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	<title>Esercito russo Archives - InsideOver</title>
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	<title>Esercito russo Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ucraina, la &#8220;campagna dei 40 giorni&#8221; è fallita. Il prossimo pericolo è l&#8217;inverno</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-campagna-dei-40-giorni-e-fallita-il-prossimo-pericolo-e-linverno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 23:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oggi non si prospetta una imminente e spettacolare sconfitta militare dell'Ucraina, ma la presa d'atto  di una realtà assai più dura. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-campagna-dei-40-giorni-e-fallita-il-prossimo-pericolo-e-linverno.html">Ucraina, la &#8220;campagna dei 40 giorni&#8221; è fallita. Il prossimo pericolo è l&#8217;inverno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-3-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Senza troppo clamore, si è conclusa <strong>l&#8217;operazione ucraina</strong> detta &#8220;<a href="https://it.insideover.com/luoghi/ucraina" type="link" id="https://it.insideover.com/luoghi/ucraina">dei 40 giorni</a>&#8220;. Il suo obiettivo dichiarato era intensificare l&#8217;uso di grossi droni per colpire obiettivi strategici nel territorio russo, in profondità. Lanciata con grande clamore dal governo di <strong>Volodymyr Zelensky </strong>come la possibilità di infliggere danni economici a Mosca e spingerla verso un tavolo negoziale, e rilanciata dai media alleati come una possibile svolta nel conflitto, la campagna oggi presenta un bilancio piuttosto scarno: dei risultati sperati ce ne sono pochi, e l&#8217;impatto al fronte sembra molto lieve, se non inesistente.</p>



<p>Quello che è successo è che l&#8217;idea che la tecnologia dei droni, per quanto avanzata, possa cambiare da sola le sorti del confronto si è scontrata con la logica di una <strong>guerra di attrito</strong>, combattuta principalmente sul campo con l&#8217;artiglieria e la fanteria. Va detto che gli attacchi ucraini sono stati realmente impressionanti, per la loro portata e l&#8217;effetto sorpresa: hanno riguardato <strong>raffinerie di petrolio</strong>, <strong>depositi logistici</strong> e navi della cosiddetta <strong>flotta ombra</strong> russa, causando oltre a morti e feriti (anche civili) e un bel po&#8217; di preoccupazione per i russi comuni, anche importanti disagi in diverse regioni della Federazione, a partire dai magazini della catena Wildberries, che è un po&#8217; l&#8217;Amazon russo. Ma non hanno compromesso la capacità fondamentale di Mosca di sostenere uno sforzo bellico sul lungo periodo.</p>



<p>In risposta, Mosca si è fatta sentire con attacchi molto più importanti sulla capitale e sulle infrastrutture critiche dell&#8217;Ucraina, in particolare sui porti dell&#8217;<strong>oblast di Odessa</strong>: un&#8217;area vitale per l&#8217;economia di Kyiv, dalla quale passa circa il 70 per cento delle esportazioni totali del Paese e oltre il 90 per cento di quelle agricole. A differenza del territorio russo, che è immenso e consente una maggiore dispersione degli obiettivi, la rete portuale ucraina è concentrata in un tratto di costa ristretto, elemento che la rende <a href="https://kyivindependent.com/ukraine-faces-race-against-time-as-russia-chokes-black-sea-ports/" type="link" id="https://kyivindependent.com/ukraine-faces-race-against-time-as-russia-chokes-black-sea-ports/">particolarmente vulnerabile</a>. Secondo alcune analisi, <strong>l’Ucraina rischia di perdere tra l’1 per cento e l’1,5 per cento del Pil entro fine anno</strong> se la Russia continuerà a rendere di fatto inutilizzabili i porti sul Mar Nero, perché le navi evitano le rotte ucraine per paura degli attacchi russi, mentre i costi logistici del grano sono aumentati di 50 dollari a tonnellata e <strong>le esportazioni agricole sono diminuite del 23 per cento in un mese. </strong>Anche l’industria siderurgica è in difficoltà, con alcune grandi miniere chiuse perché non riescono più a esportare e il trasporto via terra che non basta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A venti chilometri da Kramatorsk</h2>



<p>I bombardamenti russi sono continui, con missili balistici, missili da crociera e droni Shahed di fabbricazione iraniana. Nei 40 giorni della campagna ucraina, gli attacchi di Mosca hanno causato dozzine di morti nella sola Kyiv, tradizionalmente risparmiata da questi bilanci luttuosi. <strong>L’Ucraina dispone di pochi intercettori e gli alleati europei e statunitensi non sembrano in grado, o non sono disposti, a fornirne abbastanza. </strong>&#8220;Con i depositi di Patriot&#8230; quasi completamente svuotati, i missili balistici russi colpiscono senza incontrare più resistenza e le sirene ormai precedono i missili di appena pochi secondi, quando non arrivano in ritard&#8221;», scrive il corrispondente <strong>Davide Maria De Luca </strong>su X. E si avvicina l&#8217;inverno: la Russia si sta preparando a colpire il sistema energetico ucraino che è già in condizioni critiche, secondo <a href="https://to989.infusionsoft.com/app/form/editors-picks-subscribers" type="link" id="https://to989.infusionsoft.com/app/form/editors-picks-subscribers">alcuni report</a>, e si rischiano blackout di <strong>12-18 ore al giorno</strong>.</p>



<p>Sul fronte, l&#8217;esercito russo è tornato ad avanzare in alcuni settori, dalla regione di Kharkiv al Donbass, dove la pressione sulle forze ucraine cresce, sebbene non a ritmi che facciano paventare imminenti collassi. <strong>I russi sono a 20 chilometri dalla città di Kramatorsk, cruciale per la tenuta del Donbass ucraino.</strong> E la fantasia di paralizzare la <strong>Crimea</strong>, e magari liberarla? Con l&#8217;adeguamento delle difese aeree e dei sistemi di disturbo elettronico russi, anche l&#8217;efficacia dei blitz ucraini verso la penisola e altre aree strategiche è progressivamente diminuita. Esperti di strategia militare come <strong>Daniel Davis</strong> e <strong>Barry Posen</strong> <a href="https://responsiblestatecraft.org/ukraine-media/" type="link" id="https://responsiblestatecraft.org/ukraine-media/">spiegano</a> che le operazioni tattiche a lungo raggio non possono sostituire la necessità di munizioni, intercettori e risorse umane &#8211; sempre più scarse in Ucraina.</p>



<p>Come provare anche soltanto a immaginare una ricostruzione del Paese, se Mosca riuscirà a mantenere anche dopo un eventuale cessate il fuoco, senza una nuova architettura geopolitica, la capacità di colpire porti, fabbriche, ponti e infrastrutture? Chi investirebbe miliardi in una fabbrica o in un porto sapendo che un missile russo potrebbe distruggerli in poche ore? Uno degli scenari preferiti dagli atlantisti rigidi, quello di trasformare l&#8217;Ucraina nella <strong>Israele d&#8217;Europa,</strong> un “porcospino d&#8217;acciaio”, armato fino ai denti, capace di scoraggiare future aggressioni russe, sta tramontando. </p>



<p>Oggi dunque non si prospetta una imminente e spettacolare sconfitta militare dell&#8217;Ucraina, ma la presa d&#8217;atto di una realtà che gli intermediari politici e culturali occidentali hanno provato a non far vedere, aumentando sempre di più la distanza tra la percezione pubblica e la realtà. Troppo illusoria la tendenza a fissare scadenze temporali, o a fare affidamento su singole svolte tattiche. Troppa l&#8217;attenzione concentrata sulle singole campagne d&#8217;attacco o sui successi tecnologici, ignorando i problemi strutturali.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-campagna-dei-40-giorni-e-fallita-il-prossimo-pericolo-e-linverno.html">Ucraina, la &#8220;campagna dei 40 giorni&#8221; è fallita. Il prossimo pericolo è l&#8217;inverno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>I mezzi russi come la Royal Navy nel &#8217;15-&#8217;18: il camuffamento Dazzle ricompare sul fonte ucraino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-mezzi-russi-come-la-royal-navy-nel-15-18-il-camuffamento-dazzle-ricompare-sul-fonte-ucraino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 04:05:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="799" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p> Il sistema venne adoperato sulle navi da guerra della prima guerra mondiale, e ora torna sul campo di battaglia ucraino per confondere i droni </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-mezzi-russi-come-la-royal-navy-nel-15-18-il-camuffamento-dazzle-ricompare-sul-fonte-ucraino.html">I mezzi russi come la Royal Navy nel &#8217;15-&#8217;18: il camuffamento Dazzle ricompare sul fonte ucraino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="799" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/09087_c_Archiv-600x375.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Camion e cingolati dipinti come <strong>zebre di ferro</strong> per sfuggire alla furia dei droni kamikaze. È una nuova declinazione del <strong>camuffamento Dazzle</strong>, la verniciatura abbagliante che venne adoperata per la prima volta sulle navi da guerra della prima guerra mondiale, e ora torna sul campo di battaglia ucraino per <strong>confondere i droni unidirezionali</strong> che possono individuare e ingaggiare autonomamente i loro bersagli, colpendo in profondità dietro la linea del fronte con pesanti ripercussioni sui rifornimenti. Gli schemi mimetici che sono stati notati su diversi mezzi militari dell’esercito russo potrebbero sembrare bizzarri, eppure ricordano proprio lo schema mimetico Dazzle, adottato dalla <strong>Royal Navy</strong> britannica sulle proprie navi durante la Grande Guerra per confondere i telemetri dei sommergibili tedeschi attraverso la “<a href="https://www.linkedin.com/pulse/la-curiosa-storia-del-camuffamento-dazzle-davide-bartoccini/">mimetizzazione abbagliante</a>” ideata nel 1917 dall’artista di guerra <strong>Norman Wilkinson</strong>. Oggi, quegli stessi <strong>motivi geometrici che impiegano colori ad alto contrasto</strong> con una forte presenza di bianco e nero servono ad ingannare l’occhio elettronico dei droni integrati dall’intelligenza artificiale che seleziona autonomamente gli obiettivi da colpire, dopo essere stata addestrata dai programmi sviluppati per il riconoscimento dei bersagli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="687" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/dazzle-imperial-27904-1024x687.png" alt="" class="wp-image-519937" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/dazzle-imperial-27904-1024x687.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/dazzle-imperial-27904-300x201.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/dazzle-imperial-27904-768x515.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/dazzle-imperial-27904-600x402.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/dazzle-imperial-27904.png 1208w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dall’inizio della guerra ucraina sono stati impiegati <strong>metodi convenzionali e non convenzionali</strong> per “<em>aumentare le probabilità di sopravvivenza dei veicoli da combattimento</em>” all’attacco dei droni. Ciò ha incluso, oltre al jamming e alla semplice contraerea, le protezioni appositamente studiate come le <strong>reti antidrone</strong> e le coperture di fortuna impiegate dai “<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/fronte-ucraino-catturato-carro-tartaruga-russo-2335942.html">tank tartaruga</a>”, passando per l’impiego di vecchi pneumatici per confondere le sagome di bersagli come gli aerei posizionati sulle piste, e ovviamente ai “falsi bersagli” come <a href="https://it.insideover.com/guerra/sul-fronte-ucraino-rispolverano-le-armi-che-beffarono-hitler.html">tank ed elicotteri gonfiabili</a> che ricordano gli stratagemmi dell’<a href="https://www.linkedin.com/pulse/larmata-fantasma-che-ingannò-hitler-davide-bartoccini-yyhtf/">operazione Fortitude</a>. Ma ancora non si era assistito all’impiego dell’antiquato camuffamento Dazzle, che compare raramente sulle unità navali delle marine del vecchio Commonwealth ma più per vezzo che per tattica.<br><br>Le immagini di <strong>camion pesanti Ural e Kamaz</strong>, dove si possono chiaramente distinguere schemi a zebra e spirale che comprendono la verniciatura delle ruote, hanno spinto gli analisti a interrogarsi sulla ragione di questa vecchia tattica. E <a href="https://www.rferl.org/a/zebra-dazzle-camouflage-ai-hornet-drones-russia-ukraine-invasion/33771856.html">secondo gli esperti</a> la risposta è proprio quella che ci aspettavamo: i veicoli militari russi vengono dipinti con schemi che ricordano il “Razzle Dazzle” per confondere i sistemi di intelligenza artificiale dei <strong>droni kamikaze lanciati dagli ucraini</strong>. In particolare si fa riferimento ai nuovi droni <strong>Hornet</strong>, ampiamente impiegati negli attacchi a medio raggio. Alcuni esperti hanno infatti ipotizzato che il drone Hornet di fabbricazione statunitense sia in grado di identificare e colpire obiettivi in modo completamente autonomo. Ciò renderebbe il camuffamento inefficiente.</p>



