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	<title>Hezbollah (Partito di Dio) Archives - InsideOver</title>
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	<title>Hezbollah (Partito di Dio) Archives - InsideOver</title>
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		<title>Libano, il fragile cessate il fuoco e lo sguardo ai negoziati sull&#8217;Iran</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:29:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Le bombe sul Libano e la barbarie dell&#039;Impero" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele e Libano si accordano per un fragile cessate il fuoco di dieci giorni che non risolve le problematiche profonde del Paese dei Cedri ma può avere un valore politico nello spianare la strada ai nuovi negoziati tra Usa e Iran mediati dal Pakistan, che ha accelerato la sua diplomazia in questi giorni. Il governo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/libano-il-fragile-cessate-il-fuoco-e-lo-sguardo-ai-negoziati-sulliran.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/libano-il-fragile-cessate-il-fuoco-e-lo-sguardo-ai-negoziati-sulliran.html">Libano, il fragile cessate il fuoco e lo sguardo ai negoziati sull&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Le bombe sul Libano e la barbarie dell&#039;Impero" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410171210365_b80294261147c6893ef4a10a0533d5b2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Israele e Libano</strong> si accordano per un <strong>fragile cessate il fuoco</strong> di dieci giorni che non risolve le problematiche profonde del Paese dei Cedri ma può avere un valore politico nello spianare la strada ai nuovi <strong>negoziati tra </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nessun-accordo-a-islamabad-ma-ghalibaf-e-vance-si-stringono-la-mano.html" type="post" id="512977"><strong>Usa e Iran mediati dal Pakistan</strong>, che ha accelerato la sua diplomazia in questi giorni.</a> <strong>Il governo del presidente Joseph Aoun e del premier libanese Nawaf Salam</strong> da un lato, quello israeliano di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> dall&#8217;altro: a Washington gli Usa hanno mediato una tregua che, sostanzialmente, nasce asimmetrica e dovrà dimostrare il valore politico. I dialoghi di più alto livello tra Beirut e Tel Aviv dal 1983 a oggi, andati in scena tra i rispettivi ambasciatori a Washington al Dipartimento di Stato guidato da <strong>Marco Rubio, hanno prodotto una svolta che andrà valutata alla luce dell&#8217;atteggiamento che terrà Hezbollah</strong>, la milizia sciita sostenuta dall&#8217;Iran, ma anche se non soprattutto di Israele. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Israele-Libano-Hezbollah, triangolo tra guerra e negoziati</h2>



<p><strong>Se da un lato Tel Aviv</strong> ha iniziato gli attacchi aerei, missilistici e terrestri contro il Libano dopo che Hezbollah ha lanciato missili contro lo Stato Ebraico il 2 marzo scorso, per vendicare l&#8217;uccisione della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, dall&#8217;altro è anche vero che dalla fine del conflitto di settembre-novembre 2024 non c&#8217;era stato praticamente giorno in cui Israele non avesse preso di mira il Partito di Dio. E quando Hezbollah sembrava aver sostanzialmente accettato l&#8217;estensione <a href="https://it.insideover.com/politica/il-primo-ministro-e-il-generale-chi-sono-gli-uomini-forti-del-pakistan-che-hanno-mediato-il-cessate-il-fuoco.html" type="post" id="512420">al Libano del <strong>cessate il fuoco Usa-Iran mediato dal Pakistan</strong></a> l&#8217;8 aprile, Israele ha alzato la posta con <strong>pesantissimi bombardamenti sul vicino settentrionale. Le deboli forze armate libanesi</strong> sono rimaste coinvolte nel conflitto senza capacità d&#8217;azione, e l&#8217;asimmetria del cessate il fuoco sta tutta qui: a negoziarlo sono Tel Aviv e Beirut, non Hezbollah che ha molti più elementi militari da far valere. E in un certo senso si trova, comunque, col mirino puntato dato che l&#8217;accordo <strong>Israele-Libano consente allo Stato Ebraico di colpire &#8220;per autodifesa&#8221;</strong>.</p>



<p>&#8220;Hezbollah ha rispettato alcuni accordi precedenti negoziati dal governo libanese&#8221;, <a href="https://www.nytimes.com/live/2026/04/17/world/israel-lebanon-ceasefire-hezbollah">nota il New York Times,</a> anche se dopo la mezzanotte odierna &#8220;l&#8217;esercito libanese aveva affermato di aver registrato diverse violazioni da parte di Israele da quando il cessate il fuoco era entrato in vigore a mezzanotte&#8221; e al contempo <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-israele-non-e-a-hezbollah-ma-a-tutto-il-libano.html" type="post" id="511575">Tel Aviv mantiene saldo il piede a terra nel Paese limtrofo</a></strong>, dato che &#8220;Netanyahu ha dichiarato che le truppe israeliane sarebbero rimaste in Libano durante la tregua, nell&#8217;ambito di quella che ha definito una zona di sicurezza allargata che si estende tra la costa mediterranea del Libano e il confine con la Siria, a sud del fiume Litani&#8221;, analizza il Nyt. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Sponda per l&#8217;Iran?</h2>



<p>Insomma, c&#8217;è da dire che il Libano <strong>ha negoziato a casa del maggior alleato del Paese che l&#8217;ha invaso, senza carte vere da giocare</strong> se non la richiesta di un periodo di normalità e respiro e senza <strong>poter garantire nulla se non sperare negli equilibrismi di Hezbollah</strong>. Una trattativa quantomeno asimmetrica ma che per Beirut è risultata vitale per potersi destreggiare di fronte alle minacce umanitarie e politiche di una guerra che ha prodotto oltre <strong>2mila morti in un mese</strong>. Il valore d&#8217;uso del cessate il fuoco è relativo, ma in questa fase conta quello di scambio: l&#8217;amministrazione Usa di <strong>Donald Trump compie un passo politico per accelerare la trattativa con l&#8217;Iran,</strong> che chiedeva lo stop ai raid contro il Libano come garanzia per negoziare seriamente un secondo round di colloqui. <strong>La consapevolezza che la pace in Iran sia presupposto per quella in Libano è chiara</strong>, e di fronte a questo viene da pensare se sia davvero Hezbollah la minaccia da temere o se la chiave per capire se tale cessate il fuoco durerà non stia, invece, nell&#8217;assertività e nella corsa israeliana alla &#8220;guerra infinita&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/libano-il-fragile-cessate-il-fuoco-e-lo-sguardo-ai-negoziati-sulliran.html">Libano, il fragile cessate il fuoco e lo sguardo ai negoziati sull&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Libano, negoziati in salita a Washington con l&#8217;ombra di Israele e Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/libano-negoziati-in-salita-a-washington-con-lombra-di-israele-e-hezbollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele è in guerra con tutto il Libano dicendo di combattere solo Hezbollah, il Partito di Dio alza la posta nello scontro e la mediazione tra Tel Aviv e Beirut operata dagli Stati Uniti inizia oggi in un contesto paradossale, con alle spalle una guerra di oltre un mese che ha provocato oltre 2mila morti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/libano-negoziati-in-salita-a-washington-con-lombra-di-israele-e-hezbollah.html">Libano, negoziati in salita a Washington con l&#8217;ombra di Israele e Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Israele è in guerra con tutto il Libano dicendo di combattere solo Hezbollah</strong>, il <strong>Partito di Dio</strong> alza la posta nello scontro e la mediazione tra <strong>Tel Aviv e Beirut</strong> operata dagli Stati Uniti inizia oggi in un contesto paradossale,<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-israele-non-e-a-hezbollah-ma-a-tutto-il-libano.html" type="post" id="511575"> con alle spalle una <strong>guerra di oltre un mese</strong></a> che ha provocato oltre 2mila morti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Libano-Israele, Rubio ospita i negoziati</h2>



<p>Libano e Israele sono formalmente in guerra dal 1948, dall&#8217;indipendenza dello Stato Ebraico, e non hanno mai raggiunto una mediazione anche a causa delle continue invasioni israeliane del Paese dei Cedri (1982, 2006, 2024, 2026 in particolare) e della presenza di movimenti militanti come Hezbollah, dunque è a suo modo <strong>politicamente rilevante che Marco Rubio, Segretario di Stato dell&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump, </strong>ospiti oggi nella capitale statunitense Yechiel Leiter, ambasciatore israeliano nel Paese, e Nada Hamadeh, sua omologa per il Libano. </p>



<p>Si tratta del primo incontro dal 1983 tra funzionari israeliani e libanesi a così alto livello. L&#8217;obiettivo di breve termine è sanare le criticità nell&#8217;accordo di cessate il fuoco del novembre 2024, quello di lungo capire se c&#8217;è spazio per concretizzare la proposta di Francia e Arabia Saudita per un negoziato formale volto al riconoscimento bilaterale e alla formalizzazione di piene relazioni diplomatiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa c&#8217;è in ballo</h2>



<p>I nodi sul terreno sono molti: <strong>per Israele, la guerra in Libano è diversa da quella condotta contro l&#8217;Iran,</strong> ora in pausa dopo il cessate il fuoco, mentre Hezbollah, che è scesa in campo per vendicare l&#8217;uccisione della <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-conferma-khamenei-e-stato-ucciso-per-la-repubblica-islamica-arriva-lora-della-verita.html" type="post" id="507284">Guida Suprema Ali Khamenei,</a></strong> e Teheran vedono il tutto come un conflitto unico. </p>



