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	<title>US Navy Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Aug 2026 04:35:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>US Navy Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>25 metri e 28 missili in più: la Marina USA riclassifica i sottomarini classe Virginia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 04:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="845" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg 845w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<p>19 sottomarini da attacco a propulsione nucleare di classe Virginia saranno riclassificati come SSGN grazie all'aggiunta del modulo VPM</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/25-metri-e-28-missili-in-piu-la-marina-usa-riclassifica-i-sottomarini-classe-virginia.html">25 metri e 28 missili in più: la Marina USA riclassifica i sottomarini classe Virginia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="845" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg 845w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<p>La <strong>U.S. Navy</strong> il 3 agosto ha <a href="https://www.navy.mil/Press-Office/Press-Releases/display-pressreleases/Article/4562527/navy-to-reclassify-virginia-payload-module-equipped-ssns-to-ssgns-unleashing-ne/">riclassificato</a> la denominazione di 19 sottomarini a propulsione nucleare di <strong>classe Virginia</strong>, da SSN (sottomarino da attacco) a <strong>SSGN </strong>(sottomarino lanciamissili da crociera). Questo cambiamento, possibile grazie al modulo di carico <strong>VPM (Virginia Payload Module)</strong> differenzia nettamente questi battelli dai tradizionali sottomarini d&#8217;attacco della medesima classe, segnando un balzo in avanti nelle capacità di combattimento subacqueo, nella potenza di fuoco e nella deterrenza globale. </p>



<p>Il VPM è un modulo aggiuntivo, che allunga la lunghezza dello scafo, che verrà montato sui Virginia Block V e VI e offre un&#8217;elevata flessibilità di carico potendo trasportare <strong>sette missili da crociera Tomahawk in ciascuno dei 4 sistemi di lancio</strong>, per un totale di <strong>28 missili aggiuntivi per ogni sottomarin</strong>o. Il modulo è lungo circa 25,6 metri, portando così la lunghezza totale dei sottomarini di classe Virginia da 115 metri a circa 130, secondo quanto riportato nei documenti ufficiali della U.S. Navy, e può trasportare e lanciare carichi utili con diametri superiori ai 53 cm di un siluro o di un missile Tomahawk.</p>



<p>La maggiore potenza di fuoco fornita dal modulo ha lo scopo di compensare la drastica perdita di capacità di trasporto armi della flotta sottomarina che si verificherà con il ritiro, tra il 2026 e il 2028, dei quattro sottomarini lanciamissili da crociera di <strong>classe Ohio</strong>. Ciascuno degli SSGN di classe Ohio, lunghi 170 metri, può trasportare 154 missili Tomahawk, quindi, in definitiva, circa quattro sottomarini di classe Virginia Block V sarebbero equivalenti a uno di classe Ohio. Il primo sottomarino a ricevere le nuove funzionalità del VPM sarà il secondo sottomarino di classe Virginia Block V, l&#8217;USS “Arizona”, la cui consegna è prevista per il 2029. La riclassificazione, come detto, si applicherà a tutti i sottomarini Block V e Block VI previsti, la cui consegna è programmata entro il 2038. Attualmente sono in servizio <strong>26 sottomarini di classe Virginia e altri 23 sono in programma</strong> per la costruzione. </p>



<p>Rispetto ai precedenti sottomarini della medesima classe, quelli dotati di VPM richiederanno equipaggi più numerosi nello scompartimento armamenti per poter gestire i tubi, e l&#8217;aumento di dimensioni e peso del VPM comporterà molto probabilmente anche la riduzione delle <strong>doti di manovrabilità</strong>. La U.S. Navy ha condotto un&#8217;analisi approfondita dell&#8217;impatto del VPM sui Virginia e ha stabilito che <strong>l&#8217;aumento di volume consente di avere spazio aggiuntivo per sistemi come l&#8217;idraulica e il raffreddamento con un impatto modesto su manovrabilità e velocità. </strong>Nonostante la marina USA sia ottimista, dato l&#8217;aumento di peso e di lunghezza ci si aspetta che i nuovi battelli si comporteranno in modo molto diverso durante le manovre in immersione, generando quindi un inviluppo operativo più limitato, per così dire, rispetto ai precedenti della classe Virginia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cambio di prospettiva strategica</h2>



<p>Molto probabilmente, i nuovi sottomarini saranno impiegati maggiormente per <strong>missioni di pattugliamento</strong> analogamente a quanto avviene per gli SSGN di classe Ohio, piuttosto che per le tradizionali missioni come la raccolta di informazioni in acque contese. È anche molto probabile che i 19 Virginia saranno impiegati per le <strong>operazioni di supporto alle forze speciali</strong>, data la presenza di camere di equilibrio a bordo, e data la possibilità di montare sul ponte un contenitore “a secco” per il trasporto di mezzi speciali. In linea generale, <strong>i classe Virginia sono progettati per effettuare un ampio spettro di missioni in alto mare </strong>e nelle acque costiere, tra cui la guerra antisom (ASW), la guerra antisuperficie (ASuW), gli attacchi di precisione, la raccolta di informazioni, la guerra irregolare e la guerra di mine. Altre caratteristiche rilevanti di questi battelli sono l&#8217;automazione avanzata, l&#8217;elevata silenziosità e una nuova suite di sensori.</p>



<p>Questa decisione di aumentare il numero di Virgina con VPM cambia la <strong>prospettiva strategica</strong> dell&#8217;U.S. Navy andando a distribuire la capacità di attacco in profondità su un numero più elevato di piattaforme – sebbene, come abbiamo visto, con minore potenza di fuoco rispetto agli Ohio – mantenendo comunque la possibilità di effettuare le normali missioni di un SSN, tra cui anche la raccolta informazioni e la lotta antisom e di superficie. La decisione rispecchia forse anche la considerazione che, nel conflitto marittimo moderno, il sottomarino è diventato uno strumento più idoneo a effettuare attacchi rispetto alle unità di superficie, in quanto l&#8217;<strong>ambiente marittimo di superficie è sempre più contestato</strong> dalla presenza di nuovi sistemi d&#8217;arma – come i droni e i missili da crociera ipersonici – che possono colpire le navi a distanza sempre più grandi dalla linea di costa. </p>



<p>Sebbene unità di superficie anche grandi come portaerei e cacciatorpediniere continuino a essere essenziali per il <em>sea control</em> e per la proiezione di forza a grande e grandissima distanza, l&#8217;ampliamento e il potenziamento dello spazio A2/AD (<em>Anti Access/Area Denial</em>) richiede strumenti che <strong>oltre a essere flessibili siano il più possibile furtivi,</strong> e un sottomarino da attacco dotato di capacità di lancio di missili da crociera – o antinave – è la risposta adeguata. Tale considerazione risulta essere valida per tutte le grandi marine moderne, stante la ricerca di battelli sempre più “multiruolo” come la classe <strong>Yasen-M</strong> russa. Anche la Marina Militare italiana ha intrapreso la medesima scelta decidendo di raggiungere la capacità di lancio di missili da crociera da sottomarini a partire dal progetto di acquisizione dei battelli <strong>U212 NFS ed <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/pi-sottomarini-marina-militare-italiana-arrivo-u212-evo-2330709.html">NFS EVO</a></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/25-metri-e-28-missili-in-piu-la-marina-usa-riclassifica-i-sottomarini-classe-virginia.html">25 metri e 28 missili in più: la Marina USA riclassifica i sottomarini classe Virginia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il raid dei droni Corsair: gli Stati Uniti colpiscono l&#8217;Iran con le nuove tattiche della guerra navale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-raid-dei-droni-corsair-gli-stati-uniti-colpiscono-liran-con-le-nuove-tattiche-della-guerra-navale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 04:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[droni navali]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="596" height="335" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw.jpeg 596w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno impiegato per la prima volta i droni navali Corsair in combattimento. Dopo essere stati impiegati per l’operazione di salvataggio dei piloti dell’elicottero Apache abbattuto dai pasdaran nel Golfo dell’Oman, i droni navali Corsair sono stati impiegati come piattaforme “kamikaze” per attaccare il porto iraniano di Bandar Abbas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-raid-dei-droni-corsair-gli-stati-uniti-colpiscono-liran-con-le-nuove-tattiche-della-guerra-navale.html">Il raid dei droni Corsair: gli Stati Uniti colpiscono l&#8217;Iran con le nuove tattiche della guerra navale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="596" height="335" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw.jpeg 596w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/imagesxw-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno impiegato per la prima volta i <strong>droni navali Corsair</strong> in combattimento. Dopo essere stati impiegati per l’operazione di salvataggio dei piloti dell’elicottero Apache abbattuto dai pasdaran nel Golfo dell’Oman, i droni navaliCorsair&nbsp;sono stati impiegati come <strong>piattaforme “kamikaze”</strong> per attaccare il&nbsp;<strong>porto iraniano&nbsp;di Bandar Abbas</strong>, colpendo infrastrutture sensibili e un sottomarino tascabile Ghadir, impiegando le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/ucraina-si-stanno-riscrivendo-regole-guerra-navale-2336035.html">stesse tattiche usate dall’Ucraina </a>per colpire la Flotta del Mar Nero russa in Crimea. Si tratta del primo attacco di questo tipo ordinato dal Pentagono nella storia militare degli Stati Uniti.</p>