<p>Secondo gli analisti, sciami di droni simili possono essere lanciati verso le “<em>aree di ingaggio definite</em>” in un determinato settore e <strong>gestiti da un singolo operatore</strong> che non deve occuparsi della selezione dei bersagli, poiché i droni sono già stati istruiti sugli obiettivi nemici che devono selezionare attraverso l’<strong>apprendimento automatico/intelligenza artificiale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;addestramento degli algoritmi</h2>



<p><br>Per <strong>Geert De Cubber,</strong> specialista in sistemi autonomi presso l’Accademia militare del Belgio, i sistemi di intelligenza artificiale militari vengono addestrati con immagini di bersagli facilmente riconoscibili prima di essere impiegati in battaglia. “<em>Si fornisce all’algoritmo un numero molto elevato di immagini etichettate e l’algoritmo imparerà autonomamente ad associare alle etichette le caratteristiche come colori, motivi, texture e sfumature presenti nell’immagine</em>”. Nel contesto ucraino, ad esempio, indizi visivi come le tonalità di verde foresta e il <strong>simbolo Z </strong>con il quale erano marchiati i veicoli che hanno preso parte alle prime fasi dell’invasione russa dell’Ucraina sarebbero “input” essenziali per gli algoritmi di <strong>identificazione visiva che guidano i droni unidirezionali</strong>. L’integrazione dell’IA nei droni di fascia bassa permette al drone di apprendere il riconoscimento, l’identificazione, la classificazione e il tracciamento di bersagli, oltre a fornire raccomandazioni all’operatore su come comportarsi, ammesso che sia presente un operatore e che il drone non operi in modalità autonoma. <br><br>Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono essere addestrati rapidamente per migliorare la capacità dei droni di classificare e ingaggiare i bersagli per cui vengono programmati, ma gli esperti suppongono che la velocità con cui possono cambiare gli “<em>schemi mimetici abbaglianti</em>” non possa essere eguagliata dalla facilità con la quale i droni – ormai protagonisti indiscussi sul campo di battaglia ucraino – possono essere addestrati. Resta poi la visione a infrarossi, che difficilmente può essere ingannata. Nel complesso, le livree Dazzle rappresentano un’altra risposta della logica che ha portato all&#8217;elaborazione di tattiche e contromisure improvvisate in prima linea, per contrastare la crescente minaccia delle retrovie russe, seguendo l’esempio dei camion russi caricati con tronchi come corazza improvvisata per proteggersi dagli attacchi cinetici portati, come sempre, dai droni kamikaze. Un&#8217;altra &#8220;invenzione&#8221; di questa guerra.<br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-mezzi-russi-come-la-royal-navy-nel-15-18-il-camuffamento-dazzle-ricompare-sul-fonte-ucraino.html">I mezzi russi come la Royal Navy nel &#8217;15-&#8217;18: il camuffamento Dazzle ricompare sul fonte ucraino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Russia e Ucraina, perché è così difficile capire quel che davvero succede al fronte</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/russia-e-ucraina-perche-e-cosi-difficile-capire-quel-che-davvero-succede-al-fronte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:49:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-1536x994.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-600x388.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il nodo centrale per il futuro del conflitto resta la sostenibilità dei contrattacchi continui ordinati dal generale ucraino Syrsky.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-e-ucraina-perche-e-cosi-difficile-capire-quel-che-davvero-succede-al-fronte.html">Russia e Ucraina, perché è così difficile capire quel che davvero succede al fronte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-1536x994.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/ucraina-600x388.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa sta succedendo sul fronte ucraino? Negli ultimi mesi è diventato sempre più difficile capirlo. Per ora sappiamo che Kyiv si è impegnata a dimostrare agli alleati europei e occidentali l&#8217;efficacia dei loro investimenti militari, spingendo l&#8217;esercito ucraino a lanciare una serie di <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-notte-in-cui-lucraina-ha-portato-la-guerra-nel-cuore-della-russia.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/la-notte-in-cui-lucraina-ha-portato-la-guerra-nel-cuore-della-russia.html">continui contrattacchi</a>, alcuni andati a buon fine e altri meno.</p>



<p>L&#8217;effettiva estensione del territorio conquistato tiene banco nel dibattito tra gli osservatori militari internazionali, con le cifre che variano notevolmente a seconda della fonte istituzionale o indipendente che si prende in considerazione. <strong>Tutti gli analisti più accreditati concordano nel dire che la pressione russa rimane costante, ma il ritmo ha subito un rallentamento rispetto all&#8217;anno precedente.</strong> Un fenomeno dovuto un po&#8217; alla decisione di escludere la Russia dall&#8217;accesso alla rete satellitare <em>Starlink</em> all&#8217;inizio dell&#8217;anno in corso, un po&#8217; per l&#8217;accresciuta capacità ucraina di condurre attacchi con droni a medio raggio contro la logistica nemica, in questi mesi.</p>



<p>Il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, in capo agli ottimisti, ha dichiarato che le sue forze hanno ripreso quasi seicento chilometri quadrati di territorio dall&#8217;inizio del 2026, sostenendo che questa pressione spingerà Mosca a negoziare. Questa lettura ottimistica trova in parte sponda nelle analisi del centro studi statunitense <em>Institute for the Study of War</em>, guidato dall&#8217;analista <strong>Kimberly Kagan</strong>, figlia del neocon Robert Kagan, secondo cui in primavera i progressi ucraini avrebbero superato le avanzate territoriali dei russi. Per ora, le analisi più accreditate confermano che i guadagni territoriali netti della Russia dall&#8217;autunno del 2025 hanno rallentato sensibilmente, soprattutto dopo le operazioni ucraine nella regione di Zaporižžja, avviate a febbraio. </p>



<p>Ma nelle ultime settimane la Russia ha recuperato parte del territorio perso proprio a <strong>Zaporižžja</strong>, e continua a concentrare il proprio sforzo offensivo principale lungo l&#8217;asse Kostjantynivka-Kramatorsk-Slov&#8217;jans&#8217;k, nel Donbass, dove l&#8217;avanzata procede lentamente ma in modo costante. Una parte significativa delle conquiste russe del 2026 sarebbe inoltre avvenuta nella regione di Sumy, un settore considerato relativamente meno difeso. Quindi possiamo dire che l&#8217;espansione territoriale russa appare meno rapida rispetto ai mesi precedenti, ma <strong>Mosca mantiene ancora la capacità di esercitare pressione su alcuni dei fronti più importanti</strong> della guerra.</p>



<p>La realtà descritta dai gruppi di monitoraggio ucraini più vicini al campo è molto più prudente di quella di Zelensky. Il collettivo di mappatura indipendente <strong>DeepState</strong>, che collabora parzialmente con l&#8217;esercito di Kyiv ed è molto popolare tra i cittadini ucraini, mostra uno scenario dove si registrano costanti e piccoli avanzamenti russi. Ma tra <strong>DeepState</strong> e altri analisti indipendenti è nata un&#8217;accesa discussione con al centro l&#8217;opportunità di pubblicare o meno i dati in tempo reale. I responsabili della piattaforma ucraina sostengono spesso che molti successi sul campo non vengono registrati immediatamente per ragioni di <strong>sicurezza operativa</strong>, evitando così di esporre le truppe a reazioni immediate dell&#8217;artiglieria russa. Altri osservatori ritengono invece che queste argomentazioni servano talvolta a coprire precedenti valutazioni eccessivamente ottimistiche sulle posizioni difensive controllate da Kyiv.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La zona grigia che decide le avanzate</h2>



