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	<title>Guerra in Siria</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 30 Jun 2026 05:01:59 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Guerra in Siria</title>
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		<title>Siria, nuovi attacchi di Israele: Damasco resta nel mirino di Tel Aviv</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-nuovi-attacchi-di-israele-damasco-resta-nel-mirino-di-tel-aviv.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="siria" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La strategia di pressione di Tel Aviv su Damasco è in realtà rivolta al contenimento della Turchia di Erdogan.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="siria" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La &#8220;<strong>Grande Israele</strong>&#8221; si costruisce anche in Siria? Le incursioni oltre confine dell&#8217;<em>Israel Defense Force </em>(Idf) delle ultime settimane, gli attacchi e gli scambi di accuse e responsabilità sui fatti di sangue che hanno portato alla morte di diversi cittadini siriani sembrano inserirsi in una strategia di pressione di Tel Aviv su Damasco che è aumentata dopo la <strong>caduta di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. Assad non era amico di Israele</strong>, certo, ma la sua presenza e la sua debolezza, assieme alla disunione del Paese, facevano comodo al <em>divide et impera</em> di Tel Aviv. Ora, una Siria a suo modo più unificata è però sotto la guida di <strong>Ahmad al-Sharaa, </strong>ritenuto da Israele la lunga mano della Turchia, nuova e crescente rivale strategica dello Stato Ebraico.</p>



<p>Per questo aumentano le pressioni su Damasco, per questo Israele inserisce nel grande gioco del contenimento anti-turco anche la disfida con il regime dell&#8217;ex leader di Hay&#8217;at Tahrir al-Sham e ex membro di Al Qaeda. Domenica c&#8217;è stata l&#8217;ultima serie di operazioni di questo tipo: Idf all&#8217;avanzata ad Abidin, vicino a Yarmuk, città importante non solo come perno geopolitico ma anche come leva per la partita del controllo delle fonti idriche, <strong>dove Israele avrebbe compiuto un&#8217;incursione contrastata da alcuni civili del luogo con lanci di pietre</strong>, a cui le forze armate di Tsahal avrebbero reagito usando l&#8217;artiglieria. &#8220;Secondo l&#8217;organizzazione locale Sijil, che monitora le operazioni israeliane in Siria, le forze israeliane hanno condotto circa 300 operazioni o violazioni nelle province di Daraa e Quneitra solo questo mese, tra cui 70 incursioni e 28 raid, a volte con l&#8217;arresto di residenti&#8221;,<a href="https://english.alarabiya.net/News/middle-east/2026/06/29/syria-slams-israeli-incursions-after-violence-in-south">nota Al Arabiya</a>.</p>



<p>Dal <strong>dicembre 2024 Israele ha inoltre esteso la zona d&#8217;occupazione in Siria</strong> creata nel 1967 con l&#8217;annessione non riconosciuta internazionalmente, se non dagli Usa, delle alture del Golan. Lo scenario vede un&#8217;espansione territoriale in profondità che ha l&#8217;obiettivo di creare, a detta del governo di <strong>Benjamin Netanyahu,</strong> un perno contro un regime ritenuto pericoloso perché di filiazione terroristica. In realtà si tratta di dettare una condizione di deterrenza alla temuta Turchia, con cui Israele si percepisce di confinare <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-bosnia-alla-siria-turchia-israele-la-sfida-infinita.html" type="post" id="521327">in un contesto che vede, dai Balcani al Corno d&#8217;Africa</a>, Netanyahu e Recep Tayyip Erdogan muovere le rispettive pedine per giocare la partita della corsa alla costruzione di un impero d&#8217;area. Sintomatico il fatto che Israele si sia ben guardata dall&#8217;effettuare vasti raid in Siria prima della caduta di Assad, mentre dopo la fine del regime del Rais essi sono aumentati di numero. </p>



<p>Inoltre, Tel Aviv ha ripreso la strategia del divide et impera. Non a caso le mosse di pressione avvengono a Sud, dove è più forte la comunità drusa, che ha una diretta corrispondenza emotiva e politica con la controparte di oltreconfine. Israele si è eretta a paladina della Siria e fustigatrice di al-Sharaa quando le sue forze hanno (orribilmente) represso le rimostranze e le richieste druse di maggiore autonomia (furono i drusi a prendere per primi Damasco a fine 2024, peraltro). <strong>Ma non ha mosso dito quando, invece, furono gli Alawiti sulla costa ad essere repressi e massacrati nel 2025.</strong> Lo senario è critico e va alimentandosi di settimana in settimana. E attorno alla disfida turco-israeliana si gioca la (dis)unità di una Siria ancora al centro del mirino.</p>
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		<title>Putin e Al-Sharaa, sliding doors in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/putin-e-al-sharaa-sliding-doors-in-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 06:41:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/putin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vladimir Putin" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/putin.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/putin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/putin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/putin-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il presidente siriano è arrivato al Cremlino per incontrare Putin. Il curioso dialogo tra due che erano nemici fino a un anno fa. </p>
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<p>Mercoledì 28 gennaio <strong>Vladimir Putin</strong> ha ricevuto al Cremlino <strong>Mohammed al-Sharaa</strong>, da poco più di un anno (cioè dalla caduta di Bashar al-Assad) presidente <em>ad interim</em> (ma più verosimilmente presidente a vita) della Siria. Grisaglia e cravatta rosso-viola per entrambi, tra gli ori e gli stucchi della vecchia fortezza russa. Uno spettacolo, se pensiamo che, appunto, poco più di un anno fa, Al-Sharaa si faceva chiamare Al-Jolani e indossava la mimetica per guidare gli islamisti di Hayat Tahrir al-Sham, mentre Putin mandava i suoi caccia a bombardare lui e i suoi uomini.</p>



<p>Le due delegazioni erano folte e accanto a Putin c&#8217;era anche il ministro degli Esteri <strong>Sergej Lavrov.</strong> È chiaro che alla Russia, che per lunghi anni ha fatto della Siria un avamposto della propria influenza in Medio Oriente, sta cercando in qualche modo di rientrare in un gioco in cui, almeno in questa fase, Usa, Israele e Turchia non fanno toccar palla a nessuno. Ma la cosa più interessante di questo incontro (Putin ha fatto ad Al-Sharaa le congratulazioni per le recenti conquiste territoriali e ha dichiarato che &#8220;la Russia sarà sempre a favore dell&#8217;integrità territoriale della Siria&#8221;) è stato il gioco delle parti tra i due vecchi nemici. Con la Russia che cerca di rientrare nel Grande Gioco del Medio Oriente levantino da cui è stata quasi totalmente espulsa e Al-Sharaa che, appena dismessa la divisa del jihadista e seguace di Al Qaeda, è diventato il cocco di tutto l&#8217;Occidente, a partire dagli Tati Uniti. </p>



