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	<title>Mosca Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Jun 2026 04:56:51 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mosca Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Tutti i droni che hanno colpito Mosca: ecco la combinazione di armi usati dall&#8217;Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 04:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra il 17 e il 18 giugno, Kiev ha lanciato un raid "su vasta scala" contro la capitale russa impiegando un numero significativo di droni di diverse tipologie che hanno messo in seria difficoltà la difesa aerea russa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-droni-che-hanno-colpito-mosca-ecco-la-combinazione-di-armi-usati-dallucraina.html">Tutti i droni che hanno colpito Mosca: ecco la combinazione di armi usati dall&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il 17 e il 18 giugno, Kiev ha lanciato un<strong>raid &#8220;<em>su vasta scala</em>&#8220;</strong> contro la capitale russa. L&#8217;attacco ucraino ha messo nel mirino diversi distretti di Mosca. Secondo le autorità locali, almeno 16 persone sarebbero rimaste ferite. Tra gli obiettivi centrati figura una delle più grandi <strong>raffinerie di petrolio</strong> del Paese, quella di Kapotnja, appartenente alla compagnia <strong>Gazprom Neft</strong>. I video diffusi sui social media hanno mostrano grandi colonne di fumo levarsi dall&#8217;impianti, droni che passavano in mezzo a palazzi e la risposta dell&#8217;antiaerea che ha assistito al lancio di missili con sistemi spalleggiabili da strade trafficate. Si è trattato di un attacco senza preferente, e sebbene la contraerea russa abbia dichiarato di avere &#8220;respinto e distrutto 43 droni ucraini&#8221;, <strong>è evidente che la combinazione d&#8217;attacco ha sorpreso e battuto le capacità russe,</strong> penetrando e colpendo in profondità il cuore della Federazione. Secondo le autorità russe, sarebbero stati solo sette i droni riusciti a superare le difese e a colpire la città. E anche se questo dato corrispondesse alla realtà, i danni causati sono stati sensibili.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Smoke fills the sky over the Russian capital of Moscow early Thursday, rising from across the extent of the Moscow Oil Refinery, resulting from several dozen successful drone and missile strikes as part of a large-scale attack launched by the Armed Forces of Ukraine. <a href="https://t.co/tjZ3ZjiaeI">pic.twitter.com/tjZ3ZjiaeI</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://x.com/sentdefender/status/2067819005943939462?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;attacco ha visto l&#8217;<a href="https://www.hisutton.com/Strike-on-Moscow.html">impiego di un numero significativo di droni</a> <strong>Antonov An-196 Liutyy</strong>. Si tratta di un modello a doppia trave di coda di dimensioni relativamente grandi, già utilizzato in numerosi attacchi a lungo raggio contro infrastrutture petrolifere russe. Gli esemplari osservati non erano dotati di carrello di atterraggio fisso, dettaglio che suggerisce un lancio da rampa oppure l&#8217;impiego di ruote di supporto sganciabili dopo il decollo. È stato utilizzato anche un altro modello a doppia trave di coda, il <strong>Firepoint FP-1</strong>, o il quasi identico<strong>FP-2</strong>. Questi droni sono particolarmente interessanti per l&#8217;impiego del sistema di comunicazione satellitare Starlink, che consente una guida in prima persona (FPV). Non è però chiaro se, in questo specifico attacco, siano state effettivamente utilizzate le comunicazioni satellitari. </p>



<p>Tra i velivoli impiegati è stato osservato anche il <strong>Bemouth</strong>, un drone ad ala a delta simile allo Shahed. In precedenza gli era stato attribuito un raggio d&#8217;azione molto più limitato, ma la sua capacità di raggiungere la capitale russa non appare del tutto inaspettata. Durante il raid sarebbe stato impiegato anche il <strong>Morok</strong>, un drone ad ala a delta dalle linee particolarmente aerodinamiche, derivato da un drone bersaglio, sebbene l&#8217;esatta ubicazione del suo utilizzo non sia stata confermata. L&#8217;ultimo modello da menzionare è il <strong>BARS</strong> a propulsione a reazione. Generalmente descritto come un missile da crociera, è più correttamente definibile come un drone-missile: dispone infatti di una turbina relativamente piccola e di semplici ali dritte.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Video from Chinese TikTok captures the moment a Russian surface-to-air missile suffered a mechanical failure amid today’s major Ukrainian drone &amp; missile attack on Moscow. The stray SAM struck and blew the top clean off a storage tank at the Moscow Oil Refinery.<a href="https://x.com/hashtag/RussiaUkraineWar?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#RussiaUkraineWar</a> <a href="https://t.co/p6yXPd9Hwq">pic.twitter.com/p6yXPd9Hwq</a></p>&mdash; Strategic Lens (@StrategicLensHQ) <a href="https://x.com/StrategicLensHQ/status/2067972751542104180?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo il Ministero della Difesa russo, sono stati <strong>555 i droni lanciati contro il territorio della Federazione</strong>, rendendo quest&#8217;ultimo il secondo attacco per dimensioni dall&#8217;inizio del conflitto. Tutti e quattro gli aeroporti internazionali di Mosca sono stati chiusi al traffico per diverse ore. Il raid è avvenuto mentre, a Kazan, circa 700 chilometri a est della capitale, <strong>Vladimir Putin </strong>partecipava a un vertice con gli undici Paesi dell&#8217;Asean, interessati a mantenere i rapporti commerciali con la Russia, considerata un fornitore di energia affidabile.</p>



<p>Alcuni di questi droni sono stati impiegati anche nel nuovo attacco sferrato da Kiev, avvenuto la scorsa notte. La <strong>difesa aerea russa ha abbattuto 660 droni ucraini</strong>, secondo quanto annunciato dal Ministero della Difesa di Mosca, uno dei numeri più elevati registrati dall&#8217;inizio della guerra. I velivoli senza pilota sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, compresa quella di Mosca, nonché nella <strong>Crimea</strong> annessa, nel <strong>Mar Nero</strong> e nel <strong>Mar d&#8217;Azov.</strong> Il sindaco <strong>Sergei Sobyanin </strong>ha dichiarato che almeno 47 droni diretti verso la capitale sono stati intercettati. Un &#8220;massiccio&#8221; attacco con droni ha colpito anche la regione di Tula, circa 180 chilometri a Sud di Mosca, secondo quanto riferito dal governatore locale. Negli ultimi mesi l&#8217;Ucraina ha intensificato la propria campagna di attacchi con droni a lungo raggio contro la Russia, prendendo di mira soprattutto le infrastrutture energetiche, nel tentativo di privare il Cremlino di una delle principali fonti di entrata utilizzate per finanziare lo sforzo bellico, giunto ormai al quinto anno. <br><br>L&#8217;<strong>impiego simultaneo di piattaforme diverse</strong> per dimensioni, profilo di volo, propulsione e sistemi di guida <strong>sembra indicare una strategia di saturazione delle difese aeree russe</strong>, costrette a confrontarsi contemporaneamente con bersagli caratterizzati da firme radar e prestazioni differenti. Una tattica che potrebbe spiegare perché almeno una parte dei velivoli sia riuscita a raggiungere l&#8217;area metropolitana di Mosca. <br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Another chaotic video from Thursday morning’s large-scale Ukrainian drone and missile attack against the Russian capital of Moscow, which shows several Arabic-speaking Russian soldiers attempting to shoot down drones using Man-Portable Air-Defense Systems (MANPAD) while civilians… <a href="https://t.co/N3KP24uauk">pic.twitter.com/N3KP24uauk</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://x.com/sentdefender/status/2067837718336295180?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 A Russian anti-aircraft missile intercepted a Ukrainian kamikaze drone en route to a Moscow oil refinery, but falling debris caused a powerful explosion. <a href="https://t.co/Xj4DfnD3FQ">pic.twitter.com/Xj4DfnD3FQ</a></p>&mdash; Global News &amp; Geopolitics 🌍 (@GlobalNewsGeo) <a href="https://x.com/GlobalNewsGeo/status/2067814966070329556?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per il presidente ucraino, <strong>Volodymyr Zelenskiy</strong>, gli attacchi contro la raffineria e gli altri obiettivi presi di mira questa notte dai droni ucraini sono una &#8220;risposta giusta&#8221; alle aggressioni russe. Il 17 giugno un massiccio raid di Mosca aveva colpito le città ucraine di <strong>Dnipro e Zaporizhzhia</strong>. L&#8217;Ucraina continua ad essere giornalmente bersagliata dai raid russi. Nella notte tra mercoledì e giovedì, il Paese è stato attaccato con <strong>sette missili e 239 droni,</strong> secondo l&#8217;Aeronautica di Kiev. Due persone sono state uccise e altre 17 sono rimaste ferite nell&#8217;oblast di Dnipropetrovsk, mentre un uomo ha perso la vita nella regione di Sumy, secondo quanto riferito dalle autorità locali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-droni-che-hanno-colpito-mosca-ecco-la-combinazione-di-armi-usati-dallucraina.html">Tutti i droni che hanno colpito Mosca: ecco la combinazione di armi usati dall&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Budanov, la volpe ucraina che fa infuriare l&#8217;orso russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/budanov-la-volpe-ucraina-che-fa-infuriare-lorso-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 11:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[attentati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-768x520.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence militare, è il nuovo uomo forte nella cerchia di Zelensky. Le operazioni segrete contro la Russia e il dominio dei servizi segreti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/budanov-la-volpe-ucraina-che-fa-infuriare-lorso-russo.html">Budanov, la volpe ucraina che fa infuriare l&#8217;orso russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-768x520.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per rispondere alla crescenti difficoltà della guerra, e anche per placare le proprie personali ossessioni, il presidente ucraino <strong>Zelensky</strong> ha man mano <a href="https://it.insideover.com/politica/zelensky-scioglie-il-cerchio-magico-via-anche-lultimo-amico.html">eliminato tutti coloro che erano con lui dalla prima ora</a>. Al suo fianco, dei vecchi amici e colleghi dell&#8217;epoca della televisione grazie a lui diventati alti funzionari e ministri, resta solo <strong>Andrej Jermak</strong>, l&#8217;ex avvocato specializzato in diritto d&#8217;autore e produttore di B movies che dal 2020 è il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale, vera eminenza grigia del potere zelenskiano. Le voci da Kiev dicono che è stato proprio Jermak uno dei principali fautori del siluramento del generale <strong>Valerij Zaluzhny</strong>, già comandante in capo delle truppe ucraine, l&#8217;eroe nazionale colpevole di eccesso di popolarità, mandato a fare la muffa come ambasciatore a Londra.</p>



