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	<title>Unione europea (Ue) Archives - InsideOver</title>
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	<title>Unione europea (Ue) Archives - InsideOver</title>
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		<title>Povero Carlo Magno! Alla von der Leyen il premio in memoria del padre dell&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 17:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1319" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1536x1055.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Povero Carlo Magno, questa non la meritavi. Nella giornata odierna la città di Aquisgrana, la città che fu residenza preferita del creatore dell&#8217;impero carolingio e dell&#8217;idea moderna di Europa, ha consegnato il Premio Carlo Magno nientemeno che a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea e ex ministro della Difesa della Germania di cui &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/povero-carlo-magno-alla-von-der-leyen-il-premio-in-memoria-del-padre-delleuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/povero-carlo-magno-alla-von-der-leyen-il-premio-in-memoria-del-padre-delleuropa.html">Povero Carlo Magno! Alla von der Leyen il premio in memoria del padre dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1319" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240603142925384_24cb679b00bcd9adf40b54211fd3eede-1536x1055.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Povero <strong>Carlo Magno</strong>, questa non la meritavi. Nella giornata odierna la città di Aquisgrana, la città che fu residenza preferita del <a href="https://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/medioevo-economia-moderna/">creatore dell&#8217;impero carolingio </a>e dell&#8217;idea moderna di Europa, ha consegnato il Premio Carlo Magno nientemeno che a <strong>Ursula von der Leyen,</strong> presidente della Commissione Europea e ex ministro della Difesa della Germania di cui la città fa parte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un premio per l&#8217;Europa unita nel nome di Carlo Magno</h2>



<p>Nel 1949 la città di Aquisgrana istituì la fondazione per il Premio Carlo Magno per <strong>sostenere gli sforzi a favore della riappacificazione europea</strong> e partire dal nobile intento di valorizzare la lezione della storia europea di ieri per costruire quella di domani, un&#8217;Europa unita, capace di mettersi alle spalle le <strong>disgrazie delle due guerre mondiali e trovare una rinnovata unità</strong>. Possibilmente, ritrovandola attorno al motore franco-tedesco, dalla sinergia tra due terre che per secoli, dalla guerra dei Trent&#8217;Anni al secondo conflitto mondiale, erano state un crocevia di eserciti e scontri ma che in  rifacevano proprio alla lezione del re dei Franchi che si fece imperatore il loro comune antenato.</p>



<p>Carlo Magno è l&#8217;uomo dell&#8217;Europa unita e unificante, nella narrazione collettiva. L&#8217;imperatore franco, quindi &#8220;barbaro&#8221;, che spostò il baricentro del continente verso il suo cuore, incorporando però l&#8217;eredità cristiana e la lezione di Roma, riportando un Impero basato in Occidente tre secoli dopo la fatidica data del 476 d.C., anno di tracollo dell&#8217;Impero romano d&#8217;Occidente. <strong>Il Sacro Romano Impero nato nella notte di Natale dell&#8217;800 con l&#8217;incoronazione a Roma</strong> di Carlo Magno da parte di <strong>Papa Leone III</strong> è ritenuto l&#8217;embrione iniziale dell&#8217;Europa odierna, e dalla sua successiva filiazione nacquero le antesignane delle moderne Francia e Germania. Il peso simbolico del premio è dunque elevato, e nella storia i vincitori sono stati d&#8217;eccellenza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La lunga tradizione di premiati eccellenti del Premio Carlo Magno</h2>



<p>Qualche nome? Dal 1952 al 1954 vinsero i tre costruttori dell&#8217;Europa unita: <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/giornata-delleuropa-riscoprire-de-gasperi-e-schuman-per-rifare-grande-un-continente.html">Alcide De Gasperi, </a>Jean Monnet, Konrad Adenauer.</strong> Nel 1956 toccò a Sir <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/churchill-lultimo-leone-dellimpero.html">Winston Churchill, </a>da poco reduce della sua ultima esperienza da primo ministro britannico, nel 1982 fu premiato Re Juan Carlos di Spagna per aver facilitato il ritorno della democrazia in Spagna, nel 1991 Vaclav Havel per il ritorno alla democrazia della Cecoslovacchia.</p>



<p>Nel nuovo millennio, nel 2004 fu premiato <strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/wojtyla-ratzinger-bergoglio-da-mezzo-secolo-il-papato-come-faro-nel-caos-del-mondo.html">Papa Giovanni Paolo II</a>, primo pontefice premiato seguito dodici anni dopo da <a href="https://it.insideover.com/religioni/in-morte-di-papa-francesco.html">Papa Francesco</a>.</strong> Nel 2005, il presidente della Repubblica <strong>Carlo Azeglio Ciampi </strong>fu insignito dell&#8217;importante riconoscimento divenuto, negli ultimi anni, sempre più sensibile alle dinamiche politiche del presente. Nel 2008 e nel 2012 furono premiati Angela Merkel e Wolfgang Schauble, coloro che con la loro forte spinta politica pro-austerità tutto hanno fatto fuorché unire l&#8217;Europa. Nel 2018 Emmanuel Macron fu premiato quasi più sulla fiducia che per gesti concreti, così come spicca il fatto che Donald Tusk, oggi premier della Polonia, abbia già ricevuto il riconoscimento agli albori della sua esperienza di governo, nel 2010, prima di guidare il Consiglio Europeo. </p>