<p><strong>Tutti gli altri particolari sono a tua disposizione in Inside Russia, la newsletter dedicata alla Russia e ai suoi &#8220;dintorni&#8221; (geografici, politici, culturali) che arriva puntuale ogni giovedì. Riceverla è facile: basta abbonarsi e diventare uno di noi, un insider. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Ti aspettiamo, abbonati subito!</a></strong></p>



<p></p>
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		<title>La fine delle Sdf</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/la-fine-delle-sdf.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 07:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Forze democratiche siriane (Sdf)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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<p>Quelle che ancora oggi vengono chiamate milizie Sdf, acronimo di Syrian Democratic Force, per la verità non esistono più. La sigla era nata nel 2015 con l&#8217;intento di unire i più importanti gruppi curdi con le tribù arabe sunnite dell&#8217;est della Siria. Tra i curdi, a spiccare per anni sono state soprattutto le cosiddette milizie &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/la-fine-delle-sdf.html">[...]</a></p>
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<p>Quelle che ancora oggi vengono chiamate milizie Sdf, acronimo di <em>Syrian Democratic Force</em>, per la verità non esistono più. La sigla era nata nel 2015 con l&#8217;intento di unire i più importanti gruppi curdi con le tribù arabe sunnite dell&#8217;est della Siria. Tra i curdi, a spiccare per anni sono state soprattutto le cosiddette milizie di &#8220;autodifesa popolare&#8221;, indicate con l&#8217;acronimo curdo di <strong>Ypg</strong>. La coalizione, sorta in funzione anti Isis, <strong>si è sciolta a inizio gennaio nel giro di pochi giorni.</strong> Non appena da Damasco il presidente Ahmed Al Sharaa ha dato l&#8217;ordine di far avanzare le truppe governative verso <strong>Deir Haffer</strong>, le tribù arabe hanno scelto di abbandonare la coalizione con i curdi.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Internal Security Command in Deir Ezzor governorate has begun to receive members of the SDF who wish to resolve their former legal status after handing over their weapons to the security authorities. <a href="https://t.co/CnOO6CqPMF">pic.twitter.com/CnOO6CqPMF</a></p>&mdash; Levant24 (@Levant_24_) <a href="https://twitter.com/Levant_24_/status/2015779119099724124?ref_src=twsrc%5Etfw">January 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La fine della coalizione curdo-sunnita, ha rappresentato senza dubbio <strong>la svolta più importante di inizio anno.</strong> Con le tribù arabe dalla propria parte, l&#8217;esercito ha avuto gioco facile a prendere la stessa Deir Haffer. Inoltre, è riuscito a oltrepassare l&#8217;Eufrate e ha riportato, dopo oltre un decennio, le province dell&#8217;est della Siria sotto il controllo delle autorità di Damasco. Nel 2012, erano state perse dall&#8217;allora esercito guidato da Bashar Al Assad e hanno subito successivamente l&#8217;avanzata dell&#8217;Isis. Al Sharaa può quindi vedere da molto vicino l&#8217;obiettivo della riunificazione. Al momento tra governo e curdi vige un cessate il fuoco. Ma la situazione continua a essere tesa, soprattutto nell&#8217;area di <strong>Kobane</strong>. </p>
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		<title>In Siria un &#8220;mini Afghanistan&#8221; per Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/in-siria-un-mini-afghanistan-per-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 17:51:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze democratiche siriane (Sdf)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per comprendere meglio quanto sta accadendo in Siria, occorre guardare a quanto accaduto domenica in Iraq. E, in particolare, davanti al consolato Usa di Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno. Qui decine di persone hanno sventolato la bandiera curda e hanno protestato contro gli Stati Uniti, rei a loro dire di non aver attuato alcuna azione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-siria-un-mini-afghanistan-per-trump.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120162525177_5b71caf6e7d57cf0c7496d9fdaa92a3b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per comprendere meglio quanto sta accadendo in Siria, occorre guardare a quanto accaduto domenica in Iraq. E, in particolare,<strong> davanti al consolato Usa di Erbil</strong>, capoluogo del Kurdistan iracheno. Qui decine di persone hanno sventolato la bandiera curda e hanno<strong> protestato contro gli Stati Uniti</strong>, rei a loro dire di <strong>non aver attuato alcuna azione a difesa delle Sdf</strong>. Ossia <a href="https://it.insideover.com/guerra/essere-amici-degli-usa-puo-essere-fatale-i-curdi-sedotti-e-abbandonati-da-washington-in-siria.html">le milizie a guida curda che da anni controllano gran parte della Siria orientale, con il supporto in funzione anti Isis da parte degli Stati Uniti</a>. Oggi le Sdf stanno arretrando, l&#8217;esercito siriano sta prendendo i territori amministrati per anni dalle milizie. E per Washington tutto questo si sta rivelando come uno <strong>smacco non certamente secondario</strong>. Tanto da non poter considerare azzardato parlare di un<strong> &#8220;mini Afghanistan&#8221; in salsa trumpiana. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Massive demonstrations tonight by Kurds in front of the U.S. Consulate in Erbil, Northern Iraq, protesting what they see as inaction by the United States to the ongoing offensive by the Syrian Army against the Kurdish-led Syrian Democratic Forces (SDF) in Northeastern Syria. <a href="https://t.co/zItXMAAqD2">pic.twitter.com/zItXMAAqD2</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/2013371610867126464?ref_src=twsrc%5Etfw">January 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Mezzi Usa abbandonati per strada durante la ritirata</h2>



<p>La cronaca delle ultime ore è piuttosto nota. Prima gli scontri a <strong>Sheikh Maqsoud</strong>, quartiere curdo di Aleppo in mano alle Sdf già durante gli ultimi anni di Assad. Successivamente l&#8217;indietreggiamento delle stesse Sdf verso <strong>Deir Haffer</strong>. E, infine, gli scontri che<strong> stanno portando l&#8217;esercito siriano anche al di là dell&#8217;Eufrate.</strong> In quella porzione di Siria<strong> sotto l&#8217;influenza Usa da almeno un decennio</strong>. Da quando cioè, sempre durante l&#8217;era Assad, era entrato in vigore un patto non scritto con i russi che difendevano l&#8217;allora presidente siriano: <strong>Mosca operava a ovest dell&#8217;Eufrate, Washington aveva mano libera a est.</strong> Qui sono sorte basi Usa e campi di addestramento per le stesse Sdf. </p>



