<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Albin Kurti Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/albin-kurti/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/albin-kurti</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 Sep 2023 14:01:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Albin Kurti Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/albin-kurti</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;escalation in Kosovo e quei legami con Kiev: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;intreccio con Russia e Serbia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lescalation-in-kosovo-e-quei-legami-con-kiev-cosa-ce-dietro-lintreccio-con-russia-e-serbia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 04:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[kosovo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=398289</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1233" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste serbe in Kosovo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1536x987.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-2048x1315.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ragioni per le quali il Kosovo divenne indipendente nel 2008 e per le quali molti Paesi ancora non ne riconoscono l&#8217;indipendenza sono note ai più. Così come è notoria la faglia politica e militare che qui, nel cuore dei Balcani, pone da un lato la Serbia e i suoi legami con la Russia, e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lescalation-in-kosovo-e-quei-legami-con-kiev-cosa-ce-dietro-lintreccio-con-russia-e-serbia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lescalation-in-kosovo-e-quei-legami-con-kiev-cosa-ce-dietro-lintreccio-con-russia-e-serbia.html">L&#8217;escalation in Kosovo e quei legami con Kiev: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;intreccio con Russia e Serbia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1233" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste serbe in Kosovo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1536x987.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-2048x1315.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ragioni per le quali il <strong>Kosovo</strong> divenne indipendente nel 2008 e per le quali molti Paesi ancora non ne riconoscono l&#8217;indipendenza sono note ai più. Così come è notoria la faglia politica e militare che qui, nel cuore dei Balcani, pone da un lato la <strong>Serbia</strong> e i suoi legami con la Russia, e il Kosovo, assieme al suo rapporto con la Nato, dall’altro. Questa condizione, di per sé precedente allo scoppio del conflitto in Ucraina, alla luce degli ultimi accadimenti, fa della piccola nazione la periferia perfetta della <strong>guerra in Ucraina</strong>, ove i due fronti possono minacciarsi vicendevolmente, oltre che scatenare una battaglia per procura. A complicare il quadro della situazione, l&#8217;atteggiamento di reciproco sostegno che Kiev e Pristina hanno inaugurato dallo scoppio dell'&#8221;operazione speciale&#8221; in poi, contribuendo a sparigliare le carte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Kosovo, precedente pericoloso per Kiev</h2>



<p>Il Kosovo, inteso come vicenda internazionale, ha rappresentato da sempre una questione delicata per l&#8217;Ucraina, poichè Mosca ha sempre utilizzato questo precedente per giustificare l&#8217;annessione dei territori russofoni, prima, e l&#8217;invasione, poi. Facendo un passo indietro, l&#8217;indipendenza kosovara aveva creato nel 2008 non poche tensioni in Europa come all&#8217;Onu, oltre a severe perplessità da parte di alcune nazioni europee alle prese con tumulti interni Cipro, Grecia, Romania, Slovacchia e Spagna. L&#8217;indipendenza di Pristina, infatti, riconosciuta da <strong>101 nazioni Onu su 193</strong>, risiede in quella zona grigia del diritto internazionale che si pone fra il diritto all&#8217;autodeterminazione e l&#8217;integrità territoriale di una nazione sovrana. </p>



<p>Quando nel 2008 l&#8217;Unione Europea concesse l&#8217;avallo all&#8217;indipendenza, la scelta &#8211; appoggiata dagli Stati Uniti &#8211; non fu affatto unanime, poichè apriva un nuovo terreno di scontro con la Russia e metteva in discussione una rapida integrazione della Serbia nell&#8217;Unione Europea. Il vizio congenito di quell&#8217;operazione forzata faceva sentire le sue conseguenze in seno al <strong>Consiglio di sicurezza Onu</strong>, dove l&#8217;Europa non ha esitato a sfidare le ambizioni russe di riprendersi un ruolo politico oltre gli Urali. Su quella presa di posizione, Mosca ha costruito la sua nuova <em>weltanschauung </em>che ha fatto da sostrato agli interventi in Ossezia del Sud, in Crimea e nel Donbass. Ed è con questo tipo di argomentazioni che soffia sul fuoco balcanico, che ancora oggi si lascia andare a grandi e vetuste narrazioni come quelle sulla grande Serbia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori.png" alt="" class="wp-image-398133" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-768x175.png 768w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il Kosovo e la disunione europea</h2>



<p>Accanto alla <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/esercito-in-massima-allerta-ancora-tensione-tra-kosovo-e-serbia.html">recente <strong>crisi delle targhe</strong></a>, l&#8217;intricata vicenda del Kosovo è recentemente approdata al <strong>Consiglio d&#8217;Europa</strong>. Lo scorso 24 aprile, il comitato dei ministri del Consiglio hanno dato un primo assenso all&#8217;ingresso di Pristina all&#8217;interno dell&#8217;istituzione transeuropea con 33 voti a favore, 7 contro e 5 astensioni. Un altro premio nel medagliere di <strong>Albin Kurti</strong> che, lo scorso dicembre, aveva inoltrato la domanda per l&#8217;adesione della piccola nazione all&#8217;Unione Europea. Astensioni e voti contrari permettono di delineare come e perché il Kosovo sia una questione delicata anche per le vicende ucraine: tra i voti contrari quelli di Cipro, Spagna, Romania, Serbia ma soprattutto quello dell&#8217;<strong>Ungheria di Orban</strong>: una contraddizione solo apparente poichè, pur riconoscendo il Kosovo, Budapest è alle prese con un progressivo flirt di Orban con Vucic, tessuto pazientemente nel tempo. </p>



<p>Ad astenersi, invece, Grecia, Slovacchia, Moldavia, Bosnia ma soprattutto l&#8217;Ucraina. Un risultato ancora più importante se, come va ricordato, quattro Paesi Nato-Ue (Grecia, Romania, Slovacchia, Spagna) e uno Ue-non Nato come Cipro non riconoscono il Kosovo. Questo equivale a bloccare il futuro di Pristina nell&#8217;Unione come nella Nato. Una disunione che non fa altro che legittimare l&#8217;asse serbo-russo nel voler proseguire a oltranza la destabilizzazione dei Balcani a base di sentimenti anti-Nato e rivendicazioni etniche. Astensioni e voti contrari si aggiungono, poi, al significato politico del ritiro del riconoscimento da parte di 27 Paesi del Terzo Mondo, che hanno privato Pristina del loro appoggio nel corso di questi quindici anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Kiev sostiene il Kosovo indipendente</h2>



<p>Alla luce di questi aspetti, Kiev e Pristina dovrebbero essere agli antipodi di questi complessi intrecci europei, ed invece hanno intessuto, dallo scoppio della guerra in poi, una relazione inaspettata: dall’invasione dell’Ucraina il Kosovo è stato un forte sostenitore di Kiev, mentre la Serbia continua ad essere messa nell’angolo per le sanzioni alla Russia. Non a caso, nel gennaio scorso, era stata proprio Kiev, dalla voce del deputato <strong>Oleksiy Goncharenko</strong>, ad invitare i Paesi europei mancanti all&#8217;appello a riconoscere l&#8217;indipendenza kosovara. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">It is necessary to recognize the independence of Kosovo. It is necessary for Kosovo to become a member of the Council of Europe, and in the future &#8211; a member of the European Union.<br><br>My speech in <a href="https://twitter.com/PACE_News?ref_src=twsrc%5Etfw">@PACE_News</a> <a href="https://t.co/8aoRqoda7v">pic.twitter.com/8aoRqoda7v</a></p>&mdash; Oleksiy Goncharenko (@GoncharenkoUa) <a href="https://twitter.com/GoncharenkoUa/status/1618304940170186756?ref_src=twsrc%5Etfw">January 25, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Viene da chiedersi perché mai, visto che il Kosovo sarebbe, all&#8217;origine, una sorta di Donbass in terra serba. Ed invece la ragione esiste ed ha una sua coerenza: la vicenda, aggrovigliandosi su se stessa, porta la difesa del Kosovo ed il suo riconoscimento a divenire non più una minaccia all&#8217;integrità territoriale o alla Carta dell&#8217;Onu, bensì una sconfitta per le ambizioni di Mosca e Belgrado. Questo è, oggi, il più grande desiderio di Kiev. Un desiderio urgente, poichè in quel di Belgrado alcuni esponenti del parlamento serbo iniziano a discettare di operazioni inquietanti sul suolo balcanico: è il caso del deputato serbo Vladimir Dukanovic che aveva vagheggiato sulla possibilità che la Serbia si vedesse costretta a &#8220;<strong>denazificare i Balcani</strong>&#8220;. Una frase per la quale si era poi scusato, ma che tradisce l&#8217;humus culturale che lega serbi e russi. La speranza per Kiev è, dunque, quella di infliggere un duro colpo diplomatico a Mosca pacificando i rapporti tra Pristina e Belgrado, inducendo Vladimir Putin a mollare sul fronte principale e Vucic a rifiutare di stare con il piede in due scarpe: quella europea e quella russa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lescalation-in-kosovo-e-quei-legami-con-kiev-cosa-ce-dietro-lintreccio-con-russia-e-serbia.html">L&#8217;escalation in Kosovo e quei legami con Kiev: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;intreccio con Russia e Serbia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kosovo: alta tensione</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/kosovo-alta-tensione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 18:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=381071</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1708" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Il Kosovo è al centro di un grande scacchiere internazionale. Le rivendicazioni della Serbia, infatti, trovano sponda anche nel gioco di Cina e Russia, anche se per motivi diversi. Di fronte ai grandi scenari geopolitici, però, uno dei punti più caldi rimane una cittadina di 70mila abitanti nella parte settentrionale del Paese: Kosovska Mitrovica, divisa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/kosovo-alta-tensione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/kosovo-alta-tensione.html">Kosovo: alta tensione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1708" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div
    class="container" style="--container-max-width: 45rem"
>
    <header>
        <div
    class="stack" style="--stack-space: var(--space-l);"
>
    <div
    class="stack" style="--stack-space: var(--space-s);"
>
    <div
    class="cluster" style="--cluster-space: var(--space-2xs); --justify: flex-start; --align: center;"
>
    <span class="kicker">
                                        <a href="https://it.insideover.com/reportage" class="kicker__content-type">Reportage</a>
                    
