<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Paesi Bassi Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/luoghi/paesi-bassi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/paesi-bassi</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Jan 2025 17:05:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Paesi Bassi Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/paesi-bassi</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Meno detenuti e prigioni dismesse. Ecco come l&#8217;Olanda ci riesce</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/meno-detenuti-e-prigioni-dismesse-ecco-come-lolanda-ci-riesce.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 17:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Carceri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=452207</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1146" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Olanda" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-600x358.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-1024x611.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-1536x917.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il tasso di carcerazione in Olanda scende a picco da anni e le prigioni sono "costrette" a chiudere e vengono riconvertite. Perchè?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/meno-detenuti-e-prigioni-dismesse-ecco-come-lolanda-ci-riesce.html">Meno detenuti e prigioni dismesse. Ecco come l&#8217;Olanda ci riesce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1146" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Olanda" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-600x358.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-1024x611.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250114232317509_5232e710a48bb8bbd1e9b817ae8dc972-1536x917.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;<em>Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione</em>&#8221; disse Voltaire. </p>



<p>Il numero di persone detenute in carcere in tutto il mondo sta crescendo, ma nei <strong>Paesi Bassi</strong> la tendenza va nella direzione opposta. Negli ultimi dieci anni, <strong>venti prigioni sono state chiuse</strong> nel Paese: considerando il numero minimo di detenuti da ammettere, alcune di queste strutture sono state <strong>affittate alla Norvegia e al Belgio</strong>, mentre altre sono state riadattate in modo creativo e trasformate in alberghi, centri culturali e persino alloggi per rifugiati. Gli olandesi hanno visto la loro popolazione carceraria diminuire di oltre il 40% negli ultimi 20 anni: non si tratta di una ricetta miracolosa ma della risultante di differenti fattori.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Prison facilities in the Netherlands closing due to low incarceration rates" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/C2E9JVToDpo?start=19&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_C2E9JVToDpo");</script>
</div></figure>



<p>Uno studio condotto dalle Università di Leida e Portsmouth ha rilevato che il numero di persone in carcere nei Paesi Bassi <strong>è sceso da 94 ogni 100.000 cittadini a 51 ogni 100.000 tra il 2005 e il 2016.</strong> Sebbene la tendenza al ribasso non sia continuata da allora, i dati di Eurostat suggeriscono che il tasso di incarcerazione si è stabilizzato a questo basso livello. Nel 2021 e nel 2022 era a 54 ogni 100.000. Ciò rende i Paesi Bassi uno dei pochi Paesi che hanno visto la popolazione carceraria diminuire.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="907" height="655" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-12-123857.png" alt="" class="wp-image-452227" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-12-123857.png 907w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-12-123857-600x433.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-12-123857-300x217.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-2025-01-12-123857-768x555.png 768w" sizes="(max-width: 907px) 100vw, 907px" /></figure>



<p>Una di queste è legata alla <strong>riduzione dei tassi di criminalità convenzionale e violenta</strong>, come l&#8217;omicidio. D&#8217;altro canto, molta criminalità convenzionale è finita in precise cloache online ed è meno visibile. E quindi meno persone finiscono in prigione. Questo aspetto non è di certo un merito del sistema olandese. Quello che risulta vincente è invece l&#8217;<strong>atteggiamento culturale locale</strong> nei confronti della detenzione e che guarda a una permanenza in prigione come qualcosa che fa più male che bene e non garantisce né <strong>redenzione</strong> tantomeno il <strong>reinserimento sociale</strong>. <a href="https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/1477370814551212">Un sondaggio pubblicato dall&#8217;<em>European Journal of Criminology </em>nel 2014 </a>ha rilevato un&#8217;ampia accettazione delle condanne sospese nel Paese, riflettendo un consenso sociale sull&#8217;importanza della riabilitazione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i.redd.it/mjicbdj0i8y81.jpg" alt=""/></figure>
</div>


<p>I giudici olandesi sono molto più propensi a dare <strong>servizi alla comunità</strong> o una<strong> condanna sospesa</strong> in casi di reati minori. Un altro fattore sono le condanne più brevi per i crimini non violenti. Un ricercatore senior presso il Dutch Study Centre for Crime and Law Enforcement, Peter van der Laan, ha dichiarato alla stampa che il 55% di tutte le condanne detentive nei Paesi Bassi sono inferiori a un mese; tre quarti sono inferiori a tre. Inoltre, invece di trattenere le persone in cella, le autorità olandesi assicurano che i colpevoli rispettino le restrizioni legali, tra cui confini geografici e coprifuoco, utilizzando il <strong>tagging elettronico</strong>; una nuova alternativa alle pene detentive. Con questi dispositivi, le autorità possono sorvegliare i trasgressori e prevenire crimini futuri.</p>



<p>La ricerca mostra che questo non solo è più economico, ma riduce anche la probabilità di <strong>recidiva</strong>. Anche nei casi in cui viene comminata una pena detentiva, la durata delle condanne per reati minori come il furto è diminuita in modo significativo nell&#8217;ultimo decennio, sebbene la durata delle condanne per reati violenti e sessuali sia aumentata. Dal 2006, i procuratori statali nei Paesi Bassi possono gestire alcuni casi senza il coinvolgimento di un giudice e persino imporre pene non detentive. È un cambiamento introdotto per <strong>accelerare il processo giudiziario</strong> e ridurre il carico di lavoro per i giudici. La riforma ha fatto sì che un minor numero di casi finisse in tribunale, dove i sospettati avrebbero potuto affrontare una possibile pena detentiva. Ciò ha contribuito a sua volta alla diminuzione complessiva del numero dei detenuti.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i.guim.co.uk/img/media/86c024d599b1a0db611792ac0d15f198c8847834/0_38_4273_2563/master/4273.jpg?width=1200&amp;height=900&amp;quality=85&amp;auto=format&amp;fit=crop&amp;s=b09b7666d6e4f4c184f1b7fd6dea4783" alt="" style="width:525px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;ex carcere di Haarlem</figcaption></figure>
</div>


<p>A questo si aggiunge un&#8217;attenzione per la <strong>salute mentale</strong> che è spesso precondizione e conseguenza dei reati. Il sistema giudiziario olandese fornisce percorsi di riabilitazione specializzati alle persone affette da malattie mentali. Le carceri olandesi gestiscono un <strong>programma di riabilitazione psicologica</strong> unico nel suo genere, noto come TBS, che è parte integrante del sistema di giustizia penale. I detenuti rimangono in un centro di cura, a volte dopo una pena detentiva, dove ricevono cure per le condizioni psicologiche che hanno contribuito ai loro crimini. Ogni due anni, i giudici valutano se il trattamento debba essere esteso, con una permanenza media di due anni. Con queste riabilitazioni si affrontano disturbi della personalità, dipendenze e problemi finanziari, mentre i giudici valutano se il trattamento debba essere esteso; la permanenza media è di due anni. </p>



<p>Il rapporto tra personale sanitario nelle carceri nei Paesi Bassi supera quello della comunità generale. Ci sono più infermieri per detenuto rispetto al minimo raccomandato. Mentre il numero di medici e psichiatri scende al di sotto della media della regione europea, il livello complessivo del personale sanitario è significativamente più alto. La disponibilità di operatori sanitari è particolarmente importante dato che per molti detenuti la prigione è il primo luogo in cui hanno accesso ai servizi sanitari. I Paesi Bassi contribuiscono al <strong>database europeo Health In Prisons</strong> (HIPED) dell&#8217;OMS/Europa, sviluppato per i decisori che vogliono migliorare i sistemi sanitari nelle strutture di detenzione nei loro Paesi. I dati HIPED sono condivisi volontariamente dagli Stati membri in tutta la regione europea, consentendo trasparenza e <em>benchmarking</em> delle migliori pratiche.</p>



<p>Mentre i tassi di detenzione stanno calando in molti Paesi, alcuni si rifiutano ostinatamente di seguire questa tendenza e il Regno Unito è uno di questi. Gli esperti lo chiamano &#8220;<strong>populismo penale</strong>&#8220;: si tratta delle sempiterne promesse di &#8220;sbattere in cella e buttare a chiave&#8221;, politiche dure che si crede piaceranno al pubblico prendendolo alla pancia, piuttosto che seguire l&#8217; evidenza: la detenzione dura risolve poco e perpetua i malesseri sociali.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/meno-detenuti-e-prigioni-dismesse-ecco-come-lolanda-ci-riesce.html">Meno detenuti e prigioni dismesse. Ecco come l&#8217;Olanda ci riesce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amsterdam: chi sono davvero i tifosi del Maccabi</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/amsterdam-chi-sono-davvero-i-tifosi-del-maccabi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 10:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=444214</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notizia della mattinata, anche sui siti d’informazione italiani, è quella delle violente aggressioni avvenute ieri sera ad Amsterdam ai danni dei tifosi israeliani, dopo la gara di Europa League tra Ajax e Maccabi Tel Aviv. Dieci sostenitori della squadra ospite sono stati feriti, e le autorità olandesi parlano di 57 arresti complessivi. Il governo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/amsterdam-chi-sono-davvero-i-tifosi-del-maccabi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/amsterdam-chi-sono-davvero-i-tifosi-del-maccabi.html">Amsterdam: chi sono davvero i tifosi del Maccabi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241108112517702_bd8ea8b043b3fdb40ba033cf7b372b1a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notizia della mattinata, anche sui siti d’informazione italiani, è quella delle <strong>violente aggressioni avvenute ieri sera ad Amsterdam</strong> ai danni dei tifosi israeliani, dopo la gara di Europa League tra <strong>Ajax</strong> e <strong>Maccabi Tel Aviv</strong>. Dieci sostenitori della squadra ospite sono stati feriti, e le autorità olandesi parlano di 57 arresti complessivi. Il governo israeliano ha inviato aerei cargo per recuperare i propri concittadini e l’ex-Primo Ministro <strong>Naftali Bennett</strong> ha denunciato con un <a href="https://x.com/naftalibennett/status/1854696885652799672">video su X le aggressioni</a>, aggiungendo in un <a href="https://x.com/naftalibennett/status/1854717930384326760">secondo post</a> che quello avvenuto ad Amsterdam sarebbe un &#8220;pogrom pianificato”.</p>



