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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<title>Stati Uniti Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La portaerei USS Ford diventa una centrale nucleare: la strategia Usa per non mancare mai di energia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-portaerei-uss-ford-diventa-una-centrale-nucleare-la-strategia-usa-per-non-mancare-mai-di-energia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Gerald Ford]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. La portaerei Gerald Ford arriva nel Mediterraneo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La portaerei sarà un usata come impianto elettrico durante le soste in porto in modo da trasferire energia alle strutture militari a terra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-portaerei-uss-ford-diventa-una-centrale-nucleare-la-strategia-usa-per-non-mancare-mai-di-energia.html">La portaerei USS Ford diventa una centrale nucleare: la strategia Usa per non mancare mai di energia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. La portaerei Gerald Ford arriva nel Mediterraneo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260221152849563_3cfec58670d3ee6bc45c1deb4764064f-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In amore e in guerra tutto è lecito, come ci ha insegnato lo scrittore inglese John Lily, ed ecco che <strong>una portaerei può essere trasformata in una centrale atomica</strong> se si stratta di sicurezza nazionale. La <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-gioiello-della-us-navy-la-portaerei-uss-gerald-r-ford.html">USS Gerald Ford</a></strong>, nave della Marina statunitense alimentata da reattori nucleari, potrebbe presto cambiare pelle e tramutarsi in una fonte di approvvigionamento energetico per le infrastrutture militari. Non come un bruco a cui spuntano le ali trasformandosi irreversibilmente in un’elegante farfalla fino alla fine del suo tempo, ma più come una rondine che torna nei mesi caldi per&nbsp;nidificare e non fare mancare il cibo ai suoi piccoli: dalla USS Ford potrebbe <strong>essere prelevata energia da trasferire sulla terraferma in occasione delle sue soste in porto</strong>.&nbsp;</p>



<p>La cornice a un primo tentativo di questo tipo sarà la <strong>località marittima di Norfolk, </strong>al cospetto di alti ufficiali della Marina e del Pentagono. Il Dipartimento della Difesa, non a caso, sta investendo nella messa a punto di <a href="https://it.insideover.com/energia/cambio-di-passo-in-occidente-sul-nucleare-dai-primi-smr-in-canada-al-combustibile-che-raddoppia-lenergia-negli-usa.html">alternative originali</a> al fine di garantire la produzione e il flusso energetici ove le infrastrutture tradizionali dovessero subire danni irreparabili ed essere destinate a divenire reperti archeologici dell’ingegneria del nostro tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da imbarcazione a centrale: come tracciare il destino della portaerei</h2>



<p>La USS Gerald Ford, sin dalla sua progettazione, non è mai stata una nave come le altre. I due reattori di tipo A1B sono in grado di produrre un quantitativo di energia molto più consistente rispetto a quelli A4W installati sulle portaerei di classe Nimitz. I reattori di nuova generazione necessitano di meno personale nelle attività di manutenzione e sono in grado di alimentare delle tecnologie avanguardistiche a elevato consumo energetico come sistemi di radar e di armi laser.</p>



<p>L’idea di fare della nave un impianto elettrico potrebbe divenire realtà <a href="https://interestingengineering.com/military/uss-gerald-r-ford-shore-power-nuclear-reactors">secondo il seguente schema</a>: <strong>&nbsp;l’energia prodotta a bordo sarebbe trasferita dal proprio sistema elettrico a quello delle infrastrutture terrestri</strong>, dapprima nella base navale di Norfolk e un domani chissà. Se l’esperimento dovesse avere successo, in quel di Washington avrebbero da festeggiare, considerato che l’energia fluente nei sistemi elettrici non sarebbe garantita da estrazioni o importazioni di combustibile ma da una nave ormeggiata in qualche località costiera.&nbsp;</p>



<p>Attenzione, però, a farsi prendere dall’entusiasmo. Il trasporto di energia dalla portaerei alla terraferma avverrà secondo un percorso irto di ostacoli in quanto le reti elettriche necessitano di perfetta sincronizzazione e integrazione per poter scongiurare eventuali guasti o danni da sovraccarico. L’operazione non è dunque priva di rischi, ma se andasse in porto rappresenterebbe una pietra miliare nell&#8217;universo delle fonti di approvvigionamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le preoccupazioni del Pentagono&nbsp;</h2>



<p>La pandemia prima e le guerre poi hanno messo a nudo le fragilità intrinseche alle catene di approvvigionamento, così molti Paesi nel mondo si stanno adoperando per non essere più in balia delle tempeste originate a diverse latitudini e i cui effetti risuonano su scala globale. <strong>Al Pentagono non è un caso che vogliano individuare dei sistemi alternativi in grado di garantire elettricità</strong> a centri di comando, radar e strutture militari anche in situazioni emergenziali comportanti una carenza totale di approvvigionamento o di falle nell’intero apparato elettrico. </p>



<p>Tante delle infrastrutture di trasmissione elettrica sono ormai datate e non sono più in grado di stare al passo con la digitalizzazione che avanza inesorabile, tutt’al più se gli interventi di ammodernamento sono troppo costosi. <strong>Per giunta, buona parte delle strutture militari sono dotate di strumenti di emergenza fondati su sistemi di emergenza alimentati da diesel</strong>. Questi impianti necessitano di forniture continuative di combustibile e ove mancasse, non sarebbero funzionanti durante le crisi in cui dovrebbero attivarsi.&nbsp;</p>



<p>La USS Ford e l’esperimento che a breve la vedrà coinvolta sono da interpretarsi come un trampolino di lancio verso un futuro dove molti equilibri dipenderanno dal controllo delle fonti e dal loro sfruttamento, ragione per cui ogni tentativo non solo è lecito ma financo d’obbligo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-portaerei-uss-ford-diventa-una-centrale-nucleare-la-strategia-usa-per-non-mancare-mai-di-energia.html">La portaerei USS Ford diventa una centrale nucleare: la strategia Usa per non mancare mai di energia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli Usa fanno i capricci con Seoul: perché la diplomazia coreana è a rischio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-usa-fanno-i-capricci-con-seoul-perche-la-diplomazia-coreana-e-a-rischio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 18:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-1536x1097.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-600x428.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tensioni tra Corea del Sud e Stati Uniti per la gestione e divulgazione di informazioni sensibili sulla Corea del Nord.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-fanno-i-capricci-con-seoul-perche-la-diplomazia-coreana-e-a-rischio.html">Gli Usa fanno i capricci con Seoul: perché la diplomazia coreana è a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-1536x1097.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260423122905711_b499b2d71d5b8810abb98a9bb35cde5b-600x428.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima lo scandalo sull&#8217;e-commerce partita dal colosso <strong>Coupang </strong>(ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/economia/corea-del-sud-lombra-degli-usa-sullo-scandalo-dellamazon-di-seul.html">qui</a>), poi le crescenti tensioni riguardanti l&#8217;approccio da utilizzare per tenere a bada la <strong>Corea del Nord</strong>, infine una mezza lite sulla condivisione delle <strong>informazioni riservate</strong> su Pyongyang. I rapporti tra <strong>Corea del Sud</strong> e Usa non stanno attraversando un momento sereno. I due alleati si stanno infatti scontrando su almeno tre dossier caldissimi, l&#8217;ultimo dei quali coinvolge l&#8217;<strong>intelligence statunitense</strong> e le armi di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html">Kim Jong Un</a>. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, scrivono i media sudcoreani, è stata la rivelazione pubblica di un presunto <strong>sito nucleare nordcoreano</strong> da parte del ministro per l&#8217;Unificazione di Seoul.</p>



