Rheinmetall si conferma una delle aziende più strategiche d’Europa e ora rilancia la sua proiezione nel quadro della trasformazione del piano tedesco per il riarmo in processo industriale a tutto campo, puntando a un’importante espansione al settore navale.
Rheinmetall, sinonimo del riarmo tedesco
Dopo un boom nella produzione di munizioni e asset di artiglieria, dopo l’ambizioso progetto del carro armato Panther KF-51 che assieme ai veicoli da combattimento Lynx anche l’Italia metterà in linea nella rinnovata sinergia con Leonardo e dopo l’estensione del gigante di Dusseldorf al programma F-35, ora Rheinmetall mira a essere prime contractor nella corsa alle nuove fregate della Marina tedesca.
Per la precisione, il principale appaltatore della difesa tedesca ha incorporato come sua Divisione Navale Nvl, società del gruppo Lurssen di Brema con sede presso i cantieri navali Blohm+Voss di Amburgo, rilevata per 1,5 miliardi di euro, e ora vuole subentrare nel programma per la fregata F126, uno dei due progetti di rafforzamento navale della Germania.
Le tribolazioni navali della Germania di Merz
Dopo il programma da oltre 10 miliardi di euro per le unità F126, Berlino intende cantierare anche le F127, spendendo per queste 21 miliardi di euro. Programmi decisivi per accelerare il riarmo da 355 miliardi di euro di investimenti spinto dal cancelliere Friedrich Merz e dal ministro della Difesa Boris Pistorius. F126 è, però, un progetto in ritardo, a causa dei problemi subiti dall’attuale gestore della commessa, l’olandese Damen Naval.
Tra i programmi in fase di applicazione, nota lo Spiegel, quello per queste navi antisommergibile “rappresenta il più grande programma di nuove costruzioni navali mai intrapreso dalla Marina tedesca” e una premessa per il futuro della stessa. Da qui l’ipotesi di chiamare in campo Rheinmetall, che intende garantire entro il 2031 il varo operativo della prima unità, in concorrenza con la divisione navale di ThyssenKrupp per sostituire l’azienda dei Paesi Bassi nella commessa.
Tkms, nota Ndr, costruisce le più piccole fregate Meko (multiruolo) che in quattro unità dovranno fornire una copertura temporanea al ritardo del programma. Berlino ha assegnato a Tkms un contratto da 250 milioni di euro per questa soluzione che, al contrario del progetto italo-francese delle Fremm, assegna alle navi multiruolo una dimensione minore e una sistemistica modulare per essere adattata alle esigenze dei potenziali acquirenti stranieri, che vanno dall’Egitto alla Nuova Zelanda, per inserirci il proprio armamento.
F126 e non solo, le ambizioni di Rheinmetall
Il programma F126 appare destinato ad avere, in Germania, ben altra portata e qui emerge la prospettiva di Rheinmetall capo-commessa per rafforzare il ruolo del gruppo di Dusseldorf come piattaforma di assemblamento del riarmo tedesco e della sua trasformazione da progetto a processo, da strategia a operatività. Rheinmetall intende garantire economie di scala e velocità concrete al procurement, muovendosi in ogni direzione: negoziando contratti di fornitura corposi per materie prime e semilavorati, ampliando il suo personale per adattarsi ai tempi nuovi, raccogliendo capitali sulla scorta di un vertiginoso decollo in Borsa capace di garantire dividendi agli investitori, agendo da continuazione del Ministero della Difesa tedesco sul piano produttivo per mettere a terra le nuove linee produttive e le sinergie necessarie ad attivarle.
” L’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger, aveva affermato pochi giorni fa durante una teleconferenza con gli analisti di sperare di raggiungere una decisione definitiva sull’F126 entro i prossimi due o tre mesi, in modo che Rheinmetall potesse aggiudicarsi il contratto”, nota Naval News. Rheinmetall, forte di un fatturato di quasi 10 miliardi di euro nel 2025, mira a consolidarsi con un portafoglio ordini di circa 80 miliardi per il 2026 in cui Papperger prevede possa inserirsi anche l’area navale. A testimonianza di come la volontà tedesca di accelerare sul potenziamento delle forze armate si saldi con necessità di scala che ad oggi Rheinmetall mira a garantire su ogni dominio. Confondendo spesso il suo business e gli obiettivi strategici di Berlino nel medesimo percorso.
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