<p>Quell&#8217;equilibrio che ha garantito una posizione di primo piano agli Stati Uniti nella Siria orientale, ora è saltato. A nulla fino a questo momento sono serviti i tentativi di mediazione dell&#8217;inviato di Washington,<strong> Tom Barrak</strong>. L&#8217;esercito siriano sta continuando ad avanzare e le Sdf, nell&#8217;indietreggiare, <strong>stanno continuando ad abbandonare mezzi e attrezzature made in Usa</strong>. Così come, stanno lasciando indietro basi e avamposti costruiti nell&#8217;ultimo decennio dagli statunitensi. Immagini che ricordano, fin troppo da vicino, quelle viste a Kabul durante l&#8217;avanzata talebana del 2021. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A U.S. general and American forces, accompanied by leaders of the Syrian Democratic Forces, in Deir Hafer.<a href="https://t.co/BhTIHO3xJh">pic.twitter.com/BhTIHO3xJh</a></p>&mdash; Wladimir van Wilgenburg (@vvanwilgenburg) <a href="https://twitter.com/vvanwilgenburg/status/2012150194755015118?ref_src=twsrc%5Etfw">January 16, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;errore politico di Washington</h2>



<p>Proprio come a Kabul, <strong>l&#8217;errore è stato prima di tutto politico</strong>. Se cinque anni fa il dialogo aperto con gli studenti coranici ha contribuito a delegittimare l&#8217;allora governo afghano, in questo caso<strong> il peccato originale della strategia Usa ha riguardato l&#8217;ambiguità della propria posizione</strong>. L&#8217;amministrazione Trump ha aperto al nuovo governo di Damasco guidato da Al Sharaa, professando la linea di un ritorno a una Siria unita. Ma, al tempo stesso, ha continuato a sostenere uno status quo nelle regioni orientali che, fino a pochi giorni fa, vedeva le Sdf sostituirsi all&#8217;autorità centrale di Damasco.<strong> Due posizioni inconciliabili nel medio periodo</strong> ed è bastata un&#8217;offensiva di Damasco per far uscire tutti i nodi al pettine. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/BREAKING?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#BREAKING</a> 📰 ⚠️ ‼️ 🇸🇾 🚨 <br><br>The U.S. forces that the <a href="https://twitter.com/hashtag/SDF?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SDF</a> was relying on for protection are withdrawing from Hasakah. <a href="https://t.co/w4NeHE7sQc">pic.twitter.com/w4NeHE7sQc</a></p>&mdash; Syria Retold Daily (@SyriaRetold) <a href="https://twitter.com/SyriaRetold/status/2013373848662483205?ref_src=twsrc%5Etfw">January 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;inclusione della nuova Siria nella coalizione anti Isis, ha forse illuso gli Usa di poter giocare una doppia partita da una doppia postazione. Oppure, più semplicemente,<strong> a Washington si era convinti di poter mediare tra le parti e integrare le Sdf all&#8217;interno del nuovo esercito siriano</strong>. Sottovalutazioni oppure calcoli azzardati hanno portato, nel giro di pochi giorni, a un rimescolamento di carte molto pericoloso per gli Stati Uniti. <strong>Pericoloso anche e soprattutto a livello di immagine</strong>: quanto visto in Siria stride con le dichiarazioni di Donald Trump secondo cui, a un anno dal suo insediamento alla Casa Bianca, &#8220;mai come adesso l&#8217;America è rispettata in tutto il mondo&#8221;. </p>
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		<title>Siria, la caduta del Rojava non spegne le violenze tra governo centrale e curdi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-la-caduta-del-rojava-non-spegne-le-violenze-tra-governo-centrale-e-curdi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 16:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Siria, la caduta del Rojava non spegne le violenze tra governo centrale e curdi. Gli scenari dei prossimi giorni.</p>
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<p><strong>Ahmad al-Sharaa</strong> ha compiuto un passo importante verso il consolidamento della posizione di <strong>uomo forte della Siria post-Bashar al-Assad</strong>, concludendo con un mix di uso della forza e concessioni l&#8217;annosa questione dell&#8217;<strong>integrazione delle Forze Democratiche Siriane (Sdf)</strong> a maggioranza curda dentro l&#8217;esercito siriano e del ruolo dell&#8217;Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est, meglio nota come Rojava.</p>



<p>Il territorio amministrato dai curdi, divenuto simbolo <strong>della resistenza contro lo Stato Islamico nel 2014-2015</strong> e da allora sospeso in un limbo accentuato dalla caduta di Assad, ha dovuto alla fine <strong>accelerare l&#8217;integrazione nella nuova Siria nel più sbrigativo dei modi</strong>: subendo l&#8217;assalto di Damasco ai quartieri curdi ad Aleppo prima e accettando una rapida dissoluzione della sua autorità all&#8217;inizio di gennaio, in una &#8220;demolizione controllata&#8221; che ha forzato l&#8217;applicazione dei termini concordati a marzo 2025 tra Raqqa e il governo centrale. <strong>Ma il prosieguo delle violenze tra sacche di resistenza delle Sdf e esercito siriano</strong> lascia pensare che l&#8217;integrazione delle forze a guida curda, dopo il cessate il fuoco di domenica, sarà lunga e complessa.</p>



<p>Domenica &#8220;sono scoppiati combattimenti nel Nord-Est del Paese, mentre l&#8217;esercito siriano continua a riconquistare il territorio delle Sdf&#8221;,<a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/1/19/syria-live-government-forces-take-control-after-heavy-fighting-with-sdf"> nota Al Jazeera</a>. Al-Sharaa sperava che le concessioni alle minoranze curde fossero sufficienti a consolidare per sé e per la Turchia patrona di Damasco una grande vittoria politica, e in termini formali così è stato.</p>



<p>Sul piano sostanziale, però, resta la tensione. E i combattimenti <strong>sembrano intensificarsi attorno a Kobane</strong>, simbolo 11 anni fa della resistenza curda al Califfato e oggi crocevia della nuova Siria. Dove la caduta del regime degli Assad non ha portato la pacificazione del Paese. <strong>Gli Stati Uniti hanno concordato con Ankara la demolizione controllata del Rojava</strong> in cambio dell&#8217;integrazione delle alleate Sdf nel nuovo esercito siriano, una mossa che potrebbe consentire a Washington di muoversi per avere una voce negli apparati di Damasco. Ma che il processo prenda piede in forma spedita è tutto da definire.</p>