<p>Il governo di Beirut del premier Nawaf Salam e del presidente Joseph Aoun contestano a Israele l&#8217;aggressività contro il Paese dei Cedri, l&#8217;invasione e la distruzione di villaggi nel Sud,<strong>l&#8217;occupazione ormai di fatto formalizzata di una zona cuscinetto vicina al Nord dello Stato Ebraico </strong>e l&#8217;estensione delle operazioni militari all&#8217;intero Paese, con raid amplissimi contro la capitale Beirut. <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-e-le-tenebre-eterne.html" type="post" id="512701">L&#8217;operazione &#8220;Oscurità Eterna&#8221; dell&#8217;8 aprile</a> ha dato l&#8217;idea della vastità dell&#8217;azione militare israeliana, che quel giorno è arrivata a colpire a tappeto Beirut con munizioni pesanti e attacchi su larga scala che hanno prodotto oltre 200 morti in un giorno. Questo, però, non vuol dire che il governo libanese non abbia anche <strong>ampie rimostranze verso Hezbollah</strong>. Nota il <a href="https://www.washingtoninstitute.org/policy-analysis/lebanon-israel-talks-defining-zones-possible-agreement">Washington Institute </a>che la guerra del 2024 ha mostrato ampie criticità nei rapporti tra il Partito di Dio e le sue milizie da un lato e lo Stato libanese dall&#8217;altro:</p>



<p>Sebbene ci sia stato un tempo in cui i governi libanesi consideravano Hezbollah la &#8220;resistenza nazionale&#8221; contro l&#8217;occupazione israeliana, quei tempi sono passati. La maggior parte dei libanesi – comprese ampie maggioranze di cristiani e sunniti e una minoranza crescente di sciiti – considera Hezbollah il braccio intrusivo dell&#8217;ingerenza iraniana.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cessate il fuoco e la sfida dell&#8217;unità del Libano</h2>



<p>Formalmente, il cessate il fuoco del 2024 avrebbe dovuto aprire al graduale disarmo di Hezbollah da parte delle<strong> Forze armate libanesi (Laf)</strong>, che però non si è concretizzato. Da un lato, Beirut non intende morire per il Partito di Dio in una fase critica di confronto tra Israele e Usa e l&#8217;Iran suo protettore. Dall&#8217;altro, però, l&#8217;assalto israeliano certamente non aiuta la noramlizzazione del Paese dei Cedri. Il Washington Institute ricorda che le autorità di Beirut &#8220;desiderano un cessate il fuoco per dare validità alla loro richiesta di colloqui diretti e alleviare l&#8217;enorme emergenza umanitaria rappresentata dagli oltre un milione di sfollati nelle ultime settimane&#8221;. </p>



<p><a href="https://today.lorientlejour.com/article/1503313/italys-fm-says-his-country-ready-to-host-lebanese-israeli-negotiations-.html">L&#8217;Orient sottolinea </a>che Beirut non vuole fare del Paese un terreno di guerra per procura tra Israele e Iran e che &#8220;il Libano ha adottato una serie di misure di sicurezza presso l&#8217;aeroporto internazionale Rafik Hariri di Beirut e ai valichi di frontiera terrestri e marittimi per prevenire il contrabbando di armi e i flussi finanziari illeciti&#8221; diretti a Hezbollah. Dopo aver in passato avallato iniziative favorevoli all&#8217;unità nazionale, come <a href="https://it.insideover.com/religioni/sia-profezia-di-pace-da-leone-xiv-in-libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-medio-oriente.html">durante la visita di Papa Leone XIV </a>a novembre, questa volta <strong><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/naim-qassem-il-nuovo-capo-di-hezbollah-e-gia-nel-mirino-di-israele.html" type="post" id="442642">Naim Qassem</a></strong>, segretario generale di Hezbollah, ha invitato Salam e Aoun a disertare e boicottare il negoziato, nella consapevolezza che <strong>per la sua organizzazione, sostanzialmente, lo stato di conflittualità</strong> appare più governabile di uno di pace dove toccherebbe scegliere tra le proprie posizioni politiche e il Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Libano al bivio tra Israele e Hezbollah</h2>



<p><strong>Youssef Rajji, ministro degli Esteri del Libano, </strong>parlando con InsideOver è stato netto, affermando che<a href="https://it.insideover.com/guerra/esclusivo-parla-youssef-rajji-ministro-degli-esteri-del-libano-a-hezbollah-interessa-solo-il-bene-delliran.html"> “a Hezbollah interessa solo il bene dell’Iran”</a>. Parimenti, Israele e il governo di Benjamin Netanyahu, a lungo obnubilati dalla retorica della <strong>guerra infinita, spesso non hanno colto questa evidenza</strong>, alimentando quello stesso conflitto che genera instabilità e incertezza alle porte di casa dello Stato Ebraico. Aoun, ricevendo il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, ha nella giornata di ieri ricordato che un cessate il fuoco &#8220;non può essere unilaterale&#8221;. Beirut deve difendere la sua sovranità dall&#8217;assalto israeliano e dall&#8217;intrusione di Hezbollah. </p>



<p>In quest&#8217;ottica, Paesi come l&#8217;Italia hanno un ruolo potenzialmente spendibile come provider di assistenza umanitaria e appoggio politico. In un <strong>negoziato in salita, il Libano ha poche carte da giocare, una fra tutti quella legata al rischio stabilità</strong> in caso di collasso del Paese. <a href="https://italstrat.substack.com/p/40-i-dimonios-sardi-nel-cuore-del">Attori come l&#8217;Italia, che puntellano la missione internazionale Unifil</a>, possono emergere come mediatori ulteriori per convincere Tel Aviv a non accelerare sui raid contro il Libano e dare a Beirut capitale politico da spendere, spingendo inoltre gli Usa a non pensare al cessate il fuoco libanese come a un <strong>espediente tattico per sostenere la fase di negoziato con l&#8217;Iran.</strong> L&#8217;equilibrio è precario e il martoriato Libano necessità di prevedibilità e sicurezza. Israele e Hezbollah saranno disposte a concedergliele? La trattativa e le sue conseguenze aiuteranno a capirlo.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/libano-negoziati-in-salita-a-washington-con-lombra-di-israele-e-hezbollah.html">Libano, negoziati in salita a Washington con l&#8217;ombra di Israele e Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Da Gaza alla Siria, dallo Yemen al Libano, il Medio Oriente è di nuovo la regione dei conflitti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-fronti-aperti-in-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 05:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Hamas-Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250329191803221_4ce254bc4a9f5a332322996c54d12db8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gaza, Libano, Siria e Yemen: oramai tutte le tregue siglate in inverno sono già scadute e hanno lasciato spazio a nuove guerre.</p>
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<p><strong><em>Questo articolo è reso liberamente disponibile ai lettori dall’ultimo numero di “InsideWar”, la newsletter che esplora i conflitti nel mondo e i temi di Difesa in modo unico e approfondito, offrendo prospettive e analisi che altri non forniscono. Con un approccio fresco e dettagliato, InsideWar si propone di far luce sulle dinamiche più significative e complesse del panorama internazionale, regalando ai lettori una visione autentica e fuori dagli schemi. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Per poter ricevere ogni settimana la newsletter, abbonati a InsideOver</a>.</em></strong> </p>



<p>Dalla<strong> Striscia di Gaza</strong> al<strong> Sud del Libano</strong>, passando per la <strong>Siria</strong> e per lo <strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/yemen-condivisi-per-sbaglio-i-piani-di-guerra-usa-con-the-atlantic-che-tace-e-acconsente.html">Yemen</a></strong>: il mosaico mediorientale è tornato al punto di partenza. Il 2025 si era aperto con la flebile speranza legata alle tregue concordate o quelle in via di definizione. Ma adesso, passato il primo trimestre dell&#8217;anno, la regione è tornata a essere contrassegnata<strong> dai diversi fronti riaperti </strong>e dalle nuove gravi crisi militari e politiche capaci di compromettere, ancora una volta, la stabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra riaperta a Gaza</h2>



<p>Dopo i primi raid delle scorse settimane, i quali hanno determinato la fine del cessate il fuoco siglato a gennaio e non più rinnovato scaduti i 42 giorni della cosiddetta &#8220;fase 1&#8221;, da Tel Aviv è arrivato l&#8217;ordine di<strong> tornare anche alle operazioni via terra</strong>. La novità dell&#8217;ultimo fine settimana riguarda soprattutto la situazione a <strong>Rafah</strong>, nel Sud della Striscia. Qui i carri armati israeliani stanno conducendo azioni il cui obiettivo, così come dichiarato dagli stessi funzionari dello Stato ebraico, è quello di prendere possesso dei punti cardine dell&#8217;area. Del resto, è proprio lungo il confine con il territorio egiziano che scorre il &#8220;<strong>corridoio Philadelfi</strong>&#8220;, striscia di terra rivendicata da Tel Aviv per il contrasto a eventuali azioni di contrabbando con l&#8217;altra parte della frontiera.</p>