<p>Ma il contesto in cui queste gravi violenze si sono verificate è molto più ampio e, almeno in queste prime ore, <strong>largamente ignorato da molti media</strong>. Le tensioni prima della partita erano state molto forti, gruppi pro-Palestina avevano deciso di organizzare una protesta contro la presenza israeliana fin dentro la Johan Cruijff Arena, ma la <strong>sindaca Femke Halsema</strong> aveva vietato la manifestazione, spostandola in un’altra zona della città. Nelle ore precedenti l’incontro, <a href="https://x.com/leylahamed/status/1854589254023655505">per le strade di Amsterdam </a>si erano visti dei graffiti che recitavano “I sostenitori del genocidio non sono i benvenuti&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tensioni anche nei mesi scorsi</h2>



<p>Simili tensioni non sono una novità, negli incontri internazionali dei club e delle selezioni israeliane. Lo scorso marzo c’era stata una piccola contestazione da parte della <a href="https://www.firenzetoday.it/cronaca/fiorentina-maccabi-haifa-israele-curva-fiesole-palestina.html">Curva Fiesole della Fiorentina</a>, in occasione della gara di Conference League contro il Maccabi Haifa. A maggio c’erano state manifestazioni contro la gara di calcio femminile tra Scozia e Israele a Glasgow, e durante l’incontro un manifestante pro-Palestina era entrato in campo incatenandosi al palo di una porta, <strong>indossando una maglia con su scritto “Cartellino rosso per Israele”</strong>. Un corteo molto partecipato si è tenuto a Udine il 14 ottobre, prima di Italia-Israele di Nations League, e negli scorsi giorni degli attivisti pro-Palestina hanno occupato gli uffici della Federcalcio francese per contestare l’imminente gara tra i Bleus e la nazionale israeliana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tesissimo clima pre-partita ad Amsterdam</h2>



<p>Quanto ad Ajax-Maccabi Tel Aviv, il <strong>clima pre-partita era esasperato in maniera ben più seria di qualche graffito</strong>. <a href="https://x.com/ryanrozbiani/status/1854729842710687921?s=46">Diversi video che stanno circolando online</a> mostrano provocazioni e aggressioni condotte anche da parte dei tifosi del Maccabi Tel Aviv, a <strong>partire da un coro &#8220;Morte agli arabi&#8221;</strong> cantato sulle scale mobili di una zona centrale di Amsterdam. Altri mostrano i sostenitori israeliani intenti a strappare bandiere palestinesi esposte fuori da alcune case, aggredire persone in strada e <a href="https://x.com/9mmscorpion/status/1854715333359091755?s=46">intonare altri cori anti-arabi</a> o inneggianti al massacro nella Striscia di Gaza. Dentro allo stadio, prima del fischio d’inizio, i fan del Maccabi hanno anche fischiato il minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione di Valencia, in una contestazione rivolta in generale alla Spagna per il suo supporto alla causa palestinese.</p>



<p>Nulla di sorprendente, in realtà, per chi conosce il mondo ultras in Israele: la tifoseria del <strong>Maccabi Tel Aviv &#8211; i Maccabi Fanatics</strong> &#8211; è ritenuta una delle più radicalmente schierate verso l’estrema destra nel paese, alla pari della famigerata Familia del Beitar Gerusalemme. Nel 2014, i Fanatics costrinsero un giocatore della loro squadra, <strong>l’arabo-israeliano Maharan Radi</strong>, a lasciare il club a forza di insulti razzisti. Lo scorso marzo avevano già fatto discutere per l’aggressione commessa durante una trasferta di coppa ad Atene, ai danni di una persona che aveva una bandiera palestinese. Si tratta della seconda tifoseria più numerosa del paese, diventata negli anni sempre più vicina al Likud di Netanyahu, ma molto criticata anche in patria per i suoi comportamenti razzisti e violenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/amsterdam-chi-sono-davvero-i-tifosi-del-maccabi.html">Amsterdam: chi sono davvero i tifosi del Maccabi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come la &#8220;piccola era glaciale&#8221; in Europa creò una potenza globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/come-la-piccola-era-glaciale-in-europa-creo-una-potenza-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Aug 2023 06:59:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=405226</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1052" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333.jpg 1052w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1052px) 100vw, 1052px" /></p>
<p>Dalla catastrofe climatica del Seicento si sviluppò il potere navale dei Paesi Bassi, una conseguenza inaspettata della "piccola era glaciale"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/come-la-piccola-era-glaciale-in-europa-creo-una-potenza-globale.html">Come la &#8220;piccola era glaciale&#8221; in Europa creò una potenza globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1052" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333.jpg 1052w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Pieter_Bruegel_the_Elder_-_Winter_Landscape_with_Skaters_and_Bird_Trap_-_WGA03333-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1052px) 100vw, 1052px" /></p>
<p>Nel dibattito sul <strong>clima</strong> continua a mancare o quasi qualsiasi riflessione storica. Un peccato, perché gli eventi di ieri potrebbero, anche nella loro drammaticità, insegnarci molto. Facciamo allora un passo indietro di qualche secolo e ragioniamo. Attorno al 1565 ebbe inizio la “<strong>piccola era glaciale</strong>” dell’età moderna, un brusco rallentamento dell’attività solare — il Maunder minimum — che determinò l’abbassamento della temperatura media (da 3 a 5 gradi) e l’impazzimento delle stagioni — neve e gelate per mesi, colture e alberi da frutto persi in tutto il Continente — trasformando l’intero panorama dell’emisfero boreale. </p>



<p>Una <strong>catastrofe climatica</strong> che ritroviamo nelle vedute ghiacciate dipinte da Hendrick Avecamp, in primis lo splendido “Paesaggio invernale con pattinatori”, e nelle opere di Pieter Bruegel il Vecchio, tra tutte “L’Adorazione dei Magi nella neve” prima rappresentazione nella storia dell’arte europea della caduta dei fiocchi di neve. Osservando la tavola, un brulichio di persone intente a scaldarsi per sopravvivere nella buriana, si comprendono appieno le sconsolate parole scritte nel 1570 dal teologo svizzero Heinrich Bullinger: &#8220;la primavera quest’anno sembra come l’inverno, fredda e umida, il vino sboccia in modo terribile e il raccolto è pessimo&#8221;.</p>



<p>L’elvetico aveva ragione. <strong>Lo scombussolamento del ciclo dei campi </strong>determinò un drastico calo della produzione agricola, un aumento vertiginoso dei prezzi dei cereali e il repentino peggioramento delle condizioni di vita: malnutrizione — l’altezza media scese di 2 centimetri —, carestie, sporcizia e poi dissenteria, tifo e, infine, la peste. Il peggio. Le epidemie colpirono soprattutto l’Europa meridionale. Impietosamente.</p>



<p>Nel 1600 l’<strong>Italia</strong> aveva 13.500.000 abitanti, sessant’anni dopo ne restavano 10.700.000. Un lacerante sconvolgimento demografico, economico e sociale: a Napoli sopravvisse circa il 50 per cento della popolazione, a Milano tra il 40 e il 50 per cento, a Genova, dopo la gran peste del 1656, restava in vita solo il 25 per cento della cittadinanza. Tra il 1576-77 a Venezia morirono 50mila persone (il 28 per cento della popolazione) e nel 1630-31 altre 46mila (il 33 per cento di una comunità già decimata). All’approssimarsi della seconda ondata, le autorità, non sapendo come contrastare il contagio decisero di mettersi nelle mani del Padreterno e il doge Nicolò Contarini prese il solenne impegno di un voto: «erigere e dedicar una <strong>chiesa alla Vergine Santissima</strong>». Il 21 novembre ‘31 il morbo fu dichiarato debellato e subito vennero avviati i lavori per la basilica di Santa Maria della Salute a Punta della Dogana, il capolavoro barocco di Baldassarre Longhena.</p>



<p><strong>La “piccola glaciazione” si protrasse lungo tutto il Settecento</strong> con picchi crudissimi. Memorabile fu il gennaio 1709 quando l’intera Europa precipitò a temperature polari. Nella notte dell’Epifania gelarono tutti i fiumi, laghi, pozzi; Parigi finì a -23,1, Berlino a -29,4 e i ghiacci bloccarono i porti mediterranei di Marsiglia, Genova, Venezia e, persino, Livorno. Roma venne colpita da tredici nevicate, cadute tra il 6 e il 24 gennaio, la pianura padana fu coperta da un metro e mezzo di neve, <strong>il lago di Garda ghiacciò</strong> — unica volta nella storia — fino a permettere il passaggio dei carri; sulla laguna veneta, flagellata da un forte vento di bora, si registrò &#8211; 17,5. Gabriele Bella, pittore della Repubblica, ritrasse i veneziani pattinare divertiti sul Canal Grande. Non si trattò di un caso isolato. Nel 1788 un evento similare colpì nuovamente il Continente devastando una volta di più l’agricoltura, in particolare quella francese già funestata da una sequela di cattivi raccolti. Intanto che Francesco Battaglioli ritraeva, nel quadro oggi conservato nel Museo di Ca’ Rezzonico, i “giochi invernali” marciani, a Parigi affamata il prezzo del pane saliva ai massimi. La scintilla del grande incendio del 1789.</p>