<p>Lo corso marzo, <strong>Chung Dong Young</strong> ha riferito ai parlamentari che la Corea del Nord gestiva impianti di arricchimento dell&#8217;uranio a <strong>Kusong</strong>, un&#8217;area nordoccidentale del Paese che fino a quel momento non sarebbe mai stata confermata ufficialmente come sito nucleare (a differenza degli impianti già noti di Yongbyon e Kangson).</p>



<p> Quella del ministro Chung, a detta dei funzionari di Washington, sarebbe stata una <strong>divulgazione non autorizzata</strong> di un <strong>contenuto sensibile</strong>. Da qui la drastica decisione degli Usa, che hanno imposto <strong>restrizioni parziali</strong> alla condivisione di <strong>informazioni satellitari</strong> sulla tecnologia di Pyongyang. Non ci sarebbero invece state ripercussioni sulla sorveglianza dell&#8217;attività missilistica del Nord, né sarebbe stata messa in dubbio la prontezza operativa delle forze armate dei due alleati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="980" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251123122542113_3029a45dfcf37b9e11390d03958c23dd-e1763983710344.jpg" alt="" class="wp-image-495012" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251123122542113_3029a45dfcf37b9e11390d03958c23dd-e1763983710344.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251123122542113_3029a45dfcf37b9e11390d03958c23dd-e1763983710344.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251123122542113_3029a45dfcf37b9e11390d03958c23dd-e1763983710344.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251123122542113_3029a45dfcf37b9e11390d03958c23dd-e1763983710344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251123122542113_3029a45dfcf37b9e11390d03958c23dd-e1763983710344.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251123122542113_3029a45dfcf37b9e11390d03958c23dd-e1763983710344.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede tra Usa e Corea del Sud</h2>



<p>Pare che i funzionari statunitensi abbiano protestato per la divulgazione non autorizzata di informazioni sensibili. La vicenda è ancora avvolta nella nebbia, visto che i media sudcoreani continuano a parlare di questo divieto parziale, mentre nessuna agenzia Usa ha fin qui confermato ufficialmente le restrizioni. </p>



<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno approfittato di quanto accaduto in Corea del Sud per avvertire gli alleati di prestare attenzione alla <strong>gestione delle informazioni</strong> di intelligence condivise. A poco sarebbe servita la difesa dello stesso Chung, secondo cui le sue affermazioni si basavano su notizie di <strong>pubblico dominio</strong> e su report di think tank. Il ministro ha quindi definito &#8220;profondamente deplorevole&#8221; il fatto che la sua spiegazione politica sia stata definita una fuga di notizie. &#8220;Si tratta di informazioni pubbliche&#8221;, ha proseguito ancora Chung, che aveva già parlato di Kusong nel corso di un&#8217;audizione del 2025 senza che emergessero polemiche. </p>



<p>Il presidente sudcoreano <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-chi-e-lee-jae-myung-il-possibile-nuovo-presidente-della-corea-del-sud-e-incubo-usa.html">Lee Jae Myung</a>, la cui amministrazione sta perseguendo un approccio conciliante nei confronti della Corea del Nord, ha appoggiato il suo ministro. &#8220;Qualsiasi affermazione o azione basata sul presupposto che il ministro Chung abbia fatto trapelare informazioni classificate fornite dagli Stati Uniti è errata. Devo esaminare attentamente il motivo per cui si sta verificando una situazione così assurda&#8221;, ha scritto Lee su X.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="ko" dir="ltr">&lt;정 정관 &#39;구성 핵시설&#39; 발언 이전에 구성 핵시설 존재사실은 각종 논문과 언론보도로 이미 전 세계에 널리 알려져 있었던 점은 명백한 팩트입니다. <br><br>정 장관이 &#39;미국이 알려준 기밀을 누설&#39;했음을 전제한 모든 주장과 행동은 잘못입니다.<br><br>대체 왜 이런 터무니없는 일이 벌어지고 있는지 자세히…</p>&mdash; 이재명 (@Jaemyung_Lee) <a href="https://twitter.com/Jaemyung_Lee/status/2046188519811654111?ref_src=twsrc%5Etfw">April 20, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;alleanza che scricchiola</h2>



<p>Da quando Lee è tornato al governo, l&#8217;<strong>alleanza </strong>tra Corea del Sud e Stati Uniti ha mostrato diverse faglie di rottura. Il quotidiano progressista sudcoreano <em>Hankyoreh</em>, per esempio, ha fatto presente che Washington non sarebbe soddisfatto di alcune misure recentemente approvate a Seoul. Agli Usa non piacerebbe una <strong>legge in fase di approvazione</strong> che concederebbe al governo del Sud l&#8217;autorità sull&#8217;accesso alla <strong>Zona demilitarizzata</strong>, un&#8217;area attualmente gestita esclusivamente dal comando Onu a guida statunitense e situata al confine tra le due Coree. </p>



<p>Di recente, inoltre, <strong>Donald Trump</strong> si è lamentato del fatto che la Corea del Sud &#8220;non abbia aiutato&#8221; gli Stati Uniti nella <strong>guerra contro l&#8217;Iran</strong>. A marzo, gli Usa hanno ritirato un numero imprecisato di <strong>missili intercettori Thaad</strong> &#8211; un elemento chiave del sistema di difesa aerea sudcoreano &#8211; per ridispiegarli in Medio Oriente, una mossa che non è piaciuta al governo Lee, soprattutto a causa dell&#8217;alto prezzo pagato dai coreani per il loro mantenimento (in primis in termini diplomatici con gli altri Paesi della regione). </p>



