condizioni di proprietà dei brevetti e di accesso a tecnologia sensibile in mano agli Stati Uniti.</p>



<p>A luglio le prime notizie diffuse in merito all&#8217;acquisto dei vettori Tomahawk riportavano che la Germania fosse interessata alla versione <strong>Block VB</strong>, dotato di un collegamento dati bidirezionale che consente di ricevere correzioni di rotta e altri aggiornamenti per l&#8217;acquisizione del bersaglio, nonché di essere completamente riassegnato a nuovi obiettivi durante il volo. Questa sottovariante è equipaggiata con una testata multieffetto che la rende idonea a colpire una gamma più ampia di bersagli terrestri e ha una gittata superiore alle 1000 miglia (1800 km), a seconda della configurazione specifica. </p>



<p>Il Typhon è un sistema di lancio mobile, sviluppato dagli Stati Uniti per l&#8217;U.S. Army, che è in grado di utilizzare i missili da crociera Tomahawk e i vettori da difesa aerea SM-6; inoltre essi sono destinati a essere armati con armi ipersoniche in fase di sviluppo, come il Dark Eagle, e potenzialmente con altri sistemi, quali il missile ipersonico <em>Operational Fires </em>(OpFires) e il missile balistico a corto raggio <em>Precision Strike Missile </em>(PrSM).</p>



<p>La possibilità di avere negli arsenali questo tipo particolare di lanciatore si è aperta con la fine del <strong>Trattato INF</strong> (<em>Intermediate-range Nuclear Forces</em>) che proibiva a Stati Uniti e Russia (un tempo URSS) non solo lo schieramento ma anche il semplice possesso nelle proprie forze armate di vettori e lanciatori terrestri di missili da crociera e balistici a raggio medio e intermedio. Un trattato, siglato nel 1987 ed entrato in vigore l&#8217;anno successico, che ha rafforzato la stabilità militare e politica nel continente europeo. La fine dell&#8217;accordo, <strong>determinata dapprima dalla ricusazione USA nel 2019 e poi russa nel 2025,</strong> ha permesso nuovamente lo schieramento in Europa di questo tipo particolare di sistemi missilistici e la loro fabbricazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il progetto ELSA</h2>



<p>Gli Stati Uniti avevano originariamente previsto di dispiegare a rotazione in Germania un reparto di Typhon: sotto l&#8217;amministrazione Biden, la <strong>2MDTF (2nd Multi-Domain Task Force)</strong> avrebbe dovuto avviare “schieramenti episodici” in Germania nel 2026, seguiti da uno “stazionamento a lungo termine” di vari tipi di missili a lungo raggio. A maggio di quest&#8217;anno, a seguito della crisi diplomatica tra Berlino e Washington, il Pentagono ha annunciato l&#8217;abbandono di questo piano, molto probabilmente anche per spronare la Germania a procedere alla richiesta di acquisto del sistema. Richiesta già avanzata dal governo tedesco <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-germania-vuole-il-sistema-di-lancio-per-missili-da-crociera-typhon.html">a luglio 2025</a> quando il ministro della Difesa tedesco, <strong>Boris Pistorius,</strong> aveva affermato davanti alle telecamere durante un suo viaggio a Washington che la <em>Bundeswehr </em>avrebbe potuto vedere arrivare il sistema di lancio di missili da crociera Typhon.</p>



<p>Per la Germania, tuttavia, <strong>l&#8217;acquisizione dei missili Tomahawk è da considerarsi una soluzione temporanea,</strong> in attesa che diventino disponibili armi a lungo raggio sviluppate a livello nazionale ed europeo. In un&#8217;ottica di lungo periodo, la Germania partecipa all&#8217;iniziativa <strong>ELSA (European Long-Range Strike Approach)</strong>. Un progetto, guidato dalla Francia e che coinvolge anche Italia, Polonia, Svezia e Regno Unito, che mira a sviluppare una nuova capacità di attacco a lungo raggio, potenzialmente sotto forma di missile da crociera, missile balistico o una combinazione di entrambi. <strong>L&#8217;obiettivo di ELSA è realizzare un missile con una gittata compresa tra i 1000 e i 2000 km,</strong> la cui entrata in servizio sarebbe prevista per gli anni &#8217;30. Parallelamente, Germania e Regno Unito hanno annunciato l&#8217;intenzione di sviluppare congiuntamente un&#8217;arma per attacchi di precisione in profondità con una gittata superiore ai 2000 km, tuttavia questo progetto è ancora in una fase iniziale e non è stato definito alcun quadro industriale di riferimento.</p>



<p>Va comunque osservato che la Germania – come l&#8217;Italia – ha capacità di attacco a lungo raggio che utilizzano velivoli da bombardamento armati di missili da crociera, ma l&#8217;acquisizione di un sistema terrestre di lancio per vettori da attacco terrestre di precisione <strong>consente di sgravare l&#8217;aviazione dai pericolosi compiti di attacco in profondità</strong> e inoltre permette una maggiore dispersione della componente di deterrenza per via della mobilità del sistema di lancio Typhon. In linea generale, quindi, la capacità di deterrenza tedesca migliorerà con l&#8217;arrivo dei Typhon armati di Tomahawk. Per quanto riguarda il missile da crociera, risulterebbe esserci stato l&#8217;interesse tedesco anche per l&#8217;acquisizione della sua versione navale da imbarcare sulle future fregate di classe Type 127, ma tale programma è stato successivamente cancellato.</p>



<p>Ancora una volta Berlino procede ad acquistare “dallo scaffale” (<em>off-the-shelf</em>) un sistema di fabbricazione statunitense per le sue forze armate, ma questa volta <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-capacita-operativa-iniziale-per-i-missili-arrow-3.html">non sono biasimabili</a> per non aver scelto nel Vecchio Continente: attualmente non esiste niente di analogo fabbricato in Europa e, come abbiamo visto, le prime costruzioni europee saranno pronte da un decennio.</p>
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		<title>Germania, nuove armi e munizioni per Kiev: Merz tira dritto malgrado il terremoto AfD</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/germania-nuove-armi-e-munizioni-per-kiev-merz-tira-dritto-malgrado-il-terremoto-afd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1062" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-1024x566.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-768x425.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-1536x850.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-600x332.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pistorius annuncia missili intercettori e artiglieria per l'Ucraina: la scelta di Berlino nonostante il voto shock</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1062" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-1024x566.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-768x425.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-1536x850.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260908172225798_dc6f160d0a1b09a494b78aecf2711e39-e1788880970663-600x332.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo del cancelliere <strong>Friedrich Merz</strong> reagisce al terremoto politico provocato dalla <em>débacle</em> dei partiti tradizionali &#8211; Cdu in testa &#8211; alle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt. Come? Con «più armi all&#8217;Ucraina». Nessun cambio rotta, dunque sul sostegno di Berlino a Kiev, nemmeno dopo lo scossone politico arrivato dalle urne della Germania orientale dove ha trionfato Alternative für Deutschland (AfD), formazione di destra apertamente critica verso l&#8217;attuale politica estera di Merz e verso il sostegno a Zelensky. Anzi. Il ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius,</strong> <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/pistorius-weitere-waffen-ukraine-pac2-iris-t-10373352" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/article/pistorius-weitere-waffen-ukraine-pac2-iris-t-10373352">come riporta <em>Berliner Zeitung</em></a>, ha appena annunciato un nuovo, corposo pacchetto di armi per l&#8217;Ucraina, confermando che la linea del governo sull&#8217;assistenza militare a Kiev non cambia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La conferma di Pistorius</h2>



<p>Nel corso di una videoconferenza della <em>Ukraine Contact Group (UDCG)</em>, il gruppo internazionale che coordina il sostegno militare a Kiev, Pistorius ha annunciato la fornitura di <strong>missili intercettori PAC-2 </strong>attinti direttamente dalle scorte della <strong>Bundeswehr</strong>, unito al rafforzamento delle consegne di <strong>missili aria-aria per potenziare le difese ucraine</strong>. A questo si aggiunge un ordine di <strong>diverse migliaia di missili guidati Iris-T</strong>, finanziato attraverso il credito europeo per la difesa dell&#8217;Ucraina. L&#8217;obiettivo è quello di «rafforzare lo scudo antiaereo del Paese» contro gli attacchi missilistici e i droni russi. Berlino ha inoltre annunciato il finanziamento di <strong>decine di migliaia di colpi di munizioni d&#8217;artiglieria a lunga gittata</strong>, che verranno acquistate in collaborazione con il Regno Unito e poi consegnate alle forze armate ucraine. Annuncio che arriva dopo che il ministro degli Esteri russo <strong>Sergej Lavrov</strong> ha dichiarato le accuse della Germania verso la Russia per i droni all&#8217;aeroporto di Lipsia e la rappresaglia diplomatica di Berlino <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/9/7/russia-shutters-german-consulate-as-diplomatic-freeze-deepens" type="link" id="https://www.aljazeera.com/news/2026/9/7/russia-shutters-german-consulate-as-diplomatic-freeze-deepens">rappresentano «l&#8217;inizio di una vera guerra»</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ministro torna ad attaccare Mosca </h2>



