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	<title>Campagna Acs Libano Archives - InsideOver</title>
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	<title>Campagna Acs Libano Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Lo strano Natale dei cristiani libanesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/lo-strano-natale-dei-cristiani-libanesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 05:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani mediorientali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-strano-natale-dei-cristiani-libanesi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106162232540_b5708e02d0599de3adf396e18a5a9cb1-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>Per le strade di Beirut si è parlato, con una sottile ironia tragicomica, <a href="https://www.france24.com/en/live-news/20211215-santa-closed-in-beirut-crisis-snuffs-out-christmas-spirit">di &#8220;Santa Closed&#8221;</a>. L&#8217;ultimo Natale in <strong>Libano</strong> di fatto è stato vissuto così. Tutto chiuso, dai negozi alle grandi catene di distribuzione. Non per la pandemia questa volta, bensì per una &#8220;quarantena economica&#8221; ben più grave.<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/libano-buio-manca-carburante-blackout-tutto-paese-1980825.html"> La crisi finanziaria che sta attanagliando l&#8217;intero Paese</a> sta avuto tragiche conseguenze anche nel periodo di festa. E se questo ha rallentato la corsa agli acquisti e ha reso ancor più palese lo stato di necessità in cui versano molte famiglie libanesi, sotto il profilo spirituale per i cristiani libanesi il Natale ha significato <strong>difficoltà</strong> e <strong>preoccupazione</strong>.</p>
<h2>Difficile anche andare a messa</h2>
<p>L&#8217;atto religioso per un fedele a Natale è quello di recarsi in Chiesa a mezzanotte. Un rito che certamente anche in Libano,<a href="https://it.insideover.com/religioni/chi-sono-i-cristiani-del-libano.html"> il più cristiano tra i Paesi arabi</a>, è molto sentito. Ma in certi casi sono mancate le più semplici condizioni logistiche per farlo. Basta mettersi nei panni di una famiglia media cristiana libanese per capirne il motivo. A Beirut, come nel resto del Paese, l&#8217;erogazione di energia elettrica è garantita soltanto per due ore al giorno. Molte abitazioni hanno luce unicamente grazie ai generatori a diesel. Ma non tutti possono permetterselo. Tante case sono quindi rimaste al buio e in una situazione del genere difficilmente un&#8217;intera famiglia lascia la casa nel cuore della tarda serata per andare nella Chiesa più vicina. Se poi il luogo di culto è lontano, non tutti sono nelle condizioni di sacrificare quel poco di benzina a disposizione per prendere un&#8217;auto. Chi si è avventurato verso una cattedrale o anche una chiesetta di quartiere, ha attraversato una Beirut buia, spenta, senza luce per strada, senza un popolo pronto ad accogliere il Natale.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>Esempi di una vita quotidiana che possono rendere l&#8217;idea di quanto sta accadendo nel Paese dei Cedri. E di quanto <a href="https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html">la vita dei cristiani da queste parti sia molto più che difficile</a>. Vero che in Libano gli scontri settari sono al momento al rango di &#8220;spettri&#8221; possibili che aleggiano sul futuro. Ma è altrettanto vero che senza luce e senza cibo è ugualmente impossibile celebrare ogni festa. Il Natale dei libanesi è stato surreale. Secondo le stime della Banca Mondiale, il 77% delle famiglie non hanno abbastanza soldi per comprare cibo. Più dei due terzi della popolazione non ha accesso ai servizi di base. Lo stesso cenone natalizio è rimasto quindi un miraggio. Chi se lo è potuto permettere è stato grazie a parenti giunti da fuori con in tasca soldi liquidi da poter spendere in una delle ultime attività aperte. Un Natale, a sentire molti abitanti di Beirut e delle città a maggioranza cristiane, &#8220;cancellato&#8221; dalla <strong>crisi</strong>. La stessa che, del resto, sta spremendo ogni giorno via la vita dall&#8217;ex Svizzera del medio oriente.</p>
<h2>Le prospettive future</h2>
<p>Il Natale però, al netto delle difficoltà nel celebrarlo, è stato anche un momento di <strong>preghiera</strong> e <strong>riflessione</strong>. Molti libanesi, anche non cristiani, hanno visto nella ricorrenza e nelle celebrazioni un motivo di speranza, un modo per stringersi idealmente tutti attorno in un momento di così grave crisi. Molte parrocchie hanno avviato raccolte di generi di prima necessità, in tanti hanno risposto. Almeno stando alle testimonianze giunte via social. &#8220;C&#8217;è stata, specialmente tra i più giovani, una maggiore solidarietà che in passato&#8221;, ha dichiarato al telefono Samir, ragazzo rientrato da poco in Italia dopo aver trascorso il Natale in una località vicino Beirut.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Si tratta probabilmente dell&#8217;unico barlume di speranza in un Paese devastato, dove oltre al lavoro e ai soldi a mancare è una solida prospettiva. Dovrebbero essere avviate riforme ed essere prese decisioni per ottenere prestiti e permettere almeno la riattivazione delle centrali elettriche e l&#8217;acquisto di grano e carburante. Ma lo stallo politico e le tensioni interne stanno vanificando anche la gestione amministrativa ordinaria. I cristiani, al pari di tutti gli altri cittadini libanesi, aspettano. E, per il momento, non possono fare altro che pregare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecco chi c&#8217;è (davvero) dietro la destabilizzazione del Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-ce-davvero-dietro-la-destabilizzazione-del-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Benignetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 05:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-ce-davvero-dietro-la-destabilizzazione-del-libano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>Il Libano stretto nella morsa della crisi economica e dell’instabilità politica e la Siria ancora sotto scacco delle milizie e degli eserciti stranieri. La polveriera mediorientale rischia di deflagrare ancora, da un momento all’altro. Una situazione “triste e straziante”, quella del Paese dei Cedri. Così l’ha definita il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in un&#8217;intervista rilasciata al quotidiano panarabo <em>Asharq al Awsat </em>durante la sua visita a Beirut.</p>