<p>&#8220;Il governo degli Stati Uniti si aspetta che tutti i nostri partner proteggano le informazioni sensibili statunitensi condivise tramite canali privati&#8221;, ha tagliato corto un anonimo funzionario statunitense al <em>Financial Times</em>. Secca la replica di una fonte vicina all&#8217;ufficio presidenziale sudcoreano: &#8220;A quanto mi risulta, le dichiarazioni del ministro dell&#8217;Unificazione sono state spiegate in modo esaustivo alla parte statunitense&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-472803" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060409183135_c9aa4d68986d591cb98933533cf91c46.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-fanno-i-capricci-con-seoul-perche-la-diplomazia-coreana-e-a-rischio.html">Gli Usa fanno i capricci con Seoul: perché la diplomazia coreana è a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Perché l&#8217;abbattimento della nave iraniana degli Usa è un bel problema per l&#8217;India</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-labbattimento-della-nave-iraniana-degli-usa-e-un-bel-problema-per-lindia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 14:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano Indiano]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Iris Dena era ospite dell&#8217;India. Era stata invitata, insieme ad altre 41 imbarcazioni provenienti da oltre 70 Paesi, a prender parte a un doppio, importante, appuntamento multilaterale andato in scena nel porto di Visakhapatnam dal 15 al 25 febbraio: l&#8217;International Fleet Review 2026 e, soprattutto, le esercitazioni Milan 2026. L&#8217;obiettivo delle manovre? Riaffermare l&#8217;impegno a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-labbattimento-della-nave-iraniana-degli-usa-e-un-bel-problema-per-lindia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-labbattimento-della-nave-iraniana-degli-usa-e-un-bel-problema-per-lindia.html">Perché l&#8217;abbattimento della nave iraniana degli Usa è un bel problema per l&#8217;India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Iris Dena</strong> era ospite dell&#8217;<strong>India</strong>. Era stata invitata, insieme ad altre 41 imbarcazioni provenienti da oltre 70 Paesi, a prender parte a un doppio, importante, appuntamento multilaterale andato in scena nel <strong>porto di Visakhapatnam</strong> dal 15 al 25 febbraio: l&#8217;<strong>International Fleet Review 2026</strong> e, soprattutto, le <strong>esercitazioni Milan 2026</strong>. </p>



<p>L&#8217;obiettivo delle manovre? Riaffermare l&#8217;impegno a favore della libertà di navigazione e del diritto marittimo. Il 17 febbraio, l&#8217;<strong>Eastern Naval Command</strong> di Nuova Delhi aveva addirittura pubblicato un post su X per augurare il benvenuto alla nave iraniana: &#8220;La Marina indiana accoglie Iris Dena, della Marina iraniana, al suo arrivo a Visakhapatnam per partecipare a Ifr2026 India e Milan 2026, a testimonianza dei legami culturali di lunga data tra le due nazioni&#8221;. Un messaggio potenziato dalle bandiere dei due Paesi separate dall&#8217;emoticon delle due mani che si stringono. </p>



<p>E poi cosa è successo? Un bel <strong>pasticcio diplomatico</strong> per l&#8217;India. Già, perché una volta che il mezzo militare di Teheran ha preso la via marittima di casa <a href="https://it.insideover.com/difesa/guerra-navale-ad-alta-intensita-un-sottomarino-usa-affonda-una-nave-da-guerra-iraniana-al-largo-dello-sri-lanka.html">è stato affondato da un siluro </a>sparato da un <strong>sottomarino statunitense</strong> al largo dello Sri Lanka. Risultato: la Marina militare srilankese, dopo aver risposto a una richiesta di soccorso della Iris Dena, ha recuperato 87 corpi e tratto in salvo 32 marinai iraniani.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Iranian Warship Sunk After Leaving India Naval Exercise <a href="https://t.co/2LsnllDCje">pic.twitter.com/2LsnllDCje</a></p>&mdash; Wisdom Walk (@wisdom_walkss) <a href="https://twitter.com/wisdom_walkss/status/2029442371243647021?ref_src=twsrc%5Etfw">March 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Uno smacco diplomatico per l&#8217;India</strong></h2>



<p>L&#8217;India, in tutta questa storia, non c&#8217;entra niente. È solo una spettatrice non pagante di un evento che l&#8217;ha messa però in profondo <strong>imbarazzo</strong>. Non solo nei confronti dell&#8217;Iran, ma anche dei Paesi orbitanti attorno all&#8217;area Brics e del Sud Globale, e delle altre potenze. </p>



<p>Il motivo è semplice: il governo indiano non sarebbe stato minimamente a conoscenza delle intenzioni statunitensi di freddare la Iris Dena. La <strong>nave iraniana</strong>, che era stata come detto ospite di Delhi, è stata distrutta tra l&#8217;altro nel cuore dell&#8217;<strong>Oceano Indiano</strong>, ossia in una regione nella quale l&#8217;India mantiene teoricamente una significativa presenza navale. </p>



<p>Il ministro degli Esteri iraniano, <strong>Abbas Araghchi</strong>, ha definito il Dena &#8220;un ospite della Marina indiana&#8221; e accusato la Marina statunitense di aver commesso &#8220;un&#8217;atrocità in mare&#8221;. In tutto ciò, il primo ministro indiano <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a> non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull&#8217;accaduto. </p>



<p>La Marina indiana si è limitata a dichiarare di aver ricevuto, lo scorso mercoledì, una richiesta di soccorso dalla Marina dello Sri Lanka in merito alla nave da guerra iraniana e di essersi unita alle operazioni di ricerca e soccorso. Nelle ore successive, Modi ha affermato soltanto che l&#8217;India &#8220;continuerà a sostenere ogni sforzo per la risoluzione pacifica dei conflitti&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Welcome! | خوش آمدید!<br><br>🇮🇳🤝🇮🇷 Indian Navy welcomes IRIS Dena, of the Iranian Navy, on her arrival at <a href="https://twitter.com/hashtag/Visakhapatnam?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Visakhapatnam</a> to participate in <a href="https://twitter.com/hashtag/IFR2026_India?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IFR2026_India</a> and <a href="https://twitter.com/hashtag/MILAN2026?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#MILAN2026</a>, reflecting long-standing cultural links between the two nations.<a href="https://twitter.com/India_in_Iran?ref_src=twsrc%5Etfw">@India_in_Iran</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/BridgesOfFriendship?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#BridgesOfFriendship</a>… <a href="https://t.co/O77v2qNJHJ">pic.twitter.com/O77v2qNJHJ</a></p>&mdash; Eastern Naval Command 🇮🇳 (@IN_HQENC) <a href="https://twitter.com/IN_HQENC/status/2023728376276725823?ref_src=twsrc%5Etfw">February 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Modi sotto pressione</strong></h2>



<p>Dal punto di vista militare e strategico, l&#8217;India considera da tempo l&#8217;Oceano Indiano un elemento chiave della propria sicurezza, se non un vero e proprio “<strong>giardino di casa</strong>”. Qui Delhi è solita condurre pattugliamenti ed esercitazioni multilaterali per salvaguardare le rotte marittime usate per il commercio globale e le spedizioni di energia. </p>



<p>Il fatto che gli <strong>Stati Uniti</strong>, con i quali tra l&#8217;altro Modi aveva appena siglato un&#8217;intesa commerciale dopo settimane di tensioni, abbiano affondato la Iris Dena, ospite della Marina indiana, non è certo un bel biglietto da visita per il gigante asiatico. </p>