<p>Ma già da giorni i mezzi israeliani sono tornati all&#8217;opera a<strong> Gaza City </strong>e dunque nel Nord della Striscia. Al momento, nonostante alcune interlocuzioni in corso a Doha, non sembrano esserci i presupposti per una nuova tregua a meno di clamorose novità. Domenica il premier israeliano, <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, è tornato sulla questione sottolineando la volontà di andare avanti fino allo smantellamento del potere di Hamas nella Striscia: &#8220;Siamo disponibili &#8211; ha dichiarato &#8211; a lasciare andare via tutti i leader del movimento. E anche a favorire le migrazioni volontarie&#8221;, con accenno su quest&#8217;ultimo fronte al piano del presidente Usa Donald Trump. La novità degli ultimi giorni è stata anche rappresentata dalle <strong>proteste di parte della popolazione della Striscia contro Hamas</strong>. Manifestazioni quasi inedite e durate almeno tre giorni, in cui è stato chiesto al movimento di farsi da parte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Sud del Libano (e Beirut) di nuovo nel mirino</h2>



<p>Contestualmente, anche l&#8217;area meridionale del Paese dei cedri è tornata a essere un vero e proprio teatro di guerra. Per il momento, non si stanno registrando nuove azioni di terra, ma i raid di Tel Aviv hanno colpito <strong>a Sud del Litani</strong>, così come anche a <strong>Beirut</strong>. Israele ha accusato il movimento sciita libanese <strong>Hezbollah</strong> di non essersi ritirato, come da accordi, dalla parte più meridionale del Libano. Dal canto loro, i miliziani hanno puntato il dito contro Netanyahu, reo di cercare pretesti per un nuovo conflitto. Il confronto, seppur non diretto per adesso, appare inevitabile: i funzionari della Difesa israeliana sono dell&#8217;idea che Hezbollah è tornata già a rinforzarsi e a sostituire le figure apicali uccise lo scorso anno. A differenza che a Gaza tuttavia,<a href="https://it.insideover.com/politica/nawaf-salam-il-premier-del-libano-che-non-piace-a-hezbollah-e-nemmeno-a-israele.html"> a Beirut da qualche settimana esistono istituzioni statali nuovamente funzionanti </a>e con al timone persone elette dal Parlamento. Forse è solo grazie a quest&#8217;ultimo elemento che in Libano c&#8217;è una, seppur tenue, speranza di non assistere a nuove escalation.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Israel carried out a strike on Beirut for the first time since a ceasefire between Israel and Hezbollah in November:<a href="https://t.co/z1MIZcvF5W">https://t.co/z1MIZcvF5W</a> <a href="https://t.co/mlnktjHbGF">pic.twitter.com/mlnktjHbGF</a></p>&mdash; DW News (@dwnews) <a href="https://twitter.com/dwnews/status/1905741389578801333?ref_src=twsrc%5Etfw">March 28, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il caso siriano e il rischio di uno scontro tra Tel Aviv e Ankara</h2>



<p>C&#8217;è poi un terzo fronte sottovalutato e ritenuto, erroneamente, quasi del tutto chiuso.<strong> Il riferimento è alla Siria</strong> dove, dopo le lotte interne dovute alla reazione di cellule legate al passato regime di Assad, il Governo guidato dall&#8217;islamista<strong> Al Jolani</strong> sembra aver chiuso i conti con gli avversari. A dispetto delle apparenze,<strong> il caso siriano è ancora aperto</strong>. Lo dimostrano i raid israeliani del 22 marzo sulla <strong>base T4 di Palmira</strong>, una delle più importanti del Paese. Si tratta della stessa base che, secondo diverse fonti israeliane e panarabe, a breve dovrebbe ospitare un avamposto turco. Il bombardamento della struttura quindi, è da ricollegare ai timori di Israele di un eccessivo peso di Ankara in una Siria riunificata e guidata dall&#8217;ex opposizione ad Assad. Non è un caso se l&#8217;analista turca<strong> Asli Aydintasbas</strong> ha parlato, per la prima volta pubblicamente, nei giorni scorsi <a href="https://thecradle.co/articles/the-battle-between-greater-israel-and-neo-ottomanism-in-syria">dell&#8217;inevitabilità di uno scontro futuro per procura tra Israele e Turchia </a>all&#8217;interno del territorio siriano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="tr" dir="ltr">🔴🇹🇷Türkiye&#39;nin Suriye&#39;de üs kurma planı <br><br>🔸Alma Research and Education Center: &quot;Türkiye, Palmira bölgesindeki Suriye havaalanlarının altyapısını (Palmira Havaalanı ve T4) kullanarak Türk Hava Kuvvetleri&#39;ne hizmet edecek birden fazla üs kurmayı planlıyor.&quot;<br>🔸&quot;21 Mart ve 24 Mart… <a href="https://t.co/A1yFhVFStt">https://t.co/A1yFhVFStt</a> <a href="https://t.co/bbpMVh05h3">pic.twitter.com/bbpMVh05h3</a></p>&mdash; Defence Turk (@Defence_Turk) <a href="https://twitter.com/Defence_Turk/status/1904600773939651048?ref_src=twsrc%5Etfw">March 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La questione degli Houthi</h2>



<p>Da non sottovalutare ovviamente anche il<strong> fronte yemenita</strong>. Le più importanti minacce per Israele nel mese di marzo sono arrivate proprio dallo Yemen, con i miliziani sciiti degli Houthi capaci di lanciare missili verso Tel Aviv e Gerusalemme. Per adesso ad agire contro i combattenti filo iraniani sono soprattutto gli Stati Uniti, <strong>con il presidente Donald Trump che ha ordinato raid a tappeto contro le loro postazioni</strong>. Azioni che non hanno sortito nell&#8217;immediato grandi effetti, considerando gli allarmi aerei nel centro di Israele risuonati negli ultimi giorni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-i-fronti-aperti-in-medio-oriente.html">Da Gaza alla Siria, dallo Yemen al Libano, il Medio Oriente è di nuovo la regione dei conflitti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Altissima tensione tra Siria e Libano: spari tra Hezbollah e gli uomini di al-Jolani</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/scontri-aperti-al-confine-tra-siria-e-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 14:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Spari, raid, scontri e accuse reciproche: la frontiera siro-libanese nelle ultime ore è diventata teatro dell&#8217;ennesimo fronte di tensione in medio oriente. E, forse, era solo questione di tempo. La linea di confine in questione separa un Libano in crisi, da tempo oscillante sul filo del fallimento, da una Siria che deve ancora definire i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/scontri-aperti-al-confine-tra-siria-e-libano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250317152935644_0af0689a8c4f56e2d7227699c91c3633-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Spari, raid, scontri e accuse reciproche: la frontiera siro-libanese nelle ultime ore<strong> è diventata teatro dell&#8217;ennesimo fronte di tensione </strong>in medio oriente. E, forse, era solo questione di tempo. La linea di confine in questione separa un <a href="https://it.insideover.com/guerra/lesercito-di-israele-e-lunita-specializzata-nei-saccheggi-a-gaza-in-libano-e-in-siria.html">Libano in crisi</a>, da tempo oscillante sul filo del fallimento, da una Siria che deve ancora definire i propri contorni istituzionali e politici. Specialmente dopo la caduta di Bashar Al Assad e l&#8217;arrivo a Damasco dei miliziani dell&#8217;ex gruppo islamista di Hayat Tahrir Al Sham (Hts), guidati da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/siria-la-mossa-del-cavallo-di-al-jolani-i-curdi-accettano-la-sovranita-di-damasco.html">Abu Mohammad al-Jolani</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse di Damasco</h2>



<p>Tutto è partito quando, nella serata di domenica, il ministero della Difesa del nuovo governo siriano ha accusato Hezbollah di aver colpito una postazione del proprio esercito e di aver rapito, subito dopo un blitz in territorio siriano, tre soldati successivamente uccisi. Un attacco, se confermato, dalla dinamica non dissimile da quello che, nel luglio del 2006, Hezbollah aveva attuato ai danni di Israele. </p>



<p><strong>Dall&#8217;accusa alla minaccia di risposta rapida, il passo è stato breve</strong>. Da Damasco sono arrivati, nella zona degli scontri, uomini e mezzi per dar manforte ai gruppi già presenti. L&#8217;area in questione, per la cronaca, è quella di <strong>Zaita</strong>. Si tratta di una località siriana a ridosso del confine libanese all&#8217;interno della provincia di Homs. Le forze siriane hanno lanciato, nel corse della notte, raid e ordigni verso <strong>Qasr</strong>, località libanese prossima alla frontiera, ed <strong>Hermel</strong>. Quest&#8217;ultima è la città di riferimento dell&#8217;area, corrispondente alla parte settentrionale della <strong>Valle della Bekka libanese</strong>. Gli scontri, secondo i media locali, hanno causato almeno otto morti tra i civili. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Clashes between Hezbollah and the Syrian Army are continuing to escalate on the border between Northern Lebanon and Syria, as major reinforcement including tanks, self-propelled artillery, rocket launchers, and drones have been deployed by the Syrian Army to the Homs Governorate.… <a href="https://t.co/8WCnpshL2r">pic.twitter.com/8WCnpshL2r</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/1901529566188810404?ref_src=twsrc%5Etfw">March 17, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Hezbollah nega il coinvolgimento negli scontri </h2>