<p>Se è vero che ci sono delle tendenze propagandistiche, da entrambe le parti &#8211; gli analisti più vicini all&#8217;Ucraina e la classe dirigente di Kyiv tendono a valorizzare i successi mentre le piattaforme filorusse tendono ad accentuare i dati negativi &#8211; non bisogna dimenticare che esistono analisti indipendenti ucraini che cercano di preservare la propria credibilità fornendo resoconti più aderenti alla realtà materiale dei soldati. Ed esistono ragioni puramente tecniche che rendono la mappa del conflitto confusa, a cominciare dall&#8217;uso massiccio dei droni da ricognizione, che ha reso il <strong>campo di battaglia &#8220;trasparente</strong>&#8220;, impedendo a entrambi gli eserciti di accumulare grandi quantità di mezzi e truppe senza essere immediatamente scoperti. Questo cambiamento radicale ha ampliato a dismisura la cosiddetta <strong>zona di letalità</strong>, un&#8217;area ampia fino a 30 chilometri, dove qualsiasi movimento viene intercettato e colpito dai sistemi aerei a pilotaggio remoto.</p>



<p><strong>Michael Kofman</strong>, rinomato analista vicino al Pentagono, ha spiegato che la mancanza di linee difensive coese ha trasformato il fronte in una vasta <em>gray zone</em>, con i soldati russi che avanzano in piccolissimi gruppi di sei o otto elementi, muovendosi individualmente o in coppia sotto la guida costante dei droni <em>Mavic</em>: l&#8217;obiettivo è infiltrarsi tra le posizioni avanzate ucraine fino ad accumulare una massa critica nelle retrovie, riducendo al minimo i combattimenti diretti tra fanterie. In questo tipo di contesto frammentato, dove non esistono trincee continue e collegate, bensì postazioni isolate immerse in uno spazio conteso, la definizione stessa di controllo territoriale perde il suo significato tradizionale.</p>



<p>Nel frattempo due <strong>discussioni diverse sulla guerra in Ucraina hanno animato il dibattito online negli ultimi giorni.</strong> La prima riguarda la <a href="https://it.insideover.com/politica/zelensky-onora-i-filonazisti-che-fecero-strage-di-ebrei-e-polacchi-varsavia-sinfuria-la-ue-tace.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/zelensky-onora-i-filonazisti-che-fecero-strage-di-ebrei-e-polacchi-varsavia-sinfuria-la-ue-tace.html">decisione</a> di Zelensky di riesumare e commemorare <strong>Andrii Melnyk</strong>, ultranazionalista degli anni Quaranta e collaboratore del Reich. Secondo il sociologo ucraino <strong>Volodymyr Ishchenko</strong>, <a href="https://x.com/Volod_Ishchenko/status/2060402521965838531" type="link" id="https://x.com/Volod_Ishchenko/status/2060402521965838531">è un omaggio</a> alle componenti più &#8220;nere&#8221; della società in un momento in cui la mobilitazione militare è sempre più difficile. La seconda discussione: l&#8217;attacco ucraino contro un dormitorio a Starobilsk, nel Donbass occupato dalla Russia. Il giornalista italiano Giovanni Pigni, della Stampa, ha visitato il luogo pochi giorni dopo il bombardamento durante un viaggio organizzato dalle autorità russe e ha raccontato di aver visto un edificio civile distrutto e tracce della presenza di studenti tra le vittime, pur precisando di aver lavorato con forti limitazioni e sotto pressione. Molti account filoucraini avevano fatto circolare la tesi secondo cui l&#8217;obiettivo sarebbe stato una struttura militare. Forse c&#8217;erano entrambe le cose, e la deviazione sullo studentato è stato un tragico erroe. Ma l&#8217;attacco pesantissimo subito da Kyiv la settimana scorsa va letto appunto come una risposta russa &#8211; con missili ben più devastanti dei droni &#8211; all&#8217;incursione ucraina su Starobilsk e su altro territorio russo.</p>



<p>Il punto è che se anche Kyiv è tornata alla sua pseudo-normalità, la strategia degli ultimi mesi sembra aver provocato un <strong>aumento significativo delle perdite ucraine</strong>, talvolta superiori a quelle delle forze russe, spingendo le autorità ucraine a intensificare le campagne di <strong>mobilitazione forzata</strong> per alimentare le unità d&#8217;assalto in prima linea. Il nodo centrale per il futuro del conflitto resta quindi la sostenibilità dei contrattacchi continui ordinati dal generale <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, la cui attitudine aggressiva è spesso criticata internamente per l&#8217;alto costo in vite umane. Le fonti ufficiali ucraine continuano ad affermare che le perdite russe siano nettamente superiori, gli esperti sottolineano che l&#8217;attaccante privo di una totale copertura aerea tende a subire i danni maggiori. </p>



<p>In una prospettiva di lungo periodo, la <strong>crisi demografica ucraina</strong>, aggravata da una popolazione residente che è ormai circa sette volte inferiore a quella della Federazione Russa, rischia di rendere insostenibile la prosecuzione di una prolungata <strong>guerra d&#8217;attrito</strong> basata sulla riconquista di piccoli avamposti rurali. Salvo colpi di scena nella diplomazia globale.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-e-ucraina-perche-e-cosi-difficile-capire-quel-che-davvero-succede-al-fronte.html">Russia e Ucraina, perché è così difficile capire quel che davvero succede al fronte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Guerra in Ucraina, i droni hanno &#8220;ucciso&#8221; l&#8217;impiego classico delle forze corazzate. Però&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/guerra-in-ucraina-i-droni-hanno-ucciso-limpiego-classico-delle-forze-corazzate-pero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carri armati]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1124" height="632" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine.jpeg 1124w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-600x337.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1124px) 100vw, 1124px" /></p>
<p>Il piccolo drone da attacco ha sostanzialmente ucciso la capacità di manovra, ma attenzione a non farsi trascinare dalle mode del momento</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/guerra-in-ucraina-i-droni-hanno-ucciso-limpiego-classico-delle-forze-corazzate-pero.html">Guerra in Ucraina, i droni hanno &#8220;ucciso&#8221; l&#8217;impiego classico delle forze corazzate. Però&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1124" height="632" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine.jpeg 1124w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-600x337.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1124px) 100vw, 1124px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina è caratterizzata dall&#8217;uso intensivo e pervasivo di <strong>velivoli a pilotaggio remoto</strong>. L&#8217;efficacia dei droni sul campo di battaglia ha portato al loro impiego su larga scala da parte delle forze armate ucraine, grazie al loro basso costo e alla facilità di produzione. Kiev vede nello sviluppo di sistemi senza pilota un potenziale strumento per compensare la superiorità del nemico in termini di potenza di fuoco convenzionale, in particolare artiglieria, e in termini numerici. Il predominio della Russia in questi ambiti implica che il numero di droni in prima linea e la loro importanza ha continuato a crescere nel corso del conflitto, anche grazie alle decisioni della leadership militare e politica ucraina, che vede in questi strumenti una possibile soluzione alla carenza di personale dell&#8217;esercito, e di assetti spendibili sul campo di battaglia. </p>



<p>Kiev, nel corso di questi 4 anni di guerra, ha <strong>avviato la produzione massiccia di UAV (<em>Unmanned Air Vehicle</em>)</strong> di piccole e piccolissime dimensioni, che vengono utilizzati nel conflitto per compiti ISR (<em>Intelligence, Surveillance and Reconnaissance</em>), relais di comunicazione ma soprattutto per attacchi lungo il fronte, con la possibilità di arrivare anche a discrete distanze dal punto di lancio (circa 30 km). L&#8217;Ucraina ha anche avviato la produzione interna di droni marittimi (USV/UUV) da attacco e di droni terrestri (UGV), questi ultimi <a href="https://edition.cnn.com/2026/04/20/europe/robots-ukraine-battlefield-drones-intl-cmd">utilizzati</a> sempre più frequentemente per ricognizione, trasporto logistico “nell&#8217;ultimo miglio”, evacuazione feriti e anche per azioni offensive. </p>



<p>Il conflitto è quindi diventato <strong>“drone-centrico”</strong>, con una vera e propria ridefinizione di ruoli dei reparti più classici e delle loro dottrine di impiego. <strong>La Russia inizialmente ha faticato ad adattarsi alla rapidità della trasformazione del conflitto </strong>imposta dagli ucraini – un conflitto semi-simmetrico ad alta intensità – ma le lezioni apprese sul campo di battaglia sono state assorbite e introdotte dapprima nelle unità di prima linea e poi in tutti i reparti dell&#8217;esercito col supporto dell&#8217;impianto industriale, passato a una produzione di guerra sebbene azzoppato dalle sanzioni internazionali e da un&#8217;economia traballante, e anche per questo motivo, il processo di assimilazione è stato particolarmente lento.</p>



<p>Tornando all&#8217;Ucraina, le sue forze armate hanno modificato profondamente la loro filosofia operativa, le strutture organizzative e le dottrine strategiche. Nel 2023, Kiev ha creato <strong>compagnie d&#8217;attacco specializzate in droni</strong> all&#8217;interno di brigate di combattimento e come gruppi di combattimento separati, per un totale di 60 unità. Questo ha permesso l&#8217;utilizzo di vari tipi di UAV per distruggere obiettivi nemici, <strong>secondo una dottrina incentrata sui droni che privilegia qualità, adattabilità ed efficienza.</strong> La creazione di queste compagnie ha segnato l&#8217;inizio della modernizzazione organizzativa e dottrinale delle forze armate ucraine, in un adattamento alle nuove realtà tecnologiche sul campo di battaglia. Nel tempo, alcune compagnie sono state riorganizzate in battaglioni d&#8217;attacco con droni, e i battaglioni più efficaci sono stati ulteriormente ampliati in reggimenti.</p>



