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	<title>missile antinave Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Jan 2026 00:09:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>missile antinave Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Stratus, il nuovo missile da crociera tutto europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/stratus-il-nuovo-missile-da-crociera-tutto-europeo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 00:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[mbda]]></category>
		<category><![CDATA[missile antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1442" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-1024x769.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-1536x1154.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-600x451.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo missile da crociera Stratus di MBDA è disponibile in due versioni e garantisce un'elevata efficacia e interoperabilità.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1442" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-1024x769.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-1536x1154.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-600x451.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>MBDA</strong>, consorzio europeo tra i leader nel settore missilistico globale, ha rivelato il modello del nuovo missile da crociera per attacco terrestre e antinave: lo <strong>Stratus</strong>. Al salone aerospaziale londinese DSEI 25, tenutosi a settembre, il ministro britannico per gli Appalti e l&#8217;Industria della Difesa, <strong>Luke Pollard</strong>, e <strong>Gaël Diaz De Tuesta</strong> della Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese hanno presentato il nuovo nome per quello che sino a quel momento era conosciuto come programma “FC/ASW” (<em>Future Cruise/Anti Ship Weapon</em>), o nel suo acronimo francese FMAN/FMC (<em>Futur Missile Anti-Navires et Missile de Croisière</em>). La presentazione ha avuto luogo mostrando un modello del nuovissimo design per il vettore, definito “<strong>Stratus LO</strong> (<em>Low Observable</em>)” – precedentemente anche noto come TP15 – e di un modello per lo “<strong>Stratus RS</strong> (<em>Rapid Strike</em>)” – precedentemente noto come RJ10 – evidenziando i significativi progressi del programma.</p>



<p>Attraverso questo programma, a cui partecipa attivamente anche l&#8217;Italia, MBDA sta sviluppando due missili complementari, adattabili e interoperabili, che forniranno capacità decisive per <strong>attacchi in profondità, antinave, soppressione e distruzione delle difese aeree nemiche </strong>e la sconfitta di asset di alto valore. I missili sono destinati all&#8217;impiego in domini aerei, marittimi e terrestri, da più piattaforme, e sono in grado di operare in aree altamente contestate. Insieme, combinano i vantaggi in termini di sopravvivenza dell&#8217;<strong>alta velocità/manovrabilità e della bassa osservabilità</strong>, necessari per la flessibilità di impiego e per avere prestazioni ottimali nei contestati scenari di battaglia e nei conflitti ad alta intensità di domani.</p>



<p><strong>Eric Béranger</strong>, amministratore delegato di MBDA, <a href="https://www.mbda-systems.com/mbda-unveils-stratus-future-cruise-and-anti-ship-capabilities">ha dichiarato</a>: “Questi nuovi progressi su Stratus sono il risultato del forte impegno di Francia, Regno Unito e Italia nello sviluppo delle capacità critiche presenti e future dell&#8217;Europa. Sviluppare un portafoglio di tecnologie così ampio in così poco tempo ha richiesto un enorme sforzo da parte delle nazioni e ha dimostrato ancora una volta il valore del modello di cooperazione di MBDA. MBDA continuerà a impegnarsi nella fase successiva, riunendo Francia, Regno Unito e Italia per soddisfare le esigenze delle forze armate e proteggere i cittadini europei negli anni a venire”.</p>



<p>L&#8217;azienda prosegue a ritmo sostenuto nella fase successiva del programma e la conclusione positiva della sua fase di valutazione ha confermato la maturità delle tecnologie e dei sistemi avanzati necessari per avviare la fase di sviluppo completa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;adesione dell&#8217;Italia</h2>



<p>Il programma era stato lanciato nel <strong>2017</strong> da Parigi e Londra, ed era originariamente finalizzato a sostituire entro il 2030 l’attuale linea di vettori da crociera in servizio con le forze armate britanniche – Storm Shadow e Harpoon – così come in quelle francesi – SCALP ed Exocet. La nuova fase di collaborazione, che ha visto l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/patto-italia-francia-regno-unito-per-i-missili-da-crociera-ecco-il-programma-fman-fmc.html">ingesso italiano nel luglio 2023</a></strong>, ha accelerato le tempistiche di realizzazione che in prima istanza prevedevano l&#8217;ingresso in servizio del nuovo vettore entro il 2030. L’adesione dell’Italia è stata decisa per colmare un’esigenza che si presenterà a breve, ovvero la necessità di sostituire i missili da crociera Storm Shadow utilizzati dall’Aeronautica Militare Italiana e prodotti anch’essi da MBDA. Da quest&#8217;ultimo punto di vista, la richiesta nazionale per poter acquistare dagli Stati Uniti cento missili da crociera da attacco terrestre <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/libera-usa-vendita-nuovi-missili-crociera-litalia-2578857.html">JASSM-ER</a></strong> – di Lockheed Martin – recentemente sbloccata dal Dipartimento di Stato USA tramite l&#8217;ufficio DSCA, risulta quindi essere un riempitivo capacitivo per l&#8217;Aeronautica Militare e la Marina Militare, considerando che il vettore in questione è integrato con l&#8217;F-35. </p>