<p>Secondo Pistorius, i «tentativi di intimidazione e gli attacchi ibridi condotti dalla Russia» non «stanno producendo alcun effetto», né sull&#8217;Ucraina né sulla Germania né sugli altri partner occidentali: al contrario, afferma Pistorius, <strong>il «comportamento sconsiderato di Mosca» rafforzerebbe la «determinazione di Berlino a difendere pace e libertà in Europa»</strong>. Parole pronunciate a pochi giorni dall&#8217;accusa lanciata dal governo tedesco contro la Russia per un fallito attacco con droni nei pressi di Lipsia, episodio che ha ulteriormente inasprito il clima tra Berlino e Mosca.</p>



<p>L&#8217;annuncio arriva in un momento delicatissimo per l&#8217;esecutivo tedesco. Lo scorso weekend, infatti, l&#8217;AfD ha conquistato una vittoria senza precedenti alle elezioni regionali della <strong>Sassonia-Anhalt</strong>, superando il 43% dei consensi e più che raddoppiando il risultato ottenuto nel 2021. La Cdu del cancelliere, guidata a livello locale dal governatore uscente Sven Schulze, è letteralmente crollata, fermandosi poco sopra il 17% e perdendo quasi venti punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale: <strong>il peggior risultato di sempre per i cristiano-democratici in un voto regionale nel Land.</strong> L&#8217;affluenza, pari a circa il 78%, è stata la più alta registrata dalla riunificazione tedesca, segnale importante di una mobilitazione senza precedenti che ha finito per premiare proprio la formazione di destra.</p>



<p>Merz ha parlato apertamente di una sconfitta storica per il suo partito, ammettendo l&#8217;entità del contraccolpo ma escludendo, al momento, qualsiasi passo indietro in vista delle elezioni federali del 2029. La posizione di AfD, com&#8217;è noto, è diametralmente opposta: <strong>Alice Weidel</strong>, co-presidente del partito, è tornata domenica sulla questione ucraina <a href="https://www.telegraph.co.uk/news/2026/09/07/germany-afd-putin-russia-friend/" type="link" id="https://www.telegraph.co.uk/news/2026/09/07/germany-afd-putin-russia-friend/">ribadendo che la Germania dovrebbe recuperare il ruolo che ha svolto per decenni</a>: quello di mediatore neutrale. «Da decenni è prassi comune per noi agire come mediatori neutrali… questo ruolo ci si addice molto di più che essere guerrafondai a parole, come stiamo facendo attualmente», ha dichiarato, criticando la linea attuale di Berlino fatta di armi, sanzioni e retorica di confronto.</p>



<p><strong><em>Fonti: </em></strong></p>



<p><strong><em>Stephanie Lehner, «Pistorius sagt Kiew weitere Waffen zu», Berliner Zeitung, 8 settembre 2026,</em></strong> <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/pistorius-weitere-waffen-ukraine-pac2-iris-t-10373352" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.berliner-zeitung.de/article/pistorius-weitere-waffen-ukraine-pac2-iris-t-10373352</a>.</p>



<p><strong><em>Roland Oliphant, «Why Germany’s AfD sees Putin’s Russia as a ‘friend’», The Telegraph, 7 settembre 2026, </em></strong><a href="https://www.telegraph.co.uk/news/2026/09/07/germany-afd-putin-russia-friend/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.telegraph.co.uk/news/2026/09/07/germany-afd-putin-russia-friend/</a>.</p>



<p></p>
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		<title>Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lipsia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Può anche darsi che a Lipsia ci sia davvero stato un attentato russo. Ma dal governo tedesco a Zelensky pare proprio che... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lipsia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ma davvero lo sento solo io il puzzo acre di disperazione che si leva dalle ultime finto-bellicose iniziative europee nel confronto con la Russia? Finto-bellicose perché, se davvero credi che un Paese straniero mandi droni esplosivi in uno dei tuoi principali aeroporti, vuol dire che stai subendo un&#8217;aggressione armata, un tentativo di strage. E se per di più sei membro di un&#8217;alleanza militare chiamata NATO, e il bersaglio dell&#8217;aggressione armata era un aereo carico di rifornimenti militari destinati da quell&#8217;alleanza all&#8217;Ucraina, anche la NATO (dov&#8217;è finito il famoso articolo 5?) dovrebbe intervenire, reagire. <strong>E tu reagisci chiudendo un consolato e la Casa Russia?</strong> È pur vero che sei la Germania, ovvero il Paese che si è fatto saltare sotto il sedere il gasdotto Nord Stream che ti aveva reso ricca e quasi dicevi grazie agli attentatori, ma le conclusioni possibili sono solo due.</p>



<p>La prima: sei una pippa. La seconda: è tutto inventato. Inventato perché i russi non avrebbero il pelo o le capacità di commettere un gesto simile? Dipende. Il pelo certamente. Le capacità&#8230; parliamone, perché in molti casi non è che si siano rivelati abilissimi. <strong>Pensiamo al &#8220;caso Litvinenko&#8221;, l&#8217;ex agente del KGB avvelenato con il polonio a Londra nel 2006</strong>, con i responsabili (Andrej Lugovoj e Dmitrij Kovtun) prontamente individuati. O al &#8220;caso Skripal&#8221;, altro ex agente del KGB colpito con il gas nervino Novichok ma sopravvissuto, e i due colpevoli (Anatolij Chepiga e Aleksandr Mishkin, agenti del servizio segreto militare) identificati. Per di più, in entrambe i casi le inchieste hanno tirato in ballo una responsabilità diretta del Cremlino, non un gran risultato per i russi.</p>



<p>Però quello di Lipsia sembra un pasticcio troppo grande anche per quei pasticcioni dei russi: il drone esplosivo che non esplode, il tizio che lo prende a calci, il piano molto raffinato però affidato a due pirla qualunque, i passaporti, il transito per l&#8217;Italia che invece no, e così via. Compresa la grottesca conferenza stampa dei ministri tedeschi <strong>Alexander Dobrindt </strong>(Interni) e <strong>Johann Wadephul</strong> (Esteri), i quali non dicono perché sono così sicuri che si tratti di un attentato di Mosca ma parlano cinque minuti e poi se ne vanno, senza accettare domande. È piena la Rete di Osint, di considerazioni più o meno fondate, di dubbi ragionevoli, noi qui non ci dilunghiamo. Giornali e Tv, ovviamente, hanno reagito come un sol uomo (e forse non è un modo di dire): Russia colpevole, lo dice la Germania. A mettere qualche mano avanti sulla versione dominante sono rimasti solo quelli che se ne intendono: per esempio <strong>Stephen Bryen,</strong> già fondatore dell&#8217;agenzia anti-spionaggio tecnologico del Pentagono, sentito dal nostro Roberto Vivaldelli.</p>



<p>Il fatto è che che tutto questo serve poco e conviene ancor meno a <strong>Vladimir Putin</strong>, che con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel 2022 si è messo in una grana da cui può uscire solo andando avanti e sperando nella vittoria (Quale? quando? A che prezzo?), mentre conviene molto a una serie di disperati che stanno dalle nostre parti. Prendiamo il Governo tedesco. La popolarità del cancelliere <strong>Friedrich Merz </strong>ormai si conta sulle dita (tra il 13 e il 22% a seconda dei sondaggi, comunque al minimo storico: al suo confronto il povero Olaf Scholz era un gigante) mentre il 6 settembre si vota in Sassonia-Anhalt con il rischio di vedere la destra di <em>Alternative für Deutschland </em>(AfD) andare al governo da sola nel land celebre per la sua industria chimica. Afd, a parte le altre caratteristiche, si distingue per aver sempre criticato lo scontro europeo con la Russia: non pare anche a voi che il caso del drone di Lipsia caschi fin troppo a fagiolo per il disperato Merz? E la disperazione dalle sue parti dev&#8217;essere enorme se il ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius</strong> si è spinto a chiedere di aprire la procedura per mettere al bando l&#8217;AfD. Quanto dev&#8217;essere disperato, un Governo, per tentare una mossa come quella ai danni del secondo partito di Germania? Cioè per preferire il suicidio politico a un&#8217;onorevole (e poi perniciosa, ma questo è un altro discorso) sconfitta sul campo? D&#8217;altra parte, parlando sempre di disperazione. Pistorius è quello che ha inviato lettere a 298.200 diciottenni nell&#8217;ambito del nuovo programma di servizio militare volontario per il 2026 e <strong>ha raccolto 530 arruolamenti (tasso di adesione: 0,18%)</strong> e da fine politico che conosce il Paese ha subito proposto la leva obbligatoria.</p>



