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	<title>Dan caine Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 22 Jul 2026 08:44:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dan caine Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Stati Uniti, 1.000 miliardi per la Difesa non bastano: il Pentagono è a corto di fondi per la guerra in Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/stati-uniti-1-000-miliardi-per-la-difesa-non-bastano-il-pentagono-e-a-corto-di-fondi-per-la-guerra-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:44:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pentagono Iran" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-1024x589.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-768x442.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-1536x883.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-600x345.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante spenda per la Difesa cinque volte più di qualsiasi altra nazione, gli USA si trovano a corto di fondi per la guerra in Iran</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/stati-uniti-1-000-miliardi-per-la-difesa-non-bastano-il-pentagono-e-a-corto-di-fondi-per-la-guerra-in-iran.html">Stati Uniti, 1.000 miliardi per la Difesa non bastano: il Pentagono è a corto di fondi per la guerra in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pentagono Iran" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-1024x589.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-768x442.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-1536x883.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260722101517960_846f7ed888e8ba2a6cbe859596d0c91a-e1784708172384-600x345.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti </strong>spendono per la Difesa quasi cinque volte più di qualsiasi altro Paese al mondo, più dell’intera somma dei successivi quindici. Eppure, proprio mentre vengono trascinati in un nuovo conflitto in Medio Oriente, si scoprono improvvisamente a corto di liquidità. <a href="https://chat.deepseek.com/a/chat/s/f4369aaa-4f52-4149-b82e-161db2b9c11b" type="link" id="https://chat.deepseek.com/a/chat/s/f4369aaa-4f52-4149-b82e-161db2b9c11b">Secondo il <em>Washington Post</em></a>, il Pentagono sta esaurendo i fondi per le operazioni militari in <strong>Iran</strong>. Alcune linee di finanziamento critiche si prosciugheranno entro poche settimane, proprio mentre l’amministrazione Trump <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-mentre-cadono-le-bombe-si-muove-la-diplomazia.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/iran-mentre-cadono-le-bombe-si-muove-la-diplomazia.html">intensifica lo scontro con Teheran</a>. </p>



<p>La <strong>richiesta di 67 miliardi di dollari aggiuntivi al Congresso</strong> si scontra con resistenze politiche sempre più forti, mentre Capitol Hill si prepara a chiudere per un mese: qualsiasi decisione verrà rinviata a dopo l’estate. Il dato è paradossale. Il debito pubblico americano ha superato i <strong>39.000 miliardi di dollari</strong>, eppure Washington continua a spendere a ritmi record: il bilancio della Difesa per l’anno in corso sfiora i 1.000 miliardi, inclusi 150 miliardi di stanziamenti straordinari approvati dal Congresso lo scorso anno. Una cifra già mostruosa, che la Casa Bianca considera però insufficiente. L’amministrazione ha infatti chiesto <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2026/04/21/pentagon-15-trillion-budget-details/" type="link" id="https://www.washingtonpost.com/national-security/2026/04/21/pentagon-15-trillion-budget-details/">1.500 miliardi per il 2027</a>, un aumento mai visto prima, destinato a infiammare ulteriormente il dibattito al Campidoglio. Dimostrazione, ancora una volta, che nella guerra moderna non conta solo quanto si spende, ma soprattutto <strong><em>come</em></strong> lo si spende.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Iran, una voragine di risorse</h2>



<p>Lanciata a fine febbraio con la promessa che si sarebbe risolta in poche settimane, <strong>la campagna di bombardamenti contro l&#8217;Iran si è trasformata in un conflitto prolungato</strong> che ha chiuso lo Stretto di Hormuz, sconvolto l&#8217;economia globale e ora minaccia di trascinare gli Stati Uniti in una guerra più ampia e senza fine. Come ha sottolineato la <em>Cnn</em>, <a href="https://edition.cnn.com/2026/07/17/world/us-military-trump-forever-war-intl" type="link" id="https://edition.cnn.com/2026/07/17/world/us-military-trump-forever-war-intl">rischia di essere la «guerra senza fine» </a>di Donald Trump. </p>



<p>Secondo quanto riportato dal <em>Washington Post</em>, il conflitto ha già messo sotto pressione inaspettata la Marina e l&#8217;Aeronautica, che hanno dispiegato aeromobili e navi da guerra nel Medio Oriente. Parti del budget 2026 che coprono le operazioni militari in corso per entrambi i servizi <strong>sono destinate a esaurirsi entro la fine di questo mese</strong>.</p>



<p>Per tamponare la crisi, il <strong>Pentagono sta già spostando fondi da altre voci</strong>: esercitazioni militari e addestramenti vengono limitati o cancellati, mentre il budget per manutenzione e attrezzature viene prosciugato. Una richiesta di <strong>riallocazione di 4,3 miliardi di dollari</strong> da addestramenti e acquisti di armi a priorità più urgenti è attualmente bloccata al Congresso. Secondo l&#8217;<em><a href="https://iran-cost-ticker.com/" type="link" id="https://iran-cost-ticker.com/">Iran War Cost Tracker</a></em>, portale che traccia, in tempo reale, le spese sostenute dall&#8217;operazione <em>Epic Fury</em>, in circa 108 giorni, la guerra in Iran è costata ai contribuenti statunitensi circa <strong>113,3 miliardi di dollari</strong> &#8211; dal primo attacco del 28 febbraio al 16 giugno scorso. Un record. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La politica si arena</h2>



<p>Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il Capo di Stato Maggiore Congiunto <strong>Gen. Dan Caine</strong> hanno testimoniato ieri davanti alla Commissione Approvazioni del Senato, nella prima udienza pubblica incentrata sul pacchetto di finanziamenti. Ma le prospettive appaiono fosche.</p>



<p>I dem <strong>si oppongono a qualsiasi nuovo finanziamento per il conflitto iraniano</strong>, mentre persino alcuni Repubblicani esprimono frustrazione per i ritardi del Pentagono nel comunicare con il Congresso. Il leader della maggioranza al Senato <strong>John Thune</strong> ha espresso dubbi sulla fattibilità delle strategie di finanziamento proposte. Martedì 14 luglio, i senatori democratici degli Stati Uniti hanno respinto, con 50 voti contrari e 46 favorevoli, la mozione per procedere con l&#8217;approvazione del <em>National Defense Authorization Act (NDAA)</em> per il 2027, il disegno di legge da 1.150 miliardi di dollari che autorizza le spese per la difesa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Martedì 14 luglio i senatori democratici degli Stati Uniti hanno respinto, con 50 voti contrari e 46 favorevoli, la mozione per procedere con l&#39;approvazione del National Defense Authorization Act (NDAA) per il 2027, il disegno di legge da 1.150 miliardi di dollari che autorizza… <a href="https://t.co/GxjAtO2y2j">pic.twitter.com/GxjAtO2y2j</a></p>&mdash; InsideOver (@insideoverita) <a href="https://x.com/insideoverita/status/2077300794924188070?ref_src=twsrc%5Etfw">July 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il commento di Glenn Greenwald</h2>



<p>La contraddizione non è sfuggita a <strong>Glenn Greenwald</strong>, giornalista premio Pulitzer, che ha commentato su X: «Gli Stati Uniti spendono 5 volte di più per il loro esercito di qualsiasi altro Paese &#8211; più della somma dei successivi 15 paesi combinati &#8211; eppure stanno esaurendo le difese antimissile e le munizioni chiave, non riescono a sconfiggere una potenza media come l&#8217;Iran, affermano che Cuba (una minuscola isola soffocata di 11 milioni di persone) li minaccia e li bullizza, e ora devono implorare centinaia di miliardi in più almeno per sostenere questa nuova guerra in Iran».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The US spends 5 times more on its military than any other country &#8212; more than the next 15 countries combined &#8212; yet it&#39;s running out of anti-missile defenses and key munitions, can&#39;t defeat a middle power like Iran, is claiming Cuba (a tiny suffocated island of 11 million… <a href="https://t.co/FizsPIhItt">https://t.co/FizsPIhItt</a></p>&mdash; Glenn Greenwald (@ggreenwald) <a href="https://x.com/ggreenwald/status/2079653777225687333?ref_src=twsrc%5Etfw">July 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le parole di Greenwald raccontano un tragico paradosso che dovrebbe far riflettere: come può la nazione più militarizzata della storia trovarsi a corto di risorse per un conflitto che ha scelto di iniziare (con Israele)? <strong>La risposta risiede nella natura stessa di un apparato bellico così gigantesco e costoso da divorare se stesso</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Iran war is &quot;historically unpopular&quot; &#8211; negative 40%!<br><br>Same level as the Iraq war was at AFTER TWO YEARS of fighting.<br><br>Moreover, 77% of independents believe the war &quot;was not worth it.<br><br>And 63% of Independents leaning GOP believe that too&#8230; <a href="https://t.co/iAkgUtBaeF">pic.twitter.com/iAkgUtBaeF</a></p>&mdash; Trita Parsi (@tparsi) <a href="https://x.com/tparsi/status/2079657512828125479?ref_src=twsrc%5Etfw">July 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il risultato di questa situazione è la guerra in Iran sta diventando sempre più impopolare tra gli americani. Un recente sondaggio <em>Washington Post-Ipsos</em> ha rilevato che <strong>solo il 28% degli americani</strong> si ritiene d&#8217;accordo con la guerra, rispetto al 68% che pensa il contrario &#8211; un dato in linea con le peggiori valutazioni della guerra in Afghanistan. Un disastro su tutti i fronti. </p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><br></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Esclusivo &#8211; Larry Johnson (ex Cia) replica alla Casa Bianca: &#8220;La storia dei codici nucleari è vera. E il cessate il fuoco con l&#8217;Iran sta per saltare”</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/esclusivo-larry-johnson-ex-cia-replica-alla-casa-bianca-la-storia-dei-codici-nucleari-e-vera-e-il-cessate-il-fuoco-con-liran-sta-per-saltare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:55:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Larry Johnson CIA Trump" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-1024x583.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-1536x875.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-600x342.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Larry Johnson (ex Cia) ribadisce la sua versione secondo cui il generale Dan Caine avrebbe bloccato Trump dall'usare i codici nucleari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/esclusivo-larry-johnson-ex-cia-replica-alla-casa-bianca-la-storia-dei-codici-nucleari-e-vera-e-il-cessate-il-fuoco-con-liran-sta-per-saltare.html">Esclusivo &#8211; Larry Johnson (ex Cia) replica alla Casa Bianca: &#8220;La storia dei codici nucleari è vera. E il cessate il fuoco con l&#8217;Iran sta per saltare”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Larry Johnson CIA Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-1024x583.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-1536x875.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260507095355755_2e36d9173d3098b098e1950a5a496fa3-e1778140479420-600x342.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Larry Johnson</strong>, ex analista della Cia, è la persona che ha rivelato, nel corso del popolare programma <a href="https://www.youtube.com/@judgingfreedom" type="link" id="https://www.youtube.com/@judgingfreedom">YouTube <em>Judging Freedom</em></a>, condotto dall’ex giudice Andrew Napolitano, che al presidente <strong>Donald Trump</strong> è stato negato l’accesso ai codici nucleari degli Stati Uniti durante una riunione d’emergenza del 18 aprile. A comunicargli il rifiuto sarebbe stato il generale <strong>Dan Caine</strong>, <em>Chairman of the Joint Chiefs of Staff</em>, il più alto ufficiale in grado. La <a href="https://www.aol.com/articles/senior-military-official-stopped-trump-175720135.html" type="link" id="https://www.aol.com/articles/senior-military-official-stopped-trump-175720135.html">notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo</a>, ma è stata subito smentita dalla Casa Bianca, che <a href="https://www.msn.com/en-us/news/insight/white-house-rejects-claim-trump-sought-nuclear-codes/gm-GMDEFEF1A2?gemSnapshotKey=GMDEFEF1A2-snapshot-15&amp;ocid=mailmignout" type="link" id="https://www.msn.com/en-us/news/insight/white-house-rejects-claim-trump-sought-nuclear-codes/gm-GMDEFEF1A2?gemSnapshotKey=GMDEFEF1A2-snapshot-15&amp;ocid=mailmignout">ha definito l’episodio del tutto infondato</a>. Alcuni osservatori hanno inoltre espresso forti dubbi sulla ricostruzione di Johnson, accusandolo di aver diffuso un rumor senza riscontri verificabili. Abbiamo raggiunto Johnson per porgli qualche domanda in merito e l&#8217;ex analista della Cia ci ha ribadito con forza quanto già affermato ai microfoni di Andrew Napolitano. Spiegando che la tregua in Iran è destinata a non durare. </p>