<p>Secondo quanto riportato nella giornata di ieri dal <strong>Comando Centrale degli Stati Uniti</strong>, CENTCOM, il 12 luglio una piccola flotta di droni di superficie senza equipaggio del tipo Corsair è stata impiegata come piattaforma d’attacco per colpire “<em>decine di obiettivi iraniani</em>” situati nel porto di Bandar Abbas. Il raid navale, in perfetto stile “Gruppo 13” delle forze armate ucraine, pioniere e maestro in questo genere di operazioni, è parte della serie di attacchi che gli Stati Uniti hanno lanciato dopo che il presidente <strong>Donald Trump </strong>ha dichiarato di voler porre nuovamente lo Stretto di Hormuz sotto il controllo statunitense, ripristinando il “blocco navale” sui porti iraniani e ponendo gli Stati Uniti nel ruolo di “<strong>guardiani dello stretto</strong>”.</p>



<p> “<em>Su indicazione del Comandante in Capo, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti riprenderanno il blocco del traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani il 14 luglio alle 16:00 ET”</em>, ha dichiarato il CENTCOM attraverso il suo canale X, aggiungendo che le forze armate statunitensi “<em>faranno rispettare il blocco alle navi in transito da o verso i porti e le zone costiere iraniane” e “continueranno a supportare il flusso di traffico nelle acque regionali per tutte le navi che non violano il blocco</em>”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="862" height="485" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de.avif" alt="" class="wp-image-523261" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de.avif 862w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/f2c7cf72fd7b60c874c4b51b7eca64de-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 862px) 100vw, 862px" /></figure>



<p>I Corsair –&nbsp;configurati&nbsp;come<strong>&nbsp;imbarcazioni dronizzate&nbsp;lunghe circa 7,3 metri</strong>, con un design simile a quello di un motoscafo, che possono essere configurate per diversi tipi di missione e raggiungere una <strong>velocità di 35 nodi</strong>, hanno un’autonomia di circa 1.600 km e una capacità di <strong>carico utile di circa 450 kg</strong> – sono stati impiegati come droni unidirezionali navali,&nbsp;colpendo con successo&nbsp;un impianto di manutenzione di sottomarini e navi in Iran. Secondo i piani precedentemente illustrati dall’Iran, i <a href="https://it.insideover.com/guerra/sottomarini-iraniani-nel-golfo-teheran-minaccia-di-silurare-le-navi-in-transito-a-hormuz.html">sottomarini tascabili Ghadir</a> potevano essere schierati nelle acque dello Stretto per colpire navi da guerra, petroliere e mercantili che intendevano violare il blocco imposto da Teheran. L’azienda<strong> Saronic </strong>ha dichiarato: “<em>Siamo orgogliosi che la nostra tecnologia abbia supportato questa missione e contribuito a ridurre le minacce al trasporto marittimo commerciale. Saronic rimane impegnata a fornire sistemi marittimi autonomi che rafforzino la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati</em>”.</p>



<p>Nel video diffuso dal Comando statunitense possiamo&nbsp;notare&nbsp;uno dei droni Corsair che attacca quello che appare essere un mini-sottomarino diesel-elettrico di classe Ghadir.&nbsp;Considerata&nbsp;la posizione strategica della base navale di Bandar Abbas durante questo conflitto, <strong>non è chiaro come l’Iran&nbsp;abbia&nbsp;ancora a disposizione questi sottomarini.</strong> Il Pentagono continua a domandarsi &#8220;quanti&#8221; sottomarini di classe Ghadir fossero presenti nella flotta iraniana prima dell’attuale conflitto. Tuttavia, le stime precedenti indicavano generalmente una flotta compresa tra 16 e 20 unità. I sottomarini tascabili rappresentano rappresentano una delle principali minacce per le navi in transito, insieme alle oramai famigerate <strong>mine navali</strong> posate nello stretto, ai droni kamikaze Shahed-136 e ai droni navali iraniani.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Yesterday, using multiple one-way attack surface drones, CENTCOM forces successfully struck a submarine and ship maintenance facility in Iran. Three Corsair unmanned surface vessels hit the port at Bandar Abbas Naval Base, marking the first time American forces have employed sea… <a href="https://t.co/bOM2kmgRxz">pic.twitter.com/bOM2kmgRxz</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://x.com/CENTCOM/status/2076679617440530442?ref_src=twsrc%5Etfw">July 13, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Prima di questo raid, un drone Corsair della Task Force 59 della 5ª Flotta della US Navy era stato impiegato per il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/iran-com-drone-marino-usato-salvare-i-piloti-dellelicottero-2676834.html">recupero dell’equipaggio di un elicottero d’attacco</a> <strong>AH-64 Apache</strong> precipitato, probabilmente in seguito ad abbattimento, nel Golfo dell’Oman. Questa unità di test, istituita nel 2021, è incaricata di “<em>sperimentare l’integrazione di nuove capacità senza equipaggio e di intelligenza artificiale nelle operazioni navali quotidiane in Medio Oriente</em>”. La progressiva sperimentazione, a quanto pare,&nbsp;ha&nbsp;portato la task force al punto di padroneggiare queste tecnologie, rendendo le piattaforme pronte al combattimento. </p>



<p>L’utilizzo degli<em> Unmanned Surface Vehicles</em> come il Corsair in un ruolo offensivo, analogo all’impiego dei<strong> droni navali Magura</strong> e <strong>SeaBaby ucraini</strong>, potrebbe rivoluzionare il conflitto nel Golfo, contribuendo a ridurre il carico di lavoro di aerei ed equipaggi per gli attacchi, consentendo al Pentagono di&nbsp;colpire obiettivi in mare aperto e lungo la costa iraniana, senza esporre a rischio le piattaforme con equipaggio umano. Va inoltre considerato come&nbsp;questo nuovo vettore&nbsp;per le operazioni cinetiche possa complicare, almeno per un primo breve periodo, i piani difensivi dei <em>pasdaran</em>, nonostante la loro ampia conoscenza dei droni navali e delle imbarcazioni dronizzate che compongono la loro <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/non-sono-solo-mine-minacciare-stretto-hormuz-cos-mosquito-2637250.html">Mosquito Fleet</a></strong>.</p>



<p>L&#8217;impiego dei Corsair come piattaforme d&#8217;attacco segna un precedente destinato ad avere implicazioni ben oltre l&#8217;area di responsabilità del CENTCOM. Per la prima volta gli Stati Uniti hanno impiegato in combattimento droni navali unidirezionali, adottando una capacità operativa sviluppata e affinata negli ultimi anni sui <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-continuano-la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">campi di battaglia del Mar Nero</a>. La scelta conferma come il <a href="https://it.insideover.com/difesa/lus-navy-studia-i-droni-marini-e-le-tattiche-ucraine-ma-negli-oceani-servono-ancora-le-navi.html">Pentagono stia progressivamente integrando nella propria dottrina sistemi e tattiche</a> emersi dai conflitti più recenti, ampliando le opzioni disponibili per colpire obiettivi marittimi e costieri senza esporre equipaggi umani.</p>



<p>La <strong>crisi dello Stretto di Hormuz</strong>, che sembrava essere prossima alla risoluzione, continua a essere estremamente critica e potrebbe protrarsi per l&#8217;intera estate. “<em>La ripresa del blocco navale statunitense contro l’Iran segue l’attuazione iniziale avvenuta dal 13 aprile al 18 giugno</em>”, scrivono dal Comando Centrale degli Stati Uniti, proseguendo: &#8220;<em>Le forze del CENTCOM hanno deviato oltre 140 navi conformi, messo fuori uso nove navi non conformi e consentito a oltre 50 navi commerciali che trasportavano aiuti umanitari di attraversare il blocco</em>&#8220;. Il comando statunitense responsabile delle operazioni in Medio Oriente ha invitato tutte le navi in transito a monitorare con attenzione gli &#8220;Avvisi ai Naviganti&#8221; e contattare le forze navali statunitensi sul <strong>canale 16</strong> durante la navigazione nel Golfo dell’Oman e nello Stretto di Hormuz affinché venga garantita la loro sicurezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-raid-dei-droni-corsair-gli-stati-uniti-colpiscono-liran-con-le-nuove-tattiche-della-guerra-navale.html">Il raid dei droni Corsair: gli Stati Uniti colpiscono l&#8217;Iran con le nuove tattiche della guerra navale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;US Navy studia i droni marini e le tattiche ucraine ma negli oceani servono ancora le navi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lus-navy-studia-i-droni-marini-e-le-tattiche-ucraine-ma-negli-oceani-servono-ancora-le-navi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 12:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[droni navali]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="917" height="500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661.jpg 917w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661-768x419.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661-600x327.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 917px) 100vw, 917px" /></p>
<p>Le tattiche che hanno consentito agli ucraini di colpire in un mare ristretto come il Mar Nero non possono essere replicate negli oceani.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lus-navy-studia-i-droni-marini-e-le-tattiche-ucraine-ma-negli-oceani-servono-ancora-le-navi.html">L&#8217;US Navy studia i droni marini e le tattiche ucraine ma negli oceani servono ancora le navi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="917" height="500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661.jpg 917w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661-768x419.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Ukrainian_marine_drones-e1778089640661-600x327.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 917px) 100vw, 917px" /></p>
<p>I <strong>droni navali</strong> possono rappresentare una risorsa decisiva nei conflitti del futuro, ma la <strong>Marina degli Stati Uniti</strong> non può e non intende emulare le <strong>strategie di Kiev</strong>, che ha sviluppato e impiegato con successo questa nuova tecnologia, dimostrando di non avere più bisogno delle unità di superficie convenzionali che invece colano a picco dopo i raid del <strong>Gruppo 13</strong>, l&#8217;unità di commando che conduce in battaglia questi furtivi e sofisticati <em>cacciatori</em> di naviglio nemico. <br><br>Secondo il Pentagono e i vertici dell&#8217;US Navy la lezione impartita dalla <strong>Marina militare ucraina</strong>, che ha <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/ucraina-si-stanno-riscrivendo-regole-guerra-navale-2336035.html">rivoluzionato le tattiche della guerra navale</a> nel Mar Nero, riequilibrando le forze con il largo impiego di <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-droni-navali-ucraini-continuano-la-guerra-asimmetrica-nel-mar-nero.html">droni navali</a>, tecnicamente <em>Unmanned Surface Vessel </em>o USV, senza lasciare quartiere alle navi da guerra e ai sottomarini della Flotta russa che è stata costretta a rintanarsi nelle basi navali della Crimea, senza garantirsi, tuttavia, una posizione sicura, è importante ma non può essere emulata. L&#8217;affondamento di gran parte della flotta russa del <strong>Mar Nero</strong> da parte dell&#8217;Ucraina è il &#8220;<em>Caso alfa</em>&#8221; per trovare nuovi modi di utilizzare i robot su terra, mare e aria, ha affermato nelle scorse settimane il responsabile della valutazione della Marina statunitense, contrammiraglio <strong>Doug Sasse;</strong> ciò nonostante, gli Stati Uniti non possono &#8220;<em>semplicemente <a href="https://www.defenseone.com/technology/2026/04/why-us-cant-copy-ukraines-robot-navy/412992/">copiare i compiti dell&#8217;Ucraina</a></em>&#8221; e applicare le tattiche che hanno attentamente analizzato (e non possiamo escludere supportato, ndr) alla vastità dell&#8217;<strong>Oceano Pacifico</strong>, al <strong>Mar Rosso</strong> o al <strong>Mar Arabico</strong> e allo <strong>Stretto di Hormuz</strong>, dove hanno imposto un blocco navale per <em>minare</em> gli interessi di Teheran e giocare lo stesso gioco nel blocco delle rotte commerciali che stanno stravolgendo l&#8217;economia globale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">March was a bad month for the russian Black Sea Fleet. <br><br>On March 5, Magura V5 naval drones attacked the patrol ship &quot;Sergei Kotov&quot;. The ship suffered damage to the stern, right, and left sides.<br><br>On March 24, the Ukrainian Air Force successfully struck &quot;Yamal&quot;, &quot;Azov&quot;, and… <a href="https://t.co/ywJw8BKGzd">pic.twitter.com/ywJw8BKGzd</a></p>&mdash; Defense of Ukraine (@DefenceU) <a href="https://twitter.com/DefenceU/status/1774408230455656551?ref_src=twsrc%5Etfw">March 31, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ovunque, anche dove le navi da guerra statunitensi si trovano o si troveranno a fronteggiare <strong>sciami di veicoli senza equipaggio</strong>, siano essi barchini esplosivi o droni suicidi analoghi a quelli impiegati dalla componente navale del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica iraniani, il &#8220;<em>comando e il controllo</em>&#8221; delle unità rimarrà un&#8217;attività umana, con una presenza in prima linea, anche sui fronti di mare sconfinati del Pacifico,che, secondo gli scenari che si prospettano, potrebbe riempirsi di &#8220;<em>robot sottomarini</em>&#8221; sviluppati dalla <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> e dalle altre potenze che incroceranno negli stessi mari. Come l&#8217;Australia, che di concerto con gli stessi Stati Uniti sta sviluppando le sue piattaforme sottomarine, come il <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/drone-subacqueo-ghost-shark-pronto-operazione-dintelligence-2565544.html">Ghost Shark</a></strong>. Gli americani hanno già svelato progetti come il drone subacqueo <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/lorca-la-risposta-americana-ai-nuovi-sottomarini-russi.html">Orca XLUUV</a></strong>, dove la sigla sta per <em>Extra Large Unmanned Underwater Vehicle</em>, e il <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/scende-in-acqua-la-manta-il-nuovo-drone-della-marina-usa.html">Manta Ray</a></strong>, l’<em>Unmanned Underwater Vehicle</em>, o UUV.</p>



<p>Per ora la Marina statunitense ha acquisito il <a href="https://news.usni.org/2021/04/08/navy-takes-delivery-of-sea-hawk-unmanned-vessel">primo trimarano senza equipaggio</a> <strong>Sea Hawk</strong>, un vettore da 145 tonnellate destinato  a far parte del gruppo d&#8217;attacco della portaerei Uss Theodore Roosevelt nel Pacifico entro la fine dell&#8217;anno. Entro il 2030 il Sea Hawk verrà affiancato da un importante numero di piccoli battelli senza equipaggio più simili alle tipologie di <a href="https://www.hisutton.com/Ukrainian-USVs-Russo-Ukraine-War.html">droni navali schierati dagli ucraini</a> &#8211; Magura, Sea Baby, Sea Wolf, Kratan &#8211; e da un analogo numero di droni aerei, secondo il commodoro del Surface Navy Development Group One dell&#8217;Us Navy, capitano Garrett Miller.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">‼ For the first time in history, a warplane was destroyed by a sea drone.<br><br>On May 2, <a href="https://twitter.com/DI_Ukraine?ref_src=twsrc%5Etfw">@DI_Ukraine</a> together with <a href="https://twitter.com/ServiceSsu?ref_src=twsrc%5Etfw">@ServiceSsu</a>  destroyed a russian Su-30 fighter jet near Novorossiysk with a Magura V5 naval drone.<br><br>War at sea is entering a new era. <a href="https://t.co/qFTxseh0co">pic.twitter.com/qFTxseh0co</a></p>&mdash; Defense of Ukraine (@DefenceU) <a href="https://twitter.com/DefenceU/status/1918638253894205446?ref_src=twsrc%5Etfw">May 3, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Tra il 2023 e il 2024 le unità speciali ucraine che hanno iniziato a impiegare droni navali, e combinano le capacità dell&#8217;intelligence (GUR e SBU) e della Marina (VMS/MBC), hanno <strong>affondato almeno otto navi da guerra della Marina russa</strong> con un numero estremamente ridotto ed economico di droni navali che, dati i successi registrati, sono stati potenziati nelle capacità, sviluppando versioni che hanno ottenuto vittorie contro obiettivi come elicotteri e aerei da combattimento posti a difesa delle basi navali dove avvenivano le incursioni, o di obiettivi di alto valore presi di mira dai commando ucraini, come ponti, infrastrutture critiche e sistemi radar costieri. Le <strong>tattiche ucraine </strong>si sono dimostrate <em>&#8220;molto promettenti in un <strong>mare molto ristretto</strong></em>&#8221; che presenta coste circostanti ricoperte da fitte foreste, dove i &#8220;commando&#8221; possono condurre furtivamente i droni sull&#8217;obiettivo con l&#8217;ausilio dei satelliti che consentono al Gps di guidare il sistema verso l&#8217;obiettivo o di prendere la mira. Una forza simile può &#8220;<em>lanciare un drone in acqua molto rapidamente, e non dovrebbe percorrere una distanza incredibile</em>&#8221; per colpire il bersaglio, ha spiegato il contrammiraglio Sasse, ma <strong>questa strategia non può essere replicata negli spazi sconfinati dell&#8217;oceano</strong> più grande del mondo, il <strong>Pacifico</strong>. Lo scenario dove gli analisti di Washington immaginano un potenziale conflitto futuro con una potenza convenzionale e tecnologicamente avanzata. <br><br>&#8220;<em>Se si guarda a ciò che sta accadendo nel Pacifico, non ci sono alberi dietro cui nascondersi durante la traversata</em>. <em>Si rimane in superficie, magari sotto osservazione</em>&#8220;, costantemente, e ciò dimostra come ogni scenario rivela delle criticità diverse, e dei sistemi d&#8217;arma più o meno utili, per quanto efficaci. In <strong>Medio Oriente</strong> quelli che vengono definiti su <em><a href="https://www.defenseone.com/technology/2026/04/why-us-cant-copy-ukraines-robot-navy/412992/">DefenseOne</a></em> gli &#8220;<em>implacabili attacchi dell&#8217;Iran con i droni d&#8217;attacco unidirezionali Shahed</em>&#8221; e ora dei <strong>barchini esplosivi della Mosquito Fleet</strong>, molto simili a quelli impiegati dagli <strong>Houthi</strong> dello Yemen nel Mar Rosso, hanno dimostrato che i droni a basso costo possano &#8220;erodere il vantaggio&#8221; di una flotta militare che basi la sua forza sulle unità di superficie convenzionali, ma anche come le risorse di tali unità, e la presenza umana, possa essere altrettanto efficace nell&#8217;eliminare questo tipo di minacce.</p>



