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Politica

Germania, nuove armi e munizioni per Kiev: Merz tira dritto malgrado il terremoto AfD

Pistorius annuncia missili intercettori e artiglieria per l'Ucraina: la scelta di Berlino nonostante il voto shock

Il governo del cancelliere Friedrich Merz reagisce al terremoto politico provocato dalla débacle dei partiti tradizionali – Cdu in testa – alle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt. Come? Con «più armi all’Ucraina». Nessun cambio rotta, dunque sul sostegno di Berlino a Kiev, nemmeno dopo lo scossone politico arrivato dalle urne della Germania orientale dove ha trionfato Alternative für Deutschland (AfD), formazione di destra apertamente critica verso l’attuale politica estera di Merz e verso il sostegno a Zelensky. Anzi. Il ministro della Difesa Boris Pistorius, come riporta Berliner Zeitung, ha appena annunciato un nuovo, corposo pacchetto di armi per l’Ucraina, confermando che la linea del governo sull’assistenza militare a Kiev non cambia.

La conferma di Pistorius

Nel corso di una videoconferenza della Ukraine Contact Group (UDCG), il gruppo internazionale che coordina il sostegno militare a Kiev, Pistorius ha annunciato la fornitura di missili intercettori PAC-2 attinti direttamente dalle scorte della Bundeswehr, unito al rafforzamento delle consegne di missili aria-aria per potenziare le difese ucraine. A questo si aggiunge un ordine di diverse migliaia di missili guidati Iris-T, finanziato attraverso il credito europeo per la difesa dell’Ucraina. L’obiettivo è quello di «rafforzare lo scudo antiaereo del Paese» contro gli attacchi missilistici e i droni russi. Berlino ha inoltre annunciato il finanziamento di decine di migliaia di colpi di munizioni d’artiglieria a lunga gittata, che verranno acquistate in collaborazione con il Regno Unito e poi consegnate alle forze armate ucraine. Annuncio che arriva dopo che il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato le accuse della Germania verso la Russia per i droni all’aeroporto di Lipsia e la rappresaglia diplomatica di Berlino rappresentano «l’inizio di una vera guerra».

Il ministro torna ad attaccare Mosca

Secondo Pistorius, i «tentativi di intimidazione e gli attacchi ibridi condotti dalla Russia» non «stanno producendo alcun effetto», né sull’Ucraina né sulla Germania né sugli altri partner occidentali: al contrario, afferma Pistorius, il «comportamento sconsiderato di Mosca» rafforzerebbe la «determinazione di Berlino a difendere pace e libertà in Europa». Parole pronunciate a pochi giorni dall’accusa lanciata dal governo tedesco contro la Russia per un fallito attacco con droni nei pressi di Lipsia, episodio che ha ulteriormente inasprito il clima tra Berlino e Mosca.

L’annuncio arriva in un momento delicatissimo per l’esecutivo tedesco. Lo scorso weekend, infatti, l’AfD ha conquistato una vittoria senza precedenti alle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt, superando il 43% dei consensi e più che raddoppiando il risultato ottenuto nel 2021. La Cdu del cancelliere, guidata a livello locale dal governatore uscente Sven Schulze, è letteralmente crollata, fermandosi poco sopra il 17% e perdendo quasi venti punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale: il peggior risultato di sempre per i cristiano-democratici in un voto regionale nel Land. L’affluenza, pari a circa il 78%, è stata la più alta registrata dalla riunificazione tedesca, segnale importante di una mobilitazione senza precedenti che ha finito per premiare proprio la formazione di destra.

Merz ha parlato apertamente di una sconfitta storica per il suo partito, ammettendo l’entità del contraccolpo ma escludendo, al momento, qualsiasi passo indietro in vista delle elezioni federali del 2029. La posizione di AfD, com’è noto, è diametralmente opposta: Alice Weidel, co-presidente del partito, è tornata domenica sulla questione ucraina ribadendo che la Germania dovrebbe recuperare il ruolo che ha svolto per decenni: quello di mediatore neutrale. «Da decenni è prassi comune per noi agire come mediatori neutrali… questo ruolo ci si addice molto di più che essere guerrafondai a parole, come stiamo facendo attualmente», ha dichiarato, criticando la linea attuale di Berlino fatta di armi, sanzioni e retorica di confronto.

Fonti:

Stephanie Lehner, «Pistorius sagt Kiew weitere Waffen zu», Berliner Zeitung, 8 settembre 2026, https://www.berliner-zeitung.de/article/pistorius-weitere-waffen-ukraine-pac2-iris-t-10373352.

Roland Oliphant, «Why Germany’s AfD sees Putin’s Russia as a ‘friend’», The Telegraph, 7 settembre 2026, https://www.telegraph.co.uk/news/2026/09/07/germany-afd-putin-russia-friend/.

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