<p>Da Beirut tuttavia, i canali ufficiali ricollegabili a Hezbollah hanno negato di aver fatto incursione in Siria e di aver rapito e ucciso tre soldati siriani. Secondo i vertici del movimento, sarebbero state le forze di Damasco le prime ad attaccare. Gli scontri, secondo questa versione, potrebbero essere ricollegabili alla reazione di gruppi sciiti locali non direttamente affiliati ad Hezbollah. </p>



<p><a href="https://www.lorientlejour.com/article/1451967/nouveaux-accrochages-dans-le-hermel-entre-clans-libanais-et-combattants-syriens.html">Così come ricostruito sul quotidiano libanese francofono<em> L’Orient le Jour</em></a>, nel pomeriggio di domenica almeno quattro uomini armati avrebbero provato a infiltrarsi dalla Siria in territorio libanese. Da qui la reazione di alcuni gruppi locali sciiti e gli scontri lungo il confine. L&#8217;esercito di Beirut è intervenuto per placare gli animi e per stabilire contatti con le forze siriane. Sono stati gli stessi soldati libanesi a riconsegnare, tramite la Croce Rossa locale, i corpi delle vittime siriane dei combattimenti. Tra cui quelli dei tre soldati che Damasco sostiene essere stati rapiti e uccisi da Hezbollah. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa può accadere adesso </h2>



<p>L&#8217;unica cosa certa, è che a distanza di ore gli scontri stanno proseguendo. A confermarlo sono stati i giornalisti di <em>Al Arabiya</em>, presenti sul posto e rimasti sotto il tiro di entrambe le parti in lotta. Secondo alcune fonti, a intermittenza le nuove forze siriane stanno continuando a lanciare ordigni, mentre dall&#8217;altra parte del confine Hezbollah, seppur inizialmente non direttamente coinvolto, starebbe dando manforte ai gruppi locali. Eppure, nessuna delle parti in causa a ben vedere avrebbe l&#8217;interesse ad avviare nuovi fronti di tensione. </p>



<p>Come detto però in precedenza, la presenza di un confine così labile <strong>può essere soltanto un fattore di destabilizzazione</strong>. Dalla parte libanese, ci sono diverse comunità sciite che temono la presenza, lungo l&#8217;altra sponda della frontiera, del nuovo esercito siriano. Un esercito costituito, è bene ricordarlo, da ex miliziani jihadisti ed islamisti radunati sotto la guida di Al Joulani. Le nuove forze di Damasco, a loro volta, temono che Hezbollah possa infiltrarsi in Siria per non perdere il contatto con le linee di rifornimento che dall&#8217;Iran portano armi in Libano. Una semplice scintilla, in un contesto del genere, rischia di far saltare il banco. Proprio come accaduto nelle scorse ore. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/scontri-aperti-al-confine-tra-siria-e-libano.html">Altissima tensione tra Siria e Libano: spari tra Hezbollah e gli uomini di al-Jolani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Libano: Nawaf Salam, il premier filo-saudita che vuole rottamare Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/libano-nawaf-salam-il-premier-filo-saudita-che-vuole-rottamare-hezbollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 14:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il movimento sciita libanese si è visto ridimensionare l'influenza politica dopo la nomina del nuovo capo di Governo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/libano-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Beirut è stato nominato, dopo due anni di sostanziale <em>vacatio</em>, il nuovo Governo. E a guidarlo sarà <strong>Nawaf Salam</strong>, <a href="https://it.insideover.com/politica/nawaf-salam-il-premier-del-libano-che-non-piace-a-hezbollah-e-nemmeno-a-israele.html">nominato dal presidente <strong>Joseph Aoun</strong> lo scorso 17 gennaio</a>. Sono 24 i ministri chiamati ad affiancare il neo premier nel suo non certo semplice lavoro. La partenza, sotto il profilo politico, non è esente da polemiche e malumori. In particolare da parte del movimento sciita <strong>Hezbollah</strong>, il quale è stato di fatto ridimensionato e ha visto la sua influenza all&#8217;interno dell&#8217;esecutivo fortemente indebolita. Segno di come oggi a Beirut<strong> la linea scelta è diversa da quella dell&#8217;apparente neutralità degli ultimi anni</strong>: il Paese dei Cedri guarda ora maggiormente a Usa e Arabia Saudita e, di conseguenza, molto meno all&#8217;Iran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disattese le speranze del movimento sciita</h2>



<p>Secondo il principio della divisione degli incarichi su base comunitaria, all&#8217;interno del Governo devono sedere uno al fianco all&#8217;altro rappresentanti cristiani, sunniti e sciiti. Forse è su questo che si basavano le (residue) speranze di Hezbollah di contare ancora qualcosa. Tuttavia, i vertici del Partito di Dio avevano intuito di aver perso il treno dell&#8217;esecutivo già con la nomina di Salam. Proveniente da <strong>una famiglia sunnita da sempre vicina agli interessi dei Saud</strong>, Salam è stato visto subito come una sorta di &#8220;liquidatore&#8221; di Hezbollah.</p>



<p>I timori dei rappresentanti politici del movimento sciita sono diventati realtà una volta resi noti i nomi dei nuovi ministri. Tra di essi non mancano rappresentanti sciiti, ma il neo premier ha pescato da quell&#8217;universo sciita distante da Hezbollah. Il ministero più importante affidato a uno sciita ad esempio, è quello delle Finanze ed è stato assegnato a <strong>Yassine Jaber</strong>. Quest&#8217;ultimo è un fedelissimo di <strong>Nabih Berri</strong>, presidente del Parlamento ma soprattutto leader storico di <strong>Amal</strong>, formazione sciita più moderata rispetto ad Hezbollah. La scelta politica da parte di Salem appare chiara: <strong>prendere le distanze da Hezbollah </strong>e chiamare, come rappresentanti del mondo sciita libanese, personaggi non organici al movimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Partito di Dio costretto a fare i conti con il nuovo corso</h2>



<p>Sui principali media vicini ad Hezbollah, il presidente della Repubblica Joseph Aoun da settimane viene dipinto come un &#8220;traditore&#8221;. A lui viene imputata la scelta di Nawaf Salam, inviso comunque anche ad Israele, con conseguente brusca sterzata della linea politica di Beirut. Tuttavia, <strong>la svolta era nell&#8217;aria già da tempo</strong> e gli stessi leader di Hezbollah alla vigilia della nomina del governo non hanno potuto fare altro che prenderne atto. La formazione del Governo infatti era legata agli<strong> accordi di cessate il fuoco di novembre tra Israele e il movimento sciita.</strong> Nell&#8217;intesa, era stata espressamente prevista l&#8217;elezione di un nuovo presidente e la nomina di un nuovo premier.</p>



<p>Considerando l&#8217;input arrivato dagli Usa e dai Paesi del Golfo a favore della tregua, si può ben intuire come la formazione dell&#8217;esecutivo fosse stata da subito<strong> orientata verso un ridimensionamento di Hezbollah e dell&#8217;influenza iraniana</strong>. Il Partito di Dio, dal canto suo, non ha avuto la forza di reagire. La morte di Nasrallah a settembre, l&#8217;uccisione e il ferimento di migliaia di combattenti, la distruzione di diverse cellule impegnate tra Beirut e il sud del Libano, hanno fortemente indebolito il movimento. E questo ha avuto dirette e immediate conseguenze nella politica interna libanese. </p>
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		<title>Nawaf Salam, il premier del Libano che non piace a Hezbollah e nemmeno a Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/nawaf-salam-il-premier-del-libano-che-non-piace-a-hezbollah-e-nemmeno-a-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 17:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste in Libano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano-1024x676.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un profilo nel nuovo primo ministro libanese incaricato di formare, dopo due anni di stallo, un nuovo governo a Beirut.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste in Libano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Proteste-in-Libano-1024x676.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Inviso sia al movimento sciita Hezbollah che, dall&#8217;altro lato, alla destra israeliana: il nuovo primo ministro libanese, <strong>Nawaf Salam</strong>, può vantare un primato non indifferente. Ha infatti messo per la prima volta nella stessa posizione due parti in guerra.</p>



<p>Scelto dal neo presidente della Repubblica, <strong>Joseph Aoun</strong>, per provare a dare al Libano un governo dopo due anni di stallo, il compito per Salam non è certo tra i più agevoli. <strong>Ma ha dalla sua due &#8220;benedizioni&#8221; importanti</strong>: quella statunitense e quella saudita, oltre che di altri attori importanti nella regione mediorientale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Salam è inviso ad Hezbollah</h2>



<p>Nawaf Salam non sarebbe il primo membro della sua famiglia a ricoprire l&#8217;incarico di capo dell&#8217;esecutivo. Tra gli anni Cinquanta e Settanta il padre, <strong>Saeb Salam</strong>, è stato premier per ben sei volte mentre il cugino, <strong>Tammam Salam</strong>, è stato primo ministro dal 2014 al 2016. Il radicamento tra gli intricati meandri della politica di Beirut è quindi piuttosto datato. La famiglia Salam è <strong>sunnita</strong> e non può essere diversamente visto che, in ossequio al principio di divisione degli incarichi su base comunitaria, in Libano il primo ministro può essere soltanto sunnita.</p>