<p>Da Merkel in poi, i nomi citati sicuramente non spiccano rispetto ai premiati del passato, con la sola eccezione di Francesco. Parliamo della logica conseguenza di un&#8217;epoca di declino della classe dirigente. Ma riteniamo sia difficile andare sotto von der Leyen: <strong>la presidente della Commissione, con le ombre e le criticità del suo mandato</strong>, rappresenta l&#8217;antitesi di ciò che il <strong>premio dovrebbe rappresentare</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ursula l&#8217;inadeguata</h2>



<p>Inadeguata sulla politica economica, in ritardo all&#8217;inizio del Covid-19 <strong>sulla risposta alla pandemia</strong>, ambivalente sulle politiche industriali green, <strong>atlantista di ferro</strong> e ostacolo alla Difesa europea autonoma prima di farsi paladina di un riarmo promosso a colpi di strappi istituzionali e retoriche emergenziali, <strong>schiacciata per un anno e mezzo</strong> su una retorica radicalmente filo-israeliana su Gaza dopo aver capito poco o nulla della <strong>sfida russo-ucraina</strong>, da ultimo perennemente in ritardo nella risposta alla sfida americana di Donald Trump Frau Ursula è stata un <strong>freno allo sviluppo europeo</strong>.  </p>



<p>La sua leadership, dal 2019 a oggi, si è contraddistinta per un sostanziale declino dell&#8217;influenza geopolitica globale dell&#8217;Ue, a cui ha contribuito anche la scelta di compagni di viaggio quantomeno <strong>inadatti a gestire dossier critici: </strong>si pensi ai ruoli di peso avuti nella prima commissione von der Leyen dal vicepresidente <strong>Valdis Dombrovskis, &#8220;falco&#8221; lettone sui conti pubblici</strong> che ha difeso fino all&#8217;inverosimile le logiche austeritarie, o al disastro della politica internazionale europea dell&#8217;attuale Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune<a href="https://it.insideover.com/politica/ue-kaja-kallas-passa-da-un-disastro-allaltro-e-farebbe-bene-a-dimettersi.html">, l&#8217;ex <strong>premier estone Kaja Kallas</strong></a>.</p>



<p> Aggiungiamo l&#8217;ombra delle ambiguità legate a casi come lo Pfizergate, che non danno certamente una mano alla causa europea di fronte ai suoi cittadini, e si avrà il quadro di una presidente della Commissione semplicemente disastrosa dal 2019 a oggi. Se l&#8217;Europa che si ispira a Carlo Magno unisce e ispira, quella di von der Leyen rischia di fare l&#8217;esatto opposto. Se il richiamo al sovrano di ieri dovrebbe essere un collante, Frau Ursula non lo incarna nel migliore dei modi. E soprattutto, per chi si riconosce in un&#8217;Europa capace di mostrarsi <strong>portatrice di alti valori non è l&#8217;attuale Commissione</strong> a rappresentare la scelta ideale. Difficile di pensare un&#8217;interprete più diversa di von der Leyen del sogno dei padri dell&#8217;Europa unita, che sognavano un Vecchio Continente capace di essere alto riferimento politico, economico, valoriale e ideale nel mondo. Tutto questo non c&#8217;è più. E tra i responsabili c&#8217;è anche Ursula von der Leyen. A cui questo premio sembra dare un prestigio non meritato visto lo standing dell&#8217;albo d&#8217;oro in cui si inserisce. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/povero-carlo-magno-alla-von-der-leyen-il-premio-in-memoria-del-padre-delleuropa.html">Povero Carlo Magno! Alla von der Leyen il premio in memoria del padre dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Romania al voto: la sfida tra il sovranista Simion e il progressista Dan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/romania-al-voto-la-sfida-tra-il-sovranista-simion-e-il-progressista-dan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diana Mihaylova]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 17:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1224" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-1536x979.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo mesi d’instabilità politica e tensioni, domenica 18 maggio la Romania avrà un nuovo presidente: a sfidarsi, nel ballottaggio finale dopo il primo turno delle elezioni dello scorso 4 maggio, Nicusor Dan, attuale sindaco di Bucarest e George Simion “erede politico” di Calin Georgescu. Un voto più che mai decisivo, che determinerà il destino della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-al-voto-la-sfida-tra-il-sovranista-simion-e-il-progressista-dan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-al-voto-la-sfida-tra-il-sovranista-simion-e-il-progressista-dan.html">Romania al voto: la sfida tra il sovranista Simion e il progressista Dan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1224" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517124801243_3eaa05501e46dbc5d696702a21c6f346-1536x979.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo mesi d’instabilità politica e tensioni, <strong>domenica 18 maggio la Romania avrà un nuovo presidente:</strong> a sfidarsi, nel ballottaggio finale dopo il primo turno delle elezioni dello scorso 4 maggio, <strong>Nicusor Dan, attuale sindaco di Bucarest e George Simion “erede politico” di Calin Georgescu. </strong>Un voto più che mai decisivo, che determinerà il destino della Romania per i prossimi cinque anni. I seggi apriranno ufficialmente alle ore 7.00, fino alle 21.00 di domenica, ma i cittadini romeni all’estero hanno già la possibilità di votare nelle giornate di venerdì e sabato.</p>