<p>ll continuo movimento ai vertici (solo alla difesa sono cambiati due ministri e una decina di vice-ministri) ha portato alla ribalta uomini nuovi. E il primo tra loro è indubbiamente <strong>Kyrylo Budanov</strong>, 38 anni, dal 5 agosto del 2020 capo dell&#8217;<em>intelligence</em> militare ucraina. Nato a Kiev e laureato presso l&#8217;Accademia militare di Odessa, Budanov, che oggi ha il grado di tenente generale, è da sempre nei ranghi delle forze speciali dei servizi segreti militari e, secondo il <em>New York Times</em>, faceva parte dell&#8217;Unità 2245, un reparto segreto particolarmente addestrato della Cia. Dopo la rivoluzione di Maidan nel 2014 e la secessione delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk, Budanov ha combattuto a lungo nel Donbass ove sarebbe stato ripetutamente ferito. Nel 2016, avrebbe guidato un commando incaricato di  far saltare un aeroporto nella Crimea occupata dai russi. La pattuglia sarebbe stata intercettata e, dopo uno scontro a fuoco, costretta a ritirarsi in territorio ucraino. Budanov, ferito, sarebbe poi stato trasferito per le cure negli Usa al <em>Walter Reed Military Medical Centre, </em>più noto come Ospedale militare navale di Bethesda, nel Maryland, quello dove spesso vengono curati anche gli stessi presidenti Usa.</p>



<p>Come si vede, la vita dell&#8217;agente segreto Budanov è già avvolta nel mistero e nel mito, tanto che gli aedi gli attribuiscono il merito di aver schivato almeno dieci tentativi di ucciderlo. E a renderla ancor più misteriosa sono due episodi più recenti. Nel 2019 la sua auto fu oggetto di un attentato da parte di un kirghizo con passaporto russo che cercò di piazzarvi un ordigno esplosivo. La mina però scoppiò in anticipo e Budanov riuscì a scamparla. E nel novembre scorso sua moglie <strong>Marianna</strong> subì un tentativo di avvelenamento, ovviamente attribuito ai russi, da cui si riprese solo dopo lunghe cure in ospedale.</p>



<p>A portare ancora più in alto Budanov, però, oltre al coraggio personale, è stato lo svolgimento della guerra. Mentre le operazioni militari ucraine al fronte prendevano una china negativa, l&#8217;<em>intelligence</em> guidata da Budanov si distingueva per una lunga serie di operazioni che mettevano in imbarazzo i russi e galvanizzavano gli ucraini. Gli omicidi mirati di Daria Dugina e del blogger militare Vladen Tatarskij. Le bombe contro il Ponte di Crimea. I droni marini contro le navi russe nel Mar Nero. I droni aerei lanciati contro le raffinerie in territorio russo, anche a molte centinaia di chilometri dal confine. Le incursioni dei &#8220;partigiani&#8221; russi contro i piccoli centri vicini al confine con l&#8217;Ucraina. In tutte queste operazioni c&#8217;è, o si vuol vedere, la mano di Budanov.</p>



<p>La stessa mano cui i russi ora attribuiscono il massacro del Crocus City Hall di Mosca, con i suoi 143 morti. Non a caso <strong>Aleksandr Bortnikov, </strong>capo del controspionaggio russo (FSB), ha fatto proprio il nome di Budanov dopo l&#8217;attentato, allargando così il bersaglio che Budanov da tempo porta sulla schiena. Per parte sua, il giovane tenente generale ucraino risponde vivendo in una specie di perenne fuga, per non agevolare il compito dei servizi segreti russi che lo eliminerebbero più che volentieri.</p>



<p>L&#8217;ascesa della sua influenza presso Zelensky è piuttosto evidente e ha trovato conferma nell&#8217;ultimo giro di nomine. Uno dei suoi vice, <strong>Oleh Ivashenko</strong>, è stato scelto per diventare il nuovo capo dei servizi segreti esteri dell&#8217;Ucraina (SZRU), il che fa di Budanov il gran maestro dell&#8217;intera rete dello spionaggio ucraino, essendo l&#8217;SBU diretta dal generale <strong>Vasyl&#8217; Maljuk </strong>(anche lui sulla lista russa dei ricercati) soprattutto impegnata sul fronte interno, tra casi di corruzione e ipotesi di tradimento. Nell&#8217;eterno e micidiale gioco a rimpiattino delle spie, vedremo chi durerà più a lungo: se la volpe ucraina o l&#8217;orso russo.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione </strong></p>



<p>  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/budanov-la-volpe-ucraina-che-fa-infuriare-lorso-russo.html">Budanov, la volpe ucraina che fa infuriare l&#8217;orso russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Cremlino usa la strage per aprire la caccia a Zelensky</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-cremlino-usa-la-strage-per-aprire-la-caccia-a-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 15:55:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1300" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-1536x1040.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-2048x1387.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Cremlino ha deciso: prove o no, la strage viene da Kiev. Ora anche i massimi dirigenti ucraini diventano bersagli possibili. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-cremlino-usa-la-strage-per-aprire-la-caccia-a-zelensky.html">Il Cremlino usa la strage per aprire la caccia a Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1300" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-scaled-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-1536x1040.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231130121557837_fe34afb698bfab95d974f4c4d882761d-2048x1387.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E così il Cremlino ha deciso: la strage del <strong>Crocus City Hall</strong> di Mosca (139 morti) è opera di terroristi islamisti ispirati, addestrati e guidati dll&#8217;Ucraina con l&#8217;aiuto di Regno Unito e Stati Uniti. Tanto che l&#8217;Ucraina, parole di <strong>Aleksandr Bortnikov</strong>, capo dell&#8217;FSB (il controspionaggio russo), si apprestava ad accoglierli come eroi. Non importa che nelle stesse ore il presidente bielorusso Lukashenko abbia detto che i terroristi volevano fuggire in Bielorussia (non in Ucraina). E ancor meno importa che un po&#8217; da tutte le parti occidentali, Italia compresa, ci si affanni a ripetere che non ci sono prove. Intanto perché, se anche ci fossero, le famose prove non verrebbero divulgate, per ovvie ragioni, dai Paesi occidentali che appoggiano l&#8217;Ucraina. <strong>Il nostro ministro degli Esteri Tajani</strong>, per dire, se avesse le prove le consegnerebbe alla stampa e all&#8217;opinione pubblica? Difficile crederlo. Allo stesso modo, se i russi hanno prove provate (o anche solo indiziarie) della partecipazione ucraina, britannica e americana alla strage, certo non si affannano a raccontarlo in giro. L&#8217;informazione è potere (detto altrimenti: se hai buone fonti te le tieni) e nessuno regala il potere, soprattutto durante una guerra.</p>



<p>Ma ancor più è chiaro che, in un modo o nell&#8217;altro, prove o non prove, il Cremlino ha deciso che, se anche non è così, dev&#8217;essere così. Questa è, da oggi, la linea ufficiale. E che si tratti di una decisione lo dimostra la dinamica delle dichiarazioni ufficiali. La strage del Crocus City Hall risale al 22 marzo, ovvero quattro giorni fa. Putin ha taciuto a lungo (19 ore, dice chi ha tenuto il conto) prima di pronunciarsi. Poi ha fatto un discorso di circostanza in cui l&#8217;unico elemento di rilievo era la considerazione che i terroristi in fuga puntavano verso il confine ucraino (vero, ma nella zona di Bryansk si può anche raggiungere quello con la Bielorussia, vedi Lukashenko) dove sarebbe stata aperta per loro una &#8220;finestra&#8221; (<em>okno</em> in russo, questa la parola usata da Putin) per passare il confine. Anche <strong>Dmitrij Medvedev</strong>, il falco di corte, parlava di Ucraina (&#8220;Se scopriamo che dietro c&#8217;è l&#8217;Ucraina ammazzeremo tutti i loro dirigenti&#8221;) ma a lui nessuno dà retta. La cosa più importante era il silenzio degli altri, i capi dei servizi di sicurezza, i <em>siloviki</em>  (i responsabili di dicasteri che dispongono di forze armate) che costituiscono l&#8217;ossatura del sistema di potere putiniano.</p>