<p>Nel frattempo le forze siriane sono a <strong>Deir Az Zor, nella regione che custodisce i pozzi petroliferi e passando l&#8217;Eufrate </strong>sono arrivate al giacimento di al-Omar, passato alla gestione della Syrian Petroleum Company, Sono in mano della Siria damascena anche le dighe dell&#8217;Eufrate e le strade che<a href="https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html"> conducono da Aleppo a</a> Raqqa. Come nota Al Jazeera, &#8220;Questi importanti punti infrastrutturali governativi sono strategici e lo sono da tempo per le SDF. Assumerne il controllo è molto significativo per il governo di Damasco, che intende promuovere il concetto di un&#8217;autorità centralizzata che gestisce gli affari del Paese&#8221;.</p>



<p>Un esito <strong>da tempo atteso si è verificato in poche settimane</strong> con <strong>la forzatura da parte di Damasco</strong> che lascia vari punti in sospeso: le forze curdo-siriane hanno atteso troppo prima di cercare di concretizzare l&#8217;accordo o vanno pesati i legittimi timori della non affidabilità del nuovo governo? Il fatto che le Sdf stazionassero in area a maggioranza araba, come la capitale del Rojava, Raqqa, è stato strategico dopo la caduta di Assad? Come la Turchia ha sostenuto Damasco e come proverà a separare le Sdf dal rivale curdo interno, il Pkk? Come influenzerà la lotta allo Stato Islamico nella regione la fine della divisione tra Sdf e Damasco? La certezza è che la <strong>graduale riunificazione della Siria sembra procedere</strong> come combinato disposto tra il pugno di ferro interno e i compromessi politici stranieri. E ancora non c&#8217;è certezza sul Paese che verrà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-la-caduta-del-rojava-non-spegne-le-violenze-tra-governo-centrale-e-curdi.html">Siria, la caduta del Rojava non spegne le violenze tra governo centrale e curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;assalto finale del governo siriano alle Sdf. Damasco annuncia la ripresa di Aleppo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lassalto-finale-del-governo-siriano-alle-sdf-damasco-controlla-aleppo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 08:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aleppo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Sdf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1293" height="722" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026.jpg 1293w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-600x335.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1293px) 100vw, 1293px" /></p>
<p>Il governo siriano ha annunciato che le operazioni militari ad Aleppo stanno giungendo alla conclusione dopo che l&#8217;esercito di Damasco ha completato la riconquista del quartiere Sheikh Maqsoud in cui erano acquartierate le ultime truppe delle Forze Democratiche Siriane (Sdf) a maggioranza curda a cui le truppe del presidente Ahmad al-Sharaa avevano imposto di ritirarsi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lassalto-finale-del-governo-siriano-alle-sdf-damasco-controlla-aleppo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lassalto-finale-del-governo-siriano-alle-sdf-damasco-controlla-aleppo.html">L&#8217;assalto finale del governo siriano alle Sdf. Damasco annuncia la ripresa di Aleppo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1293" height="722" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026.jpg 1293w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-600x335.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1293px) 100vw, 1293px" /></p>
<p>Il governo siriano ha annunciato che le <strong>operazioni militari ad Aleppo</strong> stanno giungendo alla conclusione dopo che l&#8217;esercito di Damasco ha completato la riconquista del quartiere Sheikh Maqsoud in cui erano acquartierate le ultime truppe delle Forze Democratiche Siriane (Sdf) a maggioranza curda a cui le truppe del presidente <strong>Ahmad al-Sharaa</strong> avevano imposto di ritirarsi in ottemperanza ai termini dell&#8217;accordo con l&#8217;amministrazione curda del nord-est siriano di marzo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;assalto dell&#8217;esercito siriano</h2>



<p>Scontri sporadici stanno continuando, ma diversi analisti danno per acquisito un sostanziale controllo della città, la cui caduta nel novembre 2024 segnò l&#8217;inizio <a href="https://it.insideover.com/guerra/finisce-lera-assad-damasco-e-caduta-il-rais-in-fuga.html">dell&#8217;offensiva finale contro il regime di Bashar al-Assad, in mano ai lealisti.</a> Le Sdf negano e sostengono che i combattimenti continuano, ma le fonti aperte mostrano sempre meno scene di scontro diretto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">NEW: SDF elements have been completely cleared out of Aleppo, Syrian government announces <a href="https://t.co/p7YX8RH224">pic.twitter.com/p7YX8RH224</a></p>&mdash; Ragıp Soylu (@ragipsoylu) <a href="https://twitter.com/ragipsoylu/status/2009876450636103749?ref_src=twsrc%5Etfw">January 10, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;esercito di Damasco l&#8217;ha chiamata &#8220;Operazione Autorità&#8221; e in pochi giorni si è trasformata da una somma di scontri decentralizzata a un&#8217;offensiva su larga scala, con mezzi corazzati, blindati e artiglieria utilizzati in contesto urbano contro i combattenti della forza a maggioranza curda, che si sono difesi con tenacia e ostinazione utilizzando, in particolare, dei droni in funzione difensiva. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Escalation di violenza in Siria</h2>



<p>Nei tre giorni di combattimenti dal <strong>7 al 9 gennaio i lealisti hanno alternato fragili cessate il fuoco utilizzati per evacuare civili e feriti a crescenti fasi di offensiva</strong> nel quartiere Sheikh Maqsoud, a Est di Aleppo, e a Sud nella periferia di Ashrafieh, da cui complessivamente almeno 162mila persone sono sfollate. L&#8217;Esercito siriano l&#8217;ha chiamato un &#8220;rastrellamento di sicurezza&#8221; ma sul piano militare è stata una vera e propria battaglia mentre su quello politico è stata una grana nel percorso faticoso di riunificazione della Siria post-Assad che l&#8217;ex jihadista al-Sharaa sta faticosamente portando avanti. </p>



<p>Proprio ieri al-Sharaa riceveva a Damasco la <strong>presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa,</strong> promettendo un percorso chiaro e trasparente verso un Paese più aperto e plurale. Ma gli scontri con i curdi, così come quelli <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/siria-giorni-di-ordinaria-follia.html">estivi con i drusi </a>a Sud e la costante persecuzione degli alawiti sulla costa parlano di una Siria che deve ancora riconquistare unità. L&#8217;accordo di marzo con i curdi sembrava la premessa di una nuova Siria, ma ora la sua concretizzazione appare un&#8217;ipotesi più remota e, scrive <a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/1/10/syria-live-fighting-resumes-in-aleppo-after-ceasefire-collapses">Al Jazeera,</a> &#8220;con la fusione delle Sdf nello Stato in stallo,  persiste la  <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/1/9/aleppo-clashes-highlight-challenge-of-sdf-integration-for-syria">minaccia di una nuova violenza</a>&#8220;.  </p>