<p>Anche la Russia ha avviato un processo simile, e a novembre del 2025 ha creato le VBS (<em>Voyska Bespilotnykh Sistem</em>) ovvero le forze per sistemi <em>unmanned</em>, ente separato dell&#8217;esercito organizzato provvisoriamente in 6 battaglioni, 5 reggimenti e 2 brigate.</p>



<p>L&#8217;enorme portata del dispiegamento di droni sul campo di battaglia indica la loro importanza cruciale per le forze armate ucraine. Solo nei primi 11 mesi del 2024, il Ministero della Difesa ucraino ha consegnato <strong>oltre 1,2 milioni di droni di vario tipo</strong>. Tra questi, oltre 40mila droni da ricognizione multirotore, di cui più di 12mila equipaggiati per operazioni notturne. Inoltre, le forze armate hanno ricevuto 5mila droni da ricognizione ad ala fissa. I droni, in particolare gli FPV (<em>First Person View</em>) non sono semplicemente una nuova arma: sono una forma di <strong><a href="https://www.defenceukraine.com/en/insights/fpv-drones-ukraine-war-analysis/">potenza aerea democratizzata</a></strong> e sacrificabile che ha radicalmente ridefinito le realtà tattiche, operative e strategiche del campo di battaglia, <strong>al punto da avere sostanzialmente “ucciso” la capacità di manovra. </strong>Attualmente, i droni sono responsabili della distruzione di quasi l&#8217;<a href="https://news.liga.net/ua/politics/news/frantsuzkyi-heneral-80-tsilei-v-ukraini-znyshchuiut-fpv-drony-ale-sytuatsiia-mozhe-zminytysia">85% degli obiettivi militari</a> nemici in prima linea, e del <a href="https://mwi.westpoint.edu/innovating-under-fire-lessons-from-ukraines-frontline-drone-workshops/">70-80% delle perdite russe</a> (compresi i morti e i feriti).</p>



<p>Il massiccio impiego di droni ha inoltre costretto entrambe le parti del conflitto a <strong>ritirare armamenti pesanti, come carri armati e sistemi di artiglieria</strong>, di diversi chilometri dalla linea del fronte, in quanto l&#8217;utilizzo di un drone FPV accorcia tremendamente la catena di comando – quindi i tempi di reazione – essendo l&#8217;operatore in grado di cercare, acquisire e colpire un bersaglio autonomamente trovandosi in prima linea. </p>



<p>Nel corso dei 4 anni del conflitto, abbiamo osservato la <strong>progressiva riduzione delle operazioni terrestri su vasta scala utilizzanti veicoli corazzati e blindati</strong>, e la trasformazione degli attacchi che sono passati da utilizzare grandi reparti di fanteria e piccole unità, che si infiltrano nelle linee nemiche con la copertura di droni e con l&#8217;ausilio dell&#8217;artiglieria a lungo raggio. Il carro armato è stato relegato a compiti secondari, come il tiro d&#8217;artiglieria, e il mezzo blindato fatica a raggiungere indenne la linea di contatto, correndo il rischio di venire colpito da un drone FPV quando ancora si trova a chilometri di distanza. </p>



<p>Come zanzare in una foresta tropicale, i droni imperversano nei cieli ucraini, e hanno costretto a <strong>cambiare radicalmente dottrine e filosofie</strong> non solo nelle forze armate ucraine ma in tutte quelle occidentali, e probabilmente anche in quelle cinesi. </p>



<p>Grazie ai droni, non c&#8217;è quasi più modo di nascondersi sul campo di battaglia: il segretario dell&#8217;esercito USA <strong>Daniel Driscoll </strong>ha <a href="https://warontherocks.com/the-armys-upcoming-transformation-with-secretary-driscoll-and-gen-george/">riferito </a>che la quantità di sensori presenti sul campo di battaglia impedisce ai comandanti di spingere i carri armati così avanti nelle formazioni come facevano un tempo, perché i droni, economici e facilmente neutralizzabili, possono distruggerli. Le veloci puntate di forze corazzate, che abbiamo osservato nella Prima Guerra del Golfo (l&#8217;ultima guerra veramente simmetrica), forse sono destinate a essere solo un ricordo.</p>



<p>Attenzione però a non incappare nella tara cognitiva che tante volte ha provocato errori di valutazione, anche nel breve termine: <strong>il drone non è la “panacea” del campo di battaglia</strong> – come il missile non ha sostituito il cannone sugli aerei da combattimento – e ci sono allo studio soluzioni per dare alle forze meccanizzate e corazzate la capacità di recuperare lo scopo per cui sono nate. Il segretario Driscoll, ad esempio, ha auspicato che i battaglioni corazzati diventino “molto più snelli”, limitando così la loro esposizione alle minacce aeree. Si sta valutando l&#8217;ipotesi di utilizzare le forze corazzate solo dopo un primo massiccio attacco di droni, e parallelamente aumentare le difese, sia di tipo cinetico sia non cinetico (con armi a energia diretta), eliminando così una volta per sempre le protezioni improvvisate viste sul campo di battaglia ucraino (e mediorientale), che aggiungono peso e limitano l&#8217;efficacia dei mezzi. <strong>La guerra russo-ucraina non rappresenta quindi il canto del cigno delle forze meccanizzate/corazzate </strong>in sé (o dell&#8217;artiglieria), ma solo del loro classico utilizzo “da manuale”, imponendo una revisione profonda dei concetti d&#8217;impiego per poter recuperare la capacità di manovra, che è alla base degli eserciti occidentali.</p>
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		<title>Così l&#8217;Osint ha individuato le unità del GRU che conducono la guerra psicologica</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/cosi-losint-ha-individuato-le-unita-del-gru-che-conducono-la-guerra-psicologica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[gru]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-1024x632.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-768x474.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-1536x948.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-2048x1264.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Gli analisti avrebbero tracciato una delle unità più segrete dell'intelligence russa con la faleristica, lo studio di medaglie e decorazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/cosi-losint-ha-individuato-le-unita-del-gru-che-conducono-la-guerra-psicologica.html">Così l&#8217;Osint ha individuato le unità del GRU che conducono la guerra psicologica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-1024x632.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-768x474.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-1536x948.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220320181014490_13fe1ea552dc4d022ed11c780f79965e-2048x1264.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Svelare unità e operativi del <strong>GRU</strong>, l&#8217;intelligence militare russa, con Osint è possibile? Degli analisti avrebbero &#8220;t<em>racciato l&#8217;infrastruttura di una delle unità più segrete dell&#8217;intelligence russa</em>&#8221; utilizzando la faleristica, ovvero lo studio accademico di medaglie e decorazioni militari, e attraverso altre tecniche Osint, attività di <strong>Open Source Intelligence</strong>. Cosa ne è venuto fuori?</p>



<p>L’analisi delle operazioni informative russe ha spesso sofferto di un limite strutturale: la difficoltà di collegare attività digitali, apparentemente frammentate, a unità militari concrete. Un recente studio basato su tecniche OSINT propone però un approccio diverso, capace di ricostruire – almeno in parte – l’<strong>architettura delle cosiddette </strong><em><strong>Information Operations Troops</strong> </em>del GRU. Il punto di partenza è tanto semplice quanto inusuale: medaglie, distintivi e simboli militari. Attraverso la raccolta e l’<strong>analisi sistematica di immagini pubbliche</strong>, i ricercatori hanno <a href="https://checkfirst.network/wp-content/uploads/2026/02/OSINT_Phaleristics_Unveiling_GRUs_Information_Operations_Troops.pdf">applicato principi di Phaleristics</a> (lo studio delle decorazioni militari, <em>ndr</em>) per individuare ricorrenze, connessioni e riferimenti incrociati tra personale, unità e funzioni operative.</p>



<p>Il risultato della <strong>mappatura preliminare pubblicata da CheckFirst 2026</strong> mostra un ecosistema che, fino a oggi, era noto soprattutto per singoli episodi – attacchi cyber, campagne di disinformazione, operazioni di influenza – ma raramente osservato come struttura organizzata. Citiamo testualmente: &#8220;<em>Sulla base degli indicatori visibili sulle decorazioni che abbiamo analizzato, e corroborati attraverso ricerche open-source, le Truppe per le Operazioni Informatiche (VIO) del GRU sembrano comprendere oggi almeno quindici unità, che abbracciano tre specializzazioni storicamente radicate: crittografia e crittoanalisi, operazioni di rete informatica e operazioni psicologiche. La maggior parte di queste unità precedono la creazione delle VIO e hanno avuto origine all&#8217;interno di diverse branche del GRU. Tuttavia, sono state successivamente riunite sotto una struttura di comando unificata che è stata molto probabilmente istituita nel 2014 e, secondo quanto riferito, supervisionata dall&#8217;Unità Militare 55111 del GRU. Alcune delle unità VIO sono note al pubblico da tempo, in particolare le Unità 26165 e 74455, poiché le rivelazioni pubbliche hanno rispettivamente attribuito loro le operazioni dei gruppi di hacker APT28 e Sandworm. Altre, invece, sono state scarsamente documentate, o non documentate affatto, né precedentemente collegate al VIO, come le unità 20766, 48707 o 20978.</em>&#8220;</p>



<p>Tuttavia, il contributo più rilevante dello studio è l’emersione di strutture meno visibili, che suggeriscono un livello di complessità e coordinamento superiore rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. L’elemento distintivo dell’indagine è il metodo: invece di partire dagli attacchi per risalire agli attori, il processo si sviluppa “<em>dal basso</em>”, aggregando indizi apparentemente marginali. Un <strong>distintivo fotografato durante una cerimonia</strong>, una medaglia conferita a personale tecnico, un simbolo ricorrente su uniformi non ufficiali: ciascun dettaglio diventa un nodo informativo che, se correlato ad altri, contribuisce a delineare una rete. Chi è amante delle trame di spionaggio, ricorderà l&#8217;analisi che si faceva un tempo degli scatti fotografici rubati durante gli eventi pubblici che potevano attirare funzionari e ufficiali di alto livello, come le parate militari nella Piazza Rossa, per studiare i profili, confrontare posizioni, uniformi, gradi, e volti di uomini e donne che potevano essere inviati oltre cortina, sotto copertura, magari proprio in <strong>missione diplomatica</strong> presso le ambasciate.</p>



