La geopolitica della corsa allo spazio
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C’è un astro nascente in quel del Cremlino: il 25 maggio scorso, dopo essere stato sottoposto a udienze di conferma da parte del Consiglio della Federazione e aver ricevuto il sostegno unanime, Alexander Vyacheslavovich Kurenkov è stato nominato ministro delle situazioni di emergenza.

Apparentemente mite (dalle poche fonti video che lo ritraggono), dall’eloquio impacciato, schivo, l’anchorman di Rossia1 lo ha descritto come persona dignitosa, responsabile, coraggiosa – “un vero patriota della Russia che in qualsiasi area del suo servizio adempie al suo dovere con piena dedizione, si assume la responsabilità nelle situazioni più difficili, viene sempre in aiuto di coloro che hanno bisogno” . Non un falco, tantomeno un mastino.

La carriera

Classe 1972 (e questo è già di per sé una notizia), il nuovo ministro per le Emergenze ha una carriera solida nell’FSB e una vicinanza a Putin che risale almeno al 2015: Kurenkov ne è stato, infatti, guardia del corpo. Il neoministro è succeduto a Yevgeny Zinichev, morto nel settembre dello scorso anno mentre stava svolgendo un’esercitazione militare in Siberia, nel tentativo di salvare un uomo caduto in acqua da una scogliera. Sono poche le notizie che circolano su costui, un vero miracolato dell’ultimo momento e questi due aspetti, assieme, lo rendono una figura chiacchieratissima.

Alexander Kurenkov appartiene a una generazione di dipendenti dell’FSB che si sono laureati presso l’Istituto Psicologico-Sociale alla fine degli anni ’90. Dopo essere entrato a far parte del Servizio di protezione federale, ha gradualmente scalato i suoi ranghi. Nel 2015, è stato insignito dell’Ordine di 2a classe “Per merito alla patria” per aver contribuito alle operazioni antiterrorismo (ad esempio, nella stazione della metropolitana Kakhovskaya di Mosca nel 2020). La sua ascesa in seno all’apparato dello Stato russo inizia però nel 2020, guarda caso in concomitanza con l’uscita di scena di Vladislav Surkov, giovane assistente “ideologo” di Putin, quando venne nominato assistente direttore della famigerata Rosvgardia, Dal dicembre 2021 ha ricoperto poi la carica Vicedirettore della Direzione Affari Interni dell’FSB.

Perché la nomina è importante

Dallo scoppio della guerra in Ucraina sulla successione a Putin è stato detto tutto e il contrario di tutto: presunto colpo di Stato, golpe dei siloviki, transizione pacifica, tra scenari realistici e ipotesi più o meno improbabili. Tuttavia, al Cremlino sembra vigere più che mai la regola del sospetto e le paranoie di accerchiamento da parte di Putin. È quanto mai complesso cercare, a distanza, di interpretare malumori, gesti e silenzi nelle stanze del potere, ma la presunta investitura di un delfino sembra non arrivare mai.

Due aspetti rendono la nomina particolarmente significativa: innanzitutto, rientra nell’ambito delle nomine dirette del Presidente, e scaturisce quindi da una scelta personale di Vladimir Putin; accanto a ciò, Kurenkov, in questo modo, entra di diritto nel Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, dove vengono discusse e prese le più importanti decisioni, organo cui partecipano i 38 politici più influenti della nazione. La nomina, tra l’altro è stata da subito “benedetta” dal portavoce del Dmitry Peskov che ha osservato che “Putin conosce personalmente bene Kurenkov. E la scelta significa che, secondo il capo dello stato, le qualità personali, ufficiali e professionali di Kurenkov lo renderanno migliore per svolgere queste funzioni”. I membri permanenti del consiglio sono 12: il Presidente, il Primo ministro, i presidenti delle due camere (Consiglio Federale e Duma di Stato), il capo dello staff del presidente, 3 ministri (difesa, affari esteri e affari interni), i direttori di FSB, SVR e Guardia Russa e il segretario del consiglio. Questo significa che Kurenkov, da ombra di Putin armato di auricolare, siederà accanto a Sergej Sojgu, Sergej Lavrov, Aleksandr Bortnikov, Sergej Nar’iškin e Nikolai Patrušev come un primus inter pares. A differenza di questi siloviki, però, ha dalla sua una carta vincente: è giovane, proprio come un tempo Gorbačëv fu il più giovane fra i possibili traghettatori, al di là della carriera svolta nel Politburo.

Un traghettatore ideale

Per mesi i nomi dei papabili sembravano essere quelli del ministro della Difesa Sojgu, quello dell’ex primo ministro Medvedev e il sindaco di Mosca Sobyanin. Il primo dei tre è stato per lungo tempo ritenuto il più probabile successore: membro di gabinetto più longevo della Russia, secondo politico più popolare dopo Putin, agitato da tempo come delfino, perennemente ritratto con Putin nei boschi siberiani. La sua figura non nasce accanto a quella di Putin, avendo iniziato la sua carriera nei primi anni ’90 come capo del ministero delle Emergenze, rendendolo una struttura militarizzata altamente efficace e in cima a tutte le classifiche: per questa ragione nel 2009 venne incoronato come il ministro più popolare e apprezzato del governo. Il fatto, però, di non essere una “creatura” putiniana potrebbe essere il suo difetto principale: i rumors, tra l’altro, in questi mesi lo hanno voluto spesso fuori gioco nel gioco delle parti schizofrenico messo in atto dal capo del Cremlino.

A suo modo, dunque, Kurenkov sarebbe il traghettatore ideale: viene dall’FSB, requisito di “razza” ma anche di purezza e fedeltà alle istituzioni cardine del Paese; è una personalità confidente con Putin, forse quella più degna di fiducia degli ultimi anni; non è politicamente polarizzato, poiché non proviene dalla politica, ma dagli apparati: vicino al leader, ma sufficientemente neutro da poter andar bene anche ai siloviki d’alto bordo; allo stesso tempo è un parvenu della politica, e questo lo rende talmente incolore da poter essere un piglia-tutti. “Un dirigente diligente in grado di immergersi nel lavoro”, lo ha definito il suo pigmalione al Cremlino: anche la definizione è piuttosto incolore, volta a sottolineare la qualità migliore di questo outsider: quella di essere fedele alla linea, un’assicurazione sulla vita e un’ipoteca sul futuro putiniano della Russia.

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