<p>A quanto risulta, lo Stratus è integrabile con l&#8217;F-35 ma a differenza del JASSM-ER è dotato di prestazioni superiori: la versione RS combinerà un&#8217;elevata velocità supersonica, compresa tra <strong>Mach 3 e Mach 5</strong>, con un&#8217;elevata manovrabilità per superare i sistemi di difesa aerea avanzati. Il missile statunitense, invece, ha una velocità massima stimata di Mach 0,9, ma possiede caratteristiche stealth al pari dello Stratus.</p>



<p>Attualmente non sono stati diffusi molto dati sulle caratteristiche dello “Stratus”, sappiamo però che il suo sistema di guida include sistemi di navigazione GPS e inerziale potenziati, <strong>abbinati a un software avanzato di riconoscimento del bersaglio</strong> per una maggiore precisione. La testata è stata progettata pensando alla versatilità, pertanto può trasportare diversi tipi di carichi bellici a seconda del profilo della missione, sia ad alto potenziale esplosivo che penetranti. Il raggio operativo non è stato ancora dichiarato ma MBDA afferma che il missile sia in grado di raggiungere ampie gittate operative, garantendo un vantaggio strategico in vari scenari di combattimento.</p>



<p>Come accennato, il missile è in grado di essere impiegato da diverse piattaforme, non solo aeree ma anche navali, e proprio la <strong>Royal Navy</strong> <a href="https://www.armyrecognition.com/news/navy-news/2025/british-navys-future-type-26-frigates-to-field-mbda-stratus-lo-cruise-missile-for-advanced-strike">ha affermato</a> che le future fregate Type 26 imbarcheranno lo “Stratus LO” per soddisfare il requisito <em>Future Offensive Surface Weapon</em> (FoSUW). <strong>La decisione consolida il Regno Unito nel programma trilaterale che sta sviluppando il missile</strong> e probabilmente sarà seguita anche dalla Marina Militare italiana per i nuovi cacciatorpediniere attualmente in fase di progettazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Usa: Lockheed Martin ha Presentato un nuovo missile antinave ipersonico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/usa-lockheed-martin-ha-presentato-un-nuovo-missile-antinave-ipersonico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[missile antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Missile ipersonico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-1024x600.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-768x450.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/PRSM.jpg.pc-adaptive.1280.medium-600x352.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Lockheed Martin al salone AUSA 2025 ha presentato il suo nuovo missile da crociera ipersonico antinave della famiglia PrSM</p>
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<p><br><br><br>Dall&#8217;esposizione di armamenti <strong>AUSA 2025</strong>, conclusasi ieri a Washington DC, ci giunge un&#8217;altra novità: <strong>Lockheed Martin</strong> ha rivelato il prototipo di un nuovo <strong>missile da crociera ipersonico antinave</strong>. </p>



<p>Dopo la <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-presentato-un-nuovo-lanciatore-terrestre-per-missili-tomahawk.html">presentazione</a> di un nuovo sistema di lancio terrestre mobile per missili da crociera “Tomahawk”, che ha aperto a speculazioni sul suo possibile invio in Ucraina per fornire a Kiev la capacità di lanciare questi vettori che, lo ricordiamo, sono di tipo navale oppure lanciabili dal sistema “Typhon”, la comparsa di un vettore da crociera ipersonico dotato di propulsore di tipo <strong><em>ramjet</em></strong> (quindi <em>air-breathing</em>) ci permette di fare il punto sui progressi statunitensi nel campo di queste <em>Emerging Disruptive Technology</em>. </p>



<p>Come sappiamo, gli Stati Uniti stanno colmando il divario che li separa dalla Repubblica Popolare Cinese (e dalla Russia) nel settore della <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html">missilistica ipersonica</a>, lavorando alacremente – se pur con qualche intoppo come per l&#8217;ARRW dell&#8217;U.S. Air Force – ad alcuni sistemi utilizzabili dalla tre forze armate. Il prototipo del vettore in questione fa parte della famiglia di missili del programma <strong>Precision Strike Missile (PrSM)</strong>, e secondo quanto dichiarato dai responsabili di Lockheed Martin i primi test di volo sono previsti per il 2026, con ulteriori test che proseguiranno fino al 2027, man mano che il progetto si rafforzerà. </p>



<p>Interessante notare che, benché questo nuovo missile sia concepito per il lancio da terra, da piattaforme come l&#8217;<strong>M-142 HIMARS</strong>, Lockheed-Martin riferisce che sta valutando la sua capacità di essere lanciato da navi che utilizzano il sistema VLS (<em>Vertical Launch System</em>) tipo <strong>Mark 41</strong>, presente sui cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke e su altre navi di marine alleate.</p>