<p>Il drone di Lipsia, poi, ha rivitalizzato gli zombie del radicalismo europeo, prima fra tutti <strong>Kaja Kallas</strong>, responsabile per la politica estera Ue, e si vede. La Kallas è subito partita all&#8217;attacco con i suoi cavalli di battaglia. Per esempio: <strong>bloccare l&#8217;ingresso nella Ue ai cittadini russi </strong>che, dice lei, sono &#8220;ospiti&#8221; dei nostri Paesi ma ne approfittano per fare le loro porcherie da spie. Per carità, fate pure. Tenete però presente che i viaggiatori russi in Europa nel 2025 sono stati più di 500 mila, dei quali 161.121 in Italia, 156.547 in Francia (ma Macron non se li mangiava a colazione, i russi?) e 123,359 in Spagna (dati <em>Die Welt</em>). A parte alcune decine di spie acquattate nell&#8217;ombra, <strong>gli altri sono turisti paganti, non &#8220;ospiti&#8221;, e quasi sempre paganti pure bene.</strong> Glielo dice la Kallas agli operatori turistici e agli agenti di viaggio? La Kallas non lo sa ma siamo messi così bene che abbiamo la benzina a 2.039 euro al litro (se ti fai il pieno da solo fuori dalle autostrade, altrimenti vai a 2.124 se la fai in autostrada) e il diesel a 2.146, pur godendo del taglio delle accise. Sono gli stessi prezzi del 2022: quattro anni e mezzo di guerraper ritrovarci allo stesso punto.</p>



<p>Sempre la Kallas (mai un momento libero, la signora&#8230;) <strong>riporta in vita l&#8217;idea di prendere i 210 miliardi di asset russi </strong>&#8220;immobilizzati&#8221; (non &#8220;congelati&#8221;, tra poco vedremo perché) in Europa e passarli all&#8217;Ucraina. Anche qui il tempismo è tutto. Il 24 agosto, trentacinquesimo anniversario dell&#8217;indipendenza del Paese, <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha detto che all&#8217;Ucraina &#8220;servono molti più soldi&#8221; per difendersi dalla Russia. Salta fuori il drone di Lipsia e la Kallas propone di passargli 210 miliardi. Un&#8217;altra mossa della disperazione: nulla di quanto intrapreso finora dall&#8217;Europa ha raggiunto lo scopo prefissato (non dimentichiamo che era: sconfiggere la Russia sul campo) e quindi adesso proviamo con i soldi.</p>



<p>Intanto l&#8217;idea di riversare una tale montagna di denaro in un&#8217;Ucraina che, sia più o meno simpatico dirlo, è crivellata dagli scandali di corruzione fino a lambire la porta della Presidenza, e proprio nei settori in cui quei denari dovrebbero essere impiegati, lascia almeno perplessi. Ma poi la Kallas forse ignora quanto ha detto proprio nei giorni scorsi il Primo Ministro belga <strong>Bart De Wever</strong>: &#8220;I fondi della Banca Centrale Russa sono immobilizzati, non congelati. La maggior parte di essi si trova in Belgio, presso il depositario Euroclear. Sono immobilizzati per un periodo indeterminato. Questa è stata una decisione molto importante, perché non si possono semplicemente prelevare i soldi di qualcun altro. Non siamo in guerra con la Russia. L&#8217;Europa non è in guerra con la Russia. <strong>Non si possono semplicemente confiscare i soldi di qualcuno, sarebbe un atto di guerra. </strong>Non bisogna sottovalutare queste cose. Nella storia, non ci sono precedenti simili. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale, i fondi immobilizzati non sono stati confiscati. Se si facesse questo ora, sarebbe qualcosa di inaudito e comporterebbe gravi conseguenze&#8221;. A quanto pare, dunque, la Kallas vuole entrare in guerra con la Russia. Geniale.</p>



<p>Nel grande catino della disperazione, poi, <strong>entra anche l&#8217;unico che abbia diritto a provarne, ovvero il presidente ucraino Zelensky, </strong>che da quattro anni e mezzo fa di tutto per difendere il proprio Paese. Negli ultimi tempi ha provato ogni cosa: colpire le navi russe, e i russi hanno cominciato a colpire le sue e i suoi porti. Colpire le raffinerie russe, e i russi hanno colpito le sue centrali elettriche. Colpire i magazzini e le aziende, e i russi si sono messi a fare altrettanto. Alla fine è sbottato e ieri ha dichiarato quanto segue: &#8220;Oggi vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore e tutti coloro che utilizzano ancora i principali aeroporti russi: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro&#8230; I giorni sicuri nei cieli della Russia sono finiti&#8221;. Ha detto comunque che non colpirà aerei civili, ma «la presenza dei droni nei cieli della Russia sarà su una scala che deve essere considerata». </p>



<p>Molti si sono subiti sperticati a dire che Zelensky non ha minacciato di abbattere voli civili nei cieli della Russia. Ma alla fin fine quel che Zelensky ha detto in sostanza è: <strong>Noi lanciamo i nostri droni, se ci va di mezzo un vostro aereo sono cazzi vostri. </strong>O giù di lì. Disperazione pura. Su Mosca e altre città della Russia volano compagnie turche, qatariote, cinesi, emirati, bielorusse, indiane&#8230; Glielo dice lui a Modi o a Xi Jinping che gli ha abbattuto un aereo e sono cazzi suoi?</p>



<p>E alla via così, <strong>spacciando per strategia rattoppi sempre più colorati ed evidenti.</strong> Il nostro ministro Crosetto prende come consulente l&#8217;ex enfant prodige della politica ucraina, <strong>Mychaylo Fedorov</strong>, appena prima che salti fuori che da ministro della Difesa questi ha aperto una voragine da 27 miliardi nel budget del ministero della Difesa. Uscito da lì, il patriota Fedorov si è fatto fare un&#8217;esenzione dal servizio militare da una Ong finanziata dagli americani, dai quali si è subito recato per mettersi in affari. Gli americani dicono che <strong>l&#8217;ex generale Vannacci è un agente della Russia </strong>e subito il vice-premier Tajani si lancia a paventare influenze russe sulle elezioni del 2027, come se non fosse dal 2016, prima elezione di Trump, che andiamo avanti con queste pagliacciate. E come se non fosse chiaro che i voti a Vannacci serviranno soprattutto a impedire la formazione di un governo politico per farci tornare a un Mario Draghi o Mario Monti d&#8217;antan.</p>



<p>E Trump? Gli era andata bene con il Venezuela e non ha resistito a farla fuori dal vaso. Si è cacciato in un colossale pantano con la guerra contro l&#8217;Iran e ora, non sapendo più quale panzana sparare, riciccia ai giornalisti la storia che &#8220;tre mesi fa, secondo i dati disponibili, in Iran sono stati uccisi 52.000 manifestanti. Ora sento che il numero dei morti è aumentato di altri 20-25.000. Pertanto, il numero totale dei manifestanti uccisi è di circa 65.000&#8221;. Dimostrando tra l&#8217;altro di conoscere male non solo l&#8217;Iran ma anche l&#8217;aritmetica.</p>



<p>Va così, facendo finta di essere sani. A proposito: tante polemiche per la presenza del ministro delle Finanze russo, <strong>Anton Siluanov,</strong> al G20 negli Usa. Avrebbero dovuto ascoltarlo, invece. Soprattutto quando diceva: &#8220;Negli ultimi quattro anni, le spese per interessi sostenute dai Paesi del mondo per il servizio del debito pubblico sono aumentate del 50%, e i Paesi sviluppati stanno già destinando fino all&#8217;80% dei nuovi prestiti al rifinanziamento del debito esistente&#8221;. Lui ci spiega che siamo nei debiti fino alle ascelle e loro lo escludono dalla foto finale del G20, come se fossero in quinta elementare. E poi dicono il Titanic&#8230; </p>



<p></p>



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<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per il &#8220;caso Litvinenko&#8221;: https://webarchive.nationalarchives.gov.uk/ukgwa/20160613090324/https://www.litvinenkoinquiry.org/report</p>



<p>Per il &#8220;caso Skripal&#8221;: https://www.rainews.it/video/2025/12/regno-unito-chiusa-inchiesta-caso-skripal-morte-dawn-sturgess-f6c7991b-8981-4f15-95cf-8373e617b48c.html</p>



<p>Per Stephen Bryen: https://it.insideover.com/guerra/lipsia-parla-stephen-bryen-fondatore-dellagenzia-anti-spionaggio-del-pentagono-troppe-cose-non-tornano.html</p>



<p>Per le dichiarazioni di Boris Pistorius: https://t.me/letteradamosca/37998</p>



<p>Per le dichiarazioni di Bart de Wever: https://t.me/letteradamosca/37962</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html">Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Germania investe nella Difesa ma comprando armi da Usa e Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-germania-investe-nella-difesa-ma-comprando-armi-da-usa-e-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 22:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Arrow 3]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/germania-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La presenza delle industrie Usa nella filiera è tornata dominante. E si somma al consolidamento del ruolo di Israele come partner e fornitore. </p>
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<p>Sempre più <strong>missili antiaerei israeliani</strong> per la <strong>Germania</strong> che nel suo maxi-progetto di riarmo ora apre a una nuova sfida: <strong>produrre su licenza asset americani</strong> per rafforzare le linee della Bundeswehr nei prossimi anni. <strong>Friedrich Merz</strong> aveva iniziato il suo mandato da cancelliere nel 2025 promettendo un&#8217;ampia politica di rafforzamento dell&#8217;apparato militare tedesco, il rafforzamento delle capacità di deterrenza della Repubblica Federale e la creazione, in un decennio, del più grande sistema di forze <a href="https://it.insideover.com/difesa/350-miliardi-da-spendere-ecco-che-cosa-ce-nella-wish-list-del-riarmo-tedesco.html" type="post" id="494471">convenzionali nel Vecchio Continente tramite un <strong>piano da 335 miliardi di euro di acquisti</strong></a> che avrebbe dovuto, tra le altre cose, far ripartire l&#8217;industria nazionale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra riarmo ed economia</h2>