<p><strong>Signor Johnson, lei ha dichiarato su <em>Judging Freedom </em>che il 18 aprile Trump ha provato a usare i codici nucleari ma il generale Caine lo ha fermato. Conferma questa ricostruzione, nonostante le smentite?</strong></p>



<p>&#8220;Sì, la storia era corretta. Ci fu un acceso dibattito sul “portafoglio nucleare”. Il presidente ha i codici, ma i vertici militari hanno il dovere di opporsi. Trump voleva prendere in considerazione l’uso di un’arma nucleare in Iran. Il generale Caine disse: “Assolutamente no, non seguiremo quella strada”. Ne nacque uno scontro. La storia ebbe un effetto positivo: costrinse la Casa Bianca a smentire o confermare, e se ho contribuito a evitare l’uso di un’arma nucleare, tanto meglio&#8221;.</p>



<p><strong>Il cessate il fuoco in Iran è davvero stabile o solo una pausa breve? È possibile un nuovo accordo dopo la proposta iraniana?</strong></p>



<p>&#8220;Il cessate il fuoco non durerà. Arrivano notizie di navi statunitensi sotto tiro nello Stretto di Hormuz. Le versioni sono contrastanti: gli USA negano, ma gli iraniani mostrano video di missili e navi colpite. Ci sono anche testimoni oculari. Non so dire con precisione chi abbia ragione, ma tutto indica che la tregua sarà rotta. Ci sono rapporti di attacchi iraniani contro obiettivi petroliferi negli Stati Uniti. Sembra che il cessate il fuoco stia per finire e che il conflitto totale tra USA e Israele da una parte e Iran dall’altra continuerà&#8221;.</p>



<p><strong>Come valuta la gestione della crisi iraniana da parte di Trump finora?</strong></p>



<p>&#8220;Un disastro. Un disastro per la sua presidenza e per l’economia mondiale. Il suo attacco deliberato all’Iran ha innescato una catena di eventi che non sarebbe dovuta iniziare. L’Iran controlla lo Stretto di Hormuz e può paralizzare l’economia mondiale. Più l’economia viene paralizzata, più Trump ne soffrirà. Ha calcolato malissimo le conseguenze. Il peggioramento economico diventerà sempre più evidente nelle prossime settimane&#8221;.</p>



<p><strong>Cosa pensa della recente telefonata Trump-Putin? Cambia qualcosa in Ucraina?</strong></p>



<p>&#8220;Non è stata un’iniziativa di Trump. È stato Putin a chiedere la chiamata, il giorno dopo l’incontro con il ministro degli Esteri iraniano a Mosca. L’avvertimento agli USA è stato diretto: non introducete forze di terra in Ucraina, non allargate la guerra. Questo porterebbe la Russia a un coinvolgimento più diretto, fino allo scontro. Putin ha descritto la telefonata come amichevole, senza minacce. Vedremo se Trump accetterà il consiglio. Ma Putin è stato chiaro con gli iraniani: la Russia sostiene pienamente l’Iran&#8221;.</p>



<p><strong>C’è stato uno scontro con Friedrich Merz sulle truppe Usa in Germania. Trump vuole davvero ritirarle dall’Europa?</strong></p>



<p>&#8220;Penso di sì. Il problema è che non lo fanno in modo strategico. Gli USA hanno decine di basi in Germania e circa 36mila soldati. A mio parere, quelle basi andrebbero chiuse: la Seconda Guerra Mondiale è finita, l’Unione Sovietica non esiste più. Ma Trump lo fa più come mossa punitiva. I tedeschi ci guadagnano: le basi sono benefiche per la loro economia. Perdere quei soldati sarebbe devastante per la Germania. Ma se gli USA chiudessero tutte quelle basi, perderebbero anche Ramstein e Landstuhl, necessarie per le missioni e le cure dei feriti. Alla fine, la ragione per cui esiste la NATO è scomparsa. La NATO non dovrebbe più esistere, va sciolta&#8221;.</p>



<p><strong>Cosa pensa del recente scontro verbale tra Trump, Papa Francesco e Giorgia Meloni?</strong></p>



<p>&#8220;I commenti di Trump sono un’ulteriore prova che non è più l’uomo di dieci anni fa. Mostra una forma di declino mentale, è instabile. Non controlla le emozioni. Attaccare il Papa non è intelligente. Attaccare anche Meloni è controproducente. Dovrebbe cercare di farsi amici, invece insulta e attacca, rendendo meno probabile una collaborazione. Purtroppo questo è un tratto sempre più comune in Donald Trump: si arrabbia molto spesso&#8221;.</p>



<p><strong>Un’ultima domanda: che peso ha l’influenza di Israele e di Netanyahu sulla politica americana, in particolare sull’amministrazione Trump?</strong></p>



<p>&#8220;Gli Stati Uniti sono stati presi in ostaggio dai sionisti. Devono liberarsene. Non è nell’interesse americano essere così succubi degli interessi israeliani. Trump ne è chiaramente prigioniero, preso in ostaggio da Bibi e dal governo sionista. Per fortuna l’atteggiamento dell’elettore americano sta cambiando: Israele diventa sempre più impopolare. Ci stiamo muovendo nella direzione giusta per liberarci da questa influenza dannosa dello stato israeliano&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/esclusivo-larry-johnson-ex-cia-replica-alla-casa-bianca-la-storia-dei-codici-nucleari-e-vera-e-il-cessate-il-fuoco-con-liran-sta-per-saltare.html">Esclusivo &#8211; Larry Johnson (ex Cia) replica alla Casa Bianca: &#8220;La storia dei codici nucleari è vera. E il cessate il fuoco con l&#8217;Iran sta per saltare”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Anche gli elicotteri Apache nei cieli di Hormuz, gli Usa schierano la migliore ala rotante</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/anche-gli-elicotteri-apache-nei-cieli-di-hormuz-gli-usa-schierano-la-migliore-ala-rotante.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 04:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Blocco navale]]></category>
		<category><![CDATA[elicotteri Apache]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Hormuz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F.jpeg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>L'impiego degli Apache si inserisce nel più ampio dispositivo militare che gli Usa hanno schierato nello Stretto di Hormuz.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/anche-gli-elicotteri-apache-nei-cieli-di-hormuz-gli-usa-schierano-la-migliore-ala-rotante.html">Anche gli elicotteri Apache nei cieli di Hormuz, gli Usa schierano la migliore ala rotante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F.jpeg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Nei cieli a ridosso dello <strong>Stretto di Hormuz</strong>, dove in mare centinaia e centinaia di petroliere, gassiere e mercantili restano alla fonda in attesa della de-escalation che lasci libero il passaggio, hanno fatto la loro comparsa anche gli <strong>elicotteri d’attacco AH-64 Apache</strong> dell’Esercito statunitense, una delle più avanzate piattaforme ad ala rotante al mondo. Il loro impiego si inserisce nel più ampio dispositivo militare che gli Stati Uniti hanno schierato per monitorare e proteggere le navi mercantili che si apprestano ad affrontare, sotto lo scacco dei pasdaran, la rotta che le porterebbe oltre lo stretto strategico al centro di una contesa che sta assistendo a un clima di <strong>crescenti tensioni regionali</strong>, e dal quale dipende, in ultima istanza, il primo vero passo verso i negoziati con l’Iran. Ora che gli obiettivi prioritari legati al programma nucleare e missilistico iraniano, <em>target</em> principali delle operazioni militari israelo-statunitensi, sembrano poter aspettare, di fronte al <strong>prolungato shock energetico</strong> che sta arrecando enormi danni all’economia globale.   <br><br>Le immagini diffuse dal Comando Centrale degli Stati Uniti, CENTCOM, hanno mostrato degli Apache in missione di pattugliamento, <strong>da qualche parte al largo delle coste dell’Oman o degli Emirati Arabi Uniti,</strong> e la loro presenza coincide con le crescenti tensioni che si sono verificate negli ultimi giorni, culminate con il sequestro di due navi mercantili da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, la <strong>MSC Francesca</strong> e la <strong>Epaminodi</strong>, fermate dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e scortate verso la costa iraniana. Secondo quanto riportato dallo UK Maritime Trade Operations, <strong>i pasdaran hanno iniziato ad aprire il fuoco contro le petroliere in transito, senza alcun preavviso radio, già il 18 aprile,</strong> quando una prima imbarcazione è stata avvicinata da due cannoniere dell’IRGC-N a circa 20 miglia nautiche dalla costa dell’Oman. Un’altra nave è stata bersagliata il 22 aprile, insieme alle due navi sequestrate mentre si ritiene stessero cercando di violare il blocco iraniano. Questi gravi episodi si inseriscono in un contesto già critico, dato che Teheran ha reintrodotto restrizioni alla navigazione nello Stretto dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha confermato la prosecuzione del blocco americano sulle navi dirette ai porti iraniani. <br><br>Mentre il comando navale delle <strong>Guardie Rivoluzionarie</strong> ha ribadito che “<em>qualsiasi pressione americana riceverà una risposta adeguata</em>”, lasciando intendere che le <strong>condizioni di impercorribilità dello Stretto</strong>, già minato dai pasdaran, resteranno invariate finché le navi iraniane saranno minacciate dal dispositivo militare statunitense che ha ricevuto il compito di “riequilibrare” il vantaggio dell’Iran nel decidere chi può entrare e uscire dal Golfo Persico, per incidere sugli interessi di Teheran e dei suoi partner commerciali.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">AH-64 Apaches fly above the Strait of Hormuz during a patrol, April 17. U.S. Army Soldiers are flying in and around the strait providing a visible presence in support of freedom of navigation. <a href="https://t.co/6K6cuCoqq2">pic.twitter.com/6K6cuCoqq2</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://twitter.com/CENTCOM/status/2045468301799645569?ref_src=twsrc%5Etfw">April 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gli elicotteri Apache in azione su Hormuz</h2>