                    <span class="kicker__separator">/</span>
        
                                                        <a href="https://it.insideover.com/category/nazionalismi?view=cover" class="kicker__taxonomy">
                        Nazionalismi
                    </a>
                                        </span>
                    <time class="meta__date" datetime="30.01.2023">
                        30.01.2023
                    </time>
</div>

                <h1 class="article__title">
                    Kosovo: alta tensione
                </h1>

                                    <div class="article__lead">
                        Il Kosovo è al centro di un grande scacchiere internazionale. Le rivendicazioni della Serbia, infatti, trovano sponda anche nel gioco di Cina e Russia, anche se per motivi diversi. Di fronte ai grandi scenari geopolitici, però, uno dei punti più&#8230;
                    </div>
</div>

            <div
    class="cluster" style="--cluster-space: var(--space-s); --justify: flex-start; --align: center;"
>
    <div class="contributor">
            <div class="avatar avatar--medium">
            <img decoding="async"
    src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Gianluca-Carini-472x1024.jpeg" width="472" height="1024" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Gianluca-Carini-472x1024.jpeg 472w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Gianluca-Carini-138x300.jpeg 138w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Gianluca-Carini-768x1668.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Gianluca-Carini-707x1536.jpeg 707w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Gianluca-Carini.jpeg 943w" sizes="auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px" alt="Gianluca Carini" onerror="this.onerror=null;this.srcset=&#039;&#039;;this.src=&#039;https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/avatar-placeholder-7do4tKhQ.svg&#039;;"
/>
    </div>
    
    <div
    class="stack contributor__info"
>
    <address class="contributor__name">
            

            <a href="https://it.insideover.com/autore/gianluca-carini" rel="contributor">
                Gianluca Carini
            </a>
        </address>
</div>
</div>
                                    <div class="contributor">
            <div class="avatar avatar--medium">
            <img decoding="async"
    src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Ludovica-Passeri.jpeg" width="768" height="1024" loading="lazy" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" alt="Ludovica Passeri" onerror="this.onerror=null;this.srcset=&#039;&#039;;this.src=&#039;https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/avatar-placeholder-7do4tKhQ.svg&#039;;"
/>
    </div>
    
    <div
    class="stack contributor__info"
>
    <address class="contributor__name">
            

            <a href="https://it.insideover.com/autore/ludovica-passeri" rel="contributor">
                Ludovica Passeri
            </a>
        </address>
</div>
</div>
                                    <div class="contributor">
            <div class="avatar avatar--medium">
            <img decoding="async"
    src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Marco-Di-Vincenzo-796x1024.jpeg" width="796" height="1024" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Marco-Di-Vincenzo-796x1024.jpeg 796w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Marco-Di-Vincenzo-233x300.jpeg 233w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Marco-Di-Vincenzo-768x988.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Marco-Di-Vincenzo-1194x1536.jpeg 1194w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Marco-Di-Vincenzo.jpeg 1241w" sizes="auto, (max-width: 796px) 100vw, 796px" alt="Marco Di Vincenzo" onerror="this.onerror=null;this.srcset=&#039;&#039;;this.src=&#039;https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/avatar-placeholder-7do4tKhQ.svg&#039;;"
/>
    </div>
    
    <div
    class="stack contributor__info"
>
    <address class="contributor__name">
            

            <a href="https://it.insideover.com/autore/marco-di-vincenzo" rel="contributor">
                Marco Di Vincenzo
            </a>
        </address>
</div>
</div>
</div>
</div>
    </header>
</div>

<img decoding="async"
    src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg" width="2560" height="1708" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" alt="" onerror="this.onerror=null;this.srcset=&#039;&#039;;this.src=&#039;https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg&#039;;"
/>



<p>Il Kosovo è al centro di un grande scacchiere internazionale. Le rivendicazioni della Serbia, infatti, trovano sponda anche nel gioco di Cina e Russia, anche se per motivi diversi. Di fronte ai grandi scenari geopolitici, però, uno dei punti più caldi rimane una cittadina di 70mila abitanti nella parte settentrionale del Paese: Kosovska Mitrovica, divisa tra una minoranza serba e la maggioranza albanese. Le due parti sono divise dal fiume Ibar e il ponte che le unisce è presidiato tutto il giorno dalle forze <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nato</a>, in particolare dai carabinieri italiani, tra i pochi a essere accettati da entrambe le fazioni.</p>



<p>Girando per la parte albanese, a maggioranza islamica, è forte l’impronta europea e internazionale. Passeggiando per la via dello shopping si riconoscono marchi noti, a pochi metri dal ponte c’è un centro commerciale, si paga in euro. Oltre il ponte lo scenario cambia: pochi i simboli occidentali, non mancano invece le bandiere serbe e, sui muri, la Zeta simbolo dell’invasione russa in Ucraina.</p>



<p>In realtà, le due metà non sono del tutto divise: un cimitero albanese sorge nel lato serbo. Ancora, nella parte albanese, a poche centinaia di metri dalla moschea più importante della città, troviamo una chiesa ortodossa, assaltata nel 2004 durante quello che i serbi considerano un “pogrom” ai loro danni. Il <a href="https://www.osce.org/files/f/documents/e/1/32700.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bilancio dell’epoca</a>, in realtà, parla di 29 chiese o monasteri ortodossi devastati, ma anche di perdite da entrambe le parti, con 11 albanesi e otto serbi uccisi, oltre a 900 feriti. L’8 gennaio 2023, il giorno dopo il Natale ortodosso, circa duecento persone si sono radunate a nord della città sotto la sede del Chc, il partito del presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/aleksandar-vucic-il-padre-della-nuova-serbia.html">Aleksandar Vučić</a>, per protestare contro l’abbandono della minoranza da parte di Belgrado e le misure del premier kosovaro Albin Kurti.</p>



<p>Venendo dalla parte albanese, nel passaggio sul ponte incontriamo la polizia kosovara: “Di là c’è una manifestazione, non possiamo garantire la vostra incolumità, per cui sono affari vostri se superate il fiume”. A manifestare ci sono anche gli attivisti del Movimento per la difesa del Kosovo e Metochia, uno dei gruppi della minoranza più attivi qui a livello politico. “Vogliamo che Vučić congeli il negoziato con il Kosovo finché la Rosu (l’unità speciale della polizia kosovara, <em>Ndr</em>) non ritirerà i propri agenti dal nord del Kosovo”, ha dichiarato uno dei loro leader, Nebojsa Jović, ai nostri microfoni dopo il suo comizio, aggiungendo: “Li vogliamo fuori perché non ci sono ragioni giuridiche che spieghino la loro presenza qui. E chiediamo anche la liberazione di quanto sono stati imprigionati”.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Kosovo Alta Tensione" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/MZ6v_1HD1Q4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_MZ6v_1HD1Q4");</script>
</div></figure>



<p>Negli ultimi mesi sono esplose le tensioni tra i serbi della zona e il governo di Pristina, specialmente dopo l’annuncio del premier kosovaro Albin Kurti di una stretta sul riconoscimento delle targhe serbe nel Paese. Ad aggravare ulteriormente la situazione, l’arresto di un poliziotto serbo e le dimissioni in blocco dei rappresentanti istituzionali della minoranza, con il rischio di paralizzare la macchina burocratica, basata sul sistema delle quote. Il simbolo di queste proteste sono stati i blocchi stradali in tutto il nord del Paese. Verso la fine di dicembre, la situazione è tornata alla calma, ma la crisi è tutt’altro che superata. Nel frattempo, le auto serbe circolano a Kosovska Mitrovica coprendo ogni riferimento alla madrepatria con delle fascette bianche sulle targhe.</p>



<p>Venuti meno i riferimenti politici interni, prendono piede come interlocutori anche politici la Chiesa ortodossa e la Russia. Tra i serbi di Kosovska Mitrovica è forte la critica nei confronti dell’Occidente, e la ferita inferta dai bombardamenti Nato del 1999 è ancora aperta.</p>



<p>Il tema dell’influenza russa (favorita anche dalla comune fede ortodossa) non si limita ovviamente ai serbi di Kosovska Mitrovica, ma arriva fino a Belgrado. Nella capitale serba sono recentemente terminati i lavori della chiesa di San Sava, la più grande chiesa ortodossa nei Balcani, in costruzione dal 1935. Putin, grande finanziatore dell’opera, nel 2019 aveva simbolicamente posto una delle ultime tessere dei mosaici della chiesa. Le raffigurazioni interne sono un trattato di propaganda della Serbia odierna. Il Kosovo è onnipresente con i suoi monasteri raffigurati sulle mura della cripta.</p>



<p>Non mancano poi i riferimenti alla battaglia di Kosovo Polje del 1389: non esiste serbo che non conosca gli eventi della Piana dei Merli, quando i cristiani guidati dal Knez (principe) Lazar si scontrarono con gli ottomani (islamici) del sultano Murād I. Morirono entrambi i condottieri: la tomba di Lazar, santo per la Chiesa ortodossa, è posta nella cripta e nelle bancarelle di Belgrado ancor oggi si vendono le magliette con la sua immagine. Una enorme statua di Lazar è stata inoltre costruita anche nella metà serba di Kosovska Mitrovica. Il condottiero-santo guarda in direzione della parte albanese.</p>



<p>Negli ultimi anni, però, si sono intensificati anche i rapporti sull’asse Belgrado-Pechino: secondo alcune stime, sono oltre otto miliardi i prestiti arrivati dalla Cina per la ricostruzione delle infrastrutture serbe, con il Dragone che ha investito anche sulle miniere del Paese (con danni enormi sotto il profilo ambientale). A consacrare questa influenza, un enorme centro culturale cinese a Novi Beograd al posto dell’ambasciata distrutta durante il bombardamento Nato del 1999. La Cina ha poi tutto l’interesse a supportare la causa di ri-annessione del Kosovo, auto dichiaratosi indipendente nel 2008, rafforzando così anche le proprie posizioni verso il separatismo di Taiwan. Pechino approfitta poi degli spazi lasciati da Mosca, attualmente impegnata su un altro e ben più gravoso fronte, quello ucraino.</p>


<div class="bottom-page">
    <div class="bottom-page-content text-center d-flex justify-content-center flex-column">
        <div data-aos="zoom-in">
            <div class="authors authors--footer">
                    
                            <div class="authors__group">
                                            <div class="authors__label mb-2">
                            Testo di 
                        </div>
                    