<p>Altri due giorni e tutto cambia, si apre una specie di gara ad accusare l&#8217;Ucraina. Lo fa il già citato Bortnikov. Lo fa <strong>Nikolaj Patrushev</strong>, segretario del Consiglio di sicurezza della russia, la vera ombra di Putin. Lo fa <strong>Sergey Naryshkin</strong>, capo dei servizi di spionaggio estero. E lo fa, naturalmente, Putin. Che cosa significa tutto questo? I russi lo hanno detto: &#8220;Ci sarà una risposta&#8221;. Quale? L&#8217;ipotesi più probabile (nonché la peggiore immaginabile) è che il Cremlino abbia deciso di revocare il tacito patto che vige dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione, e cioè: non mirare ai capi politici. Lo disse anche l&#8217;ex premier israeliano <strong>Naftali Bennett</strong>, che nel marzo del 2022 si era recato a Mosca per un ultimo disperato tentativo di mediazione. In una lunga intervista, Bennett ha raccontato quanto segue: &#8220;Sapevo che Zelensky era in grande pericolo, chiuso in un bunker in una località ignota&#8221;, così chiese a Putin la parola d&#8217;onore che non avrebbe fatto ammazzare il presidente ucraino. La ottenne, quindi mentre lasciava Mosca per tornare in Israele &#8220;contattai Zelensky con Whatsapp o con Telegram e gli dissi: Lui non ti ucciderà&#8221;. Zelensky&nbsp;quindi chiese al premier israeliano se ne fosse certo. La risposta fu: &#8220;Al cento per cento. Due o tre ore dopo Zelensky raggiunse il suo ufficio, filmò un selfie e proclamò: Io non ho paura&#8221;.</p>



<p>Ecco. Temiamo che questa specie di fair play tra presidenti sia finito. I russi sentono tutta la difficoltà dell&#8217;Ucraina (oggi, comunque, altra rimozione illustra al vertice del potere ucraino: licenziato <strong>Oleksy Danilov</strong>, segretario del Consiglio di sicurezza) e sono tentati di dare una spallata. Non al fronte dove, come la fallita controffensiva ucraina dimostra, attaccare un nemico trincerato comporta perdite troppo gravose. Ma al vertice: colpire in alto, se non Zelensky qualcuno del suo cerchio magico. Non a caso il capo dell&#8217;Fsb, Bortnikov, ha già dichiarato che il capo dell&#8217;intelligence militare ucraino, <strong>Budanov</strong>, è da oggi un &#8220;obiettivo legittimo&#8221;. E non a caso due settimane fa, a Odessa, un missile russo ha colpito a poche centinaia di metri dal corteo del presidente Zelensky. Certo non un errore di mira (e poi perché un solo missile, quando di solito gli attacchi vengono portati da sciami di droni che &#8220;coprono&#8221; i missili) ma un avvertimento.</p>



<p>Con le dichiarazioni di oggi, con il coro del vertice russo, si apre la caccia alla guida politica della resistenza ucraina. E le accuse parallele a Usa e Regno Unito sono un monito: statene fuori.</p>
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		<title>L&#8217;attentato a Mosca, una crisi d&#8217;intelligence?</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/lattentato-a-mosca-una-crisi-dintelligence-lallarme-usa-la-diplomazia-dei-servizi-il-ruolo-di-fsb-e-svr.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2024 11:15:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>I sanguinosi attentati di Mosca della sera del 22 marzo che hanno causato almeno 115 morti nell&#8217;assalto di un gruppo di uomini armati alla Crocus City Hall della capitale russa, vero e proprio &#8220;Bataclan russo&#8221;, sono un caso di studio fondamentale per capire, approfonditamente, il ciclo delle informazioni per la sicurezza vitale, oggigiorno, per prevenire &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lattentato-a-mosca-una-crisi-dintelligence-lallarme-usa-la-diplomazia-dei-servizi-il-ruolo-di-fsb-e-svr.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/2b4f07115e405038d64da543a0bec13a-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>I sanguinosi <strong><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lorrore-piombato-su-mosca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attentati di Mosca</a></strong> della sera del 22 marzo che hanno causato almeno 115 morti nell&#8217;assalto di un gruppo di uomini armati alla Crocus City Hall della capitale russa, vero e proprio &#8220;Bataclan russo&#8221;, sono un caso di studio fondamentale per capire, approfonditamente, il <strong>ciclo delle informazioni per la sicurezza vitale</strong>, oggigiorno, per prevenire o capire la matrice di casi del genere.</p>



<p>Nella &#8220;nebbia di guerra&#8221; delle prime ore, tra prese di posizioni azzardate, rivendicazioni di piste, accuse di <em>false flag</em> al governo di Vladimir Putin e incertezze è circolata ovunque la ripresa dell&#8217;allarme lanciato il 7 marzo scorso dall&#8217;<strong>ambasciata americana a Mosca</strong> che invitava i cittadini statunitensi nella capitale russa a evitare assembramenti affollati perché &#8220;gli estremisti hanno piani imminenti per prendere di mira grandi raduni a Mosca, compresi concerti, e i cittadini statunitensi dovrebbero essere avvisati di evitare grandi raduni nelle prossime 48 ore&#8221;. E sta <strong>emergendo la notizia di un flusso di informazioni tra intelligence Usa e russa</strong> su possibili minacce. </p>



<p>Dichiarare l&#8217;avvertimento del 7 marzo una &#8220;pistola fumante&#8221; della prevedibilità degli attacchi di ieri è quantomeno <strong>una presa di posizione eccessivamente avventata</strong>, almeno per ora: non ci sono stati attacchi nelle 48 ore successive e, del resto, l&#8217;attacco è arrivato a pochi giorni dall&#8217;uccisione di sei membri di Isis-K nella regione caucasica <a href="https://www.reuters.com/world/europe/russian-security-forces-battle-militants-ingushetia-region-russian-media-report-2024-03-03/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">russa dell&#8217;Inguscezia, segno di un&#8217;allerta notevole</a> di Mosca sul tema. Il dato da capire è se, nel quadro della reazione securitaria di Mosca alle informazioni raccolte sull&#8217;Isis-K e a quelle condivise dagli Usa, qualcosa non sia sfuggito soprattutto al <strong>controspionaggio dell&#8217;Fsb</strong>, il servizio segreto interno di Mosca. Il quale da due anni mostra di non essere nel migliore dei suoi stati operativi: la sottovalutazione delle forze operative ucraine da parte del suo <strong>Quinto Servizio</strong> prima dell&#8217;attacco, &#8220;buchi&#8221; come i raid di Belgorod e l&#8217;attentato fatale a Dariya Dugina, i recenti episodi di infiltrazioni di <strong>forze speciali, droni e unità d&#8217;intelligence</strong> ucraine nel Paese mostrano come la forza guidata da Aleksandr Bortnikov viva una fragilità operativa palese.</p>



<p>In quest&#8217;ottica è interessante leggere anche la <strong>crisi che ha portato all&#8217;escalation terroristica</strong> come una crisi d&#8217;intelligence. Se la Russia era ben conscia da tempo che Isis-K, che aveva messo il Paese nel mirino e già nel 2022 aveva tentato di colpire l&#8217;ambasciata russa <a href="https://asia.nikkei.com/Politics/Terrorism/Russia-s-ISIS-K-problem-intensifies-after-Kabul-embassy-bombing">nell&#8217;Afghanistan guidato dai Talebani a Kabul, </a>e se a questa contezza si era aggiunto un più puntuale avvertimento degli Usa, i casi possono essere vari. Punto primo: qualcosa è sfuggito nel <strong>flusso informativo</strong>. E qui si può pensare al fatto che l&#8217;interlocuzione tra servizi segreti Usa e russi avvenga, ad esempio, principalmente per mezzo del rapporto tra l&#8217;Svr di Sergeij Naryskin e la Cia guidata da William Burns, con l&#8217;Fsb in secondo piano. E che al contempo l&#8217;<strong>indagine su Isis-K</strong> imponga di triangolare informazioni d&#8217;intelligence interne e estere e dossier diplomatici in scenari critici, come quello di Paesi come Afghanistan e Pakistan, ove il sedicente ramo centroasiatico dello Stato Islamico scorrazza da anni.</p>



<p>Fermo restando che anche con le tecnologie e le informazioni alle <strong>maglie dei servizi segreti qualcosa può sempre sfuggire</strong>, il buco d&#8217;intelligence o l&#8217;assenza di coordinamento politico in un apparato in cui, oggigiorno, sono giocoforza il confronto con l&#8217;Occidente e la guerra in Ucraina ad assorbire le massime e energie appare come un&#8217;<strong>ipotesi possibile</strong>. Il caso Hamas-Israele del 7 ottobre scorso ce lo conferma: è palese che<a href="https://new.true-news.it/politics/geopolitics/tra-gaza-e-rafah-i-rischi-della-guerra-senza-limiti-di-netanyahu"> fu la <strong>divisione tra i servizi segreti di Tel Aviv</strong></a> e il governo di Benjamin Netanyahu, che ha sottovalutato la minaccia jihadista, a giocare un ruolo decisivo nel ritardare la sorveglianza su Hamas da parte di un apparato inviato principalmente a <strong>mettere nel mirino l&#8217;Iran</strong>, il cui <a href="https://it.insideover.com/difesa/lintelligence-usa-sgonfia-la-minaccia-iraniana-su-programma-nucleare-e-hamas.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coinvolgimento nel 7 ottobre è stato smentito del resto dagli stessi servizi Usa.</a></p>