<p>Le divisioni in seno al governo libanese, assieme alla povertà e all’emergenza Covid, rischiano di riportare il Paese agli anni bui della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-civile-in-libano.html">guerra civile</a>. Il Libano di fatto, è già &#8220;destabilizzato&#8221;, avverte Daniele Ruvinetti, senior advisor della fondazione Med Or di Leonardo. E il rischio è che, se la situazione dovesse esplodere, le schegge impazzite possano colpire i Paesi vicini, come Siria e Israele, facendo ripiombare la regione nell’instabilità.</p>
<p><strong>Tra crisi politica, economica e sanitaria, c’è il rischio che il Libano piombi di nuovo nella spirale della violenza settaria?</strong></p>
<p>&#8220;Per anni il Libano ha cercato di mantenersi in equilibrio – proprio come forma istituzionale – all&#8217;interno del settarismo che ne aveva caratterizzato profonde divisioni. Questo schema, alla luce anche dei fatti attuali, sembra però essere parte della crisi corrente. Difficile dire cosa succederà. Più chiaro, invece, un punto: l&#8217;esasperazione di tutti i cittadini libanesi, di qualsiasi estrazione e credo, nei confronti di una situazione che si è incancrenita dopo anni di malgoverno e mala gestione della cosa pubblica e del bene comune&#8221;.</p>
<p><strong>Dopo il default finanziario della Banca centrale libanese nel marzo del 2020 l’esplosione nel porto di Beirut ha segnato l’inizio di una crisi senza precedenti. Qual è la situazione oggi?</strong></p>
<p>&#8220;In questo momento il Libano è un Paese che non riesce ad andare avanti. Soffre dei mali che quella cattiva gestione &#8211; e le figure che l&#8217;hanno perpetrata nel proprio interesse &#8211; ha prodotto, ma anche il peso di dinamiche esterne. Non c&#8217;è fiducia nel futuro, i cittadini sono scoraggiati: la situazione è critica&#8221;.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
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</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_ IO&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p><strong>Restano gli aiuti da parte della comunità internazionale, ma quali sono le condizioni per ottenerli?</strong></p>
<p>&#8220;Gli aiuti della comunità internazionale, ad esempio quelli del Fondo Monetario, potrebbero essere una via per aiutare a rialzare il Paese, il cui debito pubblico, secondo le ultime stime, è pari al 341 per cento del Pil, ma è chiaro che poi il Libano dovrà riprendere a camminare da solo. Le condizioni per ottenerli sono ragionevoli e logiche: riforme strutturali, perché è impensabile che chi ha creato il problema continui a rappresentarsi come parte della soluzione&#8221;.</p>
<p><strong>Proprio l’inchiesta sui fatti dell’estate 2020 divide ancora il governo e ha portato ad una situazione di stallo politico, che prospettive ci sono in vista delle elezioni fissate per il prossimo anno?</strong></p>
<p>&#8220;I partiti politici libanesi sono chiamati ad una prova di affidabilità, innanzitutto davanti ai propri cittadini, e poi davanti alla Comunità internazionale. Come ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, durante la sua visita a Beirut di questi giorni, “i leader politici del Libano non hanno il diritto di essere divisi e di paralizzare il Paese”. Ecco, il punto è questo: accetteranno questo sforzo di unità?&#8221;.</p>
<p><strong>La crisi economica e politica ha aggravato anche gli effetti della pandemia. Quali sono le conseguenze sulla popolazione?</strong></p>
<p>&#8220;È evidente che con questa situazione il Libano non si sarebbe presentato attrezzato davanti al Covid. C&#8217;è un problema di diagnosi e prevenzione, perché le strutture sanitarie non sono adeguate e i fondi destinati all&#8217;emergenza sono spesso oggetto di speculazioni e malaffare. Poi c&#8217;è un problema di incapacità politica nel pianificare una strategia di risposta alla pandemia. Basta un dato per capirci: il governo del primo ministro Najib Mikati non si riunisce da più di due mesi, ovvero dal 12 ottobre scorso. Da notare, anche, che il nuovo governo è uscito da uno stallo politico di 13 mesi&#8221;.</p>
<p><strong>Povertà e violenza spingono sempre più cristiani a lasciare il Paese, quali sono i rischi di questo nuovo esodo?</strong></p>
<p>&#8220;I cristiani libanesi si apprestano a celebrare il Natale in una paese la cui instabilità si è moltiplicata nel giro di un anno, dove mancano medicinali e generi alimentari, lavoro, speranze ed energia elettrica. Ci sono forti segnali di resilienza tra la comunità cristiana, che non vuole abbandonare le proprie terre, ma ci sono anche altri che preferiscono costruire altrove il proprio futuro&#8221;.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p><strong>La partita della ricostruzione del porto fa gola a molti attori esterni, chi è che ha più interesse ad espandere la propria influenza nel Paese?</strong></p>
<p>&#8220;La ricostruzione del porto di Beirut è un tema tecnico e allo stesso tempo politico e geopolitico. È evidente che aziende internazionali importanti vogliano inserirsi nel business collegato ai lavori in uno scalo cruciale nel Mediterraneo. Altrettanto evidente che Paesi come quelli del Golfo, oppure l&#8217;Iran, la Russia, la Cina, ma anche nazioni europee come la Francia, vogliano essere parte del gioco perché, non solo simbolicamente, da lì potrebbe passare la ricostruzione di un Paese che è per anni stato un hub finanziario della regione mediorientale ed un importante centro politico e culturale&#8221;.</p>