                    <div class="authors__link-list">
                                                                                    <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/gianluca-carini">
                                    Gianluca Carini
                                </a>
                                                                                                                <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/ludovica-passeri">
                                    Ludovica Passeri
                                </a>
                                                                        </div>
                </div>
                                
                            <div class="authors__group">
                                            <div class="authors__label mb-2">
                            Video di
                        </div>
                    
                    <div class="authors__link-list">
                                                                                    <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/gianluca-carini">
                                    Gianluca Carini
                                </a>
                                                                                                                <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/ludovica-passeri">
                                    Ludovica Passeri
                                </a>
                                                                                                                <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/marco-di-vincenzo">
                                    Marco Di Vincenzo
                                </a>
                                                                        </div>
                </div>
                        </div>

        </div>

        <svg  data-aos="zoom-in" version="1.1" id="mainlogo" class="mt-5" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" x="0px" y="0px" viewBox="0 0 139.8 72.5" style="enable-background:new 0 0 139.8 72.5; fill: #eae522; height: 70px;" xml:space="preserve">
            <g>
                <path d="M6.5,1.2V71L0,72.5V0L6.5,1.2z"></path>
                <path d="M18.5,3.5l6.4,1.2v62.2l-6.4,1.4l-2.7-31.3l0,31.9l-6.6,1.5V1.7L15.6,3l2.8,30.3L18.5,3.5z"></path>
                <path d="M43.2,34.6v24.9l-3.7,4.1l-8.4,1.9l-3.6-3.2V40l6.5-0.2V58l2.7-0.4V39.4l-9.2-7.7V9.2l3.6-3.3l8.9,1.7l3.1,4V27l-6.4-0.4
                l0-12.9l-2.7-0.4l-0.2,13.6L43.2,34.6z"></path>
                <path d="M52.5,9.9v50.9l-6.5,1.5V8.7L52.5,9.9z"></path>
                <path d="M73.4,56.2V13.9l11.8,2.2v4.7L79.9,20v11.4l5.3,0.1v4.4l-5.3,0.2V50l5.3-0.9v4.4L73.4,56.2z"></path>
                <path d="M101.8,24l5.1-1.4l1.6,24.2l1.4-25l5-1.4l-3.6,41.7l-6.1-2.3L101.8,24z"></path>
                <path d="M115.9,63.8V20.1l9.6-2.7v6l-4.6,1v13.4l4.6,0.1v6.1l-4.5-0.2V60l4.5,1.5v5.8L115.9,63.8z"></path>
                <path d="M139.8,17.2l-2.5-3L127,17l0.1,50.9l4.9,1.9V44.5l2.8,0.2v26l4.9,1.8V43.6l-1.3-2.5l1.3-2.7V17.2z M134.9,38l-2.8,0V21.9
                l2.8-0.6V38z"></path>
                <path d="M87.6,27.8v25.7l12.6,4.6V24.3L87.6,27.8z M95.3,51.8L92.6,51V30.8l2.7-0.7V51.8z"></path>
                <path d="M67.4,12.8l-12.3-2.4v49.7l11.2-2.5l4.4-4.2V16.3L67.4,12.8z M64.3,52.7l-2.7,0.4V17.3l2.7,0.4V52.7z"></path>
            </g>
        </svg>
    </div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/kosovo-alta-tensione.html">Kosovo: alta tensione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Wagner, Ue e &#8220;scelte difficili&#8221;. L&#8217;intreccio tra Serbia e Kosovo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/wagner-ue-e-scelte-difficili-lintreccio-tra-serbia-e-kosovo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 16:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=381318</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Serbia, il presidente Aleksandar Vucic (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-1024x499.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-1536x749.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-2048x998.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dialogo tra Kosovo e Serbia si gioca un terreno fragile in cui le ferite del passato si uniscono alle esigenze del presente. Dopo la crisi dei blocchi stradali eretti dalla minoranza serba nella parte settentrionale del Kosovo, la situazione appare al momento tornata su binari di difficile convivenza. Belgrado, dopo la richiesta formale di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/wagner-ue-e-scelte-difficili-lintreccio-tra-serbia-e-kosovo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/wagner-ue-e-scelte-difficili-lintreccio-tra-serbia-e-kosovo.html">Wagner, Ue e &#8220;scelte difficili&#8221;. L&#8217;intreccio tra Serbia e Kosovo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Serbia, il presidente Aleksandar Vucic (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-1024x499.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-1536x749.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-2048x998.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dialogo tra <strong>Kosovo e Serbia</strong> si gioca un terreno fragile in cui le ferite del passato si uniscono alle esigenze del presente. Dopo la crisi dei blocchi stradali eretti dalla minoranza serba nella parte settentrionale del Kosovo, la situazione appare al momento tornata su binari di difficile convivenza. Belgrado, dopo la richiesta formale di inviare un contingente militare a tutela delle comunità serbe (richiesta che la Nato aveva già detto di non potere accogliere), ha mostrato di volere fermare le proteste in attesa di un nuovo round di <strong>negoziati</strong>. Pristina, da parte sua, ha fatto capire di ascoltare le richieste di dialogo da parte di Alleanza Atlantica e Unione europea, consapevole che non potrà esserci un accordo sul proprio riconoscimento senza passi in avanti nel rispetto dei diritti serbi.</p>



<p>Per i rappresentanti occidentali, le aperture mostrate da entrambe le parti si confermano dei passi in avanti importanti, per quanto ancora non decisivi. In questi giorni, a Pristina e Belgrado sono arrivati gli inviati Ue e Usa per i Balcani occidentali, <strong>Miroslav Lajcak</strong> e <strong>Gabriel Escobar</strong>, il consigliere del governo italiano Francesco Maria Talò e gli omologhi tedesco, Jens Ploetner, e francese, Emmanuel Bonne. Lajcak, alla fine dell&#8217;incontro con il premier kossovaro Albin Kurti, ha definito il vertice&nbsp;&#8220;non facile&#8221;, lasciando trapelare una certa ritrosia di Pristina nell&#8217;accettare il piano di normalizzazione europeo, in particolare quello franco-tedesco. Ma Kurti, dopo il meeting con i rappresentanti occidentali, ha comunque definito il piano europeo &#8220;una buona base per l&#8217;ulteriore negoziato&#8221;, segno che c&#8217;è volontà di dialogo pur senza ritenere il negoziato quasi chiuso.</p>



<p>Diverso invece l&#8217;approccio di Lajcak dopo l&#8217;incontro con il presidente serbo, <strong>Aleksandar Vucic</strong>, di cui è stato sottolineato l&#8217;approccio &#8220;responsabile&#8221; e la volontà di mettere in conto l&#8217;assunzione di decisioni difficili per la prospettiva europea della Serbia. Il capo di Stato balcanico, a fine incontro, ha detto che c&#8217;è la consapevolezza di &#8220;accettare il concetto del piano di accordo europeo sul&nbsp;Kosovo&#8221; e che la Serbia è pronta &#8220;a lavorare per la sua attuazione&#8221; pur ribadendo la &#8220;preoccupazione e riserva su un punto importante, che non posso tuttavia rivelare&#8221;. Per l&#8217;opposizione, dovrebbe essere il riconoscimento di Pristina all&#8217;interno delle <strong>Nazioni Unite</strong>: una svolta che, secondo i nazionalisti serbi, sarebbe il frutto di un ultimatum occidentale a cui Belgrado si sarebbe piegata per evitare problemi nel processo di adesione all&#8217;Ue. Lo stesso Vucic del resto aveva parlato di &#8220;giorni non facili&#8221; e di<strong> &#8220;decisioni molto difficili&#8221;</strong>. Mentre Bosko Obradovic, leader dei nazionalisti di Dveri, ha invocato una riunione d&#8217;urgenza del parlamento evocando anche proteste di piazza per fermare l&#8217;eventuale aut aut posto dalla comunità internazionale. Sulla chiarezza dei contenuti dell&#8217;accordo si è espressa tutta l&#8217;opposizione parlamentare. E l&#8217;impressione è che le dichiarazioni di Vucic e del ministro degli Esteri Ivica Dacic sulle linee rosse invalicabili non abbiano tranquillizzato gli animi.</p>



<p>Sulla pressione occidentale nei confronto di Belgrado si è unito in questi giorni anche un altro tema, che rischia di essere usato come ulteriore campanello d&#8217;allarme per i gruppi nazionalisti legati anche alla comunione di intenti con Mosca. Vucic, in un&#8217;intervista all&#8217;emittente <em>Happy TV</em>, aveva risposto alle notizie sul presunto reclutamento di mercenari serbi da parte della <strong>Wagner </strong>criticando &#8220;gli amici russi&#8221; per qualcosa che viola la legge dello Stato. Il capo della Wagner, <strong>Evghieni Prigozhin</strong>, aveva negato sia il reclutamento dei serbi che le voci sul possibile coinvolgimento di alcuni suoi contractors nei blocchi serbi nel nord del Kosovo. Ma è chiaro che nel momento in cui la compagnia dello &#8220;chef di Putin&#8221; viene inserita nell&#8217;elenco Usa delle organizzazioni criminali transnazionali, e in una fase di totale contrapposizione tra Occidente e Russia, ogni contatto tra la &#8220;legione&#8221; del <strong>Cremlino </strong>e esponenti serbi viene visto come un problema fondamentale per qualsiasi normalizzazione.</p>