<p>In questo clima di forte instabilità gli elicotteri d&#8217;attacco sono apparsi come parte integrante della risposta militare statunitense. Il generale Dan Caine, capo di Stato Maggiore congiunto, ha confermato che, nell’ambito dell’Operazione Epic Fury, i <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-degli-a-10-sulla-scena-il-facocero-non-pensionabile-entra-in-azione-in-iran.html">caccia <strong>A-10 Thunderbolt II</strong></a> operano sul fianco meridionale dello Stretto contro imbarcazioni veloci, mentre gli <strong>AH-64 Apache</strong> sono impiegati nella caccia a droni d’attacco.</p>



<p>Secondo <em>The Avionist</em> l&#8217;Apache è particolarmente adatto a questo tipo di scenario, grazie alla sua capacità di <strong>operare a bassa quota e con grande persistenza</strong>. Gli elicotteri AH-64 possono monitorare un ambiente complesso come quello costiero, dove i mercantili possono essere esposti a potenziali minacce, per intervenire quando le regole d&#8217;ingaggio lo consentono. L’Apache combina sensori avanzati e armamenti estremamente versatili, può individuare e tracciare bersagli attraverso sistemi elettro-ottici e infrarossi, oltre al radar An/Apg-78 Longbow, ed è in grado di classificare rapidamente e gestire simultaneamente numerosi obiettivi. Queste capacità consentono agli equipaggi di questo elicottero biposto di <strong>distinguere agilmente una minaccia reale da un mezzo civile in transito in tempi molto rapidi. </strong>Sul piano offensivo, dispone di un arsenale scalabile: dal cannone M230 da 30 mm ai <a href="https://it.insideover.com/difesa/decine-di-migliaia-di-munizioni-di-precisione-a-basso-costo-per-la-marina-statunitense.html">razzi guidati Apkws</a>, che si stanno rivelando estremamente efficaci come risorsa a basso costo da impiegare contro i droni suicidi iraniani, fino ai ben noti <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-sostituiscono-micidiale-missile-hellfire.html">missili anticarro Hellfire</a> e i missili di precisione aria-superficie Jagm. <br><br>Tale flessibilità è fondamentale in un contesto come Hormuz, dove le minacce possono includere droni a basso costo, imbarcazioni veloci appartenenti alla<strong>&#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/non-sono-solo-mine-minacciare-stretto-hormuz-cos-mosquito-2637250.html">Mosquito fleet</a>&#8221; iraniana</strong>, o altre tipologie di <strong>bersagli difficili da identificare</strong>. Consentendo all&#8217;Apache di entrare in azione e reagire rapidamente, con precisione, limitando al contempo i rischi collaterali in un’area densamente trafficata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il blocco di Hormuz in un contesto sempre più tes</strong>o</h2>



<p>Il quadro generale continua a deteriorarsi. Al raffreddamento diplomatico tra&nbsp;Washington&nbsp;e&nbsp;Teheran&nbsp;si accompagna un’intensificazione delle operazioni militari sul mare. Il&nbsp;CENTCOM&nbsp;ha dichiarato che, dall’inizio del blocco il 13 aprile, le <strong>forze statunitensi hanno costretto almeno 28 navi a invertire la rotta</strong> o a rientrare in porti iraniani. Parallelamente, si sono registrati i primi abbordaggi, tra cui quello della <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/lavvertimento-poi-raffica-e-i-marines-cosi-usa-hanno-2653539.html">portacontainer iraniana <strong>Touska</strong> nel&nbsp;Golfo dell’Oman</a>&nbsp;da parte del cacciatorpediniere&nbsp;Uss Spruance, con i Marines della 31ª Marine Expeditionary Unit che hanno preso il controllo della nave. Un secondo intervento è avvenuto nel&nbsp;Golfo del Bengala, dove è stata sequestrata la petroliera senza bandiera <strong>M/T Tifani</strong>, sospettata di trasportare petrolio iraniano soggetto a sanzioni. Washington non esclude ulteriori operazioni, in linea con una strategia di controllo marittimo estesa anche ad altri teatri. Teheran ha reagito duramente: il ministro degli Esteri&nbsp;Abbas Araghchi&nbsp;ha definito il blocco un “atto di guerra”, accusando gli Stati Uniti di pirateria e presa di ostaggi.</p>



<p>Nel frattempo, la situazione nello Stretto resta estremamente volatile. Le Guardie Rivoluzionarie avrebbero sequestrato due navi commerciali, mentre <strong>episodi di fuoco contro imbarcazioni mercantili </strong>continuano ad alimentare l’allarme. Anche la&nbsp;Grecia&nbsp;ha invitato le proprie navi a evitare l’area, definendo la situazione “<em>preoccupante</em>”. In questo contesto, la presenza degli Apache rappresenta un ulteriore segnale della crescente militarizzazione dello&nbsp;Stretto di Hormuz, oggi più che mai al centro di una crisi internazionale ad alto rischio. In questo quadro, il presidente degli Stati Uniti&nbsp;Donald Trump, alla ricerca di una <strong>exit strategy dall&#8217;affare Hormuz</strong>,&nbsp;ha annunciato ieri la &#8220;<em>proroga a tempo indeterminato</em>&#8221; del <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-trump-estende-il-cessate-il-fuoco-i-negoziati-in-pakistan-in-stallo-portaerei-usa-in-rotta-verso-il-medio-oriente.html">cessate il fuoco</a>, forse nella speranza di scongiurare quella che potrebbe essere un ulteriore escalation nel conflitto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/anche-gli-elicotteri-apache-nei-cieli-di-hormuz-gli-usa-schierano-la-migliore-ala-rotante.html">Anche gli elicotteri Apache nei cieli di Hormuz, gli Usa schierano la migliore ala rotante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Usa, Pentagono sotto pressione: epurazioni, guerre e spesa record ridisegnano il rapporto civili-militari</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/usa-pentagono-sotto-pressione-epurazioni-guerre-e-spesa-record-ridisegnano-il-rapporto-civili-militari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le epurazioni dei vertici militari e l'impegno bellico stanno ridisegnando il rapporto tra strutture militari e controlli civili. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-pentagono-sotto-pressione-epurazioni-guerre-e-spesa-record-ridisegnano-il-rapporto-civili-militari.html">Usa, Pentagono sotto pressione: epurazioni, guerre e spesa record ridisegnano il rapporto civili-militari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-Cina-e-Russia-la-nuova-strategia-del-Pentagono-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli Stati Uniti il <strong>controllo civile delle forze armate</strong> è un principio fondativo, ma non è neutro. Sotto la presidenza di Donald Trump e la guida del Pentagono affidata a <strong>Pete Hegseth</strong>, questo principio sta attraversando una fase di tensione. Il problema non riguarda la legittimità formale delle decisioni, bensì la loro <strong>qualità sistemica</strong>. La rimozione dei vertici militari, infatti, non implica automaticamente una deriva autoritaria. Tuttavia, quando il potere di nomina e revoca viene utilizzato per <strong>selezionare la lealtà invece della competenza</strong>, si entra in una zona grigia in cui il primato civile rischia di trasformarsi in <strong>controllo politico diretto</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La rottura del precedente: il caso Brown</strong></h3>



<p>La sequenza si apre con la rimozione del chairman Charles Q. Brown Jr., un evento senza precedenti nella storia recente americana. Insieme a lui vengono estromesse figure apicali come Lisa Franchetti e James Slife. Il dato più significativo non è solo il ricambio, ma la sua <strong>profondità funzionale</strong>. La sostituzione dei vertici legali delle forze armate segnala un cambio di paradigma: <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/03/hegseth-silura-il-capo-dellesercito-serve-un-trumpiano_bc7b1771-6dcc-438b-ba58-714b0d7ce293.html">non si interviene soltanto sulla catena operativa, ma anche sui <strong>meccanismi di controllo giuridico</strong> che regolano l’uso della forza</a>. La successiva nomina di Dan Caine, resa possibile da deroghe straordinarie, evidenzia una disponibilità a <strong>forzare le prassi istituzionali</strong> per costruire un vertice più allineato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Aprile 2026: la rimozione in tempo di guerra</strong></h3>



<p>La seconda ondata culmina con l’estromissione del capo di stato maggiore dell’Esercito Randy George. Il tempismo è decisivo: gli Stati Uniti sono impegnati in un conflitto in Medio Oriente, e la sostituzione avviene senza una motivazione pubblica sostanziale. L’arrivo ad interim di Christopher LaNeve non attenua il segnale politico. Al contrario, rafforza la percezione di una <strong>riconfigurazione accelerata del comando</strong>. In un contesto operativo complesso, ogni rimozione ai vertici produce effetti che vanno oltre la dimensione amministrativa. Si alterano equilibri costruiti nel tempo, si interrompono catene di fiducia e si trasmette all’esterno l’immagine di una <strong>struttura decisionale meno stabile</strong>.</p>



<p>Parallelamente, la Casa Bianca ha proposto un budget per la difesa pari a 1.500 miliardi di dollari per il 2027. Si tratta di un salto quantitativo senza precedenti, che rafforza il peso politico del Pentagono. Qui emerge un nesso cruciale: <strong>più risorse e meno contrappesi interni</strong>. <a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/iran-ecco-come-le-forze-speciali-usa-hanno-recuperato-il-secondo-pilota-disperso_6xY0kqsxopN4BLI0r61d46">L’espansione della spesa, accompagnata da una selezione più rigida dei vertici, tende a concentrare il potere decisionale</a>. In termini di finanza pubblica, questo modello privilegia l’efficienza apparente, ma può ridurre la capacità del sistema di <strong>valutare criticamente le proprie scelte</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il vero effetto: autocensura e conformismo</strong></h3>