<p><strong>Scott Prochniak</strong>, di Lockheed Martin Missiles &amp; Fire Control, ha fornito ulteriori dettagli a <em><a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2025/10/lockheed-martin-reveals-ramjet-powered-anti-ship-ballistic-missile-at-ausa-2025/">Naval News</a></em> in un&#8217;intervista esclusiva durante la fiera: il requisito più recente per il vettore è di <strong>800 chilometri di autonomia</strong> ed il motore è a doppia modalità; sarà un missile che potrà essere lanciato con un <em>offset </em>estremo, con una gittata elevata e senza dover volare in linea retta per arrivare a destinazione. <strong>Kathy Withrow</strong>, direttrice Strategia e Sviluppo Commerciale di Lockheed Martin, aveva confermato all&#8217;inizio di quest&#8217;anno che il missile sarà dotato di un <em>seeker </em>terminale che consentirà la capacità di inseguimento di bersagli mobili. Prochniak ha fornito a <em>Naval News</em> ulteriori dettagli a riguardo, confermando che la fase Increment 4 riutilizzerà il <em>seeker </em>di Increment 2 come misura di omogeneità e di risparmio sui costi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Previsti i test nel 2026</h2>



<p>Secondo quanto si deduce sempre dalle parole di Prochniak, il nuovo vettore non ha bisogno di un <em>booster </em>per accelerare sino a regimi di velocità che permettono l&#8217;accensione del motore <em>ramjet </em>(che dovrebbe essere in grado di spingere il missile sino a velocità intorno a Mach 6; passata tale soglia si entra nelle specifiche di motori <em>scramjet</em>). Lockheed Martin produce attualmente<strong> 120 PrSM all&#8217;anno</strong> in una struttura ampiamente automatizzata. I piani attuali dell&#8217;azienda prevedono che la linea raggiunga una produzione di 400 unità all&#8217;anno entro il 2030, concentrandosi sugli Increment 1 e 2. <strong>Prochniak prevede che la stessa linea verrà utilizzata per costruire l&#8217;Increment 4</strong>, che condivide componenti ed elettronica con gli incrementi precedenti, e ha inoltre sottolineato che è in fase di discussione con la Marina degli Stati Uniti una capacità di lancio da nave per fornire una capacità di attacco a lungo raggio alle unità di superficie.</p>



<p>Sebbene la gittata massima diffusa da Lockheed Martin per il nuovo vettore sia inferiore di 200 chilometri rispetto ai requisiti, l&#8217;eliminazione del <em>booster </em>di lancio con l&#8217;impiego di un motore <em>ramjet</em> a doppia modalità ne permetterà un impiego più <strong>flessibile</strong>, riducendo pesi e dimensioni, sebbene non ci sia ancora chiaro in che modo il vettore verrà espulso dalle celle di lancio di HIMARS o VLS Mk41. Il programma di test previsto per il nuovo anno, ormai imminente, è una spia dei progressi svolti sul missile ed indicativo dell&#8217;enfasi data alla tecnologia ipersonica da parte della Difesa statunitense e dell&#8217;importanza di avere un vettore da crociera antinave di questo tipo. <strong>Il focus strategico, neanche a dirlo, è legato al teatro del Pacifico Occidentale</strong> e alla necessità di ottenere la superiorità di fuoco antinave per contrastare l&#8217;attività della PLAN (People&#8217;s Liberation Army Navy) nei mari di quel settore, legata a un possibile blocco navale/invasione di Taiwan e conseguenti attività di <em><strong>sea denial</strong></em> nei mari contigui (Mar Cinese Meridionale, Mar delle Filippine e Mar Cinese Orientale).</p>



<p>A tal proposito, ci sentiamo di ipotizzare che il prossimo passo della tecnologia missilistica di vettori da crociera ipersonici antinave sarà la possibilità di lancio da sottomarini, che restano lo strumento principale per le operazioni contro-bolla A2/AD insieme ai velivoli stealth dotati di armamento stand-off. A riguardo ricordiamo che la U.S. Navy ha recentemente soppresso per l&#8217;aumentare dei costi lo sviluppo dell’<em>Offensive Anti-Surface Warfare Increment 2</em> (OASuW Inc 2), meglio noto come <em>Hypersonic Air-Launched OASuW</em> (HALO), mentre l’U.S. Air Force sta procedendo con l’<em>Hypersonic Attack Cruise Missile</em> (HACM), meno ambizioso rispetto all&#8217;ARRW.</p>
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		<item>
		<title>Cos&#8217;è NMESIS: il sistema di missili anti-nave che potrebbe difendere anche Taiwan</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cose-nmesis-il-sistema-di-missili-anti-nave-che-potrebbe-difendere-anche-taiwan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 04:12:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[missile antinave]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1568" height="1045" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg.webp 1568w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-600x400.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-300x200.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-1024x682.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-768x512.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-1536x1024.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1568px) 100vw, 1568px" /></p>
<p> La prima batteria NMESIS è stata schierata in posizione strategica tra le isole tra le Filippine e Taiwan. Una decisione politica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cose-nmesis-il-sistema-di-missili-anti-nave-che-potrebbe-difendere-anche-taiwan.html">Cos&#8217;è NMESIS: il sistema di missili anti-nave che potrebbe difendere anche Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1568" height="1045" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg.webp 1568w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-600x400.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-300x200.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-1024x682.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-768x512.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Launch-scaled.jpg-1536x1024.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1568px) 100vw, 1568px" /></p>
<p>Il dispiegamento da parte di Marines degli Stati Uniti di una batteria missilistica a medio raggio <strong>NMESIS</strong>, sistema di interdizione navale equipaggiato con missili anti-nave, nello <strong>Stretto di Luzon</strong>, rappresenta non soltanto il primo dispiegamento di missili &#8220;<em>ship-killer</em>&#8221; americani in una posizione strategica della catena di isole che emergono tra le Filippine e <strong>Taiwan</strong> &#8211; la terra emersa che preoccupa gli analisti militari di tutto il mondo per la sua delicata condizione di &#8220;isola contesa&#8221; dall&#8217;influenza (e gli interessi) di Washington e dalla formale (quanto apparentemente indesiderata) appartenenza a Pechino &#8211; ma una prospettiva di come potrebbe svolgersi un conflitto nei mari del Pacifico al tempo dei missili anti-nave.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema NMESIS dei Marines</h2>



