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	<title>Mohammed bin Zayd al Nahyan Archives - InsideOver</title>
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	<title>Mohammed bin Zayd al Nahyan Archives - InsideOver</title>
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		<title>Gli accordi di Abramo, spiegati</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 07:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="532" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982-300x106.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982-1024x363.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982-768x272.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Lo scenario è stato lo stesso del 1993, quando sullo sfondo della Casa Bianca Yitzak Rabin e Yasser Arafat firmavano gli accordi che sancivano la nascita dell&#8217;Autorità nazionale palestinese e, nella mente degli ideatori di quelle intese, avviavano un tortuoso e faticoso processo di pace. A distanza di quasi 30 anni sono cambiati i protagonisti, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html">Gli accordi di Abramo, spiegati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="532" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982-300x106.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982-1024x363.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donald-Trump-e-Benjamin-Netanyahu-e1600240347982-768x272.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Lo scenario è stato lo stesso del 1993, quando sullo sfondo della <strong>Casa Bianca</strong> <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-yitzhak-rabin.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yitzak Rabin</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-arafat.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yasser Arafat</a> firmavano gli accordi che sancivano la nascita dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-lautorita-nazionale-palestinese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Autorità nazionale palestinese</a> e, nella mente degli ideatori di quelle intese, avviavano un tortuoso e faticoso processo di pace. A distanza di quasi 30 anni sono cambiati i protagonisti, ma la questione ha riguardato sempre la disputa tra israeliani e arabi. Alla presenza di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Donald Trump</strong></a>, i rappresentanti di<strong> Israele, Emirati Arabi Uniti</strong> e <strong>Bahrein</strong> <a href="https://www.agenzianova.com/primopiano/1174/emirati-e-bahrein-firmano-gli-accordi-con-israele-trump-risultato-straordinario">hanno messo nero su bianco quanto già stabilito nei giorni scorsi</a>: la normalizzazione delle reciproche relazioni diplomatiche e il riavvicinamento sotto la sfera commerciale ed economica.</p>
<h2>La natura giuridica degli accordi</h2>
<p>Il 12 agosto la prima svolta è arrivata da Abu Dhabi: in quell&#8217;occasione, il governo emiratino ha annunciato la prossima distensione dei rapporti con Israele che, tradotto dal politichese, voleva significare una vera e propria pace con lo Stato ebraico. Una novità figlia<a href="https://it.insideover.com/politica/la-sorpresa-annunciata-dell-accordo-tra-israele-ed-emirati-arabi-uniti.html">, come spiegato su <em>InsideOver</em></a>, del costante riavvicinamento tra le parti operato negli ultimi anni. Tra le <strong>petromonarchie</strong> del Golfo e Israele sono emersi diversi punti di convergenza, a partire dai timori per la politica iraniana nella regione e la volontà di isolare <strong>Teheran</strong>. Da qui dunque il lento ma costante lavoro diplomatico che ha portato gli Emirati Arabi Uniti a proclamare la definitiva distensione con il governo israeliano. Poche settimane dopo, è stata la volta del Bahrein: da Manama, <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-il-gioco-politico-che-ha-portato-il-bahrein-alla-pace-con-israele.html">nei giorni scorsi Re Hamad bin Isa Al Khalifa ha annunciato la volontà del piccolo regno di stringere un accordo con Israele. </a></p>