<p>Dunque: si può pensare che una cellula Isis-K, dopo il combinato disposto tra repressione crescente russa e allerte americane così puntuali, abbia accelerato un&#8217;operazione nota da tempo o sia riuscita a sfuggire al controllo di più servizi. O che <strong>le informazioni strategiche si siano bloccate tra Svr e Fsb</strong>; oppure che il controspionaggio Fsb si sia lasciato sfuggire qualcosa nel quadro del controllo <strong>militare, informativo</strong> e sistemico della minaccia. Non essendoci prove per poter mettere a dibattimento ipotesi come il <em>false flag</em> o il coinvolgimento di attori esterni come l&#8217;Ucraina, che non paiono in grado di aver capacità così ampie, resta il tema dell&#8217;ennesimo, possibile <strong>caso di crisi d&#8217;intelligence</strong> che apra la strada a un attacco terrorista.</p>



<p> Un copione che conosciamo da anni: <strong>Charlie Hebdo e Bataclan a Parigi</strong> (2015), Bruxelles, Istanbul, Nizza (2016), Londra, San Pietroburgo e Manchester (2017) sono esempi di attacchi in cui una scarsa supervisione o &#8220;buchi&#8221; informativi su singoli sospetti, spesso difficilissimi da individuare per tempo, <strong>hanno contribuito a impedire di evitare questi massacri</strong>. Il terrorismo islamista resta una forma molto &#8220;liquida&#8221; e insidiosa di minaccia. E l&#8217;attacco a Mosca mostra anche quanto sul tema sia fondamentale analizzare anche la questione sul piano della &#8220;<strong>diplomazia dell&#8217;intelligence</strong>&#8220;. In quest&#8217;ottica, il raffronto più chiaro è col recente caso degli attacchi di Kerman, in Iran, del 3 gennaio scorso.</p>



<p>Sul tema gli <strong>Stati Uniti</strong> avrebbero, infatti, allertato l<a href="https://www.wsj.com/world/middle-east/u-s-secretly-alerted-iran-ahead-of-islamic-state-terrorist-attack-af77a19a">&#8216;Iran sulla possibilità di attacchi prima dell&#8217;attacco suicida alla tomba del generale Qasem Soleimani.</a> Un avvertimento che sarebbe stato letto ai vertici del governo di Teheran come possibile &#8220;polpetta avvelenata&#8221; destabilizzante. <strong><a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/us-intelligence-confirms-islamic-states-afghanistan-branch-behind-iran-blasts-2024-01-05/"><em>Reuters</em> sul tema </a>ha citato fonti dell&#8217;intelligence Usa</strong>. Possibile che un avvertimento così esplicito possa essere arrivato, in segreto, dietro la vaga comunicazione d&#8217;allerta dell&#8217;ambasciata americana a Mosca, che si riferiva a generici &#8220;estremisti&#8221;? Difficile dirlo ma nel caso, visti i precedenti, difficile dire non sia stata creduta. Una virtuosa <strong>diplomazia tra intelligence </strong>impone, però, una chiara e precisa volontà di fissare linee rosse politiche da parte dei governi. E nel mondo della competizione senza limiti anche le informazioni diventano un&#8217;arma. Un altro dato da considerare mentre studiamo come il commando di membri dell&#8217;Isis-K possa aver fatto l&#8217;immane strage che ha sconvolto Mosca. Riportando l&#8217;Europa &#8211; di cui la capitale russa fa inscindibilmente parte &#8211; nel terrore jihadista dopo diversi anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lattentato-a-mosca-una-crisi-dintelligence-lallarme-usa-la-diplomazia-dei-servizi-il-ruolo-di-fsb-e-svr.html">L&#8217;attentato a Mosca, una crisi d&#8217;intelligence?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Cremlino, l&#8217;Isis e l&#8217;Ucraina, le domande che non sappiamo più farci</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lisis-a-mosca-e-le-domande-che-non-sappiamo-farci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2024 09:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Attentato]]></category>
		<category><![CDATA[Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
		<category><![CDATA[Crocus city hall]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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		<category><![CDATA[Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="826" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323094101300_6545a3632ee9567e589006bb361181d9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323094101300_6545a3632ee9567e589006bb361181d9.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323094101300_6545a3632ee9567e589006bb361181d9-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323094101300_6545a3632ee9567e589006bb361181d9-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323094101300_6545a3632ee9567e589006bb361181d9-1024x705.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323094101300_6545a3632ee9567e589006bb361181d9-768x529.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La Russia, anche con Putin, non è riuscita a spegnere le pulsioni jihadiste e indipendentiste del Caucaso. Ma avremmo preferito un califfato in Cecenia e in Siria?</p>
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<p>Non era ancora definitivo il numero dei civili uccisi nel Crocus City Hall di Mosca, ieri sera, che già circolavano falsi idenkit dei presunti attentori e falsi video, girati con l&#8217;intelligenza artificiale, in cui il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino <strong>Danilov </strong>ridacchiando si assumeva la responsabilità della strage. Il Cremlino taceva, a livello ufficiale non una parola su presunti colpevoli o mandanti. Eppure nei salotti Tv e su Twitter (pardon, X) si era già riservata la solita pletora di cazzari pronta a parlare di <em>false flag</em>, operazione organizzata da Putin (curioso, la stessa tesi diffusa dalla veloce propaganda ucraina) e così via. Per non parlare di<a href="https://twitter.com/marcorizzopc/status/1771276800968069551?s=48&amp;t=siQh2qiXIJhZ92k5Xp7PxQ"> <strong>quelli</strong></a> che spiegavano che la strage conviene a Putin, che bisogna stare attenti a come la sfrutterà. <strong>Pensate se qualcuno avesse applicato un simile modo di pensare alla strage di Hamas del 7 ottobre: come ne approfitterà ora Israele?</strong> Come converrà a Netanyahu? Sarebbe stato linciato in piazza&#8230;</p>



<p>Al di là del classico &#8220;ha stato Putin&#8221; (curiosamente allo Zar conviene tutto: la morte di Navalny subito prima delle elezioni, la strage nel teatro subito dopo&#8230;) che ha francamente rotto le scatole a tutti<strong> tranne che alla Rai</strong>, quel modo di sragionare è una delle cause della nostra perenne e totale incomprensione delle cose russe. La stessa, tra l&#8217;altro, che ci ha portato clamorosamente a sbattere anche in questi due anni di sanzioni e di guerra.</p>



<p>In attesa di conferme di parte russa, i servizi segreti Usa (che nelle settimane scorse avevano avvertito di un rischio attentati e consigliato ai cittadini Usa di non partecipare a eventi di massa a Mosca e in altre città) hanno detto di ritenere credibile la pista dell&#8217;Isis. Attendiamo gli eventi e, soprattutto, di capire se coloro che sono stati arrestato nei pressi di Bryansk, a poca distanza dal confine con l&#8217;Ucraina, sono davvero, come dice il Comitato investigativo russo, alcuni degli attentatori. Se spuntassero connessioni con i servizi segreti ucraini la valutazione politica e militare dell&#8217;accaduto, ovviamente, assumerebbe altre connotazioni. Ma è indubbio che la dinamica dell&#8217;attentato ricorda molto altri due eventi simili, la strage nel <strong>Teatro Dubrovka di Mosca </strong>(ottobre 2002, 129 ostaggi e 39 terroristi ceceni morti) e quella nel <strong>Teatro Bataclan di Parigi</strong> (130 morti). In entrambi i casi, la matrice era quella del terrorismo islamista. La stessa matrice che pare oggi da seguire per il massacro al Crocus City Hall.</p>



<p>Si parla ora, per quanto accaduto a Mosca, di cittadini tagiki. Il ministero degli Esteri del  Tagikistan ha smentito (per meglio dire: ha detto che Mosca non conferma la presenza di tagiki sul luogo del massacro) ma il particolare, ora, è di secondaria importanza. Il nocciolo della questione sta nel rapporto tuttora irrisolto della Russia con il suo fianco Sud, ovvero con il Caucaso. </p>



<p>All&#8217;inizio di marzo l&#8217;Fsb (il controspionaggio russo) aveva intercettato ed eliminato a Karabulak (in Inguscetia) sei membri dell&#8217;Isis, ma solo dopo una battaglia campale durata ore. Pochi giorni fa, alla periferia di Mosca, altra operazione per fermare due terroristi islamisti che progettavano un attacco a una sinagoga della capitale. E a fine ottobre, nell&#8217;aeroporto di Makachkala (capoluogo del Dagestan), centinaia di persone avevano inscenato un <em>pogrom</em> antisemita all&#8217;arrivo di un aereo che riportava in Russia un folto gruppo di cittadini russi evacuati da Gaza. Tornando ancora più indietro, fin dal 2011 è ben documentata la presenza di miliziani ceceni nelle file di Al Qaeda e dello Stato islamico in Siria. Si pensa che i combattenti ceceni dell&#8217;Isis fossero tra 3 e 4 mila, tanto da costituire il secondo gruppo etnico più numeroso. E uno dei più noti e temuti comandanti militari dell&#8217;Isis fu appunto <strong>Tarkhan Tayumurazovich Batirashvili</strong>&nbsp;detto <strong>Abu Omar al-Shishani</strong>, georgiano di passaporto e ceceno di origine, un ex sergente dell&#8217;esercito della Georgia morto nel 2016 sotto un bombardamento americano.</p>