<p>Considerato un vettore destinato a fornire &#8220;<em>una capacità avanzata di interdizione marittima</em>&#8221; per &#8220;<em>rafforzare l&#8217;integrazione navale e rafforzare la deterrenza estendendo la capacità della Forza Congiunta di colpire e ingaggiare sia da terra che dal mare</em>&#8220;, il sistema NMESIS può contribuire a &#8220;<em>modellare le capacità difensive in conformità con la strategia di difesa costiera</em>&#8221; dislocata dagli Stati Uniti e dai partner regionali, illustrano le fonti del <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/marines-degli-stati-uniti.html">Corpo dei Marines</a>, attualmente detentori di quella che si può considerare un&#8217;<strong>elevata capacità antinav</strong>e in quel delicato <strong>settore dell&#8217;Indo-Pacifico</strong>.</p>



<p>Progettato per operazioni avanzate a livello di spedizione, il sistema NMESIS, acronimo di <em>Navy Marine Expeditionary Ship Interdiction System</em>, consentirebbe ai Marines di colpire obiettivi navali nemici da posizioni costiere o lontane dalla costa. Come sistema missilistico antinave mobile, esso combina il <strong>missile Naval Strike Missile</strong> e un <strong>veicolo tattico leggero </strong>condotto in remoto e designato come<strong> Rogue-Fires</strong>. Sebbene non sia chiaro &#8220;<em>quanti sistemi saranno inviati nelle Filippine</em>&#8220;, scrive il quotidiano <em>Stars &amp; Strips</em>, va ricordato che una<strong> batteria missilistica a medio raggio</strong> di questo tipo è composta da 18 lanciatori suddivisi in due plotoni di tre sezioni, ciascuna dotata di tre lanciatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Ship-killer&#8221; in una posizione strategica</h2>



<p>Situate tra le Filippine e Taiwan, le isole Batanes si trovano in uno dei &#8220;punti strategici&#8221; e di &#8220;transito&#8221; tra quelli che sono determinati come <strong>primo</strong> e<strong> secondo arcipelago</strong>. Come sappiamo, nello scacchiere del Pacifico per <em>primo arcipelago</em> s&#8217;intendete tutta l&#8217;area che va dal Giappone alle Filippine, fino all&#8217;Indonesia, una linea considerata &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/portaerei-pechino-lanciano-messaggio-pacifico-dragone-guarda-2495907.html">strategicamente vitale</a>&#8221; sia dalla <strong>Cina</strong> che dagli gli <strong>Stati Uniti</strong>. In questo settore sono presenti l&#8217;isola di <strong>Taiwan</strong> e le<strong> isole Senkaku</strong>, controllate dal Giappone e reclamate dalla Cina. Il <em>secondo arcipelago</em> viene invece determinato entro una linea che si estende dall&#8217;isola giapponese di <strong>Honshu </strong>ai territori statunitensi di Saipan e <strong>Guam</strong> a sud-est, e alla <strong>Nuova Guinea </strong>a sud-ovest.</p>



<p>In questo contesto i missili &#8220;Ship-killer&#8221; americani, con il loro raggio d&#8217;azione di 185 chilometri, rappresentano<strong> una seria minaccia per tutte le navi</strong> che <strong>entrano nello Stretto di Luzon</strong>, largo 250 chilometri e comprendente rotte che posso interessare la flotta della <strong>Pla Navy</strong>, la Marina militare della Repubblica Popolare Cinese.</p>



<p>Secondo <em>Naval News</em>, infatti, lo schieramento del sistema NMESIS &#8211; sebbene riguardi una particolare esercitazione &#8211; comporta &#8220;<strong>importanti implicazioni</strong>&#8221; per le <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2025/06/u-s-marines-philippine-forces-train-on-anti-ship-strikes/">capacità americane di interdizione marittima</a> nel primo arcipelago o &#8220;<em>prima catena di isole</em>&#8220;. &#8220;<em>Lo Stretto di Luzon e il Canale di Bashi rappresentano un punto di accesso critico per entrare o uscire dall&#8217;Oceano Pacifico dal Mar Cinese Meridionale e dallo Stretto di Taiwan, e il dispiegamento dell&#8217;NMESIS consente agli Stati Uniti di affermare il controllo su tale accesso</em>&#8220;, spiegano sul portale specializzato in questioni e sistemi d&#8217;arma strettamente legati al dominio navale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un &#8220;test di battaglia completo&#8221;</h2>