<p>Si è scelta quindi un&#8217;unica sede e un&#8217;unica <strong>cerimonia</strong> per ratificare le reciproche promesse di disgelo. Il pomeriggio di settembre che ha visto la firma degli accordi alla Casa Bianca, è passato alla storia come il giorno dell&#8217;accordo di Abramo, in realtà sotto il profilo giuridico e formale si è trattato di due distinte intese. Tra Israele ed Emirati Arabi Uniti infatti si è proceduto alla firma di un vero e proprio<strong> trattato di pace</strong>, dunque un vero e proprio documento avente valore giuridico internazionale e che deve passare quanto prima al vaglio dei rispettivi parlamenti. Tra lo Stato ebraico e il Bahrein invece, l&#8217;intesa firmata è ufficialmente una <strong>dichiarazione di pace</strong>, ossia un accordo che lega le parti ad un comune percorso volto alla normalizzazione dei rapporti. Due formule diverse adottate quindi, ma che sotto il profilo politico hanno un unico significato: il riavvicinamento tra gli Stati arabi del golfo e Israele.</p>
<h2>Un manifesto per Trump</h2>
<p>Il primo trattato tra lo Stato ebraico e un Paese arabo è stato firmato a Camp David e in quell&#8217;occasione i protagonisti erano i rappresentanti israeliani ed egiziani. Era il 1979, la svolta decisa da Il Cairo è stata la prima di questo genere nel mondo arabo. Sono passati poi dieci anni per arrivare ad un altro accordo di pace, quello cioè del 1989 tra Israele e Giordania. Escludendo gli accordi di Oslo del 1993 firmati il 13 settembre di quell&#8217;anno alla Casa Bianca alla presenza di Rabin e Arafat, poi non sono state siglate altre intese del genere. Per questo il presidente Usa Donald Trump ha parlato di &#8220;giornata storica&#8221;. Per il tycoon newyorkese arrivare alla firma dei trattati tra Israele e due Stati arabi del Golfo ha un valore politico vitale, specie alla vigilia delle elezioni presidenziali. C&#8217;è infatti la diplomazia Usa dietro gli accordi, con la regia affidata al genero del presidente, <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jared-kushner-la-chiave-della-svolta-di-trump.html">Jared Kushner</a>. Quest&#8217;ultimo ha lavorato negli ultimi due anni per riavvicinare Israele con l&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong> e con le altre petromonarchie della regione.</p>
<p>E se Abu Dhabi e Manama oggi hanno avviato ufficialmente le relazioni con gli israeliani, adesso il prossimo obiettivo è la distensione definitiva con i sauditi. Non a caso Trump, nel corso del suo discorso, ha parlato di &#8220;altri nuovi accordi previsti in futuro&#8221;. La firma dei trattati alla Casa Bianca per il capo dell&#8217;amministrazione Usa ha un profondo valore anche in politica interna. Per lui, che nel 2016 ha promesso di mettere gli interessi Usa prima di tutto e allentare la morsa sulle missioni internazionali, poter presentare alla vigilia del voto dei trattati di pace ratificati a Washington significa poter dire di aver mantenuto una promessa elettorale. Una linea, quella delle intese tra petromonarchie e Israele, che si sposa c<a href="https://it.insideover.com/guerra/stati-uniti-e-talebani-vicini-ad-un-accordo-in-afghanistan.html">on gli accordi in Afghanistan</a> con i talebani e con gli annunci <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f61acaacff5d7.68915815/3092113/2020-09-09/gli-usa-annunciano-il-ritiro-di-2-200-uomini-dall-iraq-entro-fine-settembre/linked">dei ritiri di parti dei contingenti di soldati presenti in Iraq</a> e Siria.</p>
<h2>Proteste nei territori palestinesi</h2>
<p>Ma le ore appena trascorse non sono state di festa per tutti. Se da Abu Dhabi e Manama si parla di intese che non vogliono tradire la causa palestinese, nei territori della <strong>Cisgiordania</strong> e di <strong>Gaza</strong> invece la sensazione di essere stati messi in secondo piano dai due Paesi arabi accomuna gran parte della popolazione. Proteste e manifestazioni sono scoppiate in diverse città palestinesi, con scontri che si sono protratti per diverse ore soprattutto a Nablus ed Hebron. A Gaza invece sono state date alle fiamme le immagini che raffiguravano il primo ministro israeliano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Benjamin Netanyahu</a>, il re del Bahrein Hamad bin Isa Al Khalifa e il principe ereditario di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed al Nahyan. Sempre dalla striscia di Gaza sono arrivate notizie circa un nuovo lancio di <strong>razzi</strong> verso il territorio israeliano nelle ore in cui alla Casa Bianca si firmavano i trattati. Ad Ashkelon e Ashdod per quasi un intero pomeriggio hanno risuonato le sirene di allarme per l&#8217;arrivo di razzi dalla Striscia.</p>