<p>Tuttavia, considerando la situazione politica quantomai delicata, anche a causa delle elezioni annullate dopo la vittoria di Calin Georgescu nel dicembre 2024, non mancano nuove polemiche. In particolare, in Moldavia, dove la comunità romena è consistente, ci sono già state insinuazioni da parte di George Simion (per cui propende la maggioranza del voto della diaspora romena in Moldavia) e <strong>accuse dirette contro la Presidente <a href="https://it.insideover.com/politica/maia-sandu-incontra-von-der-leyen-e-rutte-ue-e-nato-accolgono-la-moldavia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maia Sandu</a>, d’interferire con le elezioni favorendo il pro-europeo Nicusor Dan</strong>. Un voto che, del resto, <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/un-terremoto-in-romania-la-possibile-vittoria-di-george-simion-preoccupa-la-ue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">preoccupa anche i vertici di Bruxelles</a></strong>, dato che potrebbe modificare definitivamente gli equilibri nell’Europa centro-orientale, rispetto ad alcuni temi chiave, come il sostegno politico e militare all’Ucraina, con cui la Romania confina, il ruolo della Nato e le politiche migratorie dell’Ue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’europeista Nicusor Dan e i “valori tradizionali” di George Simion</h2>



<p>La sfida tra Nicusor Dan e George Simion è aperta e i sondaggi al momento <strong>oscillano tra i due candidati, con percentuali molto simili: circa 45-48% a favore di Nicusor Dan e 50-54% </strong>per George Simion. Una previsione che mostra, ancora una volta, quanto questo voto risulti divisivo e polarizzante per molti cittadini romeni.</p>



<p><strong>Nicusor Dan, 55 anni, attivista, matematico e sindaco di Bucarest dal 2020, è candidato alle elezioni come indipendente</strong> e al primo turno di domenica 4 maggio ha raccolto circa il 22% di voti. Di posizione <strong>centrista, progressista, è fortemente pro Unione europea e sostenitore della Nato</strong>, che considera fondamentale per la sicurezza nazionale romena, vista anche la vicinanza geografica con il conflitto in Ucraina. In questo senso, Nicusor Dan è politicamente allineato con la presidente moldava Maia Sandu, tanto che Dan ha anche pubblicamente espresso il desiderio di vedere i due Paesi confinanti – Moldavia e Ucraina – entrare nell’Ue accanto alla Romania. Nicusor Dan nel 2016 aveva anche fondato il partito Unione Salvate la Romania (USR) improntato sulla lotta alla corruzione, presente anche nella sua agenda attuale nella corsa alle presidenziali.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-468137" style="width:705px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Nicusor Dan</em></figcaption></figure>
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<p>Di tutt’altre vedute è il suo sfidante <strong>George Simion, da molti considerato il vero protagonista delle elezioni</strong> e in leggero vantaggio nei sondaggi: appena <strong>38 anni, europarlamentare e leader dell’Alleanza per l’Unità dei Romeni (AUR)</strong> è al centro del dibattito politico anche perché la sua candidatura è stata presentata per rispondere all’esclusione di Calin Georgescu. Nelle elezioni annullate dello scorso dicembre 2024, Georgescu era uscito vincitore con il 23% di voti, e avrebbe dovuto sfidare l’esponente dell’USR Elena Lasconi. Tuttavia, l’annullamento del voto e la definitiva esclusione di Georgescu dalle elezioni del 2025, hanno creato un vero e proprio scandalo, e un movimento politico in cui <strong>Simion ha gradualmente “preso il posto” di Georgescu, diventandone l’”erede politico”</strong>, pur con qualche differenza. <strong>Di destra, fortemente critico dell’Ue, sovranista, George Simion è un grande sostenitore di un ritorno ai “valori tradizionali”</strong>, come la spiritualità e la famiglia, allineandosi con il pensiero MAGA di Donald Trump, verso cui non ha nascosto le sue simpatie.</p>



<p>Il 16 maggio, per esempio, nel corso di un’intervista per un’emittente tv francese rispetto alla sua idea di Romania, in comparazione con la Francia, Simion ha dichiarato: <strong>“In Francia, come in altri Paesi occidentali, avete perso il vostro rapporto con Dio, con i vostri antenati e i vostri eroi nazionali, e non sapete più chi siete. </strong>È tempo per voi di tornare alla tradizione, alla fede e smettere di mutilare i vostri figli con operazioni per cambiarne il sesso, concentrandosi piuttosto sulla prosperità economica. <strong>Con [questa] politica migratoria di autodistruzione voi fate male a voi stessi e in cinquant’anni la Francia, come Paese cristiano ed europeo, non esisterà più</strong>”. Dichiarazione molto forte, che afferma nettamente le sue posizioni contro il progressismo europeo degli ultimi anni e soprattutto la gestione dei flussi migratori, serio problema nell’Europa centro-occidentale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="498" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1024x498.jpg" alt="" class="wp-image-468135" style="width:897px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-600x292.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1536x747.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>George Simion Calin Georgescu elezioni Romania 2025</em></figcaption></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">George Simion, le simpatie per Trump, Meloni e la neutralità con la Russia</h2>