<p>Tutto questo (e il molto altro che si potrebbe dire) per ricordare che il rapporto della Russia con il Caucaso è tutt&#8217;altro che risolto, a dispetto del proconsole Ramzan Kadyrov che in Cecenia gli ha procurato, nelle recenti elezioni presidenziali, un fantasmagorico 98% di consensi. Nel Caucaso ribolle un jihadismo incrociato con ambizioni indipendentiste che nemmeno due decenni di guerre e operazioni militari, e vaste elargizioni di denaro come quelle che sono state riversate sulla Cecenia,&nbsp;sono riusciti a estirpare. </p>



<p>Noi sappiamo che Vladimir Putin ha costruito parte delle proprie fortune politiche sul fatto di essere riuscito, prima da premier sconosciuto e poi da presidente eletto come successore di Boris Eltsin, nei primi anni Duemila, a stroncare la rivolta cecena. E sappiamo come lo fece: conducendo prima una guerra feroce e spietata, poi comprando la fedeltà di una dei clan ceceni più potenti, quello appunto dei Kadyrov. Quello che non ci siamo mai chiesti, invece, è se davvero avremmo preferito, venticinque anni fa, la nascita di un califfato islamista nel Caucaso, finanziato dalle petromonarchie del Golfo Persico (com&#8217;è poi avvenuto con i Fratelli musulmani e l&#8217;Isis stesso), e la probabile disgregazione di gran parte della Federazione Russa, potenza nucleare, perché alla Cecenia si sarebbe certo unito il Dagestan e forse anche l&#8217;Inguscetia.  La stessa domanda che dovremmo farci a proposito della Siria: solo l&#8217;intervento russo del 2015 (e poi i bombardamenti decisi da Donald Trump nel 2016) impedirono che la Siria del dittatore Bashar al-Assad fosse travolta dagli islamisti di Al Qaeda e dello Stato islamico. Avremmo preferito (diciamo pure: ci sarebbe convenuto) veder nascere un califfato tra Raqqa e Aleppo? Alternative al momento non ce n&#8217;erano, perché non erano certo le forze democratiche interne alla Siria a guidare gli eventi, in quegli anni.</p>



<p>Finché non troveremo il coraggio e l&#8217;onestà di farci le domande giuste non potremo capire la Russia né le sue motivazioni. Tanto meno riusciremo a a instaurare un rapporto proficuo con il Cremlino, né a contrare adeguatamente le sue ambizioni quando sono ingiuste o spropositate.</p>



<p>   </p>



<p> </p>
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		<title>Gli 007 di Kiev alzano il tiro: così il Patriarcato di Mosca finisce nel mirino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-007-di-kiev-alzano-il-tiro-cosi-il-patriarcato-di-mosca-finisce-nel-mirino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 11:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1442" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-scaled-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-1024x769.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-1536x1153.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-2048x1537.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Il servizio di sicurezza ha smascherato la leadership della Chiesa ortodossa russa per la creazione di proprie compagnie militari private”. Questo è quanto riporta, testualmente, il comunicato dell’intelligence ucraina. Da una prima analisi delle risorse aperte, si evincerebbe, infatti, che gruppi privati paramilitari sarebbero impegnati in attività addestrative per combattere contro le forze di Kiev &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-007-di-kiev-alzano-il-tiro-cosi-il-patriarcato-di-mosca-finisce-nel-mirino.html">[...]</a></p>
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<p>“Il servizio di sicurezza ha <strong>smascherato</strong> la leadership della Chiesa ortodossa russa per la creazione di proprie compagnie militari private”. Questo è quanto riporta, <a href="https://ssu.gov.ua/en/novyny/sbu-vykryla-rpts-na-stvorenni-pravoslavnykh-pvk-dlia-viiny-v-ukraini">testualmente</a>, il comunicato dell’intelligence ucraina. Da una prima analisi delle risorse aperte, si evincerebbe, infatti, che gruppi privati paramilitari sarebbero impegnati in attività addestrative per combattere contro le forze di Kiev e che queste disposizioni siano provenute addirittura dal Patriarcato russo. I servizi riferiscono, inoltre, che tale compagnia è conosciuta come St. Andrew&#8217;s Cross ed operativa a San Pietroburgo, al di fuori della cattedrale di Kronstadt. Secondo le indagini le attività di reclutamento delle nuove leve sarebbero avvenute all’interno dell’istituzione religiosa, coinvolgendo i loro parrocchiani con il fine d’inserirli nei gruppi di combattenti di prima linea, per poi destinarli alle manovre di occupazione</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come avviene il reclutamento</h2>



<p>L’intelligence dettaglia che la selezione per gli arruolamenti prediligerebbe uomini dotati di una pregressa esperienza militare ed attitudine al combattimento. Una volta individuati e successivamente arruolati, nei mercenari, questi neo-combattenti seguirebbero, poi, un addestramento “tattico-militare” con istruttori dei servizi speciali russi. Quanto ufficializzato dagli uomini di Zelensky descrive che il training avveniva, però, “<a href="https://t.me/SBUkr/10049">esclusivamente</a>” all’<strong>interno</strong> delle mura della Chiesa, oltre ad ulteriori luoghi prescelti per le attività addestrative. Il sostegno economico, invece, proverrebbe da esponenti dell’industria e di gruppi finanziari, che l’informativa descrive vicino al Cremlino. Il flusso di denaro intercettato su conti della Chiesa ortodossa russa, da quanto si recepisce, sembrerebbe essere il frutto di donazioni o contributi devoluti sotto forma di beneficenza, con il fine di poter costruire nuove Chiese. Sulla questione le <a href="https://bloknot.ru/?s=Андреевский+крест%22.">risorse aperte</a>, riferirebbero, però, che la creazione di questo gruppo, conosciuto anche come “Andreevsky Cross&#8221;, non fosse in realtà una nuova scoperta e tantomeno di recente creazione, bensì avrebbe visto la luce già qualche tempo fa. Tali narrative, infatti, ne citavano l’esistenza non solo nel 2022, ma addirittura nel 2017.</p>



<p>L’analisi rivela infatti, che il canale russo di <a href="https://t.me/breakingmash/39813">Telegram Mash</a> già riportava notizie sulla formazione di questa forza mercenaria ed in più, testualmente, riferiva di “battaglioni di volontari da inviare nella zona del distretto militare settentrionale” che si sarebbero avvalsi anche della <a href="https://belsat.eu/ru/news/12-11-2022-v-rossii-sozdali-chastnuyu-voennuyu-organizatsiyu-pri-pravoslavnoj-tserkvi-andreevskij-krest">benedizione</a> del rettore del tempio, Alexy Ganzhin. Le stesse fonti, inoltre, chiariscono che il direttore del St. Andrew’s Cross fosse un certo <a href="https://ru.espreso.tv/v-sankt-peterburge-sozdayut-pravoslavnuyu-chvk-rossmi">Vladimir Khilchenko,</a> figura che assunse anche il ruolo di coordinatore, il quale avrebbe dichiarato testualmente che “il compito principale di queste nuove forze sarebbe stato quello di partecipare all&#8217;operazione speciale in Ucraina”. Le ammissioni prevedevano un numero che <a href="https://www.rbc.ru/politics/12/11/2022/636fa71c9a7947614a2af2d3">oscillava</a> tra le 70 a 100 unità di aspiranti, al fine di ottenere &#8220;competenze scientifiche di sopravvivenza o una formazione specializzata&#8221;, usufruendo, peraltro, della partecipazione delle unità speciali russe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le risposte di Mosca alle accuse</h2>



<p>Sulla questione, però, non mancarono malcontenti e proprio nel 2022 una risposta di Mosca pubblicata su <a href="https://ria.ru/20221114/chvk-1831329810.html">Ria-Novosti</a>, non si fece attendere. Quest’ultima, infatti, non solo chiariva testualmente che la &#8220;Andreevsky Cross&#8221; esisteva da molti anni, ma confermava anche che la stessa era impegnata nella preparazione di volontari,  “solo” per quella tipologia di addestramento utile alla sopravvivenza in situazioni ostili. E che tutto ciò che riguardasse la gestione delle armi era, invece, di competenza degli uffici di registrazione e arruolamento militare. Il rettore della cattedrale, sempre nel 2022, rigettò, infatti, le accuse che gli furono rivolte e secondo quanto riportato, affermò testualmente: “Lavoriamo con i giovani da molto tempo. Abbiamo veterani delle forze speciali, affinché possano comunicare ai ragazzi come sopravvivere e come fare le medicazioni. Questo è tutto ciò di cui ha bisogno un combattente per imparare a come sopravvivere”.</p>