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		<title>La &#8220;sorpresa annunciata&#8221; dell&#8217;accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sorpresa-annunciata-dell-accordo-tra-israele-ed-emirati-arabi-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2020 06:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171-1024x635.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da un lato sorprende, dall&#8217;altro invece le ultime novità sembrano la più diretta conseguenza delle ultime evoluzioni: il medio oriente non è nuovo a questo genere di apparenti paradossi, l&#8217;annuncio della normalizzazione dei rapporti tra Israele ed Emirati Arabi Uniti è l&#8217;ultimo esempio da questo punto di vista. Da entrambe le parti coinvolte si parla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sorpresa-annunciata-dell-accordo-tra-israele-ed-emirati-arabi-uniti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sorpresa-annunciata-dell-accordo-tra-israele-ed-emirati-arabi-uniti.html">La &#8220;sorpresa annunciata&#8221; dell&#8217;accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Emirati-Arabi-Uniti-con-sceicco-La-Presse-e1566902010171-1024x635.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Da un lato sorprende, dall&#8217;altro invece le ultime novità sembrano la più diretta conseguenza delle ultime evoluzioni: il medio oriente non è nuovo a questo genere di apparenti paradossi, l&#8217;annuncio della normalizzazione dei rapporti tra <strong>Israele</strong> ed <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> è l&#8217;ultimo esempio da questo punto di vista. Da entrambe le parti coinvolte si parla di passo storico e non può essere altrimenti: gli unici Paesi arabi a riconoscere Israele ad oggi sono Egitto e Giordania, basta questo per comprendere la portata di questa svolta. Al contempo, i contatti tra lo Stato ebraico e le petromonarchie non erano più un segreto già da tempo. E, tutto sommato, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/trump-annuncia-accordo-pace-storico-israele-emirati-ADexqKj">l&#8217;annuncio delle ultime ore</a> non è giunto all&#8217;improvviso.</p>
<h2>L&#8217;annuncio di un accordo</h2>
<p>C&#8217;è poi un altro elemento decisamente non casuale: il primo a parlare dell&#8217;avvenuta svolta è stato il presidente degli Stati Uniti,<strong> Donald Trump</strong>. L&#8217;inquilino della Casa Bianca ha messo nero su bianco l&#8217;annuncio della normalizzazione dei rapporti tra israeliani ed emiratini su <em>Twitter</em>: &#8220;Oggi è avvenuta una grande svolta &#8211; <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f35595bf00d67.36289697/3063430/2020-08-13/israele-emirati-raggiunto-l-accordo-che-portera-alla-normalizzazione-delle-relazioni-diplomatiche?fbclid=IwAR3bGSqnBJIqgB9NfbX_E9XqapMo4P1PHeu-Zyf8kw0Z25D1w3zK2acgP0o">si legge sul profilo social del tycoon newyorkese</a> &#8211; Uno storico accordo è stato raggiunto tra i nostri due grandi amici: Israele ed Emirati Arabi Uniti&#8221;. A fare da principale mediatore tra le parti è stato proprio Trump assieme al suo staff, a partire dal genero <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jared-kushner-la-chiave-della-svolta-di-trump.html">Jared Kushner</a>. Quest&#8217;ultimo è da sempre fautore di una politica molto vicina alle petromonarchie con particolare riguardo nei confronti dei Saud. Il primo viaggio all&#8217;estero di Trump come presidente è stato fatto a <strong>Riad</strong> nel maggio 2017, Kushner in quell&#8217;occasione ha avuto modo di approfondire ulteriormente l&#8217;amicizia con il principe ereditario <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/mohammad-bin-salman.html">Mohammad Bin Salman</a>. Il rampollo saudita ha esposto i suoi piani relativi al progetto &#8220;<em>Vision 2030</em>&#8220;, ma si è mostrato vicino anche all&#8217;idea di seguire i &#8220;consigli&#8221; della Casa Bianca volti ad avere migliori rapporti con Israele.</p>
<p>Ad Abu Dhabi a tirare le fila è un altro principe ereditario: si tratta di<strong> Mohammed Bin Zayed</strong>, vero e proprio uomo forte degli Emirati Arabi Uniti. Si dice in medio oriente che Bin Salman prenda come esempio Bin Zayed, lo veda quasi come il proprio riferimento politico ed umano. Rapporti stretti, che sul piano politico si sono sempre tradotti negli ultimi anni in una linea quasi comune in politica estera. In questo giovedì, il principe ereditario emiratino ha usato anch&#8217;egli Twitter per dare notizia dell&#8217;accordo con Israele: &#8220;Durante una telefonata con il presidente Trump e il premier Netanyahu è stato raggiunto un accordo per fermare ulteriori annessioni da parte di Israele dei territori palestinesi &#8211; si legge nel tweet di Mohammed Bin Zayed &#8211; Gli Emirati e Israele inoltre hanno raggiunto un accordo sulla cooperazione e stabilito un piano per l’avvio delle relazioni bilaterali&#8221;. A confermare l&#8217;avvenuta intesa è stato infine il premier israeliano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Benjamin Netanyahu</a>, il quale ha usato il termine &#8220;storico&#8221; per commentare la notizia. Da Trump a Kushner, passando per il principe ereditario emiratino ed il capo dell&#8217;esecutivo dello Stato ebraico: sono stati direttamente loro, dopo giorni di trattative, ad annunciare una svolta che renderà ancora meno &#8220;ordinaria&#8221; l&#8217;estate del 2020.</p>