<p>Modi, che ha cercato di mantenere un complicato equilibrio diplomatico tra Washington e Teheran, è dunque <strong>sotto pressione</strong> in patria. L&#8217;opposizione ha messo in dubbio la mancanza di risposta del suo governo di fronte a un incidente che, indirettamente, tocca i nervi del Paese. </p>



<p>L&#8217;<strong>India National Congress</strong> ha criticato il silenzio di Modi, aggiungendo che l&#8217;affondamento della nave iraniana, così vicino alla costa indiana, avrebbe giustificato una dichiarazione ufficiale. &#8220;Il conflitto è arrivato fino a casa nostra, con una nave da guerra iraniana affondata nell&#8217;Oceano Indiano. Eppure il primo ministro non ha detto nulla&#8221;, ha attaccato <strong>Rahul Gandhi</strong>. </p>



<p><strong>Mallikarjun Kharge</strong>, presidente del medesimo partito di opposizione, ha accusato Modi (che si è recato in <a href="https://it.insideover.com/politica/modi-da-netanyahu-per-blindare-la-relazione-speciale-india-israele.html">visita di Stato in Israele</a> lo scorso 24 febbraio ndr) di &#8220;un&#8217;<strong>incosciente abdicazione</strong> degli interessi strategici e nazionali dell&#8217;India&#8221; per non aver difeso gli ospiti di Delhi. </p>



<p><strong>Kanwal Sibal</strong>, un ex diplomatico che ha ricoperto la carica di ministro degli esteri dell&#8217;India dal 2002 al 2003, ha scritto su X che Delhi era &#8220;ben lungi dall&#8217;essere politicamente o militarmente responsabile dell&#8217;attacco statunitense&#8221;, ma che la sua &#8220;<strong>responsabilità </strong>è a <strong>livello morale e umano</strong>&#8220;. &#8220;Gli Stati Uniti hanno ignorato la sensibilità dell&#8217;India. La nave si trovava in queste acque a causa dell&#8217;invito dell&#8217;India&#8221;, ha concluso Sibal infiammando ulteriormente una vicenda di per sì già scottante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307104857334_dde6f57a06860ee3721b9b791cf30939-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-508239" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307104857334_dde6f57a06860ee3721b9b791cf30939-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307104857334_dde6f57a06860ee3721b9b791cf30939-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307104857334_dde6f57a06860ee3721b9b791cf30939-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307104857334_dde6f57a06860ee3721b9b791cf30939-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307104857334_dde6f57a06860ee3721b9b791cf30939-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307104857334_dde6f57a06860ee3721b9b791cf30939-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307104857334_dde6f57a06860ee3721b9b791cf30939.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Avvisate la Fifa: ecco i “fantasmi sanitari” del Mondiale di calcio 2026</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/avvisate-la-fifa-ecco-i-fantasmi-sanitari-del-mondiale-di-calcio-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Fifa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1192" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-1024x636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-768x477.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-1536x954.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-600x373.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Immaginatevi sugli spalti di Guadalajara o ad Atlanta nel mese di giugno 2026. Ottantamila persone in piedi per un gol di Mbappé o del vostro bomber preferito. Bandiere, cori, birre in mano, quella sensazione elettrica che solo un Mondiale di calcio sa dare. Ora aggiungete un dettaglio che, finché non vi tocca, resta sullo sfondo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/avvisate-la-fifa-ecco-i-fantasmi-sanitari-del-mondiale-di-calcio-2026.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1192" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-1024x636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-768x477.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-1536x954.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114500326_0746cfd9896431ab147e4267fa74c3c4-600x373.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Immaginatevi sugli spalti di <strong>Guadalajara </strong>o ad <strong>Atlanta </strong>nel mese di giugno 2026. Ottantamila persone in piedi per un gol di Mbappé o del vostro bomber preferito. Bandiere, cori, birre in mano, quella sensazione elettrica che solo un <strong>Mondiale di calcio</strong> sa dare. </p>



<p>Ora aggiungete un dettaglio che, finché non vi tocca, resta sullo sfondo come il ronzio di un neon: nelle prime settimane del 2026 lo stato messicano di <strong>Jalisco</strong>, dove si giocheranno partite della <strong>Fifa World Cup 2026</strong>, è finito al centro di un <strong>focolaio di morbillo</strong> al punto da spingere le autorità locali a riattivare misure come l’uso della mascherina in alcune scuole e campagne vaccinali d’urgenza. </p>



<p>La domanda quindi arriva da sola: cosa succede se un <strong>virus </strong>altamente contagioso decide di fare il giro del mondo “in trasferta”, seguendo il <strong>flusso dei tifosi</strong>? Non è fantascienza. </p>



<p>È il tipo di scenario che preoccupa le agenzie sanitarie quando si avvicinano i grandi eventi: <strong>Paho </strong>(l’Organizzazione Panamericana della Sanità), <strong>Oms</strong> e <strong>Cdc </strong>parlano da anni di “<strong>mass gatherings</strong>” come acceleratori perfetti per le infezioni, perché mettono nello stesso mixer folla, viaggi internazionali, ore in spazi condivisi, brindisi e stanchezza. E in questa stagione, la spia del morbillo nelle Americhe sta lampeggiando forte.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Mondiale di calcio si avvicina</strong></h2>



<p>Il morbillo è tornato a farsi sentire per una ragione semplice: quando trova “buchi” nella copertura vaccinale, corre come un’ala in campo aperto. Nei primi tre “giri di calendario” del 2026 (le prime settimane dell’anno), Paho ha registrato 1.031 casi confermati in <strong>sette Paesi delle Americhe</strong>: un aumento di 43 volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con il peso principale in Messico. </p>



<p>Paho non si limita ai numeri: nel suo alert cita esplicitamente il contesto della Fifa World Cup 2026 e, più in generale, dei grandi <strong>raduni con alta mobilità internazionale</strong>, chiedendo ai Paesi di alzare la sensibilità della sorveglianza e intervenire in fretta sui casi sospetti. </p>



<p>Per capire perché basti così poco a trasformare una curva in un moltiplicatore serve solo un dato: il morbillo ha un <strong>indice di trasmissibilità</strong> tra i più alti in assoluto. In letteratura epidemiologica viene spesso riassunto così: una persona infetta, in una popolazione suscettibile, può contagiarne mediamente 12–18. E non è solo questione di vicinanza fisica. </p>



<p>Le autorità europee ricordano che le particelle respiratorie possono restare nell’aria per ore e che il virus può rimanere infettivo sulle superfici per un certo tempo. In pratica quando la densità umana sale, la partita si complica. </p>