<p>Il raffreddamento globale <strong>fu certamente un disastro, ma non ovunque e non per tutti.</strong> Riprendendo le suggestioni e le ipotesi di Wolfang Behringer, Philipp Blom e Alessandro Vanoli, The Great frost accelerò nell’Europa protestante — con l’eccezione della Germania devastata dalla terribile guerra dei Trent’Anni (1618-1648) — il passaggio da equilibri feudali e teocratici a inedite forme laiche apertamente capitalistiche, promotrici e beneficiarie del progresso scientifico: tecniche d’allevamento, culture in serra, conservazione dei cibi, commercio d’importazione, tecnologia navale. Dalla “piccola era glaciale” prese vigore e calore un pensiero antropocentrico e individualistico che determinò l’emergere della borghesia nel segno dell’economia-mondo e del primato dell’Occidente.</p>



<p>Paradigmatico il caso dei <strong>Paesi Bassi</strong>. L’Olanda, sebbene anch’essa colpita dagli effetti del gelo e del morbo (ad Amsterdam la sua ultima apparizione uccise ben 24mila persone), beneficiò dello spostamento a meridione dei banchi di pesce (aringhe e merluzzi) in fuga dalle gelate e dal progressivo avanzamento del ghiaccio artico: una risorsa preziosa per la piccola nazione protestante e repubblicana dal 1566 in guerra con la Spagna cattolica e imperiale. Le inattese risorse ittiche diedero alle Province Unite<strong> le capacità finanziarie necessarie per investire nei commerci,</strong> costruire una grande marina mercantile e proporsi come snodo per il traffico di granaglie dal Baltico e l’Ucraina verso tutta l’Europa, Italia compresa. A fine Cinquecento, come nota Bloom, a causa d’inverni gelidi ed estati piovose:<br>“La Sicilia e il Sud della Penisola, due poli tradizionali della cerealicoltura italiana, non erano più in grado di supplire al deficit delle regioni settentrionali, per cui il granduca di Toscana e il Senato di Venezia spedirono emissari per concludere acquisti d’emergenza. Negli anni successivi duecentomila tonnellate di cereali provenienti dal Baltico vennero smerciate nel Nord Italia: si trattava in prevalenza di segale, mai granché apprezzata dagli italiani. La popolazione masticava con scarso gusto quel pane dal sapore straniero”.</p>



<p>Per gli olandesi una merce perfetta, una fornitura costante e un investimento poco rischioso. I marinai iniziarono a cimentarsi nella difficile arte dello Straatvaart, il forzamento dello Stretto di Gibilterra stancamente vigilato dalle squadre spagnole. Una volta superate le colonne d’Ercole i nordici <strong>sbarcavano i cereali a Livorno e Venezia</strong> per poi balzare con le loro fluit, agili velieri di 150-200 tonnellate, verso i porti ottomani portando stoffe, panni, cuoio, catrame, pesce salato, armi moderne e (sempre più) riesportazioni coloniali come pepe, zucchero, tabacco per tornare carichi di sete, spezie, cotone, uva passa. Lungo il percorso i batavi — <strong>per Braudel </strong>simili a &#8220;calabroni attivi e un po’ pesanti, tanto pesanti che, quando urtano i vetri li rompono&#8221; — non disdegnavano di pirateggiare abbordando ogni nave cristiana o islamica (poco importava…) che incrociavano sulla loro rotta.</p>



<p><strong>I veri affari, però, risiedevano altrove.</strong> Sui mari d’Oriente controllati da ispanici e lusitani. Le rotte del lusso. Presto i calvinisti di Amsterdam si convinsero che la soluzione ottimale passava attraverso il possesso diretto dei luoghi di produzione delle preziose “scintille d’oriente”, ovvero l’arcipelago indonesiano. Grazie alle mappe sottratte ai portoghesi da Jan Huyghen van Linden, un’abile spia per anni dipendente dell’arcivescovo di Goa, nel 1595 Cornelis de Houtman salpò con una prima spedizione per tornare due anni dopo con un carico modesto ma abbastanza redditizio. La porta era spalancata.<br>Gli olandesi s’imposero presto sui mercati asiatici. <strong>Negli archivi di Amsterdam</strong> è stato ritrovato un ordinativo del 1608 per l’acquisto in Cina di 50.000 portaburro, 10.000 piatti, 2000 fruttiere, 1000 saliere, vasetti, zuppiere e un numero indefinito di tazze e caraffe. Un primo passo ma ormai l’esclusiva ispanico-portoghese era stato infranta assieme alla fitta maglia burocratica che chiudeva i porti dell’impero di Mezzo; nella prima metà del secolo la marina nederlandese — 600.000 tonnellate di stazza complessiva, pari alla somma delle flotte di tutti gli altri paesi europei — importò dalla Cina più di tre milioni di pezzi di porcellane oltre a sete, spezie, tè.</p>



<p><strong>Per sviluppare e razionalizzare l’espansione commerciale oltremare </strong>e controllare i mercati internazionali la Repubblica obbligò nel 1602 i mercanti a fondersi in un’unica organizzazione la Verenigde Oostindische Compagnie, <strong>la Compagnia olandese delle Indie Orientali: </strong>la prima società per azioni mondiale, “madre” di tutti gli attuali colossi dell’economia. Gestita da un consiglio di 17 direttori, gli Heeren XVII, la Voc era suddivisa in sei “camere” e offriva ad ogni cittadino la possibilità di investire e beneficiare dei profitti; con un dividendo medio superiore al 20 per cento dell’investimento iniziale, e una crescita delle sottoscrizioni dagli iniziali 6,4 milioni di fiorini sino agli oltre 40 del 1660. la società si rivelò un ottimo affare per gli investitori al punto che sugli stessi schemi nel 1621 venne creato un duplicato per le Americhe: la Westindische Compagnie, <strong>la Compagnia delle Indie Occidentali.</strong> Nel 1603 la Compagnia s’impiantò a Giava e nel 1611 stabilì il proprio quartier generale a Batavia (l’attuale Giacarta) da dove i governatori generali pianificarono il loro dominio sul commercio asiatico.</p>



<p>Da qui un ultimo balzo verso il remotissimo, impenetrabile Sakoku, il “Paese chiuso”. Il <strong>Giappone</strong>. Scalzando i portoghesi cattolici e, soprattutto, i poco graditi missionari gesuiti, i pragmatici protestanti ottennero nel ’41 dal governo Tokugawa una stazione commerciale a Deshima, un’isoletta di 15mila metri quadri nella baia di Nagasaki. Per i nipponici l’unica finestra sul mondo sino all’arrivo, nel 1854, delle “nere navi” del commodoro statunitense Perry. Per gli olandesi un magnifico affare supportato da una valida flotta, impostata su piccoli e bene armati velieri detti East Indiamen.</p>



<p><strong>Così, grazie proprio al cambiamento climatico,</strong> quella che sino ad allora era considerata nulla più di un’acquitrinosa landa di pescatori, carpentieri, birrai e pirati si trasformò in una potenza globale impiantata tra le Molucche e i Caraibi, il Capo di Buona Speranza e Nieuw Amsterdam (l’attuale New York), felicemente proiettata nel Gouden eeuw (il “secolo d’oro”), un tempo di abbondanza e magnificenza, lusso e progresso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/come-la-piccola-era-glaciale-in-europa-creo-una-potenza-globale.html">Come la &#8220;piccola era glaciale&#8221; in Europa creò una potenza globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Olanda e lo spettro dell&#8217;alleanza tra Iran e Mocro Maffia</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/olanda-lo-spettro-dellalleanza-tra-iran-e-mocro-maffia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2023 15:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=405941</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-300x226.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-1024x772.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-768x579.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-1536x1158.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-2048x1544.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli inquirenti olandesi non hanno dubbi: il mandante di alcuni omicidi della Mocro Maffia che hanno scosso il paese di recente si troverebbe a Teheran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-lo-spettro-dellalleanza-tra-iran-e-mocro-maffia.html">L&#8217;Olanda e lo spettro dell&#8217;alleanza tra Iran e Mocro Maffia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-300x226.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-1024x772.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-768x579.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-1536x1158.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220203084418549_c3d42d9a2433393e77d5a19e6213da74-2048x1544.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dicono i saggi che gli opposti si attraggono. Ma se nelle relazioni umane accade perché al cuor non si comanda, nelle relazioni internazionali succede perché talvolta il leone ha bisogno del topo. È il caso, quest&#8217;ultimo, della legge dell&#8217;attrazione che, più frequentemente di quanto si pensi, spinge stati e anti-stati a collaborare, a siglare empie alleanze nel nome di interessi comuni e a diventare, non di rado, un tutt&#8217;uno indistinto e indistinguibile.</p>



<p>La storia è ricca di esempi di improbabili <em>love story</em> tra gli opposti più incompatibili che esistano, le istituzioni e le organizzazioni criminali, che fanno dell&#8217;Italia, dove il dibattito sulle presunte trattative Stato-mafia è particolarmente acceso, più una regola che un&#8217;eccezione. È il caso di Stati Uniti e Cosa nostra americana contro Cuba negli anni Sessanta. È il caso della triangolazione Turchia-Lupi grigi-mafia turca durante la Guerra fredda. Ed è il caso di Cina e cartelli della droga messicani contro gli Stati Uniti nell&#8217;epidemia degli oppioidi. </p>