<p>Il nodo centrale e più critico di Simion è però, senza dubbio, la sua visione sulle questioni internazionali. Se <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-300-mila-in-piazza-per-georgescu-ma-la-democratica-europa-fa-finta-di-niente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Georgescu era apertamente critico della Nato e dell’interventismo europeo nel conflitto russo-ucraino, tanto essere definito come il “candidato filo russo”</a>, Simion, pur avendo una posizione euroscettica, non è delle stesse vedute. Sebbene i due vengano associati e considerati come “uguali”, dopo le elezioni del 4 maggio <strong>Simion ha rilasciato una serie di interviste sul tema, in cui ha definito l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia come “criminale” e Mosca “un pericolo”, </strong>rivendicando un ruolo neutrale per la Romania rispetto al conflitto (anche se ciò non ha impedito che fosse dichiarato <em>persona non grata </em>proprio in Ucraina). Non ha invece nascosto<strong> la sua simpatia verso Donald Trump, Matteo Salvini, Roberto Vannacci e Giorgia Meloni,</strong> con cui ha anche avuto modo di confrontarsi a Roma, nel corso di un incontro, dove si sono anche scambiati battute poi diffuse sui social.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Italian PM Giorgia Meloni Endorses Right-Wing Favorite George Simion for Romanian President 🇷🇴 <a href="https://t.co/A3yhZVOmgj">pic.twitter.com/A3yhZVOmgj</a></p>&mdash; FoxProMAGA (@FoxProMAGA) <a href="https://twitter.com/FoxProMAGA/status/1923505148460138534?ref_src=twsrc%5Etfw">May 16, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A differenza di Nicusor Dan, Simion è fortemente critico delle posizioni della moldava Maia Sandu, e in passato ha persino avanzato <strong>l’idea di un un’unione/annessione della Moldavia alla Romania</strong>, in virtù dei legami storici e delle similitudini linguistiche e culturali.</p>



<p><strong>Uno scenario in cui la Romania, da Paese periferico dell’Ue e della Nato, negli ultimi sei mesi è diventata sempre più centrale nel dibattito politico europeo </strong>dato che, lo scandalo del voto annullato a dicembre 2024 ha fortemente messo in dubbio la solidità della democrazia. Per questo motivo, anche se al momento le preferenze sono polarizzate tra i due candidati, le elezioni di domenica saranno determinanti per il futuro e, in caso di vittoria di George Simion, <strong>la Romania potrebbe diventare persino un nuovo “polo” sovranista</strong>, scettico della linea di Bruxelles.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-al-voto-la-sfida-tra-il-sovranista-simion-e-il-progressista-dan.html">Romania al voto: la sfida tra il sovranista Simion e il progressista Dan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Giornata dell&#8217;Europa: riscoprire De Gasperi e Schuman per rifare grande un continente</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/giornata-delleuropa-riscoprire-de-gasperi-e-schuman-per-rifare-grande-un-continente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 07:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p> L'urgente bisogno, per l'Europa, di riscoprire i messaggi dei padri fondatori per evitare un ulteriore declino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/giornata-delleuropa-riscoprire-de-gasperi-e-schuman-per-rifare-grande-un-continente.html">Giornata dell&#8217;Europa: riscoprire De Gasperi e Schuman per rifare grande un continente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Big_european_flag_at_Strasbourg_France_-_Europe_Day_2009-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il 9 maggio si celebra la <strong>Giornata dell&#8217;Europa</strong> ma è un&#8217;altra Europa rispetto a quella che viviamo oggi. Non è l&#8217;Europa del 9 maggio 1950, giorno  in cui vi fu la dichiarazione del ministro degli Esteri francese Robert Schuman fautrice di una messa in comune degli elementi di conflittualità di ieri per costruire, un domani, un&#8217;Europa forte e vigile sulle macerie della Seconda guerra mondiale. </p>



<p>Non è nemmeno l&#8217;Europa del 29 giugno 1985, quando nella cornice del <strong>Castello Sforzesco di Milano il Consiglio Europeo presieduto da Bettino Craxi</strong> spinse per l&#8217;introduzione della festa nel &#8220;canone&#8221; dell&#8217;allora Comunità Economica Europea, oltre a forzare la mano al Regno Unito di Margaret Thatcher per accelerare sull&#8217;<strong>Atto Unico Europeo del 1987</strong>, preludio al Trattato di Maastricht e alla nascita dell&#8217;Unione Europea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Europa mondiale di Schuman, Adenauer e De Gasperi</h2>



<p>L&#8217;Europa di Schuman, del cancelliere tedesco Konrad Adenauer e del presidente del Consiglio italiano <strong>Alcide De Gasperi</strong> mirava a far risorgere il Vecchio Continente dalle macerie della guerra con un&#8217;alta vocazione <strong>politica, culturale, antropologica</strong>: la messa in comune dei fattori produttivi, dalla Comunità Economica del Carbone e dell&#8217;Acciaio a Euratom per arrivare alla Cee, il <strong>mercato unico</strong> da costruire gradualmente come antidoto alle rivalità internazionali, la spinta alla cooperazione in nome della ricostruzione, la chiarezza dell&#8217;inserimento in un campo geopolitico<strong> (l&#8217;Occidente della Guerra Fredda)</strong> che però non impediva di sottolineare le eccellenze del portato della storia e della cultura dell&#8217;Europa, la cooperazione tra grandi culture politiche, dal popolarismo cattolico al socialismo democratico, in nome di un progetto più grande.</p>