<p>Jalisco, con Guadalajara, è una delle vetrine messicane del torneo ed è anche uno degli epicentri dell’ondata attuale: secondo ricostruzioni giornalistiche basate su fonti sanitarie locali e nazionali, l’area ha registrato centinaia di casi confermati e migliaia sospetti, con misure straordinarie (mascherine in scuole selezionate, sospensioni mirate, vaccinazioni anche in snodi come aeroporti e stazioni). </p>



<p>Il punto non è “il Mondiale porta il morbillo”. Il punto è più banale e più scomodo: quando un focolaio è attivo, un evento con migliaia di arrivi e partenze in poche settimane aumenta le <strong>probabilità di esportazione</strong> e <strong>reimportazione</strong>. È matematica dei flussi, non complottismo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114925427_bbc156c275e5dc97214db89fdb91d325-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507503" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114925427_bbc156c275e5dc97214db89fdb91d325-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114925427_bbc156c275e5dc97214db89fdb91d325-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114925427_bbc156c275e5dc97214db89fdb91d325-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114925427_bbc156c275e5dc97214db89fdb91d325-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114925427_bbc156c275e5dc97214db89fdb91d325-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114925427_bbc156c275e5dc97214db89fdb91d325.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una strategia da rivedere</strong></h2>



<p>Qui arriva la parte che spesso sorprende: ad oggi, almeno per le informazioni pubbliche più solide, non esiste un “<strong>pass sanitario Fifa</strong>” standardizzato all’ingresso degli stadi. </p>



<p>La <strong>strategia </strong>che emerge dalle istituzioni è un’altra: <strong>responsabilità individuale</strong> e <strong>preparazione pre-viaggio</strong>. Lo si vede, per esempio, dalle pagine dedicate del governo canadese per i viaggi legati alla Fifa World Cup 2026: niente tono allarmista, ma un messaggio ripetuto con insistenza. Parlate con un professionista della salute, idealmente almeno 6 settimane prima della partenza. Sei settimane sono la finestra realistica per verificare lo stato vaccinale, fare eventuali richiami e costruire una protezione adeguata prima di trovarsi in mezzo al mondo con un biglietto da migliaia di euro in tasca. </p>



<p>Le <strong>linee guida internazionali</strong> su viaggi e grandi raduni convergono su un concetto semplice: prima si mettono in sicurezza i vaccini “di routine”, poi si ragiona su quelli legati alla destinazione e allo stile di viaggio. Il Cdc, nella pagina dedicata ai viaggiatori, è diretto: essere completamente vaccinati contro il morbillo prima di un viaggio internazionale riduce drasticamente il rischio; due dosi di Mmr arrivano a circa il 97% di protezione. </p>



<p>Tetano-difterite-pertosse, polio, varicella e le altre vaccinazioni previste dal calendario: sono il tipo di cose che molti adulti scoprono di avere lasciato indietro finché non devono partire. Per i grandi eventi, il Cdc ribadisce di arrivare con le vaccinazioni appropriate già a bordo. Non si tratta di fare terrorismo, ma di essere <strong>realistici</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il fantasma sanitario del Mondiale 2026</strong></h2>



<p>Il Cdc, nella scheda “traveler view” sul Messico, raccomanda ad esempio l’epatite A per i non vaccinati, e richiama l’attenzione su rischi legati a insetti e ad alcune infezioni alimentari. Quindi, se nel vostro Mondiale ci sono anche street food, escursioni, villaggi, giornate lunghe in movimento, la conversazione con un ambulatorio di medicina dei viaggi diventa parte dell’organizzazione, come comprare l’assicurazione o prenotare l’hotel. </p>



<p><em><strong>Food &amp; water precautions</strong></em> (attenzione ad acqua e cibo), <strong>protezione da zanzare</strong> in aree dove circolano dengue o chikungunya, e una <strong>copertura assicurativa</strong> sensata: sono le tre cose che i documenti istituzionali ripetono perché, statisticamente, sono quelle che evitano più problemi. Ogni grande evento recente ha avuto il suo “<strong>fantasma sanitario</strong>”. </p>



<p>Nel 2016, per Rio, l’attenzione globale era su <strong>Zika</strong>: l’Oms arrivò a pubblicare raccomandazioni specifiche, spiegando che cancellare o spostare l’evento non avrebbe cambiato la diffusione internazionale quanto, invece, seguire le misure di prevenzione individuale. Nel 2021 Tokyo è diventata l’immagine simbolo dell’era <strong>Covid</strong>, con decisioni ufficiali che hanno portato a gare senza pubblico in molte sedi. </p>



<p>Il Mondiale 2026 si gioca in un mondo che ha imparato a caro prezzo una cosa: la salute non è un dettaglio logistico, è parte dell’esperienza. Sì, è vero: l’idea di “vaccini e virus” stona con la fantasia romantica del viaggio mondiale, quella fatta di sciarpe, notti lunghe e nuove amicizie. </p>



<p>Ma è proprio lì che si nasconde la <strong>trappola</strong>. Perché un controllo vaccinale oggi, fatto con calma, può significare una cosa molto concreta domani: non passare il Mondiale chiusi in una stanza, non trasformare un volo intercontinentale in un corridoio di contagi, non riportare a casa un problema che non riguarda soltanto voi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114946254_76be285468d03f02fb094bf7bcf13582-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507505" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114946254_76be285468d03f02fb094bf7bcf13582-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114946254_76be285468d03f02fb094bf7bcf13582-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114946254_76be285468d03f02fb094bf7bcf13582-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114946254_76be285468d03f02fb094bf7bcf13582-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114946254_76be285468d03f02fb094bf7bcf13582-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302114946254_76be285468d03f02fb094bf7bcf13582.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>USA, l’Intelligenza Artificiale entra nel Pentagono: nasce la dottrina militare &#8220;AI-First&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-lintelligenza-artificiale-entra-nel-pentagono-nasce-la-dottrina-militare-ai-first.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 05:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_2023042718384558_79a24a807468375472837b7ccdfe7d8c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_2023042718384558_79a24a807468375472837b7ccdfe7d8c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_2023042718384558_79a24a807468375472837b7ccdfe7d8c-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_2023042718384558_79a24a807468375472837b7ccdfe7d8c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_2023042718384558_79a24a807468375472837b7ccdfe7d8c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_2023042718384558_79a24a807468375472837b7ccdfe7d8c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_2023042718384558_79a24a807468375472837b7ccdfe7d8c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_2023042718384558_79a24a807468375472837b7ccdfe7d8c-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pentagono vuole collaborare con le società attive nel campo dell'IA per fare dei modelli generativi delle armi per le guerre future.</p>
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<p><strong>ChatGPT</strong> e l’<strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/software-assicurazioni-real-estate-logistica-quando-lia-travolge-interi-settori-di-borsa.html#google_vignette">Intelligenza Artificiale</a></strong> non saranno più utilizzate per farsi aiutare con i compiti scolastici e a preparare i documenti in ufficio, ma diventeranno un supporto per la messa a punto delle <strong>operazioni militari</strong>. Il dipartimento della Guerra ha annunciato una partnership con <a href="https://it.insideover.com/difesa/openai-fa-asse-con-il-pentagono-le-forze-armate-usa-spingono-sullintelligenza-artificiale.html">OpenAI</a> volta a integrare ChatGPT in<strong> GenAI.mil</strong>, piattaforma sviluppata dal Pentagono e alimentata da modelli di intelligenza generativa e dedicata alle attività delle Forze Armate.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il motivo di questa integrazione? Oggi <strong>l’intero comparto della difesa statunitense conta più di tre milioni di addetti </strong>che interagiscono con gli strumenti di IA nell&#8217;analisi delle carte e nella valutazione delle strategie e delle operazioni militari. Grazie a questo sodalizio tecnologico, accederanno a dei modelli di intelligenza generativa molto più avanzati che potranno fare del settore della difesa un pilastro portante dell’agenda “America First” del presidente Donald Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per il Pentagono</h2>