<p>L&#8217;esercitazione che prevede lo <a href="https://defencesecurityasia.com/en/missiles-at-chinas-doorstep-u-s-positions-nmesis-in-luzon-amid-rising-indo-pacific-tensions/">schieramento del sistema NMESIS</a>, <strong>Balikatan 2025</strong>, è incentrata su una serie di manovre considerate un &#8220;<em>test di battaglia completo</em>&#8221; per le forze militari americane, filippine, australiane e giapponesi nell&#8217;arcipelago del Sud-est asiatico. Le simulazioni si concentreranno sulla <strong>difesa territoriale</strong> delle isole di Palawan e Luzon, orientate verso i punti caldi del Mar Cinese Meridionale e dello Stretto di Luzon. Ma è ovvio che l&#8217;i<strong>mpiego di determinati sistemi possa interessare anche altre isole</strong> e <strong>settori di mare strategici</strong>. </p>



<p>Non ha caso gli americani hanno ricordato come questo settore del Pacifico sia &#8220;<em>pieno di isole</em>&#8221; e dove potrebbero istallare la loro &#8220;<em>creatività</em>&#8220;, tratteggiando uno scenario che sembrerebbe quasi ipotizzare un possibile schieramento segreto di sistemi anti-nave che potrebbero attivarsi da coordinate sconosciute e inaspettate, per colpire tratti di mare e essenziali allo svolgimento di determinate operazioni militari, come, ad esempio, lo schieramento preventivo per il lancio di un&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/le-strane-chiatte-di-pechino-perfette-per-sbarcare-mezzi-corazzati-e-soldati-a-taiwan.html">operazione anfibia</a></strong>.</p>



<p>In questo senso i Marines statunitensi, che per alcuni starebbero &#8220;<em>nascondendo un sistema missilistico antinave in angoli remoti delle Filippine settentrionali</em>&#8221; nell&#8217;ambito di un&#8217;esercitazione in &#8220;<em>volta a contrastare le minacce nelle acque contese della regione</em>&#8220;, potranno testare le capacità del sistema NMESIS nel colpire le navi in ​​mare, e fornire <strong>dati importanti</strong> per eventuali e noti &#8220;scenari&#8221; già <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/insideover-dossier/cina-taiwan-cosa-sta-succedendo.html">ampiamente illustrati</a>.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>L&#8217;arma &#8220;crossmediale&#8221; della Cina: il nuovo missile supersonico di Xi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/larma-crossmediale-della-cina-il-nuovo-missile-supersonico-di-xi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 16:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[missile antinave]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1151" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-1024x614.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-1536x921.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-2048x1228.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un missile supersonico alimentato al boro, capace di &#8220;volare e nuotare&#8221;. La Cina sta progettando un dispositivo anti-nave in grado di raggiungere le altitudini degli aerei di linea commerciali e muoversi sott&#8217;acqua fino ad una velocità massima di 200 nodi. In altre parole, Pechino è al lavoro per sviluppare un missile anti-nave supersonico che, una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/larma-crossmediale-della-cina-il-nuovo-missile-supersonico-di-xi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1151" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-1024x614.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-1536x921.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920170710581_cbaf2b9ce96f36289ac478ca971814eb-2048x1228.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <strong>missile supersonico</strong> alimentato al <strong>boro</strong>, capace di &#8220;volare e nuotare&#8221;. La <strong>Cina </strong>sta progettando un <strong>dispositivo anti-nave</strong> in grado di raggiungere le altitudini degli aerei di linea commerciali e muoversi sott&#8217;acqua fino ad una velocità massima di 200 nodi. In altre parole, Pechino è al lavoro per sviluppare un missile anti-nave supersonico che, una volta ultimato, potrà viaggiare più lontano e più velocemente rispetto a qualsiasi altro missile tradizionale. </p>



<p>Secondo quanto riportato dal <a href="https://www.scmp.com/news/china/science/article/3192288/chinese-scientists-plan-boron-powered-supersonic-missile-can-fly?module=lead_hero_story&amp;pgtype=homepage"><em>South China Morning Post</em></a>, che ha citato il team responsabile del progetto, il missile in questione, lungo 5 metri, promette di portare in dote caretteristiche di tutto rispetto. Si parla di una capacità di navigazione fino a 2,5 volte la velocità del suono a circa <strong>10.000 metri di altitudine </strong>– la stessa, come detto, raggiunta dagli aerei di linea commerciali – per 200 chilometri, prima di tuffarsi in acqua e sfiorare le onde per un massimo di <strong>20 chilometri</strong>. </p>



<p>Da quanto spiegato, una volta entrato nel raggio di circa 10 chilometri dal suo <strong>bersaglio</strong>, il missile dovrebbe entrare in modalità siluro, viaggiando <strong>sott&#8217;acqua</strong> fino a 100 metri al secondo usando la <strong>supercavitazione</strong>. Detto altrimenti, si viene a formare una gigantesca bolla d&#8217;aria attorno al missile che ne eriduce la resistenza. </p>