<p>Inoltre, sempre sulla medesima testata, replicò che, seppur si continuasse a parlare ad alta voce di una &#8220;società militare privata&#8221;, nella realtà si trattava solo di persone riunite per aiutare chi fosse desideroso di svolgere il servizio di volontariato. Ma attualmente l’intelligence ucraina, riferisce, però che “sulla base dei fatti documentati, sta agendo per stabilire tutte le circostanze dell&#8217;attività criminale venute allo scoperto e consegnare le persone coinvolte alla giustizia&#8221;. Dall’inizio del conflitto russo-ucraino, fa sapere anora Kiev, che sono stati avviati ben 68 procedimenti penali contro i rappresentanti della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca, ed emesse anche già 19 condanne giudiziarie.</p>
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		<title>I droni su Mosca e la guerra che penetra nella &#8220;fortezza Russia&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-droni-su-mosca-e-la-guerra-che-penetra-nella-fortezza-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 10:16:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=405370</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1240" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYmlvZeDk_qe0NhD30SC_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mosca attacco droni (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYmlvZeDk_qe0NhD30SC_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYmlvZeDk_qe0NhD30SC_ANSA-scaled-600x387.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYmlvZeDk_qe0NhD30SC_ANSA-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYmlvZeDk_qe0NhD30SC_ANSA-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYmlvZeDk_qe0NhD30SC_ANSA-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYmlvZeDk_qe0NhD30SC_ANSA-1536x992.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYmlvZeDk_qe0NhD30SC_ANSA-2048x1322.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ultimo attacco con i droni verso la capitale Mosca, conferma che la Russia non si sente più così lontana dalla guerra</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-su-mosca-e-la-guerra-che-penetra-nella-fortezza-russia.html">I droni su Mosca e la guerra che penetra nella &#8220;fortezza Russia&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il ritorno dei <strong>droni ucraini su Mosca </strong>rappresenta un ulteriore segnale di un cambiamento nel modo di condurre la guerra da parte dell&#8217;Ucraina. In attesa dei risultati della controffensiva nel Paese invaso &#8211; al momento il fronte appare bloccato per entrambi le parti in conflitto &#8211; Kiev sembra intenzionata a spostare il più possibile la percezione della guerra. Non più solo un affare &#8220;interno&#8221; all&#8217;Ucraina, ma anche un tema che può modificare la quotidianità dei <strong>cittadini russi</strong>.</p>



<p>I droni diretti sulla capitale della Federazione sembrano avere in effetti più un <strong>obiettivo psicologico </strong>che realmente bellico. Non sono certo tre velivoli a poter rivoluzionare un conflitto, tanto più se isolati nel contesto di una città che appare ancora saldamente lontana dal fronte di guerra. Tuttavia, l&#8217;aumento di attacchi diretti verso Mosca impone una duplice riflessione da parte degli strateghi russi.</p>



<p>Da un lato, gli ucraini dimostrano una capacità di penetrazione all&#8217;interno del Paese che non è secondaria, dal momento che la capitale dista circa 800 chilometri dal confine. Questo implica che le forze di Kiev siano in grado di <strong>colpire molto in profondità</strong>, bucando anche parte delle difese aeree della Federazione, addirittura di quelle che proteggono il suo centro nevralgico.</p>



<p>Dall&#8217;altro lato, c&#8217;è un problema di come l&#8217;opinione pubblica percepisce il conflitto, quella &#8220;operazione militare speciale&#8221; che appare sempre più vicina alla capitale del Paese. E questo crea inevitabilmente delle crepe all&#8217;interno di una opinione pubblica che è comunque stata  rassicurata, dopo più di<strong> 500 giorni di guerra</strong>, dall&#8217;impossibilità che il conflitto potesse davvero arrivare in patria, ad eccezione degli attacchi che hanno coinvolto le regioni al confine. Quindi quelle a ridosso della prima linea delle forze russe.</p>



<p>Per quanto riguarda il primo aspetto, quelle del miglioramento delle capacità ucraine di colpire con i <strong>droni in territorio russo</strong>, va detto che l&#8217;ultimo attacco, quello della notte di domenica, non è stato né il primo né il più incisivo. L&#8217;escalation, come detto in precedenza, è iniziata in particolare a maggio, anche se esistevano già prove di attacchi in profondità anche nei mesi precedenti. A fare da spartiacque, l&#8217;attacco diretto contro il <strong>Cremlino</strong>, un&#8217;immagine che ha mostrato il primo vero grande buco nello scudo che la Difesa russa aveva posto su Mosca. Poi, da maggio a luglio, una serie di attacchi ha messo in allarme tutta la regione della capitale. Prima di quello di domenica che, come affermato dai media russi, ha coinvolto due edifici e provocato il blocco temporaneo dell&#8217;aeroporto di Vnukovo, il 24 luglio era stato abbattuto un drone nel distretto di Zelenogradsky, sempre nella regione di Mosca.</p>



<p>Il ministro <strong>Sergei Shoigu</strong> ha annunciato che, in considerazione degli &#8220;ultimi sviluppi&#8221;, i militari hanno preso &#8220;ulteriori misure per migliorare la protezione dagli attacchi aerei e navali&#8221;. E a questo proposito, non è da sottovalutare la contemporanea notizia fornita dal canale <em>Mash </em>secondo cui sarebbero sorte barriere galleggianti a difesa del <strong>ponte di Kerch</strong>, quello sabotato dagli ucraini proprio con dei droni. I servizi segreti di Mosca, al momento, non sembrano avere dubbi: dietro il miglioramento delle capacità offensive ucraine vi sarebbe la mano dell&#8217;Occidente. Ne è convinto Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, secondo il quale &#8220;gli Stati Uniti e i loro satelliti, rendendosi conto che è impossibile sconfiggere la Russia solo con azioni militari, hanno iniziato a usare attivamente metodi terroristici&#8221;. Sulla stessa linea il portavoce del Cremlino, <strong>Dmitry Peskov</strong>, secondo il quale &#8220;il regime di Kiev conferma la sua essenza continuando i suoi tentativi di sferrare attacchi terroristici&#8221;.</p>



<p>Il tema dell&#8217;attacco terroristico si ricollega poi al secondo aspetto, quello psicologico. Kiev non ha rivendicato l&#8217;attacco su Mosca. Tuttavia, le parole del presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> in un videomessaggio lasciano pochi dubbi sulla responsabilità dei droni sulla capitale russa. &#8220;A poco a poco, la guerra sta tornando in territorio russo, nei suoi centri simbolici e basi militari, e questo è un processo inevitabile, naturale e assolutamente giusto&#8221; ha detto Zelensky. E questo sembra essere un messaggio molto chiaro su quanto accaduto la notte di domenica.</p>



<p>Allo stesso tempo, è interessante quando detto dall&#8217;<strong>intelligence britannica</strong>, che su Twitter fa il suo resoconto giornaliero degli sviluppi sul fronte ucraino. &#8220;La maggiore possibilità di essere costretti a combattere, gli attacchi di&nbsp;droni&nbsp;su Mosca, l&#8217;eccezionale livello di repressione interna e il recente ammutinamento di Wagner evidenziano l&#8217;incapacità dello stato russo di <strong>isolare la popolazione</strong> dalla guerra&#8221; ha scritto l&#8217;intelligence di Londra. E anche questo fa capire il peso psicologico di questi attacchi, che mostrano una &#8220;fortezza Russia&#8221; sempre meno impermeabile alle conseguenze dell&#8217;invasione.</p>
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		<title>L&#8217;ombra della guerra civile: cosa sappiamo degli scontri tra la Wagner e l&#8217;esercito russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lombra-della-guerra-civile-cosa-sappiamo-degli-scontri-tra-la-wagner-e-lesercito-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jun 2023 10:59:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-scaled-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-1536x1061.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-2048x1415.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Rostov, Voronezh e l'autostrada M4: ecco quali sono i primi veri fronti degli scontri tra la Wagner e le forze regolari russe</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-scaled-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-1536x1061.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/AYjs19XJk_qe0NhD3Tco_ANSA-2048x1415.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sui canali Telegram collegati alla <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html">Wagner</a> oramai si parla apertamente di &#8220;<strong>guerra civile</strong>&#8220;. &#8220;La guerra civile è ufficialmente iniziata&#8221;, si legge in una delle chat dell&#8217;organizzazione di contractors guidata da <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html">Prigozhin</a>. Forse un modo per richiamare ulteriormente l&#8217;attenzione oppure per far avvicinare altri potenziali combattenti. Di certo però, alcuni <strong>scontri</strong> sono realmente iniziati. Il confronto ha come principale scenario la lunga lingua di asfalto che collega Mosca con il Mar Nero. Si tratta dell&#8217;<strong>autostrada M4</strong>, l&#8217;arteria che parte dalla periferia della capitale russa e arriva nella regione di <strong>Rostov</strong>, prima di terminare il proprio chilometraggio non lontano da Sochi. </p>



<p>A prescindere dalle prossime evoluzioni sul campo, se il <strong>Cremlino</strong> non vuol correre seri rischi deve presidiare la M4. Al tempo stesso, dall&#8217;altro lato della barricata se Prigozhin vuole realmente puntare su Mosca allora deve avanzare lungo questa autostrada. In uno scenario del genere degli scontri sembravano effettivamente inevitabili. E nelle ultime ore sono stati segnalati a metà strada tra Mosca e Rostov, all&#8217;interno dell&#8217;oblast di <strong>Voronezh</strong>. </p>



<iframe title="I luoghi del golpe di Prigozhin" aria-label="Mappe di localizzazione" id="datawrapper-chart-tyYK6" src="https://datawrapper.dwcdn.net/tyYK6/1/" scrolling="no" frameborder="0" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" height="685" data-external="1"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"]){var e=document.querySelectorAll("iframe");for(var t in a.data["datawrapper-height"])for(var r=0;r<e.length;r++)if(e[r].contentWindow===a.source){var i=a.data["datawrapper-height"][t]+"px";e[r].style.height=i}}}))}();
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<h2 class="wp-block-heading">Un Antonov e tre elicotteri abbattuti a Voronezh </h2>