<p>L&#8217;<strong>Us Navy</strong>, che sta <strong>sviluppando un&#8217;ampia gamma di droni aerei, navali, sottomarini</strong>, ma ha anche elaborato una munizione circostante che imita in tutto e per tutto il drone Shahed-136, il <strong>Low-Cost Uncrewed Combat Attack&nbsp;System</strong>, anche noto come <a href="https://it.insideover.com/difesa/skorpion-strike-la-task-force-di-droni-dattacco-usa-in-medio-oriente.html">Lucas</a>, intende &#8220;mantenere il proprio vantaggio&#8221; senza sostituire i sistemi convenzionali, ma concentrandosi sull&#8217;integrazione di un maggior numero di robot in una flotta più ampia con equipaggio umano, ha spiegato il contrammiraglio Sasse. Un&#8217;ambizione che segue la linea concettuale dell&#8217;Aeronautica con il programma CAA, o <strong>Collaborative Combat Aircraft</strong>&nbsp;secondo cui le piattaforme aeree di nuova generazione, come il caccia l&#8217;F-47, verrà supportato, ma non sostituito &nbsp;dai <strong>Loyal Wingman drone</strong>.</p>



<p>Il contrammiraglio <strong>Derek Trinque</strong>, direttore della divisione di guerra di superficie dell&#8217;US Navy, ha dichiarato che i sistemi d&#8217;arma senza equipaggio che sono stati impiegati in Medio Oriente, ad esempio, possono certamente &#8220;<em>ampliare la consapevolezza dello spazio di battaglia&#8221; </em>e <em>&#8220;garantire maggiore efficacia&#8221;</em>, ma non vengono impiegati per &#8220;<em>attaccare</em>&#8220;, dato che la <strong>Marina degli Stati Uniti non ha carenza di armi</strong> per <strong>affondare le navi nemiche</strong>; a differenza di quella ucraina, che ha saputo farsi valere in una battaglia impari, adattandosi al conflitto e sviluppando risorse e capacità sorprendenti da prendere in esame per molti scenari, questo è certo, ma non da prendere necessariamente alla lettera come unico futuro della strategia navale, evidentemente.</p>



<p>Come riportano molti analisti ed esperti del settore tecnologico, l&#8217;<strong>ascesa delle armi condotte da remoto</strong>, robotizzate e in futuro completamente guidate in battaglia dall&#8217;IA, è irrefrenabile, e come ricorda Patrick Tucker su DefenseOne sta già &#8220;<em>influenzando la progettazione navale e fornendo spunti per nuovi concetti</em>&#8221; per le <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/si-guarda-nuova-era-potenza-navale-2294022.html">flotte del futuro</a></strong>. Ma a quanto pare la direzione delle prima potenza navale del globo, e la richiesta di nuove portaerei da parte della <strong>PLA Navy</strong> cinese, o addirittura di nuove fregate e addirittura di nuove corazzate della cosiddetta &#8220;<a href="https://it.insideover.com/difesa/uss-defiant-come-dovrebbero-essere-le-nuove-navi-da-guerra-di-trump.html">classe Trump</a>&#8221; da parte della Marina statunitense, procrastineranno la fine dell&#8217;era della <strong>navi da guerra convenzionali</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lus-navy-studia-i-droni-marini-e-le-tattiche-ucraine-ma-negli-oceani-servono-ancora-le-navi.html">L&#8217;US Navy studia i droni marini e le tattiche ucraine ma negli oceani servono ancora le navi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La U.S. Navy vuole le &#8220;corazzate classe Trump&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-u-s-navy-vuole-le-corazzate-classe-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 04:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Corazzata]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1024x556.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1536x834.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-600x326.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La U.S. Navy ha messo a bilancio i primi finanziamenti per le nuove corazzate volute dal presidente Trump, ma forse non è una buona idea.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1024x556.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1536x834.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-600x326.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il segretario della marina statunitense, <strong>John Phelan</strong>, poco prima di essere rimosso dall&#8217;incarico, ha confermato che la U.S. Navy sta procedendo per acquisire una nuova classe di corazzate – note come <strong>BBG(X)</strong> – auspicate direttamente dal presidente Donald Trump nei mesi scorsi. Il progetto è stato inserito nella proposta di bilancio del prossimo anno, secondo un cronoprogramma che consentirebbe di completarne l&#8217;acquisto prima della fine del mandato trumpiano. È stata così pressoché rispettata la tempistica di progettazione iniziale della nuova classe di navi, affidata a <strong>Hungtinton Ingalls Industries</strong>, di 60/90 giorni avviata l&#8217;<a href="https://www.armyrecognition.com/news/navy-news/2026/us-navy-to-set-first-bbg-x-trump-class-battleship-schedule-within-60-days">8 gennaio scorso</a>, che a sua volta segue l&#8217;indirizzo presidenziale espresso a dicembre 2025. </p>



<p>Il programma BBG(X), noto anche come corazzata “di classe Trump”, costituisce pertanto il pilastro centrale del concetto di <strong>Golden Fleet</strong>, che mira ad espandere la flotta di superficie della marina statunitense e a rilanciare la costruzione di navi da guerra di grandi dimensioni. Il segretario della U.S. Navy ha poi confermato quello che ci si attendeva dato il nascente progetto per le nuove corazzate: il programma <strong>DDG(X)</strong> per una nuova serie di cacciatorpediniere lanciamissili è stato abbandonato, essendo stato sostanzialmente assorbito – nei compiti – dall&#8217;avvio del progetto BBG(X). Nel <strong>2021</strong>, la U.S. Navy aveva dichiarato di voler acquistare il primo DDG(X) nell&#8217;anno fiscale 2028 e nel 2022 aveva presentato il <em>concept </em>per il nuovo cacciatorpediniere destinato a succedere ai classe Arleigh Burke. Con questo programma assorbito dal BBG(X), è molto probabile che la U.S. Navy si troverà ad affidarsi agli Arleigh Burke Flight IIA e III per ancora molti anni a venire. </p>



<p>La prima corazzata è attualmente prevista nel piano quinquennale di bilancio per l&#8217;anno fiscale 2028 e sarà un&#8217;unità da <strong>30mila tonnellate di dislocamento</strong> il cui armamento principale sarà di tipo missilistico, con <strong>128 celle di lancio verticali (VLS)</strong> &#8211; più 12 per <em>Conventional Prompt Strike</em> &#8211; in grado di accomodare vettori antinave, antiaerei e da attacco terrestre in profondità anche a carica nucleare. Il principio però non è di un&#8217;unità “tutta missili” come alcuni progetti – rimasti solo sulla carta – emersi nei decenni passati: secondo quanto emerso dai primi disegni, le BBG(X) avranno anche artiglierie tra cui un pezzo “<strong><em>railgun</em></strong>” nonché <strong>armi laser</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">.<a href="https://twitter.com/USNavy?ref_src=twsrc%5Etfw">@USNavy</a> BBG(X) is built for the fight ahead—and designed for producibility.<br><br>No commander should have to choose between air defense, ASW, ASuW, or long-range strike. This platform delivers all of it—at the highest level. <br><br>Battlegroups will integrate unmanned systems, embarked… <a href="https://t.co/Yazc3OXX2l">pic.twitter.com/Yazc3OXX2l</a></p>&mdash; Secretary of the Navy John C. Phelan (@SecNavPhelan) <a href="https://twitter.com/SecNavPhelan/status/2046722778418548766?ref_src=twsrc%5Etfw">April 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo il vice assistente segretario per il bilancio della U.S. Navy, il contrammiraglio <a href="https://news.usni.org/2026/04/21/navy-wants-to-buy-trump-class-battleship-in-fy-2028">Ben Reynolds</a>, le nuove corazzate permetterebbero alla marina statunitense di evitare i compromessi che avrebbe dovuto affrontare se avesse optato per una nave più piccola. In particolare il contrammiraglio ha specificato che “questa nave sarà in grado di fare molte cose che i nostri cacciatorpediniere non possono fare, proprio come la fregata colma una lacuna che i nostri cacciatorpediniere non riescono a colmare”, aggiungendo che “ora, con la dismissione degli incrociatori, ci rimane un solo tipo di nave”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le perplessità sul programma</h2>