<p>I ricercatori hanno spiegato inoltre che la nuova arma potrà cambiare rotta a piacimento e immergersi fino a 100 metri di profondità per eludere i sistemi di difesa subacquei nemici, il tutto senza perdere slancio.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/economia/il-messaggio-agli-usa-e-lipoteca-sul-petrolio-cosa-si-nasconde-dietro-alla-possibile-visita-di-xi-in-arabia-saudita.html"><strong>L’avvicinamento diplomatico tra Xi e Bin Salman</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-cina-e-preoccupata-per-la-guerra-in-ucraina-e-perche-e-un-problema-per-putin.html"><strong>Perché la Cina è preoccupata per la guerra in Ucraina</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-ordine-mondiale-di-russia-e-cina.html"><strong>Il nuovo ordine mondiale di Russia e Cina</strong></a></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza del boro</h2>



<p>Nessun sistema di difesa navale al mondo riesce a gestire un attacco cross-mediale, ha sottolineato <strong>Li Pengfei</strong>, scienzato capo del team responsabile del progetto. Gli esperti del College of Aerospace Science and Engineering, presso la National University of Defense Technology di Changsha, hanno rivelato il loro sistema di propulsione missilistica a base di boro nel numero dell&#8217;8 settembre del J<em>ournal of Solid Rocket Technology</em>, sottoposto a revisione paritaria e pubblicato dalla Società Cinese di Astronautica. </p>



<p>Dal punto di vista tecnico, una delle più grandi sfide degli sviluppatori coincide con il <strong>sistema di alimentazione</strong>, e questo perché sarà necessario produrre una spinta considerevole mentre il missile si trova in aria o acqua. Il problema potrebbe essere risolto usando il boro, un elemento leggero che reagisce violentemente se esposto ad aria o acqua, rilasciando un&#8217;enorme quantità di calore. </p>



<p>Per l&#8217;esattezza, brucia con fiamme verdi e si dice che rilasci il <strong>40%</strong> in più di energia per chilogrammo rispetto al carburante per aviazione convenzionale. Ricordiamo che il boro era stato aggiunto per un breve lasso di tempo al carburante degli aerei dell&#8217;<strong>aeronautica statunitense</strong>, a cavallo degli anni &#8217;50, per aumentare la potenza dei bombardieri supersonici. Tuttavia, quel progetto fu presto abbandonato perché le particelle di boro acceso erano difficili da controllare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Missile o siluro?</h2>



<p>La stagione dei missili ipersonici ha riacceso l&#8217;interesse per il boro. La Cina ha costruito motori scramjet che “respirano” aria utilizzando combustibile solido contenente nanoparticelle di boro. In questo modo, i missili ottengono una velocità cinque volte superiore a quella del suono. Il punto è che la maggior parte dei motori alimentati al boro sono progettati per funzionare solo in <strong>aria</strong>. Il team di Li ha spiegato di aver progettato un <strong>motore ramjet </strong>alimentato al boro che potrebbe funzionare sia in aria che sott&#8217;acqua. </p>



<p>Tornando alla tecnologia impiegata per far funzionare questo “ibrido”, c&#8217;è da dire che Pechino ha compiuto progressi significativi nella tecnologia dei <strong>propellenti solidi</strong>, inclusa l&#8217;applicazione di più strati di rivestimento su particelle di nanocombustibile per frenare i loro comportamenti esplosivi. L&#8217;anno scorso, la China Aerospace Science and Technology Corporation ha costruito e testato un motore largo 3,5 metri che genera 500 tonnellate di spinta, il più potente motore a razzo mai costruito utilizzando un singolo segmento di propellente solido. </p>