<p>Ma secondo diversi esponenti sciiti, il posizionamento dei Salam è sempre stato orientato verso gli ambienti sunniti più vicini agli interessi di Arabia Saudita e Stati Uniti. Circostanza che rende anche Nawaf non molto gradito alla comunità sciita e soprattutto ad <strong>Hezbollah</strong>. Non è un caso se su <em>Al Akhbar</em>, quotidiano molto vicino al gruppo sciita, la nomina del nuovo primo ministro è stata definita come un &#8220;<em>golpe orchestrato da Washington e Riad</em>&#8220;. Diversi deputati legati a Hezbollah, hanno manifestato il proprio malcontento e hanno parlato di <strong>tradimento</strong>: dopo aver tolto infatti il veto all&#8217;elezione di Joseph Aoun come presidente, i membri del &#8220;Partito di Dio&#8221; si aspettavano la nomina di un premier maggiormente &#8220;super partes&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il neo premier non gradito neanche dalla destra israeliana </h2>



<p>Al di là dell&#8217;appartenenza familiare, Nawaf Salam è noto anche per la sua carriera di <strong>giurista</strong> e di <strong>diplomatico</strong>. In quest&#8217;ultima veste, il neo premier ha ricoperto l&#8217;incarico di <strong>rappresentante di Beirut alle Nazioni Unite tra il 2007 e il 2017</strong>, diventando anche presidente del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu tra il 2010 e il 2011. Dagli scranni del Palazzo di Vetro non ha mancato di lanciare accuse contro la politica israeliana, rimarcando più volte la necessità di un&#8217;autodeterminazione per i palestinesi. Una circostanza che, a oggi, non lo rende ben apprezzato dai partiti che sostengono a Tel Aviv il governo di<strong> Benjamin Netanyahu</strong>. Anche perché,  come rimarcato dai media israeliani in questi giorni, nel decennio trascorso nella sede delle Nazioni Unite <strong>Nawaf Salam ha votato contro Israele in 210 circostanze. </strong></p>



<p>Ma il vero grande motivo per cui il suo nome non è ben visto nello Stato ebraico riguarda l&#8217;altro incarico internazionale da lui ricoperto negli ultimi anni. Dal 2018 e fino a inizio anno, il primo ministro incaricato è stato<strong> giudice della Corte di Giustizia Internazionale de L&#8217;Aja</strong>, diventandone anche presidente nello scorso mese di febbraio. Il dossier relativo alla causa per genocidio intentata dal Sudafrica contro Israele, è quindi passato direttamente dalla sua scrivania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un compito non semplice</h2>



<p>Il profilo di Salam è quello di un<strong> giurista e diplomatico prestato alla politica</strong>. Aoun confida forse nell&#8217;esperienza acquisita nei vari incarichi precedenti dal neo premier per la buona riuscita del suo incarico. Ma il compito è tutt&#8217;altro che semplice: oltre che con la diffidenza di Hezbollah, Salam deve scontrarsi anche con un<strong> Parlamento molto frazionato </strong>e in cui trovare i numeri per avere una solida maggioranza appare alquanto complicato.</p>



<p>Se dovesse realmente formare un governo, il nuovo primo ministro dovrà vedersela poi con la <strong>grave crisi economica</strong> in cui è piombato il Paese da sei anni a questa parte, oltre che con lo spettro di un <strong>nuovo conflitto tra Hezbollah e Israele</strong>. </p>
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		<title>Libano, punto e a capo: la tregua del 2024 come quella del 2006</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/libano-punto-e-a-capo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 20:12:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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<p>Mesi di conflitto, di devastazioni sui vari fronti, di vittime e di sfollati. Poi, nel giro di poche ore, tutto ritorna al punto di partenza o quasi. La storia del medio oriente è spesso caratterizzata da eventi precipitati troppo in fretta nei meandri della violenza, da cui ci si discosta quando è troppo tardi per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-punto-e-a-capo.html">[...]</a></p>
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<p>Mesi di <strong>conflitto</strong>, di <strong>devastazioni</strong> sui vari fronti, di <strong>vittime</strong> e di <strong>sfollati</strong>. Poi, nel giro di poche ore, tutto ritorna al punto di partenza o quasi. La storia del medio oriente è spesso caratterizzata da eventi precipitati troppo in fretta nei meandri della violenza, da cui ci si discosta quando è troppo tardi per comprendere che morte e distruzione per la verità non possono lasciare sul campo né vincitori e né vinti. É accaduto, ad esempio, nella guerra tra Iraq e Iran quando, dopo un milione di morti e otto anni di guerra, nessuno è riuscito a strappare all&#8217;avversario anche un solo metro di terra.</p>



<p>E così sembra accadere oggi in <strong>Libano</strong>. Il cessate il fuoco annunciato nelle scorse ore tra Israele e il gruppo filo sciita degli Hezbollah, è arrivato dopo mesi difficili e dopo molteplici devastazioni. Ed è stato siglato dopo che tutti gli attori in campo hanno capito che era meglio tornare al<strong> punto di partenza.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un accordo che ricalca la tregua del 2006</h2>



<p>Andando a leggere infatti i dettagli dell&#8217;intesa, si nota come i punti nevralgici siano esattamente gli stessi che<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-tra-israele-ed-hezbollah-del-2006.html"> hanno sancito la tregua nel luglio del 2006</a>. In quel mese cioè dove Israele ed Hezbollah hanno dato vita a un breve ma, anche in quel caso, intenso e doloroso conflitto. Due gli elementi più importanti previsti dal documento siglato oggi e da quello firmato diciotto anni fa<strong>: il ritiro di Hezbollah più a nord</strong>, al di là del fiume Litani, il <strong>ritorno dell&#8217;esercito libanese</strong> nelle aree che dovrebbero essere abbandonate dai miliziani sciiti. </p>



<p>Poi, contestualmente, è stato previsto il ritiro delle forze israeliane dalle aree libanesi occupate in queste settimane di conflitto. Inoltre, così come chiesto dagli Stati Uniti, vi sarà l&#8217;impegno della comunità internazionale a <strong>rafforzare la missione Unifil</strong>. Anche questa una promessa che sa di vecchio: nel 2006, come sforzo per evitare nuovi contatti tra israeliani e sciiti libanesi, è stata archiviata Unifil I ed è stata avviata Unifil II, ossia la missione attuale finita nel mirino degli attori in campo nelle scorse settimane. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressione per ridare dignità istituzionale al Libano</h2>



<p>Per attuare vecchie e nuovi buoni propositi, le parti avranno due mesi di tempo a disposizione. Il cessate il fuoco infatti varrà per i prossimi 60 giorni. Al termine dei quali, anche in questo caso su richiesta di Washington (e in parte di Parigi), a Beirut occorrerà trovare la quadra a livello politico. Il Libano, in particolare, dovrà avere <strong>un nuovo presidente della Repubblica</strong>. Questo perché il Paese non ha un capo di Stato dall&#8217;ottobre del 2022, mese in cui è terminato il mandato di <strong>Michel Aoun</strong>. Da allora, il parlamento non è stato in grado di eleggere un successore, circostanza che ha disgregato ulteriormente un&#8217;impalcatura istituzionale già molto traballante. </p>



<p>La scommessa degli Usa, volta a dare rassicurazioni a Israele, è che con un quadro politico rinnovato si potrebbe far riavviare il processo di <strong>ricostruzione dello Stato libanese</strong>. Ricostruzione che, a sua volta, nelle speranze di Washington dovrebbe dare quella stabilità tale da obbligare Hezbollah a sottostare ai patti sottoscritti. </p>



<p>Soltanto il tempo dirà se la tregua reggerà o meno. Di certo, nel brevissimo periodo a tirare un maggiore sospiro di sollievo saranno gli abitanti di Beirut, oltre che del sud del Libano e del nord di Israele. Anche se in pochi, dopo mesi di bombe ed esplosioni, crederanno che tutto sia realmente finito. </p>
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		<title>Mark Perlmutter: &#8220;Vi spiego Perché i morti a Gaza sono molto oltre i 100 mila&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mark-perlmutter-vi-spiego-perche-i-morti-a-gaza-sono-molto-oltre-i-100-mila.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 09:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Hamas-Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1102" height="521" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951.jpg 1102w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951-600x284.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951-1024x484.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951-768x363.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1102px) 100vw, 1102px" /></p>
<p>Abbiamo intervistato il dottor Mark Perlmutter, uno dei firmatari della lettera al presidente Biden, sottoscritta da 99 medici americani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mark-perlmutter-vi-spiego-perche-i-morti-a-gaza-sono-molto-oltre-i-100-mila.html">Mark Perlmutter: &#8220;Vi spiego Perché i morti a Gaza sono molto oltre i 100 mila&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1102" height="521" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951.jpg 1102w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951-600x284.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951-1024x484.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/perlmutter-e1743497688951-768x363.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1102px) 100vw, 1102px" /></p>
<p>Il dottor <strong><a href="https://www.unchealth.org/care-services/doctors/p/mark-n-perlmutter-ms-md">Mark Perlmutter</a> </strong>&#8220;mi accoglie&#8221; in un sabato pomeriggio di lavoro. Ha gli occhi piccoli, arrossati, lo sguardo stanco. Ha su ancora il camice verde, proprio quello da medico eroe dei telefilm. Al suo cospetto ci si sente piccoli: non perché incuta timore reverenziale, anzi, ma perché ha gli occhi e la rabbia di chi ha visto tutto il male del mondo passargli per le mani. Letteralmente: sangue, ossa, cicatrici, cadaveri. Quanti di noi possono dire lo stesso?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Gaza è stata la prima volta in cui ho tenuto il cervello di un bambino nella mia mano. La prima di molte.</p>
</blockquote>