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<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
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<p>Da fuori attori interessati osservano con attenzione, a partire da Turchia e Israele. <strong>Interessante sottolineare come l&#8217;agenzia Sana, controllata dal governo di Damasco,</strong> nel parlare delle operazioni anti-Sdf abbia citato la presenza, al loro fianco, ad Aleppo <a href="https://sana.sy/en/syria/2289656/">dei membri del <strong>Partito dei Lavoratori del Kurdistan</strong></a>, adottando la definizione di Ankara secondo cui i membri delle Forze di Mobilitazione Popolare (Ypg) curde altro non sarebbero che esponenti di quello che la Turchia ritiene un gruppo terroristico (e che ha annunciato nel 2025 la fine della lotta armata), dunque da colpire senza quartiere. </p>



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<p><strong><em>Nella nuova “era dei predatori”, in cui tendenze conflittuali crescenti su scala globale, rivalità tra potenze e ambizioni imperiali ridisegnano l’ordine mondiale, InsideOver prova a tracciare una bussola per un’informazione equilibrata e orientata ad analizzare i grandi trend, senza ansie o preclusioni ideologiche. Se vuoi sostenere la missione di questa testata dinamica e ambiziosa,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e diventa uno di noi!</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading">Turchia e Israele osservano. E Trump&#8230;</h2>



<p>Dei <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-i-curdi-e-al-sharaa-il-dilemma-della-turchia-sulla-siria.html">dubbi della Turchia circa il processo di integrazione curdo-siriano avevamo scritto,</a> ma anche Tel Aviv osserva con attenzione: in passato, la repressione anti-drusa di Al-Sharaa fu <strong>utilizzata come leva per una massiccia campagna di bombardamenti sulla Siria</strong> e non c&#8217;è dubbio che il governo di Benjamin Netanyahu continui a temere che il rafforzamento di Damasco e il consolidamento dell&#8217;unità del Paese sotto al-Sharaa, con la politica o con la forza, faccia il gioco della rivale Ankara. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html">Ma ora che c&#8217;è un percorso di mediazione con la Siria </a>sostenuto dagli Stati Uniti una reazione più muscolare potrebbe <strong>mettere sul chi vive gli Stati Uniti: Donald Trump ha dato credito totale ad al-Sharaa</strong> e sembra aver spostato dalle Sdf a Damasco il focus del sostegno Usa nel Paese, aprendo all&#8217;ingresso della Siria nella coalizione anti-Isis e rimuovendo le sanzioni. I curdi potrebbero, dunque, trovarsi tra l&#8217;incudine e il martello. Mentre la Siria sprofonda nella violenza e nell&#8217;incertezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lassalto-finale-del-governo-siriano-alle-sdf-damasco-controlla-aleppo.html">L&#8217;assalto finale del governo siriano alle Sdf. Damasco annuncia la ripresa di Aleppo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Aleppo, nuovi scontri: le forze di Damasco assaltano i quartieri curdi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:11:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Curdi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Siria si riaccende il conflitto. Governo contro curdi: molti i morti ad Aleppo dove è iniziato l&#8217;assalto delle truppe di Damasco contro le Forze Democratiche Siriane. Aleppo torna nel caos a oltre un anno dalla sua caduta nelle mani di Hay&#8217;at Tahrir al-Sham che segnò l&#8217;inizio della fine del potere di Bashar al-Assad e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html">Aleppo, nuovi scontri: le forze di Damasco assaltano i quartieri curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>In Siria si riaccende il conflitto. Governo contro curdi: molti i morti ad Aleppo</strong> dove è iniziato l&#8217;assalto delle truppe di Damasco contro le Forze Democratiche Siriane. Aleppo torna nel caos a oltre un anno dalla sua caduta nelle mani di <strong>Hay&#8217;at Tahrir al-Sham</strong> che segnò l&#8217;inizio della fine del potere di <strong>Bashar al-Assad</strong> e il primo passo verso la presa del controllo di <strong>Abu Mohammad al-Jolani,</strong> ex emiro di Hts e ora presidente della Siria col nome da civile di <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>.</p>



<p>Ieri violenti scontri hanno contraddistinto le aree a maggioranza curde e le zone controllate dai governativi, poche settimane dopo una serie di violenze divampate a fine dicembre proprio mentre Damasco e le autorità dell&#8217;Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est (Rojava) a maggioranza curda negoziavano l&#8217;ingresso di quest&#8217;ultima nel nuovo Stato siriano. <strong>Jean-Francois Thiry, operatore di Pro Terra Sancta</strong>, ha testimoniato che nella giornata odierna le forze governative hanno comunicato alla popolazione un ultimatum per lasciare i quartieri di <strong>Sheikh Maqsood</strong> e <strong>Ashrafia</strong>, <strong>aree a prevalente presenza curda</strong>, annunciando l’ingresso e l’avvio di operazioni per “riprendere il controllo” della zona.</p>



<p>&#8220;In questo momento si vede la gente che sta uscendo con le valigie», riferisce Thiry, che segnala decine di vittime sta seguendo gli sviluppi dalla città. Nelle ultime ore – sempre secondo la sua ricostruzione – sarebbero proseguiti bombardamenti e colpi di mortaio diretti verso le aree coinvolte, con un clima di forte tensione lungo le linee di contatto.</p>



<p><a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/1/7/live-syria-to-launch-military-operation-against-sdf-in-aleppo">Ufficiali siriani citati da Al Jazeera</a> si sono detti &#8220;essere determinati a spazzare via le forze delle SDF qui. Hanno detto che è passato un anno; hanno aspettato che onorassero la promessa di integrarsi nell&#8217;esercito siriano, ma questa promessa è stata infranta più volte, e la situazione ha raggiunto un punto di svolta&#8221;. <strong>Violenti combattimenti proseguono nella città</strong> di nuovo campo di battaglia.</p>