<p><strong>Tuttora appare difficile capire quanto l&#8217;elaborazione strategica tedesca</strong> abbia colto le implicazioni geopolitiche del <strong>piano di riarmo</strong> e delle sue conseguenze sul baricentro securitario europeo e quanto, invece, il paradigma di riferimento sia stato <strong>economicista: in un Paese dove, semplificando, </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-della-volkswagen-come-termometro-del-malessere-della-germania.html" type="post" id="438214"><strong>le fabbriche potranno produrre sempre meno auto</strong> (e i tagli annunciati da Volkswagen di recente parlano da sé)</a>, la tentazione di riconvertire la produzione a carri armati, missili e aerei appare quantomeno invitante. Merz e il ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius</strong> hanno parlato a lungo delle priorità della sicurezza europea, della necessità di un&#8217;architettura continentale di sicurezza, di progetti a lungo termine. Gli sviluppi degli ultimi tempi hanno smentito molte promesse e, anzi, lasciano pensare che sia il secondo tema a tenere principalmente banco, ovvero la necessità di <strong>difendere la base industriale</strong> di fronte alle crescenti minacce della competizione cinese, delle guerre daziarie, della fine dell&#8217;era del gas russo a basso prezzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il riarmo antiaereo passa per Israele</h2>



<p>E così, mentre la <strong>Germania si accorda con l&#8217;israeliana Rafael</strong> per produrre sul suolo tedesco componenti dello scudo antiaereo Iron Dome, Berlino guarda anche ai missili <strong>Arrow 3, componenti più elevati</strong> dello schema di <a href="https://www.janes.com/defence-intelligence-insights/defence-news/c4isr/luftwaffe-to-base-arrow-weapon-system-in-southern-germany">difesa stratificata dei cieli dello Stato Ebraico </a>con <strong>proiezione esoatmosferica</strong>. <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-capacita-operativa-iniziale-per-i-missili-arrow-3.html">A dicembre 2025 i primi Arrow 3</a> tedeschi sono divenuti operativi e <a href="https://it.insideover.com/difesa/si-consolida-lasse-germania-israele-berlino-investira-altri-3-miliardi-di-euro-per-arrow-3.html">nello stesso mese la Germania ha aggiunto ordini per <strong>oltre 3 miliardi di euro</strong></a> sullo stesso dispositivo, ampliandolo infine negli ultimi giorni.</p>



<p>La Bundeswehr intende infatti ampliare le batterie Arrow disponibili con una nuova base aerea in Baviera vicino a Kufbeuern. <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/07/01/germany-expands-its-exoatmospheric-missile-shield-with-second-arrow-3-deployment/">L&#8217;obiettivo, nota Defense News,</a> è &#8220;fornire allarme precoce e protezione alla popolazione, alle infrastrutture critiche e alle forze armate, sottolineando al contempo il ruolo della Germania come snodo logistico per le forze alleate dirette verso il fianco orientale della NATO in caso di un potenziale conflitto&#8221;. </p>



<p>La Germania passa dunque all&#8217;operatività su più fronti di questo dispositivo e consolida la sua via autonoma <strong>allo scudo antiaereo europeo, l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-scudo-missilistico-a-guida-tedesca-si-allarga-le-industrie-di-usa-e-israele-ringraziano.html" type="post" id="457535">European Sky Shield Initiative (Essi)</a>,</strong> mentre sempre a proposito di antiaerea si pensa alla produzione su licenza nientemeno che dei <strong>missili americani Patriot. </strong>Raytheon, secondo il <em>Financial Times</em>, potrebbe inaugurare uno stabilimento in Germania assieme a Mbda entro fine anno per la co-produzione. Per Merz non c&#8217;è contraddizione tra riarmo europeo e collaborazione con gli Usa &#8220;continueremo a cercare la cooperazione con gli americani ovunque sia nel nostro interesse. E viceversa: gli americani cercano la cooperazione con noi e, naturalmente, accettiamo la loro offerta&#8221;, ha detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Merz tra Usa e Israele</h2>



<p><a href="https://www.ft.com/content/e9b71e3f-8f99-477a-87b3-0985e5bbf081?syn-25a6b1a6=1">Il Ft nota che dopo la decisione</a> Usa di non schierare nel Paese un&#8217;unità dotata di missili d&#8217;attacco a lungo raggio &#8220;la Germania ha esplorato diverse opzioni per assicurarsi i missili Tomahawk&#8221; e &#8220;i funzionari tedeschi stanno chiedendo alle loro controparti statunitensi di raggiungere un accordo di coproduzione in vista del vertice NATO della prossima settimana ad Ankara&#8221;. </p>



<p><strong>Merz intende blandire Donald Trump</strong> e consolidare i rapporti con gli Usa in nome della cooperazione industriale, ma il rischio cortocircuito è evidente: in nome della difesa autonoma del Vecchio Continente la Germania ha impostato un grande piano di riarmo, l&#8217;Europa tutta ha accettato <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-boom-globale-delle-spese-militari.html" type="post" id="364277">l&#8217;innalzamento al 5% delle spese militari sul Pil richiesto da Trump al vertice Nato dello scorso anno</a> ma <strong>mentre il riarmo si trasformava da progetto su carta a realtà</strong> la presenza delle industrie Usa nella filiera è tornata dominante. E per la Germania ciò si somma al consolidamento del ruolo di Israele come partner e fornitore. <strong>Lo scenario che si apre forse potrà rafforzare la marcia del riarmo</strong> e magari dare, sul breve periodo, respiro all&#8217;industria tedesca. Ma non contribuirà, probabilmente, all&#8217;autonomia securitaria europea e all&#8217;indipendenza delle filiere del Vecchio Continente in un comparto critico.</p>



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		<title>Riarmo europeo? No, la Germania vuole i Tomahawk Usa anche se Trump minaccia di ritirare le truppe</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/riarmo-europeo-no-la-germania-vuole-i-tomahawk-usa-anche-se-trump-minaccia-di-ritirare-le-truppe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 08:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tomahawk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la Germania "difesa europea" significa soprattutto difesa tedesca. E i riferimenti sono in primo luogo Stati Uniti e Israele.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-europeo-no-la-germania-vuole-i-tomahawk-usa-anche-se-trump-minaccia-di-ritirare-le-truppe.html">Riarmo europeo? No, la Germania vuole i Tomahawk Usa anche se Trump minaccia di ritirare le truppe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/tomahawk-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania sta spingendo per acquistare dagli Usa i missili <strong>Tomahawk</strong> dopo che il presidente <strong>Donald Trump</strong> ha annullato lo schieramento nel Paese centrale in Europa di una batteria dell&#8217;esercito americano armata proprio con questi potenti vettori da crociera, decisivi per la proiezione militare degli apparati di Washington. Lo riporta il <em>Financial Times,</em> segnalando come <strong>Boris Pistorius, ministro della Difesa del governo di Friedrich Merz e uomo del riarmo</strong> per Berlino, sia pronto a chiedere a Pete Hegseth, capo del Pentagono, un incontro a Washington per discutere dell&#8217;acquisizione di capacità di attacco in profondità da parte della Germania, che ha in campo un ambizioso progetto di riarmo da 355 miliardi di euro in 15 anni, di cui diverse potenziali occasioni di spesa si stanno già concretizzando.</p>



<p>Berlino spinge, a voce, sulla necessità di un <strong>pesante riarmo per l&#8217;Europa</strong> ma nei fatti è decisamente propensa a diversificare le prospettive di acquisto, specie in un contesto politico dove il cancelliere Merz intende ricucire il profondo strappo apertosi nelle ultime settimane tra la leadership nazionale e la Casa Bianca. Mentre l&#8217;Europa si interroga sulle capacità effettive di acquisizione di <a href="https://it.insideover.com/guerra/colpire-la-russia-in-profondita-la-strategia-dietro-i-raid-ucraini.html" type="post" id="377151"><strong>strumenti da attacco in profondità per preparare le forze del Vecchio Continente</strong> a futuri scenari conflittuali</a> e mentre <strong>Germania e Regno Unito analizzano la possibilità di sviluppare </strong><a href="https://www.iiss.org/research-paper/2025/11/deep-precision-strike-europes-quest-for-long-range-missile-capabilities/"><strong>congiuntamente la tecnologia del Deep Precision Strike</strong> per uno sviluppo comune di nuove frontiere offensive</a>, la sensazione della Germania è che queste necessità siano da soddisfare nel breve periodo. E in tal senso il ritiro della proposta americana di schierare batterie Tomahawk basate a terra, assieme a quelle complementari di Typhon, parla chiaramente e sistematicamente dell&#8217;oggettivo iato tra sogni e realtà che il programma di riarmo europeo deve affrontare.</p>