<p>Nella proposta di bilancio presentata ufficialmente martedì al Dipartimento della Guerra, la U.S. Navy ha richiesto per la corazzata 1 miliardo di dollari di finanziamenti anticipati per l&#8217;approvvigionamento, attingendo al fondo per la costruzione navale. La marina USA ha chiesto inoltre al Congresso 837 milioni di dollari di finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo del programma. Reynolds ha anche reso noto che si stanno utilizzando i primi 134 milioni di dollari per la progettazione, e che verranno chiesti ulteriori fondi, tramite una riprogrammazione al di sopra della soglia di spesa, per quest&#8217;anno da impiegare per la ricerca e lo sviluppo. Questi fondi saranno poi utilizzati per l&#8217;approvvigionamento anticipato e la ricerca e sviluppo il prossimo anni, per poter iniziare la costruzione nel 2028 ovvero entro la fine del mandato del presidente Trump. Secondo il contrammiraglio, nell&#8217;ambito del programma quinquennale la U.S. Navy prevede di spendere <strong>43,5 miliardi di dollari per l&#8217;acquisto delle BBG(X)</strong>, in particolare prevedono una spesa di 17 miliardi per la prima unità, 13 per la seconda (da finalizzare nel 2030) e 11,5 per la terza (2031).</p>



<p>Il programma è ambizioso (e lungo). La U.S. Navy prevede <strong>da 10 a 25 corazzate</strong> e le uniche tempistiche attualmente indicate per la nave capoclasse, che dovrebbe chiamarsi USS Defiant (BBG-1), indicano una fase di progettazione che si estende all&#8217;incirca dal 2026 al 2031-2032, l&#8217;inizio della costruzione nei primi anni 2030, un periodo di varo tra la metà e la fine degli anni 2030 e la <strong>messa in servizio verso la fine degli anni 2030 o intorno al 2040</strong>, senza date fisse o formalmente programmate. </p>



<p>Sicuramente il programma BBG(X) risponde – in parte – alla necessità di colmare la lacuna delle progressiva dismissione degli incrociatori classe Ticonderoga (122 VLS ciascuno), ma presenta a nostro giudizio delle perplessità di carattere tecnico e tattico. </p>



<p>Partendo dal presupposto che sia una nave pensata per la proiezione di forza a lunghissimo raggio, come da caratteristica principale della U.S. Navy, e che si troverà a operare negli immensi spazi marittimi del Pacifico, <strong>il suo armamento missilistico appare scarso</strong> se rapportato a unità attualmente in servizio come i Ticonderoga. Reynolds ha affermato che con le BBG(X) un comandante non dovrà più scegliere “cosa caricare” per una missione, trovandosi ad avere una panoplia di missili per compiti diversi, ma non si capisce per quale motivo il progetto attuale veda la presenza di artiglierie che potrebbero lasciare spazio a più celle di lancio verticali, anche in considerazione che una <em><a href="https://it.insideover.com/difesa/dagli-incrociatori-kirov-alle-navi-da-battaglia-di-trump-nellera-dei-droni-dominano-ancora-gli-oceani.html">capital ship</a></em> di questo tipo <strong>opererebbe con una forte scorta data da unità più piccole,</strong> che già possono offrire un&#8217;adeguata difesa contro le minacce ravvicinate di superficie. Dal punto di vista strettamente tattico, se la multifunzionalità è sicuramente una buona soluzione, la decisione di montare su un&#8217;unica nave tutto il panorama di missioni di attacco è rischiosa, proprio perché trattandosi di una grossa unità sarebbe il bersaglio principale di un attacco nemico. All&#8217;U.S. Navy sono coscienti di questo particolare, e forse proprio per questo recentemente <a href="https://www.twz.com/land/patriot-pac-3-missiles-to-arm-navy-arleigh-burke-class-destroyers">hanno avviato l&#8217;integrazione dei Patriot PAC-3 sugli Arleigh Burke</a>.</p>



<p>A sollevare perplessità sulla bontà del progetto è soprattutto la tempistica: la prima corazzata verrebbe consegnata alla fine degli anni 30 o all&#8217;inizio degli anni 40 nella più ottimistica delle previsioni, che quindi non calcola la ormai cronica difficoltà della cantieristica statunitense. <strong>Un po&#8217; troppo tardi</strong> considerando che l&#8217;avversario strategico degli USA, la Repubblica Popolare Cinese, prevede di avere nove portaerei entro il 2035 e sta sfornando altre unità navali a un ritmo serrato, compresi i nuovi cacciatorpediniere Type 055 che rassomigliano più a un incrociatore per dislocamento e armamento (112 VLS). Forse il progetto DDG(X) è stato archiviato troppo presto, e forse quest&#8217;ultimo ha pagato la cattiva esperienza fatta con le fregate classe “Constellation” cancellate per i costi diventati esorbitanti e i ritardi accumulati, ma come sempre “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-u-s-navy-vuole-le-corazzate-classe-trump.html">La U.S. Navy vuole le &#8220;corazzate classe Trump&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli EA-18 Growler nei cieli dell&#8217;Iran: pod e missili anti-radiazione per gli specialisti dell&#8217;EW</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-ea-18-growler-nei-cieli-delliran-pod-e-missili-anti-radiazione-per-gli-specialisti-dellew.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 05:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa piattaforma per la guerra elettronica non poteva che giocare un ruolo da protagonista nel corso dell’operazione Epic Fury. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ea-18-growler-nei-cieli-delliran-pod-e-missili-anti-radiazione-per-gli-specialisti-dellew.html">Gli EA-18 Growler nei cieli dell&#8217;Iran: pod e missili anti-radiazione per gli specialisti dell&#8217;EW</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDnrcOkbEAARK3w-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le immagini degli aerei per la guerra elettronica <strong>EA-18 Growler</strong> dell’US Navy impegnati nelle missioni previste dall’operazione nei cieli dell’Iran sono state oggetto di particolare interesse per gli analisti militari, che hanno osservato un mix di pod, contromisure elettroniche e carichi di missili anti-radiazione, segno di un ruolo essenziale nel corso dell’<strong>operazione Epic Fury</strong>. <br><br>  I Growler con carico misto di pod di disturbo di vecchia e nuova generazione decollati dal ponte della portaerei USS Abraham Lincoln, e un singolo caccia che è stato fotografato mentre lasciava il ponte di una portaerei americana con quattro <strong>missili anti-radiazione AGM-88</strong>, gli High-Speed Anti-Radiation Missile progettati per agganciare e distruggere i sistemi radar delle batterie anti-aeree, nell’ambito delle cosiddette <strong>missioni SEAD</strong>, ossia per la soppressione delle difese aeree nemiche, hanno dimostrato ancora una volta l’importanza della loro missione: <strong>accecare gli apparati radar del nemico.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Nighttime US Navy F/A-18E Super Hornet and E/A-18G Growler launches from the USS Abraham Lincoln, supporting strikes on Iran this week. <a href="https://t.co/juzWu3JVVG">pic.twitter.com/juzWu3JVVG</a></p>&mdash; OSINTtechnical (@Osinttechnical) <a href="https://twitter.com/Osinttechnical/status/2032786945688945027?ref_src=twsrc%5Etfw">March 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Componente chiave dell’operazione <em>Absolute Resolve </em>che si è svolta nei cieli del Venezuela e ha portato alla cattura di <strong>Nicolás Maduro</strong>, questa piattaforma per la guerra elettronica non poteva che giocare un ruolo da protagonista nel corso dell’operazione <em>Epic Fury</em>, ancora in pieno svolgimento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Protagonisti della guerra elettronica</h2>



<p>Gli EA-18G Growler, velivoli biposto sviluppati sulla cellula dell’F-18 Super Hornet noti per fornire un supporto essenziale di guerra elettronica indipendentemente dalla configurazione dei pod che trasportano, sono essenziali per supportare il lancio di attacchi a distanza nelle fasi iniziali di una campagna militare per garantire un vantaggio alla forza attaccante, specialmente in missioni che prevedono <strong>una penetrazione profonda in uno spazio aereo ostile e ben difeso.</strong></p>