<p>Il dipartimento della Guerra coltiva l’ambizione di plasmare un ecosistema di Intelligenza Artificiale in cui possono convivere diversi modelli linguistici in grado di garantire un’efficienza e un’operatività totale. Con l’ingresso di OpenAI, il Pentagono intravede lo spiraglio per trasformare i suoi sogni in realtà. Non solo, dietro le quinte i funzionari del dipartimento stanno lavorando per mettere a segno un altro accordo con Anthropic, azienda attiva nella messa a punto  di programmi IA fortemente improntati all’etica e alla sicurezza. La società, fondata da ex ricercatori di OpenAI, ha elaborato un chatbot chiamato Claude in grado di funzionare su reti classificate e governative grazie ad elevati standard di sicurezza capaci di garantire l’integrità e la riservatezza delle informazioni di intelligence<strong>.</strong> È proprio qui il nocciolo della questione: <strong>il futuro delle missioni speciali e il coordinamento delle operazioni sensibili passerà nei circuiti più riservati alimentati dall’intelligenza generativa</strong>.  </p>



<p>I benefici per il Governo americano consisterebbero in <strong>un’ottimizzazione dei mezzi logistici e delle catene di approvvigionamento </strong>(prevedendo i tempi di fermo dei trasporti ed evitando le rotture di <em>stock</em>), analisi di intelligence realizzate tramite l’elaborazione di moli imponenti di dati e un abbattimento dei tempi e dei costi burocratici.&nbsp;</p>



<p>Tuttavia, non mancano i timori e le perplessità circa l’impiego dell’IA in ambito governativo e militare. È pacifico affermare che i modelli generativi <a href="https://it.insideover.com/societa/intelligenza-artificiale-e-documenti-falsi-un-problema-da-risolvere.html">non siano infallibili e che possano offrire soluzioni non esenti da errori o imprecisioni</a> che nel mondo della difesa possono tradursi in un rischio tangibile per la sicurezza nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Intelligenza Artificiale nell’America di Trump</h2>



<p>A gennaio, Donald Trump ha presentato agli americani il programma “<a href="https://www.war.gov/News/Releases/Release/Article/4376420/war-department-launches-ai-acceleration-strategy-to-secure-american-military-ai/"><strong><em>Artificial Intelligence Acceleration Strategy</em></strong>”</a> che mira alla sperimentazione delle tecnologie più avanguardistiche per l’efficientamento e ammodernamento della macchina militare. L’iniziativa poggia su <a href="https://www.war.gov/News/Releases/Release/Article/4376420/war-department-launches-ai-acceleration-strategy-to-secure-american-military-ai/">tre pilastri fondamentali</a>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>combattimento</strong>: i modelli generativi dovranno fare la loro parte al fianco delle forze impegnate sul campo. Con programmi come <strong><em>Swarm Forge</em></strong>, si studiano nuove tattiche contro le minacce; con <strong><em>Agent Network</em></strong>, agenti prodotti con l’IA supportano i comandanti nell’assunzione delle decisioni, mentre <strong><em>Ender’s Foundry</em></strong> accelera le simulazioni avanzate per anticipare le mosse degli avversari.</li>



<li><strong>intelligence</strong>: comprimere i tempi di raccolta e disamina dei dati e delle informazioni con programmi come <strong><em>Open Arsenal</em></strong> con l’auspicio di individuare nuove armi da mettere a punto senza attendere le tempistiche tradizionali.&nbsp;</li>



<li><strong>operazioni di tipo aziendale</strong>: creazione di <strong>agenti artificiali</strong> capaci di ottimizzare il lavoro e di ripensare i flussi operativi e gestionali mediante l’individuazione di nuove regole e procedure, nonché l’identificazione dei colli di bottiglia da estirpare.&nbsp;</li>
</ul>



<p>Il segretario alla Guerra <strong>Pete Hegseth</strong> non ha usato mezzi termini: “Diventeremo una forza di combattimento AI-First in tutti i settori”. Chi ha orecchie per intendere, intenda il messaggio tra le righe: se si controlla l’algoritmo, si ha la meglio non solo sull’accesso ai dati ma anche sul campo di battaglia. In un’era dove le operazioni con droni pilotati da remoto e gli attacchi cibernetici sono sempre più frequenti, <strong>l’apporto dell’Intelligenza Artificiale può essere decisivo.</strong></p>



<p>L’amministrazione Trump è pronta a inaugurare un <a href="https://it.insideover.com/difesa/big-data-ia-droni-cosi-ingegneri-e-capitali-della-silicon-valley-cambiano-la-guerra.html">partenariato pubblico-privato </a>per garantire la supremazia tecnologica degli Stati Uniti e fare in modo che gli strumenti generativi diventino armi sofisticate tali da anticipare le mosse del nemico e di adattarsi tempestivamente a scenari mutevoli. L’algoritmo sarà dunque sempre più presente nel linguaggio dei militari e nelle loro strategie.&nbsp;</p>



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		<title>La riserva strategica USA dei minerali critici e la sfida all&#8217;egemonia cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-riserva-strategica-usa-dei-minerali-critici-e-la-sfida-allegemonia-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Usa-Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
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<p>Washington vuole l'accumulo e la lavorazione delle terre rare per ridurre la dipendenza da Pechino e potrebbe avere bisogno dell'Europa.</p>
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<p>Il tesoro minerario che si nasconde nel sottosuolo di diversi continenti è forse la frontiera più ambita da conquistare nella <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-cina-torna-il-gelo-tra-due-sistemi-commerciali-che-si-somigliano-sempre-di-piu.html">guerra commerciale tra superpotenze</a>. Il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> ha annunciato il lancio del <strong><em>Project Vault</em></strong><em>, </em>un’iniziativa dal valore di diversi miliardi volta a plasmare uno scrigno di <a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cosa-sono-le-terre-rare-e-perche-sono-cosi-importanti.html">terre rare </a>e altre risorse minerarie in grado di <strong>mettere al sicuro l’industria americana dalle turbolenze esterne</strong>. La Cina, nel 2025, ha chiuso gran parte dei suoi rubinetti quando, fino a poco tempo prima, era stata il principale esportatore globale di metalli preziosi. Nel mondo, in tanti si sono detti interessati al progetto statunitense, dimostrando che la sicurezza economica passa anche dal maneggiare gli elementi della tavola periodica.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Progetto Vault: cos’è e la strategia di Trump</h2>