<p>Gli Stati si servono degli anti-Stati perché possono condurre operazioni di spionaggio, commettere omicidi, compiere sabotaggi, interferire nei processi elettorali. La loro intesa può durare il tempo di un crimine oppure può essere strutturata all&#8217;interno di una strategia della tensione o di una guerra ibrida. Molto, se non tutto, dipende dal livello di amoralità dello Stato, dall&#8217;efficienza dell&#8217;anti-Stato e dalla posta in gioco.</p>



<p>Totale amoralità dello Stato ed elevata efficienza dell&#8217;anti-Stato sembrano essere i motivi del patto di sangue che, secondo i servizi segreti olandesi, avrebbero siglato l&#8217;<strong>Iran </strong>e la <strong>Mocro Maffia</strong>. Obiettivo: caccia senza confini agli oppositori della Rivoluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sangue lungo la Amsterdam-Teheran</h2>



<p>La corsa di Ridouan Taghi, il re della Mafia marocchina, o <em>Mocro Maffia</em>, sembra essere finita. È stato arrestato a Dubai il 16 dicembre 2019 e si trova attualmente detenuto nel penitenziario di Vught, dove è sorvegliato a vista per impedire comunicazioni con l&#8217;esterno e possibili fughe.</p>



<p>Taghi è dietro le sbarre, accusato di essere il mandante o l&#8217;esecutore di una scia di reati in quella che è la versione olandese del Maxiprocesso di Palermo, il cosiddetto <strong>Processo Marengo</strong>, <a href="https://www.31mag.nl/la-mocro-maffia-e-sul-viale-del-tramonto/">ma la saga della Mocro Maffia non è ancora terminata</a>: la prima generazione di mafiosi marocchini continua a operare nonostante la cattura di Taghi e una seconda generazione, più liquida dal punto di vista organizzativo e maggiormente propensa a creare cartelli multietnici, si sta facendo largo mentre i membri della precedente invecchiano, vengono arrestati o cadono sotto i colpi di pistola.</p>



<p>Taghi è caduto, ma la Mafia marocchina è ancora in piedi. E sembra che tale resterà ancora a lungo: ha accesso privilegiato alle sconfinate coltivazioni di cannabis del Rif, ha legami di sangue coi clan magrebini operanti in Spagna e coi narco-banditi francesi, ha messo piede in Latinoamerica e sembra che abbia stretto delle amicizie potenti. Sembra che abbia fatto amicizia con l&#8217;<strong>Iran</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/le-guerre-narcos-e-quel-legame-tra-spie-trafficanti-e-conflitti-ibridi.html">Spie, narcotrafficanti e guerre ibride</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Non è soltanto per la protezione che gli Emirati Arabi Uniti offrono ai grandi criminali che Taghi avrebbe scelto Dubai come nascondiglio. Secondo il Servizio di Sicurezza e di Intelligence Generale, gli 007 dei Paesi Bassi, Taghi si sarebbe rifugiato lì su suggerimento dell&#8217;Iran, suo presunto committente, effettuando vari viaggi di lavoro su <em>yacht</em>.</p>



<p>Taghi era un agente di Teheran, o meglio: un prestatore di servizi, nello specifico gli omicidi su commissione. Una conclusione alla quale gli 007 olandesi sono giunti quasi per caso, nel 2019, scoprendo la verità dietro un omicidio della Mocro Maffia di quattro anni prima che, fino a quel momento, era rimasto insoluto. Ali Motamed, un elettricista ucciso da due sicari il 15 dicembre 2015, non era stato ucciso per errore, a causa di uno scambio di persona, ma perché il suo vero nome era <strong>Mohammad Reza Kolahi Samadi</strong>. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html">Olanda, un narco-stato nel cuore dell&#8217;Europa</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>La Mafia marocchina aveva colpito Ali sapendo chi lui fosse in realtà: un membro di spicco dei <strong>Mojahedin del popolo iraniano</strong> che era fuggito da Teheran, chiedendo e ottenendo asilo ad Amsterdam sotto falso nome, per fuggire a una sicura condanna a morte. Kolahi era stato accusato, infatti, di aver partecipato all&#8217;attentato al quartier generale del Partito Islamico Repubblicano del 26 giugno 1981, uno dei più gravi della storia dell&#8217;Iran khomeinista, causa di <strong>settantaquattro morti</strong>.</p>



<p>Andato a segno il primo colpo, secondo quanto ricostruito dagli 007 olandesi a posteriori, Teheran avrebbe affidato ai sicari della Mocro Maffia un nuovo incarico: la ricerca e la neutralizzazione di un altro latitante, <strong>Ahmad Mola Nissi</strong>, stavolta appartenente ai separatisti del <strong>Movimento di lotta araba per la liberazione di Ahwaz</strong>. </p>



<p>Gli assassini della Mocro Maffia sarebbero riusciti a eseguire con successo anche la seconda missione, scovando e uccidendo l&#8217;uomo all&#8217;Aia l&#8217;8 novembre 2017. Un anno dopo l&#8217;omicidio di Nissi, a seguito dell&#8217;emergere dei primi collegamenti tra Mafia marocchina e intelligence di Teheran, il governo olandese decideva di espellere alcuni diplomatici dall&#8217;ambasciata iraniana ad Amsterdam.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mafia marocchina, una panoramica</h2>



<p>Mocro Maffia, che letteralmente significa Mafia marocchina, è il termine col quale il giornalismo e gli investigatori dei Paesi Bassi fanno riferimento all&#8217;insieme delle organizzazioni criminali che, operanti nell&#8217;ambiente criminale nazionale, sono composte prevalentemente da cittadini di origine marocchina o nordafricana.</p>



<p>Le origini della Mocro Maffia risalgono agli Ottanta, con l&#8217;ingresso nel panorama criminale olandese dei primi membri della crescente diaspora marocchina nei Paesi Bassi, ma il salto di qualità avviene con l&#8217;ascesa di Ridouan Taghi, brillante universitario prestato al narcotraffico, la cui sete di potere lo porterà dalle periferie di Utrecht ai porti di Amsterdam e Rotterdam nei primi anni Dieci.</p>



<p>Morto dopo morto, a partire dall&#8217;assassinio del sovrano del crimine amsterdamiano, l&#8217;antillano <strong>Gwenette Martha</strong>, Taghi ha costruito un narco-impero transnazionale, con ramificazioni in Belgio, Francia e Spagna, trovando in due mafie italiane, &#8216;Ndrangheta e Camorra, dei punti di riferimento, dei modelli da emulare e degli alleati su cui fare affidamento per compiere omicidi, acquistare carichi di cocaina dal Sudamerica e riciclare denaro sporco.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/la-mocro-maffia-alla-conquista-dell-europa.html">La Mocro Maffia alla conquista dell&#8217;Europa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/mocro-maffia-i-narcos-olandesi.html">Un pericolo chiamato Mocro Maffia</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Dei colleghi italiani Taghi ha replicato il codice di condotta e la struttura organizzativa, rendendo la Mocro Maffia un&#8217;organizzazione parcellizzata, semi-orizzontale e caratterizzata dalla consanguineità, ritenuta un deterrente contro il pentitismo. Elementi che, sommati al ricorso sistematico alla violenza, gli hanno permesso di protagonizzare rapidamente la scena criminale olandese.</p>



<p>Taghi non è né il fondatore né il capo dei capi della Mafia marocchina: clan marocchino-olandesi esistevano prima di lui, clan marocchino-olandesi continuano a operare in maniera indipendente dalla sua famiglia. Taghi è colui che ha permesso ai connazionali di fare il salto di qualità, da criminali di piccola taglia a narcotrafficanti rispettati, e che ha trasformato la propria banda in una famiglia mafiosa all&#8217;italiana, inglobando alcune bande e plasmandone altre, finendo con l&#8217;attirare l&#8217;attenzione dei servizi segreti iraniani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-lo-spettro-dellalleanza-tra-iran-e-mocro-maffia.html">L&#8217;Olanda e lo spettro dell&#8217;alleanza tra Iran e Mocro Maffia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il quartiere a luci rosse di Amsterdam potrebbe avere i giorni contati</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-quartiere-a-luci-rosse-di-amsterdam-potrebbe-avere-i-giorni-contati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=403905</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il sindaco di Amsterdam vuole risanare il quartiere e spostare il Red Lights District in periferia: così può finire il "luna park del sesso"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-quartiere-a-luci-rosse-di-amsterdam-potrebbe-avere-i-giorni-contati.html">Il quartiere a luci rosse di Amsterdam potrebbe avere i giorni contati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230719161648355_2746d6e67c19b9dfb190e304e450ad6f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal Tredicesimo secolo l’<strong>industria del sesso</strong> è parte integrante del panorama cittadino di <strong>Amsterdam</strong>. Una vergogna pubblica, ma anche un ottimo affare per molti: signorine, sfruttatori, rapaci immobiliaristi e indotto assortito. Nel 1476 la prostituzione era talmente diffusa che le autorità cittadine, attentissime al guadagno (le tasse sui bordelli…) e un po’ meno alla morale, decisero di concentrare in un’apposita zona vicina (ma non troppo…) al centro e molto adiacente al porto. I marinai, si sa, sono ottimi clienti.</p>