<p>La Serbia ha sempre manifestato un complesso <strong>equilibrio diplomatico</strong> tra forti legami con la Russia e volontà di aderire all&#8217;Ue, mancato riconoscimento del Kosovo ma anche non riconoscimento di Crimea e Donbass russi, così come tra dipendenza dal gas russo e desiderio di aprirsi ad altri partner. In questo delicato intreccio, il rapporto con Pristina e il desiderio di un piano per aderire all&#8217;Ue si inseriscono nel complicato quadro balcanico nel momento in cui l&#8217;impero russo appare sempre più debole e Bruxelles in grado di inserirsi nella regione. Ma è probabile che tutto questo complesso gioco di alleanze, accordi, partnership e &#8220;road-map&#8221; sia sempre più difficile da mantenere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/wagner-ue-e-scelte-difficili-lintreccio-tra-serbia-e-kosovo.html">Wagner, Ue e &#8220;scelte difficili&#8221;. L&#8217;intreccio tra Serbia e Kosovo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tensione tra Serbia e Kosovo. Belgrado evoca l&#8217;intervento nel nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tensione-tra-serbia-e-kosovo-belgrado-evoca-lintervento-nel-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 16:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=377502</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1233" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste serbe in Kosovo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1536x987.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-2048x1315.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un equilibrio sempre più fragile, dove in gioco non c&#8217;è solo la coesistenza di due comunità, di due Stati e dell&#8217;intera regione balcanica. Dopo le più recenti tensioni tra kosovari serbi e albanesi, con un assalto (pur di dimensioni estremamente limitate) anche a unità di Eulex, è scesa in campo direttamente Belgrado. Il vicepremier e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tensione-tra-serbia-e-kosovo-belgrado-evoca-lintervento-nel-nord.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tensione-tra-serbia-e-kosovo-belgrado-evoca-lintervento-nel-nord.html">Tensione tra Serbia e Kosovo. Belgrado evoca l&#8217;intervento nel nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1233" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste serbe in Kosovo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1536x987.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-2048x1315.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un equilibrio sempre più fragile, dove in gioco non c&#8217;è solo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/la-sfida-del-kosovo.html">la coesistenza di due comunità</a>, di due Stati e dell&#8217;intera regione balcanica.</p>



<p>Dopo le più recenti tensioni tra kosovari serbi e albanesi, con un assalto (pur di dimensioni estremamente limitate) anche a unità di Eulex, è scesa in campo direttamente Belgrado. Il vicepremier e ministro della Difesa serbo, <strong>Milos Vucevic</strong>, ha detto che il suo governo è pronto a formalizzare la richiesta di invio di un proprio contingente nel nord del Kosovo basandosi sulla<strong> risoluzione 1244 </strong>del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Richiesta che potrebbe esserci già giovedì. Vucevic, che si è recato al confine con il Kosovo, ha detto che Belgrado è pronta a inviare le forze in qualsiasi momenti: &#8220;La Serbia, a causa della situazione sul terreno, chiede che venga attivata la clausola della risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu, al fine di garantire la sicurezza dei serbi e delle loro proprietà, come pure delle <strong>chiese e dei monasteri ortodossi</strong>&#8220;. Un tema, quest&#8217;ultimo, <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/la-sfida-del-kosovo/il-kosovo-padre-sava-e-i-suoi-monaci-lultimo-baluardo-ortodosso.html">particolarmente sentito dalla comunità locale</a>, preoccupato dal sentirsi escluso dalla vita politica e sociale di Pristina.</p>



<p>La richiesta, <a href="https://www.reuters.com/world/europe/serbia-ask-nato-deploy-serb-military-police-kosovo-vucic-2022-12-10/">che non verrebbe sicuramente approvata</a>, rappresenterebbe in ogni caso una svolta di fondamentale importanza nella delicata situazione che vive il Kosovo, dal momento che la clausola che prevede questo tipo di schieramento non è mai stata applicata proprio per evitare qualsiasi potenziale confronto diretto tra cittadini kosovari e unità delle <strong>forze armate serbe</strong>, tanto più dopo l&#8217;indipendenza del 2008. E in questa fase, una domanda del genere (per altro già formalizzata anni prima che fosse dichiarata l&#8217;indipendenza di Pristina) verrebbe letta come un intervento militare della Serbia in un Paese indipendente e non più con le condizioni con cui fu scritta la risoluzione.</p>



<p>La diplomazia europea si è attivata per evitare che la crisi possa sfociare in una escalation dai confini oscuri. La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha confermato la netta contrarietà di Berlino a qualsiasi ipotesi di intervento. Una nota del ministero <strong>francese</strong>, invece, sottolinea la preoccupazione dell&#8217;Esagono per quanto sta accadendo tra Kosovo e Serbia chiedendo a entrambe le parti &#8220;grande moderazione&#8221; e &#8220;responsabilità&#8221; ed esortandole &#8220;a impegnarsi nel dialogo facilitato dall&#8217;Unione europea&#8221;. Sulla stessa linea il capo della diplomazia dell&#8217;Unione europea,<strong> Josep Borrell</strong>, che ha invocato ancora una tregua per evitare che possa sorgere ulteriore tensione e si interrompa il dialogo sostenuto proprio da Bruxelles e che sembrava essersi concretizzato in un accordo quantomeno sulla questione delle targhe kosovare imposte anche alla minoranza serba del nord. Mentre al termine del Consiglio Ue, il ministro degli Esteri italiano, <strong>Antonio Tajani</strong>, ha detto:&nbsp;&#8220;Al Consiglio di oggi abbiamo fatto sentire forte la voce dell&#8217;Italia sui Balcani. Il nuovo governo vuole essere protagonista, l&#8217;Italia deve svolgere un ruolo importante per pacificare Kosovo e Serbia, vogliamo essere al fianco dell&#8217;Ue per contribuire in modo determinate alla pacificazione dei Balcani, bisogna calmare le acque, bisogna evitare iniziative unilaterali da una parte e dall&#8217;altra&#8221;.</p>



<p>Per adesso, è possibile che la tensione stia aumentando anche in virtù di un difficile negoziato più o meno sotterraneo tra le parti e che non trova soddisfazione da entrambi gli schieramenti. Possibile, ma non certo, che questo faccia parte di un complesso negoziato in cui si prova ad alzare l&#8217;asticella dello scontro per ottenere garanzie. In questo senso, i segmenti più nazionalisti in Kosovo, così come in Serbia, potrebbero sfruttare le condizioni per imporre le proprie posizioni soffiando sul caos e su possibili escalation di stampo etnico. E questo vale anche se si analizza come alcuni media locali stanno descrivendo la situazione così come le personalità più &#8220;populiste&#8221; delle parti coinvolte, sia vicine a Belgrado che legate al governo kosovaro.</p>



<p>Da parte di Pristina, fonti di <em>Vecherne Novosti</em> hanno riferito che il premier kossovaro, <strong>Albin Kurti</strong>, sarebbe pronto a mettere in campo ogni mezzo per porre fine alla protesta della comunità serba. Cosa che chiaramente è vista con preoccupazione da parte della <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/la-sfida-del-kosovo/fragilita-divisioni-ferite-kosovo.html">minoranza serba</a>, scattata dopo l&#8217;arresto di <strong>Dejan Pantic</strong>, ex agente serbo della polizia kosovara accusato dalla giustizia locale di avere ordito un assalto alla commissione elettorale del nord.</p>



<p>Da Belgrado, il presidente Aleksandar Vucic ha chiesto ai serbi del Kosovo di evitare qualsiasi tipo di violenza, rispettando in particolare l&#8217;azione di Eulex e dei contingenti Nato di Kfor. Belgrado, del resto, sa che il rapporto con l&#8217;Alleanza Atlantica e con l&#8217;Unione europea è un tassello fondamentale della propria strategia regionale, anche per poter accedere al sistema Ue. Petar Petkovic, capo dell&#8217;Ufficio governativo serbo per il Kosovo, ha addirittura smentito l&#8217;assalto alle pattuglie di Kfor o di <strong>Eulex</strong> perché non vi sarebbe alcun motivo di violenze da parte della comunità. Un modo per evitare accuse di fomentare pubblicamente le barricate e la resistenza interna al vicino meridionale: ma è chiaro che l&#8217;evocato intervento potrebbe essere la parola &#8220;fine&#8221; a qualsiasi strada moderata scelta da parte di Belgrado e sostenuta proprio dall&#8217;Unione europea.</p>



<p><strong>Kfor</strong>, la forze Nato nel Paese guidata dal generale italiano Angelo Michele Ristuccia, è impegnata a evitare che la situazione possa diventare ancora più incandescente. Il timore è che possa arrivare la fatidica richiesta di Belgrado di inviare un contingente a protezione dei siti serbi e serbo-ortodossi, e che questo possa condurre inevitabilmente a un aumento delle tensioni in tutto il territorio del Paese balcanico. </p>