<p><strong>Che effetti potrebbe avere una possibile destabilizzazione del Paese sugli equilibri regionali ed in particolare sui vicini, Siria e Israele?</strong></p>
<p>&#8220;Il Libano è già di fatto destabilizzato e buona parte dell&#8217;interesse internazionale, soprattutto quello di Ue e Usa, si lega all&#8217;evitare che schegge impazzite di questa destabilizzazione si disseminino nel Medio Oriente, una regione che sta faticosamente trovando una stabilità pragmatica. Pensiamo per esempio quello che questo può comportare riguardo a Hezbollah, un attore politico libanese che si proietta anche all&#8217;estero, e che è di fatto non ha mai chiuso la guerra aperta contro Israele nel 2006&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-ce-davvero-dietro-la-destabilizzazione-del-libano.html">Ecco chi c&#8217;è (davvero) dietro la destabilizzazione del Libano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché i cristiani rischiano di sparire dal Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/perche-i-cristiani-rischiano-di-sparire-dal-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Dec 2021 05:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-i-cristiani-rischiano-di-sparire-dal-libano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>I cristiani del <strong>Libano</strong> sono in pericolo. <a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-10/cristiani-libano-ignatius-joseph-iii-younan-migrazioni-esodo.html">Come riportato da <em>Vatican News</em></a>, il patriarca di Antiochia della Chiesa cattolica sira, <strong>Ignatius Joseph III Younan</strong>, in un colloquio con &#8220;Aiuto alla Chiesa&#8221; che soffre ha espresso il suo dolore per il pericolo che i cristiani scompaiano dal Paese dei cedri.</p>
<p>Il motivo di quella che può trasformarsi in una vera e propria diaspora è la condizione in cui versa il Libano. La <strong>crisi</strong> che ha intrappolato il Paese è una spirale da cui sembra impossibile, al momento, trovare una via d&#8217;uscita. L&#8217;economia non riesce a risollevarsi dal baratro, il settarismo, che per decenni ha caratterizzato la politica libanese, ha svelato tutti i problemi di uno Stato fragile e senza una classe dirigente adeguata. La popolazione, soprattutto quella più giovane, è molto stanca e prova a fuggire dopo che nemmeno le proteste di piazza di questi anni sono riuscite a smuovere la situazione di stallo.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
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<p>La crisi economica diventa inevitabilmente crisi sociale e approfondisce le spaccature che contraddistinguono la nazione libanese. Spesso le manifestazioni sfociano in violenze con feriti e morti. I vari partiti guidano le proteste, cercano di incanalare il malcontento, ma l&#8217;impressione è che questa volta nessuna delle storiche rappresentanze confessionali e politiche del Paese sia capace di gestire la situazione. Un tema che si unisce anche all&#8217;attenzione delle varie potenze regionali su quanto accade a Beirut, con i <strong>Paesi del Golfo</strong> particolarmente interessati al futuro del piccolo ma strategico Stato sulla costa orientale del Mediterraneo. Lo dimostra anche <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2021/11/11/news/libano_hassan_nasrallah_hezbollah_siria-325988023/">la recente crisi</a> scatenata dalle parole del ministro libanese dell&#8217;Informazione, George Kordahi. Le critiche mosse alla guerra in Yemen hanno provocato l&#8217;ira di Riad, che ha deciso anche di bloccare le importazioni dal Libano dando un ulteriore duro colpo alla già fragile economica del Paese. A chiedere alle autorità di &#8220;fare un passo decisivo&#8221; per spegnere la crisi era stato anche <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/lebanons-top-christian-cleric-calls-authorities-defuse-crisis-with-gulf-2021-10-31/">il patriarca maronita Bechara Boutros Al-Rai</a>, preoccupato dalle conseguenze di una possibile crisi internazionale e locale.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Su queste premesse fatte di povertà e senso di frustrazione, la comunità cristiana rischia di dover pagare un conto molto salato. L&#8217;assenza di prospettive per un futuro dignitoso, l&#8217;inflazione galoppante, una classe politica che non dà certezze e il crollo dell&#8217;economia stanno portando tanti libanesi a scegliere la via dell&#8217;emigrazione. Una strada intrapresa da tutti, minoranze comprese. Ed è chiaro che se i <strong>giovani</strong> <strong>cristiani</strong> decidono di abbandonare il Libano, è ancora più facile che la comunità perda sempre più peso fino a diventare irrilevante. Gli unici a rimanere sono gli anziani. Ma senza i giovani e senza nuove famiglie, il rischio di una lenta e inesorabile scomparsa di una delle più antiche comunità di fedeli del mondo non è più così remoto. Quello che tanti temono, come sottolineato anche dal patriarca Ignatius Joseph III Younan, è che &#8220;normalmente quando i cristiani partono, come è successo in Iraq, Siria e Turchia, non tornano&#8221;. Molti decidono di ripartire, ma nessuno sembra intenzionato a fare ritorno nella propria terra. E l&#8217;Occidente, come fin troppo spesso accade, appare sordo al grido d&#8217;allarme lanciato dal Medio Oriente, che lentamente vede scomparire una parte fondamentale della propria storia e del proprio presente.</p>
