Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione” disse Voltaire.

Il numero di persone detenute in carcere in tutto il mondo sta crescendo, ma nei Paesi Bassi la tendenza va nella direzione opposta. Negli ultimi dieci anni, venti prigioni sono state chiuse nel Paese: considerando il numero minimo di detenuti da ammettere, alcune di queste strutture sono state affittate alla Norvegia e al Belgio, mentre altre sono state riadattate in modo creativo e trasformate in alberghi, centri culturali e persino alloggi per rifugiati. Gli olandesi hanno visto la loro popolazione carceraria diminuire di oltre il 40% negli ultimi 20 anni: non si tratta di una ricetta miracolosa ma della risultante di differenti fattori.

Uno studio condotto dalle Università di Leida e Portsmouth ha rilevato che il numero di persone in carcere nei Paesi Bassi è sceso da 94 ogni 100.000 cittadini a 51 ogni 100.000 tra il 2005 e il 2016. Sebbene la tendenza al ribasso non sia continuata da allora, i dati di Eurostat suggeriscono che il tasso di incarcerazione si è stabilizzato a questo basso livello. Nel 2021 e nel 2022 era a 54 ogni 100.000. Ciò rende i Paesi Bassi uno dei pochi Paesi che hanno visto la popolazione carceraria diminuire.

Una di queste è legata alla riduzione dei tassi di criminalità convenzionale e violenta, come l’omicidio. D’altro canto, molta criminalità convenzionale è finita in precise cloache online ed è meno visibile. E quindi meno persone finiscono in prigione. Questo aspetto non è di certo un merito del sistema olandese. Quello che risulta vincente è invece l’atteggiamento culturale locale nei confronti della detenzione e che guarda a una permanenza in prigione come qualcosa che fa più male che bene e non garantisce né redenzione tantomeno il reinserimento sociale. Un sondaggio pubblicato dall’European Journal of Criminology nel 2014 ha rilevato un’ampia accettazione delle condanne sospese nel Paese, riflettendo un consenso sociale sull’importanza della riabilitazione.

I giudici olandesi sono molto più propensi a dare servizi alla comunità o una condanna sospesa in casi di reati minori. Un altro fattore sono le condanne più brevi per i crimini non violenti. Un ricercatore senior presso il Dutch Study Centre for Crime and Law Enforcement, Peter van der Laan, ha dichiarato alla stampa che il 55% di tutte le condanne detentive nei Paesi Bassi sono inferiori a un mese; tre quarti sono inferiori a tre. Inoltre, invece di trattenere le persone in cella, le autorità olandesi assicurano che i colpevoli rispettino le restrizioni legali, tra cui confini geografici e coprifuoco, utilizzando il tagging elettronico; una nuova alternativa alle pene detentive. Con questi dispositivi, le autorità possono sorvegliare i trasgressori e prevenire crimini futuri.

La ricerca mostra che questo non solo è più economico, ma riduce anche la probabilità di recidiva. Anche nei casi in cui viene comminata una pena detentiva, la durata delle condanne per reati minori come il furto è diminuita in modo significativo nell’ultimo decennio, sebbene la durata delle condanne per reati violenti e sessuali sia aumentata. Dal 2006, i procuratori statali nei Paesi Bassi possono gestire alcuni casi senza il coinvolgimento di un giudice e persino imporre pene non detentive. È un cambiamento introdotto per accelerare il processo giudiziario e ridurre il carico di lavoro per i giudici. La riforma ha fatto sì che un minor numero di casi finisse in tribunale, dove i sospettati avrebbero potuto affrontare una possibile pena detentiva. Ciò ha contribuito a sua volta alla diminuzione complessiva del numero dei detenuti.

L’ex carcere di Haarlem

A questo si aggiunge un’attenzione per la salute mentale che è spesso precondizione e conseguenza dei reati. Il sistema giudiziario olandese fornisce percorsi di riabilitazione specializzati alle persone affette da malattie mentali. Le carceri olandesi gestiscono un programma di riabilitazione psicologica unico nel suo genere, noto come TBS, che è parte integrante del sistema di giustizia penale. I detenuti rimangono in un centro di cura, a volte dopo una pena detentiva, dove ricevono cure per le condizioni psicologiche che hanno contribuito ai loro crimini. Ogni due anni, i giudici valutano se il trattamento debba essere esteso, con una permanenza media di due anni. Con queste riabilitazioni si affrontano disturbi della personalità, dipendenze e problemi finanziari, mentre i giudici valutano se il trattamento debba essere esteso; la permanenza media è di due anni.

Il rapporto tra personale sanitario nelle carceri nei Paesi Bassi supera quello della comunità generale. Ci sono più infermieri per detenuto rispetto al minimo raccomandato. Mentre il numero di medici e psichiatri scende al di sotto della media della regione europea, il livello complessivo del personale sanitario è significativamente più alto. La disponibilità di operatori sanitari è particolarmente importante dato che per molti detenuti la prigione è il primo luogo in cui hanno accesso ai servizi sanitari. I Paesi Bassi contribuiscono al database europeo Health In Prisons (HIPED) dell’OMS/Europa, sviluppato per i decisori che vogliono migliorare i sistemi sanitari nelle strutture di detenzione nei loro Paesi. I dati HIPED sono condivisi volontariamente dagli Stati membri in tutta la regione europea, consentendo trasparenza e benchmarking delle migliori pratiche.

Mentre i tassi di detenzione stanno calando in molti Paesi, alcuni si rifiutano ostinatamente di seguire questa tendenza e il Regno Unito è uno di questi. Gli esperti lo chiamano “populismo penale“: si tratta delle sempiterne promesse di “sbattere in cella e buttare a chiave”, politiche dure che si crede piaceranno al pubblico prendendolo alla pancia, piuttosto che seguire l’ evidenza: la detenzione dura risolve poco e perpetua i malesseri sociali.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto