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	<title>Elezioni in Russia Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 18 Mar 2024 08:21:29 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Elezioni in Russia Archives - InsideOver</title>
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		<title>Putin compatta la Russia alle sue spalle. Ma il difficile viene ora&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/putin-compatta-la-russia-alle-sue-spalle-ma-il-difficile-viene-ora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 08:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="980" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Putin Russia (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906-1024x523.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vladimir Putin è allo zenit del suo potere. Con l&#8217;aiuto di una procedura di condizionamento della selezione dei candidati tesa a togliere spazio agli oppositori, di una macchina mediatico-propagandistica tutta a favore dell&#8217;apparato statale e di un clima di mobilitazione bellico e anti-occidentale ai massimi nella Russia post-sovietica il presidente ha conquistato alle urne il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/putin-compatta-la-russia-alle-sue-spalle-ma-il-difficile-viene-ora.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="980" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Putin Russia (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-primo-ministro-Russia-rassegna-dimissioni-La-Presse-e1579277469906-1024x523.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Vladimir Putin </strong>è allo zenit del suo potere. Con l&#8217;aiuto di una <strong>procedura di condizionamento della selezione dei candidati</strong> tesa a togliere spazio agli oppositori, di una macchina mediatico-propagandistica tutta a favore dell&#8217;apparato statale e di un clima di mobilitazione bellico e anti-occidentale ai massimi nella Russia post-sovietica il presidente ha <strong>conquistato alle urne il suo quinto mandato</strong> e potrà governare fino al 2030.</p>



<p>Alla vigilia delle elezioni, scrivevamo che il<a href="https://it.insideover.com/politica/tra-consenso-e-affluenza-ecco-i-tre-numeri-chiave-per-vladimir-putin-alle-presidenziali.html"> vero test di Putin </a>non era la (scontata) rielezione in sé, quanto piuttosto la corsa a sovraperformare il risultato del 2018 sui fronti della <strong>mobilitazione dell&#8217;elettorato, della percentuale di voti ottenuti e del numero assoluto di suffragi</strong>. In Russia la combinazione &#8220;magica&#8221; per Putin è stata individuata nella formula &#8220;70 per 70&#8221;: ovvero superare il <strong>70% dei suffragi in un&#8217;elezione col 70%</strong> dei votanti. Garanzia per superare la maggioranza assoluta delle preferenze nell&#8217;elettorato.</p>



<p>Putin nel 2018 aveva raccolto il 77,5% dei voti con un&#8217;affluenza del 67,5% e 56,4 milioni di voti. Nelle presidenziali condotte nella Russia in guerra ed estese ai <strong>territori occupati in Ucraina</strong> Putin può legittimamente reclamare un trionfo: l&#8217;affluenza è volata al <strong>74,22%</strong>, oltre 6,7 punti sopra il 2018. Putin ha ottenuto l&#8217;<strong>87,34%, il miglior risultato mai conseguito, </strong>con <strong>74,6 milioni di voti</strong>. Ovvero <strong>20 milioni di suffragi</strong> in più in sei anni. Al netto di ogni legittima critica sulla natura <a href="https://www.ft.com/content/5aa91ea1-6a57-4325-a0a0-ae2959c81b04" target="_blank" rel="noreferrer noopener">repressiva e autocratica del regime di Mosca</a>, è chiaro che appare difficile <strong>spiegare unicamente con la coercizione questo risultato</strong>. Putin ha avuto una torsione plebiscitaria alla Napoleone III, desiderando presentarsi come &#8220;imperatore&#8221; incoronato dal popolo. Ora potrà governare fino al 2030 arrivando a toccare i <strong>31 anni al potere</strong> tra fasi da premier e periodi da presidente come in Russia solo <strong>Josif Stalin</strong> è riuscito a durare dal crollo dell&#8217;Impero zarista in avanti. E potrà reclamare di avere un Paese compatto alle sue spalle.</p>



<p>Una compattezza che non significa ovviamente, in molti casi, cieca adesione all&#8217;ideologia nazionalista e conservatrice di Putin. O non va confusa con <strong>sostegno alle politiche espansioniste</strong> condotte in Ucraina. Molto spesso, si tratta di un consenso figlio della dura condizione in cui si trova la Russia nella scena internazionale e del conseguente cortocircuito delle <strong>relazioni con l&#8217;Occidente</strong>. Causa di un riallineamento del popolo russo attorno al suo leader che è costante della storia del Paese euro-asiatico.</p>



<p>Putin, insomma, ha un Paese alle spalle che per ora non esprime, in alcuna forma, un tipo di opposizione maggioritaria alla politica del Cremlino <strong>che possa ottenere risultati in ambiti che non siano meta-politici</strong>, come era riuscita a fare con discreti risultati la Fondazione anti-corruzione di Aleksej Navalny, recentemente scomparso. Il presidente russo si trova di fronte ora l&#8217;orizzonte di sei anni di presidenza in cui però il difficile deve ancora venire: c&#8217;è da <strong>cercare una soluzione alla guerra in Ucraina</strong>, dove lo stallo strategico allontana la prospettiva di un certo vincitore militare sul terreno; si dovrà <strong>capire il futuro dell&#8217;economia nazionale</strong> dopo il <em>decoupling</em> energetico dell&#8217;Occidente da Mosca e dopo che con il termine del conflitto Mosca si troverà a dover riconvertire dall&#8217;industria bellica a quella ordinaria il suo sistema produttivo: ad oggi le <strong>spese militari spingono Pil e produzione</strong>, ma nel dopoguerra sarà così ancora? Difficile dirlo. </p>



<p>Putin deve poi capire <strong>come iniziare a fare ordine</strong> nel suo sistema di potere e iniziare ad aprire la strada a una possibile ricerca di una rosa di successori che impediscano ciò che più volte in Russia, dalla morte di Pietro il Grande (1725) a quella di Stalin (1953) è successo quando fasi di potere di &#8220;sovrani&#8221; di lunga durata si concludevano, o che è andato in scena alla fine dell&#8217;Unione Sovietica: l&#8217;apertura di contenziosi, spesso brutali, tra <strong>gruppi di potere e apparati</strong>. Sei anni dopo il voto del 2018 e due anni dopo l&#8217;inizio della guerra in Ucraina Putin è più forte e più saldo. Ma lo stesso si può dire della Russia? Questo non è scontato. E saranno i prossimi anni a decidere di questi processi. E del futuro della Russia come potenza di rango internazionale.</p>
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			</item>
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		<title>Tra consenso e affluenza, ecco i tre numeri-chiave per Vladimir Putin alle presidenziali</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tra-consenso-e-affluenza-ecco-i-tre-numeri-chiave-per-vladimir-putin-alle-presidenziali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 09:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1368" height="570" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Putin Russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186.jpg 1368w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186-768x320.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186-1024x427.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1368px) 100vw, 1368px" /></p>
<p>Mentre si aprono le elezioni presidenziali in Russia, è bene tenere in mente alcuni dati fondamentali che misureranno l&#8217;ampiezza della prestazione di Vladimir Putin. Il mondo certamente non trattiene il fiato per capire chi sarà il vincitore: il presidente russo si avvia verso il quinto mandato e verso la proiezione al potere fino al 2030. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-consenso-e-affluenza-ecco-i-tre-numeri-chiave-per-vladimir-putin-alle-presidenziali.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1368" height="570" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Putin Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186.jpg 1368w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186-768x320.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Putin-Russia-La-Presse-e1576652957186-1024x427.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1368px) 100vw, 1368px" /></p>
<p>Mentre si aprono le <strong>elezioni presidenziali in Russia</strong>, è bene tenere in mente alcuni dati fondamentali che misureranno l&#8217;ampiezza della prestazione di <strong>Vladimir Putin</strong>. Il mondo certamente non trattiene il fiato per capire chi sarà il vincitore: il presidente russo si avvia verso il quinto mandato e verso la proiezione al potere fino al 2030. Un orizzonte temporale che porterebbe, potenzialmente, <strong>Putin a raggiungere Iosif Stalin</strong> per longevità al potere. Il vincitore della Seconda guerra mondiale guidò l&#8217;Urss come segretario generale del Partito Comunista dell&#8217;Unione Sovietica dal 1922 al 1953. Putin è stato primo ministro (1999-2000, 2008-2012) e presidente (2000-2008 e dal 2012 a oggi) ma sempre <em>de facto</em> leader del Paese anche nei momenti in cui non alloggiava al Cremlino.</p>



<p>Nel contesto di un <strong>governo che, con la guerra in Ucraina</strong>, da esempio classico <em><strong>demokratura</strong> </em><strong>si va trasformando <a href="https://it.insideover.com/politica/da-democratura-ad-autocrazia-la-stretta-sul-dissenso-in-russia-fino-al-caso-navalny.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in autocrazia di stampo asiatico</a></strong> il tema del <strong>consenso per Putin</strong> non è meno importante. E per questo andranno analizzate le performance delle elezioni su tre parametri chiave: <strong>percentuale di voti di Putin, affluenza alle urne, numero totale di suffragi</strong> per il capo dello Stato.</p>



<p>Si parte dai risultati del 2018. Putin ottenne il 77,53% dei consensi, pari a <strong>56,43 milioni di voti</strong>, in un&#8217;elezione in cui l&#8217;affluenza fu pari al 67,50%, in aumento di 2,23 punti percentuali rispetto al 2012. Putin ottenne un numero di voti superiore alla maggioranza assoluta di 109 milioni di elettori registrati (51,77%). L&#8217;<strong>obiettivo ora è blindare il potere</strong> dando sfoggio di un consenso plebiscitario superiore a quello ottenuto sei anni fa. Nel frattempo la Russia è molto cambiata. </p>



<p>C&#8217;è stata, nel 2018, la <strong>contestata riforma delle pensioni</strong> che ha segnato un nadir relativo nel consenso putiniano; nel 2020 la <strong>pandemia di Covid-19</strong> ha messo in luce il divario centro-periferia, provocando danni soprattutto nel 2021, anno in cui la Russia ha superato 300mila morti. Il governo ha reagito lanciando il suo <strong>vaccino Sputnik</strong> e somministrando oltre <a href="https://ourworldindata.org/coronavirus" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>187 milioni di dosi</strong> ai cittadini del Paese.</a> La popolarità di Putin, superiore al 70% per anni secondo i calcoli del centro studi più attendibile della Russia, il Levada, scese tra il 2020 e il 2021 tra il 60 e il 65%. A rilanciarlo ci ha pensato <a href="https://www.levada.ru/en/ratings/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il <em>ralliement</em> nazionalista seguito all&#8217;<strong>invasione russa dell&#8217;Ucraina</strong>.</a></p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/putin-vincera-le-elezioni-anche-grazie-ai-giovani-che-non-vorrebbero-votarlo.html">Come ha <strong>ricordato Paolo Mauri su queste colonne</strong>,</a> oggi oltre quattro russi su cinque approvano l&#8217;operato di Putin. Questo nonostante il <em>decoupling </em>dall&#8217;Occidente, le difficoltà della guerra in Ucraina, i lutti e i morti di due anni di conflitto. Su queste premesse Putin punta per andare oltre i <strong>risultati del 2018: portare alle urne più elettori</strong>, ottenere una <strong>percentuale più ampia</strong> e prendere più voti in termini assoluti <strong>certificherebbero un risultato positivo</strong> nella torsione plebiscitaria, quasi bonapartista, della politica russa che Putin ha assecondato. Riassorbendo quelle spinte centrifughe che, soprattutto nelle regioni orientali della Russia europea e nella Russia asiatica, avevano fatto uscire consensi dal suo movimento, Russia Unita, verso forze nazionaliste ancor più radicali come il <strong>Partito Comunista della Federazione Russa</strong>.</p>



<p>Le autocrazie hanno bisogno del consenso, lo cercano pervicacemente. E Putin fa di tutto per consolidarsi a questo voto. Con mezzi espliciti di ogni tipo. <strong>Diana Magnay</strong> su <em>Sky News</em> ha in quest&#8217;ottica ricordato che, da un lato, nella Russia mobilitata dal mito dell&#8217;operazione militare in Ucraina &#8220;a&nbsp;Boris Nadezhdin, l’unico candidato indipendente che ha fatto una campagna contro la guerra,&nbsp;<strong><a href="https://news.sky.com/story/russia-bans-anti-war-candidate-from-standing-in-presidential-election-13066688" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non è stato nemmeno permesso di candidarsi</a></strong>&#8221; ma che, dall&#8217;altro, proprio la <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/leconomia-di-guerra-di-putin-come-la-russia-finanzia-il-conflitto-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riconversione all&#8217;economia di guerra</a></strong> e il clima di mobilitazione possono aver contribuito a creare basi nuove per il consenso di Putin in quelle regioni ove nel 2020 Russia Unita era uscita più ridimensionata. </p>



<p>&#8220;Il denaro di questa economia militarizzata si sta riversando in regioni che tradizionalmente non ne ricevevano molto sotto forma di stipendi militari e pagamenti alle famiglie dei soldati&#8221;, <a href="http://complesso militare-industriale sta lavorando a ritmo sostenuto, portando con sé occupazione e salari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota Magnay, </a>aggiungendo che la cappa della crisi economica che attende la Russia nel dopo-guerra per il crollo della produzione di beni di consumo e il ritardo tecnologico non si è ancora manifestata perché &#8220;il complesso militare-industriale sta lavorando a ritmo sostenuto, <strong>portando con sé occupazione e salari</strong>&#8221; e tenendo a galla un sistema in cui <strong>una nuova normalità alimenta un&#8217;approvazione per Putin</strong> che, seppur condizionata da fattori di partenza favorevoli, sarebbe errato imputare unicamente al clima repressivo. Putin vuole <strong>rafforzarsi nelle elezioni in tempo di guerra</strong> su tutti e tre i fronti dell&#8217;affluenza, della percentuale e del numero di voti totali. Per dimostrare che il <strong>richiamo nazionalista è fattore aggregante</strong> nella Russia odierna. E, in un certo senso, scacciare ogni possibile discussione su una successione al Cremlino a cui forse più di un boiardo stava pensando nei primi, complessi, mesi di guerra in Ucraina. Se ne riparlerà nel 2030. Quando il potere di Putin in Russia sarà longevo come quello di Stalin nell&#8217;Urss.</p>
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		<title>Putin vuole il quinto mandato nel 2024: cosa significa per la Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/putin-vuole-il-quinto-mandato-nel-2024-cosa-significa-per-la-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 07:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-1536x997.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-2048x1329.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vladimir Putin non lascia, raddoppia: vuole il quinto mandato presidenziale nel 2024, il secondo dopo la riforma costituzionale che prospetta per il capo di Stato russo la possibilità di restare al potere fino al 2036. Putin per sempre? La riforma, approvata nel 2020, &#8220;azzera&#8221; di fatto i mandati e consentirà due elezioni consecutive al capo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-vuole-il-quinto-mandato-nel-2024-cosa-significa-per-la-russia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-1536x997.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Vladimir-Putin-2048x1329.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a></strong> non lascia, raddoppia: vuole il <strong>quinto mandato presidenziale</strong> nel 2024, il secondo dopo la riforma costituzionale che prospetta per il capo di Stato russo la possibilità di restare al potere fino al 2036.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Putin per sempre?</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-putin-potra-essere-presidente-sino-al-2036.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La riforma</a>, approvata nel 2020, &#8220;azzera&#8221; di fatto i mandati e consentirà due elezioni consecutive al capo di Stato diventato comandante in capo delle forze russe che<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-prime-reazioni-dellucraina-cosi-kiev-si-prepara-a-uninvasione-russa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> hanno invaso l&#8217;Ucraina il <strong>24 febbraio scorso</strong>.</a> Il tema è di cruciale importanza per capire la determinazione del Cremlino a proseguire l&#8217;impegno in Ucraina in risposta a tutte le voci che davano conto di una <strong>malattia </strong>o di una riduzione del mordente di Putin sul potere nel Paese.</p>



<p>La logica di fondo è chiara: Putin vuole trasmettere l&#8217;<strong>immagine politica </strong>di uno Stato in pieno e regolare ordine nonostante l&#8217;affaticamento imposta al sistema e alla sua rete di potere da quasi un anno di impegno militare. E ribadire che le elezioni si<strong> </strong>terranno regolarmente nella data in cui sono previste, il 17 marzo 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Cremlino prepara la campagna</h2>



<p><em>Kommersant</em>, nel dare la notizia della volontà del Cremlino di lavorare al voto presidenziale con Putin candidato, ha ricordato citando fonti qualificate che a dicembre 2023 dovrebbe avvenire la registrazione dei candidati, poco dopo che nei mesi autunnali si saranno tenute le consultazioni per eleggere ventiquattro <strong>parlamenti regionali</strong>, compresi quelli dei quattro oblast annessi unilateralmente da Mosca nell&#8217;Est dell&#8217;Ucraina. I voti in queste regioni saranno, per <em>Kommersant</em>, un terreno di prova della consultazione del 2024.</p>



<p>Il <em>Moscow Times</em><a href="https://www.themoscowtimes.com/2023/01/13/kremlin-readies-for-putins-2024-re-election-under-shadow-of-war-kommersant-a79938" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> sottolinea</a> invece che &#8220;il Cremlino condurrà entrambe le campagne con un occhio alle stesse condizioni speciali imposte delle sanzioni occidentali senza precedenti, dei social network vietati e della comparsa dei veterani di guerra ucraini come un nuovo blocco elettorale&#8221;. Sarà un grande <strong>referendum su Putin</strong> che mira non solo a vincere, ma a superare il risultato del 2018, anno in cui ottenne il 77,53% dei voti. Vyacheslav Volodin,<a href="https://www.gazeta.ru/politics/news/2018/12/22/n_12448873.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> fedelissimo di Putin in Russia Unita </a>e presidente della Duma, e il leader ceceno Ramazan Kadyrov hanno già espresso sostegno incondizionato a Putin se sceglierà di correre.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-senza-putin-tre-possibili-scenari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>La Russia senza Putin: tre possibili scenari</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-alexander-kurenkov-il-papabile-successore-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Chi è Alexander Kurenkov, il papabile successore di Putin</strong></a></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/gennady-zyuganov-ultimo-comunista-di-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gennady Zyuganov, l&#8217;ultimo comunista di Russia</a></strong></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Le fratture nella classe dirigente russa</h2>



<p>Lo Stato profondo russo, del resto, si è mostrato<a href="https://it.insideover.com/politica/purghe-e-lotte-di-potere-il-cuore-conteso-dellimpero-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> molto frammentato </a>al suo interno in questa fase e di fronte all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina sono emerse problematiche come le sfide interne all&#8217;<strong>apparato militare</strong>, la fragilità dell&#8217;intelligence, i regolamenti di conti tra oligarchi che rendono ancora dipendenti dal vertice un sistema complesso di cui Putin è la più alta delle cuspidi, non un leader assoluto. Del resto, dei potenziali candidati alternativi figure come Dmitri Medvedev e Sergey Lavrov<strong> </strong>si sono appiattiti sul capo del Cremlino, mentre Sergey Shoigu è impegnato sul campo nella guida dell&#8217;operazione militare in Ucraina. </p>



<p>La dipendenza della Russia dalla figura di Putin è un segno del problema strutturale del <strong>ricambio ai vertici</strong> che può far prefigurare, a seconda degli esiti della guerra in Ucraina, anche una selvaggia lotta di potere quando la presa dello Zar sul sistema si indebolirà per ragioni politiche o anagrafiche. Salito al potere nel 1999, Putin è arrivato a settant&#8217;anni senza nominare un vero delfino. Nel 2024 ne avrà 72, nel 2030, alla fine di un&#8217;eventuale quinta presidenza sarà a 78 anni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche l&#8217;Ucraina al voto nel 2024, guerra permettendo</h2>



<p>Il tempo di una svolta si avvicina e si fa sempre più pressante per un Paese pressato da crisi economica interna, tensioni sociali e problemi strategici. Ma la volontà di Putin di tirare dritto sulla regolarità dei tempi delle consultazioni rende inevitabile la sua nuova discesa in campo.</p>



<p>Anche perché nel 2024 ad andare al voto dovrebbe essere anche l&#8217;<strong>Ucraina </strong>guidata da Volodymyr Zelensky, eletto cinque anni fa su una piattaforma tutto fuorché ostile alla Russia e la cui regolare consultazione Mosca vuole impedire se la guerra dovesse prolungarsi. Provando a dare ai suoi cittadini l&#8217;impressione di una normalità sottratta agli abitanti del Paese limitrofo e che però con la guerra in Ucraina è cambiata per sempre anche in Russia. Rendendo Putin centrale, nel bene e nel male. E indispensabile per sanare la conflittualità, spesso da lui generata, nell&#8217;apparato di potere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-vuole-il-quinto-mandato-nel-2024-cosa-significa-per-la-russia.html">Putin vuole il quinto mandato nel 2024: cosa significa per la Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Alexander Kurenkov, il papabile successore di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-e-alexander-kurenkov-il-papabile-successore-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2022 05:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1184" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-1024x632.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-768x474.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-1536x948.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-2048x1263.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C’è un astro nascente in quel del Cremlino: il 25 maggio scorso, dopo essere stato sottoposto a udienze di conferma da parte del Consiglio della Federazione e aver ricevuto il sostegno unanime, Alexander Vyacheslavovich Kurenkov è stato nominato ministro delle situazioni di emergenza. Apparentemente mite (dalle poche fonti video che lo ritraggono), dall&#8217;eloquio impacciato, schivo, l&#8217;anchorman &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-alexander-kurenkov-il-papabile-successore-di-putin.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1184" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-1024x632.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-768x474.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-1536x948.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220610114834251_1968551552ff38dda9e401a12b954f84-2048x1263.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>C’è un astro nascente in quel del Cremlino: il 25 maggio scorso, dopo essere stato sottoposto a udienze di conferma da parte del Consiglio della Federazione e aver ricevuto il sostegno unanime, <a href="https://t.me/dimsmirnov175/33928"><strong>Alexander Vyacheslavovich Kurenkov</strong> </a>è stato nominato ministro delle situazioni di emergenza.</p>
<p>Apparentemente mite (dalle poche fonti video che lo ritraggono), dall&#8217;eloquio impacciato, schivo, l&#8217;anchorman di Rossia1 lo ha descritto come persona dignitosa, responsabile, coraggiosa &#8211; &#8220;un vero patriota della Russia che in qualsiasi area del suo servizio adempie al suo dovere con piena dedizione, si assume la responsabilità nelle situazioni più difficili, viene sempre in aiuto di coloro che hanno bisogno&#8221; . Non un falco, tantomeno un mastino.</p>
<h2>La carriera</h2>
<p>Classe 1972 (e questo è già di per sé una notizia), il nuovo ministro per le Emergenze ha una carriera solida nell’FSB e una vicinanza a Putin che risale almeno al 2015: Kurenkov ne è stato, infatti, guardia del corpo. Il neoministro è succeduto a Yevgeny Zinichev, morto nel settembre dello scorso anno mentre stava svolgendo un’esercitazione militare in Siberia, nel tentativo di salvare un uomo caduto in acqua da una scogliera. Sono poche le notizie che circolano su costui, un vero miracolato dell’ultimo momento e questi due aspetti, assieme, lo rendono una figura chiacchieratissima.</p>
<p>Alexander Kurenkov appartiene a una generazione di dipendenti dell&#8217;FSB che si sono laureati presso l&#8217;Istituto Psicologico-Sociale alla fine degli anni &#8217;90. Dopo essere entrato a far parte del Servizio di protezione federale, ha gradualmente scalato i suoi ranghi. Nel 2015, è stato insignito dell&#8217;Ordine di 2a classe &#8220;Per merito alla patria&#8221; per aver contribuito alle operazioni antiterrorismo (ad esempio, nella stazione della metropolitana Kakhovskaya di Mosca nel 2020). La sua ascesa in seno all’apparato dello Stato russo inizia però nel 2020, guarda caso in concomitanza con l’uscita di scena di Vladislav Surkov, giovane assistente “ideologo” di Putin, quando venne nominato assistente direttore della famigerata <strong>Rosvgardia</strong>, Dal dicembre 2021 ha ricoperto poi la carica Vicedirettore della Direzione Affari Interni dell&#8217;FSB.</p>
<h2>Perché la nomina è importante</h2>
<p>Dallo scoppio della guerra in Ucraina sulla <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-senza-putin-tre-possibili-scenari.html">successione a Putin</a> è stato detto tutto e il contrario di tutto: presunto colpo di Stato, golpe dei <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-siloviki.html"><em>siloviki</em></a>, transizione pacifica, tra scenari realistici e ipotesi più o meno improbabili. Tuttavia, al Cremlino sembra vigere più che mai la regola del sospetto e le paranoie di accerchiamento da parte di Putin. È quanto mai complesso cercare, a distanza, di interpretare malumori, gesti e silenzi nelle stanze del potere, ma la presunta investitura di un delfino sembra non arrivare mai.</p>
<p><strong>Due aspetti rendono la nomina particolarmente significativa</strong>: innanzitutto, rientra nell’ambito delle nomine dirette del Presidente, e scaturisce quindi da una scelta personale di Vladimir Putin; accanto a ciò, Kurenkov, in questo modo, entra di diritto nel Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, dove vengono discusse e prese le più importanti decisioni, organo cui partecipano i 38 politici più influenti della nazione. La nomina, tra l’altro è stata da subito “benedetta” dal portavoce del Dmitry Peskov che ha osservato che &#8220;Putin conosce personalmente bene Kurenkov. E la scelta significa che, secondo il capo dello stato, le qualità personali, ufficiali e professionali di Kurenkov lo renderanno migliore per svolgere queste funzioni&#8221;. I membri permanenti del consiglio sono 12: il Presidente, il Primo ministro, i presidenti delle due camere (Consiglio Federale e Duma di Stato), il capo dello staff del presidente, 3 ministri (difesa, affari esteri e affari interni), i direttori di FSB, SVR e Guardia Russa e il segretario del consiglio. Questo significa che Kurenkov, da ombra di Putin armato di auricolare, siederà accanto a Sergej Sojgu, Sergej Lavrov, Aleksandr Bortnikov, Sergej Nar&#8217;iškin e Nikolai Patrušev come un <em>primus inter pares</em>. A differenza di questi s<em>iloviki</em>, però, ha dalla sua una carta vincente: è giovane, proprio come un tempo Gorbačëv fu il più giovane fra i possibili traghettatori, al di là della carriera svolta nel Politburo.</p>
<h2>Un traghettatore ideale</h2>
<p>Per mesi i nomi dei papabili sembravano essere quelli del ministro della Difesa Sojgu, quello dell’ex primo ministro Medvedev e il sindaco di Mosca Sobyanin. Il primo dei tre è stato per lungo tempo ritenuto il più probabile successore: membro di gabinetto più longevo della Russia, secondo politico più popolare dopo Putin, agitato da tempo come delfino, perennemente ritratto con Putin nei boschi siberiani. La sua figura non nasce accanto a quella di Putin, avendo iniziato la sua carriera nei primi anni ’90 come capo del ministero delle Emergenze, rendendolo una struttura militarizzata altamente efficace e in cima a tutte le classifiche: per questa ragione nel 2009 venne incoronato come il ministro più popolare e apprezzato del governo. Il fatto, però, di non essere una &#8220;creatura&#8221; putiniana potrebbe essere il suo difetto principale: i <em>rumors</em>, tra l&#8217;altro, in questi mesi lo hanno voluto spesso fuori gioco nel gioco delle parti schizofrenico messo in atto dal capo del Cremlino.</p>
<p>A suo modo, dunque, <strong>Kurenkov sarebbe il traghettatore ideale</strong>: viene dall’FSB, requisito di “razza” ma anche di purezza e fedeltà alle istituzioni cardine del Paese; è una personalità confidente con Putin, forse quella più degna di fiducia degli ultimi anni; non è politicamente polarizzato, poiché non proviene dalla politica, ma dagli apparati: vicino al leader, ma sufficientemente neutro da poter andar bene anche ai <em>siloviki </em>d’alto bordo; allo stesso tempo è un <em>parvenu</em> della politica, e questo lo rende talmente incolore da poter essere un piglia-tutti. &#8220;Un dirigente diligente in grado di immergersi nel lavoro”, lo ha definito il suo pigmalione al Cremlino: anche la definizione è piuttosto incolore, volta a sottolineare la qualità migliore di questo <em>outsider</em>: quella di essere fedele alla linea, un’assicurazione sulla vita e un’ipoteca sul futuro putiniano della Russia.</p>
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		<title>La Russia senza Putin: tre possibili scenari</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-senza-putin-tre-possibili-scenari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 19:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti-Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-1024x672.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-768x504.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-1536x1008.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-2048x1344.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre l’operazione in Ucraina si fa più complessa del previsto per le forze russe, in patria il Paese vive una distonia singolare, diviso fra le piazze in cui le proteste non sembrano scemare, e intere generazioni che, crogiolandosi nello splendido isolamento, si ostinano a non credere nell’esistenza di un conflitto armato al proprio Ovest. Ma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-senza-putin-tre-possibili-scenari.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-1024x672.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-768x504.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-1536x1008.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030910093991_51cc230bbab85b7261f220e2f9663989-2048x1344.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Mentre l’operazione in <strong>Ucraina</strong> si fa più complessa del previsto per le forze russe, in patria il Paese vive una distonia singolare, diviso fra le piazze in cui le proteste non sembrano scemare, e intere generazioni che, crogiolandosi nello splendido isolamento, si ostinano a non credere nell’esistenza di un conflitto armato al proprio Ovest. Ma lontano da Mosca come nelle stanze dei bottoni russe ci si inizia a interrogare sull’<em>after Putin</em> e sul se, come e quando una nuova era possa avere inizio nella terra degli zar, tra scenari realistici e ipotesi più o meno improbabili.</p>
<h2>1. Il colpo di Stato</h2>
<p>Invocata da analisti e strateghi, questa strada sembra la meno probabile per vari ordini di ragioni. Innanzitutto, il mondo russo, e quello sovietico prima, hanno sempre lavato i panni sporchi in famiglia, in un riallineamento interno perpetuo. Il secondo ordine di ragioni è di tipo pratico. Stiamo parlando di un leader ossessionato dai complotti, paranoico, che sa di essere ora il nemico pubblico n.1 dell’Occidente: il tavolone presso il quale tiene molti dei suoi colloqui la dice lunga. I prodromi di questa ossessione sono visibili già da molti anni, e nulla nella sicurezza del presidente russo è lasciato al caso: in sua difesa vi è il <strong>Servizio di protezione federale</strong> (erede di un braccio del KGB), la <strong>Guardia Nazionale</strong> (che si occupa della repressione interna senza scomodare i militari) e il <strong>Servizio federale per la sicurezza</strong>, l’FSB di <strong>Aleksandr Bortnikov</strong> che svolge un ruolo chiave nel mantenere il controllo di Putin sul Paese. Il tentacolare apparato di sicurezza che dirige impiega centinaia di migliaia di persone ed è responsabile di tutto, dall’antiterrorismo alla sicurezza delle frontiere, al controspionaggio, alla sorveglianza elettronica e, ufficiosamente, al contenimento dell’opposizione politica. L’FSB è molto più autonomo del KGB sovietico, non essendo sotto il controllo di alcun partito centrale.</p>
<p>Tuttavia, l’<strong>ipotesi del golpe </strong>ha una sorta di versione B che, invece, potrebbe funzionare. Nulla da saga di spionaggio, magari ordita dall’estero. Una <em>covert operation</em> contro Putin è un’impresa gigante e non potrebbe avere successo in un sistema blindato e granitico come quello russo e, soprattutto, non sarebbe <em>covert </em>affatto: Putin non è un piccolo despota di una remota repubblichina. Più probabile, ed è quella l’ipotesi che si fa strada in queste ore, è che il <em>putsch</em> sia silente, e che possa giungere proprio dai sodali di Putin esasperati dalle sanzioni e dall’avventurismo militare del presidente. Una morte sospetta come quella di Stalin o una liquidazione simile a quella di Kruscev, che però dovrà passare necessariamente da un Suslov di turno che faccia da pubblico accusatore e che, soprattutto, si prenda la responsabilità politica e pubblica di farlo.</p>
<p>C’è anche poi da chiedersi, a seguito di un evento collettivo così forte, quale sarebbe la <strong>transizione</strong>. Gli scenari sono potenzialmente due: un trapasso operato da militari e <em>siloviki</em>, in una sorta di direttorio che guidi raqpidamente verso un <em>rebuilding</em> della pace sociale. Qualcosa di simile alla Turchia dei tempi d’oro, ove i militari si facevano garanti dell’ordine democratico e della laicità dello Stato. L’altro tipo di scenario è, invece, quello di un’infinita transizione di tipo militare che trasformerebbe la Russia in una sorta di nazione postcoloniale nella quale i militari restano saldamente al potere all’infinito e le elezioni vengono sostituite dai golpe -militari anch’essi.</p>
<h2>2. La leadership di un sodale di Vladimir Putin</h2>
<p>Sebbene il presidente russo abbia tecnicamente sigillato la sua presidenza sino al 2036 e, considerata la sua età, il capolinea comunque giungerà, presto o tardi. Nonostante il cambio di regime in Russia non sia nell&#8217;agenda ufficiale dell&#8217;Alleanza occidentale, potrebbe diventare inevitabile per via del gigantesco errore di calcolo politico e militare di Mosca. Avere la possibilità di ricandidarsi, riportando in auge l’Unione sovietica dei gerontocrati, significa anche <strong>posticipare la scelta di un delfino</strong> e nel frattempo cercarlo, allevarlo e poi porlo davanti alla cerimoniale ratifica democratica. Ciò potrebbe accadere anche prima del 2036, al fine di garantire un’uscita di scena con la giusta dissolvenza, magari proponendo anche un passo indietro in pompa magna, restando il padre nobile come accadde con Medvedev. Nella cerchia dei suoi sodali si ripetono alcuni nomi, più legati a indiscrezione che altro. Nel giugno scorso era stato proprio il presidente russo a rispondere in prima persona alla domanda scomoda, nella sua linea diretta annuale con i cittadini, durata per ben tre ore e 42 minuti: “Per quanto riguarda le persone o la persona che potranno guidare il Paese, la mia responsabilità sarà fornire raccomandazioni ai pretendenti alla poltrona presidenziale…Arriverà il momento e spero che potrò affermare che questa o quella persona è degna di guidare questo meraviglioso Paese&#8221;. Erano passati solo due mesi dalla promulgazione della riforma costituzionale che gli permetterebbe di impacchettare la presidenza.</p>
<p>I nomi dei papabili, per il momento sembrano essere quelli del ministro della Difesa <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-sono-i-fedelissimi-di-putin.html"><strong>Sergei Shoigu</strong></a>, quello dell’ex primo ministro <strong>Dmitry Medvedev</strong> e il sindaco di Mosca <strong>Sergei Sobyanin</strong>. Shoigu, sempre al fianco di Putin dall’inizio dell’invasione, è il membro di gabinetto più longevo della Russia e il suo secondo politico più popolare dopo Putin, e viene agitato da tempo come delfino. La sua agiografia lo vuole come salvatore dell’esercito, ed è su quello che è stato definito “fenomeno Shoigu” che si fonda il suo potere da tecnocrate. È proprio lui l’uomo che viene ritratto nelle immagini in cui il presidente è a pesca o a caccia nei boschi siberiani, un’unzione simbolica che secondo alcuni è già avallata da tempo. Padre tuvano e madre ucraina, un simbolismo non da poco, visto che si tratta del direttore d’orchestra dell’invasione. Tuttavia, bisogna ricordare che la figura di Shoigu non nasce accanto a quella di Putin: ha, infatti, iniziato la sua carriera nei primi anni ’90 come capo del ministero delle Emergenze, rendendolo una struttura militarizzata altamente efficace e in cima a tutte le classifiche politiche anni prima che Putin diventasse presidente. Un vero test di popolarità che lo consacrò nel 2009 come il ministro più popolare e apprezzato del Governo.</p>
<h2>3) Una lenta transizione elettorale</h2>
<p>L’ipotesi più sconfortante di tutte. Prevedere le mosse di una società come quella russa è davvero impossibile: &#8220;La Russia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma&#8221;, disse Winston Churchill. Con una libertà di espressione ormai prossima allo zero, sarà difficile condurre campagne elettorali efficaci e con esiti non pilotati. Rispetto al 2015 o al 2020 la società russa oggi è atomizzata: partiti e movimenti sono esausti dopo anni di repressione.</p>
<p>Uno stillicidio per un Paese che presumibilmente sarà fiaccato dall’isolamento e dalle sanzioni. La Russia sarà cambiata, il mondo anche. Putin, ormai ottantaquattrenne, lascerà il trono chiudendo un’era. I cittadini, nel segreto dell’urna, sceglieranno: ma chi e cosa? Al momento di leader morali ve ne sono numerosi come l’attivista <strong>Aleksej Naval&#8217;nyj</strong>, Dmitrij Muratov, direttore della <em>Novaja Gazeta</em> o il mago degli scacchi <strong>Garri Kasparov</strong>, ma una loro discesa in campo futura resta al momento nell’iperuranio delle idee. Le manifestazioni, nel frattempo, si stanno radicalizzando verso sinistra e verso le frange liberal con un grande protagonista come il <strong>movimento studentesco</strong>, un aspetto che molti russisti confermano come inedito.</p>
<p>Nella Duma attuale le opposizioni sono rappresentate dai comunisti del Pc e dagli ultranazionalisti di Ldpr, ma quando si deve scegliere su questioni fondamentali il governo trova sempre o quasi l’appoggio di Gennadij Zjuganov e Vladimir Zhirinovskij. La galassia extraparlamentare ha grosse difficoltà a farsi sentire fuori da certi ambienti, non eleggendo rappresentanti.</p>
<p>Resta l&#8217;ipotesi dell&#8217;imponderabile, dell&#8217;inaspettato colpo di scena che più volte ha fatto capolino nella storia e che, forse, se i numeri in strada del dissenso russo diventassero da consistenti a abnormi, potrebbe venire a bussare alle porte del dramma che sta attraversando l&#8217;Europa. Resta di fatto che il cambio di passo, se e quando ci sarà, sarà solo a firma russa. Di quale Russia, però, è ancora troppo difficile prevedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il dilemma di Putin: &#8220;condannato&#8221; a governare una Russia instabile?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-dilemma-di-putin-condannato-a-governare-una-russia-instabile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 04:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Russia Unita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Putin per sempre&#8220;? Non è una buona notizia per il leader del Cremlino. Il fatto che le elezioni parlamentari russe abbiano segnalato un calo del partito che sostiene il presidente, Russia Unita, sceso sotto la maggioranza assoluta dei consensi impone profonde riflessioni al capo dello Stato. Il fatto che la conclusione degli scrutini abbia in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-dilemma-di-putin-condannato-a-governare-una-russia-instabile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-presse-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>&#8220;Putin per</strong> <strong>sempre</strong>&#8220;? Non è una buona notizia per il leader del Cremlino. Il fatto che le elezioni parlamentari russe abbiano segnalato un calo del partito che sostiene il presidente, Russia Unita, sceso sotto la maggioranza assoluta dei consensi impone profonde riflessioni al capo dello Stato. Il fatto che la conclusione degli scrutini abbia in extremis consentito a Russia Unita di mantenere la &#8220;<strong>supermaggioranza&#8221; </strong>che permette le modifiche della Costituzione e che il Partito Comunista, maggiore forza d&#8217;opposizione, dal 24-25% dei primi scrutini si sia attestato alla fine a un comunque considerevole 19% ha indorato la pillola a Putin, ma non ha risolto le determinanti strutturali di un voto che, a conti fatti, non vede lo &#8220;Zar&#8221; tra i vincitori.</p>
<p>La motivazione di una sostanziale sconfitta di Putin alle parlamentari non sta tanto nel risultato delle opposizioni né nelle contestazioni internazionali legate all&#8217;esclusione del blogger <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-alexei-navalny.html" target="_blank" rel="noopener">Alexey Navalny,</a> in ultima istanza ininfluente nella partita, quanto piuttosto nella conferma dell&#8217;esistenza di un sentimento di malcontento verso il potere centrale che va manifestandosi in diverse forme.</p>
<p>In primo luogo, l&#8217;affluenza è stata poco sotto il 52%, segno della presenza di uno zoccolo duro di indecisi o scontenti che esprime nel rifiuto di partecipare al gioco elettorale il suo disappunto; al contempo, Russia Unita è stata oggetto di attacchi concentrici che hanno visto, per la prima volta da diverso tempo, l&#8217;ascesa di una forma di opposizione concreta e attiva. Il Partito Comunista, nostalgico dell&#8217;era sovietica ma anche molto radicato nella provincia profonda, si è in particolar modo fatto interprete dell&#8217;insoddisfazione di buona parte della <strong>periferia </strong>contro il centro moscovita. La conquista della maggioranza da parte dei comunisti nella remota Repubblica di Yakuzia e nel krai di <strong>Khabarovsk </strong>e il crollo locale di Russia Unita mostra un&#8217;importante crescita della preoccupazione per la crisi sanitaria, le problematiche economiche, le questioni sociali.</p>
<p>Nella fase in cui mancano ancora tre anni alle elezioni del 2024, la pandemia corre, gli effetti della riforma costituzionale che lo ha reso tecnicamente candidabile fino al 2036 stanno mostrando una sostanziale fragilità dell&#8217;apparato politico e soprattutto non si trova un erede <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/russia-navalny-putin-scaglione/" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;altezza <strong>Putin </strong>deve amministrare una fase difficile</a>. La crescita del prezzo degli idrocarburi può aiutare a dare fiato alle casse del Paese nel breve periodo e finanziare alcune misure promesse per ridurre il malcontento e rafforzare il welfare (tra cui si segnalano aiuti per genitori single, sussidi mensili per le future mamme bisognose, pasti caldi gratuiti per gli scolari della scuola primaria, ferie pagate per i genitori che si prendono cura di un figlio malato e un contributo una tantum per famiglie con figli in età scolare) ma il problema del Paese appare strutturale.</p>
<p>Vent&#8217;anni fa Putin ha preso in mano un Paese fiaccato, colpito da lotte di potere intestine, dal terribile default del 1998 e dall&#8217;assenza di prospettive, piagato dal dilagare dell&#8217;alcolismo e della povertà. La leadership centralizzata ha da un lato contribuito a rasserenare gli animi del Paese, dall&#8217;altro a consolidare il consenso attorno a un <strong>blocco di potere </strong>capace di riunire i servizi segreti, i militari, gli esponenti delle autorità locali, gli uomini forti dell&#8217;industria energetica e della finanza desiderosi di riciclarsi come boiardi di Stato. Dall&#8217;autonomia in campo alimentare all&#8217;espansione dell&#8217;industria energetica, a lungo i risultati hanno premiato il Cremlino mano a mano che in parallelo l&#8217;influenza globale di Mosca cresceva. Ma nell&#8217;ultimo decennio, complice ovviamente la congiuntura mondiale, la rottura dei rapporti con l&#8217;Occidente, le sanzioni la Russia ha sperimentato un progressivo rallentamento di tutte le dinamiche politiche ed economiche, fino alla maretta degli ultimi tempi, che in Russia si comincia a chiamare <em>zastoj</em>, “stagnazione”. I russi chiedono più sicurezza sociale dopo aver avuto la sicurezza materiale, chiedono più prospettive di redditi, consumo e welfare, meno disuguaglianze e un rapporto diretto col potere. La <strong>riforma delle pensioni </strong>del 2018 ha segnato una cesura tra il consenso attribuito a Putin, che resta elevato, e quello di Russia Unita, che ha perso punti negli ultimi anni fino al voto di settimana scorsa.</p>
<p>Putin, nei prossimi anni, si troverà dunque di fronte alla necessità di gestire diverse criticità. E dovrà farlo con vent&#8217;anni di potere sulle spalle, una politica che lo pungola da posizioni radicali e conservatrici e senza che un erede reale sia in vista. Manca per ora una strategia per affrancare il Paese dalla dipendenza dagli idrocarburi, per superare con brillantezza la pandemia di Covid-19 e per giocare da attore non satellite la partita economica di <a href="https://it.insideover.com/politica/le-convergenze-parallele-tra-russia-e-cina.html">avvicinamento alla <strong>Cina. </strong></a>Al contempo, la proiezione globale che ha permesso la crescita del prestigio del presidente si trova minacciata dalle crisi mediorientali e dalla necessità di ottenere dividendi sicuri dalla partecipazione alle dinamiche di aree come la Siria, la Libia, il Caucaso. La nota lieta è rappresentata dal fatto che nuovi settori iniziano a contribuire all&#8217;export: dopo le <strong>armi, </strong>sono le <strong>materie prime alimentari </strong>e la tecnologia nucleare a contribuire crescentemente come voci in attivo alla bilancia commerciale russa. Tuttavia, a stagnare è soprattutto la piccola e media borghesia urbana, la classe imprenditoriale, i membri delle fasce più istruite e tecniche della popolazione, che non riescono a ottenere benefici sociali ed economici paragonabili a quelli dei colleghi occidentali.</p>
<p>In quest&#8217;ottica, potrebbe erodersi la base di consenso su cui poggia la complessa architettura di potere in seno a cui, per mezzo di un <strong>sistema di mediazione tra varie anime,</strong> Putin primeggia senza essere un dominus assoluto. Dover in futuro gestire un insabbiamento o un declino del Paese rischierebbe di attrarre sul capo del Cremlino le conseguenze politiche della fine di questa mediazione e dei suoi risultati. Il fatto che <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Putin sia indispensabile</a> al suo stesso sistema creato in vent&#8217;anni di governo segnala il rischio di un problematico cortocircuito che la Russia dovrà sanare negli anni a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-dilemma-di-putin-condannato-a-governare-una-russia-instabile.html">Il dilemma di Putin: &#8220;condannato&#8221; a governare una Russia instabile?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Russia senza corruzione&#8221;, il partito del cugino di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/russia-senza-corruzione-il-partito-del-cugino-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 09:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Partiti politici]]></category>
		<category><![CDATA[Russia Unita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Russia Unita (Единая Россия), il partito di massa che ha fornito un collante ideologico e un supporto politico alla rinascita nazionale nel dopo-Eltsin, sta progressivamente esaurendo la sua funzione storica, come dimostrano la crescente disaffezione dell&#8217;opinione pubblica nei suoi confronti e il distanziamento dello stesso Vladimir Putin, che alle ultime presidenziali ha preferito gareggiare da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-senza-corruzione-il-partito-del-cugino-di-putin.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Mosca-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Russia Unita</strong> (<i>Единая Россия</i>), il partito di massa che ha fornito un collante ideologico e un supporto politico alla rinascita nazionale nel dopo-Eltsin, sta progressivamente esaurendo la sua funzione storica, come dimostrano<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/il-campanello-dallarme-di-putin-russia-unita-perde-terreno.html"> la crescente disaffezione dell&#8217;opinione pubblica</a> nei suoi confronti e il distanziamento dello stesso<a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html"> Vladimir Putin</a>, che alle ultime presidenziali ha preferito gareggiare da indipendente.</p>
<p>Le ragioni alla base del tramonto di Russia Unita sono essenzialmente tre: l&#8217;assenza di un corpo ideologico ben definito, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/lautunno-caldo-dellera-putin.html">il problema della corruzione</a>, la fine dell&#8217;epoca della transizione. Il recente referendum costituzionale<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-nuova-grande-strategia-della-russia.html"> ha sancito l&#8217;avviamento definitivo della Russia nel 21esimo secolo</a>, dopo un ventennio dedicato alla stabilizzazione e alla ricerca di un&#8217;identità post-sovietica, e non è da escludere che nei piani futuri dell&#8217;élite rientri il superamento, o perlomeno una rivisitazione profonda, di Russia Unita. La fondazione di un nuovo partito politico da parte di <strong>Roman Putin</strong>, cugino di secondo grado dell&#8217;attuale presidente, potrebbe essere indicativa della validità di tale ipotesi.</p>
<h2>Il partito</h2>
<p>La notizia della fondazione è stata data <a href="https://ria.ru/20201215/partiya-1589352809.html">dall&#8217;agenzia RIA Novosti nella giornata del 15 dicembre</a>, giorno in cui Roman Putin, cugino di secondo grado dell&#8217;attuale presidente, ha fondato un partito politico che intende presentarsi alle legislative del 2021.</p>
<p>Il partito è stato chiamato &#8220;Russia senza corruzione&#8221; (<em>Россия без коррупции</em>), nome che ricorda l&#8217;ex fondazione anticorruzione dell&#8217;attivista <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-alexei-navalny.html">Aleksei Navalny</a>, ed è il naturale successore de &#8220;Popolo contro la corruzione&#8221;, anch&#8217;esso guidato da Putin, di cui la Corte suprema ha disposto la dissoluzione lo scorso mese per inattività prolungata – nessuna partecipazione alle competizioni elettorali negli ultimi sette anni.</p>
<p>Al congresso fondativo, tenutosi a Mosca, hanno partecipato 106 delegati, i quali hanno dato semaforo verde allo statuto e al programma partitico. Lo stesso giorno è stata annunciata l&#8217;apertura di rappresentanze ufficiali in 53 delle 85 repubbliche federate – una tappa propedeutica alla futura presentazione del nome nell&#8217;elenco delle forze che gareggeranno all&#8217;appuntamento legislativo del prossimo settembre.</p>
<h2>Il reale scopo del partito</h2>
<p>Le possibilità di un esito elettorale positivo sono presenti, anche perché la corruzione rappresenta un problema molto sentito a livello di popolazione e il Cremlino ha bisogno di forze strumentalizzabili per controllare l&#8217;opposizione e appropriarsi di tale tematica. Russia senza corruzione, infatti, potrebbe essere catalogato nell&#8217;alveo di quegli attori partitici di recente istituzione il cui obiettivo primario è la preservazione dell&#8217;integrità del sistema putiniano, che è garante dell&#8217;ordine istituzionale, fonte di pace sociale e bastione contro le ingerenze straniere.</p>
<p>Fare leva sulla corruzione equivale a sottrarre il tema ai partiti dell&#8217;opposizione più ostili a Russia Unita e, soprattutto, a creare un contrappeso utile e funzionale a contenere l&#8217;espansione dei movimenti anticorruzione di natura indipendente, sfuggevoli ad ogni forma di controllo e quindi potenzialmente destabilizzanti.</p>
<p>La vera incognita, però, è rappresentata dalle effettive capacità lideristiche e carismatiche di Roman Putin; i prossimi mesi saranno chiarificatori a questo proposito, anche se l&#8217;apertura di delegazioni in due terzi delle entità federate potrebbe essere indicativa di una reale volontà partecipativa.</p>
<h2>Chi è il fondatore</h2>
<p>Roman Putin può essere definito una replica su piccola scala e meno conosciuta del più celebre Vladimir. Classe 1977, è un praticante ed appassionato di arti marziali orientali – è stato presidente della Federazione Nazionale di Taekwondo – e ha fatto carriera nei servizi segreti, più precisamente nel <strong>Fsb</strong>, prima di entrare nel mondo delle consulenze politiche e dei grandi affari.</p>
<p>È il co-fondatore di tre compagnie, Gazstroiholding, FAT (<em>Frantsuzskie Aviatsionnye Technologii</em>), MRT (<em>Modernizatsiya Rechnogo Transporta</em>), direttore della Fondazione Accademica Russa, ed è presidente della Putin Consulting Ltd., una società di consulenza fondata nel 2014 per aiutare i grandi privati stranieri interessati a investire in Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-senza-corruzione-il-partito-del-cugino-di-putin.html">&#8220;Russia senza corruzione&#8221;, il partito del cugino di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Elezioni regionali in Russia, ennesima vittoria per Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-regionali-in-russia-ennesima-vittoria-per-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 08:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1196" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni in Russia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-1024x638.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-1536x956.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-2048x1275.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Russia Unita ha vinto le elezioni locali svoltesi nella Federazione russa nel corso del fine settimana. A confermarlo è Alexey Turchak, Segretario del consiglio generale di Russia Unita, che ha chiarito come &#8220;tutti i candidati governatori del partito sono nettamente in testa già al primo turno&#8221; e che &#8221; Russia Unita ha ottenuto la maggioranza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-regionali-in-russia-ennesima-vittoria-per-putin.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1196" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni in Russia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-1024x638.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-1536x956.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Elezioni-in-Russia-2048x1275.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-54135141">Russia Unita</a> ha vinto le<strong> elezioni locali</strong> svoltesi nella Federazione russa nel corso del fine settimana. A confermarlo è Alexey Turchak, Segretario del consiglio generale di Russia Unita, che ha chiarito come &#8220;tutti i candidati governatori del partito sono nettamente in testa già al primo turno&#8221; e che &#8221; Russia Unita ha ottenuto la maggioranza dei seggi in tutti i parlamenti locali in cui si è votato&#8221;. Le consultazioni hanno avuto luogo in 83 regioni della Russia: 11 di esse hanno votato per il rinnovo delle assemblee legislative, diciotto per la scelta del governatore, quattro, la Repubblica del Tatarstan, Kursk, Penza e Yaroslavl, dovevano eleggere i deputati alla Duma di Stato. <a href="https://www.euronews.com/2020/09/13/russians-vote-in-local-elections-in-key-test-for-ruling-party">Le elezioni</a> hanno mobilitato ben <strong>35 milioni</strong> di elettori potenziali, un terzo del totale e determineranno l&#8217;esito di ben 9mila sfide elettorali.</p>
<h2>Tutte le incognite del voto</h2>
<p><a href="https://www.voanews.com/europe/russian-vote-local-election-seen-test-kremlin-party">Il voto</a> è stato un appuntamento particolarmente importante anche perché giunge a meno di un mese di distanza dall&#8217;avvelenamento di<strong> Alexei Navalny,</strong> l&#8217;oppositore politico attualmente ricoverato in Germania a causa di un grave avvelenamento. Le elezioni sono un test importante anche per il Cremlino dato che nel 2021 si svolgeranno le elezioni parlamentari nazionali ed appena due mesi fa la popolazione ha votato in favore degli emendamenti costituzionali che consentiranno a Vladimir Putin di ricandidarsi, potenzialmente, sino al 2036. <a href="https://www.reuters.com/article/us-russia-politics-election-idCAKBN26312S">Navalny</a> ed i suoi alleati hanno provato a mettere in difficoltà il Cremlino con la tattica del <strong>&#8220;voto intelligente</strong>&#8220;: hanno scelto un migliaio di esponenti politici in grado di sconfiggere i candidati del partito dominante ed hanno invitato tutti a votare per loro creando, in questo modo, coalizioni informali molto allargate. Una tattica che non ha avuto particolare successo dato che le elezioni consolidano ulteriormente il ruolo esercitato da Vladimir Putin nel Paese. Il Capo di Stato è riuscito a far fronte a due minacce: la crisi economica determinata dal crollo del prezzo del petrolio e le ricadute della pandemia scatenata dal Covid-19 che ha colpito duramente queste zone.</p>
<p>Sullo sfondo c&#8217;erano le massicce dimostrazioni anti-governative che, ormai da tempo, si svolgono a <strong>Khabarovsk</strong>, nell&#8217;Estremo Oriente russo, in supporto del governatore locale. L&#8217;uomo politico era stato eletto con il supporto dell&#8217;opposizione e le autorità centrali hanno deciso di rimuoverlo a causa di alcune condanne risalenti ai primi anni 2000. Navalny aveva espresso la propria approvazione per le proteste di Khabarovsk con un post su Twitter in cui esprimeva tutto il supporto ai manifestanti.</p>
<h2>Un futuro incerto</h2>
<p>L&#8217;evoluzione del quadro politico russo è strettamente legata all&#8217;evoluzione dell&#8217;<strong>emergenza sanitaria</strong> che, qui come altrove, ha profondamente influito sullo stile di vita dei cittadini anche se i primi successi del vaccino prodotto nel Paese, lo Sputnik V, potrebbero porre termine alla fase epidemica del mordo, quantomeno a livello locale, prima del previsto.</p>
<p>Un dato è inoppugnabile: all&#8217;orizzonte non si intravede la presenza di figure politiche in grado di poter insidiare <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Vladimir Putin</strong></a> e di metterlo in gravi difficoltà. Russia Unita è il partito più grande della Russia, controlla 335 seggi sui 450 della Duma di Stato (il 75% del totale) ed è in grado di elaborare e determinare senza alcun problema l&#8217;agenda politica dello Stato. Putin, però, ha iniziato a distaccarsene e nel 2018 si è presentato da indipendente alle elezioni presidenziali. Il partito è sempre meno amato dai russi e lo stesso può dirsi dei partiti dell&#8217;opposizione formale, il Partito Comunista, il Partito Liberaldemocratico e Russia Giusta. La figura di Vladimir Putin rimane dunque centrale e determinante: il presidente non ha (e forse non può avere) successori in grado di perpetuarne il credo politico. A Putin, dunque, può succedere solamente Putin<strong>:</strong> una situazione paradossale che andrà affrontata in futuro.</p>
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		<title>Putin ha vinto la sua battaglia: approvato il referendum</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/putin-ha-vinto-la-sua-battaglia-approvato-il-referendum.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 08:34:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1481" height="712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, Putin: Voto sia legittimo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474.jpg 1481w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474-1024x492.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474-768x369.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1481px) 100vw, 1481px" /></p>
<p>Il presidente Vladimir Putin potrebbe restare al potere sino al 2036. Questo è uno dei risultati più importanti scaturiti dal referendum costituzionale russo terminato ieri. L&#8217;affluenza alle urne, secondo quanto riferito dalla commissione elettorale, si è attestata al 64 per cento degli aventi diritto mentre il 78 per cento di chi ha preso parte al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-ha-vinto-la-sua-battaglia-approvato-il-referendum.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1481" height="712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, Putin: Voto sia legittimo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474.jpg 1481w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474-1024x492.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Vladimir-Putin-Russia-video-La-Presse-e1593678869474-768x369.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1481px) 100vw, 1481px" /></p><p>Il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> potrebbe restare <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-53255964">al potere</a> sino al 2036. Questo è uno dei risultati più importanti scaturiti dal <strong>referendum costituzionale</strong> russo terminato ieri. L&#8217;affluenza alle urne, secondo quanto riferito dalla commissione elettorale, si è attestata al 64 per cento degli aventi diritto mentre il 78 per cento di chi ha preso parte al voto ha espresso parere favorevole alle circa 200 riforme volute dal presidente. Il passaggio delle riforme costituzionali darà la possibilità a Putin, qualora lo volesse, di ricandidarsi per altri due mandati presidenziali di sei anni ciascuno. Il  Capo di Stato ha in realtà annunciato di non volerlo fare ma ha anche affermato come sia particolarmente rilevante che sia la possibilità teorica di agire in tal senso.</p>
<h2>Modalità e contenuti del voto</h2>
<p><a href="https://abcnews.go.com/International/putin-granted-extend-rule-till-2036-overwhelming-referendum/story?id=71559748">Gli emendamenti</a> costituzionali erano già in vigore perché votati dai parlamenti regionali della Federazione e dalla Duma moscovita ma la loro approvazione da parte della popolazione li <strong>legittima</strong> ulteriormente. I seggi elettorali sono rimasti aperti per ben sette giorni al fine di consentire il massimo distanziamento sociale possibile in uno dei periodi più bui per la Russia, duramente colpita dalla pandemia di coronavirus. La presenza del virus ha inoltre portato ad un <strong>allentamento delle procedure di voto</strong>: gli elettori hanno potuto esprimere la propria preferenza anche da casa e dal posto di lavoro mentre i cittadini di Mosca e San Pietroburgo hanno potuto votare online. Le autorità hanno cercato di stimolare l&#8217;affluenza alle urne istituendo una sorta di lotteria, con premi in denaro e persino possibili vincite di appartamenti per i votanti. Tra gli <strong>emendamenti approvati</strong> spiccano l&#8217;indicizzazione delle pensioni, la preminenza della Costituzione Russa sulla legge internazionale, l&#8217;impossibilità di cedere a Stati stranieri un territorio facente parte della Federazione (un chiaro messaggio all&#8217;Ucraina dato che si consolida la presa sulla Crimea), la possibilità per la Corte Costituzionale di vagliare, su richiesta del Presidente, le leggi approvate in Parlamento e l&#8217;annullamento dei mandati presidenziali serviti dal Capo di Stato in carica o da ex presidenti (Sergei Medvedev), che dunque, qualora candidati e vincenti nel 2024, serviranno il loro primo mandato.</p>
<h2>Il ruolo dell&#8217;opposizione</h2>
<p><a href="https://www.dw.com/en/russias-putin-wins-referendum-on-constitutional-reforms/a-54018337">L&#8217;opposizione russa</a> ha avuto qualche difficoltà nel <a href="https://it.insideover.com/politica/il-campanello-dallarme-di-putin-russia-unita-perde-terreno.html">mobilitarsi</a> attivamente contro il referendum e si è presentata divisa. Come riferito da Emily Sherwin, corrispondente per Deutsche Welle a Mosca, alcuni oppositori hanno invitato gli elettori al boicottaggio mentre altri hanno spinto sull&#8217;espressione di un voto negativo. <strong>Alexei Navalny</strong> ha accusato Putin di voler diventare &#8220;Presidente a vita&#8221;, ha definito il voto non libero ed ha espresso la convinzione che la riforma costituzionale consentirà al Capo di Stato di prolungare la propria presa sul potere. L&#8217;oppositore ha poi definito i risultati menzogneri mentre Golos, un&#8217;organizzazione che si occupa di monitorare in maniera indipendente il voto, ha affermato di aver ricevuto centinaia di segnalazioni su presunte violazioni elettorali.</p>
<h2>Le ricadute del voto</h2>
<p>Il voto si è rivelato particolarmente caro a Vladimir Putin per tre motivi: è riuscito a <strong>legittimare</strong> la sua Costituzione, ha rinnovato il contratto sociale con la popolazione ed è riuscito ad imbrigliare la classe politica al potere. Il Presidente aveva già espresso la sua opinione in materia: nel giro di un paio di anni le élite avrebbero iniziato, affannosamente, a cercare di individuare il suo successore se non gli fosse stata concessa la possibilità di ricandidarsi nel 2024. Putin temeva che ciò avrebbe distratto la classe politica dalle sue attività routinarie e che quindi avrebbe inficiato il corretto funzionamento e l&#8217;implementazione delle politiche statali. Queste preoccupazioni dovrebbero ora essersi dissolte ed <strong>il Cremlino</strong> potrà pianificare al meglio come muoversi in ambito economico e <a href="https://it.insideover.com/politica/le-isole-curili-ed-il-futuro-delle-relazioni-russo-giapponesi.html">geopolitico</a> nei prossimi quattro anni.<strong> Le sfide</strong> sono molte: dal rapporto sofferto con l&#8217;Unione Europea e segnato dalle sanzioni alle relazioni con Washington, legate all&#8217;esito delle consultazioni di novembre 2020. Ci sarà poi da affrontare la crisi economica, i suoi postumi ed eventuale recrudescenza di tensioni sociali e del radicalismo islamico. La certezza è una: Vladimir Putin continuerà, ancora per un certo periodo di tempo, a decidere le sorti della Federazione Russa e di parte delle relazioni internazionali.</p>
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		<title>Putin va verso il quarto mandato Può la nuova generazione sfidarlo?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-russe-2018.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="654" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Putin.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Putin.jpeg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Putin-300x196.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Putin-768x502.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Vladimir Putin verso il quarto mandato al vertice della Federazione russa. Le elezioni presidenziali si terranno il prossimo diciotto marzo. Nell&#8217;ipotesi remota che nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta si procederà con un secondo turno l&#8217;otto aprile. Il double ballot, cioè il sistema a doppio scrutinio con il ballottaggio tra i due esponenti più votati, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-russe-2018.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="654" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Putin.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Putin.jpeg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Putin-300x196.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Putin-768x502.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p><strong>Vladimir Putin</strong> verso il quarto mandato al vertice della Federazione russa. Le elezioni presidenziali si terranno il prossimo diciotto marzo. Nell&#8217;ipotesi remota che nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta si procederà con un secondo turno l&#8217;otto aprile. Il double ballot, cioè il sistema a doppio scrutinio con il ballottaggio tra i due esponenti più votati, è il metodo previsto dal sistema elettorale russo. I seggi ai partiti, invece, vengono distribuiti su base proporzionale.</p>
<p></p>
<p>Putin ha già vinto le presidenziali del 2000, del 2004 e del 2008, quando l&#8217;incarico è stato affidato però a Dmitry Medvedev, e del 2012. Gli ultimi sondaggi pubblicati raccontano di una vittoria agevole per l&#8217;ex funzionario del Kgb. I consensi del leader di Russia Unita, candidatosi però come indipendente, per alcune rilevazioni, toccherebbero punte dell&#8217;70%. Questa turnata elettorale è finita per interessare, com&#8217;è normale che sia, anche i commentatori nostrani. <em>La Civiltà Cattolica</em>, la rivista dei gesuiti diretta da padre Antonio Spadaro, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/se-i-gesuiti-si-scagliano-contro-putin-e-democrazia-russa-1493740.html">ha pubblicato una riflessione</a> secondo cui &#8220;il cambiamento&#8221; diverrà possibile solo attraverso l&#8217;avvento di una nuova generazione. Neppure quello corrente, insomma, sembra essere l&#8217;anno della sconfitta dello Zar. Con buona pace dei suoi detrattori. </p>
<p></p>
<p>Gli stessi critici del presidente russo gli riconoscono, almeno a volte, il fatto di rappresentare politicamente le istanze del suo popolo. Il &#8220;contratto sociale&#8221; citato da Pachkov nella rivista dei gesuiti è una formula in grado di sintetizzare i motivi alla base di quella che è annunciata come l&#8217;ennesima riconferma. Gli avversari elettorali del capo di Stato, poi, sembrano essere politicamente poco rappresentativi. <strong>Alexey Navalny</strong>, che di Putin è più che altro il contraltare mediatico, è stato messo fuori gioco per via giudiziaria. L&#8217;esponente del Partito del Progresso sta quindi invitando i russi all&#8217;astensione, ma i suoi appelli potrebbero cadere nel vuoto. Il sito dell&#8217;attivista, peraltro, <a href="http://www.askanews.it/esteri/2018/02/15/russia-navalny-il-mio-sito-bloccato-per-ordine-delle-autorit%C3%A0-pn_20180215_00133/">sarebbe stato bloccato</a> per ordine delle autorità governative. Navalyn ha recentemente pubblicato un dossier riguardante il Russiagate. Il video in questione, però, non fornirebbe alcun elemento in grado di provare né l&#8217;esistenza di un legame tra Vladimir Putin e Donald Trump né le cosiddette &#8220;interferenze&#8221; russe alle scorse presidenziali americane. L&#8217;inchiesta per cui è stato oscurato il blog, però, è relativa alle accuse di corruzione mosse contro Oleg Deripaska, che è un oligarca milionario, e il vice primo ministro Sergei Prikhodk. </p>
<p></p>
<p>Il partito liberale ha scelto di candidare <strong>Vladimir Zhirinovsky</strong>. Il Partito Comunista, dal canto suo, sarebbe ancora alla ricerca di un leader da presentare sulla scheda elettorale. Gli altri esponenti politici che saranno contrapposti a Putin otterranno, con ogni probabilità, consensi da &#8220;prefisso telefonico&#8221;. La crisi economica, in parte dovuta alle sanzioni relative alla crisi ucraina, è stata affrontata con successo. Proprio a questo Pachkov fa riferimento quando, all&#8217;interno del pezzo pubblicato su <em>La Civiltà Cattolica</em>, scrive che Putin pensa in qualche modo di aver adempiuto al contratto sociale con la popolazione. Il problema strutturale che lo Zar di Russia dovrà affrontare in fretta, però, riguarda le statistiche demografiche. I decessi hanno superato le nascite dell&#8217;11,8%. Putin<a href="http://www.lastampa.it/2017/12/01/esteri/la-russia-resta-senza-figli-putin-lancia-il-bonus-beb-Avd4zVxpBpa268UnDkjjfP/pagina.html"> ha già lanciato</a> un piano per la natalità che dovrebbe contribuire a fronteggiare quello che rischia di divenire un vero e proprio dramma nazionale. Le donne fertili, come scrive <em>La Stampa,</em> risultano essere tre milioni in meno rispetto a quelle presenti nelle statistiche fino a due anni fa. </p>
<p>Vladimir Putin, in definitiva, dovrebbe restare al vertice della federazione per i prossimi sei anni. L&#8217;ultima riforma istituzionale, infatti, ha allungato i tempi del mandato presidenziale. In attesa che la &#8220;nuova generazione&#8221; invocata da alcuni dimostri di avere i consensi per sfidare l&#8217;uomo che è riuscito a fare della Russia contemporanea una superpotenza in campo geopolitico.  </p>
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