<p>Sul punto, interessante la posizione della Russia, unica potenza a sostenere pubblicamente le istanze serbe e la possibilità che Belgrado invii le sue unità a tutela della minoranza in Kosovo. Il portavoce della presidenza russa, <strong>Dmitry Peskov</strong>, ha ribadito ai giornalisti di essere dalla parte &#8220;dell&#8217;assoluta garanzia di tutti i diritti dei serbi del&nbsp;Kosovo&nbsp;e dell&#8217;osservanza di tutti gli obblighi assunti dalle parti in conformità con tutti gli accordi relativi a questa situazione&#8221;. Da Mosca hanno smentito qualsiasi contatto tra Vucic e il presidente Vladimir Putin, ma lo stesso Peskov ha sottolineato di &#8220;tenere molto alle nostre relazioni fraterne con i serbi e, naturalmente, vogliamo sinceramente che questa tensione si plachi il prima possibile&#8221;. Sul punto, l&#8217;ambasciatore russo in Serbia, Aleksandr Botsan-Kharchenko, ha usato toni molto duri, descrivendo la situazione &#8220;sull&#8217;ultima linea oltre la quale può verificarsi uno spargimento di sangue o una fase di confronto calda&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tensione-tra-serbia-e-kosovo-belgrado-evoca-lintervento-nel-nord.html">Tensione tra Serbia e Kosovo. Belgrado evoca l&#8217;intervento nel nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bruxelles ha un nuovo obiettivo: la Serbia nell’Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bruxelles-ha-un-nuovo-obiettivo-la-serbia-nellue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2020 06:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=257170</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p>
<p>La proposta di modifica delle condizioni di espansione dell&#8217;Unione europea è necessaria per permettere alla penisola balcanica di poter entrare gradualmente all&#8217;interno del sistema comunitario, in un obiettivo condiviso dalla quasi totalità dei Paesi. La recente mossa di Bruxelles, inoltre, ha riscontrato il gradimenti di alcuni leader balcanici, come nel caso del presidente serbo Aleksandar &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-ha-un-nuovo-obiettivo-la-serbia-nellue.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-ha-un-nuovo-obiettivo-la-serbia-nellue.html">Bruxelles ha un nuovo obiettivo: la Serbia nell’Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p><p>La proposta di modifica delle condizioni di espansione dell&#8217;Unione europea è necessaria per permettere alla penisola balcanica di poter entrare gradualmente all&#8217;interno del sistema comunitario, in un obiettivo condiviso dalla quasi totalità dei Paesi. <a href="https://www.reuters.com/article/us-eu-balkans-serbia/serbia-should-accept-eu-expansion-reforms-president-says-idUSKBN20024U">La recente mossa di Bruxelles</a>, inoltre, ha riscontrato il gradimenti di alcuni leader balcanici, come nel caso del presidente serbo <strong>Aleksandar Vucic</strong>, che si è detto soddisfatto dei passi avanti fatti dall&#8217;Unione europea e che sono volti anche alla futura annessione di Belgrado.</p>
<p>Nell&#8217;attuale scenario, non tutti i Paesi balcanici si trovano nello stesso stato di avanzamento, con la Serbia ed il Montenegro molto più vicine al loro ingresso rispetto al Kosovo ed alla Bosnia-Erzegovina. Tuttavia, secondo quanto espresso dalle parti, la speranza è che entro la fine del decennio almeno uno dei Paesi dell&#8217;area balcanica riesca ad entrare nella Comunità, anche a titolo di incentivo e di segnale per gli altri Stati geograficamente collocati nei Balcani.</p>
<p>L&#8217;urgenza di accelerare le procedure e soprattutto modificare la normativa esistente è dovuta all&#8217;opposizione della Francia di <strong>Emmanuel Macron</strong> all&#8217;allargamento a causa delle paure francesi circa una nuova immigrazione di massa garantita dalla libera circolazione di merci e persone. Inoltre, l&#8217;attuale <strong>interesse estero</strong> della Russia, della Turchia e della Cina verso le ricchezze ed i commerci dell&#8217;area hanno giocato un ruolo fondamentale nell&#8217;opposizione alla visione macroniana dell&#8217;Unione; segnando un punto di svolta nelle trattative.</p>
<p>Tuttavia, il panorama balcanico è molto frammentato, con una storia complicata e tante questioni ancora in sospeso. Soprattutto, come nel caso della Serbia, segnato da lunghi conflitti non ancora completamente rientrati e datati lo scorso secolo, come la questione relativa al <strong>Kosovo</strong>. Prishtina allo stato attuale non è infatti completamente riconosciuta da Belgrado, fattore questo che ha scoraggiato le scorse tornate di trattative in quanto l&#8217;Europa gradirebbe una rapida risoluzione delle controversie ancora in atto.</p>
<p>In questo scenario, l&#8217;attuale elezione a premier del Kosovo di <strong>Albin Kurti</strong> potrebbe accelerare le procedure, essendo stata messa la questione al primo posto nel programma di governo kosovaro. Tuttavia, sebbene anche la Serbia abbia lasciato intendere una qualche possibilità di apertura, allo stato attuale non sono ancora stati raggiunti i miglioramenti che sono richiesti da Bruxelles nell&#8217;ottica di totale stabilizzazione dell&#8217;area balcanica.</p>
<p>Il presidente della Serbia Vucic, da parte sua, ha espresso le volontà di <strong>collaborare</strong> con l&#8217;Unione europea per dare un&#8217;accelerata alle procedure, considerato anche i passi in avanti compiuti dalla stessa Bruxelles. I prossimi mesi saranno segnati da una nuova serie di incontri tra il presidente serbo ed il commissario per l&#8217;allargamento, Oliver Varhelyi, per stabilire le modalità e valutare i passi in avanti compiuti da Belgrado. In questo quadro, il Paese deve compiere ancora molti passi in avanti per quanto riguarda le libertà personali e degli organi di stampa, oltre ad un intenso lavoro di stabilizzazione e miglioramento dell&#8217;apparato economico prima di poter aver accesso all&#8217;Unione europea. Tutti settori in cui la Serbia si è comunque detta disposta a collaborare e cercare una mediazione che possa essere ritenuta soddisfacente da entrambe le parti, comprese le migliorie allo <strong>Stato di diritto</strong>.</p>
<p>Vucic ha anche sottolineato però come prima di sciogliere la propria riserva intenda rapportarsi con gli altri leader dei Paesi dell&#8217;area balcanica, condividendo così anche con loro la propria posizione e poter giungere ad una visione d&#8217;insieme più vicina alla realtà. Tuttavia, il sentore che negli ultimi due mesi siano stati messi in campo dei grossi passi in avanti è molto marcato, evidenziando ancora una volta quanto i <strong>Balcani</strong> &#8211; e non soltanto per la propria centralità geografica &#8211; siano molto importanti per il futuro equilibrio dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-ha-un-nuovo-obiettivo-la-serbia-nellue.html">Bruxelles ha un nuovo obiettivo: la Serbia nell’Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Kosovo ha un nuovo governo. Ma la strada è molto in salita</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-kosovo-ha-un-nuovo-governo-ma-la-strada-e-molto-in-salita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 06:29:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=256331</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Albin Kurti (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo quasi quattro mesi dall&#8217;esito elettorale delle elezioni anticipate che si sono tenute nel Paese, il Kosovo riuscirà finalmente ad avere il proprio governo, trovando nella figura di Albin Kurti il suo prossimo primo ministro. Ad annunciarlo con soddisfazione, come riportato dalla testata tedesca Deutsche Welle, è stato lo stesso politico kosovaro. Dopo gli esiti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-kosovo-ha-un-nuovo-governo-ma-la-strada-e-molto-in-salita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-kosovo-ha-un-nuovo-governo-ma-la-strada-e-molto-in-salita.html">Il Kosovo ha un nuovo governo. Ma la strada è molto in salita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Albin Kurti (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo quasi quattro mesi dall&#8217;esito elettorale delle elezioni anticipate che si sono tenute nel Paese, il Kosovo riuscirà finalmente ad avere il proprio governo, trovando nella figura di <strong>Albin Kurti</strong> il suo prossimo primo ministro. Ad annunciarlo con soddisfazione, <a href="https://www.dw.com/en/kosovo-parties-form-new-coalition-government-long-after-snap-elections/a-52231716">come riportato dalla testata tedesca <em>Deutsche Welle</em></a>, è stato lo stesso politico kosovaro.</p>
<p>Dopo gli esiti della consultazione popolare, il panorama del parlamento del <strong>Kosovo</strong> è apparso molto variegato, rendendo difficile la nascita di un esecutivo dalle solide base che garantisse un efficiente svolgimento dei lavori, al punto da far pensare ad un nuovo giro di consultazioni elettorali. Tuttavia, dopo quattro mesi i due partiti di maggioranza del Paese, il partito socialista &#8220;VV&#8221; di Kurti e la Lega democratica di centrodestra sono giunti ad un accordo per la formazione dell&#8217;esecutivo, grazie anche all&#8217;appoggio dei micro-gruppi di rappresentanza delle minoranze etniche.</p>
<p>L&#8217;accordo, che in questo modo garantisce un <strong>ampio appoggio parlamentare</strong>, è sufficiente a mettere in moto il governo dopo lo stallo perdurante dallo scorso autunno e dare la possibilità di mettere in campo l&#8217;ampio piano di riforme per il Paese. Tuttavia, la <strong>frammentazione</strong> del blocco della maggioranza evidenzia come il margine di azione principalmente sul piano sociale sia molto limitato, anche a causa degli opposti interessi soprattutto dei micro-partiti che hanno preso parte all&#8217;accordo.</p>
<p>Dalla dissoluzione della Jugoslavia e dopo la guerra civile, il Kosovo non è ancora riuscito completamente a rialzarsi, anche e soprattutto per le pressioni della Serbia, che rivendica il possesso di diversi territori, e per i contrasti tra le minoranze. Mentre una collaborazione governativa è stata messa in atto tra le fazioni, non necessariamente le <strong>minoranze</strong> turche, serbe e bosniache saranno messe nella condizione di collaborare.</p>
<p>In prima battuta, una delle missioni del nuovo governo è infatti incentrata proprio sulla risoluzione della controversa questione con Belgrado, in atto dalla dichiarazione d&#8217;indipendenza kosovara del 2008 e mai accettata dalla Serbia e dai suoi alleati internazionali. Proprio questo elemento potrebbe infatti essere una delle prima prove per il governo di Kurti di testare la propria stabilità, sperando di portare avanti un&#8217;opera che sotto l&#8217;esecutivo di <strong>Ramush Haradinaj</strong> era rimasta sostanzialmente accantonata.</p>
<p>Con un&#8217;economia al momento principalmente incentrata sugli <strong>aiuti esteri</strong>, il Kosovo è obbligato a mettere in campo un forte piano di sviluppo economico, onde evitare l&#8217;irrilevanza all&#8217;interno del panorama balcanico che ha globalmente dimostrato una forte spinta propositiva proprio negli ultimi anni. Non è casuale infatti che uno dei primi obiettivi soprattutto della Lega democratica sia quello di potenziare i collegamenti con i Paesi confinanti, in un territorio nel quale le linee terrestri contano ancora i danni derivanti dalla guerra civile.</p>