<p>Nel messaggio con cui membri della Wagner hanno parlato di inizio della guerra civile, è contenuta un'allusione a un <strong>attacco</strong> subito nell'oblast di Voronezh. In particolare, alcuni elicotteri avrebbero sparato contro un convoglio dei combattenti agli ordini di Prigozhin. Da qui il lancio del guanto di sfida a Mosca. Quasi un perfetto "<strong>casus belli</strong>" molto atteso dagli stessi mercenari. Poco dopo, sui social sono apparse immagini molto esplicative. </p>



<p>In una foto, si nota un <strong>elicottero in fiamme</strong>. Si tratterebbe di un mezzo abbattuto da combattenti della Wagner. Su Telegram è stato specificato che l'elicottero era in dotazione all'esercito russo ed è stato preso di mira nella regione di Voronezh. Potrebbe quindi essersi trattato del <strong>primo vero combattimento</strong> tra la Wagner e le forze di Mosca. Un combattimento molto serrato perché, anche se non sono arrivate conferme in tal senso, almeno altri due elicotteri sarebbero stati abbattuti sempre nell'area di Voronezh. </p>



<p>Su Twitter, intorno a metà mattinata, ha iniziato a circolare anche un video che ritraeva un aereo in fiamme e in picchiata senza controllo contro il suolo. In un primo momento si è parlato di un video dello scorso anno, diffuso dai miliziani della Wagner per creare allarmismo tra le forze di Mosca. Poco dopo invece, diversi analisti hanno confermato che le immagini risalgono a oggi e ritraggono un<strong> Antonov An26 </strong>colpito molto probabilmente dai contractors di Prigozhin. La regione è sempre la stessa: quella di Voronezh, nell'area dove scorrono i chilometri di asfalto della M4. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">An Antonov An-26 Transport Aircraft with the Russian Air Force is now Confirmed to have been Shot Down today by Wagner PMC Forces somewhere in the Voronezh Region of Western Russia; it was originally thought that this could be a Video from last year but that is not the case. <a href="https://t.co/6B3N5ORguQ">pic.twitter.com/6B3N5ORguQ</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/1672532826703503361?ref_src=twsrc%5Etfw">June 24, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sempre nell'area di Voronezh, colpi di artiglieria russi hanno preso di mira almeno un convoglio della Wagner in quel momento stanziato sulla M4. A riferirlo sono state fonti locali alla Reuters. Possibile quindi che l'intensità degli scontri si stia facendo molto preoccupante. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Colpito un deposito di petrolio </h2>



<p>I combattimenti però si stanno spostando anche verso l'<strong>area urbana</strong> di Voronezh. Se Mosca e Rostov <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/giorno-pi-surreale-russia-2171886.html">sono state le prime città ad assistere alla tensione tra la Wagner e i vertici della Difesa</a>, con decine di mezzi militari schierati per strada, Voronezh potrebbe invece essere la prima grande città ad assistere a degli scontri all'interno dei propri quartieri. In un comunicato, miliziani agli ordini di Prigozhin hanno rivendicato la <strong>conquista</strong> di alcune installazioni militari nell'area di Voronezh. Non è stato specificato quali, ma si tratterebbe di strutture nevralgiche per la Difesa. Secondo la <em>Bbc</em>, la quale ha citato fonti locali, ci sarebbero anche scontri a fuoco nella periferia della città.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg" alt="" class="wp-image-400412" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Un video ha confermato una situazione di tensione all'interno di Voronezh. È ripreso da quella che sembra essere un'abitazione privata situata in un quartiere commerciale. L'autrice, a giudicare dalla voce, è una ragazzina che ha notato un elicottero girare sopra il proprio palazzo per diversi minuti. A un certo punto, l'elicottero ha sparato verso un deposito da cui si è alzata una vera e propria colonna di fuoco. Non è ancora chiaro a chi apparteneva il mezzo e chi ha sparato al deposito, ma le immagini hanno testimoniato l'esistenza di uno scenario di guerra dentro l'area urbana di Voronezh. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">WATCH: Helicopters attack oil depot in Russia&#39;s Voronezh <a href="https://t.co/0TBSmbnnx5">pic.twitter.com/0TBSmbnnx5</a></p>&mdash; BNO News (@BNONews) <a href="https://twitter.com/BNONews/status/1672544221759143938?ref_src=twsrc%5Etfw">June 24, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Convogli militari avvistati anche lungo altre aree della M4</h2>



<p>Sui social intanto continuano ad arrivare immagini di convogli che percorrono in lungo e largo la M4. In un video è stato mostrato il passaggio di mezzi militari in un'area a circa 200 km a sud di Mosca. Anche in questo caso, non si è compreso a chi appartengano i mezzi: se cioè alla Wagner oppure alle forze dell'esercito russo. Per adesso non è detto si possa parlare di vera e propria guerra civile, ma di certo scontri importanti sono in corso e riguardano un'area strategica per Mosca. Solo nelle prossime ore probabilmente si potrà avere un quadro più chiaro della situazione. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">⚡️An unspecified convoy reportedly on the M4 highway going in the direction of Moscow <a href="https://t.co/Yi1wWuDWvr">pic.twitter.com/Yi1wWuDWvr</a></p>&mdash; War Monitor (@WarMonitors) <a href="https://twitter.com/WarMonitors/status/1672540190294802434?ref_src=twsrc%5Etfw">June 24, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Caos a Rostov</h2>



<p>In tarda mattinata sono arrivate immagini di disordini anche da Rostov. Così come dichiarato da fonti locali, i combattenti della Wagner hanno intimato alla popolazione di spostarsi a circa 2 km di distanza dal perimetro del comando militare. Poco dopo, sono stati uditi altri rumori di arma da fuoco. La gente ha evacuato il quartiere vicino alla sede dei comandi dell'esercito, spostandosi di tutta fretta in altre zone. Alcuni testimoni hanno parlato di una Rostov adesso quasi in stato di assedio: in città si teme l'inizio di veri e proprio scontri tra i contractors di Prigozhin e l'esercito regolare.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Mash reports that Wagner PMC soldiers have told people to move away at least two kilometres from the southern military district building in Rostov-on-Don<a href="https://t.co/8YdzbbO4FG">https://t.co/8YdzbbO4FG</a> <a href="https://t.co/Pu03Y9pPNs">pic.twitter.com/Pu03Y9pPNs</a></p>&mdash; Faytuks News Δ (@Faytuks) <a href="https://twitter.com/Faytuks/status/1672560692010917888?ref_src=twsrc%5Etfw">June 24, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Convoglio Wagner anche nella regione di Lipetsk </h2>



<p>Dopo diverse indiscrezioni, è stato confermato l'ingresso di alcuni convogli militari degli uomini di Prigozhin all'interno della regione di Lipetsk. Si tratta di un'altra area affacciata lungo la M4, più a nord rispetto a Voronezh. La distanza dall'immediata periferia di Mosca è quindi minore. A confermare la notizia sono state anche fonti dell'amministrazione locale di Lipetsk. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Governor confirms Wagner troops have entered the Lipetsk region, moving closer to Moscow</p>&mdash; BNO News (@BNONews) <a href="https://twitter.com/BNONews/status/1672599492212801536?ref_src=twsrc%5Etfw">June 24, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lombra-della-guerra-civile-cosa-sappiamo-degli-scontri-tra-la-wagner-e-lesercito-russo.html">L&#8217;ombra della guerra civile: cosa sappiamo degli scontri tra la Wagner e l&#8217;esercito russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Viktor Medvedchuk, l&#8217;alfiere di Putin in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-viktor-medvedchuk-alfiere-putin-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="viktor medvedchuk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Viktor Volodymyrovych Medvedchuk è un politico ucraino pro-Cremlino, oligarca e imprenditore, nonché amico personale di Vladimir Putin. Definito il &#8220;principe oscuro&#8221; della politica ucraina, è stato un fedele alleato del presidente russo per due decenni, guidando da Kiev, dal 2016 al 2022, un partito politico filo-russo in Ucraina, Piattaforma di opposizione – Per la vita. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-viktor-medvedchuk-alfiere-putin-in-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-viktor-medvedchuk-alfiere-putin-in-ucraina.html">Chi è Viktor Medvedchuk, l&#8217;alfiere di Putin in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="viktor medvedchuk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230214142907176_04ecaf4d6b7783ccfd40d96b242a07d1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Viktor Volodymyrovych Medvedchuk</strong> è un politico ucraino pro-Cremlino, oligarca e imprenditore, nonché amico personale di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a></strong>.</p>



<p>Definito il &#8220;principe oscuro&#8221; della politica ucraina, è stato un fedele alleato del presidente russo per due decenni, guidando da Kiev, dal 2016 al 2022, un partito politico filo-russo in Ucraina,<strong> Piattaforma di opposizione – Per la vita</strong>. </p>



<p>Eletto deputato ucraino nell&#8217;agosto 2019, in seguito allo scoppio della guerra è stato arrestato nel 2022 dal servizio di sicurezza dell&#8217;Ucraina (Sbu) salvo poi essere rilasciato nel corso di un successivo scambio di prigionieri con il Cremlino. </p>