<p>L&#8217;<strong>Europa di Schuman, Adenauer e </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/de-gasperi-a-70-anni-dalla-morte-il-padre-della-patria-che-sognava-una-casa-comune-per-gli-italiani.html"><strong>De Gasperi</strong> </a>fu ispirata da alti valori e con l&#8217;obiettivo di <strong>ricucire le ferite della &#8220;guerra civile&#8221; del 1914-1945</strong> che aveva causato il suicidio del Vecchio Continente, e di gettare le basi della ricostruzione. Guidata da popolari e socialisti, nei trent&#8217;anni successivi l&#8217;Europa conobbe i <strong>decenni di sviluppo più impetuoso</strong>, di industrializzazione più spinta e di sviluppo commerciale più vasto e distribuito della sua storia. I padri dell&#8217;Europa unita avevano ben in mente, inoltre, che la comunità degli Stati avrebbe dovuto pensarsi come attore attivo nel mondo. Come soggetto geopolitico, diremmo oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lezione di De Gasperi al presente</h2>



<p>Ad esempio, <strong><a href="https://rivistadialoghi.it/articolo/12018/alcide-de-gasperi-e-il-sogno-europeo">Marco Odorizzi su&nbsp;<em>Dialoghi,</em>&nbsp;rivista promossa dall’Azione Cattolica</a></strong>, ha ricordato che per De Gasperi “una necessità dettata da drammatiche esigenze esterne poteva tramutarsi nell’innesco di un autentico progetto di unità politica: la Comunità europea di difesa (Ced)&#8221;, per <strong>valorizzare il bene pubblico supremo, la sicurezza, </strong>senza subalternità. L&#8217;Europa come attore globale e con un fine politico: qualcosa di molto distante dall&#8217;Ue che siamo abituati a vedere oggi. </p>



<p>In un discorso a Strasburgo del 1951, De Gasperi elogiò la dichiarazione Schuman del 9 maggio dell&#8217;anno precedente ma invitò a concretizzarla perché “se noi non costruiremo altro che delle amministrazioni comuni senza che vi sia stata&nbsp;<strong>una volontà politica superiore,</strong>&nbsp;vi­vificata da un organismo centrale, nel quale le volontà nazionali s’incontrano, si precisano e si animano in una sintesi superiore, noi rischiamo che questa attività europea compaia al confronto delle vitalità nazionali particolari senza colore, senza vita ideale&#8221;.</p>



<p>Per lo statista trentino c&#8217;era un rischio, ovvero che a molti cittadini dell&#8217;Europa di domani un costrutto del genere sarebbe potuto &#8220;apparire ad un certo momento una<strong>&nbsp;sovrastruttura superflua e fors’anche oppressiva</strong>&#8220;. 74 anni dopo, quelle parole colpiscono pesantemente e invitano a una seria riflessione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Riscoprire i valori del 1950 per un mondo nel caos</h2>



<p>L&#8217;Europa potrà celebrare le sue giornate quando sarà all&#8217;altezza dei suoi padri fondatori. Quando <strong>potrà evitare di fare distinzioni tra le violazioni dei diritti dei popoli</strong> da parte dei rivali (Vladimir Putin) e quelle degli amici (Benjamin Netanyahu e Ilham Alyiev). Quando potrà padroneggiare, come faceva ieri, le chiavi dello sviluppo e del progresso, mettendo l&#8217;<strong>economia al servizio dell&#8217;uomo, e non viceversa</strong>. Cristiano-democratici e socialisti di ieri costruirono l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-via-di-draghi-per-una-nuova-economia-sociale-di-mercato.html">economia sociale di mercato</a></strong> come terza via tra il capitalismo finanziario anglosassone e il socialismo sovietico nel nome del primato della persona. </p>



<p>Oggi, di fronte a un mondo che presenta nascenti tecno-oligarchie e progetti anarco-capitalistici negli Stati Uniti, il capitalismo guidato della Repubblica Popolare Cinese, l&#8217;economia dei <strong>rentier di Stato</strong> della Russia, le petromonarchie del Golfo e molti altri modelli accomunati dal rifiuto del <strong>primato della persona</strong> sull&#8217;economia dov&#8217;è la voce europea, dopo anni di austerità, neoliberismo e elogio della tecnocrazia? Dove sono le classi dirigenti del Vecchio Continente con l&#8217;estero vicino in fiamme? <strong>75 anni dopo le parole di Schuman, l&#8217;Europa rischia di essere afona.</strong> Ergo ininfluente. Tra la tenaglia russo-americana su difesa e sicurezza, la sfida cinese e e il caos globale, solo riscoprendo il peso delle parole di Schuman e degli altri giganti di ieri si potrà rimettere in marcia un percorso politico-strategico di cui oggi si sente quanto mai il bisogno ma per cui, tragicamente, mancano gli interpreti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/giornata-delleuropa-riscoprire-de-gasperi-e-schuman-per-rifare-grande-un-continente.html">Giornata dell&#8217;Europa: riscoprire De Gasperi e Schuman per rifare grande un continente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Elezioni in Romania, arriva il giorno della verità: tutti contro la destra di Simion</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-romania-arriva-il-giorno-della-verita-tutti-contro-la-destra-di-simion.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diana Mihaylova]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 08:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-600x292.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1536x747.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di oggi, domenica 4 maggio, si terranno, nuovamente, le elezioni presidenziali in Romania. Un voto, quello della Romania, da mesi al centro di controversie e polemiche, dopo l’annullamento, alla vigilia del ballottaggio, delle elezioni dello scorso novembre 2024 da parte della Corte costituzionale, il cui primo turno era stato vinto dal candidato indipendente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-romania-arriva-il-giorno-della-verita-tutti-contro-la-destra-di-simion.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-romania-arriva-il-giorno-della-verita-tutti-contro-la-destra-di-simion.html">Elezioni in Romania, arriva il giorno della verità: tutti contro la destra di Simion</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-600x292.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102822479_094166c912710509466da11bf6f26e5b-e1746348272881-1536x747.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di oggi, <strong>domenica 4 maggio, si terranno, nuovamente, le elezioni presidenziali in Romania.</strong> Un voto, quello della Romania, da mesi al centro di controversie e polemiche, dopo l’annullamento, alla vigilia del ballottaggio, delle elezioni dello scorso novembre 2024 da parte della Corte costituzionale, il cui primo turno era stato vinto dal candidato indipendente Calin Georgescu. </p>