<p>Il cuore del problema non è visibile nelle nomine, ma nei comportamenti che generano. In una struttura gerarchica, la rimozione di pochi individui produce un effetto diffuso: <strong>l’apprendimento organizzativo</strong>. Gli ufficiali comprendono rapidamente quali posizioni siano accettabili e quali no. Il risultato è un progressivo adattamento, in cui il dissenso tende a scomparire non perché vietato, ma perché <strong>rischioso</strong>. Si afferma così una forma di autocensura che svuota il valore del consiglio militare. Il sistema continua a funzionare, ma perde una componente essenziale: la capacità di fornire al decisore politico <strong>valutazioni indipendenti e talvolta scomode</strong>.</p>



<p>Nonostante la profondità delle epurazioni, l’ipotesi di un golpe resta poco plausibile. L’architettura istituzionale americana, con la separazione dei poteri e il ruolo del Congresso, rende estremamente difficile una presa militare del potere. Inoltre, la struttura operativa delle forze armate non è centralizzata nella figura del chairman, ma distribuita tra diversi comandi. Questo riduce ulteriormente il rischio di una <strong>rottura verticale</strong>. Il paradosso è evidente: mentre il rischio di un colpo di Stato resta basso, cresce quello di una <strong>trasformazione silenziosa e legale</strong> del sistema.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una mutazione graduale del potere</strong></h3>



<p>Il concetto chiave è quello delle decisioni “legalmente corrette ma sistemicamente dannose”. Le rimozioni, prese singolarmente, possono essere giustificate. Nel loro insieme, però, producono una traiettoria. Questa traiettoria conduce verso una maggiore <strong>personalizzazione del comando</strong>, una riduzione del pluralismo interno e una crescente dipendenza dalla lealtà politica. Non si tratta di una rottura, ma di una <strong>evoluzione asimmetrica</strong> che modifica gli equilibri senza violare formalmente le regole.</p>



<p>Il punto decisivo non è se i militari possano prendere il potere, ma se siano ancora in grado di <strong>contraddirlo</strong>. In una grande potenza, la qualità del processo decisionale dipende anche dalla presenza di frizioni interne. Quando queste frizioni vengono ridotte, il sistema diventa più rapido ma anche più fragile. Le epurazioni ai vertici del Pentagono non prefigurano una giunta militare, ma qualcosa di più sottile: una struttura in cui il dissenso professionale tende a scomparire prima ancora di essere espresso. È in questo spazio che si gioca la vera partita strategica americana. Non nella rottura spettacolare, ma nella lenta trasformazione di un equilibrio che ha garantito per decenni <strong>efficacia, controllo e capacità di autocorrezione</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-pentagono-sotto-pressione-epurazioni-guerre-e-spesa-record-ridisegnano-il-rapporto-civili-militari.html">Usa, Pentagono sotto pressione: epurazioni, guerre e spesa record ridisegnano il rapporto civili-militari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iran, il Pentagono rivendica il controllo dei cieli ma non possiede la &#8220;superiorità aerea&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-il-pentagono-rivendica-il-controllo-dei-cieli-ma-non-possiede-la-superiorita-aerea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 04:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="B-52 Usa La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-1024x548.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-1536x821.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-2048x1095.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al Pentagono affermano di "controllare i cieli dell'Iran", ma secondo gli esperti la guerra aerea non è sempre così "semplice" come ci viene mostrata dai rapporti confezionati per essere diffusi all'opinione pubblica</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-il-pentagono-rivendica-il-controllo-dei-cieli-ma-non-possiede-la-superiorita-aerea.html">Iran, il Pentagono rivendica il controllo dei cieli ma non possiede la &#8220;superiorità aerea&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="B-52 Usa La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-1024x548.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-1536x821.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/B-52-Usa-La-Presse-e1599670024959-2048x1095.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al Pentagono affermano di &#8220;<em>controllare i cieli dell&#8217;Iran</em>&#8220;, ma secondo gli esperti <strong>la guerra aerea non è sempre così &#8220;semplice&#8221; come ci viene mostrata dai rapporti </strong>confezionati per essere diffusi all&#8217;opinione pubblica. Termini come &#8220;superiorità aerea&#8221; o &#8220;supremazia aerea&#8221; &#8211; definite, rispettivamente, la capacità di consentire a eventuali unità terrestri di condurre operazioni in dati settori e momenti senza &#8220;<em>interferenze proibitive</em>&#8221; da parte di una forza aerea avversaria; e il conseguimento di &#8220;<em>quel grado di superiorità aerea in cui l’aviazione nemica è incapace di opporre una resistenza efficace</em>&#8221; &#8211; vengono talvolta usati in modo improprio, <strong>minimizzando o oscurando i pericoli</strong> e quelle minacce che sono ancora in grado di abbattere e danneggiare gli aerei statunitensi. Quanti aerei ha perso l&#8217;US Air Force nel corso di <strong>Epic Fury</strong> mentre le operazioni militari si apprestano a ricominciare con gli stessi obiettivi primari &#8211; lanciatori di missili, depositi di munizioni e droni, e asset navali che minacciano lo stretto di Hormuz &#8211; e un&#8217;intensità imprevedibile.</p>



<p>Secondo il <em>Commander-in-Chief</em> degli Stati Uniti, l’ormai incontenibile presidente <strong>Donald Trump</strong>, e il Segretario della Guerra <strong>Pete Hegseth</strong>, il recupero in territorio ostile dei tre piloti abbattuti nei cieli dell’Iran nel lungo e intenso week end di Pasqua va considerato come “<em>prova del pieno controllo dello spazio aereo iraniano da parte delle forze armate statunitensi</em>”; le quali, tuttavia, <strong>hanno “perduto” quei piloti e quegli aerei</strong> &#8211; a causa del tiro insidioso delle difese antiaeree iraniane, che hanno centrato con missili SAM prima il cacciabombardiere biposto F-15 Strike Eagle e poi un aereo d’attacco al suolo A-10 Warthog, intervenuto a copertura delle operazioni di ricerca e soccorso &#8211; prima di doverli recuperare.</p>



<p>L’operazione di recupero, che ha coinvolto un’armata di ben 155 aerei e ha sfruttato una tecnologia segreta della CIA &#8211; un sistema denominato “<strong>Ghost Murmur</strong>” che ha consentito di captare l&#8217;impronta del battito cardiaco dell’ufficiale ai sistemi d’arma che è rimasto <a href="https://it.insideover.com/guerra/behind-enemy-lines-dopo-labbattimento-dellf-15-in-iran-e-caccia-al-pilota.html">dietro le linee nemiche</a> per più di 36 ore prima del salvataggio &#8211; rappresenta senza dubbio un successo straordinario; tuttavia, la perdita di tre velivoli, sommata al tracciamento con successo di un F-18 e di un F-35 da parte dei sistemi antiaerei iraniani “superstiti”, ci mostra come la “situazione reale” dello spazio aereo della Repubblica islamica rimanga “complessa e insidiosa”, almeno secondo gli <a href="https://www.defenseone.com/threats/2026/04/pentagon-claims-we-control-sky-over-iran-experts-say-air-war-isnt-simple/412741/?oref=d1-homepage-top-story">esperti consultati</a> da <em>DefenseOne</em>, secondo cui le informazioni diffuse spesso portano a una “semplificazione eccessiva” che non sta tenendo conto dei sistemi d’arma che hanno portato all’<strong>abbattimento dei caccia americani</strong>, spesso lanciatori “camuffati” e altamente mobili e rischierabili, che, nonostante i 13.000 e più obiettivi militari colpiti dai raid aerei americani e gli altrettanti eliminati dai raid condotti dagli israeliani, continuano a “<em>mettere a rischio vaste aree dello spazio aereo</em>” dell’<strong>Iran</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">These days, you see these scenes a lot.<br>You are not watching a repeated movie.<br>It’s the American fighter jets that are being shot down one by one.<br>It was a A-10 Jet this time. <a href="https://t.co/OAnUaaXK1V">pic.twitter.com/OAnUaaXK1V</a></p>&mdash; Iran Embassy SA (@IraninSA) <a href="https://twitter.com/IraninSA/status/2040183551690191175?ref_src=twsrc%5Etfw">April 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Superiorità e supremazia</h2>



<p>Quella che per Trump è “<em>una <strong>schiacciante superiorità aerea sui cieli iraniani</strong></em>”, in realtà va considerata come una superiorità a “tempo” e a “settori”, che prevede il controllo dei cieli dall’ormai inesistente o irrilevante aviazione iraniana, ma non prevede alcun controllo reale contro minacce come lanciatori di missili <em>Surface-to-Air</em>, <em>Surface-to-Surface</em> e, ovviamente, dagli immancabili <strong>droni suicidi </strong>del tipo Shahed-136.</p>



<p>Gli americani hanno &#8220;<em>volato per sette ore di giorno sull&#8217;Iran per recuperare il primo pilota, e abbiamo volato per sette ore nel cuore della notte per recuperare il secondo, e l&#8217;Iran non ha fatto nulla al riguardo</em>&#8220;, ha affermato il Segretario della Guerra Hegseth, dichiarando una verità inoppugnabile, ma non sottolineando come questa capacità, almeno nella guerra moderna, <strong>non coincide</strong> con l’<strong>avere la totale superiorità nello spazio aereo nemico</strong>. Il teatro ucraino, dove nessuna delle due parti è riuscita a imporre o riconquistare la <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-superiorita-aerea-in-ucraina-e-ancora-una-chimera-per-mosca.html">superiorità aerea</a>, dovrebbe essere una lezione sufficiente a ricordare la difficoltà di ottenere questa condizione. Il <strong>Capo di Stato Maggiore Congiunto dell’US Air Force</strong>, generale <strong>Dan Caine</strong>, si è mostrato più cauto a riguardo, dichiarando che: “<em>la superiorità aerea esiste solo su alcune aree dell’Iran”</em>, riconoscendo i pericoli presenti e continui che i piloti americani hanno continuato e continueranno ad affrontare al termine della tregua per i negoziati che sono apparentemente falliti. &#8220;<em>Ho presentato le statistiche, ma non colgono appieno la natura del combattimento. È un&#8217;attività dura e spietata</em>”, avrebbe detto Caine rivolgendosi alla Casa Bianca, ricordando come la <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-combattere-la-fog-of-war-per-non-perdere-altri-velivoli.html">guerra aerea in un teatro complesso</a>, come è quello dell’Iran, sia “<em>caotica, fa caldo, è buio, è imprevedibile e ci sono sempre incognite</em>&#8220;.</p>



<p>Come accennato in apertura, la <strong>superiorità aerea</strong> è definita <strong>nella dottrina dell&#8217;Aeronautica Militare</strong> come &#8220;<em>il controllo dello spazio aereo da parte di una forza che consente lo svolgimento delle sue operazioni in un dato momento e luogo</em>&#8220;; essa deve essere sufficiente a compromettere le azioni nemiche che potrebbero comportare il fallimento di una data missione. A livello successivo si raggiunge la “<strong>supremazia aerea</strong>”, che può considerarsi stabilita quando &#8220;<em>la forza avversaria è incapace di interferire efficacemente&#8221; e questo &#8220;può essere difficile da raggiungere in un conflitto tra pari o quasi pari</em>&#8220;. Gli analisti tengono a ricordare come la condizione di superiorità o supremazia aerea “<em>può essere limitata a un determinato periodo di tempo, luogo o altitudine</em>”, ma come questa condizione limitata non possa essere associata alla supremazia totale. Ad esempio, quella <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/ali-ben-visibili-e-divise-confondersi-primo-squadrone-2061113.html">ottenuta dagli Alleati</a> in Francia durante il <strong>D-Day</strong>.</p>



<p>Secondo K. Greico, ricercatrice senior presso lo Stimson Center, l’utilizzo di <strong>espressioni figurate</strong> come &#8220;<em>controllo dei cieli</em>&#8221; e &#8220;dominio aereo” da parte del presidente Trump e del segretario della Guerra Hegseth è da considerare “<strong>informale</strong>” e non utilizzato da un punto di vista dottrinale; dunque può essere considerato “corretto” per esprimersi nei confronti dell’opinione pubblica, ma “scorretto” se utilizzato in un briefing ad alto livello o con esperti del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10.000 sortite sull&#8217;Iran ma&#8230;</h2>



<p>È un fatto che i <strong>bombardieri pesanti B-52 Stratofortress</strong> abbiano effettuato <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/operazione-epic-fury-tornano-azione-i-bombardieri-strategici-2630848.html">missioni nei cieli dell’Iran</a>, dimostrando la capacità dell’USAF di garantire l’incolumità dei Big Ugly Fat Fellow, lanciando missili <em>standoff </em>su obiettivi di alto valore senza dover ricorrere ai bombardieri stealth B-2 Spirit o ai bombardieri strategici B-1 Lancer (che di fatto li hanno preceduti); ed è un fatto che gli elicotteri delle squadre Combat Search and Rescue abbiano ricevuto la copertura necessaria a operare giorno e notte per cercare e recuperare i piloti abbattuti, e anche che i MC-130 Commando II siano potuti atterrare in una base operativa avanzata nel cuore dell’Iran per consentire agli MH-6 Little Bird dei Night Stalker di portare a termine la missione; ma resta un fatto che le insidie nei cieli iraniani non sono state messe a tacere dalle oltre <strong>10.000 sortite di caccia e bombardieri americani</strong>. Secondo la definizione dottrinale, né gli Stati Uniti né Israele hanno ottenuto la completa superiorità aerea nello spazio aereo di diversi settori, compreso e soprattutto lo spazio aereo dello stretto di Hormuz, dove droni e missili continuano a minacciare navi mercantili e navi militari che non possono ancora offrire una scorta efficace.</p>



<p>Secondo le informative del Comando Centrale degli Stati Uniti e le affermazioni del Capo di Stato Maggiore Congiunto dell’US Air Force, generale Dan Caine, dall’inizio dell’operazione Epic Fury “<em><strong>l&#8217;80% delle difese aeree iraniane è stato distrutto</strong></em>” e sono rimaste attive solo quelle “<em>minacce antiaeree che persistono alle quote più basse</em>”, minacce che non devono fare affidamento sui sistemi di guida radar e su lanciatori fissi o su ruota, ma probabilmente su sistemi spalleggiabili o camuffati da mezzi civili, ma sono sufficienti a rendere i cieli dell&#8217;Iran ancora insidiosi in un confronto che vede Teheran intento a conseguire un risultato distante dalla concezione occidentale; che per alcuni osservatori può essere considerato come una &#8220;vittoria&#8221; contro una super-potenza miliare come l&#8217;America e come la sua alleata Israele, ma che assume l&#8217;aspetto di una sopravvivenza per l&#8217;ottenimento di una posizione negoziale che <em>rimodelli</em> ma non rivoluzioni completamente lo <em>status-quo</em> nella Repubblica Islamica dell&#8217;Iran, nel Golfo Persico e nell&#8217;intera regione. Almeno non nel breve tempo.</p>



<p>Nelle<strong> cinque settimane di guerra </strong>le <strong>forze aeree statunitensi hanno perso</strong> diciassette droni MQ-9 Reaper, abbattuti e distrutti a terra; quattro cacciabombardieri biposto F-15 Strike Eagle, tre abbattuti durante un incidente di fuoco amico e uno abbattuto dall’Iran; un A-10 Warthog abbattuto; due aerocisterne KC-135 Stratotanker, che hanno portato alla perdita di due equipaggi; un aereo spia E-3 Sentry. Due MC-130 Commando e due o quattro elicotteri leggeri Little Bird sono rimasti danneggiati e sono stati distrutti nel corso delle operazioni di recupero. Un caccia di quinta generazione <strong>F-35 Lightning II</strong> è stato costretto a un atterraggio d’emergenza in una base aerea alleata nella regione. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Operation Epic Fury U.S. Aircraft Losses Visualized<br><br>Here are all the known American aircraft losses during the nearly six week-long war with Iran.<a href="https://t.co/5tzH2gks1l">https://t.co/5tzH2gks1l</a></p>&mdash; The War Zone (@thewarzonewire) <a href="https://twitter.com/thewarzonewire/status/2042667578527486032?ref_src=twsrc%5Etfw">April 10, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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		<title>Il ritorno degli A-10 sulla scena: il &#8220;facocero&#8221; non pensionabile entra in azione in Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-degli-a-10-sulla-scena-il-facocero-non-pensionabile-entra-in-azione-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 00:21:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[droni navali]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Hormuz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il vecchio Warthog, "facocero", forse il miglior aereo da attacco al suolo di tutti i tempi, è tornato al centro della scena.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-degli-a-10-sulla-scena-il-facocero-non-pensionabile-entra-in-azione-in-iran.html">Il ritorno degli A-10 sulla scena: il &#8220;facocero&#8221; non pensionabile entra in azione in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/200629-F-GZ700-9011-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’<strong>A-10 Thunderbolt</strong> è ufficialmente entrato in azione in <strong>Iran</strong> per fronteggiare due minacce incombenti e in un certo senso non comprese tra gli avversari classici del venerabile aereo d’attacco al suolo dell’USAF.   </p>



<p>Il vecchio Warthog, <em>facocero</em> nella nostra lingua, forse il miglior aereo da attacco al suolo di tutti i tempi, è tornato al centro della scena a Hormuz, in Iraq e in altri spazi aerei del Golfo Persico, dove sta contribuendo in modo decisivo a <strong>smantellare le capacità navali iraniane</strong>, e secondo gli analisti, potrebbe avere ancora qualche asso nella manica per<em> </em><strong>fronteggiare i droni suicidi </strong>che funestano le basi statunitensi, e, in particolare, i loro apparati radar.</p>



<p>Sebbene questi velivoli siano tradizionalmente associati al supporto ravvicinato alle truppe di terra, e siano stati sviluppati in origine come dei moderni cacciacarri da impiegare nel caso la Guerra Fredda avesse alzato la sua temperatura, possono svolgere con successo missioni di attacco contro bersagli navali come i piccoli battelli esplosivi dronizzati della componente navale del <strong>Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica</strong>, e financo contro le mine che sarebbero state posate per inibire il transito ai mercantili non autorizzati. Attualmente sono autorizzate al transito solo navi appartenenti a nazioni che non hanno intrapreso azioni contro l’Iran, in gran parte mercantili che battono bandiera cinese e indiana.   </p>



<p>Il portale specializzato <em>The War Zone</em> ha <a href="https://www.twz.com/air/a-10-warthogs-are-prowling-for-iranian-boats-in-the-strait-of-hormuz">sottolineato</a>&nbsp;come i piloti di A-10 si siano “addestrati per decenni” proprio per operare in uno scenario che li avrebbe visti impegnati nel contrastare le flotte di motoscafi veloci, come quelli della <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/non-sono-solo-mine-minacciare-stretto-hormuz-cos-mosquito-2637250.html">Mosquito Fleet</a> iraniana che operano nello stretto strategico di Hormuz e nelle aree circostanti.</p>



<p>Il contributo dei Warthog in questo scenario è stato confermato dal Capo di Stato Maggiore Congiunto dell’Aeronautica Militare statunitense, generale <strong>Dan Caine,</strong> che durante una conferenza al Pentagono ha dichiarato: “<em>L’A-10 Warthog è ora impegnato nei combattimenti sul fianco meridionale [dell’Iran] e sta dando la caccia e distruggendo motovedette veloci nello Stretto di Hormuz</em>”. Gli A-10 stanno operando accanto agli <strong>elicotteri d’attacco AH-64 Apache</strong> contro bersagli “<em>lenti</em>” che possono essere colpiti a bassa quota con la vasta gamma di sistemi d’arma che possono trasportare, seguendo l’impiego che ne hanno fatto gli israeliani.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">USAF A-10 Warthog flying alongside a KC-135 tanker while supporting US strikes on Iran. <a href="https://t.co/tfLnPfqsM7">pic.twitter.com/tfLnPfqsM7</a></p>&mdash; OSINTtechnical (@Osinttechnical) <a href="https://twitter.com/Osinttechnical/status/2033915021042847859?ref_src=twsrc%5Etfw">March 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p><br>Attualmente gli A-10 impegnati nell’<strong>Operazione Epic Fury</strong> operano lungo il fianco meridionale dell’Iran, con il compito di individuare e distruggere unità navali leggere. Secondo Caine, gli attacchi hanno già colpito oltre 120 imbarcazioni e decine di unità posamine, in linea con l’obiettivo dichiarato di neutralizzare la marina iraniana.</p>



<p>&#8220;<em>Il continuo impiego dell&#8217;A-10 in Medio Oriente contraddice la narrazione prevalente secondo cui il Warthog dovrebbe essere dismesso perché la sua utilità sul moderno campo di battaglia è limitata. Questa argomentazione non è priva di fondamento, ma presuppone che ogni mezzo aereo tattico in dotazione debba essere in grado di combattere in prima linea fin dal primo giorno di un conflitto con un avversario di pari livello, e che non vi siano molti altri compiti da svolgere oltre a sparare i colpi in prima linea durante un simile conflitto. Vale anche la pena notare che l&#8217;A-10 rimane il jet tattico meno costoso da gestire nell&#8217;arsenale dell&#8217;USAF</em>&#8220;, ha dichiarato il vertice dell&#8217;Aeronautica americana, che ha sottolineato: <em>&#8220;Indipendentemente dal destino imminente dell&#8217;A-10, la sua capacità di effettuare attacchi rapidi e altamente precisi su bersagli piccoli e in rapido movimento, e la sua capacità di stazionare a lungo in volo assorbendo il fuoco delle armi leggere, significa che le sue capacità possono essere applicate direttamente al dominio marittimo&#8221;.</em></p>



<p>Nonostante venga spesso definito un velivolo monomissione arrivato al termine della sua carriera, l’A-10 continua a dimostrare una notevole versatilità, e poco prima dell’<strong>escalation</strong>, immagini diffuse dal Pentagono lo mostravano impegnato in esercitazioni con unità della US Navy nel Golfo Persico, a conferma di <strong>una capacità operativa che contraddice la narrativa di un sistema ormai superato.</strong></p>



<p>Come osserva <em>The War Zone</em>, il valore del Warthog risiede nella sua capacità di colpire con precisione bersagli piccoli e veloci e di restare a lungo in volo, caratteristiche ideali per contrastare minacce asimmetriche come i motoscafi armati. <strong>Questo tipo di minaccia rappresenta infatti uno dei pilastri della strategia iraniana. </strong>I Pasdaran hanno investito per anni in flotte di imbarcazioni veloci, spesso equipaggiate con missili antinave, razzi o cariche esplosive, difficili da individuare e neutralizzare. A queste si aggiungono oggi i droni navali kamikaze, già sperimentati in altri teatri e ora impiegati per bloccare il traffico nello stretto di Hormuz.  </p>



<p>Ma c’è di più: secondo gli analisti l’A-10 si dimostrerebbe particolarmente adatto ad affiancare le LCS classe Independence come la USS Tulsa e la USS Santa Barbara, le navi da combattimento costiero configurate per operazioni di dragaggio mine che verranno <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/navi-usa-verso-hormuz-sfidare-mine-iraniane-missione-ad-alto-2639681.html">schierate in Medio Oriente</a> per bonificare lo Stretto di Hormuz. Gli A-10 potrebbero contribuire a proteggere le navi dagli attacchi di piccole imbarcazioni e droni, non solo navali.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Hours ago, U.S. forces successfully employed multiple 5,000-pound deep penetrator munitions on hardened Iranian missile sites along Iran’s coastline near the Strait of Hormuz. The Iranian anti-ship cruise missiles in these sites posed a risk to international shipping in the… <a href="https://t.co/hgCSFH0cqO">pic.twitter.com/hgCSFH0cqO</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://twitter.com/CENTCOM/status/2034040698954031326?ref_src=twsrc%5Etfw">March 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>I Warthog possono trasportare una vasta gamma di munizioni a guida di precisione che potrebbero essere impiegate contro imbarcazioni iraniane, siano esse ferme in porto o in movimento nello S<strong>tretto di Hormuz</strong> e nelle aree circostanti, affidando il loro tiro letale al famigerato cannone a canne rotanti GAU-8/A da 30 mm, ai missili aria-aria AIM-9M Sidewinder, o alla versione ottimizzata del <a href="https://it.insideover.com/difesa/decine-di-migliaia-di-munizioni-di-precisione-a-basso-costo-per-la-marina-statunitense.html">razzo aria-aria APKWS II</a>, perfetto per distruggere i droni a basso costo.</p>



<p>Secondo Stephen Bryen di&nbsp;<em>Weapons and Strategy</em>, il conflitto con l’Iran starebbe segnando una vera e propria “<strong>rinascita</strong>” operativa dell’A-10, che nonostante il <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-addio-aerei-tank-killer-ecco-perche-vogliono-ritirarli.html">pensionamento reclamato</a> da una parte del Congresso, viene impiegato in un ampio ventaglio di missioni, molto più rispetto al passato. Con armamento migliorato, nuove reti dati e intelligenza artificiale, questo velivolo sta &#8220;<em>giocando un ruolo fondamentale nella guerra contro l&#8217;Iran</em>&#8220;; non solo nelle rodate missioni di supporto ravvicinato alle truppe di terra, ma fungendo da piattaforma multi-ruolo capace di intercettare <strong>droni Shahed-136</strong>, proteggere le rotte marittime nel Golfo Persico, colpire batterie missilistiche costiere e neutralizzare le milizie filo-iraniane in Iraq.</p>



<p>Un salto qualitativo reso possibile da <strong>una profonda modernizzazione che ha puntato sulle nuove armi di precisione a basso costo </strong>come i razzi Apkws II, sulla capacità di cooperazione avanzata con assetti di quinta generazione come l’F-35 attraverso il <strong>datalink Link 16</strong>, e sull’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale in grado di analizzare i bersagli e suggerire in pochi secondi le migliori soluzioni d’ingaggio. Questa evoluzione tecnologica si accompagna a un ritorno di centralità strategica, anche alla luce della crescente minaccia rappresentata da droni e sciami a basso costo, contro cui i sistemi tradizionali di difesa aerea – come Patriot o THAAD – risultano economicamente insostenibili.</p>



<p> In questo contesto, sottolinea Bryen, e non si può non essere d&#8217;accordo, un velivolo come il Warthog (che è stato rifiutato dagli ucraini, <em>ndr</em>) sta emergendo come una soluzione efficace nel contrastare minacce asimmetriche, impiegano munizioni a basso costo come minacce a basso costo, riequilibrando, di fatto, uno scenario che necessita di velivoli che possono inseguire bersagli piccoli, veloci o lenti, con una buona autonomia e la capacità di volare a bassa quota, incassando il fuoco nemico e e garantendo la capacità di sostenere lunghi tempi di permanenza sull’obiettivo. </p>



<p>Bryen sottolinea come il Pentagono potrebbe persino riconsiderare il destino degli esemplari stoccati nel “<em>boneyard</em>” dell’Arizona, ipotizzandone il riutilizzo per la difesa di basi sensibili, soprattutto sul territorio nazionale, sempre più esposte a incursioni di droni. In un paradosso che riflette le contraddizioni della guerra moderna, il velivolo progettato per fermare le colonne corazzate sovietiche nel <strong>Fulda Gap</strong> potrebbe trovare la sua nuova ragion d’essere proprio nella lotta contro minacce leggere, diffuse e difficili da intercettare, confermando come, anche nell’era della guerra ad alta tecnologia, la resilienza e la semplicità restino fattori decisivi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="tr" dir="ltr">🔴ABD Merkez Komutanlığı:<br><br>ABD Hava Kuvvetleri&#39;ne ait A-10 Thunderbolt II saldırı uçakları, Epic Fury Operasyonu sırasında İran donanma gemilerine yönelik saldırılarda kullanıldı. <a href="https://t.co/dkbH94ukv4">pic.twitter.com/dkbH94ukv4</a></p>&mdash; 3. Dünya Savaşı (@ww3mediaa) <a href="https://twitter.com/ww3mediaa/status/2036805579314807067?ref_src=twsrc%5Etfw">March 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Mentre le <a href="https://www.rainews.it/maratona/2026/03/iran-guerra-trump-abbiamo-vinto-ora-negoziati-ma-schiera-paracadutisti-un-piano-in-15-punti-a3fcafb8-fa62-4a47-9656-60be5891f28c.html">informazioni contrastanti</a> sui negoziati tra Iran e Usa si susseguono e gli animi più ottimisti vengono raffreddati da espressioni come lo “<em>state negoziando con voi stessi</em>”, pronunciata da Teheran dopo aver respinto la proposta dei 15 punti di Washington, che riguarda il programma missilistico e nucleare, restano problemi centrali come una strategia concreta per riaprire lo stretto di Hormuz e l’opzione, sempre più “<em>menzionata</em>”, di <strong>operazioni anfibie</strong> su obiettivi chiave come l’isola di Kharg o lungo la costa iraniana. Scenari in cui la flotta di <em>vecchi facoceri</em> dell&#8217;USAF, schierati presso le basi aeree di Muwaffaq al-Salti in <strong>Giordania</strong>, Al-Dhafra negli <strong>Emirati Arabi</strong> e in altri hub temporanei nel Golfo, potrebbe comunque tornare in scena nel ruolo più consueto, quello del <strong>Close Air Support</strong>.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Come hanno fatto gli israeliani a colpire indisturbati Hamas a Doha? L&#8217;analisi dell&#8217;esperto Francesco Ferrante</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/come-hanno-fatto-gli-israeliani-a-colpire-indisturbati-hamas-a-doha-lanalisi-dellesperto-francesco-ferrante.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 17:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[qatar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ipotesi sulle coordinate di partenza del raid, i mezzi impiegati, il ruolo dell'intelligence, la reazione del Qatar. I dati e i fatti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-hanno-fatto-gli-israeliani-a-colpire-indisturbati-hamas-a-doha-lanalisi-dellesperto-francesco-ferrante.html">Come hanno fatto gli israeliani a colpire indisturbati Hamas a Doha? L&#8217;analisi dell&#8217;esperto Francesco Ferrante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_2025070714352019_35a78f20f3a4faeb838a93995186be35-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Martedì 9 settembre, un raid aereo fulmino e completamente inaspettato, lanciato a distanza da Israele, centra una villa in un quartiere residenziale di <strong>Doha</strong>, in Qatar. All&#8217;interno della struttura dovevano trovarsi i vertici di<strong> Hamas</strong> che conducono i negoziati al sicuro nel potentato del Golfo, che invece sembra non essere riuscito a garantire la loro incolumità. Un problema da non sottovalutare, che ora richiede una risposta &#8220;concreta&#8221;, stando alla precise parole l&#8217;emiro <strong>Al-Thani</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rapporti d&#8217;intelligence e ipotesi</h2>