<p>Una scelta manageriale nel segno del pragmatismo calvinista. Nacque così il quartiere “<strong>de Walletjes</strong>”, ovvero le “piccole mura”, 6mila metri quadri circondate da una palizzata in legno che delimitava l’intera area. Una miniera d’oro per la municipalità che dal 1850, in cambio dell’abbattimento delle barriere, diede licenze a tutto spiano: su 200mila abitanti fiorirono 200 case di tolleranza: la più famosa, frequentata assiduamente dal re del Belgio e dal principe di Galles, era quella di Madame Traese: ottima cucina, arredi lussuosi, donne bellissime e assolutamente disponibili.</p>



<p>Nel 1920 la svolta. Per far quadrare gli smunti bilanci comunali, il sindaco <strong>proibì la prostituzione su s</strong>trada — concorrenza poco gradita agli imprenditori del sesso — e obbligò le signorine “indipendenti” ad aprirsi un proprio negozio personale (ovviamente tassato) con doverosa vetrina, sempre illuminata da una soffice luce rossa. Da qui la nuova stagione del “Walletjes”, il primo lupanare pubblico (e assolutamente legale) d’Europa: “The Red Light District”, dal 2008 marchio registrato dal Comune.</p>



<p>Un successo. Nei decenni il quartiere è diventato una delle principali attrazioni di Amsterdam. Oltre alle vetrine delle professioniste dell’amore, l’intera zona, un reticolo di stretti vicoli e canali, è un susseguirsi di sexy shop, di strambi club per ogni gusto e piacere, e, soprattutto, i life show: “Casa Rosso”, “Sex Show” e “Live Porno Show”. I tre templi di un <strong>erotismo casareccio</strong> a buon mercato. Roba semi pruriginosa, buona per coppie in viaggio di nozze, comitive turistiche, goliardi, burloni un po’ guardoni. Alla fine poca cosa rispetto agli assai più crudi “spettacolini” asiatici….</p>



<p>Per i 18 milioni di turisti che hanno visitato la città nel 2022, “de Walletjes” è, assieme agli splendidi musei cittadini, una tappa fissa. In ogni stagione e ogni sera, lungo i canali e le stradine del quartiere s’infila una massa di curiosi <strong>sorvegliata</strong> da poliziotti a piedi o in bicicletta (ogni “negozio” è fornito di un allarme collegato al commissariato) e, più discretamente, da guardiani privati (riconoscibili dal gilet rosso) molto attenti alla sicurezza degli eventuali clienti.</p>



<p>Tutto bene? No. Da qualche tempo il nuovo sindaco, il verde <strong>Femke Hanselma</strong>, ha iniziato una sua personale battaglia contro il “luna park del sesso”. Orari sempre più ridotti (l’una di notte per i locali, le tre del mattino per le vetrine), multe a raffica per qualsiasi infrazione, campagne stampa contro il degrado (?). L’obiettivo dichiarato del borgomastro è spostare entro il 2023 il “Red Light District” in periferia e risanare il quartiere. Un’idea che ha scatenato l’ira delle “lavoratrici del sesso” (dizione ufficiale fiscale) e dei tanti operatori (attori porno, impresari, camerieri, baristi, ristoratori) che a “de Walletjes” vivono e lavorano. Mentre il quartiere si è tappezzato di cartelli con sopra vergato “il nostro posto è qui!”, la protesta si è subito allargata coinvolgendo i consigli circoscrizionali cittadini che all’unisono hanno criticato la proposta del sindaco. Nessuno vuole ritrovarsi il “luna park” accanto a casa propria e dover convivere con attività “imbarazzanti” animate da fiumane di turisti vocianti e <em>habituè</em> dell’amore mercenario. &nbsp;</p>



<p>Ma i più ostili al trasloco sono i residenti “normali” della zona, soprattutto le persone più anziane che a “de Walletjes” abitano, spesso in affitto, da sempre. A loro avviso la mossa di Hanselma nasconde un’operazione immobiliare miliardaria. Per la gioia degli speculatori nel cuore di Amsterdam le case sono sempre meno e sempre più care (in media 10.400 euro per metro quadrato) e soltanto il centralissimo “Red Light District” mantiene prezzi abbordabili per le tasche più modeste ma, una volta spente le luci rosse, <strong>tutti i valori immobiliari schizzerebbero alle stelle.</strong> Da qui una mobilitazione, appoggiata da media e sindacati, in cui s’intrecciano pensionati, l’esercito della salvezza (che qui ha la sua sede), studenti fuorisede, artigiani con porno star e signorine delle vetrine. La battaglia è appena cominciata e l’esito non è per nulla scontato. Vedremo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-quartiere-a-luci-rosse-di-amsterdam-potrebbe-avere-i-giorni-contati.html">Il quartiere a luci rosse di Amsterdam potrebbe avere i giorni contati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Biden ingabbia la Cina sui chip: accordo raggiunto con Giappone e Paesi Bassi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/biden-ingabbia-la-cina-sui-chip-accordo-raggiunto-con-giappone-e-paesi-bassi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=382146</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="chip" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da mesi gli Stati Uniti stanno cercando un modo per ingabbiare la Cina sul tema dei semiconduttori. Il discorso è in realtà molto più ampio e chiama in causa l&#8217;intera corsa per lo sviluppo delle nuove tecnologie, delle quali ovviamente i chip rappresentano la ciliegina sulla torta. In particolare, Washington teme di perdere la posizione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/biden-ingabbia-la-cina-sui-chip-accordo-raggiunto-con-giappone-e-paesi-bassi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/biden-ingabbia-la-cina-sui-chip-accordo-raggiunto-con-giappone-e-paesi-bassi.html">Biden ingabbia la Cina sui chip: accordo raggiunto con Giappone e Paesi Bassi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="chip" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230129170908312_f195ab2cc6c5269b37fc35df0aab4b0c-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da mesi gli <strong>Stati Uniti</strong> stanno cercando un modo per ingabbiare la <strong>Cina </strong>sul tema dei <strong>semiconduttori</strong>. Il discorso è in realtà molto più ampio e chiama in causa l&#8217;intera corsa per lo sviluppo delle nuove tecnologie, delle quali ovviamente i <strong>chip </strong>rappresentano la ciliegina sulla torta. </p>



<p>In particolare, Washington teme di perdere la posizione leader in un settore altamente strategico e che i chip più avanzati possano essere utilizzati da Pechino per scopi militari. Siamo insomma di fronte ad una <strong>Trappola di Tucidide</strong> declinata in ambito tecnologico. </p>



<p>La risposta della Casa Bianca a una simile prospettiva si è materializzata sotto forma di una fitta diplomazia con <strong>Giappone </strong>e <strong>Paesi Bassi</strong>, due partner chiave per riuscire nell&#8217;intento di arginare il gigante asiatico. </p>



<p>Il <em>Wall Street Journal</em> ha scritto che Tokyo e l&#8217;Aia hanno concordato con gli Stati Uniti di iniziare a <strong>limitare le esportazioni </strong>oltre la Muraglia di chip e dei relativi componenti, sostenendo in questo modo gli sforzi dell&#8217;amministrazione guidata da Joe Biden per rallentare lo sviluppo militare del Dragone tagliandogli l&#8217;accesso alle tecnologie avanzate. La fumata bianca sarebbe arrivata venerdì scorso a Washington, in una riunione con delegati dei governi giapponesi e olandesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro sui chip nel cuore dell&#8217;Europa</h2>



<p>La <strong>guerra dei chip </strong>tra Stati Uniti e Cina è dunque sbarcata anche nel cuore dell&#8217;<strong>Europa</strong>. L&#8217;accordo tra Usa, Giappone e Paesi Bassi è in scia con la decisione di Washington di ottobre d&#8217;imporre tutta una serie di restrizioni all&#8217;export di chip e apparecchiature avanzate prodotte da società statunitensi. </p>



<p>La suddetta intesa, riportata in precedenza da <em>Bloomberg</em>, non è stata ufficializzata da nessuno dei tre Paesi ma sembrerebbe ormai essersi concretizzata. Che cosa accadrà da un punto di vista concreto? Giappone e Paesi Bassi si uniranno agli Stati Uniti nel limitare le esportazioni di <strong>apparecchiature </strong>per la produzione di semiconduttori verso la Cina. </p>



<p>Nello specifico, i Paesi Bassi limiteranno <strong>Asml Holding Nv </strong>nella vendita di macchine alla Cina utilizzate per produrre alcuni tipi di chip avanzati, mentre il Giappone farà altrettanto con <strong>Nikon Corp.</strong> Il vice capo segretario di gabinetto Seiji Kihara, un portavoce del governo nipponico, ha affermato che il Giappone compirà &#8220;misure appropriate&#8221; sulla base delle mosse normative degli Stati Uniti e di altre nazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il pugno duro di Washington</h2>



<p>In attesa di capire come e se reagirà la Cina, in base alla regola annunciata dagli Stati Uniti lo scorso anno, i produttori di chip statunitensi sono tenuti a ottenere una <strong>licenza</strong> dal dipartimento del Commercio per esportare determinati chip utilizzati nei calcoli avanzati di intelligenza artificiale e nel supercalcolo necessari per i moderni sistemi di armi. </p>



<p>Lo stesso presidente Biden ha incontrato nelle scorse settimane i leader dei due Paesi per discutere delle misure. Il primo ministro giapponese<strong> Fumio Kishida</strong>, durante la sua visita alla Casa Bianca il 13 gennaio, ha concordato con Biden di aumentare la cooperazione sulla sicurezza per contrastare il potenziamento militare cinese e ha discusso della limitazione delle esportazioni di semiconduttori e delle attrezzature per produrli. E il 17 gennaio, il primo ministro olandese <strong>Mark Rutte</strong> ha fatto visita a Biden. </p>