<p>Le immagini diffuse dal Centcom degli EA-18G Growler impegnati nelle operazioni contro l’Iran hanno mostrato diverse configurazioni di questo aereo per la guerra elettronica; in particolare un interessante &#8220;<em>carico misto</em>&#8221; dove sono visibili pod per la guerra elettronica di due generazioni – una coppia di nuovi pod <strong>ALQ-249 Next Generation Jammer-Mid Band</strong> o di vecchi pod <strong>ALQ-99</strong> sotto le ali – oltre ai serbatoi ausiliari e una configurazione per la soppressione delle difese aeree iraniane che contava ben quattro missili antiradiazioni AGM-88 HARM e due missili aria-aria a medio raggio AIM-120 AMRAAM, oltre a serbatoi di carburante esterni e un singolo pod per il sistema di disturbo tattico ALQ-99.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le diverse configurazioni</h2>



<p>La prima configurazione considera una <strong>combinazione di pod</strong> per la guerra elettronica convenzionale e cognitiva di nuova generazione che offrono copertura a banda alta e bassa per colpire radar di difesa aerea e altri bersagli per attacchi di guerra elettronica che &#8220;<em>non operano tutti nelle stesse gamme di frequenza</em>&#8220;, spiega The War Zone, indicando come &#8220;a<em>lcuni siano in grado di modulare ampiamente i propri segnali in uscita proprio per ridurre la vulnerabilità alle interferenze</em>&#8220;. Una gamma di frequenza più ampia, <a href="https://www.twz.com/air/ea-18g-growler-with-split-load-of-new-and-old-jamming-pods-seen-supporting-iran-strikes">spiegano gli esperti</a>, potrebbe essere utile anche per contrastare sistemi di minaccia noti che vengono utilizzati in modi non convenzionali.</p>



<p> La Marina statunitense ha deciso di &#8220;<em>ampliare le capacità</em>&#8221; dei suoi pod di nuova generazione per &#8220;e<em>stendere il limite superiore di copertura in frequenza al fine di contrastare le minacce moderne e adattive</em>&#8221; e &#8220;<em>migliorare la sopravvivenza della piattaforma e delle entità protette contro le minacce emergenti</em>&#8221; che si sommano a quelle garantite dai sistemi integrati nella fusoliera e in pod fissi che sono presenti alle estremità alari, dove gli F-18 portano due missili aria-aria a corto raggio a guida infrarossa.</p>



<p>Diversa, e anche più interessante, la configurazione mostrata da un’immagine condivisa proprio dal <strong>Comando Centrale degli Stati Uniti</strong>, che ha rivelato un EA-18G Growler armato per la soppressione delle difese aeree nemiche in una sortita incentrata contro obiettivi iraniani, dove il jet imbarcato sulla portaerei Lincoln mostra un carico &#8220;<em>decisamente orientato al combattimento</em>&#8221; e lascia notare un solo pod esterno per disturbo tattico ALQ-99 e ben quattro missili anti-radiazioni, suggerendo una complessa e delicata missione incentrata non solo sul disturbo, ma sulla soppressione, distruzione e neutralizzazione delle comunicazioni (SEAD/DEAD) piuttosto che su un attacco elettronico a distanza.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Il <a href="https://twitter.com/hashtag/CENTCOM?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#CENTCOM</a> ha mostrato la diverse configurazioni dell&#39;<a href="https://twitter.com/hashtag/EA18G?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EA18G</a> Growler per la soppressione delle difese aeree durante le missioni in <a href="https://twitter.com/hashtag/Iran?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Iran</a>, confermando il ruolo cruciale di questo aereo per la Guerra Elettronica (<a href="https://twitter.com/hashtag/EW?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EW</a>) nell&#39;ambito dell&#39;operazione <a href="https://twitter.com/hashtag/EpicFury?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EpicFury</a> <a href="https://t.co/R5n0Aesol7">pic.twitter.com/R5n0Aesol7</a></p>&mdash; Davide B. (@DBinTweet) <a href="https://twitter.com/DBinTweet/status/2039089579358122376?ref_src=twsrc%5Etfw">March 31, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo gli analisti si trattava di un Growler &#8220;<em>ottimizzato per muoversi con o davanti ai gruppi d’attacco, rilevare le sorgenti di emissione nemiche, disturbarle e distruggerle se emettono radiazioni</em>&#8220;. Le prime missioni affidate ai cacciabombardieri nell’operazione Epic Fury devono aver pianificato<strong> attacchi contro le capacità di difesa aerea iraniane,</strong> i sistemi integrati di difesa aerea, le comunicazioni militari e le infrastrutture missilistiche antinave, e ai Growler, accompagnati e supportati dalle Wild Weasel dell’Usaf, è toccato eliminare i radar con i loro missili HARM: armi anti-radiazione progettate per colpire le sorgenti radar e aprire corridoi attraverso lo spazio aereo difeso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Elemento chiave per il dominio aereo</h2>



<p>  La presenza di quattro missili è “<a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2026/u-s-central-command-reveals-ea-18g-growler-loadout-for-air-defense-suppression-in-operation-epic-fury">significativa</a>” perché avrebbe consentito al Growler di colpire più bersagli contemporaneamente, tra cui diversi emettitori, in una singola sortita, permettendogli di ingaggiare radar di ricerca, radar di controllo del tiro e nodi di difesa aerea a comparsa senza dover immediatamente affidare il compito a un’altra piattaforma. Mentre al singolo pod ALQ-99, sistema di disturbo elettronico esterno aviotrasportato, è spettato il compito di mantenere la capacità di disturbo attivo.   <strong>L’EA-18G si è dimostrato, ancora una volta, un elemento chiave per il dominio aereo americano. </strong>Un jet imbarcato completo, capace di disturbare e colpire nella stessa sortita, offrendo efficienza, flessibilità e precisione. <br><br>Come sappiamo, gli attacchi americani e israeliani hanno “<em>sostanzialmente indebolito le difese aeree e altre capacità militari iraniane</em>”, ma questo <strong>non deve essere confuso con il dominio aereo totale</strong>, soprattutto sulla parte nord-orientale della Repubblica Islamica dell’Iran. In caso di attacchi a distanza, il supporto fornito dai Growler può contribuire a garantire che le munizioni raggiungano i loro obiettivi, oltre a ridurre i rischi per le piattaforme di lancio.</p>



<p>Per questo la sua missione non è terminata, nonostante l’allontanamento delle portaerei. Il supporto fornito dagli aerei da <strong>guerra elettronica</strong> continua quindi a &#8220;<em>mitigare eventuali rischi residui di difesa aerea</em>&#8220;, destinando il Growler alla sua missione di supporto essenziale, indipendentemente dalla configurazione dei pod che trasporta sotto le sue ali di <em>brontolone ringhiante</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ea-18-growler-nei-cieli-delliran-pod-e-missili-anti-radiazione-per-gli-specialisti-dellew.html">Gli EA-18 Growler nei cieli dell&#8217;Iran: pod e missili anti-radiazione per gli specialisti dell&#8217;EW</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ecco perché non ci sarà nessuno sbarco dei Marines in Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-non-ci-sara-nessuno-sbarco-dei-marines-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 06:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Nave da sbarco anfibia]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=509534</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1601" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090.avif" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090.avif 1601w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1601px) 100vw, 1601px" /></p>
<p>Nonostante l'arrivo della nave da assalto anfibio statunitense nella zona del Medio Oriente non ci sarà nessuno sbarco di Marines in Iran</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-non-ci-sara-nessuno-sbarco-dei-marines-in-iran.html">Ecco perché non ci sarà nessuno sbarco dei Marines in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1601" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090.avif" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090.avif 1601w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/220407-M-GQ845-1090-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1601px) 100vw, 1601px" /></p>
<p>La nave da assalto anfibio della U.S. Navy “<strong>Tripoli</strong>”, tipo LHA (<em>Landing Helicopter Assault</em>), ha lasciato la sua zona di pattugliamento nel Pacifico occidentale per dirigersi verso il Medio Oriente. Lo scorso 9 marzo, l&#8217;unità <a href="https://news.usni.org/2026/03/13/uss-tripoli-31st-meu-heading-to-the-middle-east">si trovava</a> nel Mar delle Filippine con altre due navi per le operazioni anfibie: il “San Diego” (LPD-22) e il “New Orleans”, due unità tipo LPD (<em>Landing Platform Dock</em>). </p>



<p>Le tre navi, insieme alla loro scorta, costituiscono l&#8217;<strong>ARG (<em>Amphibious Ready Group</em>)</strong> che trasporta il 31esimo MEU (<em>Marine Expeditionary Unit</em>), un reparto di Marines forte di 2.200 soldati. Il “Tripoli” imbarca anche i caccia <strong>F-35B</strong> (versione a decollo corto e atterraggio verticale) del Corpo dei Marines e in precedenza ha testato il cosiddetto concetto di <em>Lightning Carrier </em>della marina USA, imbarcando almeno 19 F-35B nell&#8217;aprile del 2022.</p>



<p>Recenti immagini satellitari che mostrano il “Tripoli” in navigazione nel Mar Cinese Meridionale, evidenziano che la nave è accompagnata solamente da <strong>due cacciatorpediniere di classe “Arleigh Burke”</strong>, quindi senza le due LPD che compongono il gruppo da assalto anfibio. Un MEU, per poter essere dispiegato in operazioni di sbarco, si appoggia infatti a una nave tipo LHA o LHD (<em>Landing Helicopter Dock</em>), a una tipo LPD e a una tipo LSD (<em>Landing Ship Dock</em>), oppure a due LPD come nel caso in considerazione. <strong>Queste navi sono essenziali per l&#8217;operatività del corpo di spedizione dei Marines, e senza di esse il reparto può solo mettere in pratica operazioni limitate,</strong> come ricognizioni, esfiltrazioni e piccole incursioni insieme a reparti delle forze speciali. La maggior parte dei veicoli terrestri e anfibi sono infatti trasportati nelle LPD e LSD che accompagnano la LHA/LHD. A bordo del “Tripoli”, oltre agli F-35B, <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2026/03/marine-expeditionary-unit-ordered-to-the-middle-east/">sono presenti</a> convertiplani da trasporto MV-22B, elicotteri d&#8217;attacco AH-1Z “Viper”, elicotteri d&#8217;attacco/utilità UH-1Y “Venom”, elicotteri di utilità/ricerca e soccorso MH-60S ed elicotteri da trasporto CH-53E/K “Stallion”.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">HIGH-SPEED TRANSIT: USS Tripoli Flanked by Heavy Escorts<br><br>OSINT Update (Mar 15 imagery): Tracking the USS Tripoli (LHA-7) as she continues her rapid push toward the Middle East for Operation Epic Fury. She is not making this run alone.<br><br>The Fix: Spotted ~678 km from Manila,… <a href="https://t.co/Zy8ddlp4lW">pic.twitter.com/Zy8ddlp4lW</a></p>&mdash; MT Anderson (@MT_Anderson) <a href="https://twitter.com/MT_Anderson/status/2033391048408342764?ref_src=twsrc%5Etfw">March 16, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sostanzialmente, quindi, la marina statunitense sta spostando principalmente la componente aerea dell&#8217;ARG, e forse non è un caso. </p>



<p>Secondo le prime speculazioni il “Tripoli” dovrebbe unirsi al CSG (<em>Carrier Strike Group</em>) della <strong>portaerei “Ford”</strong>, che sta partecipando alle operazioni belliche nel Golfo Persico, ma è probabile che la sua missione sia un&#8217;altra e che dipenda proprio dallo stato di servizio della portaerei USA. </p>



<p>Giovedì scorso – 12 marzo – un incendio è scoppiato nell&#8217;area lavanderie della nave: inizialmente si pensava che il fuoco fosse stato domato rapidamente, portando al ferimento lieve di solo due marinai, invece <a href="https://www.washingtonexaminer.com/policy/defense/4493761/uss-gerald-ford-fire-beds-iran/">oggi sappiamo</a> che l&#8217;incendio è divampato per circa <strong>30 ore</strong> lasciando <strong>oltre 600 marinai senza letto</strong> costringendoli quindi a dormire sul pavimento e sui tavoli in altre zone della nave. I marinai imbarcati sul “Ford” hanno anche riferito che in realtà <strong>decine di membri dell&#8217;equipaggio hanno sofferto di intossicazione da fumo.</strong></p>



<p>Gli oltre 600 marinai colpiti rappresentano una parte significativa dei 4.500 membri dell&#8217;equipaggio della portaerei, e bisogna precisare che l&#8217;equipaggio del “Ford”, a metà aprile, batterà il record post-Vietnam per<strong> la più lunga missione su portaerei</strong> . Se la nave resterà in zona di operazioni sino alla fine di maggio, avrà trascorso un anno intero in mare, il doppio della durata standard di una missione su portaerei. Il CSG del “Ford”, infatti, prima di partecipare all&#8217;attuale conflitto nel Golfo Persico era reduce dell&#8217;<strong>operazione militare in Venezuela</strong> che ha portato alla cattura del presidente <strong>Nicolas Maduro</strong>, venendo dispiegato nei Caraibi a partire da <a href="https://theaviationist.com/2025/10/24/ford-csg-ordered-to-caribbean/">fine ottobre 2025</a> ed arrivando a sua volta da un normale dispiegamento operativo nella zona di operazioni della Sesta Flotta. <strong>Uomini e mezzi sono quindi usurati</strong> dalla continuità delle operazioni belliche, e la portaerei ha già mostrato di avere problematiche relative alla gestione delle acque reflue a bordo, con notevoli disagi per l&#8217;equipaggio, a cui si aggiungono quelli arrecati dalle conseguenze del recente incendio a bordo.</p>



<p>Molto probabilmente, quindi, <strong>il “Tripoli” sostituirà temporaneamente la portaerei</strong> che farà rotta per il suo porto di stanza negli Stati Uniti, nell&#8217;attesa che una terza portaerei – <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/us-said-expected-to-deploy-3rd-aircraft-carrier-to-the-middle-east/">probabilmente l&#8217;USS “George H.W. Bush”</a> &#8211; raggiunga la zona di operazioni. L&#8217;unità navale in questione intorno al 7 marzo stava completando la COMPUTEX (<em>Composite Unit Training Exercise</em>) ovvero una prova generale prima della partenza per una missione di sei mesi. COMPTUEX riunisce tutte le navi del CSG per proiettare la forza come gruppo da battaglia ed è una fase cruciale del ciclo di addestramento pre-missione e un prerequisito per la<em> Joint Task Force Exercise</em> (JTFEX) del gruppo da battaglia. Una COMPTUEX si svolge normalmente in un periodo di due o tre settimane e da sei a otto settimane prima della JTFEX, l&#8217;ultimo passo prima del dispiegamento operativo. </p>



<p>Uno <strong>sbarco anfibio quindi appare un&#8217;opzione molto remota</strong>, anche perché in questa fase del conflitto avrebbe un costo militare (e uno politico) insostenibile. L&#8217;Iran non è militarmente ridotto ai minimi termini nonostante la <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-lancia-meno-droni-e-meno-missili-due-ipotesi-tattica-per-non-esaurire-larsenale-o-scarsita-di-risorse.html">drastica diminuzione</a> dei lanci di missili balistici e droni <em>one way</em> a lungo raggio, ed è ancora in grado di esprimere il suo <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/mine-minisottomarini-e-missili-cosi-liran-puo-bloccare-lo-stretto-di-hormuz-2.html">potenziale di <em>sea denial</em></a></strong> nelle acque del Golfo e dello Stretto di Hormuz attraverso una serie di sistemi d&#8217;arma non ancora utilizzati (come ad esempio i missili da crociera antinave) e di cui non sono giunte notizie della loro eliminazione da parte delle forze della coalizione israelo-statunitense.</p>



<p>Del resto, la richiesta di Washington agli alleati (e alla Cina) di mettere a disposizione forze per la scorta ai convogli attraverso lo Stretto è stata rispedita al mittente proprio perché, in questo momento, <strong>non ci sono le condizioni per effettuare una missione simile. </strong>Questo, per inciso, dovrebbe porre molte domande ai pianificatori delle forze navali europee e alleate. Anche la stessa U.S. Navy, <a href="https://it.insideover.com/guerra/hormuz-e-bab-el-mandeb-la-teoria-dellinaccettabilita-del-rischio.html">come sappiamo</a>, ha affermato di non essere in grado di effettuare una scorta efficace in questo momento, e pertanto uno sbarco anfibio di un singolo MEU dalla forza ridotta come in questo caso, anche se effettuato su una delle isole all&#8217;imboccatura di Hormuz, potrebbe tramutarsi in un disastro o in una vittoria di Pirro nella migliore delle ipotesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-non-ci-sara-nessuno-sbarco-dei-marines-in-iran.html">Ecco perché non ci sarà nessuno sbarco dei Marines in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>InsideUsa &#8211; La corazzata Trumpenkin</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-la-corazzata-trumpenkin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 14:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Corazzata]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122409001888_f66ef27b35f129dfacfa6fb25165061c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122409001888_f66ef27b35f129dfacfa6fb25165061c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122409001888_f66ef27b35f129dfacfa6fb25165061c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122409001888_f66ef27b35f129dfacfa6fb25165061c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122409001888_f66ef27b35f129dfacfa6fb25165061c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122409001888_f66ef27b35f129dfacfa6fb25165061c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025122409001888_f66ef27b35f129dfacfa6fb25165061c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cari lettori, benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&#160;Francesca Salvatore&#160;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni. Questa settimana, solo per gli abbonati, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-la-corazzata-trumpenkin.html">[...]</a></p>
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<p>Cari lettori,</p>



<p>benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni.</p>



<p>Questa settimana, solo per gli abbonati, un pezzo che racconta la recente proposta di <strong>Donald Trump</strong>, che ha evocato il ritorno delle corazzate nella Marina degli Stati Uniti ha avuto un’eco immediata ben oltre i confini americani, non tanto per la sua concretezza quanto per il carico simbolico e strategico che porta con sé.</p>