<h2>Come si è arrivati all&#8217;accordo</h2>
<p>Segnali di avvicinamento tra le parti in questione però erano ben presenti da anni. E tutto si può ben spiegare ritornando per un attimo alle posizioni dei personaggi prima richiamati. Kushner ha dato una forte impronta filo Saud nei primi mesi di presidente Trump in politica estera. Il genero del presidente Usa ha anche importanti rapporti di nature amichevole con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, con quest&#8217;ultimo che conosce il marito di Ivanka Trump già dall&#8217;infanzia. In comune tra questi vari attori vi è la volontà di imprimere, dopo l&#8217;era dell&#8217;accordo sul nucleare voluto da Obama, una decisa politica <strong>anti iraniana</strong> in medio oriente. Per questo quindi tra Israele ed Arabi Saudita i rapporti, seppur mai normalizzati, sono diventati comunque molto più collaborativi. Un lento <strong>avvicinamento</strong>, che più volte ha fatto prospettare la possibilità da parte di Riad di avere diretti confronti diplomatici con lo Stato ebraico. A gennaio, a conferma di una situazione diversa rispetto al passato, Israele ha autorizzato viaggi verso l&#8217;Arabia Saudita.</p>
<p>Un vero e proprio ripristino delle relazioni tra israeliani e sauditi è sempre apparso però molto lontana dalla realtà. I Saud hanno le chiavi di La Mecca e sotto il profilo politico un passo del genere potrebbe creare non poche perplessità nel mondo arabo. E così ecco che, nel frattempo, si è lavorato per un&#8217;intesa in grado di coinvolgere l&#8217;altra petromonarchia che con i sauditi condivide una comune linea anti iraniana.</p>
<h2>La questione legata alla Cisgiordania</h2>
<p>L&#8217;obiettivo è stato raggiunto e promette nuovi più o meno attesi colpi di scena nella regione. Adesso si potrà avviare l&#8217;iter per un definitivo accordo diplomatico tra Israele ed Emirati Arabi Uniti, con le rispettive delegazioni che si incontreranno già in questo mese di agosto per firmare diverse intese bilaterali. Dal commercio al turismo, passando per le comunicazioni e gli investimenti finanziari, sono diversi i dossier che dovrebbero essere discussi nelle prossime settimane. C&#8217;è però una questione ancora più decisiva destinata ad entrare prepotentemente nel cuore dell&#8217;accordo annunciato nelle ultime ore ed è quella relativa alla <strong>Cisgiordania</strong>. Da Abu Dhabi hanno fatto sapere che la normalizzazione dei rapporti diplomatici con Israele passa dallo stop all&#8217;annuncio di <strong>annessioni</strong> ufficiali di nuovi territori della West Bank.</p>
<p>Netanyahu già a luglio era pronto <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-promette-lannessione-di-parte-della-cisgiordania.html">a dichiarare la propria sovranità sull&#8217;area C della Cisgiordania</a>, quella dove sono presenti molte delle colonie costruite negli anni all&#8217;interno dei territori internazionalmente riconosciuti come di futura pertinenza palestinese. Una volontà, quella del premier israeliano, <a href="https://it.insideover.com/politica/in-israele-gantz-in-disaccordo-con-il-progetto-di-annessione-dell-area-c.html">che però si è scontrata con quella del suo ex avversario ed attuale alleato di governo Benny Gantz</a>. Un potenziale scontro interno per adesso congelato dall&#8217;accordo con Abu Dhabi mediato da Trump. Per Mohammed Bin Zayed presentarsi agli occhi del mondo arabo come colui che ha fermato l&#8217;annessione di territori palestinesi potrebbe rappresentare il tentativo di addolcire, sotto il profilo politico, le posizioni dei suoi possibili detrattori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sorpresa-annunciata-dell-accordo-tra-israele-ed-emirati-arabi-uniti.html">La &#8220;sorpresa annunciata&#8221; dell&#8217;accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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