<p>Da un lato, Berlino è capofila di progetti sistemici che mirano a fare dell&#8217;Europa una potenza strategica e militare e progetta addirittura scenari futuribili di guerra in cui <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/forze-di-rapido-intervento-per-combattere-nei-paesi-baltici-cosi-la-germania-studia-la-guerra-con-la-russia.html" type="post" id="485963">nuove unità, le cosiddette &#8220;Forze Medie&#8221;</a></strong>, potrebbero essere pensate per intervenire direttamente nei Paesi Baltici in caso di <strong>invasione russa nei prossimi anni.</strong> Dall&#8217;altro, il <em>track record </em>della Germania parla chiaramente di una spinta continua e sistematica a cercare approvvigionamenti militari fuori dall&#8217;Europa.</p>



<p>La volontà di acquisire i Tomahawk, sulla scorta di quanto già fatto da Paesi Bassi e Giappone, non segnala solo che ad oggi sono le industrie Usa quelle capaci di garantire la <strong>maggior capacità di fornitura di prodotti pronti all&#8217;uso</strong> ma mostra anche un orientamento chiaro della Germania, che non cambia al passare dei cancellieri: per la Germania il riarmo deve essere innanzitutto tedesco, poi europeo. Ovvero: fornire utilità alle necessità strategiche di Berlino, e di conseguenza ai suoi interessi spesso ben precisi e standardizzati. Anche a scapito dell&#8217;Europa. E così Merz accelera la produzione di <strong>caccia Usa F-35 negli </strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-riarmo-e-europeo-ma-intanto-la-tedesca-rheinmetall-produce-lf-35-a-stelle-e-strisce.html" type="post" id="462412"><strong>stabilimenti Rheinmetall</strong> e</a> propone gli acquisti di antiaerea Arrow-3 israeliana snobbando il Samp-T italo-francese mentre, al contempo, spinge sui Tomahawk. C&#8217;è Europa e Europa. E per Merz non c&#8217;è, nella Difesa, Europa senza Washington (e Tel Aviv). Le parole raccontano gli screzi con Trump. La realtà concreta, invece, dice di una Germania che si sente ancora decisamente americana. Perlomeno nelle dotazioni che danno sicurezza alle proprie forze armate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-europeo-no-la-germania-vuole-i-tomahawk-usa-anche-se-trump-minaccia-di-ritirare-le-truppe.html">Riarmo europeo? No, la Germania vuole i Tomahawk Usa anche se Trump minaccia di ritirare le truppe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Follia in Germania: senza ok dell&#8217;esercito nessun giovane può lasciare il Paese per più di tre mesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/follia-in-germania-senza-ok-dellesercito-nessun-giovane-puo-lasciare-il-paese-per-piu-di-tre-mesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 13:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Riarmo europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania Bundesweher" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Germania, ogni uomo tra i 17 e i 45 anni che vuole lasciare il Paese per più di tre mesi, deve avere l'autorizzazione dell'esercito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/follia-in-germania-senza-ok-dellesercito-nessun-giovane-puo-lasciare-il-paese-per-piu-di-tre-mesi.html">Follia in Germania: senza ok dell&#8217;esercito nessun giovane può lasciare il Paese per più di tre mesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania Bundesweher" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260404152805578_a5a372b2b8f968e171766a51ce43f963-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Che cosa sta diventando la <strong>Germania</strong> nell’era del riarmo? Una società che si impoverisce progressivamente &#8211; come gran parte dell’Europa &#8211; e il cui unico orizzonte sembra ormai essere una guerra considerata quasi inevitabile. Nel silenzio dell&#8217;opinione pubblica, Berlino ha introdotto una norma che rappresenta un cambiamento significativo nella vita quotidiana di milioni di cittadini. Da gennaio 2026, ogni uomo tra i 17 e i 45 anni che intende lasciare il territorio nazionale per un <strong>periodo superiore a tre mesi</strong> – che si tratti di un Erasmus, di un contratto di lavoro all’estero o di un semplice viaggio lungo – <strong>deve ottenere una preventiva autorizzazione dalla <em>Bundeswehr</em></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La novità introdotta dalla riforma della leva</h2>



<p><a href="https://www.berliner-zeitung.de/news/neue-wehrpflicht-regel-junge-maenner-duerfen-deutschland-nicht-mehr-laengere-zeit-ohne-genehmigung-verlassen-li.10028539" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/news/neue-wehrpflicht-regel-junge-maenner-duerfen-deutschland-nicht-mehr-laengere-zeit-ohne-genehmigung-verlassen-li.10028539">A darne notizia è la <em>Berliner Zeitung</em></a>, secondo la quale la disposizione è stata introdotta nell&#8217;ambito della <em>Wehrdienst-Modernisierungsgesetz</em>, ossia la Legge per la modernizzazione del servizio di leva/difesa approvata dal Bundestag tedesco lo scorso dicembre, <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.html" type="link" id="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.html">una riforma fortemente voluta dal governo Merz (soprattutto dal ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius</strong>) per rafforzare la <em>Bundeswehr</em></a> dal punto di vista del personale. L&#8217;obiettivo della riforma è aumentare gli effettivi della <em>Bundeswehr</em> da circa 184.000 a 255.000-270.000 soldati entro il 2035. Com&#8217;è noto, la riforma non reintroduce la leva generale e obbligatoria (sospesa dal 2011), ma crea le basi per un nuovo servizio di leva che rimane <strong>principalmente volontario</strong>. Il processo di coscrizione vera e propria verrà introdotto in modo graduale. Già nel 2026, i giovani che avranno dichiarato la propria disponibilità al servizio nel questionario saranno i primi a essere convocati per le visite mediche. Successivamente, verrà esteso un sistema di coscrizione completo a tutti i giovani uomini.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_202604041528521_36ae5f3a318aefaa5943bf1e4d48c199-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-511999" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_202604041528521_36ae5f3a318aefaa5943bf1e4d48c199-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_202604041528521_36ae5f3a318aefaa5943bf1e4d48c199-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_202604041528521_36ae5f3a318aefaa5943bf1e4d48c199-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_202604041528521_36ae5f3a318aefaa5943bf1e4d48c199-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_202604041528521_36ae5f3a318aefaa5943bf1e4d48c199-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_202604041528521_36ae5f3a318aefaa5943bf1e4d48c199.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La motivazione del governo tedesco</h2>



<p>Secondo quanto confermato da una portavoce del Ministero della Difesa federale alla <em>Berliner Zeitung</em>, lo scopo della nuova norma è <strong>garantire una registrazione affidabile dei potenziali coscritti</strong>, in modo da sapere con precisione chi si trova all’estero in caso di emergenza nazionale. Nello specifico, è stata modificata la Sezione 2 della Legge sul servizio militare obbligatorio. In precedenza, le disposizioni della Sezione 3, che regolano l’obbligo di autorizzazione per soggiorni prolungati all’estero, si applicavano esclusivamente in due situazioni estreme: lo stato di tensione (<em>Spannungsfall</em>), ovvero un’elevata minaccia esterna dichiarata dal Bundestag o dalla Nato, e lo stato di difesa (<em>Verteidigungsfall</em>), quando il territorio federale viene effettivamente attaccato. Da gennaio, tuttavia, la normativa si applica anche al di fuori di queste situazioni eccezionali, ovvero in circostanze normali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Domanda obbligatoria&#8221;</h2>



<p>«Il principio guida di questa normativa è quello di creare un registro militare affidabile e completo, da consultare in caso di necessità», ha spiegato il portavoce del Ministero della Difesa. È fondamentale «sapere, in caso di emergenza, chi potrebbe soggiornare all&#8217;estero per un periodo prolungato». Le autorizzazioni per l’espatrio devono essere concesse di regola e non possono essere rifiutate. Nonostante ciò, <strong>rimane obbligatorio presentare la domanda</strong>. Il ministero non ha chiarito quali sanzioni rischi un uomo che esce dal Paese senza aver prima ottenuto questa autorizzazione. Il Bundestag ci metterebbe poco a rendere discrezionale la risposta della <strong><em>Bundeswehr</em></strong> e non più una mera formalità. Altrimenti perché introdurre una normativa del genere? </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Beängstigend! An der Öffentlichkeit vorbei verbietet die Bundesregierung Männern zwischen 17 und 45 Jahren, ohne Genehmigung der Bundeswehr länger als drei Monate ins Ausland zu reisen. Was heute ohne „praktische Relevanz“ sein soll, kann morgen schnell zur Zwangsrekrutierung à… <a href="https://t.co/jJAdwCI2X8">pic.twitter.com/jJAdwCI2X8</a></p>&mdash; Sahra Wagenknecht (@SWagenknecht) <a href="https://twitter.com/SWagenknecht/status/2040405043858280491?ref_src=twsrc%5Etfw">April 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La notizia ha provocato aspre polemiche in Germania. <strong>Sahra Wagenknecht</strong> (Bsw) ha usato parole durissime su X: «<a href="https://x.com/SWagenknecht"></a>Spaventoso! Aggirando l’opinione pubblica, il governo federale vieta agli uomini tra i 17 e i 45 anni di viaggiare all’estero per più di tre mesi senza autorizzazione della Bundeswehr. Quello che oggi dovrebbe essere «senza rilevanza pratica» può trasformarsi domani molto rapidamente in una coscrizione forzata sul modello ucraino. <strong>Questa follia va fermata!</strong>»</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Niemand hat die Absicht … Junge Männer sollen sich ab dem 17. Lebensjahr eine Genehmigung holen wenn Sie Deutschland länger als drei Monate verlassen wollen. Die haben in der Hauptstadt nicht mehr alle Latten am Zaun. Das <a href="https://twitter.com/BSWbund?ref_src=twsrc%5Etfw">@BSWbund</a> hat eine App zur Kriegsdienstverweigerung… <a href="https://t.co/vs11jheOol">pic.twitter.com/vs11jheOol</a></p>&mdash; Fabio De Masi 🦩 (@FabioDeMasi) <a href="https://twitter.com/FabioDeMasi/status/2040319580971610363?ref_src=twsrc%5Etfw">April 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La Germania è nella morsa di una <strong>vera propria isteria bellicista</strong>. Secondo quanto <a href="https://www.thetimes.com/world/europe/article/germany-russia-attacks-nato-commander-preparing-lhjdtzsmm" type="link" id="https://www.thetimes.com/world/europe/article/germany-russia-attacks-nato-commander-preparing-lhjdtzsmm">riportato dal <em>Times</em></a>, Berlino si sta preparando a un possibile attacco su larga scala della Russia contro la Nato <strong>entro due o tre anni</strong>. Il tenente generale <strong>Gerald Funke</strong>, responsabile del comando di supporto delle forze armate tedesche (UstgKdoBw), sta elaborando piani logistici e di difesa civile per gestire un conflitto ad alta intensità, con migliaia di feriti al giorno, sabotaggi ibridi, attacchi cibernetici, droni e missili a lungo raggio.</p>