<p>Dalle evidenze raccolte emerge un quadro che, pur restando incompleto, appare coerente e soprattutto temporalmente radicato: le cosiddette <em>Information Operations Troops </em>del GRU risultano operative almeno dal 2014, in coincidenza con una fase di profonda trasformazione della postura strategica russa nel dominio informativo. Non si tratterebbe, quindi, di strutture nate in modo estemporaneo o reattivo, ma di un dispositivo progressivamente consolidato, verosimilmente articolato in circa quindici unità distinte, ciascuna con funzioni specifiche ma inserita in un disegno complessivo. L’analisi suggerisce infatti una ripartizione lungo tre direttrici principali. Da un lato, una componente tecnico-analitica legata alla <strong>crittografia</strong> e all’<strong>intelligence dei segnali</strong>, fondamentale per l’intercettazione, la protezione e l’elaborazione delle informazioni; dall’altro, un asse più propriamente offensivo, riconducibile alle operazioni cyber, in cui rientrano <strong>attività di intrusione, sabotaggio e accesso illecito ai sistemi</strong>; infine, una dimensione più sfumata ma altrettanto centrale, quella delle operazioni psicologiche e della <strong>disinformazione</strong>, <strong>orientate a influenzare percezioni, narrazioni e comportamenti</strong>. In breve, le azioni più attuali, frequenti e in un certo senso importanti che l&#8217;intelligence moderna può svolgere, dato che nell&#8217;era dell&#8217;informazione telematica la percezione dell&#8217;opinione pubblica, e l&#8217;influenza che si riesce imporre su di essa, può creare una &#8220;vittoria&#8221; prima ancora che essa venga raggiunta, o tramutare una sconfitta sul campo in una vittoria percepita. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nella guerra dell’informazione chi è più convincente, vince.</h2>



<p>All’interno di questo perimetro, alcune unità risultano già note alla comunità di analisti, come la 26165, comunemente associata al <strong>gruppo APT28</strong>, <strong>Fancy Bear</strong>, o la<strong>74455</strong>, collegata a operazioni attribuite a Sandworm: sigle che negli anni sono diventate quasi sinonimo delle capacità offensive russe nel cyberspazio. Tuttavia, ciò che conferisce maggiore rilevanza allo studio è l’emersione di ulteriori entità che, fino a oggi, erano rimaste ai margini dell’attenzione o del tutto sconosciute. La loro individuazione, seppur ancora parziale, suggerisce che <strong>l’ecosistema delle operazioni informative del GRU sia più ampio e stratificato di quanto precedentemente ipotizzato</strong>, con livelli di specializzazione e compartimentazione che riflettono una vera e propria istituzionalizzazione della guerra informativa.</p>



<p>Questo approccio evidenzia uno degli aspetti più rilevanti dell’Osint contemporaneo: la capacità di <strong>trasformare dati pubblici e non classificati in intelligence operativa</strong>. In un contesto in cui le organizzazioni militari adottano misure sempre più sofisticate per occultare le proprie attività, l’esposizione involontaria attraverso canali aperti rimane un punto di vulnerabilità. Va tuttavia sottolineato che le conclusioni dello studio restano, per natura, parziali. L’assenza di fonti interne e la dipendenza da materiali <em>open source</em> impediscono di definire con precisione la dimensione delle unità, le catene di comando complete e, soprattutto, il dettaglio delle operazioni condotte.</p>



<p>Nonostante questi limiti, il quadro che emerge è significativo: le operazioni informative non rappresentano più un’estensione accessoria delle attività militari, ma una componente strutturata e istituzionalizzata. L’integrazione tra <strong>cyber warfare </strong>e <strong>guerra psicologica</strong> appare sempre più sistematica, con unità dedicate, simboli identificativi e – verosimilmente – percorsi di carriera specifici. In questa prospettiva, lo studio non si limita a descrivere un insieme di unità, ma contribuisce a ridefinire il modo in cui osserviamo il conflitto contemporaneo. La dimensione informativa non è più un dominio parallelo: è parte integrante del campo di battaglia. E, come dimostra questo caso, può essere analizzata – e in parte svelata – anche partendo da <strong>dettagli</strong> che, a prima vista e per dei &#8220;<strong>non addetti ai lavori</strong>&#8220;, potrebbero sembrare del tutto <em>irrilevanti</em>.<br></p>
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		<title>Ucraina 2022-2026 &#8211; Hostomel, la difesa che sventò il Blitzkrieg russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-2022-2026-hostomel-la-difesa-che-svento-il-blitzkrieg-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 16:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[operazione speciale]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg.webp 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg-300x160.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg-1024x546.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg-768x410.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg-600x320.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il 24 febbraio del 2022 un conflitto convenzionale causato dall’invasione dell’Ucraina&#160;da parte della Russia ha&#160;riportato la guerra&#160;ad alta intensità in Europa, sconvolgendo l’Occidente che pure era al corrente di una tensione, anche sfociata in azioni di cosiddetta “guerra ibrida” nei Paesi che un tempo erano satelliti sovietici e che, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, hanno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-2022-2026-hostomel-la-difesa-che-svento-il-blitzkrieg-russo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg.webp 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg-300x160.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg-1024x546.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg-768x410.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/RUS-Forces-Antonov-Airport.jpg-600x320.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il 24 febbraio del 2022 un conflitto convenzionale causato dall’<strong>invasione dell’Ucraina</strong>&nbsp;da parte della Russia ha&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/tre-anni-di-conflitto-ucraino-quando-la-guerra-non-va-a-tempo-con-linformazione.html">riportato la guerra</a>&nbsp;ad alta intensità in Europa, sconvolgendo l’Occidente che pure era al corrente di una tensione, anche sfociata in azioni di cosiddetta “guerra ibrida” nei Paesi che un tempo erano satelliti sovietici e che, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, hanno iniziato a mostrare interesse per l’Alleanza Atlantica.</p>



<p>La prima fase del conflitto è stata ampiamente analizzata e suddivisa in “<strong>quattro fasi</strong>”: l’attacco iniziale russo lungo&nbsp;<strong>tre direttrici principali</strong>&nbsp;– da Nord verso Kiev; da Est verso Kharkiv; da Sud verso Kherson –; il fallimento del tentativo di conquistare Kiev e rovesciare il governo attraverso un’operazione di decapitazione orchestrata dai russi e osteggiata dalle intelligence occidentali; la controffensiva ucraina che ha provocato una ritirata delle forze russe da Kharkiv e da Kherson; una serie di attacchi russi che hanno messo nel mirino le infrastrutture civili ed energetiche dell’Ucraina.</p>



<p>Quel giorno, anzi, sarebbe meglio dire quella notte di quattro anni fa, unità speciali come la<a href="https://it.insideover.com/guerra/ordine-blitz-cosi-russi-hanno-distrutto-aereo-antonov.html">&nbsp;31ª Brigata d’assalto aerea</a>&nbsp;della Guardia russa e la 45ª Brigata Indipendente&nbsp;<strong>Spetsnaz</strong>&nbsp;aviotrasportata VDV cercarono il “<strong>colpo di mano</strong>”, seguendo la direttrice più a nord delle quattro previste dagli strateghi del Cremlino, puntando a uno degli “obiettivi principali”, le piste dell’aeroporto di <strong>Hostomel, </strong>un’aerosuperficie posta a soli trenta chilometri da Kiev, dove avrebbero trovato i centri decisionali da “decapitare”.</p>



<p>La cattura e il completo controllo dell’aeroporto avrebbero consentito ai russi di fissare una testa di ponte per l’invio di rinforzi per via aerea, in modo da proseguire alla volta della capitale, di concerto che le unità trasportate via terra dalle brigate meccanizzate, e portare a termine in poche battute quella che il presidente Vladimir Putin presentò al mondo come “operazione militare speciale per la denazificazione dell’Ucraina”. Un’operazione che sarebbe terminata in meno di una settimana, secondo i piani che vennero completamente “sconvolti” dall’ingerenza delle intelligence occidentali &#8211;&nbsp;<strong>CIA&nbsp;</strong>statunitense e&nbsp;<strong>MI6&nbsp;</strong>britannica &#8211; che operavano da un&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html">decennio</a>&nbsp;accanto all’SBU, il servizio segreto ucraino che si era sganciato dalla sfera russa e poté avvalersi di due diverse scuole di pensiero e due linee per contrastare le&nbsp;volontà e ambizioni del Cremlino, avvalendosi del supporto logistico che permise alle&nbsp;<a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/02/24/news/la-battaglia-che-salvo-kyiv-4990131/">forze d’intervento rapido</a>&nbsp;dell’esercito ucraino di interporsi tra Hostomel e Kiev, stravolgendo una parte essenziale della strategia russa, che evidentemente non riuscì a opporre un piano di contingenza adeguato alle nuove variabili: gli occidentali non erano d’accordo con i loro piani per Kiev e lo avevano dimostrato con i fatti.&nbsp;<br><br>Del resto, le variabili sono infinite sul campo di battaglia. “<em>La guerra è anche il campo del caso</em>”, ricordava Von Clausewitz, e “<em>Un piano di battaglia generalmente non sopravvive all’incontro con il nemico”</em>, constatava Napoleone Bonaparte.</p>