<p>Non mancano tuttavia alcuni <strong>rischi </strong>nel far eccessivamente affidamento sui borocarburanti per le armi prodotte in serie. La Cina, infatti, importa circa la metà dei suoi minerali di boro dall&#8217;estero, principalmente dagli <strong>Stati Uniti</strong>, senza dimenticare che i citati minerali di boro costano 100 volte più dell&#8217;alluminio. Se il boro dovesse diventare un obiettivo della <strong>guerra commerciale</strong>, Pechino subirebbe un contraccolpo non da poco.</p>
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		<title>Così lo &#8220;scudo norvegese&#8221; blinda Odessa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-lo-scudo-norvegese-blinda-odessa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2022 05:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[missile antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-1536x1069.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-2048x1426.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In queste ore da Mariupol emergono tanti video in cui i russi appaiono impegnati a togliere un autentico &#8220;tappeto&#8221; di mine lungo la costa. Ogni lembo di spiaggia era stato fortificato dagli ucraini prima dell&#8217;arrivo delle truppe di Mosca e questo ha impedito probabilmente operazioni anfibie anche in un settore, come quello del Mar d&#8217;Azov, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-lo-scudo-norvegese-blinda-odessa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-1536x1069.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-2048x1426.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In queste ore da <strong>Mariupol</strong> emergono tanti video in cui i russi appaiono impegnati a togliere un autentico &#8220;tappeto&#8221; di mine lungo la costa. Ogni lembo di spiaggia era stato fortificato dagli ucraini prima dell&#8217;arrivo delle truppe di Mosca e questo ha impedito probabilmente operazioni anfibie anche in un settore, come quello del Mar d&#8217;Azov, dovei russi da subito hanno mostrato una certa superiorità. Quanto osservato a Mariupol può dare l&#8217;idea di quanto sta accadendo anche a <strong>Odessa</strong>. Porto principale del Paese, città importante a livello economico e ancor di più a livello politico, la sua <strong>difesa</strong> per gli ucraini è essenziale per non perdere l&#8217;accesso al <strong>Mar Nero</strong>. Le spiagge di Odessa, come a Mariupol, sono state fortificate. Non c&#8217;è un punto lungo la costa dove non sono stati piazzati ordigni e trappole di ogni tipo. Ma la città non è ancora al riparo da eventuali sbarchi. <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-danimarca-dara-missili-antinave-harpoon-allucraina.html">E così ecco che gli ucraini adesso si affidano agli Harpoon</a>. Si tratta di sistemi missilistici antinave in dotazione ai Paesi Nato e di fabbricazione norvegese. Girati a Kiev dal Regno Unito, il loro utilizzo permette di elevare ulteriormente uno <strong>scudo</strong> il cui obiettivo è proteggere Odessa da assalti via mare.</p>
<h2>Lo scudo norvegese per Odessa</h2>
<p>Oltre che con le mine lungo la costa, la città ucraina in questi primi mesi di guerra ha provato a difendersi usando i <strong>Neptune</strong>. Questi ultimi sono missili di fabbricazione locale dalla gittata di 280 km. Pochi gli esemplari disponibili, mentre prima del conflitto non tutti scommettevano sulla loro efficacia. Eppure sarebbero stati due Neptune ad affondare, nello scorso mese di aprile, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/missili-droni-cosa-non-torna-affondamento-moskva-2026797.html">la nave ammiraglia Moskva</a> a largo dell&#8217;<strong>Isola dei Serpenti</strong>. Un colpo molto duro per il Cremlino e che ha fatto scemare ulteriormente le possibilità di sbarco a Odessa. Ad ogni modo, per difendere la costa del Mar Nero, l&#8217;Ucraina ha chiesto ancora più armi e più sistemi in grado non solo di colpire i mezzi russi ma anche di creare un determinato <strong>effetto deterrenza</strong>.</p>
<p>Gli Harpoon, secondo molti analisti militari, rispondono a questa esigenza. La loro gittata è di 140 km, ma sono molto più precisi e si tratta di missili antinave tra i più sofisticati in dotazione alla Nato. Sparare un Harpoon contro un mezzo russo vuol dire scagliare, come sottolineato da Guido Olimpio e Andrea Marinelli sul <em>Corriere della Sera</em>, una &#8220;freccia&#8221; molto potente. Per Mosca un&#8217;<strong>insidia</strong> in più. Con l&#8217;ammiraglia affondata e con diversi altri mezzi colpiti, le forze navali russe risultano già indebolite e non pronte ad affrontare un eventuale assalto contro le coste ucraine. Adesso che Kiev nel suo arco ha a disposizione anche gli Harpoon, i vari mezzi del Cremlino sul Mar Nero sono costretti a mantenersi a distanza di sicurezza. Anche perché manca la copertura antimissilistica fornita dal Moskva e sono ancora in fase di realizzazione le opere volte a irrobustire le difese anti aeree proprio sull&#8217;Isola dei Serpenti. Odessa quindi appare più protetta: lo scudo degli Harpoon giunti dalla Norvegia potrebbe far allontanare la flotta russa e mettere (quasi) al sicuro le coste.</p>
<h2>Le velleità di Mosca su Odessa</h2>
<p>Ma la città è ancora nel mirino dei russi? La questione è tra le più dibattute, sia in Ucraina che tra gli alleati Nato. Al momento gli sforzi di Mosca sono tutti concentrati sul <strong>Donbass</strong>. Qui si sta combattendo duramente, soprattutto a <strong>Severodonetsk</strong> mentre non è un mistero che le forze russe puntino anche su città <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-dove-i-russi-attaccheranno-nel-donbass.html">quali Slovjansk e Kramatorsk</a>. Operazioni che potrebbero richiedere ancora settimane, come nel caso di Severodonetsk, oppure mesi. Ad ogni modo, Odessa per il momento non è una priorità per le forze del Cremlino. Non è detto però che non lo diventi in futuro.</p>
<p>La città è <strong>strategica</strong> per vari motivi. Dal suo porto dipende più del 90% dell&#8217;<strong>esportazione del grano</strong> ucraino e la stragrande maggioranza delle altre esportazioni ucraine. Controllare Odessa vorrebbe dire per la Russia lasciare l&#8217;Ucraina senza alcuno sbocco a mare e avere in mano le chiavi della sua economia. Poi c&#8217;è un altro obiettivo, forse più politico. Quello cioè di creare un lungo <strong>corridoio russofono</strong> che dalla <strong>Transnistria</strong>, la regione autonoma moldava confinante con l&#8217;oblast di Odessa, si dilunga verso la <strong>Crimea</strong> e il Donbass, fino ad arrivare a <strong>Lugansk</strong>.</p>