<p>Funke vuole trasformare la <strong>Germania</strong> nel principale <em>hub logistico</em> europeo della Nato, riattivando meccanismi della <strong>Guerra Fredda</strong> aggiornati all’era moderna: requisizione di mezzi civili, accordi con aziende private per trasporti e rifornimenti, suddivisione degli ospedali in cluster per accogliere i feriti e addestramenti congiunti con le truppe alleate, soprattutto in Lituania. </p>



<p>Insomma, una preparazione alla guerra non solo psicologica ma anche fattuale. <a href="https://it.insideover.com/politica/centri-nato-al-posto-degli-ospedali-a-berlino-la-germania-si-prepara-alla-guerra.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/centri-nato-al-posto-degli-ospedali-a-berlino-la-germania-si-prepara-alla-guerra.html">Come riportato nelle scorse settimane da <em>InsideOver</em></a>, infatti, gli ospedali di Berlino lottano con tetti che perdono, scantinati allagati durante le piogge intense e reparti in sofferenza per carenza di personale, ma il Senato di Berlino, in collaborazione con la <em>Bundeswehr</em>, sta lavorando a un «Piano quadro per la difesa civile degli ospedali». L’obiettivo: rendere Berlino pronta per la guerra. In caso di conflitto (leggasi: con la <strong>Russia</strong>), la capitale tedesca dovrebbe diventare, in pochi giorni, un centro logistico per materiali, personale e, soprattutto<strong>, feriti provenienti dai teatri di guerra sul fianco orientale</strong>. Un passo alla volta, verso un conflitto percepito come inevitabile.</p>



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		<title>Rheinmetall senza limiti, ora punta anche alle nuove fregate della Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/rheinmetall-senza-limiti-ora-punta-anche-alle-nuove-fregate-della-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Rheinmetall]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=510149</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Rheinmetall vuole sviluppare il riarmo a tutto campo puntando a un'importante espansione al settore navale della Germania.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Bm_F216-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Rheinmetall</strong> si conferma una delle aziende più strategiche d&#8217;Europa e ora rilancia la sua proiezione nel quadro della trasformazione del <strong>piano tedesco per il riarmo</strong> in processo industriale a tutto campo, puntando a un&#8217;importante espansione al <strong>settore navale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rheinmetall, sinonimo del riarmo tedesco</h2>



<p>Dopo un boom nella<a href="https://www.dw.com/en/germany-rheinmetall-opens-new-artillery-ammunition-factory/a-73785438"> produzione di munizioni</a> e <strong><a href="https://militaeraktuell.at/en/rheinmetall-artillery-production-with-explosive-growth/">asset di artiglieria</a></strong>, dopo l&#8217;ambizioso progetto del <strong>carro armato <a href="https://www.rid.it/shownews/7421/panther-serve-davvero-il-cannone-da-130-mm-considerazioni-sul-ruolo-degli-mbt">Panther KF-51</a></strong> che assieme ai veicoli <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-carri-armati-leonardo-e-iveco-il-grande-gioco-della-difesa-italiana.html">da combattimento Lynx</a> anche <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-veicoli-da-combattimento-lynx-la-nuova-arma-della-cavalleria-italiana.html#google_vignette">l&#8217;Italia</a> metterà in linea nella rinnovata sinergia con Leonardo e dopo l&#8217;estensione del<a href="https://it.insideover.com/difesa/il-riarmo-e-europeo-ma-intanto-la-tedesca-rheinmetall-produce-lf-35-a-stelle-e-strisce.html"> gigante di Dusseldorf al programma <strong>F-35, ora Rheinmetall </strong></a><strong>mira a essere <em>prime contractor</em> </strong>nella corsa alle nuove fregate della Marina tedesca.</p>



<p>Per la precisione, il principale appaltatore della difesa tedesca ha incorporato come sua Divisione Navale Nvl, società del gruppo Lurssen di Brema con sede presso i cantieri navali Blohm+Voss di Amburgo, rilevata per 1,5 miliardi di euro, e ora vuole subentrare nel programma per la<a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-tedesco-la-lista-della-spesa-da-83-miliardi-di-merz-agli-usa-lascia-le-briciole.html"> fregata F126</a>, uno dei due progetti di rafforzamento navale della Germania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tribolazioni navali della Germania di Merz</h2>



<p>Dopo il programma da oltre <strong>10 miliardi di euro per le unità F126, Berlino intende cantierare anche le F127,</strong> spendendo per queste 21 miliardi di euro. Programmi decisivi per &nbsp;<a href="https://it.insideover.com/difesa/355-miliardi-di-euro-in-15-anni-la-germania-svela-il-suo-programma-di-riarmo.html"><strong>accelerare il riarmo da 355 miliardi di euro di investimenti</strong></a> spinto dal cancelliere Friedrich Merz e dal ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius</strong>. F126 è, però, un progetto in ritardo, a causa dei problemi subiti dall&#8217;attuale gestore della commessa, l&#8217;olandese Damen Naval. </p>



<p>Tra i programmi in fase di applicazione, nota <a href="https://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/rheinmetall-will-fregatten-fuer-marine-bauen-a-025fe644-449a-429a-a332-27b02b520bfa">lo Spiegel,</a> quello per queste navi antisommergibile &#8220;rappresenta <strong>il più grande programma di nuove costruzioni navali mai intrapreso dalla Marina tedesca&#8221;</strong> e una premessa per il futuro della stessa. Da qui l&#8217;ipotesi di chiamare in campo Rheinmetall, che intende garantire entro il 2031 il varo operativo della prima unità, in concorrenza con la divisione navale di ThyssenKrupp per sostituire l&#8217;azienda dei Paesi Bassi nella commessa.</p>



<p><a href="https://www.ndr.de/nachrichten/niedersachsen/problemfall-f126-gerangel-um-fregatten-bau-fuer-die-marine,fregatte-174.html">Tkms, nota Ndr</a>, costruisce le più piccole fregate Meko (multiruolo) che in quattro unità dovranno fornire una copertura temporanea al ritardo del programma. Berlino ha assegnato a Tkms un contratto da 250 milioni di euro per questa soluzione che, al contrario del progetto italo-francese delle Fremm, assegna alle navi multiruolo una dimensione minore e una sistemistica modulare per essere adattata alle esigenze dei potenziali acquirenti stranieri, che vanno <strong>dall&#8217;Egitto alla Nuova Zelanda</strong>, per inserirci il proprio armamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">F126 e non solo, le ambizioni di Rheinmetall</h2>



<p>Il programma F126 appare destinato ad avere, in Germania, ben altra portata e qui emerge la prospettiva di <strong>Rheinmetall capo-commessa </strong>per rafforzare il ruolo del gruppo di Dusseldorf come <strong>piattaforma di assemblamento del riarmo tedesco</strong> e della sua trasformazione da progetto a processo, da strategia a operatività. Rheinmetall intende garantire economie di scala e velocità concrete al <em>procurement</em>, muovendosi in ogni direzione: negoziando contratti di fornitura corposi per materie prime e semilavorati, ampliando il suo personale per adattarsi ai tempi nuovi, <strong>raccogliendo capitali sulla scorta di un vertiginoso decollo in Borsa</strong> capace di garantire dividendi agli investitori, agendo da <strong>continuazione del Ministero della Difesa tedesco sul piano produttivo per mettere a terra le nuove linee produttive</strong> e le sinergie necessarie ad attivarle.</p>