<p>La Casa Bianca, intanto, è rimasta fedele alla sua posizione secondo cui starebbe portando avanti con gli alleati soltanto <strong>persuasione amichevole</strong>, senza alcun obbligo. &#8220;Non spingiamo nessuno dei nostri alleati o dei nostri partner: li consultiamo attentamente e loro prendono le proprie decisioni&#8221;, ha detto l&#8217;addetta stampa Karine Jean-Pierre. Chissà che altri Paesi non possano seguire le orme di Giappone e Paesi Bassi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/biden-ingabbia-la-cina-sui-chip-accordo-raggiunto-con-giappone-e-paesi-bassi.html">Biden ingabbia la Cina sui chip: accordo raggiunto con Giappone e Paesi Bassi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hofstad, assalto ai Paesi Bassi</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/terrorismo/hofstad-assalto-ai-paesi-bassi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo islamico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=schede&#038;p=379313</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1351" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gruppo hofstad" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120-1536x1081.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli attentati dell&#8217;11 settembre 2001 sono stati un catalizzatore straordinario di eventi, fenomeni e tendenze, incidendo in maniera determinante sulla traiettoria del Duemila. Secolo di speranze, come l&#8217;utopia della democratizzazione del mondo, che si sono infrante dinanzi all&#8217;irruento ritorno della storia nella quotidianità delle genti e degli Stati. All&#8217;indomani dell&#8217;11 settembre, in particolare fra il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/hofstad-assalto-ai-paesi-bassi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/hofstad-assalto-ai-paesi-bassi.html">Hofstad, assalto ai Paesi Bassi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1351" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gruppo hofstad" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230123160229454_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_724120-1536x1081.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli attentati dell&#8217;<strong>11 settembre 2001</strong> sono stati un catalizzatore straordinario di eventi, fenomeni e tendenze, incidendo in maniera determinante sulla traiettoria del Duemila. Secolo di speranze, come l&#8217;utopia della democratizzazione del mondo, che si sono infrante dinanzi all&#8217;irruento ritorno della storia nella quotidianità delle genti e degli Stati.</p>



<p>All&#8217;indomani dell&#8217;11 settembre, in particolare fra il 2003 e il 2007, l&#8217;Europa sarebbe finita nel mirino di <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/al-qaeda.html">Al-Qāʿida</a>, diventando il teatro di una sequela di sanguinosi attentati. L&#8217;emersione dagli abissi dei ghetti invisibili di un problema sino ad allora ignorato: la <strong>radicalizzazione religiosa</strong> serpeggiante all&#8217;interno delle comunità islamiche del continente.</p>



<p>Belgio, Francia e Spagna avevano subìto attentati riconducibili all&#8217;islamismo e/o al jihadismo sin dalla metà degli anni &#8217;80, da Madrid &#8217;85 alla saga della<a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/gang-di-roubaix-rapinatori-al-qaeda.html"> banda di Roubaix</a>, ma per il resto dell&#8217;Europa trattavasi di una sfida (quasi) del tutto nuova. Nei <strong>Paesi Bassi</strong>, anch&#8217;essi rei di disinteresse, miopia e noncuranza, quella sfida avrebbe assunto la forma del <strong>gruppo di Hofstad</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/hofstad-assalto-ai-paesi-bassi.html">Hofstad, assalto ai Paesi Bassi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spie cinesi: Usa e Paesi Bassi in allerta</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spie-cinesi-usa-paesi-bassi-allerta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 07:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=373255</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Garland e Wray annunciano numerosi casi di sicurezza nazionale contro la Cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli Stati Uniti sono stati incriminati 13 cittadini cinesi con l’accusa di essere spie attive nel paese. Nel mentre, gli olandesi indagano su stazioni di polizia cinesi illegali. Queste ultime sarebbero presenti a dozzine in tutto il mondo e anche le autorità canadesi stanno indagando su operazioni simili in Canada. Le spie negli Stati Uniti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/spie-cinesi-usa-paesi-bassi-allerta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spie-cinesi-usa-paesi-bassi-allerta.html">Spie cinesi: Usa e Paesi Bassi in allerta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Garland e Wray annunciano numerosi casi di sicurezza nazionale contro la Cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027234431818_e5d1a95f986a3e7d96c9c2aca436806d-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli <strong>Stati Uniti</strong> sono stati incriminati <strong>13 cittadini cinesi</strong> con l’accusa di essere <strong>spie</strong> attive nel paese. Nel mentre, gli olandesi indagano su stazioni di polizia cinesi illegali. Queste ultime sarebbero presenti a dozzine in tutto il mondo e anche le autorità canadesi stanno indagando su operazioni simili in Canada.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le spie negli Stati Uniti</h2>



<p>Il <strong>dipartimento di Giustizia</strong> degli Stati Uniti ritiene che le presunte spie fossero coinvolte in <strong>attività di spionaggio</strong> al fine di reperire informazioni su un’indagine federale, sottrarre tecnologie e portare in Cina dissidenti in fuga dal paese. Due del gruppo incriminato sono state accusate di aver tentato di interferire con le indagini portate avanti dalle autorità federali su una <strong>società di telecomunicazioni</strong> e di corrompere un funzionario della polizia degli Stati Uniti al fine di recuperarne i dettagli. Pare abbiano cercato di estorcere le informazioni in cambio di migliaia di dollari in contanti e gioielli, secondo quanto sostiene la procura. Sfortunatamente il funzionario collaborava con l’<strong><em>Fbi</em></strong>.</p>



<p>L’azienda in questione non è stata menzionata nei documenti ufficiali, di cui si stanno occupando le autorità giudiziarie di Brooklyn, a New York. Ma una fonte anonima informata sui fatti ha comunicato all’emittente <strong><em>Cnn</em></strong> che si tratterebbe del colosso delle comunicazioni <strong>Huawei</strong>. Il procuratore generale degli Stati Uniti, <strong>Merrick Garland </strong>ha affermato che il governo cinese con questa mossa ha tentato di interferire con i diritti e le libertà dei cittadini americani e di ostacolare il sistema giudiziario, che ha il compito di proteggere tali diritti. Ha poi aggiunto che “il dipartimento della Giustizia non tollererà alcun tentativo, da parte di qualsiasi governo straniero, di mettere a rischio lo stato di diritto su cui si basa la nostra democrazia”.</p>



<p>Quattro di loro sono stati accusati di aver utilizzato un falso centro studi nel <strong>New Jersey</strong> per attirare funzionari e ex funzionari pubblici statunitensi per avere accesso a tecnologie da importare in Cina. Le informazioni a disposizione suggeriscono che tre di loro fossero agenti dell’intelligence cinese e che avessero il compito di contenere eventuali proteste negli Stati Uniti contro il regime cinese. Gli altri sette sono colpevoli di aver cercato di obbligare un cittadino cinese naturalizzato americano a tornare in Cina, un’azione che fa parte del piano di far rientrare nel paese i dissidenti. </p>



<p>Secondo l’Fbi, il governo cinese tenta di minacciare le norme democratiche e lo stato diritto, mettendo a rischio la sicurezza dell’economia statunitense e i diritti dei cittadini, perseguitando i dissidenti anche nel territorio degli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le indagini degli olandesi e canadesi</strong></h2>



<p>Anche nei <strong>Paesi Bassi</strong> sono in corso indagini, in particolare su <strong>stazioni di polizia</strong> cinesi illegali. Lo scopo dell’apertura degli uffici sarebbe quello di intimidire e sorvegliare i cittadini cinesi. Le forze dell’ordine cinese gestiscono illegalmente questi uffici, senza né conoscenza né approvazione da parte dei Paesi Bassi.</p>



<p>Dopo le accuse, l’<strong>ambasciata cinese</strong> ha dichiarato di non essere a conoscenza e di non essere coinvolta nei fatti descritti dai rapporti. In una nota si legge che “le autorità giudiziarie e di contrasto della Cina rispettano rigorosamente le regole internazionali e rispettano pienamente la sovranità giudiziaria di altri paesi”.</p>



<p>Il governo olandese, invece, non ha confermato l’esistenza degli uffici e il fatto di non esserne mai stato informato li rende <strong>illegali</strong>. Questo quanto sostenuto da <strong>Maxime Hovenkamp</strong>, portavoce del ministero degli Esteri olandese, molto preoccupato a riguardo. Il numero di prove che il governo cinese stia organizzando delle operazioni in tutto il mondo sta esponenzialmente aumentando: anche in Canada le autorità stanno indagando su operazioni cinesi simili.</p>



<p>Sembrerebbe che tutto questo faccia parte di “una crescente campagna transnazionale per instillare lo stesso regime di terrore politico all&#8217;interno della Cina in tutto il mondo&#8221;, come sostiene <strong>Laura Harth</strong>, direttrice della campagna <strong>Safeguard Defenders</strong>, organizzazione per i diritti umani. Il gruppo ha affermato che le agenzie di polizia cinesi hanno stanziato un gran numero di uffici all’estero, per ora sono note le città di <strong>New York</strong>, <strong>Parigi</strong>, <strong>Londra</strong>, <strong>Madrid </strong>e <strong>Toronto</strong>.</p>