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		<title>Lo spettro degli scontri religiosi in Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/lo-spettro-degli-scontri-religiosi-in-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 05:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani mediorientali]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1249" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-300x195.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-1024x666.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-768x499.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-1536x999.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-2048x1332.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-spettro-degli-scontri-religiosi-in-libano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1249" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-300x195.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-1024x666.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-768x499.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-1536x999.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-2048x1332.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>&#8220;Quando pensiamo al Libano, dobbiamo pensare all&#8217;Algeria: lì dove c&#8217;è stata di recente una guerra, la gente ha paura di ricadere nell&#8217;inferno&#8221;. A dirlo è Samir, studente libanese da anni a Roma e oramai ambientato nel nostro Paese. Il suo pensiero sintetizza una posizione comune tra molti analisti: il Libano, caduto nelle<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/libano-buio-manca-carburante-blackout-tutto-paese-1980825.html"> grinfie di una crisi economica senza precedenti</a>, rischia seriamente di implodere a livello sociale e a salvarlo dagli scontri tra le 18 confessioni che lo compongono è molto probabilmente il ricordo della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-civile-in-libano.html">guerra civile</a> terminata nel 1990. Quindici anni di scontri tra cristiani, sciiti, drusi e sunniti che hanno lasciato sul campo migliaia di vittime. E che nessuno vorrebbe ripetere. Ma lo spettro di nuovi contrasti, con l&#8217;aggravarsi della situazione, è dietro l&#8217;angolo.</p>
<h2>Gli scontri di ottobre, molto più di un campanello d&#8217;allarme</h2>
<p>La rotonda di <strong>Tayouneh</strong> è uno dei luoghi più emblematici di Beirut e dell&#8217;intero Paese. Si trova non lontano dal centro della capitale libanese e divide due quartieri: da una parte <strong>Ain Al Remmeneh</strong>, a maggioranza cristiano-maronita, dall&#8217;altra <strong>Chiyah</strong>, a maggioranza sciita. Qui scorre una strada che durante il conflitto civile era considerata una vera e propria &#8220;linea verde&#8221;, un fronte urbano delicato teatro di importanti scontri. Lo scorso 14 ottobre l&#8217;eco del rumore delle armi<a href="https://it.insideover.com/politica/il-libano-ripiomba-nell-incubo-degli-scontri-settari.html"> è tornato a farsi sentire</a>. É successo quando durante una manifestazione organizzata da <strong>Amal</strong> ed <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-partito-di-dio-storia-e-futuro-di-hezbollah.html">Hezbollah</a>, i due principali partiti sciiti, i partecipanti sono arrivati a Tayouneh. In quel momento colpi di pistola e di mitra hanno riportato le lancette dell&#8217;orologio indietro di più di trent&#8217;anni. Sull&#8217;asfalto sono rimaste almeno sei persone senza vita. In un primo momento si è parlato di scontri tra manifestanti ed esercito. Ma da parte sciita sono piovute accuse contro cecchini di milizie cristiane riconducibili a<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-samir-geagea.html"> Samir Geagea</a>. Uno dei protagonisti cioè del conflitto civile. In quegli anni era infatti tra i leader dell&#8217;ala militare delle<strong> Falangi</strong> <strong>libanesi</strong>. Lui ha smentito e ha rigirato le responsabilità sugli Hezbollah e sul presunto tentativo degli sciiti di destabilizzare il Paese.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
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<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>Scontri e accuse reciproche. Il clima, nel bel mezzo di un&#8217;economia sostanzialmente fallita e dove è impossibile trovare i soldi per pagare il carburante, è tornato quello della guerra civile. Da qui i sospetti per una nuova stagione calda. Quella cioè dove gli scontri settari potrebbero definitivamente riportare all&#8217;inferno l&#8217;intero Libano. Il timore è molto forte. In una fase dove il 74% delle famiglie non ha reddito sufficiente per vivere dignitosamente, può bastare poco per far scoppiare la miccia e far insinuare il seme aspro dell&#8217;<strong>intolleranza</strong>. Il mosaico libanese è sempre più frastagliato. Antichi dissapori, vecchie recriminazioni e rancori mai sopiti tra le parti sono latenti. L&#8217;unica mossa dell&#8217;occidente in questi mesi, su input soprattutto della <strong>Francia</strong>, è stata quella di spingere per la nomina di un nuovo primo ministro dopo 12 mesi di vacatio. L&#8217;accordo tra le varie forze politiche <a href="https://it.insideover.com/politica/in-libano-in-gioco-anche-la-credibilita-dell-ue.html">è stato trovato sul nome di Najib Miqati</a>, non proprio un volto nuovo.</p>
<p>Di quanto siano profondi i problemi nel Paese dei Cedri se n&#8217;è accorto per adesso soltanto il <strong>Papa</strong>. Bergoglio a giugno ha convocato una <a href="http://www.fides.org/en/news/70411-ASIA_LEBANON_Christian_leaders_summoned_to_Rome_by_Pope_Francis_to_pray_and_reflect_together_the_signs_of_the_times">riunione</a> a cui hanno preso parte almeno dieci capi delle Chiese cristiane in Libano. In <strong>Vaticano</strong> hanno forse ben presente la posta in gioco: se si continua a tacere, la questione non sarà sul se ma sul quando riprenderanno gli scontri religiosi. L&#8217;episodio di ottobre è quello più importante. E per il momento è (quasi) isolato. I cristiani però hanno paura. In caso di nuovi scontri, non passerebbe molto tempo prima di veder loro additata la responsabilità su disordini e caos.</p>
<h2>Le speranze rivolte sulle nuove generazioni</h2>
<p>Di scontri per la verità in Libano per adesso non ne mancano. Gli ultimi giorni di novembre sono stati caratterizzati da<a href="https://www.aljazeera.com/news/2021/11/29/cash-strapped-lebanon-wakes-up-to-countrywide-roadblocks"> blocchi stradali e scioperi</a> in tutte le principali città del Paese. Ma hanno un segno completamente diverso. Lo slogan più urlato nelle piazze è &#8220;<em>Killon Yaani Killon</em>&#8220;, ossia &#8220;Tutti vuol dire tutti&#8221;. A scandirlo sono soprattutto i più giovani, i più colpiti dalla crisi economica. Le loro frasi sembrano in qualche modo rassicurare. Le priorità per le nuove generazioni sono ben altre rispetto alle dispute settarie che hanno storicamente accompagnato il Libano. Manca il lavoro e manca ogni prospettiva futura. La miseria è talmente diffusa che forse non si ha nemmeno il tempo di pensare a recriminazioni e ritorsioni. E qui tornano alla mente le parole di Samir. C&#8217;è troppa paura e troppo malcontento nel Paese per tornare a prendersela gli uni con gli altri.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Le lotte, le faide, le accuse coinvolgono soprattutto la classe politica. A sua volta ancora legata, per ragioni anagrafiche e familiari, alle divisioni ereditate dal Libano dopo la guerra civile. Gran parte del Paese vuole altro. Vuole, in primo luogo, la <strong>normalità</strong>. Elemento quasi utopico a Beirut e dintorni. Per ottenerla, le nuove generazioni sembrerebbero ben disposte a lasciarsi il passato alle spalle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-spettro-degli-scontri-religiosi-in-libano.html">Lo spettro degli scontri religiosi in Libano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Libano, i cristiani alla prova della crisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 06:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html">Libano, i cristiani alla prova della crisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>A spaventare in <strong>Libano</strong> è sempre stata la violenza. Durante e dopo la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-civile-in-libano.html">guerra civile</a> che ha funestato il Paese dal 1975 al 1990, le fazioni o i gruppi terroristici attivi nel territorio non hanno mancato di far sentire la propria presenza. Ma adesso a spaventare di più è la<strong> crisi economica</strong>. La quale sta colpendo tutti. Dai cristiani ai musulmani, dai membri del ceto medio di Beirut fino ai contadini della valle della Beqqa. Da anni il Libano non ha una vera stabilità politica, i vari governi al potere non hanno attuato riforme. Oggi, complici anche le conseguenze dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/storia/beirut-a-un-anno-dall-esplosione-del-4-agosto-2020.html">esplosione del porto della capitale del 4 agosto 2020</a>, mancano le materie prime. Dal carburante fino alla farina e alle medicine. Le riserve statali sono molto limitate e non ci sono soldi per acquistare ciò che serve. Il risultato è quello di un <strong>fallimento</strong> sociale, prima ancora che economico e politico. In un contesto del genere la comunità cristiana è messa a dura prova. Sono sempre di più i cristiani libanesi pronti a fare le valigie per vivere meglio altrove.</p>
<h2>L&#8217;allarme del patriarca Joseph III</h2>
<p>In Libano sono presenti diverse comunità cristiane. Del resto il Paese dei cedri nel mondo arabo è quello dove è più alta la presenza cristiana. Almeno il 35 o 40% dei cittadini si professa cristiano, anche se non è possibile sapere con esattezza i numeri in quanto anche un semplice censimento in Libano potrebbe aggiungere ulteriori problemi. Oltre i <strong>maroniti</strong> e i <strong>cattolici</strong>, ci sono anche le chiese patriarcali fedeli al Papa. Tra queste è da annoverare la Chiesa cattolica sira. A ottobre il patriarca siriaco<strong> Ignatius Joseph III Younan</strong>, parlando con<a href="https://aiuto-chiesa-che-soffre.ch/info/news-detail/patriarch-aus-dem-nahen-osten-christen-werden-ausgeloescht-sein-wenn-der-westen-untaetig-bleibt1/"> alcuni rappresentanti dell&#8217;associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre</a>, è stato lapidario: &#8220;Temiamo la fine dei cristiani in Libano&#8221;. Una paura basata non tanto e non solo sulle recenti tensioni politiche, molto gravi e in grado di culminare <a href="https://it.insideover.com/politica/il-libano-ripiomba-nell-incubo-degli-scontri-settari.html">in scontri armati per le strade di Beirut</a>, quanto sulla crisi economica in atto. &#8220;Qualora questa crisi continui &#8211; è il pensiero del patriarca &#8211; temiamo sia la fine dei cristiani in Libano e in tutto il vicino Oriente nel giro di pochi anni. Normalmente quando i cristiani partono, come è successo in Iraq, Siria e Turchia, non tornano”.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>I numeri parlano chiaro. Ad ottobre è emerso u<a href="https://www.worldbank.org/en/country/lebanon/overview#1">n dato inquietante da parte della Banca Mondiale</a>. In particolare, almeno l&#8217;80% della popolazione vivrebbe oggi al di sotto della soglia di <strong>povertà</strong>. Tutto è partito con il <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/libano-ecco-come-svizzera-medio-oriente-e-finita-default-ADx1P3B">collasso del sistema bancario</a>, unico punto fermo dell&#8217;economia libanese. Le riserve all&#8217;interno delle banche sono andate progressivamente assottigliandosi, mentre dall&#8217;altro lato la spesa pubblica ha subito un&#8217;accelerazione anche per l&#8217;arrivo di 1.5 milioni di profughi dalla vicina <strong>Siria</strong>. Il debito nel 2020 ha sforato il tetto del 170%, lo Stato non è stato più in grado di pagare creditori e fornitori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e l&#8217;esplosione del porto di Beirut ha dato il colpo di grazia a un&#8217;economia già stremata. Senza carburante,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/libano-buio-manca-carburante-blackout-tutto-paese-1980825.html"> senza elettricità</a> (la corrente viene erogata, se tutto va bene, due ore al giorno e molte famiglie hanno luce solo grazie ai generatori a diesel), il sistema non può ripartire. Per cui oggi ai libanesi non manca solo pane e benzina, alla gran parte dei cittadini manca anche una prospettiva futura. Le aziende stanno chiudendo, gli impiegati pubblici rischiano di non avere più stipendi, la povertà in questo contesto è destinata ad aumentare.</p>