<p>Diversi analisti mostrano come <strong>Damasco abbia indicato le unità delle Forze Democratiche Siriane (Sdf) a maggioranza curda</strong> <a href="https://x.com/ragipsoylu/status/2008844491520606430">dei bersagli legittimi</a>. Le Sdf sono un <strong>nemico dichiarato della maggiore patrona </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/tra-i-curdi-e-al-sharaa-il-dilemma-della-turchia-sulla-siria.html"><strong>della nuova Siria, la Turchia</strong> di Recep Tayyip Erdogan, </a>e nella seconda città della Siria e principale centro del Nord sono acquartierate con unità di fanteria leggera che secondo alcuni report sarebbero state colpite anche con artiglieria dall&#8217;esercito siriano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Reminder for the public: <br>The Kurdish forces in Aleppo, the Asayish do not possess heavy artillery systems. <br>They have access to mortars only. <br><br>Any damage or footage that shows an explosion or damage from an artillery strike bigger than a grenade (mortar round) has to be… <a href="https://t.co/RI7Vzcwwc3">pic.twitter.com/RI7Vzcwwc3</a></p>&mdash; ScharoMaroof (@ScharoMaroof) <a href="https://twitter.com/ScharoMaroof/status/2008895205680795788?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Dopo precedenti schermaglie in autunno e a dicembre, <a href="https://www.nbcnews.com/world/syria/syria-aleppo-government-forces-kurdish-fighters-clashes-rcna252741">il nodo della questione resta il medesimo</a>: le garanzie all&#8217;autonomia curda dopo l&#8217;integrazione delle Sdf nell&#8217;esercito siriano concordata a marzo, <strong>da cui derivano, da un lato, le aspettative di Damasco sulla possibilità di guidare un Paese unitario</strong> e il timore curdo di trovarsi sotto il tallone turco nella nuova costituzione nazionale. </p>



<p>In parallelo a ciò, <strong>le Sdf hanno maldigerito</strong> il fatto che al-Sharaa abbia trovato grande accoglienza a Washington, ridimensionando il loro ruolo di interlocutori privilegiati degli Stati Uniti. E al-Sharaa teme che i localismi, quello curdo a Nord e quello druso a Sud, possano essere utilizzati per frenare la riunificazione del Paese da parte di chi, come <strong>Israele, è sospettato da Damasco come sostenitore della spaccatura della Siria</strong>. All&#8217;ombra delle trattative guidate dagli Usa per la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html">mediazione Damasco-Tel Aviv</a> scoppia una nuova crisi. E ci si ricorda quanto l&#8217;unità della Siria, anche oltre un anno dopo la caduta di Assad, sia un obiettivo ancora remoto. Mentre nel Paese tormentato da quasi 15 anni di guerra civile continua a scorrere il sangue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html">Aleppo, nuovi scontri: le forze di Damasco assaltano i quartieri curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: scambi economici e una zona demilitarizzata</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 06:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="833" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria. Il conflitto per procura tra Turchia e Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-600x260.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1024x444.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-768x333.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1536x666.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: sul tavolo scambi economici e una zona demilitarizzata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html">La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: scambi economici e una zona demilitarizzata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="833" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria. Il conflitto per procura tra Turchia e Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-600x260.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1024x444.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-768x333.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1536x666.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti stanno lavorando insistentemente per conseguire la piena distensione tra<strong> Israele e Siria,</strong> aprendo alla fine di una conflittualità pericolosa per l&#8217;agenda regionale di Washington in Medio Oriente e foriera di tensioni tra Tel Aviv e un altro fondamentale alleato atlantico della superpotenza, la Turchia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I colloqui di Parigi</h2>



<p>Negli ultimi giorni gli emissari di <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>, presidente siriano, e del governo israeliano di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> si sono incontrati a <strong>Parigi</strong> per riprendere un confronto fortemente voluto da <strong>Donald Trump</strong> e sulla cui strada questi ha spinto il <a href="https://it.insideover.com/politica/pressione-comune-sulliran-distanza-sui-turchi-a-gaza-come-e-andato-lincontro-tra-trump-e-netanyahu.html">leader di Tel Aviv nel contesto della sua recente visita a Mar-a-Lago.</a> La proposta statunitense prevede una <strong>distensione politica</strong> che possa essere allettante per Damasco, aprendo al ristabilimento delle relazioni economiche, e al contempo preservare la posizione israeliana nelle <strong>Alture del Golan,</strong> che dal 2019 Trump ha riconosciuto come legittimamente di proprietà di Tel Aviv.</p>



<p>L&#8217;inviato statunitense per la Siria <strong>Tom Barrack </strong>e i consiglieri del presidente Trump Steve Witkoff e Jared Kushner, presenti nella capitale francese anche per il vertice dei &#8220;volenterosi&#8221; sull&#8217;Ucraina, hanno incontrato a <strong>Parigi i negoziatori di Siria e Israele nella giornata di martedì 6 gennaio</strong>.</p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">Qui&nbsp;</a>tutti i dettagli!</strong></p>



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</blockquote>



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<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi del negoziato mediato dagli Usa</h2>



<p>I colloqui, i primi da due mesi, hanno avuto l&#8217;obiettivo<a href="https://www.axios.com/2026/01/04/israel-syria-talks-security-agreement-barrack">, nota Axios,</a> di ottenere un &#8220;patto di sicurezza che includa la smilitarizzazione della Siria meridionale e il ritiro israeliano dalle parti della Siria occupate dopo il crollo del regime di Bashar al-Assad&#8221; a fine 2024, e che &#8220;possa potenzialmente rappresentare il primo passo verso una futura normalizzazione diplomatica&#8221;. A questo si dovrebbero aggiungere la <strong>demilitarizzazione dell&#8217;attuale &#8220;zona cuscinetto&#8221; israeliana nel Sud della Siria</strong> e un&#8217;ampia serie di <strong>rassicurazioni economiche per Damasco</strong> proprio nell&#8217;area oggi sotto il controllo di Tel Aviv, per investimenti congiunti in campo industriale e financo turistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una distensione difficile tra Israele e Siria</h2>



<p>Israele ha più volte guardato in cagnesco il <strong>nuovo regime di al-Sharaa mentre questo si consolidava,</strong> in più occasioni ha <strong>bombardato Damasco e le truppe del Paese levantino</strong> nel Sud della Siria e ha sempre diffidato l&#8217;ex leader jihadista, divenuto presidente, dallo schierare l&#8217;esercito a Sud, contestando peraltro gli scontri con le tribù druse in autunno. Al-Sharaa, invece, <strong>sostenuto dalla Turchia</strong>, mira a difendere l&#8217;unità nazionale siriana, a accogliere i gruppi delle minoranze nel nuovo Stato, a espandere il controllo sul Paese temendo che proprio quest&#8217;ultimo obiettivo condizioni la strategia di Tel Aviv. Alle sue spalle, <strong>Recep Tayyip Erdogan vede nella Siria l&#8217;antemurale della presenza turca nel Levante</strong> e uno strumento di condizionamento verso Israele.</p>



<p>Trump <strong>intende fare della Siria la &#8220;camera di compensazione&#8221;</strong> tra i due alleati regionali degli Usa, in pesante rotta di collisione, e vuole evitare che una crisi in Siria spezzi il fronte mediorientale del contenimento dell&#8217;Iran e della presenza di potenze ostili a Washington, come la Russia, nel Levante. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La scommessa di Trump</h2>