<p>Armandosi di lente d’ingrandimento e spulciando tra i documenti, l’ambizioso programma prevede l’estrazione, l’accumulo e la lavorazione di <strong>oltre 50 minerali</strong>, tra cui litio, cobalto, grafite, cobalto e nichel. La lista, ovviamente, è molto più lunga e si fa riferimento a elementi che siano in grado di garantire la <strong>competizione tecnologica ed energetica</strong> attraverso la realizzazione di semiconduttori, veicoli elettrici, infrastrutture di difesa e intelligenza artificiale.&nbsp;</p>



<p>Prendendo la calcolatrice, è presto fatto il conto di quanto vale: oltre 12 miliardi di dollari. La <em>Import-Export Bank</em>, l’agenzia governativa per il credito alle esportazioni, ha già tirato fuori dalle sue casse circa 10 miliardi, mentre dei privati hanno aperto il portafoglio per destinare 2 miliardi all’iniziativa. Senza perdere tempo, il Governo federale ha acquistato le partecipazioni di due società americane, MP Materials e USA Rare Earth, impegnate nell’estrazione di terre rare e nella lavorazione di magneti. Inoltre, sono già stati sottoscritti dei contratti con due aziende canadesi, Lithium Americas e Trilogy Metals, da sempre in prima linea nella lavorazione dei metalli critici. L’amministratore delegato della <em>Import-Export Bank,</em> John Jovanovic, si è espresso favorevolmente per il partenariato pubblico-privato&nbsp; specificando che si tratta di una politica industriale di larghe vedute in grado di<strong> allentare, a tempo debito, la dipendenza dall’estero</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Donald Trump, nel 2020, era ancora in carica quando scoppiò la pandemia da Covid-19 in cui venne a messa a nudo <strong>la fragilità delle catene di approvvigionamento</strong>, con conseguenze per i comparti produttivi di tutte le nazioni. L’obiettivo, con la strategia di Vault, è quello di contenere i prezzi del settore, proteggere la produzione e consentire alle imprese statunitensi di fare piani a lungo termine senza temere di trovarsi a corto di materie prime.&nbsp; Un approccio volto a mettere al primo posto l&#8217;interesse nazionale in un mondo che sempre più osservatori definiscono post-globalizzato.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida alla Cina e i rapporti con gli alleati</h2>



<p>Se è vero che i futuri equilibri mondiali poggeranno su tre perni, vale a dire <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-sono-le-terre-rare-quante-ne-ha-kiev-e-perche-potrebbero-far-litigare-mosca-e-pechino.html">Usa, Russia e Cina</a>, la <em>governance</em> globale dovrà evitare ogni tipo di sbilanciamento, assicurando uno <em>status </em>paritario tra grandi potenze. Pechino, da qualche decennio, lavora circa il 90% dei materiali preziosi divenendo <em>de facto</em> un <strong>demiurgo delle politiche industriali di mezzo mondo, capace allo stesso tempo di fornire linfa e di far franare il terreno</strong>. Un esempio? Nel 2010, il Dragone tagliò le forniture di terre rare al Giappone a seguito di una disputa diplomatica e i produttori nipponici hanno dovuto rallentare i ritmi di lavoro nelle fabbriche.        </p>



<p>Washington, però, non vuole limitarsi a dare forma a un arsenale di materie prime a cui accedere all’occorrenza. Il vicepresidente J<strong>D Vance </strong>ha incontrato, il 28 gennaio, i delegati dei principali Paesi produttori di magneti, desiderosi di tessere una tela di alleanze che metta all’angolo la Cina. L’Unione europea, nel frattempo, si dice interessata al Progetto Vault, tanto da lanciare una <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/trump-prova-a-ricucire-con-gli-alleati-gli-usa-propongo-lasse-sui-metalli-critici.html">cooperazione transatlantica </a>finalizzata a varare un nuovo “blocco commerciale”</strong>. Non a caso, ciò si accompagna allo stanziamento di nuovi fondi europei destinati a progetti per l’estrazione e la lavorazione di minerali in Svezia , Finlandia e Groenlandia.   </p>



<p>Chi spera nel successo dell’iniziativa, però, non deve illudersi. Stando alle più rosee prospettive, <strong>ci vorranno circa dai cinque a i dieci anni prima che l’egemonia cinese nel mercato dei metalli subisca un ridimensionamento effettivo.</strong> John Jovanovic ha dichiarato: “Non è qualcosa che cambierà immediatamente la capacità della Cina di sfruttare il proprio dominio come arma”. Tuttavia, gli Usa hanno deciso di alzarsi dalla panchina e scendere in campo per segnare un gol nella partita mineraria che definirà i futuri equilibri politici, industriali e finanziari.    </p>



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		<title>InsideUsa-Tra poliziotto del mondo e cortile di casa</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-tra-poliziotto-del-mondo-e-cortile-di-casa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 07:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/istockphoto-1386415170-612x612-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/istockphoto-1386415170-612x612-1-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/istockphoto-1386415170-612x612-1-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/istockphoto-1386415170-612x612-1-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Cari lettori, benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&#160;Francesca Salvatore&#160;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni. Questa settimana, solo per gli abbonati, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-tra-poliziotto-del-mondo-e-cortile-di-casa.html">[...]</a></p>
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<p>Cari lettori,</p>



<p>benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni.</p>



<p>Questa settimana, solo per gli abbonati, un pezzo che racconta la brusca sterzata americana in  politica estera in seguito all&#8217;arresto di <strong>Nicolás Maduro</strong>. Tra gli altri temi che abbiamo scelto di approfondire e che ho selezionato per voi:</p>



<p>-Petrolio, l’annuncio di Trump: “Il Venezuela ci consegnerà da 30 a 50 milioni di barili”</p>



<p>-Groenlandia, ecco le “opzioni sul tavolo” di Trump. Miller: “Farà parte degli Usa”</p>



<p>-Il Brasile alla prova della nuova politica USA</p>



<p>-Quando la giustizia diventa geopolitica: il Titolo 18 e il caso Venezuela</p>



<p>-Venezuela, l’arresto di Maduro e il fantasma di Noriega</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><br>Abbonatevi a InsideUsa</a>&nbsp;e continuate a sostenere&nbsp;<strong>InsideOver</strong>. Noi ci risentiamo giovedì prossimo, sempre qui.</p>