<p>Grazie alla formazione del governo, la possibilità di riuscire a stare al passo o quantomeno non perdere terreno è assai più vicina, sebbene gli interrogativi legati alla stabilità dell&#8217;esecutivo siano più di uno. La speranza per il Paese è che le necessità che non possono più essere rimandate fungano da collante, aiutando il Kosovo a risollevare la propria condizione economica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-kosovo-ha-un-nuovo-governo-ma-la-strada-e-molto-in-salita.html">Il Kosovo ha un nuovo governo. Ma la strada è molto in salita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In salita il dialogo tra Kosovo e Serbia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/in-salita-il-dialogo-tra-kosovo-e-serbia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Lutman]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 10:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=236040</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Voto in Kosovo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A distanza di due settimane dalle elezioni parlamentari il Kosovo si trova ancora senza governo, benché sia quasi certo che per i prossimi quattro anni il Paese verrà guidato dal leader di Vetevendosje, Albin Kurti. In realtà i partiti stanno ancora attendendo la certificazione ufficiale dei voti, senza la quale sembra difficile che la Lega &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/in-salita-il-dialogo-tra-kosovo-e-serbia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-salita-il-dialogo-tra-kosovo-e-serbia.html">In salita il dialogo tra Kosovo e Serbia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Voto in Kosovo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A distanza di due settimane dalle elezioni parlamentari <strong>il Kosovo si trova ancora senza governo</strong>, benché sia quasi certo che per i prossimi quattro anni il Paese verrà guidato dal leader di Vetevendosje, <strong>Albin Kurti</strong>. In realtà i partiti stanno ancora attendendo la certificazione ufficiale dei voti, senza la quale sembra difficile che la Lega Democratica del Kosovo decida di formalizzare la coalizione di governo con il movimento uscito vincitore dai seggi elettorali.</p>
<p>Ma se l&#8217;incertezza è ancora molta, si può affermare con sicurezza che l&#8217;attesa non piace agli alleati del più giovane Stato d&#8217;Europa. A fremere in particolare sono i due rappresentanti inviati dagli Stati Uniti, <strong>Matthew Palmer</strong> (Rappresentante speciale degli USA per i Balcani occidentali) e <a href="https://www.politico.eu/article/trump-names-ric-grenell-his-special-envoy-for-serbia-and-kosovo/">Richard Grenell</a> (Inviato speciale per i colloqui Serbia-Kosovo), che vorrebbero <strong>una rapida ripresa del dialogo con la Serbia</strong>, con il fine di raggiungere altrettanto celermente un accordo tra le due parti. Obiettivo non altrettanto condiviso da Kurti che, al contrario, appare interessato al contenuto senza badare troppo alle tempistiche.</p>
<h2>Vetevendosje &#8211; Lega Democratica del Kosovo, un governo possibile</h2>
<p>Nei giorni immediatamente successivi il 6 ottobre, solo la coalizione rappresentata da <strong>Ramush Haradinaj ha accettato il risultato</strong>, le altre formazioni politiche (Ldk tra tutte) ha chiesto il riconteggio di tutte le schede elettorali. La richiesta è stata inizialmente rifiutata, in un secondo momento parzialmente accettata con la decisione di ricontare una parte dei seggi elettorali.<br />
A seguito del rifiuto, <strong>Vjosa Osmani</strong> si è trovata di fatto costretta ad aprire alla possibilità di un governo a trazione Vetevendosje ma ovviamente sostenuto dal suo partito. Per avere la fiducia della camera, infatti, il governo ha bisogno di 61 parlamentari, raggiungibile facilmente solo attraverso una coalizione firmata Vv-Ldk, a cui si aggiungeranno molto probabilmente i rappresentanti delle varie minoranze.</p>
<p>Una situazione inevitabile anche alla luce dello scrutinio dei voti giunti dall&#8217;estero: Vetevendosje ha ottenuto un&#8217;ulteriore conferma della sua vittoria con ben 7030 voti, di gran lunga superiori rispetto a quelli ottenuti dalla Ldk (2158).</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dei due schieramenti, ovvero di <strong>voltare pagina rispetto il passato</strong>, ha sicuramente facilitato i lavori ma senza far dimenticare le divergenze che li allontanano. Da qui la necessità avvertita da parte di entrambi i candidati di formare due team per stilare un programma comune di intenti. Quasi a richiamare il contratto di governo stipulato tra Movimento 5 Stelle e Lega.</p>
<h2>Il dialogo con la Serbia: gli Stati Uniti fremono ma appare in salita</h2>
<p>L&#8217;interesse degli Stati Uniti per i Balcani e, nello specifico, per la questione irrisolta tra Serbia e Kosovo appare quantomai chiara. Non si spiegherebbe altrimenti l&#8217;invio di un ulteriore rappresentante della Casa Bianca in questo territorio. Si tratta di Richard Grenell, attuale ambasciatore statunitense in Germania e fiero sostenitore del Presidente Donald Trump, che giunge per facilitare i colloqui tra le due parti. Dai primi suoi incontri con Hashim Thaci (Presidente della Repubblica) e Albin Kurti, Grenell ha lasciato intendere come il maggior interesse dell&#8217;<strong>amministrazione americana </strong>sia quello di raggiungere un accordo nel più breve tempo possibile. In particolare, a Washington non sembra dispiacere l&#8217;ipotesi di uno scambio di terre, idea che invece non trova gradimento né in Kosovo né in Germania.</p>
<p>Come già affermato, <strong>Albin Kurti </strong>si pone su una linea nettamente diversa: innanzitutto ha fatto comprendere come &#8220;il contenuto dell&#8217;accordo sia più importante delle scadenze&#8221;, in secondo luogo ha chiarito che l&#8217;idea dello scambio di terre non verrà preso in considerazione dal futuro governo. Una posizione che se dovesse essere mantenuta, troverà indubbiamente il favore anche delle formazioni politiche sconfitte, in primis da Haradinaj.</p>
<p>Il dialogo, già di per sé complicato, risulta ancora più in salita dopo che a distanza di qualche giorno dalle elezioni, una decina di dipendenti della Commissione Elettorale Centrale (Cec), impegnati nell&#8217;apertura delle buste con le schede elettorali provenienti dalla Serbia, è stata ricoverata in ospedale a causa di un possibile avvelenamento. Le accuse giunte dal Kosovo ai danni dei serbi sono state prontamente rigettate dal Presidente Aleksandar Vucic, che anzi ha parlato di una semplice messa in scena da parte delle istituzioni cossovare.</p>
<p>Sta di fatto che l&#8217;evento non aiuta un processo diplomatico che vede sulla strada un ulteriore ostacolo: <strong>le elezioni del Parlamento serbo che si terranno nell&#8217;aprile del 2020</strong>. Riesce difficile credere che Vucic possa arretrare e concedere qualcosa sul tavolo delle trattative prima dell&#8217;appuntamento elettorale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-salita-il-dialogo-tra-kosovo-e-serbia.html">In salita il dialogo tra Kosovo e Serbia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le opposizioni escono vincitrici dalle elezioni anticipate in Kosovo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-opposizioni-escono-vincitrici-dalle-elezioni-anticipate-in-kosovo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Lutman]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 09:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni anticipate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=233062</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Voto in Kosovo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il popolo del Kosovo ha votato e ha mandato un segnale forte e chiaro ai partiti che fino a oggi hanno guidato saldamente il Paese. A votare, in ogni caso, è stata una minoranza degli aventi diritti: il 44%. In aumento rispetto al 2017. Il primo exit poll è apparso subito dopo la chiusura dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-opposizioni-escono-vincitrici-dalle-elezioni-anticipate-in-kosovo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-opposizioni-escono-vincitrici-dalle-elezioni-anticipate-in-kosovo.html">Le opposizioni escono vincitrici dalle elezioni anticipate in Kosovo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Voto in Kosovo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-2-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il popolo del <strong>Kosovo</strong> ha votato e ha mandato un segnale forte e chiaro ai partiti che fino a oggi hanno guidato saldamente il Paese. A votare, in ogni caso, è stata una minoranza degli aventi diritti: il 44%. In aumento rispetto al 2017.</p>
<p>Il primo exit poll è apparso subito dopo la chiusura dei seggi e indicava una lotta a due, dall&#8217;esito incerto, tra la <strong>Lega Democratica del Kosovo</strong> (Ldk) e <strong>Vetevendosje</strong> (Vv), entrambi attestati al 30%. A seguire, nettamente staccati, il <strong>Partito Democratico del Kosovo</strong> (Pdk) e la coalizione guidata da <strong>Ramush</strong> <strong>Haradinaj</strong>.</p>
<h2>Vetevendosje in testa, Lega Democratica del Kosvo segue</h2>
<p>Alle undici di sera circa tre quarti delle schede elettorali sono già scrutinate e la Commissione Elettorale Centrale segna il passaggio di <strong>Vetevendosje</strong> ai danni della <strong>Lega Democratica del Kosovo</strong>. Se al di fuori della sede elettorale di Vv l&#8217;entusiasmo si rafforza, nel quartier generale di Ldk, <strong>Vjosa Osmani</strong> convoca una conferenza stampa. Per lei si tratta di una sconfitta, benché lo scarto tra i due schieramenti non vada oltre l&#8217;un per cento.</p>
<p>Con il passare dei minuti, la vittoria di<strong> Albin Kurti</strong> è apparsa definitiva e dalla pagina Facebook del partito è comparso l&#8217;invito a portarsi in piazza Skanderbeg per festeggiare la notte del cambiamento. In ogni caso, il primato di Vv è minimo (come detto neppure dell&#8217;un per cento), Kurti lo comprende perfettamente e nella prima intervista rilasciata a T7 apre fin da subito alla Osmani: &#8220;È da salutare positivamente il fatto che&#8230; insieme avremo almeno 60 seggi&#8221;. Un&#8217;apertura necessaria che lancia la palla bollente alla candidata del partito di Ibrahim Rugova.</p>
<h2>La sconfitta delle forze di governo</h2>
<p>I sondaggi davano in discesa sia il<strong> Partito Democratico del Kosovo</strong> (Pdk) sia la coalizione formata dall&#8217;<strong>Alleanza per il Futuro del Kosovo</strong> (Aak) e il <strong>Partito Socialdemocrativo del Kosovo</strong> (Psd), le urne hanno confermato le attese.</p>
<p>Appena chiusi i seggi, <strong>Kadri Veseli</strong> (Pdk) era fiducioso del risultato: &#8220;Siamo convinti che il Pdk ha vinto le elezioni con una lieve differenze rispetto al secondo partito&#8221;. La dichiarazione, però è arrivata troppo presto per essere ritenuta affidabile. E a fine serata il conteggio del voto ha mostrato come il maggior partito dello Stato si è fermato intorno al 21%.</p>