<p>The Donald, <a href="https://www.timesofisrael.com/another-round-of-israel-syria-negotiations-reportedly-to-begin-monday-in-paris/">nota il <em>Times of Israel</em>, a Mar-a-Lago </a>ha invitato Netanyahu a trattare e a dicembre &#8220;<a href="https://www.timesofisrael.com/trump-speaks-to-netanyahu-warns-israel-not-to-interfere-in-syria/">ha messo in guardia</a> Israele dal destabilizzare la Siria e la sua nuova leadership, pochi giorni dopo che i soldati dell&#8217;Israel Defense Force avevano combattuto contro uomini armati nel Sud del Paese, e ha affermato di essere molto soddisfatto della performance del Paese sotto la guida del nuovo presidente&#8221;<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riceve-al-sharaa-meeting-blindato-e-via-le-ultime-sanzioni-alla-siria.html">, ricevuto alla Casa Bianca a novembre</a> e a cui è stato concessa la rimozione di ogni sanzione.</p>



<p><strong>La camera di compensazione di un accordo bilaterale temporaneo</strong> che <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riconosce-il-golan-come-parte-dello-stato-di-israele.html">eviti di affrontare la <strong>spinosa questione del Golan</strong></a> occupato da Israele dal 1967, <strong>non spinga Damasco a entrare negli Accordi di Abramo</strong> evitando di infastidire la Turchia e riduca la tensione tra le due sponde del Giordano e dello Yarmuk, è uno degli obiettivi perseguiti dagli Usa per blindare una sfera regionale ritenuta oggigiorno vantaggiosa per Washington e impermeabile a sfide esterne. La distensione turco-israeliana, perseguita da Washington coccolando entrambi gli alleati <a href="https://it.insideover.com/difesa/86-miliardi-di-dollari-per-25-caccia-f-15-il-regalo-di-trump-a-israele.html">con forniture di armi e sponde politiche</a>, passa anche per la Siria. Trump lo sa. E mira a una complessa quadratura del cerchio che può rafforzare Washington in Medio Oriente ma deve superare il massimalismo dei falchi di Damasco e Tel Aviv.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html">La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: scambi economici e una zona demilitarizzata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Attacco all&#8217;Isis: il raid congiunto di Francia e Regno Unito in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/attacco-allisis-il-raid-congiunto-di-francia-e-regno-unito-in-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2026 07:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Francia e Regno Unito hanno colpito congiuntamente dei depositi d&#8217;armi dello Stato Islamico in Siria attaccando, nella notte tra sabato 3 e domenica 4 gennaio, dei tunnel ritenuti funzionali a stoccare armi ed esplosivi appartenenti all&#8217;arsenale dell&#8217;Isis a Nord di Palmira. L&#8217;attacco franco-britannico in Siria L&#8217;operazione congiunta ha visto operare i caccia Eurofighter Typhoon della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-allisis-il-raid-congiunto-di-francia-e-regno-unito-in-siria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-allisis-il-raid-congiunto-di-francia-e-regno-unito-in-siria.html">Attacco all&#8217;Isis: il raid congiunto di Francia e Regno Unito in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G6mjL-UWQAAX4mH-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Francia e Regno Unito </strong>hanno colpito congiuntamente dei <strong>depositi d&#8217;armi dello Stato Islamico</strong> in Siria attaccando, nella notte tra sabato 3 e domenica 4 gennaio, dei tunnel ritenuti funzionali a stoccare armi ed esplosivi appartenenti all&#8217;arsenale dell&#8217;Isis a Nord di Palmira. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;attacco franco-britannico in Siria</h2>



<p>L&#8217;operazione congiunta ha <strong>visto operare i caccia Eurofighter Typhoon</strong> della Royal Air Force e i <strong>Dassault Rafale</strong> dell&#8217;Arméé de l&#8217;Air e de l&#8217;Espace francese in un raro caso di attacco coordinato multinazionale contro l&#8217;Isis, come non si vedeva da diversi anni: era il 14 aprile 2018 quando Francia, Regno Unito e Stati Uniti attaccarono <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-contro-la-siria-sei-cose-da-sapere.html">congiuntamente le forze del <strong>regime siriano di Bashar al-Assad</strong></a> per danneggiare la sua capacità di compiere attacchi con armi chimiche. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The <a href="https://twitter.com/RoyalAirForce?ref_src=twsrc%5Etfw">@RoyalAirForce</a> have continued to conduct patrols over Syria to help prevent any attempted resurgence of the Daesh terrorist movement.<br><br>The RAF joined French aircraft in a joint strike on an underground facility on the evening of Saturday 3 January: <a href="https://t.co/k3pV3OVvIi">https://t.co/k3pV3OVvIi</a> <a href="https://t.co/mk9XvnPMpH">pic.twitter.com/mk9XvnPMpH</a></p>&mdash; Ministry of Defence 🇬🇧 (@DefenceHQ) <a href="https://twitter.com/DefenceHQ/status/2007579263101456883?ref_src=twsrc%5Etfw">January 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Oggi, la Siria è completamente diversa. Assad è caduto e in esilio a Mosca, il Paese è governato da <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>, passato in poco tempo da jihadista a presidente, e Damasco ha goduto di una grande apertura di credito da parte dell&#8217;Occidente che ha spinto capitali europee come Londra e Parigi ad allentare le sanzioni e a aprire un canale di cooperazione diretto che passa anche per il rilancio della collaborazione militare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La presenza dell&#8217;Isis non è terminata</h2>



<p><a href="https://www.ouest-france.fr/monde/syrie/la-france-et-la-grande-bretagne-ont-mene-une-operation-contre-letat-islamique-en-syrie-2d62efdc-e8ff-11f0-9b78-7c77e15311d5">L&#8217;attacco</a>, nota lo <em>Uk Defense Journal</em>, ha comportato l&#8217;uso di bombe di precisione Paveway 4 da parte di un<a href="https://ukdefencejournal.org.uk/british-and-french-jets-strike-target-in-syria/"> caccia Typhoon della Raf per colpire in maniera precisa gli obiettivi dell&#8217;Isis</a> e va analizzato in particolar modo per la sua valenza politica oltre che strategica. Sul fronte militare, infatti, <strong>Francia e Regno Unito partecipano alla coalizione contro lo Stato Islamico</strong> nata nel 2014 a cui, <a href="https://www.atlanticcouncil.org/blogs/menasource/syria-joining-the-anti-isis-coalition-is-a-westward-pivot-with-opportunities-and-risks/">da novembre 2025, si è unita anche la nuova Siria post-Assad,</a> in una manovra politica volta a consolidare la marcia di al-Sharaa oltre il passato jihadista. </p>