<p>&#8221; L&#8217;amministratore delegato di Rheinmetall, <strong>Armin Papperger</strong>, aveva affermato pochi giorni fa durante una teleconferenza con gli analisti di sperare di raggiungere una decisione definitiva sull&#8217;F126 entro i prossimi due o tre mesi, in modo che Rheinmetall potesse aggiudicarsi il contratto&#8221;, <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2026/03/german-f126-rheinmetall-plans-to-deliver-the-prototype-ship-for-final-outfitting-in-2028/">nota <em>Naval News</em>.</a> Rheinmetall, forte di un fatturato di quasi 10 miliardi di euro nel 2025, <a href="https://www.investing.com/news/company-news/rheinmetall-anticipates-80-billion-in-international-orders-this-year-93CH-4459717">mira a consolidarsi con un portafoglio ordini di circa <strong>80 miliardi</strong> per il 2026 in cui Papperger</a> prevede possa inserirsi anche l&#8217;area navale. A testimonianza di come la volontà tedesca di accelerare sul potenziamento delle forze armate si saldi con necessità di scala che ad oggi Rheinmetall mira a garantire su ogni dominio. Confondendo spesso il suo business e gli obiettivi strategici di Berlino nel medesimo percorso.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/rheinmetall-senza-limiti-ora-punta-anche-alle-nuove-fregate-della-germania.html">Rheinmetall senza limiti, ora punta anche alle nuove fregate della Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina: il dietrofront dell&#8217;Europa e il rilancio del Terrore</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-il-dietrofront-delleuropa-e-il-rilancio-del-terrore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 18:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122418414125_025423f5e3ed92841be9b018016aa450.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina: il dietrofront dell&#039;Europa e il rilancio del Terrore" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122418414125_025423f5e3ed92841be9b018016aa450.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122418414125_025423f5e3ed92841be9b018016aa450-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122418414125_025423f5e3ed92841be9b018016aa450-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122418414125_025423f5e3ed92841be9b018016aa450-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122418414125_025423f5e3ed92841be9b018016aa450-1536x1003.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122418414125_025423f5e3ed92841be9b018016aa450-600x392.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>'uso del Terrore più che una dimostrazione di forza appare un segnale di debolezza.</p>
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<p>&#8220;A mio parere, Putin non intende scatenare una guerra mondiale su vasta scala contro la NATO&#8221;. Così il ministro della Difesa tedesco <a href="https://it.insideover.com/difesa/350-miliardi-da-spendere-ecco-che-cosa-ce-nella-wish-list-del-riarmo-tedesco.html">Boris Pistorius</a>. Dopo aver detto che la Germania deve essere pronta ad affrontare la Russia nel &#8217;29, specificando: &#8220;Ci sono segnali premonitori, non si tratta solo di scenari astratti: la Russia si sta preparando per un’altra guerra” e che quella del 2025 potrebbe esser stata l&#8217;ultima estate pacifica dell&#8217;Europa, ha ritrattato.</p>



<p>Un segnale che, insieme ad altri, anzitutto l&#8217;apertura di Macron a un rinnovato dialogo con la Russia, indica che il pressing americano sull&#8217;Europa &#8211; che si è cristallizzato nel <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/umerov-annuncia-nuovi-colloqui-usa-ucraina-qualcosa-si-muove" target="_blank" rel="noreferrer noopener">durissimo post</a> di Tulsi Gabbard nel quale il Capo dell&#8217;intelligence nazionale accusava la leadership della Ue di &#8220;alimentare l&#8217;escalation bellica&#8221; per trascinare gli Usa in una &#8220;guerra diretta contro la Russia&#8221; &#8211; inizia ad aver ragione sulla follia dilagata nel Vecchio Continente in questi ultimi tempi.</p>



<p>Sono ancora segnali, non una convinzione consolidata, da cui la cautela riguardo le conseguenze sulle trattative di pace che negli ultimi giorni si sono fatte più serrate, altro segnale positivo. Ma gli attentati a Mosca, quello dl 22 dicembre che ha ucciso un generale e quello di ieri che ha ucciso due agenti della polizia stradale e un civile, indicano che il partito della guerra globale prosegue nella sua campagna.</p>



<p>Ma l&#8217;uso del Terrore più che una dimostrazione di forza appare un segnale di debolezza. Certo, il partito della guerra vuole dimostrare che può colpire impunemente nel cuore della Russia &#8211; e qui va specificato che l&#8217;intelligence ucraina non ha tali capacità, da cui il necessario ausilio di intelligence straniere &#8211; ma sperare che tali azioni dimostrino la debolezza di Mosca, e che quindi si può continuare la guerra perché non è ancora persa, o che la Paura induca i leader di Mosca o l&#8217;opinione pubblica russa ad addivenire a più miti consigli è semplicemente sciocco.</p>



<p>Né serve a prendere tempo, ché il tempo ormai per l&#8217;Ucraina si è fatto breve: il fronte si sta sfaldando a un ritmo sempre più sostenuto e il collasso delle forze ucraine, evocato nell&#8217;ultimo consiglio di sicurezza russo dal ministro della Difesa&nbsp;Andrei Belousov, incombe sempre più da presso.</p>



<p>D&#8217;altronde, le cancellerie europee sono perfettamente consapevoli da tempo di tale rischio, tanto che hanno tentato in tutti i modi di convincere gli Usa e la Russia ad accettare un cessate il fuoco sulla linea del fronte per aver modo di riorganizzare il sempre più provato esercito ucraino.</p>



<p>Ecco, gli attentati a Mosca hanno esattamente lo scopo di coprire tale realtà. E corrono in parallelo a una rinnovata spinta propagandistica sulle magnifiche sorti e progressive della guerra per procura dell&#8217;Ucraina contro la Russia.</p>



<p>Così il 22 dicembre la democratica Jeanne Shaheen e il repubblicano Mitch McConnell vergavano un articolo del <a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2025/12/22/putin-russia-trump-war-ukraine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a>&nbsp;dal titolo: &#8220;La Russia non sta vincendo. Putin vuole ingannarvi&#8221;. Una nota alla quale seguiva a stretto giro di posta, sempre sullo stesso media, quella di John Bolton, il bellicoso ex Consigliere per la sicurezza nazionale Usa, dal titolo: &#8220;Come l&#8217;Occidente sta perdendo l&#8217;Ucraina senza perdere una battaglia&#8221;; sottotitolo: &#8220;La timidezza dell&#8217;UE e la diplomazia filorussa di Trump stanno spostando la guerra a favore di Mosca&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2025/12/22/putin-russia-trump-war-ukraine/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-WP-6-1024x256.jpg" alt="Russia isn’t winning. Putin wants to fool you." class="wp-image-79878"/></a></figure>



<p>Articoli che seguono quello del <a href="https://www.nytimes.com/2025/12/19/world/europe/ukraine-russia-frozen-assets-loan.html?searchResultPosition=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a> del 19 dicembre nel quale si dava conto del nuovo finanziamento della Ue a Kiev per esaltare il post in cui Zelensky scriveva: &#8220;Per noi questo è un rinforzo. È un segnale per i russi che non ha senso per loro continuare la guerra perché abbiamo il sostegno finanziario e, quindi, la prima linea non crollerà&#8221; (cenno quest&#8217;ultimo al quale si può applicare il motto latino: <em>excusatio non petita accusatio manifesta</em>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nytimes.com/2025/12/19/world/europe/ukraine-russia-frozen-assets-loan.html?searchResultPosition=1"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-NYT-5-1024x275.jpg" alt="With New E.U. Loan, Ukraine Avoids Budget Crunch and Can Plan War Effort" class="wp-image-79880"/></a></figure>



<p>La guerra ucraina ci ha abituati a questa manipolazione mediatica della realtà, dal momento che narrazioni similari l&#8217;hanno accompagnata fin dall&#8217;inizio. Se li segnaliamo come qualcosa di nuovo è perché da tempo sui media americani tale retorica è scemata, spesso rimpiazzata da annotazioni più realistiche che fotografavano le enormi difficoltà dell&#8217;Ucraina, così che tale recrudescenza segnala un rilancio del partito della guerra.</p>



<p>Un rilancio che ricorda altri del passato, in particolare quello che ha accompagnato il tentativo di golpe di Yevgeny Prigozhin (l&#8217;unica vera carta in mano alla Nato per vincere la guerra, tanto che il suo fallimento ha coinciso con la sconfitta dell&#8217;Alleanza, vedi <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/prigozhin-il-cavallo-perdente-della-controffensiva-ucraina" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piccolenote</a>), e la controffensiva ucraina nella regione russa di Kursk.</p>



<p>Ma le tragedie hanno il vizio di ripetersi in forma di farsa, così che l&#8217;ultimo rilancio non si è accompagnato a una controffensiva reale, sebbene perdente in partenza, come quella di Kursk, ma alla più ridicola messinscena di Kupyansk, quando, una decina di giorni fa, Zelensky ha <a href="https://it.euronews.com/2025/12/12/zelensky-posta-un-video-da-kupyansk-e-smentisce-mosca-la-citta-non-e-occupata" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pubblicato un video</a> dalla città che i russi dicevano di aver occupato per smentirli e annunciare al mondo una rinnovata spinta bellica ucraina, spiegando che quella iniziale controffensiva aveva avuto come primo esito di circondare alcune centinaia di fanti russi.</p>



<p>Una farsa durata un giorno, e forse anche inscenata, almeno a stare a quanto raccontavano tanti blogger, dato che Kiev ha dovuto poi ammettere che la città era caduta. La farsa sta finendo, l&#8217;Ucraina e suoi sponsor sono chiamati a fare i conti con la dura realtà e con un&#8217;amministrazione americana sempre più infastidita delle manovre per sabotare le trattative.</p>