<p></p>



<p>Il dottor Perlmutter è un chirurgo americano di chiara fama, protagonista di numerose missioni umanitarie, ma soprattutto uno dei principali firmatari della <a href="https://www.gazahealthcareletters.org/usa-letter-oct-2-2024">lettera al presidente <strong>Joe Biden</strong></a><strong> </strong>che ha puntato un faro sulla tragedia delle <strong>morti <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-morti-di-gaza-99-medici-usa-raccontano-la-verita-da-oggi-diventa-la-nostra-verita-ecco-perche.html">civili a Gaza</a></strong>, soprattutto quelle infantili. Perlmutter è stato spesso in Honduras: da qui, i medici con cui collabora gli inviano spesso immagini e chiedono consigli sugli interventi da eseguire. Così, la scorsa primavera riceve una richiesta da una grande ONG studentesca chiamata <strong><a href="https://www.incisionetwork.org/">InciSioN</a></strong>, creata da studenti e specializzandi interessati alla chirurgia. Proprio da qui gli viene chiesto di contribuire con la teleassistenza a Gaza dopo il 7 ottobre. &#8220;<em>Naturalmente ho risposto di sì</em>&#8220;, racconta Perlmutter. &#8220;<em>La qualità delle immagini che ricevevo dagli interventi chirurgici eseguiti era eccellente all&#8217;inizio, proprio come gli interventi, all&#8217;avanguardia e ben eseguiti. E poi hanno cominciato a deteriorarsi rapidamente nel corso di una settimana. Così, pensavo di essere scortese, ma mi sono sentito in dovere di chiedere al chirurgo quale fosse il suo livello di formazione perché non ero sicuro se fossero le forniture a non essere disponibili o il loro livello di formazione o entrambi</em>&#8220;. La risposta che ottiene è che a Gaza stanno lavorando studenti di medicina e specializzandi. &#8220;<em>Dove sono gli assistenti?</em>&#8220;, gli chiede allibito il chirurgo americano. Sono tutti morti nell&#8217;esplosione di una bomba. &#8220;<em>A quel punto mi sono sentito obbligato ad andarci</em> &#8220;.</p>



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<p>Il dottor Perlmutter ci tiene ad aprire un inciso: &#8220;<em>Sono di origine ebraica e mi vergognavo della carneficina che stava avvenendo per mano di un Paese prevalentemente ebraico. Ma ero anche altrettanto, se non di più, imbarazzato dal fatto che il mio Paese, gli Stati Uniti, stesse pagando per le bombe, l&#8217;80% delle bombe che sono state usate per uccidere i civili</em>&#8220;. </p>



<p>Come sottolinea il dottore, <strong>la popolazione di Gaza era la più giovane del mondo</strong>: quasi la metà bambini. &#8220;<em>Sapevo che una bomba da 2.000 libbre non può letteralmente cadere su una popolazione e non uccidere il 60 o l&#8217;80% per cento di loro, perché è meno probabile che sopravvivano all&#8217;esplosione. Per non parlare del colpo diretto di una scheggia, che potrebbe scaraventarli a decine di metri d&#8217;altezza. Io potrei anche sopravvivere, senza essere colpito da schegge, ma un bambino no</em>&#8220;. Il dottore fa una una pausa e chiude gli occhi: &#8220;<em>E quindi il mio imbarazzo per il fatto che i soldi delle mie tasse stavano pagando per lo scempio di questi bambini mi ha spinto a richiamare Cathy, la responsabile del gruppo di InciSioN, e a dirle: &#8220;Come puoi farmi andare a Gaza?&#8221;</em>. <strong>Imbarazzo</strong>. Si tratta di una parola che il dottor Perlmutter mi ripeterà spesso nella nostra intervista, in cui non sorride mai.</p>



<p>Attraverso l&#8217;Associazione Medica Americana Palestinese (PAMA) il dottore ha solo <strong>una settimana per prepararsi</strong>. A casa ha quattro borsoni di materiale medico per l&#8217;Honduras. Ordina altre forniture svaligiando Amazon, eBay e perfino la ferramenta locale: servono trapani elettrici ai chirurghi ortopedici come lui. Aggiunge un po&#8217; di cibo per sè: barattoli di burro d&#8217;arachidi, delle <em>tortillas </em>e della frutta secca. Siamo ad aprile 2024: 800 libbre di bagagli e 36 ore di aereo permettono al dottor Perlmutter di arrivare in quell&#8217;inferno. Ci resterà tre settimane.</p>



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<p>A Gaza il dottore trascorre il suo tempo dedicandosi ai bambini. Quando gli chiedo <strong>come si contestano le cifre &#8220;ufficiali&#8221;</strong>, Perlmutter risponde semplicemente &#8220;<em>Ci basiamo su ciò che vediamo. Nelle tre settimane in cui sono stato lì, ho visto personalmente centinaia e centinaia di bambini morti. E se questo viene estrapolato, significa che ci sono centinaia di migliaia di persone morte. Abbiamo visto un flusso costante di bambini e adulti morti. E non si trattava di persone che portavano persone morte al Pronto Soccorso. Hanno portato persone che erano vive nel momento in cui sono state messe sulle ambulanze. I morti venivano messi su cassoni trainati da cavalli e portati immediatamente a seppellire in cimiteri di fortuna, di cui abbiamo le fotografie. I cortili delle scuole sono stati trasformati in cimiteri. Ogni luogo in cui c&#8217;era un terreno pianeggiante diventava un cimitero. E ce n&#8217;erano così tanti</em>&#8220;. </p>



<p>Il dottore fa un parallelo con altre situazioni complesse come i <strong>disastri naturali</strong>: se si guardano le statistiche del numero di persone stimate morte in un terremoto o un&#8217;alluvione, è ovvio che il livello di morte aumenti esponenzialmente nel tempo. Non appena si può iniziare a riesumare i corpi, sotto le macerie si ritrovano molti più cadaveri che fuori. Ecco perché <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(24)01169-3/fulltext"><em>The</em> <em>Lancet</em> nel suo articolo</a>, di cui Perlmutter non è l&#8217;autore, ha stimato fino a <strong>120.000 morti</strong>. Una quantità quattro volte superiore a quella stimata dall&#8217;Autorità Palestinese. E ci sono centinaia di milioni di tonnellate di <strong>macerie</strong> che chissà mai se parleranno.</p>



<p>A supporto di ciò, la testimonianza di <strong>un soldato israeliano che si è suicidato</strong>: il suo lavoro era quello di spianare ciò che resta dopo gli attacchi. Fino a quando un giorno ha sentito urla provenire dagli strati di polvere e materiali che era chiamato a spianare. Non ha retto il sangue finito sul battistrada del mezzo che guidava. Questo dimostra che sotto le macerie c&#8217;erano ancora persone vive. &#8220;<em>Il potere di una bomba americana da 2.000 libbre di provocare una distruzione totale e di vaporizzare le persone non può essere ignorato. Ci sono persone i cui resti non si vedranno mai, assolutamente mai, a causa della potenza di distruzione di una bomba da 2.000 libbre. E quindi nessuna traccia di umanità di carne potrebbe essere individuata all&#8217;interno di un&#8217;area molto specifica di quella bomba. Le sole schegge possono distruggere migliaia di persone, decine e decine di migliaia di persone, senza alcuna prova che siano mai esistite. E allora come si fa a contare&nbsp; i corpi quando ogni edificio&nbsp;a Rafah è ormai grande come un blocco di cemento o un mattone o una cenere che può cadere tra le dita? Dove sono quei corpi?</em>&#8220;. Hamas non conta i morti, sostiene il dottore. Non sono mai stati nell&#8217;ospedale europeo di Gaza. Non c&#8217;era nessuno a contare i corpi nei siti delle bombe. Nessuno fa uno, due, tre, quattro, cinque, afferma stizzito.</p>



<p>Perlmutter ha sulle spalle più di 40 missioni chirurgiche. Più si cercano corpi, più si trovano. Sarà così anche quando verranno rimestate le macerie di Gaza. Ci saranno centinaia di migliaia di scheletri. Il dottor Perlmutter non ne fa una questione di numeri, sebbene sia una sostenitore della tesi della sottostima attuale dei morti. Quale è la differenza tra 45.000 o 145.000? &#8220;<em>Naturalmente ci si aspetta che le persone che danno le stime basse siano dell&#8217;IDF e quelle che danno le stime alte siano Hamas, al che io dico: chi se ne frega? La realtà è che l&#8217;intento è quello che conta</em>&#8220;. </p>