<p>Lo scopo di questi uffici è duplice: da un lato aiutano i migranti cinesi all’estero con compiti amministrativi, tra cui passaporti e depositi bancari; dall’altro vorrebbero reprimere le attività illegali e criminali legate ai cinesi all’estero. Dichiarazioni che giungono dalla commissione centrale per gli affari politici e legali del governo di Pechino. Questo non giustifica l’illegalità delle azioni: secondo la <strong>Convenzione di Vienna</strong>, patto internazionale firmato sia dalla Cina che dai Paesi Bassi, le questioni amministrative dovrebbero essere gestite dai consolati.</p>



<p>Gli uffici di <strong>Amsterdam</strong>, che si pensa esistano dal 2018, e di <strong>Rotterdam</strong> “rifuggono dalla cooperazione bilaterale ufficiale di polizia giudiziaria e violano lo stato di diritto internazionale”, secondo il rapporto di Safeguard Defenders. Il gruppo li definisce parte di un programma globale, che include frodi telefoniche e online per fare pressione sui cittadini cinesi affinché tornino nel Paese per essere perseguiti. Secondo i media statali cinesi, da aprile 2021 a luglio 2022 sono stati persuase a tornare per affrontare procedimenti penali ben 230.000 persone. </p>



<p>Alcuni dei cittadini minacciati sono dissidenti politici, come <a href="https://www.nytimes.com/2022/10/26/world/europe/china-police-netherlands.html">Wang Jingyu</a>, che è fuggito nei Paesi Bassi dopo aver criticato il governo cinese online. Ha infatti affermato di aver ricevuto numerose minacce di morte per aver sostenuto la democrazia a Hong Kong. Gli Stati coinvolti si sono dichiarati preoccupati e pronti a prendere le giuste precauzione per garantire a cittadini che, come Wang, hanno solo la colpa di aver espresso le proprie idee.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spie-cinesi-usa-paesi-bassi-allerta.html">Spie cinesi: Usa e Paesi Bassi in allerta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scatta la guerra dei diplomatici: fioccano le espulsioni dei diplomatici Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sono-43-i-diplomatici-espulsi-da-quattro-paesi-europei-nelle-ultime-ore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 17:41:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=349690</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1157" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-1024x617.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-1536x926.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-2048x1234.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A dispetto di un clima apparentemente più disteso dopo i negoziati, con russi e ucraini che sembrano trovare la quadra almeno su alcuni punti, tra l&#8217;Europa e la Russia le diatribe diplomatiche continuano a essere molto evidenti. Il gelo tra est ed ovest iniziato con l&#8217;escalation in Ucraina non sembra destinato a finire. A dimostrarlo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/sono-43-i-diplomatici-espulsi-da-quattro-paesi-europei-nelle-ultime-ore.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sono-43-i-diplomatici-espulsi-da-quattro-paesi-europei-nelle-ultime-ore.html">Scatta la guerra dei diplomatici: fioccano le espulsioni dei diplomatici Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1157" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-1024x617.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-1536x926.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-2048x1234.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A dispetto di un clima apparentemente più disteso dopo i <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-svolta-sui-negoziati-ecco-le-prossime-mosse-di-kiev-e-mosca.html">negoziati</a>, con russi e ucraini che sembrano trovare la quadra almeno su alcuni punti, tra l&#8217;<strong>Europa</strong> e la <strong>Russia</strong> le diatribe diplomatiche continuano a essere molto evidenti. Il gelo tra est ed ovest iniziato con l&#8217;escalation in <strong>Ucraina</strong> non sembra destinato a finire. A dimostrarlo sono le &#8220;espulsioni eccellenti&#8221; di diplomatici decretate nelle ultime ore da <strong>Belgio</strong>, <strong>Irlanda</strong>, <strong>Paesi Bassi</strong> e <strong>Repubblica Ceca</strong>. In questi Paesi alcuni membri dell&#8217;ambasciata russa devono fare le valigie in quanto accusati di attività di <strong>spionaggio</strong>.</p>
<h2>La mossa di Belgio e Paesi Bassi</h2>
<p>A destare molto clamore è stata la scelta del governo di Bruxelles, arrivata nel pomeriggio di martedì, di decretare l&#8217;espulsione di un alto numero di diplomatici russi. Così come annunciato dal ministro degli Esteri belga, <strong>Sophie Wilmés</strong>, sono 21 le persone accreditate come membri del corpo diplomatico di Mosca a dover lasciare il Paese. &#8220;Hanno due settimane di tempo&#8221;, ha reso noto il titolare della diplomazia al quotidiano <em>Le Soir.</em></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="fr" dir="ltr">Comme annoncé en commission, la Belgique a décidé d’expulser 21 personnes travaillant pour l’ambassade et le consulat de Russie, qui ont été identifiées en tenant compte de leur implication dans des opérations d’espionnage et d’influence menaçant la sécurité nationale.</p>
<p>&mdash; Sophie Wilmès (@Sophie_Wilmes) <a href="https://twitter.com/Sophie_Wilmes/status/1508811031711293444?ref_src=twsrc%5Etfw">March 29, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Secondo il governo belga, i 21 diplomatici in realtà operavano quali spie al soldo di Mosca e raccoglievano informazioni delicate sulle attività di <strong>sicurezza</strong> del Belgio. Alcuni diplomatici attualmente sono accreditati come operatori dell&#8217;ambasciata di Bruxelles, altri invece lavorano al consolato russo di <strong>Anversa</strong>. Altri dettagli per il momento non sono stati resi noti. Si sa comunque che l&#8217;esecutivo belga ha agito in coordinamento anche con le autorità dei Paesi Bassi.</p>
<p>Da<strong> L&#8217;Aja</strong>, dove ha sede l&#8217;ambasciata russa, devono fare le valigie 17 diplomatici russi. Anche per loro l&#8217;accusa è quella di spionaggio a favore di Mosca. Un altro segnale di grande tensione tra l&#8217;Europa e la Russia. Anche perché le sedi diplomatiche di Bruxelles e L&#8217;Aja sono posizionate nel cuore politico dell&#8217;Ue, dove si trovano le principali istituzioni comunitarie o da dove comunque è possibile raggiungere agevolmente i palazzi del potere dell&#8217;Unione Europea. La scelta, fanno notare alcuni media belgi, era nell&#8217;aria. Da tempo i governi in questione avevano messo nel mirino le attività svolte all&#8217;interno di sedi diplomatiche russe. E non è detto che nei prossimi giorni non possano arrivare altri simili provvedimenti.</p>
<h2>Continua la tensione tra Europa e Russia</h2>
<p>Quelli di Bruxelles e L&#8217;Aja non sono stati gli unici governi nelle ultime ore a determinare l&#8217;espulsione di alcuni diplomatici russi. Nel pomeriggio anche da <strong>Dublino</strong> è stato annunciato l&#8217;allontanamento di membri dello staff della locale ambasciata russa. Il ministero degli Esteri irlandese ha confermato che almeno quattro diplomatici russi hanno ricevuto l&#8217;avviso di dover lasciare quanto prima il Paese. Il motivo è sempre lo stesso: &#8220;Facevano &#8211; si legge chiaramente in una nota &#8211; attività di spionaggio&#8221;. Notizie dello stesso tenore sono arrivate da <strong>Praga</strong>, dove un diplomatico di Mosca è stato espulso: &#8220;Assieme ai nostri alleati &#8211; ha annunciato tramite una nota il ministero degli Esteri ceco &#8211; stiamo riducendo la presenza dell&#8217;intelligence russa nell&#8217;Ue&#8221;.</p>
<p>In quattro capitali europee dunque nel giro di poche ore è stato decretato l&#8217;allontanamento di complessivi 43 diplomatici russi. Azioni svolte, come ribadito dai governi interessati, in coordinamento. Significa cioè che sono state scambiate informazioni tra le diverse forze di intelligence dei Paesi europei interessati e che la mossa è stata decisa di comune accordo. Non si è trattato quindi di singole scelte affidate a singoli governi, ma di un&#8217;azione più vasta. Un ulteriore segno di come il disgelo tra Russia ed Europa sia, indipendentemente dall&#8217;andamento della guerra in Ucraina, ancora molto lontano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sono-43-i-diplomatici-espulsi-da-quattro-paesi-europei-nelle-ultime-ore.html">Scatta la guerra dei diplomatici: fioccano le espulsioni dei diplomatici Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Olanda, un narco-stato nel cuore dell&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 15:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=331344</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cartello della droga lotta al narcotraffico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1024x479.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1536x718.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-2048x957.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Rotterdam come Anversa, cioè porta d&#8217;accesso della cocaina nell&#8217;euromercato della droga, Amsterdam come Bruxelles, ovvero capitale informale del crimine organizzato transnazionale, e Paesi Bassi come Belgio, un narco-stato in divenire nel cuore del Vecchio Continente. La cocainizzazione della società europea, che della bianca è crescentemente dipendente, sta incidendo in maniera profonda sul traffico internazionale di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html">Olanda, un narco-stato nel cuore dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cartello della droga lotta al narcotraffico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1024x479.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1536x718.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-2048x957.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Rotterdam come Anversa, cioè porta d&#8217;accesso della cocaina nell&#8217;euromercato della droga, Amsterdam come Bruxelles, ovvero capitale informale del crimine organizzato transnazionale, e <strong>Paesi Bassi </strong>come <strong>Belgio</strong>, un narco-stato in divenire nel cuore del Vecchio Continente.</p>