<p>In poche parole, lo spettro di un&#8217;incursione russa è sempre latente. Da qui la necessità per gli ucraini di potenziare lo scudo attorno Odessa. Via mare la città appare blindata, mentre via terra il fronte è fermo da tre mesi a 40 km da <strong>Mykolaiv</strong>, ultima grande centro ucraino prima del principale porto sul Mar Nero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-lo-scudo-norvegese-blinda-odessa.html">Così lo &#8220;scudo norvegese&#8221; blinda Odessa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Testato (con successo) il nuovo missile &#8220;Marte&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/testato-il-nuovo-missile-marte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 07:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[missile antinave]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1680" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il missile Marte (Mdba)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte.jpg 1680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte-300x114.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte-768x293.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte-1024x390.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1680px) 100vw, 1680px" /></p>
<p>Il missile anti-nave &#8220;Marte&#8221; sviluppato da Mbda va dritto sul bersaglio e conferma la sua efficacia durante il secondo test a fuoco, portato a termine presso Poligono interforze in Sardegna. Questo ennesimo lancio conferma così il successo di progettazione e implementazione di questa nuova arma anti nave che verrà presto schierata sui caccia multi ruolo Eurofighter &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/testato-il-nuovo-missile-marte.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1680" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il missile Marte (Mdba)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte.jpg 1680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte-300x114.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte-768x293.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Marte-1024x390.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1680px) 100vw, 1680px" /></p><p>Il missile anti-nave &#8220;<strong>Marte</strong>&#8221; sviluppato da Mbda va dritto sul bersaglio e conferma la sua efficacia durante il secondo test a fuoco, portato a termine presso Poligono interforze in Sardegna. Questo ennesimo lancio conferma così il successo di progettazione e implementazione di questa nuova <strong>arma anti nave</strong> che verrà presto schierata sui caccia multi ruolo <strong>Eurofighter Typhoon</strong>, quale preziosa risorsa per difendersi da unità navali di superficie &#8220;ostili&#8221; e aumentare le capacità di deterrenza nei teatri marittimi.</p>
<p><a href="https://www.analisidifesa.it/2020/02/il-missile-marte-er-centra-il-bersaglio-nel-secondo-tiro-di-prova/?fbclid=IwAR3YcO3IQ7CoQpedHwmldKnbFZF-F-eDHiePBEtyaAS9RM_vqHr3xnQkIJo" target="_blank" rel="noopener">Come riporta <em>Analisi Difesa</em></a>, &#8220;rispetto al primo test, risalente alla fine del 2018, sono state testate diverse caratteristiche e funzionalità aggiuntive&#8221;. Esse si sono concentrate, secondo quanto illustrato, sulla messa alla prova di un sistema di navigazione integrato, di una nuova spoletta che garantisce un controllo di prossimità all&#8217;obiettivo e di un sistema di attuazione in configurazione avanzata. Sviluppato e messo a punto dalla divisione Seeker di Mbda &#8211; principale consorzio costruttore di missili e tecnologie per la difesa europeo, le cui azioni sono detenute per il 25% dall&#8217;italiana <strong>Leonardo</strong> &#8211; il missile anti-nave <a href="https://www.mbda-systems.com/product/marte-er/">Marte Er</a>, lungo 3,6 metri e pesante approssimativamente 315 kg, appartiene alla terza generazione del sistema missilistico sviluppato negli anni Ottanta e che porta ancora l&#8217;omonimo nome.</p>
<p>Diretto derivato dal sistema Marte Mk 2/s, si differenziata principalmente dall&#8217;introduzione di un motore a turbogetto che aumenta in modo significativo la portata effettiva dell&#8217;ultima versione. Il missile in questione ha infatti centrato un bersaglio galleggiante posto a 100 chilometri dal sito di lancio portando a termine un volo che lo ha visto spingersi al <strong>limite</strong> delle sue capacità senza riscontrare alcun tipo di criticità. La sua corsa d&#8217;approccio al bersaglio ha previsto infatti manovre che lo portassero fino al limite del suo inviluppo, compresa una fase di volo a bassissima altitudine sul mare con elevata velocità. Velocità che nelle versioni precedenti era stimata intorno tra i mach 0.8/ 0.9. L&#8217;altitudine minima di corsa in approccio all&#8217;obbiettivo precedente viene riportata a 15 metri dalla superficie del mare.</p>
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<p>Secondo gli analisti, il comportamento &#8220;perfetto&#8221; del missile e del sistema di telemetria che ha registrato un&#8217;enorme quantità di dati di volo a conferma dell'&#8221;ottimo allineamento con i risultati della simulazione&#8221; può dimostrare un &#8220;successo del progetto&#8221; che conta di potersi integrare a breve sulla piattaforma aerea <strong>Eurofighter Typhoon</strong>: caccia multiruolo monoposto in forza alla maggior parte delle forze aeree europee che rappresenta la principale difesa aerea della Nato nel Vecchio continente insieme ai <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">nuovi caccia F-35</a>. Questa implementazione consentirà alla piattaforma aerea di garantire una maggiore capacità anti nave dei Paesi utilizzatori nell&#8217;ingaggio di obiettivi con missili a medio raggio che prima vedevano l&#8217;impiego limitato a velivoli ad ala rotante come gli elicotteri Nh90 e Aw101. Piattaforme con un raggio operativo analogo, ma con una velocità di reazione senza dubbio inferiore a quelle del caccia Typhoon.</p>
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