<p>Ci sono due scuole di medicina perfettamente funzionanti che ora sono sotto il livello del suolo. La scuola per infermieri anche. Non è difficile immaginare che andrà sempre peggio se questa guerra non si fermerà. Soprattutto alla luce del fatto che Tel Aviv ha accettato che <strong><a href="https://www.972mag.com/lavender-ai-israeli-army-gaza/">Lavender</a></strong>, il sistema di intelligenza artificiale che colpisce gli obiettivi militari, abbia una &#8220;tolleranza&#8221; per cui il processo che autorizza a colpire i target segnalati dall&#8217;AI stabilisce che sia accettabile un numero tra 15 e 20 <strong>vittime collaterali</strong> per ogni miliziano di Hamas o della Jihad islamica palestinese ucciso e fino a 100 vittime civili collaterali per ogni alto funzionario colpito.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>La nostra professione ha fatto un giuramento.</em></p>
</blockquote>



<p>Il dottor Perlmutter mi racconta di quanto ora sia complesso entrare a Gaza da volontario e portare materiali da chirurgia dentro Gaza. &#8220;<em>Sono un chirurgo ortopedico. Avevo bisogno di 700 libbre di placche e viti metalliche. Questo è ciò che inserisco nelle persone. È quello che faccio per vivere. Ho portato 40 libbre di materiali da sutura nel mio zaino. Ora non mi è più permesso farlo</em>&#8220;. Significa bloccare gli interventi chirurgici. Quanto alla lettera scritta al presidente Biden e alla sua genesi, il dottor Perlmutter <strong>punta il dito contro i medici europei</strong>. Nessuno in Europa, tantomeno in Italia ha fatto ciò che hanno fatto lui e i suoi colleghi. Pochi giorni fa, <strong>177 medici israeliani</strong> hanno fatto la medesima cosa. &#8220;<em>Perché la nostra professione ha fatto un giuramento. E non dice che ci prendiamo cura delle persone della nostra stessa area demografica. Non dice che io, il vostro medico italiano che vive a Napoli, mi occupo solo di persone che vivono a Napoli. E loro stanno vergognosamente fallendo con la medicina non protestando contro quello che sta succedendo, che tu sia ebreo o no</em>&#8220;.</p>



<p>Ce n&#8217;è anche per la <strong>stampa</strong>. &#8220;<em>Abbiamo deciso di farlo perché quando siamo stati lì non abbiamo visto un solo giornalista. Nessuno con la parola Press sul cappello o sul petto</em>. <em>Abbiamo capito allora che dovevamo diventare giornalisti. Che dovevamo dire la verità</em>&#8220;. Mentre la nostra intervista si avvicina al termine, chiedo al dottore <strong>se tornerà a Gaza</strong>. &#8220;<em>Se potessi, sì. La risposta è che ci ho già provato e mi è già stato negato. Le autorità israeliane mi hanno negato di tornare. All&#8217;inizio dell&#8217;anno andrò in Libano. Grazie. E se tornassi e andassi a Gaza, ammesso che mi facciano entrare, non mi sarebbe permesso di portare con me alcun materiale chirurgico, per la cura delle ferite o farmaco</em>&#8220;.</p>



<p>Faccio l&#8217;in bocca al lupo al dottore per la sua prossima missione e per le <strong>elezioni negli Usa</strong>. Accenna un sorriso, per la prima volta in più di un&#8217;ora, prima di sparire dallo schermo. A un uomo che ha avuto tra le mani il cervello di un bambino, che ha messo le sue dita nelle ferite purulente di poveri innocenti non si può dire nulla. Non si può nemmeno fornire la propria visione sulle cose. Non esiste laurea, opinione tantomeno viaggio che valga quanto la sua rabbia. La sua frustrazione per quel giuramento a cui non può tener fede e il suo dolore sono quanto di più genuino esista al mondo. La &#8220;verità&#8221; se esiste, è soltanto quella di uomini come lui.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mark-perlmutter-vi-spiego-perche-i-morti-a-gaza-sono-molto-oltre-i-100-mila.html">Mark Perlmutter: &#8220;Vi spiego Perché i morti a Gaza sono molto oltre i 100 mila&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Naim Qassem, il nuovo capo di Hezbollah è già nel mirino di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/naim-qassem-il-nuovo-capo-di-hezbollah-e-gia-nel-mirino-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 16:07:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hezbollah ha nominato il suo nuovo leader nella figura di Naim Qassem, 70 anni, membro di lungo corso del movimento sciita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/naim-qassem-il-nuovo-capo-di-hezbollah-e-gia-nel-mirino-di-israele.html">Naim Qassem, il nuovo capo di Hezbollah è già nel mirino di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029172129186_9d55916ad71d589e86c097049c6df1b2-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hezbollah ha nominato il suo <strong>nuovo leader</strong> nella figura di<strong> Naim Qassem</strong>, 70 anni, membro di lungo corso del gruppo guidato dal 1992 allo scorso settembre da Hassan Nasrallah, ucciso da Israele in un attacco a Beirut. La scelta della Shura di Hezbollah, l&#8217;organo di governo del Partito di Dio, segna l&#8217;ascesa alla leadership, dopo 33 anni da numero due, di Qassem, l&#8217;allievo dell&#8217;imam Musa al-Sadr, il <strong>predicatore della &#8220;rivoluzione&#8221; degli sciiti libanesi</strong>, assassinato nel 1978 in Libia durante una visita su ordine di Muammar Gheddafi. Hezbollah, a quarant&#8217;anni dalla nascita, affronta oggi in corso una delle ore più buie della sua storia,<a href="https://it.insideover.com/guerra/dopo-lattacco-di-israele-hezbollah-e-in-difficolta-ma-darlo-per-vinto-sarebbe-un-errore.html"> di fronte all&#8217;attacco di <strong>Israele contro i suoi leader</strong> e le sue roccaforti.</a> </p>



<p>Qassem, una laurea in Chimica e una in Teologia a Beirut conseguite negli Anni Settanta, era stato il volto di Hezbollah dopo l&#8217;uccisione di Nasrallah e la successiva <strong>operazione con cui Tel Aviv</strong> aveva neutralizzato <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-cinque-indizi-ci-dicono-che-qualcosa-non-torna-allombra-degli-ayatollah.html">Hashem Safieddine, successore designato dello storico comandante.</a></p>



<p>Qassem per molti anni è stato un vero &#8220;ambasciatore&#8221; di Hezbollah fuori dal perimetro dell&#8217;asse sciita cui il Partito di Dio fa riferimento. Considerato, in giovane età, tra i pontieri tra le varie fazioni sciite libanesi che diedero vita a Hezbollah e tra gli strateghi delle guerriglie anti-Israeliane durante le guerre del 1982 e del 2006, <strong>Qassem ha più volte rilasciato interviste</strong> a media stranieri e nel 2006 ha anche scritto un libro in cui racconta la storia del gruppo e la sua ideologia. Negli anni ha provato a delineare una linea di comunicazione con i partiti libanesi e presentato la<strong> causa del Partito di Dio</strong> come quella di tutti i libanesi. Da <strong>vice di Nasrallah</strong> ha ad esempio costruito <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-michel-aoun.html">buoni rapporti con l&#8217;ex presidente cristiano Michel Aoun</a> e con molti politici del campo sunnita.</p>