<p>La cocainizzazione della società europea, che della <em>bianca</em> è crescentemente dipendente, sta incidendo in maniera profonda sul traffico internazionale di questa sostanza stupefacente e riscrivendo la geografia del crimine. Teatri un tempo sicuri come<a href="https://it.insideover.com/societa/spagna-loasi-del-crimine-organizzato-balcanico.html"> la Costa del Sole </a>sono divenuti l&#8217;epicentro di guerre tra bande rivali, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/francia-una-bomba-a-orologeria-chiamata-narco-banditismo.html">realtà come Marsiglia</a> hanno sperimentato fenomeni di terzomondizzazione e città portuali come Rotterdam e Anversa sono diventate le porte d&#8217;ingresso della cocaina nell&#8217;euromercato della droga.</p>
<p>Le ricadute più devastanti della cocainizzazione dell&#8217;Europa hanno riguardato, o meglio stanno riguardando, in maniera particolare l&#8217;area belga-nederlandese. Perché, sullo sfondo dell&#8217;entrata delle mafie nei porti geostrategici di Rotterdam e Anversa , i narco-euro vengono immessi in circolazione nelle loro economie, inquinandole e corrompendole a livelli critici, e per le strade di Amsterdam e Bruxelles si affrontano a colpi di arma da fuoco i nuovi egemoni del crimine organizzato transnazionale: i narco-banditi dei Balcani e del Sahara.</p>
<h2>Rotterdam, provincia di Medellin</h2>
<p>Gli ultimi rapporti sulle nuove rotte del narcotraffico targati <a href="https://www.lefigaro.fr/flash-actu/la-belgique-et-les-pays-bas-pivots-du-trafic-de-cocaine-en-europe-selon-europol-20210907">Europol</a> e <a href="https://www.liberation.fr/societe/police-justice/cocaine-la-belgique-et-les-pays-bas-portes-dentree-du-trafic-en-europe-20210909_QNUVW74ZAZCVXGHWNVCGAZK25Q/">Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine</a><span style="font-size: 1rem;"> non utilizzano mezzi termini: Amburgo, Anversa e Rotterdam sono gli &#8220;epicentri&#8221; della tratta di cocaina che lega le due sponde dell&#8217;Atlantico. Ed è proprio a Rotterdam </span><span style="font-size: 1rem;">– il porto più trafficato d&#8217;Europa; a seguire Anversa e Amburgo </span><span style="font-size: 1rem;">– che nella notte a cavallo tra il 16 e il 17 settembre ha avuto luogo uno dei più importanti sequestri di cocaina della storia dei Paesi Bassi.</span></p>
<p>Le autorità olandesi, invero, hanno fermato un container proveniente dal <strong>Suriname</strong>, e con destinazione la <strong>Polonia</strong>, all&#8217;interno del quale erano state occultate poco più di quattro tonnellate di cocaina, per un valore sul mercato di circa trecento milioni di euro. La rilevanza dell&#8217;evento può essere compresa soltanto facendo riferimento alle dimensioni della merce sottratta ai narcotrafficanti <span style="font-size: 1rem;">– </span> era dal 2005, <a href="https://www.lefigaro.fr/flash-actu/pays-bas-enorme-saisie-de-cocaine-dans-le-port-de-rotterdam-20210917">anno dell&#8217;intercettazione di un carico di 4,6<span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">tonnellate di cocaina</span></a><span style="font-size: 1rem;">, che le autorità non mettevano a segno un colpo del genere – e ai numeri e ai fatti della cocainizzazione dei Paesi Bassi:</span></p>
<ul>
<li><a href="https://www.dutchnews.nl/news/2021/09/antwerp-and-rotterdam-are-new-epicentre-of-european-cocaine-trade/">48 le tonnellate di cocaina</a> sequestrate nei porti e negli aeroporti olandesi nel 2020.</li>
<li><a href="https://www.dutchnews.nl/features/2020/10/the-netherlands-is-the-ideal-environment-for-the-international-drugs-trade/">34 le tonnellate di cocaina</a> sequestrate nel 2019, ovvero circa un quarto in meno rispetto al quantitativo intercettato l&#8217;anno successivo.</li>
<li>Uno dei più grandi laboratori per la raffinazione della cocaina mai scoperti in Europa, nonché il più grande mai scoperto nei Paesi Bassi,<a href="https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/cocaine/Cocaine_Insights_2021.pdf"> è stato smantellato a Nijeveen nel luglio dello scorso anno</a>. L&#8217;operazione ha portato all&#8217;arresto di 17 persone, al ritrovamento di decine di migliaia di litri di sostanze per la lavorazione e al sequestro di un quintale di cocaina base. La struttura era in grado di lavorare 150-200 chilogrammi di cocaina al giorno.</li>
<li>Inquietanti le commistioni tra i dipendenti portuali di Rotterdam e i cartelli: di recente, <a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.dutchnews.nl/features/2020/10/the-netherlands-is-the-ideal-environment-for-the-international-drugs-trade/">come spiegato da Pieter Tops dell&#8217;Accademia di polizia olandese</a><span style="font-size: 1rem;">, una compagnia ha visto <strong>28 impiegati su 30</strong> rassegnare le dimissioni dopo aver preannunciato l&#8217;avvio di controlli sulla qualità del loro operato.</span></li>
<li><a href="https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/cocaine/Cocaine_Insights_2021.pdf">Gli olandesi figurano nella classifica delle prime dieci nazionalità</a> implicate nel traffico di cocaina <span style="font-size: 1rem;">– implicazione risultante dal numero di arresti </span>effettuati nell&#8217;<strong>Unione Europea</strong> fra il 2018 e il 2020. Nello specifico, gli olandesi occupano l&#8217;ottava posizione – 51 individui tradotti in carcere – e sono gli unici europei in una classifica <span style="font-size: 1rem;">– </span> gli altri sono gli albanesi, che primeggiano con 266 detenzioni <span style="font-size: 1rem;">– </span> dominata da nazionalità dell&#8217;America Latina e dell&#8217;Africa.</li>
</ul>
<h2>Un narco-stato?</h2>
<p>Le indagini delle polizie nazionali e sovranazionali concordano: Paesi Bassi e Belgio costituiscono le due porte d&#8217;accesso della cocaina all&#8217;euromercato della droga. Droga proveniente dall&#8217;America Latina, soprattutto da <strong>Brasile </strong>e <strong>Colombia</strong>, e il cui traffico è sempre meno appannaggio delle organizzazioni criminali tradizionali – cioè &#8216;ndrangheta e camorra <span style="font-size: 1rem;">– ed è sempre più controllato da quegli attori in ascesa, assetati di denaro e con il grilletto facile – nonché meno sottoposti alla pressione giudiziaria rispetto ai concorrenti italiani – che sono i cartelli della droga albanesi e marocchini. </span></p>
<p>Se in Belgio il mercato della droga<a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html"> è stato virtualmente monopolizzato dai narcos provenienti da Tirana</a> <span style="font-size: 1rem;">– ritenuti i controllori <em>de facto</em> del porto di Anversa –, nei Paesi Bassi la scena è dominata dai soldati e dai padrini del feroce crimine organizzato turco-marocchino, al quale stampa ed investigatori sogliono riferirsi come &#8220;<a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html"><strong>Mocro Mafia</strong></a>&#8220;. Un crimine organizzato feroce, la cui violenza ha stupefatto sia il pubblico sia gli inquirenti nederlandesi, perché ricorda da vicino la Cosa nostra degli anni Ottanta: attentati, faide e omicidi di giornalisti e uomini di legge – <a href="https://it.insideover.com/criminalita/moccro-maffia-i-narcos-olandesi.html">come l&#8217;avvocato <strong>Derk Wiersum</strong></a>, ucciso il 18 settembre 2019. </span></p>
<p>Potrebbe non essere una coincidenza che il maxi-sequestro di cocaina nel porto di Rotterdam sia avvenuto adesso. Le autorità e il governo abbisognavano di inviare un messaggio forte all&#8217;opinione pubblica,<a href="https://it.insideover.com/criminalita/moccro-maffia-i-narcos-olandesi.html"> ancora scossa dal recentissimo assassinio di Peter de Vries</a>, il più famoso giornalista investigativo della nazione, che da anni era nella lista nera del capo dei capi della Mocro Mafia: <strong>Ridouan</strong> <strong>Taghi</strong>.</p>
<p>Il sequestro del 16 settembre è dunque importante, perché ha procurato un danno di rilievo agli affari della Mocro Mafia, ma la lotta per l&#8217;eradicazione di questo problema è lontana dal terminare. Perché non sarà un sequestro a cambiare la realtà dei fatti, a fermare gli omicidi e a spezzare quello sconvolgente tutt&#8217;uno tra narcotrafficanti, compagnie portuali e sistema bancario <span style="font-size: 1rem;">–</span> <a href="https://www.dutchnews.nl/features/2020/10/the-netherlands-is-the-ideal-environment-for-the-international-drugs-trade/">dettagliato nel recentissimo caso editoriale</a> <span style="font-size: 1rem;">&#8220;</span><em style="font-size: 1rem;">Nederland,</em><span style="font-size: 1rem;"> </span><em style="font-size: 1rem;">Drugsland</em><span style="font-size: 1rem;">&#8221; –</span><span style="font-size: 1rem;"> che ha portato un numero crescente di analisti, <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-50821542">il 60% dell&#8217;opinione pubblica e persino il più importante sindacato di polizia olandese</a>, a parlare di Paesi Bassi come di un <strong>narco-stato</strong> nel cuore d&#8217;Europa.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html">Olanda, un narco-stato nel cuore dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 56/612 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-11-06 10:45:32 by W3 Total Cache
-->