<h2>La crisi economica potrebbe fare più danni del terrorismo</h2>
<p>In un contesto del genere, chi può scappa. E, come detto dal patriarca Joseph III, chi scappa poi difficilmente torna. Dal Libano in tanti stanno provando a fuggire. I sunniti, così come gli sciiti. E ovviamente i cristiani. Il capitolo riguardante la comunità cristiana è più doloroso. In medio oriente le chiese da circa un decennio stanno subendo gravi <strong>persecuzioni</strong>. Il terrorismo prima e l&#8217;avvento dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html">Isis</a> tra Siria e Iraq poi hanno determinato un grave ridimensionamento della presenza cristiana nella regione. Il Libano sembrava un&#8217;oasi tranquilla. Qui i maroniti ancora oggi costituiscono la comunità religiosa più numerosa. Ma si è iniziato a fuggire anche da qui, dal Paese arabo &#8220;culla&#8221; della cristianità in medio oriente. Costretti da una situazione insostenibile, sempre più famiglie stanno cercando riparo altrove, soprattutto in <strong>Europa</strong>. Quello che in tanti anni il terrorismo non è riuscito a fare in Libano, lo sta facendo la crisi economica. Con danni forse ancora maggiori.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Perché la &#8220;persecuzione&#8221; è latente e non evidente. Non ci sono attentati o miliziani inneggianti alla jihad a far scappare i cristiani. Le comunità si stanno lentamente svuotando in silenzio, giorno dopo giorno, con l&#8217;avanzare del disastro sociale in cui è piombato il Libano. L&#8217;atteggiamento dell&#8217;occidente non aiuta. In Europa in pochi si stanno accorgendo delle difficoltà dei cristiani. Dopo l&#8217;esplosione di Beirut, sono stati irrisori gli aiuti. La stessa ricostruzione di molti storici quartieri cristiani della capitale, distrutti dalla deflagrazione, sta procedendo a rilento e con poche risorse arrivate dal Vecchio Continente. La crisi economica sta mettendo a dura prova le comunità libanesi. Se anche da queste parti il cristianesimo dovesse spegnersi, in medio oriente lo spazio per le chiese è destinato a diventare sempre più ridotto.</p>
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		<title>Il ruolo dei cristiani nel rilancio del Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-ruolo-dei-cristiani-nel-rilancio-del-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 06:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani discriminati]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani mediorientali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-ruolo-dei-cristiani-nel-rilancio-del-libano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-ruolo-dei-cristiani-nel-rilancio-del-libano.html">Il ruolo dei cristiani nel rilancio del Libano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>Tra <strong>resistenza</strong> e <strong>rilancio</strong>. Sono queste le due parole d&#8217;ordine principali tra i cristiani in <strong>Libano</strong>. Affrontare l&#8217;attuale crisi economica in cui è caduto il Paese dei Cedri non è affatto semplice. Gli ultimi dati parlano chiaro: almeno il 74% della popolazione oggi vivrebbe,<a href="https://www.worldbank.org/en/country/lebanon"> secondo le stime della Banca Mondiale</a>, sotto la soglia di povertà. Le comunità cristiane sono quindi chiamate a una doppia sfida. Da un lato evitare di lasciare il Libano e rischiare di porre fine a una pluridecennale presenza nel Paese, resistendo quindi all&#8217;attuale crisi. Dall&#8217;altro però contribuire al rilancio sociale ed economico. In tal senso, il ruolo di tutte le comunità cristiane può essere fondamentale.</p>
<h2>Il recupero dell&#8217;unità nazionale</h2>
<p>Già nello scorso mese di febbraio a interessarsi della situazione in Libano <a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2021-02/papa-francesco-udienza-corpo-diplomatico-pace-coronavirus.html">è stato lo stesso Papa Francesco</a>. Il Pontefice, nel corso di un&#8217;udienza ai rappresentanti delle ambasciate in Vaticano, ha espresso la propria preoccupazione per l&#8217;economia libanese e ha ammonito circa l&#8217;avvio di una pericolosa spirale di violenza: &#8220;Senza un urgente processo di ripresa economica e di ricostruzione si rischia il fallimento del Paese &#8211; sono state le parole del Papa &#8211; Con la possibile conseguenza di pericolose derive fondamentaliste&#8221;. La prima vera emergenza in Libano quindi è il mantenimento dell&#8217;<strong>unità.</strong> Obiettivo non certo semplice. A ottobre le strade di Beirut<a href="https://it.insideover.com/politica/il-libano-ripiomba-nell-incubo-degli-scontri-settari.html"> sono state scenario di scontri armati</a> tra manifestanti sciiti ed esercito lungo i confini di un quartiere cristiano. Il rischio concreto è che una nazione ai limiti del fallimento economico fallisca anche a livello sociale. I delicati equilibri interni, in cui storicamente sono rappresentate ben 18 diverse confessioni raggruppate tra cristiani, sciiti, sunniti e drusi, potrebbero saltare.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