<p>Tornato in Russia, ha dichiarato di star organizzando, al di fuori dei confini ucraini, un raggruppamento di oppositori per contrastare le attuali politiche di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-viktor-medvedchuk-alfiere-putin-in-ucraina.html">Chi è Viktor Medvedchuk, l&#8217;alfiere di Putin in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tutti i rischi della mobilitazione russa in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-rischi-della-mobilitazione-russa-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 16:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-2048x1368.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La mobilitazione parziale annunciata da Vladimir Putin dovrebbe riguardare 300mila soldati russi. La chiamata alle armi dei nuovi coscritti sarà teoricamente indirizzata soltanto a cittadini che abbiano già avuto una precedente esperienza militare e che siano in possesso di specifici requisiti. Mosca ha un bacino immenso dal quale attingere (circa 25milioni di persone) e, almeno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-rischi-della-mobilitazione-russa-in-ucraina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928163529633_6fa0a095ce74883c5e1b68dd1dc317fb-2048x1368.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>mobilitazione parziale</strong> annunciata da <strong>Vladimir Putin</strong> dovrebbe riguardare <strong>300mila</strong> soldati russi. La chiamata alle armi dei nuovi coscritti sarà teoricamente indirizzata soltanto a cittadini che abbiano già avuto una precedente esperienza militare e che siano in possesso di specifici requisiti. Mosca ha un bacino immenso dal quale attingere (circa 25milioni di persone) e, almeno in teoria, non dovrebbe incontrare ostacoli nel raccogliere forze fresche da inviare in Ucraina. Ci sono tuttavia degli aspetti da considerare. Il primo fra tutti: il <strong>fattore tempo</strong>. </p>



<p>L&#8217;attuale mobilitazione, infatti, non avrà <strong>esiti immediati</strong> sulla cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221;. E questo perché i soldati richiamati, prima di poter essere schierati al fronte, dovranno completare un periodo di <strong>addestramento</strong>, da quantificare in base alla loro esperienza. A dire il vero l&#8217;opzione della mobilitazione era stata presa in considerazione dal governo russo a marzo, salvo però rimandarne l&#8217;attuazione fino alla seconda metà di settembre. Soltanto in seguito alla controffensiva ucraina a Kharkiv, la Russia si è decisa a fare il primo grande passo. Ebbene, nel caso in cui Putin avesse preso questa decisione all&#8217;inizio di maggio, sostengono gli analisti dell&#8217;istituto britannico <em>Rusi</em>, oggi il leader russo potrebbe contare sulle nuove unità pronte all&#8217;uso. Così non è stato e, dunque, l&#8217;effetto più immediato della mobilitazione rischia di ridursi ad un gran numero di militari, scarsamente addestrati, arruolati soltanto per mantenere le proporzioni dei numeri. </p>



<p>Sull&#8217;asse di Kiev, a marzo, i russi avevano un vantaggio di 12:1 nel rapporto di forza contro l&#8217;Ucraina. A Severodonetsk, Mosca si è dovuta accontentare di un più ridimensionato vantaggio di 7:1. Le unità del Cremlino erano tuttavia ancora in grado di fare progressi affidandosi ad un massiccio supporto di <strong>artiglieria</strong>. Al momento, invece, l&#8217;uso dei cannoni è &#8220;oscurato&#8221; dalla minaccia da parte del GMLRS. Di conseguenza, i nuovi arrivati, non potendo contare sul contributo dell&#8217;artiglieria, difficilmente saranno in grado di offrire <strong>capacità offensive significative</strong>. Potranno però svolgere un ruolo di primo piano nello stabilizzare le linee difensive russe, aumentando il livello di risorse che Kiev dovrà impiegare.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-e-il-nodo-delle-armi-quante-risorse-ha-ancora-mosca.html">Quante armi ha ancora Mosca?</a></strong></li><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/capitalizzare-controffensiva-vittoria-problema-ucraina.html"><strong>Capitalizzare la controffensiva: il problema di Kiev</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-matriosca-russa-i-tre-obiettivi-di-putin-in-ucraina.html"><strong>La nuova matriosca russa: gli obiettivi di Putin</strong></a></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Rinforzi effettivi o carne da cannone?</h2>



<p>Per assumere le reclute, trasformarle in unità dotate di un adeguato livello di addestramento di base e, al contempo, rinnovare il vecchio equipaggiamento creando una catena di comando, serviranno mesi. È plausibile aspettarsi la creazione di nuove formazioni per <strong>febbraio</strong>. Come se non bastasse, non è da escludere che i primi soldati schierati al fronte possano essere muniti di un assortimento di armi più vecchie. L&#8217;<strong>efficienza</strong> della mobilitazione parziale potrebbe insomma rivelarsi più bassa del previsto. O meglio: potrebbe, se non cambiare direttamente le sorti della guerra, almeno sfiancare gli ucraini in un logoramento perpetuo fino a che Mosca non sarà (se mai lo sarà) di nuovo pronta all&#8217;azione. </p>



<p>&#8220;La mia sensazione istintiva è che a Putin non importi davvero della qualità inferiore delle nuove truppe che vengono assemblate. Ritengo che l&#8217;obiettivo generale di questo sia quello di far esaurire le munizioni all&#8217;Ucraina prima che la Russia esaurisca i suoi soldati&#8221;, ha dichiarato a <a href="https://www.dw.com/en/putin-seeks-to-make-ukraine-run-out-of-bullets-before-russia-runs-out-of-soldiers/a-63220424"><em>DW</em></a> Gustav Gressel, senior policy fellow presso l&#8217;European Council on Foreign Relations. Il punto è che, nel breve e brevissimo periodo, le reclute sfideranno quotidianamente la morte. </p>



<p>La Russia ha bisogno di uomini da spedire in Ucraina, dove il suo esercito ha subito perdite piuttosto rilevanti. Stando a quanto riferito dal ministro della Difesa russo, <strong>Sergei Shoigu</strong>, dei 120-150mila militari ammassati ai confini prima del conflitto, solo 5.937 sarebbero andati incontro alla morte. Gli esperti sostengono tuttavia che queste cifre siano sottostimate e che, in prima linea, sarebbero morti da 20 a 30mila soldati russi. Il Pentagono afferma invece che in sette mesi di combattimenti sarebbero stati messi fuori gioco da 70 a 80mila russi, tra gli uccisi, i feriti e i dispersi.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-e-annessione-il-doppio-jolly-di-mosca-nella-guerra-in-ucraina.html">Referendum e annessione: il doppio jolly di Mosca in Ucraina</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-nel-donbass-e-a-kherson-perche-la-guerra-in-ucraina-e-a-una-svolta.html">Perché la guerra in Ucraina è ad una svolta</a></strong></li><li><strong><a href="http://xn--perch%20i%20suoi%20battaglioni%20sono%20stati%20travolti%20da%20kiev-f6f/">Perché i battaglioni russi sono stati travolti da Kiev</a></strong></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Fratture sociali</h2>



<p>Al netto della tempistica, dell&#8217;eventuale impreparazione dei soldati, e dell&#8217;elevata possibilità che in Ucraina molti di loro possano andare incontro alla morte, bisogna ragionare su un altro aspetto. A detta di Gressel, le autorità russe &#8220;stanno reclutando nelle <strong>campagne</strong> e reclutando tra le <strong>minoranze</strong>, arruolandole con forza, cercando di risparmiare Mosca, San Pietroburgo e i centri urbani più grandi. Non solo perché queste sono le élite e i loro stessi figli, ma anche perché sono, nella mente di Putin, persone più preziose di altre. Quindi la sensazione che saranno usati tutti come carne da cannone è probabilmente corretta&#8221;. </p>



<p>Le minoranze etniche russe – molte delle quali vivono lontano dai principali centri di potere di Mosca e San Pietroburgo – rimangono l&#8217;oggetto primario degli sforzi di mobilitazione. In particolare, ha scritto <a href="https://theconversation.com/as-winter-approaches-will-putins-partial-mobilisation-help-russia-win-the-war-in-ukraine-190916"><em>The Conversation</em></a>, i Buriati dell&#8217;<strong>Estremo Oriente russo</strong> e il <strong>Daghestan </strong>del Caucaso sarebbero stati presi di mira in modo sproporzionato. </p>



<p>Nel frattempo, Putin continua a isolare le <strong>élite urbane</strong> (che, per inciso, potrebbero causargli i maggiori problemi qualora si opponessero radicalmente alla guerra). Tra le altre cose, coloro che studiano nelle università statali russe, i figli privilegiati della &#8220;nomenklatura&#8221;, nonché la spina dorsale della prossima generazione di burocrati, sono esentati dalla mobilitazione. </p>



<p>Al contrario, pare che in alcuni distretti le autorità operino nell&#8217;ambito di un <strong>sistema di quote</strong>, con la polizia che vagherebbe nei luoghi pubblici per &#8220;richiamare&#8221; i passanti, comprese le persone con più di 60 anni e quelle con problemi di salute cronici. In altre città, chi ha manifestato contro la guerra sarebbe stato arrestato e arruolato nell&#8217;esercito. </p>



<p>Tenendo presente che circa il 60-70% della capacità convenzionale totale delle forze armate russe si trova in Ucraina, e che molti dei rinforzi potrebbero non rivelarsi adeguatamente efficienti, la ricetta del Cremlino potrebbe portare la Russia verso il <strong>disastro militare</strong>.</p>
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