<p><strong>La residua presenza dell&#8217;Isis</strong> appare un&#8217;utile palestra grazie a cui allenare questa nuova capacità di cooperazione. Gli Usa di Donald Trump lo hanno dimostrato a dicembre, colpendo decine di obiettivi Isis nell&#8217;operazione &#8220;<strong>Hawkeye Strike</strong>&#8221; dopo che proprio a Palmira due militari e un interprete americani erano stati uccisi in un attentato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un banco di prova</h2>



<p>Inoltre, per Francia e Regno Unito quella siriana contro l&#8217;Isis è un&#8217;operazione che mostra la capacità di <strong>interoperabilità, senza il supporto americano, delle forze aeree di Parigi e Londra</strong>. L&#8217;ultimo incontro bilaterale tra le due aeronautiche, tenutosi a dicembre a Lione, ha sottolineato proprio la necessità di<a href="https://www.raf.mod.uk/news/articles/raf-and-french-air-space-force-strengthen-ties-at-board-to-board-meeting-in-lyon/"> una crescente cooperazione che in questo caso ha avuto una solida prova</a> dopo il precedente dell&#8217;esercitazione francese <a href="https://ukdefencejournal.org.uk/raf-joins-french-led-exercise-volfa-2025-in-southern-france/">Volfa 2025 a cui la Raf ha partecipato.</a> Un banco di prova che sicuramente non mancherà di avere effetto sulla strutturazione del rapporto militare franco-britannico anche nel quadro di una Nato in cui la sicurezza europea sarà sempre più delegata dagli Usa alle proprie forze dei partner del Vecchio Continente. Un&#8217;eventualità a cui Regno Unito e Francia intendono prepararsi.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-allisis-il-raid-congiunto-di-francia-e-regno-unito-in-siria.html">Attacco all&#8217;Isis: il raid congiunto di Francia e Regno Unito in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Caos ad Aleppo, scontri tra i curdi e il governo siriano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/caos-ad-aleppo-scontri-tra-i-curdi-e-il-governo-siriano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 18:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Giornata di scontri ad Aleppo tra le Forze Democratiche Siriane (Sdf), facenti riferimento all&#8217;Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est (Rojava) a maggioranza curda, e le truppe del governo di Ahmad al-Sharaa nel pieno delle tensioni per i colloqui volti a definire l&#8217;integrazione delle prime nell&#8217;esercito regolare. Almeno una persona è stata uccisa e undici ferite &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/caos-ad-aleppo-scontri-tra-i-curdi-e-il-governo-siriano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/caos-ad-aleppo-scontri-tra-i-curdi-e-il-governo-siriano.html">Caos ad Aleppo, scontri tra i curdi e il governo siriano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8ylmcFWcAAmPWV-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Giornata di scontri ad <strong>Aleppo tra le Forze Democratiche Siriane (Sdf)</strong>, facenti riferimento all&#8217;Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est (Rojava) a maggioranza curda, e le truppe del governo di <strong>Ahmad al-Sharaa</strong> nel pieno delle tensioni per i colloqui volti a definire l&#8217;integrazione delle prime nell&#8217;esercito regolare. </p>



<p>Almeno una persona è stata uccisa e undici ferite nella città più importante del Nord della Siria e seconda più popolosa del Paese dopo la capitale Damasco a seguito dell&#8217;attacco delle Sdf nei quartieri di Sheikh Maqsoud e Ashrafieh. Un anno dopo la caduta di Bashar al-Assad e l&#8217;avanzata decisiva dei ribelli che ebbe proprio nella caduta di Aleppo, a fine novembre 2024, la svolta da azione di espansione a manovra decisiva per<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/finisce-lera-assad-damasco-e-caduta-il-rais-in-fuga.html"> travolgere la dittatura del Baath Aleppo</a></strong> torna epicentro di scontro mentre l&#8217;ex jihadista divenuto capo di Stato, al-Sharaa, si divide tra un contesto internazionale di aperto endorsement nei suoi confronti e una situazione interna che vede tutt&#8217;altro che esaurito il quindicennio di<strong> una guerra civile iniziata a inizio 2011.</strong></p>



<p>La partita dell&#8217;integrazione dei curdi nelle forze armate siriane è tra quelle decisive, assieme al fronte dei drusi a Sud, per ricomporre l&#8217;unità di un Paese che l&#8217;ex Abu Mohammad al-Jolani governa promettendo un superamento delle fratture settarie, andate però manifeste in diversi casi come gli scontri a Suweyida con gli stessi drusi, i pogrom di Alawiti a Ovest e, oggi, le tensioni coi curdi. &#8220;La violenza si verifica mentre il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan si reca a Damasco, la capitale siriana, per colloqui con i funzionari siriani sull&#8217;integrazione delle Sdf nel nuovo esercito del Paese&#8221;, <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/12/22/clashes-between-syrian-army-kurdish-led-sdf-break-out-in-aleppo">nota <em>Al Jazeera</em>.</a> La Turchia, madrina del regime di al-Sharaa, <strong>è storicamente avversaria delle Sdf che ritiene una proiezione del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk)</strong> con cui il governo di Recep Tayyip Erdogan ha di recente riaperto una <strong>trattativa dopo l&#8217;annuncio della fine della lotta armata indipendentista</strong>.</p>



<p>&#8220;Ankara sostiene che l&#8217;appello al disarmo del leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) incarcerato <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-pkk-brucia-le-armi-e-sfida-la-turchia-di-erdogan-alla-riconciliazione.html">Abdullah Öcalan</a> si applichi anche alle Sdf&#8221;, <a href="https://bianet.org/haber/turkey-s-fm-doubts-sdf-s-commitment-to-syria-integration-314804">nota Bianet, ma queste ultime &#8220;</a>negano qualsiasi legame organizzativo con il PKK e sostengono che il messaggio di Öcalan non le riguardi&#8221;. A marzo le Sdf si erano impegnate a confluire nell&#8217;esercito regolare siriano. L&#8217;accordo è però rimasto finora inapplicato. E se dal lato curdo il timore è quello dell&#8217;assimilazione in un esercito diviso su base settaria, dal versante siriano si teme che le minoranze nazionali siano utilizzabili come leva contro Damasco da chi dall&#8217;esterno vuole la divisione del Paese. E qui ogni riferimento a Stati come Israele è immediato. Questo rende difficile una trattativa cruciale per il futuro del Paese levantino alla cui ombra le violenze non cessano di essere la normalità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/caos-ad-aleppo-scontri-tra-i-curdi-e-il-governo-siriano.html">Caos ad Aleppo, scontri tra i curdi e il governo siriano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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