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</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>A ricordare il ruolo dei cristiani nella salvaguardia dell&#8217;unità del Libano è stato, tra gli altri, il Patriarca maronita<strong> Béchara Boutros Rai</strong>. I maroniti storicamente rappresentano la comunità religiosa più diffusa, di sicuro quella che ha un maggiore radicamento nella storia libanese. Ogni parola del patriarca ha quindi un valore importante a livello politico e non solo per i cristiani. Rai, in un discorso rivolto a tutta la nazione il 27 febbraio, ha esortato i cristiani a essere protagonisti di questa fase: &#8220;Non bisogna tacere &#8211;<a href="https://www.terrasanta.net/2021/03/la-bussola-del-patriarca-rai-per-il-libano/"> si legge nelle sue affermazioni</a> &#8211; davanti ai soprusi e alla corruzione&#8221;. Al tempo stesso ha esortato tutti i cittadini a lavorare per l&#8217;unità del Paese, seguendo due principi cardine: <strong>neutralità</strong> e <strong>internazionalizzazione</strong>.</p>
<p>&#8220;La caratteristica del Libano &#8211; ha ricordato il Patriarca &#8211; è quella di essere un <strong>ponte</strong> di comunicazione tra Oriente e Occidente in cui la collaborazione cristiano-islamica, all’interno di un pluralismo culturale e religioso e di un sistema che si basi sull’appartenenza alla cittadinanza e non alla religione, costituisce il nostro progetto storico&#8221;. Ma per realizzare questo progetto occorre, secondo Rai, un Libano neutrale: &#8220;La neutralità si basa sulla forza dell’equilibrio, non sull’equilibrio delle forze, che è sempre foriero di guerre&#8221;. I maroniti, assieme a tutti i cristiani, sono quindi chiamati a preservare neutralità e unità del Libano. L&#8217;appello del Patriarca a febbraio ha in qualche modo lanciato la linea a cui i fedeli devono attenersi. É questo, secondo la visione di Rai e dei principali esponenti delle chiese libanesi, il primo compito dei cristiani per il rilancio del Paese.</p>
<h2>Il rilancio sociale ed economico del Libano passa anche dai cristiani</h2>
<p>Se la preservazione dell&#8217;unità è la prima sfida, non è certamente meno prioritario il discorso relativo al rilancio dell&#8217;economia. Ai cristiani, così come a tutti i cittadini libanesi, occorrono in primo luogo i beni di prima necessità. Nel Libano di oggi a mancare sono infatti anche la farina, il grano, i medicinali e l&#8217;energia elettrica. Molte famiglie non hanno niente, a volte neppure la sicurezza di poter rimanere nelle proprie case. Le chiese libanesi sono quindi chiamate a un importante sforzo di solidarietà. I progetti in tal senso nel 2021 sono aumentati.<a href="https://acs-italia.org/taxonomy/term/30"> Sul sito di Aiuto alla Chiesa che Soffre</a> ad esempio, è stata rilanciata l&#8217;iniziativa dell&#8217;Arcidiocesi di <strong>Furzol</strong> e <strong>Zahleh</strong>, nella Valle della Beqqa, impegnata a raccogliere ogni domenica cibo e beni alimentari primari per 2.500 famiglie. C&#8217;è anche una campagna, sempre di Aiuto alla Chiesa che Soffre e <a href="https://it.insideover.com/ong_posts/siria-e-libano-acs-approva-progetti-per-un-valore-di-e-5-milioni">ripresa anche da <em>InsideOver</em></a>, in cui si mira all&#8217;obiettivo di raccogliere cinque milioni di Euro da destinare alle popolazioni bisognose in Libano e in Siria. Un impegno, quello delle diocesi e dei cristiani, a tutto campo per ripianare le piaghe sociali prodotte dalla crisi economica. E per rilanciare, al contempo, un Paese sull&#8217;orlo del fallimento.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Un rilancio che in alcuni casi è accompagnato anche da una vera e propria resistenza da parte dei cristiani. É quella, in primo luogo, di chi vuol rimanere nonostante tutto. Nonostante anche<a href="https://it.insideover.com/storia/beirut-a-un-anno-dall-esplosione-del-4-agosto-2020.html"> l&#8217;esplosione del porto di Beirut del 4 agosto 2020</a>, capace di distruggere interi quartieri a maggioranza cristiana: &#8220;Ci sono persone che cercano di trarre profitto comprando terre e case dai cristiani”, è la denuncia<a href="https://www.agensir.it/quotidiano/2020/8/24/libano-acs-i-cristiani-di-beirut-resistono-agli-speculatori-fondiari-e-restano-a-vivere-nel-paese/"> riportata su <em>Agensir</em></a> nell&#8217;agosto 2020 da <strong>Toufic Bou-Hadir</strong>, direttore della Commissione patriarcale maronita per la gioventù. In tanti non stanno però cedendo: “La gente vuole restare &#8211; ha specificato Bou-Hadir &#8211; Un certo numero di anziani e anche di giovani resta nelle proprie case, anche se danneggiate. Con tutto il rispetto per quanti hanno altre credenze religiose, non possiamo vendere le case cristiane. Non vogliamo cambiare la demografia. La terra non ha solo un valore materiale. Rappresenta la nostra dignità, e in essa abbiamo le nostre radici&#8221;. Rimanere nei luoghi in cui si è cresciuti è forse il primo passo per pensare concretamente a un futuro diverso.</p>
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		<title>Il cuore antico del cristianesimo in Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/chi-sono-i-cristiani-del-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 06:22:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani mediorientali]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/chi-sono-i-cristiani-del-libano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>Il Libano, rispetto ai vicini arabi, ha una particolarità: è l&#8217;unico Paese del mondo arabo ad essere a maggioranza cristiana. O almeno così era fino all&#8217;immediato secondo dopoguerra. L&#8217;afflusso di profughi palestinesi prima e siriani poi, ha rivoluzionato il mosaico demografico. Tuttavia la presenza di cristiani è ancora molto significativa. I censimenti nel Paese dei cedri si fanno oramai a bassa voce, non esistono statistiche ufficiali, ma la comunità dovrebbe rappresentare circa il 40% della popolazione. Ed è questo il dato principale. Perché dona al Libano, quando si parla di cristianità in medio oriente, un ruolo politico, storico e sociale fondamentale.</p>