<p><strong>Tra gli altri temi che abbiamo scelto di approfondire e che ho selezionato per voi</strong>:</p>



<p>-Uzbekistan, energia e corridoi: la diplomazia silenziosa verso Washington;</p>



<p>-Intercettare i missili fuori dall’atmosfera, l’ultima frontiera degli Usa per dominare lo spazio ;</p>



<p>-“La Groenlandia appartiene ai groenlandesi”: Nuuk e la Danimarca respingono le mire di Trump;</p>



<p>-IA: l’USAF implementa il suo caccia sperimentale autonomo;</p>



<p>-Epstein e i mercanti d’armi: l’inchiesta che svela il ruolo del finanziere nello scandalo Iran-Contra.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><br>Abbonatevi a InsideUsa</a>&nbsp;e continuate a sostenere&nbsp;<strong>InsideOver</strong>. Noi ci risentiamo giovedì prossimo, sempre qui.</p>



<p>Potete trovarmi su Linkedin e Instagram come&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;o scrivermi all’indirizzo&nbsp;kikkasalvatore@hotmail.it. Per qualsiasi confronto, suggerimento o curiosità, sono qui pronta a leggere e rispondere!</p>



<p></p>
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		<title>L&#8217;allarme del comandante dell&#8217;Indo-Pacifico: a rischio la superiorità Usa sulla Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lallarme-del-comandante-dellindo-pacifico-a-rischio-la-superiorita-usa-sulla-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 05:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La superiorità militare statunitense in un eventuale conflitto contro la Cina nell&#8217;area dell&#8217;Oceano Pacifico e in particolare nella regione marittima di Taiwan si sta gradualmente riducendo ed è messa a repentaglio dall&#8217;ascesa della Repubblica Popolare. A lanciare l&#8217;allarme è il comandante militare americano in capo nell&#8217;Indo-Pacifico, Samuel Paparo, intervenuto venerdì all&#8217;annuale Sedona Forum del McCain &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/lallarme-del-comandante-dellindo-pacifico-a-rischio-la-superiorita-usa-sulla-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503183650976_4a951fc3c0a1a377189f352df45a2967-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>superiorità militare statunitense</strong> in un eventuale <strong>conflitto contro la Cina</strong> nell&#8217;area dell&#8217;Oceano Pacifico e in particolare <strong>nella regione marittima di Taiwan</strong> si sta gradualmente riducendo ed è messa a repentaglio dall&#8217;ascesa della Repubblica Popolare. A lanciare l&#8217;allarme è il comandante militare americano in capo nell&#8217;Indo-Pacifico, <strong>Samuel Paparo, intervenuto venerdì all&#8217;annuale <a href="https://www.mccaininstitute.org/the-sedona-forum/">Sedona Forum del McCain Institute in Arizona.</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida della Cina agli Usa</h2>



<p>&#8220;Paparo&#8221;,<a href="https://www.ft.com/content/a78d7737-874f-47f9-9c50-9c6dd6c2bd44"> nota il <em>Financial Times</em></a><em>,</em> &#8220;ha sottolineato che le forze armate statunitensi avevano vantaggi chiave sulla Cina in termini di capacità sottomarine, nonché di superiori capacità spaziali e di armi in grado di contrastare le risorse spaziali&#8221;, ma ha anche avvertito che &#8220;la Cina sta costruendo sistemi d&#8217;arma, comprese le navi da guerra, a un ritmo molto più rapido rispetto agli Stati Uniti&#8221;.</p>



<p>Paparo, al comando delle forze nell&#8217;Indo-Pacifico dal 2024, a un anno dall&#8217;assunzione della leadership ha sottolineato che <strong>&#8220;la nostra supremazia su ogni elemento di forza</strong> saliente è su una traiettoria negativa&#8221;, facendo ad esempio notare come mediamente la Cina possa produrre due sottomarini e sei navi da guerra all&#8217;anno, contro gli 1,4 e 1,8 rispettivamente degli Usa. In sostanza, nel primo caso <strong>Pechino supera Washington del 50% e nel secondo di un fattore di 3 a 1.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo cantieristica</h2>



<p>Il tema della cantieristica è al centro delle preoccupazioni americane da tempo. Già <strong>Joe Biden</strong> aveva giustificato con ragioni di sicurezza nazionale legato alle forniture militari lo stop alla vendita del colosso siderurgico <strong>Us Steel ai giapponesi di <a href="https://it.insideover.com/economia/dopo-lacciaio-ecco-lalluminio-trump-alla-guerra-dei-dazi-per-rilanciare-lindustria-usa.html">Nippon Steel,</a> blocco approvato da Donald Trump.</strong> </p>



<p>Lo scorso anno, in un&#8217;iniziativa bipartisan, il senatore Mark Kelly (Democratico dell’Arizona) e il deputato Mike Waltz (Repubblicano della Florida), fino a pochi giorni fa <strong>National Security Advisor del presidente Trump,</strong> hanno proposto uno sforzo politico per <strong>tutelare la produzione siderurgica a stelle e strisce</strong> e rimettere pesantemente all&#8217;opera i cantieri navali americani, <a href="https://warontherocks.com/2024/07/can-congress-revive-shipbuilding-and-maritime-strategy/">per la cui piena operatività è preferibile una piena disponibilità di sicure forniture di acciaio <em>made in Usa</em></a>. </p>



<p>L&#8217;allarme di Paparo sembra giustificare questi timori e si fonda, in ogni caso, su un contesto principalmente <strong>quantitativo del confronto tra le flotte</strong>. Paparo accende un faro diverso da quello del predecessore, John Aquilino, secondo cui la Cina stava <strong>alzando gradualmente la temperatura del confronto militare nell&#8217;Indo-Pacifico </strong>per cuocere come una &#8220;rana bollita&#8221; con le sue minacce il principale obiettivo, Taiwan.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli allarmi di Paparo sulla Cina</h2>



<p>Non è la prima volta che Paparo lancia l&#8217;allarme sulla possibile <strong>difficoltà statunitense nell&#8217;affrontare un conflitto nell&#8217;Indo-Pacifico</strong><a href="https://www.defenseone.com/threats/2025/02/china-rehearsing-war-indo-pacific-commander-says/403011/">. A febbraio, all&#8217;Honolulu Defense Forum,</a> il comandante ha sottolineato che Pechino sta mostrando una crescente &#8220;mobilitazione delle sue forze armate&#8221; per prepararsi alla guerra, evidenziando come un salto di qualità fosse stato rappresentato dall&#8217;esercitazione massiccia dell&#8217;estate 2024 che ha simulato l&#8217;invasione di Taiwan con 42 brigate dell&#8217;esercito, 150 vascelli della Marina e 200 navi d&#8217;assalto. </p>



<p>Ad aprile, in una <strong><a href="https://www.congress.gov/event/119th-congress/senate-event/336813" target="_blank" rel="noreferrer noopener">testimonianza al Congresso</a></strong>, Paparo ha dichiarato che &#8220;<strong>le manovre aggressive di Pechino intorno a Taiwan non sono semplici esercitazioni: sono prove generali per un&#8217;unificazione forzata</strong>&#8221; e che &#8220;in quanto avversario più influente, la Cina pone sfide reali e serie alla nostra superiorità militare&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Abituarsi alla presenza di rivali solidi</h2>



<p>Parliamo di dichiarazioni indubbiamente forti ma che lasciano al contempo aperto un tema politico-strategico: <strong>quanto un conflitto diretto Cina-Usa sia realmente plausibile negli anni a venire è difficile dirlo,</strong> ma bisogna sottolineare che Washington mantiene un vantaggio cospicuo in termini di alleanze, basi operative, dottrine d&#8217;impiego di flotte di vasta dimensione, integrazione aeronavale, possibilità di attesa di una mossa rivale per radunare le proprie forze, capacità tecnologiche e cyber. </p>



<p>Paparo lancia l&#8217;attenzione sulla <strong>competizione per le risorse per il suo teatro e la sua arma dominante, la Marina</strong>. Ma viene il sospetto che la &#8220;<strong>paura cinese</strong>&#8220;, negli Usa, sia legata a una concezione del confronto con Pechino come di una riedizione della <strong>Guerra Fredda coi sovietici</strong>, ovvero di una competizione egemonica di rango globale. Ma il fatto che Pechino abbia la volontà, e nel caso le forze, di sfidare sul piano militare gli Usa su questo terreno è tutto da dimostrare. Il resto sono timori legati al fatto che il mondo non è più unilateralmente condizionato dagli States. E che forse a rivali di un peso crescente ci si bisognerà gradualmente abituare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lallarme-del-comandante-dellindo-pacifico-a-rischio-la-superiorita-usa-sulla-cina.html">L&#8217;allarme del comandante dell&#8217;Indo-Pacifico: a rischio la superiorità Usa sulla Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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