<p>Lo stesso è accaduto per la coalizione guidata da <strong>Ramush Haradinaj </strong>(Aak-Psd), il cui staff nei giorni precedenti aveva affermato di essere primo nei sondaggi. Il voto non ha premiato l&#8217;entità politica che al termine della giornata aveva poco oltre il 10% dei voti. Haradinaj, che è il Primo ministro uscente, ha poi scritto su Facebook che &#8220;la decisione di restituire il processo decisionale ai cittadini si è rivelata giusta&#8221;.</p>
<h2>Una ventina di arresti</h2>
<p>La prova più importante per il Kosovo era riuscire a svolgere le elezioni in maniera tranquilla e pacifica. Così è stato a parte qualche episodio sporadico che non ha messo in pericolo il processo di voto. In particolare a <strong>Mitrovica</strong> un gruppo di attivisti del Pdk ha attaccato e ferito gravemente il fratello di Safet Kamberi, candidato di Ldk. A ciò si sono aggiunti gli arresti di chi è stato colto mentre fotografava la propria scheda elettorale, atto vietato dalla legge.</p>
<p>Anche nella parte settentrionale del Kosovo e nelle enclavi serbe, le procedure di voto non hanno subito impedimenti di sorta. Gli unici problemi si sono riscontrati quando a Nord Mitrovica e a Gracanica gruppi di elettori si sono presentati accompagnati da rappresentanti arrivati da Belgrado in sostegno della <strong>Lista Serba</strong>. Il candidato della coalizione avversaria <strong>Sloboda</strong>, Nenad Rasic, ha criticato l&#8217;azione affermando che &#8220;la presenza dei rappresentanti ha messo pressione sulle elezioni di oggi&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-opposizioni-escono-vincitrici-dalle-elezioni-anticipate-in-kosovo.html">Le opposizioni escono vincitrici dalle elezioni anticipate in Kosovo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I protagonisti delle elezioni per il parlamento del Kosovo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-protagonisti-delle-elezioni-per-il-parlamento-del-kosovo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Lutman]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 07:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=232664</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni in Kosovo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il volto delle strade e dei palazzi in Kosovo è cambiato, al posto delle pubblicità che si scorgevano nei mesi precedenti sono comparsi i volti dei candidati delle elezioni anticipate in Kosovo che si terranno oggi domenica 6 ottobre. Sono circa un migliaio a contendersi i 120 seggi (di cui 20 riservati alle minoranze presenti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-protagonisti-delle-elezioni-per-il-parlamento-del-kosovo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-protagonisti-delle-elezioni-per-il-parlamento-del-kosovo.html">I protagonisti delle elezioni per il parlamento del Kosovo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni in Kosovo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Elezioni-in-Kosovo-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="p1"><span class="s1">Il volto delle strade e dei palazzi in <strong>Kosovo</strong> è cambiato, al posto delle pubblicità che si scorgevano nei mesi precedenti sono comparsi i volti dei candidati delle elezioni anticipate in Kosovo che si terranno oggi domenica 6 ottobre. Sono circa un migliaio a contendersi i 120 seggi (di cui 20 riservati alle minoranze presenti all&#8217;interno dello Stato), il che significa circa un candidato ogni 1800 abitanti. Un numero incredibilmente alto considerato che la popolazione stimata non raggiunge neppure i due milioni. Le entità politiche sono 23, di cui 3 coalizioni e 20 partiti. Di questi, solo quattro hanno reali possibilità di giocarsi la vittoria: il <strong>Partito democratico del Kosovo</strong> (Pdk), la <strong>Lega democratica del Kosovo</strong> (Ldk), <strong>Vetëvendosje</strong> (Vv) e infine la coalizione formata dall’<strong>Alleanza per il futuro del Kosovo</strong> (Aak) e <strong>Partito socialdemocratico del Kosovo</strong> (Psd). Altrettanti a contendersi la carica di primo ministro: <strong>Kadri Veseli</strong> (Pdk), <strong>Vjosa Osmani</strong> (Ldk), <strong>Albin Kurti</strong> (Vv) e infine <strong>Ramush Haradinaj</strong> (Aak-Psd). </span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">Ramush Haradinaj, il primo ministro uscente</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Assieme ad Albin Kurti,<strong> Ramush Haradinaj </strong>è probabilmente l’esponente politico più conosciuto anche a livello internazionale di queste elezioni. Uomo forte e carismatico, proviene da un villaggio nei dintorni di Decan. Noto per essere stato uno dei principali combattenti dell’<strong>Esercito di liberazione del Kosovo</strong> (Uck), dopo la fine del conflitto armato si è reinventato politico fondando l’Aak, che fin dalla nascita ha fatto del nazionalismo il proprio cavallo da battaglia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ha rivestito la carica di primo ministro in due occasioni e in entrambe ha rassegnato le dimissioni: nel 2008 per comparire come imputato di fronte al Tribunale penale internazionale dell’Aia per la ex Jugoslavia &#8211; processo dal quale è stato assolto anche in appello; nel 2019 dopo essere stato chiamato sempre a L’Aia per essere interrogato in veste di accusato. La chiamata a L’Aia gli ha valso una grande popolarità, tanto che qualcuno è arrivato a definirlo un martire.</span></p>
<p class="p1"><span style="font-size: 1rem;">Il candidato della coalizione Aak-Psd ha condotto la propria campagna elettorale sul suo ruolo per evitare qualsivoglia scambio di territori con la Serbia, ritenendo l’appuntamento del 6 ottobre un referendum per i confini del Kosovo. Lo stato confinante è l’oggetto della sua battaglia politica ed è difficile comprendere quali passi avanti possano essere fatti nel dialogo con lo Stato serbo in caso di sua vittoria. Haradinaj, infatti, è il promotore e sostenitore dei dazi alle merci importate dalla Bosnia e dalla Serbia.</span></p>
<h2 class="p4"><span class="s1">Albin Kurti, la guida di Vetëvendosje</span></h2>
<p class="p4"><span class="s1">Se Haradinaj ha un passato militare all’interno dell’UCK, <strong>Albin Kurti</strong> ne ha uno politico. Lavorò nell’ufficio di <strong>Adem Demaci</strong>, quando questi divenne il rappresentante politico del movimento guerrigliero. Fu anche rappresentante del movimento studentesco di Pristina, ragione per cui venne arrestato nel 1999 e processato da un tribunale serbo, venendo rilasciato solamente due anni dopo grazie alle pressioni internazionali.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Nel 2005 ha fondato il movimento <strong>Vetëvendosje</strong> (in italiano autodeterminazione), che si posizionava in netto contrasto con i partiti presenti allora e con la linea perseguita dalle organizzazioni internazionali. La prima apparizione elettorale risale al 2010, riscuotendo un discreto successo: il 12% che valse allo schieramento 14 seggi in Parlamento.<br />
</span><span style="font-size: 1rem;">Kurti &#8211; e di conseguenza il partito &#8211; era ed è tuttora un sostenitore dell’unione tra Albania e Kosovo, bensì le sue posizioni si siano con il tempo ammorbidite: se all’inizio dell’avventura politica di Vetëvendosje questo era un punto fermo del programma, oggi non lo rinnega ma non lo ritiene neppure una priorità.<br />
</span></p>
<p class="p4"><span style="font-size: 1rem;">I</span><span style="font-size: 1rem;">l punto di forza, però, risiede nel fatto di non aver mai partecipato ad alcun governo fino a oggi. Kurti e il movimento sono sempre stati all’opposizione. Questo gli permette di parlare di corruzione e criminalità organizzata senza poter essere vittima di attacchi da parte degli altri schieramenti politici.</span></p>
<h2 class="p4"><span class="s1">Kadri Veseli, il leader del partito fondato da Hashim Thaci</span></h2>
<p class="p4"><span class="s1">Anche<strong> Kadri Veseli</strong>, il candidato del Pdk, ha un passato nell’Uck, fu anzi tra i suoi fondatori. Certamente meno noto dei sopra citati contendenti, dal 2016 guida il partito che all’interno della precedente legislatura vantava più seggi. Prima la figura di rilievo era<strong> Hashim Thaci</strong>, attuale presidente della Repubblica.</span></p>
<p class="p4"><span style="font-size: 1rem;">Il Pdk ha incentrato la propria campagna elettorale principalmente sulla lotta alla corruzione, proponendo a tutti gli schieramenti che corrono per il Parlamento di firmare un patto contro la corruzione, affermando che “nessun partito è esente da errori” e che “la gente si aspetta cambiamenti e una nuova realtà”: la proposta è stata rigettata al mittente pressoché da tutti. Non per l’oggetto, quanto per il soggetto proponente.<br />
</span></p>
<p class="p4"><span style="font-size: 1rem;">Oltre a questo, il Pdk sembra essere molto vicino agli Stati Uniti d’America. Negli ultimi comizi, infatti, gli esponenti del partito hanno più volte ribadito l’importanza dell’alleato oltreoceano. Un chiaro segno di questa vicinanza sono i manifesti che vedono Veseli stringere la mano al Presidente Trump. Non solo questo, nello staff del candidato compare anche <strong>Sam Nunberg</strong>, che fino al 2015 era il consigliere politico di Trump.</span></p>
<h2 class="p4"><span class="s1">Vjosa Osmani, la possibile prima donna al vertice del governo</span></h2>
<p class="p4"><span class="s1">Vjosa Osmani, candidata di L</span><span style="font-size: 1rem;">dk,</span><span style="font-size: 1rem;"> non è solo l’unica donna a contendersi la carica più importante del governo in Kosovo, bensì anche la più giovane. Classe 1982, Osmani è originaria di Mitrovica, città da cui è partita la campagna elettorale dello storico partito fondato da Ibrahim Rugova (soprannominato il Gandhi dei Balcani).</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Alla fine di agosto, dopo la scelta del candidato da parte dell’assemblea del partito, Osmani ha ricevuto l’endorsement del Cdu di <strong>Angela Merkel</strong> attraverso il parlamentare Nikolas Lobel. Un sostegno importante, considerato il ruolo che la Germania vuole giocare nel dialogo tra Kosovo e Serbia. Ed è quest’ultimo aspetto a essere stato il centro del discorso del partito. Osmani punta sulla linea dura: innanzitutto ha ribadito che sarà lei in prima persona a portare avanti il dialogo, in secondo luogo ha affermato che dalla Serbia pretende l’ammissione di quanto commesso ai danni dei kosovari albanesi, nonché la condivisione delle informazioni per ritrovare le ancora 1700 persone che rimangono scomparse. La giustizia è l&#8217;elemento per raggiungere una pace duratura.<a href="https://www.botasot.info/aktuale-lajme/1165556/ekskluzive-sondazhi-slloven-e-nxjerre-ldk-ne-te-paren-pastaj-vv-ne//"> Secondo l&#8217;ultimo sondaggio, la Lega democratica del Kosovo è data come vincitrice con il 32%</a>, tuttavia le sorprese nei Balcani sono sempre dietro l&#8217;angolo<br />