<p>In quel caso, le elezioni erano state annullate a causa di presunte interferenze russe su Tiktok, in favore di Georgescu, non ancora del tutto chiarite. Una situazione che però, non ha aveva fatto altro che aumentare<strong> la sfiducia e il malcontento popolare dei cittadini romeni verso l’annullamento</strong>, percepito come un’ingiusta limitazione alla democrazia, dopo la vittoria al primo turno di un candidato pienamente legittimato – Calin Georgescu, appunto &#8211; e l&#8217;annullamento del ballottaggio tra questi e la liberale Elena Lasconi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un voto sorvegliato: 46 osservatori dell&#8217;OSCE in campo</h2>



<p>Per queste ragioni, l’allerta degli osservatori nazionali e internazionali è massima, e le elezioni saranno monitorate anche da una squadra di <strong>46 osservatori dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa)</strong>, nell’ambito della missione <em>Limited Election Observation Mission</em> (LEOM). I seggi sono già stati aperti dalle ore 7.00 di domenica e lo resteranno fino alle ore 21.00, mentre per quanto riguarda i cittadini romeni all’estero, il voto è stato anticipato a venerdì 2 e sabato 3 maggio, e oltre 300.000 cittadini romeni hanno già votato, di cui 58.000 solo in Italia.</p>



<p>Dopo l’annullamento delle scorse elezioni, la Romania è stata ed è tuttora caratterizzata da numerose tensioni e proteste, soprattutto in favore di Calin Georgescu, che, <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-300-mila-in-piazza-per-georgescu-ma-la-democratica-europa-fa-finta-di-niente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dopo l’arresto dello scorso febbraio, aveva radunato fino a 300.000 </a>sostenitori a Bucarest. Tuttavia, com’è ormai noto, <strong>Georgescu è stato ufficialmente escluso dalla corsa alle presidenziali </strong>dalla Corte costituzionale, per cui non parteciperà, <strong>sostituito in corsa da George Simion, il leader dell’Alleanza per l&#8217;Unione dei Romeni (AUR)</strong>, che si è candidato presentandosi come continuatore del movimento di Georgescu.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102957902_2dab230cd8b86e3591f39822417cc8e1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-468136" style="width:723px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102957902_2dab230cd8b86e3591f39822417cc8e1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102957902_2dab230cd8b86e3591f39822417cc8e1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102957902_2dab230cd8b86e3591f39822417cc8e1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102957902_2dab230cd8b86e3591f39822417cc8e1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102957902_2dab230cd8b86e3591f39822417cc8e1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504102957902_2dab230cd8b86e3591f39822417cc8e1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">George Simion esprime il suo voto nella mattina di domenica 4 maggio</figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading"><strong>George Simion e gli altri 10 candidati, ma la popolazione è ancora indecisa</strong></h2>



<p>Secondo la maggior parte dei sondaggi, proprio <strong>George Simion è considerato favorito alle elezioni con circa il 30-35%.</strong> Le sue idee politiche sono in continuità con quelle di Georgescu: <strong>euroscettico, nazionalista, sostiene un ripristino dei valori tradizionali,</strong> oltre ad aver più volte presentato un’idea di riunificazione della Romania con la Moldavia. <strong>Tuttavia, a differenza di Georgescu, George Simion non è mai stato dichiaratamente critico della Nato</strong>, e non ha mai nemmeno criticato apertamente le posizioni dell’Unione europea rispetto al conflitto russo-ucraino, e dunque per questo, sebbene su alcuni questioni come diritti civili, vaccini, e la volontà di riunificazione/annessione della Moldavia, si sia mostrato come più conservatore e controverso di Georgescu, la sua candidatura per ora non è a rischio, dato che è senza dubbio <strong>un candidato meno scomodo all’establishment, alla Ue e alla Nato.</strong></p>