<p>Ormai il conflitto europeo per gli States è un peso per la sua politica estera. Deve chiuderlo, sia per dare a Trump un successo politico da ostentare alle midterm sia per poter concentrare altrove le sue risorse, che peraltro questa guerra ha logorato più di quanto abbia logorato quelle russe. Bizzarra eterogenesi dei fini.</p>
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		<title>Riarmo, incentivi e coscrizione, la Germania marcia verso la leva per sorteggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 16:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bundeswehr]]></category>
		<category><![CDATA[Leva obbligatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Riarmare l&#8217;Europa sarà una grande impresa, trovare gli uomini per combattere nelle forze armate del Vecchio Continente sarà una sfida ancora più complessa. Lo sa bene la Germania di Friedrich Merz, che ha messo nel cassetto, almeno per ora, la possibilità di ripristinare la leva obbligatoria ma non gli obiettivi di ampliamento delle forze armate, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-Germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Riarmare l&#8217;Europa</strong> sarà una grande impresa, trovare gli uomini per <strong>combattere nelle forze armate del Vecchio Continente</strong> sarà una sfida ancora più complessa. Lo <a href="https://it.insideover.com/difesa/355-miliardi-di-euro-in-15-anni-la-germania-svela-il-suo-programma-di-riarmo.html">sa bene la <strong>Germania di Friedrich Merz</strong>,</a> che ha messo nel cassetto, almeno per ora, la possibilità di ripristinare la leva obbligatoria ma non gli obiettivi di ampliamento delle forze armate, a cui mira ad aggiungere circa 80mila effettivi stabili ai 180mila attuali entro dieci anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa hanno deciso Cdu e Spd sulla leva</h2>



<p><strong>La coalizione tra l&#8217;Unione Cristiano-Democratica (Cdu) e il Partito Socialdemocratico (Spd)</strong> sta pensando dunque un progetto di <strong>vasti incentivi per l&#8217;arruolamento,</strong> a cui però aggiungere una coscrizione per sorteggio qualora non si raggiungessero i target di arruolamento previsti.</p>



<p><a href="https://www.euractiv.com/news/germanys-parliament-floats-new-plan-for-military-conscription/">Come ha ben spiegato <em>Euractiv</em>:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>I negoziatori di Cdu e Spd hanno concordato che tutti i giovani adulti di sesso maschile saranno sottoposti a una visita medica obbligatoria per determinare la loro idoneità al servizio militare, a partire dalla metà del 2027.</p>



<p>Il servizio militare, della durata massima di 11 mesi, rimarrà volontario, a condizione che si arruoli un numero sufficiente di persone.</p>



<p>Essendo la più grande economia d&#8217;Europa, la Germania si è impegnata a rafforzare la propria forza militare a circa 260.000 soldati entro il 2035, oltre a 200.000 riservisti che saranno reclutati principalmente tra i volontari. Attualmente, le forze armate tedesche contano solo circa 183.000 soldati, di cui quasi 11.000 volontari.</p>
</blockquote>



<p>Se non saranno raggiunti i target annuali di arruolamento, Berlino sta valutando di provvedere a una <strong>leva per sorteggio tra tutti i soggetti dichiarati abili</strong>, che potrebbero essere chiamati a completare i ranghi. Sono previste <strong>forme d&#8217;incentivo notevoli: 2.600 euro di paga mensile</strong> e per i più giovani la possibilità di <strong>preparare gratuitamente l&#8217;esame per la patente di guida</strong>, <a href="https://www.dw.com/en/germany-driving-license-lessons-cars-auto-industry-electric-vehicles-v2/a-72272097">per conseguire la quale <em>Deutsche Welle</em> stima che ogni tedesco spenda ormai tra i 2.500 e i 3.500 euro.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Pronti alla guerra&#8221;: la Germania guarda alle minacce</h2>



<p>La parola d&#8217;ordine è stata coniata dal ministro della Difesa, il socialdemocratico <strong>Boris Pistorius:</strong><a href="https://www.theguardian.com/world/2025/nov/13/germany-decides-against-conscription-to-replenish-post-cold-war-military"><strong> la Germania deve essere &#8220;kriegstüchtig&#8221;</strong> (pronta alla guerra) </a>entro il 2029, anno nel quale ritiene plausibile un possibile scontro di terra in Europa e in direzione del quale sta strutturando la sua preparazione militare, ad esempio ipotizzando le nuove<a href="https://it.insideover.com/difesa/forze-di-rapido-intervento-per-combattere-nei-paesi-baltici-cosi-la-germania-studia-la-guerra-con-la-russia.html"> &#8220;forze medie&#8221; altamente mobili per un <strong>confronto con la Russia nei Paesi baltici</strong>.</a> </p>



<p>La testata tedesca <em>Hartpunkt</em> ritiene la leva militare uno strumento di <strong>rafforzamento della deterrenza</strong> e ha scritto che ha suo avviso per <a href="https://www.hartpunkt.de/ja-zur-wehrpflicht-lieber-monate-kasernendienst-als-jahre-im-schuetzengraben/">i giovani tedeschi &#8220;pochi mesi in caserma eviteranno anni in trincea&#8221;</a> riprendendo un concetto già chiaro nel quadro delle strategie di sicurezza nazionale di Paesi come il <strong>Regno Unito (</strong>che ha messo la <em><a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-non-e-pronta-alla-guerra-andrea-muratore-prima-dobbiamo-capire-dove-sta-la-nostra-sicurezza.html">warfighting readiness</a></em> al centro) e la <a href="https://it.insideover.com/guerra/francia-allons-enfants-prepariamoci-ci-sara-la-guerra-in-europa-entro-il-2030.html"><strong>Francia</strong> (per cui una guerra di terra in Europa su media-larga scala è possibile entro il 2030)</a>.</p>



<p>Dal 1956 al 2011 la Germania ha avuto un programma di leva obbligatoria abolita dal governo di Angela Merkel, dunque su iniziativa della stessa Cdu. Il vento è cambiato e ora <strong>sia Merz che il duro della Spd, Pistorius,</strong> mirano a un rafforzamento delle capacità militari di Berlino tramite il doppio binario del riarmo e dell&#8217;aumento degli effettivi. Al Bundestag Cdu e Spd hanno trovato l&#8217;accordo-quadro sulla riforma, che<a href="https://www.tagesschau.de/inland/wehrdienst-einigung-100.html"> si applicherà ai nati dopo l&#8217;1 gennaio 2008</a> e sul versante del sorteggio richiederebbe però alcune <a href="https://www.spiegel.de/politik/deutschland/wehrpflicht-union-und-spd-wollen-junge-maenner-zur-musterung-verpflichten-a-dc2aaac6-b891-4b99-a61c-1a8c6f65abb8"><strong>modifiche legislative, probabilmente di rango costituzionale,</strong> per entrare in vigore.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma della leva</h2>



<p>Patrick Sensburg, presidente dell&#8217;Associazione dei Riservisti delle Forze Armate Tedesche dal 2019,<a href="https://www.wiwo.de/politik/deutschland/bundeswehr-und-wehrpflicht-wir-brauchen-vollausruestung-fuer-460000-soldaten-01/100174339.html"> ha dichiarato a WirtschaftsWoche</a> che per il governo &#8220;il compito attuale è ricostruire gradualmente l&#8217;infrastruttura della Bundeswehr nei prossimi cinque-sette anni. Questo include il personale, ma anche le strutture. Il ripristino della coscrizione è solo una piccola parte di questo processo&#8221;. </p>



<p><a href="https://www.wiwo.de/politik/deutschland/bezahlung-fuer-wehrdienst-bei-bundeswehr-das-ist-mehr-als-die-meisten-jungen-menschen-verdienen/100174550.html">L&#8217;Istituto Economico Tedesco </a>(IW) ha però<strong> sottolineato che al 2035 servirebbe garantire un ricambio di 50mila volontari l&#8217;anno</strong> e potenzialmente di veder sotto le armi, tra militari e riservisti, il 7% dei nati dal 2011 in avanti o addirittura il 15% degli uomini. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I tedeschi divisi sulla leva</h2>



<p><strong>Numeri complessi</strong> che devono comunque toccare anche la realtà della popolazione direttamente interessata: recenti sondaggi hanno evidenziato che il 54% dei tedeschi sostiene il ritorno della leva, ma tra di essi il tasso di consenso degli over 70 (66%) è <strong>quasi doppio di quello </strong><a href="https://www.thelocal.de/20250621/survey-shows-majority-of-germans-in-favour-of-return-to-conscription"><strong>della fascia 18-29,</strong> ovvero dei diretti interessati della leva, che si ferma al 35%.</a> </p>



<p>La logica del sorteggio nasce da questa constatazione ma ad oggi sul riarmo così come sulla leva Berlino deve scontare un gap critico: <strong>è difficile mettere in moto una macchina militare con una popolazione riluttante</strong>. Un dato di fatto politico e strategico che Merz e Pistorius dovranno tenere a mente.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-incentivi-e-coscrizione-la-germania-marcia-verso-la-leva-per-sorteggio.html">Riarmo, incentivi e coscrizione, la Germania marcia verso la leva per sorteggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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