<p>Inizialmente i primi rapporti diffusi dalle <strong>intelligence</strong> occidentali, non meglio identificate dalle piattaforme Osint e non-Osint che le hanno diffuse, avevano suggerito che l&#8217;attacco &#8211; condotto da caccia israeliani armati con un <a href="https://it.insideover.com/guerra/nellattacco-a-doha-israele-potrebbe-aver-usato-un-nuovo-tipo-di-missile-il-silver-sparrow.html">missile aviolanciato di nuova concezione </a>&#8211; fosse partito da coordinate diverse da Israele e distanti dal <strong>Golfo Persico</strong>.</p>



<p>Si era pensato alla Siria, ormai priva di sistemi di rilevazione / difesa aerea, per poi considerare la ricostruzione diffusa dal <em>Wall Street Journal</em> che parla di un attacco condotto da coordinate sempre distanti dal Golfo, ma localizzate nel <strong>Mar Rosso Settentrionale</strong>, dove una formazione composta da <strong>almeno dodici caccia israeliani</strong>, tra cui vengono citati otto F-15 Ra&#8217;am e quattro F-35 Adir, avrebbero lanciato più di un missile balistico che, superando ad altissima quota lo spazio aereo dell&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, avrebbe poi raggiunto, in discesa balistica, il Qatar. Nel caso di un lancio dalla Siria, i missili avrebbero &#8220;sormontato&#8221; lo spazio aereo di <strong>Iraq</strong> e <strong>Kuwait</strong>, prima di compiere la loro discesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli americani avvertiti &#8220;solo pochi minuti prima&#8221;?</h2>



<p>Secondo quanto riportato <strong>alti funzionari statunitensi</strong> considerati informati sui fatti, Israele ha notificato al Pentagono il lancio dell&#8217;operazione &#8220;<em>solo pochi minuti prima dell&#8217;attacco</em>&#8220;. Dichiarando che stava &#8220;<em>eseguendo un attacco contro Hamas</em>&#8220;. Le capacità militari statunitensi avrebbero poi confermato, attraverso &#8220;<em>tracce di calore a infrarossi proiettate dal lancio e dalla traiettoria dei missili</em>&#8220;, che l&#8217;<strong>obiettivo si trovava a Doha</strong>. Dove gli emissari degli Stati Uniti sono parte essenziale dei negoziati per il rilascio degli ostaggi, lo stop delle operazioni militari condotte dall&#8217;IDF e la fine delle ostilità nella <strong>Striscia di Gaza</strong>.</p>



<p>Secondo la ricostruzione fornita da<em> OsintDefender</em>, il <strong>Comando Centrale degli Stati Uniti </strong>avrebbe informato il nuovo Capo di stato maggiore delle forze armate <strong>Dan Caine</strong> (addetto agli affari militare presso la CIA da 2021 al 2024) che avrebbe immediatamente informato la<strong> Casa Bianca</strong>. La catena avrebbe previsto un ordine impartito dal presidente Donald Trump all&#8217;inviato speciale Steve Witkoff per informare gli omologhi in Qatar, ma il caso vuole che fosse &#8220;<em>già troppo tardi</em>&#8220;.</p>



<p>L&#8217;avvertimento sarebbe arrivato &#8220;<em>circa dieci minuti dopo che i missili avevano colpito il luogo di incontro</em>&#8221; a Doha. Come è stato possibile per gli israeliani colpire &#8220;indisturbatamente&#8221; Doha? O le difese aeree del Qatar sono state semplicemente battute da Israele?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parola all&#8217;esperto, Francesco Ferrante da Doha</h2>



<p><strong>Francesco Ferrante</strong>, ex ufficiale del Comando Operativo Interforze e della Nato, ed esperto in pianificazione operativa e targeting — con una lunga carriera e vasta esperienza operativa, si trova a Doha per addestrare le forze qatarine (e in passato ci ha già supportato nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html">concezione delle procedure e nella gestione della complessità operativa</a>). Ha risposto volentieri alle nostre domande per cercare di fare chiarezza sugli eventi.</p>



<p>Dal punto di vista <em>targeting</em>, esordisce Ferrante, l’ovvietà da dover chiarire e’ che l’obiettivo selezionato dagli israeliani per ingaggio <strong><u>non</u></strong> fosse l’edificio basso sito nel distretto di Leqtaifiya in se (come largamente mostrato dalle immagini), ma parte della leadership di Hamas. Va da se che l’edificio sia stato selezionato quale luogo di incontro di diverse figure di spicco di Hamas — incontro finalizzato, secondo quanto ampiamente riferito, proprio a <strong>discutere le proposte di cessate il fuoco avanzate dagli Stati Uniti</strong>. </p>



<p>&#8220;<em>Anche gli americani </em>— sottolinea — <em>avevano chiesto di riunirsi e parlarne</em>&#8220;. L’<strong>obiettivo</strong>, quindi — &#8220;<em>dal punto di vista del target set, come lo chiamiamo noi</em>&#8221; (ossia usando classificazione con cui gli addetti Nato lavorano al processo di “targeting”, tramite quale pianificano, selezionano e propongono un obiettivo, vagliando le armi più idonee dopo una stima degli  effetti/danni collaterali) — <strong>era chiaramente la leadership di Hamas</strong>.</p>



<p>Secondo Ferrante, la &#8220;<em>complicità di qualcuno</em>&#8221; figura tra le ipotesi più verosimili.</p>



<p>Questo perché, prima di colpire un target di tale levatura —classificato tecnicamente come HVT (<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/High-value_target">High Value Target</a>) — viene effettuato un cross-check (<strong>positive identification</strong>) per verificare che il bersaglio, al momento dell’ingaggio, si trovi effettivamente nella posizione indicata dalle informazioni precedenti. Come si può immaginare, spiega Ferrante, obiettivi di cosi&#8217; alto valore per Israele, come la leadership di un’organizzazione o di una milizia, &#8220;<em>si muovono e si nascondono</em>&#8220;,  per evitare di essere bersagli facili, anche in quei luoghi in cui si ritengono protetti.</p>



<p>Per questo, prima di &#8220;ingaggiare fisicamente&#8221; l’obiettivo, di solito è necessaria una positive identification, o comunque “<em>un’ultima chiamata/conferma</em>”. </p>



<p>Ciò può avvenire mediante sistemi di intercettazione elettronica — per esempio il monitoraggio dei telefoni cellulari o di dispositivi mobili associati al target — oppure tramite fonti umane vicine, un team o <strong>un infiltrato</strong>, che confermi la posizione effettiva. Nella sua valutazione personale, l’esperto ritiene plausibile che gli israeliani abbiano ricevuto precedentemente questa segnalazione, perché <strong>un’operazione del genere non si improvvisa in tempi stretti</strong>. Una volta ottenuta la conferma dalla fonte a terra o dal sistema, gli aerei sarebbero decollati e avrebbero lanciato i missili contro l’obiettivo.</p>



<p>Dal punto di vista tecnico, Ferrante richiama l’attenzione sulla netta condanna qatarina dell’attacco: il Qatar è profondamente irritato non solo con Israele, ma anche con gli Stati Uniti, dai quali ha acquistato i propri sistemi di difesa aerea. &#8220;<em>Se piattaforme aeree, o qualsiasi altra forma di minaccia, dovesse entrare nel tuo spazio aereo, tu devi avere la capacità di vedere, tracciare ed intercettare</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accecare un intero sistema di difesa aerea, si può?</h2>



<p>Secondo Ferrante, la vera <strong>domanda cruciale </strong>da porsi in questa occasione è se &#8220;<em>qualcuno possa avere la capacita’ di “inibire” i sistemi Early Warning (EW) della difesa aerea qatarina</em>&#8220;. I sistemi di difesa aerea del Qatar sono <strong>prodotti negli Stati Uniti</strong>; pertanto l’ipotesi che qualcuno possa “<em>premere il tasto giusto</em>” al momento opportuno per rendere ciechi i sistemi per 5–10–15 minuti — ossia il tempo necessario all’azione — è per Doha inaccettabile. È evidente che lo Stato qatariota si trova ora davanti a un problema di responsabilità e credibilità.</p>



<p>Mentre parlo con Francesco, viene richiamata l’attenzione al c<strong>ontinuo rumore dei jet in decollo e atterraggio dall’aeroporto di Doha</strong>, per non sottostimare anche il potenziale pericolo creatosi alla sicurezza del traffico aereo locale. In assenza degli avvertimenti e delle procedure necessarie a garantirne la sicurezza, l’aeroporto è rimasto &#8220;<em>completamente operativo</em>&#8221; durante il raid aereo: un rischio grave e un’ulteriore ragione della forte <strong>reazione del Qatar</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale risposta, dal Qatar o dai Paesi del Golfo?</h2>



<p>Il Qatar ha avviato colloqui con i partner regionali multilaterali, cui ha partecipato anche l’Arabia Saudita, per concordare una &#8220;<em>risposta forte e concreta</em>&#8221; a questa grave violazione. Di fronte alle delegazioni di circa cinquanta nazioni musulmane e arabe riunite in Qatar, l’emiro<strong> Tamim bin Hamad al-Thani </strong>ha duramente criticato l’attacco, definendolo &#8220;evidente, infido e codardo&#8221;, e ha invitato i Paesi presenti a compiere &#8220;passi concreti&#8221;.</p>



<p>Secondo Ferrante, l’unità del mondo arabo resta argomento complesso e non può essere ricondotta a un <strong>singolo evento</strong>. Ciò che tuttavia suscita preoccupazione è il rischio che episodi simili possano ripetersi in futuro, coinvolgendo i cieli di altre potenze del Golfo o di Stati terzi, soprattutto fra coloro che hanno acquistato sofisticati sistemi di difesa aerea. In questo contesto, la <strong>risposta</strong>, secondo Ferrante, <strong>difficilmente avverrà sul piano strettamente militare</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>Ogni attore statale dispone di diversi strumenti di potenza: politici, diplomatici, economici, sociali, informativi — e solo in ultima istanza quello militare</em>&#8220;. Il Qatar &#8220;<em>non è il tipo di attore statale che può rispondere -oggi- ad Israele sul piano militare</em>&#8220;. &#8220;<em>Ma, anche se è piccolo</em>&#8220;, ricorda Ferrante, &#8220;<em>è un gigante in diplomazia come lo e’ sul campo economico</em>&#8220;. &#8220;<em>Quindi — conclude — qualcosa accadrà, ma avverrà certamente su un piano strategico, non operativo-tattico</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-hanno-fatto-gli-israeliani-a-colpire-indisturbati-hamas-a-doha-lanalisi-dellesperto-francesco-ferrante.html">Come hanno fatto gli israeliani a colpire indisturbati Hamas a Doha? L&#8217;analisi dell&#8217;esperto Francesco Ferrante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Midnight Hammer: anatomia dell&#8217;attacco USA all&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/midnight-hammer-anatomia-dellattacco-usa-alliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Programma nucleare iraniano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1147" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-600x358.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-1024x612.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-768x459.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-1536x918.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cerchiamo di spiegare dal punto di vista militare e politico l'attacco statunitense ai siti nucleari dell'Iran</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/midnight-hammer-anatomia-dellattacco-usa-alliran.html">Midnight Hammer: anatomia dell&#8217;attacco USA all&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1147" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-600x358.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-1024x612.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-768x459.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/060430-F-5588D-949-633145915-1536x918.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il 21 e il 22 giugno, gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno lanciato l&#8217;operazione “<strong><a href="https://theaviationist.com/2025/06/22/operation-midnight-hammer/">Midnight Hammer</a></strong>” per colpire tre installazioni nucleari iraniane. </p>