<p>Oltre a George Simion, ci sono altri 10 candidati: <strong>il sindaco di Bucarest Nicusor Dan</strong>, liberale ed europeista; <strong>Crin Antonescu</strong>, politico di lungo corso del Partito Nazionale Liberale (PNL) ed ex presidente ad interim nel 2012; <strong>Victor Ponta</strong>, ex Primo ministro, ammiratore di figure come Meloni e Tusk; <strong>Elena Lasconi</strong>, leader dell&#8217;USR (Unione Salvate la Romania) che avrebbe dovuto sfidare Georgescu al ballottaggio nel dicembre 2024; <strong>Cristian Terhes</strong>, del Partito Nazionale Conservatore Romeno, europarlamentare e di idee conservatrici; <strong>Hunor Kelemen</strong>, presidente dell’Unione Democratica Magiara di Romania, che rappresenta la minoranza ungherese; <strong>Mircea Geoana</strong> ex vicesegretario generale della Nato; Silviu Predoiu, militare e agente dei servizi segreti; <strong>Alexandra Pacuraru</strong>, giornalista di <em>Realitatea TV</em> e <strong>John Banu</strong>, candidato di destra poco conosciuto.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-468137" style="width:699px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103136712_c51b8a293fecbae914c0285684c30a27.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il candidato Nicusor San</figcaption></figure>
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<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="653" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103316909_c5916097f298c7fada09bad0d2c3f560-1024x653.jpg" alt="" class="wp-image-468138" style="width:695px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103316909_c5916097f298c7fada09bad0d2c3f560-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103316909_c5916097f298c7fada09bad0d2c3f560-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103316909_c5916097f298c7fada09bad0d2c3f560-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103316909_c5916097f298c7fada09bad0d2c3f560-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103316909_c5916097f298c7fada09bad0d2c3f560-1536x979.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504103316909_c5916097f298c7fada09bad0d2c3f560.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il candidato Crin Antonescu</figcaption></figure>
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<p>Come anticipato, secondo i sondaggi George Simion è considerato favorito, seguito Nicusor Dan, accreditato al 20% circa, Crin Antonescu, tra il 19 e il 22% e Victor Ponta al 14-15%. <strong>Tuttavia, circa il 30% della popolazione fino a sabato 3 maggio, era ancora indecisa,</strong> a causa di alcuni temi chiave come l’appartenenza alla Nato, l’Unione europea e la guerra in Ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una democrazia in bilico</h2>



<p>Negli ultimi mesi la situazione politica della Romania ha suscitato serie <strong>preoccupazioni da parte di giornalisti, osservatori e politici di tutto il mondo</strong>: l’annullamento del voto di novembre 2024, regolarmente e democraticamente svolto, è apparso a molti come un<strong> </strong>gravissimo precedente di intromissione nella politica interna di un Paese Ue, in cui la volontà popolare è stata ignorata, causando sempre maggiori tensioni interne. Difatti, in questi mesi <strong>la Romania è scivolata al 72° posto nell’indice di espressione della democrazia 2025 (<em>Democracy Index</em>)</strong> redatto da The Economist, classificata ora come <strong>Paese con “regime ibrido”</strong>, in posizione peggiore rispetto a diversi Paesi dell’Africa subsahariana.</p>



<p>Un altro fattore preoccupante è poi il report del <em>World Press Freedom Index 2025</em>&nbsp;redatto da Reporter Senza Frontiere (Rsf), in cui <strong>la Romania si è classificata al 55° posto per libertà di stampa, </strong>considerata come Paese con situazione “problematica”. Oltre ad alcuni episodi per nulla rassicuranti degli ultimi giorni, in cui <strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/romania-censura-e-bavaglio-alla-stampa-in-vista-delle-elezioni-giornalisti-bannati-e-arrestati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diversi giornalisti che avrebbero dovuto riportare l’andamento delle elezioni, hanno subito ban e limitazioni nel proprio lavoro.</a></strong> Uno scenario instabile e decisamente complesso, dunque, dove la spaccatura interna, se non mitigata, potrebbe mettere e rischio non solo il futuro del Paese, ma sua intera indipendenza politica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-romania-arriva-il-giorno-della-verita-tutti-contro-la-destra-di-simion.html">Elezioni in Romania, arriva il giorno della verità: tutti contro la destra di Simion</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;economia europea sotto il fuoco dei dazi Usa per la &#8220;guerra&#8221; di Trump alla Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/leconomia-europea-sotto-il-fuoco-dei-dazi-usa-per-la-guerra-di-trump-alla-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 18:05:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra economica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-1536x981.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre 700 miliardi di euro evaporavano dalle borse europee sotto effetto delle tariffe commerciali degli Stati Uniti, i ministri degli Esteri europei si riunivano a Bruxelles per decidere le prime contromisure e l&#8217;Unione Europea si divideva tra spavento e volontà di reazione, il Vecchio Continente nella giornata odierna ha fatto i conti con il rischio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/leconomia-europea-sotto-il-fuoco-dei-dazi-usa-per-la-guerra-di-trump-alla-germania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/leconomia-europea-sotto-il-fuoco-dei-dazi-usa-per-la-guerra-di-trump-alla-germania.html">L&#8217;economia europea sotto il fuoco dei dazi Usa per la &#8220;guerra&#8221; di Trump alla Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314192704229_241abc8f8d12b62c9ecfafd092e04116-1536x981.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre <strong>700 miliardi di euro</strong> evaporavano dalle borse europee sotto effetto delle tariffe commerciali degli Stati Uniti, i ministri degli Esteri europei si riunivano a Bruxelles per <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-confusa-di-fronte-ai-dazi-di-trump-erano-attesi-ma-lue-non-era-pronta.html">decidere le <strong>prime contromisure</strong> e l&#8217;Unione Europea si divideva tra spavento</a> e volontà di reazione, il <strong>Vecchio Continente nella giornata odierna</strong> ha fatto i conti con il rischio di trovarsi a metà del guado nella nuova <strong>ondata di protezionismo globale</strong>. </p>