<p>L’operazione militare lanciata dalla Russia, abbiamo ripetuto fino allo sfinimento, doveva concludersi entro una settimana per la travolgente&nbsp;<strong>Blitzkrieg</strong>&nbsp;pianificata dal Cremlino, che non aveva strutturato le necessarie linee di rifornimento, convinto che tutto sarebbe durato il tempo di una fulminea avanzata. Si è tramutata, invece, in un conflitto convenzionale che si combatte su un fronte lungo 1.300 km, separato da profonde<em> zone grigie</em> e <em>terre di nessuno</em> che ricordano la staticità della Grande Guerra: una guerra di logoramento che ha sterminato una nuova <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-in-ucraina-e-il-numero-dei-morti-il-segreto-di-mosca-e-kiev-sul-conflitto.html">generazione perduta</a>.</p>



<p>Lo stratega Sun Tzu, nell’ultimo capitolo del suo famoso compendio sull’Arte della Guerra, ricordava nel V secolo a.C. come lo <strong>spionaggio</strong> fosse già allora “<em>essenziale per le operazioni militari</em>”, dato che la capacità di “previsione” e la capacità di “<em>conquistare intero e intatto il nemico: vincere senza combattere è la suprema abilità</em>”, e poiché in assenza di spie “<em>le armate contrapposte possono fronteggiarsi per anni in vista di una vittoria che si otterrà</em>” &#8211; almeno astrattamente &#8211; “<em>in un solo giorno</em>”. Attualmente, sono stati spesi <strong><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/04/28/zelensky-la-guerra-e-costata-600-miliardi-di-dollari-allucraina_e13577d5-94aa-47c8-935d-742fe750f5d8.html">600 miliardi</a></strong> di dollari per la guerra in Ucraina, con una stima dei danni difficile da calcolare.</p>



<p>Perché sottolineo questo? Perché l’Operazione Militare Speciale per la &#8220;denazificazione&#8221; dell’Ucraina lanciata dalla Russia la notte del 24 febbraio di quattro anni fa doveva concludersi entro quella “settimana” grazie al fatidico colpo di mano affidato alle unità d’élite aviotrasportate coordinate dalle forze per le operazioni speciali co-gestite dall’intelligence russa, che dovevano penetrare fulmineamente in una capitale nemica, causando danni minimi, per portare a termine la decapitazione del governo e dei vertici militari che avrebbe portato, si credeva, a una capitolazione istantanea. La storia ci ha mostrato che, anche per&nbsp;<strong>intercessione delle spie</strong>, quella&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/spionaggio/istruttori-russi-e-paracadutisti-cinesi-per-decapitare-taiwan-gli-hacker-diffondono-una-trama-da-tom-clancy.html">strategia</a>&nbsp;fallì, e che un&nbsp;<strong>errore di valutazione</strong>&nbsp;d’intelligence ha portato le armate contrapposte a fronteggiarsi per anni. Quattro, oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-2022-2026-hostomel-la-difesa-che-svento-il-blitzkrieg-russo.html">Ucraina 2022-2026 &#8211; Hostomel, la difesa che sventò il Blitzkrieg russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina 2022-2026 &#8211; L&#8217;alba di quel 24 febbraio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-2022-2026-lalba-di-quel-24-febbraio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-1536x1011.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-600x395.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono passati quattro anni dal 24 febbraio 2022, giorno che ha cambiato per sempre tanto l'Ucraina quanto l'Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-2022-2026-lalba-di-quel-24-febbraio.html">Ucraina 2022-2026 &#8211; L&#8217;alba di quel 24 febbraio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-1536x1011.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223232729847_907d6af27697739384478e2a9fc0e4f5-600x395.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fino alla tarda serata del 23 febbraio 2022, la guerra era ancora uno spettro temibile ma non una realtà. C&#8217;è chi in Europa e in Ucraina è andato a dormire pensando di avere davanti un giorno come tanti altri<strong>. Tutto è iniziato a cambiare poco dopo le 22:30 di quel 23 febbraio</strong>. Sui vari media internazionali, a quell&#8217;ora è stata battuta una notizia che ha subito fatto capire la rapida evoluzione degli eventi: le due repubbliche del Donbass autoproclamate, quella di Donetsk e quella di Lugansk, <strong>hanno chiesto aiuto alla Russia</strong>. Questo è quanto riportato dalle agenzie battute a poco più di un&#8217;ora dalla mezzanotte. Quelle due Repubbliche erano state riconosciute da Mosca appena due giorni prima, il 21 febbraio. La formale richiesta avanzata al Cremlino, <strong>ha proiettato il mondo verso il 24 febbraio. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Non più una questione di &#8220;se&#8221; ma di &#8220;quando&#8221;</h2>



<p>Sempre a ridosso della mezzanotte, un&#8217;altra girandola di notizie ha dato l&#8217;impressione di assistere a un&#8217;ulteriore accelerazione della storia. Fonti Nato hanno infatti reso nota <strong>la dichiarazione di un Notam attorno i confini ucraini</strong>, segno di un&#8217;imminente attività aerea nelle aree in quel momento più calde. Gli inviati da Kiev di tutto il mondo, nei loro collegamenti, hanno mostrato una città silente. Quasi in attesa,<strong> tra lo stupore per la piega presa</strong> dalla situazione e<strong> l&#8217;ultima flebile speranza di evitare ciò che oramai appariva inevitabile. </strong></p>



<p>Dopo giorni di ipotesi, speculazioni, ambasciate spostate a Leopoli o chiuse del tutto, <strong>la domanda principale a quel punto non ha più riguardato il &#8220;se&#8221; ma il &#8220;quando&#8221;</strong>: è apparso chiaro che l&#8217;inizio del conflitto vero e proprio, dopo gli otto anni a bassa intensità combattuti nell&#8217;Est dell&#8217;Ucraina, era questione di ore oppure di giorni. A farlo intuire è stato lo stesso presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, apparso in tv e su Telegram dopo la mezzanotte: &#8220;I russi &#8211; ha dichiarato nel suo ultimo discorso pronunciato in giacca e cravatta prima della guerra &#8211; hanno deciso di attuare un&#8217;azione contro di noi. Ci difenderemo&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="&#039;We will defend ourselves&#039;, says Ukrainian president Volodymyr Zelenskiy" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/prfaWHQoxVg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_prfaWHQoxVg");</script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La prima alba di guerra</h2>



<p>I dubbi sono definitivamente e tragicamente tramontati quando in Italia erano quasi le 4:00 del mattino. In quel momento, sui social è apparsa la notizia di un pesante raid in pieno territorio ucraino. Pochi minuti dopo, <strong>nelle Tv russe è andato in onda il discorso di Vladimir Putin</strong>: &#8220;Stiamo difendendo la nostra indipendenza &#8211; sono alcune delle frasi pronunciate dallo stesso studio in cui tre giorni prima aveva annunciato il riconoscimento delle repubbliche filorusse &#8211; stiamo intervenendo per difendere la popolazione del Donbass&#8221;. La guerra era iniziata e <strong>anche Kiev ha cominciato a convincere con le sirene di allerta aerea. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Ukraine: Air raid sirens heard in Kiev as Putin declares war" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/iLEGDIzd-G0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_iLEGDIzd-G0");</script>
</div></figure>



<p><strong>Il 24 febbraio è partito così</strong>. Un&#8217;alba cupa, tetra e segnata dalle esplosioni udibili nei vari collegamenti televisivi. In quelle ore è andata in scena quella che, ancora oggi, è possibile forse considerare come la battaglia più importante del conflitto: quella di <strong>Gostomel</strong>, località a Nord di Kiev che ospita l&#8217;aeroporto che, secondo i piani di Mosca, avrebbe dovuto rappresentare la base logistica per l&#8217;assalto alla capitale. Ma gli ucraini erano stati avvisati per tempo da statunitensi e britannici, le cui intelligence da mesi parlavano già di piani di invasione russa, ed erano già lì. La resistenza di Gostomel ha rappresentato il primo atto di una guerra diventata poi di logoramento. Sono passati quattro anni da allora. Un lasso di tempo grande abbastanza da mettere paura. Non abbastanza, evidentemente, per convincere le parti a dire basta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-2022-2026-lalba-di-quel-24-febbraio.html">Ucraina 2022-2026 &#8211; L&#8217;alba di quel 24 febbraio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I droni kamikaze di Mosca: così i russi hanno reso più letale e versatile lo Shahed iraniano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-droni-kamikaze-di-mosca-cosi-i-russi-hanno-reso-piu-letale-e-versatile-lo-shahed-iraniano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 05:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1112" height="632" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19.jpg 1112w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19-1024x582.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19-600x341.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px" /></p>
<p>I droni d'attacco russi ora montano sistemi missilistici antiaerei portatili, nella speranza di abbattere i caccia ucraini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-kamikaze-di-mosca-cosi-i-russi-hanno-reso-piu-letale-e-versatile-lo-shahed-iraniano.html">I droni kamikaze di Mosca: così i russi hanno reso più letale e versatile lo Shahed iraniano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1112" height="632" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19.jpg 1112w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19-1024x582.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2026-01-07-alle-17.46.19-600x341.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1112px) 100vw, 1112px" /></p>
<p>La comparsa di un <strong>drone russo Geran-2</strong>, il derivato implementato della <em>loitering munition</em> o di fabbricazione iraniana Shahed-136, armato con un sistema missilistico antiaereo portatile, comunemente chiamato MANPADS, è la chiara dimostrazione che anche Mosca, per certi versi, sta affinando la tecnica ed <strong>elaborando droni armati sempre più efficaci e letali.</strong></p>



<p>Nelle scorse settimane l&#8217;analista<a href="https://www.hisutton.com/Russian-Geran-Shahed-Drones.html"> H.I. Sutton</a> ha condotto un piccolo studio sui diversi tipi di droni sviluppati dai russi per condurre la loro <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/i-droni-kamikaze-restano-elemento-essenziale-nella-strategia-2504753.html">strategia del terrore</a> a &#8220;basso costo&#8221; contro gli avversari ucraini, che si sono distinti nell&#8217;uso pionieristico di droni economici fin dall&#8217;inizio del conflitto e hanno rivoluzionato la guerra navale nel Mar Nero attraverso i loro famigerati UAS del <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-sono-sempre-piu-letali-ora-anche-armati-con-missili-sidewinder.html">tipo Magura</a> e Sea Baby.</p>