<p>Inoltre, Qassem è sempre stato un realista che ha avvertito del fatto che l&#8217;esposizione di Hezbollah sul campo regionale avrebbero potuto mettere la formazione nel mirino dei suoi avversari. “Nessun partito del calibro di Hezbollah, in termini di dimensioni e organizzazione, sarebbe in grado di restare forte contro il rischio di essere infiltrato”, <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2024/10/01/news/il-sostegno-ad-assad-ha-reso-hezbollah-piu-debole-6997487/">ha detto nel 2015, prefigurando la recente <strong>infiltrazione israeliana</strong></a>. L&#8217;8 ottobre proprio Qassem ha parlato a nome di Hezbollah dopo la morte di Nasrallah, aprendo anche esplicitamente a una richiesta di cessate il fuoco. <strong>Il suo ruolo si appresta, però, ad essere critico</strong>. Valga per tutti il tweet del ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, che ha definito &#8220;temporanea&#8221; la nomina di Qassem.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Temporary appointment. <br>Not for long. <a href="https://t.co/ONu0GveApi">pic.twitter.com/ONu0GveApi</a></p>&mdash; יואב גלנט &#8211; Yoav Gallant (@yoavgallant) <a href="https://twitter.com/yoavgallant/status/1851245545550946513?ref_src=twsrc%5Etfw">October 29, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Un riferimento al fatto che Israele si prepara a colpire anche Qassem? <strong>Dopo aver ucciso Nasrallah</strong> e i vertici di Hamas (da <strong>Ismail Haniyeh a <a href="https://it.insideover.com/guerra/luccisione-di-sinwar-non-cambiera-le-sorti-della-guerra.html">Yahya Sinwar</a>)</strong> Tel Aviv ha sicuramente nel mirino anche il nuovo capo del Partito di Dio. Il quale, non a caso, apre da tempo alla proposta di cessate il fuoco del presidente del parlamento Nabil Berri. <strong>Sarà possibile nel breve periodo? Ad oggi i venti sembrano portare tempesta per Hezbollah</strong>. E Qassem sale al potere in una fase in cui si deciderà, nella guerra con Tel Aviv, la prospettiva futura della formazione e con essa quella del Libano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/naim-qassem-il-nuovo-capo-di-hezbollah-e-gia-nel-mirino-di-israele.html">Naim Qassem, il nuovo capo di Hezbollah è già nel mirino di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Al-Qard Al-Hassan: cos&#8217;è e come funziona la banca di Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/al-qard-al-hassan-cose-e-come-funziona-la-banca-di-hezbollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2024 13:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza islamica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="679" height="462" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/AsxXHMy_.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/AsxXHMy_.jpeg 679w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/AsxXHMy_-600x408.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/AsxXHMy_-300x204.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /></p>
<p>La cosiddetta "Banca di Hezbollah" nacque come istituto di microcredito per poi trasformarsi nel collettore dei fondi provenienti dall'Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-qard-al-hassan-cose-e-come-funziona-la-banca-di-hezbollah.html">Al-Qard Al-Hassan: cos&#8217;è e come funziona la banca di Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="679" height="462" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/AsxXHMy_.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/AsxXHMy_.jpeg 679w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/AsxXHMy_-600x408.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/AsxXHMy_-300x204.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /></p>
<p><strong>Al-Qard Al-Hassan</strong>, meglio nota come &#8220;la banca di Hezbollah&#8221; è un istituto finanziario che eroga <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-muhammad-yunus-il-banchiere-dei-poveri-e-premio-nobel-diventato-primo-ministro-del-bangladesh.html">microcrediti</a></strong> in Libano, una risorsa di successo in un Paese in cui il sistema bancario tradizionale è collassato. Fa parte di una rete di associazioni, scuole e ospedali che ne hanno consolidato la popolarità all&#8217;interno della comunità sciita e non solo. Secondo Israele, nelle casse di Al-Qard al-Hassan sarebbero depositati miliardi di dollari appartenenti agli alleati dell&#8217;Iran. Si tratta dell&#8217;istituto le cui filiali sono nel mirino delle Idf in questi ultimi giorni: domenica 20 ottobre, infatti, l&#8217;esercito israeliano ha condotto un&#8217;ondata di attacchi aerei in tutto il Libano, prendendo di mira diverse filiali dell&#8217;ente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://s.lorientlejour.com/storage/attachments/1332/QardalHassan_620107_large_205822_810285.jpg/r/1200/QardalHassan_620107_large_205822_810285.jpg" alt="" style="width:466px;height:auto"/></figure>
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<p>Il meccanismo della Al-Qard Al-Hassan si fonda sui principi della <strong>finanza islamica</strong>: si tratta di un modo di gestire il denaro e di fare affari rispettando i principi morali islamici in campi come il risparmio, gli investimenti e i prestiti per acquistare una casa. Il nome della &#8220;banca di Hezbollah&#8221; si traduce in &#8220;<em>prestito benevolo</em>&#8220;, alla luce del fatto che l&#8217;Islam proibisce di guadagnare sugli interessi. I prestiti, solitamente, non superano i 5.000 dollari e sono garantiti da pegni come depositi di oro, gioielli o altri beni di valore. Offre anche conti di risparmio e trasferimenti finanziari, ed elabora i pagamenti. La banca è stata fondata nel 1983 per servire la <strong>comunità sciita</strong>, ma ha acquisito più clienti nel 2019, quando il sistema bancario è praticamente crollato. Ha più di 30 filiali in tutto il Libano, di cui 15 in zone densamente popolate del centro di <strong>Beirut</strong> e nei suoi sobborghi e opera con una licenza concessa dal governo libanese.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Al-Qard Al-Hassan Center in Al-Salam neighborhood <a href="https://t.co/zKZ7hqzqvL">pic.twitter.com/zKZ7hqzqvL</a></p>&mdash; Ph.Gritti (@Philipp27960841) <a href="https://twitter.com/Philipp27960841/status/1848106516680688024?ref_src=twsrc%5Etfw">October 20, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato la banca nel 2007, sostenendo che Hezbollah utilizzi Al-Qard Al-Hassan come copertura per gestire “attività finanziarie e ottenere l’accesso al sistema finanziario internazionale”: mentre finge di servire il popolo libanese, l&#8217;istituto sposterebbe illecitamente fondi attraverso conti fittizi e mediatori, esponendo le altre istituzioni finanziarie libanesi a possibili sanzioni. Il defunto leader di Hezbollah, <strong>Hassan Nasrallah</strong>, ha citato spesso la banca nei suoi discorsi pubblici. Soprattutto nel 2020, <strong>quando l&#8217;istituto di credito venne hackerato</strong>, e i nomi di tutti i suoi clienti vennero resi pubblici. Il gruppo di hacker, chiamato SpiderZ , pubblicò elenchi di depositanti e debitori dell&#8217;associazione, dettagli sul valore dei prestiti e il suo budget. </p>



<p>Le informazioni che emersero in quell&#8217;occasione mostrarono che Al-Qard al-Hassan non era solo un&#8217;istituzione gestita da Hezbollah, bensì la principale struttura finanziaria ed economica del gruppo in Libano. Attraverso questo ramo, Hezbollah si è servito dei clienti, dei depositanti e delle loro aziende per prendere in prestito decine di milioni di dollari da istituti finanziari libanesi e dalla Banca Centrale, e li ha utilizzati per finanziare le sue operazioni in Libano e nella regione. Smascherando il ramo finanziario di Hezbollah, gli hacker riuscirono a spingere i depositanti a ritirare il loro denaro, per paura di sanzioni o restrizioni, generando una spirale di sfiducia nei confronti del sistema da parte della popolazione libanese sciita.</p>



<p>Hezbollah, emersa come forza dominante nel 1982, ha a lungo fatto affidamento su <strong>reti <em>hawala</em></strong>: si tratta di una parola araba che significa “scambiare” e indica un sistema di rimessa alternativo, nato per trasferire fondi legittimi e con finalità lecite, eliminando totalmente il rischio legato al trasporto internazionale delle valute. Questo sistema consente di muovere denaro senza muovere denaro, in modo rapido ed economico senza il coinvolgimento delle istituzioni finanziarie. Questo e altri meccanismi finanziari sono serviti a costruire e mantenere il sostegno, specialmente tra la popolazione sciita del Libano.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/image-3-1024x724.jpg" alt="" class="wp-image-442130" style="width:414px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/image-3-1024x724.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/image-3-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/image-3-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/image-3-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/image-3-1536x1086.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/image-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Al-Qard al-Hassan gode dell&#8217;autorizzazione del Ministero degli Interni del Libano come <strong>ente di beneficenza</strong> piuttosto che come banca commerciale. Nonostante ciò, negli ultimi anni ha assunto un ruolo importante nella vita economica del Paese, con quasi mezzo milione di collaboratori. Nel 2019 ha dichiarato di essere stata responsabile di due milioni di prestiti per un totale di 4,3 miliardi di dollari dalla sua creazione nel 1983. Il suo successo si spiega con il fatto che, all’inizio, propose <strong>prestiti a tasso zero </strong>che consentivano di avviare piccole attività economiche come pagare l&#8217;istruzione, sposarsi o acquistare macchine da cucire: l’idea era di dare alle famiglie una seconda fonte di reddito familiare. Ma nel corso degli anni, Al-Qard Al-Hassan è diventato un elemento cruciale nella strategia di Hezbollah.</p>



<p>Le Idf hanno sostengono che uno degli attacchi degli scorsi giorni ha preso di mira un<em> caveau</em> situato al di sotto di un ospedale a Beirut, che, a loro dire, nascondeva <strong>550 milioni di dollari</strong> destinati a finanziare le attività militari di Hezbollah. Queste risorse finanziarie, sostiene Israele, sono essenziali affinché Hezbollah continui ad acquistare armi e a pagare i combattenti. I funzionari della difesa israeliani sostengono che Al-Qard Al-Hassan è responsabile della salvaguardia di ben 750 milioni di dollari all&#8217;anno in <strong>finanziamenti iraniani</strong>, oltre ai ricavi provenienti da altre attività criminali di Hezbollah, tra cui il <strong>traffico di droga</strong> e il <strong>riciclaggio</strong> di denaro sporco.</p>



<p>A capo della banca libanese c’è <strong>Husayn al-Shami</strong>, leader storico e membro del Consiglio della Shura. Dopo che al-Shami fu designato come terrorista dal Tesoro degli Stati Uniti nel 2006, la banca ha intensificato il proprio ruolo nel network finanziario di Hezbollah. L’organizzazione collabora strettamente con la Bank Saderat Iran, unico istituto bancario iraniano ad accettare conti di Hezbollah. Le sanzioni hanno costretto Bank Saderat a trovare nuove vie per trasferire denaro, potenzialmente ricorrendo al sistema <em>hawala</em>. Nonostante la temporanea revoca delle sanzioni europee a seguito del <strong>JCPOA </strong>del 2015, l&#8217;amministrazione Trump ha successivamente richiesto al Libano di chiudere la Bank Saderat e altri istituti bancari con legami siriani. Ad oggi, l’istituto di microcredito continua a essere un punto nevralgico anche per le transazioni delle sussidiarie della Martyrs Foundation, inserite nella lista nera dal Tesoro americano nel 2020.</p>



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