</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">Le divisioni nella comunità serba</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">All’interno della comunità serba non si può parlare di incertezza, considerato che il risultato sembra essere quasi scontato. Nel 2017, dei dieci seggi riservati alla minoranza serba, nove furono ottenuti dalla <strong>Lista Serba</strong>, a distanza di due anni la situazione non ha subito grandi sconvolgimenti. Eppure il malumore e il dissenso hanno cercato di prendere forma, portando alla nascita della coalizione <strong>Sloboda</strong> (in italiano &#8220;Libertà&#8221;), in cui il principale schieramento è il Progressivo partito democratico guidato da<strong> Nenad Rasic</strong> e che durante l’ultimo appuntamento elettorale non è riuscito ad arrivare a 2mila voti, ottenendo di conseguenza un solo seggio in parlamento.</span></p>
<p class="p1"><span style="font-size: 1rem;">Ma le critiche da parte di questa neonata coalizione sono da tenere in considerazione. Rasic, infatti, ha contestato alla Lista Serba di essere semplicemente uno strumento politico del presidente Vucic e di non tenere conto delle differenze che intercorrono tra chi vive nel Kosovo settentrionale e chi nelle enclavi all’interno del Paese.</span></p>
<p class="p1"><span style="font-size: 1rem;">Al tempo, anche Sloboda non ha vissuto un periodo finale sereno: <a href="http://rs.n1info.com/English/NEWS/a530662/Video-in-Albanian-brings-media-campaign-against-Kosovo-Serb-coalition.html">il video in cui Rasic invita i serbi in lingua albanese a votare ha spaccato l’entità politica</a> e Dragisa Miric, leader di uno dei partiti che forma la coalizione, ha invitato i candidati a ritirarsi. </span><span style="font-size: 1rem;">Nonostante i dissensi, è improbabile che la Lista Serba possa subire uno smacco il 6 ottobre.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-protagonisti-delle-elezioni-per-il-parlamento-del-kosovo.html">I protagonisti delle elezioni per il parlamento del Kosovo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Albin Kurti: &#8220;Il giorno del cambiamento è arrivato&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/albin-kurti-il-giorno-del-cambiamento-e-arrivato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Lutman]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 09:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni anticipate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=232561</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Albin Kurti (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Pristina) Il giorno delle elezioni per il parlamento del Kosovo si avvicina. I commentatori nazionali e internazionali parlano di un appuntamento elettorale dall’esito incerto, mentre al tempo stesso tutti i partiti politici sostengono la propria netta vittoria. Tra questi anche Vetëvendosje (autodeterminazione in italiano), partito che fino a oggi è sempre stato all&#8217;opposizione. Alla sua guida &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/albin-kurti-il-giorno-del-cambiamento-e-arrivato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/albin-kurti-il-giorno-del-cambiamento-e-arrivato.html">Albin Kurti: &#8220;Il giorno del cambiamento è arrivato&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Albin Kurti (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Albin-Kurti-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="p1"><span class="s1"><strong>(Pristina)</strong> Il giorno delle elezioni per il parlamento del Kosovo si avvicina. I commentatori nazionali e internazionali parlano di un appuntamento elettorale dall’esito incerto, mentre al tempo stesso tutti i partiti politici sostengono la propria netta vittoria. Tra questi anche Vetëvendosje (autodeterminazione in italiano), partito che fino a oggi è sempre stato all&#8217;opposizione. Alla sua guida c’è Albin Kurti, classe 1975, scelto nuovamente come candidato per la carica di primo ministro. Lo incontro nella sede elettorale del partito nel quartiere Arberi di Pristina.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Kurti, lei è la guida di uno dei principali partiti del Kosovo, Vetëvendosje, che ha aumentato il consenso elezione dopo elezione: nel 2010, alla vostra prima apparizione elettorale, avete ottenuto il 12%, mentre nel 2017 avete raggiunto il 27%. Tuttavia durante l’ultima legislatura circa metà dei vostri parlamentari hanno lasciato il partito. Dopo due anni, cosa vi aspettate per queste elezioni? E che significato hanno per voi?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ci aspettiamo nulla meno che la vittoria, di uscire dalle urna come il primo partito del Kosovo. Vogliamo ma soprattutto dobbiamo vincere. Ci appartiene. Come recita il nostro slogano <i>erdhidita</i>, il giorno è arrivato. Questo significa per noi il voto del 6 ottobre. Sarà una sorta di referendum tra chi vuole che tutto rimanga uguale e chi, al contrario, chiede e vuole quel cambiamento atteso da tempo. Un cambiamento che porterebbe ad affrontare i problemi che affliggono il Kosovo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Per esempio?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In primo luogo la corruzione dilagante e la costante presenza della criminalità organizzata. Cercheremo di mettere in pratica la legge, di rafforzare la polizia del Kosovo fornendole gli strumenti per operare il più efficacemente possibile, nonché strutturare l’intelligence nazionale. Infine, concentrare il nostro impegno in favore dei giovani.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Andando oltre lo slogan, concretamente quali misure avete in programma per aiutare la popolazione più giovane? </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dobbiamo partire dalla struttura scolastica che attualmente è pessima. In particolare, credo che sia urgente porre in contatto il mondo della scuola con quello delle imprese. Con il mondo economico, facendo sì che chi esce dal percorso scolastico sia già pronto per il mondo del lavoro. Detto ciò, abbiamo in mente di costituire un fondo di 80 milioni di euro per aprire start-up che siano innovative a livello tecnologico. L’idea di base è che dobbiamo “sfruttare” il potenziale dei giovani. E noi dobbiamo garantire gli strumenti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Intervenendo anche in campo economico, immagino.</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Certo. Innanzitutto premiando e sostenendo quelle aziende i cui bilanci sono positivi. In Kosovo molte imprese chiudono in perdita. È inimmaginabile pensare che questa situazione sia sostenibile. Ma non solo, siamo convinti di dover diventare un terreno fertile per investitori. In particolare dobbiamo attrarre chi oggi si trova all’estero a causa della diaspora. Gli investimenti saranno fondamentali per il futuro del nostro Paese.</span></p>
<p><b>La diaspora. Uno dei temi più caldi riguarda il dialogo con la Serbia. <a href="https://www.balcanicaucaso.org/aree/Kosovo/Albin-Kurti-cio-che-conta-siamo-noi-gli-albanesi-85083">Nel 2010 lei affermava che finché la Serbia non riconosce il Kosovo</a>, non c’è possibilità di dialogo. Dopo 9 anni la sua posizione è cambiata?</b></p>
<p class="p1"><span class="s1">Credo che la Serbia stia adottando una politica aggressiva nei confronti del nostro Paese. Non solo per quanto riguarda il tema del riconoscimento. Posso dirle questo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Passando al tema della cosiddetta “Grande Albania”. Anche su questo punto, <a href="https://www.stefanogiantin.net/focus/albin-kurti-il-destino-del-kosovo-e-la-grande-albania/">sempre lo stesso anno sostenevate la necessità di unire l’Albania e il Kosovo</a>. Oggi?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Siamo una nazione e due Stati. Questa conformazione ci è stata imposto dalle organizzazioni internazionali. La stessa nostra Costituzione vieta la possibilità di unirci a un altro Paese, si tratta dell’articolo 1.3. Credo sia stato ripreso da quella austriaca ma i contesti sono profondamente differenti. In ogni caso, attualmente non è una questione prioritaria però non abbandoniamo l’idea: se avverrà, sarà in maniera democratica e pacificamente. In modo totalmente pacifico. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Sul ruolo degli internazionali aveva mosso critiche, ritenendole addirittura dannose. Però non crede che, nonostante tutto, il Kosovo ne abbia bisogno?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Io sostengo che le organizzazioni internazionali dovevano lavorare per creare uno Stato sovrano e indipendente. Questo non credo sia avvenuto. Inoltre, sarebbe stato migliore se avessero inviato medici, dottori, professori, giudici, esperti in campo tecnologico qui in Kosovo. Rispondendo alla sua domanda, sì, abbiamo bisogno della presenza della comunità internazionale, che sarà la benvenuta, ma solo con il fine di porre democrazia, giustizia e sviluppo. Però devo dire che sono pessimista. In merito alla criminalità organizzata, loro sono in possesso di molte informazioni utili per contrastarla eppure la sensazione è che ci sia ben poco interesse a combatterla. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Criminalità organizzata che si lega alla corruzione presente nel Paese. Però in termini concreti cosa volete fare?</b></span></p>
<p>Partire dal sistema giudiziario, dai procuratori che spesso sono corrotti e deboli. Dare una stretta in questo senso, cercando di capire chi sia integerrimo e chi, invece, debba essere allontanato. Lei è italiano, credo possa ben capire quanto sia importante avere uomini di legge che cercano di fare giustizia e di non essere vittime della corruzione. Penso a Giovanni Falcone oppure a Eliot Ness.</p>
<p><span class="s1"><b>Altri temi su cui ritiene ci sia bisogno di intervenire con urgenza?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Kosovo ha bisogno di un sistema scolastico rinnovato, di maggiori investimenti su questo settore, evitando di spendere soldi in inutili infrastrutture di cui la popolazione non ha bisogno. Al contrario, dobbiamo costruire nuove scuole e assumere i laureati migliori per dare nuova energia a questa istituzione. Un altro punto su cui dovremo focalizzare la nostra attenzione sarà il sistema sanitario pubblico, che dovrà garantire un servizio ottimale anche alle fasce più povere del Paese. Oggi non è così. In definitiva credo che dovremo lavorare su tre fronti: corruzione, scuola e salute.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Per concludere. In agosto si parlava di una possibile coalizione pre-elettorale con la Lega Democratica del Kosovo (Ldk). Se dopo il voto, Ldk risulta essere il partito più votato, Vetëvendosje è pronto a entrare in un governo guidato da Vjosa Osmani (candidato primo ministro di Ldk, <em>Nda</em>)?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Noi confidiamo di vincere ma nel caso dovesse accadere questa potrebbe essere un’ipotesi. Dovremo però fare attenzione. All’interno di quel partito ci sono molte frazioni. Tutto dipenderà da quali saranno i risultati dopo il voto del 6 ottobre. Comunque, noi siamo fiduciosi che la gente sceglierà Vetëvendosje. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/albin-kurti-il-giorno-del-cambiamento-e-arrivato.html">Albin Kurti: &#8220;Il giorno del cambiamento è arrivato&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 61/594 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-07-04 23:41:47 by W3 Total Cache
-->