<p>Il sistema missilistico antiaereo portatile notato il 4 gennaio sulla sezione superiore di un drone d&#8217;attacco russo Geran-2, probabilmente installato per contrastare l&#8217;aviazione ucraina che va a &#8220;<em>caccia di droni</em>&#8221; con i preziosi aerei da combattimento forniti dagli occidentali, è la dimostrazione che, dopo lo sviluppo del <strong>drone esca Gerbera</strong>, un altro tipo di ala volante che viene impiegato per attirare e distrarre le difese antiaeree da veri sciami di droni d&#8217;attacco a lungo raggio, i russi stanno facendo progressi tattici.</p>



<p>Dopo lo sviluppo di sistemi di guida attraverso l&#8217;uso di Sim card e telefoni cellulari per sfuggire alla guerra elettronica opposta dai difensori e sfuggire al disturbo del segnale Gps che guida i droni ai loro bersagli, <strong>questa modifica sembra una trappola </strong>che spera di attirare a se un prezioso bersaglio, come un <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-nei-cieli-dellucraina-e-gli-f-16-quei-pochi-che-diventano-sempre-meno.html">caccia F-16 Fighting Falcon</a> o un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/i-mirage-ucraini-caccia-missili-russi-dimostrano-kill-score-2569794.html">Mirage 2000</a>, o uno dei MiG-29 che ancora servono le forze aeree di Kiev, per poi metterlo di fronte a una minaccia inaspettata: un <strong>missile antiaereo</strong> a ricerca di calore sparato da un drone apparentemente inoffensivo per un caccia. Altri Geran-2 sarebbero stati modificati per trasportare un missile aria-aria R-60M.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1754" height="1870" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/194747c93a4cd114f04785782c864c9e1767546327.jpg-e1767988349782.webp" alt="" class="wp-image-501131" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/194747c93a4cd114f04785782c864c9e1767546327.jpg-e1767988349782.webp 1754w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/194747c93a4cd114f04785782c864c9e1767546327.jpg-e1767988349782.webp 281w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/194747c93a4cd114f04785782c864c9e1767546327.jpg-e1767988349782.webp 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/194747c93a4cd114f04785782c864c9e1767546327.jpg-e1767988349782.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/194747c93a4cd114f04785782c864c9e1767546327.jpg-e1767988349782.webp 1441w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/194747c93a4cd114f04785782c864c9e1767546327.jpg-e1767988349782.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1754px) 100vw, 1754px" /></figure>



<p>I <strong>sistemi missilistici antiaerei portatili</strong>, o MANPADS, sono progettati per distruggere bersagli aerei a bassa quota come elicotteri, aerei, droni e missili da crociera. Queste armi possono essere equipaggiate con vari tipi di munizioni, tra cui testate a guida termica, a guida laser o a controllo manuale. In questo caso si tratta di un <a href="https://dev.ua/en/news/rosiiany-osnastyly-shakhed-pzrk-dlia-urazhennia-ukrainskykh-helikopteriv-idetsia-pro-pzrk-verba-1767598570">9K333 Verba</a>, sviluppo delle linee Igla-S e Igla, con una gittata dichiarata fino a 6,0-6,4 km e un&#8217;altitudine fino a 3,5-4,5 km.</p>



<p>Questi nuovi droni sono dotati di<em> </em>una nuova telecamera posteriore e di un modem radio. Il lancio del missile trasportato dal drone viene effettuato dal pilota del drone, che lo controlla dal territorio russo<em>.</em> Rendendolo molto insidioso e capace di contrastare davvero i <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/contro-shahed-russi-arriva-l-octopus-londra-e-kiev-avviano-2593518.html">droni intercettori</a></strong> e gli <strong>aerei ucraini</strong>. I soldati che hanno messo le mani sul relitto di questo esemplare hanno chiesto ai piloti dell&#8217;aviazione militare di<em> &#8220;prendere atto dell&#8217;emergere di una nuova minaccia. Dovreste evitare di avvicinarvi al drone in rotta di collisione e prestare maggiore attenzione a chi si trova in cerchio</em>&#8220;, ha dichiarato uno specialista ucraino.</p>



<p>Questa piattaforma sviluppata dagli iraniani e ora prodotta in serie nella Zona Economica Speciale di<strong> Alabuga</strong>, in Russia, sembra prestarsi a un’ampia gamma di modifiche e miglioramenti che, secondo Sutton, ha già prodotto numerose varianti per compito, sistema di navigazione e testate esplosive che la armano. Qui viene prodotto anche il <strong>Geran-3</strong>, variante spinta da una turbina a getto che sacrifica l’autonomia a favore della velocità, rendendo questo drone efficace come un <strong>missile da crociera</strong>.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento da parte delle unità d’élite decideranno le sorti delle guerre attuali e future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Oreshnik in azione, Dark Eagle (forse) in arrivo: prosegue la corsa ipersonica Russia-USA</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/oreshnik-in-azione-dark-eagle-forse-in-arrivo-prosegue-la-corsa-ipersonica-russia-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 00:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1144" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-1024x610.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-1536x915.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-600x358.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte del 8 gennaio si è verificato il secondo attacco con il missile ipersonico Oreshnik sul territorio ucraino. La risposta Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/oreshnik-in-azione-dark-eagle-forse-in-arrivo-prosegue-la-corsa-ipersonica-russia-usa.html">Oreshnik in azione, Dark Eagle (forse) in arrivo: prosegue la corsa ipersonica Russia-USA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1144" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-1024x610.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-1536x915.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260110152656265_ac8d94b21f60f9025b0062e5331d91dd-600x358.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte dell&#8217;8 gennaio si è verificato il <strong>secondo attacco con il missile ipersonico Oreshnik</strong> sul territorio ucraino dall’inizio della guerra. L’impiego del noto missile balistico russo avviene in un momento di stallo dei negoziati di pace, e ricorda a Washington l’urgenza di accelerare i propri programmi ipersonici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Oreshnik colpisce ancora</h2>



<p>In una fase iniziale, alcuni <em>milblog</em> hanno attribuito l’evento a un presunto esemplare del cosiddetto Kedr, sulla base di una nomenclatura non ufficiale e ormai superata, avanzata dall’intelligence ucraina e riferita a una possibile evoluzione del missile balistico intercontinentale leggero <a href="https://www.armyrecognition.com/military-products/army/missiles/icbm-intercontinental-ballistic-missiles/rs-26-rubezh-ss-x-31">RS-26 Rubezh</a>. Successivamente, fonti ufficiali russe – come già riportato da <a href="https://it.insideover.com/guerra/putin-risponde-con-loreshnik-rappresaglia-su-lviv-dopo-il-presunto-attacco-alla-sua-residenza.html">InsideOver</a> – hanno confermato l’impiego del missile Oreshnik in Ucraina occidentale, nell’area di Leopoli.&nbsp;</p>



<p>Si tratta di un missile balistico in grado di operare a velocità superiori a 12.000 km/h e con un raggio fino a 5.000 km, che lo colloca nella categoria dei <a href="https://www.armyrecognition.com/news/army-news/2025/russia-starts-full-production-of-oreshnik-ballistic-missiles-to-threaten-europes-key-military-bases">missili balistici a gittata intermedia (IRBM)</a>. Dotato di veicoli di rientro multipli e con bersagli indipendenti (MIRV), potenzialmente equipaggiabili con sottosistemi esplosivi, l’Oreshnik può essere lanciato da un veicolo ad alta mobilità a più assi, come i trasportatori elevatori lanciatori (TEL) russi di tipo MAZ o bielorussi di tipo MZKT.</p>



<p><strong>Un’arma che si differenza notevolmente dai numerosi missili da crociera e droni a lunga gittata impiegati da Mosca contro l’Ucraina.</strong> Non soltanto per la velocità ipersonica (superiore a Mach 5, ovvero oltre 6125,22 km/h), ma anche per l’ambiguità della testata: capace di trasportare carichi utili nucleari, secondo <a href="https://www.military.com/daily-news/2025/12/30/russias-nuclear-capable-oreshnik-missiles-have-entered-active-service-moscow-says.html">fonti russe</a> potrebbe raggiungere in solo 11 minuti una base aerea in Polonia e in 17 minuti la sede della NATO a Bruxelles.</p>



<p>Apparso per la prima volta nel teatro ucraino il 21 novembre 2024, in un’azione dimostrativa presso Dnipro, l’Oreshnik (in russo <em>Орешник</em>: nocciòlo) è entrato ufficialmente in servizio di combattimento nella fine del <a href="https://www.pbs.org/newshour/world/russia-will-seek-to-extend-its-gains-in-ukraine-if-peace-talks-fail-putin-warns">dicembre 2025</a> presso le forze armate russe, e il dispiego operativo attivo di suoi 10 esemplari sul territorio bielorusso è stato annunciato da Minsk lo scorso <a href="https://www.pbs.org/newshour/world/russias-nuclear-capable-oreshnik-missiles-now-in-active-service-moscow-says">30 dicembre</a>.</p>



<p>Una mossa che imprime un’accelerazione nella corsa ipersonica russo-statunitense, proprio nel momento in cui la cattura di Maduro e il sequestro della petroliera russa Bella 1 rischiano di raffreddare i rapporti tra Washington e Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Dark Eagle: la risposta Usa al Nocciòlo russo?</h2>



<p>La scommessa USA per colmare il divario tecnologico ipersonico con Cina e Russia è il <a href="https://www.armyrecognition.com/focus-analysis-conflicts/army/defence-security-industry-technology/exclusive-u-s-army-dark-eagle-deployment-in-2025-marks-u-s-entry-into-hypersonic-arms-race-with-china-and-russia#:~:text=The%2520Long-Range%2520Hypersonic%2520Weapon%2520%2528LRHW%2529%252C%2520nicknamed%2520Dark%2520Eagle%252C,strike%2520targets%2520over%25201%252C725%2520miles%2520%25282%252C775%2520km%2529%2520away.">Long-Range Hypersonic Weapon (LRHW), conosciuto anche come Dark Eagle</a>, un’arma ipersonica da superficie a superficie con raggio intermedio.&nbsp;</p>