<p>Il capo di Stato maggiore della Difesa USA, generale <strong>Dan Caine</strong>, nella giornata di domenica 22 ha <a href="https://apnews.com/video/top-us-military-officer-describes-how-they-struck-iranian-nuclear-sites-a9a413e083a8412ea52759931b0c75e2">rilasciato una conferenza stampa</a> in cui, a grandi linee, ha spiegato come è avvenuta l&#8217;operazione militare. “Ieri sera, intorno alle 17:00 ora standard orientale (Eastern Standard Time), e poco prima che il pacchetto d&#8217;attacco entrasse in Iran, un sottomarino statunitense nell&#8217;area di responsabilità del U.S. Central Command (il comando per Asia Centrale e M.O. n.d.r.) ha lanciato più di due dozzine di missili da crociera d&#8217;attacco terrestre Tomahawk contro obiettivi chiave delle infrastrutture di superficie a Isfahan”, ha spiegato Caine. “Mentre il pacchetto d&#8217;attacco dell&#8217;operazione Midnight Hammer entrava nello spazio aereo iraniano, gli Stati Uniti hanno impiegato diverse tattiche di inganno, inclusi falsi allarmi, mentre gli aerei di quarta e quinta generazione si spingevano davanti al pacchetto d&#8217;attacco ad alta quota e ad alta velocità, sorvolando la zona per intercettare caccia nemici e minacce missilistiche terra-aria”. “Alle 18:40 ora standard orientale (Eastern Standard Time) &#8211; le 2:10 ora iraniana &#8211; il B-2 di testa ha sganciato due armi GBU-57 Massive Ordnance Penetrator (MOP) sul primo di diversi punti di mira a Fordow”, ha continuato il generale. “Come ha affermato il Presidente ieri sera, anche i bombardieri rimanenti hanno colpito i loro obiettivi, con un totale di 14 MOP sganciate contro due aree bersaglio nucleari (Fordow e Natanz n.d.r.)”. </p>



<p>Gli Stati Uniti hanno utilizzato in totale “<strong>più di 125 aerei</strong>” tra cui “bombardieri stealth B-2, numerose squadriglie di caccia di quarta e quinta generazione, decine e decine di aerei cisterna per il rifornimento in volo, un sottomarino lanciamissili e una gamma completa di velivoli da intelligence, sorveglianza e ricognizione, oltre a centinaia di professionisti addetti alla manutenzione e alle operazioni”. Nella fattispecie, sono stati usati <strong>7 B-2</strong>, <strong>30 aerei cisterna</strong> preposizionati lungo la rotta dei bombardieri nei giorni precedenti, <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-il-caccia-f-22-raptor.html">10 F-22</a></strong>, <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html">12 F-35</a></strong> e <strong>12 F-16</strong> che erano stati schierati di concerto con gli aerei cisterna nei giorni scorsi, così come F-15E e altri F-16 (tenuti in riserva). È possibile che i velivoli imbarcati sul CSG (Carrier Strike Group) della portaerei USS “Carl Vinson” che incrocia nelle acque del Mare Arabico/Golfo di Aden possano aver preso parte all&#8217;operazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quantificare i danni</h2>



<p>“Midnight Hammer” ha richiesto “<strong>mesi di preparazione</strong>” per una missione di bombardamento lunga 18 ore (i B-2 sono decollati dalla loro base Whiteman in Missouri) che ha richiesto diversi rifornimenti in volo lungo la rotta (dalle isole Azzorre sino al Mediterraneo), e il Pentagono riferisce che in totale sono state sganciate circa 75 armi a guida di precisione, tra queste <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/cose-e-come-funziona-la-mop-la-bomba-americana-distruggi-bunker.html">14 GBU-57 MOP</a></strong>. Considerando le 14 MOP e i 24-30 missili da crociera lanciati dal sottomarino incrociante nelle acque arabiche, ciò indicherebbe che i caccia del pacchetto d&#8217;attacco hanno impiegato tra le 31 e le 37 munizioni a guida di precisione per scopi <strong>SEAD/DEAD</strong> (<em>Suppression Enemy Air Defenses/Destruction Enemy Air Defenses</em>), contribuendo così a disarticolare il sistema di difesa aerea iraniano dopo gli attacchi israeliani, e probabilmente contribuendo alla sua totale eliminazione. </p>



<p>Ancora il generale Caine riferisce che “ci vorrà del tempo per quantificare i danni finali causati, ma le prime valutazioni dei danni indicano che tutti e tre i siti hanno subito danni e distruzioni estremamente gravi”. Osservando le foto satellitari Open Source diffuse su internet nelle ultime ore, sul sito di <strong>Fordow</strong> si notano almeno <strong>6 punti di impatto</strong> nella montagna che ospita al suo interno il secondo principale sito di arricchimento dell&#8217;uranio iraniano. Difficilmente si riesce a capire l&#8217;entità effettiva dei danni, ma si nota come uno dei versanti del rilievo sia leggermente deformato rispetto alle riprese effettuate precedentemente, segno di esplosioni sotterranee. Le strutture a <strong>Isfahan</strong> sono state duramente colpite e gli accessi all&#8217;impianto nucleare sotterraneo appaiono distrutti, come confermato domenica dall&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica (AIEA). Il sito di <strong>Natanz</strong>, il più importante sito iraniano di arricchimento dell&#8217;uranio, aveva già subito attacchi israeliani e sembra essere altrettanto duramente colpito, probabilmente dalle restanti MOP portate dai B-2. </p>



<p>Il BDA (<em>Battle Damage Assessment</em>) è però ancora problematico e sarà più chiaro solo nelle prossime settimane/mesi. Sappiamo che gli iraniani, dall&#8217;inizio della campagna aerea israeliana, hanno operato diversi camion sul sito di Fordow almeno 16 camion (tra il 19 e il 20 giugno). Sebbene non sia chiaro il motivo di questa movimentazione – potrebbero semplicemente aver portato terra per rinforzare il sito – alcuni ritengono che possano aver trasportato altrove materiale sensibile (centrifughe e/o uranio arricchito). In ogni caso, sebbene non si conosca la reale entità dei danni dell&#8217;attacco USA e dei bombardamenti israeliani, da quanto osservato possiamo affermare che il programma nucleare iraniano ha subito un duro colpo che potrebbe ritardarlo di mesi/anni, in quanto per mettere temporaneamente fuori uso un sito indurito come quello di Fordow, basterebbe colpire le prese d&#8217;aria del sistema di ventilazione, dei generatori, oppure gli ingressi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le frasi a effetto di Trump</h2>



<p>L&#8217;operazione “Midnight Hammer” ha mobilitato molte preziose risorse militari statunitensi: oltre ai 30 aerei cisterna, impiegare 7 bombardieri strategici B-2 significa aver impegnato <strong>quasi la metà della flotta da bombardamento strategico nucleare USA disponibile</strong> (7 su 17), senza considerare i due bombardieri usati come esca che sono volati verso le Hawaii e Guam. La lunga missione di bombardamento, la più lunga della storia dell&#8217;U.S. Air Force, sarebbe di per sé un forte segnale politico, ma è proprio l&#8217;aver impiegato tutte queste importanti e numerose risorse a chiarire che gli Stati Uniti intendono risolvere l&#8217;annosa questione del nucleare iraniano, e collateralmente il sostegno degli Ayatollah ai vari <em>proxy </em>in Medio Oriente, come gli <strong>Houthi</strong>, in tempi realisticamente brevi. </p>



<p>Il Segretario alla Difesa, <strong>Pete Hegseth</strong>, domenica sera <a href="https://www.politico.com/news/2025/06/22/severe-damage-pentagon-iran-strikes-00416557">ha dichiarato</a> che l&#8217;operazione militare si è conclusa, che gli Stati Uniti reagiranno a qualsiasi attacco diretto alle loro installazioni, e che Washington non intendeva perseguire un cambio di regime a Teheran. Il vice presidente J.D. Vance ha ribadito che gli USA non sono in guerra con l&#8217;Iran ma “col <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/quello-ce-sapere-sul-programma-nucleare-delliran.html">programma nucleare iraniano</a>” nella stessa giornata, ma oggi il presidente Donald Trump <a href="https://www.msn.com/en-us/news/world/trump-says-iran-may-need-regime-change/ar-AA1He2Ny">ha sibillinamente fatto intendere</a> altro quando dal social Truth ha detto che “non è politicamente corretto usare il termine &#8216;cambio di regime&#8217;, ma se l&#8217;attuale regime iraniano non è in grado di rendere l&#8217;Iran di nuovo grande, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime???”.</p>



<p>Chi scrive ritiene quella di Trump semplicemente una delle tante <strong>frasi a effetto</strong> dettate dallo stile comunicativo dell&#8217;uomo, che ricordiamo non è un politico di professione ed è sempre stato abituato a una gestione molto personale dei rapporti internazionali, anche con gravi infrazioni del protocollo diplomatico. Gli USA, come accennato, non intendono, stante le attuali circostanze, impegnarsi in un lungo conflitto in Medio Oriente dovendo per forza aumentare la loro presenza – e influenza – nell&#8217;immenso <strong>scacchiere indo-pacifico</strong> al fine di contenere l&#8217;espansionismo e l&#8217;aggressività della Repubblica Popolare Cinese. Probabilmente, l&#8217;aver deciso di attaccare l&#8217;Iran in un unico, poderoso raid aereo, 8 giorni dopo l&#8217;inizio delle operazioni israeliane &#8211; e non immediatamente dopo o in concomitanza &#8211; è un altro segnale politico inviato a Teheran riguardante la volontà di non procedere nell&#8217;escalation e di tornare al tavolo delle trattative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/midnight-hammer-anatomia-dellattacco-usa-alliran.html">Midnight Hammer: anatomia dell&#8217;attacco USA all&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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