<p>Potete trovarmi su Linkedin e Instagram come&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;o scrivermi all’indirizzo&nbsp;kikkasalvatore@hotmail.it. Per qualsiasi confronto, suggerimento o curiosità, sono qui pronta a leggere e rispondere!</p>



<p></p>
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		<title>Washington cambia passo: l’immigrazione di massa diventa una violazione dei diritti umani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/washington-cambia-passo-limmigrazione-di-massa-diventa-una-violazione-dei-diritti-umani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 16:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>il segretario Rubio invita le ambasciate Usa a esaminare le politiche migratorie dei Governi perché i flussi violerebbero i diritti umani.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I <strong>diritti umani</strong>, negli ultimi decenni, hanno alimentato il dibattito relativo alle violazioni scaturite da conflitti e totalitarismi. L’<strong>amministrazione Trump</strong>, tuttavia, punta il dito contro un’altra causa: i <strong>flussi migratori incontrollati</strong>. Il dipartimento di Stato, alla fine del 2025, ha annunciato un’iniziativa diretta a tutti i consolati e le ambasciate statunitensi sparsi  nell’emisfero boreale: essi, d’ora in avanti, avranno il compito di <strong>raccogliere prove documentali sul caos alimentato dalle migrazioni di massa</strong>. Non solo, la direttiva richiama l’attenzione anche sui crimini che si celano dietro alle carovane dal Sud del mondo, come il traffico di esseri umani e di stupefacenti. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Mass migration and the criminal networks that enable it wrought havoc on America before President Trump secured the border.<br><br>The State Department has now instructed U.S. embassies in countries in the Western Hemisphere to report on human rights abuses caused by mass migration.</p>&mdash; Department of State (@StateDept) <a href="https://twitter.com/StateDept/status/2006022137773949013?ref_src=twsrc%5Etfw">December 30, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il segretario di Stato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-marco-rubio-il-neo-segretario-di-stato-convertito-al-trumpismo-ma-sempre-pro-kiev.html">Marco Rubio</a></strong>, in conferenza stampa, ha dichiarato che i flussi migratori nell&#8217;ultimo decennio hanno avuto un impatto “profondamente destabilizzante”, non solo per la società nordamericana, ma anche per quella europea e, in minor parte, dell’Indo-Pacifico. Secondo Washington, le nazioni occidentali non si possono limitare a politiche di accoglienza e d’integrazione, senza preoccuparsi delle organizzazioni criminali che stimolerebbero il fenomeno migratorio per ampliare i loro business in tutto il globo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I traffici clandestini dietro le migrazioni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Secondo il <a href="https://www.migrationdataportal.org/themes/international-migrant-stocks-overview">rapporto </a>“<em>International Migration Stock</em>” dell’Onu, nel <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-il-2024-anno-nero-del-decennio-per-il-numero-di-morti-8-938.html">2024</a> più 300 milioni di persone sono migrate a livello planetario, una cifra raddoppiata rispetto agli anni Novanta quando la Globalizzazione era solo agli albori. Dei 304 milioni indicati nel documento, <strong>61 si sono recati in Nord America </strong>provenendo, per la maggior parte, dall’America Latina e dai Caraibi. È proprio l’area geografica da cui migrano coloro che raggiungono gli Stati Uniti a finire sotto la lente d’ingrandimento del dipartimento di Stato Usa. Le migrazioni, per l’amministrazione americana, non sarebbero un fenomeno del tutto spontaneo, bensì foraggiato da <strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">cartelli dediti ad attività criminali</a></strong>, ambiziosi di estendere la rete del lavoro forzato, del traffico di esseri umani &#8211; in particolare di minori &#8211; e di droga all’interno dei confini a stelle e strisce. </p>



<p>L’impostazione fatta propria da Rubio non pone l’accento solo sulle operazioni losche che avvengono lungo le rotte transnazionali, ma accende anche i riflettori sulle <strong>conseguenze con cui devono convivere i cittadini statunitensi</strong>. Il <em>j’accuse </em>viene lanciato sulla scia della microcriminalità perpetrata da immigrati irregolari nelle metropoli, della compressione dei salari a fronte di un esercito di manodopera a basso costo, del collasso del sistema di asilo che penalizza chi fugge da teatri di guerra e violenza.</p>



<p>Un quadro netto e univoco che che sposta l’attenzione dal singolo migrante al sistema che lo incoraggia a mettersi in cammino verso il Nord del mondo, divenendo un pesce intrappolato nella rete di chi ha interesse a destabilizzare i Paesi di transito e di arrivo per fare lievitare i propri affari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il compito delle ambasciate Usa</h2>



<p>Le sedi diplomatiche saranno le nuove sentinelle della “dottrina” delineata dal dipartimento di Stato. Oltre ad occuparsi delle tradizionali relazioni internazionali, le ambasciate americane dovranno redigere dei <strong>report periodici riguardanti le attività criminali correlate ai flussi migratori, ma anche le politiche attuate dai Governi locali in materia migratoria</strong>. Attenzione , perché c’è di più. L’invito rivolto agli enti diplomatici è quello di analizzare le decisioni adottate dai Paesi&nbsp; occidentali al fine di verificare se abbiano un <strong>approccio troppo lasco alla sicurezza delle loro frontiere</strong>. Non a caso, in una nota diramata dal dipartimento si legge: “Gli Stati Uniti esortano i Governi a proteggere i propri confini e a difendere i propri cittadini dalle violazioni dei diritti umani causate dalle migrazioni di massa”.&nbsp;</p>



<p>Il <a href="https://it.insideover.com/politica/incentivi-per-andarsene-e-aerei-verso-la-libia-ecco-il-piano-migranti-di-trump.html">Governo americano si è già mosso nella direzione sin qui descritta</a>. Dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, più di due milioni e mezzo di immigrati irregolari hanno lasciato gli Stati Uniti e negli ultimi mesi del 2025, il dipartimento per la Sicurezza interna aveva offerto 1000 dollari a chi risiedeva illegalmente sul suolo a stelle e strisce se fosse rimpatriato entro Natale.</p>



<p>Gli Usa, dunque, vogliono affrontare la “<strong>crisi globale</strong>” innescata dalle rotte migratorie tendendo la mano ai partner occidentali se, a loro volta, sono disponibili a mettere al centro dell’agenda politica <strong>la sovranità nazionale, la sicurezza dei confini e la tutela dei cittadini</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La concezione che i diritti umani possano essere violati in relazione ai flussi migratori apre una nuova fase nel dibattito occidentale, il quale non è certo che generi sintonia tra le due sponde dell’Atlantico, diventando ennesimo oggetto di diatriba tra americani ed europei, o perlomeno con una parte di questi.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/washington-cambia-passo-limmigrazione-di-massa-diventa-una-violazione-dei-diritti-umani.html">Washington cambia passo: l’immigrazione di massa diventa una violazione dei diritti umani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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