<p>Proprio lo scorso <a href="https://www.twz.com/land/new-dark-eagle-hypersonic-weapon-details-emerge">12 dicembre</a> il segretario della Difesa statunitense <strong>Pete Hegseth</strong>, in visita presso il Redstone Arsenal in Alabama, supervisionava lo stato di avanzamento del nuovo sistema missilistico ipersonico, che si trova attualmente in fase di test finale.</p>



<p>Il nome “Aquila oscura” designa, in realtà, <strong>un sistema di più componenti integrate</strong>: il booster/razzo a due stadi a combustibile solido, che imprime la spinta iniziale per portare il veicolo in quota, il Common Hypersonic Glide Body (C‑HGB) – ovvero il veicolo planante ipersonico (HGV) che si separa dal booster e per planare a velocità superiore a Mach 5, quindi ingaggiare il bersaglio fino a circa 3.000 km di distanza con manovre difficili da intercettare.</p>



<p>Ideale per un impiego operativo in teatri strategicamente contesi, come l’Indo‑Pacifico e l’Europa orientale, il C‑HGB del Dark Eagle offrirebbe una capacità di manovra estremamente elevata durante la fase di volo terminale, complicando notevolmente l’individuazione e l’intercettazione da parte degli attuali sistemi di difesa aerea.</p>



<p>Un assetto destinato a rivoluzionare le <a href="https://asiatimes.com/2025/12/dark-eagle-us-hypersonic-no-silver-bullet-against-china/">kill-chains</a> statunitensi per la rilevazione e l’ingaggio di bersagli, ma che ancora non ha dimostrato la sua efficacia operativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La corsa a ostacoli per il Dark Eagle</h2>



<p>Quella ipersonica è una corsa che vede gli USA in una posizione di svantaggio temporale rispetto a Cina e, soprattutto, alla Russia: mentre l’Oreshnik ha già superato il banco di prova in Ucraina, gli USA scontano un ritardo nello sviluppo del Dark Eagle, il cui primo test – secondo <a href="https://www.congress.gov/crs-product/IF11991">documenti congressuali</a> – era originariamente previsto nel marzo 2023.</p>



<p>Si tratta di un sistema d’arma che, a differenza dell’Oreshnik, non è <em>nuclear-capable</em> per limitazioni dottrinali: “La maggior parte delle armi ipersoniche statunitensi, a differenza di quelle in Russia e Cina, – si legge in un altro <a href="https://www.congress.gov/crs-product/R45811">report congressuale</a> USA dello scorso agosto – non sono progettate per essere utilizzate con una testata nucleare”.</p>



<p>Una dottrina che l’attuale presidenza Trump potrebbe modificare, senza tuttavia poter superare alcuni limiti tecnici intrinseci del <strong>Dark Eagle</strong>. In primo luogo, la portata d’ingaggio, relativamente ridotta: <strong>circa 3.000 km</strong>, sufficienti a collocare il sistema nella soglia inferiore delle armi a raggio intermedio (3.000 e 5.500 km). Un aspetto complicato anche dal fatto che l’arma statunitense, a differenza dell’Oreshnik in grado di operare da una posizione di profondità strategica, <strong>deve essere pre-posizionato in un teatro esterno agli Stati Uniti</strong> (Europa o Indo-Pacifico), con tutti i vincoli del caso.</p>



<p>Ci sarà, poi, la sfida del <a href="https://www.eurasiantimes.com/s-500-vs-dark-eagle/">S-500 Prometheus</a> russo di ultima generazione. Un sistema di <strong>intercettazione terra-aria che dispone di alcuni missili</strong> (come i 77N6 e 77N6‑N1) capaci di raggiungere velocità di circa 16 Mach dopo il lancio, quindi la stessa fascia del veicolo planante del Dark Eagle; e che, teoricamente, potrebbe intercettare il Dark Eagle all’interno della propria envelope di ingaggio di 60 km di altezza, dove ha inizio la fase di planata ipersonica del suo C‑HGB.</p>



<p>Al netto delle reali capacità del S-500, il <strong>Dark Eagle rimane comunque un oggetto complesso</strong>, che non gode della struttura balistica più integrata e tradizionale dell’Oreshnik, e che sarebbe prodotto – come del resto ogni “silver bullet” – in quantità numeriche molto ridotte e con costi elevati.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/oreshnik-in-azione-dark-eagle-forse-in-arrivo-prosegue-la-corsa-ipersonica-russia-usa.html">Oreshnik in azione, Dark Eagle (forse) in arrivo: prosegue la corsa ipersonica Russia-USA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Droni russi, quel filo sottile che porta a Pechino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/droni-russi-quel-filo-sottile-che-porta-a-pechino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 06:13:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Geran]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="927" height="618" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3.jpg 927w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 927px) 100vw, 927px" /></p>
<p> Un nuovo rapporto attesta la dipendenza della Russia dalle catene di approvvigionamento cinesi per la produzione dei nuovi droni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/droni-russi-quel-filo-sottile-che-porta-a-pechino.html">Droni russi, quel filo sottile che porta a Pechino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="927" height="618" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3.jpg 927w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/geran3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 927px) 100vw, 927px" /></p>
<p>Lo sviluppo dei droni russi Geran-3 prosegue, tra sanzioni e guerra industriale nell’ombra. Il rapporto pubblicato il 23 dicembre 2025 da un think tank ucraino vicino all’apparato informativo di Kiev introduce un elemento destinato a pesare nel dibattito europeo sulla guerra:<strong> la dipendenza strutturale della Russia dalle catene di approvvigionamento cinesi</strong> per la produzione dei nuovi droni kamikaze <a href="https://it.insideover.com/guerra/shahed-il-drone-iraniano-che-i-russi-hanno-potenziato-per-colpire-in-ucraina.html">Geran-3.</a> Non si tratta di una rivelazione improvvisa, ma di una sistematizzazione documentata di ciò che da mesi emerge dai relitti recuperati sul territorio ucraino e dalle indagini sulle triangolazioni commerciali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dallo Shahed al Geran-3: il salto tecnologico</h2>



<p>Il Geran-3 rappresenta un’evoluzione qualitativa rispetto al Geran-2, derivato dallo Shahed-136 iraniano. <strong>L’introduzione di un motore turbojet di produzione cinese, come il Telefly JT80, consente velocità superiori</strong>, maggiore penetrazione delle difese e una resilienza più elevata alle contromisure elettroniche. Sistemi di navigazione anti-disturbo, come l’antenna Kometa-M12, indicano un apprendimento accelerato da parte russa, costruito sull’esperienza maturata contro le difese ucraine.</p>



<p>Il dato centrale è che questa evoluzione non è autoctona. L’analisi dei componenti mostra una combinazione di microelettronica occidentale di origine civile e parti chiave provenienti dalla Cina. <strong>La Russia assembla, integra e produce in serie, ma non controlla l’intera filiera.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le catene di fornitura come arma</h2>



<p>Il rapporto descrive con precisione i meccanismi di aggiramento delle sanzioni: società di facciata, intermediari in Paesi terzi, classificazioni doganali alterate. Motori spediti come unità di refrigerazione, componenti elettronici dichiarati per uso industriale, flussi frammentati per ridurre la tracciabilità. È la guerra economica nella sua forma più classica, adattata all’era dei droni a basso costo.</p>



<p>Qui si coglie un punto strategico spesso trascurato. <strong>Le sanzioni non hanno impedito alla Russia di produrre droni, ma ne hanno modificato la geografia industriale. </strong>Mosca è diventata dipendente da Pechino non per scelta ideologica, ma per necessità sistemica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cina: neutralità dichiarata, ambiguità operativa</h2>



<p>Pechino continua a negare qualsiasi fornitura militare diretta alla Russia, rivendicando una posizione di neutralità. Formalmente, l’affermazione regge. Nella sostanza, <strong>il confine tra civile e militare, nel campo dei sistemi a doppio uso, è sempre più labile.</strong> La cooperazione industriale, il trasferimento di know-how e la tolleranza verso esportazioni sensibili creano un supporto indiretto che incide sul campo di battaglia. Analisti indipendenti sottolineano che senza l’accesso a componenti cinesi la capacità russa di sostenere attacchi su larga scala con droni sarebbe significativamente ridotta. Non azzerata, ma meno continua e meno adattiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Unione Europea di fronte al nodo cinese</h2>



<p>Il rapporto ucraino arriva in un momento politicamente delicato per Bruxelles. Dopo una serie di pacchetti sanzionatori che hanno già incluso aziende cinesi, l’UE discute ora se colpire in modo più esteso le catene di fornitura legate ai droni. Il problema non è solo tecnico, ma politico: <strong>sanzionare Pechino significa accettare un deterioramento dei rapporti economici con il principale partner commerciale europeo.</strong></p>



<p>Le resistenze interne sono evidenti. Alcuni Stati membri temono ritorsioni, altri contestano l’efficacia di misure contro componenti dual-use a basso contenuto tecnologico. Eppure, il nodo resta: <strong>senza affrontare il ruolo cinese, la pressione sulla macchina bellica russa rimane incompleta.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Valutazione geopolitica</h2>



<p>Il caso Geran-3 mostra come la guerra in Ucraina sia diventata un conflitto industriale e geoeconomico, non solo militare. La Russia combatte con armi assemblate grazie a filiere globali; <strong>la Cina rafforza la propria leva strategica senza esporsi apertamente</strong>; l’Occidente scopre i limiti di un sistema sanzionatorio concepito per un mondo meno interconnesso.</p>



<p>Il vero terreno di scontro non è solo il cielo ucraino, ma il controllo delle catene di valore. Ed è lì che si giocherà una parte decisiva del conflitto, molto oltre il rumore dei droni che cadono.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/droni-russi-quel-filo-sottile-che-porta-a-pechino.html">Droni russi, quel filo sottile che porta a Pechino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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