<h2>Il ruolo dei maroniti</h2>
<p>La diffusione del cristianesimo nell&#8217;area libanese la si deve soprattutto alla Chiesa cosiddetta &#8220;<strong>maronita</strong>&#8220;, sviluppatasi intorno al V secolo. Il suo nome deriva dal fondatore <strong>San Marone</strong>, un asceta vissuto in Siria e morto nel 452. I suoi discepoli hanno dato vita a una comunità che nel corso dei decenni ha considerato l&#8217;odierno Libano come sua base principale. Inizialmente la chiesa maronita ha seguito il Patriarca di Antiochia. Successivamente si è dotata di maggiore autonoma, pur rimanendo comunque all&#8217;interno dell&#8217;alveo romano. I maroniti infatti hanno sempre riconosciuto l&#8217;autorità papale. Dunque oggi è possibile considerare la Chiesa maronita come pienamente organica alla <strong>Chiesa cattolica</strong>. Una sorta di &#8220;dualismo identitario&#8221; sancito ufficialmente nel sinodo maronita nel 2004. Qui i vescovi maroniti hanno approvato i cinque elementi distintivi della comunità. Gli ultimi due riguardano proprio la fedeltà alla Cattedra di San Pietro e il suo radicamento nella storia del Libano. Per questo ancora oggi sono proprio i maroniti a costituire il numero più rappresentativo dei fedeli cristiani nel Paese.</p>
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<p>Una circostanza ben rintracciabile a livello politico. Quando nel 1943 il Libano ha optato per l&#8217;indipendenza dalla Francia, è stato stilato un &#8220;<strong>patto nazionale</strong>&#8220;, valevole ancora oggi, con il quale si è sancita la divisione delle più importanti cariche politiche. Ai cristiano maroniti è stata affidata la nomina del presidente della Repubblica. Da allora fino ad oggi i capi di Stato libanesi sono sempre stati maroniti. L&#8217;afflusso di profughi dalla Palestina dopo la prima guerra arabo-israeliana del 1948 ha determinato non poche tensioni. Gli equilibri tra le varie comunità etniche e religiose in Libano sono stati messi pesantemente in discussione. L&#8217;ingresso dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-lorganizzazione-per-la-liberazione-della-palestina.html">Olp</a>, l&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina, i disagi economici avvertiti dalla popolazione sciita e i timori dei maroniti di perdere la maggioranza, hanno esasperato il clima. Tutto questo ha portato al periodo più buio della storia recente libanese, culminato con la grande crisi del 1958 e la<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-civile-in-libano.html"> guerra civile</a> iniziata nel 1975. A livello politico, i partiti rappresentanti i maroniti sono confluiti nelle <strong>Falangi</strong> e nelle <strong>Forze Libanesi</strong>, queste ultime vere e proprie milizie sciolte poi soltanto negli anni &#8217;90. In questa fase la sicurezza è rimasta precaria per tutti i vari cittadini libanesi, tanto cristiani quanto musulmani. Le ferite aperte durante il conflitto ancora oggi non sono state del tutto rimarginate.</p>
<h2>I cristiani nel Libano di oggi</h2>
<p>Quella maronita non è comunque l&#8217;unica comunità cristiana libanese. Fino al 1932 il 10% della popolazione professava la religione ortodossa. Una percentuale oggi inferiore e non meglio precisata. Gli ortodossi libanesi in gran parte appartengono alla comunità greco-ortodossa. Sono presenti, con percentuali inferiori al 10%, i cattolici romani e in minor misura i cattolici di rito armeno. Poco meno del 2% invece appartiene alla famiglia protestante. Più o meno tutte le varie comunità cristiane sono rappresentate da partiti politici. I maroniti hanno come riferimento soprattutto le Falangi e le Forze Libanesi, ma dal 2005 sulla scena parlamentare si è affacciato anche il Movimento Patriottico Libero di <strong>Michel Aoun</strong>, attuale presidente della Repubblica. In parlamento sono presenti anche membri di partiti armeni e indipendenti appartenenti alle altre confessioni cristiane.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Il punto di equilibrio, in un sistema che privilegia la suddivisione su base settaria degli incarichi, è stato raggiunto con gli accordi di <strong>Taif</strong> del 1989. Con quel documento, che ha sancito la fine della guerra civile, ai cristiani è stata riservata la metà dei seggi in parlamento, mentre l&#8217;altra metà è suddivisa tra sciiti, sunniti e drusi. Un compromesso che, unito alla conferma dell&#8217;attribuzione ai maroniti del ruolo di presidente della Repubblica, ha contribuito a far diminuire le tensioni. Ma i problemi non mancano. I cristiani, al pari del resto della popolazione, stanno patendo gli effetti di una<a href="https://it.insideover.com/politica/in-libano-in-gioco-anche-la-credibilita-dell-ue.html"> lunga e deleteria crisi economica</a>. Oggi a Beirut e in tutte le altre principali città del Paese, i principali servizi sono a rischio: manca il carburante, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/libano-buio-manca-carburante-blackout-tutto-paese-1980825.html">l&#8217;elettricità viene erogata per poche ore al giorno</a>, il prezzo dei beni di prima necessità è alle stelle. Crisi politiche e mancanza di riforme hanno lasciato sul lastrico il Libano e questo, tra le altre cose, sta facendo sorgere il timore di nuovi scontri tra le varie comunità.</p>
<p>I cristiani libanesi hanno quindi due sfide davanti a loro. Da un lato respingere le tensioni e, dall&#8217;altro, contribuire alla rinascita del Paese dei cedri. Obiettivi non semplici, anche considerato il mai domato spettro del terrorismo jihadista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/chi-sono-i-cristiani-del-libano.html">Il cuore antico del cristianesimo in Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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