<p>Il combinato disposto tra l&#8217;assalto di Trump a un&#8217;economia mercantile in cui l&#8217;esposizione al 55% del Pil comunitario sull&#8217;export ha trasformato il modello europeo rendendolo più vulnerabile, come ha dichiarato di recente Mario Draghi, e una difficoltà nel coordinamento tra l&#8217;agenda fiscale, quella commerciale e il campo monetario rende confuso l&#8217;incedere comunitario. <strong>Ci si accorge, in particolar modo, che l&#8217;offensiva commerciale</strong> di Trump ha un bersaglio principale che si chiama <strong>Germania</strong>. E non a caso, commentando la sfida dei dazi, il cancelliere in pectore <strong>Friederich Merz</strong>, intento a negoziare l&#8217;accordo di governo tra la sua Cdu e la Spd, ha usato i toni più forti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;allarme di Merz per i dazi di Trump</h2>



<p>&#8220;La situazione sui mercati azionari e obbligazionari internazionali è drammatica e minaccia di peggiorare&#8221;, <a href="https://x.com/_FriedrichMerz/status/1909175464473591847" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha dichiarato</a> Merz lunedì, aggiungendo che &#8220;è più importante che mai per la Germania ripristinare la sua competitività. Questo deve essere al centro dei colloqui di coalizione&#8221;, ha aggiunto rivendicando la svolta per <strong>investire 1.000 miliardi di euro tra infrastrutture, energia e difesa</strong> rottamando la tradizionale impostazione rigorista sul debito. Merz, come l&#8217;arcirivale nella Cdu Angela Merkel e l&#8217;uscente <strong>Olaf Scholz</strong>, fa i conti con la <strong>guerra economica americana alla Germania</strong>, oggi riproposta in versione XXL.</p>



<p>Trump vuole colpire il <strong>deficit commerciale</strong> e ridimensionare il <strong>deficit federale</strong>. Per colmare il primo deve tagliare la dipendenza degli Usa dai mercati stranieri, specie dai Paesi definiti &#8220;manipolatori&#8221; come Berlino; per risolvere il problema del debito deve <strong>veder l&#8217;aumento degli acquisti e della domanda di obbligazioni federali,</strong> oggi in profonda concorrenza come &#8220;bene rifugio&#8221; col Bund tedesco. E non è un caso <a href="https://tradingeconomics.com/germany/government-bond-yield">che il decennale tedesco</a> sia salito di rendimento dal 2,3 al 2,7% in un mese mentre l&#8217;effetto-dazi trainava sotto il 4% il T-Bond decennale, rendendolo relativamente più conveniente rispetto a quello di Berlino.</p>



<p>Al contempo, per Trump Germania significa surplus commerciale in settori, dall&#8217;auto alla farmaceutica, dove spera di veder <strong>tornare a ruggire la proiezione finanziaria americana</strong>. Questa strategia anti-tedesca non manca di elementi contraddittori, perché dalle armi al gas Berlino da anni compra attivamente asset strategici negli Usa, ma si inserisce nel quadro decennale di una <strong>guerra economica</strong> che è iniziata oltre dieci anni fa, quando l&#8217;amministrazione Obama spinse contro la Germania per la firma degli accordi sul raddoppio del gasdotto Nord Stream con la Russia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra economica tedesco-americana</h2>



<p>Il Dieselgate contro Volkswagen, l&#8217;attacco regolatorio a Deutsche Bank negli Usa, la guerra commerciale di Trump nel primo mandato, l&#8217;Inflation Reduction Act di Joe Biden per alimentare la produzione Usa di asset tecnologici e della transizione green e ora i nuovi dazi di The Donald si inseriscono in un continuum di guerra economica che <strong>colpisce l&#8217;intera Europa puntando però specificamente alla Germania.</strong> </p>



<p>Quando Trump dice che l&#8217;Ue è &#8220;nata per fregarci&#8221; pensa alla Germania, e questo rende più complessa e asimmetrica la risposta alla nuova strategia commerciale dell&#8217;amministrazione americana. <strong>L&#8217;Europa potrà accettare la svolta industriale tedesca, con tutti i suoi rischi in termini di ricadute sistemiche</strong>, come leva contro i dazi? E la Germania sarà disposta a capire che la reazione ai dazi imporrà, prima ancora che nuove tariffe, manovre monetarie come la svalutazione dell&#8217;euro e l&#8217;abbassamento dei tassi che la <strong>Bundesbank continua a non voler incentivare per la Banca Centrale Europea?</strong> Chi ha il pane non ha i denti, ma nel frattempo tutti hanno i dazi e l&#8217;Europa rischia il cortocircuito. Una volta di più è la Germania che ha la responsabilità di una risposta razionale e comunitaria. Ne sarà, per una volta, capace Berlino dopo aver fallito più volte la prova? Sarà questa la grande domanda della nascente era Merz.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/leconomia-europea-sotto-il-fuoco-dei-dazi-usa-per-la-guerra-di-trump-alla-germania.html">L&#8217;economia europea sotto il fuoco dei dazi Usa per la &#8220;guerra&#8221; di Trump alla Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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